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	<title>Feldkirch | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Feldkirch | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di tarlatamab e durvalumab rispetto a durvalumab da solo in pazienti con tumore del polmone a piccole cellule in stadio esteso.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il trattamento del Small Cell Lung Cancer in stadio esteso, una forma di tumore al polmone che si è diffusa oltre l&#8217;organo principale. Lo scopo della ricerca è confrontare l&#8217;efficacia di una combinazione di farmaci rispetto a un singolo trattamento per vedere quale possa prolungare la sopravvivenza dei pazienti. I partecipanti riceveranno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il trattamento del <b>Small Cell Lung Cancer</b> in stadio esteso, una forma di tumore al polmone che si è diffusa oltre l&#8217;organo principale. Lo scopo della ricerca è confrontare l&#8217;efficacia di una combinazione di farmaci rispetto a un singolo trattamento per vedere quale possa prolungare la sopravvivenza dei pazienti.</p>
<p>I partecipanti riceveranno in combinazione il farmaco <b>tarlatamab</b> e il farmaco <b>durvalumab</b>, oppure solo il <b>durvalumab</b>. Durante lo studio, verranno monitorati parametri importanti come la <b>progression-free survival</b>, ovvero il tempo durante il quale la malattia non peggiora, e la <b>overall survival</b>, che indica la durata complessiva della vita. Verranno inoltre esaminati i sintomi come la tosse, il dolore al torace e la <b>dyspnea</b>, ovvero la difficoltà a respirare.</p>
<p>Il percorso dello studio prevede la somministrazione dei farmaci tramite infusione endovenosa. Verranno monitorati gli effetti collaterali che possono insorgere durante il trattamento e la presenza di eventuali anticorpi prodotti dal corpo contro il farmaco <b>tarlatamab</b>. Verrà inoltre valutata la qualità della vita e la capacità fisica dei soggetti coinvolti nel corso del tempo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di sotorasib, panitumumab e una combinazione di farmaci nel trattamento di pazienti con tumore del colon-retto metastatico con mutazione KRAS p.G12C</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-sotorasib-panitumumab-e-una-combinazione-di-farmaci-nel-trattamento-di-pazienti-con-tumore-del-colon-retto-metastatico-con-mutazione-kras-p-g12c/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio si concentra sul trattamento del tumore del colon-retto metastatico, una forma di cancro che si è diffuso ad altre parti del corpo. La ricerca riguarda specificamente i pazienti che presentano la mutazione KRAS p.G12C, una modifica genetica specifica all&#8217;interno delle cellule tumorali. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo approccio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio si concentra sul trattamento del <b>tumore del colon-retto metastatico</b>, una forma di <b>cancro</b> che si è diffuso ad altre parti del corpo. La ricerca riguarda specificamente i pazienti che presentano la <b>mutazione KRAS p.G12C</b>, una modifica genetica specifica all&#8217;interno delle cellule tumorali. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo approccio terapeutico rispetto alle cure attualmente utilizzate.</p>
<p>Il gruppo di trattamento sperimentale riceverà una combinazione di diversi farmaci: <b>sotorasib</b>, somministrato per via orale, insieme a <b>panitumumab</b>, <b>fluorouracile</b>, <b>irinotecan hydrochloride trihydrate</b> e <b>calcium folinate</b>, somministrati tramite <b>uso endovenoso</b>, ovvero attraverso una vena. Il gruppo di confronto riceverà invece il regime <b>FOLFIRI</b>, che comprende <b>fluorouracile</b>, <b>irinotecan hydrochloride trihydrate</b> e <b>calcium folinate</b>, con o senza l&#8217;aggiunta di <b>bevacizumab</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti seguiranno un percorso di cura monitorato in cui verranno somministrati i farmaci prescritti secondo i protocolli stabiliti. La partecipazione prevede periodi di somministrazione dei medicinali seguiti da valutazioni periodiche per osservare l&#8217;andamento della malattia e la risposta ai trattamenti indicati.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto dell&#8217;olpasiran per ridurre il rischio di eventi cardiovascolari in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica e livelli elevati di lipoproteina (a)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-effetto-dell-olpasiran-per-ridurre-il-rischio-di-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-e-livelli-elevati-di-lipoproteina-a/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la malattia cardiovascolare aterosclerotica, una condizione in cui le arterie si restringono a causa di accumuli di grasso e placche, e i livelli elevati di lipoproteina(a), una specifica particella di grasso nel sangue che può aumentare il rischio di problemi al cuore. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;effetto di olpasiran [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, una condizione in cui le arterie si restringono a causa di accumuli di grasso e placche, e i livelli elevati di <b>lipoproteina(a)</b>, una specifica particella di grasso nel sangue che può aumentare il rischio di problemi al cuore. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;effetto di <b>olpasiran</b> nel ridurre il rischio di eventi gravi come la morte per <b>cardiopatia coronarica</b>, l&#8217;<b>infarto del miocardio</b> o la necessità di un intervento di <b>rivascolarizzazione coronarica</b> urgente, ovvero una procedura per riaprire le arterie del cuore.</p>
<p>I partecipanti riceveranno tramite iniezione sottocutanea o il <b>placebo</b>. Durante il percorso dello studio, verranno monitorati i cambiamenti nei livelli di grasso nel sangue e la comparsa di eventuali problemi di salute, come l&#8217;<b>ictus ischemico</b>, che si verifica quando l&#8217;afflusso di sangue a una parte del cervello viene interrotto.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto di Orforglipron sugli eventi cardiovascolari in adulti con malattia cardiovascolare aterosclerotica o malattia renale cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-effetto-di-orforglipron-sugli-eventi-cardiovascolari-in-adulti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-o-malattia-renale-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia di orforglipron nel ridurre il rischio di gravi problemi di salute legati al cuore. Lo studio riguarda persone affette da Atherosclerotic Cardiovascular Disease, una condizione in cui le arterie si restringono a causa di accumuli di grasso, e o Chronic Kidney Disease, ovvero una condizione in cui i reni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia di <b>orforglipron</b> nel ridurre il rischio di gravi problemi di salute legati al cuore. Lo studio riguarda persone affette da <b>Atherosclerotic Cardiovascular Disease</b>, una condizione in cui le arterie si restringono a causa di accumuli di grasso, e o <b>Chronic Kidney Disease</b>, ovvero una condizione in cui i reni non funzionano correttamente.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno tramite <b>tablet</b> di uso orale o il farmaco in esame o un <b>placebo</b>. Il percorso di ricerca prevede un monitoraggio costante nel tempo per osservare l&#8217;impatto del trattamento su eventi come l&#8217;infarto, l&#8217;ictus o problemi legati allo scompenso cardiaco, ovvero una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficiente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di datopotamab deruxtecan rispetto a docetaxel in pazienti adulti con tumore del polmone non a piccole cellule in stadio avanzato o metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-datopotamab-deruxtecan-rispetto-a-docetaxel-in-pazienti-adulti-con-tumore-del-polmone-non-a-piccole-cellule-in-stadio-avanzato-o-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del tumore del polmone non a piccole cellule non squamoso, una forma di cancro al polmone che si è diffuso in modo avanzato o metastatico, ovvero che ha colpito altre parti del corpo. La patologia studiata riguarda specificamente i pazienti che presentano la presenza della proteina TROP2 sulle cellule tumorali, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>tumore del polmone non a piccole cellule non squamoso</b>, una forma di <b>cancro al polmone</b> che si è diffuso in modo avanzato o metastatico, ovvero che ha colpito altre parti del corpo. La patologia studiata riguarda specificamente i pazienti che presentano la presenza della proteina <b>TROP2</b> sulle cellule tumorali, ma che non possiedono particolari mutazioni genetiche che possono essere colpite da altri farmaci specifici. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>datopotamab deruxtecan</b> con un trattamento già utilizzato chiamato <b>docetaxel</b>.</p>
<p>Il <b>datopotamab deruxtecan</b> viene somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero una soluzione che viene introdotta direttamente nel flusso sanguigno attraverso una vena. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti in modo casuale. Il monitoraggio servirà a valutare quanto tempo passa prima che la malattia inizi a progredire e la durata complessiva della vita dei pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di LY3537982 e pembrolizumab per il trattamento del tumore al polmone non a piccole cellule in stadio avanzato con mutazione KRAS G12C</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-ly3537982-e-pembrolizumab-per-il-trattamento-del-tumore-al-polmone-non-a-piccole-cellule-in-stadio-avanzato-con-mutazione-kras-g12c/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del Non-Small Cell Lung Cancer (tumore del polmone non a piccole cellule), una forma di cancer che colpisce le cellule dei polmoni. Lo studio si concentra specificamente su pazienti che presentano una KRAS G12C mutation, ovvero una modifica genetica specifica all&#8217;interno delle cellule tumorali. La malattia può essere in stadio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>Non-Small Cell Lung Cancer</b> (tumore del polmone non a piccole cellule), una forma di <b>cancer</b> che colpisce le cellule dei polmoni. Lo studio si concentra specificamente su pazienti che presentano una <b>KRAS G12C mutation</b>, ovvero una modifica genetica specifica all&#8217;interno delle cellule tumorali. La malattia può essere in stadio localmente avanzato o <b>metastatic</b>, il che significa che le cellule malate si sono diffuse oltre l&#8217;organo principale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>LY3537982</b> in combinazione con altri trattamenti. I partecipanti riceveranno diverse combinazioni di farmaci, tra cui <b>pembrolizumab</b>, <b>pemetrexed</b> e farmaci a base di <b>platinum</b> come il <b>cisplatin</b> o il <b>carboplatin</b>. Alcuni gruppi riceveranno anche un <b>placebo</b> per confrontare i risultati. Il trattamento può essere somministrato tramite <b>oral</b> capsule o come <b>solution for injection</b>.</p>
