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	<title>Iași | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Iași | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Sicurezza a lungo termine di trospium chloride e xanomeline tartrate in adolescenti con schizofrenia e in bambini/adolescenti con irritabilità associata all&#8217;autismo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/sicurezza-a-lungo-termine-di-trospium-chloride-e-xanomeline-tartrate-in-adolescenti-con-schizofrenia-e-in-bambini-adolescenti-con-irritabilita-associata-all-autismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:38:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda due condizioni: Schizophrenia nei giovani di età compresa tra 13 e 17 anni e l’irritabilità associata a Autism Spectrum Disorder nei bambini e adolescenti tra 5 e 17 anni. I partecipanti con schizofrenia assumono una capsula orale contenente trospium chloride e xanomeline tartrate, commercializzata con il nome KarXT. Per l’irritabilità legata all’autismo, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda due condizioni: <b>Schizophrenia</b> nei giovani di età compresa tra 13 e 17 anni e l’irritabilità associata a <b>Autism Spectrum Disorder</b> nei bambini e adolescenti tra 5 e 17 anni. I partecipanti con schizofrenia assumono una capsula orale contenente <b>trospium chloride</b> e <b>xanomeline tartrate</b>, commercializzata con il nome <b>KarXT</b>. Per l’irritabilità legata all’autismo, il trattamento combina <b>KarXT</b> con una capsula di <b>KarX-EC</b>, che contiene solo <b>xanomeline tartrate</b>.</p>
<p>Lo scopo principale è valutare la sicurezza a lungo termine e la tollerabilità di questi farmaci nei giovani. I partecipanti prenderanno le capsule ogni giorno per un periodo prolungato e saranno invitati a recarsi periodicamente in clinica per controlli di routine, dove medici e infermieri verificheranno la loro salute generale e registreranno eventuali effetti indesiderati.</p>
<p>Durante le visite saranno monitorati gli “eventi avversi”, cioè qualsiasi problema di salute che compare durante il trattamento, comprese le reazioni più gravi. Verrà anche valutata la presenza di pensieri o comportamenti suicidari usando il questionario <b>C-SSRS</b>. Altri strumenti di valutazione includono il <b>SAS</b> per i sintomi di rigidità muscolare, il <b>BARS</b> per i movimenti involontari e il <b>AIMS</b> per i disturbi del movimento, tutti spiegati al paziente in modo semplice durante le visite.</p>
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		<title>Institutul Regional De Oncologie Iasi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/institutul-regional-de-oncologie-iasi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 04:03:51 +0000</pubDate>
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		<item>
		<title>Studio di fase 3 su pazienti treatment‑naïve con linfoma a cellule del mantello: orelabrutinib più bendamustina e rituximab vs bendamustina e rituximab</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-pazienti-treatment-naive-con-linfoma-a-cellule-del-mantello-orelabrutinib-piu-bendamustina-e-rituximab-vs-bendamustina-e-rituximab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 04:08:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il mantle cell lymphoma è una forma rara di linfoma non Hodgkin che colpisce i linfonodi e altri tessuti del sistema immunitario. Lo studio confronta due regimi terapeutici per pazienti che non hanno mai ricevuto trattamento. Un gruppo riceve una combinazione di orelabrutinib, rituximab e bendamustine, mentre l’altro gruppo riceve rituximab e bendamustine più una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>mantle cell lymphoma</b> è una forma rara di linfoma non Hodgkin che colpisce i linfonodi e altri tessuti del sistema immunitario. Lo studio confronta due regimi terapeutici per pazienti che non hanno mai ricevuto trattamento. Un gruppo riceve una combinazione di <b>orelabrutinib</b>, <b>rituximab</b> e <b>bendamustine</b>, mentre l’altro gruppo riceve rituximab e bendamustine più una compressa identica ma inattiva, cioè <b>placebo</b>.</p>
<p>Lo scopo è valutare se l’aggiunta di orelabrutinib possa prolungare il periodo in cui la malattia non peggiora, indicato come sopravvivenza libera da progressione. Vengono osservati anche la durata complessiva della vita, la risposta al trattamento e la sicurezza del farmaco.</p>
<p>I partecipanti vengono assegnati casualmente a uno dei due gruppi. Ricevono infusioni endovenose di rituximab e bendamustine secondo un calendario prestabilito e, ogni giorno, una compressa orale di orelabrutinib o del placebo corrispondente. Il ciclo di trattamento viene ripetuto per diversi mesi, con controlli regolari mediante esami clinici, analisi di laboratorio e questionari sulla qualità della vita, fino al termine del periodo di follow‑up.</p>
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		<title>Spitalul Clinic De Pneumoftiziologie Iasi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/spitalul-clinic-de-pneumoftiziologie-iasi-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 10:00:31 +0000</pubDate>
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		<item>
		<title>Studio su inclisiran per la prevenzione degli eventi cardiovascolari maggiori in pazienti ad alto rischio con prevenzione primaria dell’aterosclerosi cardiovascolare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-inclisiran-per-la-prevenzione-degli-eventi-cardiovascolari-maggiori-in-pazienti-ad-alto-rischio-con-prevenzione-primaria-dell-aterosclerosi-cardiovascolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:23:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta la prevenzione primaria della malattia cardiovascolare aterosclerotica, cioè il tentativo di evitare il primo evento legato all’accumulo di grassi nelle arterie, come infarto o ictus, in persone considerate ad alto rischio. Il trattamento in studio è inclisiran, un farmaco somministrato con un’iniezione sotto la pelle, confrontato con placebo. Lo scopo dello studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta la <b>prevenzione primaria della malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, cioè il tentativo di evitare il primo evento legato all’accumulo di grassi nelle arterie, come infarto o ictus, in persone considerate ad alto rischio. Il trattamento in studio è <b>inclisiran</b>, un farmaco somministrato con un’iniezione sotto la pelle, confrontato con <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è verificare se inclisiran può ridurre il rischio di gravi problemi del cuore e dei vasi sanguigni rispetto al placebo.</p>
<p>Le persone coinvolte vengono assegnate in modo casuale a uno dei gruppi di trattamento e né i partecipanti né i medici sanno quale trattamento viene ricevuto durante lo studio. Dopo l’inizio, il trattamento viene somministrato in più momenti nel corso del tempo e poi viene seguito l’andamento della salute per osservare se compaiono eventi come <b>infarto</b>, <b>ictus ischemico</b> o la necessità urgente di aprire di nuovo un’arteria del cuore. Lo studio dura diversi anni e raccoglie informazioni anche su eventuali problemi di salute importanti e su eventuali effetti indesiderati che portano a sospendere il trattamento.</p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Asma: confronto tra beclometasone dipropionato, formoterolo fumarato diidrato e bromuro di glicopirronio rispetto a beclometasone dipropionato e formoterolo fumarato diidrato in pazienti asmatici</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/asma-confronto-tra-beclometasone-dipropionato-formoterolo-fumarato-diidrato-e-bromuro-di-glicopirronio-rispetto-a-beclometasone-dipropionato-e-formoterolo-fumarato-diidrato-in-pazienti-asmatici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda l’asma, una malattia che provoca infiammazione e restringimento delle vie respiratorie, con difficoltà a respirare, tosse, sibili e senso di costrizione al petto. Lo scopo dello studio è confrontare due trattamenti inalatori già usati per l’asma: Trimbow 87/5/9 microgrammi, che contiene beclometasone dipropionato, glycopyrronium bromide e formoterol fumarate dihydrate, e Fostair 200/6 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l’<b>asma</b>, una malattia che provoca infiammazione e restringimento delle vie respiratorie, con difficoltà a respirare, tosse, sibili e senso di costrizione al petto. Lo scopo dello studio è confrontare due trattamenti inalatori già usati per l’asma: <b>Trimbow</b> 87/5/9 microgrammi, che contiene <b>beclometasone dipropionato</b>, <b>glycopyrronium bromide</b> e <b>formoterol fumarate dihydrate</b>, e <b>Fostair</b> 200/6 microgrammi, che contiene <b>beclometasone dipropionate</b> e <b>formoterol fumarate dihydrate</b>. Entrambi i medicinali vengono inalati con un dispositivo e agiscono aiutando a ridurre l’infiammazione e a tenere aperte le vie respiratorie.</p>
