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	<title>Hvidovre | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Hvidovre | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Effetto del celecoxib e del pantoprazolo sul dolore e sulla qualità della vita nei pazienti adulti con pancreatite cronica: studio randomizzato controllato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/effetto-del-celecoxib-e-del-pantoprazolo-sul-dolore-e-sulla-qualita-della-vita-nei-pazienti-adulti-con-pancreatite-cronica-studio-randomizzato-controllato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Chronic pancreatitis è una condizione in cui il pancreas rimane infiammato per molto tempo, provocando dolore addominale ricorrente e limitando la qualità della vita. Lo studio valuta se il farmaco orale celecoxib, appartenente alla classe dei NSAID, può ridurre il dolore rispetto a un placebo. Tutti i partecipanti ricevono anche pantoprazole, un medicinale che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Chronic pancreatitis</b> è una condizione in cui il pancreas rimane infiammato per molto tempo, provocando dolore addominale ricorrente e limitando la qualità della vita. Lo studio valuta se il farmaco orale <b>celecoxib</b>, appartenente alla classe dei <b>NSAID</b>, può ridurre il dolore rispetto a un <b>placebo</b>. Tutti i partecipanti ricevono anche <b>pantoprazole</b>, un medicinale che aiuta a proteggere lo stomaco dagli effetti irritanti dei farmaci anti‑infiammatori.</p>
<p>L’obiettivo è verificare se <b>celecoxib</b> migliora il dolore e la qualità della vita nei pazienti con <b>Chronic pancreatitis</b>. Gli adulti affetti dalla malattia vengono assegnati in modo casuale a prendere 400 mg di celecoxib al giorno o un placebo per 16 settimane, senza sapere quale trattamento stanno assumendo. Durante lo studio vengono raccolte informazioni sul dolore e sul benessere attraverso questionari specifici, come il <b>COMPAT-SF</b> per valutare il dolore e il <b>SF-36</b> per la salute generale, e si registrano eventuali cambiamenti nell’uso di oppioidi. Vengono inoltre eseguiti esami del sangue per misurare l’infiammazione con il test <b>hs-CRP</b>. La sicurezza dei partecipanti è monitorata regolarmente e lo studio termina al termine del periodo di trattamento di 16 settimane.</p>
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		<title>Studio su pazienti con malattia di Crohn moderatamente o gravemente attiva: efficacia e sicurezza di guselkumab rispetto a risankizumab</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pazienti-con-malattia-di-crohn-moderatamente-o-gravemente-attiva-efficacia-e-sicurezza-di-guselkumab-rispetto-a-risankizumab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 04:04:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Crohn’s Disease è una malattia infiammatoria cronica dell’intestino che può causare dolore addominale, diarrea, perdita di peso e affaticamento. In questo studio vengono confrontati due farmaci biologici: Guselkumab, somministrato tramite iniezione sottocutanea, e Risankizumab, anch’esso somministrato per iniezione. Entrambi i farmaci agiscono bloccando specifiche proteine del sistema immunitario, riducendo così l’infiammazione nella zona intestinale. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Crohn’s Disease</b> è una malattia infiammatoria cronica dell’intestino che può causare dolore addominale, diarrea, perdita di peso e affaticamento. In questo studio vengono confrontati due farmaci biologici: <b>Guselkumab</b>, somministrato tramite iniezione sottocutanea, e <b>Risankizumab</b>, anch’esso somministrato per iniezione. Entrambi i farmaci agiscono bloccando specifiche proteine del sistema immunitario, riducendo così l’infiammazione nella zona intestinale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l’efficacia di <b>Guselkumab</b> rispetto a <b>Risankizumab</b> dopo 52 settimane di trattamento. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi e ricevono le iniezioni a intervalli regolari per un anno, con visite periodiche per controllare la salute e gli eventuali effetti collaterali. Durante lo studio si verifica se i pazienti raggiungono una “remissione profonda”, cioè l’assenza quasi totale di sintomi e segni di infiammazione, per capire quale dei due farmaci sia più efficace nel gestire la malattia.</p>
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		<title>Uno studio su ziltivekimab rispetto a placebo in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica, malattia renale cronica e infiammazione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/uno-studio-su-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-malattia-renale-cronica-e-infiammazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 04:05:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno una malattia cardiovascolare aterosclerotica, una malattia renale cronica e una infiammazione sistemica. La malattia cardiovascolare aterosclerotica si verifica quando le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di depositi di grasso, il che può portare a problemi al cuore e alla circolazione del sangue. La malattia renale cronica indica che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno una <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, una <b>malattia renale cronica</b> e una <b>infiammazione sistemica</b>. La malattia cardiovascolare aterosclerotica si verifica quando le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di depositi di grasso, il che può portare a problemi al cuore e alla circolazione del sangue. La malattia renale cronica indica che i reni non funzionano correttamente nel filtrare il sangue. L&#8217;infiammazione sistemica significa che c&#8217;è un&#8217;infiammazione diffusa nel corpo che può essere misurata attraverso esami del sangue. Lo studio confronta un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, somministrato come <b>soluzione iniettabile</b> sotto la pelle una volta al mese, con un <b>placebo</b>. Entrambi i trattamenti vengono aggiunti alle cure standard che i partecipanti già ricevono.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se ziltivekimab è superiore al placebo nel ridurre il rischio di eventi cardiovascolari gravi. Questi eventi includono morte per cause cardiovascolari, <b>infarto miocardico</b> non fatale che è comunemente chiamato attacco di cuore, e <b>ictus</b> non fatale che si verifica quando il flusso di sangue al cervello viene interrotto. Durante lo studio vengono anche osservati altri risultati importanti come il numero di ricoveri in ospedale per insufficienza cardiaca, i cambiamenti nella funzione dei reni misurati attraverso esami del sangue che valutano quanto bene i reni filtrano le sostanze, e il tempo fino alla comparsa di vari eventi come morte per qualsiasi causa, necessità di procedure per ripristinare il flusso di sangue nelle arterie, e peggioramento della funzione renale.</p>
<p>I partecipanti ricevono il trattamento assegnato per tutta la durata dello studio e vengono regolarmente controllati attraverso visite mediche ed esami. Durante queste visite vengono effettuati prelievi di sangue per misurare diversi valori come il livello di infiammazione nel corpo, i marcatori della funzione cardiaca e renale, e altri parametri di salute. Vengono inoltre valutati cambiamenti in alcuni valori specifici come la <b>proteina C reattiva ad alta sensibilità</b> che misura l&#8217;infiammazione, il rapporto tra albumina e creatinina nelle urine che indica la funzione renale, e la frazione di eiezione ventricolare sinistra che mostra quanto bene il cuore pompa il sangue. Lo studio raccoglie anche informazioni sulla qualità di vita dei partecipanti e sul numero di infezioni che potrebbero verificarsi durante il periodo di osservazione.</p>
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		<title>Pembrolizumab nel carcinoma del colon localizzato con deficit di riparazione del DNA (dMMR) nei pazienti in stadio I-III</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-ii-su-pazienti-con-carcinoma-del-colon-dmmr-stadio-i-iii-trattati-con-pembrolizumab-in-terapia-neoadiuvante-organ-sparing/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 05:42:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il cancro del colon localizzato dMMR, cioè un tumore del colon che non si è diffuso ad altre parti del corpo e che presenta un difetto nel modo in cui le cellule riparano il DNA. Il trattamento usato è pembrolizumab (KEYTRUDA), un farmaco per infusione in vena che aiuta il sistema immunitario [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>cancro del colon localizzato dMMR</b>, cioè un tumore del colon che non si è diffuso ad altre parti del corpo e che presenta un difetto nel modo in cui le cellule riparano il DNA. Il trattamento usato è <b>pembrolizumab</b> (<b>KEYTRUDA</b>), un farmaco per infusione in vena che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali. Lo scopo dello studio è valutare se questo trattamento, dato prima di eventuale intervento, possa far scomparire il tumore o ridurlo a tal punto da evitare o limitare la chirurgia.</p>
<p>Nel corso dello studio il trattamento viene somministrato per un periodo definito e, durante questo tempo, vengono eseguiti controlli per vedere come il tumore sta rispondendo. Dopo il trattamento, viene fatta una nuova valutazione con esami come l’endoscopia, cioè l’osservazione dell’interno del colon con una sonda flessibile, e la <b>TC</b>, cioè una radiografia speciale che crea immagini dettagliate del corpo, per controllare se restano segni di malattia. In base ai risultati, può essere considerato un intervento chirurgico oppure un periodo di osservazione.</p>
<p>Lo studio osserva anche la sicurezza del trattamento e gli eventuali effetti indesiderati, oltre ad alcuni aspetti della qualità di vita dopo il trattamento e, in alcuni casi, dopo la chirurgia. Vengono inoltre considerati il recupero fisico e la capacità di svolgere le normali attività quotidiane nel tempo.</p>
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			</item>
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		<title>Hvidovre Hospital</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/hvidovre-hospital/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:13:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[]]></description>
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		<item>
