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	<title>Göteborg | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Göteborg | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio di fase Ib/II su melanoma cutaneo inoperabile stadio III‑IV: momelotinib in combinazione con pembrolizumab o nivolumab</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 10:30:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Melanoma cutaneo in stadio III o IV non operabile è una forma di cancro della pelle che si è diffusa e non può essere rimossa con la chirurgia. Lo studio utilizza una combinazione di un farmaco orale chiamato momelotinib, che agisce su specifiche vie cellulari, e di un immunoterapia somministrata per via endovenosa, rappresentata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Melanoma</b> cutaneo in stadio III o IV non operabile è una forma di cancro della pelle che si è diffusa e non può essere rimossa con la chirurgia. Lo studio utilizza una combinazione di un farmaco orale chiamato <b>momelotinib</b>, che agisce su specifiche vie cellulari, e di un immunoterapia somministrata per via endovenosa, rappresentata da <b>pembrolizumab</b> o <b>nivolumab</b>, entrambi anticorpi che aiutano il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali mediante il meccanismo <b>anti-PD-1</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza, la tollerabilità e l’attività preliminare di questa combinazione terapeutica. I partecipanti assumono le compresse di momelotinib ogni giorno e ricevono le infusioni di pembrolizumab o nivolumab a intervalli regolari, tipicamente ogni due o tre settimane, per diversi mesi. Durante il periodo di trattamento vengono effettuati controlli medici periodici, esami del sangue e immagini radiologiche per osservare eventuali cambiamenti nella dimensione del tumore. Dopo circa sei mesi si valuta la risposta al trattamento, mentre i pazienti continuano a essere seguiti per monitorare eventuali effetti a lungo termine.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Baxdrostat e Dapagliflozin per ridurre il rischio di insufficienza cardiaca in pazienti a rischio aumentato di sviluppare insufficienza cardiaca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 10:24:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla prevenzione dell&#8217;insufficienza cardiaca e della morte cardiovascolare in persone con un rischio aumentato di sviluppare insufficienza cardiaca. Il trattamento in esame combina due farmaci: Baxdrostat e Dapagliflozin. Baxdrostat è un nuovo farmaco in fase di studio, mentre Dapagliflozin è già utilizzato per trattare altre condizioni mediche. Lo studio prevede [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla prevenzione dell&#8217;<em>insufficienza cardiaca</em> e della morte cardiovascolare in persone con un rischio aumentato di sviluppare insufficienza cardiaca. Il trattamento in esame combina due farmaci: <em>Baxdrostat</em> e <em>Dapagliflozin</em>. Baxdrostat è un nuovo farmaco in fase di studio, mentre Dapagliflozin è già utilizzato per trattare altre condizioni mediche. Lo studio prevede anche l&#8217;uso di un placebo per confrontare l&#8217;efficacia del trattamento combinato.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è determinare se la combinazione di Baxdrostat e Dapagliflozin è più efficace nel ridurre il rischio di eventi di insufficienza cardiaca o morte cardiovascolare rispetto all&#8217;uso di Dapagliflozin da solo. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 38 settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare l&#8217;insorgenza di eventi di insufficienza cardiaca o decessi legati al cuore.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il trattamento attivo o il placebo. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. I partecipanti saranno seguiti attentamente per monitorare la loro salute e raccogliere dati sui risultati del trattamento. L&#8217;obiettivo finale è migliorare la comprensione di come prevenire l&#8217;insufficienza cardiaca e ridurre i decessi cardiovascolari in persone a rischio.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Budesonide, Glycopyrronium e Formoterolo in Pazienti con BPCO</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-budesonide-glycopyrronium-e-formoterolo-in-pazienti-con-bpco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 12:14:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO), una malattia polmonare che rende difficile respirare. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di un trattamento combinato con tre farmaci: budesonide, glicopirronio bromuro e formoterolo fumarato diidrato, somministrati tramite un inalatore. Questo trattamento sarà confrontato con un altro che utilizza solo due dei tre farmaci, glicopirronio bromuro e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO)</b>, una malattia polmonare che rende difficile respirare. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di un trattamento combinato con tre farmaci: <b>budesonide</b>, <b>glicopirronio bromuro</b> e <b>formoterolo fumarato diidrato</b>, somministrati tramite un inalatore. Questo trattamento sarà confrontato con un altro che utilizza solo due dei tre farmaci, <b>glicopirronio bromuro</b> e <b>formoterolo fumarato diidrato</b>. Inoltre, verrà utilizzato <b>salbutamolo</b> come parte del trattamento.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;effetto del trattamento combinato sui risultati cardiopolmonari nei pazienti con BPCO. Lo studio è progettato per durare fino a 36 mesi e coinvolgerà diverse visite per monitorare la salute dei partecipanti. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento tramite inalazione e saranno monitorati per eventi cardiaci o polmonari gravi.</p>
<p>Lo studio è di tipo randomizzato e in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno quale trattamento viene somministrato a ciascun partecipante. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile imparziali. L&#8217;obiettivo è determinare se il trattamento con i tre farmaci è più efficace nel prevenire eventi cardiopolmonari gravi rispetto al trattamento con due farmaci.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase III su elecoglipron e dapagliflozin per ridurre il declino della funzione renale e la mortalità nei pazienti adulti con malattia renale cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-iii-su-elecoglipron-e-dapagliflozin-per-ridurre-il-declino-della-funzione-renale-e-la-mortalita-nei-pazienti-adulti-con-malattia-renale-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2026 04:04:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda adulti affetti da Chronic kidney disease, una condizione in cui i reni perdono gradualmente la capacità di filtrare i rifiuti dal sangue. Alcuni partecipanti possono avere anche diabete di tipo 2, ma non è un requisito. Tutti i partecipanti ricevono il farmaco standard dapagliflozin (10 mg) come parte della terapia abituale e, in modo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda adulti affetti da <b>Chronic kidney disease</b>, una condizione in cui i reni perdono gradualmente la capacità di filtrare i rifiuti dal sangue. Alcuni partecipanti possono avere anche diabete di tipo 2, ma non è un requisito. Tutti i partecipanti ricevono il farmaco standard <b>dapagliflozin</b> (10 mg) come parte della terapia abituale e, in modo casuale, vengono assegnati a prendere il nuovo farmaco sperimentale <b>elecoglipron</b> per via orale o un <b>placebo</b> identico. Lo scopo dello studio è valutare se l’aggiunta di elecoglipron possa ridurre il rischio di un forte peggioramento della funzione renale, la necessità di dialisi o trapianto, oppure la morte per qualsiasi causa.</p>