<p>Lo studio dura circa 12 mesi. Le persone coinvolte vengono assegnate in modo casuale a uno dei due trattamenti e il confronto avviene durante il normale controllo dell’asma nel tempo. Nel corso dello studio vengono raccolte informazioni su come l’asma cambia, su eventuali peggioramenti improvvisi della malattia e su alcuni aspetti della salute generale e della qualità di vita. Il trattamento viene continuato per tutto il periodo previsto, con controlli regolari.</p>
<p>Alcuni termini medici usati nello studio significano quanto segue: <b>corticosteroidi</b> sono farmaci che riducono l’infiammazione; <b>eosinofili</b> sono cellule del sangue che possono aumentare in alcune persone con asma; <b>spirometria</b> è un test che misura quanta aria entra ed esce dai polmoni; <b>oscillometria</b> è un esame che valuta il passaggio dell’aria nelle vie respiratorie; <b>ACQ-5</b> è un questionario che descrive quanto l’asma è sotto controllo. Durante lo studio viene osservato se l’asma migliora, resta stabile o peggiora, e se si verificano effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su pumitamig rispetto a pembrolizumab come trattamento iniziale per pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato o metastatico con PD-L1 ≥ 50%</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pumitamig-rispetto-a-pembrolizumab-nel-tumore-polmonare-non-a-piccole-cellule-avanzato-in-pazienti-non-trattati-con-pd-l1-50/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il Non-Small Cell Lung Cancer, una forma di cancro del polmone che non cresce e non si diffonde allo stesso modo di altri tumori del polmone. Vengono confrontati due trattamenti: pumitamig, indicato anche come BNT327, e pembrolizumab. Lo scopo dello studio è vedere se pumitamig controlla meglio la crescita del tumore e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>Non-Small Cell Lung Cancer</b>, una forma di <b>cancro del polmone</b> che non cresce e non si diffonde allo stesso modo di altri tumori del polmone. Vengono confrontati due trattamenti: <b>pumitamig</b>, indicato anche come <b>BNT327</b>, e <b>pembrolizumab</b>. Lo scopo dello studio è vedere se <b>pumitamig</b> controlla meglio la crescita del tumore e permette di vivere più a lungo rispetto a <b>pembrolizumab</b>.</p>
<p>Le persone nello studio ricevono uno dei due medicinali per <b>infusione</b> in vena, cioè tramite una flebo. Il trattamento viene somministrato nel tempo secondo un programma previsto dallo studio. Durante il periodo di osservazione, vengono controllati l’andamento della malattia, la sicurezza dei medicinali e quanto bene vengono tollerati.</p>
<p>Lo studio è rivolto a persone con <b>Non-Small Cell Lung Cancer</b> già avanzato, cioè un tumore che si è esteso nei tessuti vicini o in altre parti del corpo, e con <b>PD-L1</b> pari o superiore al 50%, una proteina presente su alcune cellule tumorali. Il confronto tra i trattamenti aiuta a capire quale dei due possa essere più utile come primo trattamento per questa malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su pumitamig e durvalumab per pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio III non operabile senza progressione dopo chemioradioterapia concomitante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pumitamig-e-durvalumab-per-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-in-stadio-iii-non-operabile-senza-progressione-dopo-chemioradioterapia-concomitante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 04:04:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il non-small cell lung cancer di stadio III non resecabile, cioè un tumore del polmone che non può essere tolto con un’operazione, e che non è peggiorato dopo una precedente chemioradioterapia con farmaci a base di platino, cioè una cura che unisce chemioterapia e radioterapia. Lo scopo dello studio è confrontare due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>non-small cell lung cancer</b> di <b>stadio III non resecabile</b>, cioè un tumore del polmone che non può essere tolto con un’operazione, e che non è peggiorato dopo una precedente <b>chemioradioterapia</b> con farmaci a base di platino, cioè una cura che unisce chemioterapia e radioterapia. Lo scopo dello studio è confrontare due trattamenti, <b>pumitamig</b> e <b>durvalumab</b>, per capire quale riesca meglio a rallentare la crescita del tumore.</p>
<p>Il trattamento in studio è <b>pumitamig</b>, somministrato in vena, e viene confrontato con <b>durvalumab</b>, anch’esso somministrato in vena. Lo studio prevede che i partecipanti ricevano uno dei due farmaci e siano seguiti nel tempo per osservare come evolve la malattia e come vengono tollerati i trattamenti. Durante lo studio vengono raccolte informazioni su eventuali cambiamenti del tumore, sulla durata del controllo della malattia e su possibili effetti indesiderati.</p>
<p>Si tratta di uno studio <b>randomizzato</b>, cioè con assegnazione casuale del trattamento, <b>multicentrico</b>, quindi svolto in più centri, e <b>open-label</b>, cioè senza mascheramento del trattamento ricevuto. Lo studio è di <b>fase 3</b>, una fase in cui un farmaco viene confrontato con un altro trattamento per valutarne meglio efficacia e sicurezza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3 su leucemia promielocitica acuta in pazienti adulti di nuova diagnosi a basso rischio con triossido di arsenico e acido all-trans retinoico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-leucemia-promielocitica-acuta-in-pazienti-adulti-di-nuova-diagnosi-a-basso-rischio-con-triossido-di-arsenico-e-acido-all-trans-retinoico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 04:04:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta persone con Acute Promyelocytic Leukemia, una forma di tumore del sangue che colpisce cellule immature del midollo osseo. Il trattamento in studio è QTX-2101, una capsula per bocca che contiene arsenic trioxide, usato insieme a all-trans retinoic acid, un medicinale che aiuta le cellule del sangue malate a maturare in modo più [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta persone con <b>Acute Promyelocytic Leukemia</b>, una forma di tumore del sangue che colpisce cellule immature del midollo osseo. Il trattamento in studio è <b>QTX-2101</b>, una capsula per bocca che contiene <b>arsenic trioxide</b>, usato insieme a <b>all-trans retinoic acid</b>, un medicinale che aiuta le cellule del sangue malate a maturare in modo più normale. Lo scopo dello studio è capire come il trattamento viene assorbito e come funziona, oltre a valutarne la sicurezza.</p>
<p>Le persone nello studio ricevono il trattamento per più fasi, con una fase iniziale e poi altre fasi di proseguimento. Durante il percorso vengono fatti controlli regolari per osservare la risposta al trattamento, eventuali effetti indesiderati e cambiamenti negli esami del sangue e nel battito del cuore. Lo studio confronta <b>QTX-2101</b> con <b>arsenic trioxide</b> somministrato in vena.</p>
