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	<title>Gliwice | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Gliwice | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio su amivantamab, carboplatino e pembrolizumab per pazienti con carcinoma a cellule squamose della testa e del collo ricorrente o metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-amivantamab-carboplatino-e-pembrolizumab-per-pazienti-con-carcinoma-a-cellule-squamose-della-testa-e-del-collo-ricorrente-o-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma a cellule squamose della testa e del collo ricorrente o metastatico, cioè un tumore che si è ripresentato dopo un precedente trattamento oppure che si è diffuso ad altre parti del corpo. Si tratta di persone che non hanno ancora ricevuto cure specifiche per questa forma avanzata della malattia. Nello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma a cellule squamose della testa e del collo</b> ricorrente o metastatico, cioè un tumore che si è ripresentato dopo un precedente trattamento oppure che si è diffuso ad altre parti del corpo. Si tratta di persone che non hanno ancora ricevuto cure specifiche per questa forma avanzata della malattia. Nello studio verranno utilizzati diversi farmaci: <b>amivantamab</b>, che è un medicinale sperimentale identificato anche con il codice <b>JNJ-61186372</b>, insieme a <b>carboplatino</b> e <b>pembrolizumab</b> in un gruppo di partecipanti, mentre nell&#8217;altro gruppo verranno somministrati farmaci che rappresentano le cure abituali, ovvero un medicinale a base di platino (che può essere <b>cisplatino</b> o carboplatino), <b>fluorouracile</b> (chiamato anche <b>5-FU</b>) e pembrolizumab.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia antitumorale dei diversi trattamenti, valutando principalmente quanto tempo le persone sopravvivono. Durante lo studio, i partecipanti verranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento. I farmaci verranno somministrati attraverso iniezioni in vena oppure sotto la pelle, a seconda del medicinale. Nel corso dello studio verranno effettuate visite mediche regolari per controllare come procede la malattia e per verificare la presenza di eventuali effetti indesiderati.</p>
<p>Durante tutto il periodo dello studio verranno raccolte informazioni sulla risposta del tumore alle cure, sulla durata della risposta e sul tempo in cui la malattia non peggiora. Verranno inoltre valutati gli effetti collaterali dei trattamenti e la qualità di vita dei partecipanti attraverso questionari specifici che riguardano i sintomi e il benessere generale. Lo studio prevede anche prelievi di sangue per misurare la quantità di amivantamab presente nell&#8217;organismo e per verificare se il corpo produce anticorpi contro questo farmaco.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul sacituzumab tirumotecan in combinazione con pembrolizumab e bevacizumab per pazienti con cancro della cervice uterina metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-sacituzumab-tirumotecan-in-combinazione-con-pembrolizumab-e-bevacizumab-per-pazienti-con-cancro-della-cervice-uterina-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma della cervice uterina persistente, ricorrente o metastatico di nuova diagnosi che non può essere trattato con intervento chirurgico o radioterapia. Il carcinoma della cervice uterina è un tumore che colpisce la parte inferiore dell&#8217;utero. Lo studio valuterà diversi trattamenti: sacituzumab tirumotecan (chiamato anche MK-2870) in combinazione con pembrolizumab, con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma della cervice uterina</b> persistente, ricorrente o metastatico di nuova diagnosi che non può essere trattato con intervento chirurgico o radioterapia. Il <b>carcinoma della cervice uterina</b> è un tumore che colpisce la parte inferiore dell&#8217;utero. Lo studio valuterà diversi trattamenti: <b>sacituzumab tirumotecan</b> (chiamato anche <b>MK-2870</b>) in combinazione con <b>pembrolizumab</b>, con o senza <b>bevacizumab</b>, confrontati con le terapie standard che includono <b>paclitaxel</b>, <b>carboplatino</b> o <b>cisplatino</b>. Il <b>sacituzumab tirumotecan</b> è un anticorpo monoclonale che si lega a una proteina presente sulle cellule tumorali e rilascia un farmaco che distrugge queste cellule. Il <b>pembrolizumab</b> è un farmaco che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali. Il <b>bevacizumab</b> è un farmaco che blocca la formazione di nuovi vasi sanguigni che alimentano il tumore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il trattamento con <b>sacituzumab tirumotecan</b> più <b>pembrolizumab</b>, con o senza <b>bevacizumab</b>, possa essere più efficace rispetto alle terapie standard nel ritardare la progressione della malattia e nel prolungare la sopravvivenza delle pazienti. Lo studio si svolgerà in due parti: nella prima parte verrà valutata la sicurezza della combinazione di farmaci in un piccolo gruppo di pazienti, mentre nella seconda parte un numero maggiore di pazienti riceverà i diversi trattamenti in modo casuale per confrontarne l&#8217;efficacia. Durante lo studio verranno effettuati esami regolari per valutare come il tumore risponde al trattamento e per monitorare eventuali effetti indesiderati. Verranno inoltre raccolte informazioni sulla qualità di vita delle pazienti attraverso questionari specifici.</p>
<p>Le pazienti che parteciperanno allo studio dovranno avere una diagnosi confermata di <b>carcinoma della cervice uterina</b> di tipo squamoso, adenosquamoso o adenocarcinoma. La malattia deve essere persistente, ricorrente o metastatica e non curabile con chirurgia o radioterapia. Le pazienti dovranno avere una buona condizione fisica generale e il loro tumore dovrà presentare una specifica caratteristica chiamata espressione di PD-L1. I trattamenti verranno somministrati per via endovenosa secondo un programma stabilito dal protocollo dello studio. La durata del trattamento dipenderà dalla risposta individuale e dalla tollerabilità dei farmaci.</p>
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		<item>
		<title>Studio con zanzalintinib rispetto a everolimus per pazienti con tumori neuroendocrini avanzati già trattati in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-con-zanzalintinib-rispetto-a-everolimus-per-pazienti-con-tumori-neuroendocrini-avanzati-gia-trattati-in-precedenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda i tumori neuroendocrini, che sono tumori che si sviluppano da cellule che producono ormoni e possono formarsi in diverse parti del corpo, come il pancreas, l&#8217;intestino, i polmoni o altre sedi. Lo studio coinvolge persone con tumori neuroendocrini che non possono essere rimossi chirurgicamente o che si sono diffusi ad altre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda i <b>tumori neuroendocrini</b>, che sono tumori che si sviluppano da cellule che producono ormoni e possono formarsi in diverse parti del corpo, come il pancreas, l&#8217;intestino, i polmoni o altre sedi. Lo studio coinvolge persone con tumori neuroendocrini che non possono essere rimossi chirurgicamente o che si sono diffusi ad altre parti del corpo, e che sono già stati trattati in precedenza con altre terapie. I farmaci utilizzati nello studio sono <b>XL092</b>, un nuovo medicinale sperimentale, ed <b>everolimus</b>, un farmaco già utilizzato per il trattamento di questi tumori. I partecipanti riceveranno uno dei due farmaci, entrambi somministrati per via orale sotto forma di compresse.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto tempo i partecipanti vivono senza che la malattia peggiori quando vengono trattati con XL092 rispetto a quando vengono trattati con everolimus. Durante lo studio, i partecipanti verranno sottoposti a controlli regolari che includono esami del sangue, analisi delle urine e scansioni di immagini mediche per monitorare le dimensioni del tumore e la risposta al trattamento. Il trattamento continuerà finché il farmaco risulta efficace e ben tollerato, o finché il medico e il partecipante decidono di interrompere. I medici valuteranno anche la sicurezza dei farmaci e gli eventuali effetti collaterali che potrebbero verificarsi.</p>
<p>Lo studio è di tipo randomizzato e aperto, il che significa che i partecipanti verranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento e sia i partecipanti che i medici sapranno quale farmaco viene somministrato. Tuttavia, le scansioni di immagini mediche saranno valutate da esperti indipendenti che non conoscono quale trattamento ha ricevuto ciascun partecipante, per garantire una valutazione obiettiva dei risultati. Oltre al tempo senza peggioramento della malattia, lo studio valuterà anche quanti partecipanti vedono ridursi le dimensioni del tumore e quanto tempo vivono complessivamente con ciascun trattamento.</p>
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			</item>
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		<title>Studio su BNT113 in combinazione con pembrolizumab per pazienti con tumore della testa e del collo HPV16 positivo non operabile o metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-bnt113-in-combinazione-con-pembrolizumab-per-pazienti-con-tumore-della-testa-e-del-collo-hpv16-positivo-non-operabile-o-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda pazienti con carcinoma a cellule squamose della testa e del collo, che è un tipo di tumore che colpisce diverse aree della testa e del collo come la bocca, la gola, la laringe e altre zone simili. Lo studio si concentra su forme di questo tumore che sono positive per il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda pazienti con <b>carcinoma a cellule squamose della testa e del collo</b>, che è un tipo di tumore che colpisce diverse aree della testa e del collo come la bocca, la gola, la laringe e altre zone simili. Lo studio si concentra su forme di questo tumore che sono positive per il <b>virus del papilloma umano 16</b> e che esprimono una proteina chiamata <b>PD-L1</b>. Queste forme di tumore possono essere ricorrenti, cioè che si sono ripresentate dopo un trattamento precedente, metastatiche, cioè che si sono diffuse ad altre parti del corpo, oppure non operabili, cioè che non possono essere rimosse chirurgicamente. I farmaci utilizzati nello studio sono <b>BNT113</b>, che è un medicinale sperimentale somministrato per via endovenosa, e <b>pembrolizumab</b>, che è un farmaco già utilizzato per il trattamento di alcuni tipi di tumore. Alcuni pazienti riceveranno la combinazione di entrambi i farmaci, mentre altri riceveranno solo pembrolizumab.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se la combinazione di BNT113 e pembrolizumab sia più efficace del solo pembrolizumab nel migliorare la sopravvivenza complessiva dei pazienti e nel ritardare la progressione della malattia. Durante lo studio si valuterà anche la sicurezza e la tollerabilità dei trattamenti, osservando eventuali effetti collaterali che potrebbero manifestarsi. Lo studio prevede una prima fase iniziale per verificare la sicurezza della combinazione dei due farmaci, seguita da una fase più ampia in cui i pazienti vengono assegnati in modo casuale a ricevere la combinazione di BNT113 e pembrolizumab oppure solo pembrolizumab.</p>
