<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Göteborg | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
	<atom:link href="https://studi-clinici.it/citta/gotenburgo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://studi-clinici.it</link>
	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Sun, 14 Jun 2026 04:01:53 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://studi-clinici.it/wp-content/uploads/2024/10/cropped-IT_icon-32x32.webp</url>
	<title>Göteborg | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
	<link>https://studi-clinici.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Västra Götalandregionen</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/vastra-gotalandregionen/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 04:06:34 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/centro/vastra-gotalandregionen/</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Montelukast per il trattamento modificante la malattia in pazienti con Parkinson a stadio lieve‑moderato: studio di estensione fase II</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/montelukast-per-il-trattamento-modificante-la-malattia-in-pazienti-con-parkinson-a-stadio-lieve-moderato-studio-di-estensione-fase-ii/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 04:04:04 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/montelukast-per-il-trattamento-modificante-la-malattia-in-pazienti-con-parkinson-a-stadio-lieve-moderato-studio-di-estensione-fase-ii/</guid>

					<description><![CDATA[La Parkinson&#8217;s Disease è una condizione neurologica che provoca difficoltà nel movimento, tremori e rigidità muscolare, spesso accompagnati da cambiamenti nell&#8217;umore e nella capacità di pensare. Il farmaco in studio è montelukast, una pillola da assumere per via orale, già usata per altre malattie respiratorie, che viene testata per capire se può rallentare la progressione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Parkinson&#8217;s Disease</b> è una condizione neurologica che provoca difficoltà nel movimento, tremori e rigidità muscolare, spesso accompagnati da cambiamenti nell&#8217;umore e nella capacità di pensare. Il farmaco in studio è <b>montelukast</b>, una pillola da assumere per via orale, già usata per altre malattie respiratorie, che viene testata per capire se può rallentare la progressione dei sintomi di questa malattia.</p>
<p>L’obiettivo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine del farmaco nei pazienti con forme lievi‑moderate di Parkinson. I partecipanti prenderanno il medicinale ogni giorno per diversi mesi, con visite regolari in cui verranno effettuati esami del sangue, controlli della pressione e valutazioni dei sintomi, senza alcuna procedura invasiva o complessa.</p>
<p>Durante le visite verranno utilizzati diversi questionari e test, tra cui il <b>MDS-UPDRS</b>, che misura la gravità dei movimenti, e brevi valutazioni della memoria e dell’umore, per monitorare eventuali cambiamenti nel corso del tempo. Tutti i dati raccolti serviranno a capire se il trattamento è ben accettato e sicuro per i pazienti con Parkinson.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio prognostico con PET O15‑Water e stress con adenosina o regadenoson in pazienti adulti con malattia coronarica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-prognostico-con-pet-o15-water-e-stress-con-adenosina-o-regadenoson-in-pazienti-adulti-con-malattia-coronarica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 04:04:03 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-prognostico-con-pet-o15-water-e-stress-con-adenosina-o-regadenoson-in-pazienti-adulti-con-malattia-coronarica/</guid>

					<description><![CDATA[La Coronary Artery Disease è una condizione in cui le arterie che forniscono sangue al muscolo cardiaco si restringono o si bloccano, causando ridotto apporto di ossigeno al cuore. Lo scopo dello studio è identificare soglie predittive che possano distinguere tra persone a basso e alto rischio di eventi cardiaci gravi. Per valutare la funzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Coronary Artery Disease</b> è una condizione in cui le arterie che forniscono sangue al muscolo cardiaco si restringono o si bloccano, causando ridotto apporto di ossigeno al cuore. Lo scopo dello studio è identificare soglie predittive che possano distinguere tra persone a basso e alto rischio di eventi cardiaci gravi.</p>
<p>Per valutare la funzione del cuore, ai partecipanti viene somministrato un farmaco vasodilatatore, solitamente <b>adenosine</b> o <b>regadenoson</b>, che aumenta temporaneamente il flusso sanguigno. Successivamente viene iniettata una sostanza tracciante chiamata <b>O15-water</b>, che permette di eseguire una scansione con <b>PET</b>. Questa tecnica di imaging mostra in modo quantitativo come il sangue raggiunge diverse parti del muscolo cardiaco (perfusione miocardica).</p>
<p>Durante la visita iniziale, viene effettuato lo screening, la somministrazione del farmaco e la scansione, che dura poche ore. Dopo la procedura, i partecipanti vengono seguiti per diversi anni per registrare eventuali <b>MACE</b>, ovvero eventi importanti come la morte per qualsiasi causa, il <b>myocardial infarction</b> o altre complicazioni cardiache, incluse eventuali procedure di rivascolarizzazione come <b>PCI/CABG</b>. Le informazioni raccolte serviranno a migliorare la capacità di prevedere chi è più a rischio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fase 2 sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di VX‑828, Deutivacaftor e Tezacaftor in pazienti adulti con fibrosi cistica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-sulla-sicurezza-e-l-efficacia-di-vx-828-deutivacaftor-e-tezacaftor-in-pazienti-adulti-con-fibrosi-cistica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:52 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-sulla-sicurezza-e-l-efficacia-di-vx-828-deutivacaftor-e-tezacaftor-in-pazienti-adulti-con-fibrosi-cistica/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la cystic fibrosis, una malattia genetica rara che provoca produzione di muco denso e ostacola la funzione polmonare e digestiva. Il trattamento sperimentale combina il farmaco VX-828 con Deutivacaftor, somministrati insieme a Tezacaftor, oppure solo VX-828 con Deutivacaftor. Per confronto, alcuni gruppi ricevono il farmaco già approvato Ivacaftor. Tutti i farmaci sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>cystic fibrosis</b>, una malattia genetica rara che provoca produzione di muco denso e ostacola la funzione polmonare e digestiva. Il trattamento sperimentale combina il farmaco <b>VX-828</b> con <b>Deutivacaftor</b>, somministrati insieme a <b>Tezacaftor</b>, oppure solo VX-828 con Deutivacaftor. Per confronto, alcuni gruppi ricevono il farmaco già approvato <b>Ivacaftor</b>. Tutti i farmaci sono assunti per via orale sotto forma di compresse rivestite.</p>
<p>L’obiettivo è valutare la sicurezza e l’efficacia della combinazione di questi farmaci. I partecipanti assumono le compresse ogni giorno per circa quattro settimane, con visite periodiche per controllare eventuali effetti indesiderati, eseguire esami del sangue, elettrocardiogramma (ECG) e misurare la pressione arteriosa. Vengono effettuati test specifici, tra cui la misurazione della <b>sweat chloride</b> (concentrazione di sale nel sudore) e la <b>forced expiratory volume in 1 second</b>, che indica quanto bene i polmoni riescono a espirare aria in un secondo. Inoltre, i partecipanti compilano il questionario <b>CFQ-R</b> per valutare i sintomi respiratori e la qualità della vita. Dopo il periodo di trattamento, i dati raccolti vengono confrontati per capire se la nuova terapia è ben tollerata e migliora la funzione polmonare rispetto al trattamento standard.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Orelabrutinib nella sclerosi multipla primaria progressiva in pazienti con sclerosi multipla primaria progressiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/orelabrutinib-nella-sclerosi-multipla-primaria-progressiva-in-pazienti-con-sclerosi-multipla-primaria-progressiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/orelabrutinib-nella-sclerosi-multipla-primaria-progressiva-in-pazienti-con-sclerosi-multipla-primaria-progressiva/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio valuta la Primary Progressive Multiple Sclerosis (sclerosi multipla primaria progressiva), una forma di sclerosi multipla in cui i sintomi peggiorano lentamente nel tempo senza fasi di miglioramento evidenti. Il trattamento in studio è orelabrutinib, una compressa da assumere per bocca, confrontata con placebo. Lo scopo dello studio è capire se orelabrutinib può rallentare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta la <b>Primary Progressive Multiple Sclerosis</b> (sclerosi multipla primaria progressiva), una forma di sclerosi multipla in cui i sintomi peggiorano lentamente nel tempo senza fasi di miglioramento evidenti. Il trattamento in studio è <b>orelabrutinib</b>, una compressa da assumere per bocca, confrontata con <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è capire se orelabrutinib può rallentare il peggioramento della disabilità nelle persone con questa malattia.</p>