<p>Lo studio è aperto, quindi il trattamento assegnato è noto. Vengono raccolte anche informazioni sulla qualità di vita e sulla comodità del trattamento. La ricerca riguarda persone con una diagnosi recente di questa malattia e segue l’andamento del trattamento nel tempo fino al termine delle fasi previste.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio aperto per valutare sicurezza e tollerabilità a lungo termine di fesoterodine in adulti con psicosi dell&#8217;Alzheimer caratterizzata da allucinazioni e deliri</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-aperto-per-valutare-sicurezza-e-tollerabilita-a-lungo-termine-di-fesoterodine-in-adulti-con-psicosi-dell-alzheimer-caratterizzata-da-allucinazioni-e-deliri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 04:04:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La psicose associata alla Alzheimer’s disease è una condizione in cui le persone affette da Alzheimer sperimentano allucinazioni (percezioni di cose che non esistono) e deliri (convinzioni false), che possono creare disagio e difficoltà nella vita quotidiana. Lo studio utilizza il farmaco sperimentale ML-007C-MA, somministrato per via orale sotto forma di compressa, per valutare se [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La psicose associata alla <b>Alzheimer’s disease</b> è una condizione in cui le persone affette da Alzheimer sperimentano allucinazioni (percezioni di cose che non esistono) e deliri (convinzioni false), che possono creare disagio e difficoltà nella vita quotidiana. Lo studio utilizza il farmaco sperimentale <b>ML-007C-MA</b>, somministrato per via orale sotto forma di compressa, per valutare se può essere usato in modo sicuro per gestire questi sintomi.</p>
<p>L’obiettivo principale è valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine del farmaco nei partecipanti. I partecipanti prenderanno il farmaco ogni giorno per un periodo prolungato e saranno monitorati regolarmente tramite visite mediche, esami del sangue e controlli del cuore per identificare eventuali effetti indesiderati. Durante le visite verranno registrati i cambiamenti nei sintomi di allucinazioni e deliri, nonché eventuali variazioni nel benessere generale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di RO7795068 in pazienti con obesità o sovrappeso e diabete di tipo 2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-ro7795068-in-pazienti-con-obesita-o-sovrappeso-e-diabete-di-tipo-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 04:04:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta RO7795068, un farmaco iniettabile, in persone con obesità o sovrappeso e diabete di tipo 2. L’obiettivo è capire se questo trattamento possa aiutare a ridurre il peso corporeo e se sia sicuro. Il confronto avviene con placebo. Le persone coinvolte vengono assegnate in modo casuale a ricevere RO7795068 oppure placebo, senza sapere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta <b>RO7795068</b>, un farmaco iniettabile, in persone con <b>obesità o sovrappeso e diabete di tipo 2</b>. L’obiettivo è capire se questo trattamento possa aiutare a ridurre il peso corporeo e se sia sicuro. Il confronto avviene con <b>placebo</b>.</p>
<p>Le persone coinvolte vengono assegnate in modo casuale a ricevere <b>RO7795068</b> oppure placebo, senza sapere quale trattamento viene dato. Il farmaco viene somministrato una volta alla settimana per un periodo prolungato, con controlli regolari durante lo studio. Nel corso del tempo vengono osservati il peso, alcuni valori del sangue legati al diabete e altri aspetti della salute generale.</p>
<p>Lo studio prende in esame anche possibili effetti su <b>HbA1c</b>, un esame del sangue che mostra il controllo medio della glicemia, sulla circonferenza della vita, sulla pressione del sangue e su alcuni sintomi e aspetti della qualità di vita. Vengono inoltre raccolte informazioni su eventuali effetti indesiderati e sulla sicurezza complessiva del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Institutul De Psihiatrie Socola Lasi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/institutul-de-psihiatrie-socola-lasi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 04:02:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[]]></description>
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			</item>
		<item>
		<title>Fresenius Nephrocare Romania S.R.L.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/fresenius-nephrocare-romania-s-r-l/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 11:37:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[]]></description>
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			</item>
		<item>
		<title>Iasiprest S.R.L.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/iasiprest-s-r-l/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 11:37:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[]]></description>
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			</item>
		<item>
		<title>Spitalul Clinic De Obstetrica Ginecologie Cuza Voda Iasi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/spitalul-clinic-de-obstetrica-ginecologie-cuza-voda-iasi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 11:37:27 +0000</pubDate>
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		<title>Spitalul Clinic De Boli Infectioase Sf. Parascheva Iasi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/spitalul-clinic-de-boli-infectioase-sf-parascheva-iasi/</link>
		
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		<pubDate>Thu, 28 May 2026 11:37:21 +0000</pubDate>
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		<title>Fundația Medicală Providența</title>
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		<pubDate>Thu, 28 May 2026 11:36:43 +0000</pubDate>
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		<title>Studio su BMS-986504, paclitaxel legato ad albumina e gemcitabina per pazienti con adenocarcinoma duttale pancreatico metastatico non trattato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 04:05:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda l&#8217;adenocarcinoma duttale pancreatico metastatico non trattato in precedenza, che è un tipo di tumore del pancreas che si è diffuso ad altre parti del corpo. La malattia deve presentare una caratteristica genetica specifica chiamata delezione omozigote di MTAP, che significa la perdita di una particolare parte del materiale genetico nelle cellule tumorali. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda l&#8217;<b>adenocarcinoma duttale pancreatico metastatico</b> non trattato in precedenza, che è un tipo di tumore del pancreas che si è diffuso ad altre parti del corpo. La malattia deve presentare una caratteristica genetica specifica chiamata <b>delezione omozigote di MTAP</b>, che significa la perdita di una particolare parte del materiale genetico nelle cellule tumorali. Lo studio confronta due gruppi di trattamento: un gruppo riceverà il farmaco sperimentale <b>BMS-986504</b> insieme a due farmaci chemioterapici chiamati <b>nab-paclitaxel</b> e <b>gemcitabina</b>, mentre l&#8217;altro gruppo riceverà placebo insieme agli stessi due farmaci chemioterapici. Il <b>BMS-986504</b> è anche conosciuto con il nome in codice <b>MRTX1719</b> e viene somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite. Il <b>nab-paclitaxel</b> e la <b>gemcitabina</b> vengono somministrati per via endovenosa, cioè attraverso una vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;aggiunta del farmaco <b>BMS-986504</b> al trattamento standard possa ritardare la progressione della malattia visibile alle scansioni e prolungare la sopravvivenza dei partecipanti rispetto al trattamento con placebo e chemioterapia. Lo studio valuterà anche quanto efficacemente il trattamento riduce le dimensioni del tumore, per quanto tempo dura questa riduzione, quanto tempo ci vuole per ottenere una riduzione del tumore e quanti partecipanti ottengono un controllo della crescita tumorale o una riduzione delle dimensioni del tumore.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento e riceveranno il farmaco sperimentale o il placebo insieme ai farmaci chemioterapici standard. I partecipanti devono avere almeno diciotto anni di età e non devono aver ricevuto alcun trattamento sistemico antitumorale per la malattia metastatica, anche se possono aver ricevuto fino a un ciclo di chemioterapia standard prima di iniziare lo studio. La malattia deve essere confermata attraverso esami di laboratorio del tessuto tumorale e deve esserci evidenza della perdita della proteina <b>MTAP</b> nel tumore. I partecipanti devono avere almeno una lesione tumorale misurabile secondo criteri medici specifici.</p>
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		<item>