<p>Durante il periodo di trattamento, che può durare fino a venticinque settimane per BNT113 e fino a ventiquattro mesi per pembrolizumab, i pazienti saranno sottoposti a controlli regolari che includono esami del sangue, valutazioni della funzionalità degli organi e controlli periodici per verificare come il tumore risponde al trattamento. Sarà necessario fornire un campione di tessuto tumorale, che può provenire da materiale già disponibile o da una nuova biopsia se questa viene eseguita come parte della normale pratica clinica. I pazienti devono essere in grado di svolgere le normali attività quotidiane con limitazioni minime e devono impegnarsi a seguire tutte le visite e gli esami previsti dallo studio.</p>
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		<title>Szpital Miejski w Gliwicach Sp. z o.o.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/szpital-miejski-w-gliwicach-sp-z-o-o/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 13:19:17 +0000</pubDate>
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		<title>Szpital Miejski Nr 4 w Gliwicach Sp. z o.o., Oddzial Kardiologii</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/szpital-miejski-nr-4-w-gliwicach-sp-z-o-o-oddzial-kardiologii/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 13:19:17 +0000</pubDate>
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		<item>
		<title>MentalMEDIC Grzegorz Giemza Gliwickie Centrum Psychiatrii i Pshychoterapii</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/mentalmedic-grzegorz-giemza-gliwickie-centrum-psychiatrii-i-pshychoterapii/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 13:18:20 +0000</pubDate>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su MK-1084 con pembrolizumab per pazienti con tumore polmonare avanzato non a piccole cellule con mutazione KRAS G12C</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-mk-1084-con-pembrolizumab-per-pazienti-con-tumore-polmonare-avanzato-non-a-piccole-cellule-con-mutazione-kras-g12c/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone con tumore polmonare non a piccole cellule di tipo non squamoso in stadio avanzato o metastatico, che presenta una specifica alterazione genetica chiamata mutazione KRAS G12C. Il tumore è considerato avanzato quando si è diffuso localmente in modo importante oppure metastatico quando si è esteso ad altre parti del corpo. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone con <b>tumore polmonare non a piccole cellule</b> di tipo non squamoso in stadio avanzato o metastatico, che presenta una specifica alterazione genetica chiamata <b>mutazione KRAS G12C</b>. Il tumore è considerato avanzato quando si è diffuso localmente in modo importante oppure metastatico quando si è esteso ad altre parti del corpo. Durante lo studio verranno utilizzati diversi farmaci: <b>MK-1084</b> somministrato per via orale sotto forma di compresse, <b>MK-3475A</b> che contiene <b>pembrolizumab</b> somministrato tramite iniezione sottocutanea, <b>pemetrexed</b> somministrato per infusione in vena, e due farmaci a base di platino chiamati <b>cisplatino</b> e <b>carboplatino</b> anch&#8217;essi somministrati per infusione in vena. Lo studio confronterà due diversi approcci di trattamento per valutare quale funzioni meglio come prima terapia per questa malattia.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due combinazioni di farmaci: da una parte MK-1084 insieme a MK-3475A, dall&#8217;altra parte MK-3475A combinato con pemetrexed e uno dei farmaci a base di platino. I ricercatori valuteranno quanto tempo passa prima che la malattia peggiori e quanto a lungo vivono le persone che ricevono questi trattamenti. Verranno anche misurati altri aspetti come la riduzione delle dimensioni del tumore, gli effetti collaterali dei farmaci e la qualità di vita delle persone durante il trattamento.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno una delle due combinazioni di farmaci in modo casuale. Il trattamento proseguirà per un periodo che può variare a seconda della risposta individuale e della tollerabilità dei farmaci. Verranno effettuati controlli regolari per valutare come sta procedendo la malattia e come le persone stanno tollerando le cure. I medici monitoreranno eventuali effetti indesiderati e valuteranno come i sintomi legati al tumore, come la difficoltà a respirare, la tosse e il dolore al torace, cambiano nel tempo attraverso questionari specifici sulla qualità di vita.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di ASP5541 confrontato con abiraterone acetato in pazienti con tumore della prostata avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-asp5541-confrontato-con-abiraterone-acetato-in-pazienti-con-tumore-della-prostata-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:20:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il tumore della prostata in fase avanzata. Le persone che partecipano riceveranno diversi trattamenti a seconda del gruppo a cui vengono assegnate. Alcuni riceveranno ASP5541, un farmaco sperimentale somministrato tramite iniezione nel muscolo, mentre altri riceveranno abiraterone acetato, un medicinale già conosciuto che si prende per bocca sotto forma di compresse. Alcuni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>tumore della prostata</b> in fase avanzata. Le persone che partecipano riceveranno diversi trattamenti a seconda del gruppo a cui vengono assegnate. Alcuni riceveranno <b>ASP5541</b>, un farmaco sperimentale somministrato tramite iniezione nel muscolo, mentre altri riceveranno <b>abiraterone acetato</b>, un medicinale già conosciuto che si prende per bocca sotto forma di compresse. Alcuni gruppi riceveranno anche <b>prednisone</b> o <b>prednisolone</b>, che sono farmaci corticosteroidi da assumere per bocca insieme al trattamento principale. Lo studio include persone con tumore della prostata che si è diffuso ad altre parti del corpo e che può essere resistente alla castrazione, cioè che continua a crescere nonostante i livelli di ormoni maschili siano stati abbassati, oppure sensibile agli ormoni, cioè che risponde ancora ai trattamenti che riducono gli ormoni maschili.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto funziona il farmaco ASP5541 nel ridurre i livelli di una sostanza nel sangue chiamata antigene prostatico specifico, che viene usata per monitorare il tumore della prostata, e confrontare questi risultati con quelli ottenuti usando abiraterone acetato. Lo studio vuole anche verificare la sicurezza di ASP5541, sia quando viene usato insieme ai corticosteroidi sia quando viene usato da solo, osservando quali effetti indesiderati possono verificarsi. In particolare, per alcuni gruppi si valuterà se il farmaco causa problemi legati ai minerali nel corpo, come bassi livelli di potassio o pressione alta.</p>
<p>Durante lo studio le persone riceveranno il trattamento assegnato per un periodo che può durare fino a 48 mesi. Verranno effettuate visite regolari per controllare come sta procedendo la malattia attraverso esami del sangue, esami radiologici come la tomografia computerizzata o la risonanza magnetica, e per verificare la presenza di eventuali effetti collaterali. I medici controlleranno anche i parametri vitali, faranno esami del sangue e delle urine, elettrocardiogrammi per controllare il cuore, e valuteranno le condizioni generali di salute. Verranno misurati anche i livelli di testosterone nel sangue e, in alcuni casi, si chiederà alle persone di compilare questionari sul dolore che provano.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul saruparib con radioterapia e terapia di deprivazione androgenica in uomini con tumore alla prostata ad alto rischio con mutazione BRCA</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-saruparib-con-radioterapia-e-terapia-di-deprivazione-androgenica-in-uomini-con-tumore-alla-prostata-ad-alto-rischio-con-mutazione-brca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:18:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il cancro alla prostata ad alto rischio localizzato o localmente avanzato in persone che presentano una mutazione nei geni BRCA1 o BRCA2. Le persone che partecipano allo studio riceveranno un trattamento standard che include la radioterapia insieme alla terapia di deprivazione androgenica. Oltre a questo trattamento standard, alcune persone riceveranno saruparib, noto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>cancro alla prostata</b> ad alto rischio localizzato o localmente avanzato in persone che presentano una mutazione nei geni <b>BRCA1</b> o <b>BRCA2</b>. Le persone che partecipano allo studio riceveranno un trattamento standard che include la radioterapia insieme alla terapia di deprivazione androgenica. Oltre a questo trattamento standard, alcune persone riceveranno <b>saruparib</b>, noto anche con il nome in codice <b>AZD5305</b>, che è un inibitore di una proteina chiamata PARP, mentre altre riceveranno un placebo. Alcune persone potrebbero anche ricevere <b>abiraterone acetato</b>, commercializzato come <b>ZYTIGA</b>, che è un inibitore della biosintesi degli androgeni. Tutti i farmaci vengono assunti per via orale sotto forma di compresse.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di saruparib al trattamento standard con radioterapia e terapia di deprivazione androgenica possa migliorare il tempo in cui le persone rimangono libere da metastasi a distanza rispetto al placebo. Durante lo studio, le persone verranno sottoposte a controlli regolari che includono esami di imaging come <b>tomografia computerizzata</b>, <b>risonanza magnetica</b>, scintigrafia ossea e <b>tomografia a emissione di positroni con antigene di membrana prostatico-specifico</b> per verificare la presenza di eventuali metastasi. Verrà anche monitorato il livello di antigene prostatico specifico nel sangue e verranno valutati altri aspetti della salute generale.</p>
