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	<title>Ferrara | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Ferrara | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sul guselkumab per pazienti con artrite psoriasica subclinica in transizione dalla malattia cutanea a quella articolare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-guselkumab-per-pazienti-con-artrite-psoriasica-subclinica-in-transizione-dalla-malattia-cutanea-a-quella-articolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda pazienti con psoriasi della pelle che presentano dolori articolari sospetti per una forma iniziale di artrite psoriasica, una malattia che può colpire le articolazioni nelle persone con psoriasi cutanea. I pazienti inclusi nello studio hanno una psoriasi da moderata a grave oppure una forma lieve che interessa zone sensibili come viso, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda pazienti con <b>psoriasi</b> della pelle che presentano dolori articolari sospetti per una forma iniziale di <b>artrite psoriasica</b>, una malattia che può colpire le articolazioni nelle persone con psoriasi cutanea. I pazienti inclusi nello studio hanno una psoriasi da moderata a grave oppure una forma lieve che interessa zone sensibili come viso, mani, piedi, unghie o area genitale, ma non hanno ancora segni evidenti di artrite attiva, gonfiore delle dita o infiammazione della schiena. Tuttavia, presentano dolori articolari e alterazioni rilevate con l&#8217;ecografia che suggeriscono la presenza di infiammazione nascosta a livello di articolazioni, tendini o punti di inserzione dei tendini sull&#8217;osso. Lo studio utilizzerà due trattamenti: <b>guselkumab</b>, un farmaco somministrato tramite iniezione sottocutanea, oppure <b>ciclosporina</b>, un medicinale immunosoppressore assunto per bocca sotto forma di capsule.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il trattamento con guselkumab possa portare a un miglioramento clinico ed ecografico nei pazienti con questa forma iniziale di artrite psoriasica entro la settimana 24, valutando sia la riduzione del dolore articolare sia il miglioramento dell&#8217;infiammazione rilevata con l&#8217;ecografia. Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento assegnato per un periodo di 52 settimane. Il guselkumab verrà somministrato a una dose massima giornaliera di 100 milligrammi, mentre la ciclosporina a una dose massima giornaliera di 5 milligrammi per chilogrammo di peso corporeo.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno effettuate valutazioni cliniche per misurare il dolore attraverso una scala visiva, il numero di articolazioni dolenti e l&#8217;estensione della psoriasi cutanea. Verranno inoltre eseguite ecografie per valutare la presenza e l&#8217;evoluzione dell&#8217;infiammazione a livello di articolazioni, tendini e punti di inserzione tendinea in diverse zone del corpo, comprese le mani, i polsi, le ginocchia e i piedi. Saranno raccolte anche informazioni sulla qualità di vita dei pazienti attraverso questionari specifici. Le valutazioni principali avverranno alla settimana 24 e alla settimana 52, momento in cui verrà anche verificato se alcuni pazienti abbiano sviluppato una forma conclamata di artrite psoriasica e se siano presenti eventuali danni strutturali alle articolazioni attraverso radiografie.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto di olpasiran sulle placche nelle arterie coronarie in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica stabile e lipoproteina(a) elevata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-olpasiran-sulle-placche-nelle-arterie-coronarie-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-stabile-e-lipoproteinaa-elevata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169618</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la malattia cardiovascolare aterosclerotica stabile, una condizione in cui si formano depositi di grasso e altre sostanze sulle pareti delle arterie che portano il sangue al cuore, causando un restringimento dei vasi sanguigni. Lo studio coinvolge persone che hanno livelli elevati di una sostanza nel sangue chiamata lipoproteina(a), che può contribuire alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b> stabile, una condizione in cui si formano depositi di grasso e altre sostanze sulle pareti delle arterie che portano il sangue al cuore, causando un restringimento dei vasi sanguigni. Lo studio coinvolge persone che hanno livelli elevati di una sostanza nel sangue chiamata <b>lipoproteina(a)</b>, che può contribuire alla formazione di questi depositi. Il trattamento che verrà utilizzato è <b>olpasiran</b>, conosciuto anche con il nome in codice <b>AMG 890</b>, somministrato tramite iniezione sottocutanea con una siringa preriempita. Alcuni partecipanti riceveranno invece il placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se olpasiran, rispetto al placebo, può ridurre la quantità di depositi non calcificati presenti nelle arterie del cuore. Questi depositi vengono misurati attraverso un esame chiamato <b>angiografia coronarica mediante tomografia computerizzata</b>, una tecnica di imaging che permette di vedere l&#8217;interno delle arterie coronarie e di valutare la presenza e il volume dei depositi. Lo studio vuole anche verificare la sicurezza e la tollerabilità del trattamento nei partecipanti.</p>
<p>Durante lo studio, che avrà una durata di circa 72 settimane, i partecipanti riceveranno il trattamento assegnato e si sottoporranno a esami di imaging all&#8217;inizio e alla fine del periodo di trattamento per misurare i cambiamenti nel volume dei depositi presenti nelle arterie coronarie. Verranno misurati diversi tipi di depositi, inclusi quelli non calcificati, quelli a bassa densità, il volume totale dei depositi e quelli calcificati, per capire come il farmaco agisce sui diversi tipi di accumuli presenti nelle arterie.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Uno studio sul tirzepatide per ridurre le malattie e la mortalità negli adulti con obesità</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/uno-studio-sul-tirzepatide-per-ridurre-le-malattie-e-la-mortalita-negli-adulti-con-obesita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone adulte che hanno obesità o sovrappeso. L&#8217;obesità è una condizione in cui il corpo ha un eccesso di grasso corporeo che può aumentare il rischio di sviluppare problemi di salute, in particolare malattie del cuore e dei vasi sanguigni. Lo studio utilizzerà un farmaco chiamato tirzepatide con il nome in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone adulte che hanno <b>obesità</b> o sovrappeso. L&#8217;<b>obesità</b> è una condizione in cui il corpo ha un eccesso di grasso corporeo che può aumentare il rischio di sviluppare problemi di salute, in particolare malattie del cuore e dei vasi sanguigni. Lo studio utilizzerà un farmaco chiamato <b>tirzepatide</b> con il nome in codice <b>LY3298176</b>, che viene somministrato come iniezione con una penna preriempita. Alcuni partecipanti riceveranno il <b>tirzepatide</b> mentre altri riceveranno un placebo, che è una sostanza senza principio attivo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il <b>tirzepatide</b> può ridurre il rischio di malattie gravi e di morte nelle persone con <b>obesità</b>. In particolare, i ricercatori vogliono vedere se questo farmaco può aiutare a prevenire eventi come la morte per qualsiasi causa, l&#8217;infarto del cuore che non porta alla morte, l&#8217;ictus che non porta alla morte, interventi per ripristinare il flusso di sangue nelle arterie del cuore, o problemi legati allo scompenso cardiaco, che è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare sangue in modo efficace.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo prolungato, fino a circa 324 giorni, con iniezioni settimanali. I partecipanti saranno seguiti regolarmente dai medici che monitoreranno la loro salute e registreranno eventuali eventi medici che si verificano. Lo studio è progettato in modo che né i partecipanti né i medici sapranno chi sta ricevendo il farmaco attivo e chi sta ricevendo il placebo, per garantire che i risultati siano valutati in modo obiettivo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul surabgene lomparvovec confrontato con ranibizumab in pazienti adulti con degenerazione maculare senile neovascolare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-surabgene-lomparvovec-confrontato-con-ranibizumab-in-pazienti-adulti-con-degenerazione-maculare-senile-neovascolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la degenerazione maculare senile neovascolare, una malattia degli occhi che colpisce la parte centrale della retina chiamata macula e che può causare una perdita della vista. Nella forma neovascolare si formano nuovi vasi sanguigni anomali sotto la retina che possono causare gonfiore e danni alla vista. Lo studio confronta due trattamenti: surabgene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>degenerazione maculare senile neovascolare</b>, una malattia degli occhi che colpisce la parte centrale della retina chiamata macula e che può causare una perdita della vista. Nella forma neovascolare si formano nuovi vasi sanguigni anomali sotto la retina che possono causare gonfiore e danni alla vista. Lo studio confronta due trattamenti: <b>surabgene lomparvovec</b> (noto anche come <b>ABBV-RGX-314</b>) e <b>ranibizumab</b>. Il surabgene lomparvovec è una terapia genica sperimentale che viene somministrata una sola volta mediante iniezione sotto la retina, mentre il ranibizumab è un farmaco già approvato che viene iniettato nell&#8217;occhio e che può richiedere iniezioni ripetute nel tempo. Entrambi i trattamenti agiscono bloccando una sostanza chiamata fattore di crescita endoteliale vascolare che favorisce la formazione dei vasi sanguigni anomali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quante iniezioni sono necessarie nel tempo con il nuovo trattamento rispetto al farmaco già in uso, oltre a verificare l&#8217;efficacia nel mantenere la vista e la sicurezza dei trattamenti in un contesto che riflette la pratica clinica reale. Durante il primo anno i partecipanti riceveranno il trattamento assegnato secondo criteri stabiliti dal protocollo, mentre dopo il primo anno chi riceve ranibizumab continuerà con un programma di iniezioni che rispecchia maggiormente quello utilizzato normalmente nelle cliniche. Lo studio prevede controlli regolari per monitorare la vista e la salute degli occhi.</p>
