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	<title>Kielce | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Kielce | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sul sacituzumab tirumotecan in combinazione con pembrolizumab e bevacizumab per pazienti con cancro della cervice uterina metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-sacituzumab-tirumotecan-in-combinazione-con-pembrolizumab-e-bevacizumab-per-pazienti-con-cancro-della-cervice-uterina-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma della cervice uterina persistente, ricorrente o metastatico di nuova diagnosi che non può essere trattato con intervento chirurgico o radioterapia. Il carcinoma della cervice uterina è un tumore che colpisce la parte inferiore dell&#8217;utero. Lo studio valuterà diversi trattamenti: sacituzumab tirumotecan (chiamato anche MK-2870) in combinazione con pembrolizumab, con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma della cervice uterina</b> persistente, ricorrente o metastatico di nuova diagnosi che non può essere trattato con intervento chirurgico o radioterapia. Il <b>carcinoma della cervice uterina</b> è un tumore che colpisce la parte inferiore dell&#8217;utero. Lo studio valuterà diversi trattamenti: <b>sacituzumab tirumotecan</b> (chiamato anche <b>MK-2870</b>) in combinazione con <b>pembrolizumab</b>, con o senza <b>bevacizumab</b>, confrontati con le terapie standard che includono <b>paclitaxel</b>, <b>carboplatino</b> o <b>cisplatino</b>. Il <b>sacituzumab tirumotecan</b> è un anticorpo monoclonale che si lega a una proteina presente sulle cellule tumorali e rilascia un farmaco che distrugge queste cellule. Il <b>pembrolizumab</b> è un farmaco che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali. Il <b>bevacizumab</b> è un farmaco che blocca la formazione di nuovi vasi sanguigni che alimentano il tumore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il trattamento con <b>sacituzumab tirumotecan</b> più <b>pembrolizumab</b>, con o senza <b>bevacizumab</b>, possa essere più efficace rispetto alle terapie standard nel ritardare la progressione della malattia e nel prolungare la sopravvivenza delle pazienti. Lo studio si svolgerà in due parti: nella prima parte verrà valutata la sicurezza della combinazione di farmaci in un piccolo gruppo di pazienti, mentre nella seconda parte un numero maggiore di pazienti riceverà i diversi trattamenti in modo casuale per confrontarne l&#8217;efficacia. Durante lo studio verranno effettuati esami regolari per valutare come il tumore risponde al trattamento e per monitorare eventuali effetti indesiderati. Verranno inoltre raccolte informazioni sulla qualità di vita delle pazienti attraverso questionari specifici.</p>
<p>Le pazienti che parteciperanno allo studio dovranno avere una diagnosi confermata di <b>carcinoma della cervice uterina</b> di tipo squamoso, adenosquamoso o adenocarcinoma. La malattia deve essere persistente, ricorrente o metastatica e non curabile con chirurgia o radioterapia. Le pazienti dovranno avere una buona condizione fisica generale e il loro tumore dovrà presentare una specifica caratteristica chiamata espressione di PD-L1. I trattamenti verranno somministrati per via endovenosa secondo un programma stabilito dal protocollo dello studio. La durata del trattamento dipenderà dalla risposta individuale e dalla tollerabilità dei farmaci.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su RO7268489 con ocrelizumab per adulti con sclerosi multipla progressiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ro7268489-con-ocrelizumab-per-adulti-con-sclerosi-multipla-progressiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda le forme progressive di sclerosi multipla, una malattia del sistema nervoso che può causare problemi di movimento, equilibrio e altre funzioni del corpo. Lo studio valuterà l&#8217;uso di RO7268489, un medicinale sperimentale disponibile in capsule che viene assunto per bocca, in combinazione con ocrelizumab, un farmaco già approvato che viene somministrato attraverso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda le forme progressive di <b>sclerosi multipla</b>, una malattia del sistema nervoso che può causare problemi di movimento, equilibrio e altre funzioni del corpo. Lo studio valuterà l&#8217;uso di <b>RO7268489</b>, un medicinale sperimentale disponibile in capsule che viene assunto per bocca, in combinazione con <b>ocrelizumab</b>, un farmaco già approvato che viene somministrato attraverso una flebo in vena. Durante lo studio alcuni partecipanti riceveranno <b>RO7268489</b> mentre altri riceveranno placebo, entrambi aggiunti al trattamento con <b>ocrelizumab</b> che tutti i partecipanti riceveranno.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <b>RO7268489</b> può aiutare a rallentare il peggioramento della disabilità nelle persone con sclerosi multipla progressiva che stanno già ricevendo ocrelizumab. Durante lo studio verranno anche valutati la sicurezza del medicinale, eventuali effetti indesiderati, e come il corpo elabora il farmaco. I medici monitoreranno i livelli di alcune sostanze nel sangue e valuteranno eventuali cambiamenti nelle condizioni dei partecipanti.</p>
<p>I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un periodo prolungato e verranno sottoposti a visite regolari durante le quali verranno effettuati vari esami e test per valutare la capacità di movimento, le funzioni cognitive e lo stato di salute generale. Questi test includono prove di cammino cronometrate, test di destrezza manuale e valutazioni della memoria e dell&#8217;attenzione. Ai partecipanti verrà anche chiesto di indossare un dispositivo per valutare il modo di camminare. Lo studio prevede controlli periodici per verificare eventuali effetti collaterali e per monitorare come il medicinale agisce nel corpo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla zasocitinib per adulti con vitiligine non segmentale per valutare efficacia e sicurezza del trattamento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-zasocitinib-per-adulti-con-vitiligine-non-segmentale-per-valutare-efficacia-e-sicurezza-del-trattamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la vitiligine non segmentale, una condizione della pelle in cui alcune aree perdono il loro colore naturale e diventano bianche a causa della perdita delle cellule che producono il pigmento. La vitiligine non segmentale si manifesta tipicamente su entrambi i lati del corpo in modo simmetrico e può interessare diverse parti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>vitiligine non segmentale</b>, una condizione della pelle in cui alcune aree perdono il loro colore naturale e diventano bianche a causa della perdita delle cellule che producono il pigmento. La vitiligine non segmentale si manifesta tipicamente su entrambi i lati del corpo in modo simmetrico e può interessare diverse parti come il viso, le mani e altre zone. Lo studio valuterà un farmaco sperimentale chiamato <b>zasocitinib</b>, identificato anche con il nome in codice <b>TAK-279</b>, che viene somministrato per bocca sotto forma di capsule. Alcuni partecipanti riceveranno il farmaco attivo mentre altri riceveranno un placebo, ovvero una capsula che ha lo stesso aspetto ma non contiene il principio attivo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se zasocitinib sia efficace nel migliorare le chiazze bianche della pelle causate dalla vitiligine non segmentale rispetto al placebo dopo ventiquattro settimane di trattamento. Durante lo studio, che avrà una durata massima di cinquantadue settimane, i medici misureranno quanto le aree depigmentate della pelle migliorano nel tempo. In particolare, verrà prestata particolare attenzione al miglioramento delle chiazze sul viso, che spesso rappresentano una preoccupazione importante per le persone con questa condizione. I partecipanti verranno assegnati in modo casuale a ricevere diverse dosi di zasocitinib oppure il placebo, e né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato durante la fase principale dello studio.</p>
<p>Lo studio includerà adulti tra i diciotto e i settantacinque anni con diagnosi clinica di vitiligine non segmentale che soddisfano specifici criteri riguardanti l&#8217;estensione delle aree depigmentate della pelle. I partecipanti dovranno essere disponibili a seguire tutte le procedure dello studio, che includono visite regolari presso il centro clinico e l&#8217;utilizzo di strumenti digitali per il monitoraggio. Durante lo studio verranno anche valutati la sicurezza del farmaco e gli eventuali effetti collaterali che potrebbero manifestarsi con il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di KT-621 assunto per bocca in pazienti con dermatite atopica da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-kt-621-assunto-per-bocca-in-pazienti-con-dermatite-atopica-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che soffrono di dermatite atopica da moderata a grave. La dermatite atopica è una malattia della pelle che causa arrossamento, prurito intenso e infiammazione, e può interessare diverse parti del corpo. Durante lo studio viene utilizzato un farmaco sperimentale chiamato KT-621, che viene somministrato per bocca sotto forma di compresse. Alcuni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che soffrono di <b>dermatite atopica</b> da moderata a grave. La <b>dermatite atopica</b> è una malattia della pelle che causa arrossamento, prurito intenso e infiammazione, e può interessare diverse parti del corpo. Durante lo studio viene utilizzato un farmaco sperimentale chiamato <b>KT-621</b>, che viene somministrato per bocca sotto forma di compresse. Alcuni partecipanti ricevono <b>KT-621</b> mentre altri ricevono un placebo, che ha lo stesso aspetto del farmaco vero ma non contiene il principio attivo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <b>KT-621</b> è efficace nel migliorare i sintomi della <b>dermatite atopica</b> da moderata a grave rispetto al placebo. Lo studio vuole anche verificare la sicurezza del farmaco e come viene tollerato dalle persone che lo assumono. Durante lo studio vengono misurati diversi aspetti della malattia, come l&#8217;estensione delle lesioni sulla pelle, l&#8217;intensità del prurito e il miglioramento generale delle condizioni della pelle.</p>