<p>Lo studio valuterà anche altri risultati importanti come la sopravvivenza globale, il tempo fino alla progressione della malattia dopo un eventuale trattamento successivo, il tempo fino alla recidiva biochimica secondo criteri specifici, e la sopravvivenza specifica per il cancro alla prostata. Verranno raccolte informazioni sulla qualità della vita attraverso questionari che valutano i sintomi urinari e la funzione fisica. Lo studio prevede inoltre di analizzare come il corpo elabora il saruparib e come questo farmaco interagisce eventualmente con l&#8217;abiraterone, esaminando la relazione tra le concentrazioni del farmaco nel sangue e gli effetti osservati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su ziltivekimab rispetto a placebo in pazienti con insufficienza cardiaca e infiammazione per ridurre mortalità ed eventi cardiaci</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-in-pazienti-con-insufficienza-cardiaca-e-infiammazione-per-ridurre-mortalita-ed-eventi-cardiaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:16:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che soffrono di insufficienza cardiaca con frazione di eiezione lievemente ridotta o conservata accompagnata da infiammazione nel corpo. L&#8217;insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come stanchezza, mancanza di respiro e gonfiore. La frazione di eiezione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che soffrono di <b>insufficienza cardiaca</b> con frazione di eiezione lievemente ridotta o conservata accompagnata da infiammazione nel corpo. L&#8217;insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come stanchezza, mancanza di respiro e gonfiore. La frazione di eiezione si riferisce alla quantità di sangue che il cuore riesce a pompare ad ogni battito. In questo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, che viene somministrato come iniezione sotto la pelle una volta al mese, oppure placebo. Entrambi i trattamenti verranno aggiunti alle cure standard che i partecipanti già ricevono per la loro condizione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se <b>ziltivekimab</b> sia più efficace del placebo nel ridurre il rischio di morte per cause cardiovascolari e di eventi legati all&#8217;insufficienza cardiaca. Gli eventi cardiovascolari riguardano problemi del cuore e dei vasi sanguigni. Durante lo studio verranno osservati diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui i ricoveri ospedalieri per insufficienza cardiaca, le visite urgenti necessarie per peggioramento dei sintomi, eventuali infarti o ictus, e la funzione dei reni. Verranno inoltre misurati alcuni valori nel sangue come la proteina C-reattiva ad alta sensibilità, che indica il livello di infiammazione nel corpo, e il peptide natriuretico, che è un marcatore dell&#8217;insufficienza cardiaca.</p>
<p>I partecipanti riceveranno il trattamento assegnato per un periodo di circa 48 mesi. Durante questo tempo verranno effettuate visite di controllo regolari per valutare come stanno rispondendo al trattamento e per monitorare eventuali effetti sulla loro salute. Verranno valutati anche i sintomi e la qualità di vita attraverso questionari specifici, così come eventuali cambiamenti nella classificazione della gravità dell&#8217;insufficienza cardiaca. Lo studio raccoglierà informazioni su vari eventi di salute che potrebbero verificarsi durante il periodo di osservazione, inclusi problemi renali e infezioni, per avere un quadro completo degli effetti del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su ziltivekimab rispetto a placebo per pazienti che hanno avuto un infarto del miocardio acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-per-pazienti-che-hanno-avuto-un-infarto-del-miocardio-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:16:23 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=142440</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno avuto un infarto miocardico acuto di tipo 1, che include sia l&#8217;infarto con sopraslivellamento del tratto ST (chiamato STEMI) sia l&#8217;infarto senza sopraslivellamento del tratto ST (chiamato NSTEMI). L&#8217;infarto miocardico si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Durante lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno avuto un <b>infarto miocardico acuto</b> di tipo 1, che include sia l&#8217;infarto con sopraslivellamento del tratto ST (chiamato STEMI) sia l&#8217;infarto senza sopraslivellamento del tratto ST (chiamato NSTEMI). L&#8217;infarto miocardico si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, che è un anticorpo diretto contro una sostanza nel corpo chiamata interleuchina-6, che è coinvolta nei processi infiammatori. Il farmaco viene confrontato con un <b>placebo</b> per valutare la sua efficacia. Entrambi i trattamenti vengono somministrati come iniezione sotto la pelle una volta al mese e vengono aggiunti alle cure standard che i pazienti ricevono normalmente dopo un infarto.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se ziltivekimab può ridurre il rischio di gravi eventi cardiovascolari nelle persone che hanno avuto un infarto miocardico acuto. Gli eventi cardiovascolari gravi includono la morte per cause cardiovascolari, un nuovo infarto non fatale e un ictus non fatale. Lo studio valuterà anche altri risultati come il tempo fino al verificarsi di questi eventi, il numero totale di tali eventi e altri problemi cardiaci come la necessità di procedure per riaprire le arterie coronariche o il ricovero in ospedale per insufficienza cardiaca, che è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare abbastanza sangue per soddisfare le esigenze del corpo.</p>
<p>I partecipanti allo studio riceveranno la prima dose del farmaco o del placebo il prima possibile dopo la procedura invasiva eseguita per trattare l&#8217;infarto, e comunque entro un tempo massimo che varia a seconda del tipo di infarto avuto. Per chi ha avuto un STEMI, la prima dose deve essere somministrata entro 36 ore dal ricovero in ospedale, mentre per chi ha avuto un NSTEMI entro 72 ore. Il trattamento continua poi con somministrazioni mensili per un periodo massimo di 22 mesi. Durante lo studio vengono monitorati vari aspetti della salute cardiovascolare dei partecipanti, inclusi eventi come nuovi infarti, ictus, morte per cause cardiovascolari o per qualsiasi altra causa, e necessità di interventi o ricoveri per problemi cardiaci. Lo studio include persone di almeno 18 anni che presentano anche almeno un altro fattore di rischio cardiovascolare, come un precedente infarto, <b>diabete mellito</b> trattato con farmaci, malattia renale cronica, precedente ictus ischemico, malattia delle arterie carotidee o delle arterie periferiche nelle gambe, o malattia coronarica che interessa più vasi sanguigni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul tumore al seno avanzato con mutazione PIK3CA: confronto tra RLY-2608 più fulvestrant e capivasertib più fulvestrant in pazienti con recettori ormonali positivi e HER2 negativo dopo trattamento con inibitori CDK4/6</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-tumore-al-seno-avanzato-con-mutazione-pik3ca-confronto-tra-rly-2608-piu-fulvestrant-e-capivasertib-piu-fulvestrant-in-pazienti-con-recettori-ormonali-positivi-e-her2-negativo-dopo-trattame/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:43 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=144648</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il cancro al seno localmente avanzato o metastatico con caratteristiche specifiche: deve essere positivo ai recettori ormonali, negativo al recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (chiamato anche HER2-negativo) e deve presentare una particolare alterazione genetica chiamata mutazione PIK3CA. La malattia deve essere progredita o ricomparsa dopo un precedente trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>cancro al seno localmente avanzato o metastatico</b> con caratteristiche specifiche: deve essere <b>positivo ai recettori ormonali</b>, <b>negativo al recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano</b> (chiamato anche <b>HER2-negativo</b>) e deve presentare una particolare alterazione genetica chiamata <b>mutazione PIK3CA</b>. La malattia deve essere progredita o ricomparsa dopo un precedente trattamento con farmaci chiamati <b>inibitori CDK4/6</b>. Lo studio confronta due diverse combinazioni di farmaci: da una parte <b>RLY-2608</b> insieme a <b>fulvestrant</b>, dall&#8217;altra <b>capivasertib</b> insieme a <b>fulvestrant</b>. Il <b>RLY-2608</b> e il <b>capivasertib</b> sono entrambi farmaci che agiscono bloccando specifiche proteine coinvolte nella crescita delle cellule tumorali, mentre il <b>fulvestrant</b> è un farmaco che agisce sui recettori degli estrogeni nelle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare quale delle due combinazioni di farmaci funzioni meglio nel rallentare la progressione della malattia. Durante lo studio, i pazienti riceveranno una delle due combinazioni di trattamento decise in modo casuale. Il <b>RLY-2608</b> viene somministrato per bocca sotto forma di capsule, il <b>capivasertib</b> viene somministrato per bocca sotto forma di compresse rivestite, mentre il <b>fulvestrant</b> viene somministrato tramite iniezione nel muscolo. I medici monitoreranno regolarmente l&#8217;andamento della malattia attraverso esami radiologici per valutare se il tumore progredisce o rimane stabile, e controlleranno anche eventuali effetti collaterali dei farmaci.</p>
<p>Lo studio valuterà principalmente quanto tempo passa prima che la malattia peggiori o prima che si verifichi un decesso. Verranno inoltre valutati altri aspetti come il tempo di sopravvivenza complessivo, la percentuale di pazienti in cui il tumore si riduce di dimensioni, quanto a lungo dura la risposta al trattamento, e la qualità di vita dei pazienti durante il trattamento. I ricercatori raccoglieranno anche informazioni sulla sicurezza dei farmaci, monitorando la frequenza e la gravità degli effetti indesiderati, i cambiamenti nei parametri vitali e negli esami di laboratorio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di zolbetuximab con pembrolizumab e chemioterapia in adulti con adenocarcinoma gastrico o della giunzione gastroesofagea localmente avanzato o metastatico HER2-negativo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-zolbetuximab-con-pembrolizumab-e-chemioterapia-in-adulti-con-adenocarcinoma-gastrico-o-della-giunzione-gastroesofagea-localmente-avanzato-o-metastatico-her2-negativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:38 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=131181</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per l&#8217;adenocarcinoma gastrico e l&#8217;adenocarcinoma della giunzione gastroesofagea in stato avanzato o metastatico. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato zolbetuximab in combinazione con pembrolizumab e chemioterapia (capecitabina, oxaliplatino, fluorouracile e acido folinico) come trattamento di prima linea. Lo studio è rivolto a pazienti con tumori che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per l&#8217;<b>adenocarcinoma gastrico</b> e l&#8217;<b>adenocarcinoma della giunzione gastroesofagea</b> in stato avanzato o metastatico. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>zolbetuximab</b> in combinazione con <b>pembrolizumab</b> e chemioterapia (<b>capecitabina</b>, <b>oxaliplatino</b>, <b>fluorouracile</b> e <b>acido folinico</b>) come trattamento di prima linea.</p>
<p>Lo studio è rivolto a pazienti con tumori che presentano caratteristiche specifiche: devono essere negativi per <b>HER2</b>, positivi per una proteina chiamata <b>claudina 18.2</b> e positivi per <b>PD-L1</b>. Questi marcatori vengono determinati attraverso test specifici sul tessuto tumorale per identificare i pazienti che potrebbero beneficiare maggiormente del trattamento.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di zolbetuximab e pembrolizumab tramite infusione endovenosa, insieme alla chemioterapia standard. Durante lo studio, i pazienti verranno monitorati per valutare quanto tempo vivono senza che la malattia peggiori e quanto a lungo sopravvivono complessivamente. Verranno anche controllati attentamente gli eventuali effetti collaterali del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla terapia personalizzata con combinazione di farmaci per giovani donne in premenopausa con tumore al seno HR-positivo/HER2-negativo in fase iniziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-terapia-personalizzata-con-combinazione-di-farmaci-per-giovani-donne-in-premenopausa-con-tumore-al-seno-hr-positivo-her2-negativo-in-fase-iniziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:38 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=134124</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul cancro al seno HR-positivo/HER2-negativo nelle donne in pre-menopausa. Lo studio valuterà una strategia di trattamento personalizzata utilizzando l&#8217;analisi dell&#8217;espressione genica (Prosigna) per determinare se la chemioterapia adiuvante sia necessaria, in aggiunta alla terapia ormonale. I trattamenti utilizzati nello studio includono diversi farmaci: paclitaxel, ciclofosfamide, epirubicina, docetaxel e doxorubicina come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul <b>cancro al seno</b> HR-positivo/HER2-negativo nelle donne in pre-menopausa. Lo studio valuterà una strategia di trattamento personalizzata utilizzando l&#8217;analisi dell&#8217;espressione genica (<b>Prosigna</b>) per determinare se la <b>chemioterapia</b> adiuvante sia necessaria, in aggiunta alla terapia ormonale.</p>
