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	<title>Foggia | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Foggia | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sul xaluritamig confrontato con cabazitaxel o altre terapie per pazienti con cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-xaluritamig-confrontato-con-cabazitaxel-o-altre-terapie-per-pazienti-con-cancro-alla-prostata-metastatico-resistente-alla-castrazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione, una forma avanzata di tumore della prostata che continua a crescere anche quando i livelli di testosterone nel corpo sono molto bassi. In questa condizione il tumore si è diffuso ad altre parti del corpo e non risponde più ai trattamenti ormonali standard. Lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione</b>, una forma avanzata di tumore della prostata che continua a crescere anche quando i livelli di testosterone nel corpo sono molto bassi. In questa condizione il tumore si è diffuso ad altre parti del corpo e non risponde più ai trattamenti ormonali standard. Lo studio confronta un nuovo farmaco chiamato <b>xaluritamig</b> (noto anche come <b>AMG 509</b>) con altri trattamenti già disponibili, che includono <b>cabazitaxel</b>, un farmaco chemioterapico somministrato per infusione in vena, oppure una seconda terapia ormonale che può essere <b>abiraterone acetato</b> o <b>enzalutamide</b>, farmaci che bloccano l&#8217;azione degli ormoni maschili che alimentano la crescita del tumore. Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento con xaluritamig può prolungare la sopravvivenza dei pazienti rispetto alle altre opzioni terapeutiche scelte dal medico.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti previsti e saranno seguiti regolarmente attraverso visite mediche ed esami. Verranno effettuate analisi del sangue per controllare la funzione degli organi e i livelli di alcune sostanze nel corpo, oltre a esami di imaging come tomografia computerizzata, risonanza magnetica o scintigrafia ossea per valutare l&#8217;andamento della malattia. I medici monitoreranno anche eventuali effetti collaterali del trattamento e la qualità di vita dei partecipanti, includendo aspetti come il dolore e il benessere generale. In alcuni casi verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>siltuximab</b> per gestire specifiche reazioni al trattamento.</p>
<p>Lo studio valuterà diversi aspetti dell&#8217;efficacia dei trattamenti, tra cui il tempo prima che la malattia peggiori, la riduzione delle dimensioni del tumore, il controllo della malattia e il tempo fino alla comparsa di complicazioni alle ossa. Particolare attenzione sarà dedicata al monitoraggio del dolore e della qualità di vita attraverso questionari specifici. Verranno anche raccolte informazioni su come il corpo elabora il farmaco xaluritamig e sulla possibile formazione di anticorpi contro di esso. I partecipanti dovranno aver già ricevuto in precedenza almeno un trattamento con chemioterapia e almeno una terapia ormonale per questa malattia.</p>
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		<title>Studio per valutare due formulazioni sottocutanee di ocrelizumab in pazienti con sclerosi multipla</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-due-formulazioni-sottocutanee-di-ocrelizumab-in-pazienti-con-sclerosi-multipla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la sclerosi multipla, una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale e può causare problemi di movimento, sensibilità e altre funzioni del corpo. Lo studio confronta due diverse preparazioni sottocutanee, cioè che vengono iniettate sotto la pelle, di un farmaco chiamato ocrelizumab. Entrambe le preparazioni contengono lo stesso principio attivo ma sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>sclerosi multipla</b>, una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale e può causare problemi di movimento, sensibilità e altre funzioni del corpo. Lo studio confronta due diverse preparazioni sottocutanee, cioè che vengono iniettate sotto la pelle, di un farmaco chiamato <b>ocrelizumab</b>. Entrambe le preparazioni contengono lo stesso principio attivo ma sono state formulate in modo leggermente diverso.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se le due preparazioni sottocutanee di <b>Ocrevus</b> funzionano in modo equivalente nel corpo, cioè se vengono assorbite e si comportano allo stesso modo nell&#8217;organismo. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno una delle due formulazioni del farmaco tramite iniezione sottocutanea. Il trattamento può durare fino a 144 settimane, durante le quali verranno somministrate diverse dosi del farmaco.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno effettuati controlli regolari per misurare la quantità di farmaco presente nel sangue e per monitorare la sicurezza del trattamento. Questi controlli includeranno prelievi di sangue, misurazione dei segni vitali come pressione e temperatura, e la valutazione di eventuali effetti indesiderati che potrebbero verificarsi. I medici dello studio seguiranno attentamente ogni partecipante per tutta la durata del trattamento e anche dopo la sua conclusione.</p>
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		<title>Studio sulla sicurezza e tollerabilità di ROC-101 in pazienti con ipertensione arteriosa polmonare e ipertensione polmonare associata a malattia polmonare interstiziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-di-roc-101-in-pazienti-con-ipertensione-arteriosa-polmonare-e-ipertensione-polmonare-associata-a-malattia-polmonare-interstiziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda due condizioni che colpiscono i vasi sanguigni dei polmoni: l&#8217;ipertensione arteriosa polmonare e l&#8217;ipertensione polmonare associata a malattia polmonare interstiziale. L&#8217;ipertensione arteriosa polmonare è una malattia in cui la pressione del sangue nelle arterie dei polmoni è troppo alta, rendendo difficile per il cuore pompare il sangue attraverso i polmoni. L&#8217;ipertensione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda due condizioni che colpiscono i vasi sanguigni dei polmoni: l&#8217;<b>ipertensione arteriosa polmonare</b> e l&#8217;<b>ipertensione polmonare associata a malattia polmonare interstiziale</b>. L&#8217;ipertensione arteriosa polmonare è una malattia in cui la pressione del sangue nelle arterie dei polmoni è troppo alta, rendendo difficile per il cuore pompare il sangue attraverso i polmoni. L&#8217;ipertensione polmonare associata a malattia polmonare interstiziale si verifica quando questa pressione elevata nei polmoni è collegata a una malattia che causa cicatrizzazione e ispessimento del tessuto polmonare. Lo studio utilizza un farmaco chiamato <b>ROC-101</b> che viene somministrato per via orale sotto forma di compresse insieme alle terapie standard che i pazienti già assumono per queste condizioni.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;effetto di <b>ROC-101</b> sulla resistenza vascolare polmonare, che misura quanto è difficile per il sangue fluire attraverso i vasi dei polmoni, e determinare la sicurezza e la tollerabilità del farmaco. Lo studio prevede anche di osservare come il farmaco influisce sulla capacità di camminare, sui livelli di una sostanza nel sangue chiamata <b>NT-proBNP</b> che indica lo sforzo del cuore, e su vari parametri misurati attraverso un esame chiamato <b>cateterismo cardiaco destro</b>, che permette di valutare direttamente la pressione e il flusso del sangue nel cuore e nei polmoni.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti ricevono <b>ROC-101</b> per un periodo di ventiquattro settimane, con la possibilità di continuare il trattamento in un periodo di estensione. Nel corso dello studio vengono effettuati controlli regolari che includono test di funzionalità polmonare per valutare quanto bene funzionano i polmoni, un test del cammino di sei minuti per misurare la distanza che si riesce a percorrere, elettrocardiogrammi per controllare l&#8217;attività elettrica del cuore, esami del sangue e altri controlli di sicurezza. I partecipanti devono continuare ad assumere le loro terapie abituali per la malattia polmonare mentre ricevono il farmaco dello studio.</p>
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		<item>
		<title>Studio sul ponsegromab in adulti con cachessia e adenocarcinoma duttale pancreatico metastatico in trattamento chemioterapico di prima linea</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-ponsegromab-in-adulti-con-cachessia-e-adenocarcinoma-duttale-pancreatico-metastatico-in-trattamento-chemioterapico-di-prima-linea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la cachessia tumorale in persone adulte con adenocarcinoma duttale pancreatico metastatico, che è un tipo di tumore del pancreas che si è diffuso ad altre parti del corpo. La cachessia tumorale è una condizione in cui le persone con cancro perdono peso corporeo in modo involontario e soffrono di perdita di appetito, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>cachessia tumorale</b> in persone adulte con <b>adenocarcinoma duttale pancreatico metastatico</b>, che è un tipo di tumore del pancreas che si è diffuso ad altre parti del corpo. La cachessia tumorale è una condizione in cui le persone con cancro perdono peso corporeo in modo involontario e soffrono di perdita di appetito, debolezza e stanchezza intensa. Lo studio utilizza un medicinale chiamato <b>ponsegromab</b>, che è un anticorpo monoclonale progettato per contrastare una proteina che contribuisce alla perdita di peso e alla riduzione dell&#8217;appetito nei pazienti oncologici. I partecipanti riceveranno ponsegromab oppure placebo insieme alla chemioterapia standard di prima linea che include <b>nab-paclitaxel</b> e <b>gemcitabina</b> oppure <b>FOLFIRINOX</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se ponsegromab può aiutare ad aumentare il peso corporeo e migliorare i sintomi legati all&#8217;appetito nelle persone con questo tipo di tumore del pancreas che hanno già perso peso in modo significativo. Lo studio vuole anche verificare se il medicinale è sicuro e ben tollerato. Durante lo studio verranno misurati vari aspetti come il cambiamento del peso corporeo, i sintomi legati all&#8217;appetito, la composizione corporea attraverso scansioni <b>TC</b> o <b>risonanza magnetica</b>, l&#8217;attività fisica, la stanchezza e la funzione fisica generale. Verranno anche valutati gli effetti collaterali e la sicurezza del trattamento.</p>
<p>Lo studio prevede che i partecipanti ricevano il trattamento per un periodo massimo di quarantotto settimane. Durante questo tempo verranno effettuate visite regolari per monitorare il peso corporeo, i sintomi, gli effetti collaterali e lo stato del tumore attraverso esami di imaging. Verranno inoltre raccolte informazioni sulla qualità di vita e sulla capacità di svolgere le attività quotidiane. Alcune valutazioni importanti verranno effettuate alla dodicesima settimana di trattamento per vedere se ci sono cambiamenti nel peso corporeo e nei sintomi rispetto all&#8217;inizio dello studio.</p>
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		<item>
		<title>Azienda Ospedaliero Universitaria &#8211; Policlinico Riuniti Foggia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/azienda-ospedaliero-universitaria-policlinico-riuniti-foggia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 12:50:57 +0000</pubDate>