<p>Nel corso dello studio, le persone ricevono il trattamento assegnato e vengono seguite per un periodo di tempo per osservare come procede la malattia. I medici controllano se compaiono segni di peggioramento della disabilità e raccolgono informazioni sulla sicurezza del trattamento. Il confronto tra orelabrutinib e placebo serve a capire se il farmaco può offrire un beneficio rispetto al trattamento senza principio attivo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Obrixtamig, carboplatino ed etoposide nel carcinoma neuroendocrino extrapolmonare avanzato o metastatico in pazienti DLL3-positivi non trattati in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-carcinoma-neuroendocrino-extrapolmonare-avanzato-o-metastatico-in-pazienti-dll3-positivi-obrixtamig-carboplatino-ed-etoposide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 04:04:43 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-carcinoma-neuroendocrino-extrapolmonare-avanzato-o-metastatico-in-pazienti-dll3-positivi-obrixtamig-carboplatino-ed-etoposide/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il carcinoma neuroendocrino extrapolmonare avanzato o metastatico, un tumore raro che nasce in organi fuori dai polmoni e che si è diffuso o non può essere tolto con un intervento. Il trattamento in studio valuta obrixtamig insieme a carboplatino ed etoposide, confrontato con carboplatino ed etoposide da soli, per capire quale approccio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>carcinoma neuroendocrino extrapolmonare avanzato o metastatico</b>, un tumore raro che nasce in organi fuori dai polmoni e che si è diffuso o non può essere tolto con un intervento. Il trattamento in studio valuta <b>obrixtamig</b> insieme a <b>carboplatino</b> ed <b>etoposide</b>, confrontato con <b>carboplatino</b> ed <b>etoposide</b> da soli, per capire quale approccio possa offrire un beneficio maggiore come terapia iniziale. Obrixtamig è un farmaco in infusione che agisce aiutando il sistema immunitario a riconoscere le cellule tumorali; il tumore deve inoltre essere <b>DLL3-positivo</b>, cioè mostrare una certa proteina sulla sua superficie.</p>
<p>Il corso dello studio prevede che i partecipanti ricevano i trattamenti per infusione in più cicli, con controlli regolari durante il periodo di cura. I medici osservano come procede la malattia e tengono sotto controllo gli eventuali effetti indesiderati, per confrontare i due trattamenti nel tempo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è vedere se la combinazione con <b>obrixtamig</b> aiuta le persone a vivere più a lungo rispetto alla sola chemioterapia standard. Durante lo studio vengono raccolte anche informazioni su eventuali cambiamenti dei sintomi e sulla tollerabilità delle cure, compresi effetti come <b>CRS</b> (una forte reazione infiammatoria del corpo) e <b>ICANS</b> (problemi del cervello e del sistema nervoso causati dal trattamento).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Obrixtamig con atezolizumab, carboplatino ed etoposide nel carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso in pazienti non trattati in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/trattamento-di-prima-linea-del-carcinoma-polmonare-a-piccole-cellule-in-stadio-esteso-con-bi-764532-atezolizumab-carboplatino-ed-etoposide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 04:04:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/trattamento-di-prima-linea-del-carcinoma-polmonare-a-piccole-cellule-in-stadio-esteso-con-bi-764532-atezolizumab-carboplatino-ed-etoposide/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il small cell lung cancer, una forma di tumore del polmone che cresce e si diffonde rapidamente. L’obiettivo dello studio è valutare se una nuova terapia con obrixtamig aggiunta a atezolizumab, carboplatin ed etoposide possa aiutare a vivere più a lungo rispetto al trattamento standard con atezolizumab, carboplatin ed etoposide da soli. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>small cell lung cancer</b>, una forma di tumore del polmone che cresce e si diffonde rapidamente. L’obiettivo dello studio è valutare se una nuova terapia con <b>obrixtamig</b> aggiunta a <b>atezolizumab</b>, <b>carboplatin</b> ed <b>etoposide</b> possa aiutare a vivere più a lungo rispetto al trattamento standard con <b>atezolizumab</b>, <b>carboplatin</b> ed <b>etoposide</b> da soli. I medicinali vengono somministrati tramite infusione in vena, cioè lentamente attraverso una flebo.</p>
<p>Nel corso dello studio, le persone ricevono uno dei due trattamenti previsti e vengono seguite per un periodo di tempo per osservare come procede la malattia e come vengono tollerati i medicinali. Durante il trattamento vengono controllati anche eventuali effetti indesiderati, come <b>CRS</b> (una reazione infiammatoria del corpo che può comparire con alcune terapie) e <b>ICANS</b> (disturbi del cervello causati da una reazione al trattamento, che possono influire su attenzione, parola o confusione). Vengono inoltre valutati sintomi come respiro corto, dolore al petto e tosse.</p>
<p>Lo studio confronta quindi una nuova combinazione di farmaci con il trattamento standard per capire se offre un beneficio maggiore nelle persone con <b>small cell lung cancer</b> in stadio avanzato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 1b/2 sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di ifinatamab deruxtecan in bambini e adolescenti con tumori solidi recidivanti o refrattari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-1b-2-sulla-sicurezza-e-l-efficacia-di-ifinatamab-deruxtecan-in-bambini-e-adolescenti-con-tumori-solidi-recidivanti-o-refrattari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 04:04:36 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-1b-2-sulla-sicurezza-e-l-efficacia-di-ifinatamab-deruxtecan-in-bambini-e-adolescenti-con-tumori-solidi-recidivanti-o-refrattari-2/</guid>

					<description><![CDATA[Il trial coinvolge bambini e adolescenti con tumori solidi maligni che sono tornati (relapsed) o che non rispondono più (refractory) a trattamenti precedenti. I tumori più comuni includono neuroblastoma, rhabdomyosarcoma, Wilms tumor e osteosarcoma. Il farmaco in studio è Ifinatamab Deruxtecan, somministrato per via endovenosa, cioè attraverso una flebo che rilascia il medicinale direttamente nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il trial coinvolge bambini e adolescenti con tumori solidi maligni che sono tornati (relapsed) o che non rispondono più (refractory) a trattamenti precedenti. I tumori più comuni includono <b>neuroblastoma</b>, <b>rhabdomyosarcoma</b>, <b>Wilms tumor</b> e <b>osteosarcoma</b>. Il farmaco in studio è <b>Ifinatamab Deruxtecan</b>, somministrato per via endovenosa, cioè attraverso una flebo che rilascia il medicinale direttamente nel sangue.</p>
<p>Lo scopo è valutare la sicurezza e l’efficacia del nuovo farmaco nei bambini. Nella prima fase i partecipanti ricevono dosi crescenti per identificare la quantità più alta tollerata senza gravi effetti collaterali; nella fase successiva la stessa dose viene usata per verificare se il tumore diminuisce o si stabilizza. L’efficacia viene misurata con il <b>ORR</b>, cioè la percentuale di pazienti in cui il tumore si riduce visibilmente, e con il <b>DCS-4</b>, che indica quanti pazienti mantengono il controllo della malattia per almeno quattro mesi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sahlgrenska Universitetssjukhuset/Östra, Prövningsenheten barn</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/sahlgrenska-universitetssjukhuset-ostra-provningsenheten-barn/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 11:37:35 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/centro/sahlgrenska-universitetssjukhuset-ostra-provningsenheten-barn/</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lundberg Laboratory Diabetes research Sahlgrenska Universitetssjukhuset</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/lundberg-laboratory-diabetes-research-sahlgrenska-universitetssjukhuset/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 11:37:34 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/centro/lundberg-laboratory-diabetes-research-sahlgrenska-universitetssjukhuset/</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Göteborgs Universitet Sahlgrenska Center for Cancer Research</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/goteborgs-universitet-sahlgrenska-center-for-cancer-research/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 11:37:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/centro/goteborgs-universitet-sahlgrenska-center-for-cancer-research/</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vaestra Goetalandsregionen</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/vaestra-goetalandsregionen/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 11:37:23 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/centro/vaestra-goetalandsregionen/</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su BMS-986504, paclitaxel legato ad albumina e gemcitabina per pazienti con adenocarcinoma duttale pancreatico metastatico non trattato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-bms-986504-paclitaxel-legato-ad-albumina-e-gemcitabina-per-pazienti-con-adenocarcinoma-duttale-pancreatico-metastatico-non-trattato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 04:05:48 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-bms-986504-paclitaxel-legato-ad-albumina-e-gemcitabina-per-pazienti-con-adenocarcinoma-duttale-pancreatico-metastatico-non-trattato-2/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda l&#8217;adenocarcinoma duttale pancreatico metastatico non trattato in precedenza, che è un tipo di tumore del pancreas che si è diffuso ad altre parti del corpo. La malattia deve presentare una caratteristica genetica specifica chiamata delezione omozigote di MTAP, che significa la perdita di una particolare parte del materiale genetico nelle cellule tumorali. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda l&#8217;<b>adenocarcinoma duttale pancreatico metastatico</b> non trattato in precedenza, che è un tipo di tumore del pancreas che si è diffuso ad altre parti del corpo. La malattia deve presentare una caratteristica genetica specifica chiamata <b>delezione omozigote di MTAP</b>, che significa la perdita di una particolare parte del materiale genetico nelle cellule tumorali. Lo studio confronta due gruppi di trattamento: un gruppo riceverà il farmaco sperimentale <b>BMS-986504</b> insieme a due farmaci chemioterapici chiamati <b>nab-paclitaxel</b> e <b>gemcitabina</b>, mentre l&#8217;altro gruppo riceverà placebo insieme agli stessi due farmaci chemioterapici. Il <b>BMS-986504</b> è anche conosciuto con il nome in codice <b>MRTX1719</b> e viene somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite. Il <b>nab-paclitaxel</b> e la <b>gemcitabina</b> vengono somministrati per via endovenosa, cioè attraverso una vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;aggiunta del farmaco <b>BMS-986504</b> al trattamento standard possa ritardare la progressione della malattia visibile alle scansioni e prolungare la sopravvivenza dei partecipanti rispetto al trattamento con placebo e chemioterapia. Lo studio valuterà anche quanto efficacemente il trattamento riduce le dimensioni del tumore, per quanto tempo dura questa riduzione, quanto tempo ci vuole per ottenere una riduzione del tumore e quanti partecipanti ottengono un controllo della crescita tumorale o una riduzione delle dimensioni del tumore.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento e riceveranno il farmaco sperimentale o il placebo insieme ai farmaci chemioterapici standard. I partecipanti devono avere almeno diciotto anni di età e non devono aver ricevuto alcun trattamento sistemico antitumorale per la malattia metastatica, anche se possono aver ricevuto fino a un ciclo di chemioterapia standard prima di iniziare lo studio. La malattia deve essere confermata attraverso esami di laboratorio del tessuto tumorale e deve esserci evidenza della perdita della proteina <b>MTAP</b> nel tumore. I partecipanti devono avere almeno una lesione tumorale misurabile secondo criteri medici specifici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di creme idratanti contenenti urea e glicole propilenico per il trattamento di mantenimento della dermatite atopica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-creme-idratanti-contenenti-urea-e-glicole-propilenico-per-il-trattamento-di-mantenimento-della-dermatite-atopica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 04:05:47 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-creme-idratanti-contenenti-urea-e-glicole-propilenico-per-il-trattamento-di-mantenimento-della-dermatite-atopica-2/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la dermatite atopica, una condizione della pelle che causa infiammazione, arrossamento e prurito. La malattia tende a presentarsi con periodi in cui i sintomi peggiorano, chiamati ricadute o riacutizzazioni, alternati a periodi in cui la pelle migliora. Lo studio confronta due creme idratanti con il non fare alcun trattamento per mantenere la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>dermatite atopica</b>, una condizione della pelle che causa infiammazione, arrossamento e prurito. La malattia tende a presentarsi con periodi in cui i sintomi peggiorano, chiamati ricadute o riacutizzazioni, alternati a periodi in cui la pelle migliora. Lo studio confronta due creme idratanti con il non fare alcun trattamento per mantenere la pelle in buone condizioni dopo che l&#8217;eczema è stato trattato. Le due creme utilizzate sono <b>Oviderm</b>, che contiene <b>glicole propilenico</b>, e una crema a base di <b>urea</b> e <b>glicole propilenico</b>. Queste creme vengono applicate sulla pelle per uso cutaneo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;uso di queste creme idratanti sia più efficace nel ritardare il ritorno dell&#8217;eczema rispetto a non utilizzare alcun trattamento. Prima di iniziare la fase di mantenimento con le creme, i partecipanti riceveranno un trattamento con un corticosteroide per circa quattro settimane per far scomparire completamente le lesioni della pelle. I corticosteroidi sono farmaci che riducono l&#8217;infiammazione e vengono comunemente utilizzati per trattare le riacutizzazioni della dermatite atopica.</p>
<p>Durante lo studio vengono confrontate diverse aree della pelle: su una zona viene applicata una delle creme idratanti, su un&#8217;altra zona viene applicata l&#8217;altra crema, mentre una terza zona non riceve alcun trattamento. Questo permette di osservare quale approccio funziona meglio nel prevenire il ritorno dei sintomi. Lo studio misura quanto tempo passa prima che l&#8217;eczema ritorni in ciascuna area trattata e valuta anche i cambiamenti nel prurito percepito dai partecipanti. Il periodo di trattamento con le creme può durare fino a novanta giorni, durante i quali vengono monitorate la sicurezza e l&#8217;efficacia dei prodotti utilizzati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Uno studio su ziltivekimab rispetto a placebo in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica, malattia renale cronica e infiammazione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/uno-studio-su-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-malattia-renale-cronica-e-infiammazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 04:05:29 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/uno-studio-su-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-malattia-renale-cronica-e-infiammazione/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno una malattia cardiovascolare aterosclerotica, una malattia renale cronica e una infiammazione sistemica. La malattia cardiovascolare aterosclerotica si verifica quando le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di depositi di grasso, il che può portare a problemi al cuore e alla circolazione del sangue. La malattia renale cronica indica che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno una <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, una <b>malattia renale cronica</b> e una <b>infiammazione sistemica</b>. La malattia cardiovascolare aterosclerotica si verifica quando le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di depositi di grasso, il che può portare a problemi al cuore e alla circolazione del sangue. La malattia renale cronica indica che i reni non funzionano correttamente nel filtrare il sangue. L&#8217;infiammazione sistemica significa che c&#8217;è un&#8217;infiammazione diffusa nel corpo che può essere misurata attraverso esami del sangue. Lo studio confronta un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, somministrato come <b>soluzione iniettabile</b> sotto la pelle una volta al mese, con un <b>placebo</b>. Entrambi i trattamenti vengono aggiunti alle cure standard che i partecipanti già ricevono.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se ziltivekimab è superiore al placebo nel ridurre il rischio di eventi cardiovascolari gravi. Questi eventi includono morte per cause cardiovascolari, <b>infarto miocardico</b> non fatale che è comunemente chiamato attacco di cuore, e <b>ictus</b> non fatale che si verifica quando il flusso di sangue al cervello viene interrotto. Durante lo studio vengono anche osservati altri risultati importanti come il numero di ricoveri in ospedale per insufficienza cardiaca, i cambiamenti nella funzione dei reni misurati attraverso esami del sangue che valutano quanto bene i reni filtrano le sostanze, e il tempo fino alla comparsa di vari eventi come morte per qualsiasi causa, necessità di procedure per ripristinare il flusso di sangue nelle arterie, e peggioramento della funzione renale.</p>
<p>I partecipanti ricevono il trattamento assegnato per tutta la durata dello studio e vengono regolarmente controllati attraverso visite mediche ed esami. Durante queste visite vengono effettuati prelievi di sangue per misurare diversi valori come il livello di infiammazione nel corpo, i marcatori della funzione cardiaca e renale, e altri parametri di salute. Vengono inoltre valutati cambiamenti in alcuni valori specifici come la <b>proteina C reattiva ad alta sensibilità</b> che misura l&#8217;infiammazione, il rapporto tra albumina e creatinina nelle urine che indica la funzione renale, e la frazione di eiezione ventricolare sinistra che mostra quanto bene il cuore pompa il sangue. Lo studio raccoglie anche informazioni sulla qualità di vita dei partecipanti e sul numero di infezioni che potrebbero verificarsi durante il periodo di osservazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del carperitide per prevenire l&#8217;insufficienza renale acuta nei neonati e nei bambini fino a 12 mesi dopo chirurgia cardiaca</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-del-carperitide-per-prevenire-l-insufficienza-renale-acuta-nei-neonati-e-nei-bambini-fino-a-12-mesi-dopo-chirurgia-cardiaca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 05:43:01 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-del-carperitide-per-prevenire-l-insufficienza-renale-acuta-nei-neonati-e-nei-bambini-fino-a-12-mesi-dopo-chirurgia-cardiaca/</guid>

					<description><![CDATA[Il trial si concentra sull’acute kidney injury che può insorgere nei neonati e nei bambini fino a un anno di età dopo cardiac surgery con l’uso di cardiopulmonary bypass. Il farmaco in esame è una formulazione di CARPERITIDE somministrata per via endovenosa come infusione, indicata con il codice hANP. Lo scopo è valutare se hANP [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il trial si concentra sull’<b>acute kidney injury</b> che può insorgere nei neonati e nei bambini fino a un anno di età dopo <b>cardiac surgery</b> con l’uso di <b>cardiopulmonary bypass</b>. Il farmaco in esame è una formulazione di <b>CARPERITIDE</b> somministrata per via endovenosa come infusione, indicata con il codice <b>hANP</b>.</p>