<p>I partecipanti allo studio saranno persone adulte che hanno già ricevuto almeno due iniezioni di farmaci simili negli ultimi sei mesi per la loro malattia degli occhi e che hanno risposto positivamente a questi trattamenti. L&#8217;occhio da trattare deve aver già subito un intervento di cataratta da almeno dodici settimane prima dell&#8217;inizio dello studio. Durante lo studio verranno misurati diversi aspetti, tra cui il numero di iniezioni necessarie, i cambiamenti nella capacità visiva, eventuali effetti indesiderati che possono verificarsi negli occhi, e i cambiamenti nell&#8217;area di atrofia della macula. Lo studio durerà diversi anni per valutare gli effetti a lungo termine dei trattamenti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul coramitug rispetto al placebo in pazienti con cardiomiopatia amiloide da transtiretina per ridurre eventi cardiovascolari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-coramitug-rispetto-al-placebo-in-pazienti-con-cardiomiopatia-amiloide-da-transtiretina-per-ridurre-eventi-cardiovascolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone con una malattia chiamata cardiomiopatia amiloide da transtiretina, che può essere di tipo variante o di tipo selvaggio. Questa condizione si verifica quando una proteina anomala si accumula nel cuore, causando un ispessimento delle pareti del cuore e portando a insufficienza cardiaca, ovvero una situazione in cui il cuore non riesce [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone con una malattia chiamata <b>cardiomiopatia amiloide da transtiretina</b>, che può essere di tipo variante o di tipo selvaggio. Questa condizione si verifica quando una proteina anomala si accumula nel cuore, causando un ispessimento delle pareti del cuore e portando a insufficienza cardiaca, ovvero una situazione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno un farmaco chiamato <b>coramitug</b>, noto anche con il nome in codice <b>NNC6019-0001</b>, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>. Il <b>coramitug</b> è un anticorpo monoclonale, cioè una proteina prodotta in laboratorio che mira a colpire in modo specifico la proteina anomala che causa la malattia. Entrambi i trattamenti verranno somministrati insieme alle cure standard che i partecipanti stanno già ricevendo per la loro condizione cardiaca.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <b>coramitug</b> sia superiore al <b>placebo</b> nel ridurre il rischio di morte per cause cardiovascolari e nel diminuire gli eventi legati alla malattia del cuore, come i ricoveri ospedalieri per problemi cardiaci e le visite urgenti per insufficienza cardiaca. I partecipanti riceveranno il farmaco o il <b>placebo</b> attraverso un&#8217;infusione, cioè una somministrazione lenta del liquido direttamente in vena, per un periodo che può durare fino a centosessantadue settimane. Durante lo studio verranno effettuate diverse valutazioni per monitorare le condizioni del cuore e la qualità di vita dei partecipanti.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno raccolte informazioni su diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui il numero di decessi per cause cardiovascolari, il numero di ricoveri ospedalieri e visite urgenti per problemi cardiaci, e i cambiamenti nella capacità di svolgere le attività quotidiane. Verranno inoltre misurati i cambiamenti nella distanza che i partecipanti riescono a percorrere camminando in sei minuti e i cambiamenti nella funzione dei reni, poiché questa malattia può influenzare anche altri organi oltre al cuore. Lo studio valuterà anche il tempo che intercorre prima che si verifichino eventi importanti come il decesso per qualsiasi causa o problemi renali gravi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Azienda Ospedaliera Universitaria  di Ferrara</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/azienda-ospedaliera-universitaria-di-ferrara-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 12:50:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[]]></description>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul pirtobrutinib per pazienti con leucemia linfocitica cronica o linfoma linfocitico a piccole cellule che hanno già ricevuto cure</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-pirtobrutinib-per-pazienti-con-leucemia-linfocitica-cronica-o-linfoma-linfocitico-a-piccole-cellule-che-hanno-gia-ricevuto-cure/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 14:57:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone affette da leucemia linfatica cronica o linfoma linfocitico piccolo che sono tornate a manifestare la malattia o non hanno risposto ai trattamenti precedenti. La leucemia linfatica cronica è un tipo di tumore del sangue che colpisce i globuli bianchi chiamati linfociti, mentre il linfoma linfocitico piccolo è un tumore simile [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone affette da <b>leucemia linfatica cronica</b> o <b>linfoma linfocitico piccolo</b> che sono tornate a manifestare la malattia o non hanno risposto ai trattamenti precedenti. La leucemia linfatica cronica è un tipo di tumore del sangue che colpisce i globuli bianchi chiamati linfociti, mentre il linfoma linfocitico piccolo è un tumore simile che interessa principalmente i linfonodi. Entrambe queste malattie sono forme di tumore che crescono lentamente e colpiscono il sistema immunitario. I partecipanti devono aver già ricevuto cure precedenti che includevano un farmaco chiamato inibitore covalente della tirosin chinasi di Bruton, un tipo di medicina che blocca una proteina importante per la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Il farmaco studiato si chiama <b>pirtobrutinib</b>, noto anche con il codice <b>LY3527727</b>, e viene somministrato sotto forma di compresse da prendere per bocca. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di tre diverse quantità di questo farmaco per capire quale dose funziona meglio nel controllare la malattia. In particolare, si vuole verificare quante persone rispondono positivamente al trattamento con la dose di 200 milligrammi rispetto alla dose di 120 milligrammi e alla dose di 60 milligrammi. Il pirtobrutinib è una terapia mirata che agisce in modo specifico sulle cellule malate.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti verranno assegnati in modo casuale a ricevere una delle tre dosi diverse di pirtobrutinib. Il trattamento può durare fino a 36 mesi e i partecipanti verranno seguiti regolarmente per valutare come risponde la loro malattia e quali effetti collaterali potrebbero manifestarsi. Per partecipare è necessario essere in grado di ingoiare le compresse e avere uno stato di salute generale che permetta di seguire il programma di trattamento. Lo studio è aperto, il che significa che sia i medici che i partecipanti sapranno quale dose di farmaco viene somministrata.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;ottimizzazione della terapia farmacologica per l&#8217;insufficienza cardiaca nelle donne con combinazione di farmaci</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullottimizzazione-della-terapia-farmacologica-per-linsufficienza-cardiaca-nelle-donne-con-combinazione-di-farmaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda l&#8217;insufficienza cardiaca, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare sangue in modo efficace per soddisfare le necessità dell&#8217;organismo. Lo studio prevede l&#8217;uso di diversi farmaci per il trattamento dell&#8217;insufficienza cardiaca, tra cui spironolattone, losartan, trandolapril, enalapril, olmesartan, irbesartan, bisoprololo, sacubitril valsartan, nebivololo, ramipril, valsartan, perindopril, candesartan, canrenone, carvedilolo, finerenone, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda l&#8217;<b>insufficienza cardiaca</b>, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare sangue in modo efficace per soddisfare le necessità dell&#8217;organismo. Lo studio prevede l&#8217;uso di diversi farmaci per il trattamento dell&#8217;insufficienza cardiaca, tra cui <b>spironolattone</b>, <b>losartan</b>, <b>trandolapril</b>, <b>enalapril</b>, <b>olmesartan</b>, <b>irbesartan</b>, <b>bisoprololo</b>, <b>sacubitril valsartan</b>, <b>nebivololo</b>, <b>ramipril</b>, <b>valsartan</b>, <b>perindopril</b>, <b>candesartan</b>, canrenone, <b>carvedilolo</b>, <b>finerenone</b>, <b>quinapril</b>, <b>empagliflozin</b>, potassio canrenoato, <b>captopril</b>, <b>dapagliflozin</b>, <b>metoprololo</b>, <b>fosinopril</b>, <b>lisinopril</b> ed <b>eplerenone</b>. Lo studio prevede anche l&#8217;uso di placebo. Lo scopo dello studio è comprendere meglio come vengono utilizzate le terapie farmacologiche salvavita nell&#8217;insufficienza cardiaca, in particolare nelle donne, e valutare se un programma di ottimizzazione dei farmaci possa migliorare i risultati di salute.</p>
<p>Lo studio si compone di due parti: una parte retrospettiva, che analizza dati già esistenti per descrivere l&#8217;attuale stato della prescrizione dei farmaci per l&#8217;insufficienza cardiaca e le eventuali differenze tra uomini e donne, e una parte prospettica. Nella parte prospettica dello studio, le donne ricoverate per insufficienza cardiaca acuta verranno assegnate in modo casuale a due gruppi: un gruppo riceverà un programma di ottimizzazione delle terapie farmacologiche con aggiustamenti graduali delle dosi dei farmaci, mentre l&#8217;altro gruppo riceverà le cure abituali. Durante lo studio verranno effettuate visite di controllo e verranno raccolte informazioni sulla salute delle partecipanti, inclusi esami del sangue e valutazioni della qualità della vita.</p>
<p>I ricercatori valuteranno dopo dodici mesi se il programma di ottimizzazione dei farmaci possa ridurre la mortalità per qualsiasi causa, i nuovi ricoveri per insufficienza cardiaca o il peggioramento dell&#8217;insufficienza cardiaca. Verranno inoltre valutati la percentuale di ottimizzazione di ciascun farmaco specifico, gli effetti sulla qualità della vita, l&#8217;aderenza alla terapia farmacologica e gli eventuali effetti collaterali. Lo studio raccoglierà anche informazioni sui cambiamenti nei marcatori biologici nel sangue e valuterà i risultati in diversi sottogruppi di pazienti, come quelle con diversi livelli di funzione cardiaca, diverse età o con altre condizioni come diabete, malattia renale cronica o obesità.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul depemokimab negli adulti con broncopneumopatia cronica ostruttiva e infiammazione di tipo 2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-depemokimab-negli-adulti-con-broncopneumopatia-cronica-ostruttiva-e-infiammazione-di-tipo-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la broncopneumopatia cronica ostruttiva, una malattia dei polmoni che causa difficoltà respiratorie, con un particolare tipo di infiammazione chiamata infiammazione di tipo 2. Le persone che partecipano a questo studio hanno una forma moderata o grave di questa malattia polmonare e hanno avuto frequenti peggioramenti dei sintomi nell&#8217;ultimo anno. Il trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>broncopneumopatia cronica ostruttiva</b>, una malattia dei polmoni che causa difficoltà respiratorie, con un particolare tipo di infiammazione chiamata infiammazione di tipo 2. Le persone che partecipano a questo studio hanno una forma moderata o grave di questa malattia polmonare e hanno avuto frequenti peggioramenti dei sintomi nell&#8217;ultimo anno. Il trattamento studiato è il <b>depemokimab</b>, un farmaco biologico somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b>, che viene confrontato con un placebo. Tutti i partecipanti continuano a usare i loro inalatori abituali che contengono tre tipi di medicine: <b>corticosteroidi inalatori</b>, farmaci che rilassano i muscoli delle vie respiratorie chiamati antagonisti muscarinici a lunga durata d&#8217;azione, e farmaci che aiutano ad aprire le vie respiratorie chiamati beta2-agonisti a lunga durata d&#8217;azione. Durante lo studio viene anche utilizzata una soluzione sterile di <b>cloruro di sodio</b> allo 0,9% in siringhe monouso e il <b>salbutamol</b> in polvere per inalazione alla dose di 100 microgrammi per dose, un farmaco che aiuta rapidamente ad aprire le vie respiratorie quando necessario.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il depemokimab funziona meglio del placebo nel ridurre i peggioramenti della malattia polmonare. Durante lo studio vengono misurati diversi aspetti: quante volte si verificano peggioramenti moderati o gravi della malattia in un anno, quanto tempo passa prima che si verifichi il primo peggioramento, e come cambiano i sintomi respiratori e la qualità di vita delle persone. Vengono anche contati i peggioramenti così gravi da richiedere una visita al pronto soccorso o un ricovero in ospedale. Per entrare nello studio le persone devono avere tra 40 e 80 anni, avere un livello elevato di un tipo di cellule del sangue chiamate eosinofili, e avere avuto almeno due peggioramenti moderati o un peggioramento grave della loro malattia polmonare nei 12 mesi precedenti.</p>