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		<title>Studio su JNJ-78278343 confrontato con placebo per pazienti con cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-jnj-78278343-confrontato-con-placebo-per-pazienti-con-cancro-alla-prostata-metastatico-resistente-alla-castrazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione, una forma avanzata di tumore della prostata che continua a crescere nonostante il trattamento con terapie ormonali che riducono i livelli di testosterone. In questa condizione, il tumore si è diffuso ad altre parti del corpo, come le ossa o i linfonodi, e non risponde [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione</b>, una forma avanzata di tumore della prostata che continua a crescere nonostante il trattamento con terapie ormonali che riducono i livelli di testosterone. In questa condizione, il tumore si è diffuso ad altre parti del corpo, come le ossa o i linfonodi, e non risponde più ai trattamenti standard che bloccano gli ormoni maschili. Lo studio utilizzerà un farmaco sperimentale chiamato <b>JNJ-78278343</b> somministrato come soluzione per infusione, che verrà confrontato con un placebo. Entrambi i trattamenti saranno somministrati insieme alle migliori cure di supporto disponibili.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il farmaco <b>JNJ-78278343</b> sia in grado di migliorare la sopravvivenza globale rispetto al placebo nei pazienti con questa malattia. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno in modo casuale il farmaco sperimentale oppure il placebo, senza che loro o i medici sappiano quale trattamento stanno ricevendo. I pazienti inclusi nello studio devono aver già ricevuto diversi trattamenti precedenti per la loro malattia, inclusi farmaci che bloccano gli ormoni maschili e chemioterapie a base di taxani. In alcuni casi, potrebbero aver ricevuto anche terapie radioattive mirate o altri trattamenti specifici, a seconda della disponibilità e delle caratteristiche individuali del tumore.</p>
<p>Per partecipare allo studio, i pazienti devono avere una diagnosi confermata di adenocarcinoma della prostata con diffusione metastatica, livelli di antigene prostatico specifico di almeno 2 nanogrammi per millilitro e devono continuare la terapia di deprivazione androgenica durante tutto il periodo di trattamento. Lo studio richiede che i partecipanti abbiano già ricevuto tutti i trattamenti standard disponibili e considerati appropriati dal loro medico curante, e che il prossimo miglior trattamento disponibile per loro sia la partecipazione a uno studio clinico. I pazienti devono avere una funzionalità renale ed epatica adeguata e valori del sangue sufficienti per poter ricevere il trattamento in sicurezza.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul depemokimab negli adulti con broncopneumopatia cronica ostruttiva e infiammazione di tipo 2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-depemokimab-negli-adulti-con-broncopneumopatia-cronica-ostruttiva-e-infiammazione-di-tipo-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la broncopneumopatia cronica ostruttiva, una malattia dei polmoni che causa difficoltà respiratorie, con un particolare tipo di infiammazione chiamata infiammazione di tipo 2. Le persone che partecipano a questo studio hanno una forma moderata o grave di questa malattia polmonare e hanno avuto frequenti peggioramenti dei sintomi nell&#8217;ultimo anno. Il trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>broncopneumopatia cronica ostruttiva</b>, una malattia dei polmoni che causa difficoltà respiratorie, con un particolare tipo di infiammazione chiamata infiammazione di tipo 2. Le persone che partecipano a questo studio hanno una forma moderata o grave di questa malattia polmonare e hanno avuto frequenti peggioramenti dei sintomi nell&#8217;ultimo anno. Il trattamento studiato è il <b>depemokimab</b>, un farmaco biologico somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b>, che viene confrontato con un placebo. Tutti i partecipanti continuano a usare i loro inalatori abituali che contengono tre tipi di medicine: <b>corticosteroidi inalatori</b>, farmaci che rilassano i muscoli delle vie respiratorie chiamati antagonisti muscarinici a lunga durata d&#8217;azione, e farmaci che aiutano ad aprire le vie respiratorie chiamati beta2-agonisti a lunga durata d&#8217;azione. Durante lo studio viene anche utilizzata una soluzione sterile di <b>cloruro di sodio</b> allo 0,9% in siringhe monouso e il <b>salbutamol</b> in polvere per inalazione alla dose di 100 microgrammi per dose, un farmaco che aiuta rapidamente ad aprire le vie respiratorie quando necessario.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il depemokimab funziona meglio del placebo nel ridurre i peggioramenti della malattia polmonare. Durante lo studio vengono misurati diversi aspetti: quante volte si verificano peggioramenti moderati o gravi della malattia in un anno, quanto tempo passa prima che si verifichi il primo peggioramento, e come cambiano i sintomi respiratori e la qualità di vita delle persone. Vengono anche contati i peggioramenti così gravi da richiedere una visita al pronto soccorso o un ricovero in ospedale. Per entrare nello studio le persone devono avere tra 40 e 80 anni, avere un livello elevato di un tipo di cellule del sangue chiamate eosinofili, e avere avuto almeno due peggioramenti moderati o un peggioramento grave della loro malattia polmonare nei 12 mesi precedenti.</p>
<p>Lo studio dura circa 104 settimane, durante le quali i partecipanti ricevono regolarmente il farmaco in studio o il placebo attraverso iniezioni. Le persone che partecipano devono essere fumatori attuali o ex fumatori con una storia di almeno 10 pacchetti-anno di sigarette, e devono aver usato i loro inalatori con le tre medicine per almeno 6 mesi prima di iniziare. Durante tutto lo studio vengono controllati la funzione respiratoria, i sintomi e la sicurezza del trattamento. Il depemokimab viene somministrato come soluzione iniettabile utilizzando una siringa preriempita monouso con ago da 29 gauge e lunghezza di 0,5 pollici.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;esketamina per adolescenti con depressione maggiore e pensieri o comportamenti suicidi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullesketamina-per-adolescenti-con-depressione-maggiore-e-pensieri-o-comportamenti-suicidi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda adolescenti tra i 12 e i 18 anni che soffrono di disturbo depressivo maggiore e che hanno pensieri o comportamenti suicidari acuti. Lo studio esamina l&#8217;uso di esketamina somministrata come spray nasale alla dose di 84 milligrammi, in aggiunta alle cure standard complete che includono il ricovero in ospedale e l&#8217;assunzione di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda adolescenti tra i 12 e i 18 anni che soffrono di <b>disturbo depressivo maggiore</b> e che hanno pensieri o comportamenti suicidari acuti. Lo studio esamina l&#8217;uso di <b>esketamina</b> somministrata come spray nasale alla dose di 84 milligrammi, in aggiunta alle cure standard complete che includono il ricovero in ospedale e l&#8217;assunzione di farmaci antidepressivi. Durante lo studio verranno utilizzati anche un placebo orale contenente <b>midazolam</b> e un placebo intranasale per confrontare gli effetti del trattamento. Lo scopo dello studio è valutare se una singola dose di esketamina possa ridurre rapidamente i sintomi della depressione in adolescenti con pensieri o comportamenti suicidari acuti.</p>
<p>Lo studio è organizzato in modo che né i partecipanti né i medici sappiano quale trattamento viene somministrato durante la fase iniziale. I partecipanti riceveranno il trattamento in ospedale dove rimarranno ricoverati per un periodo raccomandato di 5 giorni. Come parte delle cure standard, i partecipanti dovranno assumere uno dei seguenti farmaci antidepressivi: fluoxetina, escitalopram o sertralina. Il trattamento con esketamina o placebo viene somministrato per via nasale, mentre il midazolam o il placebo orale viene assunto per bocca.</p>
<p>Durante lo studio verranno valutati i cambiamenti nei sintomi depressivi nelle prime 24 ore dopo la somministrazione del trattamento, utilizzando scale specifiche per misurare la gravità della depressione e dei pensieri suicidari. I partecipanti devono essere in condizioni mediche stabili e avere una diagnosi confermata di disturbo depressivo maggiore senza caratteristiche psicotiche. Lo studio richiede che il ricovero ospedaliero sia clinicamente necessario a causa della gravità dei pensieri o comportamenti suicidari del partecipante.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;immunoterapia intralinfatica con allergeni del polline di graminacee per adolescenti e adulti con allergia ai pollini</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullimmunoterapia-intralinfatica-con-allergeni-del-polline-di-graminacee-per-adolescenti-e-adulti-con-allergia-ai-pollini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:18:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che soffrono di allergia ai pollini delle graminacee, che può causare rinocongiuntivite allergica da moderata a grave e in alcuni casi anche asma da lieve a moderata. La rinocongiuntivite allergica è una condizione che provoca sintomi come naso che cola, naso chiuso, starnuti, occhi rossi, prurito agli occhi e lacrimazione quando [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che soffrono di <b>allergia ai pollini delle graminacee</b>, che può causare <b>rinocongiuntivite allergica</b> da moderata a grave e in alcuni casi anche <b>asma</b> da lieve a moderata. La rinocongiuntivite allergica è una condizione che provoca sintomi come naso che cola, naso chiuso, starnuti, occhi rossi, prurito agli occhi e lacrimazione quando la persona è esposta ai pollini. Lo studio utilizza un trattamento chiamato immunoterapia allergenica intralinfatica, che consiste nell&#8217;iniettare estratti di allergeni direttamente nel sistema linfatico. Alcuni partecipanti riceveranno il trattamento con gli estratti allergenici, mentre altri riceveranno <b>cloruro di sodio</b> come placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se questo tipo di immunoterapia è efficace e sicura per le persone con allergia ai pollini delle graminacee. Durante lo studio verranno misurati diversi aspetti per capire se il trattamento funziona: si valuteranno i sintomi nasali e oculari come naso che cola, naso chiuso, starnuti, occhi rossi, prurito e lacrimazione, assegnando a ciascun sintomo un punteggio da zero a tre in base alla gravità. Verrà anche registrato l&#8217;uso di farmaci come antistaminici in compresse, spray nasali con cortisonici e colliri che i partecipanti potrebbero dover usare per controllare i sintomi.</p>
<p>Inoltre, ai partecipanti verrà chiesto di compilare questionari sulla qualità della vita per capire quanto l&#8217;allergia influisce sulla loro vita quotidiana. Chi soffre anche di asma compilerà questionari specifici per valutare la qualità della vita legata all&#8217;asma e il controllo dell&#8217;asma. Il trattamento prevede tre iniezioni nel sistema linfatico nell&#8217;arco di dodici settimane, con una dose massima giornaliera di un millilitro e una dose totale massima di tre millilitri. Lo studio permetterà di raccogliere informazioni sull&#8217;efficacia e la sicurezza di questo approccio terapeutico per le persone con allergia ai pollini delle graminacee.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su ziltivekimab rispetto a placebo in pazienti con insufficienza cardiaca e infiammazione per ridurre mortalità ed eventi cardiaci</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-in-pazienti-con-insufficienza-cardiaca-e-infiammazione-per-ridurre-mortalita-ed-eventi-cardiaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:16:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che soffrono di insufficienza cardiaca con frazione di eiezione lievemente ridotta o conservata accompagnata da infiammazione nel corpo. L&#8217;insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come stanchezza, mancanza di respiro e gonfiore. La frazione di eiezione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che soffrono di <b>insufficienza cardiaca</b> con frazione di eiezione lievemente ridotta o conservata accompagnata da infiammazione nel corpo. L&#8217;insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come stanchezza, mancanza di respiro e gonfiore. La frazione di eiezione si riferisce alla quantità di sangue che il cuore riesce a pompare ad ogni battito. In questo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, che viene somministrato come iniezione sotto la pelle una volta al mese, oppure placebo. Entrambi i trattamenti verranno aggiunti alle cure standard che i partecipanti già ricevono per la loro condizione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se <b>ziltivekimab</b> sia più efficace del placebo nel ridurre il rischio di morte per cause cardiovascolari e di eventi legati all&#8217;insufficienza cardiaca. Gli eventi cardiovascolari riguardano problemi del cuore e dei vasi sanguigni. Durante lo studio verranno osservati diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui i ricoveri ospedalieri per insufficienza cardiaca, le visite urgenti necessarie per peggioramento dei sintomi, eventuali infarti o ictus, e la funzione dei reni. Verranno inoltre misurati alcuni valori nel sangue come la proteina C-reattiva ad alta sensibilità, che indica il livello di infiammazione nel corpo, e il peptide natriuretico, che è un marcatore dell&#8217;insufficienza cardiaca.</p>