		<title>Studio sul teplizumab per pazienti da 1 a 25 anni con diabete di tipo 1 di stadio 3 diagnosticato di recente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-teplizumab-per-pazienti-da-1-a-25-anni-con-diabete-di-tipo-1-di-stadio-3-diagnosticato-di-recente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 04:05:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il diabete di tipo 1 di stadio 3 diagnosticato di recente in persone di età compresa tra 1 e 25 anni. Il diabete di tipo 1 è una malattia in cui il corpo non produce insulina, un ormone necessario per far entrare lo zucchero nelle cellule e fornire energia. Nello studio verrà [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>diabete di tipo 1</b> di stadio 3 diagnosticato di recente in persone di età compresa tra 1 e 25 anni. Il diabete di tipo 1 è una malattia in cui il corpo non produce insulina, un ormone necessario per far entrare lo zucchero nelle cellule e fornire energia. Nello studio verrà utilizzato un medicinale chiamato <b>teplizumab</b>, che viene somministrato per via <b>endovenosa</b>, cioè attraverso una vena, oppure un placebo. Lo scopo dello studio è valutare se teplizumab sia più efficace del placebo nel migliorare il controllo dello zucchero nel sangue o nel permettere ai partecipanti di non dipendere dall&#8217;insulina ai pasti per un periodo di 52 settimane.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno il trattamento assegnato per un periodo massimo di 24 giorni. La dose massima giornaliera di teplizumab sarà di 850 microgrammi per metro quadrato di superficie corporea. I medici misureranno vari aspetti per valutare l&#8217;efficacia del trattamento, come i cambiamenti nell&#8217;<b>emoglobina glicata</b>, che è un esame del sangue che indica il livello medio di zucchero nel sangue negli ultimi mesi, e il numero di giorni in cui i partecipanti non hanno bisogno di insulina durante i pasti. Verrà anche misurata la concentrazione di <b>peptide C</b>, una sostanza che indica quanto insulina il corpo produce naturalmente, attraverso un test chiamato <b>test di tolleranza al pasto misto</b>.</p>
<p>Lo studio valuterà anche altri aspetti importanti come il numero di partecipanti che mantengono una produzione positiva di peptide C, quanti raggiungono un buon controllo dello zucchero nel sangue con basse dosi di insulina, e il tempo trascorso con livelli di zucchero nel sangue nell&#8217;intervallo desiderato misurato attraverso un dispositivo di <b>monitoraggio continuo del glucosio</b>. Verranno registrati eventuali episodi di ipoglicemia, cioè quando lo zucchero nel sangue scende troppo, ed eventuali effetti indesiderati del trattamento. Lo studio terminerà nel dicembre 2028.</p>
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		<item>
		<title>Studio sulla direclidina per adulti con schizofrenia che necessitano di ricovero ospedaliero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 04:05:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la schizofrenia, una malattia mentale che può causare cambiamenti improvvisi nel comportamento e nei pensieri delle persone che ne soffrono. Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato NBI-1117568, che contiene una sostanza attiva denominata direclidina. Alcuni partecipanti riceveranno il farmaco in studio sotto forma di capsule da assumere per bocca, mentre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>schizofrenia</b>, una malattia mentale che può causare cambiamenti improvvisi nel comportamento e nei pensieri delle persone che ne soffrono. Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>NBI-1117568</b>, che contiene una sostanza attiva denominata <b>direclidina</b>. Alcuni partecipanti riceveranno il farmaco in studio sotto forma di capsule da assumere per bocca, mentre altri riceveranno un placebo. Lo scopo dello studio è valutare se il farmaco può migliorare i sintomi comportamentali e psicologici della schizofrenia negli adulti rispetto al placebo.</p>
<p>Lo studio durerà circa cinque settimane e coinvolgerà persone adulte che hanno avuto un peggioramento improvviso o una ricomparsa dei sintomi della malattia e che necessitano di ricovero in ospedale. Durante questo periodo i partecipanti saranno osservati per vedere come il loro stato di salute cambia nel tempo. I medici controlleranno regolarmente i sintomi usando strumenti di valutazione specifici per misurare l&#8217;intensità dei disturbi legati alla schizofrenia.</p>
<p>Durante lo studio verranno raccolte informazioni sulla sicurezza del farmaco e su quanto è ben tollerato dalle persone che lo assumono. I partecipanti saranno divisi in modo casuale in gruppi diversi, alcuni riceveranno il farmaco attivo e altri il placebo, senza sapere quale dei due stanno assumendo. Questo aiuterà i ricercatori a capire meglio se il farmaco funziona e se è sicuro per il trattamento della schizofrenia.</p>
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		<title>Uno studio su ziltivekimab rispetto a placebo in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica, malattia renale cronica e infiammazione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/uno-studio-su-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-malattia-renale-cronica-e-infiammazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 04:05:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno una malattia cardiovascolare aterosclerotica, una malattia renale cronica e una infiammazione sistemica. La malattia cardiovascolare aterosclerotica si verifica quando le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di depositi di grasso, il che può portare a problemi al cuore e alla circolazione del sangue. La malattia renale cronica indica che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno una <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, una <b>malattia renale cronica</b> e una <b>infiammazione sistemica</b>. La malattia cardiovascolare aterosclerotica si verifica quando le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di depositi di grasso, il che può portare a problemi al cuore e alla circolazione del sangue. La malattia renale cronica indica che i reni non funzionano correttamente nel filtrare il sangue. L&#8217;infiammazione sistemica significa che c&#8217;è un&#8217;infiammazione diffusa nel corpo che può essere misurata attraverso esami del sangue. Lo studio confronta un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, somministrato come <b>soluzione iniettabile</b> sotto la pelle una volta al mese, con un <b>placebo</b>. Entrambi i trattamenti vengono aggiunti alle cure standard che i partecipanti già ricevono.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se ziltivekimab è superiore al placebo nel ridurre il rischio di eventi cardiovascolari gravi. Questi eventi includono morte per cause cardiovascolari, <b>infarto miocardico</b> non fatale che è comunemente chiamato attacco di cuore, e <b>ictus</b> non fatale che si verifica quando il flusso di sangue al cervello viene interrotto. Durante lo studio vengono anche osservati altri risultati importanti come il numero di ricoveri in ospedale per insufficienza cardiaca, i cambiamenti nella funzione dei reni misurati attraverso esami del sangue che valutano quanto bene i reni filtrano le sostanze, e il tempo fino alla comparsa di vari eventi come morte per qualsiasi causa, necessità di procedure per ripristinare il flusso di sangue nelle arterie, e peggioramento della funzione renale.</p>
<p>I partecipanti ricevono il trattamento assegnato per tutta la durata dello studio e vengono regolarmente controllati attraverso visite mediche ed esami. Durante queste visite vengono effettuati prelievi di sangue per misurare diversi valori come il livello di infiammazione nel corpo, i marcatori della funzione cardiaca e renale, e altri parametri di salute. Vengono inoltre valutati cambiamenti in alcuni valori specifici come la <b>proteina C reattiva ad alta sensibilità</b> che misura l&#8217;infiammazione, il rapporto tra albumina e creatinina nelle urine che indica la funzione renale, e la frazione di eiezione ventricolare sinistra che mostra quanto bene il cuore pompa il sangue. Lo studio raccoglie anche informazioni sulla qualità di vita dei partecipanti e sul numero di infezioni che potrebbero verificarsi durante il periodo di osservazione.</p>