<p>I trattamenti utilizzati nello studio includono diversi farmaci: <b>paclitaxel</b>, <b>ciclofosfamide</b>, <b>epirubicina</b>, <b>docetaxel</b> e <b>doxorubicina</b> come chemioterapici somministrati per via endovenosa. Per la terapia ormonale verranno utilizzati farmaci come <b>tamoxifene</b>, <b>anastrozolo</b>, <b>letrozolo</b> ed <b>exemestane</b> in compresse, insieme a <b>triptorelina</b>, <b>goserelina</b> e <b>leuprorelina</b> somministrati per via sottocutanea.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è dimostrare che questa strategia di trattamento personalizzata non è inferiore al trattamento standard (che prevede sempre la chemioterapia) in termini di sopravvivenza libera da cancro al seno invasivo. Lo studio seguirà le pazienti per valutare l&#8217;efficacia del trattamento e monitorare eventuali effetti collaterali nel lungo periodo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di ficerafusp alfa e pembrolizumab nel trattamento di prima linea del carcinoma squamoso della testa e del collo ricorrente o metastatico PD-L1 positivo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-ficerafusp-alfa-e-pembrolizumab-nel-trattamento-di-prima-linea-del-carcinoma-squamoso-della-testa-e-del-collo-ricorrente-o-metastatico-pd-l1-positivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:37 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=134107</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del carcinoma squamocellulare della testa e del collo ricorrente o metastatico. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato ficerafusp alfa in combinazione con pembrolizumab (un farmaco immunoterapico già approvato) come terapia di prima linea per pazienti con tumori che esprimono la proteina PD-L1. Il trattamento prevede la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>carcinoma squamocellulare della testa e del collo</b> ricorrente o metastatico. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>ficerafusp alfa</b> in combinazione con <b>pembrolizumab</b> (un farmaco immunoterapico già approvato) come terapia di prima linea per pazienti con tumori che esprimono la proteina PD-L1.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di <b>ficerafusp alfa</b> per via endovenosa una volta alla settimana insieme a <b>pembrolizumab</b>. Durante lo studio, alcuni pazienti riceveranno il nuovo farmaco sperimentale mentre altri riceveranno un placebo, entrambi in combinazione con pembrolizumab. Lo scopo principale è determinare se questa combinazione di farmaci può migliorare la sopravvivenza dei pazienti rispetto al solo pembrolizumab.</p>
<p>Lo studio è diviso in due fasi: una prima fase per individuare il dosaggio ottimale del farmaco e una seconda fase per valutarne l&#8217;efficacia. I medici monitoreranno attentamente la sicurezza del trattamento e la sua capacità di ridurre o eliminare il tumore. Il periodo di trattamento può durare fino a 24 mesi, durante i quali verranno effettuati regolari controlli per valutare la risposta del paziente alla terapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio delle cellule CAR T CD19 (CC-97540) in pazienti con Lupus Eritematoso Sistemico attivo che non hanno risposto adeguatamente ai glucocorticoidi e ad almeno due immunosoppressori</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-delle-cellule-car-t-cd19-cc-97540-in-pazienti-con-lupus-eritematoso-sistemico-attivo-che-non-hanno-risposto-adeguatamente-ai-glucocorticoidi-e-ad-almeno-due-immunosoppressori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:35 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=134046</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per il Lupus Eritematoso Sistemico (LES) e la Nefrite Lupica, una malattia autoimmune che può colpire vari organi del corpo, inclusi i reni. Il trattamento principale utilizzato nello studio è chiamato CC-97540 (noto anche come BMS-986353), che è una terapia cellulare personalizzata che utilizza i linfociti T del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per il <b>Lupus Eritematoso Sistemico (LES)</b> e la <b>Nefrite Lupica</b>, una malattia autoimmune che può colpire vari organi del corpo, inclusi i reni. Il trattamento principale utilizzato nello studio è chiamato <b>CC-97540</b> (noto anche come BMS-986353), che è una terapia cellulare personalizzata che utilizza i linfociti T del paziente modificati geneticamente per riconoscere e combattere specifiche cellule del sistema immunitario coinvolte nella malattia.</p>
<p>Prima di ricevere la terapia cellulare, i pazienti riceveranno una combinazione di farmaci che include <b>ciclofosfamide</b>, <b>fludarabina</b> e <b>tocilizumab</b>. Questi medicinali vengono somministrati per via endovenosa per preparare il corpo a ricevere il trattamento principale. Lo scopo dello studio è valutare quanto sia efficace questa nuova terapia nei pazienti con LES che non hanno risposto adeguatamente ai trattamenti convenzionali.</p>
<p>Il trattamento prevede una singola infusione delle cellule modificate, seguita da un periodo di osservazione per valutare come il corpo risponde alla terapia. Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente i pazienti per verificare se la malattia migliora e se si sviluppano eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di MK-1084, cetuximab e combinazione di farmaci per il trattamento di prima linea del cancro del colon-retto metastatico con mutazione KRAS G12C</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-mk-1084-cetuximab-e-combinazione-di-farmaci-per-il-trattamento-di-prima-linea-del-cancro-del-colon-retto-metastatico-con-mutazione-kras-g12c/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=133309</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per il cancro del colon-retto localmente avanzato non operabile o metastatico con una specifica mutazione chiamata KRAS G12C. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato MK-1084 in combinazione con cetuximab e un regime chemioterapico chiamato mFOLFOX6, confrontandolo con mFOLFOX6 da solo o con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per il <b>cancro del colon-retto</b> localmente avanzato non operabile o metastatico con una specifica mutazione chiamata <b>KRAS G12C</b>. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato <b>MK-1084</b> in combinazione con <b>cetuximab</b> e un regime chemioterapico chiamato <b>mFOLFOX6</b>, confrontandolo con mFOLFOX6 da solo o con l&#8217;aggiunta di <b>bevacizumab</b>.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di MK-1084 in forma di compresse rivestite per via orale, mentre gli altri farmaci vengono somministrati tramite <b>infusione endovenosa</b>. Il regime chemioterapico mFOLFOX6 include tre farmaci: <b>oxaliplatino</b>, <b>fluorouracile</b> e <b>calcio folinato</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di MK-1084 e cetuximab alla chemioterapia standard possa migliorare i risultati del trattamento nei pazienti con questa specifica forma di cancro del colon-retto. Lo studio valuterà quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia peggiori e monitorerà attentamente eventuali effetti collaterali dei trattamenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di lutezio (177Lu) oxodotreotide e octreotide in pazienti con tumore neuroendocrino gastroenteropancreatico (GEP-NET) di grado 1 e 2 avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-e-la-sicurezza-di-lutezio-177lu-oxodotreotide-e-octreotide-in-pazienti-con-tumore-neuroendocrino-gastroenteropancreatico-gep-net-di-grado-1-e-2-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:38 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=130899</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico valuta l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento per i tumori neuroendocrini gastroenteropancreatici (GEP-NET) in stadio avanzato. La ricerca confronta due trattamenti: il Lutathera (lutetium-177 Lu-DOTA-TATE) in combinazione con octreotide LAR rispetto al solo octreotide LAR. Il Lutathera è un farmaco radioattivo che si lega specificamente alle cellule tumorali per distruggerle. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico valuta l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento per i <b>tumori neuroendocrini gastroenteropancreatici (GEP-NET)</b> in stadio avanzato. La ricerca confronta due trattamenti: il <b>Lutathera</b> (lutetium-177 Lu-DOTA-TATE) in combinazione con <b>octreotide LAR</b> rispetto al solo octreotide LAR. Il Lutathera è un farmaco radioattivo che si lega specificamente alle cellule tumorali per distruggerle.</p>
<p>Lo studio è rivolto a pazienti con diagnosi recente di GEP-NET di grado 1 o 2 con elevato carico di malattia. Il trattamento prevede la somministrazione di Lutathera tramite <b>infusione endovenosa</b> insieme a iniezioni intramuscolari di octreotide LAR. Durante il trattamento vengono anche somministrati aminoacidi (<b>lisina</b> e <b>arginina</b>) per proteggere i reni.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale è verificare se l&#8217;aggiunta di Lutathera al trattamento standard con octreotide LAR possa ritardare la progressione della malattia o prolungare la sopravvivenza dei pazienti. Durante lo studio verranno monitorate attentamente la sicurezza e la tollerabilità dei trattamenti attraverso esami del sangue regolari e valutazioni degli eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Descartes-08 in pazienti adulti con miastenia grave generalizzata: valutazione del trattamento mediante somministrazione endovenosa rispetto al placebo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-descartes-08-in-pazienti-adulti-con-miastenia-grave-generalizzata-valutazione-del-trattamento-mediante-somministrazione-endovenosa-rispetto-al-placebo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:35 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=131543</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico esamina un trattamento per la Miastenia Gravis Generalizzata, una malattia autoimmune che causa debolezza muscolare e affaticamento. Il farmaco in studio si chiama Descartes-08, che è una terapia cellulare che utilizza i linfociti T del paziente stesso, modificati per combattere specificamente la malattia. Questa ricerca ha lo scopo di valutare quanto sia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico esamina un trattamento per la <b>Miastenia Gravis Generalizzata</b>, una malattia autoimmune che causa debolezza muscolare e affaticamento. Il farmaco in studio si chiama <b>Descartes-08</b>, che è una terapia cellulare che utilizza i linfociti T del paziente stesso, modificati per combattere specificamente la malattia.</p>