<p>Lo studio dura circa 104 settimane, durante le quali i partecipanti ricevono regolarmente il farmaco in studio o il placebo attraverso iniezioni. Le persone che partecipano devono essere fumatori attuali o ex fumatori con una storia di almeno 10 pacchetti-anno di sigarette, e devono aver usato i loro inalatori con le tre medicine per almeno 6 mesi prima di iniziare. Durante tutto lo studio vengono controllati la funzione respiratoria, i sintomi e la sicurezza del trattamento. Il depemokimab viene somministrato come soluzione iniettabile utilizzando una siringa preriempita monouso con ago da 29 gauge e lunghezza di 0,5 pollici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di follow-up a lungo termine su sicurezza ed efficacia di surabgene lomparvovec in pazienti con degenerazione maculare legata all&#8217;età neovascolare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-follow-up-a-lungo-termine-su-sicurezza-ed-efficacia-di-surabgene-lomparvovec-in-pazienti-con-degenerazione-maculare-legata-alleta-neovascolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la degenerazione maculare neovascolare legata all&#8217;età, una malattia dell&#8217;occhio che colpisce la parte centrale della retina chiamata macula e che può causare una perdita della visione. Il trattamento utilizzato nello studio è chiamato Surabgene Lomparvovec con nome in codice ABBV-RGX-314, che viene somministrato mediante iniezione sotto la retina. Si tratta di una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>degenerazione maculare neovascolare legata all&#8217;età</b>, una malattia dell&#8217;occhio che colpisce la parte centrale della retina chiamata macula e che può causare una perdita della visione. Il trattamento utilizzato nello studio è chiamato <b>Surabgene Lomparvovec</b> con nome in codice <b>ABBV-RGX-314</b>, che viene somministrato mediante iniezione sotto la retina. Si tratta di una terapia genica che utilizza un virus modificato per trasportare un frammento di anticorpo che agisce contro una sostanza chiamata fattore di crescita endoteliale vascolare, responsabile della crescita anomala di vasi sanguigni nell&#8217;occhio.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza a lungo termine del trattamento con ABBV-RGX-314. Possono partecipare a questo studio persone che hanno già ricevuto il trattamento in uno studio precedente con ABBV-RGX-314 somministrato sotto la retina per la degenerazione maculare neovascolare legata all&#8217;età. Durante lo studio vengono controllati gli effetti indesiderati che possono manifestarsi nell&#8217;occhio trattato o in altre parti del corpo, e viene misurata la necessità di ulteriori iniezioni di farmaci che bloccano il fattore di crescita endoteliale vascolare.</p>
<p>Nel corso dello studio vengono effettuate valutazioni della vista e della struttura della retina attraverso esami specifici. Viene registrato il numero di visite effettuate presso lo specialista della retina e il numero di iniezioni supplementari necessarie per controllare la malattia negli anni successivi al trattamento iniziale. Lo studio prevede un periodo di osservazione prolungato per verificare come il trattamento funziona nel tempo e per raccogliere informazioni sulla sua sicurezza.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su ziltivekimab rispetto a placebo in pazienti con insufficienza cardiaca e infiammazione per ridurre mortalità ed eventi cardiaci</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-in-pazienti-con-insufficienza-cardiaca-e-infiammazione-per-ridurre-mortalita-ed-eventi-cardiaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:16:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che soffrono di insufficienza cardiaca con frazione di eiezione lievemente ridotta o conservata accompagnata da infiammazione nel corpo. L&#8217;insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come stanchezza, mancanza di respiro e gonfiore. La frazione di eiezione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che soffrono di <b>insufficienza cardiaca</b> con frazione di eiezione lievemente ridotta o conservata accompagnata da infiammazione nel corpo. L&#8217;insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come stanchezza, mancanza di respiro e gonfiore. La frazione di eiezione si riferisce alla quantità di sangue che il cuore riesce a pompare ad ogni battito. In questo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, che viene somministrato come iniezione sotto la pelle una volta al mese, oppure placebo. Entrambi i trattamenti verranno aggiunti alle cure standard che i partecipanti già ricevono per la loro condizione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se <b>ziltivekimab</b> sia più efficace del placebo nel ridurre il rischio di morte per cause cardiovascolari e di eventi legati all&#8217;insufficienza cardiaca. Gli eventi cardiovascolari riguardano problemi del cuore e dei vasi sanguigni. Durante lo studio verranno osservati diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui i ricoveri ospedalieri per insufficienza cardiaca, le visite urgenti necessarie per peggioramento dei sintomi, eventuali infarti o ictus, e la funzione dei reni. Verranno inoltre misurati alcuni valori nel sangue come la proteina C-reattiva ad alta sensibilità, che indica il livello di infiammazione nel corpo, e il peptide natriuretico, che è un marcatore dell&#8217;insufficienza cardiaca.</p>
<p>I partecipanti riceveranno il trattamento assegnato per un periodo di circa 48 mesi. Durante questo tempo verranno effettuate visite di controllo regolari per valutare come stanno rispondendo al trattamento e per monitorare eventuali effetti sulla loro salute. Verranno valutati anche i sintomi e la qualità di vita attraverso questionari specifici, così come eventuali cambiamenti nella classificazione della gravità dell&#8217;insufficienza cardiaca. Lo studio raccoglierà informazioni su vari eventi di salute che potrebbero verificarsi durante il periodo di osservazione, inclusi problemi renali e infezioni, per avere un quadro completo degli effetti del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su ziltivekimab rispetto a placebo per pazienti che hanno avuto un infarto del miocardio acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-per-pazienti-che-hanno-avuto-un-infarto-del-miocardio-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:16:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno avuto un infarto miocardico acuto di tipo 1, che include sia l&#8217;infarto con sopraslivellamento del tratto ST (chiamato STEMI) sia l&#8217;infarto senza sopraslivellamento del tratto ST (chiamato NSTEMI). L&#8217;infarto miocardico si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Durante lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno avuto un <b>infarto miocardico acuto</b> di tipo 1, che include sia l&#8217;infarto con sopraslivellamento del tratto ST (chiamato STEMI) sia l&#8217;infarto senza sopraslivellamento del tratto ST (chiamato NSTEMI). L&#8217;infarto miocardico si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, che è un anticorpo diretto contro una sostanza nel corpo chiamata interleuchina-6, che è coinvolta nei processi infiammatori. Il farmaco viene confrontato con un <b>placebo</b> per valutare la sua efficacia. Entrambi i trattamenti vengono somministrati come iniezione sotto la pelle una volta al mese e vengono aggiunti alle cure standard che i pazienti ricevono normalmente dopo un infarto.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se ziltivekimab può ridurre il rischio di gravi eventi cardiovascolari nelle persone che hanno avuto un infarto miocardico acuto. Gli eventi cardiovascolari gravi includono la morte per cause cardiovascolari, un nuovo infarto non fatale e un ictus non fatale. Lo studio valuterà anche altri risultati come il tempo fino al verificarsi di questi eventi, il numero totale di tali eventi e altri problemi cardiaci come la necessità di procedure per riaprire le arterie coronariche o il ricovero in ospedale per insufficienza cardiaca, che è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare abbastanza sangue per soddisfare le esigenze del corpo.</p>
<p>I partecipanti allo studio riceveranno la prima dose del farmaco o del placebo il prima possibile dopo la procedura invasiva eseguita per trattare l&#8217;infarto, e comunque entro un tempo massimo che varia a seconda del tipo di infarto avuto. Per chi ha avuto un STEMI, la prima dose deve essere somministrata entro 36 ore dal ricovero in ospedale, mentre per chi ha avuto un NSTEMI entro 72 ore. Il trattamento continua poi con somministrazioni mensili per un periodo massimo di 22 mesi. Durante lo studio vengono monitorati vari aspetti della salute cardiovascolare dei partecipanti, inclusi eventi come nuovi infarti, ictus, morte per cause cardiovascolari o per qualsiasi altra causa, e necessità di interventi o ricoveri per problemi cardiaci. Lo studio include persone di almeno 18 anni che presentano anche almeno un altro fattore di rischio cardiovascolare, come un precedente infarto, <b>diabete mellito</b> trattato con farmaci, malattia renale cronica, precedente ictus ischemico, malattia delle arterie carotidee o delle arterie periferiche nelle gambe, o malattia coronarica che interessa più vasi sanguigni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Uno studio su ziltivekimab rispetto a placebo in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica, malattia renale cronica e infiammazione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/uno-studio-su-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-malattia-renale-cronica-e-infiammazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno una malattia cardiovascolare aterosclerotica, una malattia renale cronica e una infiammazione sistemica. La malattia cardiovascolare aterosclerotica si verifica quando le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di depositi di grasso, il che può portare a problemi al cuore e alla circolazione del sangue. La malattia renale cronica indica che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno una <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, una <b>malattia renale cronica</b> e una <b>infiammazione sistemica</b>. La malattia cardiovascolare aterosclerotica si verifica quando le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di depositi di grasso, il che può portare a problemi al cuore e alla circolazione del sangue. La malattia renale cronica indica che i reni non funzionano correttamente nel filtrare il sangue. L&#8217;infiammazione sistemica significa che c&#8217;è un&#8217;infiammazione diffusa nel corpo che può essere misurata attraverso esami del sangue. Lo studio confronta un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, somministrato come <b>soluzione iniettabile</b> sotto la pelle una volta al mese, con un <b>placebo</b>. Entrambi i trattamenti vengono aggiunti alle cure standard che i partecipanti già ricevono.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se ziltivekimab è superiore al placebo nel ridurre il rischio di eventi cardiovascolari gravi. Questi eventi includono morte per cause cardiovascolari, <b>infarto miocardico</b> non fatale che è comunemente chiamato attacco di cuore, e <b>ictus</b> non fatale che si verifica quando il flusso di sangue al cervello viene interrotto. Durante lo studio vengono anche osservati altri risultati importanti come il numero di ricoveri in ospedale per insufficienza cardiaca, i cambiamenti nella funzione dei reni misurati attraverso esami del sangue che valutano quanto bene i reni filtrano le sostanze, e il tempo fino alla comparsa di vari eventi come morte per qualsiasi causa, necessità di procedure per ripristinare il flusso di sangue nelle arterie, e peggioramento della funzione renale.</p>