		<title>Studio su zenagamtide per la perdita di peso in persone con obesità</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-dello-zenagamtide-per-la-perdita-di-peso-in-persone-con-obesita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:10:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda l’obesità, una condizione in cui il peso corporeo è troppo alto e può aumentare il rischio di altri problemi di salute. Il trattamento in studio è NNC0487-0111, detto anche zenagamtide, somministrato con una penna preriempita sotto la pelle una volta alla settimana; in alcune persone viene confrontato con placebo. Lo scopo dello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l’<b>obesità</b>, una condizione in cui il peso corporeo è troppo alto e può aumentare il rischio di altri problemi di salute. Il trattamento in studio è <b>NNC0487-0111</b>, detto anche <b>zenagamtide</b>, somministrato con una penna preriempita sotto la pelle una volta alla settimana; in alcune persone viene confrontato con <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è verificare se <b>NNC0487-0111</b> aiuta a ridurre il peso corporeo in modo migliore del placebo e valutare anche la sua sicurezza.</p>
<p>Nel corso dello studio, le persone riceveranno le iniezioni per un periodo di tempo definito e saranno seguite regolarmente. Durante i controlli verranno raccolte informazioni sul peso, sulla circonferenza della vita e su alcuni esami del sangue, insieme a dati su pressione del sangue, zucchero nel sangue, grassi nel sangue e possibili effetti indesiderati. Alcune valutazioni riguarderanno anche il benessere e le attività quotidiane, per capire come il trattamento influisce sulla vita di ogni giorno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di cagrilintide e semaglutide nel controllo del diabete di tipo 2 in pazienti trattati con metformina</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-cagrilintide-e-semaglutide-nel-controllo-del-diabete-di-tipo-2-in-pazienti-trattati-con-metformina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il diabete di tipo 2, una malattia in cui il corpo non riesce a controllare adeguatamente i livelli di zucchero nel sangue. Lo studio esamina l&#8217;uso di diversi medicinali somministrati tramite iniezione sotto la pelle: cagrilintide e semaglutide utilizzati insieme (chiamati CagriSema), oppure usati separatamente, e placebo. Alcuni partecipanti riceveranno CagriSema in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>diabete di tipo 2</b>, una malattia in cui il corpo non riesce a controllare adeguatamente i livelli di zucchero nel sangue. Lo studio esamina l&#8217;uso di diversi medicinali somministrati tramite iniezione sotto la pelle: <b>cagrilintide</b> e <b>semaglutide</b> utilizzati insieme (chiamati CagriSema), oppure usati separatamente, e placebo. Alcuni partecipanti riceveranno CagriSema in diverse dosi, altri riceveranno solo semaglutide, altri solo cagrilintide, e altri ancora riceveranno placebo. Tutti i partecipanti continueranno a prendere <b>metformina</b>, un medicinale per il diabete assunto per bocca, e alcuni potrebbero anche continuare a prendere un altro tipo di medicinale chiamato <b>inibitore SGLT2</b> (come <b>dapagliflozin</b>).</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se CagriSema funziona meglio di semaglutide, cagrilintide o placebo nel ridurre i livelli di zucchero nel sangue e il peso corporeo nelle persone con diabete di tipo 2 che non sono sufficientemente controllate con la metformina da sola o insieme a un inibitore SGLT2. Durante lo studio verranno misurati diversi valori, tra cui l&#8217;emoglobina glicata (chiamata <b>HbA1c</b>), che indica quanto bene è controllato lo zucchero nel sangue nel tempo, e il peso corporeo. Verranno anche controllati altri aspetti come la pressione del sangue, i grassi nel sangue chiamati <b>trigliceridi</b> e <b>colesterolo</b>, e il tempo in cui lo zucchero nel sangue rimane entro i livelli desiderati.</p>
<p>Lo studio durerà circa 68 settimane di trattamento, seguite da un periodo di osservazione. I partecipanti riceveranno iniezioni una volta alla settimana sotto la pelle e continueranno a prendere i loro medicinali abituali per il diabete. Durante lo studio verranno effettuate visite regolari per controllare come funzionano i medicinali e per verificare eventuali effetti indesiderati. Alcuni partecipanti useranno anche un dispositivo di monitoraggio continuo del glucosio per misurare i livelli di zucchero nel sangue in modo costante. Verranno raccolte informazioni sulla qualità di vita e sulla soddisfazione con il trattamento attraverso questionari.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul tozorakimab in pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva sintomatica e storia di riacutizzazioni della malattia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-tozorakimab-in-pazienti-con-broncopneumopatia-cronica-ostruttiva-sintomatica-e-storia-di-riacutizzazioni-della-malattia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la broncopneumopatia cronica ostruttiva, una malattia polmonare che causa difficoltà respiratorie e che può peggiorare periodicamente con episodi chiamati riacutizzazioni. Le persone con questa condizione possono avere tosse, produzione di catarro e affanno. Lo studio esamina un farmaco chiamato tozorakimab, che viene somministrato come iniezione sotto la pelle, e lo confronta con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>broncopneumopatia cronica ostruttiva</b>, una malattia polmonare che causa difficoltà respiratorie e che può peggiorare periodicamente con episodi chiamati riacutizzazioni. Le persone con questa condizione possono avere tosse, produzione di catarro e affanno. Lo studio esamina un farmaco chiamato <b>tozorakimab</b>, che viene somministrato come iniezione sotto la pelle, e lo confronta con un <b>placebo</b>. I partecipanti continueranno a prendere le loro terapie inalatorie abituali per la malattia polmonare durante tutto lo studio. Come farmaco di emergenza per alleviare i sintomi respiratori acuti è permesso l&#8217;uso di <b>salbutamolo solfato</b>, un broncodilatatore a breve durata d&#8217;azione che si assume per inalazione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il tozorakimab, aggiunto alle cure standard, può ridurre il numero di riacutizzazioni da moderate a gravi della broncopneumopatia cronica ostruttiva nelle persone che in passato fumavano. Le riacutizzazioni sono episodi in cui i sintomi respiratori peggiorano improvvisamente e possono richiedere trattamenti aggiuntivi o ricovero in ospedale.</p>
<p>Durante lo studio, che dura circa 52 settimane, i partecipanti riceveranno il tozorakimab o il placebo in aggiunta alle loro terapie inalatorie regolari. Lo studio prevede visite mediche regolari per monitorare le condizioni di salute dei partecipanti e verificare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento. I partecipanti devono avere una diagnosi confermata di broncopneumopatia cronica ostruttiva da almeno un anno e aver avuto almeno due riacutizzazioni moderate o una riacutizzazione grave nell&#8217;anno precedente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio con sirolimus per pazienti con poliposi adenomatosa familiare per rallentare la progressione della malattia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-con-sirolimus-per-pazienti-con-poliposi-adenomatosa-familiare-per-rallentare-la-progressione-della-malattia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la poliposi adenomatosa familiare, una malattia ereditaria in cui si formano numerosi polipi nel colon e in altre parti dell&#8217;intestino. I polipi sono piccole escrescenze che crescono sulla parete interna dell&#8217;intestino e che, se non trattati, possono trasformarsi in tumori nel tempo. Le persone con questa condizione hanno un rischio molto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>poliposi adenomatosa familiare</b>, una malattia ereditaria in cui si formano numerosi polipi nel colon e in altre parti dell&#8217;intestino. I polipi sono piccole escrescenze che crescono sulla parete interna dell&#8217;intestino e che, se non trattati, possono trasformarsi in tumori nel tempo. Le persone con questa condizione hanno un rischio molto elevato di sviluppare il cancro all&#8217;intestino durante la loro vita. Lo studio esaminerà l&#8217;uso di un medicinale chiamato <b>eRapa</b>, che contiene la sostanza attiva <b>sirolimus</b>, confrontandolo con un placebo. Il <b>sirolimus</b> è una sostanza che può aiutare a rallentare la crescita dei polipi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il trattamento con <b>eRapa</b> può ritardare il peggioramento della malattia nei pazienti con poliposi adenomatosa familiare. Lo studio valuterà quanto tempo passa prima che si verifichino eventi clinici importanti legati alla malattia, come lo sviluppo di cancro, la necessità di interventi chirurgici importanti sull&#8217;intestino, o il decesso. Verranno inoltre valutati la sicurezza del medicinale, gli effetti collaterali che possono verificarsi durante il trattamento, e la frequenza con cui i pazienti devono interrompere il trattamento a causa di reazioni indesiderate.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti assumeranno capsule di <b>eRapa</b> o placebo per via orale per un periodo che può durare fino a 132 settimane. I pazienti verranno sottoposti a controlli regolari con endoscopia, una procedura che permette di visualizzare l&#8217;interno dell&#8217;intestino usando uno strumento flessibile con una telecamera, per misurare i cambiamenti nelle dimensioni e nel numero dei polipi. Questi controlli avverranno ogni sei mesi fino a 36 mesi. Lo studio misurerà anche come cambia la qualità di vita dei pazienti durante il trattamento utilizzando questionari specifici. Verranno monitorati sia i polipi nell&#8217;intestino superiore che quelli nell&#8217;intestino inferiore, incluso il colon e le parti rimanenti dopo eventuali interventi chirurgici precedenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio dell&#8217;efficacia di vicadrostat e empagliflozin in pazienti con diabete di tipo 2, ipertensione e malattie cardiovascolari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-dellefficacia-di-vicadrostat-e-empagliflozin-in-pazienti-con-diabete-di-tipo-2-ipertensione-e-malattie-cardiovascolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento combinato per persone affette da tre condizioni mediche: diabete di tipo 2, ipertensione e malattie cardiovascolari. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di due medicinali assunti insieme: il vicadrostat (conosciuto anche come BI 690517) e l&#8217;empagliflozin (Jardiance), confrontandoli con un trattamento che include placebo ed empagliflozin. I partecipanti riceveranno compresse rivestite [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento combinato per persone affette da tre condizioni mediche: <b>diabete di tipo 2</b>, <b>ipertensione</b> e <b>malattie cardiovascolari</b>. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di due medicinali assunti insieme: il <b>vicadrostat</b> (conosciuto anche come BI 690517) e l&#8217;<b>empagliflozin</b> (Jardiance), confrontandoli con un trattamento che include placebo ed empagliflozin.</p>