<p>I partecipanti saranno seguiti per diversi anni, con visite periodiche per controllare la funzione renale mediante un esame del sangue chiamato <b>eGFR</b>, che stima quanto bene i reni filtrano. Verrà inoltre monitorato l’insorgere di <b>end-stage kidney disease</b>, cioè quando la funzione renale scende al di sotto di una soglia critica richiedendo dialisi o trapianto. Lo studio registra il tempo fino al primo evento di questo tipo. Il disegno è “double‑blind”, quindi né i partecipanti né i ricercatori sanno quale compressa è stata somministrata, e i risultati dei due gruppi saranno confrontati per capire l’effetto del nuovo farmaco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul depemokimab negli adulti con broncopneumopatia cronica ostruttiva e infiammazione di tipo 2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-depemokimab-negli-adulti-con-broncopneumopatia-cronica-ostruttiva-e-infiammazione-di-tipo-2-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 04:05:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la broncopneumopatia cronica ostruttiva, una malattia respiratoria che causa difficoltà nella respirazione e che può peggiorare nel tempo con episodi di aggravamento chiamati riacutizzazioni. Lo studio esamina un medicinale chiamato depemokimab con il codice GSK3511294, che viene somministrato come iniezione sotto la pelle. Alcune persone riceveranno il medicinale in studio mentre altre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>broncopneumopatia cronica ostruttiva</b>, una malattia respiratoria che causa difficoltà nella respirazione e che può peggiorare nel tempo con episodi di aggravamento chiamati riacutizzazioni. Lo studio esamina un medicinale chiamato <b>depemokimab</b> con il codice <b>GSK3511294</b>, che viene somministrato come iniezione sotto la pelle. Alcune persone riceveranno il medicinale in studio mentre altre riceveranno un <b>placebo</b>. Durante lo studio i partecipanti continueranno a usare i loro medicinali abituali per inalazione che contengono tre tipi di sostanze: corticosteroidi inalatori, antagonisti muscarinici a lunga durata d&#8217;azione e agonisti beta2-adrenergici a lunga durata d&#8217;azione. In caso di necessità i partecipanti potranno anche usare il <b>salbutamolo solfato</b> come medicinale di emergenza per via inalatoria.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il <b>depemokimab</b> funziona meglio del <b>placebo</b> nel ridurre il numero di riacutizzazioni della malattia nelle persone con <b>broncopneumopatia cronica ostruttiva</b> che hanno anche un&#8217;infiammazione di tipo 2, che significa avere un numero elevato di un certo tipo di cellule del sangue chiamate eosinofili. Lo studio misurerà quante volte i partecipanti hanno episodi di peggioramento della malattia durante il periodo di trattamento e quanto tempo passa prima che si verifichi il primo episodio. Verranno anche valutati i cambiamenti nella qualità di vita e nei sintomi respiratori dei partecipanti.</p>
<p>Lo studio durerà circa due anni per ogni partecipante, con il trattamento che continuerà per 104 settimane. Durante questo periodo i partecipanti riceveranno le iniezioni del medicinale in studio o del <b>placebo</b> e dovranno partecipare a visite regolari presso il centro dove viene condotto lo studio. Durante queste visite verranno controllate la funzione respiratoria, i sintomi e la sicurezza del trattamento. Lo studio coinvolgerà adulti tra i 40 e gli 80 anni che hanno una <b>broncopneumopatia cronica ostruttiva</b> da moderata a grave e che hanno avuto almeno due episodi moderati o un episodio grave di peggioramento della malattia nell&#8217;anno precedente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di [18F]RO6958948 per identificare precocemente soggetti a rischio di malattie neurodegenerative</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-18fro6958948-per-identificare-precocemente-soggetti-a-rischio-di-malattie-neurodegenerative/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 09:38:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sulle malattie neurodegenerative, che sono condizioni in cui le cellule del cervello si deteriorano nel tempo, portando a problemi come la perdita di memoria e difficoltà nel pensare. L&#8217;obiettivo principale è utilizzare una nuova tecnica di imaging chiamata tau PET per identificare precocemente le persone a rischio di sviluppare queste malattie [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sulle <b>malattie neurodegenerative</b>, che sono condizioni in cui le cellule del cervello si deteriorano nel tempo, portando a problemi come la perdita di memoria e difficoltà nel pensare. L&#8217;obiettivo principale è utilizzare una nuova tecnica di imaging chiamata <b>tau PET</b> per identificare precocemente le persone a rischio di sviluppare queste malattie e mappare i cambiamenti nel cervello durante le diverse fasi della malattia.</p>
<p>Nel corso dello studio, verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>[18F]RO6958948</b>, somministrato come soluzione per iniezione. Questo farmaco aiuta a visualizzare specifiche aree del cervello durante l&#8217;imaging. I partecipanti potrebbero ricevere anche un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza effetto attivo, per confrontare i risultati. Lo studio mira a raccogliere informazioni su come il cervello cambia nel tempo e a migliorare la comprensione delle malattie neurodegenerative.</p>
<p>Durante lo studio, verranno effettuati esami di imaging del cervello e test cognitivi per valutare le funzioni mentali. I risultati aiuteranno a capire meglio come le malattie neurodegenerative progrediscono e a sviluppare nuovi metodi per la loro diagnosi precoce. Lo studio è previsto per concludersi entro il 2025.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fase III su pazienti adulti con colangite sclerosing primaria per valutare efficacia e sicurezza di elafibranor 120 mg</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-iii-su-pazienti-adulti-con-colangite-sclerosing-primaria-per-valutare-efficacia-e-sicurezza-di-elafibranor-120-mg/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 04:05:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Primary Sclerosing Cholangitis è una malattia rara del fegato in cui i dotti biliari si induriscono e si restringono, compromettendo il flusso della bile e provocando danni al fegato. Lo studio valuta un farmaco in compresse chiamato elafibranor, assunto per via orale una volta al giorno a una dose di 120 mg. L’obiettivo è verificare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Primary Sclerosing Cholangitis</b> è una malattia rara del fegato in cui i dotti biliari si induriscono e si restringono, compromettendo il flusso della bile e provocando danni al fegato. Lo studio valuta un farmaco in compresse chiamato <b>elafibranor</b>, assunto per via orale una volta al giorno a una dose di 120 mg.</p>
<p>L’obiettivo è verificare se il farmaco è più efficace rispetto a un <b>placebo</b> nel ridurre il rischio di eventi gravi come la morte, il trapianto di fegato o il peggioramento della funzione epatica. I partecipanti vengono assegnati a caso al gruppo che riceve il farmaco o al gruppo che riceve il placebo, e né i partecipanti né i medici sanno a quale gruppo appartengono (studio “doppio cieco”).</p>