<p>I partecipanti ricevono il trattamento assegnato per tutta la durata dello studio e vengono regolarmente controllati attraverso visite mediche ed esami. Durante queste visite vengono effettuati prelievi di sangue per misurare diversi valori come il livello di infiammazione nel corpo, i marcatori della funzione cardiaca e renale, e altri parametri di salute. Vengono inoltre valutati cambiamenti in alcuni valori specifici come la <b>proteina C reattiva ad alta sensibilità</b> che misura l&#8217;infiammazione, il rapporto tra albumina e creatinina nelle urine che indica la funzione renale, e la frazione di eiezione ventricolare sinistra che mostra quanto bene il cuore pompa il sangue. Lo studio raccoglie anche informazioni sulla qualità di vita dei partecipanti e sul numero di infezioni che potrebbero verificarsi durante il periodo di osservazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul tumore al seno avanzato con mutazione PIK3CA: confronto tra RLY-2608 più fulvestrant e capivasertib più fulvestrant in pazienti con recettori ormonali positivi e HER2 negativo dopo trattamento con inibitori CDK4/6</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-tumore-al-seno-avanzato-con-mutazione-pik3ca-confronto-tra-rly-2608-piu-fulvestrant-e-capivasertib-piu-fulvestrant-in-pazienti-con-recettori-ormonali-positivi-e-her2-negativo-dopo-trattame/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il cancro al seno localmente avanzato o metastatico con caratteristiche specifiche: deve essere positivo ai recettori ormonali, negativo al recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (chiamato anche HER2-negativo) e deve presentare una particolare alterazione genetica chiamata mutazione PIK3CA. La malattia deve essere progredita o ricomparsa dopo un precedente trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>cancro al seno localmente avanzato o metastatico</b> con caratteristiche specifiche: deve essere <b>positivo ai recettori ormonali</b>, <b>negativo al recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano</b> (chiamato anche <b>HER2-negativo</b>) e deve presentare una particolare alterazione genetica chiamata <b>mutazione PIK3CA</b>. La malattia deve essere progredita o ricomparsa dopo un precedente trattamento con farmaci chiamati <b>inibitori CDK4/6</b>. Lo studio confronta due diverse combinazioni di farmaci: da una parte <b>RLY-2608</b> insieme a <b>fulvestrant</b>, dall&#8217;altra <b>capivasertib</b> insieme a <b>fulvestrant</b>. Il <b>RLY-2608</b> e il <b>capivasertib</b> sono entrambi farmaci che agiscono bloccando specifiche proteine coinvolte nella crescita delle cellule tumorali, mentre il <b>fulvestrant</b> è un farmaco che agisce sui recettori degli estrogeni nelle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare quale delle due combinazioni di farmaci funzioni meglio nel rallentare la progressione della malattia. Durante lo studio, i pazienti riceveranno una delle due combinazioni di trattamento decise in modo casuale. Il <b>RLY-2608</b> viene somministrato per bocca sotto forma di capsule, il <b>capivasertib</b> viene somministrato per bocca sotto forma di compresse rivestite, mentre il <b>fulvestrant</b> viene somministrato tramite iniezione nel muscolo. I medici monitoreranno regolarmente l&#8217;andamento della malattia attraverso esami radiologici per valutare se il tumore progredisce o rimane stabile, e controlleranno anche eventuali effetti collaterali dei farmaci.</p>
<p>Lo studio valuterà principalmente quanto tempo passa prima che la malattia peggiori o prima che si verifichi un decesso. Verranno inoltre valutati altri aspetti come il tempo di sopravvivenza complessivo, la percentuale di pazienti in cui il tumore si riduce di dimensioni, quanto a lungo dura la risposta al trattamento, e la qualità di vita dei pazienti durante il trattamento. I ricercatori raccoglieranno anche informazioni sulla sicurezza dei farmaci, monitorando la frequenza e la gravità degli effetti indesiderati, i cambiamenti nei parametri vitali e negli esami di laboratorio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di orticumab in pazienti con pregresso infarto miocardico e infiammazione coronarica elevata valutata mediante tomografia computerizzata delle arterie coronarie</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-orticumab-in-pazienti-con-pregresso-infarto-miocardico-e-infiammazione-coronarica-elevata-valutata-mediante-tomografia-computerizzata-delle-arterie-coronarie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:45 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=130528</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato orticumab in persone che hanno avuto un infarto miocardico e presentano infiammazione delle arterie coronarie. La malattia cardiovascolare aterosclerotica è una condizione in cui si accumulano depositi di grasso nelle arterie che portano il sangue al cuore, causando infiammazione e restringimento dei vasi sanguigni. Lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>orticumab</b> in persone che hanno avuto un <b>infarto miocardico</b> e presentano infiammazione delle arterie coronarie. La <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b> è una condizione in cui si accumulano depositi di grasso nelle arterie che portano il sangue al cuore, causando infiammazione e restringimento dei vasi sanguigni.</p>
<p>Lo studio valuterà come l&#8217;<b>orticumab</b>, somministrato tramite <b>iniezione</b>, possa ridurre l&#8217;infiammazione nelle arterie coronarie. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il farmaco mentre altri riceveranno un placebo. Il trattamento durerà 6 mesi e i partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per valutare la loro condizione cardiaca.</p>
<p>Per valutare l&#8217;infiammazione delle arterie coronarie, verrà utilizzata una tecnica chiamata <b>angiografia coronarica computerizzata</b>, che permette di visualizzare le arterie del cuore e misurare il livello di infiammazione attraverso un punteggio speciale chiamato <b>indice di attenuazione del grasso</b>. Questo esame aiuterà a determinare se il trattamento sta funzionando nel ridurre l&#8217;infiammazione delle arterie coronarie.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e tollerabilità a lungo termine di pelacarsen in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica che hanno completato lo studio Lp(a)HORIZON</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-a-lungo-termine-di-pelacarsen-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-che-hanno-completato-lo-studio-lpahorizon/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=131270</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della malattia cardiovascolare aterosclerotica, una condizione in cui le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di placche. La ricerca valuterà un farmaco chiamato pelacarsen (conosciuto anche come TQJ230), che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea utilizzando una siringa preriempita. Lo studio è progettato per valutare la sicurezza e la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, una condizione in cui le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di placche. La ricerca valuterà un farmaco chiamato <b>pelacarsen</b> (conosciuto anche come <b>TQJ230</b>), che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea utilizzando una siringa preriempita.</p>
<p>Lo studio è progettato per valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine del farmaco in pazienti che hanno già completato uno studio precedente chiamato Lp(a)HORIZON. Il farmaco è specificamente mirato ai pazienti che hanno livelli elevati di una proteina nel sangue chiamata <b>Lp(a)</b>, che è associata a un maggior rischio di problemi cardiovascolari.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco attraverso iniezioni sottocutanee per un periodo che può durare fino a 36 mesi. La dose massima giornaliera del farmaco è di 80 milligrammi. I pazienti saranno monitorati regolarmente per valutare eventuali effetti collaterali e cambiamenti nei loro livelli di Lp(a).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di GHZ339 in confronto con placebo in pazienti con dermatite atopica da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-ghz339-in-confronto-con-placebo-in-pazienti-con-dermatite-atopica-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:35 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=134020</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla dermatite atopica da moderata a grave, una condizione della pelle che causa prurito e infiammazione. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco sperimentale chiamato GHZ339, somministrato tramite iniezione sottocutanea, confrontandolo con un placebo. Durante lo studio, i pazienti potrebbero anche ricevere trattamenti topici come il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla <b>dermatite atopica</b> da moderata a grave, una condizione della pelle che causa prurito e infiammazione. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco sperimentale chiamato <b>GHZ339</b>, somministrato tramite iniezione sottocutanea, confrontandolo con un placebo. Durante lo studio, i pazienti potrebbero anche ricevere trattamenti topici come il <b>tacrolimus</b>, il <b>pimecrolimus</b> o vari <b>corticosteroidi</b> di diversa potenza.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare come diverse dosi del farmaco GHZ339 influenzano i sintomi della dermatite atopica, in particolare valutando il miglioramento delle lesioni cutanee dopo 16 settimane di trattamento. I pazienti partecipanti sono persone che non hanno risposto adeguatamente ai trattamenti topici precedenti o per le quali questi trattamenti non sono consigliabili.</p>
<p>Durante lo studio, che è in doppio cieco (né il medico né il paziente sanno quale trattamento viene somministrato), verranno monitorate attentamente la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento. I medici valuteranno regolarmente le condizioni della pelle dei partecipanti e terranno sotto controllo eventuali effetti collaterali attraverso esami del sangue, controlli dei segni vitali ed <b>elettrocardiogrammi</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico randomizzato di AP31969 contro placebo per il controllo del ritmo nei pazienti con fibrillazione atriale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-randomizzato-di-ap31969-contro-placebo-per-il-controllo-del-ritmo-nei-pazienti-con-fibrillazione-atriale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:34 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=133971</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo farmaco chiamato AP31969 per il trattamento della fibrillazione atriale, una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare e spesso troppo velocemente. Il farmaco viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale e appartiene alla categoria dei farmaci antiaritmici, che aiutano a regolare il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo farmaco chiamato <b>AP31969</b> per il trattamento della <b>fibrillazione atriale</b>, una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare e spesso troppo velocemente. Il farmaco viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale e appartiene alla categoria dei farmaci antiaritmici, che aiutano a regolare il ritmo cardiaco.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto efficacemente il farmaco AP31969 possa ridurre gli episodi di fibrillazione atriale nei pazienti. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il farmaco AP31969 mentre altri riceveranno un placebo. Il trattamento durerà 12 settimane e i pazienti dovranno assumere le compresse ogni giorno.</p>
<p>Per monitorare gli effetti del trattamento, verrà utilizzato un dispositivo che registra l&#8217;attività cardiaca. I pazienti dovranno anche compilare dei questionari sulla loro qualità di vita e sui sintomi della malattia. Durante lo studio verranno monitorate eventuali modifiche del ritmo cardiaco e possibili effetti collaterali del farmaco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto di dupilumab sull&#8217;infiammazione delle vie aeree in pazienti tra 40 e 85 anni con broncopneumopatia cronica ostruttiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-dupilumab-sullinfiammazione-delle-vie-aeree-in-pazienti-tra-40-e-85-anni-con-broncopneumopatia-cronica-ostruttiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:33 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=133927</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia del farmaco dupilumab nel trattamento della broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), una malattia che colpisce le vie respiratorie causando difficoltà nella respirazione. Il farmaco viene somministrato tramite iniezione sottocutanea e viene confrontato con un placebo. Lo studio si concentra principalmente sulla valutazione dell&#8217;effetto del dupilumab sull&#8217;infiammazione delle vie aeree, in particolare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia del farmaco <b>dupilumab</b> nel trattamento della <b>broncopneumopatia cronica ostruttiva</b> (BPCO), una malattia che colpisce le vie respiratorie causando difficoltà nella respirazione. Il farmaco viene somministrato tramite iniezione sottocutanea e viene confrontato con un <b>placebo</b>.</p>