<p>Lo scopo è valutare se <b>hANP</b> migliora la funzione renale rispetto al <b>placebo</b>. I piccoli partecipanti saranno assegnati in modo casuale a ricevere il farmaco o il trattamento di controllo subito dopo l’intervento chirurgico, e saranno osservati per i primi 48 ore post‑operatorie. Il risultato principale sarà la variazione della <b>creatinine clearance</b> tra l’inizio del trattamento e cinque ore dopo, mentre verranno monitorati anche la quantità di urina prodotta, il bilancio dei liquidi e la comparsa di segni di insufficienza renale.</p>
<p>La <b>creatinine clearance</b> è un test che misura quanto bene i reni filtrano una sostanza chiamata creatinina; un valore più alto indica una migliore funzione renale. L’urina prodotta in millilitri per chilogrammo di peso corporeo all’ora fornisce informazioni sulla capacità dei reni di eliminare i liquidi. Il bilancio dei liquidi confronta la quantità di fluidi somministrati con quella eliminata, indicando se si accumulano eccessi di liquido nell’organismo. Queste misurazioni aiutano a capire se il trattamento può ridurre il rischio di danno renale dopo l’intervento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Stift Carlanderska Sjukhuset</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/stift-carlanderska-sjukhuset/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:16:58 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/centro/stift-carlanderska-sjukhuset-3/</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Queen Silvia Childrens Hospital &#8211; Sahlgrenska University Hospital &#8211; Vaestra Goetalandsregionen</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/queen-silvia-childrens-hospital-sahlgrenska-university-hospital-vaestra-goetalandsregionen/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:14:09 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/centro/queen-silvia-childrens-hospital-sahlgrenska-university-hospital-vaestra-goetalandsregionen-2/</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sahlgrenska University Hospital-Vastra Gotalandsregionen</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/sahlgrenska-university-hospital-vastra-gotalandsregionen/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:12:08 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/centro/sahlgrenska-university-hospital-vastra-gotalandsregionen-6/</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sahlgrenska University Hospital</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/sahlgrenska-university-hospital/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:11:26 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/centro/sahlgrenska-university-hospital-3/</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vasakliniken Hudläkargrupp</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/vasakliniken-hudlakargrupp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:09:34 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/centro/vasakliniken-hudlakargrupp/</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sahlgrenska Universitetssjukhuset</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/sahlgrenska-universitetssjukhuset-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:09:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/centro/sahlgrenska-universitetssjukhuset-2/</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di olomorasib in associazione a pembrolizumab o durvalumab nei pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule KRAS G12C mutato resecato o non resecabile</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-ly3537982-pembrolizumab-e-durvalumab-in-pazienti-con-tumore-del-polmone-non-a-piccole-cellule-con-mutazione-kras-g12c/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:10:03 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-ly3537982-pembrolizumab-e-durvalumab-in-pazienti-con-tumore-del-polmone-non-a-piccole-cellule-con-mutazione-kras-g12c/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio analizza il Non-Small Cell Lung Cancer con mutazione KRAS G12C, una forma di tumore del polmone non a piccole cellule che presenta un cambiamento specifico in un gene chiamato KRAS. Lo scopo è valutare se olomorasib (LY3537982), assunto per bocca, in combinazione con le cure immunitarie usate di solito, funzioni e sia sicuro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio analizza il <b>Non-Small Cell Lung Cancer</b> con mutazione <b>KRAS G12C</b>, una forma di tumore del polmone non a piccole cellule che presenta un cambiamento specifico in un gene chiamato KRAS. Lo scopo è valutare se <b>olomorasib</b> (<b>LY3537982</b>), assunto per bocca, in combinazione con le cure immunitarie usate di solito, funzioni e sia sicuro in persone con tumore del polmone già operato oppure non operabile.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti ricevono <b>olomorasib</b> insieme a <b>pembrolizumab</b> oppure a <b>durvalumab</b>, o un trattamento di confronto con <b>placebo</b> insieme agli stessi farmaci immunitari. Il trattamento viene dato per un periodo di tempo stabilito e i controlli servono a osservare l’andamento della malattia e la comparsa di possibili effetti indesiderati, senza entrare in tecnicismi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di trattamento per bambini e adolescenti con leucemia promielocitica acuta con tretinoina, triossido di arsenico e gemtuzumab ozogamicin</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-arsenico-triossido-tretinoina-e-una-combinazione-di-farmaci-per-il-trattamento-della-leucemia-promielocitica-acuta-in-bambini-e-adolescenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:10:03 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-arsenico-triossido-tretinoina-e-una-combinazione-di-farmaci-per-il-trattamento-della-leucemia-promielocitica-acuta-in-bambini-e-adolescenti/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la leucemia promielocitica acuta (APL) in bambini e adolescenti, una forma di tumore del sangue che colpisce alcune cellule del midollo osseo. Lo scopo dello studio è valutare il trattamento con una combinazione di arsenic trioxide e tretinoin nei casi a rischio standard e osservare anche la sicurezza e l’efficacia di una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>leucemia promielocitica acuta</b> (<b>APL</b>) in bambini e adolescenti, una forma di tumore del sangue che colpisce alcune cellule del midollo osseo. Lo scopo dello studio è valutare il trattamento con una combinazione di <b>arsenic trioxide</b> e <b>tretinoin</b> nei casi a rischio standard e osservare anche la sicurezza e l’efficacia di una combinazione che include <b>gemtuzumab ozogamicin</b> nei casi a rischio più alto. In alcuni momenti del trattamento possono essere usati anche altri farmaci, come <b>cytarabine</b>, <b>methotrexate</b> e <b>methylprednisolone</b>, che aiutano a trattare la malattia o a ridurre alcuni effetti del trattamento.</p>
<p>Il trattamento viene dato in fasi. Alcuni farmaci sono somministrati in vena, mentre altri vengono presi per bocca o, in alcuni casi, somministrati nel liquido che circonda il cervello e il midollo spinale. Il percorso dello studio prevede una prima fase di trattamento, seguita da altre fasi di completamento della terapia, con controlli periodici durante il percorso. In questo modo si osserva come la malattia risponde nel tempo e come il trattamento viene tollerato.</p>
<p>Il <b>arsenic trioxide</b> è un farmaco usato per colpire le cellule della leucemia, mentre <b>tretinoin</b> aiuta queste cellule immature a maturare in modo più normale. La combinazione dei trattamenti viene studiata in bambini e adolescenti con nuova diagnosi di APL per capire se può offrire un controllo migliore della malattia e una buona sicurezza durante la cura.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di immunoglobuline umane normali in aggiunta alle cure standard per il COVID-19 in pazienti con funzione delle cellule B gravemente ridotta</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-immunoglobuline-umane-normali-in-aggiunta-alle-cure-standard-per-il-covid-19-in-pazienti-con-funzione-delle-cellule-b-gravemente-ridotta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:58 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-immunoglobuline-umane-normali-in-aggiunta-alle-cure-standard-per-il-covid-19-in-pazienti-con-funzione-delle-cellule-b-gravemente-ridotta/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda pazienti con COVID-19 che hanno un sistema immunitario gravemente indebolito, in particolare con una funzione delle cellule B compromessa. Le cellule B sono parte del sistema immunitario e producono anticorpi per combattere le infezioni. I pazienti inclusi nello studio hanno ricevuto la vaccinazione completa contro il COVID-19 ma non hanno sviluppato una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda pazienti con <b>COVID-19</b> che hanno un sistema immunitario gravemente indebolito, in particolare con una funzione delle cellule B compromessa. Le cellule B sono parte del sistema immunitario e producono anticorpi per combattere le infezioni. I pazienti inclusi nello studio hanno ricevuto la vaccinazione completa contro il COVID-19 ma non hanno sviluppato una risposta adeguata al vaccino a causa della loro condizione immunitaria. Questa situazione può verificarsi in persone con malattie del sangue, in chi ha ricevuto un trapianto di organo solido, o in chi è stato trattato con farmaci che riducono le cellule B. Lo studio confronta due approcci di trattamento: il primo prevede l&#8217;uso di <b>immunoglobuline umane normali</b> per via endovenosa, somministrate attraverso <b>Privigen</b>, in aggiunta alle cure standard, mentre il secondo gruppo riceve solo le cure standard. Le cure standard possono includere farmaci antivirali come <b>remdesivir</b> (disponibile come <b>Veklury</b>) o <b>nirmatrelvir</b> (disponibile come <b>Paxlovid</b>). Le immunoglobuline sono proteine del sangue che contengono anticorpi e possono aiutare il sistema immunitario a combattere le infezioni.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di immunoglobuline per via endovenosa alle cure standard possa migliorare il recupero clinico e aiutare a eliminare il virus dal sangue nei pazienti con COVID-19 che hanno un sistema immunitario gravemente compromesso. Lo studio misura questi risultati entro ventotto giorni dalla somministrazione del trattamento. Durante lo studio viene anche valutato se i pazienti mostrano un miglioramento delle condizioni cliniche e una riduzione della presenza del virus nel sangue dopo dieci giorni dal trattamento.</p>