<p>I partecipanti riceveranno il trattamento assegnato per un periodo di circa 48 mesi. Durante questo tempo verranno effettuate visite di controllo regolari per valutare come stanno rispondendo al trattamento e per monitorare eventuali effetti sulla loro salute. Verranno valutati anche i sintomi e la qualità di vita attraverso questionari specifici, così come eventuali cambiamenti nella classificazione della gravità dell&#8217;insufficienza cardiaca. Lo studio raccoglierà informazioni su vari eventi di salute che potrebbero verificarsi durante il periodo di osservazione, inclusi problemi renali e infezioni, per avere un quadro completo degli effetti del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di KarXT e KarX-EC per il trattamento del deterioramento cognitivo in pazienti con malattia di Alzheimer da lieve a moderata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-karxt-e-karx-ec-per-il-trattamento-del-deterioramento-cognitivo-in-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-da-lieve-a-moderata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:54 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=135632</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico valuta l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo trattamento per le persone affette da malattia di Alzheimer da lieve a moderata. Il farmaco in studio, chiamato KarXT in combinazione con KarX-EC, è costituito da due principi attivi: cloruro di trospio e tartrato di xanomelina. Lo scopo principale dello studio è verificare se [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico valuta l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo trattamento per le persone affette da <b>malattia di Alzheimer</b> da lieve a moderata. Il farmaco in studio, chiamato <b>KarXT</b> in combinazione con <b>KarX-EC</b>, è costituito da due principi attivi: <b>cloruro di trospio</b> e <b>tartrato di xanomelina</b>. Lo scopo principale dello studio è verificare se questo trattamento possa migliorare le capacità cognitive (come memoria e pensiero) e il funzionamento globale nei pazienti.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco in forma di <b>capsule</b> da assumere per via orale per un periodo di 24 settimane. Alcuni partecipanti riceveranno il farmaco attivo, mentre altri riceveranno un placebo. Il trattamento verrà somministrato sotto la supervisione di un caregiver, che dovrà essere presente durante tutte le visite dello studio e aiutare il paziente nella gestione del farmaco.</p>
<p>Lo studio valuterà principalmente i cambiamenti nelle capacità cognitive dei partecipanti attraverso test specifici e il loro funzionamento generale. Verranno anche monitorate la sicurezza del trattamento e l&#8217;eventuale comparsa di effetti collaterali. I partecipanti che stanno già assumendo altri farmaci per l&#8217;Alzheimer potranno continuare il loro trattamento abituale durante lo studio, purché la dose rimanga stabile.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su xaluritamig e abiraterone acetato per pazienti con tumore alla prostata metastatico resistente alla castrazione non trattati con chemioterapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-xaluritamig-e-abiraterone-acetato-per-pazienti-con-tumore-alla-prostata-metastatico-resistente-alla-castrazione-non-trattati-con-chemioterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=144788</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione, una forma avanzata di tumore della prostata che continua a crescere nonostante i trattamenti che riducono gli ormoni maschili nel corpo. I farmaci utilizzati nello studio includono xaluritamig (noto anche come AMG 509), un anticorpo che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione</b>, una forma avanzata di tumore della prostata che continua a crescere nonostante i trattamenti che riducono gli ormoni maschili nel corpo. I farmaci utilizzati nello studio includono <b>xaluritamig</b> (noto anche come <b>AMG 509</b>), un anticorpo che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali, somministrato per via endovenosa insieme ad <b>abiraterone acetato</b>, un farmaco in compresse che blocca la produzione di ormoni maschili. Il gruppo di confronto riceverà uno dei seguenti trattamenti scelti dal medico: <b>docetaxel</b> o <b>cabazitaxel</b>, entrambi farmaci chemioterapici somministrati per via endovenosa, oppure <b>abiraterone acetato</b> da solo. In alcuni casi potrà essere utilizzato anche <b>siltuximab</b>, un farmaco che blocca una proteina coinvolta nell&#8217;infiammazione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare quanto tempo vivono i pazienti che ricevono xaluritamig insieme ad abiraterone rispetto a quelli che ricevono il trattamento scelto dal medico. Durante lo studio verranno inoltre valutati altri aspetti come il tempo prima che la malattia peggiori, la riduzione delle dimensioni del tumore, il tempo necessario per iniziare un nuovo trattamento, eventuali problemi alle ossa causati dal tumore e gli effetti collaterali dei trattamenti. Verranno raccolte informazioni sulla qualità di vita dei pazienti, sul dolore e sul fastidio causato dagli effetti collaterali attraverso questionari specifici.</p>
<p>I partecipanti allo studio devono avere una diagnosi confermata di tumore della prostata con metastasi visibili attraverso esami di imaging come <b>tomografia computerizzata</b>, <b>risonanza magnetica</b> o scintigrafia ossea. La malattia deve essere peggiorata nonostante un precedente trattamento con farmaci che bloccano i recettori degli androgeni. I pazienti non devono aver ricevuto chemioterapia per questa fase della malattia. Durante lo studio verranno effettuati controlli regolari per monitorare l&#8217;efficacia del trattamento e la sicurezza, inclusi esami del sangue per misurare i livelli di antigene prostatico specifico e per verificare la presenza di anticorpi contro xaluritamig. Lo studio è randomizzato e in aperto, il che significa che i pazienti verranno assegnati in modo casuale a uno dei gruppi di trattamento e sia i pazienti che i medici sapranno quale trattamento viene somministrato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza dell&#8217;immunoglobulina umana normale nebulizzata CSL787 in adulti di età compresa tra 18 e 85 anni con bronchiectasie non dovute a fibrosi cistica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-dellimmunoglobulina-umana-normale-nebulizzata-csl787-in-adulti-di-eta-compresa-tra-18-e-85-anni-con-bronchiectasie-non-dovute-a-fibrosi-cistica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:06:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=133431</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della bronchiectasia non dovuta a fibrosi cistica, una condizione che causa l&#8217;allargamento permanente delle vie aeree nei polmoni. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato CSL787, che è una soluzione per inalazione contenente immunoglobulina umana normale. Il farmaco viene somministrato attraverso un nebulizzatore, un dispositivo che trasforma il medicinale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>bronchiectasia non dovuta a fibrosi cistica</b>, una condizione che causa l&#8217;allargamento permanente delle vie aeree nei polmoni. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato <b>CSL787</b>, che è una soluzione per inalazione contenente <b>immunoglobulina umana normale</b>. Il farmaco viene somministrato attraverso un <b>nebulizzatore</b>, un dispositivo che trasforma il medicinale liquido in una nebbia fine che può essere inalata.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di determinare l&#8217;efficacia e la sicurezza di diverse dosi di CSL787 nel prevenire le riacutizzazioni della malattia. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il farmaco CSL787, mentre altri riceveranno un placebo, entrambi somministrati tramite nebulizzazione. Il periodo di trattamento durerà fino a 12 mesi.</p>
<p>La ricerca coinvolgerà persone adulte con bronchiectasia non dovuta a fibrosi cistica che hanno avuto episodi di peggioramento della loro condizione nell&#8217;anno precedente. I partecipanti continueranno a utilizzare i loro normali farmaci per la bronchiectasia durante lo studio. Durante il corso dello studio, verranno monitorate le riacutizzazioni della malattia e la qualità della vita dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla psilocibina in capsule rispetto alla neurostimolazione personalizzata per pazienti adulti con depressione resistente al trattamento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-psilocibina-in-capsule-rispetto-alla-neurostimolazione-personalizzata-per-pazienti-adulti-con-depressione-resistente-al-trattamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=130477</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della Depressione Resistente al Trattamento, una forma di depressione che non risponde ad almeno due diversi farmaci antidepressivi utilizzati per un periodo adeguato. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di due trattamenti: le capsule di psilocibina PEX010 (un composto estratto dai funghi Psilocybe cubensis) e la stimolazione magnetica transcranica ripetitiva [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>Depressione Resistente al Trattamento</b>, una forma di depressione che non risponde ad almeno due diversi farmaci antidepressivi utilizzati per un periodo adeguato. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di due trattamenti: le <b>capsule di psilocibina PEX010</b> (un composto estratto dai funghi Psilocybe cubensis) e la <b>stimolazione magnetica transcranica ripetitiva personalizzata</b> (rTMS), una tecnica non invasiva di stimolazione cerebrale.</p>
<p>La ricerca mira a determinare quale dei due trattamenti sia più efficace nel migliorare i sintomi della depressione resistente. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno capsule di psilocibina da 25 mg, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b> contenente maltodestrina. Il trattamento prevede la somministrazione per via orale delle capsule, con una dose massima giornaliera di 25 mg e una dose totale massima di 50 mg nell&#8217;arco di tre settimane.</p>