<p>Lo studio si concentra principalmente sulla valutazione dell&#8217;effetto del dupilumab sull&#8217;infiammazione delle vie aeree, in particolare esaminando l&#8217;accumulo di muco nei polmoni. I partecipanti riceveranno iniezioni di dupilumab o placebo per un periodo di 24 settimane. La dose massima giornaliera del farmaco è di 300 mg, per una dose totale massima di 3600 mg durante l&#8217;intero periodo di trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i medici monitoreranno i cambiamenti nell&#8217;infiammazione delle vie aeree attraverso diverse tecniche di imaging polmonare. La <b>tomografia computerizzata ad alta risoluzione</b> verrà utilizzata per valutare la quantità di muco presente nei polmoni e lo spessore delle pareti delle vie aeree. Verranno anche monitorate eventuali reazioni avverse al trattamento per garantire la sicurezza dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio dell&#8217;efficacia di vicadrostat e empagliflozin in pazienti con diabete di tipo 2, ipertensione e malattie cardiovascolari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-dellefficacia-di-vicadrostat-e-empagliflozin-in-pazienti-con-diabete-di-tipo-2-ipertensione-e-malattie-cardiovascolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:31 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=133784</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento combinato per persone affette da tre condizioni mediche: diabete di tipo 2, ipertensione e malattie cardiovascolari. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di due medicinali assunti insieme: il vicadrostat (conosciuto anche come BI 690517) e l&#8217;empagliflozin (Jardiance), confrontandoli con un trattamento che include placebo ed empagliflozin. I partecipanti riceveranno compresse rivestite [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento combinato per persone affette da tre condizioni mediche: <b>diabete di tipo 2</b>, <b>ipertensione</b> e <b>malattie cardiovascolari</b>. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di due medicinali assunti insieme: il <b>vicadrostat</b> (conosciuto anche come BI 690517) e l&#8217;<b>empagliflozin</b> (Jardiance), confrontandoli con un trattamento che include placebo ed empagliflozin.</p>
<p>I partecipanti riceveranno compresse rivestite con film da assumere per via orale. Il dosaggio giornaliero di empagliflozin sarà di 10 mg, mentre il vicadrostat verrà somministrato secondo un protocollo specifico. Il periodo di trattamento si estenderà per 51 mesi.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se la combinazione di questi due medicinali sia più efficace nel prevenire eventi cardiovascolari gravi rispetto all&#8217;utilizzo del solo empagliflozin con placebo. In particolare, si osserverà come questa combinazione di farmaci possa influenzare la pressione sanguigna e proteggere il sistema cardiovascolare nei pazienti che presentano contemporaneamente le tre condizioni mediche menzionate.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza della crema di ruxolitinib in pazienti con idrosadenite suppurativa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-della-crema-di-ruxolitinib-in-pazienti-con-idrosadenite-suppurativa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=130807</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio esamina un trattamento per la Idrosadenite Suppurativa, una condizione infiammatoria cronica della pelle che colpisce le ghiandole sudoripare. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di una crema contenente ruxolitinib all&#8217;1,5%, un farmaco che viene applicato sulla pelle due volte al giorno nelle aree interessate dalla malattia. Il trattamento viene confrontato con una crema placebo che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio esamina un trattamento per la <b>Idrosadenite Suppurativa</b>, una condizione infiammatoria cronica della pelle che colpisce le ghiandole sudoripare. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di una crema contenente <b>ruxolitinib</b> all&#8217;1,5%, un farmaco che viene applicato sulla pelle due volte al giorno nelle aree interessate dalla malattia.</p>
<p>Il trattamento viene confrontato con una crema placebo che ha la stessa composizione ma non contiene il principio attivo. Lo studio ha lo scopo di verificare se la crema con ruxolitinib è efficace nel ridurre i sintomi dell&#8217;idrosadenite suppurativa, in particolare nel diminuire il numero di noduli e ascessi caratteristici della malattia.</p>
<p>La durata del trattamento è di 16 settimane, durante le quali i partecipanti applicano la crema sulle aree cutanee interessate dalla malattia. Durante questo periodo, non è consentito l&#8217;uso di altri trattamenti topici o antibiotici per l&#8217;idrosadenite suppurativa. Il miglioramento della malattia viene valutato principalmente attraverso la riduzione del numero di lesioni infiammatorie e il sollievo dal dolore cutaneo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di lutezio (177Lu) oxodotreotide e octreotide in pazienti con tumore neuroendocrino gastroenteropancreatico (GEP-NET) di grado 1 e 2 avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-e-la-sicurezza-di-lutezio-177lu-oxodotreotide-e-octreotide-in-pazienti-con-tumore-neuroendocrino-gastroenteropancreatico-gep-net-di-grado-1-e-2-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:38 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=130899</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico valuta l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento per i tumori neuroendocrini gastroenteropancreatici (GEP-NET) in stadio avanzato. La ricerca confronta due trattamenti: il Lutathera (lutetium-177 Lu-DOTA-TATE) in combinazione con octreotide LAR rispetto al solo octreotide LAR. Il Lutathera è un farmaco radioattivo che si lega specificamente alle cellule tumorali per distruggerle. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico valuta l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento per i <b>tumori neuroendocrini gastroenteropancreatici (GEP-NET)</b> in stadio avanzato. La ricerca confronta due trattamenti: il <b>Lutathera</b> (lutetium-177 Lu-DOTA-TATE) in combinazione con <b>octreotide LAR</b> rispetto al solo octreotide LAR. Il Lutathera è un farmaco radioattivo che si lega specificamente alle cellule tumorali per distruggerle.</p>
<p>Lo studio è rivolto a pazienti con diagnosi recente di GEP-NET di grado 1 o 2 con elevato carico di malattia. Il trattamento prevede la somministrazione di Lutathera tramite <b>infusione endovenosa</b> insieme a iniezioni intramuscolari di octreotide LAR. Durante il trattamento vengono anche somministrati aminoacidi (<b>lisina</b> e <b>arginina</b>) per proteggere i reni.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale è verificare se l&#8217;aggiunta di Lutathera al trattamento standard con octreotide LAR possa ritardare la progressione della malattia o prolungare la sopravvivenza dei pazienti. Durante lo studio verranno monitorate attentamente la sicurezza e la tollerabilità dei trattamenti attraverso esami del sangue regolari e valutazioni degli eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia di laroprovstat in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica o ad alto rischio di eventi cardiovascolari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-di-laroprovstat-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-o-ad-alto-rischio-di-eventi-cardiovascolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:36 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=131554</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato AZD0780 in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica, una condizione in cui le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di placche. Il farmaco viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale, insieme alle normali terapie per abbassare il colesterolo. Lo studio ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>AZD0780</b> in pazienti con <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, una condizione in cui le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di placche. Il farmaco viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale, insieme alle normali terapie per abbassare il colesterolo.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di verificare se il farmaco <b>AZD0780</b> è in grado di ridurre il rischio di gravi problemi cardiovascolari come infarti, ictus e altre complicazioni vascolari, confrontandolo con un placebo. I partecipanti continueranno a ricevere le loro usuali terapie per il controllo del colesterolo durante tutto il periodo dello studio.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione del farmaco per circa 54 mesi. Durante questo periodo, i pazienti verranno monitorati per valutare eventuali problemi cardiaci, cerebrali o vascolari. Lo studio coinvolge sia persone che hanno già avuto problemi cardiovascolari, sia persone ad alto rischio di svilupparli per la prima volta.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di confronto tra sonrotoclax con anticorpi anti-CD20 e venetoclax con rituximab in pazienti con leucemia linfatica cronica o linfoma linfocitico a piccole cellule recidivante/refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-confronto-tra-sonrotoclax-con-anticorpi-anti-cd20-e-venetoclax-con-rituximab-in-pazienti-con-leucemia-linfatica-cronica-o-linfoma-linfocitico-a-piccole-cellule-recidivante-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 05:59:25 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=133287</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della leucemia linfatica cronica e del linfoma linfocitico piccolo che sono recidivati o diventati resistenti alle terapie precedenti. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di due diversi regimi di trattamento: il primo utilizza il farmaco sperimentale sonrotoclax in combinazione con gli anticorpi obinutuzumab o rituximab, mentre il secondo utilizza venetoclax più [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>leucemia linfatica cronica</b> e del <b>linfoma linfocitico piccolo</b> che sono recidivati o diventati resistenti alle terapie precedenti. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di due diversi regimi di trattamento: il primo utilizza il farmaco sperimentale <b>sonrotoclax</b> in combinazione con gli anticorpi <b>obinutuzumab</b> o <b>rituximab</b>, mentre il secondo utilizza <b>venetoclax</b> più <b>rituximab</b>.</p>
