<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Innsbruck | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
	<atom:link href="https://studi-clinici.it/citta/innsbruck/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://studi-clinici.it</link>
	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Mon, 15 Jun 2026 04:01:50 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://studi-clinici.it/wp-content/uploads/2024/10/cropped-IT_icon-32x32.webp</url>
	<title>Innsbruck | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
	<link>https://studi-clinici.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Studio clinico randomizzato per valutare l’efficacia e sicurezza di mk‑8748 rispetto ad aflibercept in pazienti con degenerazione maculare neovascolare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-randomizzato-per-valutare-l-efficacia-e-sicurezza-di-mk-8748-rispetto-ad-aflibercept-in-pazienti-con-degenerazione-maculare-neovascolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 04:03:05 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-randomizzato-per-valutare-l-efficacia-e-sicurezza-di-mk-8748-rispetto-ad-aflibercept-in-pazienti-con-degenerazione-maculare-neovascolare/</guid>

					<description><![CDATA[La Neovascular age-related macular degeneration è una condizione dell&#8217;occhio in cui i vasi sanguigni crescono in modo anomalo sotto la retina, provocando perdita della vista. Il trial confronta due iniezioni direttamente nell&#8217;occhio: una contenente aflibercept e una contenente MK-8748, entrambi somministrati mediante iniezione intravitreale. Un altro prodotto, il fluorescein, viene usato per visualizzare i vasi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Neovascular age-related macular degeneration</b> è una condizione dell&#8217;occhio in cui i vasi sanguigni crescono in modo anomalo sotto la retina, provocando perdita della vista. Il trial confronta due iniezioni direttamente nell&#8217;occhio: una contenente <b>aflibercept</b> e una contenente <b>MK-8748</b>, entrambi somministrati mediante iniezione intravitreale. Un altro prodotto, il <b>fluorescein</b>, viene usato per visualizzare i vasi durante gli esami.</p>
<p>Lo scopo è verificare se l&#8217;efficacia di MK-8748 è simile a quella di aflibercept nella capacità di migliorare la <b>BCVA</b>, misurata con la scala <b>ETDRS</b>. I partecipanti vengono assegnati casualmente a uno dei tre gruppi e ricevono le iniezioni a intervalli regolari per un anno, con controlli periodici per valutare la vista e la sicurezza del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio fase 3 su gedatolisib + combinazione di farmaci in adulti con carcinoma mammario avanzato HR‑positivo/HER2‑negativo dopo terapia CDK4/6 e aromatasi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-fase-3-su-gedatolisib-combinazione-di-farmaci-in-adulti-con-carcinoma-mammario-avanzato-hr-positivo-her2-negativo-dopo-terapia-cdk4-6-e-aromatasi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:38:13 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-fase-3-su-gedatolisib-combinazione-di-farmaci-in-adulti-con-carcinoma-mammario-avanzato-hr-positivo-her2-negativo-dopo-terapia-cdk4-6-e-aromatasi/</guid>

					<description><![CDATA[HR‑positive, HER2‑negative advanced breast cancer è un tumore al seno che cresce in risposta agli ormoni, non presenta un eccesso della proteina HER2 e si è diffuso oltre il seno. Lo studio include pazienti il cui tumore è progredito dopo aver ricevuto un inibitore CDK4/6 in combinazione con un inibitore non steroideo dell’aromatasi, e che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>HR‑positive, HER2‑negative advanced breast cancer</b> è un tumore al seno che cresce in risposta agli ormoni, non presenta un eccesso della proteina HER2 e si è diffuso oltre il seno. Lo studio include pazienti il cui tumore è progredito dopo aver ricevuto un inibitore <b>CDK4/6</b> in combinazione con un inibitore non steroideo dell’aromatasi, e che presentano geni <b>PIK3CA</b> in forma normale (wild‑type) o mutata.</p>
<p>L’arma sperimentale prevede l’uso di <b>Gedatolisib</b>, somministrato per via endovenosa, in combinazione con <b>palbociclib</b> per via orale e <b>fulvestrant</b> mediante iniezione intramuscolare. I gruppi di confronto includono la terapia standard con <b>alpelisib</b> più fulvestrant e il solo fulvestrant. Tutti i farmaci vengono assunti secondo un calendario definito dallo studio, con controlli medici regolari.</p>
<p>L’obiettivo della sperimentazione è capire quale combinazione ritardi meglio la crescita del tumore. Dopo aver firmato il consenso informato, i partecipanti vengono assegnati casualmente a uno dei gruppi di trattamento e iniziano la terapia assegnata. Durante lo studio vengono effettuate visite mediche periodiche, esami del sangue e scansioni di imaging per valutare la dimensione del tumore e monitorare gli effetti collaterali, continuando finché il tumore non mostra segni di crescita, si verificano tossicità inaccettabili o lo studio termina.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su pembrolizumab e vibostolimab in pazienti adulti e pediatrici con melanoma ad alto rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-pembrolizumab-e-vibostolimab-in-pazienti-adulti-e-pediatrici-con-melanoma-ad-alto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:28:07 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-pembrolizumab-e-vibostolimab-in-pazienti-adulti-e-pediatrici-con-melanoma-ad-alto-rischio/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del melanoma, un tipo di cancro della pelle. Viene esaminato l&#8217;uso di due trattamenti: MK-7684A, che combina le sostanze attive pembrolizumab e vibostolimab, e il solo pembrolizumab, noto anche come Keytruda. Il melanoma è una forma di cancro che si sviluppa nei melanociti, le cellule che producono il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>melanoma</b>, un tipo di cancro della pelle. Viene esaminato l&#8217;uso di due trattamenti: <b>MK-7684A</b>, che combina le sostanze attive <b>pembrolizumab</b> e <b>vibostolimab</b>, e il solo <b>pembrolizumab</b>, noto anche come <b>Keytruda</b>. Il melanoma è una forma di cancro che si sviluppa nei melanociti, le cellule che producono il pigmento della pelle. Questo studio è rivolto a persone con melanoma in stadio II ad alto rischio fino allo stadio IV.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di <b>MK-7684A</b> rispetto a <b>pembrolizumab</b> nel prevenire la ricomparsa del cancro. I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti attraverso un&#8217;infusione endovenosa, che è un metodo per somministrare il farmaco direttamente nel sangue. Lo studio è progettato per durare fino a 12 mesi, durante i quali i partecipanti saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio è di tipo randomizzato e in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato, per garantire risultati imparziali. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati con quelli dei trattamenti attivi. L&#8217;obiettivo finale è migliorare la sopravvivenza senza ricadute e la qualità della vita delle persone affette da melanoma.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su semaglutide orale per pazienti con malattia di Alzheimer lieve o deterioramento cognitivo lieve di tipo Alzheimer</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-semaglutide-orale-per-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-lieve-o-deterioramento-cognitivo-lieve-di-tipo-alzheimer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:23:54 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-semaglutide-orale-per-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-lieve-o-deterioramento-cognitivo-lieve-di-tipo-alzheimer/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda l’Alzheimer in fase iniziale, in particolare persone con lieve compromissione cognitiva (difficoltà lievi di memoria e pensiero) o con demenza lieve, entrambe di tipo Alzheimer. Il trattamento in studio è semaglutide per bocca, in compresse, confrontato con placebo. Lo scopo dello studio è verificare se semaglutide possa aiutare a rallentare il peggioramento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l’<b>Alzheimer</b> in fase iniziale, in particolare persone con <b>lieve compromissione cognitiva</b> (difficoltà lievi di memoria e pensiero) o con <b>demenza lieve</b>, entrambe di tipo Alzheimer. Il trattamento in studio è <b>semaglutide</b> per bocca, in compresse, confrontato con <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è verificare se semaglutide possa aiutare a rallentare il peggioramento delle capacità mentali e delle attività quotidiane.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti ricevono compresse per un periodo prolungato e vengono seguiti nel tempo con controlli regolari. In alcune persone il trattamento può iniziare con una dose più bassa di <b>semaglutide</b> e poi aumentare gradualmente fino alla dose prevista dallo studio. Durante il follow-up vengono raccolte informazioni su come cambiano memoria, autonomia e stato generale di salute.</p>
<p>Il confronto è tra tre dosi di <b>Rybelsus</b> 3 mg, 7 mg e 14 mg, tutte contenenti semaglutide, e il placebo. Lo studio è pensato per valutare sia l’effetto sia la sicurezza del trattamento nelle fasi iniziali della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su inclisiran per la prevenzione degli eventi cardiovascolari maggiori in pazienti ad alto rischio con prevenzione primaria dell’aterosclerosi cardiovascolare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-inclisiran-per-la-prevenzione-degli-eventi-cardiovascolari-maggiori-in-pazienti-ad-alto-rischio-con-prevenzione-primaria-dell-aterosclerosi-cardiovascolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:23:50 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-inclisiran-per-la-prevenzione-degli-eventi-cardiovascolari-maggiori-in-pazienti-ad-alto-rischio-con-prevenzione-primaria-dell-aterosclerosi-cardiovascolare/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio valuta la prevenzione primaria della malattia cardiovascolare aterosclerotica, cioè il tentativo di evitare il primo evento legato all’accumulo di grassi nelle arterie, come infarto o ictus, in persone considerate ad alto rischio. Il trattamento in studio è inclisiran, un farmaco somministrato con un’iniezione sotto la pelle, confrontato con placebo. Lo scopo dello studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta la <b>prevenzione primaria della malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, cioè il tentativo di evitare il primo evento legato all’accumulo di grassi nelle arterie, come infarto o ictus, in persone considerate ad alto rischio. Il trattamento in studio è <b>inclisiran</b>, un farmaco somministrato con un’iniezione sotto la pelle, confrontato con <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è verificare se inclisiran può ridurre il rischio di gravi problemi del cuore e dei vasi sanguigni rispetto al placebo.</p>