<p>Durante il percorso dello studio, i partecipanti saranno monitorati per determinare il dosaggio più efficace di <b>LY3537982</b>. Il protocollo prevede l&#8217;uso di diverse combinazioni terapeutiche per osservare come queste influenzano la progressione della malattia. Il monitoraggio avverrà attraverso periodi di trattamento che includono sia la terapia mirata che la chemioterapia tradizionale per confrontare i diversi approcci terapeutici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul bleximenib combinato con chemioterapia intensiva per pazienti adulti con leucemia mieloide acuta di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-bleximenib-combinato-con-chemioterapia-intensiva-per-pazienti-adulti-con-leucemia-mieloide-acuta-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la leucemia mieloide acuta, un tumore del sangue e del midollo osseo in cui si formano cellule immature anomale che crescono rapidamente. In particolare, lo studio si concentra su due tipi specifici di questa malattia: quella con mutazione NPM1 e quella con riarrangiamento KMT2A. Durante lo studio viene utilizzato un medicinale sperimentale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>leucemia mieloide acuta</b>, un tumore del sangue e del midollo osseo in cui si formano cellule immature anomale che crescono rapidamente. In particolare, lo studio si concentra su due tipi specifici di questa malattia: quella con mutazione <b>NPM1</b> e quella con riarrangiamento <b>KMT2A</b>. Durante lo studio viene utilizzato un medicinale sperimentale chiamato <b>JNJ-75276617</b> oppure <b>bleximenib</b>, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da prendere per bocca. Alcuni partecipanti riceveranno bleximenib mentre altri riceveranno un placebo, entrambi in combinazione con la chemioterapia intensiva standard.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di bleximenib al trattamento chemioterapico standard possa migliorare i risultati nei pazienti con questa forma di leucemia mieloide acuta che sono idonei a ricevere una chemioterapia intensiva. La chemioterapia intensiva è un trattamento forte che utilizza farmaci potenti per distruggere le cellule tumorali nel sangue e nel midollo osseo.</p>
<p>Lo studio prevede diverse fasi di trattamento. Inizialmente i partecipanti ricevono una terapia di induzione della remissione, che ha lo scopo di ridurre il numero di cellule leucemiche e portare la malattia in remissione completa, cioè quando non si trovano più segni della malattia negli esami. Successivamente segue una fase di consolidamento, che serve a rafforzare i risultati ottenuti ed eliminare eventuali cellule leucemiche residue. Dopo queste fasi, i partecipanti continuano con una terapia di mantenimento per un periodo prolungato. Durante tutte queste fasi, il medicinale sperimentale o il placebo vengono somministrati insieme alla chemioterapia standard.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Uno studio sul tirzepatide per ridurre le malattie e la mortalità negli adulti con obesità</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/uno-studio-sul-tirzepatide-per-ridurre-le-malattie-e-la-mortalita-negli-adulti-con-obesita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone adulte che hanno obesità o sovrappeso. L&#8217;obesità è una condizione in cui il corpo ha un eccesso di grasso corporeo che può aumentare il rischio di sviluppare problemi di salute, in particolare malattie del cuore e dei vasi sanguigni. Lo studio utilizzerà un farmaco chiamato tirzepatide con il nome in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone adulte che hanno <b>obesità</b> o sovrappeso. L&#8217;<b>obesità</b> è una condizione in cui il corpo ha un eccesso di grasso corporeo che può aumentare il rischio di sviluppare problemi di salute, in particolare malattie del cuore e dei vasi sanguigni. Lo studio utilizzerà un farmaco chiamato <b>tirzepatide</b> con il nome in codice <b>LY3298176</b>, che viene somministrato come iniezione con una penna preriempita. Alcuni partecipanti riceveranno il <b>tirzepatide</b> mentre altri riceveranno un placebo, che è una sostanza senza principio attivo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il <b>tirzepatide</b> può ridurre il rischio di malattie gravi e di morte nelle persone con <b>obesità</b>. In particolare, i ricercatori vogliono vedere se questo farmaco può aiutare a prevenire eventi come la morte per qualsiasi causa, l&#8217;infarto del cuore che non porta alla morte, l&#8217;ictus che non porta alla morte, interventi per ripristinare il flusso di sangue nelle arterie del cuore, o problemi legati allo scompenso cardiaco, che è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare sangue in modo efficace.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo prolungato, fino a circa 324 giorni, con iniezioni settimanali. I partecipanti saranno seguiti regolarmente dai medici che monitoreranno la loro salute e registreranno eventuali eventi medici che si verificano. Lo studio è progettato in modo che né i partecipanti né i medici sapranno chi sta ricevendo il farmaco attivo e chi sta ricevendo il placebo, per garantire che i risultati siano valutati in modo obiettivo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul dapagliflozin per rallentare il declino della funzione renale in pazienti con malattia policistica renale autosomica dominante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-dapagliflozin-per-rallentare-il-declino-della-funzione-renale-in-pazienti-con-malattia-policistica-renale-autosomica-dominante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la malattia renale policistica autosomica dominante, una condizione in cui si formano numerose cisti nei reni che nel tempo possono ridurre la capacità dei reni di funzionare correttamente. La malattia può portare a un progressivo peggioramento della funzione renale. Nel corso dello studio verrà utilizzato il dapagliflozin, un medicinale che appartiene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>malattia renale policistica autosomica dominante</b>, una condizione in cui si formano numerose cisti nei reni che nel tempo possono ridurre la capacità dei reni di funzionare correttamente. La malattia può portare a un progressivo peggioramento della funzione renale. Nel corso dello studio verrà utilizzato il <b>dapagliflozin</b>, un medicinale che appartiene a una classe di farmaci chiamati inibitori SGLT2, oppure un placebo. Il dapagliflozin è una compressa rivestita con film che viene assunta per bocca.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il dapagliflozin può rallentare il peggioramento della funzione renale nelle persone con questa malattia. Durante lo studio verrà misurata la velocità con cui diminuisce la funzione renale, che viene valutata attraverso esami del sangue che permettono di calcolare quanto bene i reni riescono a filtrare le sostanze. Questo valore viene chiamato tasso di filtrazione glomerulare stimato.</p>
<p>Lo studio avrà una durata di circa tre anni per ogni partecipante. I pazienti riceveranno il medicinale in studio oppure il placebo per un periodo di 156 settimane, seguito da un periodo di osservazione finale. Durante tutto lo studio verranno effettuati controlli regolari e prelievi di sangue per valutare come cambia la funzione renale nel tempo. In un gruppo più piccolo di partecipanti verrà anche misurato il volume totale dei reni dopo un anno di trattamento per vedere se ci sono cambiamenti nelle dimensioni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su BMS-986504 combinato con pembrolizumab e chemioterapia per pazienti con tumore polmonare non a piccole cellule metastatico con delezione MTAP</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-bms-986504-combinato-con-pembrolizumab-e-chemioterapia-per-pazienti-con-tumore-polmonare-non-a-piccole-cellule-metastatico-con-delezione-mtap/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma polmonare non a piccole cellule metastatico, che è una forma di tumore del polmone che si è diffuso ad altre parti del corpo. Lo studio è rivolto a persone che presentano una specifica alterazione genetica chiamata delezione omozigote di MTAP, che significa che manca completamente una particolare proteina nelle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule metastatico</b>, che è una forma di tumore del polmone che si è diffuso ad altre parti del corpo. Lo studio è rivolto a persone che presentano una specifica alterazione genetica chiamata delezione omozigote di MTAP, che significa che manca completamente una particolare proteina nelle cellule tumorali. I partecipanti riceveranno diverse combinazioni di farmaci: alcuni riceveranno <b>BMS-986504</b>, che è il nome in codice del farmaco sperimentale chiamato anche <b>MRTX1719</b>, insieme a <b>pembrolizumab</b> e chemioterapia, mentre altri riceveranno placebo insieme a pembrolizumab e chemioterapia. La chemioterapia può includere diversi farmaci come <b>cisplatino</b>, <b>carboplatino</b>, <b>pemetrexed</b>, <b>paclitaxel</b> o <b>paclitaxel legato all&#8217;albumina</b>, che vengono somministrati per via endovenosa, cioè attraverso una vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta del farmaco sperimentale BMS-986504 alla terapia standard possa migliorare i risultati del trattamento. Durante lo studio verrà misurato il tempo prima che la malattia peggiori e la sopravvivenza complessiva dei partecipanti. Lo studio è diviso in due fasi: nella fase 2 si valuterà principalmente il tempo prima che il tumore cresca o si diffonda ulteriormente, mentre nella fase 3 si confronteranno sia questo tempo sia la sopravvivenza complessiva tra i due gruppi di trattamento.</p>
<p>I partecipanti riceveranno i farmaci secondo un programma stabilito e verranno sottoposti a controlli regolari per valutare come risponde il tumore al trattamento e per monitorare eventuali effetti indesiderati. Durante lo studio verranno anche valutate la risposta del tumore alla terapia, il tempo necessario per ottenere una risposta e quanto dura questa risposta. Lo studio prevede inoltre di registrare tutti gli effetti collaterali che potrebbero verificarsi durante il trattamento, sia quelli lievi sia quelli più gravi, per valutare la sicurezza delle diverse combinazioni di farmaci utilizzate.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di olpasiran per prevenire primi eventi cardiovascolari maggiori in persone con livelli elevati di lipoproteina(a)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-olpasiran-per-prevenire-primi-eventi-cardiovascolari-maggiori-in-persone-con-livelli-elevati-di-lipoproteinaa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla malattia cardiovascolare e valuta un farmaco chiamato olpasiran in persone che hanno livelli elevati di una sostanza nel sangue chiamata lipoproteina(a). La lipoproteina(a) è una proteina che può aumentare il rischio di problemi cardiaci. Lo studio esaminerà se questo nuovo farmaco può prevenire eventi cardiovascolari gravi in persone che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla <b>malattia cardiovascolare</b> e valuta un farmaco chiamato <b>olpasiran</b> in persone che hanno livelli elevati di una sostanza nel sangue chiamata <b>lipoproteina(a)</b>. La lipoproteina(a) è una proteina che può aumentare il rischio di problemi cardiaci. Lo studio esaminerà se questo nuovo farmaco può prevenire eventi cardiovascolari gravi in persone che non hanno mai avuto problemi cardiaci importanti.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il farmaco olpasiran o un <b>placebo</b>. Lo scopo principale è verificare se il farmaco può ridurre il rischio di morte per problemi cardiaci, <b>infarto miocardico</b> o procedure urgenti di rivascolarizzazione coronarica (un intervento per ripristinare il flusso di sangue al cuore).</p>