<p>Lo studio valuterà i cambiamenti nell&#8217;umore dei partecipanti, nei livelli di ansia, nella capacità di provare piacere e nel funzionamento generale. Verranno anche esaminati i cambiamenti nell&#8217;attività cerebrale attraverso tecniche di <b>risonanza magnetica funzionale</b> e <b>elettroencefalografia</b> per comprendere meglio come questi trattamenti influenzano il funzionamento del cervello nelle persone con depressione resistente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia di laroprovstat in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica o ad alto rischio di eventi cardiovascolari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-di-laroprovstat-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-o-ad-alto-rischio-di-eventi-cardiovascolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:36 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=131554</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato AZD0780 in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica, una condizione in cui le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di placche. Il farmaco viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale, insieme alle normali terapie per abbassare il colesterolo. Lo studio ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>AZD0780</b> in pazienti con <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, una condizione in cui le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di placche. Il farmaco viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale, insieme alle normali terapie per abbassare il colesterolo.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di verificare se il farmaco <b>AZD0780</b> è in grado di ridurre il rischio di gravi problemi cardiovascolari come infarti, ictus e altre complicazioni vascolari, confrontandolo con un placebo. I partecipanti continueranno a ricevere le loro usuali terapie per il controllo del colesterolo durante tutto il periodo dello studio.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione del farmaco per circa 54 mesi. Durante questo periodo, i pazienti verranno monitorati per valutare eventuali problemi cardiaci, cerebrali o vascolari. Lo studio coinvolge sia persone che hanno già avuto problemi cardiovascolari, sia persone ad alto rischio di svilupparli per la prima volta.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di LTP001 in pazienti adulti con ipertensione arteriosa polmonare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-e-la-sicurezza-di-ltp001-in-pazienti-adulti-con-ipertensione-arteriosa-polmonare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:33 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=132348</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo farmaco chiamato LTP001 per il trattamento dell&#8217;ipertensione arteriosa polmonare, una condizione in cui la pressione nelle arterie dei polmoni è più alta del normale, rendendo difficile la respirazione e causando affaticamento. Lo studio è diviso in due parti: la prima parte coinvolge volontari sani per valutare la sicurezza del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo farmaco chiamato <b>LTP001</b> per il trattamento dell&#8217;<b>ipertensione arteriosa polmonare</b>, una condizione in cui la pressione nelle arterie dei polmoni è più alta del normale, rendendo difficile la respirazione e causando affaticamento. Lo studio è diviso in due parti: la prima parte coinvolge volontari sani per valutare la sicurezza del farmaco, mentre la seconda parte coinvolge persone che soffrono di ipertensione arteriosa polmonare.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno capsule di <b>LTP001</b> o <b>placebo</b> da assumere per via orale, in aggiunta alle loro terapie standard per l&#8217;ipertensione arteriosa polmonare. Il farmaco verrà somministrato in diverse dosi per capire quale sia la più efficace nel trattare la malattia. La seconda parte dello studio durerà 24 settimane, seguite da un periodo di osservazione di 18 mesi.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare come il farmaco <b>LTP001</b> agisce in combinazione con le terapie standard nel migliorare la condizione dei pazienti con ipertensione arteriosa polmonare. Durante lo studio, verranno monitorate la sicurezza e l&#8217;efficacia del farmaco attraverso vari esami e controlli medici regolari.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di remibrutinib dopo il passaggio da ocrelizumab in pazienti con sclerosi multipla recidivante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-e-la-sicurezza-di-remibrutinib-dopo-il-passaggio-da-ocrelizumab-in-pazienti-con-sclerosi-multipla-recidivante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:33 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=132148</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della sclerosi multipla recidivante, una malattia del sistema nervoso centrale che causa episodi ricorrenti di sintomi neurologici. La ricerca confronta due medicinali: il remibrutinib, un nuovo farmaco somministrato in compresse rivestite, e l&#8217;ocrelizumab, un anticorpo monoclonale già in uso che viene somministrato tramite infusione endovenosa o iniezione sottocutanea. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>sclerosi multipla recidivante</b>, una malattia del sistema nervoso centrale che causa episodi ricorrenti di sintomi neurologici. La ricerca confronta due medicinali: il <b>remibrutinib</b>, un nuovo farmaco somministrato in compresse rivestite, e l&#8217;<b>ocrelizumab</b>, un anticorpo monoclonale già in uso che viene somministrato tramite infusione endovenosa o iniezione sottocutanea.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è dimostrare che il passaggio da ocrelizumab a remibrutinib è ugualmente efficace nel controllare l&#8217;attività infiammatoria della malattia, valutata attraverso la <b>risonanza magnetica</b>. Durante lo studio, alcuni pazienti continueranno il trattamento con ocrelizumab mentre altri passeranno al remibrutinib.</p>
<p>Il periodo di osservazione principale dello studio dura 24 mesi, durante i quali i pazienti verranno monitorati regolarmente per valutare l&#8217;efficacia dei trattamenti e eventuali effetti collaterali. In particolare, verrà valutata la comparsa di nuove lesioni cerebrali attraverso esami di risonanza magnetica e l&#8217;eventuale progressione della malattia. Dopo questo periodo, è prevista una fase di estensione in cui tutti i partecipanti potranno ricevere il remibrutinib.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di bemarituzumab in pazienti con tumori solidi con sovraespressione di FGFR2b</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-bemarituzumab-in-pazienti-con-tumori-solidi-con-sovraespressione-di-fgfr2b/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:23 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=132042</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico valuta l&#8217;utilizzo di bemarituzumab (conosciuto anche come AMG 552) nel trattamento di diversi tipi di tumori solidi che presentano una particolare caratteristica chiamata sovraespressione di FGFR2b. I tumori inclusi nello studio sono: carcinoma a cellule squamose della testa e del collo, carcinoma mammario triplo negativo, colangiocarcinoma intraepatico, adenocarcinoma polmonare, carcinoma ovarico, adenocarcinoma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico valuta l&#8217;utilizzo di <b>bemarituzumab</b> (conosciuto anche come <b>AMG 552</b>) nel trattamento di diversi tipi di <b>tumori solidi</b> che presentano una particolare caratteristica chiamata sovraespressione di <b>FGFR2b</b>. I tumori inclusi nello studio sono: <b>carcinoma a cellule squamose della testa e del collo</b>, <b>carcinoma mammario triplo negativo</b>, <b>colangiocarcinoma intraepatico</b>, <b>adenocarcinoma polmonare</b>, <b>carcinoma ovarico</b>, <b>adenocarcinoma endometriale</b> e <b>carcinoma della cervice</b>.</p>
<p>Il farmaco viene somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b>. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questo trattamento in pazienti i cui tumori non hanno risposto alle terapie standard precedenti o sono ricomparsi dopo il trattamento.</p>
<p>Lo studio è diviso in due fasi: nella prima fase si osserva principalmente come i pazienti tollerano il farmaco e quali effetti collaterali possono manifestarsi, mentre nella seconda fase si valuta quanto il farmaco è efficace nel controllare la crescita del tumore. Durante lo studio, i pazienti vengono sottoposti a controlli regolari tramite <b>tomografia computerizzata</b> o <b>risonanza magnetica</b> per verificare come il tumore risponde al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Tobevibart ed Elebsiran in pazienti con infezione cronica da virus dell&#8217;epatite D non soppressa virologicamente con Bulevirtide</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-tobevibart-ed-elebsiran-in-pazienti-con-infezione-cronica-da-virus-dellepatite-d-non-soppressa-virologicamente-con-bulevirtide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:26:49 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=125054</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;infezione cronica da Epatite D (HDV), una malattia del fegato causata dal virus dell&#8217;epatite D. Questo virus può portare a gravi problemi al fegato, come la cirrosi, che è una condizione in cui il fegato si danneggia e non funziona correttamente. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;infezione cronica da <i>Epatite D</i> (HDV), una malattia del fegato causata dal virus dell&#8217;epatite D. Questo virus può portare a gravi problemi al fegato, come la cirrosi, che è una condizione in cui il fegato si danneggia e non funziona correttamente. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di una combinazione di due trattamenti: <i>Tobevibart</i> e <i>Elebsiran</i>. Questi farmaci sono somministrati tramite iniezioni sotto la pelle. Tobevibart è un tipo di anticorpo monoclonale, una proteina progettata per riconoscere e attaccare specificamente il virus, mentre Elebsiran è un tipo di acido nucleico che mira a ridurre la quantità di virus nel corpo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se la combinazione di Tobevibart ed Elebsiran è efficace nel ridurre il virus dell&#8217;epatite D nei partecipanti che non hanno avuto successo con un altro trattamento chiamato <i>Bulevirtide</i>. Bulevirtide è un farmaco già utilizzato per trattare l&#8217;infezione da HDV, ma alcuni pazienti potrebbero non rispondere adeguatamente a questo trattamento. Lo studio è diviso in due parti: la prima parte si concentra sull&#8217;efficacia della combinazione di farmaci nei partecipanti che hanno già esperienza con Bulevirtide, mentre la seconda parte esamina l&#8217;efficacia della combinazione dopo l&#8217;interruzione del trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno le iniezioni di Tobevibart ed Elebsiran e saranno monitorati per un periodo di tempo per valutare la risposta del loro corpo al trattamento. Saranno effettuati controlli regolari per misurare la quantità di virus nel sangue e per verificare eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo è vedere se la combinazione di questi farmaci può aiutare a ridurre il virus a livelli non rilevabili, migliorando così la salute del fegato dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fase 3 su Ifinatamab Deruxtecan rispetto a Docetaxel per il Cancro alla Prostata Metastatico Resistente alla Castrazione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-ifinatamab-deruxtecan-rispetto-a-docetaxel-per-il-cancro-alla-prostata-metastatico-resistente-alla-castrazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:26:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=125309</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione (mCRPC). Il trattamento in esame è l&#8217;Ifinatamab Deruxtecan, noto anche con il codice MK-2400, che verrà confrontato con il Docetaxel, un farmaco già utilizzato per trattare questo tipo di cancro. L&#8217;obiettivo principale dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di Ifinatamab Deruxtecan [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione</i> (mCRPC). Il trattamento in esame è l&#8217;<i>Ifinatamab Deruxtecan</i>, noto anche con il codice MK-2400, che verrà confrontato con il <i>Docetaxel</i>, un farmaco già utilizzato per trattare questo tipo di cancro. L&#8217;obiettivo principale dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di Ifinatamab Deruxtecan rispetto a Docetaxel in termini di sopravvivenza complessiva e di sopravvivenza libera da progressione radiografica, che è una misura di quanto tempo i pazienti vivono senza che il cancro peggiori visibilmente nelle immagini mediche.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento. Ifinatamab Deruxtecan sarà somministrato tramite infusione endovenosa, mentre Docetaxel sarà somministrato per via endovenosa secondo le pratiche standard. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per osservare eventuali cambiamenti nella loro condizione e per raccogliere dati sulla sicurezza e sull&#8217;efficacia dei trattamenti.</p>