<p>Le persone coinvolte vengono assegnate in modo casuale a uno dei gruppi di trattamento e né i partecipanti né i medici sanno quale trattamento viene ricevuto durante lo studio. Dopo l’inizio, il trattamento viene somministrato in più momenti nel corso del tempo e poi viene seguito l’andamento della salute per osservare se compaiono eventi come <b>infarto</b>, <b>ictus ischemico</b> o la necessità urgente di aprire di nuovo un’arteria del cuore. Lo studio dura diversi anni e raccoglie informazioni anche su eventuali problemi di salute importanti e su eventuali effetti indesiderati che portano a sospendere il trattamento.</p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su pumitamig e durvalumab per pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio III non operabile senza progressione dopo chemioradioterapia concomitante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pumitamig-e-durvalumab-per-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-in-stadio-iii-non-operabile-senza-progressione-dopo-chemioradioterapia-concomitante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 04:04:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pumitamig-e-durvalumab-per-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-in-stadio-iii-non-operabile-senza-progressione-dopo-chemioradioterapia-concomitante/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il non-small cell lung cancer di stadio III non resecabile, cioè un tumore del polmone che non può essere tolto con un’operazione, e che non è peggiorato dopo una precedente chemioradioterapia con farmaci a base di platino, cioè una cura che unisce chemioterapia e radioterapia. Lo scopo dello studio è confrontare due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>non-small cell lung cancer</b> di <b>stadio III non resecabile</b>, cioè un tumore del polmone che non può essere tolto con un’operazione, e che non è peggiorato dopo una precedente <b>chemioradioterapia</b> con farmaci a base di platino, cioè una cura che unisce chemioterapia e radioterapia. Lo scopo dello studio è confrontare due trattamenti, <b>pumitamig</b> e <b>durvalumab</b>, per capire quale riesca meglio a rallentare la crescita del tumore.</p>
<p>Il trattamento in studio è <b>pumitamig</b>, somministrato in vena, e viene confrontato con <b>durvalumab</b>, anch’esso somministrato in vena. Lo studio prevede che i partecipanti ricevano uno dei due farmaci e siano seguiti nel tempo per osservare come evolve la malattia e come vengono tollerati i trattamenti. Durante lo studio vengono raccolte informazioni su eventuali cambiamenti del tumore, sulla durata del controllo della malattia e su possibili effetti indesiderati.</p>
<p>Si tratta di uno studio <b>randomizzato</b>, cioè con assegnazione casuale del trattamento, <b>multicentrico</b>, quindi svolto in più centri, e <b>open-label</b>, cioè senza mascheramento del trattamento ricevuto. Lo studio è di <b>fase 3</b>, una fase in cui un farmaco viene confrontato con un altro trattamento per valutarne meglio efficacia e sicurezza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su pazienti con malattia di Crohn moderatamente o gravemente attiva: efficacia e sicurezza di guselkumab rispetto a risankizumab</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pazienti-con-malattia-di-crohn-moderatamente-o-gravemente-attiva-efficacia-e-sicurezza-di-guselkumab-rispetto-a-risankizumab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 04:04:37 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pazienti-con-malattia-di-crohn-moderatamente-o-gravemente-attiva-efficacia-e-sicurezza-di-guselkumab-rispetto-a-risankizumab-2/</guid>

					<description><![CDATA[La Crohn’s Disease è una malattia infiammatoria cronica dell’intestino che può causare dolore addominale, diarrea, perdita di peso e affaticamento. In questo studio vengono confrontati due farmaci biologici: Guselkumab, somministrato tramite iniezione sottocutanea, e Risankizumab, anch’esso somministrato per iniezione. Entrambi i farmaci agiscono bloccando specifiche proteine del sistema immunitario, riducendo così l’infiammazione nella zona intestinale. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Crohn’s Disease</b> è una malattia infiammatoria cronica dell’intestino che può causare dolore addominale, diarrea, perdita di peso e affaticamento. In questo studio vengono confrontati due farmaci biologici: <b>Guselkumab</b>, somministrato tramite iniezione sottocutanea, e <b>Risankizumab</b>, anch’esso somministrato per iniezione. Entrambi i farmaci agiscono bloccando specifiche proteine del sistema immunitario, riducendo così l’infiammazione nella zona intestinale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l’efficacia di <b>Guselkumab</b> rispetto a <b>Risankizumab</b> dopo 52 settimane di trattamento. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi e ricevono le iniezioni a intervalli regolari per un anno, con visite periodiche per controllare la salute e gli eventuali effetti collaterali. Durante lo studio si verifica se i pazienti raggiungono una “remissione profonda”, cioè l’assenza quasi totale di sintomi e segni di infiammazione, per capire quale dei due farmaci sia più efficace nel gestire la malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio fase 3 in carcinoma ovarico resistente o sensibile al platino: LY4170156 da solo o con bevacizumab versus chemioterapia o mirvetuximab soravtansine</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-fase-3-in-carcinoma-ovarico-resistente-o-sensibile-al-platino-ly4170156-da-solo-o-con-bevacizumab-versus-chemioterapia-o-mirvetuximab-soravtansine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 05:43:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-fase-3-in-carcinoma-ovarico-resistente-o-sensibile-al-platino-ly4170156-da-solo-o-con-bevacizumab-versus-chemioterapia-o-mirvetuximab-soravtansine/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il cancro ovarico e le neoplasie correlate delle tube di Falloppio (Fallopian Tube Neoplasms), del peritoneo (Peritoneal Neoplasms) e le metastasi tumorali (Neoplasm Metastasis). I partecipanti sono divisi in due gruppi: chi ha tumori che non rispondono più ai farmaci a base di platino (platinum‑resistant) e chi invece risponde ancora (platinum‑sensitive). Nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>cancro ovarico</b> e le neoplasie correlate delle tube di Falloppio (<b>Fallopian Tube Neoplasms</b>), del peritoneo (<b>Peritoneal Neoplasms</b>) e le metastasi tumorali (<b>Neoplasm Metastasis</b>). I partecipanti sono divisi in due gruppi: chi ha tumori che non rispondono più ai farmaci a base di platino (platinum‑resistant) e chi invece risponde ancora (platinum‑sensitive). Nel primo gruppo viene testato il nuovo farmaco <b>Sofetabart Mipitecan (LY4170156)</b> somministrato per via endovenosa, confrontandolo con le terapie standard scelte dal medico, che possono includere <b>gemcitabine</b>, <b>carboplatin</b>, <b>topotecan</b>, <b>paclitaxel</b> o <b>doxorubicin</b>, oppure con <b>Mirvetuximab Soravtansine</b>. Nel secondo gruppo lo stesso nuovo farmaco viene combinato con <b>Bevacizumab</b> e confrontato con una chemioterapia a base di platino più <b>Bevacizumab</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il nuovo trattamento è più efficace delle terapie già disponibili. I partecipanti ricevono infusioni di farmaco in ospedale ogni tre o quattro settimane per diversi cicli, con controlli regolari e esami di imaging per verificare la crescita del tumore. Si utilizza il criterio <b>RECIST</b> per definire se il tumore è stabile o in crescita, e il periodo senza progressione della malattia (tempo in cui il tumore non peggiora) è il principale indicatore di successo. Il coinvolgimento termina quando il tumore mostra segni di peggioramento o quando gli effetti collaterali diventano troppo gravi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase III su Rilvegostomig più combinazione di farmaci per prima linea del carcinoma polmonare non a piccole cellule squamoso metastatico PD‑L1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-iii-su-rilvegostomig-piu-combinazione-di-farmaci-per-prima-linea-del-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-squamoso-metastatico-pd-l1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 05:41:15 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-iii-su-rilvegostomig-piu-combinazione-di-farmaci-per-prima-linea-del-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-squamoso-metastatico-pd-l1/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il cancro polmonare non a piccole cellule squamoso metastatico i cui tumori presentano espressione di PD‑L1. I partecipanti ricevono una combinazione di chemo‑terapia a base di carboplatin e paclitaxel somministrata per via endovenosa, a cui è aggiunto o rilvegostomig o pembrolizumab. Alcuni pazienti possono inoltre ricevere mycophenolate mofetil e infliximab come trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>cancro polmonare non a piccole cellule squamoso metastatico</b> i cui tumori presentano espressione di <b>PD‑L1</b>. I partecipanti ricevono una combinazione di chemo‑terapia a base di <b>carboplatin</b> e <b>paclitaxel</b> somministrata per via endovenosa, a cui è aggiunto o <b>rilvegostomig</b> o <b>pembrolizumab</b>. Alcuni pazienti possono inoltre ricevere <b>mycophenolate mofetil</b> e <b>infliximab</b> come trattamento di supporto.</p>
<p>Lo scopo principale è confrontare l’efficacia dei due regimi combinati. I soggetti vengono trattati per diversi cicli di infusione, con controlli periodici per valutare la <b>OS</b> e la <b>PFS</b>, nonché la sicurezza e la tollerabilità del trattamento. Dopo la fase attiva, i partecipanti continuano a essere seguiti per monitorare eventuali effetti a lungo termine e la qualità della vita.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Medizinische Universitaet Innsbruck</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/medizinische-universitaet-innsbruck/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:13:04 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/centro/medizinische-universitaet-innsbruck-3/</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su lutetio (177Lu) oxodotreotide, carboplatino, etoposide e atezolizumab nel carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso, in pazienti appena diagnosticati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-lutetio-177lu-oxodotreotide-in-combinazione-con-altri-farmaci-per-pazienti-con-tumore-al-polmone-a-piccole-cellule-in-stadio-esteso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:10:05 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-lutetio-177lu-oxodotreotide-in-combinazione-con-altri-farmaci-per-pazienti-con-tumore-al-polmone-a-piccole-cellule-in-stadio-esteso/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio valuta il trattamento di un carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso, una forma di tumore del polmone che si è diffusa oltre il punto di origine. Il trattamento in studio è Lutathera (lutetium (177Lu) oxodotreotide), somministrato insieme a carboplatino, etoposide e atezolizumab; nella fase di mantenimento viene usato con atezolizumab da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta il trattamento di un <b>carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso</b>, una forma di tumore del polmone che si è diffusa oltre il punto di origine. Il trattamento in studio è <b>Lutathera</b> (<b>lutetium (177Lu) oxodotreotide</b>), somministrato insieme a <b>carboplatino</b>, <b>etoposide</b> e <b>atezolizumab</b>; nella fase di mantenimento viene usato con <b>atezolizumab</b> da solo. Nella fase iniziale dello studio viene anche definita la dose più adatta di Lutathera da usare in questa combinazione.</p>
