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	<title>Ivrea | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Ivrea | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sul coramitug rispetto al placebo in pazienti con cardiomiopatia amiloide da transtiretina per ridurre eventi cardiovascolari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone con una malattia chiamata cardiomiopatia amiloide da transtiretina, che può essere di tipo variante o di tipo selvaggio. Questa condizione si verifica quando una proteina anomala si accumula nel cuore, causando un ispessimento delle pareti del cuore e portando a insufficienza cardiaca, ovvero una situazione in cui il cuore non riesce [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone con una malattia chiamata <b>cardiomiopatia amiloide da transtiretina</b>, che può essere di tipo variante o di tipo selvaggio. Questa condizione si verifica quando una proteina anomala si accumula nel cuore, causando un ispessimento delle pareti del cuore e portando a insufficienza cardiaca, ovvero una situazione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno un farmaco chiamato <b>coramitug</b>, noto anche con il nome in codice <b>NNC6019-0001</b>, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>. Il <b>coramitug</b> è un anticorpo monoclonale, cioè una proteina prodotta in laboratorio che mira a colpire in modo specifico la proteina anomala che causa la malattia. Entrambi i trattamenti verranno somministrati insieme alle cure standard che i partecipanti stanno già ricevendo per la loro condizione cardiaca.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <b>coramitug</b> sia superiore al <b>placebo</b> nel ridurre il rischio di morte per cause cardiovascolari e nel diminuire gli eventi legati alla malattia del cuore, come i ricoveri ospedalieri per problemi cardiaci e le visite urgenti per insufficienza cardiaca. I partecipanti riceveranno il farmaco o il <b>placebo</b> attraverso un&#8217;infusione, cioè una somministrazione lenta del liquido direttamente in vena, per un periodo che può durare fino a centosessantadue settimane. Durante lo studio verranno effettuate diverse valutazioni per monitorare le condizioni del cuore e la qualità di vita dei partecipanti.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno raccolte informazioni su diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui il numero di decessi per cause cardiovascolari, il numero di ricoveri ospedalieri e visite urgenti per problemi cardiaci, e i cambiamenti nella capacità di svolgere le attività quotidiane. Verranno inoltre misurati i cambiamenti nella distanza che i partecipanti riescono a percorrere camminando in sei minuti e i cambiamenti nella funzione dei reni, poiché questa malattia può influenzare anche altri organi oltre al cuore. Lo studio valuterà anche il tempo che intercorre prima che si verifichino eventi importanti come il decesso per qualsiasi causa o problemi renali gravi.</p>
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		<title>Policlinico Di Monza S.p.A.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/policlinico-di-monza-s-p-a-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 13:18:48 +0000</pubDate>
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		<title>Azienda Sanitaria Locale TO4</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/azienda-sanitaria-locale-to4/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 12:50:57 +0000</pubDate>
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		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di LTP001 in pazienti adulti con ipertensione arteriosa polmonare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-e-la-sicurezza-di-ltp001-in-pazienti-adulti-con-ipertensione-arteriosa-polmonare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo farmaco chiamato LTP001 per il trattamento dell&#8217;ipertensione arteriosa polmonare, una condizione in cui la pressione nelle arterie dei polmoni è più alta del normale, rendendo difficile la respirazione e causando affaticamento. Lo studio è diviso in due parti: la prima parte coinvolge volontari sani per valutare la sicurezza del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo farmaco chiamato <b>LTP001</b> per il trattamento dell&#8217;<b>ipertensione arteriosa polmonare</b>, una condizione in cui la pressione nelle arterie dei polmoni è più alta del normale, rendendo difficile la respirazione e causando affaticamento. Lo studio è diviso in due parti: la prima parte coinvolge volontari sani per valutare la sicurezza del farmaco, mentre la seconda parte coinvolge persone che soffrono di ipertensione arteriosa polmonare.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno capsule di <b>LTP001</b> o <b>placebo</b> da assumere per via orale, in aggiunta alle loro terapie standard per l&#8217;ipertensione arteriosa polmonare. Il farmaco verrà somministrato in diverse dosi per capire quale sia la più efficace nel trattare la malattia. La seconda parte dello studio durerà 24 settimane, seguite da un periodo di osservazione di 18 mesi.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare come il farmaco <b>LTP001</b> agisce in combinazione con le terapie standard nel migliorare la condizione dei pazienti con ipertensione arteriosa polmonare. Durante lo studio, verranno monitorate la sicurezza e l&#8217;efficacia del farmaco attraverso vari esami e controlli medici regolari.</p>