<p>Questa ricerca ha lo scopo di valutare quanto sia efficace il <b>Descartes-08</b> nel migliorare le attività quotidiane dei pazienti con miastenia gravis. Il trattamento viene somministrato per via <b>endovenosa</b> e i pazienti riceveranno o il farmaco attivo o un placebo. Il periodo di trattamento si estende fino a 12 mesi.</p>
<p>Durante lo studio, i medici monitoreranno regolarmente i pazienti per valutare come la terapia influisce sulla loro capacità di svolgere le attività quotidiane. Il farmaco viene creato utilizzando le cellule del sistema immunitario del paziente stesso, che vengono modificate in laboratorio per riconoscere e combattere specificamente la malattia prima di essere reinfuse nel paziente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del sistema di somministrazione con porta di rilascio di ranibizumab ogni 36 settimane in pazienti con degenerazione maculare neovascolare legata all&#8217;età</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-sistema-di-somministrazione-con-porta-di-rilascio-di-ranibizumab-ogni-36-settimane-in-pazienti-con-degenerazione-maculare-neovascolare-legata-alleta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 05:59:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=132550</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo sistema di somministrazione del farmaco ranibizumab per il trattamento della degenerazione maculare neovascolare legata all&#8217;età, una malattia che colpisce la retina dell&#8217;occhio causando una progressiva perdita della vista. Il sistema, chiamato Port Delivery System (PDS), è un dispositivo che viene impiantato nell&#8217;occhio per rilasciare il medicinale in modo continuo. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo sistema di somministrazione del farmaco <b>ranibizumab</b> per il trattamento della <b>degenerazione maculare neovascolare legata all&#8217;età</b>, una malattia che colpisce la retina dell&#8217;occhio causando una progressiva perdita della vista. Il sistema, chiamato Port Delivery System (PDS), è un dispositivo che viene impiantato nell&#8217;occhio per rilasciare il medicinale in modo continuo.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di una soluzione iniettabile di <b>ranibizumab</b> che viene inserita nel dispositivo PDS ogni 36 settimane. Questo approccio è diverso dal metodo tradizionale che richiede iniezioni frequenti direttamente nell&#8217;occhio. Lo studio valuterà quanto questo nuovo sistema sia efficace nel mantenere la vista dei pazienti e quanto sia sicuro nel lungo periodo.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il farmaco attraverso il dispositivo PDS per 72 settimane. I medici controlleranno regolarmente la vista dei pazienti e le condizioni dell&#8217;occhio. Verranno anche raccolte le opinioni dei pazienti sulla loro preferenza tra questo nuovo sistema di somministrazione e le tradizionali iniezioni intraoculari. Il dispositivo può essere riempito nuovamente con il medicinale quando necessario, senza dover essere rimosso dall&#8217;occhio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Sigvotatug Vedotin e Pembrolizumab per il trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule avanzato con alti livelli di PD-L1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-sigvotatug-vedotin-e-pembrolizumab-per-il-trattamento-del-cancro-al-polmone-non-a-piccole-cellule-avanzato-con-alti-livelli-di-pd-l1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 05:55:27 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=127248</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma polmonare non a piccole cellule, un tipo di tumore che colpisce i polmoni. I partecipanti allo studio hanno una forma avanzata della malattia che si è diffusa localmente, non può essere rimossa chirurgicamente, oppure si è estesa ad altre parti del corpo. Il tumore presenta elevati livelli di una proteina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b>, un tipo di tumore che colpisce i polmoni. I partecipanti allo studio hanno una forma avanzata della malattia che si è diffusa localmente, non può essere rimossa chirurgicamente, oppure si è estesa ad altre parti del corpo. Il tumore presenta elevati livelli di una proteina chiamata <b>PD-L1</b>, che si trova in almeno il 50% delle cellule tumorali. Durante lo studio vengono utilizzati due farmaci: <b>sigvotatug vedotin</b>, che è il medicinale sperimentale sotto studio, e <b>pembrolizumab</b>, che è già approvato per il trattamento di questo tipo di tumore. Il <b>sigvotatug vedotin</b> è un anticorpo coniugato che trasporta un farmaco antitumorale direttamente alle cellule malate, mentre il <b>pembrolizumab</b> aiuta il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se la combinazione di <b>sigvotatug vedotin</b> e <b>pembrolizumab</b> funzioni meglio del solo <b>pembrolizumab</b> nel prolungare la vita dei pazienti e nel ritardare la progressione della malattia. Si tratta di uno studio controllato e randomizzato, il che significa che i partecipanti vengono assegnati casualmente a uno dei due gruppi di trattamento. Un gruppo riceve la combinazione dei due farmaci, mentre l&#8217;altro gruppo riceve solo <b>pembrolizumab</b> oppure un placebo insieme al <b>pembrolizumab</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti ricevono i trattamenti attraverso infusioni endovenose a intervalli regolari. I medici monitorano costantemente le condizioni di salute dei pazienti attraverso esami del sangue, scansioni di imaging e visite mediche per valutare come il tumore risponde al trattamento e per controllare eventuali effetti collaterali. Lo studio è definito &#8220;in aperto&#8221;, il che significa che sia i pazienti che i medici sanno quale trattamento viene somministrato. I ricercatori raccolgono informazioni sulla risposta del tumore, sul tempo che intercorre prima che la malattia progredisca, e sulla sicurezza dei trattamenti utilizzati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su sacituzumab tirumotecan e pembrolizumab per il trattamento del carcinoma endometriale avanzato o ricorrente con riparazione del mismatch competente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-sacituzumab-tirumotecan-e-pembrolizumab-per-il-trattamento-del-carcinoma-endometriale-avanzato-o-ricorrente-con-riparazione-del-mismatch-competente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 05:55:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=127624</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il carcinoma endometriale, un tipo di tumore che si sviluppa nel rivestimento interno dell&#8217;utero chiamato endometrio. Il carcinoma endometriale oggetto di studio è classificato come pMMR, che significa &#8220;proficient mismatch repair&#8221;, una caratteristica specifica delle cellule tumorali che indica come queste riparano i danni al loro DNA. Lo studio confronta due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il <b>carcinoma endometriale</b>, un tipo di tumore che si sviluppa nel rivestimento interno dell&#8217;utero chiamato endometrio. Il carcinoma endometriale oggetto di studio è classificato come <b>pMMR</b>, che significa &#8220;proficient mismatch repair&#8221;, una caratteristica specifica delle cellule tumorali che indica come queste riparano i danni al loro DNA. Lo studio confronta due diversi approcci di trattamento di mantenimento: il primo prevede l&#8217;uso combinato di due farmaci chiamati <b>sacituzumab tirumotecan</b> e <b>pembrolizumab</b>, mentre il secondo utilizza solo <b>pembrolizumab</b> da solo.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è determinare quale dei due trattamenti sia più efficace nel rallentare o fermare la crescita del tumore e nel prolungare la sopravvivenza delle pazienti. I ricercatori vogliono confrontare quanto tempo il tumore rimane sotto controllo con ciascun trattamento e quanto a lungo le pazienti vivono con i diversi approcci terapeutici. Durante lo studio verranno anche valutati gli effetti collaterali di entrambi i trattamenti e l&#8217;impatto sulla qualità di vita delle partecipanti.</p>
<p>Le partecipanti allo studio devono avere un carcinoma endometriale in stadio avanzato o che si è ripresentato dopo un precedente trattamento. Prima di iniziare il trattamento di mantenimento, le pazienti riceveranno un trattamento iniziale, dopodiché verranno assegnate casualmente a uno dei due gruppi di trattamento. Durante tutto il periodo dello studio, le partecipanti saranno monitorate regolarmente attraverso esami medici, analisi del sangue e controlli per valutare come risponde il tumore ai farmaci e per identificare eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di IMVT-1402 nei Pazienti Adulti con Malattia di Graves</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-imvt-1402-nei-pazienti-adulti-con-malattia-di-graves/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:26:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla malattia di Graves, una condizione che colpisce la tiroide, una ghiandola situata nel collo che produce ormoni importanti per il metabolismo. La ricerca esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo trattamento chiamato IMVT-1402, somministrato come soluzione iniettabile. Questo trattamento viene confrontato con un placebo, che è una sostanza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla malattia di <b>Graves</b>, una condizione che colpisce la tiroide, una ghiandola situata nel collo che produce ormoni importanti per il metabolismo. La ricerca esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo trattamento chiamato <b>IMVT-1402</b>, somministrato come soluzione iniettabile. Questo trattamento viene confrontato con un placebo, che è una sostanza priva di principi attivi, per valutare se IMVT-1402 possa migliorare i sintomi della malattia di Graves.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare se IMVT-1402 possa aiutare i pazienti a raggiungere uno stato di equilibrio ormonale, noto come &#8220;eutiroidismo&#8221;, senza la necessità di continuare a prendere farmaci antitiroidei (ATD). I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un periodo di 52 settimane, durante il quale verranno monitorati regolarmente per valutare la loro risposta al trattamento e la sicurezza del farmaco.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare fino al 2028 e mira a fornire nuove informazioni su come gestire la malattia di Graves in modo più efficace. I risultati potrebbero portare a nuove opzioni di trattamento per le persone affette da questa condizione, migliorando la loro qualità di vita e riducendo la dipendenza dai farmaci attualmente utilizzati. Durante lo studio, i partecipanti saranno seguiti da vicino da un team medico per garantire la loro sicurezza e il benessere generale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>MARIA SKTODOWSKA &#8211; CURIE NATIONAL RESEARCH INSTITUTE OF ONCOLOGY GLIWICE BRANCH</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/maria-sktodowska-curie-national-research-institute-of-oncology-gliwice-branch/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2025 08:41:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e attività di GSK5733584 con dostarlimab e carboplatino in pazienti con tumori ginecologici avanzati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-attivita-di-gsk5733584-con-dostarlimab-e-carboplatino-in-pazienti-con-tumori-ginecologici-avanzati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su tumori solidi avanzati, in particolare quelli di tipo ginecologico. Il trattamento in esame è una combinazione di diversi farmaci anti-cancro, tra cui GSK5733584, Jemperli (conosciuto anche come dostarlimab), Carboplatino, Cisplatino e Avastin (conosciuto anche come bevacizumab). Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di queste combinazioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su tumori solidi avanzati, in particolare quelli di tipo <i>ginecologico</i>. Il trattamento in esame è una combinazione di diversi farmaci anti-cancro, tra cui <i>GSK5733584</i>, <i>Jemperli</i> (conosciuto anche come <i>dostarlimab</i>), <i>Carboplatino</i>, <i>Cisplatino</i> e <i>Avastin</i> (conosciuto anche come <i>bevacizumab</i>). Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di queste combinazioni di farmaci nei pazienti con tumori solidi avanzati.</p>