<p>Il percorso dello studio prevede una fase iniziale di trattamento per trovare la dose raccomandata e una fase successiva in cui il trattamento sperimentale viene confrontato con la terapia abituale, che comprende carboplatino, etoposide e atezolizumab. I trattamenti vengono dati per infusione in vena e il follow-up serve a osservare l’andamento della malattia e la comparsa di effetti indesiderati. Lo studio include anche <b>NETSPOT</b> (<b>dotatate</b>), un esame usato con una sostanza radioattiva per aiutare a vedere alcuni tipi di cellule tumorali. Sono inoltre presenti <b>LysaKare</b> (<b>arginine hydrochloride</b>, <b>lysine hydrochloride</b>), usato per proteggere i reni durante il trattamento, e <b>68Ga-DOTA-TATE</b>, una sostanza impiegata nell’esame di imaging.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di sacituzumab tirumotecan e bevacizumab come trattamento di mantenimento in pazienti con tumore ovarico avanzato di nuova diagnosi dopo chemioterapia a base di platino.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-sacituzumab-tirumotecan-e-bevacizumab-come-trattamento-di-mantenimento-in-pazienti-con-tumore-ovarico-avanzato-di-nuova-diagnosi-dopo-chemioterapia-a-base-di-platino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:11 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-sacituzumab-tirumotecan-e-bevacizumab-come-trattamento-di-mantenimento-in-pazienti-con-tumore-ovarico-avanzato-di-nuova-diagnosi-dopo-chemioterapia-a-base-di-platino/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda persone affette da tumore ovarico, un tipo di cancro che si sviluppa nelle ovaie. Nello specifico, lo studio si concentra su casi di tumore ovarico avanzato che non presentano una particolare caratteristica genetica chiamata HRD-negativo, ovvero una condizione in cui i sistemi di riparazione del DNA nelle cellule non sono difettosi. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda persone affette da <b>tumore ovarico</b>, un tipo di cancro che si sviluppa nelle ovaie. Nello specifico, lo studio si concentra su casi di <b>tumore ovarico avanzato</b> che non presentano una particolare caratteristica genetica chiamata <b>HRD-negativo</b>, ovvero una condizione in cui i sistemi di riparazione del DNA nelle cellule non sono difettosi. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di nuove opzioni di trattamento di mantenimento rispetto alle cure standard utilizzate abitualmente dopo la prima terapia con farmaci a base di platino.</p>
<p>I trattamenti testati includono il farmaco denominato <b>MK-2870</b>, noto anche come <b>sacituzumab tirumotecan</b>, somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero una soluzione che viene introdotta direttamente nelle vene. Questo farmaco può essere utilizzato insieme a <b>bevacizumab</b>, un altro farmaco somministrato per via endovenosa. Il trattamento viene valutato per determinare se può aiutare a prolungare la <b>sopravvivenza libera da progressione</b>, che indica il periodo di tempo in cui la malattia rimane stabile senza peggiorare.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i trattamenti prescritti secondo un programma stabilito per monitorare come la malattia risponde alle sostanze somministrate. Verranno inoltre osservati altri fattori importanti come la <b>sopravvivenza globale</b>, che indica la durata della vita dei partecipanti, e la qualità della vita, per comprendere l&#8217;impatto dei farmaci sul benessere fisico e quotidiano delle persone coinvolte.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di cagrilintide e semaglutide per la gestione del peso in bambini e adolescenti con sovrappeso o obesità</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-cagrilintide-e-semaglutide-per-la-gestione-del-peso-in-bambini-e-adolescenti-con-sovrappeso-o-obesita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:11 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-cagrilintide-e-semaglutide-per-la-gestione-del-peso-in-bambini-e-adolescenti-con-sovrappeso-o-obesita/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sulla gestione del peso in bambini e adolescenti affetti da Obesity (obesità) e Type 2 Diabetes (diabete di tipo 2). L&#8217;obiettivo della ricerca è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di nuovi trattamenti rispetto a un placebo. I farmaci studiati includono cagrilintide, somministrato singolarmente, e una combinazione di cagrilintide e semaglutide, denominata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sulla gestione del peso in bambini e adolescenti affetti da <b>Obesity</b> (obesità) e <b>Type 2 Diabetes</b> (diabete di tipo 2). L&#8217;obiettivo della ricerca è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di nuovi trattamenti rispetto a un <b>placebo</b>. I farmaci studiati includono <b>cagrilintide</b>, somministrato singolarmente, e una combinazione di <b>cagrilintide</b> e <b>semaglutide</b>, denominata <b>CagriSema</b>. Questi farmaci vengono somministrati tramite una <b>subcutaneous injection</b>, ovvero un&#8217;iniezione nel tessuto sottocutaneo, una volta alla settimana.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti indicati per un periodo prolungato. Verranno monitorati parametri come il <b>Body Mass Index</b> (<b>BMI</b>), ovvero l&#8217;indice di massa corporea che mette in relazione il peso e l&#8217;altezza per valutare lo stato di salute, e il peso corporeo totale. Il percorso di ricerca mira a osservare i cambiamenti nel tempo per determinare quanto i trattamenti siano efficaci nel controllo del peso e nella salute generale dei soggetti coinvolti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su linvoseltamab e carfilzomib contro terapie standard per pazienti adulti con mieloma multiplo recidivato o refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-linvoseltamab-e-carfilzomib-contro-terapie-standard-per-pazienti-adulti-con-mieloma-multiplo-recidivato-o-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-linvoseltamab-e-carfilzomib-contro-terapie-standard-per-pazienti-adulti-con-mieloma-multiplo-recidivato-o-refrattario/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il mieloma multiplo recidivato o refrattario, una malattia del sangue in cui alcuni globuli bianchi chiamati plasmacellule crescono in modo anomalo nel midollo osseo. La malattia è definita recidivata quando ritorna dopo un periodo di miglioramento, e refrattaria quando non risponde più ai trattamenti abituali. Lo studio valuterà diversi trattamenti che includono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>mieloma multiplo recidivato o refrattario</b>, una malattia del sangue in cui alcuni globuli bianchi chiamati plasmacellule crescono in modo anomalo nel midollo osseo. La malattia è definita recidivata quando ritorna dopo un periodo di miglioramento, e refrattaria quando non risponde più ai trattamenti abituali. Lo studio valuterà diversi trattamenti che includono <b>linvoseltamab</b>, un medicinale somministrato attraverso infusione in vena, utilizzato da solo oppure in combinazione con <b>carfilzomib</b>, anch&#8217;esso dato per infusione. Questi trattamenti verranno confrontati con terapie standard che possono includere combinazioni di farmaci come <b>pomalidomide</b> in capsule, <b>bortezomib</b> per iniezione, <b>daratumumab</b> per iniezione sotto la pelle e <b>desametasone</b> in compresse o per infusione, che è un corticosteroide usato per ridurre l&#8217;infiammazione. Durante lo studio potrebbero essere utilizzati anche altri medicinali di supporto come <b>aciclovir</b> per prevenire infezioni virali, <b>paracetamol</b> per il dolore e la febbre, <b>difenidramina cloridrato</b> per prevenire reazioni allergiche, e <b>co-trimoxazolo</b> per prevenire alcune infezioni.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se i trattamenti con linvoseltamab, da solo o insieme a carfilzomib, siano più efficaci delle terapie standard nel controllare la malattia. Lo studio valuterà quante persone raggiungono una risposta completa con assenza di malattia residua minima, che significa che la malattia non è più rilevabile con test molto sensibili, e per quanto tempo la malattia rimane sotto controllo senza peggiorare. Verranno anche valutati la sicurezza dei trattamenti, gli effetti collaterali che possono verificarsi, e come i trattamenti influenzano la qualità di vita delle persone.</p>
<p>Lo studio è diviso in due parti. Nella prima parte, che coinvolge un numero limitato di persone, si verificherà la sicurezza dei trattamenti con linvoseltamab e si stabilirà la dose migliore da utilizzare. Nella seconda parte, un numero maggiore di persone verrà assegnato in modo casuale a ricevere linvoseltamab da solo, linvoseltamab con carfilzomib, oppure una delle terapie standard. Durante tutto lo studio verranno effettuati controlli regolari che includono esami del sangue, valutazioni del midollo osseo e questionari per valutare come le persone si sentono. I partecipanti riceveranno il trattamento in cicli di 28 giorni e continueranno finché la terapia risulta efficace e ben tollerata.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul xaluritamig confrontato con cabazitaxel o altre terapie per pazienti con cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-xaluritamig-confrontato-con-cabazitaxel-o-altre-terapie-per-pazienti-con-cancro-alla-prostata-metastatico-resistente-alla-castrazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:59 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-xaluritamig-confrontato-con-cabazitaxel-o-altre-terapie-per-pazienti-con-cancro-alla-prostata-metastatico-resistente-alla-castrazione/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione, una forma avanzata di tumore della prostata che continua a crescere anche quando i livelli di testosterone nel corpo sono molto bassi. In questa condizione il tumore si è diffuso ad altre parti del corpo e non risponde più ai trattamenti ormonali standard. Lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione</b>, una forma avanzata di tumore della prostata che continua a crescere anche quando i livelli di testosterone nel corpo sono molto bassi. In questa condizione il tumore si è diffuso ad altre parti del corpo e non risponde più ai trattamenti ormonali standard. Lo studio confronta un nuovo farmaco chiamato <b>xaluritamig</b> (noto anche come <b>AMG 509</b>) con altri trattamenti già disponibili, che includono <b>cabazitaxel</b>, un farmaco chemioterapico somministrato per infusione in vena, oppure una seconda terapia ormonale che può essere <b>abiraterone acetato</b> o <b>enzalutamide</b>, farmaci che bloccano l&#8217;azione degli ormoni maschili che alimentano la crescita del tumore. Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento con xaluritamig può prolungare la sopravvivenza dei pazienti rispetto alle altre opzioni terapeutiche scelte dal medico.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti previsti e saranno seguiti regolarmente attraverso visite mediche ed esami. Verranno effettuate analisi del sangue per controllare la funzione degli organi e i livelli di alcune sostanze nel corpo, oltre a esami di imaging come tomografia computerizzata, risonanza magnetica o scintigrafia ossea per valutare l&#8217;andamento della malattia. I medici monitoreranno anche eventuali effetti collaterali del trattamento e la qualità di vita dei partecipanti, includendo aspetti come il dolore e il benessere generale. In alcuni casi verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>siltuximab</b> per gestire specifiche reazioni al trattamento.</p>
<p>Lo studio valuterà diversi aspetti dell&#8217;efficacia dei trattamenti, tra cui il tempo prima che la malattia peggiori, la riduzione delle dimensioni del tumore, il controllo della malattia e il tempo fino alla comparsa di complicazioni alle ossa. Particolare attenzione sarà dedicata al monitoraggio del dolore e della qualità di vita attraverso questionari specifici. Verranno anche raccolte informazioni su come il corpo elabora il farmaco xaluritamig e sulla possibile formazione di anticorpi contro di esso. I partecipanti dovranno aver già ricevuto in precedenza almeno un trattamento con chemioterapia e almeno una terapia ormonale per questa malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia a lungo termine di denecimig in persone con emofilia A con o senza inibitori</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-a-lungo-termine-di-denecimig-in-persone-con-emofilia-a-con-o-senza-inibitori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:56 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-a-lungo-termine-di-denecimig-in-persone-con-emofilia-a-con-o-senza-inibitori/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda l&#8217;emofilia A, una malattia del sangue in cui manca una proteina importante chiamata fattore VIII, che serve per far coagulare il sangue in modo corretto. Le persone con questa malattia possono avere sanguinamenti più frequenti e prolungati, anche dopo piccoli traumi o a volte senza una causa evidente. Alcuni pazienti con emofilia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda l&#8217;<b>emofilia A</b>, una malattia del sangue in cui manca una proteina importante chiamata fattore VIII, che serve per far coagulare il sangue in modo corretto. Le persone con questa malattia possono avere sanguinamenti più frequenti e prolungati, anche dopo piccoli traumi o a volte senza una causa evidente. Alcuni pazienti con emofilia A possono anche sviluppare degli anticorpi chiamati inibitori, che rendono meno efficaci i trattamenti abituali. Lo studio utilizza un medicinale sperimentale chiamato <b>denecimig</b>, noto anche con il nome in codice <b>Mim8</b> o <b>NNC0365-3769</b>, che viene somministrato come soluzione per iniezione sotto la pelle.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia a lungo termine del denecimig quando viene usato in modo continuativo per prevenire i sanguinamenti nelle persone con emofilia A, sia in quelle che hanno sviluppato inibitori sia in quelle che non li hanno. Lo studio vuole anche osservare come funziona il medicinale nel tempo, quanti episodi di sanguinamento si verificano durante il trattamento e se il corpo produce anticorpi contro il medicinale stesso.</p>