<p>I farmaci vengono somministrati in modi diversi: sonrotoclax e venetoclax sono assunti per via orale sotto forma di compresse, mentre obinutuzumab e rituximab vengono somministrati attraverso infusione endovenosa. Il trattamento può durare fino a 24 mesi per alcuni farmaci e fino a 100 settimane per altri.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia peggiori confrontando i due approcci terapeutici. Lo studio raccoglierà anche informazioni sulla sicurezza dei trattamenti, sulla qualità della vita dei pazienti e su quanto efficacemente i farmaci riescono a eliminare le cellule tumorali dal sangue.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del sistema di somministrazione con porta di rilascio di ranibizumab ogni 36 settimane in pazienti con degenerazione maculare neovascolare legata all&#8217;età</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-sistema-di-somministrazione-con-porta-di-rilascio-di-ranibizumab-ogni-36-settimane-in-pazienti-con-degenerazione-maculare-neovascolare-legata-alleta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 05:59:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=132550</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo sistema di somministrazione del farmaco ranibizumab per il trattamento della degenerazione maculare neovascolare legata all&#8217;età, una malattia che colpisce la retina dell&#8217;occhio causando una progressiva perdita della vista. Il sistema, chiamato Port Delivery System (PDS), è un dispositivo che viene impiantato nell&#8217;occhio per rilasciare il medicinale in modo continuo. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo sistema di somministrazione del farmaco <b>ranibizumab</b> per il trattamento della <b>degenerazione maculare neovascolare legata all&#8217;età</b>, una malattia che colpisce la retina dell&#8217;occhio causando una progressiva perdita della vista. Il sistema, chiamato Port Delivery System (PDS), è un dispositivo che viene impiantato nell&#8217;occhio per rilasciare il medicinale in modo continuo.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di una soluzione iniettabile di <b>ranibizumab</b> che viene inserita nel dispositivo PDS ogni 36 settimane. Questo approccio è diverso dal metodo tradizionale che richiede iniezioni frequenti direttamente nell&#8217;occhio. Lo studio valuterà quanto questo nuovo sistema sia efficace nel mantenere la vista dei pazienti e quanto sia sicuro nel lungo periodo.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il farmaco attraverso il dispositivo PDS per 72 settimane. I medici controlleranno regolarmente la vista dei pazienti e le condizioni dell&#8217;occhio. Verranno anche raccolte le opinioni dei pazienti sulla loro preferenza tra questo nuovo sistema di somministrazione e le tradizionali iniezioni intraoculari. Il dispositivo può essere riempito nuovamente con il medicinale quando necessario, senza dover essere rimosso dall&#8217;occhio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Artrite Psoriasica Refrattaria: Valutazione della Risposta a Ixekizumab nei Pazienti con Artrite Psoriasica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullartrite-psoriasica-refrattaria-valutazione-della-risposta-a-ixekizumab-nei-pazienti-con-artrite-psoriasica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 05:55:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=127742</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda l&#8217;artrite psoriasica, una malattia infiammatoria che colpisce le articolazioni e può causare gonfiore, dolore e rigidità. L&#8217;artrite psoriasica è spesso associata alla psoriasi, una condizione della pelle che provoca chiazze rosse e squamose. Durante questo studio, i pazienti riceveranno ixekizumab, un farmaco biologico che agisce riducendo l&#8217;infiammazione nelle articolazioni bloccando una specifica [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda l&#8217;<b>artrite psoriasica</b>, una malattia infiammatoria che colpisce le articolazioni e può causare gonfiore, dolore e rigidità. L&#8217;artrite psoriasica è spesso associata alla psoriasi, una condizione della pelle che provoca chiazze rosse e squamose. Durante questo studio, i pazienti riceveranno <b>ixekizumab</b>, un farmaco biologico che agisce riducendo l&#8217;infiammazione nelle articolazioni bloccando una specifica proteina del sistema immunitario chiamata interleuchina-17A.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è determinare se alcuni marcatori biologici presenti nel liquido delle articolazioni possano predire se un paziente risponderà bene al trattamento con ixekizumab. I ricercatori preleveranno piccoli campioni di tessuto dalle articolazioni infiammate prima dell&#8217;inizio del trattamento e li analizzeranno in laboratorio per identificare questi marcatori. Questo potrebbe aiutare i medici a capire in anticipo quali pazienti trarranno maggior beneficio da questo specifico farmaco.</p>
<p>Lo studio durerà 24 settimane e coinvolgerà pazienti con artrite psoriasica che non hanno risposto adeguatamente ai trattamenti precedenti con farmaci antireumatici convenzionali. I pazienti riceveranno iniezioni di ixekizumab e verranno monitorati regolarmente per valutare il miglioramento dei sintomi, inclusi il numero di articolazioni gonfie e doloranti, il livello di dolore e la capacità di svolgere le attività quotidiane. I medici utilizzeranno anche l&#8217;<b>ecografia</b> per osservare i cambiamenti nell&#8217;infiammazione delle articolazioni durante il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;omecamtiv mecarbil per pazienti con insufficienza cardiaca cronica e frazione di eiezione gravemente ridotta</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullomecamtiv-mecarbil-per-il-trattamento-dellinsufficienza-cardiaca-con-frazione-di-eiezione-ridotta-nei-pazienti-sintomatici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:26:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=125439</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone con insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ridotta, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe. Quando il cuore si contrae, riesce a spingere fuori solo una piccola quantità di sangue, e questo causa sintomi come stanchezza, mancanza di respiro e gonfiore. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone con <b>insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ridotta</b>, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe. Quando il cuore si contrae, riesce a spingere fuori solo una piccola quantità di sangue, e questo causa sintomi come stanchezza, mancanza di respiro e gonfiore. Lo studio utilizzerà un medicinale chiamato <b>Omecamtiv Mecarbil</b>, noto anche con il nome in codice <b>CK-1827452</b>, che verrà confrontato con un placebo. Il medicinale viene assunto per bocca sotto forma di compresse rivestite.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <b>Omecamtiv Mecarbil</b> possa ridurre il rischio di eventi legati all&#8217;insufficienza cardiaca nelle persone che hanno questa malattia in forma grave, cioè con una frazione di eiezione molto bassa. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il medicinale in esame mentre altri riceveranno il placebo, e nessuno saprà quale trattamento sta ricevendo. Tutti i partecipanti continueranno a prendere le loro terapie abituali per l&#8217;insufficienza cardiaca secondo le raccomandazioni mediche del loro paese.</p>
<p>Lo studio durerà fino a 36 mesi per ogni partecipante e prevede visite regolari presso i centri medici dove verranno controllate le condizioni di salute. Durante questo periodo verranno raccolte informazioni su diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui il tempo che passa prima che si verifichino eventi come il peggioramento dell&#8217;insufficienza cardiaca che richiede un ricovero in ospedale, problemi cardiaci gravi o altre complicazioni. Lo studio valuterà anche la sicurezza del medicinale osservando eventuali effetti indesiderati che potrebbero manifestarsi durante il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Remibrutinib in pazienti adulti con idrosadenite suppurativa moderata o grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-remibrutinib-in-pazienti-adulti-con-idrosadenite-suppurativa-moderata-o-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:25:27 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=125783</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;idrosadenite suppurativa, una malattia infiammatoria cronica della pelle che causa noduli dolorosi e ascessi. Il trattamento in esame è il remibrutinib, un farmaco che agisce inibendo una proteina specifica nel corpo, chiamata Bruton’s tyrosine kinase. Questo studio mira a valutare l&#8217;efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di due dosi di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;idrosadenite suppurativa, una malattia infiammatoria cronica della pelle che causa noduli dolorosi e ascessi. Il trattamento in esame è il remibrutinib, un farmaco che agisce inibendo una proteina specifica nel corpo, chiamata Bruton’s tyrosine kinase. Questo studio mira a valutare l&#8217;efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di due dosi di remibrutinib in pazienti adulti con idrosadenite suppurativa moderata o grave.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo di 68 settimane. Alcuni riceveranno il remibrutinib, mentre altri riceveranno un placebo. L&#8217;obiettivo principale è osservare se il trattamento con remibrutinib porta a una riduzione significativa dei sintomi della malattia dopo 16 settimane. I partecipanti saranno monitorati per valutare eventuali miglioramenti nei sintomi e per identificare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il remibrutinib e chi il placebo, per garantire risultati imparziali. I risultati attesi includono una riduzione del numero di noduli e ascessi, miglioramenti nel dolore della pelle e la sicurezza del trattamento. Questo studio è un passo importante per comprendere meglio come il remibrutinib possa aiutare le persone affette da idrosadenite suppurativa.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla risposta immunitaria e sicurezza del vaccino RSVPreF3 OA per infezioni da virus respiratorio sinciziale in adulti di età pari o superiore a 60 anni.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-risposta-immunitaria-e-sicurezza-del-vaccino-rsvpref3-oa-per-infezioni-da-virus-respiratorio-sinciziale-in-adulti-di-eta-pari-o-superiore-a-60-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 06:16:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=125180</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;infezione da virus respiratorio sinciziale (RSV), una malattia che colpisce le vie respiratorie, particolarmente pericolosa per gli adulti di età superiore ai 60 anni. Il trattamento utilizzato nello studio è un vaccino chiamato Arexvy, che è un vaccino ricombinante e adiuvato progettato per proteggere contro l&#8217;RSV. Questo vaccino è somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;infezione da <i>virus respiratorio sinciziale</i> (RSV), una malattia che colpisce le vie respiratorie, particolarmente pericolosa per gli adulti di età superiore ai 60 anni. Il trattamento utilizzato nello studio è un vaccino chiamato <i>Arexvy</i>, che è un vaccino ricombinante e adiuvato progettato per proteggere contro l&#8217;RSV. Questo vaccino è somministrato tramite iniezione intramuscolare.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la risposta del sistema immunitario e la sicurezza del vaccino <i>Arexvy</i> in adulti di età pari o superiore a 60 anni che hanno partecipato a un precedente studio sull&#8217;RSV. I partecipanti riceveranno una dose di richiamo del vaccino in momenti diversi per osservare come il loro sistema immunitario risponde nel tempo. Alcuni partecipanti riceveranno il vaccino prima della stagione 4, mentre altri lo riceveranno prima della stagione 5.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per verificare la presenza di eventuali effetti collaterali e per misurare la risposta immunitaria al vaccino. Saranno effettuati controlli regolari per un periodo di tempo per garantire la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento. Lo studio mira a fornire informazioni preziose su come proteggere meglio gli anziani dall&#8217;infezione da <i>virus respiratorio sinciziale</i>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Exemestane, Letrozolo e Anastrozolo nel trattamento del tumore al seno precoce in donne in post-menopausa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-exemestane-letrozolo-e-anastrozolo-nel-trattamento-del-tumore-al-seno-precoce-in-donne-in-post-menopausa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:54 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=122642</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al seno nelle donne in post-menopausa. Il cancro al seno è il tipo di cancro più comune tra le donne in Nord America, Europa e America Latina. Poiché quasi l&#8217;80% dei tumori al seno risponde agli ormoni, molte pazienti candidate alla chemioterapia sono anche candidate alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>cancro al seno</i> nelle donne in post-menopausa. Il cancro al seno è il tipo di cancro più comune tra le donne in Nord America, Europa e America Latina. Poiché quasi l&#8217;80% dei tumori al seno risponde agli ormoni, molte pazienti candidate alla chemioterapia sono anche candidate alla terapia endocrina. Lo studio esamina l&#8217;uso di <i>inibitori dell&#8217;aromatasi</i>, che sono farmaci che riducono la produzione di estrogeni nel corpo. Gli inibitori dell&#8217;aromatasi utilizzati in questo studio sono <i>Exemestane</i>, <i>Letrozolo</i> e <i>Anastrozolo</i>. Questi farmaci vengono somministrati in compresse rivestite da assumere per via orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia della somministrazione sequenziale rispetto a quella concomitante di chemioterapia e inibitori dell&#8217;aromatasi nel prevenire la ricorrenza della malattia. Le pazienti coinvolte nello studio riceveranno uno di questi trattamenti per un periodo massimo di 120 giorni. Durante lo studio, le pazienti saranno monitorate per osservare eventuali ricorrenze del cancro e per valutare la sicurezza e la tollerabilità dei trattamenti.</p>
