<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Frosinone | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
	<atom:link href="https://studi-clinici.it/citta/frosinone/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://studi-clinici.it</link>
	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Wed, 17 Dec 2025 12:50:34 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://studi-clinici.it/wp-content/uploads/2024/10/cropped-IT_icon-32x32.webp</url>
	<title>Frosinone | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
	<link>https://studi-clinici.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>ASL di Frosinone Centro ulcere cutanee</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/asl-di-frosinone-centro-ulcere-cutanee/</link>
					<comments>https://studi-clinici.it/centro/asl-di-frosinone-centro-ulcere-cutanee/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 12:50:34 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=site&#038;p=128455</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://studi-clinici.it/centro/asl-di-frosinone-centro-ulcere-cutanee/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Exemestane, Letrozolo e Anastrozolo nel trattamento del tumore al seno precoce in donne in post-menopausa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-exemestane-letrozolo-e-anastrozolo-nel-trattamento-del-tumore-al-seno-precoce-in-donne-in-post-menopausa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:54 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=122642</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al seno nelle donne in post-menopausa. Il cancro al seno è il tipo di cancro più comune tra le donne in Nord America, Europa e America Latina. Poiché quasi l&#8217;80% dei tumori al seno risponde agli ormoni, molte pazienti candidate alla chemioterapia sono anche candidate alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>cancro al seno</i> nelle donne in post-menopausa. Il cancro al seno è il tipo di cancro più comune tra le donne in Nord America, Europa e America Latina. Poiché quasi l&#8217;80% dei tumori al seno risponde agli ormoni, molte pazienti candidate alla chemioterapia sono anche candidate alla terapia endocrina. Lo studio esamina l&#8217;uso di <i>inibitori dell&#8217;aromatasi</i>, che sono farmaci che riducono la produzione di estrogeni nel corpo. Gli inibitori dell&#8217;aromatasi utilizzati in questo studio sono <i>Exemestane</i>, <i>Letrozolo</i> e <i>Anastrozolo</i>. Questi farmaci vengono somministrati in compresse rivestite da assumere per via orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia della somministrazione sequenziale rispetto a quella concomitante di chemioterapia e inibitori dell&#8217;aromatasi nel prevenire la ricorrenza della malattia. Le pazienti coinvolte nello studio riceveranno uno di questi trattamenti per un periodo massimo di 120 giorni. Durante lo studio, le pazienti saranno monitorate per osservare eventuali ricorrenze del cancro e per valutare la sicurezza e la tollerabilità dei trattamenti.</p>
<p>Lo studio si propone di determinare quale approccio terapeutico sia più efficace nel ridurre il rischio di ritorno del cancro al seno. Le pazienti saranno seguite nel tempo per raccogliere dati sulla loro salute e sull&#8217;eventuale ricorrenza della malattia. Questo aiuterà a comprendere meglio come integrare la chemioterapia e la terapia endocrina per migliorare i risultati per le donne con cancro al seno in fase iniziale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico sull&#8217;uso di allo-APZ2-CVU per il trattamento delle ulcere venose croniche non guarenti nei pazienti resistenti alla terapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-sulluso-di-allo-apz2-cvu-per-il-trattamento-delle-ulcere-venose-croniche-non-guarenti-nei-pazienti-resistenti-alla-terapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123247</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento delle ulcere venose croniche, che sono ferite aperte che non guariscono facilmente e si trovano spesso sulla parte inferiore delle gambe. Le ulcere venose croniche possono essere dolorose e difficili da trattare con le terapie convenzionali. Lo studio utilizza un trattamento innovativo chiamato allo-APZ2-CVU, una sospensione cutanea contenente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento delle <em>ulcere venose croniche</em>, che sono ferite aperte che non guariscono facilmente e si trovano spesso sulla parte inferiore delle gambe. Le ulcere venose croniche possono essere dolorose e difficili da trattare con le terapie convenzionali. Lo studio utilizza un trattamento innovativo chiamato <em>allo-APZ2-CVU</em>, una sospensione cutanea contenente cellule staminali derivate dalla pelle, specificamente cellule stromali mesenchimali dermiche positive per ABCB5. Queste cellule sono di origine allogenica, il che significa che provengono da un donatore diverso dal paziente.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <em>allo-APZ2-CVU</em> nel promuovere la guarigione delle ulcere venose croniche che non rispondono ai trattamenti standard. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento direttamente sulla ferita, e i risultati saranno confrontati con quelli di un gruppo che riceve un <em>placebo</em>. Lo studio è progettato per essere rigoroso e imparziale, essendo sia randomizzato che in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il trattamento attivo o il placebo.</p>