<p>I partecipanti allo studio provengono da altri studi precedenti con lo stesso medicinale e continuano il trattamento con denecimig per un periodo che può durare fino a circa cinque anni. Durante questo tempo, ricevono regolarmente le iniezioni del medicinale sotto la pelle e vengono monitorati attraverso visite mediche programmate. Durante lo studio vengono raccolte informazioni sugli eventuali effetti indesiderati, sulle reazioni nel punto dove viene fatta l&#8217;iniezione, sul numero di episodi di sanguinamento che richiedono un trattamento e sulla quantità di medicinale presente nel sangue. In alcuni paesi, lo studio include anche bambini molto piccoli, di età inferiore a un anno, che non hanno mai ricevuto trattamenti o ne hanno ricevuti pochissimi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul revumenib in combinazione con la chemioterapia intensiva per pazienti adulti con leucemia mieloide acuta con mutazione NPM1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-revumenib-in-combinazione-con-la-chemioterapia-intensiva-per-pazienti-adulti-con-leucemia-mieloide-acuta-con-mutazione-npm1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:50 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-revumenib-in-combinazione-con-la-chemioterapia-intensiva-per-pazienti-adulti-con-leucemia-mieloide-acuta-con-mutazione-npm1/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la leucemia mieloide acuta di nuova diagnosi con una particolare alterazione genetica chiamata mutazione NPM1. La leucemia mieloide acuta è un tumore del sangue e del midollo osseo che provoca la produzione di cellule del sangue anormali. Lo studio valuterà l&#8217;uso di un farmaco chiamato revumenib, somministrato sotto forma di compresse per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>leucemia mieloide acuta</b> di nuova diagnosi con una particolare alterazione genetica chiamata <b>mutazione NPM1</b>. La leucemia mieloide acuta è un tumore del sangue e del midollo osseo che provoca la produzione di cellule del sangue anormali. Lo studio valuterà l&#8217;uso di un farmaco chiamato <b>revumenib</b>, somministrato sotto forma di compresse per bocca, in combinazione con una chemioterapia intensiva. La chemioterapia intensiva include diversi farmaci che vengono iniettati in vena: <b>daunorubicina cloridrato</b>, <b>idarubicina cloridrato</b> e <b>citarabina</b>. Alcuni partecipanti riceveranno revumenib insieme alla chemioterapia, mentre altri riceveranno un placebo insieme alla chemioterapia. Lo scopo dello studio è valutare se revumenib combinato con la chemioterapia intensiva migliora il tempo senza eventi negativi come il fallimento del trattamento, la ricomparsa della malattia o il decesso, e se aumenta il numero di persone che raggiungono una remissione completa senza malattia residua misurabile nel midollo osseo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno cicli di trattamento che comprendono sia il farmaco in studio o il placebo sia i farmaci chemioterapici. Il trattamento inizierà con una fase di induzione seguita da ulteriori cicli di terapia. I partecipanti saranno seguiti per valutare come risponde la malattia al trattamento e per monitorare eventuali effetti indesiderati. Verranno effettuati prelievi di sangue e esami del midollo osseo per verificare la presenza di cellule leucemiche e misurare la risposta alla terapia. Saranno inoltre eseguiti controlli del cuore, esami di laboratorio e valutazioni delle condizioni generali di salute per garantire la sicurezza durante tutto il periodo di trattamento.</p>
<p>Lo studio valuterà anche altri aspetti importanti come il tempo di sopravvivenza complessiva, la durata della remissione completa, la percentuale di partecipanti che raggiungono diversi tipi di risposta alla terapia e la sicurezza del trattamento attraverso il monitoraggio degli eventi avversi, delle analisi di laboratorio, dell&#8217;elettrocardiogramma e dei segni vitali. I partecipanti potranno ricevere il trattamento per un periodo prolungato a seconda della risposta individuale alla terapia e della tollerabilità dei farmaci.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di BGB-16673 rispetto a pirtobrutinib in pazienti con leucemia linfatica cronica o linfoma linfocitico piccolo ricaduta o refrattaria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-di-bgb-16673-rispetto-a-pirtobrutinib-in-pazienti-con-leucemia-linfatica-cronica-o-linfoma-linfocitico-piccolo-ricaduta-o-refrattaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:46 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-di-bgb-16673-rispetto-a-pirtobrutinib-in-pazienti-con-leucemia-linfatica-cronica-o-linfoma-linfocitico-piccolo-ricaduta-o-refrattaria/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda due malattie del sangue chiamate leucemia linfatica cronica e linfoma linfocitico piccolo. La leucemia linfatica cronica è una malattia in cui il midollo osseo produce troppi globuli bianchi di un certo tipo che non funzionano correttamente, mentre il linfoma linfocitico piccolo è una malattia simile che colpisce principalmente i linfonodi e altri [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda due malattie del sangue chiamate <b>leucemia linfatica cronica</b> e <b>linfoma linfocitico piccolo</b>. La leucemia linfatica cronica è una malattia in cui il midollo osseo produce troppi globuli bianchi di un certo tipo che non funzionano correttamente, mentre il linfoma linfocitico piccolo è una malattia simile che colpisce principalmente i linfonodi e altri organi del sistema linfatico. Entrambe queste malattie fanno parte dello stesso gruppo di disturbi del sangue e vengono trattate in modo simile. Lo studio confronta due farmaci chiamati <b>BGB-16673</b> e <b>pirtobrutinib</b>, entrambi somministrati per bocca sotto forma di compresse rivestite. Questi farmaci sono destinati a persone che hanno già ricevuto in precedenza un trattamento con un tipo specifico di medicinale chiamato inibitore della tirosin chinasi di Bruton covalente, ma la cui malattia è ritornata o non ha risposto al trattamento precedente.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il farmaco BGB-16673 funziona meglio del pirtobrutinib nel controllare la malattia e nel ritardare il suo peggioramento. I partecipanti allo studio verranno assegnati in modo casuale a ricevere uno dei due farmaci e verranno seguiti nel tempo per vedere quanto tempo passa prima che la malattia peggiori o progredisca. Durante lo studio verranno effettuati controlli regolari che includono esami del sangue, esami radiologici come <b>tomografia computerizzata</b> o <b>risonanza magnetica</b> per misurare le dimensioni dei linfonodi, e valutazioni dello stato di salute generale. I medici monitoreranno anche eventuali effetti collaterali che possono verificarsi durante il trattamento.</p>
<p>I partecipanti riceveranno il trattamento assegnato per un periodo che può durare fino a 42 mesi, con una dose massima giornaliera di 200 milligrammi. Durante lo studio verranno raccolte informazioni sulla sicurezza dei farmaci, sulla loro efficacia nel controllare la malattia, sul tempo che passa prima che sia necessario iniziare un nuovo trattamento, e sulla qualità della vita dei partecipanti attraverso questionari che valutano i sintomi, la stanchezza e la capacità di svolgere le attività quotidiane. Lo studio valuterà anche quanti partecipanti rispondono al trattamento e per quanto tempo dura questa risposta.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza del passaggio da emicizumab a denecimig in adulti e adolescenti con emofilia A con o senza inibitori del fattore VIII.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-del-passaggio-da-emicizumab-a-denecimig-in-adulti-e-adolescenti-con-emofilia-a-con-o-senza-inibitori-del-fattore-viii/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:46 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-del-passaggio-da-emicizumab-a-denecimig-in-adulti-e-adolescenti-con-emofilia-a-con-o-senza-inibitori-del-fattore-viii/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda l&#8217;emofilia A, una malattia ereditaria del sangue in cui manca o non funziona correttamente una proteina necessaria per la coagulazione chiamata fattore VIII. Le persone con questa condizione possono avere emorragie più frequenti o prolungate rispetto alle persone sane. Alcune persone con emofilia A sviluppano inoltre degli inibitori, ovvero sostanze che il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda l&#8217;<b>emofilia A</b>, una malattia ereditaria del sangue in cui manca o non funziona correttamente una proteina necessaria per la coagulazione chiamata fattore VIII. Le persone con questa condizione possono avere emorragie più frequenti o prolungate rispetto alle persone sane. Alcune persone con emofilia A sviluppano inoltre degli inibitori, ovvero sostanze che il corpo produce contro il fattore VIII, rendendo i trattamenti meno efficaci. Lo studio coinvolge persone con emofilia A sia con che senza inibitori del fattore VIII.</p>
<p>Il medicinale studiato si chiama <b>denecimig</b>, noto anche con il nome in codice <b>NNC0365-3769</b> o <b>Mim8</b>, ed è una soluzione per iniezione che viene somministrata sotto la pelle. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza del passaggio diretto dal trattamento preventivo con <b>emicizumab</b> al trattamento preventivo con denecimig. Durante questo passaggio, il corpo ha bisogno di tempo per eliminare completamente l&#8217;emicizumab prima che il nuovo medicinale diventi pienamente efficace, e questo periodo viene chiamato periodo di eliminazione.</p>