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		<title>Studio clinico sull&#8217;uso di allo-APZ2-CVU per il trattamento delle ulcere venose croniche non guarenti nei pazienti resistenti alla terapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-sulluso-di-allo-apz2-cvu-per-il-trattamento-delle-ulcere-venose-croniche-non-guarenti-nei-pazienti-resistenti-alla-terapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento delle ulcere venose croniche, che sono ferite aperte che non guariscono facilmente e si trovano spesso sulla parte inferiore delle gambe. Le ulcere venose croniche possono essere dolorose e difficili da trattare con le terapie convenzionali. Lo studio utilizza un trattamento innovativo chiamato allo-APZ2-CVU, una sospensione cutanea contenente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento delle <em>ulcere venose croniche</em>, che sono ferite aperte che non guariscono facilmente e si trovano spesso sulla parte inferiore delle gambe. Le ulcere venose croniche possono essere dolorose e difficili da trattare con le terapie convenzionali. Lo studio utilizza un trattamento innovativo chiamato <em>allo-APZ2-CVU</em>, una sospensione cutanea contenente cellule staminali derivate dalla pelle, specificamente cellule stromali mesenchimali dermiche positive per ABCB5. Queste cellule sono di origine allogenica, il che significa che provengono da un donatore diverso dal paziente.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <em>allo-APZ2-CVU</em> nel promuovere la guarigione delle ulcere venose croniche che non rispondono ai trattamenti standard. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento direttamente sulla ferita, e i risultati saranno confrontati con quelli di un gruppo che riceve un <em>placebo</em>. Lo studio è progettato per essere rigoroso e imparziale, essendo sia randomizzato che in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il trattamento attivo o il placebo.</p>
<p>Durante il corso dello studio, i partecipanti saranno monitorati per valutare la chiusura completa della ferita e per rilevare eventuali effetti collaterali. Lo studio durerà fino al 2027, con visite di follow-up per controllare la qualità della guarigione, il cambiamento delle dimensioni della ferita e il miglioramento della qualità della vita dei partecipanti. L&#8217;obiettivo finale è determinare se <em>allo-APZ2-CVU</em> può diventare un&#8217;opzione di trattamento efficace per le persone affette da ulcere venose croniche resistenti alla terapia.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Rituximab e Lenalidomide per pazienti con linfoma follicolare recidivante/refrattario non idonei al trapianto autologo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-rituximab-e-lenalidomide-per-pazienti-con-linfoma-follicolare-recidivante-refrattario-non-idonei-al-trapianto-autologo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 08:45:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del linfoma follicolare, una forma di cancro che colpisce i linfonodi. Il trattamento in esame utilizza una combinazione di due farmaci: Rituximab e Lenalidomide. Il Rituximab è un tipo di anticorpo monoclonale, una proteina progettata per riconoscere e attaccare specifiche cellule tumorali. La Lenalidomide è un farmaco immunosoppressore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>linfoma follicolare</i>, una forma di cancro che colpisce i linfonodi. Il trattamento in esame utilizza una combinazione di due farmaci: <i>Rituximab</i> e <i>Lenalidomide</i>. Il <i>Rituximab</i> è un tipo di anticorpo monoclonale, una proteina progettata per riconoscere e attaccare specifiche cellule tumorali. La <i>Lenalidomide</i> è un farmaco immunosoppressore che aiuta a modulare il sistema immunitario per combattere il cancro.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se la combinazione di <i>Rituximab</i> e <i>Lenalidomide</i> possa migliorare il tempo in cui la malattia non progredisce, rispetto all&#8217;uso del solo <i>Rituximab</i>. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti dopo aver completato una fase iniziale di terapia con <i>Rituximab</i> e chemioterapia. Alcuni partecipanti riceveranno anche un placebo, una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio durerà fino a 24 mesi e i partecipanti saranno monitorati regolarmente per valutare la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo principale è vedere quanto tempo i pazienti possono vivere senza che la malattia peggiori. Altri aspetti valutati includono la qualità della vita e la sicurezza del trattamento. Questo studio è rivolto a pazienti con <i>linfoma follicolare</i> che hanno avuto una ricaduta o che non hanno risposto ai trattamenti precedenti e che non sono idonei per un trapianto autologo di cellule staminali.</p>
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