<p>Lo studio seguirà i partecipanti per diversi anni per osservare gli effetti del trattamento. Durante questo periodo, verrà monitorato attentamente lo stato di salute dei partecipanti, con particolare attenzione agli eventi cardiovascolari e ai livelli di lipoproteina(a) nel sangue. Il farmaco viene studiato per capire se può offrire una nuova opzione di trattamento per le persone a rischio di eventi cardiovascolari che hanno livelli elevati di lipoproteina(a).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio dell&#8217;effetto di maridebart cafraglutide sugli eventi cardiovascolari in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica e sovrappeso o obesità</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-delleffetto-di-maridebart-cafraglutide-sugli-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-e-sovrappeso-o-obesita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;effetto del farmaco maridebart cafraglutide (noto anche come AMG 133) in persone che soffrono di malattia cardiovascolare aterosclerotica e sono in sovrappeso o affette da obesità. Il farmaco viene somministrato tramite iniezione sotto la pelle (uso sottocutaneo) insieme alle cure standard per verificare se può ridurre il rischio di problemi cardiovascolari. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;effetto del farmaco <b>maridebart cafraglutide</b> (noto anche come <b>AMG 133</b>) in persone che soffrono di <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b> e sono in sovrappeso o affette da obesità. Il farmaco viene somministrato tramite iniezione sotto la pelle (uso sottocutaneo) insieme alle cure standard per verificare se può ridurre il rischio di problemi cardiovascolari.</p>
<p>La ricerca valuterà l&#8217;efficacia del farmaco nel prevenire eventi cardiovascolari gravi come <b>infarto miocardico</b>, <b>ictus ischemico</b> e morte per cause cardiovascolari. Lo studio coinvolgerà persone che hanno già avuto problemi cardiovascolari in passato, come un infarto o un ictus, e che hanno un peso corporeo superiore alla norma.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il farmaco maridebart cafraglutide o un placebo, entrambi somministrati tramite iniezione sottocutanea. Il trattamento verrà aggiunto alle cure standard che i pazienti già ricevono per la loro condizione cardiovascolare. Lo scopo è determinare se questo nuovo farmaco può offrire una protezione aggiuntiva contro future complicanze cardiovascolari.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Icosapent Ethyl e combinazione di farmaci per la gestione del rischio cardiovascolare in pazienti con infarto miocardico acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-icosapent-ethyl-e-combinazione-di-farmaci-per-la-gestione-del-rischio-cardiovascolare-in-pazienti-con-infarto-miocardico-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla gestione dei fattori di rischio cardiovascolare in pazienti con alto rischio di eventi cardiovascolari ricorrenti, come l&#8217;Infarto Miocardico Acuto. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di un trattamento intensificato rispetto al trattamento standard. I farmaci utilizzati nello studio includono le capsule morbide di Vazkepa da 998 mg, che contengono icosapent etil, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla gestione dei fattori di rischio cardiovascolare in pazienti con alto rischio di eventi cardiovascolari ricorrenti, come l&#8217;<b>Infarto Miocardico Acuto</b>. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di un trattamento intensificato rispetto al trattamento standard. I farmaci utilizzati nello studio includono le capsule morbide di <b>Vazkepa</b> da 998 mg, che contengono <b>icosapent etil</b>, e altri farmaci come <b>colchicina</b>, <b>oppio in polvere standardizzato</b> e <b>tiemonio metilsulfato</b>. Inoltre, viene utilizzato anche <b>empagliflozin</b>, un farmaco noto per il trattamento del diabete di tipo 2.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti sopra menzionati o un placebo. Il trattamento sarà somministrato per un periodo massimo di 234 giorni. L&#8217;obiettivo principale è osservare il tempo fino al primo evento di un insieme di esiti cardiovascolari, che includono morte cardiovascolare, infarto miocardico non fatale, ictus non fatale, ospedalizzazione per rivascolarizzazione coronarica urgente e ospedalizzazione per insufficienza cardiaca.</p>
<p>Lo studio mira a migliorare la gestione del rischio residuo nei pazienti che hanno subito un infarto miocardico acuto e che sono stati sottoposti a un intervento coronarico percutaneo. I risultati attesi potrebbero fornire nuove informazioni su come ridurre il rischio di eventi cardiovascolari futuri in questi pazienti. I partecipanti saranno monitorati attentamente per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dei trattamenti proposti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di JNJ-77242113, Placebo e Ustekinumab in Pazienti con Psoriasi a Placche Moderata o Grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-jnj-77242113-placebo-e-ustekinumab-in-pazienti-con-psoriasi-a-placche-moderata-o-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla psoriasi a placche da moderata a grave, una malattia della pelle caratterizzata da chiazze rosse e squamose. Il trattamento in esame è un nuovo farmaco chiamato JNJ-77242113, che verrà confrontato con un altro farmaco già esistente, Ustekinumab, e con un placebo. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla psoriasi a placche da moderata a grave, una malattia della pelle caratterizzata da chiazze rosse e squamose. Il trattamento in esame è un nuovo farmaco chiamato JNJ-77242113, che verrà confrontato con un altro farmaco già esistente, Ustekinumab, e con un placebo. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di JNJ-77242113 nei partecipanti affetti da questa condizione.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti per un periodo di tempo prestabilito. Il farmaco JNJ-77242113 sarà somministrato sotto forma di compresse rivestite, mentre Ustekinumab sarà somministrato come soluzione iniettabile. I partecipanti saranno monitorati per osservare eventuali miglioramenti nella loro condizione e per valutare la sicurezza dei trattamenti.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare diversi mesi, durante i quali i partecipanti riceveranno cure e controlli regolari per monitorare la loro salute e il progresso del trattamento. L&#8217;obiettivo finale è determinare se JNJ-77242113 è un&#8217;opzione efficace e sicura per il trattamento della psoriasi a placche da moderata a grave.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto di Ivosidenib e Azacitidina, con o senza Venetoclax, in pazienti adulti con Leucemia Mieloide Acuta (AML) IDH1-mutata non idonei alla chemioterapia intensiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-ivosidenib-e-azacitidina-con-o-senza-venetoclax-in-pazienti-adulti-con-leucemia-mieloide-acuta-aml-idh1-mutata-non-idonei-alla-chemioterapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti adulti con una forma specifica di Leucemia Mieloide Acuta (LMA), caratterizzata da una mutazione nel gene IDH1. Questa condizione è una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce cellule anormali che possono interferire con la normale produzione di cellule del sangue. I pazienti coinvolti nello studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti adulti con una forma specifica di <em>Leucemia Mieloide Acuta (LMA)</em>, caratterizzata da una mutazione nel gene <em>IDH1</em>. Questa condizione è una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce cellule anormali che possono interferire con la normale produzione di cellule del sangue. I pazienti coinvolti nello studio non sono idonei a ricevere la chemioterapia intensiva, che è un trattamento comune per la LMA.</p>
<p>Il trattamento in esame combina tre farmaci: <em>venetoclax</em>, <em>ivosidenib</em> e <em>azacitidina</em>. Il venetoclax è un farmaco che aiuta a indurre la morte delle cellule cancerose, mentre l&#8217;ivosidenib è specificamente progettato per colpire le cellule con la mutazione IDH1. L&#8217;azacitidina è un farmaco che aiuta a ripristinare la normale crescita delle cellule del sangue. Lo studio include anche l&#8217;uso di un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di venetoclax al trattamento con ivosidenib e azacitidina può prolungare il tempo in cui i pazienti rimangono liberi da eventi avversi significativi, come il fallimento del trattamento o la ricaduta della malattia. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 88 settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la qualità della vita. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come migliorare il trattamento per i pazienti con LMA con mutazione IDH1.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Acasunlimab e Pembrolizumab in Pazienti con Cancro al Polmone Non a Piccole Cellule Metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-acasunlimab-e-pembrolizumab-in-pazienti-con-cancro-al-polmone-non-a-piccole-cellule-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule in fase avanzata, noto anche come metastatico. Il trattamento in esame combina due farmaci: Acasunlimab e Pembrolizumab, confrontandoli con un trattamento standard chiamato Docetaxel. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di questa combinazione di farmaci rispetto al trattamento standard nei pazienti che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro al polmone non a piccole cellule</em> in fase avanzata, noto anche come metastatico. Il trattamento in esame combina due farmaci: <em>Acasunlimab</em> e <em>Pembrolizumab</em>, confrontandoli con un trattamento standard chiamato <em>Docetaxel</em>. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di questa combinazione di farmaci rispetto al trattamento standard nei pazienti che hanno già ricevuto una terapia con inibitori PD-1/PD-L1 e chemioterapia a base di platino.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti: la combinazione di Acasunlimab e Pembrolizumab o il Docetaxel. Il trattamento verrà somministrato per un periodo massimo di 60 giorni. I partecipanti saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento e per raccogliere informazioni sulla loro salute generale. Lo studio mira a determinare se la combinazione di Acasunlimab e Pembrolizumab può migliorare la sopravvivenza complessiva e altri aspetti della salute rispetto al Docetaxel.</p>