<p>I pazienti che partecipano allo studio devono avere sintomi di COVID-19 da almeno sette giorni e presentare materiale genetico del virus nel sangue. Vengono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento. Durante lo studio vengono monitorati regolarmente per valutare il loro stato di salute secondo una scala che misura la gravità della malattia, e vengono effettuati prelievi di sangue per verificare la presenza del virus. Il follow-up dei pazienti continua fino a centottanta giorni per verificare se il recupero clinico si mantiene nel tempo e se il virus rimane assente dall&#8217;organismo. Vengono inoltre registrati tutti gli eventi avversi per valutare la sicurezza del trattamento con immunoglobuline.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul remdesivir per pazienti adulti ospedalizzati con encefalite da zecca</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-remdesivir-per-pazienti-adulti-ospedalizzati-con-encefalite-da-zecca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:52 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-remdesivir-per-pazienti-adulti-ospedalizzati-con-encefalite-da-zecca/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda l&#8217;encefalite da zecche, una malattia causata da un virus trasmesso attraverso il morso di zecche infette. Quando il virus entra nel corpo può raggiungere il cervello e il sistema nervoso, causando infiammazione e danni ai tessuti nervosi. I pazienti con questa malattia spesso necessitano di ricovero in ospedale e possono sviluppare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda l&#8217;<b>encefalite da zecche</b>, una malattia causata da un virus trasmesso attraverso il morso di zecche infette. Quando il virus entra nel corpo può raggiungere il cervello e il sistema nervoso, causando infiammazione e danni ai tessuti nervosi. I pazienti con questa malattia spesso necessitano di ricovero in ospedale e possono sviluppare problemi che includono difficoltà di memoria, stanchezza intensa e altri disturbi che possono durare a lungo. Il trattamento che verrà studiato utilizza <b>remdesivir</b>, un farmaco antivirale somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b>, insieme a una soluzione contenente <b>mannitolo</b> ed elettroliti. Alcuni partecipanti riceveranno invece un placebo. Lo scopo dello studio è valutare se il remdesivir possa ridurre i danni ai neuroni durante l&#8217;infezione, misurati attraverso specifiche sostanze presenti nel sangue.</p>
<p>Durante lo studio i pazienti riceveranno il trattamento per un periodo compreso tra cinque e dieci giorni consecutivi mentre sono ricoverati in ospedale. Verranno effettuati prelievi di sangue e, in alcuni casi, anche del liquido che circonda il cervello e il midollo spinale per misurare i livelli di sostanze che indicano il danno nervoso. Saranno inoltre raccolti campioni di saliva e urina per analizzare la presenza del virus e la risposta del corpo all&#8217;infezione. I partecipanti saranno seguiti per un anno dopo l&#8217;inizio del trattamento attraverso visite programmate in cui verranno valutate varie funzioni cognitive come memoria, attenzione e capacità di concentrazione mediante test al computer, oltre a questionari sulla stanchezza e sulla qualità della vita.</p>
<p>Lo studio confronterà i risultati tra chi riceve il farmaco antivirale e chi riceve il placebo per capire se il trattamento può migliorare il recupero dei pazienti. Verranno anche analizzati altri fattori come il tempo trascorso tra l&#8217;inizio dei sintomi e l&#8217;inizio del trattamento, eventuali vaccinazioni precedenti contro l&#8217;encefalite da zecche o malattie simili, e la presenza di altre infezioni trasmesse dalle zecche. Durante tutto il periodo di osservazione saranno registrati eventuali effetti indesiderati e complicazioni per valutare la sicurezza del trattamento. Lo studio prevede inoltre analisi di laboratorio approfondite per comprendere meglio come il virus e il farmaco interagiscono con il sistema immunitario e nervoso di ciascun paziente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di BGB-16673 rispetto a pirtobrutinib in pazienti con leucemia linfatica cronica o linfoma linfocitico piccolo ricaduta o refrattaria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-di-bgb-16673-rispetto-a-pirtobrutinib-in-pazienti-con-leucemia-linfatica-cronica-o-linfoma-linfocitico-piccolo-ricaduta-o-refrattaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:46 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-di-bgb-16673-rispetto-a-pirtobrutinib-in-pazienti-con-leucemia-linfatica-cronica-o-linfoma-linfocitico-piccolo-ricaduta-o-refrattaria/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda due malattie del sangue chiamate leucemia linfatica cronica e linfoma linfocitico piccolo. La leucemia linfatica cronica è una malattia in cui il midollo osseo produce troppi globuli bianchi di un certo tipo che non funzionano correttamente, mentre il linfoma linfocitico piccolo è una malattia simile che colpisce principalmente i linfonodi e altri [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda due malattie del sangue chiamate <b>leucemia linfatica cronica</b> e <b>linfoma linfocitico piccolo</b>. La leucemia linfatica cronica è una malattia in cui il midollo osseo produce troppi globuli bianchi di un certo tipo che non funzionano correttamente, mentre il linfoma linfocitico piccolo è una malattia simile che colpisce principalmente i linfonodi e altri organi del sistema linfatico. Entrambe queste malattie fanno parte dello stesso gruppo di disturbi del sangue e vengono trattate in modo simile. Lo studio confronta due farmaci chiamati <b>BGB-16673</b> e <b>pirtobrutinib</b>, entrambi somministrati per bocca sotto forma di compresse rivestite. Questi farmaci sono destinati a persone che hanno già ricevuto in precedenza un trattamento con un tipo specifico di medicinale chiamato inibitore della tirosin chinasi di Bruton covalente, ma la cui malattia è ritornata o non ha risposto al trattamento precedente.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il farmaco BGB-16673 funziona meglio del pirtobrutinib nel controllare la malattia e nel ritardare il suo peggioramento. I partecipanti allo studio verranno assegnati in modo casuale a ricevere uno dei due farmaci e verranno seguiti nel tempo per vedere quanto tempo passa prima che la malattia peggiori o progredisca. Durante lo studio verranno effettuati controlli regolari che includono esami del sangue, esami radiologici come <b>tomografia computerizzata</b> o <b>risonanza magnetica</b> per misurare le dimensioni dei linfonodi, e valutazioni dello stato di salute generale. I medici monitoreranno anche eventuali effetti collaterali che possono verificarsi durante il trattamento.</p>
<p>I partecipanti riceveranno il trattamento assegnato per un periodo che può durare fino a 42 mesi, con una dose massima giornaliera di 200 milligrammi. Durante lo studio verranno raccolte informazioni sulla sicurezza dei farmaci, sulla loro efficacia nel controllare la malattia, sul tempo che passa prima che sia necessario iniziare un nuovo trattamento, e sulla qualità della vita dei partecipanti attraverso questionari che valutano i sintomi, la stanchezza e la capacità di svolgere le attività quotidiane. Lo studio valuterà anche quanti partecipanti rispondono al trattamento e per quanto tempo dura questa risposta.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul saruparib con radioterapia e terapia di deprivazione androgenica in uomini con tumore alla prostata ad alto rischio con mutazione BRCA</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-saruparib-con-radioterapia-e-terapia-di-deprivazione-androgenica-in-uomini-con-tumore-alla-prostata-ad-alto-rischio-con-mutazione-brca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:37 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-saruparib-con-radioterapia-e-terapia-di-deprivazione-androgenica-in-uomini-con-tumore-alla-prostata-ad-alto-rischio-con-mutazione-brca/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il cancro alla prostata ad alto rischio localizzato o localmente avanzato in persone che presentano una mutazione nei geni BRCA1 o BRCA2. Le persone che partecipano allo studio riceveranno un trattamento standard che include la radioterapia insieme alla terapia di deprivazione androgenica. Oltre a questo trattamento standard, alcune persone riceveranno saruparib, noto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>cancro alla prostata</b> ad alto rischio localizzato o localmente avanzato in persone che presentano una mutazione nei geni <b>BRCA1</b> o <b>BRCA2</b>. Le persone che partecipano allo studio riceveranno un trattamento standard che include la radioterapia insieme alla terapia di deprivazione androgenica. Oltre a questo trattamento standard, alcune persone riceveranno <b>saruparib</b>, noto anche con il nome in codice <b>AZD5305</b>, che è un inibitore di una proteina chiamata PARP, mentre altre riceveranno un placebo. Alcune persone potrebbero anche ricevere <b>abiraterone acetato</b>, commercializzato come <b>ZYTIGA</b>, che è un inibitore della biosintesi degli androgeni. Tutti i farmaci vengono assunti per via orale sotto forma di compresse.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di saruparib al trattamento standard con radioterapia e terapia di deprivazione androgenica possa migliorare il tempo in cui le persone rimangono libere da metastasi a distanza rispetto al placebo. Durante lo studio, le persone verranno sottoposte a controlli regolari che includono esami di imaging come <b>tomografia computerizzata</b>, <b>risonanza magnetica</b>, scintigrafia ossea e <b>tomografia a emissione di positroni con antigene di membrana prostatico-specifico</b> per verificare la presenza di eventuali metastasi. Verrà anche monitorato il livello di antigene prostatico specifico nel sangue e verranno valutati altri aspetti della salute generale.</p>