<p>Lo studio è aperto, il che significa che sia i partecipanti che i medici sanno quale medicinale viene somministrato. I partecipanti sono adulti e adolescenti di almeno 12 anni che sono già in trattamento preventivo con emicizumab da almeno 8 settimane e per i quali è già stata presa la decisione di interrompere questo trattamento. Durante lo studio, che dura circa 26 settimane, vengono raccolte informazioni sugli effetti indesiderati che possono verificarsi, sull&#8217;esperienza nell&#8217;uso del dispositivo per l&#8217;iniezione e sul carico che il trattamento rappresenta per i partecipanti. I partecipanti devono essere disposti a seguire le visite programmate e a compilare un diario elettronico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul saruparib con radioterapia e terapia di deprivazione androgenica in uomini con tumore alla prostata ad alto rischio con mutazione BRCA</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-saruparib-con-radioterapia-e-terapia-di-deprivazione-androgenica-in-uomini-con-tumore-alla-prostata-ad-alto-rischio-con-mutazione-brca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:37 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-saruparib-con-radioterapia-e-terapia-di-deprivazione-androgenica-in-uomini-con-tumore-alla-prostata-ad-alto-rischio-con-mutazione-brca/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il cancro alla prostata ad alto rischio localizzato o localmente avanzato in persone che presentano una mutazione nei geni BRCA1 o BRCA2. Le persone che partecipano allo studio riceveranno un trattamento standard che include la radioterapia insieme alla terapia di deprivazione androgenica. Oltre a questo trattamento standard, alcune persone riceveranno saruparib, noto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>cancro alla prostata</b> ad alto rischio localizzato o localmente avanzato in persone che presentano una mutazione nei geni <b>BRCA1</b> o <b>BRCA2</b>. Le persone che partecipano allo studio riceveranno un trattamento standard che include la radioterapia insieme alla terapia di deprivazione androgenica. Oltre a questo trattamento standard, alcune persone riceveranno <b>saruparib</b>, noto anche con il nome in codice <b>AZD5305</b>, che è un inibitore di una proteina chiamata PARP, mentre altre riceveranno un placebo. Alcune persone potrebbero anche ricevere <b>abiraterone acetato</b>, commercializzato come <b>ZYTIGA</b>, che è un inibitore della biosintesi degli androgeni. Tutti i farmaci vengono assunti per via orale sotto forma di compresse.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di saruparib al trattamento standard con radioterapia e terapia di deprivazione androgenica possa migliorare il tempo in cui le persone rimangono libere da metastasi a distanza rispetto al placebo. Durante lo studio, le persone verranno sottoposte a controlli regolari che includono esami di imaging come <b>tomografia computerizzata</b>, <b>risonanza magnetica</b>, scintigrafia ossea e <b>tomografia a emissione di positroni con antigene di membrana prostatico-specifico</b> per verificare la presenza di eventuali metastasi. Verrà anche monitorato il livello di antigene prostatico specifico nel sangue e verranno valutati altri aspetti della salute generale.</p>
<p>Lo studio valuterà anche altri risultati importanti come la sopravvivenza globale, il tempo fino alla progressione della malattia dopo un eventuale trattamento successivo, il tempo fino alla recidiva biochimica secondo criteri specifici, e la sopravvivenza specifica per il cancro alla prostata. Verranno raccolte informazioni sulla qualità della vita attraverso questionari che valutano i sintomi urinari e la funzione fisica. Lo studio prevede inoltre di analizzare come il corpo elabora il saruparib e come questo farmaco interagisce eventualmente con l&#8217;abiraterone, esaminando la relazione tra le concentrazioni del farmaco nel sangue e gli effetti osservati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul vorasidenib come terapia di mantenimento per pazienti con astrocitoma di grado 2 o 3 con mutazione IDH dopo chemioradioterapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-vorasidenib-come-terapia-di-mantenimento-per-pazienti-con-astrocitoma-di-grado-2-o-3-con-mutazione-idh-dopo-chemioradioterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:36 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-vorasidenib-come-terapia-di-mantenimento-per-pazienti-con-astrocitoma-di-grado-2-o-3-con-mutazione-idh-dopo-chemioradioterapia/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda l&#8217;astrocitoma con mutazione IDH di grado 2 o 3, un tipo di tumore che si sviluppa nel cervello. Dopo aver completato il trattamento iniziale standard che consiste in radioterapia seguita da chemioterapia, i pazienti riceveranno come terapia di mantenimento il farmaco vorasidenib oppure un placebo. Il vorasidenib viene somministrato per bocca sotto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda l&#8217;<b>astrocitoma con mutazione IDH</b> di grado 2 o 3, un tipo di tumore che si sviluppa nel cervello. Dopo aver completato il trattamento iniziale standard che consiste in radioterapia seguita da chemioterapia, i pazienti riceveranno come terapia di mantenimento il farmaco <b>vorasidenib</b> oppure un placebo. Il <b>vorasidenib</b> viene somministrato per bocca sotto forma di compresse rivestite con film. Lo studio è in triplo cieco, il che significa che né i pazienti né i medici né i ricercatori sanno chi sta ricevendo il farmaco attivo e chi il placebo durante lo studio.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il <b>vorasidenib</b> utilizzato come terapia di mantenimento possa ritardare la progressione della malattia rispetto al placebo nei pazienti con questo tipo di tumore che hanno completato il trattamento iniziale con radioterapia e chemioterapia. Per progressione della malattia si intende il momento in cui il tumore ricomincia a crescere o a peggiorare. Il trattamento iniziale standard prevede radioterapia di almeno 50,4 Gy seguita da chemioterapia con <b>temozolomide</b> per 4-12 cicli oppure con <b>PCV</b> per 2-6 cicli.</p>
<p>Durante lo studio vengono effettuate valutazioni regolari attraverso esami radiologici del cervello per controllare l&#8217;eventuale crescita del tumore. Vengono inoltre valutati la qualità di vita dei pazienti, i sintomi neurologici, la funzione cognitiva che riguarda memoria e capacità di pensiero, il controllo delle crisi epilettiche e la sicurezza del trattamento attraverso il monitoraggio di eventuali effetti indesiderati. I pazienti devono aver completato l&#8217;ultimo ciclo di chemioterapia del trattamento iniziale tra 6 e 12 settimane prima di iniziare lo studio e devono essersi ripresi da eventuali effetti tossici dei trattamenti precedenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di omaveloxolone in bambini e adolescenti dai 2 ai 16 anni con atassia di Friedreich</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-omaveloxolone-in-bambini-e-adolescenti-dai-2-ai-16-anni-con-atassia-di-friedreich/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:28 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-omaveloxolone-in-bambini-e-adolescenti-dai-2-ai-16-anni-con-atassia-di-friedreich/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda l&#8217;atassia di Friedreich, una malattia genetica che colpisce il sistema nervoso e causa problemi di coordinazione dei movimenti. La malattia è causata da alterazioni nel gene che produce una proteina chiamata fratassina. Lo studio esamina un farmaco chiamato omaveloxolone, conosciuto anche con il nome in codice BIIB141, che viene somministrato sotto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda l&#8217;<b>atassia di Friedreich</b>, una malattia genetica che colpisce il sistema nervoso e causa problemi di coordinazione dei movimenti. La malattia è causata da alterazioni nel gene che produce una proteina chiamata fratassina. Lo studio esamina un farmaco chiamato <b>omaveloxolone</b>, conosciuto anche con il nome in codice <b>BIIB141</b>, che viene somministrato sotto forma di capsule rigide da prendere per bocca. Il farmaco viene confrontato con un <b>placebo</b> per valutare se può aiutare a migliorare i sintomi della malattia nei bambini e ragazzi di età compresa tra 2 e 16 anni.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il farmaco sia efficace nel migliorare i sintomi dell&#8217;atassia di Friedreich e se sia sicuro quando usato per un lungo periodo di tempo. Lo studio è diviso in due parti: nella prima parte, che dura 52 settimane, alcuni partecipanti ricevono il farmaco mentre altri ricevono il placebo, e né i partecipanti né i medici sanno chi riceve cosa. Durante questa fase vengono valutati i cambiamenti nella capacità di movimento e coordinazione, nelle attività della vita quotidiana e nel benessere generale dei partecipanti. Vengono anche controllati la funzione del cuore, la crescita in altezza e peso, e vengono raccolte informazioni su eventuali effetti indesiderati del trattamento.</p>
<p>Nella seconda parte dello studio, tutti i partecipanti che hanno completato la prima parte possono continuare a ricevere il farmaco in modo aperto, cioè sapendo che stanno assumendo il farmaco vero e non il placebo. Questa fase permette di studiare gli effetti del trattamento a lungo termine e di continuare a monitorare la sicurezza del farmaco. Durante entrambe le parti dello studio vengono misurati nel sangue i livelli del farmaco per capire come il corpo lo assorbe e lo elimina. I medici continuano a valutare regolarmente la capacità di movimento, le attività quotidiane, la funzione cardiaca e la crescita dei partecipanti, oltre a registrare qualsiasi problema di salute che possa presentarsi durante il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di rocatinlimab in combinazione con corticosteroidi topici e inibitori della calcineurina in adulti con dermatite atopica moderata-grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-rocatinlimab-in-combinazione-con-corticosteroidi-topici-e-inibitori-della-calcineurina-in-adulti-con-dermatite-atopica-moderata-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:02 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-rocatinlimab-in-combinazione-con-corticosteroidi-topici-e-inibitori-della-calcineurina-in-adulti-con-dermatite-atopica-moderata-grave/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un trattamento per la dermatite atopica da moderata a grave, una condizione della pelle che causa prurito e infiammazione. Il farmaco in studio è il rocatinlimab (conosciuto anche come AMG 451), che viene somministrato in combinazione con farmaci topici come i corticosteroidi e gli inibitori della calcineurina che vengono applicati direttamente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un trattamento per la <b>dermatite atopica</b> da moderata a grave, una condizione della pelle che causa prurito e infiammazione. Il farmaco in studio è il <b>rocatinlimab</b> (conosciuto anche come <b>AMG 451</b>), che viene somministrato in combinazione con farmaci topici come i <b>corticosteroidi</b> e gli <b>inibitori della calcineurina</b> che vengono applicati direttamente sulla pelle.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di valutare quanto sia efficace il rocatinlimab nel migliorare i sintomi della dermatite atopica quando usato insieme ai trattamenti topici. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il rocatinlimab mentre altri riceveranno un placebo, entrambi in combinazione con i trattamenti topici. Il farmaco viene somministrato attraverso <b>iniezione sottocutanea</b>.</p>
<p>La durata del trattamento è di 24 settimane, durante le quali verrà monitorato il miglioramento della pelle dei partecipanti. In particolare, verrà valutata la riduzione della gravità dell&#8217;eczema e il raggiungimento di una pelle quasi libera o completamente libera dai segni della malattia. Verranno anche monitorate la riduzione del prurito e del dolore cutaneo causati dalla dermatite atopica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio del Cangrelor nel trattamento endovascolare dell&#8217;ictus ischemico con stent carotideo d&#8217;emergenza in pazienti con occlusione delle arterie cerebrali anteriori</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-del-cangrelor-nel-trattamento-endovascolare-dellictus-ischemico-con-stent-carotideo-demergenza-in-pazienti-con-occlusione-delle-arterie-cerebrali-anteriori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:56 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-del-cangrelor-nel-trattamento-endovascolare-dellictus-ischemico-con-stent-carotideo-demergenza-in-pazienti-con-occlusione-delle-arterie-cerebrali-anteriori/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico esamina il trattamento dell&#8217;ictus ischemico con occlusione delle arterie cerebrali anteriori. La ricerca si concentra sui pazienti che necessitano di un intervento di trombectomia meccanica e stenting carotideo d&#8217;emergenza a causa di un restringimento delle arterie carotidi. Il farmaco principale utilizzato nello studio è il cangrelor, somministrato per via endovenosa, in combinazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico esamina il trattamento dell&#8217;<b>ictus ischemico</b> con occlusione delle arterie cerebrali anteriori. La ricerca si concentra sui pazienti che necessitano di un intervento di <b>trombectomia meccanica</b> e <b>stenting carotideo</b> d&#8217;emergenza a causa di un restringimento delle arterie carotidi.</p>