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		<title>Studio a lungo termine sulla sicurezza di trospium cloruro e xanomeline tartrato in pazienti con agitazione associata al morbo di Alzheimer</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 04:05:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un trattamento per l&#8217;agitazione associata al morbo di Alzheimer, una condizione che causa inquietudine e comportamenti problematici nelle persone affette da questa malattia neurologica. Il trattamento prevede l&#8217;utilizzo di due medicinali: KarXT e KarX-EC, che vengono somministrati sotto forma di capsule per via orale. Questi medicinali contengono le sostanze attive trospium [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un trattamento per l&#8217;<b>agitazione associata al morbo di Alzheimer</b>, una condizione che causa inquietudine e comportamenti problematici nelle persone affette da questa malattia neurologica. Il trattamento prevede l&#8217;utilizzo di due medicinali: <b>KarXT</b> e <b>KarX-EC</b>, che vengono somministrati sotto forma di capsule per via orale. Questi medicinali contengono le sostanze attive <b>trospium cloruro</b> e <b>xanomeline tartrato</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di questi medicinali quando vengono assunti per un lungo periodo di tempo. Durante lo studio, i partecipanti assumeranno i medicinali e verranno monitorati regolarmente per verificare eventuali effetti collaterali e cambiamenti nelle loro condizioni.</p>
<p>I ricercatori controlleranno diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui la pressione sanguigna, il peso corporeo, la funzione cognitiva e la presenza di movimenti involontari. Verranno anche monitorate le analisi di laboratorio e altri parametri per garantire la sicurezza del trattamento nel lungo termine.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio fase 3 in carcinoma ovarico resistente o sensibile al platino: LY4170156 da solo o con bevacizumab versus chemioterapia o mirvetuximab soravtansine</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-fase-3-in-carcinoma-ovarico-resistente-o-sensibile-al-platino-ly4170156-da-solo-o-con-bevacizumab-versus-chemioterapia-o-mirvetuximab-soravtansine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 05:43:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il cancro ovarico e le neoplasie correlate delle tube di Falloppio (Fallopian Tube Neoplasms), del peritoneo (Peritoneal Neoplasms) e le metastasi tumorali (Neoplasm Metastasis). I partecipanti sono divisi in due gruppi: chi ha tumori che non rispondono più ai farmaci a base di platino (platinum‑resistant) e chi invece risponde ancora (platinum‑sensitive). Nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>cancro ovarico</b> e le neoplasie correlate delle tube di Falloppio (<b>Fallopian Tube Neoplasms</b>), del peritoneo (<b>Peritoneal Neoplasms</b>) e le metastasi tumorali (<b>Neoplasm Metastasis</b>). I partecipanti sono divisi in due gruppi: chi ha tumori che non rispondono più ai farmaci a base di platino (platinum‑resistant) e chi invece risponde ancora (platinum‑sensitive). Nel primo gruppo viene testato il nuovo farmaco <b>Sofetabart Mipitecan (LY4170156)</b> somministrato per via endovenosa, confrontandolo con le terapie standard scelte dal medico, che possono includere <b>gemcitabine</b>, <b>carboplatin</b>, <b>topotecan</b>, <b>paclitaxel</b> o <b>doxorubicin</b>, oppure con <b>Mirvetuximab Soravtansine</b>. Nel secondo gruppo lo stesso nuovo farmaco viene combinato con <b>Bevacizumab</b> e confrontato con una chemioterapia a base di platino più <b>Bevacizumab</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il nuovo trattamento è più efficace delle terapie già disponibili. I partecipanti ricevono infusioni di farmaco in ospedale ogni tre o quattro settimane per diversi cicli, con controlli regolari e esami di imaging per verificare la crescita del tumore. Si utilizza il criterio <b>RECIST</b> per definire se il tumore è stabile o in crescita, e il periodo senza progressione della malattia (tempo in cui il tumore non peggiora) è il principale indicatore di successo. Il coinvolgimento termina quando il tumore mostra segni di peggioramento o quando gli effetti collaterali diventano troppo gravi.</p>
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		<title>Antibiotice S.A.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/antibiotice-s-a/</link>
		
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		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:13:02 +0000</pubDate>
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		<title>Olimpia Med S.R.L.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/olimpia-med-s-r-l/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:10:14 +0000</pubDate>
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		<title>Institutul Regional De Oncologie Iasi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/institutul-regional-de-oncologie-iasi-4/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:09:31 +0000</pubDate>
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			</item>
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		<title>Institutul Regional De Oncologie Iasi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/institutul-regional-de-oncologie-iasi-3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:09:19 +0000</pubDate>
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		<title>Spitalul Clinic de Recuperare Iasi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/spitalul-clinic-de-recuperare-iasi-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:09:09 +0000</pubDate>
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		<title>Centrul de Medicina de Familie</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/centrul-de-medicina-de-familie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:09:02 +0000</pubDate>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sulla sicurezza del cloridrato di clemizolo come terapia aggiuntiva per i pazienti affetti dalla sindrome di Lennox-Gastaut</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-sulla-sicurezza-del-cloridrato-di-clemizolo-come-terapia-aggiuntiva-per-i-pazienti-affetti-dalla-sindrome-di-lennox-gastaut/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Sindrome di Lennox-Gastaut, una forma rara di epilessia che si manifesta con diversi tipi di crisi o convulsioni. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di clemizole hydrochloride utilizzato come terapia aggiuntiva, ovvero un trattamento da somministrare insieme ai medicinali già in uso, per gestire questa condizione. Durante lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Sindrome di Lennox-Gastaut</b>, una forma rara di <b>epilessia</b> che si manifesta con diversi tipi di <b>crisi</b> o convulsioni. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>clemizole hydrochloride</b> utilizzato come terapia aggiuntiva, ovvero un trattamento da somministrare insieme ai medicinali già in uso, per gestire questa condizione.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno per via <b>orale</b> una soluzione contenente il farmaco in esame oppure un <b>placebo</b>. Il percorso prevede diverse fasi, che iniziano con un periodo di <b>titolazione</b>, durante il quale la dose viene aumentata gradualmente, seguito da una fase di <b>mantenimento</b> in cui la dose viene stabilizzata per un periodo determinato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di REGN7508 per la prevenzione della trombosi associata al cancro in pazienti con tumori solidi in fase di trattamento.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-regn7508-per-la-prevenzione-della-trombosi-associata-al-cancro-in-pazienti-con-tumori-solidi-in-fase-di-trattamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sulla prevenzione della trombosi associata al cancro, una condizione in cui si formano coaguli di sangue all&#8217;interno dei vasi sanguigni in persone affette da tumori solidi. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato REGN7508, un anticorpo monoclonale, ovvero una proteina progettata in laboratorio per colpire [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sulla prevenzione della <b>trombosi associata al cancro</b>, una condizione in cui si formano coaguli di sangue all&#8217;interno dei vasi sanguigni in persone affette da tumori solidi. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>REGN7508</b>, un <b>anticorpo monoclonale</b>, ovvero una proteina progettata in laboratorio per colpire una specifica componente del sangue chiamata <b>fattore XI</b>, che aiuta la formazione dei coaguli. Il trattamento viene confrontato con un <b>placebo</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco o il placebo per prevenire la formazione di coaguli, come la <b>trombosi venosa profonda</b>, che colpisce solitamente le gambe, o l&#8217;<b>embolia polmonare</b>, che si verifica quando un coagulo raggiunge i polmoni. Verrà inoltre monitorata la possibilità di verificarsi di eventi di <b>sanguinamento</b> significativi. Il percorso di ricerca prevede un monitoraggio costante per osservare come il corpo reagisce alla sostanza e per garantire la sicurezza dei partecipanti durante il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del litifilimab in adulti con lupus eritematoso sistemico in fase attiva in trattamento con terapie standard non biologiche</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-del-litifilimab-in-adulti-con-lupus-eritematoso-sistemico-in-fase-attiva-in-trattamento-con-terapie-standard-non-biologiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:03 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-del-litifilimab-in-adulti-con-lupus-eritematoso-sistemico-in-fase-attiva-in-trattamento-con-terapie-standard-non-biologiche/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del Lupus Eritematoso Sistemico, una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca erroneamente i tessuti sani del corpo. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco denominato BIIB059, il cui principio attivo è il litifilimab, in persone che stanno già seguendo le terapie standard per questa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>Lupus Eritematoso Sistemico</b>, una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca erroneamente i tessuti sani del corpo. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco denominato <b>BIIB059</b>, il cui principio attivo è il <b>litifilimab</b>, in persone che stanno già seguendo le terapie standard per questa patologia. Il farmaco viene somministrato tramite un&#8217;<b>iniezione sottocutanea</b>, ovvero una puntura effettuata sotto la pelle.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di <b>BIIB059</b> rispetto a un <b>placebo</b> nel ridurre l&#8217;attività della malattia. Durante la ricerca, i partecipanti riceveranno una terapia che può includere il farmaco in esame o un preparato privo del principio attivo. Il percorso prevede un periodo di monitoraggio che dura circa 52 settimane per osservare come reagisce l&#8217;organismo e come evolve lo stato di salute dei partecipanti sotto i diversi trattamenti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di GS-4321 in persone sane e pazienti con epatite delta cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-di-gs-4321-in-persone-sane-e-pazienti-con-epatite-delta-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda l&#8217;epatite delta cronica, una malattia del fegato causata da un virus chiamato virus delta dell&#8217;epatite che colpisce persone già infettate dal virus dell&#8217;epatite B. Il trattamento che verrà utilizzato nello studio è GS-4321, un anticorpo monoclonale, che è una sostanza prodotta in laboratorio capace di riconoscere e combattere il virus. Alcuni partecipanti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda l&#8217;<b>epatite delta cronica</b>, una malattia del fegato causata da un virus chiamato virus delta dell&#8217;epatite che colpisce persone già infettate dal virus dell&#8217;epatite B. Il trattamento che verrà utilizzato nello studio è <b>GS-4321</b>, un anticorpo monoclonale, che è una sostanza prodotta in laboratorio capace di riconoscere e combattere il virus. Alcuni partecipanti riceveranno invece un <b>placebo</b>. Lo studio è diviso in due parti: la Parte A coinvolge persone sane per valutare la sicurezza del farmaco, mentre la Parte B coinvolge persone con epatite delta cronica per valutare se il farmaco funziona contro la malattia.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza, la tollerabilità e l&#8217;attività antivirale di GS-4321, cioè verificare se il farmaco è sicuro da usare, se viene tollerato bene dai partecipanti e se è efficace nel ridurre la quantità di virus presente nel sangue. Nella Parte A, i partecipanti sani riceveranno una singola dose del farmaco per via sottocutanea, cioè con un&#8217;iniezione sotto la pelle, oppure per via endovenosa, cioè direttamente in vena, per studiare come il corpo assorbe ed elimina il farmaco. Nella Parte B, i partecipanti con epatite delta cronica riceveranno dosi multiple del farmaco per un periodo prolungato, e verranno monitorati per vedere se la quantità di virus nel sangue diminuisce e se i valori degli esami del fegato migliorano.</p>
<p>Durante lo studio verranno raccolti campioni di sangue per misurare la quantità di virus e per controllare la funzionalità del fegato attraverso esami che valutano gli enzimi epatici come l&#8217;alanina aminotransferasi. Verrà anche misurata la rigidità del fegato usando l&#8217;elastografia, un esame che permette di valutare lo stato del fegato senza bisogno di una biopsia. I partecipanti della Parte B dovranno già essere in trattamento con farmaci per l&#8217;epatite B come entecavir, tenofovir alafenamide o tenofovir disoproxil fumarato. Lo studio durerà diversi anni e i partecipanti verranno seguiti regolarmente per valutare gli effetti del trattamento e la sicurezza del farmaco nel tempo.</p>
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		<item>
		<title>Studio sul revumenib in combinazione con la chemioterapia intensiva per pazienti adulti con leucemia mieloide acuta con mutazione NPM1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-revumenib-in-combinazione-con-la-chemioterapia-intensiva-per-pazienti-adulti-con-leucemia-mieloide-acuta-con-mutazione-npm1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la leucemia mieloide acuta di nuova diagnosi con una particolare alterazione genetica chiamata mutazione NPM1. La leucemia mieloide acuta è un tumore del sangue e del midollo osseo che provoca la produzione di cellule del sangue anormali. Lo studio valuterà l&#8217;uso di un farmaco chiamato revumenib, somministrato sotto forma di compresse per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>leucemia mieloide acuta</b> di nuova diagnosi con una particolare alterazione genetica chiamata <b>mutazione NPM1</b>. La leucemia mieloide acuta è un tumore del sangue e del midollo osseo che provoca la produzione di cellule del sangue anormali. Lo studio valuterà l&#8217;uso di un farmaco chiamato <b>revumenib</b>, somministrato sotto forma di compresse per bocca, in combinazione con una chemioterapia intensiva. La chemioterapia intensiva include diversi farmaci che vengono iniettati in vena: <b>daunorubicina cloridrato</b>, <b>idarubicina cloridrato</b> e <b>citarabina</b>. Alcuni partecipanti riceveranno revumenib insieme alla chemioterapia, mentre altri riceveranno un placebo insieme alla chemioterapia. Lo scopo dello studio è valutare se revumenib combinato con la chemioterapia intensiva migliora il tempo senza eventi negativi come il fallimento del trattamento, la ricomparsa della malattia o il decesso, e se aumenta il numero di persone che raggiungono una remissione completa senza malattia residua misurabile nel midollo osseo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno cicli di trattamento che comprendono sia il farmaco in studio o il placebo sia i farmaci chemioterapici. Il trattamento inizierà con una fase di induzione seguita da ulteriori cicli di terapia. I partecipanti saranno seguiti per valutare come risponde la malattia al trattamento e per monitorare eventuali effetti indesiderati. Verranno effettuati prelievi di sangue e esami del midollo osseo per verificare la presenza di cellule leucemiche e misurare la risposta alla terapia. Saranno inoltre eseguiti controlli del cuore, esami di laboratorio e valutazioni delle condizioni generali di salute per garantire la sicurezza durante tutto il periodo di trattamento.</p>