<p>Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come migliorare il trattamento del cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione, una forma avanzata di cancro alla prostata che non risponde più alla terapia ormonale. I risultati potrebbero aiutare a determinare se Ifinatamab Deruxtecan è un&#8217;opzione di trattamento più efficace rispetto a Docetaxel per i pazienti con questa condizione. I partecipanti saranno monitorati attentamente per eventuali effetti collaterali e per valutare la loro qualità di vita durante il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Faricimab in pazienti con degenerazione maculare neovascolare legata all&#8217;età</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-a-lungo-termine-di-faricimab-nei-pazienti-con-degenerazione-maculare-senile-neovascolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:26:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=125574</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della degenerazione maculare neovascolare legata all&#8217;età, una malattia che colpisce la retina dell&#8217;occhio causando una progressiva perdita della vista centrale. La ricerca valuterà l&#8217;utilizzo di faricimab, un farmaco che viene somministrato attraverso iniezioni all&#8217;interno dell&#8217;occhio (uso intravitreale). Lo studio ha lo scopo di verificare l&#8217;efficacia e la sicurezza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>degenerazione maculare neovascolare legata all&#8217;età</b>, una malattia che colpisce la retina dell&#8217;occhio causando una progressiva perdita della vista centrale. La ricerca valuterà l&#8217;utilizzo di <b>faricimab</b>, un farmaco che viene somministrato attraverso iniezioni all&#8217;interno dell&#8217;occhio (uso intravitreale).</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di verificare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco quando viene somministrato con intervalli fino a 24 settimane tra le iniezioni. Il <b>faricimab</b> è un anticorpo bispecifico che agisce contro due proteine coinvolte nella malattia: il fattore di crescita endoteliale vascolare (VEGF-A) e l&#8217;angiopoietina-2 (Ang-2).</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno iniezioni di <b>Vabysmo</b> (nome commerciale del faricimab) con una concentrazione di 120 mg/mL. Il trattamento continuerà per circa due anni, durante i quali verrà monitorata la capacità visiva dei partecipanti e verranno valutati eventuali effetti collaterali sia a livello oculare che generale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul vaccino coniugato pneumococcico 21-valente nei neonati e bambini sani per l&#8217;immunizzazione pneumococcica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-vaccino-coniugato-pneumococcico-21-valente-nei-neonati-e-bambini-sani-per-limmunizzazione-pneumococcica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 06:16:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=125721</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;immunizzazione contro la polmonite pneumococcica, una malattia causata dal batterio pneumococco che può portare a infezioni gravi, specialmente nei bambini piccoli. Verranno utilizzati due vaccini: il vaccino coniugato pneumococcico 21-valente (PCV21) e il vaccino coniugato pneumococcico 15-valente (15vPCV). Entrambi i vaccini sono somministrati tramite iniezione intramuscolare e sono progettati per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;immunizzazione contro la <em>polmonite pneumococcica</em>, una malattia causata dal batterio pneumococco che può portare a infezioni gravi, specialmente nei bambini piccoli. Verranno utilizzati due vaccini: il <em>vaccino coniugato pneumococcico 21-valente (PCV21)</em> e il <em>vaccino coniugato pneumococcico 15-valente (15vPCV)</em>. Entrambi i vaccini sono somministrati tramite iniezione intramuscolare e sono progettati per proteggere contro diversi tipi di batteri pneumococcici.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del vaccino PCV21 nei neonati e nei bambini piccoli. I partecipanti riceveranno una serie di iniezioni del vaccino e saranno monitorati per un periodo di tempo per osservare la risposta del loro sistema immunitario. La risposta immunitaria sarà misurata attraverso i livelli di anticorpi, che sono proteine prodotte dal corpo per combattere le infezioni. Lo studio confronterà la risposta immunitaria indotta dal PCV21 con quella del 15vPCV per determinare quale vaccino offre una protezione migliore contro i tipi di batteri condivisi e quelli unici del PCV21.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno seguiti per eventuali effetti collaterali o reazioni avverse. Queste possono includere reazioni nel sito di iniezione o sintomi sistemici come febbre o malessere. Lo studio mira a garantire che il vaccino sia sicuro e ben tollerato nei bambini. I risultati aiuteranno a determinare se il vaccino PCV21 può offrire una protezione più ampia contro la polmonite pneumococcica rispetto al vaccino attualmente utilizzato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Baxdrostat e Dapagliflozin nei pazienti adulti con malattia renale cronica e ipertensione.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-baxdrostat-e-dapagliflozin-nei-pazienti-adulti-con-malattia-renale-cronica-e-ipertensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:47 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=122902</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su persone con malattia renale cronica e ipertensione, che è un altro modo per dire pressione alta. La ricerca esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento combinato di due farmaci: Baxdrostat e Dapagliflozin. Il Baxdrostat è un farmaco in fase di studio, mentre il Dapagliflozin è già utilizzato per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su persone con <i>malattia renale cronica</i> e <i>ipertensione</i>, che è un altro modo per dire pressione alta. La ricerca esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento combinato di due farmaci: <i>Baxdrostat</i> e <i>Dapagliflozin</i>. Il <i>Baxdrostat</i> è un farmaco in fase di studio, mentre il <i>Dapagliflozin</i> è già utilizzato per trattare alcune condizioni mediche. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno entrambi i farmaci, mentre altri riceveranno solo <i>Dapagliflozin</i> o un placebo.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è capire se la combinazione di <i>Baxdrostat</i> e <i>Dapagliflozin</i> può ridurre il rischio di peggioramento della funzione renale o di morte per cause cardiovascolari, rispetto all&#8217;uso del solo <i>Dapagliflozin</i>. I partecipanti assumeranno i farmaci in forma di compresse per un periodo massimo di circa due mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare eventuali cambiamenti nella loro salute renale e cardiovascolare.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi sta ricevendo il trattamento combinato, il solo <i>Dapagliflozin</i> o il placebo. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. I risultati dello studio potrebbero fornire nuove informazioni su come trattare meglio le persone con <i>malattia renale cronica</i> e <i>ipertensione</i>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Metformina e Tolvaptan per adulti con Malattia Policistica Renale Autosomica Dominante (ADPKD)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-metformina-e-tolvaptan-per-adulti-con-malattia-policistica-renale-autosomica-dominante-adpkd/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:43 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123133</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Malattia Policistica Autosomica Dominante (ADPKD), una condizione genetica che causa la formazione di cisti nei reni, portando a un ingrossamento dei reni e a una riduzione della loro funzionalità. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di due farmaci: Metformina e Tolvaptan. La Metformina è comunemente utilizzata per il trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla Malattia Policistica Autosomica Dominante (ADPKD), una condizione genetica che causa la formazione di cisti nei reni, portando a un ingrossamento dei reni e a una riduzione della loro funzionalità. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di due farmaci: Metformina e Tolvaptan. La Metformina è comunemente utilizzata per il trattamento del diabete di tipo 2, mentre il Tolvaptan è un farmaco specifico per rallentare la progressione della malattia renale policistica.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare se un trattamento di due anni con 1500 mg al giorno di Metformina sia equivalente o non inferiore al Tolvaptan nel ridurre il declino della funzionalità renale nei pazienti affetti da ADPKD. I partecipanti allo studio saranno divisi in due gruppi: uno riceverà Metformina e l&#8217;altro Tolvaptan. Durante il periodo di studio, i partecipanti assumeranno il farmaco assegnato e saranno sottoposti a controlli regolari per monitorare la funzionalità renale.</p>