<p>Lo studio è diviso in due fasi principali. Nella prima fase, che dura sedici settimane, i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere diverse dosi di <b>KT-621</b> oppure il placebo, senza che loro o i medici sappiano quale trattamento stanno ricevendo. Dopo questa fase iniziale, c&#8217;è una seconda fase che può durare fino a sessantotto settimane totali, durante la quale tutti i partecipanti possono ricevere il farmaco attivo. Durante tutto il periodo dello studio vengono effettuate visite regolari per controllare l&#8217;andamento della malattia e verificare eventuali effetti indesiderati del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;ulotaront come terapia aggiuntiva agli antidepressivi per adulti con disturbo depressivo maggiore che non rispondono adeguatamente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullulotaront-come-terapia-aggiuntiva-agli-antidepressivi-per-adulti-con-disturbo-depressivo-maggiore-che-non-rispondono-adeguatamente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il disturbo depressivo maggiore, una condizione che causa umore basso persistente, perdita di interesse nelle attività quotidiane e altri sintomi che influenzano la vita di tutti i giorni. Lo studio esamina un nuovo farmaco chiamato SEP-363856 che viene somministrato insieme a uno dei seguenti antidepressivi già in commercio: venlafaxina, citalopram, duloxetina, fluoxetina, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>disturbo depressivo maggiore</b>, una condizione che causa umore basso persistente, perdita di interesse nelle attività quotidiane e altri sintomi che influenzano la vita di tutti i giorni. Lo studio esamina un nuovo farmaco chiamato <b>SEP-363856</b> che viene somministrato insieme a uno dei seguenti antidepressivi già in commercio: <b>venlafaxina</b>, <b>citalopram</b>, <b>duloxetina</b>, <b>fluoxetina</b>, <b>sertralina</b> o <b>paroxetina</b>. Questi antidepressivi vengono usati quando una persona non ha avuto un miglioramento sufficiente con i trattamenti precedenti. Lo scopo dello studio è valutare se il farmaco SEP-363856, quando aggiunto a un antidepressivo, sia più efficace del placebo nel migliorare i sintomi della depressione.</p>
<p>Lo studio si svolge in due fasi principali. Nella prima fase, che dura otto settimane, i partecipanti ricevono uno degli antidepressivi già approvati scelto dal medico. Questa fase serve a verificare come la persona risponde al trattamento con il solo antidepressivo. Nella seconda fase, che dura sei settimane, i partecipanti continuano a prendere lo stesso antidepressivo ma ricevono in aggiunta o il farmaco SEP-363856 oppure il placebo. Durante tutto lo studio vengono effettuate visite regolari per valutare i sintomi della depressione e la sicurezza del trattamento.</p>
<p>Durante lo studio vengono monitorati diversi aspetti della salute dei partecipanti, inclusi gli effetti indesiderati, la pressione sanguigna, il battito cardiaco, il peso corporeo e vari esami del sangue e delle urine. Vengono inoltre valutati aspetti specifici come i pensieri suicidi, i movimenti involontari, l&#8217;agitazione, la funzione sessuale e la qualità del sonno attraverso questionari specifici. L&#8217;efficacia del trattamento viene misurata principalmente osservando i cambiamenti nei sintomi della depressione tra la fine della prima fase e la fine della seconda fase dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza a lungo termine di deucravacitinib rispetto a ustekinumab in pazienti adulti con psoriasi a placche da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-a-lungo-termine-di-deucravacitinib-rispetto-a-ustekinumab-in-pazienti-adulti-con-psoriasi-a-placche-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169928</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la psoriasi a placche da moderata a grave, una malattia della pelle che causa chiazze rosse e squamose sulla superficie del corpo. Durante lo studio verranno utilizzati due farmaci: deucravacitinib, somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite con film, e ustekinumab, somministrato tramite iniezione sottocutanea. Lo scopo dello studio è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>psoriasi a placche</b> da moderata a grave, una malattia della pelle che causa chiazze rosse e squamose sulla superficie del corpo. Durante lo studio verranno utilizzati due farmaci: <b>deucravacitinib</b>, somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite con film, e <b>ustekinumab</b>, somministrato tramite iniezione sottocutanea. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza cardiovascolare, cioè la sicurezza per il cuore e i vasi sanguigni, dell&#8217;uso a lungo termine di deucravacitinib rispetto a ustekinumab in persone adulte con questa forma di psoriasi.</p>
<p>Lo studio è rivolto a partecipanti adulti di almeno 40 anni che hanno una psoriasi a placche che coinvolge una superficie corporea significativa e che potrebbero beneficiare di fototerapia, un trattamento con luce speciale, o di terapie sistemiche, cioè farmaci che agiscono su tutto l&#8217;organismo. I partecipanti devono avere almeno un fattore di rischio cardiovascolare, come ad esempio essere fumatori, avere la pressione alta, avere livelli elevati di grassi nel sangue, soffrire di <b>diabete mellito</b> di tipo 1 o 2, avere avuto in passato eventi come <b>infarto miocardico</b>, <b>ictus</b> o procedure di rivascolarizzazione coronarica, essere obesi oppure avere una storia familiare di malattie cardiache precoci.</p>
<p>Durante lo studio, che avrà una durata di circa 60 mesi, i partecipanti riceveranno in modo casuale uno dei due trattamenti e verranno monitorati per eventi cardiovascolari come infarto non fatale, ictus non fatale, morte cardiovascolare e procedure di rivascolarizzazione coronarica. Verranno inoltre osservati altri eventi come <b>embolia polmonare</b>, <b>trombosi venosa profonda</b>, problemi di <b>insufficienza cardiaca</b> che richiedono ospedalizzazione, tumori maligni, infezioni opportunistiche e altri eventi avversi gravi. Nel corso dello studio verranno eseguiti regolarmente esami di laboratorio che includono test della funzionalità epatica e analisi dei lipidi nel sangue a digiuno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul linvoseltamab per pazienti adulti con gammopatia monoclonale di significato incerto ad alto rischio o mieloma multiplo indolente a rischio non elevato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-linvoseltamab-per-pazienti-adulti-con-gammopatia-monoclonale-di-significato-incerto-ad-alto-rischio-o-mieloma-multiplo-indolente-a-rischio-non-elevato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone adulte con gammopatia monoclonale di significato indeterminato ad alto rischio o mieloma multiplo indolente non ad alto rischio. Si tratta di condizioni in cui alcune cellule del sangue chiamate plasmacellule producono quantità anomale di proteine, ma non hanno ancora sviluppato un mieloma multiplo vero e proprio, che è una forma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone adulte con <b>gammopatia monoclonale di significato indeterminato ad alto rischio</b> o <b>mieloma multiplo indolente non ad alto rischio</b>. Si tratta di condizioni in cui alcune cellule del sangue chiamate plasmacellule producono quantità anomale di proteine, ma non hanno ancora sviluppato un mieloma multiplo vero e proprio, che è una forma di tumore del sangue. Il farmaco utilizzato nello studio si chiama <b>linvoseltamab</b> ed è un tipo di anticorpo che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e distruggere le plasmacellule anomale. Durante lo studio vengono somministrati anche altri farmaci di supporto come <b>paracetamolo</b> per ridurre il dolore e la febbre, <b>difenidramina cloridrato</b> per prevenire reazioni allergiche, <b>desametasone</b> per ridurre le infiammazioni e <b>tocilizumab</b> per gestire eventuali effetti collaterali legati al sistema immunitario.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se linvoseltamab può eliminare le plasmacellule anomale che potrebbero trasformarsi in mieloma multiplo. Lo studio è diviso in due parti: nella prima parte vengono testate diverse dosi del farmaco per trovare quella più sicura ed efficace, mentre nella seconda parte viene verificato se il farmaco riesce a far scomparire completamente le plasmacellule anomale. I ricercatori osservano anche per quanto tempo i risultati positivi si mantengono nel tempo e se le cellule anomale rimangono assenti negli anni successivi.