<p>Nel corso della ricerca, i partecipanti assumono la compressa ogni giorno e si sottopongono a controlli periodici, durante i quali vengono eseguiti esami del sangue e, se necessario, ecografie o altri esami di imaging per valutare lo stato del fegato. Il periodo di osservazione è prolungato, in modo da raccogliere informazioni sulla sicurezza e sull’efficacia del trattamento nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio in adulti con cardiomiopatia amiloidica da transtiretina: efficacia e sicurezza di eplontersen sodium + ALXN2220 rispetto a eplontersen sodium + placebo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-in-adulti-con-cardiomiopatia-amiloidica-da-transtiretina-efficacia-e-sicurezza-di-eplontersen-sodium-alxn2220-rispetto-a-eplontersen-sodium-placebo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 04:18:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il trial riguarda la Transthyretin-Mediated Amyloid Cardiomyopathy (ATTR-CM), una rara malattia del cuore in cui una proteina anomala si deposita nel muscolo cardiaco, riducendo la capacità di pompare sangue. Il trattamento sperimentale combina la eplontersen, una soluzione iniettata sottocutaneamente, con la ALXN2220, un anticorpo monoclonale somministrato per via endovenosa. Per confrontare l’efficacia, un gruppo riceve [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il trial riguarda la <b>Transthyretin-Mediated Amyloid Cardiomyopathy (ATTR-CM)</b>, una rara malattia del cuore in cui una proteina anomala si deposita nel muscolo cardiaco, riducendo la capacità di pompare sangue. Il trattamento sperimentale combina la <b>eplontersen</b>, una soluzione iniettata sottocutaneamente, con la <b>ALXN2220</b>, un anticorpo monoclonale somministrato per via endovenosa. Per confrontare l’efficacia, un gruppo riceve la <b>placebo</b> al posto di ALXN2220.</p>
<p>Lo scopo è valutare se la combinazione dei due farmaci migliora la capacità funzionale rispetto al solo eplontersen più placebo, misurata con il test di esercizio chiamato <b>CPET</b>, che registra il consumo di ossigeno al picco dell’attività. I partecipanti saranno seguiti per circa un anno, con visite regolari per somministrare le iniezioni, effettuare il test di esercizio e raccogliere esami del sangue, senza fornire dettagli tecnici sul protocollo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Medicine Clinic and Research Unit, Carlanderska Hospital</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/medicine-clinic-and-research-unit-carlanderska-hospital/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 04:06:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ropivacaina e elettroliti (placebo) per ridurre il dolore durante l’aborto medico dopo 13 settimane in donne in gravidanza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/ropivacaina-e-elettroliti-placebo-per-ridurre-il-dolore-durante-l-aborto-medico-dopo-13-settimane-in-donne-in-gravidanza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2026 04:03:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il aborto medico effettuato nel secondo trimestre di gravidanza, un intervento in cui si usa una combinazione di farmaci per terminare la gravidanza in modo non chirurgico. Per alleviare il dolore durante la procedura verrà somministrato un blocco paracervicale con ropivacaine, un anestetico locale, oppure una soluzione di controllo contenente mannitol, che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>aborto medico</b> effettuato nel secondo trimestre di gravidanza, un intervento in cui si usa una combinazione di farmaci per terminare la gravidanza in modo non chirurgico. Per alleviare il dolore durante la procedura verrà somministrato un blocco paracervicale con <b>ropivacaine</b>, un anestetico locale, oppure una soluzione di controllo contenente <b>mannitol</b>, che non ha effetto analgesico.</p>
<p>L’obiettivo principale è verificare se l’iniezione di ropivacaine riduce al massimo il dolore percepito rispetto al gruppo di controllo. I partecipanti riceveranno l’iniezione pochi minuti prima dell’inizio dell’aborto, verrà registrato il livello di dolore durante l’intera procedura e, in seguito, saranno monitorati per un breve periodo per valutare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Il dolore verrà valutato con la scala <b>VAS</b>, un semplice strumento in cui il paziente indica il proprio livello di dolore su una linea numerata. I risultati aiuteranno a capire se questa tecnica può offrire un miglioramento nella gestione del dolore durante l’aborto medico nel secondo trimestre.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fase 1/2 su Surzetoclax e Etentamig in pazienti adulti con mieloma multiplo recidivante o refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-1-2-su-surzetoclax-e-etentamig-in-pazienti-adulti-con-mieloma-multiplo-recidivante-o-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 04:05:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il Multiple Myeloma, una forma di cancro che colpisce le cellule plasmatiche presenti nel midollo osseo e può causare dolore osseo, affaticamento e problemi al sangue. I partecipanti sono persone il cui tumore è tornato dopo un trattamento precedente o non ha risposto alle terapie disponibili (relapsed or refractory). Il trattamento sperimentale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>Multiple Myeloma</b>, una forma di cancro che colpisce le cellule plasmatiche presenti nel midollo osseo e può causare dolore osseo, affaticamento e problemi al sangue. I partecipanti sono persone il cui tumore è tornato dopo un trattamento precedente o non ha risposto alle terapie disponibili (relapsed or refractory). Il trattamento sperimentale prevede l’assunzione di una compressa rivestita contenente <b>Surzetoclax</b>, un <b>BCL-2 inhibitor</b> che blocca una proteina che aiuta le cellule tumorali a sopravvivere, da solo o in combinazione con un’infusione endovenosa di <b>Etentamig</b>, una terapia somministrata direttamente nella vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e determinare la dose raccomandata del nuovo trattamento in combinazione, monitorando gli eventuali effetti indesiderati gravi, noti come <b>dose limiting toxicities</b>, e osservando come il tumore risponde alla terapia. I partecipanti seguiranno un programma di trattamenti ripetuti per diversi cicli, con controlli regolari in ambulatorio, esami del sangue e immagini diagnostiche per verificare eventuali cambiamenti nella malattia, senza entrare nei dettagli tecnici delle misurazioni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Selpercatinib in pazienti con NSCLC positivo alla fusione RET in stadio IB-IIIA dopo trattamento locoregionale definitivo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-selpercatinib-in-pazienti-con-nsclc-positivo-alla-fusione-ret-in-stadio-ib-iiia-dopo-trattamento-locoregionale-definitivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 04:03:56 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-selpercatinib-in-pazienti-con-nsclc-positivo-alla-fusione-ret-in-stadio-ib-iiia-dopo-trattamento-locoregionale-definitivo/</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro al polmone non a piccole cellule (NSCLC) è una forma comune di cancro ai polmoni. In alcuni casi, questo tipo di cancro presenta una caratteristica chiamata fusione RET, che può influenzare il modo in cui le cellule cancerose crescono. Lo studio si concentra su pazienti con NSCLC in stadio IB-IIIA che hanno questa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro al polmone non a piccole cellule</b> (NSCLC) è una forma comune di cancro ai polmoni. In alcuni casi, questo tipo di cancro presenta una caratteristica chiamata <b>fusione RET</b>, che può influenzare il modo in cui le cellule cancerose crescono. Lo studio si concentra su pazienti con NSCLC in stadio IB-IIIA che hanno questa fusione RET. Questi pazienti hanno già ricevuto un trattamento locale definitivo, come la chirurgia o la radioterapia, e si sono ripresi da esso.</p>
<p>Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>SELPERCATINIB</b>, che è un inibitore della chinasi, una sostanza che può bloccare alcune proteine che aiutano le cellule cancerose a crescere. Il farmaco viene somministrato sotto forma di capsule dure da assumere per via orale. Lo studio è progettato per confrontare l&#8217;efficacia di SELPERCATINIB con un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per vedere se il farmaco può migliorare il tempo libero da eventi (EFS) nei pazienti.</p>