<p>Lo studio durerà due anni e prevede valutazioni periodiche per misurare la variazione della funzionalità renale e il volume delle cisti renali. Queste misurazioni aiuteranno a capire l&#8217;efficacia dei trattamenti nel rallentare la progressione della malattia. I risultati dello studio potrebbero fornire nuove informazioni su come gestire al meglio la Malattia Policistica Autosomica Dominante e migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di frexalimab e teriflunomide in adulti con sclerosi multipla recidivante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-frexalimab-e-teriflunomide-in-adulti-con-sclerosi-multipla-recidivante-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123214</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla sclerosi multipla, una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale e può causare sintomi come problemi di movimento, equilibrio e vista. Il trattamento in esame è il frexalimab (conosciuto anche come SAR441344), un farmaco somministrato tramite infusione endovenosa. Questo studio confronta l&#8217;efficacia e la sicurezza del frexalimab con quelle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla sclerosi multipla, una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale e può causare sintomi come problemi di movimento, equilibrio e vista. Il trattamento in esame è il frexalimab (conosciuto anche come SAR441344), un farmaco somministrato tramite infusione endovenosa. Questo studio confronta l&#8217;efficacia e la sicurezza del frexalimab con quelle del teriflunomide, un altro farmaco usato per trattare la sclerosi multipla, disponibile in compresse rivestite da assumere per via orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto bene il frexalimab funzioni rispetto al teriflunomide nel ridurre il tasso di ricadute annuali nei partecipanti con forme recidivanti di sclerosi multipla. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti per un periodo di tempo stabilito, e alcuni potrebbero ricevere un placebo. Durante lo studio, verranno monitorati diversi aspetti della salute dei partecipanti, come la progressione della disabilità, il numero di nuove lesioni cerebrali rilevate tramite risonanza magnetica (MRI) e eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Il frexalimab è un farmaco sperimentale, il che significa che è ancora in fase di studio per determinare la sua efficacia e sicurezza. Il teriflunomide, invece, è già approvato per l&#8217;uso nel trattamento della sclerosi multipla. Lo studio mira a fornire informazioni importanti che potrebbero aiutare a migliorare le opzioni di trattamento per le persone con sclerosi multipla. Durante il periodo dello studio, i partecipanti saranno seguiti attentamente dai medici per garantire la loro sicurezza e per raccogliere dati utili per la ricerca.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Tozorakimab in adulti con asma non controllata su corticosteroidi inalatori a dosi medio-alte</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-tozorakimab-in-adulti-con-asma-non-controllata-su-corticosteroidi-inalatori-a-dosi-medio-alte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;asma, una malattia respiratoria cronica che causa difficoltà respiratorie. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Tozorakimab, noto anche con il codice MEDI3506. Questo farmaco è una soluzione per iniezione che viene somministrata tramite iniezione sottocutanea. Lo studio include anche l&#8217;uso di Salbutamolo, un farmaco comunemente usato per alleviare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;asma, una malattia respiratoria cronica che causa difficoltà respiratorie. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>Tozorakimab</b>, noto anche con il codice <b>MEDI3506</b>. Questo farmaco è una soluzione per iniezione che viene somministrata tramite iniezione sottocutanea. Lo studio include anche l&#8217;uso di <b>Salbutamolo</b>, un farmaco comunemente usato per alleviare i sintomi dell&#8217;asma attraverso l&#8217;inalazione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>Tozorakimab</b> in adulti con asma non controllata che assumono corticosteroidi inalatori a dosi medie o alte. I partecipanti riceveranno diverse dosi di <b>Tozorakimab</b> o un placebo per confrontare i risultati. Lo studio durerà fino a 52 settimane, durante le quali verranno monitorati i partecipanti per osservare eventuali miglioramenti nei sintomi dell&#8217;asma e per valutare la frequenza delle esacerbazioni gravi, ovvero peggioramenti significativi dei sintomi.</p>
<p>Durante lo studio, verranno effettuati controlli regolari per monitorare la funzione polmonare e la risposta al trattamento. I partecipanti continueranno a utilizzare i loro farmaci abituali per l&#8217;asma, come il <b>Salbutamolo</b>, per gestire i sintomi quotidiani. L&#8217;obiettivo principale è ridurre il numero di esacerbazioni gravi dell&#8217;asma e migliorare la qualità della vita dei partecipanti. Lo studio è progettato per garantire la sicurezza dei partecipanti e per raccogliere dati preziosi sull&#8217;efficacia del trattamento con <b>Tozorakimab</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti di colchicina e acido acetilsalicilico nei pazienti con diabete di tipo 2 senza eventi cardiovascolari precedenti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-di-colchicina-e-acido-acetilsalicilico-nei-pazienti-con-diabete-di-tipo-2-senza-eventi-cardiovascolari-precedenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 13:50:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sui pazienti con diabete di tipo 2 che non hanno avuto eventi cardiovascolari precedenti. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due trattamenti: colchicina e aspirina non rivestita enterica. Questi farmaci saranno somministrati da soli o in combinazione per migliorare i risultati cardiovascolari nei pazienti ad alto rischio. La [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sui pazienti con <em>diabete di tipo 2</em> che non hanno avuto eventi cardiovascolari precedenti. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due trattamenti: <em>colchicina</em> e <em>aspirina non rivestita enterica</em>. Questi farmaci saranno somministrati da soli o in combinazione per migliorare i risultati cardiovascolari nei pazienti ad alto rischio. La <em>colchicina</em> è un farmaco antinfiammatorio, mentre l&#8217;<em>aspirina</em> è nota per le sue proprietà analgesiche, antipiretiche e antinfiammatorie.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti o un placebo. Il termine &#8220;placebo&#8221; si riferisce a una sostanza senza effetto terapeutico utilizzata per confrontare i risultati. Lo studio durerà fino a 54 settimane, durante le quali i partecipanti saranno monitorati per valutare l&#8217;efficacia dei trattamenti nel ridurre il rischio di eventi cardiovascolari come infarto, ictus o morte cardiovascolare. I partecipanti saranno seguiti regolarmente per monitorare eventuali effetti collaterali e per valutare i cambiamenti nei loro risultati di salute.</p>
<p>Lo scopo principale è determinare se l&#8217;aggiunta di <em>colchicina</em> o <em>aspirina</em> alla cura standard possa ridurre il rischio di eventi cardiovascolari nei pazienti con <em>diabete di tipo 2</em> ma senza malattie cardiovascolari evidenti. I risultati dello studio potrebbero fornire nuove informazioni su come gestire meglio il rischio cardiovascolare in questa popolazione di pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Baxdrostat e Dapagliflozin per ridurre il rischio di insufficienza cardiaca in pazienti a rischio aumentato di sviluppare insufficienza cardiaca</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-baxdrostat-e-dapagliflozin-per-ridurre-il-rischio-di-insufficienza-cardiaca-in-pazienti-a-rischio-aumentato-di-sviluppare-insufficienza-cardiaca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 15:35:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=124367</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla prevenzione dell&#8217;insufficienza cardiaca e della morte cardiovascolare in persone con un rischio aumentato di sviluppare insufficienza cardiaca. Il trattamento in esame combina due farmaci: Baxdrostat e Dapagliflozin. Baxdrostat è un nuovo farmaco in fase di studio, mentre Dapagliflozin è già utilizzato per trattare altre condizioni mediche. Lo studio prevede [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla prevenzione dell&#8217;<em>insufficienza cardiaca</em> e della morte cardiovascolare in persone con un rischio aumentato di sviluppare insufficienza cardiaca. Il trattamento in esame combina due farmaci: <em>Baxdrostat</em> e <em>Dapagliflozin</em>. Baxdrostat è un nuovo farmaco in fase di studio, mentre Dapagliflozin è già utilizzato per trattare altre condizioni mediche. Lo studio prevede anche l&#8217;uso di un placebo per confrontare l&#8217;efficacia del trattamento combinato.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è determinare se la combinazione di Baxdrostat e Dapagliflozin è più efficace nel ridurre il rischio di eventi di insufficienza cardiaca o morte cardiovascolare rispetto all&#8217;uso di Dapagliflozin da solo. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 38 settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare l&#8217;insorgenza di eventi di insufficienza cardiaca o decessi legati al cuore.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il trattamento attivo o il placebo. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. I partecipanti saranno seguiti attentamente per monitorare la loro salute e raccogliere dati sui risultati del trattamento. L&#8217;obiettivo finale è migliorare la comprensione di come prevenire l&#8217;insufficienza cardiaca e ridurre i decessi cardiovascolari in persone a rischio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico per pazienti con cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione: confronto tra BMS-986365 e combinazione di farmaci</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-per-pazienti-con-cancro-alla-prostata-metastatico-resistente-alla-castrazione-confronto-tra-bms-986365-e-combinazione-di-farmaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 12:20:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione (mCRPC), una forma avanzata di cancro alla prostata che continua a progredire nonostante la terapia ormonale. Il trattamento in esame è un nuovo farmaco chiamato BMS-986365, che verrà confrontato con altre terapie scelte dai medici, come docetaxel o inibitori del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <strong>cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione</strong> (mCRPC), una forma avanzata di cancro alla prostata che continua a progredire nonostante la terapia ormonale. Il trattamento in esame è un nuovo farmaco chiamato <strong>BMS-986365</strong>, che verrà confrontato con altre terapie scelte dai medici, come <strong>docetaxel</strong> o inibitori del percorso del recettore degli androgeni (ARPI) come <strong>abiraterone</strong>, <strong>enzalutamide</strong>, <strong>prednisone</strong> e <strong>prednisolone</strong>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <strong>BMS-986365</strong> è più efficace nel rallentare la progressione della malattia rispetto alle terapie scelte dai medici. I partecipanti riceveranno uno dei trattamenti e saranno monitorati per vedere quanto tempo impiega la malattia a peggiorare. Questo sarà misurato attraverso tecniche di imaging radiografico, come le radiografie o le scansioni, per determinare la sopravvivenza libera da progressione radiografica (rPFS). Inoltre, lo studio valuterà se i partecipanti vivono più a lungo con <strong>BMS-986365</strong> rispetto ad altri trattamenti, misurando la sopravvivenza globale (OS).</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento in forma di compresse o capsule, a seconda del farmaco assegnato, e saranno seguiti nel tempo per monitorare la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali. Lo studio è progettato per adattarsi in base ai risultati ottenuti, garantendo che i partecipanti ricevano il miglior trattamento possibile. L&#8217;obiettivo principale è migliorare la qualità della vita e prolungare la sopravvivenza dei pazienti con questa forma di cancro alla prostata.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio dell&#8217;efficacia di gemtuzumab ozogamicin in combinazione con chemioterapia standard nei pazienti adulti (18-60 anni) con leucemia mieloide acuta non trattata a rischio favorevole-intermedio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-gemtuzumab-ozogamicin-e-chemioterapia-in-pazienti-adulti-con-leucemia-mieloide-acuta-a-rischio-favorevole-intermedio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 06:45:07 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=122588</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento della Leucemia Mieloide Acuta a rischio favorevole-intermedio, una malattia caratterizzata dalla proliferazione anomala di cellule del sangue immature nel midollo osseo. Il trattamento principale oggetto dello studio è il gemtuzumab ozogamicin, che viene somministrato in combinazione con la chemioterapia standard che include diversi farmaci: daunorubicina, fludarabina, busulfan, citarabina, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>Leucemia Mieloide Acuta</b> a rischio favorevole-intermedio, una malattia caratterizzata dalla proliferazione anomala di cellule del sangue immature nel midollo osseo. Il trattamento principale oggetto dello studio è il <b>gemtuzumab ozogamicin</b>, che viene somministrato in combinazione con la chemioterapia standard che include diversi farmaci: <b>daunorubicina</b>, <b>fludarabina</b>, <b>busulfan</b>, <b>citarabina</b>, <b>treosulfan</b> e <b>ciclofosfamide</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia del gemtuzumab ozogamicin insieme alla chemioterapia standard nel ridurre i livelli di malattia residua minima nei pazienti adulti tra i 18 e i 60 anni con leucemia mieloide acuta non trattata in precedenza. I farmaci vengono somministrati per via endovenosa secondo uno schema di trattamento prestabilito.</p>