<p>Lo studio si propone di determinare quale approccio terapeutico sia più efficace nel ridurre il rischio di ritorno del cancro al seno. Le pazienti saranno seguite nel tempo per raccogliere dati sulla loro salute e sull&#8217;eventuale ricorrenza della malattia. Questo aiuterà a comprendere meglio come integrare la chemioterapia e la terapia endocrina per migliorare i risultati per le donne con cancro al seno in fase iniziale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di lunsekimig (SAR443765) in adulti con asma ad alto rischio non idonei a trattamenti biologici</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-lunsekimig-sar443765-in-adulti-con-asma-ad-alto-rischio-non-idonei-a-trattamenti-biologici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:49 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=122815</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;asma, una malattia respiratoria che può causare difficoltà respiratorie, tosse e respiro sibilante. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato lunsekimig (codice SAR443765), che verrà confrontato con un placebo. Lunsekimig è un tipo di proteina progettata per agire su specifiche molecole nel corpo che possono influenzare l&#8217;asma. Lo scopo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;<em>asma</em>, una malattia respiratoria che può causare difficoltà respiratorie, tosse e respiro sibilante. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <em>lunsekimig</em> (codice SAR443765), che verrà confrontato con un placebo. Lunsekimig è un tipo di proteina progettata per agire su specifiche molecole nel corpo che possono influenzare l&#8217;asma.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di lunsekimig nel ridurre le esacerbazioni dell&#8217;asma, ovvero i peggioramenti improvvisi dei sintomi. I partecipanti allo studio saranno adulti con asma ad alto rischio che attualmente non possono ricevere trattamenti biologici. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno iniezioni sottocutanee del farmaco o del placebo e saranno monitorati per osservare eventuali cambiamenti nei sintomi dell&#8217;asma e nella loro qualità di vita.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare diversi anni, durante i quali i partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per valutare la sicurezza e la tollerabilità del trattamento. Saranno raccolti dati su eventi avversi, livelli di farmaco nel sangue e la presenza di anticorpi contro lunsekimig. L&#8217;obiettivo è comprendere meglio come questo nuovo trattamento possa aiutare le persone con asma ad alto rischio a gestire la loro condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per diagnosticare l&#8217;amiloidosi cardiaca con florbetaben (18F) in pazienti con componente monoclonale tramite PET-CT non invasiva.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-diagnosticare-lamiloidosi-cardiaca-con-florbetaben-18f-in-pazienti-con-componente-monoclonale-tramite-pet-ct-non-invasiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla diagnosi della amiloidosi cardiaca AL, una malattia in cui proteine anomale si accumulano nel cuore, compromettendone la funzione. Per questo studio, verrà utilizzato un trattamento innovativo che prevede l&#8217;uso di 18F-florbetaben, una sostanza iniettata nel corpo per aiutare a visualizzare il cuore attraverso una tecnica di imaging chiamata tomografia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla diagnosi della <em>amiloidosi cardiaca AL</em>, una malattia in cui proteine anomale si accumulano nel cuore, compromettendone la funzione. Per questo studio, verrà utilizzato un trattamento innovativo che prevede l&#8217;uso di <em>18F-florbetaben</em>, una sostanza iniettata nel corpo per aiutare a visualizzare il cuore attraverso una tecnica di imaging chiamata <em>tomografia a emissione di positroni/computerizzata (PET-CT)</em>. Questo metodo permette di ottenere immagini dettagliate del cuore senza dover ricorrere a procedure invasive.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare due metodi per diagnosticare l&#8217;amiloidosi cardiaca AL: uno tradizionale e invasivo e uno nuovo e non invasivo che utilizza la PET-CT con <em>18F-florbetaben</em>. I partecipanti allo studio riceveranno un&#8217;iniezione della sostanza e verranno sottoposti a una scansione PET-CT per valutare la presenza della malattia. Questo approccio potrebbe offrire un&#8217;alternativa più semplice e meno invasiva per diagnosticare la condizione.</p>
<p>Durante lo studio, verranno monitorati la sicurezza e la tollerabilità del metodo PET-CT con <em>18F-florbetaben</em>, osservando eventuali effetti collaterali durante e dopo la procedura di imaging. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come diagnosticare l&#8217;amiloidosi cardiaca AL in modo più efficace e sicuro, migliorando così la gestione della malattia per i pazienti in futuro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di AVTX-009 per pazienti con idrosadenite suppurativa moderata o grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-avtx-009-per-pazienti-con-idrosadenite-suppurativa-moderata-o-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una malattia della pelle chiamata Hidradenitis Suppurativa (HS), che provoca la formazione di noduli dolorosi e infiammati sotto la pelle. Questa condizione può essere moderata o grave e spesso causa disagio significativo. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato AVTX-009, somministrato come soluzione per iniezione. Il farmaco è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una malattia della pelle chiamata <i>Hidradenitis Suppurativa</i> (HS), che provoca la formazione di noduli dolorosi e infiammati sotto la pelle. Questa condizione può essere moderata o grave e spesso causa disagio significativo. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <i>AVTX-009</i>, somministrato come soluzione per iniezione. Il farmaco è stato sviluppato per ridurre i sintomi dell&#8217;HS e migliorare la qualità della vita dei pazienti.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <i>AVTX-009</i> rispetto a un placebo in pazienti con HS moderata o grave. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco o il placebo per un periodo di 16 settimane. Durante questo periodo, i medici monitoreranno attentamente i partecipanti per osservare eventuali miglioramenti nei sintomi e per rilevare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno chi riceve il farmaco attivo e chi riceve il placebo. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. Alla fine dello studio, i ricercatori analizzeranno i dati per determinare se <i>AVTX-009</i> è efficace nel trattamento dell&#8217;HS e se è sicuro per l&#8217;uso nei pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza a Lungo Termine di Astegolimab in Pazienti con Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-a-lungo-termine-di-astegolimab-in-pazienti-con-broncopneumopatia-cronica-ostruttiva-bpco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sbort]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2025 14:23:37 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=47636</guid>

					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO), una malattia polmonare che rende difficile respirare. Lo studio mira a valutare la sicurezza a lungo termine di un farmaco chiamato Astegolimab. Questo farmaco è una soluzione per iniezione e viene studiato per vedere come si comporta nel tempo nei pazienti con BPCO. Oltre ad Astegolimab, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO)</b>, una malattia polmonare che rende difficile respirare. Lo studio mira a valutare la sicurezza a lungo termine di un farmaco chiamato <b>Astegolimab</b>. Questo farmaco è una soluzione per iniezione e viene studiato per vedere come si comporta nel tempo nei pazienti con BPCO.</p>
<p>Oltre ad <b>Astegolimab</b>, lo studio coinvolge anche altri farmaci che possono essere utilizzati per trattare la BPCO. Questi includono <b>Salmeterol</b>, un farmaco in polvere per inalazione che aiuta a mantenere aperte le vie respiratorie, e <b>Prednisolone</b>, un corticosteroide in compresse che riduce l&#8217;infiammazione. Altri farmaci studiati sono <b>Salbutamol</b>, <b>Umeclidinium</b>, <b>Fluticasone Propionate</b> e <b>Ipratropium Bromide</b>, tutti utilizzati per migliorare la respirazione nei pazienti con BPCO.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare la sicurezza di <b>Astegolimab</b> nel lungo periodo. I partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali. Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo e si concentra sull&#8217;osservazione degli effetti del farmaco nel tempo. I risultati aiuteranno a capire meglio come <b>Astegolimab</b> può essere utilizzato in modo sicuro per trattare la BPCO.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Anifrolumab in adulti tra 18 e 70 anni con Sclerosi Sistemica: valutazione del trattamento rispetto al placebo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-anifrolumab-per-pazienti-adulti-con-sclerosi-sistemica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2025 14:23:36 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=47635</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un farmaco chiamato anifrolumab per il trattamento della sclerosi sistemica, una malattia autoimmune che colpisce la pelle e gli organi interni. La sclerosi sistemica può presentarsi in due forme: cutanea limitata o diffusa, e può essere accompagnata da malattia polmonare interstiziale. Lo scopo è valutare se l&#8217;anifrolumab sia più efficace del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un farmaco chiamato <b>anifrolumab</b> per il trattamento della <b>sclerosi sistemica</b>, una malattia autoimmune che colpisce la pelle e gli organi interni. La sclerosi sistemica può presentarsi in due forme: cutanea limitata o diffusa, e può essere accompagnata da <b>malattia polmonare interstiziale</b>. Lo scopo è valutare se l&#8217;anifrolumab sia più efficace del <b>placebo</b> nel trattare i segni e i sintomi della malattia.</p>