<p>I partecipanti riceveranno compresse rivestite con film da assumere per via orale. Il dosaggio giornaliero di empagliflozin sarà di 10 mg, mentre il vicadrostat verrà somministrato secondo un protocollo specifico. Il periodo di trattamento si estenderà per 51 mesi.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se la combinazione di questi due medicinali sia più efficace nel prevenire eventi cardiovascolari gravi rispetto all&#8217;utilizzo del solo empagliflozin con placebo. In particolare, si osserverà come questa combinazione di farmaci possa influenzare la pressione sanguigna e proteggere il sistema cardiovascolare nei pazienti che presentano contemporaneamente le tre condizioni mediche menzionate.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto dell&#8217;idrossiclorochina sul risultato della gravidanza in donne con anticorpi antifosfolipidi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-dellidrossiclorochina-sul-risultato-della-gravidanza-in-donne-con-anticorpi-antifosfolipidi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:50:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la ricerca su donne che presentano la presenza di anticorpi antifosfolipidi, una condizione che può essere associata alla sindrome da anticorpi antifosfolipidi (APS). Questa patologia può comportare rischi durante la gravidanza, influenzando lo sviluppo del feto o la salute della madre. Lo studio mira a valutare se l&#8217;uso di idrossiclorochina solfato possa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la ricerca su donne che presentano la presenza di <b>anticorpi antifosfolipidi</b>, una condizione che può essere associata alla <b>sindrome da anticorpi antifosfolipidi</b> (<b>APS</b>). Questa patologia può comportare rischi durante la gravidanza, influenzando lo sviluppo del feto o la salute della madre. Lo studio mira a valutare se l&#8217;uso di <b>idrossiclorochina solfato</b> possa migliorare l&#8217;esito della gravidanza in queste donne.</p>
<p>Durante lo studio, ai partecipanti verrà somministrato il farmaco <b>idrossiclorochina</b> oppure un <b>placebo</b>. Il percorso prevede la somministrazione di compresse per via orale e il monitoraggio della salute della madre e del neonato. Verranno osservati aspetti importanti come la durata della gestazione, il peso alla nascita e la presenza di eventuali complicazioni legate alla pressione alta durante la gravidanza, nota come <b>preeclampsia</b>, o a problemi relativi alla placenta.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Zenagamtide settimanale vs placebo in adulti con insufficienza cardiaca HFpEF/HFmrEF e obesità</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-zenagamtide-settimanale-vs-placebo-in-adulti-con-insufficienza-cardiaca-hfpef-hfmref-e-obesita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone che hanno insufficienza cardiaca con una funzione di pompa del cuore conservata (HFpEF) o leggermente ridotta (HFmrEF) e che sono in sovrappeso. In questa condizione il cuore non si contrae tanto bene, ma la frazione di eiezione, cioè la percentuale di sangue che il cuore riesce a pompare ad ogni battito, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone che hanno <b>insufficienza cardiaca</b> con una funzione di pompa del cuore conservata (<b>HFpEF</b>) o leggermente ridotta (<b>HFmrEF</b>) e che sono in sovrappeso. In questa condizione il cuore non si contrae tanto bene, ma la frazione di eiezione, cioè la percentuale di sangue che il cuore riesce a pompare ad ogni battito, rimane nella norma o è solo un po’ più bassa. L’obesità può aggravare questi problemi perché aumenta lo sforzo richiesto al cuore.</p>
<p>Il farmaco sperimentale denominato <b>NNC0487-0111</b> contiene la sostanza <b>zenagamtide</b> e viene somministrato una volta alla settimana mediante un’iniezione sottocutanea contenuta in una penna preriempita. Alcuni partecipanti ricevono invece <b>placebo</b>, una soluzione senza principio attivo, per confrontare gli effetti. Entrambi i gruppi continuano a seguire le terapie consuete consigliate dal medico.</p>
<p>L’obiettivo principale è verificare se il nuovo trattamento riduce il rischio di morte legata al cuore, ricoveri ospedalieri per insufficienza cardiaca o visite urgenti per problemi cardiaci rispetto al placebo. Durante il periodo di studio, i partecipanti vengono seguiti regolarmente con controlli clinici, esami del sangue e valutazioni del proprio stato di salute, senza richiedere procedure invasive o complesse.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di pivmecillinam e gentamicina per il trattamento di infezioni urinarie complicate in pazienti adulti ricoverati in ospedale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-pivmecillinam-e-gentamicin-per-il-trattamento-di-infezioni-urinarie-complicate-in-pazienti-adulti-che-richiedono-il-ricovero-ospedaliero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il trattamento delle infezioni complicate delle vie urinarie che richiedono il ricovero in ospedale. Queste infezioni si verificano quando i batteri colpiscono il sistema urinario in modo tale da necessitare di cure mediche intensive. Lo scopo della ricerca è confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo schema terapeutico rispetto ai trattamenti standard attualmente utilizzati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il trattamento delle <b>infezioni complicate delle vie urinarie</b> che richiedono il ricovero in ospedale. Queste infezioni si verificano quando i batteri colpiscono il sistema urinario in modo tale da necessitare di cure mediche intensive. Lo scopo della ricerca è confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo schema terapeutico rispetto ai trattamenti standard attualmente utilizzati in ospedale.</p>
<p>Il nuovo trattamento prevede l&#8217;uso combinato di <b>pivmecillinam</b>, somministrato tramite compresse, e <b>gentamicina</b>, somministrata tramite <b>somministrazione endovenosa</b>, che significa l&#8217;iniezione del farmaco direttamente in una vena. I trattamenti di confronto utilizzati nello studio consistono in <b>ampicillina</b> unita a <b>gentamicina</b> oppure in una combinazione di <b>piperacillina</b> e <b>tazobactam</b>, anch&#8217;essi somministrati per via endovenosa.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei protocolli sopra descritti. Il percorso prevede il monitoraggio dei sintomi e della guarigione clinica nei primi giorni di terapia, valutando la risoluzione della febbre e il miglioramento generale della salute del paziente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di AZD0292 in persone di età superiore ai 12 anni con bronchiectasie e colonizzazione cronica da Pseudomonas aeruginosa.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-azd0292-in-persone-di-eta-superiore-ai-12-anni-con-bronchiectasie-e-colonizzazione-cronica-da-pseudomonas-aeruginosa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio si concentra sulla Bronchiectasis, una condizione in cui le vie aeree dei polmoni si danneggiano e si allargano in modo permanente, rendendo difficile l&#8217;espulsione del muco. La malattia è complicata dalla colonizzazione cronica da Pseudomonas aeruginosa, una situazione in cui un particolare tipo di batterio si stabilisce nei polmoni in modo persistente. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio si concentra sulla <b>Bronchiectasis</b>, una condizione in cui le vie aeree dei polmoni si danneggiano e si allargano in modo permanente, rendendo difficile l&#8217;espulsione del muco. La malattia è complicata dalla <b>colonizzazione cronica da Pseudomonas aeruginosa</b>, una situazione in cui un particolare tipo di batterio si stabilisce nei polmoni in modo persistente. Lo scopo della ricerca è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco <b>AZD0292</b> somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero una procedura che introduce il medicinale direttamente nel sangue attraverso una vena.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno sia il farmaco sperimentale che un <b>placebo</b>. Il farmaco viene somministrato in diverse dosi per osservare come il corpo reagisce e come la sostanza si muove all&#8217;interno dell&#8217;organismo, un processo noto come <b>farmacocinetica</b>. Verranno monitorati eventi come le <b>riacutizzazioni polmonari</b>, che rappresentano improvvisi peggioramenti dei sintomi respiratori, per capire se il trattamento può ridurne la frequenza e la gravità.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso del progesterone dopo il trattamento con letrozolo per le donne con infertilità sottoposte a inseminazione intrauterina.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-del-progesterone-dopo-il-trattamento-con-letrozolo-per-le-donne-con-infertilita-sottoposte-a-inseminazione-intrauterina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sulla gestione dell&#8217;infertilità, una condizione in cui le coppie riscontrano difficoltà a concepire un bambino. Lo studio valuta l&#8217;efficacia del supporto durante la fase luteale, ovvero il periodo del ciclo mestruale che avviene dopo l&#8217;ovulazione e prima dell&#8217;inizio del ciclo successivo, in donne che sono state sottoposte a un trattamento con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sulla gestione dell&#8217;<b>infertilità</b>, una condizione in cui le coppie riscontrano difficoltà a concepire un bambino. Lo studio valuta l&#8217;efficacia del supporto durante la <b>fase luteale</b>, ovvero il periodo del ciclo mestruale che avviene dopo l&#8217;ovulazione e prima dell&#8217;inizio del ciclo successivo, in donne che sono state sottoposte a un trattamento con <b>letrozole</b> per stimolare l&#8217;ovulazione e che stanno effettuando l&#8217;<b>inseminazione intrauterina</b>, una procedura che consiste nel depositare lo sperma direttamente all&#8217;interno dell&#8217;utero.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è determinare se l&#8217;integrazione con <b>progesterone</b>, un ormone fondamentale per sostenere la gravidanza, somministrato tramite l&#8217;uso vaginale di <b>Cyclogest</b>, possa aumentare le probabilità di successo dopo la stimolazione ovarica. Le partecipanti riceveranno il farmaco sotto forma di <b>ovulo vaginale</b>, un preparato medico inserito nel canale vaginale per un rilascio graduale della sostanza.</p>
<p>Durante la sperimentazione, le persone coinvolte verranno suddivise in gruppi per ricevere il trattamento con il farmaco o un <b>placebo</b>. Il percorso prevede il monitoraggio dell&#8217;andamento della gravidanza e degli esiti legati alla nascita per osservare come l&#8217;integrazione ormonale influenzi i risultati finali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia a lungo termine di lunsekimig in adulti con asma da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-l-efficacia-a-lungo-termine-di-lunsekimig-in-adulti-con-asma-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda l&#8217;asma, una malattia cronica che colpisce le vie respiratorie rendendo talvolta difficile la respirazione. Lo studio si concentra sull&#8217;utilizzo di lunsekimig (noto anche con il codice SAR443765), un farmaco somministrato tramite iniezione sottocutanea, ovvero un piccolo inoculo di liquido subito sotto la pelle. Lo scopo della ricerca è valutare la sicurezza e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda l&#8217;<b>asma</b>, una malattia cronica che colpisce le vie respiratorie rendendo talvolta difficile la respirazione. Lo studio si concentra sull&#8217;utilizzo di <b>lunsekimig</b> (noto anche con il codice <b>SAR443765</b>), un farmaco somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b>, ovvero un piccolo inoculo di liquido subito sotto la pelle. Lo scopo della ricerca è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia a lungo termine di questo trattamento in persone adulte con forme moderate o gravi della malattia.</p>