<p>Lo studio è di tipo randomizzato e in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sanno chi riceve il farmaco attivo e chi riceve il placebo. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. L&#8217;obiettivo principale è valutare se SELPERCATINIB può prolungare il tempo prima che il cancro si ripresenti o peggiori nei pazienti con NSCLC positivo alla fusione RET. Lo studio è previsto per durare fino al 2032.</p>
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		<title>Studio FOSTER: cabozantinib come terapia di mantenimento per pazienti con osteosarcoma in remission o con malattia stabile dopo chemioterapia di prima linea</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-foster-cabozantinib-come-terapia-di-mantenimento-per-pazienti-con-osteosarcoma-in-remission-o-con-malattia-stabile-dopo-chemioterapia-di-prima-linea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 04:06:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il Osteosarcoma, un tumore osseo aggressivo che colpisce soprattutto bambini e adolescenti. Dopo la prima linea di chemioterapia standard, i partecipanti saranno suddivisi in due gruppi: uno riceverà il farmaco sperimentale cabozantinib, l’altro seguirà la best supportive care, ovvero cure volte a gestire i sintomi senza trattamenti antitumorali specifici. L’obiettivo principale è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>Osteosarcoma</b>, un tumore osseo aggressivo che colpisce soprattutto bambini e adolescenti. Dopo la prima linea di chemioterapia standard, i partecipanti saranno suddivisi in due gruppi: uno riceverà il farmaco sperimentale <b>cabozantinib</b>, l’altro seguirà la <b>best supportive care</b>, ovvero cure volte a gestire i sintomi senza trattamenti antitumorali specifici.</p>
<p>L’obiettivo principale è valutare se il nuovo farmaco può prolungare il periodo durante il quale il paziente resta libero da recidiva o peggioramento della malattia, indicato come <b>event‑free survival</b>, rispetto alla cura di supporto. I pazienti saranno seguiti per diversi anni con visite regolari, esami del sangue, immagini radiologiche e questionari sul benessere quotidiano (<b>quality of life</b>). Si monitorerà inoltre la <b>overall survival</b>, cioè il tempo trascorso dalla diagnosi fino al decesso per qualsiasi causa. Gli effetti indesiderati del farmaco saranno registrati e gestiti secondo protocolli di sicurezza.</p>
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		<title>Sahlgrenska University Hospital</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/sahlgrenska-university-hospital-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 04:04:19 +0000</pubDate>
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		<title>Studio di fase 2b/3 sull’efficacia e sicurezza di lunsekimig in adulti con BPCO cronica non controllata con fenotipo eosinofilico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2b-3-sull-efficacia-e-sicurezza-di-lunsekimig-in-adulti-con-bpco-cronica-non-controllata-con-fenotipo-eosinofilico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 04:06:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la Chronic Obstructive Pulmonary Disease (COPD) negli adulti che continuano a avere sintomi non controllati, soprattutto quando l’infiammazione è dominata da un tipo di cellula chiamata eosinofilo. Il farmaco in fase di valutazione è lunsekimig, una soluzione per iniezione che viene somministrata tramite siringa pre‑riempita. Un gruppo di partecipanti riceverà il farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>Chronic Obstructive Pulmonary Disease</b> (COPD) negli adulti che continuano a avere sintomi non controllati, soprattutto quando l’infiammazione è dominata da un tipo di cellula chiamata eosinofilo. Il farmaco in fase di valutazione è <b>lunsekimig</b>, una soluzione per iniezione che viene somministrata tramite siringa pre‑riempita. Un gruppo di partecipanti riceverà il farmaco reale, mentre un altro gruppo riceverà un’iniezione di <i>placebo</i>, cioè una sostanza inattiva identica per aspetto, per confrontare gli effetti.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se <b>lunsekimig</b> riduce il numero di peggioramenti moderati o gravi della COPD durante l’anno. I partecipanti saranno seguiti per diversi mesi, con visite regolari in cui verranno effettuati test di respirazione, questionari sulla qualità della vita e controlli di sicurezza. Durante le visite, i medici raccoglieranno informazioni su eventuali effetti indesiderati e su eventuali cambiamenti nei risultati dei test.</p>
<p>Tra le misure utilizzate ci sono il tasso annuale di peggioramenti della malattia, le variazioni del <b>FEV1</b> (un test che misura la quantità di aria espirata in un secondo dopo l’uso di un farmaco dilatatore), e i punteggi di questionari che valutano i sintomi respiratori e la qualità della vita. Queste informazioni aiuteranno a capire se il farmaco è efficace e sicuro per le persone con COPD eosinofilica.</p>
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		<item>
		<title>Studio sulla monoterapia con Ticagrelor dopo stent coronarico in pazienti con infarto miocardico acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-monoterapia-con-ticagrelor-dopo-stent-coronarico-in-pazienti-con-infarto-miocardico-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 04:04:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda linfarto miocardico, una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è bloccato, spesso a causa di un coagulo. Questo può danneggiare il muscolo cardiaco. Il trattamento in esame utilizza il farmaco ticagrelor, noto anche come Brilique, che viene somministrato in compresse rivestite. Ticagrelor è un medicinale che aiuta a prevenire [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l<b>infarto miocardico</b>, una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è bloccato, spesso a causa di un coagulo. Questo può danneggiare il muscolo cardiaco. Il trattamento in esame utilizza il farmaco <b>ticagrelor</b>, noto anche come <b>Brilique</b>, che viene somministrato in compresse rivestite. Ticagrelor è un medicinale che aiuta a prevenire la formazione di coaguli di sangue, riducendo il rischio di ulteriori problemi cardiaci.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza iniziale della monoterapia con ticagrelor dopo l&#8217;inserimento di uno stent coronarico in pazienti che hanno avuto un infarto miocardico acuto. Uno stent è un piccolo tubo che viene inserito nei vasi sanguigni per mantenerli aperti e migliorare il flusso di sangue. I partecipanti allo studio riceveranno ticagrelor come unico trattamento dopo aver ricevuto uno stent che rilascia un farmaco chiamato everolimus.</p>
<p>Durante lo studio, i ricercatori monitoreranno i partecipanti per un periodo di tempo per osservare eventuali eventi come la morte cardiaca, nuovi infarti o problemi con lo stent. Saranno anche valutati eventuali episodi di sanguinamento e la reattività delle piastrine, che sono cellule del sangue coinvolte nella coagulazione. Lo studio si concentrerà su questi aspetti per un periodo di 3 e 12 mesi per comprendere meglio l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento con ticagrelor in questa situazione specifica.</p>
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		<item>