<p>Il trattamento prevede una fase iniziale detta di induzione, seguita da una fase di consolidamento. Durante lo studio, i pazienti riceveranno sia il gemtuzumab ozogamicin che i farmaci chemioterapici standard in diverse combinazioni e dosaggi. I medici monitoreranno attentamente la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali che potrebbero manifestarsi durante la terapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di Tozorakimab in pazienti con Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) sintomatica e storia di riacutizzazioni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-tozorakimab-nella-bpco-sintomatica-con-storia-di-riacutizzazioni-nei-pazienti-ex-fumatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 16:00:11 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=90292</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per la Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO), una malattia cronica che colpisce i polmoni rendendo difficile la respirazione. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato Tozorakimab, somministrato tramite iniezione sottocutanea, in aggiunta alle terapie standard che includono l&#8217;uso di Salbutamolo, un farmaco inalatorio che aiuta ad aprire [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per la <b>Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva</b> (BPCO), una malattia cronica che colpisce i polmoni rendendo difficile la respirazione. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>Tozorakimab</b>, somministrato tramite iniezione sottocutanea, in aggiunta alle terapie standard che includono l&#8217;uso di <b>Salbutamolo</b>, un farmaco inalatorio che aiuta ad aprire le vie respiratorie.</p>
<p>Lo studio confronta il <b>Tozorakimab</b> con un placebo per determinare se il nuovo farmaco può ridurre la frequenza delle riacutizzazioni (peggioramenti) della BPCO. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il farmaco sperimentale mentre altri riceveranno il placebo, continuando tutti a utilizzare i loro normali farmaci per la BPCO.</p>
<p>La durata del trattamento è prevista per diversi mesi, durante i quali verranno monitorate le condizioni dei partecipanti, in particolare la frequenza e la gravità delle riacutizzazioni della malattia. I pazienti continueranno a utilizzare i loro farmaci abituali per il controllo dei sintomi della BPCO, incluso il <b>Salbutamolo</b> come farmaco di emergenza quando necessario.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di inotuzumab ozogamicin in pazienti adulti con leucemia linfoblastica acuta a cellule B e malattia minima residua positiva prima del trapianto di cellule staminali</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-inotuzumab-ozogamicin-in-pazienti-adulti-con-leucemia-linfoblastica-acuta-a-cellule-b-e-malattia-residua-minima-positiva-prima-del-trapianto-di-cellule-staminali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 15:58:35 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=90405</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio esamina l&#8217;efficacia di un trattamento per la leucemia linfoblastica acuta a cellule B, un raro tipo di tumore del sangue che colpisce le cellule da cui si originano i globuli bianchi. Il trattamento principale prevede l&#8217;uso di Inotuzumab Ozogamicin, un farmaco che viene somministrato per via endovenosa, in combinazione con altri medicinali come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio esamina l&#8217;efficacia di un trattamento per la <b>leucemia linfoblastica acuta a cellule B</b>, un raro tipo di tumore del sangue che colpisce le cellule da cui si originano i globuli bianchi. Il trattamento principale prevede l&#8217;uso di <b>Inotuzumab Ozogamicin</b>, un farmaco che viene somministrato per via endovenosa, in combinazione con altri medicinali come <b>ciclofosfamide</b>, <b>metotrexato</b>, <b>prednisone</b>, <b>vincristina</b>, <b>ponatinib</b> e <b>mercaptopurina</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento con Inotuzumab Ozogamicin sia efficace nel eliminare la malattia residua minima (piccole quantità di cellule tumorali che possono rimanere dopo il trattamento iniziale) prima che i pazienti si sottopongano al <b>trapianto di cellule staminali ematopoietiche</b>, una procedura che sostituisce le cellule malate del midollo osseo con cellule sane.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di Inotuzumab Ozogamicin attraverso infusione in vena, insieme agli altri farmaci che vengono somministrati secondo diversi schemi e dosaggi. Alcuni farmaci vengono somministrati per via endovenosa mentre altri, come prednisone, ponatinib e mercaptopurina, vengono assunti per via orale sotto forma di compresse. La durata complessiva del trattamento può variare in base alla risposta del paziente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di acido valproico, bevacizumab e oxaliplatino nei pazienti con cancro colorettale metastatico con mutazione RAS</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-acido-valproico-bevacizumab-e-oxaliplatino-nei-pazienti-con-cancro-colorettale-metastatico-con-mutazione-ras/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 15:49:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro del colon-retto metastatico con mutazione del RAS è una forma avanzata di tumore che si è diffuso ad altre parti del corpo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa condizione. Il trattamento in esame combina l&#8217;uso di acido valproico con bevacizumab e regimi di oxaliplatino e fluoropirimidine, noti anche come mFOLFOX6/mOXXEL. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro del colon-retto metastatico con mutazione del <b>RAS</b> è una forma avanzata di tumore che si è diffuso ad altre parti del corpo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa condizione. Il trattamento in esame combina l&#8217;uso di <b>acido valproico</b> con <b>bevacizumab</b> e regimi di <b>oxaliplatino</b> e <b>fluoropirimidine</b>, noti anche come mFOLFOX6/mOXXEL. L&#8217;obiettivo è verificare se questa combinazione può prolungare il tempo in cui la malattia non peggiora, rispetto all&#8217;uso di bevacizumab e oxaliplatino/fluoropirimidine da soli.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di diversi farmaci: <b>acido valproico</b> e <b>sodio valproato</b> in compresse a rilascio prolungato, <b>bevacizumab</b> come soluzione per infusione, <b>oxaliplatino</b> e <b>fluorouracile</b> come soluzioni per infusione, e <b>capecitabina</b> in compresse rivestite. Questi farmaci vengono somministrati per via orale o tramite infusione endovenosa. Lo studio mira a confrontare l&#8217;efficacia del trattamento combinato rispetto al trattamento standard, osservando il tempo di sopravvivenza senza progressione della malattia.</p>
<p>La ricerca si svolge su un periodo di 24 mesi e coinvolge pazienti adulti con diagnosi confermata di adenocarcinoma del colon-retto in stadio IV, con mutazioni del <b>RAS</b>. I partecipanti ricevono il trattamento come prima linea di terapia per il loro cancro metastatico. L&#8217;obiettivo principale è valutare se l&#8217;aggiunta di acido valproico al trattamento standard può migliorare i risultati per i pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul vaccino BCG per pazienti con Sindrome Isolata Radiologicamente (RIS)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-vaccino-bcg-per-pazienti-con-sindrome-isolata-radiologicamente-ris/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sylwester Kudaj]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 05:44:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Radiologically Isolated Syndrome (RIS) è una condizione in cui si osservano cambiamenti nel cervello attraverso la risonanza magnetica, ma senza sintomi evidenti di malattia. Questo studio si concentra sull&#8217;uso del vaccino BCG (Bacille Calmette-Guérin), noto per la sua applicazione contro la tubercolosi, per valutare se può influenzare lo sviluppo di nuove lesioni cerebrali in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Radiologically Isolated Syndrome (RIS)</b> è una condizione in cui si osservano cambiamenti nel cervello attraverso la risonanza magnetica, ma senza sintomi evidenti di malattia. Questo studio si concentra sull&#8217;uso del <b>vaccino BCG</b> (Bacille Calmette-Guérin), noto per la sua applicazione contro la tubercolosi, per valutare se può influenzare lo sviluppo di nuove lesioni cerebrali in persone con RIS. Il vaccino BCG contiene batteri vivi attenuati, che sono una forma indebolita del batterio della tubercolosi, e viene somministrato tramite iniezione intradermica.</p>
<p>Oltre al vaccino BCG, nello studio viene utilizzato anche il <b>sodio cloruro</b> come solvente per uso parenterale. Il sodio cloruro è una soluzione salina comunemente usata in medicina per vari scopi, tra cui la diluizione di farmaci. Lo scopo principale dello studio è valutare il numero di nuove lesioni attive nel cervello, osservate tramite <b>risonanza magnetica (MRI)</b>, nel corso di un anno. La risonanza magnetica è una tecnica di imaging che utilizza campi magnetici e onde radio per creare immagini dettagliate degli organi e dei tessuti all&#8217;interno del corpo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il vaccino BCG e saranno monitorati per un anno per osservare eventuali cambiamenti nelle immagini MRI. Saranno inoltre registrati eventuali eventi avversi o effetti collaterali. L&#8217;obiettivo è capire se il vaccino BCG può ridurre il numero di nuove lesioni cerebrali nei pazienti con RIS, contribuendo così a prevenire la progressione verso condizioni più gravi. Lo studio si propone di fornire nuove informazioni su come gestire il RIS e migliorare la qualità della vita dei pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>University Of Foggia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/university-of-foggia/</link>
					<comments>https://studi-clinici.it/centro/university-of-foggia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:46:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Neurologia Il nostro centro medico è all&#8217;avanguardia nella ricerca e nel trattamento delle malattie neurodegenerative, con un focus particolare sull&#8217;Alzheimer. Attraverso studi clinici avanzati, ci impegniamo a migliorare le funzioni cognitive dei pazienti affetti da questa patologia. Malattia di Alzheimer Funzioni cognitive del lobo frontale Terapie combinate innovative Il nostro approccio si basa su terapie [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="research-areas">
<div class="research-container">
<div class="research-category">
<h2>Neurologia</h2>
<p>Il nostro centro medico è all&#8217;avanguardia nella ricerca e nel trattamento delle <span>malattie neurodegenerative</span>, con un focus particolare sull&#8217;<span>Alzheimer</span>. Attraverso studi clinici avanzati, ci impegniamo a migliorare le funzioni cognitive dei pazienti affetti da questa patologia.</p>
<ul>
<li><strong>Malattia di Alzheimer</strong></li>
<li><strong>Funzioni cognitive del lobo frontale</strong></li>
<li><strong>Terapie combinate innovative</strong></li>
</ul>