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti ricevono linvoseltamab attraverso infusione in vena per un periodo che può durare fino a ventisette mesi. I medici controllano regolarmente lo stato di salute dei partecipanti attraverso esami del sangue e altre analisi per verificare la presenza di eventuali effetti collaterali e per misurare la quantità di plasmacellule anomale rimaste nel corpo. Vengono anche verificati eventuali cambiamenti nel funzionamento dei reni e del fegato, e viene controllato se il corpo produce anticorpi contro il farmaco utilizzato. Lo studio prevede controlli frequenti soprattutto nelle prime fasi del trattamento per garantire la sicurezza dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla furazidina e clindamicina per il trattamento della vaginosi batterica nelle donne</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-furazidina-e-clindamicina-per-il-trattamento-della-vaginosi-batterica-nelle-donne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la vaginosi batterica, una condizione che colpisce la zona vaginale e che viene causata da uno squilibrio dei batteri naturalmente presenti. Durante lo studio verranno utilizzati due trattamenti diversi: compresse vaginali contenenti furazidina da 5 mg e crema vaginale contenente clindamicina al 2%. La furazidina è un derivato del nitrofurano che agisce [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>vaginosi batterica</b>, una condizione che colpisce la zona vaginale e che viene causata da uno squilibrio dei batteri naturalmente presenti. Durante lo studio verranno utilizzati due trattamenti diversi: compresse vaginali contenenti <b>furazidina</b> da 5 mg e crema vaginale contenente <b>clindamicina</b> al 2%. La furazidina è un derivato del nitrofurano che agisce come farmaco antimicrobico, mentre la clindamicina è un antibiotico appartenente al gruppo dei lincosamidi. Lo scopo dello studio è dimostrare che il trattamento con le compresse vaginali di furazidina non è meno efficace del trattamento con la crema vaginale di clindamicina.</p>
<p>Le partecipanti allo studio riceveranno in modo casuale uno dei due trattamenti per un periodo di 7 giorni. Durante lo studio verranno effettuate diverse visite mediche per valutare l&#8217;efficacia del trattamento. La prima valutazione importante avverrà tra l&#8217;ottavo e il decimo giorno dopo l&#8217;inizio del trattamento, dove si verificherà se i sintomi della vaginosi batterica sono scomparsi. Successivamente ci saranno altre visite di controllo, inclusa una tra il ventunesimo e il trentesimo giorno, e un periodo di osservazione che si estenderà fino a circa 13 o 14 settimane dopo la fine del trattamento per verificare se la condizione si ripresenta.</p>
<p>Durante lo studio verrà chiesto di non utilizzare altri prodotti intravaginali come spermicidi, preservativi o tamponi. Le partecipanti dovranno sottoporsi a test di gravidanza e utilizzare metodi contraccettivi efficaci durante tutto il periodo dello studio. Verranno raccolte informazioni sulla qualità della vita delle partecipanti e sulla presenza di eventuali effetti indesiderati legati o non legati ai farmaci utilizzati. Lo studio prevede anche la valutazione attraverso criteri specifici e punteggi utilizzati dai medici per diagnosticare e monitorare la vaginosi batterica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su AZD0486 dopo R-mini-CHOP rispetto a R-mini-CHOP in pazienti anziani o fragili con linfoma a grandi cellule B di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-azd0486-dopo-r-mini-chop-rispetto-a-r-mini-chop-in-pazienti-anziani-o-fragili-con-linfoma-a-grandi-cellule-b-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:13 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170713</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il linfoma a grandi cellule B, un tipo di tumore del sistema linfatico. Lo studio confronta due diversi approcci terapeutici in persone anziane o con condizioni fisiche che non permettono di ricevere trattamenti chemioterapici standard più intensi. Il primo approccio prevede due cicli di chemioterapia chiamata R-mini-CHOP, che include i farmaci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>linfoma a grandi cellule B</b>, un tipo di tumore del sistema linfatico. Lo studio confronta due diversi approcci terapeutici in persone anziane o con condizioni fisiche che non permettono di ricevere trattamenti chemioterapici standard più intensi. Il primo approccio prevede due cicli di chemioterapia chiamata R-mini-CHOP, che include i farmaci <b>rituximab</b>, <b>ciclofosfamide</b>, <b>doxorubicina cloridrato</b>, <b>vincristina solfato</b> e <b>prednisone</b>, seguiti dal farmaco sperimentale <b>AZD0486</b>. Il secondo approccio prevede sei cicli della stessa chemioterapia R-mini-CHOP senza il farmaco sperimentale. Alcuni partecipanti potrebbero anche ricevere <b>pegfilgrastim</b> o <b>tocilizumab</b> come terapie di supporto durante il trattamento.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se la combinazione di due cicli di chemioterapia seguiti da AZD0486 funziona meglio rispetto ai sei cicli di chemioterapia standard nel prevenire la progressione della malattia o il decesso. Nella prima fase dello studio, chiamata fase di sicurezza, i ricercatori verificheranno che il trattamento con AZD0486 dopo la chemioterapia sia sicuro e ben tollerato, e confermeranno la dose e il programma di somministrazione più appropriati. Nella fase successiva, chiamata fase tre, verrà confrontata l&#8217;efficacia dei due trattamenti misurando il tempo che passa prima che la malattia peggiori o che si verifichi il decesso.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno i farmaci attraverso infusioni in vena o iniezioni, oppure prenderanno compresse per via orale nel caso del prednisone. I ricercatori monitoreranno attentamente la sicurezza dei trattamenti registrando eventuali effetti collaterali, analizzando i parametri di laboratorio e controllando i segni vitali. Verranno inoltre valutati altri aspetti come la risposta complessiva al trattamento, la durata della risposta, la sopravvivenza e la qualità di vita dei partecipanti attraverso questionari specifici. Lo studio prevede anche il prelievo di campioni di sangue per misurare la concentrazione del farmaco AZD0486 e per verificare se l&#8217;organismo sviluppa anticorpi contro questo farmaco, che potrebbero influenzare l&#8217;efficacia o la sicurezza del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su GSK6042981 rispetto a sunitinib in pazienti con tumori stromali gastrointestinali metastatici dopo terapia con imatinib</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-gsk6042981-rispetto-a-sunitinib-in-pazienti-con-tumori-stromali-gastrointestinali-metastatici-dopo-terapia-con-imatinib/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda i tumori stromali gastrointestinali, che sono tumori che si sviluppano nel tratto digestivo. Lo studio coinvolge pazienti la cui malattia si è diffusa ad altre parti del corpo oppure non può essere rimossa completamente con un intervento chirurgico, e che hanno già ricevuto un trattamento precedente con un farmaco chiamato imatinib senza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda i <b>tumori stromali gastrointestinali</b>, che sono tumori che si sviluppano nel tratto digestivo. Lo studio coinvolge pazienti la cui malattia si è diffusa ad altre parti del corpo oppure non può essere rimossa completamente con un intervento chirurgico, e che hanno già ricevuto un trattamento precedente con un farmaco chiamato <b>imatinib</b> senza ottenere i risultati sperati o non tollerandolo. I farmaci che verranno utilizzati nello studio sono <b>GSK6042981</b>, che è un nuovo medicinale sperimentale, e <b>sunitinib</b>, che è un farmaco già utilizzato per questo tipo di tumore. Entrambi i farmaci appartengono a una categoria di medicinali che agiscono bloccando alcune proteine che aiutano le cellule tumorali a crescere e moltiplicarsi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare quanto bene funziona GSK6042981 rispetto a sunitinib nel rallentare la crescita del tumore o nel fermarne la progressione. I pazienti che partecipano verranno assegnati in modo casuale a ricevere uno dei due farmaci. GSK6042981 viene somministrato sotto forma di compresse per via orale, mentre sunitinib viene somministrato sotto forma di capsule per via orale. Durante lo studio verranno effettuati controlli regolari per valutare come risponde il tumore al trattamento e per monitorare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno raccolte informazioni su diversi aspetti, tra cui per quanto tempo il tumore rimane sotto controllo senza peggiorare, quanto tempo vivono i pazienti, se il tumore si riduce di dimensioni, e come i trattamenti influenzano la qualità di vita delle persone. Verrà anche valutata la sicurezza dei farmaci registrando tutti gli effetti indesiderati che potrebbero verificarsi. Per partecipare allo studio è necessario che sia disponibile un campione di tessuto tumorale, che può essere prelevato da materiale già disponibile oppure tramite una nuova biopsia, per permettere analisi di laboratorio che aiuteranno a comprendere meglio la malattia.</p>
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		<item>