<p>Lo studio include anche la valutazione di eventuali effetti collaterali e la qualità della vita dei partecipanti durante il trattamento. I risultati aiuteranno a capire se la nuova combinazione di farmaci può offrire un beneficio maggiore rispetto al trattamento standard per i pazienti con cancro al polmone non a piccole cellule metastatico. I partecipanti saranno seguiti attentamente per garantire la loro sicurezza e per raccogliere dati importanti per la ricerca.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto di revumenib con azacitidina e venetoclax in pazienti adulti con leucemia mieloide acuta non idonei alla chemioterapia intensiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-revumenib-con-azacitidina-e-venetoclax-in-pazienti-adulti-con-leucemia-mieloide-acuta-non-idonei-alla-chemioterapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Leucemia Mieloide Acuta (LMA), una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. In particolare, lo studio è rivolto a pazienti adulti con una diagnosi recente di LMA che presentano una mutazione specifica del gene NPM1 o una riorganizzazione del gene KMT2A e che non sono idonei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <em>Leucemia Mieloide Acuta (LMA)</em>, una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. In particolare, lo studio è rivolto a pazienti adulti con una diagnosi recente di LMA che presentano una mutazione specifica del gene <em>NPM1</em> o una riorganizzazione del gene <em>KMT2A</em> e che non sono idonei a ricevere una chemioterapia intensiva. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare se il trattamento con <em>revumenib</em>, in combinazione con <em>azacitidina</em> e <em>venetoclax</em>, possa prolungare la sopravvivenza complessiva dei pazienti.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di <em>revumenib</em>, noto anche con il codice <em>SNDX-5613</em>, che viene somministrato in forma di compresse. <em>Azacitidina</em> è un farmaco in polvere per sospensione iniettabile, mentre <em>venetoclax</em> è disponibile in compresse rivestite con film. Durante lo studio, alcuni pazienti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza priva di principi attivi, per confrontare l&#8217;efficacia del trattamento. I partecipanti allo studio seguiranno un programma di trattamento che durerà fino a 76 settimane.</p>
<p>Lo studio mira a comprendere meglio come questi farmaci possano lavorare insieme per migliorare la qualità della vita e la durata della sopravvivenza nei pazienti con LMA. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come trattare efficacemente questa malattia in pazienti che non possono sottoporsi a trattamenti più intensivi. Durante il corso dello studio, i partecipanti saranno monitorati attentamente per valutare la loro risposta al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di ICEF15 per il trattamento dell&#8217;incontinenza fecale in pazienti con disfunzione dello sfintere anale esterno.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-icef15-per-il-trattamento-dellincontinenza-fecale-in-pazienti-con-disfunzione-dello-sfintere-anale-esterno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sull&#8217;incontinenza fecale, una condizione che colpisce sia uomini che donne e che comporta la perdita involontaria di controllo sui movimenti intestinali. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento innovativo chiamato ICEF15, che utilizza cellule muscolari derivate dallo scheletro del paziente stesso. Queste cellule, note come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sull&#8217;incontinenza fecale, una condizione che colpisce sia uomini che donne e che comporta la perdita involontaria di controllo sui movimenti intestinali. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento innovativo chiamato ICEF15, che utilizza cellule muscolari derivate dallo scheletro del paziente stesso. Queste cellule, note come autologous Skeletal Derived Muscle Cells (aSDMC), vengono iniettate nel muscolo per migliorare la funzione dello sfintere anale esterno, che può essere compromesso a causa di lesioni o debolezza.</p>
<p>Il trattamento verrà confrontato con un placebo per determinare la sua efficacia. Lo studio è progettato per essere randomizzato e doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il trattamento attivo o il placebo. Questo approccio aiuta a garantire che i risultati siano il più obiettivi possibile. I partecipanti riceveranno iniezioni intramuscolari e saranno monitorati per un periodo di tempo per valutare i cambiamenti nella frequenza degli episodi di incontinenza.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è determinare se il trattamento con ICEF15 può ridurre significativamente gli episodi di incontinenza fecale rispetto al periodo iniziale. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di circa 57 settimane per osservare eventuali miglioramenti e per garantire la sicurezza del trattamento. Questo studio rappresenta un passo importante nella ricerca di nuove soluzioni per migliorare la qualità della vita delle persone affette da incontinenza fecale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Palbociclib con terapia endocrina per il tumore al seno precoce HR+/HER2-negativo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-palbociclib-con-terapia-endocrina-per-il-tumore-al-seno-precoce-hr-her2-negativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro al seno è una malattia in cui le cellule del seno crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra su un tipo specifico di cancro al seno chiamato cancro al seno precoce positivo ai recettori ormonali (HR+) e negativo al recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (HER2-). Questo tipo di cancro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro al seno è una malattia in cui le cellule del seno crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra su un tipo specifico di cancro al seno chiamato <b>cancro al seno precoce positivo ai recettori ormonali (HR+) e negativo al recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (HER2-)</b>. Questo tipo di cancro risponde ai trattamenti che bloccano gli ormoni che alimentano la crescita del tumore. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>Palbociclib</b>, che viene somministrato in capsule, in combinazione con la terapia endocrina standard, rispetto alla sola terapia endocrina standard.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare se l&#8217;aggiunta di <b>Palbociclib</b> alla terapia endocrina migliora i risultati per i pazienti con questo tipo di cancro al seno. I partecipanti allo studio riceveranno la terapia endocrina per almeno cinque anni. Alcuni riceveranno anche <b>Palbociclib</b> per due anni. La terapia endocrina è un trattamento che riduce o blocca gli ormoni che possono far crescere il cancro. <b>Palbociclib</b> è un farmaco che può aiutare a fermare la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno divisi in due gruppi. Un gruppo riceverà la terapia endocrina standard, mentre l&#8217;altro gruppo riceverà sia la terapia endocrina che <b>Palbociclib</b>. Lo studio valuterà quanto tempo i partecipanti rimangono liberi da malattia invasiva, che significa che il cancro non si è diffuso o non è tornato. Lo studio mira a fornire informazioni su come migliorare il trattamento per le persone con questo tipo di cancro al seno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Ifinatamab Deruxtecan rispetto alla chemioterapia nei pazienti con carcinoma polmonare a piccole cellule recidivante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-ifinatamab-deruxtecan-rispetto-alla-chemioterapia-nei-pazienti-con-carcinoma-polmonare-a-piccole-cellule-recidivante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul Carcinoma Polmonare a Piccole Cellule (SCLC), una forma aggressiva di cancro ai polmoni che spesso si ripresenta dopo il trattamento iniziale. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Ifinatamab deruxtecan, noto anche con il codice DS-7300a. Questo farmaco è un tipo di terapia chiamata anticorpo-farmaco coniugato (ADC), progettato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul <b>Carcinoma Polmonare a Piccole Cellule (SCLC)</b>, una forma aggressiva di cancro ai polmoni che spesso si ripresenta dopo il trattamento iniziale. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>Ifinatamab deruxtecan</b>, noto anche con il codice <b>DS-7300a</b>. Questo farmaco è un tipo di terapia chiamata <b>anticorpo-farmaco coniugato (ADC)</b>, progettato per colpire specificamente le cellule tumorali. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di Ifinatamab deruxtecan con quella della <b>chemioterapia</b> tradizionale, utilizzando farmaci come <b>Topotecan</b>.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare quanto bene Ifinatamab deruxtecan funzioni rispetto alla chemioterapia nel trattamento del SCLC recidivante. I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per vedere come rispondono al trattamento e quanto tempo vivono dopo l&#8217;inizio del trattamento. La risposta al trattamento sarà valutata in base alla riduzione delle dimensioni del tumore e alla sopravvivenza complessiva dei partecipanti.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare diversi anni e coinvolgerà partecipanti che hanno già ricevuto un trattamento precedente per il SCLC. I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento e riceveranno il farmaco attraverso un&#8217;infusione endovenosa. Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per monitorare la loro salute e la risposta al trattamento. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> come parte del gruppo di controllo. L&#8217;obiettivo è determinare quale trattamento offre i migliori risultati per i pazienti con SCLC recidivante.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di JDQ443 per il trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule avanzato o metastatico con mutazione KRAS G12C e PD-L1 &#060; 1% o PD-L1 ≥ 1% e co-mutazione STK11</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-jdq443-per-il-trattamento-del-cancro-al-polmone-non-a-piccole-cellule-avanzato-o-metastatico-con-mutazione-kras-g12c-e-pd-l1-1-o-pd-l1-%e2%89%a5-1-e-co-mutazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:36 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-jdq443-per-il-trattamento-del-cancro-al-polmone-non-a-piccole-cellule-avanzato-o-metastatico-con-mutazione-kras-g12c-e-pd-l1-1-o-pd-l1-%e2%89%a5-1-e-co-mutazione/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il cancro al polmone non a piccole cellule in fase avanzata o metastatica, caratterizzato da una mutazione specifica chiamata KRAS G12C. Questa forma di cancro può avere un&#8217;espressione di PD-L1 inferiore o superiore all&#8217;1% e può presentare una co-mutazione STK11. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato JDQ443, somministrato come compressa. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>cancro al polmone non a piccole cellule</b> in fase avanzata o metastatica, caratterizzato da una mutazione specifica chiamata <b>KRAS G12C</b>. Questa forma di cancro può avere un&#8217;espressione di <b>PD-L1</b> inferiore o superiore all&#8217;1% e può presentare una co-mutazione <b>STK11</b>. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>JDQ443</b>, somministrato come <b>compressa</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>JDQ443</b> come trattamento di prima linea per i pazienti con questo tipo di cancro al polmone. I partecipanti riceveranno il farmaco per via orale e saranno monitorati per osservare la risposta del tumore al trattamento. Lo studio prevede anche l&#8217;uso di un <b>placebo</b> per confrontare i risultati.</p>
