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	<title>Faenza | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Fri, 24 Oct 2025 09:35:05 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Faenza | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Olaparib rispetto alla chemioterapia standard nei pazienti con cancro ovarico ricorrente dopo chirurgia di citoriduzione secondaria.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-olaparib-rispetto-alla-chemioterapia-standard-nei-pazienti-con-cancro-ovarico-ricorrente-dopo-chirurgia-di-citoriduzione-secondaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro ovarico ricorrente, una condizione in cui il cancro ritorna dopo un trattamento iniziale. Il trattamento in esame è l&#8217;Olaparib, un farmaco che viene somministrato in compresse rivestite con film. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di Olaparib con quella della chemioterapia a base di platino, che include farmaci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro ovarico ricorrente</em>, una condizione in cui il cancro ritorna dopo un trattamento iniziale. Il trattamento in esame è l&#8217;<em>Olaparib</em>, un farmaco che viene somministrato in compresse rivestite con film. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di Olaparib con quella della chemioterapia a base di platino, che include farmaci come <em>Carboplatino</em>, <em>Cisplatino</em>, <em>Doxorubicina</em>, <em>Paclitaxel</em>, <em>Gemcitabina</em> e <em>Bevacizumab</em>. L&#8217;obiettivo principale è determinare quanto tempo i pazienti possono vivere senza che la malattia progredisca ulteriormente.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti sopra menzionati dopo aver subito un intervento chirurgico per rimuovere il tumore ricorrente. I trattamenti saranno somministrati per via orale o per via endovenosa, a seconda del farmaco. I partecipanti saranno monitorati per valutare la sicurezza e la tollerabilità dei trattamenti, oltre a misurare la qualità della vita e l&#8217;impatto finanziario del trattamento.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare fino al 2026 e mira a fornire informazioni preziose su come gestire il cancro ovarico ricorrente dopo un intervento chirurgico. I risultati potrebbero aiutare a migliorare le opzioni di trattamento per le pazienti affette da questa malattia. I partecipanti saranno seguiti attentamente per garantire la loro sicurezza e per raccogliere dati significativi sui trattamenti in esame.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Exemestane, Letrozolo e Anastrozolo nel trattamento del tumore al seno precoce in donne in post-menopausa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-exemestane-letrozolo-e-anastrozolo-nel-trattamento-del-tumore-al-seno-precoce-in-donne-in-post-menopausa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al seno nelle donne in post-menopausa. Il cancro al seno è il tipo di cancro più comune tra le donne in Nord America, Europa e America Latina. Poiché quasi l&#8217;80% dei tumori al seno risponde agli ormoni, molte pazienti candidate alla chemioterapia sono anche candidate alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>cancro al seno</i> nelle donne in post-menopausa. Il cancro al seno è il tipo di cancro più comune tra le donne in Nord America, Europa e America Latina. Poiché quasi l&#8217;80% dei tumori al seno risponde agli ormoni, molte pazienti candidate alla chemioterapia sono anche candidate alla terapia endocrina. Lo studio esamina l&#8217;uso di <i>inibitori dell&#8217;aromatasi</i>, che sono farmaci che riducono la produzione di estrogeni nel corpo. Gli inibitori dell&#8217;aromatasi utilizzati in questo studio sono <i>Exemestane</i>, <i>Letrozolo</i> e <i>Anastrozolo</i>. Questi farmaci vengono somministrati in compresse rivestite da assumere per via orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia della somministrazione sequenziale rispetto a quella concomitante di chemioterapia e inibitori dell&#8217;aromatasi nel prevenire la ricorrenza della malattia. Le pazienti coinvolte nello studio riceveranno uno di questi trattamenti per un periodo massimo di 120 giorni. Durante lo studio, le pazienti saranno monitorate per osservare eventuali ricorrenze del cancro e per valutare la sicurezza e la tollerabilità dei trattamenti.</p>