		<title>Swiętokrzyskie Centrum Matki i Noworodka Szpital Specjalistyczny w Kielcach</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 13:19:16 +0000</pubDate>
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		<title>Specjalistyczna Poradnia Kardiologiczna i Nadcisnienia Tetniczego</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 13:19:09 +0000</pubDate>
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		<title>Santa Sp. z o.o. sp. K.Polimedica PTG Kielce</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 13:19:05 +0000</pubDate>
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		<title>Prywatny Gabinet Dermatologiczny Dr Elzbieta Klujszo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 13:18:58 +0000</pubDate>
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		<title>PRYWATNY GABINET DERMATOLOGICZNY ELŻBIETA KŁUJSZO</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 13:18:58 +0000</pubDate>
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		<title>Indywidualna Specjalistyczna Praktyka Lekarska lek. Krzysztof Lis</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 13:16:41 +0000</pubDate>
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		<title>Indywidualna Specjalistyczna Praktyka Lekarska lek. Krzysztof Lis</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 13:16:41 +0000</pubDate>
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		<title>Dermedic Jacek Zdybski</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/dermedic-jacek-zdybski-11/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 12:53:40 +0000</pubDate>
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		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di BGB-16673 rispetto a pirtobrutinib in pazienti con leucemia linfatica cronica o linfoma linfocitico piccolo ricaduta o refrattaria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-di-bgb-16673-rispetto-a-pirtobrutinib-in-pazienti-con-leucemia-linfatica-cronica-o-linfoma-linfocitico-piccolo-ricaduta-o-refrattaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:06:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda due malattie del sangue chiamate leucemia linfatica cronica e linfoma linfocitico piccolo. La leucemia linfatica cronica è una malattia in cui il midollo osseo produce troppi globuli bianchi di un certo tipo che non funzionano correttamente, mentre il linfoma linfocitico piccolo è una malattia simile che colpisce principalmente i linfonodi e altri [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda due malattie del sangue chiamate <b>leucemia linfatica cronica</b> e <b>linfoma linfocitico piccolo</b>. La leucemia linfatica cronica è una malattia in cui il midollo osseo produce troppi globuli bianchi di un certo tipo che non funzionano correttamente, mentre il linfoma linfocitico piccolo è una malattia simile che colpisce principalmente i linfonodi e altri organi del sistema linfatico. Entrambe queste malattie fanno parte dello stesso gruppo di disturbi del sangue e vengono trattate in modo simile. Lo studio confronta due farmaci chiamati <b>BGB-16673</b> e <b>pirtobrutinib</b>, entrambi somministrati per bocca sotto forma di compresse rivestite. Questi farmaci sono destinati a persone che hanno già ricevuto in precedenza un trattamento con un tipo specifico di medicinale chiamato inibitore della tirosin chinasi di Bruton covalente, ma la cui malattia è ritornata o non ha risposto al trattamento precedente.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il farmaco BGB-16673 funziona meglio del pirtobrutinib nel controllare la malattia e nel ritardare il suo peggioramento. I partecipanti allo studio verranno assegnati in modo casuale a ricevere uno dei due farmaci e verranno seguiti nel tempo per vedere quanto tempo passa prima che la malattia peggiori o progredisca. Durante lo studio verranno effettuati controlli regolari che includono esami del sangue, esami radiologici come <b>tomografia computerizzata</b> o <b>risonanza magnetica</b> per misurare le dimensioni dei linfonodi, e valutazioni dello stato di salute generale. I medici monitoreranno anche eventuali effetti collaterali che possono verificarsi durante il trattamento.</p>
<p>I partecipanti riceveranno il trattamento assegnato per un periodo che può durare fino a 42 mesi, con una dose massima giornaliera di 200 milligrammi. Durante lo studio verranno raccolte informazioni sulla sicurezza dei farmaci, sulla loro efficacia nel controllare la malattia, sul tempo che passa prima che sia necessario iniziare un nuovo trattamento, e sulla qualità della vita dei partecipanti attraverso questionari che valutano i sintomi, la stanchezza e la capacità di svolgere le attività quotidiane. Lo studio valuterà anche quanti partecipanti rispondono al trattamento e per quanto tempo dura questa risposta.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio con bleximenib, venetoclax e azacitidina per pazienti con leucemia mieloide acuta appena diagnosticata non idonei alla chemioterapia intensiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-con-bleximenib-venetoclax-e-azacitidina-per-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-appena-diagnosticata-non-idonei-alla-chemioterapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la leucemia mieloide acuta, una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce cellule del sangue anomale in modo incontrollato. Lo studio si concentra su persone con questa malattia che presentano specifiche alterazioni genetiche chiamate riarrangiamenti KMT2A o mutazioni NPM1, e che non possono ricevere una chemioterapia intensiva a causa dell&#8217;età [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>leucemia mieloide acuta</b>, una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce cellule del sangue anomale in modo incontrollato. Lo studio si concentra su persone con questa malattia che presentano specifiche alterazioni genetiche chiamate riarrangiamenti <b>KMT2A</b> o mutazioni <b>NPM1</b>, e che non possono ricevere una chemioterapia intensiva a causa dell&#8217;età avanzata o di altre condizioni di salute. I farmaci utilizzati nello studio sono <b>bleximenib</b>, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite per uso orale, <b>venetoclax</b>, anch&#8217;esso disponibile in compresse rivestite per uso orale, e <b>azacitidina</b>, che viene somministrata come sospensione per iniezione endovenosa. Alcuni partecipanti riceveranno anche placebo insieme ai trattamenti attivi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia della combinazione di bleximenib con venetoclax e azacitidina rispetto alla combinazione di venetoclax e azacitidina da sola. I ricercatori valuteranno se l&#8217;aggiunta di bleximenib al trattamento standard migliora i risultati per i pazienti con questa forma di leucemia mieloide acuta. Gli obiettivi principali dello studio sono verificare quante persone raggiungono una remissione completa della malattia e quanto tempo vivono dopo l&#8217;inizio del trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno assegnati in modo casuale a ricevere uno dei due trattamenti possibili. Il trattamento sarà somministrato in modo che né i partecipanti né i medici sapranno quale combinazione specifica di farmaci viene utilizzata. Prima di iniziare il trattamento, verranno eseguiti esami del sangue e del midollo osseo per confermare la diagnosi e verificare che i partecipanti soddisfino i requisiti necessari. I partecipanti riceveranno i farmaci in cicli ripetuti e saranno monitorati regolarmente attraverso visite mediche ed esami di laboratorio per valutare come risponde la malattia al trattamento e per verificare eventuali effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico di IMVT-1402 per il trattamento di pazienti adulti con morbo di Graves: valutazione dell&#8217;efficacia e della sicurezza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-di-imvt-1402-per-il-trattamento-di-pazienti-adulti-con-morbo-di-graves-valutazione-dellefficacia-e-della-sicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per la malattia di Graves, una condizione che causa un&#8217;eccessiva produzione di ormoni tiroidei. La ricerca valuterà un farmaco chiamato IMVT-1402, che viene somministrato tramite iniezione sotto la pelle (sottocutanea). Lo studio ha lo scopo di verificare se questo nuovo farmaco è efficace nel trattare i pazienti adulti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per la <b>malattia di Graves</b>, una condizione che causa un&#8217;eccessiva produzione di ormoni tiroidei. La ricerca valuterà un farmaco chiamato <b>IMVT-1402</b>, che viene somministrato tramite iniezione sotto la pelle (<b>sottocutanea</b>).</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di verificare se questo nuovo farmaco è efficace nel trattare i pazienti adulti con malattia di Graves che non rispondono adeguatamente ai farmaci antitiroidei tradizionali. Durante lo studio, alcuni pazienti riceveranno IMVT-1402 mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>. Il trattamento durerà 26 settimane.</p>