<p>Durante il corso dello studio, i partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per valutare la risposta del tumore e monitorare eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo principale è determinare la capacità del farmaco di ridurre o stabilizzare il tumore, mentre gli obiettivi secondari includono la valutazione della durata della risposta e la sopravvivenza complessiva dei partecipanti. Lo studio si concluderà entro il 2025.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;ottimizzazione del trattamento del linfoma di Hodgkin avanzato con brentuximab vedotin e combinazione di farmaci per pazienti con stadio avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullottimizzazione-del-trattamento-del-linfoma-di-hodgkin-avanzato-con-brentuximab-vedotin-e-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-con-stadio-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il trattamento del Linfoma di Hodgkin in stadio avanzato, una forma di cancro che colpisce il sistema linfatico. L&#8217;obiettivo principale è confrontare due trattamenti per ridurre gli effetti collaterali e verificare l&#8217;efficacia. I trattamenti in esame sono il BrECADD e il BEACOPP intensificato. Il BrECADD include i farmaci brentuximab vedotin, doxorubicina cloridrato, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il trattamento del <b>Linfoma di Hodgkin in stadio avanzato</b>, una forma di cancro che colpisce il sistema linfatico. L&#8217;obiettivo principale è confrontare due trattamenti per ridurre gli effetti collaterali e verificare l&#8217;efficacia. I trattamenti in esame sono il <b>BrECADD</b> e il <b>BEACOPP</b> intensificato. Il BrECADD include i farmaci <b>brentuximab vedotin</b>, <b>doxorubicina cloridrato</b>, <b>ciclofosfamide monoidrato</b>, <b>dexametazone</b>, <b>dacarbazina</b>, e <b>prednisone</b>. Il BEACOPP intensificato utilizza farmaci come <b>bleomicina solfato</b>, <b>etoposide</b>, <b>vincristina solfato</b>, e <b>procarbazina cloridrato</b>.</p>
<p>Lo studio mira a dimostrare che il trattamento BrECADD ha meno effetti collaterali rispetto al BEACOPP intensificato, mantenendo un&#8217;efficacia simile. I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti per un periodo di 4-6 cicli, seguiti da radioterapia per eventuali lesioni residue. La durata del trattamento varia a seconda del protocollo specifico e delle condizioni del paziente. Durante lo studio, verranno monitorati diversi aspetti come la sopravvivenza senza progressione della malattia e la qualità della vita.</p>
<p>Il <b>brentuximab vedotin</b> è un farmaco che combina un anticorpo monoclonale con un agente chemioterapico, mirato a colpire specificamente le cellule tumorali. Gli altri farmaci, come <b>doxorubicina</b> e <b>ciclofosfamide</b>, sono agenti chemioterapici tradizionali che agiscono uccidendo le cellule cancerose o impedendone la crescita. Lo studio si propone di valutare se l&#8217;aggiunta di brentuximab vedotin al regime terapeutico possa migliorare i risultati per i pazienti con linfoma di Hodgkin in stadio avanzato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su adenocarcinoma gastrico avanzato o metastatico: Ramucirumab con Irinotecan, Leucovorin e 5-FU o con Paclitaxel per pazienti che hanno fallito la chemioterapia palliativa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-adenocarcinoma-gastrico-avanzato-o-metastatico-ramucirumab-con-irinotecan-leucovorin-e-5-fu-o-con-paclitaxel-per-pazienti-che-hanno-fallito-la-chemioterapia-palliativa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti con adenocarcinoma avanzato o metastatico dello stomaco o della giunzione gastroesofagea. Questo tipo di cancro è una forma di tumore che si sviluppa nelle cellule che rivestono lo stomaco o la giunzione tra lo stomaco e l&#8217;esofago. I pazienti coinvolti hanno già ricevuto una precedente linea di chemioterapia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti con <b>adenocarcinoma avanzato o metastatico dello stomaco o della giunzione gastroesofagea</b>. Questo tipo di cancro è una forma di tumore che si sviluppa nelle cellule che rivestono lo stomaco o la giunzione tra lo stomaco e l&#8217;esofago. I pazienti coinvolti hanno già ricevuto una precedente linea di chemioterapia palliativa, ma non ha avuto successo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare due trattamenti diversi per vedere quale sia più efficace nel migliorare la sopravvivenza complessiva dei pazienti. Un gruppo di pazienti riceverà una combinazione di <b>ramucirumab</b> con <b>irinotecan</b>, <b>leucovorin</b> e <b>5-FU</b> (un tipo di chemioterapia), mentre l&#8217;altro gruppo riceverà <b>ramucirumab</b> con <b>paclitaxel</b>. <b>Ramucirumab</b> è un farmaco che aiuta a bloccare la crescita dei vasi sanguigni che alimentano il tumore, mentre <b>paclitaxel</b> e <b>irinotecan</b> sono farmaci chemioterapici che uccidono le cellule tumorali.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno i trattamenti per un periodo massimo di 12 mesi. I ricercatori monitoreranno la risposta al trattamento e la sopravvivenza dei pazienti. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> come parte del processo di confronto. L&#8217;obiettivo è determinare quale combinazione di farmaci offre il miglior risultato in termini di sopravvivenza e controllo del tumore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico per confrontare due modi di somministrazione di isatuximab in combinazione con lenalidomide, bortezomib e desametasone in pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi candidabili al trapianto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-terapia-con-isatuximab-lenalidomide-bortezomib-e-desametasone-per-pazienti-con-mieloma-multiplo-di-nuova-diagnosi-idonei-al-trapianto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del mieloma multiplo, un tipo di tumore del sangue che colpisce le plasmacellule del midollo osseo. Lo studio confronta due modi diversi di somministrare il farmaco isatuximab: per via endovenosa o sottocutanea. L&#8217;isatuximab viene utilizzato in combinazione con altri tre farmaci: lenalidomide, bortezomib e desametasone. Lo scopo dello studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>mieloma multiplo</b>, un tipo di tumore del sangue che colpisce le plasmacellule del midollo osseo. Lo studio confronta due modi diversi di somministrare il farmaco <b>isatuximab</b>: per via endovenosa o sottocutanea. L&#8217;<b>isatuximab</b> viene utilizzato in combinazione con altri tre farmaci: <b>lenalidomide</b>, <b>bortezomib</b> e <b>desametasone</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se la somministrazione sottocutanea di <b>isatuximab</b> sia efficace quanto quella endovenosa quando viene combinata con gli altri farmaci nel trattamento di pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi. I pazienti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 18 mesi.</p>
<p>Durante il trattamento, i medici monitoreranno la risposta alla terapia e valuteranno quanto bene il tumore risponde al trattamento. Verrà anche valutata la soddisfazione dei pazienti riguardo alle diverse modalità di somministrazione del farmaco. Il trattamento è destinato a pazienti che possono sottoporsi a un trapianto di cellule staminali come parte del loro percorso terapeutico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla terapia di mantenimento con olaparib, durvalumab e UV1 in pazienti con carcinoma ovarico ricorrente BRCAwt</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-olaparib-durvalumab-e-uv1-come-terapia-di-mantenimento-per-pazienti-con-cancro-ovarico-ricorrente-senza-mutazione-brca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del cancro ovarico ricorrente. La ricerca si concentra su pazienti che hanno completato la chemioterapia e valuterà l&#8217;efficacia di diversi farmaci come terapia di mantenimento. I farmaci utilizzati sono olaparib (Lynparza), durvalumab (Imfinzi) e UV1, un nuovo farmaco sperimentale. Lo studio confronterà l&#8217;efficacia del trattamento con il solo olaparib [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>cancro ovarico</b> ricorrente. La ricerca si concentra su pazienti che hanno completato la chemioterapia e valuterà l&#8217;efficacia di diversi farmaci come terapia di mantenimento. I farmaci utilizzati sono <b>olaparib</b> (Lynparza), <b>durvalumab</b> (Imfinzi) e <b>UV1</b>, un nuovo farmaco sperimentale.</p>
<p>Lo studio confronterà l&#8217;efficacia del trattamento con il solo olaparib rispetto alla combinazione di olaparib, durvalumab e UV1. L&#8217;olaparib viene somministrato sotto forma di compresse da assumere per via orale, mentre il durvalumab viene somministrato tramite infusione in vena. UV1 viene invece somministrato tramite iniezione sotto la pelle.</p>
<p>I pazienti riceveranno il trattamento per un periodo che può durare fino a 36 mesi. Durante lo studio, i medici monitoreranno regolarmente le condizioni di salute dei pazienti e valuteranno come la malattia risponde al trattamento. Lo scopo principale è determinare quale combinazione di farmaci sia più efficace nel prevenire la progressione della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Ivospemin, Nab-Paclitaxel e Gemcitabina per pazienti con Adenocarcinoma Duttale Pancreatico Metastatico non trattati in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ivospemin-nab-paclitaxel-e-gemcitabina-per-pazienti-con-adenocarcinoma-duttale-pancreatico-metastatico-non-trattati-in-precedenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il carcinoma duttale pancreatico metastatico è una forma avanzata di cancro al pancreas che si è diffusa ad altre parti del corpo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa malattia che non hanno ricevuto trattamenti precedenti. L&#8217;obiettivo principale è confrontare la sopravvivenza complessiva tra i pazienti che ricevono il farmaco sperimentale SBP-101 e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il carcinoma duttale pancreatico metastatico è una forma avanzata di cancro al pancreas che si è diffusa ad altre parti del corpo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa malattia che non hanno ricevuto trattamenti precedenti. L&#8217;obiettivo principale è confrontare la sopravvivenza complessiva tra i pazienti che ricevono il farmaco sperimentale <em>SBP-101</em> e quelli che ricevono un <em>placebo</em>, entrambi in combinazione con i farmaci <em>nab-paclitaxel</em> e <em>gemcitabina</em>. </p>