<p>Il farmaco principale utilizzato nello studio è il <b>cangrelor</b>, somministrato per via endovenosa, in combinazione con <b>acido acetilsalicilico</b> e <b>clopidogrel</b>. Il cangrelor è un farmaco che aiuta a prevenire la formazione di coaguli di sangue durante la procedura di stenting. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questo trattamento nei pazienti con ictus acuto.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento con cangrelor durante la procedura di stenting dell&#8217;arteria carotide. I medici monitoreranno la pervietà dello stent (ovvero che rimanga aperto e funzionante) nelle 24 ore successive all&#8217;intervento, oltre a valutare il recupero neurologico del paziente e eventuali complicanze nei giorni e mesi successivi al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia dell&#8217;olio di lavanda (Silexan) nel trattamento della depressione maggiore da lieve a moderata in confronto con placebo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-dellolio-di-lavanda-silexan-nel-trattamento-della-depressione-maggiore-da-lieve-a-moderata-in-confronto-con-placebo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:46 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-dellolio-di-lavanda-silexan-nel-trattamento-della-depressione-maggiore-da-lieve-a-moderata-in-confronto-con-placebo/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un trattamento per la depressione maggiore da lieve a moderata. Il farmaco in studio, chiamato Silexan, è una capsula contenente olio di lavanda che viene somministrata per via orale. Lo scopo della ricerca è valutare se questo trattamento possa aiutare a ridurre i sintomi della depressione. Durante lo studio, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un trattamento per la <b>depressione maggiore</b> da lieve a moderata. Il farmaco in studio, chiamato <b>Silexan</b>, è una capsula contenente <b>olio di lavanda</b> che viene somministrata per via orale. Lo scopo della ricerca è valutare se questo trattamento possa aiutare a ridurre i sintomi della depressione.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno una dose giornaliera di 80 mg di Silexan oppure un placebo. Il trattamento avrà una durata di 8 settimane. I pazienti saranno monitorati regolarmente per valutare i cambiamenti nel loro stato depressivo e per garantire la sicurezza del trattamento.</p>
<p>Lo studio utilizza un approccio in doppio cieco, il che significa che né i pazienti né i medici sapranno chi sta ricevendo il farmaco attivo o il placebo. Questo metodo aiuta a ottenere risultati più affidabili sulla reale efficacia del trattamento. Durante il periodo di studio, verranno valutati sia i benefici del trattamento che eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza delle iniezioni di tossina botulinica di tipo A per la prevenzione dell&#8217;emicrania episodica in pazienti adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-delle-iniezioni-di-tossina-botulinica-di-tipo-a-per-la-prevenzione-dellemicrania-episodica-in-pazienti-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-delle-iniezioni-di-tossina-botulinica-di-tipo-a-per-la-prevenzione-dellemicrania-episodica-in-pazienti-adulti/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento dell&#8217;emicrania episodica, una condizione caratterizzata da mal di testa ricorrenti che si verificano tra 6 e 14 giorni al mese. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato Xeomin, che contiene tossina botulinica di tipo A, confrontandolo con un placebo. Il farmaco viene somministrato tramite iniezione intramuscolare. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento dell&#8217;<b>emicrania episodica</b>, una condizione caratterizzata da mal di testa ricorrenti che si verificano tra 6 e 14 giorni al mese. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>Xeomin</b>, che contiene <b>tossina botulinica di tipo A</b>, confrontandolo con un placebo. Il farmaco viene somministrato tramite <b>iniezione intramuscolare</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare se il Xeomin sia efficace nel ridurre il numero di giorni mensili con emicrania rispetto al placebo. Il trattamento prevede iniezioni periodiche del farmaco o del placebo per un periodo di 6 mesi, con un dosaggio massimo giornaliero di 195 unità.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno quattro cicli di trattamento nell&#8217;arco di 24 settimane. Il farmaco in studio, noto anche come <b>NT 201</b>, è una forma purificata di tossina botulinica priva di proteine complessanti. I pazienti verranno monitorati per valutare non solo la riduzione dei giorni con emicrania, ma anche eventuali cambiamenti nell&#8217;uso di farmaci per il trattamento acuto dell&#8217;emicrania.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza delle iniezioni di tossina botulinica di tipo A per la prevenzione dell&#8217;emicrania cronica in pazienti adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-delle-iniezioni-di-tossina-botulinica-di-tipo-a-per-la-prevenzione-dellemicrania-cronica-in-pazienti-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-delle-iniezioni-di-tossina-botulinica-di-tipo-a-per-la-prevenzione-dellemicrania-cronica-in-pazienti-adulti/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento dell&#8217;emicrania cronica, una condizione caratterizzata da mal di testa frequenti che si verificano per 15 o più giorni al mese, di cui almeno 8 sono giorni con emicrania. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato Xeomin, che contiene tossina botulinica di tipo A, somministrato tramite iniezione intramuscolare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento dell&#8217;<b>emicrania cronica</b>, una condizione caratterizzata da mal di testa frequenti che si verificano per 15 o più giorni al mese, di cui almeno 8 sono giorni con emicrania. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>Xeomin</b>, che contiene <b>tossina botulinica di tipo A</b>, somministrato tramite <b>iniezione intramuscolare</b> per la prevenzione dell&#8217;emicrania cronica.</p>
<p>Lo studio confronterà due diversi dosaggi di Xeomin con un <b>placebo</b>. Il trattamento verrà somministrato attraverso iniezioni ogni 12 settimane per un periodo di 36 settimane. L&#8217;obiettivo principale è determinare se il farmaco sia efficace nel ridurre il numero di giorni mensili con emicrania rispetto al placebo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno quattro cicli di trattamento nell&#8217;arco di sei mesi. Le iniezioni verranno effettuate in specifici punti muscolari. I pazienti dovranno tenere un diario per registrare i loro episodi di mal di testa ed emicrania, che aiuterà a valutare l&#8217;efficacia del trattamento nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di mirikizumab e tirzepatide in adulti con colite ulcerosa da moderata a grave e sovrappeso o obesità per valutare la remissione clinica e la riduzione del peso</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-mirikizumab-e-tirzepatide-in-adulti-con-colite-ulcerosa-da-moderata-a-grave-e-sovrappeso-o-obesita-per-valutare-la-remissione-clinica-e-la-riduzione-del-peso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:34 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-mirikizumab-e-tirzepatide-in-adulti-con-colite-ulcerosa-da-moderata-a-grave-e-sovrappeso-o-obesita-per-valutare-la-remissione-clinica-e-la-riduzione-del-peso/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della colite ulcerosa in persone che soffrono anche di obesità o sovrappeso. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di due farmaci somministrati insieme: il mirikizumab, un anticorpo monoclonale, e il tirzepatide. Lo scopo è verificare se l&#8217;uso combinato di questi medicinali possa aiutare i pazienti a raggiungere sia il controllo dell&#8217;infiammazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>colite ulcerosa</b> in persone che soffrono anche di <b>obesità</b> o sovrappeso. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di due farmaci somministrati insieme: il <b>mirikizumab</b>, un anticorpo monoclonale, e il <b>tirzepatide</b>. Lo scopo è verificare se l&#8217;uso combinato di questi medicinali possa aiutare i pazienti a raggiungere sia il controllo dell&#8217;infiammazione intestinale che la riduzione del peso corporeo.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;utilizzo di <b>iniezioni sottocutanee</b> per il tirzepatide e <b>iniezioni endovenose</b> per il mirikizumab. Lo studio durerà 52 settimane, durante le quali alcuni pazienti riceveranno entrambi i farmaci mentre altri riceveranno il mirikizumab insieme a un placebo. La dose massima giornaliera di tirzepatide sarà di 15 mg, mentre per il mirikizumab sarà di 300 mg.</p>
<p>La colite ulcerosa è una malattia infiammatoria cronica dell&#8217;intestino che causa infiammazione e ulcere nel colon e nel retto. Quando questa condizione si presenta insieme all&#8217;obesità, può risultare più difficile da gestire e può influire negativamente sulla qualità della vita del paziente. Questo studio cerca di trovare un approccio terapeutico che possa affrontare entrambe le condizioni contemporaneamente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto di dupilumab sull&#8217;infiammazione delle vie aeree in pazienti tra 40 e 85 anni con broncopneumopatia cronica ostruttiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-dupilumab-sullinfiammazione-delle-vie-aeree-in-pazienti-tra-40-e-85-anni-con-broncopneumopatia-cronica-ostruttiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:26 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-dupilumab-sullinfiammazione-delle-vie-aeree-in-pazienti-tra-40-e-85-anni-con-broncopneumopatia-cronica-ostruttiva/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia del farmaco dupilumab nel trattamento della broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), una malattia che colpisce le vie respiratorie causando difficoltà nella respirazione. Il farmaco viene somministrato tramite iniezione sottocutanea e viene confrontato con un placebo. Lo studio si concentra principalmente sulla valutazione dell&#8217;effetto del dupilumab sull&#8217;infiammazione delle vie aeree, in particolare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia del farmaco <b>dupilumab</b> nel trattamento della <b>broncopneumopatia cronica ostruttiva</b> (BPCO), una malattia che colpisce le vie respiratorie causando difficoltà nella respirazione. Il farmaco viene somministrato tramite iniezione sottocutanea e viene confrontato con un <b>placebo</b>.</p>
<p>Lo studio si concentra principalmente sulla valutazione dell&#8217;effetto del dupilumab sull&#8217;infiammazione delle vie aeree, in particolare esaminando l&#8217;accumulo di muco nei polmoni. I partecipanti riceveranno iniezioni di dupilumab o placebo per un periodo di 24 settimane. La dose massima giornaliera del farmaco è di 300 mg, per una dose totale massima di 3600 mg durante l&#8217;intero periodo di trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i medici monitoreranno i cambiamenti nell&#8217;infiammazione delle vie aeree attraverso diverse tecniche di imaging polmonare. La <b>tomografia computerizzata ad alta risoluzione</b> verrà utilizzata per valutare la quantità di muco presente nei polmoni e lo spessore delle pareti delle vie aeree. Verranno anche monitorate eventuali reazioni avverse al trattamento per garantire la sicurezza dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di confronto tra sonrotoclax con anticorpi anti-CD20 e venetoclax con rituximab in pazienti con leucemia linfatica cronica o linfoma linfocitico a piccole cellule recidivante/refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-confronto-tra-sonrotoclax-con-anticorpi-anti-cd20-e-venetoclax-con-rituximab-in-pazienti-con-leucemia-linfatica-cronica-o-linfoma-linfocitico-a-piccole-cellule-recidivante-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:15 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-confronto-tra-sonrotoclax-con-anticorpi-anti-cd20-e-venetoclax-con-rituximab-in-pazienti-con-leucemia-linfatica-cronica-o-linfoma-linfocitico-a-piccole-cellule-recidivante-refrattario/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della leucemia linfatica cronica e del linfoma linfocitico piccolo che sono recidivati o diventati resistenti alle terapie precedenti. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di due diversi regimi di trattamento: il primo utilizza il farmaco sperimentale sonrotoclax in combinazione con gli anticorpi obinutuzumab o rituximab, mentre il secondo utilizza venetoclax più [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>leucemia linfatica cronica</b> e del <b>linfoma linfocitico piccolo</b> che sono recidivati o diventati resistenti alle terapie precedenti. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di due diversi regimi di trattamento: il primo utilizza il farmaco sperimentale <b>sonrotoclax</b> in combinazione con gli anticorpi <b>obinutuzumab</b> o <b>rituximab</b>, mentre il secondo utilizza <b>venetoclax</b> più <b>rituximab</b>.</p>