<p>I partecipanti che hanno già preso parte a precedenti studi clinici continueranno a ricevere il trattamento per un periodo prolungato. Durante questo tempo, verranno monitorati gli effetti del farmaco sulla salute generale e sulla capacità dei polmoni di funzionare correttamente, osservando anche la frequenza degli episodi di peggioramento dei sintomi. Verranno inoltre controllate le concentrazioni di <b>lunsekimig</b> nel sangue e la possibile presenza di <b>anticorpi anti-farmaco</b>, ovvero sostanze prodotte dal sistema immunitario che potrebbero reagire contro il medicinale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di AZD5148 per prevenire le ricadute dell&#8217;infezione da Clostridioides difficile in adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-azd5148-per-prevenire-le-ricadute-dell-infezione-da-clostridioides-difficile-in-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la prevenzione della ricorrenza dell&#8217;infezione da Clostridioides difficile, una condizione causata da un batterio che provoca infiammazioni intestinali. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di AZD5148, un anticorpo monoclonale, ovvero una proteina creata in laboratorio per colpire specificamente una parte del batterio, in particolare la Tossina B. Questo trattamento viene somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la prevenzione della ricorrenza dell&#8217;infezione da <b>Clostridioides difficile</b>, una condizione causata da un batterio che provoca infiammazioni intestinali. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>AZD5148</b>, un <b>anticorpo monoclonale</b>, ovvero una proteina creata in laboratorio per colpire specificamente una parte del batterio, in particolare la <b>Tossina B</b>. Questo trattamento viene somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero attraverso una vena, durante la terapia antibiotica standard.</p>
<p>I partecipanti riceveranno una singola dose di <b>AZD5148</b> oppure un <b>placebo</b>. Durante lo studio, i soggetti verranno monitorati per verificare se il farmaco sperimentale sia in grado di ridurre il rischio che l&#8217;infezione si ripresenti dopo il trattamento iniziale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di AZD4144 in pazienti adulti con danno renale acuto causato da sepsi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-azd4144-in-pazienti-adulti-con-danno-renale-acuto-causato-da-sepsi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno sviluppato un danno renale acuto causato da sepsi. La sepsi è una condizione grave che si verifica quando il corpo reagisce in modo eccessivo a un&#8217;infezione, causando danni agli organi interni. Il danno renale acuto significa che i reni smettono improvvisamente di funzionare correttamente e non riescono più a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno sviluppato un danno renale acuto causato da <b>sepsi</b>. La sepsi è una condizione grave che si verifica quando il corpo reagisce in modo eccessivo a un&#8217;infezione, causando danni agli organi interni. Il <b>danno renale acuto</b> significa che i reni smettono improvvisamente di funzionare correttamente e non riescono più a filtrare adeguatamente le sostanze di scarto dal sangue. Nello studio viene testato un farmaco chiamato <b>AZD4144</b>, somministrato come soluzione per infusione attraverso una vena, che viene confrontato con placebo. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;effetto di <b>AZD4144</b> sulla clearance della creatinina, che è una misura di quanto bene i reni riescono a filtrare una sostanza chiamata creatinina dal sangue.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti ricevono il farmaco in esame oppure placebo mentre sono ricoverati in ospedale. Il trattamento viene iniziato entro un tempo limitato dalla diagnosi del danno renale. I medici controllano regolarmente come funzionano i reni attraverso esami del sangue e delle urine, misurando sostanze come la creatinina e la cistatina C. Vengono anche valutati altri aspetti della salute del partecipante, come la necessità di supporto per la respirazione con ventilazione meccanica, l&#8217;uso di farmaci per mantenere la pressione sanguigna chiamati vasopressori, e il tempo trascorso in terapia intensiva.</p>
<p>Lo studio raccoglie informazioni sulla sicurezza del farmaco e verifica se i partecipanti hanno bisogno di dialisi, che è un trattamento che sostituisce artificialmente la funzione dei reni quando questi non funzionano più. Vengono inoltre monitorate diverse sostanze nel sangue e nelle urine che indicano se c&#8217;è infiammazione nel corpo, come interleuchina-18 e interleuchina-6. I medici seguono i partecipanti per verificare quanti giorni rimangono vivi senza bisogno di dialisi, senza danno renale grave, e quanti giorni trascorrono fuori dall&#8217;ospedale dopo il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti di NNC0194-0499, cagrilintide e semaglutide sulla malattia epatica da alcol in persone con danno al fegato causato dall&#8217;alcol</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-di-nnc0194-0499-cagrilintide-e-semaglutide-sulla-malattia-epatica-da-alcol-in-persone-con-danno-al-fegato-causato-dallalcol/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone affette da malattia epatica alcol-correlata, una condizione in cui il fegato subisce danni a causa del consumo prolungato di alcol. Il fegato è un organo importante che aiuta a eliminare le sostanze nocive dal corpo e a produrre sostanze necessarie per la digestione e altre funzioni vitali. Quando viene danneggiato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone affette da <b>malattia epatica alcol-correlata</b>, una condizione in cui il fegato subisce danni a causa del consumo prolungato di alcol. Il fegato è un organo importante che aiuta a eliminare le sostanze nocive dal corpo e a produrre sostanze necessarie per la digestione e altre funzioni vitali. Quando viene danneggiato dall&#8217;alcol, il fegato può sviluppare cicatrici e perdere gradualmente la sua capacità di funzionare correttamente. Nello studio verranno utilizzati diversi farmaci da soli o in combinazione: <b>zalfermin</b>, <b>cagrilintide</b> e <b>semaglutide</b>, tutti somministrati come soluzione iniettabile. Alcuni partecipanti riceveranno placebo anziché i farmaci attivi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se questi farmaci, utilizzati singolarmente o in combinazione, possano ridurre il danno epatico e migliorare la funzionalità del fegato nelle persone con malattia epatica alcol-correlata, e se possano influenzare anche il consumo di alcol. I ricercatori vogliono capire quali effetti hanno questi trattamenti sul tessuto del fegato e sulla sua capacità di svolgere le sue normali funzioni.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno iniezioni sottocutanee, cioè punture sotto la pelle, dei farmaci o del placebo per un periodo che può arrivare fino a 28 settimane. I medici effettueranno controlli regolari per valutare lo stato del fegato attraverso esami del sangue e misurazioni specifiche che permettono di capire quanto tessuto cicatriziale è presente nel fegato e quanto grasso si è accumulato. Verranno anche raccolte informazioni sul consumo di alcol dei partecipanti e monitorati eventuali effetti indesiderati dei trattamenti. Lo studio confronterà i risultati ottenuti con i diversi farmaci per stabilire quale trattamento sia più efficace nel migliorare le condizioni del fegato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza a lungo termine di tozorakimab in pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva e storia di riacutizzazioni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-a-lungo-termine-di-tozorakimab-in-pazienti-con-broncopneumopatia-cronica-ostruttiva-e-storia-di-riacutizzazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la broncopneumopatia cronica ostruttiva, una malattia polmonare che causa difficoltà respiratorie e che può peggiorare improvvisamente con episodi chiamati riacutizzazioni. Lo studio valuterà un medicinale chiamato tozorakimab, somministrato tramite iniezione sotto la pelle, confrontandolo con un placebo. Entrambi i trattamenti verranno aggiunti alle cure abituali che i partecipanti già ricevono, che possono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>broncopneumopatia cronica ostruttiva</b>, una malattia polmonare che causa difficoltà respiratorie e che può peggiorare improvvisamente con episodi chiamati riacutizzazioni. Lo studio valuterà un medicinale chiamato <b>tozorakimab</b>, somministrato tramite iniezione sotto la pelle, confrontandolo con un placebo. Entrambi i trattamenti verranno aggiunti alle cure abituali che i partecipanti già ricevono, che possono includere il <b>salbutamolo</b>, un medicinale inalato che aiuta ad aprire le vie respiratorie.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto il <b>tozorakimab</b> sia efficace e sicuro nel lungo periodo nel ridurre il numero di riacutizzazioni gravi della <b>broncopneumopatia cronica ostruttiva</b> nelle persone che hanno smesso di fumare. Le riacutizzazioni gravi sono peggioramenti importanti dei sintomi respiratori che richiedono cure mediche urgenti. Lo studio vuole anche verificare per quanto tempo il medicinale rimane efficace e se è ben tollerato dai partecipanti.</p>