<p><em>SBP-101</em> è un farmaco somministrato tramite iniezione sottocutanea, mentre <em>nab-paclitaxel</em> e <em>gemcitabina</em> sono somministrati tramite infusione endovenosa. <em>Nab-paclitaxel</em> è una forma di <em>paclitaxel</em> legato all&#8217;albumina, un farmaco chemioterapico, e <em>gemcitabina</em> è un altro farmaco chemioterapico utilizzato per trattare vari tipi di cancro. </p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento assegnato e saranno monitorati per valutare la loro sopravvivenza e la risposta al trattamento. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve <em>SBP-101</em> e chi riceve il <em>placebo</em>. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più obiettivi possibile. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su CPX-351 e chemioterapia intensiva per pazienti adulti con nuova diagnosi di leucemia mieloide acuta e genetica intermedia o avversa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-cpx-351-e-chemioterapia-intensiva-per-pazienti-adulti-con-nuova-diagnosi-di-leucemia-mieloide-acuta-e-genetica-intermedia-o-avversa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Leucemia Mieloide Acuta (AML), una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. In particolare, lo studio riguarda pazienti adulti con una nuova diagnosi di AML e con caratteristiche genetiche intermedie o sfavorevoli. Queste caratteristiche genetiche possono influenzare il modo in cui la malattia progredisce e risponde [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>Leucemia Mieloide Acuta (AML)</b>, una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. In particolare, lo studio riguarda pazienti adulti con una nuova diagnosi di AML e con caratteristiche genetiche intermedie o sfavorevoli. Queste caratteristiche genetiche possono influenzare il modo in cui la malattia progredisce e risponde al trattamento. Lo studio include anche sottotipi di AML come l<b>AML con cambiamenti correlati alla mielodisplasia (AML-MRC)</b> e l<b>AML correlata alla terapia</b>, secondo la classificazione dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità.</p>
<p>Il trattamento in esame è il <b>CPX-351</b>, noto anche come <b>Vyxeos Liposomal</b>, che è una combinazione di due farmaci, <b>Citarabina</b> e <b>Daunorubicina</b>, in una formulazione liposomiale. Questo trattamento viene confrontato con la chemioterapia intensiva standard per valutare il suo impatto sulla sopravvivenza complessiva dei pazienti. La <b>Citarabina</b> e la <b>Daunorubicina</b> sono farmaci chemioterapici utilizzati per trattare vari tipi di cancro, e in questo studio vengono somministrati per via endovenosa.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare se il CPX-351 migliora la sopravvivenza complessiva rispetto alla chemioterapia standard. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per un periodo di tempo per valutare la loro risposta al trattamento e la loro sopravvivenza. Lo studio prevede anche l&#8217;uso di un placebo per confrontare i risultati. I risultati aiuteranno a capire quale trattamento potrebbe essere più efficace per i pazienti con AML e caratteristiche genetiche specifiche.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Bemarituzumab con chemioterapia e Nivolumab in pazienti con cancro gastrico o della giunzione gastroesofagea avanzato non trattato precedentemente con sovraespressione di FGFR2b</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-bemarituzumab-con-chemioterapia-e-nivolumab-in-pazienti-con-cancro-gastrico-avanzato-e-sovraespressione-di-fgfr2b/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del cancro gastrico e della giunzione gastroesofagea con sovraespressione di FGFR2b. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di una combinazione di farmaci che include il bemarituzumab (noto anche come AMG 552), il nivolumab e la chemioterapia standard composta da fluorouracile, acido folinico, oxaliplatino e capecitabina. Lo studio è diviso in due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>cancro gastrico e della giunzione gastroesofagea</b> con sovraespressione di FGFR2b. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di una combinazione di farmaci che include il <b>bemarituzumab</b> (noto anche come AMG 552), il <b>nivolumab</b> e la chemioterapia standard composta da <b>fluorouracile</b>, <b>acido folinico</b>, <b>oxaliplatino</b> e <b>capecitabina</b>.</p>
<p>Lo studio è diviso in due fasi: una fase iniziale per valutare la sicurezza e la tollerabilità della combinazione dei farmaci, e una fase successiva per confrontare l&#8217;efficacia del trattamento completo rispetto alla chemioterapia standard con nivolumab e placebo. I farmaci vengono somministrati attraverso infusione endovenosa, ad eccezione della capecitabina che viene assunta per via orale.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale è determinare se l&#8217;aggiunta del bemarituzumab al trattamento standard possa migliorare la sopravvivenza dei pazienti con questo tipo specifico di tumore. Durante lo studio, i pazienti riceveranno regolari valutazioni mediche per monitorare la loro risposta al trattamento e eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Datopotamab Deruxtecan e Durvalumab per il trattamento del tumore al seno triplo negativo o a bassa espressione di recettori ormonali/HER2-negativo negli adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-datopotamab-deruxtecan-e-durvalumab-per-il-trattamento-del-tumore-al-seno-triplo-negativo-o-a-bassa-espressione-di-recettori-ormonali-her2-negativo-negli-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del tumore al seno triplo negativo o a basso recettore ormonale/HER2-negativo. Questi tipi di tumore al seno non rispondono ai trattamenti ormonali tradizionali e richiedono approcci terapeutici specifici. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di Datopotamab Deruxtecan e Durvalumab, somministrati prima e dopo l&#8217;intervento chirurgico. Questi farmaci sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <strong>tumore al seno triplo negativo</strong> o a basso recettore ormonale/HER2-negativo. Questi tipi di tumore al seno non rispondono ai trattamenti ormonali tradizionali e richiedono approcci terapeutici specifici. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di <strong>Datopotamab Deruxtecan</strong> e <strong>Durvalumab</strong>, somministrati prima e dopo l&#8217;intervento chirurgico. Questi farmaci sono progettati per attaccare le cellule tumorali in modi diversi, con l&#8217;obiettivo di migliorare i risultati del trattamento.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di questo nuovo approccio terapeutico con un trattamento standard che utilizza <strong>Pembrolizumab</strong> in combinazione con la chemioterapia. I partecipanti riceveranno i farmaci in diverse fasi: prima dell&#8217;intervento chirurgico (neoadiuvante) e dopo l&#8217;intervento (adiuvante). Alcuni pazienti riceveranno anche un placebo per valutare l&#8217;efficacia dei farmaci in studio. Lo studio mira a determinare se il nuovo trattamento può migliorare la risposta completa patologica, che significa l&#8217;assenza di cellule tumorali rilevabili dopo il trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati attentamente per valutare la risposta al trattamento e la sopravvivenza senza eventi, che include la progressione della malattia o la comparsa di nuovi tumori. Lo studio si propone di fornire nuove informazioni su come trattare efficacemente il tumore al seno triplo negativo o a basso recettore ormonale/HER2-negativo, migliorando le opzioni terapeutiche disponibili per i pazienti. I farmaci saranno somministrati per via orale o tramite infusione endovenosa, a seconda del tipo di farmaco utilizzato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Camizestrant e Palbociclib per il Cancro al Seno Avanzato ER-Positivo HER2-Negativo Non Trattato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-camizestrant-e-palbociclib-per-il-cancro-al-seno-avanzato-er-positivo-her2-negativo-non-trattato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro al seno avanzato positivo al recettore degli estrogeni e negativo al HER2 è una forma di cancro che si sviluppa quando le cellule del seno crescono in modo incontrollato e si diffondono ad altre parti del corpo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questo tipo di cancro che non hanno ricevuto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro al seno avanzato</b> positivo al recettore degli estrogeni e negativo al <b>HER2</b> è una forma di cancro che si sviluppa quando le cellule del seno crescono in modo incontrollato e si diffondono ad altre parti del corpo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questo tipo di cancro che non hanno ricevuto alcun trattamento sistemico per la malattia avanzata. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia di due combinazioni di farmaci: <b>AZD9833</b> (noto anche come <b>camizestrant</b>) insieme a <b>palbociclib</b>, rispetto a <b>anastrozolo</b> più palbociclib. AZD9833 è un farmaco sperimentale che viene somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite con film.</p>