<p>Lo studio valuterà anche altri risultati importanti come la sopravvivenza globale, il tempo fino alla progressione della malattia dopo un eventuale trattamento successivo, il tempo fino alla recidiva biochimica secondo criteri specifici, e la sopravvivenza specifica per il cancro alla prostata. Verranno raccolte informazioni sulla qualità della vita attraverso questionari che valutano i sintomi urinari e la funzione fisica. Lo studio prevede inoltre di analizzare come il corpo elabora il saruparib e come questo farmaco interagisce eventualmente con l&#8217;abiraterone, esaminando la relazione tra le concentrazioni del farmaco nel sangue e gli effetti osservati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul BAY 3713372 in pazienti con tumori solidi che presentano delezione del gene MTAP</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-bay-3713372-in-pazienti-con-tumori-solidi-che-presentano-delezione-del-gene-mtap/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:36 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-bay-3713372-in-pazienti-con-tumori-solidi-che-presentano-delezione-del-gene-mtap/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone con tumori solidi che presentano una specifica alterazione genetica chiamata delezione di MTAP. I tumori solidi sono masse tumorali che possono svilupparsi in diversi organi del corpo. Lo studio utilizzerà un nuovo farmaco sperimentale chiamato BAY 3713372, che è un inibitore di PRMT5 di seconda generazione, somministrato sotto forma di compresse [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone con <b>tumori solidi</b> che presentano una specifica alterazione genetica chiamata delezione di MTAP. I tumori solidi sono masse tumorali che possono svilupparsi in diversi organi del corpo. Lo studio utilizzerà un nuovo farmaco sperimentale chiamato <b>BAY 3713372</b>, che è un inibitore di PRMT5 di seconda generazione, somministrato sotto forma di compresse rivestite per via orale. In alcune parti dello studio, questo farmaco potrà essere utilizzato da solo oppure in combinazione con altri trattamenti standard contro il cancro, che includono farmaci chemioterapici come gli analoghi delle pirimidine, inibitori di PD-1 o PDL-1 che agiscono sul sistema immunitario, alcaloidi vegetali e composti del platino, tutti somministrati per infusione endovenosa.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza del farmaco BAY 3713372, determinare la dose più appropriata da utilizzare e verificare se questo trattamento può essere efficace contro i tumori con delezione di MTAP. Lo studio è diviso in due fasi principali: una fase iniziale in cui si aumenta gradualmente la dose del farmaco per trovare quella più sicura ed efficace, e una fase successiva in cui si utilizza la dose selezionata su gruppi più ampi di pazienti. Durante lo studio verranno raccolte informazioni su eventuali effetti collaterali, su come il farmaco viene assorbito ed eliminato dall&#8217;organismo, e sulla risposta del tumore al trattamento.</p>
<p>I partecipanti dovranno avere almeno diciotto anni di età e una diagnosi confermata di tumore solido con la delezione genetica di MTAP, verificata attraverso test di laboratorio. Durante lo studio verranno effettuate visite regolari per monitorare le condizioni di salute dei partecipanti, misurare la dimensione del tumore e valutare la risposta al trattamento secondo criteri standardizzati. Ogni ciclo di trattamento dura ventuno giorni e la durata complessiva della partecipazione allo studio dipenderà dalla risposta individuale al trattamento e dalla tollerabilità del farmaco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare come funziona l&#8217;empagliflozin e se aiuta bambini e adolescenti con malattia renale cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-come-funziona-lempagliflozin-e-se-aiuta-bambini-e-adolescenti-con-malattia-renale-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:34 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-come-funziona-lempagliflozin-e-se-aiuta-bambini-e-adolescenti-con-malattia-renale-cronica/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda bambini e adolescenti dai 2 ai 17 anni che hanno una malattia renale cronica, una condizione in cui i reni non funzionano più correttamente e perdono gradualmente la loro capacità di filtrare il sangue e rimuovere i prodotti di scarto dal corpo. Durante lo studio verrà utilizzato un medicinale chiamato empagliflozin, disponibile [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda bambini e adolescenti dai 2 ai 17 anni che hanno una <b>malattia renale cronica</b>, una condizione in cui i reni non funzionano più correttamente e perdono gradualmente la loro capacità di filtrare il sangue e rimuovere i prodotti di scarto dal corpo. Durante lo studio verrà utilizzato un medicinale chiamato <b>empagliflozin</b>, disponibile anche con il nome commerciale <b>Jardiance</b>, che si presenta sotto forma di compresse rivestite con film da assumere per bocca. Alcuni partecipanti riceveranno invece un <b>placebo</b> che ha lo stesso aspetto delle compresse di empagliflozin ma non contiene il principio attivo. Lo scopo dello studio è valutare come il corpo dei bambini e degli adolescenti elabora empagliflozin, verificare se il medicinale è sicuro per questa fascia di età e capire se può aiutare a migliorare la funzione dei reni nei pazienti giovani con malattia renale cronica che rischia di peggiorare.</p>
<p>Lo studio è organizzato in due fasi principali. Nella prima fase, che dura 24 settimane, i partecipanti verranno assegnati in modo casuale a ricevere empagliflozin oppure placebo, senza che né i partecipanti né i medici sappiano quale trattamento viene somministrato. Durante questo periodo verranno effettuate diverse visite per controllare come sta funzionando il medicinale e per verificare che non ci siano problemi di sicurezza. Dopo le prime 24 settimane inizia una seconda fase in cui tutti i partecipanti riceveranno empagliflozin in modo aperto, cioè sapendo che stanno assumendo il medicinale vero. Il trattamento complessivo può durare fino a 72 settimane. Prima di iniziare lo studio, i partecipanti devono già essere in cura con terapie standard per la malattia renale cronica da almeno 30 giorni e queste terapie devono rimanere stabili durante tutto lo studio.</p>
<p>Durante lo studio verranno misurati diversi parametri per valutare l&#8217;efficacia del trattamento. In particolare, i medici controlleranno la quantità di proteine e di albumina nelle urine, che sono indicatori importanti di come stanno funzionando i reni, e la quantità di glucosio nelle urine. Verrà anche misurata la velocità con cui i reni filtrano il sangue attraverso un valore chiamato velocità di filtrazione glomerulare stimata. Inoltre, verranno prelevati campioni di sangue per capire quanto medicinale è presente nel corpo e per verificare che non ci siano effetti indesiderati. I medici monitoreranno attentamente la sicurezza dei partecipanti durante tutto lo studio, controllando eventuali eventi avversi o problemi di salute che potrebbero verificarsi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio dell&#8217;efficacia di vicadrostat e empagliflozin in pazienti con diabete di tipo 2, ipertensione e malattie cardiovascolari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-dellefficacia-di-vicadrostat-e-empagliflozin-in-pazienti-con-diabete-di-tipo-2-ipertensione-e-malattie-cardiovascolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:22 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-dellefficacia-di-vicadrostat-e-empagliflozin-in-pazienti-con-diabete-di-tipo-2-ipertensione-e-malattie-cardiovascolari/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento combinato per persone affette da tre condizioni mediche: diabete di tipo 2, ipertensione e malattie cardiovascolari. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di due medicinali assunti insieme: il vicadrostat (conosciuto anche come BI 690517) e l&#8217;empagliflozin (Jardiance), confrontandoli con un trattamento che include placebo ed empagliflozin. I partecipanti riceveranno compresse rivestite [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento combinato per persone affette da tre condizioni mediche: <b>diabete di tipo 2</b>, <b>ipertensione</b> e <b>malattie cardiovascolari</b>. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di due medicinali assunti insieme: il <b>vicadrostat</b> (conosciuto anche come BI 690517) e l&#8217;<b>empagliflozin</b> (Jardiance), confrontandoli con un trattamento che include placebo ed empagliflozin.</p>