<p>Questo studio rappresenta una continuazione di studi precedenti, quindi possono parteciparvi solo le persone che hanno già completato uno studio precedente con lo stesso medicinale e che hanno ricevuto l&#8217;ultima dose entro le dodici settimane precedenti. I partecipanti continueranno a ricevere il trattamento per un periodo massimo di cinquantadue settimane. Durante lo studio verranno raccolte informazioni sulla frequenza delle riacutizzazioni gravi, sul tempo che passa prima che si verifichi una riacutizzazione, sulla sicurezza del medicinale e su come il corpo lo elabora.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulle cellule staminali mesenchimali da tessuto adiposo in pazienti con insufficienza cardiaca non ischemica diagnosticata di recente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulle-cellule-staminali-mesenchimali-da-tessuto-adiposo-in-pazienti-con-insufficienza-cardiaca-non-ischemica-diagnosticata-di-recente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulle-cellule-staminali-mesenchimali-da-tessuto-adiposo-in-pazienti-con-insufficienza-cardiaca-non-ischemica-diagnosticata-di-recente/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone che hanno insufficienza cardiaca non ischemica con frazione di eiezione ridotta, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, ma che non è causata da problemi alle arterie coronarie. La frazione di eiezione è una misura che indica quanto sangue il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone che hanno <b>insufficienza cardiaca non ischemica con frazione di eiezione ridotta</b>, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, ma che non è causata da problemi alle arterie coronarie. La frazione di eiezione è una misura che indica quanto sangue il cuore riesce a spingere fuori ad ogni battito. Nello studio viene utilizzato <b>C2C_ASC110</b>, un trattamento che contiene <b>cellule staminali mesenchimali allogeniche derivate da tessuto adiposo</b>, ovvero cellule particolari prelevate dal tessuto grasso di donatori che hanno la capacità di aiutare a riparare i tessuti danneggiati. Alcuni partecipanti riceveranno invece un placebo chiamato <b>CryoStor CS10</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento con queste cellule staminali somministrate attraverso infusione in vena possa aiutare a ripristinare la funzione del cuore nelle persone che hanno ricevuto di recente una diagnosi di questa forma di insufficienza cardiaca, confrontando i risultati con quelli di chi riceve il placebo. Durante lo studio i partecipanti riceveranno il trattamento assegnato e verranno seguiti per diversi mesi per vedere come risponde il loro cuore.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno effettuati controlli regolari che includono esami del cuore come l&#8217;ecocardiografia, la <b>tomografia computerizzata</b> o la <b>risonanza magnetica</b> per misurare quanto bene il cuore riesce a pompare il sangue. Verranno anche valutati i sintomi attraverso test come la camminata di sei minuti e questionari sulla qualità di vita, oltre a misurare nel sangue una sostanza chiamata <b>Pro-BNP</b> che indica quanto è affaticato il cuore. I partecipanti saranno seguiti fino a dodici mesi dopo l&#8217;ultima infusione per verificare sia l&#8217;efficacia del trattamento sia la sua sicurezza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su zilebesiran in aggiunta alle cure standard per ridurre eventi cardiovascolari in pazienti adulti con ipertensione non controllata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-zilebesiran-in-aggiunta-alle-cure-standard-per-ridurre-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-adulti-con-ipertensione-non-controllata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:28 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-zilebesiran-in-aggiunta-alle-cure-standard-per-ridurre-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-adulti-con-ipertensione-non-controllata/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone adulte che soffrono di ipertensione non adeguatamente controllata e che hanno già una malattia cardiovascolare accertata oppure un rischio elevato di svilupparla. L&#8217;ipertensione è una condizione in cui la pressione del sangue nelle arterie è troppo alta. La malattia cardiovascolare include problemi al cuore e ai vasi sanguigni, come la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone adulte che soffrono di <b>ipertensione</b> non adeguatamente controllata e che hanno già una <b>malattia cardiovascolare</b> accertata oppure un rischio elevato di svilupparla. L&#8217;<b>ipertensione</b> è una condizione in cui la pressione del sangue nelle arterie è troppo alta. La <b>malattia cardiovascolare</b> include problemi al cuore e ai vasi sanguigni, come la malattia delle arterie coronarie, problemi ai vasi sanguigni del cervello o delle gambe. Il rischio elevato per malattie cardiovascolari può essere presente quando una persona ha più fattori di rischio come età avanzata, diabete, problemi ai reni, sovrappeso o altri problemi di salute. Lo studio prevede l&#8217;uso di un farmaco chiamato <b>Zilebesiran</b>, noto anche con il nome in codice <b>ALN-AGT01</b>, che viene somministrato come soluzione per iniezione sotto la pelle. Alcune persone riceveranno <b>Zilebesiran</b> mentre altre riceveranno un placebo, oltre ai farmaci che già assumono abitualmente per controllare la pressione del sangue.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <b>Zilebesiran</b>, quando aggiunto ai farmaci abituali per la pressione, possa ridurre il rischio di eventi gravi legati al cuore e ai vasi sanguigni. Questi eventi includono la morte per cause cardiovascolari, l&#8217;infarto del cuore, l&#8217;ictus cerebrale o episodi di scompenso cardiaco che richiedono ricovero in ospedale o una visita urgente. Lo studio vuole anche verificare se il farmaco sia sicuro e se possa ridurre efficacemente la pressione del sangue.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti continueranno a prendere i loro farmaci abituali per la pressione, che devono includere un diuretico e almeno un altro tipo di medicina per la pressione. Il <b>Zilebesiran</b> viene fornito in una siringa preriempita monouso già pronta per l&#8217;iniezione sotto la pelle. I partecipanti saranno seguiti per diversi anni per verificare l&#8217;effetto del trattamento sulla pressione del sangue e sul rischio di sviluppare problemi gravi al cuore e ai vasi sanguigni. Durante lo studio verranno misurate regolarmente la pressione del sangue e monitorate le condizioni di salute dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul venetoclax in combinazione con la terapia antiretrovirale per ridurre il serbatoio virale in persone con infezione da HIV-1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-venetoclax-in-combinazione-con-la-terapia-antiretrovirale-per-ridurre-il-serbatoio-virale-in-persone-con-infezione-da-hiv-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone che vivono con l&#8217;infezione da HIV-1. L&#8217;HIV-1 è un virus che attacca il sistema immunitario del corpo, in particolare alcune cellule che aiutano a combattere le infezioni. Quando una persona inizia il trattamento per l&#8217;HIV, chiamato terapia antiretrovirale, il virus può ancora rimanere nascosto in alcune cellule del corpo, formando [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone che vivono con l&#8217;<b>infezione da HIV-1</b>. L&#8217;<b>HIV-1</b> è un virus che attacca il sistema immunitario del corpo, in particolare alcune cellule che aiutano a combattere le infezioni. Quando una persona inizia il trattamento per l&#8217;HIV, chiamato terapia antiretrovirale, il virus può ancora rimanere nascosto in alcune cellule del corpo, formando quello che viene chiamato serbatoio virale. Lo studio utilizza un medicinale chiamato <b>venetoclax</b>, che è disponibile come compresse rivestite con film. Questo medicinale funziona bloccando una proteina chiamata BCL-2 che normalmente impedisce alle cellule infette di morire, con l&#8217;obiettivo di ridurre il numero di cellule che contengono il virus nascosto.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se <b>venetoclax</b> è sicuro quando viene somministrato alle persone che iniziano per la prima volta la terapia antiretrovirale e se può aiutare a ridurre il serbatoio virale. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno <b>venetoclax</b> insieme alla loro normale terapia antiretrovirale e saranno seguiti per un periodo di tempo per valutare come il medicinale influisce sulle cellule infette dal virus. Lo studio è progettato come uno studio randomizzato controllato in aperto, il che significa che alcuni partecipanti riceveranno il medicinale mentre altri riceveranno solo la terapia antiretrovirale standard, e sia i partecipanti che i medici sapranno quale trattamento viene somministrato.</p>
<p>I ricercatori monitoreranno attentamente la sicurezza del trattamento controllando eventuali effetti indesiderati che potrebbero verificarsi durante lo studio. Inoltre, verranno effettuati esami del sangue per misurare la quantità di virus presente nelle cellule e per valutare come il sistema immunitario risponde al trattamento. Lo studio misurerà anche i cambiamenti nel numero di diversi tipi di cellule immunitarie, comprese le cellule CD4 e CD8, che sono importanti per la difesa del corpo contro le infezioni. I partecipanti continueranno a ricevere la loro terapia antiretrovirale durante tutto lo studio per mantenere il virus sotto controllo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza a lungo termine del vedolizumab sottocutaneo in pazienti pediatrici con colite ulcerosa o malattia di Crohn</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-a-lungo-termine-del-vedolizumab-sottocutaneo-in-pazienti-pediatrici-con-colite-ulcerosa-o-malattia-di-crohn/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;uso a lungo termine di vedolizumab in bambini e adolescenti con colite ulcerosa o malattia di Crohn, due condizioni infiammatorie croniche dell&#8217;intestino. Il farmaco viene somministrato tramite iniezione sottocutanea utilizzando una siringa preriempita o una penna auto-iniettante, contenente una dose di 108 mg. Lo studio è progettato per valutare la sicurezza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;uso a lungo termine di <b>vedolizumab</b> in bambini e adolescenti con <b>colite ulcerosa</b> o <b>malattia di Crohn</b>, due condizioni infiammatorie croniche dell&#8217;intestino. Il farmaco viene somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b> utilizzando una siringa preriempita o una penna auto-iniettante, contenente una dose di 108 mg.</p>