		<title>Sahlgrenska University Hospital-Vastra Gotalandsregionen</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/sahlgrenska-university-hospital-vastra-gotalandsregionen-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 04:06:39 +0000</pubDate>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio fase 1/2 di TSRA-196 (rnaivt9315 e rnacs24757) in adulti con deficienza di alfa‑1 antitripsina e patologia polmonare o epatica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-1-2-su-adulti-con-difetto-alfa-1-antitripsina-e-patologia-polmonare-epatica-sicurezza-ed-efficacia-di-rnaivt9315-e-rnacs24757-tsra-196/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 04:05:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la Alpha-1 Antitrypsin Deficiency, una condizione rara in cui il corpo produce una quantità insufficiente di una proteina che protegge i polmoni e il fegato. Alcuni pazienti possiedono la variante genetica PiZZ genotype, che è associata a forme più gravi della malattia, con danni sia polmonari sia epatici. Il trattamento in esame [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>Alpha-1 Antitrypsin Deficiency</b>, una condizione rara in cui il corpo produce una quantità insufficiente di una proteina che protegge i polmoni e il fegato. Alcuni pazienti possiedono la variante genetica <b>PiZZ genotype</b>, che è associata a forme più gravi della malattia, con danni sia polmonari sia epatici. Il trattamento in esame è il nuovo farmaco <b>TSRA-196</b>, somministrato per via endovenosa sotto forma di soluzione per infusione. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l’efficacia di una singola dose di TSRA-196 in adulti affetti da questa condizione.</p>
<p>Nel primo periodo i partecipanti ricevono un’infusione singola del farmaco e vengono monitorati per diversi mesi per verificare eventuali effetti avversi e per misurare i livelli di proteina nel sangue. Alcuni volontari, dopo un intervallo stabilito, possono ricevere una seconda dose e continuare il controllo per un periodo più lungo. Durante tutto lo studio vengono effettuati esami di routine, come analisi del sangue e controlli della pressione, per assicurare che il trattamento sia ben tollerato e per osservare eventuali miglioramenti nella funzione polmonare e epatica.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Västra Götalandregionen</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/vastra-gotalandregionen/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 04:06:34 +0000</pubDate>
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			</item>
		<item>
		<title>Montelukast per il trattamento modificante la malattia in pazienti con Parkinson a stadio lieve‑moderato: studio di estensione fase II</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/montelukast-per-il-trattamento-modificante-la-malattia-in-pazienti-con-parkinson-a-stadio-lieve-moderato-studio-di-estensione-fase-ii/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 04:04:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Parkinson&#8217;s Disease è una condizione neurologica che provoca difficoltà nel movimento, tremori e rigidità muscolare, spesso accompagnati da cambiamenti nell&#8217;umore e nella capacità di pensare. Il farmaco in studio è montelukast, una pillola da assumere per via orale, già usata per altre malattie respiratorie, che viene testata per capire se può rallentare la progressione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Parkinson&#8217;s Disease</b> è una condizione neurologica che provoca difficoltà nel movimento, tremori e rigidità muscolare, spesso accompagnati da cambiamenti nell&#8217;umore e nella capacità di pensare. Il farmaco in studio è <b>montelukast</b>, una pillola da assumere per via orale, già usata per altre malattie respiratorie, che viene testata per capire se può rallentare la progressione dei sintomi di questa malattia.</p>
<p>L’obiettivo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine del farmaco nei pazienti con forme lievi‑moderate di Parkinson. I partecipanti prenderanno il medicinale ogni giorno per diversi mesi, con visite regolari in cui verranno effettuati esami del sangue, controlli della pressione e valutazioni dei sintomi, senza alcuna procedura invasiva o complessa.</p>
<p>Durante le visite verranno utilizzati diversi questionari e test, tra cui il <b>MDS-UPDRS</b>, che misura la gravità dei movimenti, e brevi valutazioni della memoria e dell’umore, per monitorare eventuali cambiamenti nel corso del tempo. Tutti i dati raccolti serviranno a capire se il trattamento è ben accettato e sicuro per i pazienti con Parkinson.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio prognostico con PET O15‑Water e stress con adenosina o regadenoson in pazienti adulti con malattia coronarica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-prognostico-con-pet-o15-water-e-stress-con-adenosina-o-regadenoson-in-pazienti-adulti-con-malattia-coronarica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 04:04:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Coronary Artery Disease è una condizione in cui le arterie che forniscono sangue al muscolo cardiaco si restringono o si bloccano, causando ridotto apporto di ossigeno al cuore. Lo scopo dello studio è identificare soglie predittive che possano distinguere tra persone a basso e alto rischio di eventi cardiaci gravi. Per valutare la funzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Coronary Artery Disease</b> è una condizione in cui le arterie che forniscono sangue al muscolo cardiaco si restringono o si bloccano, causando ridotto apporto di ossigeno al cuore. Lo scopo dello studio è identificare soglie predittive che possano distinguere tra persone a basso e alto rischio di eventi cardiaci gravi.</p>
<p>Per valutare la funzione del cuore, ai partecipanti viene somministrato un farmaco vasodilatatore, solitamente <b>adenosine</b> o <b>regadenoson</b>, che aumenta temporaneamente il flusso sanguigno. Successivamente viene iniettata una sostanza tracciante chiamata <b>O15-water</b>, che permette di eseguire una scansione con <b>PET</b>. Questa tecnica di imaging mostra in modo quantitativo come il sangue raggiunge diverse parti del muscolo cardiaco (perfusione miocardica).</p>
<p>Durante la visita iniziale, viene effettuato lo screening, la somministrazione del farmaco e la scansione, che dura poche ore. Dopo la procedura, i partecipanti vengono seguiti per diversi anni per registrare eventuali <b>MACE</b>, ovvero eventi importanti come la morte per qualsiasi causa, il <b>myocardial infarction</b> o altre complicazioni cardiache, incluse eventuali procedure di rivascolarizzazione come <b>PCI/CABG</b>. Le informazioni raccolte serviranno a migliorare la capacità di prevedere chi è più a rischio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fase 2 sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di VX‑828, Deutivacaftor e Tezacaftor in pazienti adulti con fibrosi cistica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-sulla-sicurezza-e-l-efficacia-di-vx-828-deutivacaftor-e-tezacaftor-in-pazienti-adulti-con-fibrosi-cistica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la cystic fibrosis, una malattia genetica rara che provoca produzione di muco denso e ostacola la funzione polmonare e digestiva. Il trattamento sperimentale combina il farmaco VX-828 con Deutivacaftor, somministrati insieme a Tezacaftor, oppure solo VX-828 con Deutivacaftor. Per confronto, alcuni gruppi ricevono il farmaco già approvato Ivacaftor. Tutti i farmaci sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>cystic fibrosis</b>, una malattia genetica rara che provoca produzione di muco denso e ostacola la funzione polmonare e digestiva. Il trattamento sperimentale combina il farmaco <b>VX-828</b> con <b>Deutivacaftor</b>, somministrati insieme a <b>Tezacaftor</b>, oppure solo VX-828 con Deutivacaftor. Per confronto, alcuni gruppi ricevono il farmaco già approvato <b>Ivacaftor</b>. Tutti i farmaci sono assunti per via orale sotto forma di compresse rivestite.</p>