<p>Lo studio valuterà anche altri aspetti importanti come il tempo di sopravvivenza complessiva, la durata della remissione completa, la percentuale di partecipanti che raggiungono diversi tipi di risposta alla terapia e la sicurezza del trattamento attraverso il monitoraggio degli eventi avversi, delle analisi di laboratorio, dell&#8217;elettrocardiogramma e dei segni vitali. I partecipanti potranno ricevere il trattamento per un periodo prolungato a seconda della risposta individuale alla terapia e della tollerabilità dei farmaci.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di BGB-16673 rispetto a pirtobrutinib in pazienti con leucemia linfatica cronica o linfoma linfocitico piccolo ricaduta o refrattaria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-di-bgb-16673-rispetto-a-pirtobrutinib-in-pazienti-con-leucemia-linfatica-cronica-o-linfoma-linfocitico-piccolo-ricaduta-o-refrattaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda due malattie del sangue chiamate leucemia linfatica cronica e linfoma linfocitico piccolo. La leucemia linfatica cronica è una malattia in cui il midollo osseo produce troppi globuli bianchi di un certo tipo che non funzionano correttamente, mentre il linfoma linfocitico piccolo è una malattia simile che colpisce principalmente i linfonodi e altri [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda due malattie del sangue chiamate <b>leucemia linfatica cronica</b> e <b>linfoma linfocitico piccolo</b>. La leucemia linfatica cronica è una malattia in cui il midollo osseo produce troppi globuli bianchi di un certo tipo che non funzionano correttamente, mentre il linfoma linfocitico piccolo è una malattia simile che colpisce principalmente i linfonodi e altri organi del sistema linfatico. Entrambe queste malattie fanno parte dello stesso gruppo di disturbi del sangue e vengono trattate in modo simile. Lo studio confronta due farmaci chiamati <b>BGB-16673</b> e <b>pirtobrutinib</b>, entrambi somministrati per bocca sotto forma di compresse rivestite. Questi farmaci sono destinati a persone che hanno già ricevuto in precedenza un trattamento con un tipo specifico di medicinale chiamato inibitore della tirosin chinasi di Bruton covalente, ma la cui malattia è ritornata o non ha risposto al trattamento precedente.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il farmaco BGB-16673 funziona meglio del pirtobrutinib nel controllare la malattia e nel ritardare il suo peggioramento. I partecipanti allo studio verranno assegnati in modo casuale a ricevere uno dei due farmaci e verranno seguiti nel tempo per vedere quanto tempo passa prima che la malattia peggiori o progredisca. Durante lo studio verranno effettuati controlli regolari che includono esami del sangue, esami radiologici come <b>tomografia computerizzata</b> o <b>risonanza magnetica</b> per misurare le dimensioni dei linfonodi, e valutazioni dello stato di salute generale. I medici monitoreranno anche eventuali effetti collaterali che possono verificarsi durante il trattamento.</p>
<p>I partecipanti riceveranno il trattamento assegnato per un periodo che può durare fino a 42 mesi, con una dose massima giornaliera di 200 milligrammi. Durante lo studio verranno raccolte informazioni sulla sicurezza dei farmaci, sulla loro efficacia nel controllare la malattia, sul tempo che passa prima che sia necessario iniziare un nuovo trattamento, e sulla qualità della vita dei partecipanti attraverso questionari che valutano i sintomi, la stanchezza e la capacità di svolgere le attività quotidiane. Lo studio valuterà anche quanti partecipanti rispondono al trattamento e per quanto tempo dura questa risposta.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul vipoglanstat per donne con dolore da moderato a grave causato da endometriosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-vipoglanstat-per-donne-con-dolore-da-moderato-a-grave-causato-da-endometriosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda l&#8217;endometriosi, una condizione in cui un tessuto simile a quello che normalmente riveste l&#8217;interno dell&#8217;utero cresce al di fuori di esso, causando dolore e altri disturbi. In particolare, lo studio si concentra sul dolore legato all&#8217;endometriosi che si manifesta durante i giorni in cui non ci sono le mestruazioni, chiamato dolore pelvico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda l&#8217;<b>endometriosi</b>, una condizione in cui un tessuto simile a quello che normalmente riveste l&#8217;interno dell&#8217;utero cresce al di fuori di esso, causando dolore e altri disturbi. In particolare, lo studio si concentra sul dolore legato all&#8217;<b>endometriosi</b> che si manifesta durante i giorni in cui non ci sono le mestruazioni, chiamato dolore pelvico non mestruale. Il trattamento utilizzato nello studio è il <b>vipoglanstat</b>, noto anche con il nome in codice <b>GS-248</b>, che viene somministrato sotto forma di capsule da prendere per bocca. Alcune partecipanti riceveranno invece il placebo, che ha lo stesso aspetto del farmaco ma non contiene il principio attivo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il <b>vipoglanstat</b> è efficace nel ridurre il dolore pelvico non mestruale associato all&#8217;<b>endometriosi</b> e se è sicuro da utilizzare. Durante lo studio verranno testate due diverse dosi del farmaco per capire quale funziona meglio. Lo studio prevede anche di verificare se il trattamento migliora altri aspetti della vita quotidiana delle donne con <b>endometriosi</b>, come il dolore durante le mestruazioni e la qualità di vita generale, compresa la vita sessuale.</p>
<p>Le partecipanti allo studio saranno donne in età fertile, tra i diciotto e i quarantaquattro anni, che hanno ricevuto una diagnosi di <b>endometriosi</b> confermata attraverso un intervento chirurgico o esami di imaging come l&#8217;ecografia transvaginale o la <b>risonanza magnetica</b>. Durante lo studio, le partecipanti assumeranno il farmaco o il placebo per diversi mesi e dovranno registrare regolarmente l&#8217;intensità del loro dolore utilizzando una scala numerica. Verranno inoltre effettuati esami del sangue e delle urine per monitorare la sicurezza del trattamento e verificare se si presentano effetti indesiderati. Lo studio osserverà anche l&#8217;eventuale uso di farmaci antidolorifici di soccorso, compresi gli oppioidi, per gestire il dolore.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla fesoterodina e sul 5-[(1R,5R)-3-azabiciclo[3.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-fesoterodina-e-ml-007c-ma-per-allucinazioni-e-deliri-in-pazienti-con-psicosi-associata-alla-malattia-di-alzheimer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone che soffrono di allucinazioni e deliri associati alla psicosi nella malattia di Alzheimer. La malattia di Alzheimer è una condizione che causa problemi di memoria e di pensiero, e alcune persone con questa malattia possono anche avere disturbi del comportamento come vedere o sentire cose che non ci sono (allucinazioni) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone che soffrono di <b>allucinazioni</b> e <b>deliri</b> associati alla <b>psicosi nella malattia di Alzheimer</b>. La <b>malattia di Alzheimer</b> è una condizione che causa problemi di memoria e di pensiero, e alcune persone con questa malattia possono anche avere disturbi del comportamento come vedere o sentire cose che non ci sono (allucinazioni) o credere fermamente in cose non vere (deliri). Lo studio esaminerà un farmaco chiamato <b>ML-007C-MA</b> in forma di compressa per via orale, confrontandolo con un <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è valutare se <b>ML-007C-MA</b> sia efficace nel ridurre le allucinazioni e i deliri nelle persone con psicosi legata alla malattia di Alzheimer.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno in modo casuale il farmaco <b>ML-007C-MA</b> oppure il placebo per un periodo di sette settimane. I partecipanti devono avere un&#8217;età compresa tra 55 e 90 anni e presentare sintomi psicotici da almeno due mesi. È necessario che ogni partecipante abbia una persona di riferimento che lo assista regolarmente e che possa accompagnarlo alle visite dello studio. Durante il periodo di trattamento, verranno effettuate valutazioni per misurare i cambiamenti nei sintomi di allucinazioni e deliri, oltre ad altri aspetti del comportamento. I partecipanti devono avere eseguito una <b>risonanza magnetica</b> o una <b>tomografia computerizzata</b> del cervello negli ultimi tre anni per confermare la diagnosi.</p>