<p>Lo studio è suddiviso in due parti. La prima parte si concentra sull&#8217;esplorazione delle dosi per determinare la sicurezza e la tollerabilità di <i>GSK5733584</i> in combinazione con altri trattamenti anti-cancro. La seconda parte mira a valutare l&#8217;attività anti-cancro di queste combinazioni rispetto al solo <i>GSK5733584</i>. I partecipanti riceveranno i trattamenti attraverso infusioni endovenose, che sono somministrazioni dirette nel sangue tramite una vena.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare l&#8217;efficacia del trattamento. Saranno effettuati controlli regolari per osservare la risposta del tumore al trattamento e per garantire la sicurezza dei partecipanti. Lo studio è progettato per durare diversi anni, con l&#8217;obiettivo di raccogliere dati completi sulla sicurezza e l&#8217;efficacia delle combinazioni di farmaci in esame.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di eftilagimod alfa con pembrolizumab e chemioterapia in pazienti con cancro al polmone non a piccole cellule avanzato/metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-eftilagimod-alfa-con-pembrolizumab-e-chemioterapia-in-pazienti-con-cancro-al-polmone-non-a-piccole-cellule-avanzato-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro del polmone non a piccole cellule avanzato o metastatico. Il trattamento in esame combina un nuovo farmaco chiamato eftilagimod alfa (noto anche come efti) con terapie standard già disponibili sul mercato, come pembrolizumab e la chemioterapia. Pembrolizumab è un farmaco che aiuta il sistema immunitario a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro del polmone non a piccole cellule avanzato o metastatico</em>. Il trattamento in esame combina un nuovo farmaco chiamato <em>eftilagimod alfa</em> (noto anche come efti) con terapie standard già disponibili sul mercato, come <em>pembrolizumab</em> e la chemioterapia. Pembrolizumab è un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro, mentre la chemioterapia utilizza farmaci per distruggere le cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di eftilagimod alfa combinato con pembrolizumab e chemioterapia rispetto al trattamento standard. I partecipanti allo studio riceveranno uno di questi trattamenti e saranno seguiti per un periodo di tempo per valutare la loro risposta al trattamento. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza principio attivo, per confrontare i risultati.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i trattamenti attraverso infusioni endovenose, che sono somministrazioni di farmaci direttamente nel sangue tramite una vena. Lo studio durerà diversi mesi e i partecipanti saranno monitorati regolarmente per valutare la loro salute e il progresso del trattamento. L&#8217;obiettivo è determinare quale combinazione di trattamenti sia più efficace nel migliorare la sopravvivenza e la qualità della vita dei pazienti con questo tipo di cancro al polmone.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Venetoclax, Obinutuzumab e Pirtobrutinib in pazienti con leucemia linfatica cronica non trattata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-venetoclax-obinutuzumab-e-pirtobrutinib-in-pazienti-con-leucemia-linfatica-cronica-non-trattata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:31 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123546</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su due malattie del sangue: la leucemia linfatica cronica (CLL) e il linfoma linfocitico piccolo (SLL). Queste condizioni coinvolgono un tipo di globuli bianchi chiamati linfociti, che si accumulano nel sangue, nel midollo osseo e nei linfonodi. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di diversi trattamenti per queste malattie, utilizzando i farmaci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su due malattie del sangue: la <em>leucemia linfatica cronica (CLL)</em> e il <em>linfoma linfocitico piccolo (SLL)</em>. Queste condizioni coinvolgono un tipo di globuli bianchi chiamati linfociti, che si accumulano nel sangue, nel midollo osseo e nei linfonodi. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di diversi trattamenti per queste malattie, utilizzando i farmaci <em>Venetoclax</em>, noto anche con il codice <em>ABT-199</em>, <em>Obinutuzumab</em> e <em>Pirtobrutinib</em>. Venetoclax è una compressa rivestita da assumere per via orale, mentre Obinutuzumab è una soluzione per infusione somministrata per via endovenosa.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di diversi regimi di trattamento per migliorare i risultati nei pazienti con CLL o SLL non trattati in precedenza. I partecipanti saranno divisi in gruppi per ricevere combinazioni di questi farmaci per periodi di tempo prestabiliti o basati sulla misurazione della malattia residua. La durata del trattamento varia da 12 a 15 cicli, a seconda del gruppo di trattamento. Alcuni pazienti riceveranno un trattamento guidato dalla misurazione della malattia residua, che aiuta a determinare la durata ottimale del trattamento per ciascun individuo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per valutare la sopravvivenza senza progressione della malattia, che è il tempo durante il quale la malattia non peggiora. Saranno anche osservati altri aspetti come la risposta complessiva al trattamento, la durata della risposta e la sicurezza dei farmaci. Lo studio mira a fornire informazioni preziose su come personalizzare il trattamento per migliorare i risultati per i pazienti con CLL o SLL.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di tisagenlecleucel per adulti con leucemia linfoblastica acuta a cellule B resistente, recidivante o con malattia residua misurabile</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-tisagenlecleucel-per-adulti-con-leucemia-linfoblastica-acuta-a-cellule-b-resistente-recidivante-o-con-malattia-residua-misurabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123724</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico riguarda il trattamento della leucemia linfoblastica acuta a cellule B negli adulti. Questa è una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi e può presentarsi in forma resistente, recidivante o con malattia residua misurabile. Il trattamento utilizzato nello studio è una terapia innovativa chiamata tisagenlecleucel, nota anche con il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico riguarda il trattamento della <em>leucemia linfoblastica acuta a cellule B</em> negli adulti. Questa è una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi e può presentarsi in forma resistente, recidivante o con malattia residua misurabile. Il trattamento utilizzato nello studio è una terapia innovativa chiamata <em>tisagenlecleucel</em>, nota anche con il nome in codice <em>FCTX-CL19-1</em> o <em>Tarcidomgen Kimleucel</em>. Questa terapia prevede l&#8217;uso di cellule T modificate, chiamate <em>CAR T</em>, che sono progettate per riconoscere e attaccare le cellule cancerose.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di queste cellule CAR T nel trattamento della leucemia linfoblastica acuta a cellule B. I partecipanti riceveranno il trattamento tramite infusione, e saranno monitorati per osservare la risposta al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali. Durante il periodo di osservazione, verranno raccolti dati sulla risposta complessiva al trattamento, sulla sopravvivenza senza progressione della malattia e sulla sopravvivenza generale.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in diverse fasi, e i partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per valutare l&#8217;efficacia a lungo termine del trattamento. Saranno monitorati anche eventuali effetti collaterali gravi e la durata della risposta al trattamento. L&#8217;obiettivo è comprendere meglio come questa terapia possa aiutare i pazienti con leucemia linfoblastica acuta a cellule B a migliorare la loro condizione e la qualità della vita.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di LNA043 nei pazienti con osteoartrite sintomatica del ginocchio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-lna043-nei-pazienti-con-osteoartrite-sintomatica-del-ginocchio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;osteoartrite del ginocchio, una condizione che causa dolore e rigidità nelle articolazioni. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato LNA043, somministrato come polvere per soluzione iniettabile direttamente nell&#8217;articolazione del ginocchio. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di LNA043 rispetto a un placebo nei pazienti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;<em>osteoartrite</em> del ginocchio, una condizione che causa dolore e rigidità nelle articolazioni. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <em>LNA043</em>, somministrato come polvere per soluzione iniettabile direttamente nell&#8217;articolazione del ginocchio. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di <em>LNA043</em> rispetto a un placebo nei pazienti con sintomi di osteoartrite al ginocchio.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno iniezioni intra-articolari di <em>LNA043</em> o di un placebo. Il trattamento durerà fino a cinque anni, con valutazioni periodiche per monitorare i cambiamenti nella struttura del ginocchio e il livello di dolore e funzionalità fisica. I ricercatori osserveranno anche eventuali effetti collaterali o eventi avversi che potrebbero verificarsi durante il periodo di trattamento.</p>