<p>Durante il corso dello studio, i partecipanti saranno monitorati per valutare la chiusura completa della ferita e per rilevare eventuali effetti collaterali. Lo studio durerà fino al 2027, con visite di follow-up per controllare la qualità della guarigione, il cambiamento delle dimensioni della ferita e il miglioramento della qualità della vita dei partecipanti. L&#8217;obiettivo finale è determinare se <em>allo-APZ2-CVU</em> può diventare un&#8217;opzione di trattamento efficace per le persone affette da ulcere venose croniche resistenti alla terapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio dell&#8217;efficacia di gemtuzumab ozogamicin in combinazione con chemioterapia standard nei pazienti adulti (18-60 anni) con leucemia mieloide acuta non trattata a rischio favorevole-intermedio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-gemtuzumab-ozogamicin-e-chemioterapia-in-pazienti-adulti-con-leucemia-mieloide-acuta-a-rischio-favorevole-intermedio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 06:45:07 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=122588</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento della Leucemia Mieloide Acuta a rischio favorevole-intermedio, una malattia caratterizzata dalla proliferazione anomala di cellule del sangue immature nel midollo osseo. Il trattamento principale oggetto dello studio è il gemtuzumab ozogamicin, che viene somministrato in combinazione con la chemioterapia standard che include diversi farmaci: daunorubicina, fludarabina, busulfan, citarabina, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>Leucemia Mieloide Acuta</b> a rischio favorevole-intermedio, una malattia caratterizzata dalla proliferazione anomala di cellule del sangue immature nel midollo osseo. Il trattamento principale oggetto dello studio è il <b>gemtuzumab ozogamicin</b>, che viene somministrato in combinazione con la chemioterapia standard che include diversi farmaci: <b>daunorubicina</b>, <b>fludarabina</b>, <b>busulfan</b>, <b>citarabina</b>, <b>treosulfan</b> e <b>ciclofosfamide</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia del gemtuzumab ozogamicin insieme alla chemioterapia standard nel ridurre i livelli di malattia residua minima nei pazienti adulti tra i 18 e i 60 anni con leucemia mieloide acuta non trattata in precedenza. I farmaci vengono somministrati per via endovenosa secondo uno schema di trattamento prestabilito.</p>
<p>Il trattamento prevede una fase iniziale detta di induzione, seguita da una fase di consolidamento. Durante lo studio, i pazienti riceveranno sia il gemtuzumab ozogamicin che i farmaci chemioterapici standard in diverse combinazioni e dosaggi. I medici monitoreranno attentamente la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali che potrebbero manifestarsi durante la terapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ospedale Fabrizio Spaziani</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/ospedale-fabrizio-spaziani-2/</link>
					<comments>https://studi-clinici.it/centro/ospedale-fabrizio-spaziani-2/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:46:02 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=site&#038;p=50735</guid>

					<description><![CDATA[Leucemia Mieloide Acuta Il centro medico si distingue per la sua ricerca avanzata nel trattamento della Leucemia Mieloide Acuta (LMA), in particolare nei pazienti che non possono sottoporsi a chemioterapia intensiva. L&#8217;istituto sta esplorando l&#8217;efficacia di una combinazione terapeutica innovativa per migliorare la sopravvivenza libera da eventi. Trattamenti combinati innovativi Approcci per pazienti non idonei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="research-areas">
<div class="research-container">
<div class="research-category">
<h2>Leucemia Mieloide Acuta</h2>
<p>Il centro medico si distingue per la sua ricerca avanzata nel trattamento della <span>Leucemia Mieloide Acuta</span> (LMA), in particolare nei pazienti che non possono sottoporsi a chemioterapia intensiva. L&#8217;istituto sta esplorando l&#8217;efficacia di una combinazione terapeutica innovativa per migliorare la sopravvivenza libera da eventi.</p>
<ul>
<li><strong>Trattamenti combinati innovativi</strong></li>
<li><strong>Approcci per pazienti non idonei alla chemioterapia intensiva</strong></li>
<li><strong>Prolungamento della sopravvivenza libera da eventi</strong></li>
</ul>
<p>Questa ricerca contribuisce a sviluppare nuove opzioni terapeutiche per i pazienti con LMA secondaria a neoplasie mieloproliferative, ampliando le possibilità di trattamento per coloro che non rispondono ai metodi tradizionali.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Leucemia Linfoblastica Acuta Philadelphia Positiva</h2>
<p>Il centro è all&#8217;avanguardia nella ricerca sulla <span>Leucemia Linfoblastica Acuta</span> (LLA) Philadelphia positiva negli adulti. L&#8217;istituto sta valutando l&#8217;efficacia di una strategia terapeutica senza chemioterapia, utilizzando una combinazione di farmaci mirati per migliorare la sopravvivenza libera da eventi.</p>
<ul>