<p>Il farmaco viene somministrato tramite iniezione sotto la pelle (uso sottocutaneo) utilizzando un dispositivo speciale monouso che include un meccanismo di sicurezza per prevenire punture accidentali durante lo smaltimento. Il trattamento può durare fino a 104 settimane e può essere combinato con altre terapie standard come <b>idrossiclorochina</b>, <b>metotrexato</b>, <b>azatioprina</b>, <b>micofenolato</b> o <b>tacrolimus</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i medici monitoreranno diversi aspetti della malattia, tra cui i cambiamenti nella pelle, la funzione polmonare e la capacità di svolgere le attività quotidiane. Verranno anche valutati gli effetti del farmaco sull&#8217;organismo e la sua sicurezza nel lungo periodo. Il farmaco in studio è identificato anche con il codice <b>MEDI-546</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Lepodisiran per Ridurre Eventi Cardiovascolari in Adulti con Aterosclerosi e Lipoproteina(a) Elevata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-lepodisiran-per-ridurre-eventi-cardiovascolari-in-adulti-con-aterosclerosi-e-lipoproteinaa-elevata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2025 14:23:33 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=58041</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su persone con Malattia Cardiovascolare Aterosclerotica e livelli elevati di Lipoproteina(a), una sostanza nel sangue che può aumentare il rischio di problemi cardiaci. La ricerca esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato Lepodisiran (noto anche come LY3819469), somministrato come soluzione iniettabile, nel ridurre eventi cardiovascolari gravi. Questi eventi includono morte cardiovascolare, infarto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su persone con <b>Malattia Cardiovascolare Aterosclerotica</b> e livelli elevati di <b>Lipoproteina(a)</b>, una sostanza nel sangue che può aumentare il rischio di problemi cardiaci. La ricerca esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>Lepodisiran</b> (noto anche come <b>LY3819469</b>), somministrato come soluzione iniettabile, nel ridurre eventi cardiovascolari gravi. Questi eventi includono morte cardiovascolare, infarto non fatale, ictus non fatale e necessità urgente di interventi al cuore.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se <b>Lepodisiran</b> è più efficace di un placebo nel ridurre il rischio di questi eventi gravi. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco o un placebo e saranno monitorati per vedere se il trattamento riduce il rischio di problemi cardiaci rispetto a chi non riceve il farmaco attivo.</p>
<p>Il farmaco <b>Lepodisiran</b> è progettato per aiutare a gestire i livelli di <b>Lipoproteina(a)</b> e, di conseguenza, ridurre il rischio di eventi cardiovascolari. Lo studio è di tipo randomizzato e in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali. La durata prevista dello studio è fino al 2028, con l&#8217;inizio del reclutamento dei partecipanti previsto per il 2024.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;impatto di pelacarsen (TQJ230) su eventi cardiovascolari in pazienti con malattie cardiovascolari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullimpatto-di-pelacarsen-tqj230-su-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-con-malattie-cardiovascolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 15:10:08 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123962</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulle malattie cardiovascolari, un gruppo di disturbi che colpiscono il cuore e i vasi sanguigni. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato pelacarsen, noto anche con il codice TQJ230. Questo farmaco viene somministrato tramite iniezione sottocutanea, cioè sotto la pelle, utilizzando una siringa pre-riempita con un dispositivo di sicurezza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulle malattie cardiovascolari, un gruppo di disturbi che colpiscono il cuore e i vasi sanguigni. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <em>pelacarsen</em>, noto anche con il codice <em>TQJ230</em>. Questo farmaco viene somministrato tramite iniezione sottocutanea, cioè sotto la pelle, utilizzando una siringa pre-riempita con un dispositivo di sicurezza per l&#8217;ago. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il <em>pelacarsen</em>, mentre altri riceveranno un placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia del <em>pelacarsen</em> nel ridurre il rischio di eventi cardiovascolari maggiori, come infarti, ictus e altre complicazioni cardiache, in persone con malattie cardiovascolari già esistenti. Gli eventi cardiovascolari maggiori sono eventi gravi che possono includere la morte cardiovascolare, infarto miocardico non fatale, ictus non fatale e rivascolarizzazione coronarica urgente che richiede ospedalizzazione. Lo studio è progettato per confrontare i risultati tra coloro che ricevono il <em>pelacarsen</em> e quelli che ricevono il placebo.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti saranno monitorati per un periodo di tempo per osservare eventuali cambiamenti nei livelli di lipoproteina (a), una sostanza nel sangue associata a un rischio maggiore di malattie cardiovascolari. I ricercatori valuteranno anche il tempo necessario per il verificarsi del primo evento cardiovascolare maggiore nei partecipanti. Lo studio si svolgerà in più centri e coinvolgerà persone con livelli elevati di lipoproteina (a) e malattie cardiovascolari preesistenti. L&#8217;obiettivo è determinare se il <em>pelacarsen</em> può offrire un beneficio significativo rispetto al placebo nel ridurre questi rischi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti di colchicina e acido acetilsalicilico nei pazienti con diabete di tipo 2 senza eventi cardiovascolari precedenti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-di-colchicina-e-acido-acetilsalicilico-nei-pazienti-con-diabete-di-tipo-2-senza-eventi-cardiovascolari-precedenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 13:50:07 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123999</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sui pazienti con diabete di tipo 2 che non hanno avuto eventi cardiovascolari precedenti. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due trattamenti: colchicina e aspirina non rivestita enterica. Questi farmaci saranno somministrati da soli o in combinazione per migliorare i risultati cardiovascolari nei pazienti ad alto rischio. La [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sui pazienti con <em>diabete di tipo 2</em> che non hanno avuto eventi cardiovascolari precedenti. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due trattamenti: <em>colchicina</em> e <em>aspirina non rivestita enterica</em>. Questi farmaci saranno somministrati da soli o in combinazione per migliorare i risultati cardiovascolari nei pazienti ad alto rischio. La <em>colchicina</em> è un farmaco antinfiammatorio, mentre l&#8217;<em>aspirina</em> è nota per le sue proprietà analgesiche, antipiretiche e antinfiammatorie.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti o un placebo. Il termine &#8220;placebo&#8221; si riferisce a una sostanza senza effetto terapeutico utilizzata per confrontare i risultati. Lo studio durerà fino a 54 settimane, durante le quali i partecipanti saranno monitorati per valutare l&#8217;efficacia dei trattamenti nel ridurre il rischio di eventi cardiovascolari come infarto, ictus o morte cardiovascolare. I partecipanti saranno seguiti regolarmente per monitorare eventuali effetti collaterali e per valutare i cambiamenti nei loro risultati di salute.</p>
<p>Lo scopo principale è determinare se l&#8217;aggiunta di <em>colchicina</em> o <em>aspirina</em> alla cura standard possa ridurre il rischio di eventi cardiovascolari nei pazienti con <em>diabete di tipo 2</em> ma senza malattie cardiovascolari evidenti. I risultati dello studio potrebbero fornire nuove informazioni su come gestire meglio il rischio cardiovascolare in questa popolazione di pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Itepekimab in adulti con sinusite cronica con polipi nasali non controllata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-itepekimab-in-adulti-con-sinusite-cronica-con-polipi-nasali-non-controllata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 10:40:08 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=124063</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla sinusite cronica con polipi nasali, una condizione in cui i seni paranasali si infiammano e si sviluppano polipi nel naso, causando sintomi come congestione nasale e perdita dell&#8217;olfatto. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato itepekimab, noto anche con il codice SAR440340, che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla sinusite cronica con polipi nasali, una condizione in cui i seni paranasali si infiammano e si sviluppano polipi nel naso, causando sintomi come congestione nasale e perdita dell&#8217;olfatto. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato itepekimab, noto anche con il codice SAR440340, che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea. Itepekimab è un tipo di anticorpo monoclonale, una proteina progettata per riconoscere e legarsi a una specifica sostanza nel corpo, in questo caso l&#8217;interleuchina-33, che è coinvolta nell&#8217;infiammazione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di itepekimab nel ridurre la dimensione dei polipi nasali e alleviare la congestione nasale rispetto a un placebo. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un periodo di 52 settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare i cambiamenti nei sintomi e la sicurezza del trattamento. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo e chi riceve il placebo, per garantire che i risultati siano il più obiettivi possibile.</p>
<p>Oltre a monitorare i cambiamenti nei polipi nasali e nella congestione, lo studio esaminerà anche altri aspetti della salute dei partecipanti, come la necessità di interventi chirurgici o l&#8217;uso di corticosteroidi sistemici, che sono farmaci antinfiammatori. I risultati aiuteranno a determinare se itepekimab è un trattamento sicuro ed efficace per le persone con sinusite cronica con polipi nasali che non rispondono adeguatamente alle terapie attuali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Lisaftoclax e Azacitidina in pazienti adulti con sindrome mielodisplastica ad alto rischio di nuova diagnosi.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-lisaftoclax-e-azacitidina-in-pazienti-adulti-con-sindrome-mielodisplastica-ad-alto-rischio-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 09:30:13 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=124092</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla Sindrome Mielodisplastica ad Alto Rischio, una condizione in cui il midollo osseo non produce abbastanza cellule del sangue sane. Il trattamento in esame combina due farmaci: Lisaftoclax (conosciuto anche come APG-2575) e Azacitidina. Lisaftoclax è un farmaco in forma di compresse, mentre Azacitidina è una polvere per sospensione iniettabile. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla <i>Sindrome Mielodisplastica ad Alto Rischio</i>, una condizione in cui il midollo osseo non produce abbastanza cellule del sangue sane. Il trattamento in esame combina due farmaci: <i>Lisaftoclax</i> (conosciuto anche come APG-2575) e <i>Azacitidina</i>. Lisaftoclax è un farmaco in forma di compresse, mentre Azacitidina è una polvere per sospensione iniettabile. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di Lisaftoclax in combinazione con Azacitidina rispetto a un placebo più Azacitidina.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di questa combinazione di farmaci nei pazienti adulti con diagnosi recente di Sindrome Mielodisplastica ad Alto Rischio. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento in modo casuale e non sapranno se stanno ricevendo il farmaco attivo o il placebo. Il trattamento sarà somministrato per via orale e tramite iniezione, e i partecipanti saranno monitorati per un periodo prolungato per osservare gli effetti del trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per valutare la loro salute e il progresso del trattamento. L&#8217;obiettivo è determinare se la combinazione di Lisaftoclax e Azacitidina può migliorare i risultati per i pazienti con questa condizione. Lo studio mira anche a raccogliere dati sulla sicurezza del trattamento e su come il corpo dei partecipanti assorbe e utilizza i farmaci.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
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