<p>Il <b>palbociclib</b> è un farmaco già approvato che viene utilizzato per trattare il cancro al seno e viene somministrato in capsule o compresse. L&#8217;anastrozolo è un altro farmaco approvato per il trattamento del cancro al seno, disponibile in compresse rivestite con film. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno anche un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza principio attivo, per confrontare i risultati. Lo scopo principale dello studio è valutare se la combinazione di AZD9833 e palbociclib è superiore alla combinazione di anastrozolo e palbociclib nel prolungare il tempo in cui la malattia non peggiora, noto come sopravvivenza libera da progressione.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare fino a 26 mesi e coinvolgerà partecipanti che saranno monitorati regolarmente per valutare la risposta al trattamento. I partecipanti saranno sottoposti a esami e test per monitorare la loro salute e l&#8217;efficacia del trattamento. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come trattare efficacemente il cancro al seno avanzato positivo al recettore degli estrogeni e negativo al HER2, migliorando così le opzioni di trattamento disponibili per i pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Zibotentan e Dapagliflozin in pazienti con malattia renale cronica e alta proteinuria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-zibotentan-e-dapagliflozin-in-pazienti-con-malattia-renale-cronica-e-alta-proteinuria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Malattia Renale Cronica con Alta Proteinuria, una condizione in cui i reni non funzionano correttamente e c&#8217;è una quantità elevata di proteine nelle urine. Questo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di una combinazione di due farmaci, Zibotentan e Dapagliflozin, rispetto all&#8217;uso del solo Dapagliflozin. Zibotentan e Dapagliflozin sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>Malattia Renale Cronica</b> con <b>Alta Proteinuria</b>, una condizione in cui i reni non funzionano correttamente e c&#8217;è una quantità elevata di proteine nelle urine. Questo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di una combinazione di due farmaci, <b>Zibotentan</b> e <b>Dapagliflozin</b>, rispetto all&#8217;uso del solo <b>Dapagliflozin</b>. <b>Zibotentan</b> e <b>Dapagliflozin</b> sono somministrati in compresse rivestite da assumere per via orale.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è determinare se la combinazione di <b>Zibotentan</b> e <b>Dapagliflozin</b> è più efficace del solo <b>Dapagliflozin</b> nel rallentare il peggioramento della funzione renale. I partecipanti saranno divisi in gruppi in modo casuale e alcuni riceveranno un placebo. Lo studio durerà circa 24 mesi, durante i quali i partecipanti riceveranno regolarmente il trattamento e saranno sottoposti a controlli per monitorare la loro salute e la funzione renale.</p>
<p>Durante lo studio, verranno valutati diversi aspetti della salute dei partecipanti, come i cambiamenti nella funzione renale e la pressione sanguigna. I risultati aiuteranno a capire se la combinazione di <b>Zibotentan</b> e <b>Dapagliflozin</b> può offrire un beneficio maggiore rispetto al solo <b>Dapagliflozin</b> per le persone con <b>Malattia Renale Cronica</b> e <b>Alta Proteinuria</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di evolocumab in pazienti ad alto rischio cardiovascolare senza precedenti infarti o ictus</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato evolocumab (noto anche come AMG 145) in persone ad alto rischio di problemi cardiovascolari che non hanno mai avuto un infarto miocardico o un ictus. L&#8217;evolocumab è un medicinale che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea utilizzando una penna pre-riempita che contiene 140 mg di farmaco. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>evolocumab</b> (noto anche come AMG 145) in persone ad alto rischio di problemi cardiovascolari che non hanno mai avuto un <b>infarto miocardico</b> o un <b>ictus</b>. L&#8217;<b>evolocumab</b> è un medicinale che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea utilizzando una penna pre-riempita che contiene 140 mg di farmaco.</p>
<p>Lo studio è progettato per valutare se il trattamento con <b>evolocumab</b>, confrontato con placebo, può ridurre il rischio di gravi eventi cardiovascolari come la <b>morte coronarica</b>, l&#8217;<b>infarto</b> o l&#8217;<b>ictus ischemico</b> in pazienti che stanno già ricevendo una terapia ottimizzata per abbassare i lipidi nel sangue. I partecipanti riceveranno o il farmaco attivo o il placebo attraverso iniezioni sottocutanee.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti verranno seguiti per verificare l&#8217;eventuale comparsa di problemi cardiaci o circolatori. In particolare, verrà monitorata la necessità di procedure di <b>rivascolarizzazione arteriosa</b> (interventi per ripristinare il flusso sanguigno nelle arterie ostruite) e altri eventi cardiovascolari importanti. Lo studio durerà diversi anni per valutare adeguatamente l&#8217;efficacia del trattamento nel prevenire questi eventi cardiovascolari.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di tafasitamab e lenalidomide in pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B di nuova diagnosi ad alto rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-tafasitamab-e-lenalidomide-in-pazienti-con-linfoma-diffuso-a-grandi-cellule-b-di-nuova-diagnosi-ad-alto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL) è un tipo di cancro che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Questo studio clinico si concentra su pazienti con DLBCL ad alto rischio e mira a confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento combinato con tafasitamab e lenalidomide insieme alla terapia standard R-CHOP, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL) è un tipo di cancro che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Questo studio clinico si concentra su pazienti con DLBCL ad alto rischio e mira a confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento combinato con <b>tafasitamab</b> e <b>lenalidomide</b> insieme alla terapia standard R-CHOP, rispetto alla sola terapia standard R-CHOP. La terapia standard R-CHOP include farmaci come <b>rituximab</b>, <b>ciclofosfamide</b>, <b>doxorubicina</b>, <b>vincristina</b> e <b>prednisone</b>.</p>
<p>Il <b>tafasitamab</b> è un anticorpo monoclonale che si lega a specifiche proteine sulle cellule tumorali, aiutando il sistema immunitario a riconoscerle e distruggerle. La <b>lenalidomide</b> è un farmaco che modula il sistema immunitario e ha effetti antitumorali. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il trattamento con tafasitamab e lenalidomide, mentre altri riceveranno un placebo, una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati. Lo scopo principale è valutare se l&#8217;aggiunta di tafasitamab e lenalidomide migliora la sopravvivenza senza progressione della malattia rispetto alla sola terapia standard.</p>
<p>I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per monitorare la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali. Lo studio prevede l&#8217;uso di infusioni endovenose e capsule orali, e i partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per valutare l&#8217;efficacia del trattamento e la loro salute generale. L&#8217;obiettivo è migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti con DLBCL ad alto rischio, offrendo potenzialmente una nuova combinazione terapeutica più efficace.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti di Retatrutide su eventi cardiovascolari e renali in adulti con obesità e malattie cardiovascolari aterosclerotiche o renali croniche</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-di-retatrutide-su-eventi-cardiovascolari-e-renali-in-adulti-con-obesita-e-malattie-cardiovascolari-aterosclerotiche-o-renali-croniche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su persone con obesità o sovrappeso e mira a valutare l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato Retatrutide. Questo farmaco è una soluzione per iniezione e viene somministrato una volta alla settimana. L&#8217;obiettivo principale è capire se Retatrutide può ridurre significativamente il rischio di gravi complicazioni cardiache o prevenire il peggioramento della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su persone con <b>obesità</b> o <b>sovrappeso</b> e mira a valutare l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>Retatrutide</b>. Questo farmaco è una <b>soluzione per iniezione</b> e viene somministrato una volta alla settimana. L&#8217;obiettivo principale è capire se Retatrutide può ridurre significativamente il rischio di gravi complicazioni cardiache o prevenire il peggioramento della funzione renale.</p>
<p>Le persone coinvolte nello studio hanno un <b>indice di massa corporea (BMI)</b> di 27 o superiore e possono avere malattie cardiovascolari aterosclerotiche o malattie renali croniche. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno Retatrutide o un <b>placebo</b> per confrontare i risultati. Il farmaco viene somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b>, che significa che viene iniettato sotto la pelle.</p>
<p>Lo studio è progettato per monitorare eventi come infarto, ictus, morte cardiovascolare o ricoveri per insufficienza cardiaca, oltre a problemi renali gravi. L&#8217;obiettivo è determinare se Retatrutide può migliorare gli esiti cardiovascolari e renali in adulti con obesità. Lo studio si svolgerà fino al 2028, con l&#8217;inizio previsto per il 2024.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Lepodisiran per Ridurre Eventi Cardiovascolari in Adulti con Aterosclerosi e Lipoproteina(a) Elevata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-lepodisiran-per-ridurre-eventi-cardiovascolari-in-adulti-con-aterosclerosi-e-lipoproteinaa-elevata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su persone con Malattia Cardiovascolare Aterosclerotica e livelli elevati di Lipoproteina(a), una sostanza nel sangue che può aumentare il rischio di problemi cardiaci. La ricerca esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato Lepodisiran (noto anche come LY3819469), somministrato come soluzione iniettabile, nel ridurre eventi cardiovascolari gravi. Questi eventi includono morte cardiovascolare, infarto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su persone con <b>Malattia Cardiovascolare Aterosclerotica</b> e livelli elevati di <b>Lipoproteina(a)</b>, una sostanza nel sangue che può aumentare il rischio di problemi cardiaci. La ricerca esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>Lepodisiran</b> (noto anche come <b>LY3819469</b>), somministrato come soluzione iniettabile, nel ridurre eventi cardiovascolari gravi. Questi eventi includono morte cardiovascolare, infarto non fatale, ictus non fatale e necessità urgente di interventi al cuore.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se <b>Lepodisiran</b> è più efficace di un placebo nel ridurre il rischio di questi eventi gravi. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco o un placebo e saranno monitorati per vedere se il trattamento riduce il rischio di problemi cardiaci rispetto a chi non riceve il farmaco attivo.</p>
<p>Il farmaco <b>Lepodisiran</b> è progettato per aiutare a gestire i livelli di <b>Lipoproteina(a)</b> e, di conseguenza, ridurre il rischio di eventi cardiovascolari. Lo studio è di tipo randomizzato e in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali. La durata prevista dello studio è fino al 2028, con l&#8217;inizio del reclutamento dei partecipanti previsto per il 2024.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Selpercatinib in pazienti con NSCLC positivo alla fusione RET in stadio IB-IIIA dopo trattamento locoregionale definitivo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-selpercatinib-in-pazienti-con-nsclc-positivo-alla-fusione-ret-in-stadio-ib-iiia-dopo-trattamento-locoregionale-definitivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro al polmone non a piccole cellule (NSCLC) è una forma comune di cancro ai polmoni. In alcuni casi, questo tipo di cancro presenta una caratteristica chiamata fusione RET, che può influenzare il modo in cui le cellule cancerose crescono. Lo studio si concentra su pazienti con NSCLC in stadio IB-IIIA che hanno questa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro al polmone non a piccole cellule</b> (NSCLC) è una forma comune di cancro ai polmoni. In alcuni casi, questo tipo di cancro presenta una caratteristica chiamata <b>fusione RET</b>, che può influenzare il modo in cui le cellule cancerose crescono. Lo studio si concentra su pazienti con NSCLC in stadio IB-IIIA che hanno questa fusione RET. Questi pazienti hanno già ricevuto un trattamento locale definitivo, come la chirurgia o la radioterapia, e si sono ripresi da esso.</p>