<p>I medici monitoreranno regolarmente i livelli degli ormoni tiroidei dei partecipanti per valutare come il corpo risponde al trattamento. In particolare, verranno controllati gli ormoni chiamati <b>T3</b>, <b>T4</b> e <b>TSH</b>, che sono importanti indicatori dell&#8217;attività della tiroide. Il farmaco viene somministrato attraverso iniezioni sottocutanee, con dosi che possono arrivare fino a 600 milligrammi al giorno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza a lungo termine di sonelokimab sottocutaneo in pazienti con idrosadenite suppurativa da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-a-lungo-termine-di-sonelokimab-sottocutaneo-in-pazienti-con-idrosadenite-suppurativa-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:06:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=131733</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della idrosadenite suppurativa, una malattia cronica della pelle che causa noduli dolorosi e infiammati nelle aree dove la pelle si piega o sfrega. Il farmaco utilizzato nello studio è il sonelokimab, un medicinale che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea (un&#8217;iniezione sotto la pelle) e che agisce bloccando delle sostanze [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>idrosadenite suppurativa</b>, una malattia cronica della pelle che causa noduli dolorosi e infiammati nelle aree dove la pelle si piega o sfrega. Il farmaco utilizzato nello studio è il <b>sonelokimab</b>, un medicinale che viene somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b> (un&#8217;iniezione sotto la pelle) e che agisce bloccando delle sostanze che causano l&#8217;infiammazione nel corpo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità del sonelokimab nel lungo periodo in persone che soffrono di idrosadenite suppurativa da moderata a grave. Il trattamento verrà somministrato per circa 100 settimane, con una dose massima giornaliera di 120 mg/ml.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno regolarmente il farmaco e verranno monitorati per eventuali effetti collaterali. I medici controlleranno diversi aspetti della salute dei partecipanti, inclusi i segni vitali, gli esami del sangue e la comparsa di eventuali problemi di salute durante il trattamento. Questo studio è un proseguimento di studi precedenti e permette ai partecipanti di continuare il trattamento per un periodo più lungo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di luxdegalutamide in combinazione con abiraterone in pazienti maschi adulti con carcinoma prostatico metastatico sensibile agli ormoni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-luxdegalutamide-in-combinazione-con-abiraterone-in-pazienti-maschi-adulti-con-carcinoma-prostatico-metastatico-sensibile-agli-ormoni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=131435</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del cancro alla prostata metastatico ormono-sensibile, una forma di tumore che si è diffuso oltre la prostata ma risponde ancora alla terapia ormonale. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato luxdegalutamide (conosciuto anche come JSB462) in combinazione con abiraterone, confrontandolo con altri trattamenti standard per questo tipo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>cancro alla prostata metastatico ormono-sensibile</b>, una forma di tumore che si è diffuso oltre la prostata ma risponde ancora alla terapia ormonale. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>luxdegalutamide</b> (conosciuto anche come JSB462) in combinazione con <b>abiraterone</b>, confrontandolo con altri trattamenti standard per questo tipo di tumore.</p>
<p>I farmaci principali utilizzati nello studio sono il <b>luxdegalutamide</b>, somministrato in compresse per via orale, e l&#8217;<b>abiraterone</b>, anch&#8217;esso in forma di compresse. Altri farmaci che potrebbero essere utilizzati includono l&#8217;<b>enzalutamide</b>, il <b>degarelix</b> e il <b>relugolix</b>. Questi medicinali agiscono bloccando gli effetti degli ormoni maschili che possono stimolare la crescita del tumore.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare quale dose di luxdegalutamide, in combinazione con abiraterone, sia più efficace e sicura per i pazienti. I medici monitoreranno attentamente come il tumore risponde al trattamento e quali effetti collaterali potrebbero manifestarsi durante la terapia. Lo studio durerà diversi anni per valutare completamente l&#8217;efficacia di questo nuovo approccio terapeutico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di sacituzumab tirumotecan seguito da carboplatino/paclitaxel con pembrolizumab come terapia neoadiuvante nel tumore mammario triplo negativo o con bassi recettori ormonali</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-sacituzumab-tirumotecan-seguito-da-carboplatino-paclitaxel-con-pembrolizumab-come-terapia-neoadiuvante-nel-tumore-mammario-triplo-negativo-o-con-bassi-recettori-ormonali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=131455</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del carcinoma mammario triplo negativo e del carcinoma mammario con bassi recettori ormonali HER2-negativo in fase iniziale ad alto rischio. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato sacituzumab tirumotecan (MK-2870) seguito da una combinazione di carboplatino e paclitaxel, confrontandolo con la chemioterapia standard. Entrambi i trattamenti vengono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>carcinoma mammario triplo negativo</b> e del <b>carcinoma mammario con bassi recettori ormonali HER2-negativo</b> in fase iniziale ad alto rischio. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>sacituzumab tirumotecan</b> (MK-2870) seguito da una combinazione di <b>carboplatino</b> e <b>paclitaxel</b>, confrontandolo con la chemioterapia standard. Entrambi i trattamenti vengono somministrati insieme al farmaco <b>pembrolizumab</b>.</p>
<p>Il trattamento include diversi farmaci chemioterapici come <b>doxorubicina</b>, <b>epirubicina</b>, <b>ciclofosfamide</b> e <b>capecitabina</b>. Durante la terapia viene anche somministrato il <b>desametasone</b> per gestire gli effetti collaterali. I farmaci vengono somministrati attraverso infusione endovenosa o per via orale, a seconda del tipo di medicinale.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se il nuovo trattamento con sacituzumab tirumotecan seguito da carboplatino e paclitaxel, in combinazione con pembrolizumab, sia più efficace della chemioterapia standard nel trattamento preoperatorio di questi tipi di tumore al seno. I medici valuteranno la risposta al trattamento attraverso l&#8217;esame dei tessuti tumorali durante l&#8217;intervento chirurgico e monitoreranno i pazienti nel tempo per valutare l&#8217;efficacia della terapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di confronto tra THIO e cemiplimab rispetto alla chemioterapia standard come trattamento di terza linea in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato o metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-confronto-tra-thio-e-cemiplimab-rispetto-alla-chemioterapia-standard-come-trattamento-di-terza-linea-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-avanzato-o-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) in fase avanzata o metastatica. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo approccio terapeutico che combina due farmaci: il THIO seguito dal cemiplimab (noto anche come LIBTAYO), confrontandolo con una chemioterapia standard a scelta del medico tra gemcitabina, vinorelbina o [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b> (NSCLC) in fase avanzata o metastatica. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo approccio terapeutico che combina due farmaci: il <b>THIO</b> seguito dal <b>cemiplimab</b> (noto anche come LIBTAYO), confrontandolo con una chemioterapia standard a scelta del medico tra <b>gemcitabina</b>, <b>vinorelbina</b> o <b>docetaxel</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se la combinazione di THIO e cemiplimab possa migliorare la sopravvivenza dei pazienti rispetto alla chemioterapia tradizionale. Questo trattamento viene proposto come terza linea di terapia, ovvero dopo che i pazienti hanno già ricevuto due precedenti trattamenti che includevano immunoterapia e chemioterapia a base di platino.</p>
<p>I farmaci vengono somministrati attraverso <b>infusione endovenosa</b> in ospedale. Il THIO viene somministrato per primo, seguito dal cemiplimab nel gruppo di trattamento sperimentale, mentre nell&#8217;altro gruppo i pazienti riceveranno uno dei farmaci chemioterapici standard. I medici monitoreranno attentamente i pazienti durante tutto il periodo di trattamento, che può durare fino a 24 mesi, per valutare la risposta alla terapia e eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di confronto tra GSK5764227 e topotecan in pazienti con carcinoma polmonare a piccole cellule recidivato per valutare l&#8217;efficacia del trattamento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-confronto-tra-gsk5764227-e-topotecan-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-a-piccole-cellule-recidivato-per-valutare-lefficacia-del-trattamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:00:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per il carcinoma polmonare a piccole cellule (SCLC) in fase avanzata che è tornato dopo una precedente terapia. La ricerca confronta due medicinali: un nuovo farmaco sperimentale chiamato GSK5764227, che è un anticorpo coniugato a un farmaco che prende di mira una proteina chiamata B7-H3, e un farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per il <b>carcinoma polmonare a piccole cellule</b> (SCLC) in fase avanzata che è tornato dopo una precedente terapia. La ricerca confronta due medicinali: un nuovo farmaco sperimentale chiamato <b>GSK5764227</b>, che è un anticorpo coniugato a un farmaco che prende di mira una proteina chiamata B7-H3, e un farmaco già approvato chiamato <b>topotecan</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se il nuovo farmaco GSK5764227 sia più efficace del topotecan nel trattare questo tipo di tumore polmonare. I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti attraverso <b>infusione endovenosa</b>. Il periodo di trattamento può durare fino a 24 mesi, a seconda della risposta del paziente alla terapia.</p>