<p>I partecipanti riceveranno compresse rivestite con film da assumere per via orale. Il dosaggio giornaliero di empagliflozin sarà di 10 mg, mentre il vicadrostat verrà somministrato secondo un protocollo specifico. Il periodo di trattamento si estenderà per 51 mesi.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se la combinazione di questi due medicinali sia più efficace nel prevenire eventi cardiovascolari gravi rispetto all&#8217;utilizzo del solo empagliflozin con placebo. In particolare, si osserverà come questa combinazione di farmaci possa influenzare la pressione sanguigna e proteggere il sistema cardiovascolare nei pazienti che presentano contemporaneamente le tre condizioni mediche menzionate.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di confronto tra sonrotoclax con anticorpi anti-CD20 e venetoclax con rituximab in pazienti con leucemia linfatica cronica o linfoma linfocitico a piccole cellule recidivante/refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-confronto-tra-sonrotoclax-con-anticorpi-anti-cd20-e-venetoclax-con-rituximab-in-pazienti-con-leucemia-linfatica-cronica-o-linfoma-linfocitico-a-piccole-cellule-recidivante-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:15 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-confronto-tra-sonrotoclax-con-anticorpi-anti-cd20-e-venetoclax-con-rituximab-in-pazienti-con-leucemia-linfatica-cronica-o-linfoma-linfocitico-a-piccole-cellule-recidivante-refrattario/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della leucemia linfatica cronica e del linfoma linfocitico piccolo che sono recidivati o diventati resistenti alle terapie precedenti. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di due diversi regimi di trattamento: il primo utilizza il farmaco sperimentale sonrotoclax in combinazione con gli anticorpi obinutuzumab o rituximab, mentre il secondo utilizza venetoclax più [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>leucemia linfatica cronica</b> e del <b>linfoma linfocitico piccolo</b> che sono recidivati o diventati resistenti alle terapie precedenti. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di due diversi regimi di trattamento: il primo utilizza il farmaco sperimentale <b>sonrotoclax</b> in combinazione con gli anticorpi <b>obinutuzumab</b> o <b>rituximab</b>, mentre il secondo utilizza <b>venetoclax</b> più <b>rituximab</b>.</p>
<p>I farmaci vengono somministrati in modi diversi: sonrotoclax e venetoclax sono assunti per via orale sotto forma di compresse, mentre obinutuzumab e rituximab vengono somministrati attraverso infusione endovenosa. Il trattamento può durare fino a 24 mesi per alcuni farmaci e fino a 100 settimane per altri.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia peggiori confrontando i due approcci terapeutici. Lo studio raccoglierà anche informazioni sulla sicurezza dei trattamenti, sulla qualità della vita dei pazienti e su quanto efficacemente i farmaci riescono a eliminare le cellule tumorali dal sangue.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di tirzepatide rispetto a dulaglutide per la prevenzione di eventi cardiovascolari in pazienti con diabete di tipo 2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-tirzepatide-rispetto-a-dulaglutide-per-la-prevenzione-di-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-con-diabete-di-tipo-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:38:25 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-tirzepatide-rispetto-a-dulaglutide-per-la-prevenzione-di-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-con-diabete-di-tipo-2/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la gestione del Diabete Mellito di Tipo 2, una condizione in cui i livelli di zucchero nel sangue sono troppo alti. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di due diversi trattamenti per valutare il rischio di gravi problemi di salute legati al cuore e ai vasi sanguigni. I farmaci presi in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la gestione del <b>Diabete Mellito di Tipo 2</b>, una condizione in cui i livelli di zucchero nel sangue sono troppo alti. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di due diversi trattamenti per valutare il rischio di gravi problemi di salute legati al cuore e ai vasi sanguigni. I farmaci presi in considerazione sono il <b>tirzepatide</b>, somministrato in diverse dosi tramite una <b>soluzione per iniezione</b>, e il <b>dulaglutide</b>.</p>
<p>Durante la ricerca, viene analizzato l&#8217;impatto di questi farmaci su eventi medici importanti, tra cui il <b>decesso per cause cardiovascolari</b>, l&#8217;<b>infarto del miocardio</b>, ovvero un attacco cardiaco, e l&#8217;<b>ictus</b>, che si verifica quando l&#8217;afflusso di sangue al cervello viene interrotto. I partecipanti riceveranno i trattamenti aggiuntivi alle cure standard già in uso per la gestione della loro patologia. Il percorso di studio prevede un monitoraggio costante nel tempo per osservare la comparsa di questi eventi rispetto all&#8217;utilizzo dei due diversi medicinali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di sotorasib e chemioterapia rispetto a pembrolizumab e chemioterapia in pazienti con tumore al polmone non a piccole cellule in stadio avanzato con mutazione KRAS G12C</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-sotorasib-e-combinazione-di-platino-rispetto-a-pembrolizumab-e-combinazione-di-platino-in-pazienti-con-tumore-al-polmone-non-a-piccole-cellule-avanzato-e-mutazione-kras-g12c/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:46 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-sotorasib-e-combinazione-di-platino-rispetto-a-pembrolizumab-e-combinazione-di-platino-in-pazienti-con-tumore-al-polmone-non-a-piccole-cellule-avanzato-e-mutazione-kras-g12c/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del Non-Small Cell Lung Cancer, un tipo di tumore al polmone non a piccole cellule, in particolare la forma non squamosa. Lo studio si rivolge a persone con una malattia in stadio avanzato che presentano una specifica mutazione genetica chiamata KRAS p.G12C e che risultano negative al PD-L1, un indicatore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>Non-Small Cell Lung Cancer</b>, un tipo di <b>tumore al polmone non a piccole cellule</b>, in particolare la forma <b>non squamosa</b>. Lo studio si rivolge a persone con una malattia in stadio avanzato che presentano una specifica mutazione genetica chiamata <b>KRAS p.G12C</b> e che risultano negative al <b>PD-L1</b>, un indicatore proteico presente sulle cellule tumorali. L&#8217;obiettivo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di due diversi approcci terapeutici per vedere quale permetta di vivere più a lungo senza che la malattia peggiori.</p>
<p>Il primo approccio prevede l&#8217;uso di <b>sotorasib</b> combinato con una terapia basata su un doppio farmaco a base di platino, che include <b>carboplatin</b>. Il secondo approccio prevede l&#8217;utilizzo di <b>pembrolizumab</b> sempre in combinazione con la terapia a base di platino. Durante il percorso, potrebbero essere somministrati altri farmaci di supporto come <b>pemetrexed</b>, <b>folic acid</b>, <b>hydroxocobalamin</b> o <b>dexamethasone</b> per gestire la terapia o i sintomi correlati.</p>
<p>I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento. Durante lo studio, verranno monitorati la sopravvivenza globale, ovvero il tempo che intercorre dalla partecipazione fino al decesso per qualsiasi causa, e la sopravvivenza libera da progressione, che indica il periodo in cui la malattia rimane stabile senza peggiorare. Verranno effettuate valutazioni periodiche per determinare se il tumore si sia ridotto, sia rimasto invariato o sia progredito.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul pumitamig in combinazione con una combinazione di farmaci rispetto al bevacizumab in combinazione con una combinazione di farmaci per il tumore del colon-retto in fase iniziale o metastatico.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-pumitamig-in-combinazione-con-una-combinazione-di-farmaci-rispetto-al-bevacizumab-in-combinazione-con-una-combinazione-di-farmaci-per-il-tumore-del-colon-retto-in-fase-iniziale-o-metastatic/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:30 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-pumitamig-in-combinazione-con-una-combinazione-di-farmaci-rispetto-al-bevacizumab-in-combinazione-con-una-combinazione-di-farmaci-per-il-tumore-del-colon-retto-in-fase-iniziale-o-metastatic/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il trattamento del tumore del colon-retto, una forma di cancro che colpisce l&#8217;intestino crasso, in pazienti che non hanno ancora ricevuto cure specifiche o che presentano una malattia non operabile o che si è diffusa in altre parti del corpo, condizione nota come metastasi. L&#8217;obiettivo della ricerca è confrontare l&#8217;efficacia di una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il trattamento del <b>tumore del colon-retto</b>, una forma di cancro che colpisce l&#8217;intestino crasso, in pazienti che non hanno ancora ricevuto cure specifiche o che presentano una malattia non operabile o che si è diffusa in altre parti del corpo, condizione nota come <b>metastasi</b>. L&#8217;obiettivo della ricerca è confrontare l&#8217;efficacia di una nuova combinazione di farmaci rispetto a un trattamento standard già utilizzato.</p>