<p>Lo studio valuterà principalmente quanto cambiano i sintomi di allucinazioni e deliri dopo sette settimane di trattamento. Verranno inoltre osservati altri aspetti come i cambiamenti nella gravità complessiva dei sintomi, eventuali miglioramenti nel comportamento agitato o aggressivo se presente, e il livello di stress che questi sintomi causano alla persona che si prende cura del partecipante. I partecipanti devono essere in grado di comunicare sufficientemente bene per completare le valutazioni dello studio e devono vivere nello stesso luogo per tutta la durata dello studio. Alcuni farmaci non possono essere assunti durante lo studio e dovranno essere sospesi prima dell&#8217;inizio del trattamento se ritenuto appropriato dal medico.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su ziltivekimab rispetto a placebo in pazienti con insufficienza cardiaca e infiammazione per ridurre mortalità ed eventi cardiaci</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-in-pazienti-con-insufficienza-cardiaca-e-infiammazione-per-ridurre-mortalita-ed-eventi-cardiaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che soffrono di insufficienza cardiaca con frazione di eiezione lievemente ridotta o conservata accompagnata da infiammazione nel corpo. L&#8217;insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come stanchezza, mancanza di respiro e gonfiore. La frazione di eiezione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che soffrono di <b>insufficienza cardiaca</b> con frazione di eiezione lievemente ridotta o conservata accompagnata da infiammazione nel corpo. L&#8217;insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come stanchezza, mancanza di respiro e gonfiore. La frazione di eiezione si riferisce alla quantità di sangue che il cuore riesce a pompare ad ogni battito. In questo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, che viene somministrato come iniezione sotto la pelle una volta al mese, oppure placebo. Entrambi i trattamenti verranno aggiunti alle cure standard che i partecipanti già ricevono per la loro condizione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se <b>ziltivekimab</b> sia più efficace del placebo nel ridurre il rischio di morte per cause cardiovascolari e di eventi legati all&#8217;insufficienza cardiaca. Gli eventi cardiovascolari riguardano problemi del cuore e dei vasi sanguigni. Durante lo studio verranno osservati diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui i ricoveri ospedalieri per insufficienza cardiaca, le visite urgenti necessarie per peggioramento dei sintomi, eventuali infarti o ictus, e la funzione dei reni. Verranno inoltre misurati alcuni valori nel sangue come la proteina C-reattiva ad alta sensibilità, che indica il livello di infiammazione nel corpo, e il peptide natriuretico, che è un marcatore dell&#8217;insufficienza cardiaca.</p>
<p>I partecipanti riceveranno il trattamento assegnato per un periodo di circa 48 mesi. Durante questo tempo verranno effettuate visite di controllo regolari per valutare come stanno rispondendo al trattamento e per monitorare eventuali effetti sulla loro salute. Verranno valutati anche i sintomi e la qualità di vita attraverso questionari specifici, così come eventuali cambiamenti nella classificazione della gravità dell&#8217;insufficienza cardiaca. Lo studio raccoglierà informazioni su vari eventi di salute che potrebbero verificarsi durante il periodo di osservazione, inclusi problemi renali e infezioni, per avere un quadro completo degli effetti del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di KarXT e KarX-EC nel trattamento dell&#8217;agitazione associata alla malattia di Alzheimer</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-karxt-e-karx-ec-nel-trattamento-dellagitazione-associata-alla-malattia-di-alzheimer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico valuta un trattamento per l&#8217;agitazione associata alla malattia di Alzheimer. La ricerca testerà l&#8217;efficacia e la sicurezza di due medicinali: KarXT e KarX-EC, che contengono le sostanze attive cloruro di trospio e tartrato di xanomelina. Lo scopo è verificare se questi farmaci possono aiutare a controllare i sintomi di agitazione che spesso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico valuta un trattamento per l&#8217;<b>agitazione associata alla malattia di Alzheimer</b>. La ricerca testerà l&#8217;efficacia e la sicurezza di due medicinali: <b>KarXT</b> e <b>KarX-EC</b>, che contengono le sostanze attive <b>cloruro di trospio</b> e <b>tartrato di xanomelina</b>. Lo scopo è verificare se questi farmaci possono aiutare a controllare i sintomi di agitazione che spesso si manifestano nelle persone affette da Alzheimer.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o i medicinali in studio o un placebo sotto forma di capsule da assumere per via orale. Il confronto tra i farmaci e il placebo permetterà di valutare quanto sono efficaci i trattamenti nel ridurre l&#8217;agitazione.</p>
<p>L&#8217;efficacia del trattamento verrà misurata principalmente attraverso la <b>scala CMAI-IPA</b>, uno strumento che valuta i cambiamenti nei comportamenti agitati. Verranno anche utilizzate altre scale per monitorare i miglioramenti nella gravità complessiva dei sintomi dell&#8217;agitazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di confronto tra GSK5764227 e topotecan in pazienti con carcinoma polmonare a piccole cellule recidivato per valutare l&#8217;efficacia del trattamento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-confronto-tra-gsk5764227-e-topotecan-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-a-piccole-cellule-recidivato-per-valutare-lefficacia-del-trattamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:43 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-confronto-tra-gsk5764227-e-topotecan-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-a-piccole-cellule-recidivato-per-valutare-lefficacia-del-trattamento/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per il carcinoma polmonare a piccole cellule (SCLC) in fase avanzata che è tornato dopo una precedente terapia. La ricerca confronta due medicinali: un nuovo farmaco sperimentale chiamato GSK5764227, che è un anticorpo coniugato a un farmaco che prende di mira una proteina chiamata B7-H3, e un farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per il <b>carcinoma polmonare a piccole cellule</b> (SCLC) in fase avanzata che è tornato dopo una precedente terapia. La ricerca confronta due medicinali: un nuovo farmaco sperimentale chiamato <b>GSK5764227</b>, che è un anticorpo coniugato a un farmaco che prende di mira una proteina chiamata B7-H3, e un farmaco già approvato chiamato <b>topotecan</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se il nuovo farmaco GSK5764227 sia più efficace del topotecan nel trattare questo tipo di tumore polmonare. I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti attraverso <b>infusione endovenosa</b>. Il periodo di trattamento può durare fino a 24 mesi, a seconda della risposta del paziente alla terapia.</p>
<p>Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente la risposta del tumore al trattamento e la sopravvivenza complessiva dei pazienti. Il farmaco GSK5764227 viene somministrato in una dose basata sul peso corporeo del paziente, mentre il topotecan viene dosato in base alla superficie corporea del paziente. Entrambi i farmaci vengono somministrati mediante <b>soluzione per infusione</b> in ospedale o in una clinica specializzata.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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