<p>L’obiettivo è valutare la sicurezza e l’efficacia della combinazione di questi farmaci. I partecipanti assumono le compresse ogni giorno per circa quattro settimane, con visite periodiche per controllare eventuali effetti indesiderati, eseguire esami del sangue, elettrocardiogramma (ECG) e misurare la pressione arteriosa. Vengono effettuati test specifici, tra cui la misurazione della <b>sweat chloride</b> (concentrazione di sale nel sudore) e la <b>forced expiratory volume in 1 second</b>, che indica quanto bene i polmoni riescono a espirare aria in un secondo. Inoltre, i partecipanti compilano il questionario <b>CFQ-R</b> per valutare i sintomi respiratori e la qualità della vita. Dopo il periodo di trattamento, i dati raccolti vengono confrontati per capire se la nuova terapia è ben tollerata e migliora la funzione polmonare rispetto al trattamento standard.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Orelabrutinib nella sclerosi multipla primaria progressiva in pazienti con sclerosi multipla primaria progressiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/orelabrutinib-nella-sclerosi-multipla-primaria-progressiva-in-pazienti-con-sclerosi-multipla-primaria-progressiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta la Primary Progressive Multiple Sclerosis (sclerosi multipla primaria progressiva), una forma di sclerosi multipla in cui i sintomi peggiorano lentamente nel tempo senza fasi di miglioramento evidenti. Il trattamento in studio è orelabrutinib, una compressa da assumere per bocca, confrontata con placebo. Lo scopo dello studio è capire se orelabrutinib può rallentare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta la <b>Primary Progressive Multiple Sclerosis</b> (sclerosi multipla primaria progressiva), una forma di sclerosi multipla in cui i sintomi peggiorano lentamente nel tempo senza fasi di miglioramento evidenti. Il trattamento in studio è <b>orelabrutinib</b>, una compressa da assumere per bocca, confrontata con <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è capire se orelabrutinib può rallentare il peggioramento della disabilità nelle persone con questa malattia.</p>
<p>Nel corso dello studio, le persone ricevono il trattamento assegnato e vengono seguite per un periodo di tempo per osservare come procede la malattia. I medici controllano se compaiono segni di peggioramento della disabilità e raccolgono informazioni sulla sicurezza del trattamento. Il confronto tra orelabrutinib e placebo serve a capire se il farmaco può offrire un beneficio rispetto al trattamento senza principio attivo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Obrixtamig, carboplatino ed etoposide nel carcinoma neuroendocrino extrapolmonare avanzato o metastatico in pazienti DLL3-positivi non trattati in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-carcinoma-neuroendocrino-extrapolmonare-avanzato-o-metastatico-in-pazienti-dll3-positivi-obrixtamig-carboplatino-ed-etoposide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 04:04:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il carcinoma neuroendocrino extrapolmonare avanzato o metastatico, un tumore raro che nasce in organi fuori dai polmoni e che si è diffuso o non può essere tolto con un intervento. Il trattamento in studio valuta obrixtamig insieme a carboplatino ed etoposide, confrontato con carboplatino ed etoposide da soli, per capire quale approccio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>carcinoma neuroendocrino extrapolmonare avanzato o metastatico</b>, un tumore raro che nasce in organi fuori dai polmoni e che si è diffuso o non può essere tolto con un intervento. Il trattamento in studio valuta <b>obrixtamig</b> insieme a <b>carboplatino</b> ed <b>etoposide</b>, confrontato con <b>carboplatino</b> ed <b>etoposide</b> da soli, per capire quale approccio possa offrire un beneficio maggiore come terapia iniziale. Obrixtamig è un farmaco in infusione che agisce aiutando il sistema immunitario a riconoscere le cellule tumorali; il tumore deve inoltre essere <b>DLL3-positivo</b>, cioè mostrare una certa proteina sulla sua superficie.</p>
<p>Il corso dello studio prevede che i partecipanti ricevano i trattamenti per infusione in più cicli, con controlli regolari durante il periodo di cura. I medici osservano come procede la malattia e tengono sotto controllo gli eventuali effetti indesiderati, per confrontare i due trattamenti nel tempo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è vedere se la combinazione con <b>obrixtamig</b> aiuta le persone a vivere più a lungo rispetto alla sola chemioterapia standard. Durante lo studio vengono raccolte anche informazioni su eventuali cambiamenti dei sintomi e sulla tollerabilità delle cure, compresi effetti come <b>CRS</b> (una forte reazione infiammatoria del corpo) e <b>ICANS</b> (problemi del cervello e del sistema nervoso causati dal trattamento).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Obrixtamig con atezolizumab, carboplatino ed etoposide nel carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso in pazienti non trattati in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/trattamento-di-prima-linea-del-carcinoma-polmonare-a-piccole-cellule-in-stadio-esteso-con-bi-764532-atezolizumab-carboplatino-ed-etoposide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 04:04:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/trattamento-di-prima-linea-del-carcinoma-polmonare-a-piccole-cellule-in-stadio-esteso-con-bi-764532-atezolizumab-carboplatino-ed-etoposide/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il small cell lung cancer, una forma di tumore del polmone che cresce e si diffonde rapidamente. L’obiettivo dello studio è valutare se una nuova terapia con obrixtamig aggiunta a atezolizumab, carboplatin ed etoposide possa aiutare a vivere più a lungo rispetto al trattamento standard con atezolizumab, carboplatin ed etoposide da soli. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>small cell lung cancer</b>, una forma di tumore del polmone che cresce e si diffonde rapidamente. L’obiettivo dello studio è valutare se una nuova terapia con <b>obrixtamig</b> aggiunta a <b>atezolizumab</b>, <b>carboplatin</b> ed <b>etoposide</b> possa aiutare a vivere più a lungo rispetto al trattamento standard con <b>atezolizumab</b>, <b>carboplatin</b> ed <b>etoposide</b> da soli. I medicinali vengono somministrati tramite infusione in vena, cioè lentamente attraverso una flebo.</p>
<p>Nel corso dello studio, le persone ricevono uno dei due trattamenti previsti e vengono seguite per un periodo di tempo per osservare come procede la malattia e come vengono tollerati i medicinali. Durante il trattamento vengono controllati anche eventuali effetti indesiderati, come <b>CRS</b> (una reazione infiammatoria del corpo che può comparire con alcune terapie) e <b>ICANS</b> (disturbi del cervello causati da una reazione al trattamento, che possono influire su attenzione, parola o confusione). Vengono inoltre valutati sintomi come respiro corto, dolore al petto e tosse.</p>
<p>Lo studio confronta quindi una nuova combinazione di farmaci con il trattamento standard per capire se offre un beneficio maggiore nelle persone con <b>small cell lung cancer</b> in stadio avanzato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 1b/2 sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di ifinatamab deruxtecan in bambini e adolescenti con tumori solidi recidivanti o refrattari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-1b-2-sulla-sicurezza-e-l-efficacia-di-ifinatamab-deruxtecan-in-bambini-e-adolescenti-con-tumori-solidi-recidivanti-o-refrattari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 04:04:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il trial coinvolge bambini e adolescenti con tumori solidi maligni che sono tornati (relapsed) o che non rispondono più (refractory) a trattamenti precedenti. I tumori più comuni includono neuroblastoma, rhabdomyosarcoma, Wilms tumor e osteosarcoma. Il farmaco in studio è Ifinatamab Deruxtecan, somministrato per via endovenosa, cioè attraverso una flebo che rilascia il medicinale direttamente nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il trial coinvolge bambini e adolescenti con tumori solidi maligni che sono tornati (relapsed) o che non rispondono più (refractory) a trattamenti precedenti. I tumori più comuni includono <b>neuroblastoma</b>, <b>rhabdomyosarcoma</b>, <b>Wilms tumor</b> e <b>osteosarcoma</b>. Il farmaco in studio è <b>Ifinatamab Deruxtecan</b>, somministrato per via endovenosa, cioè attraverso una flebo che rilascia il medicinale direttamente nel sangue.</p>