<p>I farmaci vengono somministrati in modi diversi: sonrotoclax e venetoclax sono assunti per via orale sotto forma di compresse, mentre obinutuzumab e rituximab vengono somministrati attraverso infusione endovenosa. Il trattamento può durare fino a 24 mesi per alcuni farmaci e fino a 100 settimane per altri.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia peggiori confrontando i due approcci terapeutici. Lo studio raccoglierà anche informazioni sulla sicurezza dei trattamenti, sulla qualità della vita dei pazienti e su quanto efficacemente i farmaci riescono a eliminare le cellule tumorali dal sangue.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del Corline Heparin Conjugate per migliorare la funzione del trapianto renale in pazienti con insufficienza renale terminale da donatore deceduto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-corline-heparin-conjugate-per-migliorare-la-funzione-del-trapianto-renale-in-pazienti-con-insufficienza-renale-terminale-da-donatore-deceduto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:50:50 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-corline-heparin-conjugate-per-migliorare-la-funzione-del-trapianto-renale-in-pazienti-con-insufficienza-renale-terminale-da-donatore-deceduto/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su persone con insufficienza renale terminale o con una funzione renale insufficiente. Queste condizioni possono richiedere un trapianto di rene per migliorare la qualità della vita. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Renaparin, che contiene una sostanza attiva nota come Corline Heparin Conjugate. Questo farmaco è una soluzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su persone con <b>insufficienza renale terminale</b> o con una funzione renale insufficiente. Queste condizioni possono richiedere un trapianto di rene per migliorare la qualità della vita. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>Renaparin</b>, che contiene una sostanza attiva nota come <b>Corline Heparin Conjugate</b>. Questo farmaco è una soluzione utilizzata per la conservazione degli organi, in particolare per i reni donati da persone decedute.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>Renaparin</b> nel migliorare la funzione del rene trapiantato in pazienti che hanno ricevuto un rene da un donatore deceduto. I pazienti coinvolti sono a rischio di <b>lesione da ischemia-riperfusione</b> e <b>funzione ritardata del trapianto</b>, condizioni che possono influenzare il successo del trapianto. Lo studio durerà tre mesi, con un ulteriore periodo di osservazione di nove mesi per monitorare i risultati a lungo termine.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con <b>Renaparin</b> o nessun trattamento aggiuntivo, in modo da confrontare i risultati. La funzione del rene trapiantato sarà valutata principalmente attraverso la misurazione del <b>tasso di filtrazione glomerulare stimato (eGFR)</b> dopo tre mesi. Altri aspetti, come la necessità di dialisi e i livelli di <b>creatinina</b> nel sangue, saranno monitorati per comprendere meglio l&#8217;efficacia del trattamento. Lo studio mira a fornire informazioni utili per migliorare i risultati dei trapianti di rene in futuro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di obinutuzumab rispetto a prednisolone in adulti con malattia a lesioni minime di nuova insorgenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-obinutuzumab-rispetto-a-prednisolone-in-adulti-con-malattia-a-lesioni-minime-di-nuova-insorgenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:38:26 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-obinutuzumab-rispetto-a-prednisolone-in-adulti-con-malattia-a-lesioni-minime-di-nuova-insorgenza/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca studia la Minimal Change Disease, una forma di Malattia Renale che colpisce i reni. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco rispetto alle terapie abitualmente utilizzate. Il trattamento sperimentale consiste nell&#8217;uso di obinutuzumab, somministrato tramite infusione endovenosa, che è un metodo di somministrazione del farmaco direttamente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca studia la <b>Minimal Change Disease</b>, una forma di <b>Malattia Renale</b> che colpisce i reni. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco rispetto alle terapie abitualmente utilizzate. Il trattamento sperimentale consiste nell&#8217;uso di <b>obinutuzumab</b>, somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, che è un metodo di somministrazione del farmaco direttamente nella vena. I pazienti nel gruppo di confronto riceveranno una terapia standard basata su <b>prednisolone</b>, un tipo di farmaco chiamato <b>glucocorticoide</b>, assunto per via orale. Altri farmaci come <b>rituximab</b> e <b>tacrolimus</b> possono essere utilizzati come parte del trattamento di base.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno suddivisi in due gruppi diversi. Un gruppo riceverà il farmaco in fase di test, mentre l&#8217;altro gruppo riceverà la terapia standard composta da <b>glucocorticoide</b>, la cui dose viene ridotta gradualmente nel tempo. La ricerca osserva come i pazienti rispondono al trattamento, monitorando se la malattia entra in <b>remissione</b>, ovvero se i sintomi migliorano o scompaiono, e quanto tempo viene mantenuto questo stato di salute senza che la malattia si ripresenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del vamifeport in adulti affetti da emocromatosi ereditaria di tipo HFE</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-del-vamifeport-in-adulti-affetti-da-emocromatosi-ereditaria-di-tipo-hfe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:35:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-del-vamifeport-in-adulti-affetti-da-emocromatosi-ereditaria-di-tipo-hfe/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda l&#8217;emocromatosi ereditaria legata al gene HFE, una condizione in cui il corpo accumula troppo ferro nel sangue e negli organi. L&#8217;eccesso di questo minerale può causare danni, in particolare al fegato. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato vamifeport, somministrato sotto forma di capsule [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda l&#8217;<b>emocromatosi ereditaria legata al gene HFE</b>, una condizione in cui il corpo accumula troppo ferro nel sangue e negli organi. L&#8217;eccesso di questo minerale può causare danni, in particolare al fegato. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato <b>vamifeport</b>, somministrato sotto forma di capsule per via orale, nel ridurre i livelli di ferro nell&#8217;organismo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il farmaco sperimentale <b>CSL624</b> o un <b>placebo</b>, ovvero una sostanza priva di principio attivo che ha lo stesso aspetto della capsula reale. Il processo è condotto in modalità <b>doppio cieco</b>, il che significa che né i partecipanti né i medici sanno chi sta assumendo il farmaco vero o il placebo. Per monitorare la quantità di ferro presente nel fegato, viene utilizzata la <b>risonanza magnetica</b>, un metodo di esame che utilizza immagini dettagliate per osservare l&#8217;interno del corpo senza interventi chirurgici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di blinatumomab e una combinazione di farmaci per anziani con leucemia linfoblastica acuta a cellule B di nuova diagnosi Philadelphia-negativa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-blinatumomab-e-una-combinazione-di-farmaci-per-anziani-con-leucemia-linfoblastica-acuta-a-cellule-b-di-nuova-diagnosi-philadelphia-negativa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:47 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-blinatumomab-e-una-combinazione-di-farmaci-per-anziani-con-leucemia-linfoblastica-acuta-a-cellule-b-di-nuova-diagnosi-philadelphia-negativa/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la Acute Lymphoblastic Leukemia, un tipo di tumore del sangue che colpisce le cellule del sistema immunitario. Nello specifico, la ricerca si concentra sulla forma Philadelphia-negative B-cell precursor, che è una variante della malattia che non presenta una specifica alterazione genetica chiamata cromosoma Philadelphia. Lo scopo della ricerca è confrontare l&#8217;efficacia di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>Acute Lymphoblastic Leukemia</b>, un tipo di tumore del sangue che colpisce le cellule del sistema immunitario. Nello specifico, la ricerca si concentra sulla forma <b>Philadelphia-negative B-cell precursor</b>, che è una variante della malattia che non presenta una specifica alterazione genetica chiamata cromosoma Philadelphia. Lo scopo della ricerca è confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo approccio terapeutico rispetto alle cure standard utilizzate abitualmente per gli adulti più anziani con questa diagnosi.</p>
<p>Il trattamento sperimentale prevede l&#8217;alternanza tra il farmaco <b>blinatumomab</b> e una <b>chemotherapy</b> a bassa intensità, ovvero una terapia che utilizza sostanze chimiche per uccidere le cellule tumorali ma con dosaggi meno aggressivi. I farmaci utilizzati in questo braccio di studio includono <b>cytarabine</b>, <b>methotrexate sodium</b>, <b>vincristine sulfate</b>, <b>cyclophosphamide</b> e <b>dexamethasone</b>. Il gruppo di confronto riceve invece la terapia standard, che può includere farmaci come <b>rituximab</b>, <b>idarubicin</b>, <b>asparaginase</b>, <b>pegaspargase</b>, <b>prednisone</b> o <b>doxorubicin</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti verranno monitorati per valutare la sicurezza del trattamento e la durata del tempo in cui la malattia rimane sotto controllo. Verranno inoltre analizzati parametri come la <b>complete remission</b>, che indica la scomparsa dei segni della malattia, e la <b>minimal residual disease</b>, una tecnica per rilevare se rimangono pochissime cellule tumorali residue nel corpo. La ricerca osserva anche la qualità della vita, prestando attenzione a sintomi come la stanchezza o il dolore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia della N-Acetil-L-Leucina nel trattamento dei disturbi causati dalla mutazione del gene CACNA1A</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-della-n-acetil-l-leucina-nel-trattamento-dei-disturbi-causati-dalla-mutazione-del-gene-cacna1a/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:43 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-della-n-acetil-l-leucina-nel-trattamento-dei-disturbi-causati-dalla-mutazione-del-gene-cacna1a/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda le CACNA1A Disorders, una condizione rara che può influenzare il sistema nervoso. La ricerca si concentra sull&#8217;utilizzo di N-Acetyl-L-Leucine, un farmaco somministrato sotto forma di sospensione orale, per trattare i sintomi legati a questa malattia. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia del trattamento nel tempo. Durante la sperimentazione, alcuni partecipanti riceveranno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda le <b>CACNA1A Disorders</b>, una condizione rara che può influenzare il sistema nervoso. La ricerca si concentra sull&#8217;utilizzo di <b>N-Acetyl-L-Leucine</b>, un farmaco somministrato sotto forma di <b>sospensione orale</b>, per trattare i sintomi legati a questa malattia. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia del trattamento nel tempo.</p>