<p>Lo studio mira a comprendere meglio come <em>LNA043</em> possa influenzare la struttura del ginocchio e alleviare i sintomi dell&#8217;osteoartrite, migliorando così la qualità della vita dei pazienti. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come gestire efficacemente questa condizione comune e debilitante.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di INBRX-106 e Pembrolizumab nei pazienti con carcinoma a cellule squamose della testa e del collo ricorrente o metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-inbrx-106-e-pembrolizumab-nei-pazienti-con-carcinoma-a-cellule-squamose-della-testa-e-del-collo-ricorrente-o-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123761</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del carcinoma a cellule squamose della testa e del collo, una forma di cancro che si sviluppa nelle cellule squamose che rivestono la superficie della testa e del collo. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di due farmaci: INBRX-106 e pembrolizumab (noto anche come KEYTRUDA). INBRX-106 è un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>carcinoma a cellule squamose della testa e del collo</em>, una forma di cancro che si sviluppa nelle cellule squamose che rivestono la superficie della testa e del collo. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di due farmaci: <em>INBRX-106</em> e <em>pembrolizumab</em> (noto anche come <em>KEYTRUDA</em>). INBRX-106 è un anticorpo progettato per colpire specificamente una proteina presente sulle cellule tumorali, mentre pembrolizumab è un farmaco che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia del trattamento combinato di INBRX-106 e pembrolizumab rispetto all&#8217;uso del solo pembrolizumab nei pazienti con carcinoma a cellule squamose della testa e del collo che si è ripresentato o si è diffuso ad altre parti del corpo. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per valutare la risposta del loro corpo al trattamento. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, una sostanza che non contiene principi attivi, per confrontare i risultati.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 105 settimane. Saranno sottoposti a controlli regolari per monitorare la loro salute e la progressione della malattia. Lo studio mira a raccogliere dati su come i farmaci influenzano la crescita del tumore e la qualità della vita dei pazienti. I risultati aiuteranno a determinare se la combinazione di INBRX-106 e pembrolizumab è più efficace rispetto al solo pembrolizumab nel trattamento di questo tipo di cancro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Entrectinib per Tumori Solidi Localmente Avanzati o Metastatici con Riarrangiamenti Genici NTRK1/2/3, ROS1 o ALK</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-entrectinib-per-tumori-solidi-localmente-avanzati-o-metastatici-con-riarrangiamenti-genici-ntrk1-2-3-ros1-o-alk/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2025 14:23:35 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=52030</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su tumori solidi localmente avanzati o metastatici che presentano particolari modifiche genetiche, note come riarrangiamenti dei geni NTRK1/2/3, ROS1 o ALK. Queste modifiche possono influenzare il comportamento delle cellule tumorali. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato entrectinib, disponibile in capsule rigide da 200 mg, noto anche con il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su tumori solidi localmente avanzati o metastatici che presentano particolari modifiche genetiche, note come riarrangiamenti dei geni <b>NTRK1/2/3</b>, <b>ROS1</b> o <b>ALK</b>. Queste modifiche possono influenzare il comportamento delle cellule tumorali. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>entrectinib</b>, disponibile in capsule rigide da 200 mg, noto anche con il nome di codice <b>RO7102122</b> o <b>Rozlytrek</b>. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare quanto bene i tumori rispondono a questo trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco <b>entrectinib</b> per via orale. Il trattamento è progettato per verificare se il farmaco può ridurre o controllare la crescita dei tumori che presentano le specifiche modifiche genetiche. I partecipanti saranno monitorati per osservare la risposta del tumore al trattamento e per valutare eventuali effetti collaterali. Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo.</p>
<p>Lo studio è di tipo &#8220;open-label&#8221;, il che significa che sia i medici che i partecipanti sanno quale trattamento viene somministrato. Questo approccio aiuta a raccogliere dati su come il farmaco agisce su diversi tipi di tumori con le modifiche genetiche specificate. L&#8217;obiettivo è determinare l&#8217;efficacia del <b>entrectinib</b> nel trattamento di questi tumori e migliorare le opzioni terapeutiche disponibili per i pazienti con queste condizioni. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Amivantamab e combinazione di farmaci per pazienti con cancro del colon-retto ricorrente, non operabile o metastatico, senza mutazioni KRAS/NRAS e BRAF</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-amivantamab-e-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-con-cancro-del-colon-retto-ricorrente-non-operabile-o-metastatico-senza-mutazioni-kras-nras-e-braf/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 03:15:11 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=124264</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro del colon-retto che è ricorrente, non operabile o metastatico, e che non presenta mutazioni nei geni KRAS, NRAS e BRAF. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di Amivantamab in combinazione con un regime chemioterapico chiamato FOLFIRI, confrontato con l&#8217;uso di Cetuximab o Bevacizumab insieme a FOLFIRI. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro del colon-retto</em> che è ricorrente, non operabile o metastatico, e che non presenta mutazioni nei geni <em>KRAS</em>, <em>NRAS</em> e <em>BRAF</em>. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di <em>Amivantamab</em> in combinazione con un regime chemioterapico chiamato <em>FOLFIRI</em>, confrontato con l&#8217;uso di <em>Cetuximab</em> o <em>Bevacizumab</em> insieme a FOLFIRI. Amivantamab è un farmaco in fase di studio, mentre Cetuximab e Bevacizumab sono già utilizzati nel trattamento di alcuni tipi di cancro.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di questi trattamenti nel prolungare la vita dei partecipanti e nel ritardare la progressione della malattia. I partecipanti riceveranno uno dei trattamenti attraverso infusioni, che sono somministrazioni di farmaci direttamente nel sangue tramite una vena. Lo studio è progettato per osservare e confrontare i risultati tra i diversi gruppi di trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati regolarmente per valutare la risposta al trattamento e per gestire eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo è determinare quale combinazione di farmaci possa offrire i migliori risultati per le persone con questo tipo di cancro del colon-retto. Lo studio è aperto a persone che hanno già ricevuto un trattamento chemioterapico precedente e che soddisfano determinati criteri medici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su zilovertamab vedotin e combinazione di farmaci per pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B non trattato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-zilovertamab-vedotin-e-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-con-linfoma-diffuso-a-grandi-cellule-b-non-trattato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 20:35:10 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=124468</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del Linfoma a grandi cellule B diffuso (DLBCL), una forma di cancro che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Il trattamento in esame è una combinazione di farmaci, tra cui zilovertamab vedotin (conosciuto anche come MK-2140), che verrà confrontato con un trattamento standard chiamato R-CHOP. R-CHOP [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>Linfoma a grandi cellule B diffuso</i> (DLBCL), una forma di cancro che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Il trattamento in esame è una combinazione di farmaci, tra cui <i>zilovertamab vedotin</i> (conosciuto anche come MK-2140), che verrà confrontato con un trattamento standard chiamato R-CHOP. R-CHOP è una combinazione di farmaci che include <i>rituximab</i>, <i>ciclofosfamide</i>, <i>doxorubicina</i>, <i>vincristina</i> e <i>prednisone</i>. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia di zilovertamab vedotin in combinazione con R-CHP rispetto al trattamento standard R-CHOP.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per un periodo massimo di 18 mesi. I trattamenti saranno somministrati per via endovenosa, cioè direttamente nel sangue attraverso una vena. I partecipanti saranno seguiti per valutare la loro risposta al trattamento e per monitorare eventuali effetti collaterali. Lo scopo principale è confrontare la sopravvivenza senza progressione della malattia tra i due gruppi di trattamento, utilizzando criteri specifici per valutare la risposta al trattamento.</p>
<p>Lo studio include anche la valutazione di altri aspetti, come la risposta completa al termine del trattamento, la sopravvivenza complessiva e la qualità della vita dei partecipanti. Saranno raccolti dati su eventuali eventi avversi e su come questi possano influenzare la continuazione del trattamento. L&#8217;obiettivo è fornire informazioni utili per migliorare il trattamento del linfoma a grandi cellule B diffuso e per capire meglio come i diversi trattamenti influenzano la vita dei pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Optune, temozolomide e pembrolizumab nei pazienti con glioblastoma di nuova diagnosi.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-optune-temozolomide-e-pembrolizumab-nei-pazienti-con-glioblastoma-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 16:10:11 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=124567</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del glioblastoma, un tipo di tumore cerebrale aggressivo, recentemente diagnosticato. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di Optune, un dispositivo medico portatile che emette campi elettrici chiamati &#8220;Campi di Trattamento del Tumore&#8221; (TTFields) per colpire le cellule tumorali nel cervello. Questi campi sono utilizzati insieme a due farmaci: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>glioblastoma</i>, un tipo di tumore cerebrale aggressivo, recentemente diagnosticato. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di <i>Optune</i>, un dispositivo medico portatile che emette campi elettrici chiamati &#8220;Campi di Trattamento del Tumore&#8221; (TTFields) per colpire le cellule tumorali nel cervello. Questi campi sono utilizzati insieme a due farmaci: <i>temozolomide</i>, un farmaco chemioterapico, e <i>pembrolizumab</i>, un farmaco immunoterapico. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di Optune in combinazione con temozolomide e pembrolizumab rispetto a Optune con temozolomide e un placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sopravvivenza complessiva dei partecipanti trattati con queste combinazioni. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 24 mesi. Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati regolarmente per valutare la loro risposta al trattamento e per gestire eventuali effetti collaterali. Il trattamento con <i>temozolomide</i> sarà somministrato per via orale, mentre <i>pembrolizumab</i> sarà somministrato tramite infusione endovenosa.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il placebo e chi riceve il trattamento attivo. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per valutare la loro sopravvivenza e la qualità della vita durante e dopo il trattamento. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come migliorare il trattamento del <i>glioblastoma</i> e aumentare le possibilità di sopravvivenza per le persone affette da questa malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Amivantamab e Chemoterapia in Pazienti con Cancro del Colon-Retto Metastatico Non Resettabile Wild-type KRAS/NRAS e BRAF</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-amivantamab-e-chemoterapia-in-pazienti-con-cancro-del-colon-retto-metastatico-non-resettabile-wild-type-kras-nras-e-braf/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 15:54:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=90720</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro del colon-retto non operabile o metastatico, situato sul lato sinistro, in pazienti con specifiche caratteristiche genetiche, ovvero senza mutazioni nei geni KRAS, NRAS e BRAF. Questi geni sono spesso analizzati nei tumori per determinare il trattamento più efficace. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro del colon-retto</b> non operabile o metastatico, situato sul lato sinistro, in pazienti con specifiche caratteristiche genetiche, ovvero senza mutazioni nei geni <b>KRAS</b>, <b>NRAS</b> e <b>BRAF</b>. Questi geni sono spesso analizzati nei tumori per determinare il trattamento più efficace. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di due farmaci: <b>Amivantamab</b> e <b>Cetuximab</b>, entrambi somministrati in combinazione con chemioterapia. <b>Amivantamab</b> è un farmaco sperimentale, mentre <b>Cetuximab</b> è già utilizzato in alcuni trattamenti oncologici.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di <b>Amivantamab</b> in combinazione con i regimi chemioterapici <b>mFOLFOX6</b> o <b>FOLFIRI</b> rispetto a <b>Cetuximab</b> con gli stessi regimi chemioterapici. I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per valutare la progressione della malattia. La chemioterapia <b>mFOLFOX6</b> e <b>FOLFIRI</b> sono regimi standard utilizzati nel trattamento del cancro del colon-retto e includono una combinazione di farmaci chemioterapici.</p>
<p>Lo studio è progettato per determinare quale combinazione di trattamenti possa offrire un miglior controllo della malattia. I partecipanti saranno seguiti nel tempo per osservare la risposta al trattamento e la durata della sua efficacia. Questo tipo di ricerca è fondamentale per migliorare le opzioni terapeutiche disponibili per i pazienti con <b>cancro del colon-retto</b> avanzato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare due diversi dosaggi di cabozantinib (60 mg e 140 mg al giorno) in pazienti con carcinoma midollare della tiroide metastatico progressivo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-cabozantinib-in-pazienti-con-carcinoma-midollare-della-tiroide-metastatico-e-progressivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 15:50:36 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=91076</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di due diversi dosaggi del farmaco cabozantinib nel trattamento del carcinoma midollare della tiroide metastatico. Il cabozantinib è un medicinale che viene somministrato per via orale sotto forma di compresse o capsule. Lo studio confronta due dosaggi differenti del farmaco: 60 mg al giorno e 140 mg [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di due diversi dosaggi del farmaco <b>cabozantinib</b> nel trattamento del <b>carcinoma midollare della tiroide metastatico</b>. Il cabozantinib è un medicinale che viene somministrato per via orale sotto forma di compresse o capsule.</p>
<p>Lo studio confronta due dosaggi differenti del farmaco: 60 mg al giorno e 140 mg al giorno. Il medicinale viene somministrato a pazienti che presentano un tumore della tiroide in fase avanzata che si è diffuso ad altre parti del corpo (metastatico) e che sta progredendo.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento per un periodo che può durare fino a 128 settimane. Lo studio è condotto in doppio cieco, il che significa che né i pazienti né i medici sanno quale dosaggio del farmaco viene somministrato. L&#8217;obiettivo principale è valutare quale dei due dosaggi sia più efficace nel controllare la progressione della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia della radiochemioterapia di induzione con Paclitaxel e Carboplatino a basse dosi di radiazioni nei pazienti con cancro avanzato della gola e della laringe</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-della-radiochemioterapia-con-carboplatino-e-paclitaxel-per-pazienti-con-cancro-avanzato-alla-gola-e-laringe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 15:48:58 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=91235</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro avanzato della gola e della laringe. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo approccio terapeutico che combina la chemioterapia con basse dosi di radiazioni ionizzanti (chiamata radiochemioterapia di induzione). I farmaci chemioterapici utilizzati nello studio sono il paclitaxel e il carboplatino, che vengono somministrati per via [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro avanzato della gola e della laringe</b>. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo approccio terapeutico che combina la chemioterapia con basse dosi di radiazioni ionizzanti (chiamata radiochemioterapia di induzione). I farmaci chemioterapici utilizzati nello studio sono il <b>paclitaxel</b> e il <b>carboplatino</b>, che vengono somministrati per via endovenosa.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di questi farmaci chemioterapici insieme a piccole dosi di radiazioni. Il <b>paclitaxel</b> viene somministrato in una dose massima giornaliera di 75 mg per metro quadrato di superficie corporea, mentre il <b>carboplatino</b> viene somministrato fino a 700 mg al giorno. Il periodo di trattamento può durare fino a 37 giorni.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare quanto sia efficace e ben tollerato questo tipo di trattamento combinato nei pazienti con cancro avanzato della gola e della laringe. I ricercatori studieranno anche gli effetti molecolari e biochimici delle basse dosi di radiazioni ionizzanti sul corpo. Il trattamento viene somministrato in ospedale sotto stretta supervisione medica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Sacubitril/Valsartan per prevenire danni cardiaci nei pazienti con cancro al seno in trattamento sistemico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-sacubitril-valsartan-per-prevenire-danni-cardiaci-nei-pazienti-con-cancro-al-seno-in-trattamento-sistemico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 15:48:36 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=91263</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla prevenzione del danno cardiaco durante il trattamento del cancro al seno. Il trattamento del cancro al seno può a volte causare problemi al cuore, noti come cardiotossicità. Questo studio esamina se l&#8217;uso preventivo di un farmaco chiamato Entresto, che contiene le sostanze attive valsartan e sacubitril, può aiutare a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla prevenzione del danno cardiaco durante il trattamento del <b>cancro al seno</b>. Il trattamento del cancro al seno può a volte causare problemi al cuore, noti come <b>cardiotossicità</b>. Questo studio esamina se l&#8217;uso preventivo di un farmaco chiamato <b>Entresto</b>, che contiene le sostanze attive <b>valsartan</b> e <b>sacubitril</b>, può aiutare a prevenire questi problemi cardiaci. Entresto è disponibile in compresse rivestite con film e viene assunto per via orale.</p>
<p>Il farmaco viene testato in donne con cancro al seno che ricevono trattamenti sistemici, come gli <b>antracicline</b> o i farmaci anti-<b>HER2</b>. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sanno chi riceve il farmaco attivo e chi riceve un <b>placebo</b>. L&#8217;obiettivo principale è vedere se Entresto può prevenire una riduzione della funzione cardiaca, misurata come una diminuzione della frazione di eiezione del ventricolo sinistro, che è un indicatore della capacità del cuore di pompare il sangue.</p>
<p>Lo studio durerà circa 24 mesi per ogni partecipante. Durante questo periodo, i partecipanti saranno monitorati per eventuali cambiamenti nella funzione cardiaca attraverso esami come l&#8217;ecocardiogramma e la risonanza magnetica (<b>MRI</b>). Saranno anche osservati per altri eventi cardiaci, come l&#8217;insufficienza cardiaca o aritmie. L&#8217;obiettivo è determinare se Entresto può ridurre il rischio di danni al cuore associati al trattamento del cancro al seno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di un trattamento di seconda linea guidato dal DNA tumorale circolante in pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B o linfoma B ad alto grado</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-un-trattamento-di-seconda-linea-guidato-dal-dna-tumorale-circolante-in-pazienti-con-linfoma-diffuso-a-grandi-cellule-b-o-linfoma-b-ad-alto-grado/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 15:47:36 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=91363</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su due tipi di linfomi: il linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL) e il linfoma a cellule B ad alto grado (HGBCL). Questi sono tumori che originano da cellule B mature, un tipo di globuli bianchi. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su due tipi di linfomi: il <b>linfoma diffuso a grandi cellule B</b> (DLBCL) e il <b>linfoma a cellule B ad alto grado</b> (HGBCL). Questi sono tumori che originano da cellule B mature, un tipo di globuli bianchi. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento di seconda linea, iniziato in base a specifici criteri, tra cui l&#8217;analisi del DNA tumorale circolante nel sangue.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di diversi farmaci, tra cui <b>cytarabina</b>, <b>tafasitamab</b>, <b>lenalidomide</b>, <b>dexamethasone</b>, <b>cisplatino</b>, <b>bendamustina</b>, <b>polatuzumab vedotin</b>, e <b>rituximab</b>. Questi farmaci possono essere somministrati in diverse forme, come soluzioni per infusione o capsule rigide, e sono utilizzati per combattere le cellule tumorali. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento di seconda linea basato sui livelli di DNA tumorale nel sangue. Questo approccio mira a iniziare il trattamento in modo tempestivo per migliorare i risultati. Lo studio valuterà anche la qualità della vita dei pazienti e monitorerà eventuali effetti collaterali gravi. La durata prevista dello studio è fino al 2026, con l&#8217;inizio del reclutamento avvenuto nel 2020.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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