<p>Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente la risposta del tumore al trattamento e la sopravvivenza complessiva dei pazienti. Il farmaco GSK5764227 viene somministrato in una dose basata sul peso corporeo del paziente, mentre il topotecan viene dosato in base alla superficie corporea del paziente. Entrambi i farmaci vengono somministrati mediante <b>soluzione per infusione</b> in ospedale o in una clinica specializzata.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su sacituzumab tirumotecan e pembrolizumab per il trattamento del carcinoma endometriale avanzato o ricorrente con riparazione del mismatch competente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-sacituzumab-tirumotecan-e-pembrolizumab-per-il-trattamento-del-carcinoma-endometriale-avanzato-o-ricorrente-con-riparazione-del-mismatch-competente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 05:55:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=127624</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il carcinoma endometriale, un tipo di tumore che si sviluppa nel rivestimento interno dell&#8217;utero chiamato endometrio. Il carcinoma endometriale oggetto di studio è classificato come pMMR, che significa &#8220;proficient mismatch repair&#8221;, una caratteristica specifica delle cellule tumorali che indica come queste riparano i danni al loro DNA. Lo studio confronta due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il <b>carcinoma endometriale</b>, un tipo di tumore che si sviluppa nel rivestimento interno dell&#8217;utero chiamato endometrio. Il carcinoma endometriale oggetto di studio è classificato come <b>pMMR</b>, che significa &#8220;proficient mismatch repair&#8221;, una caratteristica specifica delle cellule tumorali che indica come queste riparano i danni al loro DNA. Lo studio confronta due diversi approcci di trattamento di mantenimento: il primo prevede l&#8217;uso combinato di due farmaci chiamati <b>sacituzumab tirumotecan</b> e <b>pembrolizumab</b>, mentre il secondo utilizza solo <b>pembrolizumab</b> da solo.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è determinare quale dei due trattamenti sia più efficace nel rallentare o fermare la crescita del tumore e nel prolungare la sopravvivenza delle pazienti. I ricercatori vogliono confrontare quanto tempo il tumore rimane sotto controllo con ciascun trattamento e quanto a lungo le pazienti vivono con i diversi approcci terapeutici. Durante lo studio verranno anche valutati gli effetti collaterali di entrambi i trattamenti e l&#8217;impatto sulla qualità di vita delle partecipanti.</p>
<p>Le partecipanti allo studio devono avere un carcinoma endometriale in stadio avanzato o che si è ripresentato dopo un precedente trattamento. Prima di iniziare il trattamento di mantenimento, le pazienti riceveranno un trattamento iniziale, dopodiché verranno assegnate casualmente a uno dei due gruppi di trattamento. Durante tutto il periodo dello studio, le partecipanti saranno monitorate regolarmente attraverso esami medici, analisi del sangue e controlli per valutare come risponde il tumore ai farmaci e per identificare eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su zilovertamab vedotin e combinazione di farmaci per pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-zilovertamab-vedotin-e-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-con-linfoma-diffuso-a-grandi-cellule-b/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:26:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del Linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL), un tipo di tumore che colpisce i linfociti B, un tipo di globuli bianchi. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di Zilovertamab vedotin (codice MK-2140) in combinazione con un regime chiamato R-CHP, che comprende i farmaci Rituximab, Ciclofosfamide, Doxorubicina cloridrato, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>Linfoma diffuso a grandi cellule B</em> (DLBCL), un tipo di tumore che colpisce i linfociti B, un tipo di globuli bianchi. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di <em>Zilovertamab vedotin</em> (codice MK-2140) in combinazione con un regime chiamato R-CHP, che comprende i farmaci <em>Rituximab</em>, <em>Ciclofosfamide</em>, <em>Doxorubicina cloridrato</em>, e <em>Prednisone</em>. Lo studio confronta l&#8217;efficacia e la sicurezza di questa combinazione con un altro trattamento che utilizza <em>Polatuzumab vedotin</em> insieme a R-CHP.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quale dei due trattamenti sia più efficace nel raggiungere una risposta completa alla fine del trattamento, secondo i criteri di risposta di Lugano. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento e la loro qualità di vita durante e dopo il trattamento. Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i farmaci attraverso infusioni endovenose, che sono somministrazioni direttamente nel sangue tramite una vena. Il trattamento sarà seguito da controlli regolari per monitorare la salute dei partecipanti e valutare eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo è determinare quale combinazione di farmaci offra i migliori risultati per le persone con <em>Linfoma diffuso a grandi cellule B</em>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Tezepelumab in adulti con malattia polmonare ostruttiva cronica (BPCO) da moderata a molto grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-tezepelumab-in-adulti-con-bpco-moderata-a-molto-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:26:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato tezepelumab nel trattamento della broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), una malattia che causa difficoltà respiratorie croniche. La BPCO è una condizione che provoca l&#8217;infiammazione delle vie aeree e rende difficile respirare, con sintomi che peggiorano nel tempo. Il farmaco viene somministrato attraverso iniezione sottocutanea utilizzando una siringa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>tezepelumab</b> nel trattamento della <b>broncopneumopatia cronica ostruttiva</b> (BPCO), una malattia che causa difficoltà respiratorie croniche. La BPCO è una condizione che provoca l&#8217;infiammazione delle vie aeree e rende difficile respirare, con sintomi che peggiorano nel tempo.</p>
<p>Il farmaco viene somministrato attraverso <b>iniezione sottocutanea</b> utilizzando una siringa preriempita. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il tezepelumab mentre altri riceveranno un placebo. Lo scopo principale è valutare se il farmaco può ridurre il numero di episodi di peggioramento della BPCO, chiamati riacutizzazioni.</p>
<p>Lo studio durerà 76 settimane, durante le quali i partecipanti riceveranno regolarmente il farmaco o il placebo. I medici monitoreranno attentamente come il trattamento influisce sulla capacità respiratoria dei partecipanti e sulla loro qualità di vita. Il farmaco viene studiato in persone con BPCO da moderata a molto grave che hanno già avuto episodi di peggioramento della malattia in passato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Specjalistyczna Poradnia Kardiologiczna i Nadciśnienia Tętniczego Beata Wożakowska-Kapłon</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/specjalistyczna-poradnia-kardiologiczna-i-nadcisnienia-tetniczego-beata-wozakowska-kaplon/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2025 08:43:32 +0000</pubDate>
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			</item>
		<item>
		<title>SPECJALISTYCZNA PORADNIA KARDIOLOGICZNA I NADCISNIENIA TETNICZEGO prof. Beata Wozakowska-Kaplon</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/specjalistyczna-poradnia-kardiologiczna-i-nadcisnienia-tetniczego-prof-beata-wozakowska-kaplon/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2025 08:41:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[]]></description>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di ublituximab e combinazione di farmaci per la sclerosi multipla recidivante nei pazienti con lesioni T1 Gd-enhancing</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-ublituximab-e-combinazione-di-farmaci-per-la-sclerosi-multipla-recidivante-nei-pazienti-con-lesioni-t1-gd-enhancing/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla sclerosi multipla recidivante, una malattia in cui il sistema immunitario attacca il sistema nervoso centrale, causando sintomi come problemi di movimento e di equilibrio. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato ublituximab, noto anche con il codice TG-1101, che è un tipo di anticorpo monoclonale. Gli anticorpi monoclonali [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla sclerosi multipla recidivante, una malattia in cui il sistema immunitario attacca il sistema nervoso centrale, causando sintomi come problemi di movimento e di equilibrio. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato ublituximab, noto anche con il codice TG-1101, che è un tipo di anticorpo monoclonale. Gli anticorpi monoclonali sono proteine progettate per riconoscere e legarsi a specifiche sostanze nel corpo, in questo caso, una proteina chiamata CD20 presente sulle cellule del sistema immunitario.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di un regime modificato di ublituximab. I partecipanti riceveranno il farmaco attraverso un&#8217;infusione endovenosa, che è un metodo per somministrare il farmaco direttamente nel sangue. Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per un periodo di 48 settimane per osservare eventuali cambiamenti nel numero di lesioni cerebrali, che sono aree di danno nel cervello visibili tramite risonanza magnetica (MRI). Queste lesioni sono un indicatore della progressione della malattia.</p>