<p>Lo studio è progettato per valutare la sicurezza del trattamento con vedolizumab quando utilizzato per un periodo prolungato nei giovani pazienti. Il farmaco viene somministrato a pazienti che hanno già completato un precedente ciclo di trattamento con risultati positivi e che non stanno assumendo <b>corticosteroidi</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo fino a 24 mesi. I medici monitoreranno attentamente eventuali effetti collaterali del farmaco, prestando particolare attenzione a infezioni, reazioni al sito di iniezione, problemi al fegato e altri potenziali eventi avversi. Verrà anche valutato l&#8217;impatto del trattamento sulla qualità della vita dei giovani pazienti e sulla gestione della loro malattia intestinale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di AZD6793 in compresse per adulti con broncopneumopatia cronica ostruttiva da moderata a molto grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-azd6793-in-compresse-per-adulti-con-broncopneumopatia-cronica-ostruttiva-da-moderata-a-molto-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) da moderata a molto grave, una malattia che colpisce i polmoni rendendo difficile la respirazione. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato AZD6793, somministrato sotto forma di compresse rivestite, confrontandolo con un placebo. Lo scopo principale dello studio è valutare quanto il farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva</b> (BPCO) da moderata a molto grave, una malattia che colpisce i polmoni rendendo difficile la respirazione. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato <b>AZD6793</b>, somministrato sotto forma di compresse rivestite, confrontandolo con un placebo.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare quanto il farmaco AZD6793 sia efficace nel ridurre la frequenza delle riacutizzazioni moderate o gravi della BPCO, che sono periodi in cui i sintomi della malattia peggiorano significativamente. Lo studio durerà 24 settimane e coinvolgerà quattro gruppi di trattamento diversi.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco o il placebo sotto forma di compresse da assumere per via orale. Il farmaco verrà somministrato in aggiunta alle terapie inalatorie che i pazienti già utilizzano per la loro condizione. Verranno monitorate regolarmente la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento, prestando particolare attenzione agli effetti del farmaco sulla funzione polmonare e sulla qualità della vita dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di SAR444336 in adulti con colite microscopica in remissione clinica dopo trattamento con budesonide</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-sar444336-in-adulti-con-colite-microscopica-in-remissione-clinica-dopo-trattamento-con-budesonide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla colite microscopica, una malattia infiammatoria dell&#8217;intestino. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato SAR444336, che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea, in pazienti che hanno raggiunto la remissione clinica della malattia grazie al trattamento con budesonide. Lo scopo principale dello studio è valutare se SAR444336 può mantenere la remissione della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla <b>colite microscopica</b>, una malattia infiammatoria dell&#8217;intestino. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato <b>SAR444336</b>, che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea, in pazienti che hanno raggiunto la remissione clinica della malattia grazie al trattamento con <b>budesonide</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se SAR444336 può mantenere la remissione della malattia senza l&#8217;uso di steroidi, confrontandolo con un placebo. I partecipanti saranno divisi in due gruppi: uno riceverà il farmaco SAR444336 e l&#8217;altro riceverà un placebo. Il periodo di trattamento durerà fino a 20 settimane.</p>
<p>Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente la salute dei partecipanti per verificare come il corpo risponde al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali. Il farmaco viene somministrato come <b>soluzione iniettabile</b> sotto la pelle. Questo tipo di studio aiuterà a capire se il nuovo farmaco può essere un&#8217;opzione di trattamento efficace per le persone che soffrono di colite microscopica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di laroprovstat in adulti con ipercolesterolemia familiare eterozigote per la riduzione del colesterolo LDL</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-laroprovstat-in-adulti-con-ipercolesterolemia-familiare-eterozigote-per-la-riduzione-del-colesterolo-ldl/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un trattamento per pazienti con ipercolesterolemia familiare eterozigote, una condizione ereditaria che causa livelli elevati di colesterolo nel sangue. Il farmaco in studio, chiamato AZD0780 (laroprovstat), viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di questo nuovo farmaco nel ridurre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un trattamento per pazienti con <b>ipercolesterolemia familiare eterozigote</b>, una condizione ereditaria che causa livelli elevati di colesterolo nel sangue. Il farmaco in studio, chiamato <b>AZD0780</b> (laroprovstat), viene somministrato sotto forma di <b>compresse rivestite</b> da assumere per via orale. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di questo nuovo farmaco nel ridurre i livelli di <b>colesterolo LDL</b> (il cosiddetto colesterolo &#8220;cattivo&#8221;) nel sangue.</p>
<p>Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il farmaco <b>AZD0780</b> mentre altri riceveranno un placebo. I pazienti continueranno a prendere i loro usuali farmaci per abbassare il colesterolo, come le <b>statine</b>, durante tutto il periodo dello studio. Il trattamento durerà fino a 52 settimane, con valutazioni regolari dei livelli di colesterolo nel sangue.</p>
<p>Lo studio valuterà anche altri parametri legati al metabolismo dei grassi nel sangue, come l&#8217;<b>apolipoproteina B</b>, il <b>colesterolo non-HDL</b>, il <b>colesterolo totale</b> e la <b>lipoproteina(a)</b>. Questi esami aiuteranno a comprendere meglio come il farmaco agisce nell&#8217;organismo e quanto è efficace nel controllare i livelli di grassi nel sangue.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia di laroprovstat in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica o ad alto rischio di eventi cardiovascolari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-di-laroprovstat-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-o-ad-alto-rischio-di-eventi-cardiovascolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:15 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-di-laroprovstat-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-o-ad-alto-rischio-di-eventi-cardiovascolari/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato AZD0780 in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica, una condizione in cui le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di placche. Il farmaco viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale, insieme alle normali terapie per abbassare il colesterolo. Lo studio ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>AZD0780</b> in pazienti con <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, una condizione in cui le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di placche. Il farmaco viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale, insieme alle normali terapie per abbassare il colesterolo.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di verificare se il farmaco <b>AZD0780</b> è in grado di ridurre il rischio di gravi problemi cardiovascolari come infarti, ictus e altre complicazioni vascolari, confrontandolo con un placebo. I partecipanti continueranno a ricevere le loro usuali terapie per il controllo del colesterolo durante tutto il periodo dello studio.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione del farmaco per circa 54 mesi. Durante questo periodo, i pazienti verranno monitorati per valutare eventuali problemi cardiaci, cerebrali o vascolari. Lo studio coinvolge sia persone che hanno già avuto problemi cardiovascolari, sia persone ad alto rischio di svilupparli per la prima volta.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla risposta immunitaria e la sicurezza di un nuovo vaccino contro la varicella e del vaccino contro morbillo, parotite e rosolia somministrati per via intramuscolare in bambini sani di 12-15 mesi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-risposta-immunitaria-e-la-sicurezza-di-un-nuovo-vaccino-contro-la-varicella-e-del-vaccino-contro-morbillo-parotite-e-rosolia-somministrati-per-via-intramuscolare-in-bambini-sani-di-12-15/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-risposta-immunitaria-e-la-sicurezza-di-un-nuovo-vaccino-contro-la-varicella-e-del-vaccino-contro-morbillo-parotite-e-rosolia-somministrati-per-via-intramuscolare-in-bambini-sani-di-12-15/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico valuta una nuova formulazione del vaccino contro la varicella e del vaccino contro morbillo, parotite e rosolia (MPR) somministrati per via intramuscolare, confrontandoli con i vaccini già in commercio che vengono somministrati per via sottocutanea. Lo studio coinvolge bambini sani di età compresa tra 12 e 15 mesi. Il vaccino sperimentale contro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico valuta una nuova formulazione del <b>vaccino contro la varicella</b> e del <b>vaccino contro morbillo, parotite e rosolia (MPR)</b> somministrati per via intramuscolare, confrontandoli con i vaccini già in commercio che vengono somministrati per via sottocutanea. Lo studio coinvolge bambini sani di età compresa tra 12 e 15 mesi.</p>
<p>Il vaccino sperimentale contro la varicella contiene il <b>virus della varicella attenuato</b>, mentre il vaccino MPR contiene i <b>virus attenuati del morbillo, della parotite e della rosolia</b>. Lo scopo principale dello studio è dimostrare che la somministrazione intramuscolare dei nuovi vaccini è efficace quanto quella sottocutanea dei vaccini esistenti nel generare una risposta immunitaria.</p>
<p>Durante lo studio verranno monitorate sia la risposta immunitaria ai vaccini che la loro sicurezza. I partecipanti saranno seguiti per circa 6 mesi dopo la vaccinazione per valutare eventuali effetti collaterali, come reazioni nel sito di iniezione, febbre, sonnolenza, perdita di appetito, irritabilità o la comparsa di eruzioni cutanee.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza dell&#8217;immunoglobulina umana normale nebulizzata CSL787 in adulti di età compresa tra 18 e 85 anni con bronchiectasie non dovute a fibrosi cistica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-dellimmunoglobulina-umana-normale-nebulizzata-csl787-in-adulti-di-eta-compresa-tra-18-e-85-anni-con-bronchiectasie-non-dovute-a-fibrosi-cistica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della bronchiectasia non dovuta a fibrosi cistica, una condizione che causa l&#8217;allargamento permanente delle vie aeree nei polmoni. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato CSL787, che è una soluzione per inalazione contenente immunoglobulina umana normale. Il farmaco viene somministrato attraverso un nebulizzatore, un dispositivo che trasforma il medicinale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>bronchiectasia non dovuta a fibrosi cistica</b>, una condizione che causa l&#8217;allargamento permanente delle vie aeree nei polmoni. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato <b>CSL787</b>, che è una soluzione per inalazione contenente <b>immunoglobulina umana normale</b>. Il farmaco viene somministrato attraverso un <b>nebulizzatore</b>, un dispositivo che trasforma il medicinale liquido in una nebbia fine che può essere inalata.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di determinare l&#8217;efficacia e la sicurezza di diverse dosi di CSL787 nel prevenire le riacutizzazioni della malattia. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il farmaco CSL787, mentre altri riceveranno un placebo, entrambi somministrati tramite nebulizzazione. Il periodo di trattamento durerà fino a 12 mesi.</p>