<p>Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>SELPERCATINIB</b>, che è un inibitore della chinasi, una sostanza che può bloccare alcune proteine che aiutano le cellule cancerose a crescere. Il farmaco viene somministrato sotto forma di capsule dure da assumere per via orale. Lo studio è progettato per confrontare l&#8217;efficacia di SELPERCATINIB con un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per vedere se il farmaco può migliorare il tempo libero da eventi (EFS) nei pazienti.</p>
<p>Lo studio è di tipo randomizzato e in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sanno chi riceve il farmaco attivo e chi riceve il placebo. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. L&#8217;obiettivo principale è valutare se SELPERCATINIB può prolungare il tempo prima che il cancro si ripresenti o peggiori nei pazienti con NSCLC positivo alla fusione RET. Lo studio è previsto per durare fino al 2032.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Datopotamab Deruxtecan e Rilvegostomig in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule non squamoso avanzato con alta espressione di PD-L1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-datopotamab-deruxtecan-e-rilvegostomig-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-non-squamoso-avanzato-con-alta-espressione-di-pd-l1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro del polmone non a piccole cellule (NSCLC) è una forma di tumore che può essere localmente avanzata o metastatica. Questo studio si concentra su una particolare tipologia di NSCLC, quella non squamosa, con alta espressione della proteina PD-L1 e senza alterazioni genomiche attivabili. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di diversi trattamenti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro del polmone non a piccole cellule</b> (NSCLC) è una forma di tumore che può essere localmente avanzata o metastatica. Questo studio si concentra su una particolare tipologia di NSCLC, quella non squamosa, con alta espressione della proteina <b>PD-L1</b> e senza alterazioni genomiche attivabili. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di diversi trattamenti per i pazienti con questa condizione.</p>
<p>Il trattamento in esame include l&#8217;uso di <b>Datopotamab deruxtecan</b> in combinazione con <b>Rilvegostomig</b> (noto anche come <b>AZD2936</b>), oppure Rilvegostomig da solo, confrontati con il trattamento standard con <b>Pembrolizumab</b>. Datopotamab deruxtecan e Rilvegostomig sono somministrati come soluzioni per infusione, mentre Pembrolizumab è un altro tipo di soluzione per infusione già utilizzata nel trattamento del cancro. Lo studio mira a determinare se la combinazione di Datopotamab deruxtecan e Rilvegostomig è superiore a Pembrolizumab in termini di sopravvivenza libera da progressione e sopravvivenza globale nei partecipanti con biomarcatori positivi per <b>TROP2</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti sopra menzionati e saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la sicurezza. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b>. Lo studio si svolgerà su scala globale e si prevede che durerà fino al 2030. I risultati aiuteranno a capire quale trattamento potrebbe offrire i migliori benefici per i pazienti con questo tipo di cancro al polmone.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di teclistamab e lenalidomide come terapia di mantenimento dopo trapianto di cellule staminali in pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-teclistamab-e-lenalidomide-per-pazienti-con-mieloma-multiplo-di-nuova-diagnosi-dopo-trapianto-di-cellule-staminali-autologhe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del mieloma multiplo di nuova diagnosi dopo il trapianto autologo di cellule staminali. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di due farmaci: il teclistamab, un nuovo anticorpo che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea, e la lenalidomide, che viene assunta sotto forma di capsule per via orale. Lo studio confronta tre diverse [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>mieloma multiplo</b> di nuova diagnosi dopo il <b>trapianto autologo di cellule staminali</b>. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di due farmaci: il <b>teclistamab</b>, un nuovo anticorpo che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea, e la <b>lenalidomide</b>, che viene assunta sotto forma di capsule per via orale.</p>
<p>Lo studio confronta tre diverse modalità di trattamento: la combinazione di teclistamab con lenalidomide, il teclistamab da solo, e la lenalidomide da sola. L&#8217;obiettivo principale è determinare quale di questi approcci terapeutici sia più efficace come terapia di mantenimento dopo il trapianto di cellule staminali.</p>
<p>Il trattamento viene somministrato per un periodo prolungato, con la lenalidomide che può essere assunta fino a 24 mesi. Durante lo studio, i pazienti vengono monitorati regolarmente per valutare come rispondono al trattamento e per controllare eventuali effetti collaterali. Vengono anche eseguiti esami del sangue e altre valutazioni per verificare l&#8217;efficacia della terapia nel controllo della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di asundexian rispetto ad apixaban per prevenire ictus o embolia sistemica in pazienti con fibrillazione atriale a rischio di ictus</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-asundexian-rispetto-ad-apixaban-per-prevenire-ictus-o-embolia-sistemica-in-pazienti-con-fibrillazione-atriale-a-rischio-di-ictus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla prevenzione dellictus o dellembolia sistemica in persone con fibrillazione atriale, una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare e spesso rapido. La fibrillazione atriale aumenta il rischio di ictus, quindi è importante trovare trattamenti efficaci per prevenire questi eventi. Lo studio confronta due farmaci: asundexian (conosciuto anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla prevenzione dell<b>ictus</b> o dell<b>embolia sistemica</b> in persone con <b>fibrillazione atriale</b>, una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare e spesso rapido. La fibrillazione atriale aumenta il rischio di ictus, quindi è importante trovare trattamenti efficaci per prevenire questi eventi. Lo studio confronta due farmaci: <b>asundexian</b> (conosciuto anche come <b>BAY 2433334</b>) e <b>apixaban</b> (commercializzato come <b>Eliquis</b>). Entrambi i farmaci sono somministrati in compresse rivestite con film e sono progettati per ridurre il rischio di coaguli di sangue che possono portare a ictus o embolia.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è dimostrare che <b>asundexian</b> è almeno altrettanto efficace, se non superiore, rispetto ad <b>apixaban</b> nella prevenzione dell&#8217;ictus e dell&#8217;embolia sistemica. Inoltre, lo studio esamina se <b>asundexian</b> comporta un rischio minore di sanguinamenti gravi rispetto ad <b>apixaban</b>. I partecipanti allo studio sono uomini e donne di età pari o superiore a 18 anni con fibrillazione atriale e un rischio aumentato di ictus. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due farmaci o un placebo, e saranno monitorati per eventi come ictus, embolia sistemica e sanguinamenti.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;in doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sanno quale trattamento viene somministrato a ciascun partecipante. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più obiettivi possibile. La durata prevista dello studio è di circa 33 mesi, durante i quali verranno raccolti dati per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dei trattamenti. I risultati aiuteranno a determinare quale farmaco è più adatto per prevenire complicazioni gravi nei pazienti con fibrillazione atriale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di asundexian per prevenire l&#8217;ictus ischemico in pazienti dopo un ictus ischemico acuto o un attacco ischemico transitorio ad alto rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-asundexian-per-prevenire-lictus-ischemico-in-pazienti-dopo-un-ictus-ischemico-acuto-o-un-attacco-ischemico-transitorio-ad-alto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:02 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-asundexian-per-prevenire-lictus-ischemico-in-pazienti-dopo-un-ictus-ischemico-acuto-o-un-attacco-ischemico-transitorio-ad-alto-rischio/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sulla prevenzione dell&#8217;ictus ischemico in pazienti che hanno avuto un ictus ischemico acuto non cardioembolico o un attacco ischemico transitorio (TIA) ad alto rischio, noto anche come mini-ictus. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato asundexian, noto anche con il codice BAY 2433334, rispetto a un placebo. L&#8217;asundexian è un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sulla prevenzione dell&#8217;<b>ictus ischemico</b> in pazienti che hanno avuto un <b>ictus ischemico acuto non cardioembolico</b> o un <b>attacco ischemico transitorio (TIA)</b> ad alto rischio, noto anche come mini-ictus. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>asundexian</b>, noto anche con il codice <b>BAY 2433334</b>, rispetto a un placebo. L&#8217;<b>asundexian</b> è un inibitore orale del FXIa, una sostanza che potrebbe aiutare a ridurre il rischio di ictus ischemico.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno il farmaco <b>asundexian</b> o un placebo, in aggiunta alla terapia antipiastrinica di base. La ricerca mira a determinare se l&#8217;<b>asundexian</b> è più efficace del placebo nel ridurre il rischio di un nuovo ictus ischemico. Inoltre, verrà monitorata la sicurezza del farmaco confrontando l&#8217;incidenza di emorragie maggiori secondo la Società Internazionale di Trombosi ed Emostasi (ISTH) tra i due gruppi.</p>
<p>Lo studio è progettato per includere uomini e donne di età pari o superiore a 18 anni che hanno recentemente subito un <b>ictus ischemico acuto non cardioembolico</b> o un <b>TIA</b> ad alto rischio. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per osservare l&#8217;insorgenza di nuovi eventi di ictus ischemico o emorragie significative. L&#8217;obiettivo finale è migliorare la prevenzione dell&#8217;ictus in questa popolazione di pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
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