<p>Lo scopo è valutare la sicurezza e l’efficacia del nuovo farmaco nei bambini. Nella prima fase i partecipanti ricevono dosi crescenti per identificare la quantità più alta tollerata senza gravi effetti collaterali; nella fase successiva la stessa dose viene usata per verificare se il tumore diminuisce o si stabilizza. L’efficacia viene misurata con il <b>ORR</b>, cioè la percentuale di pazienti in cui il tumore si riduce visibilmente, e con il <b>DCS-4</b>, che indica quanti pazienti mantengono il controllo della malattia per almeno quattro mesi.</p>
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		<title>Sahlgrenska Universitetssjukhuset/Östra, Prövningsenheten barn</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/sahlgrenska-universitetssjukhuset-ostra-provningsenheten-barn/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 11:37:35 +0000</pubDate>
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		<title>Lundberg Laboratory Diabetes research Sahlgrenska Universitetssjukhuset</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/lundberg-laboratory-diabetes-research-sahlgrenska-universitetssjukhuset/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 11:37:34 +0000</pubDate>
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		<title>Göteborgs Universitet Sahlgrenska Center for Cancer Research</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/goteborgs-universitet-sahlgrenska-center-for-cancer-research/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 11:37:24 +0000</pubDate>
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		<title>Vaestra Goetalandsregionen</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/vaestra-goetalandsregionen/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 11:37:23 +0000</pubDate>
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		<title>Studio su BMS-986504, paclitaxel legato ad albumina e gemcitabina per pazienti con adenocarcinoma duttale pancreatico metastatico non trattato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-bms-986504-paclitaxel-legato-ad-albumina-e-gemcitabina-per-pazienti-con-adenocarcinoma-duttale-pancreatico-metastatico-non-trattato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 04:05:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda l&#8217;adenocarcinoma duttale pancreatico metastatico non trattato in precedenza, che è un tipo di tumore del pancreas che si è diffuso ad altre parti del corpo. La malattia deve presentare una caratteristica genetica specifica chiamata delezione omozigote di MTAP, che significa la perdita di una particolare parte del materiale genetico nelle cellule tumorali. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda l&#8217;<b>adenocarcinoma duttale pancreatico metastatico</b> non trattato in precedenza, che è un tipo di tumore del pancreas che si è diffuso ad altre parti del corpo. La malattia deve presentare una caratteristica genetica specifica chiamata <b>delezione omozigote di MTAP</b>, che significa la perdita di una particolare parte del materiale genetico nelle cellule tumorali. Lo studio confronta due gruppi di trattamento: un gruppo riceverà il farmaco sperimentale <b>BMS-986504</b> insieme a due farmaci chemioterapici chiamati <b>nab-paclitaxel</b> e <b>gemcitabina</b>, mentre l&#8217;altro gruppo riceverà placebo insieme agli stessi due farmaci chemioterapici. Il <b>BMS-986504</b> è anche conosciuto con il nome in codice <b>MRTX1719</b> e viene somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite. Il <b>nab-paclitaxel</b> e la <b>gemcitabina</b> vengono somministrati per via endovenosa, cioè attraverso una vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;aggiunta del farmaco <b>BMS-986504</b> al trattamento standard possa ritardare la progressione della malattia visibile alle scansioni e prolungare la sopravvivenza dei partecipanti rispetto al trattamento con placebo e chemioterapia. Lo studio valuterà anche quanto efficacemente il trattamento riduce le dimensioni del tumore, per quanto tempo dura questa riduzione, quanto tempo ci vuole per ottenere una riduzione del tumore e quanti partecipanti ottengono un controllo della crescita tumorale o una riduzione delle dimensioni del tumore.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento e riceveranno il farmaco sperimentale o il placebo insieme ai farmaci chemioterapici standard. I partecipanti devono avere almeno diciotto anni di età e non devono aver ricevuto alcun trattamento sistemico antitumorale per la malattia metastatica, anche se possono aver ricevuto fino a un ciclo di chemioterapia standard prima di iniziare lo studio. La malattia deve essere confermata attraverso esami di laboratorio del tessuto tumorale e deve esserci evidenza della perdita della proteina <b>MTAP</b> nel tumore. I partecipanti devono avere almeno una lesione tumorale misurabile secondo criteri medici specifici.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia di creme idratanti contenenti urea e glicole propilenico per il trattamento di mantenimento della dermatite atopica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-creme-idratanti-contenenti-urea-e-glicole-propilenico-per-il-trattamento-di-mantenimento-della-dermatite-atopica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 04:05:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la dermatite atopica, una condizione della pelle che causa infiammazione, arrossamento e prurito. La malattia tende a presentarsi con periodi in cui i sintomi peggiorano, chiamati ricadute o riacutizzazioni, alternati a periodi in cui la pelle migliora. Lo studio confronta due creme idratanti con il non fare alcun trattamento per mantenere la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>dermatite atopica</b>, una condizione della pelle che causa infiammazione, arrossamento e prurito. La malattia tende a presentarsi con periodi in cui i sintomi peggiorano, chiamati ricadute o riacutizzazioni, alternati a periodi in cui la pelle migliora. Lo studio confronta due creme idratanti con il non fare alcun trattamento per mantenere la pelle in buone condizioni dopo che l&#8217;eczema è stato trattato. Le due creme utilizzate sono <b>Oviderm</b>, che contiene <b>glicole propilenico</b>, e una crema a base di <b>urea</b> e <b>glicole propilenico</b>. Queste creme vengono applicate sulla pelle per uso cutaneo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;uso di queste creme idratanti sia più efficace nel ritardare il ritorno dell&#8217;eczema rispetto a non utilizzare alcun trattamento. Prima di iniziare la fase di mantenimento con le creme, i partecipanti riceveranno un trattamento con un corticosteroide per circa quattro settimane per far scomparire completamente le lesioni della pelle. I corticosteroidi sono farmaci che riducono l&#8217;infiammazione e vengono comunemente utilizzati per trattare le riacutizzazioni della dermatite atopica.</p>
<p>Durante lo studio vengono confrontate diverse aree della pelle: su una zona viene applicata una delle creme idratanti, su un&#8217;altra zona viene applicata l&#8217;altra crema, mentre una terza zona non riceve alcun trattamento. Questo permette di osservare quale approccio funziona meglio nel prevenire il ritorno dei sintomi. Lo studio misura quanto tempo passa prima che l&#8217;eczema ritorni in ciascuna area trattata e valuta anche i cambiamenti nel prurito percepito dai partecipanti. Il periodo di trattamento con le creme può durare fino a novanta giorni, durante i quali vengono monitorate la sicurezza e l&#8217;efficacia dei prodotti utilizzati.</p>