<p>La ricerca coinvolgerà persone adulte con bronchiectasia non dovuta a fibrosi cistica che hanno avuto episodi di peggioramento della loro condizione nell&#8217;anno precedente. I partecipanti continueranno a utilizzare i loro normali farmaci per la bronchiectasia durante lo studio. Durante il corso dello studio, verranno monitorate le riacutizzazioni della malattia e la qualità della vita dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di BI 1291583 somministrato una volta al giorno in pazienti adulti con bronchiectasie</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-bi-1291583-somministrato-una-volta-al-giorno-in-pazienti-adulti-con-bronchiectasie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:12 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-bi-1291583-somministrato-una-volta-al-giorno-in-pazienti-adulti-con-bronchiectasie/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della bronchiectasia, una condizione in cui le vie respiratorie dei polmoni diventano allargate in modo anomalo, causando accumulo di muco, infezioni ricorrenti e difficoltà respiratorie. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato BI 1291583, somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>bronchiectasia</b>, una condizione in cui le vie respiratorie dei polmoni diventano allargate in modo anomalo, causando accumulo di muco, infezioni ricorrenti e difficoltà respiratorie. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>BI 1291583</b>, somministrato sotto forma di <b>compresse rivestite</b> da assumere per via <b>orale</b> una volta al giorno.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di verificare se il farmaco BI 1291583 sia più efficace del <b>placebo</b> nel ridurre il numero di episodi di peggioramento della malattia, chiamati <b>riacutizzazioni polmonari</b>. Il trattamento durerà fino a 76 settimane, durante le quali i partecipanti assumeranno quotidianamente o il farmaco in studio o il placebo.</p>
<p>Durante lo studio verranno valutati diversi aspetti della malattia, tra cui la frequenza delle riacutizzazioni, la funzionalità respiratoria e la qualità della vita dei partecipanti. I pazienti saranno monitorati regolarmente per verificare sia l&#8217;efficacia del trattamento che eventuali effetti collaterali. Questo studio fa parte di un programma di ricerca più ampio chiamato AIRTIVITY®.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio dell&#8217;effetto di maridebart cafraglutide sugli eventi cardiovascolari in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica e sovrappeso o obesità</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-delleffetto-di-maridebart-cafraglutide-sugli-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-e-sovrappeso-o-obesita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:01 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-delleffetto-di-maridebart-cafraglutide-sugli-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-e-sovrappeso-o-obesita/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;effetto del farmaco maridebart cafraglutide (noto anche come AMG 133) in persone che soffrono di malattia cardiovascolare aterosclerotica e sono in sovrappeso o affette da obesità. Il farmaco viene somministrato tramite iniezione sotto la pelle (uso sottocutaneo) insieme alle cure standard per verificare se può ridurre il rischio di problemi cardiovascolari. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;effetto del farmaco <b>maridebart cafraglutide</b> (noto anche come <b>AMG 133</b>) in persone che soffrono di <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b> e sono in sovrappeso o affette da obesità. Il farmaco viene somministrato tramite iniezione sotto la pelle (uso sottocutaneo) insieme alle cure standard per verificare se può ridurre il rischio di problemi cardiovascolari.</p>
<p>La ricerca valuterà l&#8217;efficacia del farmaco nel prevenire eventi cardiovascolari gravi come <b>infarto miocardico</b>, <b>ictus ischemico</b> e morte per cause cardiovascolari. Lo studio coinvolgerà persone che hanno già avuto problemi cardiovascolari in passato, come un infarto o un ictus, e che hanno un peso corporeo superiore alla norma.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il farmaco maridebart cafraglutide o un placebo, entrambi somministrati tramite iniezione sottocutanea. Il trattamento verrà aggiunto alle cure standard che i pazienti già ricevono per la loro condizione cardiovascolare. Lo scopo è determinare se questo nuovo farmaco può offrire una protezione aggiuntiva contro future complicanze cardiovascolari.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su vicadrostat ed empagliflozin in pazienti con insufficienza cardiaca e ridotta funzione di pompaggio del ventricolo sinistro</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-vicadrostat-ed-empagliflozin-in-pazienti-con-insufficienza-cardiaca-e-ridotta-funzione-di-pompaggio-del-ventricolo-sinistro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone che soffrono di insufficienza cardiaca cronica con una funzione di pompaggio ridotta del lato sinistro del cuore. L&#8217;insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come mancanza di respiro, stanchezza e gonfiore. Nello studio vengono utilizzati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone che soffrono di <b>insufficienza cardiaca</b> cronica con una funzione di pompaggio ridotta del lato sinistro del cuore. L&#8217;<b>insufficienza cardiaca</b> è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come mancanza di respiro, stanchezza e gonfiore. Nello studio vengono utilizzati due medicinali: <b>vicadrostat</b>, identificato anche con il nome in codice <b>BI 690517</b>, e <b>empagliflozin</b>. Alcuni partecipanti riceveranno entrambi i medicinali insieme, mentre altri riceveranno <b>empagliflozin</b> insieme a un placebo. Tutti i medicinali vengono assunti per via orale sotto forma di compresse rivestite.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se la combinazione di <b>vicadrostat</b> e <b>empagliflozin</b> funziona meglio rispetto a <b>empagliflozin</b> da solo nel ridurre eventi gravi legati all&#8217;<b>insufficienza cardiaca</b>. Questi eventi includono il decesso per cause cardiovascolari, il ricovero in ospedale per peggioramento dell&#8217;<b>insufficienza cardiaca</b> o visite mediche urgenti necessarie a causa del peggioramento dei sintomi cardiaci. Durante lo studio vengono anche valutati altri aspetti importanti come la frequenza dei ricoveri ospedalieri e il miglioramento dei sintomi e della qualità di vita dei partecipanti.</p>
<p>Lo studio ha una durata complessiva di circa tre anni e prevede che i partecipanti assumano i medicinali per un periodo di circa un anno e mezzo. Durante questo tempo i partecipanti vengono seguiti regolarmente per monitorare la loro condizione di salute, verificare l&#8217;efficacia dei trattamenti e controllare eventuali effetti indesiderati. Lo studio è condotto in modo che né i partecipanti né i medici sappiano quale trattamento specifico viene somministrato fino alla conclusione della ricerca, per garantire risultati obiettivi e affidabili.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del ferric derisomaltose nei pazienti con insufficienza cardiaca cronica e carenza di ferro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina una malattia chiamata insufficienza cardiaca cronica, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come mancanza di respiro, stanchezza e gonfiore. I partecipanti allo studio hanno anche una carenza di ferro, che significa che i loro corpi non hanno abbastanza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina una malattia chiamata <b>insufficienza cardiaca cronica</b>, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come mancanza di respiro, stanchezza e gonfiore. I partecipanti allo studio hanno anche una carenza di ferro, che significa che i loro corpi non hanno abbastanza ferro, un minerale importante per trasportare l&#8217;ossigeno nel sangue. Lo studio confronta un trattamento chiamato <b>derisomaltosio ferrico</b>, che è una forma di ferro somministrata attraverso una vena, con il non ricevere alcun trattamento con ferro per via endovenosa.</p>
<p>Lo scopo di questo studio è confrontare quanto bene il <b>derisomaltosio ferrico</b> funzioni rispetto al non ricevere ferro endovenoso nel ridurre i decessi legati al cuore e i ricoveri ospedalieri dovuti al peggioramento dell&#8217;insufficienza cardiaca nelle persone che hanno carenza di ferro e sintomi di insufficienza cardiaca cronica. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il trattamento con ferro mentre altri continueranno con le loro cure abituali senza ricevere ferro aggiuntivo per via endovenosa. I medici monitoreranno attentamente tutti i partecipanti per vedere come stanno rispondendo e registreranno eventuali cambiamenti nella loro salute del cuore.</p>
<p>Lo studio seguirà i partecipanti per un periodo prolungato per osservare eventi importanti come ricoveri ospedalieri e decessi, oltre a misurare i cambiamenti nei livelli di ferro nel sangue e altri marcatori della salute del cuore. I ricercatori esamineranno anche quanto spesso i partecipanti necessitano di essere ricoverati in ospedale per problemi cardiaci e come cambia la loro classificazione secondo la <b>New York Heart Association</b>, che è un sistema utilizzato dai medici per descrivere quanto gravi sono i sintomi dell&#8217;insufficienza cardiaca di una persona. Questo studio aiuterà i medici a comprendere meglio se dare ferro extra alle persone con insufficienza cardiaca e carenza di ferro può migliorare i loro risultati di salute.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza del vaccino sperimentale per la varicella (GSKVX000000025896) nei bambini sani di età compresa tra 12 e 15 mesi.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla sicurezza di un vaccino sperimentale contro la varicella, una malattia infettiva comunemente conosciuta come &#8220;varicella&#8221;. Questo vaccino sperimentale sarà confrontato con un vaccino già esistente chiamato Varivax. Entrambi i vaccini sono somministrati tramite iniezione sotto la pelle. Il vaccino sperimentale ha un nome in codice GSKVx000000026768. Lo scopo dello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla sicurezza di un vaccino sperimentale contro la <em>varicella</em>, una malattia infettiva comunemente conosciuta come &#8220;varicella&#8221;. Questo vaccino sperimentale sarà confrontato con un vaccino già esistente chiamato <em>Varivax</em>. Entrambi i vaccini sono somministrati tramite iniezione sotto la pelle. Il vaccino sperimentale ha un nome in codice <em>GSKVx000000026768</em>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la reazione del corpo dopo la somministrazione del vaccino sperimentale e di <em>Varivax</em>, quando somministrati insieme ad altri vaccini come il vaccino contro il morbillo, la parotite e la rosolia (<em>MMR</em>), il vaccino contro l&#8217;epatite A (<em>HAV</em>) e, se applicabile, il vaccino pneumococcico (<em>PCV</em>). Lo studio coinvolge bambini sani di età compresa tra 12 e 15 mesi.