<p>Oltre a ublituximab, lo studio include anche l&#8217;uso di altri farmaci come cetirizina, dexametasona, paracetamolo, metilprednisolone, difenidramina e gadobutrolo. Questi farmaci possono essere utilizzati per gestire i sintomi o come parte del protocollo di studio. I partecipanti saranno seguiti attentamente per valutare la loro risposta al trattamento e per raccogliere dati sulla sicurezza e sull&#8217;efficacia del farmaco. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come gestire meglio la sclerosi multipla recidivante e migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da questa malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul rituximab come terapia di mantenimento per adulti con sindrome nefrosica recidivante sensibile agli steroidi dovuta a podocitopatie</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-rituximab-per-la-sindrome-nefrosica-recidivante-negli-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la sindrome nefrosica idiopatica steroido-sensibile, una malattia dei reni che causa la perdita di proteine nelle urine. In questa condizione, i piccoli filtri dei reni chiamati podociti non funzionano correttamente, provocando gonfiore del corpo e altri sintomi. La malattia tende a ripresentarsi più volte nel tempo, anche quando viene trattata con farmaci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>sindrome nefrosica idiopatica steroido-sensibile</b>, una malattia dei reni che causa la perdita di proteine nelle urine. In questa condizione, i piccoli filtri dei reni chiamati podociti non funzionano correttamente, provocando gonfiore del corpo e altri sintomi. La malattia tende a ripresentarsi più volte nel tempo, anche quando viene trattata con farmaci che riducono l&#8217;attività del sistema immunitario. Lo studio utilizza <b>rituximab</b>, un anticorpo monoclonale che viene somministrato per via endovenosa, cioè attraverso una vena, e che agisce riducendo alcuni tipi di cellule del sistema immunitario chiamate cellule B.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare due diverse modalità di somministrazione di <b>rituximab</b> come terapia di mantenimento per vedere quale delle due è più efficace nel prevenire il ritorno della malattia. I pazienti che partecipano allo studio devono essere in una fase in cui la malattia è sotto controllo grazie ai farmaci immunosoppressori, che sono medicinali utilizzati per ridurre l&#8217;attività del sistema immunitario. Durante lo studio vengono confrontati due schemi di trattamento con rituximab per valutare quanto tempo passa prima che la sindrome nefrosica si ripresenti.</p>
<p>Lo studio prevede che i pazienti ricevano il trattamento con rituximab secondo uno dei due schemi stabiliti e vengano seguiti per un periodo di ventiquattro mesi. Durante questo tempo vengono controllati regolarmente per verificare se la malattia rimane sotto controllo, quanta quantità di <b>glucocorticoidi</b> viene utilizzata, che sono farmaci comunemente chiamati cortisone, e come si sentono i pazienti nella loro vita quotidiana. Vengono anche registrati eventuali effetti indesiderati del trattamento per valutare la sicurezza dei due schemi terapeutici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di LNA043 nei pazienti con osteoartrite sintomatica del ginocchio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-lna043-nei-pazienti-con-osteoartrite-sintomatica-del-ginocchio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;osteoartrite del ginocchio, una condizione che causa dolore e rigidità nelle articolazioni. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato LNA043, somministrato come polvere per soluzione iniettabile direttamente nell&#8217;articolazione del ginocchio. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di LNA043 rispetto a un placebo nei pazienti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;<em>osteoartrite</em> del ginocchio, una condizione che causa dolore e rigidità nelle articolazioni. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <em>LNA043</em>, somministrato come polvere per soluzione iniettabile direttamente nell&#8217;articolazione del ginocchio. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di <em>LNA043</em> rispetto a un placebo nei pazienti con sintomi di osteoartrite al ginocchio.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno iniezioni intra-articolari di <em>LNA043</em> o di un placebo. Il trattamento durerà fino a cinque anni, con valutazioni periodiche per monitorare i cambiamenti nella struttura del ginocchio e il livello di dolore e funzionalità fisica. I ricercatori osserveranno anche eventuali effetti collaterali o eventi avversi che potrebbero verificarsi durante il periodo di trattamento.</p>
<p>Lo studio mira a comprendere meglio come <em>LNA043</em> possa influenzare la struttura del ginocchio e alleviare i sintomi dell&#8217;osteoartrite, migliorando così la qualità della vita dei pazienti. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come gestire efficacemente questa condizione comune e debilitante.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza a Lungo Termine di Astegolimab in Pazienti con Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-a-lungo-termine-di-astegolimab-in-pazienti-con-broncopneumopatia-cronica-ostruttiva-bpco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sbort]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2025 14:23:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO), una malattia polmonare che rende difficile respirare. Lo studio mira a valutare la sicurezza a lungo termine di un farmaco chiamato Astegolimab. Questo farmaco è una soluzione per iniezione e viene studiato per vedere come si comporta nel tempo nei pazienti con BPCO. Oltre ad Astegolimab, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO)</b>, una malattia polmonare che rende difficile respirare. Lo studio mira a valutare la sicurezza a lungo termine di un farmaco chiamato <b>Astegolimab</b>. Questo farmaco è una soluzione per iniezione e viene studiato per vedere come si comporta nel tempo nei pazienti con BPCO.</p>
<p>Oltre ad <b>Astegolimab</b>, lo studio coinvolge anche altri farmaci che possono essere utilizzati per trattare la BPCO. Questi includono <b>Salmeterol</b>, un farmaco in polvere per inalazione che aiuta a mantenere aperte le vie respiratorie, e <b>Prednisolone</b>, un corticosteroide in compresse che riduce l&#8217;infiammazione. Altri farmaci studiati sono <b>Salbutamol</b>, <b>Umeclidinium</b>, <b>Fluticasone Propionate</b> e <b>Ipratropium Bromide</b>, tutti utilizzati per migliorare la respirazione nei pazienti con BPCO.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare la sicurezza di <b>Astegolimab</b> nel lungo periodo. I partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali. Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo e si concentra sull&#8217;osservazione degli effetti del farmaco nel tempo. I risultati aiuteranno a capire meglio come <b>Astegolimab</b> può essere utilizzato in modo sicuro per trattare la BPCO.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di evolocumab in pazienti ad alto rischio cardiovascolare senza precedenti infarti o ictus</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-evolocumab-nei-pazienti-ad-alto-rischio-cardiovascolare-senza-precedenti-di-infarto-o-ictus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2025 14:23:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=60966</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato evolocumab (noto anche come AMG 145) in persone ad alto rischio di problemi cardiovascolari che non hanno mai avuto un infarto miocardico o un ictus. L&#8217;evolocumab è un medicinale che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea utilizzando una penna pre-riempita che contiene 140 mg di farmaco. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>evolocumab</b> (noto anche come AMG 145) in persone ad alto rischio di problemi cardiovascolari che non hanno mai avuto un <b>infarto miocardico</b> o un <b>ictus</b>. L&#8217;<b>evolocumab</b> è un medicinale che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea utilizzando una penna pre-riempita che contiene 140 mg di farmaco.</p>