<p>Il gruppo di studio riceverà una combinazione di diversi medicinali, tra cui <b>pumitamig</b> (conosciuto anche come <b>BNT327</b>), <b>ossaliplatino</b>, <b>fluorouracile</b>, <b>folinato di calcio</b> e <b>capecitabina</b>, somministrati tramite infusione o via orale. Il gruppo di confronto riceverà invece un trattamento basato su <b>bevacizumab</b> associato alla chemioterapia. La chemioterapia è una terapia che utilizza sostanze chimiche per distruggere le cellule tumorali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti verranno assegnati in modo casuale a uno dei due percorsi di trattamento. Il percorso prevede la somministrazione periodica dei farmaci prescritti per monitorare la risposta del tumore e la velocità con cui la malattia potrebbe progredire nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del remibrutinib in pazienti con sclerosi multipla progressiva secondaria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-del-remibrutinib-in-pazienti-con-sclerosi-multipla-progressiva-secondaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-del-remibrutinib-in-pazienti-con-sclerosi-multipla-progressiva-secondaria/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la sclerosi multipla progressiva secondaria, una malattia cronica del sistema nervoso che può causare un peggioramento graduale delle funzioni motorie e cognitive. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco denominato LOU064, il cui principio attivo è il remibrutinib, somministrato tramite compresse rivestite. Durante la sperimentazione, alcuni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>sclerosi multipla progressiva secondaria</b>, una malattia cronica del sistema nervoso che può causare un peggioramento graduale delle funzioni motorie e cognitive. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco denominato <b>LOU064</b>, il cui principio attivo è il <b>remibrutinib</b>, somministrato tramite compresse rivestite. Durante la sperimentazione, alcuni partecipanti riceveranno il trattamento attivo, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>.</p>
<p>Il percorso prevede il monitoraggio della progressione della disabilità nel tempo. Per misurare questo aspetto, viene utilizzata la <b>scala EDSS</b>, un sistema di punteggio che serve a descrivere il livello di disabilità fisica e la capacità di movimento di una persona. La ricerca si concentra anche sull&#8217;osservazione di possibili cambiamenti nelle lesioni cerebrali rilevabili tramite <b>risonanza magnetica</b> e sulla valutazione della velocità di cammino e della coordinazione manuale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di carbidopa e levodopa con un nuovo dispositivo di dosaggio e un&#8217;applicazione digitale in pazienti con malattia di Parkinson</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-carbidopa-e-levodopa-con-un-nuovo-dispositivo-di-dosaggio-e-un-applicazione-digitale-in-pazienti-con-malattia-di-parkinson/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-carbidopa-e-levodopa-con-un-nuovo-dispositivo-di-dosaggio-e-un-applicazione-digitale-in-pazienti-con-malattia-di-parkinson/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la gestione della Malattia di Parkinson, una condizione che influisce sul movimento e sul controllo del corpo. Lo studio si concentra sull&#8217;uso di Flexilev, un farmaco composto da levodopa e carbidopa, somministrato tramite un nuovo sistema di distribuzione di compresse chiamato OraFID e un&#8217;applicazione digitale dedicata. Lo scopo dello studio è valutare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la gestione della <b>Malattia di Parkinson</b>, una condizione che influisce sul movimento e sul controllo del corpo. Lo studio si concentra sull&#8217;uso di <b>Flexilev</b>, un farmaco composto da <b>levodopa</b> e <b>carbidopa</b>, somministrato tramite un nuovo sistema di distribuzione di compresse chiamato <b>OraFID</b> e un&#8217;applicazione digitale dedicata.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;esperienza dei pazienti nell&#8217;utilizzare il nuovo dispositivo per la somministrazione del farmaco e l&#8217;applicazione per il monitoraggio. Durante il periodo di osservazione di 12 settimane, l&#8217;uso del dispositivo e dell&#8217;applicazione permetterà di raccogliere informazioni sulla facilità d&#8217;uso e sull&#8217;aderenza alla terapia, ovvero sulla regolarità con cui il trattamento viene assunto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del rituximab in pazienti con malattia polmonare interstiziale associata all&#8217;artrite reumatoide</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-del-rituximab-in-pazienti-con-malattia-polmonare-interstiziale-associata-all-artrite-reumatoide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-del-rituximab-in-pazienti-con-malattia-polmonare-interstiziale-associata-all-artrite-reumatoide/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la malattia polmonare interstiziale associata all&#8217;artrite reumatoide, una condizione in cui l&#8217;infiammazione causata dall&#8217;artrite reumatoide colpisce i polmoni, rendendo difficile la respirazione. Lo studio mira a verificare se l&#8217;uso di rituximab sia più efficace rispetto al placebo nel preservare la capacità dei polmoni di funzionare correttamente. Il rituximab è un farmaco somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>malattia polmonare interstiziale associata all&#8217;artrite reumatoide</b>, una condizione in cui l&#8217;infiammazione causata dall&#8217;<b>artrite reumatoide</b> colpisce i polmoni, rendendo difficile la respirazione. Lo studio mira a verificare se l&#8217;uso di <b>rituximab</b> sia più efficace rispetto al <b>placebo</b> nel preservare la capacità dei polmoni di funzionare correttamente. Il <b>rituximab</b> è un farmaco somministrato tramite <b>infusione</b>, ovvero una procedura in cui il medicinale viene introdotto direttamente nel sangue.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il farmaco in esame o un <b>placebo</b>. Il percorso di ricerca ha una durata complessiva di 48 settimane. Nel corso di questo periodo, verranno monitorati diversi aspetti della salute respiratoria e dell&#8217;attività della malattia per valutare come il trattamento influenzi la capacità polmonare e la qualità della vita generale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla durata della remissione dopo l&#8217;interruzione di elranatamab e teclistamab in pazienti con mieloma multiplo.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-durata-della-remissione-dopo-l-interruzione-di-elranatamab-e-teclistamab-in-pazienti-con-mieloma-multiplo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:20 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-durata-della-remissione-dopo-l-interruzione-di-elranatamab-e-teclistamab-in-pazienti-con-mieloma-multiplo/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del Mieloma Multiplo, un tipo di tumore che colpisce le cellule del sangue. Lo studio si concentra sull&#8217;uso di farmaci chiamati anticorpi bispecifici BCMA-CD3, nello specifico elranatamab e teclistamab. Questi medicinali vengono somministrati tramite iniezione sottocutanea, ovvero sotto la pelle, per aiutare il sistema immunitario a riconoscere e combattere le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>Mieloma Multiplo</b>, un tipo di tumore che colpisce le cellule del sangue. Lo studio si concentra sull&#8217;uso di farmaci chiamati <b>anticorpi bispecifici BCMA-CD3</b>, nello specifico <b>elranatamab</b> e <b>teclistamab</b>. Questi medicinali vengono somministrati tramite <b>iniezione sottocutanea</b>, ovvero sotto la pelle, per aiutare il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule malate.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto tempo dura la fase di remissione, ovvero il periodo in cui i segni della malattia scompaiono o diminuiscono drasticamente, dopo l&#8217;interruzione della terapia. Durante il percorso, verrà monitorata la presenza di una risposta significativa della <b>proteina M</b>, un indicatore utilizzato per misurare l&#8217;attività del tumore nel sangue. I partecipanti verranno seguiti nel tempo per osservare la durata del periodo libero da malattia e per monitorare eventuali cambiamenti nel benessere generale e nella salute.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di revumenib, citarabina e fludarabina in bambini con leucemia mieloide acuta recidivante o resistente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-revumenib-citarabina-e-fludarabina-in-bambini-con-leucemia-mieloide-acuta-recidivante-o-resistente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-revumenib-citarabina-e-fludarabina-in-bambini-con-leucemia-mieloide-acuta-recidivante-o-resistente/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la Leucemia Mieloide Acuta, un tipo di tumore del sangue che colpisce le cellule che normalmente diventano globuli bianchi. La ricerca si concentra su una forma specifica di questa malattia che presenta determinate alterazioni genetiche, come le mutazioni KMT2A-r, NUP98-r o NPM1-mut, che si verificano quando il materiale genetico all&#8217;interno delle cellule [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>Leucemia Mieloide Acuta</b>, un tipo di tumore del sangue che colpisce le cellule che normalmente diventano globuli bianchi. La ricerca si concentra su una forma specifica di questa malattia che presenta determinate alterazioni genetiche, come le mutazioni <b>KMT2A-r</b>, <b>NUP98-r</b> o <b>NPM1-mut</b>, che si verificano quando il materiale genetico all&#8217;interno delle cellule cambia. Lo studio è rivolto a pazienti pediatrici che hanno già ricevuto trattamenti precedenti senza successo o che hanno visto la malattia tornare dopo una guarigione.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di una combinazione di farmaci per vedere quanto i pazienti possano rispondere alla terapia. Il trattamento prevede l&#8217;utilizzo di <b>revumenib</b> insieme a una chemioterapia composta da <b>cytarabine</b> e <b>fludarabine</b>. Questi farmaci vengono somministrati attraverso diverse modalità, tra cui la via <b>intravenosa</b>, ovvero tramite una soluzione inserita direttamente nelle vene, e la via <b>orale</b>, mediante compresse o soluzioni da assumere per bocca.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno cicli di trattamento con questa combinazione di sostanze. Il percorso prevede la somministrazione ripetuta di questi farmaci per un numero limitato di cicli, al fine di osservare la reazione del corpo e della malattia alla terapia combinata.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