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno una dose del vaccino sperimentale o di <em>Varivax</em>. Saranno monitorati per eventuali reazioni nel sito di iniezione o sintomi generali come febbre o eruzioni cutanee. Lo studio si concluderà con un controllo finale per verificare la presenza di eventuali effetti collaterali gravi. L&#8217;obiettivo è garantire che il vaccino sperimentale sia sicuro per l&#8217;uso nei bambini piccoli.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza del vaccino aQIVc HD per l&#8217;influenza in adulti di 50 anni e oltre, confrontato con QIVr e aQIV.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-del-vaccino-aqivc-hd-per-linfluenza-in-adulti-di-50-anni-e-oltre-confrontato-con-qivr-e-aqiv/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;influenza, una malattia respiratoria contagiosa causata dai virus influenzali. Vengono esaminati diversi vaccini per l&#8217;influenza, tra cui il vaccino aQIVc HD, un vaccino quadrivalente ad alto dosaggio con adiuvante MF59 derivato da cellule, il vaccino QIVr, un vaccino quadrivalente ricombinante non adiuvato, e il vaccino aQIV, un vaccino quadrivalente con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;influenza, una malattia respiratoria contagiosa causata dai virus influenzali. Vengono esaminati diversi vaccini per l&#8217;influenza, tra cui il vaccino aQIVc HD, un vaccino quadrivalente ad alto dosaggio con adiuvante MF59 derivato da cellule, il vaccino QIVr, un vaccino quadrivalente ricombinante non adiuvato, e il vaccino aQIV, un vaccino quadrivalente con adiuvante MF59 derivato da uova. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di questi vaccini negli adulti di età pari o superiore a 50 anni.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno una dose di uno dei vaccini in esame. I vaccini saranno somministrati tramite iniezione. I partecipanti saranno monitorati per un periodo di tempo per osservare la risposta del loro sistema immunitario e per verificare eventuali effetti collaterali. Lo studio mira a dimostrare la consistenza tra diversi lotti del vaccino aQIVc HD e a confrontare la sua efficacia con quella degli altri vaccini, misurando la risposta immunitaria attraverso un test chiamato HI (inibizione dell&#8217;emoagglutinazione).</p>
<p>Lo studio valuterà anche la sicurezza dei vaccini, osservando le reazioni locali e sistemiche nei giorni successivi alla vaccinazione, così come eventuali eventi avversi che potrebbero verificarsi fino a un anno dopo la somministrazione. I risultati aiuteranno a determinare quale vaccino offre la migliore protezione contro l&#8217;influenza per le persone di età pari o superiore a 50 anni, un gruppo particolarmente a rischio di complicazioni influenzali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Prevenzione del COVID-19 in Pazienti con Sistema Immunitario Compromesso usando Sipavibart, Cilgavimab e Combinazione di Farmaci</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-prevenzione-del-covid-19-in-pazienti-con-sistema-immunitario-compromesso-usando-sipavibart-cilgavimab-e-combinazione-di-farmaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla prevenzione del COVID-19, una malattia infettiva causata dal virus SARS-CoV-2. Il trattamento in esame utilizza un nuovo farmaco chiamato Sipavibart, noto anche con il codice AZD3152, e un altro farmaco chiamato Evusheld, che contiene la sostanza attiva Cilgavimab. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla prevenzione del <em>COVID-19</em>, una malattia infettiva causata dal virus SARS-CoV-2. Il trattamento in esame utilizza un nuovo farmaco chiamato <em>Sipavibart</em>, noto anche con il codice <em>AZD3152</em>, e un altro farmaco chiamato <em>Evusheld</em>, che contiene la sostanza attiva <em>Cilgavimab</em>. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questi farmaci nel prevenire il COVID-19 in persone con un sistema immunitario compromesso.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno iniezioni intramuscolari di Sipavibart, Evusheld o un placebo. Il trattamento sarà somministrato per un periodo massimo di 15 giorni. I partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per verificare se sviluppano sintomi di COVID-19. Lo studio include anche un gruppo di sicurezza iniziale per valutare la sicurezza di un altro farmaco, <em>AZD5156</em>.</p>
<p>Lo studio mira a confrontare l&#8217;efficacia di Sipavibart con Evusheld e il placebo nella prevenzione del COVID-19 sintomatico, causato da qualsiasi variante del virus SARS-CoV-2. I partecipanti saranno seguiti per circa 90 giorni dopo la somministrazione del trattamento per raccogliere dati sugli effetti collaterali e sull&#8217;efficacia del trattamento. Lo studio si rivolge a persone con condizioni che causano un&#8217;immunodeficienza, come il cancro o il trapianto di organi, e si prevede che si concluderà nel febbraio 2025.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di Emtricitabina e Tenofovir Alafenamide per la profilassi dell&#8217;HIV-1 in uomini e donne transgender a rischio.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla prevenzione dell&#8217;infezione da HIV-1 in uomini e donne transgender che hanno rapporti sessuali con uomini e sono a rischio di contrarre l&#8217;HIV. Il trattamento utilizzato nello studio è una combinazione di due farmaci, emtricitabina e tenofovir alafenamide, somministrati in compresse rivestite con film una volta al giorno. L&#8217;obiettivo dello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla prevenzione dell&#8217;<em>infezione da HIV-1</em> in uomini e donne transgender che hanno rapporti sessuali con uomini e sono a rischio di contrarre l&#8217;HIV. Il trattamento utilizzato nello studio è una combinazione di due farmaci, <em>emtricitabina</em> e <em>tenofovir alafenamide</em>, somministrati in compresse rivestite con film una volta al giorno. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questa combinazione di farmaci per la profilassi pre-esposizione, che è una strategia per prevenire l&#8217;infezione da HIV in persone che non sono ancora infette ma che sono a rischio.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo minimo di 48 settimane, con almeno il 50% dei partecipanti che seguiranno il trattamento per 96 settimane. Alcuni partecipanti riceveranno un placebo, che è una sostanza senza principi attivi, per confrontare i risultati. Lo studio valuterà anche l&#8217;impatto del trattamento sulla salute delle ossa e dei reni, monitorando i cambiamenti nella densità minerale ossea e nei biomarcatori renali. I partecipanti saranno seguiti attentamente per monitorare eventuali effetti collaterali o eventi avversi legati al trattamento.</p>
<p>Lo studio è progettato per fornire informazioni importanti su come prevenire l&#8217;infezione da HIV-1 in gruppi a rischio, contribuendo a migliorare le strategie di prevenzione e la salute pubblica. I risultati aiuteranno a comprendere meglio l&#8217;efficacia e la sicurezza della combinazione di emtricitabina e tenofovir alafenamide come opzione di profilassi pre-esposizione per l&#8217;HIV-1.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di follow-up del vaccino GBS-NN/NN2 per valutare la risposta immunitaria nelle donne in gravidanza sane per la prevenzione dell&#8217;infezione da Streptococco di gruppo B</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-vaccino-gbs-nn-nn2-per-la-prevenzione-dellinfezione-da-streptococco-di-gruppo-b-in-donne-in-gravidanza-sane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un vaccino chiamato GBS-NN/NN2 per la prevenzione delle infezioni da Streptococco di Gruppo B, un batterio che può causare gravi infezioni nei neonati. Il vaccino viene somministrato come iniezione intramuscolare alle donne in gravidanza che hanno già ricevuto almeno una dose del vaccino in studi precedenti. Lo scopo principale dello studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un vaccino chiamato <b>GBS-NN/NN2</b> per la prevenzione delle infezioni da <b>Streptococco di Gruppo B</b>, un batterio che può causare gravi infezioni nei neonati. Il vaccino viene somministrato come <b>iniezione intramuscolare</b> alle donne in gravidanza che hanno già ricevuto almeno una dose del vaccino in studi precedenti.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare quanto tempo dura la protezione immunitaria dopo la vaccinazione iniziale e studiare gli effetti di una dose di richiamo durante una nuova gravidanza. Il vaccino contiene componenti che aiutano il sistema immunitario a riconoscere e combattere il batterio.</p>
<p>Durante lo studio, verranno effettuati prelievi di sangue una volta all&#8217;anno per misurare gli anticorpi protettivi. Per le partecipanti che riceveranno una dose di richiamo durante una nuova gravidanza, verranno effettuati controlli aggiuntivi prima e dopo la vaccinazione, al momento del parto e nei mesi successivi. Verranno anche raccolti campioni di sangue dal cordone ombelicale e dai neonati per valutare il trasferimento degli anticorpi dalla madre al bambino.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso dell&#8217;estradiolo per prevenire la depressione post-partum in donne ad alto rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-dellestradiolo-per-prevenire-la-depressione-post-partum-in-donne-ad-alto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla depressione postpartum, una forma di depressione che può manifestarsi nelle donne dopo il parto. Il trattamento in esame utilizza un cerotto transdermico contenente estradiolo, un ormone femminile. Questo cerotto, chiamato Vivelle Dot, rilascia una dose controllata di estradiolo attraverso la pelle. Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;uso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <i>depressione postpartum</i>, una forma di depressione che può manifestarsi nelle donne dopo il parto. Il trattamento in esame utilizza un cerotto transdermico contenente <i>estradiolo</i>, un ormone femminile. Questo cerotto, chiamato Vivelle Dot, rilascia una dose controllata di estradiolo attraverso la pelle.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;uso a breve termine di estradiolo subito dopo il parto possa prevenire episodi depressivi nelle donne che hanno già avuto una storia di depressione postpartum. Le partecipanti riceveranno il trattamento con estradiolo o un placebo, che è un cerotto senza principio attivo, per un periodo di 21 giorni immediatamente dopo il parto.</p>
<p>Durante lo studio, le partecipanti saranno monitorate per verificare l&#8217;insorgenza di sintomi depressivi tra le due settimane e i sei mesi dopo il parto. L&#8217;obiettivo è capire se l&#8217;estradiolo possa essere una strategia efficace per prevenire la depressione postpartum in donne considerate ad alto rischio. Lo studio non richiede conoscenze mediche specifiche da parte delle partecipanti e si svolgerà sotto la supervisione di professionisti sanitari.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
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