<p>Lo studio è progettato per valutare se il trattamento con <b>evolocumab</b>, confrontato con placebo, può ridurre il rischio di gravi eventi cardiovascolari come la <b>morte coronarica</b>, l&#8217;<b>infarto</b> o l&#8217;<b>ictus ischemico</b> in pazienti che stanno già ricevendo una terapia ottimizzata per abbassare i lipidi nel sangue. I partecipanti riceveranno o il farmaco attivo o il placebo attraverso iniezioni sottocutanee.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti verranno seguiti per verificare l&#8217;eventuale comparsa di problemi cardiaci o circolatori. In particolare, verrà monitorata la necessità di procedure di <b>rivascolarizzazione arteriosa</b> (interventi per ripristinare il flusso sanguigno nelle arterie ostruite) e altri eventi cardiovascolari importanti. Lo studio durerà diversi anni per valutare adeguatamente l&#8217;efficacia del trattamento nel prevenire questi eventi cardiovascolari.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla terapia combinata con Lu-177-DOTATATE e Y-90-DOTATATE per pazienti con tumori neuroendocrini gastrointestinali non operabili</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-dotatate-lutetio-lu-177-e-ittrio-90-per-il-trattamento-dei-tumori-neuroendocrini-gastrointestinali-non-operabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 15:05:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento dei tumori neuroendocrini del tratto gastrointestinale utilizzando una terapia innovativa chiamata DuoNEN. Questa terapia combina due sostanze radioattive: il Lutezio-177 e l&#8217;Ittrio-90, che vengono legate a una molecola chiamata DOTATATE. I tumori neuroendocrini sono un tipo di cancro che si sviluppa nelle cellule del sistema endocrino dell&#8217;apparato digerente. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento dei <b>tumori neuroendocrini</b> del tratto gastrointestinale utilizzando una terapia innovativa chiamata <b>DuoNEN</b>. Questa terapia combina due sostanze radioattive: il <b>Lutezio-177</b> e l&#8217;<b>Ittrio-90</b>, che vengono legate a una molecola chiamata <b>DOTATATE</b>. I tumori neuroendocrini sono un tipo di cancro che si sviluppa nelle cellule del sistema endocrino dell&#8217;apparato digerente.</p>
<p>La terapia viene somministrata attraverso <b>iniezione</b> e utilizza una combinazione di due radiofarmaci denominati <b>LutaPol</b> e <b>ItraPol</b>. Lo scopo dello studio è sviluppare un metodo personalizzato per il trattamento dei pazienti affetti da questi tumori, basandosi su un approccio che tiene conto delle caratteristiche individuali di ogni paziente.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento e verranno sottoposti a controlli regolari attraverso esami del sangue e tecniche di imaging come la <b>tomografia computerizzata</b> e la <b>risonanza magnetica</b> per valutare come il tumore risponde alla terapia. Il monitoraggio continuerà per diversi mesi dopo il completamento del trattamento per verificarne l&#8217;efficacia e la sicurezza.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul trattamento ottimale dell&#8217;ipertensione non controllata con combinazione di farmaci: confronto tra olmesartan/amlodipina/idroclorotiazide e perindopril/indapamide/amlodipina in pazienti adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullipertensione-efficacia-di-eplerenone-spironolattone-e-torasemide-in-pazienti-con-pressione-alta-non-controllata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 03:35:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento dell&#8217;ipertensione arteriosa difficile da controllare. La ricerca utilizza diversi medicinali per il controllo della pressione sanguigna, tra cui Elestar HCT (contenente olmesartan, amlodipina e idroclorotiazide) e Triplixam (contenente perindopril, indapamide e amlodipina) come terapie principali. Lo studio prevede anche l&#8217;utilizzo di altri farmaci come spironolattone, eplerenone e torasemide per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento dell&#8217;<b>ipertensione arteriosa</b> difficile da controllare. La ricerca utilizza diversi medicinali per il controllo della pressione sanguigna, tra cui <b>Elestar HCT</b> (contenente olmesartan, amlodipina e idroclorotiazide) e <b>Triplixam</b> (contenente perindopril, indapamide e amlodipina) come terapie principali.</p>
<p>Lo studio prevede anche l&#8217;utilizzo di altri farmaci come <b>spironolattone</b>, <b>eplerenone</b> e <b>torasemide</b> per i pazienti che non raggiungono un controllo ottimale della pressione con le terapie iniziali. Questi medicinali vengono somministrati sotto forma di compresse da assumere per via orale.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia di diverse strategie di trattamento nel controllare la pressione arteriosa in pazienti con ipertensione resistente alle terapie convenzionali. Lo studio si svolge in più fasi per un periodo di circa 24 settimane, durante le quali viene monitorata regolarmente la pressione arteriosa dei pazienti attraverso misurazioni ambulatoriali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su ABP 692 e Ocrelizumab per la Sclerosi Multipla Recidivante-Remittente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-abp-692-e-ocrelizumab-per-la-sclerosi-multipla-recidivante-remittente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 22:15:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=124394</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla sclerosi multipla recidivante-remittente, una malattia in cui il sistema immunitario attacca erroneamente il sistema nervoso centrale, causando sintomi come problemi di movimento, equilibrio e visione. Il trattamento in esame include due farmaci: ABP 692 e Ocrevus (nome scientifico: ocrelizumab). Entrambi i farmaci sono somministrati tramite infusione endovenosa, un metodo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla sclerosi multipla recidivante-remittente, una malattia in cui il sistema immunitario attacca erroneamente il sistema nervoso centrale, causando sintomi come problemi di movimento, equilibrio e visione. Il trattamento in esame include due farmaci: ABP 692 e Ocrevus (nome scientifico: ocrelizumab). Entrambi i farmaci sono somministrati tramite infusione endovenosa, un metodo che prevede l&#8217;iniezione del farmaco direttamente in una vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare gli effetti di ABP 692 e Ocrevus in termini di sicurezza ed efficacia nel trattamento della sclerosi multipla recidivante-remittente. I partecipanti riceveranno uno dei due farmaci e saranno monitorati per valutare la comparsa di nuove lesioni cerebrali attive, che sono segni di attività della malattia. Lo studio si svolgerà in un periodo di 48 settimane, durante il quale i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno sottoposti a controlli regolari.</p>
<p>Durante lo studio, verranno effettuate analisi per valutare come il corpo assorbe e risponde ai farmaci, utilizzando tecniche come la risonanza magnetica (MRI) per monitorare le lesioni cerebrali. L&#8217;obiettivo è determinare se ABP 692 è simile a Ocrevus in termini di effetti clinici e sicurezza, offrendo così un&#8217;alternativa nel trattamento della sclerosi multipla recidivante-remittente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia dell&#8217;allopurinolo nella prevenzione di eventi cardiovascolari in pazienti ad alto rischio, inclusi quelli con sindrome long-COVID</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-allopurinolo-per-ridurre-il-rischio-cardiovascolare-in-pazienti-con-rischio-elevato-e-sindrome-post-covid/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 14:45:15 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123988</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;effetto dell&#8217;allopurinolo sul rischio di eventi cardiovascolari in pazienti con elevato rischio cardiovascolare e sindrome long-COVID. L&#8217;allopurinolo è un farmaco che viene utilizzato per ridurre i livelli di acido urico nel sangue. Lo studio include pazienti con varie condizioni mediche come ipertensione, ictus ischemico, insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale e diabete mellito. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;effetto dell&#8217;<b>allopurinolo</b> sul rischio di eventi cardiovascolari in pazienti con elevato rischio cardiovascolare e sindrome <b>long-COVID</b>. L&#8217;<b>allopurinolo</b> è un farmaco che viene utilizzato per ridurre i livelli di acido urico nel sangue. Lo studio include pazienti con varie condizioni mediche come <b>ipertensione</b>, <b>ictus ischemico</b>, <b>insufficienza cardiaca</b>, <b>fibrillazione atriale</b> e <b>diabete mellito</b>.</p>
<p>La ricerca ha lo scopo di valutare se l&#8217;<b>allopurinolo</b> possa ridurre il rischio cardiovascolare, in particolare nelle persone sopra i 60 anni. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o l&#8217;<b>allopurinolo</b> o un placebo. Il trattamento continuerà per circa 260 giorni, durante i quali verranno monitorate le condizioni dei pazienti.</p>
<p>Lo studio osserverà l&#8217;eventuale comparsa di eventi cardiovascolari importanti, come <b>infarto</b>, <b>ictus</b>, necessità di interventi alle arterie coronarie, ricoveri per problemi cardiaci e altri eventi correlati al sistema cardiovascolare. Verranno anche valutati i sintomi della sindrome <b>long-COVID</b> e gli effetti del trattamento sui livelli di acido urico nel sangue.</p>
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