<p>Il nostro approccio si basa su terapie combinate che mirano a potenziare l&#8217;efficacia dei trattamenti esistenti, come dimostrato dai nostri studi sull&#8217;uso di <span>rotigotina</span> in combinazione con <span>rivastigmina</span>.</p>
</p></div>
</p></div>
</section>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efruxifermin per pazienti con Steatoepatite Non Alcolica (NASH) o Steatoepatite Associata a Disfunzione Metabolica (MASH) e Fibrosi senza Cirrosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefruxifermin-per-pazienti-con-steatoepatite-non-alcolica-nash-o-steatoepatite-associata-a-disfunzione-metabolica-mash-e-fibrosi-senza-cirrosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:27:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una condizione del fegato chiamata Steatoepatite Non Alcolica (NASH) e Steatoepatite Associata a Disfunzione Metabolica (MASH), entrambe caratterizzate da infiammazione e accumulo di grasso nel fegato, che possono portare a fibrosi, ovvero cicatrici nel tessuto epatico. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una condizione del fegato chiamata <b>Steatoepatite Non Alcolica</b> (NASH) e <b>Steatoepatite Associata a Disfunzione Metabolica</b> (MASH), entrambe caratterizzate da infiammazione e accumulo di grasso nel fegato, che possono portare a <b>fibrosi</b>, ovvero cicatrici nel tessuto epatico. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>Efruxifermin</b> (EFX), somministrato come soluzione iniettabile, confrontandolo con un placebo. L&#8217;obiettivo principale è vedere se Efruxifermin può migliorare la condizione del fegato riducendo l&#8217;infiammazione e la fibrosi dopo 52 settimane di trattamento.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno iniezioni di Efruxifermin o di un placebo. Le iniezioni saranno somministrate sotto la pelle, un metodo noto come somministrazione <b>sottocutanea</b>. I partecipanti saranno monitorati per un periodo di 96 settimane per valutare i cambiamenti nella salute del fegato e altri parametri di salute. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo e chi il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
<p>La ricerca si propone di determinare se Efruxifermin può portare a una risoluzione della NASH/MASH e a un miglioramento della fibrosi, senza peggiorare la condizione del fegato. I risultati saranno valutati attraverso esami specifici e test di laboratorio per monitorare la salute del fegato e altri indicatori metabolici. Questo studio è importante per trovare nuove opzioni di trattamento per le persone affette da queste condizioni epatiche croniche.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Nalbufina Cloridrato per la Tosse in Fibrosi Polmonare Idiopatica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-nalbufina-cloridrato-per-la-tosse-in-fibrosi-polmonare-idiopatica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:27:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF), una malattia polmonare che causa cicatrici nei polmoni, rendendo difficile la respirazione. Uno dei sintomi comuni di questa malattia è la tosse cronica. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Nalbuphine ER, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite. Questo farmaco contiene la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF)</b>, una malattia polmonare che causa cicatrici nei polmoni, rendendo difficile la respirazione. Uno dei sintomi comuni di questa malattia è la tosse cronica. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>Nalbuphine ER</b>, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite. Questo farmaco contiene la sostanza attiva <b>nalbuphine hydrochloride</b> e viene confrontato con un placebo per valutarne l&#8217;efficacia e la sicurezza nel ridurre la frequenza della tosse nei pazienti con IPF.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è osservare come il <b>Nalbuphine ER</b> influisce sulla frequenza della tosse nell&#8217;arco di 24 ore dopo sei settimane di trattamento. I partecipanti allo studio saranno divisi in quattro gruppi, ciascuno riceverà una diversa dose del farmaco o un placebo. Durante il periodo di studio, i partecipanti prenderanno il farmaco per via orale e saranno monitorati per eventuali cambiamenti nella frequenza della tosse e per eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare sei settimane, durante le quali verranno effettuati controlli regolari per valutare la risposta al trattamento. I risultati aiuteranno a determinare se il <b>Nalbuphine ER</b> è un trattamento efficace per la tosse associata alla <b>Fibrosi Polmonare Idiopatica</b> e se è sicuro per l&#8217;uso a lungo termine. I dati raccolti contribuiranno a migliorare la comprensione di come gestire meglio i sintomi di questa malattia polmonare cronica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza di un INR Basso in Pazienti con Valvole Meccaniche: Acenocumarolo, Warfarin e Fenprocumone</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-di-un-inr-basso-in-pazienti-con-valvole-meccaniche-acenocumarolo-warfarin-e-fenprocumone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sylwester Kudaj]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:27:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su persone che hanno una valvola cardiaca meccanica a doppia aletta nella posizione aortica e che sono in trattamento con un antagonista della vitamina K. Questi farmaci, come l&#8217;acenocumarolo, il warfarin e il fenprocumone, sono utilizzati per prevenire la formazione di coaguli di sangue. Lo scopo dello studio è valutare la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su persone che hanno una valvola cardiaca meccanica a doppia aletta nella posizione aortica e che sono in trattamento con un antagonista della vitamina K. Questi farmaci, come l&#8217;<b>acenocumarolo</b>, il <b>warfarin</b> e il <b>fenprocumone</b>, sono utilizzati per prevenire la formazione di coaguli di sangue. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di mantenere un intervallo di INR (un test del sangue che misura il tempo di coagulazione) più basso del solito in questi pazienti, per ridurre il rischio di sanguinamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti continueranno a prendere il loro farmaco abituale, che può essere <b>acenocumarolo</b>, <b>warfarin</b> o <b>fenprocumone</b>, sotto forma di compresse. La dose giornaliera massima per l&#8217;<b>acenocumarolo</b> è di 4 milligrammi, per il <b>warfarin</b> è di 20 milligrammi e per il <b>fenprocumone</b> è di 12 milligrammi. Il trattamento durerà fino a 36 mesi. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio mira a monitorare eventi come la trombosi (coaguli di sangue), l&#8217;ictus ischemico (un tipo di ictus causato da un coagulo di sangue), il sanguinamento maggiore e altri eventi clinici importanti. I risultati aiuteranno a capire se un INR più basso è sicuro ed efficace per le persone con valvole cardiache meccaniche, riducendo il rischio di sanguinamento senza aumentare il rischio di coaguli di sangue.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di dolutegravir sodico, lamivudina, cabotegravir e rilpivirina in adulti con HIV-1 mai trattati con terapia antiretrovirale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-dolutegravir-sodico-lamivudina-cabotegravir-e-rilpivirina-in-adulti-con-hiv-1-mai-trattati-con-terapia-antiretrovirale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sylwester Kudaj]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:27:17 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=43901</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda lHIV-1, un&#8217;infezione virale che colpisce il sistema immunitario. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due diversi trattamenti per adulti che non hanno mai assunto terapie antiretrovirali. Il primo trattamento prevede l&#8217;assunzione giornaliera di compresse di Dovato, che contengono i principi attivi lamivudina e dolutegravir sodico. Dopo aver raggiunto la soppressione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l<b>HIV-1</b>, un&#8217;infezione virale che colpisce il sistema immunitario. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due diversi trattamenti per adulti che non hanno mai assunto terapie antiretrovirali. Il primo trattamento prevede l&#8217;assunzione giornaliera di compresse di <b>Dovato</b>, che contengono i principi attivi <b>lamivudina</b> e <b>dolutegravir sodico</b>. Dopo aver raggiunto la soppressione del virus nel sangue, i partecipanti possono scegliere di passare a un trattamento a lunga durata d&#8217;azione con iniezioni intramuscolari di <b>cabotegravir</b> e <b>rilpivirina</b> ogni due mesi.</p>
<p>Lo studio mira a determinare quanto tempo è necessario per sopprimere il virus nel sangue con il trattamento iniziale e a dimostrare il mantenimento della soppressione virale per un anno con il trattamento a lunga durata d&#8217;azione. I partecipanti inizieranno con il trattamento orale e, una volta raggiunta la soppressione virale, potranno decidere se continuare con le compresse o passare alle iniezioni. Durante lo studio, verranno monitorati per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia dei trattamenti, oltre a raccogliere le loro preferenze e opinioni sui diversi regimi terapeutici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza del Tanimilast in pazienti con asma non controllata su terapia di mantenimento con corticosteroidi inalatori e agonisti beta-2 a lunga durata d&#8217;azione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-del-tanimilast-in-pazienti-con-asma-non-controllata-su-terapia-di-mantenimento-con-corticosteroidi-inalatori-e-agonisti-beta-2-a-lunga-durata-dazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:26:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=44765</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico riguarda l&#8217;asma, una malattia respiratoria che causa difficoltà a respirare a causa di infiammazione e restringimento delle vie aeree. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato CHF6001 DPI, che contiene la sostanza attiva tanimilast. Questo farmaco viene somministrato come polvere per inalazione e sarà confrontato con un placebo. L&#8217;obiettivo dello studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico riguarda l&#8217;<strong>asma</strong>, una malattia respiratoria che causa difficoltà a respirare a causa di infiammazione e restringimento delle vie aeree. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <strong>CHF6001 DPI</strong>, che contiene la sostanza attiva <strong>tanimilast</strong>. Questo farmaco viene somministrato come polvere per inalazione e sarà confrontato con un placebo. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di CHF6001 nel ridurre il numero di peggioramenti dell&#8217;asma quando viene aggiunto a una terapia di mantenimento con corticosteroidi inalatori e beta2-agonisti a lunga durata d&#8217;azione.</p>
<p>Lo studio durerà 52 settimane e coinvolgerà persone con asma non controllata nonostante l&#8217;uso di terapie di mantenimento. I partecipanti continueranno a utilizzare i loro farmaci abituali e riceveranno CHF6001 o un placebo come trattamento aggiuntivo. Durante lo studio, verranno monitorati per vedere se il farmaco aiuta a ridurre il numero di episodi di peggioramento dell&#8217;asma.</p>
<p>Il farmaco CHF6001 viene somministrato utilizzando un dispositivo chiamato <strong>NEXThaler®</strong>, che permette di inalare la polvere direttamente nei polmoni. Lo studio mira a determinare se CHF6001 è sicuro ed efficace nel migliorare il controllo dell&#8217;asma rispetto al placebo. I risultati potrebbero fornire nuove opzioni di trattamento per le persone con asma non adeguatamente controllata.</p>
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