<p>Durante la sperimentazione, alcuni partecipanti riceveranno l&#8217;<b>N-Acetyl-L-Leucine</b>, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>. Lo studio segue un modello <b>crossover</b>, il che significa che i partecipanti cambieranno periodo di trattamento durante lo svolgimento della ricerca, passando dall&#8217;assunzione del farmaco a quella del placebo e viceversa. Questo tipo di approccio permette di confrontare gli effetti del medicinale con quelli del placebo all&#8217;interno della stessa persona.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di pirtobrutinib ed epcoritamab in pazienti con trasformazione di Richter di leucemia linfatica cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-pirtobrutinib-ed-epcoritamab-in-pazienti-con-trasformazione-di-richter-di-leucemia-linfatica-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:36 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-pirtobrutinib-ed-epcoritamab-in-pazienti-con-trasformazione-di-richter-di-leucemia-linfatica-cronica/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Trasformazione di Richter, una condizione in cui la Leucemia Linfatica Cronica evolve in un linfoma più aggressivo, come il Linfoma Diffuso a Grandi Cellule B. Lo studio ha lo scopo di confrontare l&#8217;efficacia di una nuova combinazione di farmaci rispetto a una terapia standard utilizzata abitualmente per queste patologie. Il gruppo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Trasformazione di Richter</b>, una condizione in cui la <b>Leucemia Linfatica Cronica</b> evolve in un linfoma più aggressivo, come il <b>Linfoma Diffuso a Grandi Cellule B</b>. Lo studio ha lo scopo di confrontare l&#8217;efficacia di una nuova combinazione di farmaci rispetto a una terapia standard utilizzata abitualmente per queste patologie.</p>
<p>Il gruppo di trattamento riceverà una combinazione di <b>pirtobrutinib</b>, somministrato sotto forma di compresse, ed <b>epcoritamab</b>, somministrato tramite un&#8217;iniezione sotto la pelle. Il gruppo di confronto riceverà il protocollo <b>R-(mini-)CHOP</b>, che prevede l&#8217;uso di diversi farmaci tra cui <b>rituximab</b>, <b>doxorubicina cloridrato</b>, <b>vincristina</b>, <b>ciclofosfamide</b> e <b>prednisolone</b>, somministrati attraverso infusioni o compresse.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti seguiranno regimi terapeutici specifici per monitorare la risposta della malattia. Verranno valutati diversi aspetti, tra cui la sopravvivenza libera da progressione, ovvero il tempo in cui la malattia rimane stabile senza peggiorare, e la sopravvivenza globale. Verranno inoltre osservati la risposta complessiva del corpo alla terapia e la durata dei risultati ottenuti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di elacestrant e ribociclib rispetto alla terapia standard in pazienti con tumore al seno in fase precoce con recettori ormonali positivi e HER2 negativo.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-elacestrant-e-ribociclib-rispetto-alla-terapia-standard-in-pazienti-con-tumore-al-seno-in-fase-precoce-con-recettori-ormonali-positivi-e-her2-negativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:31 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-elacestrant-e-ribociclib-rispetto-alla-terapia-standard-in-pazienti-con-tumore-al-seno-in-fase-precoce-con-recettori-ormonali-positivi-e-her2-negativo/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il trattamento del tumore al seno precoce di tipo ER+/HER2-, una forma di cancro che presenta recettori per gli estrogeni positivi ma è negativo per la proteina HER2. La ricerca mira a confrontare l&#8217;efficacia di una terapia basata su elacestrant rispetto al trattamento endocrino standard, che è una cura volta a bloccare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il trattamento del <b>tumore al seno precoce</b> di tipo <b>ER+/HER2-</b>, una forma di cancro che presenta recettori per gli estrogeni positivi ma è negativo per la proteina HER2. La ricerca mira a confrontare l&#8217;efficacia di una terapia basata su <b>elacestrant</b> rispetto al trattamento endocrino standard, che è una cura volta a bloccare gli ormoni che alimentano la malattia. In alcuni casi, la terapia potrebbe includere anche <b>ribociclib</b>, un farmaco appartenente alla classe degli inibitori di <b>CDK4/6</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di questi nuovi farmaci possa migliorare la sopravvivenza libera da malattia invasiva, ovvero il tempo durante il quale la patologia non progredisce verso forme più gravi. Durante il percorso di ricerca, i partecipanti riceveranno diverse combinazioni di farmaci somministrati per via orale sotto forma di compresse. Il monitoraggio avverrà nel corso del tempo per osservare la risposta al trattamento e la qualità della vita.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di xanomeline tartrato e cloruro di trospium nel migliorare le funzioni cognitive negli adulti con schizofrenia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-xanomeline-tartrato-e-cloruro-di-trospium-nel-migliorare-le-funzioni-cognitive-negli-adulti-con-schizofrenia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-xanomeline-tartrato-e-cloruro-di-trospium-nel-migliorare-le-funzioni-cognitive-negli-adulti-con-schizofrenia/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la schizofrenia, una malattia mentale che può influenzare il modo in cui una persona pensa, sente e si comporta. In particolare, lo studio si concentra sul deterioramento cognitivo, ovvero le difficoltà nelle funzioni mentali come la memoria, l&#8217;attenzione e la capacità di concentrazione che spesso accompagnano questa condizione. Il trattamento oggetto dello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>schizofrenia</b>, una malattia mentale che può influenzare il modo in cui una persona pensa, sente e si comporta. In particolare, lo studio si concentra sul <b>deterioramento cognitivo</b>, ovvero le difficoltà nelle funzioni mentali come la memoria, l&#8217;attenzione e la capacità di concentrazione che spesso accompagnano questa condizione. Il trattamento oggetto dello studio è <b>KarXT</b>, un farmaco somministrato per via <b>orale</b> sotto forma di <b>capsula</b>, composto dalle sostanze <b>xanomeline tartrate</b> e <b>trospium chloride</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;utilizzo di <b>KarXT</b> possa migliorare le funzioni cognitive nei pazienti adulti. Durante la partecipazione, i soggetti assumeranno il farmaco per un periodo di tempo che può arrivare fino a 52 settimane. Durante questo percorso, verranno monitorati i cambiamenti nelle capacità mentali e altri aspetti della salute mentale per osservare l&#8217;eventuale beneficio del trattamento nel lungo periodo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del remibrutinib in pazienti con sclerosi multipla progressiva secondaria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-del-remibrutinib-in-pazienti-con-sclerosi-multipla-progressiva-secondaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-del-remibrutinib-in-pazienti-con-sclerosi-multipla-progressiva-secondaria/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la sclerosi multipla progressiva secondaria, una malattia cronica del sistema nervoso che può causare un peggioramento graduale delle funzioni motorie e cognitive. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco denominato LOU064, il cui principio attivo è il remibrutinib, somministrato tramite compresse rivestite. Durante la sperimentazione, alcuni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>sclerosi multipla progressiva secondaria</b>, una malattia cronica del sistema nervoso che può causare un peggioramento graduale delle funzioni motorie e cognitive. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco denominato <b>LOU064</b>, il cui principio attivo è il <b>remibrutinib</b>, somministrato tramite compresse rivestite. Durante la sperimentazione, alcuni partecipanti riceveranno il trattamento attivo, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>.</p>
<p>Il percorso prevede il monitoraggio della progressione della disabilità nel tempo. Per misurare questo aspetto, viene utilizzata la <b>scala EDSS</b>, un sistema di punteggio che serve a descrivere il livello di disabilità fisica e la capacità di movimento di una persona. La ricerca si concentra anche sull&#8217;osservazione di possibili cambiamenti nelle lesioni cerebrali rilevabili tramite <b>risonanza magnetica</b> e sulla valutazione della velocità di cammino e della coordinazione manuale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul passaggio dal bulevirtide al brelovitug per pazienti con epatite delta cronica già in trattamento con bulevirtide</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-passaggio-dal-bulevirtide-al-brelovitug-per-pazienti-con-epatite-delta-cronica-gia-in-trattamento-con-bulevirtide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:03 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-passaggio-dal-bulevirtide-al-brelovitug-per-pazienti-con-epatite-delta-cronica-gia-in-trattamento-con-bulevirtide/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda l&#8217;infezione cronica da epatite delta, una malattia del fegato causata dal virus dell&#8217;epatite delta che colpisce persone già affette da epatite B. Durante lo studio verranno utilizzati due medicinali: BJT-778, che è il trattamento principale in fase di valutazione, e bulevirtide, che è un medicinale già in uso da parte dei partecipanti. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda l&#8217;<b>infezione cronica da epatite delta</b>, una malattia del fegato causata dal virus dell&#8217;epatite delta che colpisce persone già affette da epatite B. Durante lo studio verranno utilizzati due medicinali: <b>BJT-778</b>, che è il trattamento principale in fase di valutazione, e <b>bulevirtide</b>, che è un medicinale già in uso da parte dei partecipanti. Entrambi i medicinali vengono somministrati tramite iniezione sotto la pelle. Lo scopo dello studio è valutare se il passaggio dal trattamento con bulevirtide al trattamento con BJT-778 sia efficace nel controllare l&#8217;infezione cronica da epatite delta dopo ventiquattro settimane.</p>
<p>Lo studio prevede che i partecipanti, che stanno già assumendo bulevirtide da almeno sei mesi, passino al trattamento con BJT-778. Durante il periodo di trattamento, che può durare fino a novantasei settimane, verranno effettuate valutazioni regolari per misurare la quantità di virus dell&#8217;epatite delta presente nel sangue e per controllare i valori degli enzimi del fegato. I partecipanti continueranno anche ad assumere i loro medicinali abituali per l&#8217;epatite B durante tutto lo studio. Dopo il completamento del trattamento, ci sarà un periodo di osservazione aggiuntivo per valutare gli effetti a lungo termine.</p>
<p>Durante lo studio verranno raccolte informazioni sulla sicurezza del trattamento, inclusi eventuali effetti indesiderati che potrebbero verificarsi, e verrà valutato se i partecipanti necessitano di interrompere il trattamento a causa di questi effetti. Verranno anche misurati i cambiamenti nei livelli di sali biliari nel sangue, che possono essere influenzati dal trattamento. L&#8217;obiettivo principale è determinare quanti partecipanti raggiungono livelli non rilevabili del virus dell&#8217;epatite delta nel sangue dopo il passaggio al nuovo trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