<li><strong>Strategie terapeutiche senza chemioterapia</strong></li>
<li><strong>Combinazione di farmaci mirati</strong></li>
<li><strong>Miglioramento della sopravvivenza libera da eventi</strong></li>
</ul>
<p>Questa ricerca mira a ridurre la tossicità e migliorare i risultati clinici nei pazienti adulti con LLA Ph+, offrendo nuove speranze per un trattamento più efficace e meno invasivo.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Cancro del Colon-Retto Metastatico</h2>
<p>Il centro si dedica alla ricerca di strategie terapeutiche per il <span>cancro del colon-retto metastatico</span>, concentrandosi su pazienti che hanno fallito le terapie precedenti. L&#8217;istituto sta confrontando l&#8217;efficacia di diverse sequenze di trattamento per migliorare la sopravvivenza complessiva.</p>
<ul>
<li><strong>Confronto di sequenze terapeutiche</strong></li>
<li><strong>Trattamenti per pazienti chemio-refrattari</strong></li>
<li><strong>Miglioramento della sopravvivenza complessiva</strong></li>
</ul>
<p>Questa ricerca offre nuove prospettive per i pazienti con cancro del colon-retto metastatico, cercando di ottimizzare le strategie di trattamento per migliorare la qualità della vita e i risultati clinici.</p>
</p></div>
</p></div>
</section>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://studi-clinici.it/centro/ospedale-fabrizio-spaziani-2/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di decitabina e venetoclax in pazienti con leucemia mieloide acuta secondaria a neoplasie mieloproliferative non idonei alla chemioterapia intensiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-decitabina-e-venetoclax-in-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-secondaria-a-neoplasie-mieloproliferative-non-idonei-alla-chemioterapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:23:55 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=50670</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su una malattia chiamata Leucemia Mieloide Acuta (LMA), che può svilupparsi in persone con un altro gruppo di malattie del sangue note come neoplasie mieloproliferative. Queste condizioni possono rendere i pazienti non idonei a ricevere trattamenti chemioterapici intensivi. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su una malattia chiamata <b>Leucemia Mieloide Acuta</b> (LMA), che può svilupparsi in persone con un altro gruppo di malattie del sangue note come <b>neoplasie mieloproliferative</b>. Queste condizioni possono rendere i pazienti non idonei a ricevere trattamenti chemioterapici intensivi. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci, <b>decitabina</b> e <b>venetoclax</b>, in questi pazienti.</p>
<p>La <b>decitabina</b> è un farmaco somministrato per via endovenosa, mentre il <b>venetoclax</b> è assunto in compresse rivestite. I pazienti nello studio riceveranno questi trattamenti per un periodo di tempo stabilito, e la loro salute sarà monitorata per vedere come rispondono alla terapia. Lo studio mira a capire se questa combinazione di farmaci può migliorare la sopravvivenza senza eventi, che significa il tempo in cui i pazienti vivono senza che la malattia peggiori o senza che si verifichino complicazioni gravi.</p>
<p>Oltre a valutare l&#8217;efficacia del trattamento, lo studio esaminerà anche la sicurezza della combinazione di <b>decitabina</b> e <b>venetoclax</b>, osservando eventuali effetti collaterali e la necessità di trasfusioni di sangue. I risultati aiuteranno a determinare se questa combinazione di farmaci può essere una valida opzione di trattamento per i pazienti con <b>Leucemia Mieloide Acuta</b> secondaria a neoplasie mieloproliferative che non possono ricevere chemioterapia intensiva.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Ponatinib e Blinatumomab in adulti con Leucemia Linfoblastica Acuta Ph+ rispetto a chemioterapia e Imatinib</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-ponatinib-e-blinatumomab-in-adulti-con-leucemia-linfoblastica-acuta-ph-rispetto-a-chemioterapia-e-imatinib/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:13:16 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=70985</guid>

					<description><![CDATA[La Leucemia Linfoblastica Acuta (LLA) è un tipo di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. In particolare, la forma Philadelphia Cromosoma-Positiva (Ph+) è una variante di questa malattia. Questo studio si concentra su adulti con questa specifica forma di leucemia. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia di due diversi trattamenti. Il primo trattamento utilizza una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Leucemia Linfoblastica Acuta</b> (LLA) è un tipo di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. In particolare, la forma <b>Philadelphia Cromosoma-Positiva</b> (Ph+) è una variante di questa malattia. Questo studio si concentra su adulti con questa specifica forma di leucemia. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia di due diversi trattamenti. Il primo trattamento utilizza una combinazione di <b>Ponatinib</b>, un farmaco che agisce bloccando la crescita delle cellule cancerose, e <b>Blinatumomab</b>, un anticorpo monoclonale che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro. Il secondo trattamento prevede l&#8217;uso di <b>chemioterapia</b> insieme a <b>Imatinib</b>, un altro farmaco che inibisce la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Lo studio mira a verificare se la combinazione di Ponatinib e Blinatumomab è più efficace rispetto alla chemioterapia con Imatinib nel migliorare la sopravvivenza senza eventi, che include la mancata negatività della malattia residua minima, decessi, tossicità e resistenza. I partecipanti riceveranno inizialmente Ponatinib insieme a steroidi per indurre una risposta, seguiti dall&#8217;infusione di Blinatumomab per consolidare i risultati. L&#8217;altro gruppo riceverà un trattamento di chemioterapia combinato con Imatinib. Lo studio valuterà anche la sicurezza dei trattamenti e la qualità della vita dei partecipanti nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di panitumumab e regorafenib in pazienti con cancro del colon-retto metastatico refrattario a trattamenti precedenti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-panitumumab-e-regorafenib-in-pazienti-con-cancro-del-colon-retto-metastatico-refrattario-a-trattamenti-precedenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:11:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=72858</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro del colon-retto metastatico è una forma di tumore che si è diffuso ad altre parti del corpo. Questo studio si concentra su pazienti con questo tipo di cancro che non hanno risposto ad altre terapie. I pazienti coinvolti nello studio hanno un tipo specifico di cancro del colon-retto chiamato RAS e BRAF wild-type, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro del colon-retto metastatico è una forma di tumore che si è diffuso ad altre parti del corpo. Questo studio si concentra su pazienti con questo tipo di cancro che non hanno risposto ad altre terapie. I pazienti coinvolti nello studio hanno un tipo specifico di cancro del colon-retto chiamato <b>RAS e BRAF wild-type</b>, che significa che non presentano alcune mutazioni genetiche comuni. Lo scopo dello studio è confrontare due strategie di trattamento utilizzando due farmaci: <b>panitumumab</b> e <b>regorafenib</b>. Panitumumab è un farmaco somministrato per via endovenosa, mentre regorafenib è assunto in forma di compresse rivestite.</p>
<p>Lo studio esamina quale sequenza di somministrazione di questi farmaci sia più efficace. In un gruppo, i pazienti riceveranno prima panitumumab e, in caso di progressione della malattia, passeranno a regorafenib. Nell&#8217;altro gruppo, l&#8217;ordine sarà invertito. L&#8217;obiettivo principale è valutare quale sequenza di trattamento prolunga di più la vita dei pazienti. Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per vedere come risponde il loro cancro al trattamento.</p>
<p>La durata complessiva dello studio è prevista fino al 2025. I pazienti saranno seguiti regolarmente per valutare la loro salute e l&#8217;efficacia del trattamento. I risultati aiuteranno a capire quale strategia di trattamento potrebbe offrire i migliori benefici per i pazienti con cancro del colon-retto metastatico che non hanno risposto ad altre terapie. I farmaci utilizzati nello studio, <b>Vectibix</b> (panitumumab) e <b>Stivarga</b> (regorafenib), sono già approvati per l&#8217;uso in altre condizioni, ma qui vengono testati in una nuova sequenza per vedere se possono migliorare i risultati per questi pazienti specifici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ospedale Fabrizio Spaziani</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/ospedale-fabrizio-spaziani/</link>
					<comments>https://studi-clinici.it/centro/ospedale-fabrizio-spaziani/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:04:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=site&#038;p=38958</guid>

					<description><![CDATA[Malattie Infettive Il centro medico è all&#8217;avanguardia nella ricerca sulle malattie infettive, con un focus particolare sul COVID-19. Attraverso studi clinici avanzati, il centro esplora nuove terapie per migliorare i risultati clinici nei pazienti ospedalizzati. Progressione della malattia in pazienti con COVID-19 moderato Interventi terapeutici per pazienti con COVID-19 grave o critico Effetti di Baricitinib [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="research-areas">
<div class="research-container">
<div class="research-category">
<h2>Malattie Infettive</h2>
<p>Il centro medico è all&#8217;avanguardia nella ricerca sulle <span>malattie infettive</span>, con un focus particolare sul <span>COVID-19</span>. Attraverso studi clinici avanzati, il centro esplora nuove terapie per migliorare i risultati clinici nei pazienti ospedalizzati.</p>
<ul>
<li><strong>Progressione della malattia in pazienti con COVID-19 moderato</strong></li>
<li><strong>Interventi terapeutici per pazienti con COVID-19 grave o critico</strong></li>
<li><strong>Effetti di Baricitinib in pazienti immunocompromessi</strong></li>
</ul>
<p>Il centro contribuisce significativamente agli avanzamenti nella gestione delle infezioni da <span>SARS-CoV II</span>, fornendo nuove prospettive terapeutiche per pazienti con condizioni critiche.</p>
</p></div>
</p></div>
</section>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://studi-clinici.it/centro/ospedale-fabrizio-spaziani/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