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		<title>Uno studio su ziltivekimab rispetto a placebo in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica, malattia renale cronica e infiammazione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/uno-studio-su-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-malattia-renale-cronica-e-infiammazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 04:05:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno una malattia cardiovascolare aterosclerotica, una malattia renale cronica e una infiammazione sistemica. La malattia cardiovascolare aterosclerotica si verifica quando le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di depositi di grasso, il che può portare a problemi al cuore e alla circolazione del sangue. La malattia renale cronica indica che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno una <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, una <b>malattia renale cronica</b> e una <b>infiammazione sistemica</b>. La malattia cardiovascolare aterosclerotica si verifica quando le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di depositi di grasso, il che può portare a problemi al cuore e alla circolazione del sangue. La malattia renale cronica indica che i reni non funzionano correttamente nel filtrare il sangue. L&#8217;infiammazione sistemica significa che c&#8217;è un&#8217;infiammazione diffusa nel corpo che può essere misurata attraverso esami del sangue. Lo studio confronta un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, somministrato come <b>soluzione iniettabile</b> sotto la pelle una volta al mese, con un <b>placebo</b>. Entrambi i trattamenti vengono aggiunti alle cure standard che i partecipanti già ricevono.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se ziltivekimab è superiore al placebo nel ridurre il rischio di eventi cardiovascolari gravi. Questi eventi includono morte per cause cardiovascolari, <b>infarto miocardico</b> non fatale che è comunemente chiamato attacco di cuore, e <b>ictus</b> non fatale che si verifica quando il flusso di sangue al cervello viene interrotto. Durante lo studio vengono anche osservati altri risultati importanti come il numero di ricoveri in ospedale per insufficienza cardiaca, i cambiamenti nella funzione dei reni misurati attraverso esami del sangue che valutano quanto bene i reni filtrano le sostanze, e il tempo fino alla comparsa di vari eventi come morte per qualsiasi causa, necessità di procedure per ripristinare il flusso di sangue nelle arterie, e peggioramento della funzione renale.</p>
<p>I partecipanti ricevono il trattamento assegnato per tutta la durata dello studio e vengono regolarmente controllati attraverso visite mediche ed esami. Durante queste visite vengono effettuati prelievi di sangue per misurare diversi valori come il livello di infiammazione nel corpo, i marcatori della funzione cardiaca e renale, e altri parametri di salute. Vengono inoltre valutati cambiamenti in alcuni valori specifici come la <b>proteina C reattiva ad alta sensibilità</b> che misura l&#8217;infiammazione, il rapporto tra albumina e creatinina nelle urine che indica la funzione renale, e la frazione di eiezione ventricolare sinistra che mostra quanto bene il cuore pompa il sangue. Lo studio raccoglie anche informazioni sulla qualità di vita dei partecipanti e sul numero di infezioni che potrebbero verificarsi durante il periodo di osservazione.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del carperitide per prevenire l&#8217;insufficienza renale acuta nei neonati e nei bambini fino a 12 mesi dopo chirurgia cardiaca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 05:43:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il trial si concentra sull’acute kidney injury che può insorgere nei neonati e nei bambini fino a un anno di età dopo cardiac surgery con l’uso di cardiopulmonary bypass. Il farmaco in esame è una formulazione di CARPERITIDE somministrata per via endovenosa come infusione, indicata con il codice hANP. Lo scopo è valutare se hANP [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il trial si concentra sull’<b>acute kidney injury</b> che può insorgere nei neonati e nei bambini fino a un anno di età dopo <b>cardiac surgery</b> con l’uso di <b>cardiopulmonary bypass</b>. Il farmaco in esame è una formulazione di <b>CARPERITIDE</b> somministrata per via endovenosa come infusione, indicata con il codice <b>hANP</b>.</p>
<p>Lo scopo è valutare se <b>hANP</b> migliora la funzione renale rispetto al <b>placebo</b>. I piccoli partecipanti saranno assegnati in modo casuale a ricevere il farmaco o il trattamento di controllo subito dopo l’intervento chirurgico, e saranno osservati per i primi 48 ore post‑operatorie. Il risultato principale sarà la variazione della <b>creatinine clearance</b> tra l’inizio del trattamento e cinque ore dopo, mentre verranno monitorati anche la quantità di urina prodotta, il bilancio dei liquidi e la comparsa di segni di insufficienza renale.</p>
<p>La <b>creatinine clearance</b> è un test che misura quanto bene i reni filtrano una sostanza chiamata creatinina; un valore più alto indica una migliore funzione renale. L’urina prodotta in millilitri per chilogrammo di peso corporeo all’ora fornisce informazioni sulla capacità dei reni di eliminare i liquidi. Il bilancio dei liquidi confronta la quantità di fluidi somministrati con quella eliminata, indicando se si accumulano eccessi di liquido nell’organismo. Queste misurazioni aiutano a capire se il trattamento può ridurre il rischio di danno renale dopo l’intervento.</p>
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		<title>Stift Carlanderska Sjukhuset</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/stift-carlanderska-sjukhuset/</link>
		
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		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:16:58 +0000</pubDate>
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		<title>Queen Silvia Childrens Hospital &#8211; Sahlgrenska University Hospital &#8211; Vaestra Goetalandsregionen</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/queen-silvia-childrens-hospital-sahlgrenska-university-hospital-vaestra-goetalandsregionen/</link>
		
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		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:14:09 +0000</pubDate>
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		<title>Sahlgrenska University Hospital-Vastra Gotalandsregionen</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/sahlgrenska-university-hospital-vastra-gotalandsregionen/</link>
		
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		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:12:08 +0000</pubDate>
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		<title>Sahlgrenska University Hospital</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/sahlgrenska-university-hospital/</link>
		
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		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:11:26 +0000</pubDate>
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		<title>Vasakliniken Hudläkargrupp</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/vasakliniken-hudlakargrupp/</link>
		
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		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:09:34 +0000</pubDate>
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			</item>
		<item>
		<title>Sahlgrenska Universitetssjukhuset</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/sahlgrenska-universitetssjukhuset-2/</link>
		
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		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:09:00 +0000</pubDate>
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