<p>Lo studio si propone di determinare quale approccio terapeutico sia più efficace nel ridurre il rischio di ritorno del cancro al seno. Le pazienti saranno seguite nel tempo per raccogliere dati sulla loro salute e sull&#8217;eventuale ricorrenza della malattia. Questo aiuterà a comprendere meglio come integrare la chemioterapia e la terapia endocrina per migliorare i risultati per le donne con cancro al seno in fase iniziale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di atezolizumab, carboplatino e paclitaxel albumina in pazienti con cancro al seno triplo negativo metastatico PD-L1 positivo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-atezolizumab-carboplatino-e-paclitaxel-albumina-in-pazienti-con-cancro-al-seno-triplo-negativo-metastatico-pd-l1-positivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 10:25:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al seno triplo negativo metastatico PD-L1 positivo. Questo tipo di cancro al seno è caratterizzato dall&#8217;assenza di tre recettori comuni che spesso guidano la crescita del cancro, rendendolo più difficile da trattare. Il trattamento in studio utilizza una combinazione di tre farmaci: Atezolizumab, Carboplatino e Paclitaxel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro al seno triplo negativo metastatico PD-L1 positivo</em>. Questo tipo di cancro al seno è caratterizzato dall&#8217;assenza di tre recettori comuni che spesso guidano la crescita del cancro, rendendolo più difficile da trattare. Il trattamento in studio utilizza una combinazione di tre farmaci: <em>Atezolizumab</em>, <em>Carboplatino</em> e <em>Paclitaxel legato all&#8217;albumina</em>. Atezolizumab è un tipo di anticorpo che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali. Carboplatino e Paclitaxel legato all&#8217;albumina sono farmaci chemioterapici che aiutano a fermare la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è fornire prove preliminari sull&#8217;efficacia di questa combinazione di farmaci come terapia di prima linea per i pazienti con questo tipo di cancro al seno. I partecipanti allo studio riceveranno i farmaci attraverso un&#8217;infusione endovenosa, che è un metodo per somministrare il farmaco direttamente nel flusso sanguigno. Il trattamento durerà fino a 12 mesi, durante i quali i partecipanti saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio mira a valutare la sopravvivenza complessiva dei partecipanti a due anni dall&#8217;inizio del trattamento. Saranno inoltre osservati altri aspetti, come la risposta del tumore al trattamento e il tempo trascorso prima che il trattamento smetta di funzionare. Questo studio è importante per capire se questa combinazione di farmaci può essere un&#8217;opzione efficace per i pazienti con <em>cancro al seno triplo negativo metastatico PD-L1 positivo</em>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di tremelimumab e durvalumab per il trattamento del cancro gastrico o della giunzione gastroesofagea resecabile con instabilità dei microsatelliti.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-tremelimumab-e-durvalumab-per-il-trattamento-del-cancro-gastrico-o-della-giunzione-gastroesofagea-resecabile-con-instabilita-dei-microsatelliti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 09:45:07 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=122926</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro gastrico o del cancro della giunzione gastroesofagea, che è la parte dove lo stomaco si unisce all&#8217;esofago. Questi tipi di cancro sono caratterizzati da una condizione chiamata instabilità dei microsatelliti (MSI), che è una particolare alterazione genetica delle cellule tumorali. Lo studio utilizza una combinazione di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>cancro gastrico</i> o del <i>cancro della giunzione gastroesofagea</i>, che è la parte dove lo stomaco si unisce all&#8217;esofago. Questi tipi di cancro sono caratterizzati da una condizione chiamata <i>instabilità dei microsatelliti</i> (MSI), che è una particolare alterazione genetica delle cellule tumorali. Lo studio utilizza una combinazione di due farmaci immunoterapici: <i>durvalumab</i> e <i>tremelimumab</i>. Questi farmaci aiutano il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di questa combinazione di farmaci come trattamento pre-chirurgico o come terapia definitiva per i pazienti con cancro gastrico resecabile, cioè che può essere rimosso chirurgicamente. I partecipanti allo studio riceveranno i farmaci tramite infusione endovenosa, cioè direttamente nel sangue attraverso una vena. Il trattamento durerà fino a 12 mesi, a seconda della risposta del paziente.</p>
<p>Lo studio è suddiviso in due gruppi: il primo gruppo riceverà il trattamento prima dell&#8217;intervento chirurgico, mentre il secondo gruppo riceverà il trattamento come terapia principale senza intervento chirurgico. I ricercatori monitoreranno i partecipanti per valutare la risposta al trattamento e la sopravvivenza a lungo termine. L&#8217;obiettivo è capire se questa combinazione di farmaci può migliorare i risultati per i pazienti con questo tipo di cancro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Olaparib nel cancro ovarico avanzato BRCA wild-type per pazienti di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-olaparib-nel-cancro-ovarico-avanzato-brca-wild-type-per-pazienti-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 15:49:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su un tipo avanzato di tumore che colpisce le ovaie, le tube di Falloppio e il peritoneo, noto come cancro ovarico, tubarico e peritoneale primitivo avanzato BRCA wild-type. Il termine &#8220;BRCA wild-type&#8221; indica che i tumori non presentano mutazioni nei geni BRCA1 o BRCA2, che sono spesso associati a un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su un tipo avanzato di tumore che colpisce le ovaie, le tube di Falloppio e il peritoneo, noto come <em>cancro ovarico, tubarico e peritoneale primitivo avanzato BRCA wild-type</em>. Il termine &#8220;BRCA wild-type&#8221; indica che i tumori non presentano mutazioni nei geni BRCA1 o BRCA2, che sono spesso associati a un rischio più elevato di sviluppare certi tipi di cancro. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di un trattamento di mantenimento con <em>Olaparib</em>, un farmaco che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da 100 mg o 150 mg.</p>
<p>Il trattamento con <em>Olaparib</em> è progettato per essere assunto per via orale e mira a prolungare il periodo in cui il cancro non progredisce dopo il trattamento iniziale. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco per un massimo di 24 mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e per identificare eventuali fattori clinici o biologici che potrebbero influenzare la prognosi.</p>
<p>Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo e si concentra esclusivamente sull&#8217;osservazione degli effetti di <em>Olaparib</em> nei pazienti con questo specifico tipo di cancro. L&#8217;obiettivo principale è determinare quanto tempo i pazienti rimangono liberi dalla progressione della malattia, mentre gli obiettivi secondari includono la valutazione della sopravvivenza complessiva e del profilo di tossicità del trattamento. Lo studio è previsto per concludersi entro la fine del 2026.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Adagrasib in combinazione con pembrolizumab e chemioterapia per pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato con mutazione KRAS G12C</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-adagrasib-in-combinazione-con-pembrolizumab-e-chemioterapia-per-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-avanzato-con-mutazione-kras-g12c/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:25:18 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=47841</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro al polmone non a piccole cellule avanzato è una forma di tumore che colpisce i polmoni e può essere difficile da trattare, specialmente quando presenta una mutazione specifica chiamata KRAS G12C. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa mutazione e mira a valutare l&#8217;efficacia di una combinazione di trattamenti. I trattamenti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro al polmone non a piccole cellule avanzato è una forma di tumore che colpisce i polmoni e può essere difficile da trattare, specialmente quando presenta una mutazione specifica chiamata <b>KRAS G12C</b>. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa mutazione e mira a valutare l&#8217;efficacia di una combinazione di trattamenti. I trattamenti includono <b>adagrasib</b>, un farmaco sperimentale, insieme a <b>pembrolizumab</b>, un tipo di terapia immunitaria, e chemioterapia. </p>
<p>Lo scopo dello studio è capire quanto bene questa combinazione di farmaci possa funzionare come trattamento di prima linea per i pazienti con questo tipo di cancro al polmone. I partecipanti riceveranno i farmaci attraverso infusioni e compresse, e il loro stato di salute sarà monitorato attentamente durante il periodo di trattamento. </p>
<p>Lo studio prevede di raccogliere dati su come i pazienti rispondono al trattamento, inclusi eventuali effetti collaterali e la durata della risposta al trattamento. Questo aiuterà a determinare se la combinazione di <b>adagrasib</b> con <b>pembrolizumab</b> e chemioterapia può essere un&#8217;opzione efficace per i pazienti con cancro al polmone non a piccole cellule avanzato con mutazione <b>KRAS G12C</b>. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su lurbinectedina e atezolizumab per il trattamento del carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso dopo terapia di induzione di prima linea</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-lurbinectedina-e-atezolizumab-per-il-trattamento-del-carcinoma-polmonare-a-piccole-cellule-in-stadio-esteso-dopo-terapia-di-induzione-di-prima-linea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:23:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=51399</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro ai polmoni a piccole cellule, noto come Small-Cell Lung Cancer (SCLC), è una forma aggressiva di tumore polmonare. Questo studio clinico si concentra su pazienti con una fase avanzata di questa malattia, chiamata Extensive-Stage Small-Cell Lung Cancer (ES-SCLC). Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di due farmaci: atezolizumab, noto anche con il nome [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro ai polmoni a piccole cellule, noto come <b>Small-Cell Lung Cancer (SCLC)</b>, è una forma aggressiva di tumore polmonare. Questo studio clinico si concentra su pazienti con una fase avanzata di questa malattia, chiamata <b>Extensive-Stage Small-Cell Lung Cancer (ES-SCLC)</b>. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di due farmaci: <b>atezolizumab</b>, noto anche con il nome commerciale <b>Tecentriq</b>, e <b>lurbinectedin</b>. Atezolizumab è un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro, mentre lurbinectedin è un farmaco che interferisce con la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia della combinazione di lurbinectedin e atezolizumab rispetto all&#8217;uso del solo atezolizumab come terapia di mantenimento. I partecipanti allo studio hanno già ricevuto un trattamento iniziale con carboplatino, etoposide e atezolizumab. Durante lo studio, alcuni pazienti riceveranno la combinazione di lurbinectedin e atezolizumab, mentre altri riceveranno solo atezolizumab. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio mira a capire se la combinazione di questi farmaci può migliorare la sopravvivenza e rallentare la progressione della malattia rispetto al solo atezolizumab. I risultati saranno valutati da un gruppo indipendente di esperti. I partecipanti saranno monitorati per un periodo di tempo per osservare eventuali miglioramenti o effetti collaterali. Questo studio è importante per trovare nuovi modi di trattare il cancro ai polmoni a piccole cellule in fase avanzata.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Durvalumab in Combinazione con Gemcitabina e Cisplatino nei Pazienti con Tumori delle Vie Biliari Avanzati di Prima Linea</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-durvalumab-in-combinazione-con-gemcitabina-e-cisplatino-nei-pazienti-con-tumori-delle-vie-biliari-avanzati-di-prima-linea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:22:19 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=54880</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro delle vie biliari avanzato è una malattia che colpisce i dotti biliari, che sono i canali che trasportano la bile dal fegato all&#8217;intestino. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questo tipo di cancro che non è operabile o che si è diffuso ad altre parti del corpo. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro delle vie biliari avanzato è una malattia che colpisce i dotti biliari, che sono i canali che trasportano la bile dal fegato all&#8217;intestino. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questo tipo di cancro che non è operabile o che si è diffuso ad altre parti del corpo. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di un trattamento combinato per migliorare la sopravvivenza complessiva dei pazienti.</p>
<p>Il trattamento in studio include l&#8217;uso di <b>Durvalumab</b>, un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro, in combinazione con <b>Gemcitabina</b> e <b>Cisplatino</b>, che sono farmaci chemioterapici. Questi farmaci saranno confrontati con un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per vedere quale combinazione è più efficace. I farmaci saranno somministrati per via endovenosa, cioè direttamente nel sangue attraverso una vena.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare fino al 2025 e coinvolgerà pazienti che non hanno ricevuto precedenti trattamenti per il loro cancro delle vie biliari avanzato. I partecipanti saranno seguiti per valutare la loro sopravvivenza e la risposta al trattamento. L&#8217;obiettivo principale è determinare se l&#8217;aggiunta di <b>Durvalumab</b> alla chemioterapia standard può migliorare la durata della vita dei pazienti rispetto alla sola chemioterapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Tiragolumab e Atezolizumab nel carcinoma polmonare non a piccole cellule in pazienti con PD-L1 positivo dopo resezione e chemioterapia adiuvante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-tiragolumab-e-atezolizumab-nel-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-in-pazienti-con-pd-l1-positivo-dopo-resezione-e-chemioterapia-adiuvante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:21:46 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=56753</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico riguarda il cancro al polmone non a piccole cellule, una forma di tumore polmonare. I partecipanti allo studio hanno già subito un intervento chirurgico per rimuovere completamente il tumore e hanno ricevuto una chemioterapia a base di platino. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di due farmaci, tiragolumab e atezolizumab, rispetto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico riguarda il <b>cancro al polmone non a piccole cellule</b>, una forma di tumore polmonare. I partecipanti allo studio hanno già subito un intervento chirurgico per rimuovere completamente il tumore e hanno ricevuto una chemioterapia a base di platino. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di due farmaci, <b>tiragolumab</b> e <b>atezolizumab</b>, rispetto a un placebo combinato con atezolizumab. Tiragolumab e atezolizumab sono somministrati come soluzioni per infusione, cioè vengono introdotti nel corpo attraverso una flebo.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare se la combinazione di tiragolumab e atezolizumab può migliorare la sopravvivenza senza malattia nei pazienti con <b>cancro al polmone non a piccole cellule</b> che presentano un livello di <b>PD-L1</b> pari o superiore all&#8217;1%. PD-L1 è una proteina che può influenzare la crescita del tumore. I partecipanti saranno divisi in gruppi in modo casuale e riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 12 mesi. Durante lo studio, verranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare la loro qualità di vita.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare fino al 2039, con l&#8217;inizio previsto del reclutamento dei partecipanti nel 2024. I risultati aiuteranno a capire se l&#8217;aggiunta di tiragolumab al trattamento standard con atezolizumab può offrire benefici aggiuntivi ai pazienti con <b>cancro al polmone non a piccole cellule</b>. I partecipanti saranno seguiti nel tempo per monitorare la loro salute e la risposta al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Retifanlimab con Carboplatino e Paclitaxel nel carcinoma a cellule squamose del canale anale inoperabile o metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-retifanlimab-con-carboplatino-e-paclitaxel-nel-carcinoma-a-cellule-squamose-del-canale-anale-inoperabile-o-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:21:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=57366</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del carcinoma a cellule squamose del canale anale, una forma di cancro che si sviluppa nel canale anale e che può essere difficile da operare o che si è diffuso ad altre parti del corpo. Questo studio esamina l&#8217;efficacia di una combinazione di farmaci, carboplatino e paclitaxel, somministrati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>carcinoma a cellule squamose del canale anale</b>, una forma di cancro che si sviluppa nel canale anale e che può essere difficile da operare o che si è diffuso ad altre parti del corpo. Questo studio esamina l&#8217;efficacia di una combinazione di farmaci, <b>carboplatino</b> e <b>paclitaxel</b>, somministrati insieme a un nuovo farmaco chiamato <b>Retifanlimab (INCMGA00012)</b> o a un placebo. Il <b>carboplatino</b> e il <b>paclitaxel</b> sono farmaci chemioterapici già utilizzati per trattare vari tipi di cancro.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia del trattamento con <b>Retifanlimab</b> rispetto al placebo, in pazienti che non hanno ricevuto precedentemente chemioterapia sistemica per questa malattia. I partecipanti riceveranno il trattamento attraverso infusioni endovenose, che è un metodo di somministrazione direttamente nel sangue. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno se viene somministrato il <b>Retifanlimab</b> o il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per valutare la progressione della malattia e la loro risposta al trattamento. Saranno raccolti dati sulla sicurezza e sugli effetti collaterali dei farmaci. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come trattare efficacemente il <b>carcinoma a cellule squamose del canale anale</b> in pazienti con malattia avanzata o metastatica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul trattamento del cancro ovarico epiteliale non mucinoso di stadio III o IV con niraparib e dostarlimab in combinazione con terapia a base di platino come trattamento di prima linea</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-trattamento-del-cancro-ovarico-epiteliale-non-mucinoso-di-stadio-iii-o-iv-con-niraparib-e-dostarlimab-per-pazienti-in-prima-linea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:20:13 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=60605</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per il cancro epiteliale ovarico non mucinoso in stadio III o IV. La ricerca confronta l&#8217;efficacia di due diversi approcci terapeutici: una combinazione di terapia a base di platino con due farmaci sperimentali (dostarlimab e niraparib) rispetto alla terapia standard a base di platino. Il dostarlimab viene somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per il <b>cancro epiteliale ovarico non mucinoso</b> in stadio III o IV. La ricerca confronta l&#8217;efficacia di due diversi approcci terapeutici: una combinazione di terapia a base di platino con due farmaci sperimentali (<b>dostarlimab</b> e <b>niraparib</b>) rispetto alla terapia standard a base di platino. Il dostarlimab viene somministrato mediante infusione endovenosa, mentre il niraparib viene assunto sotto forma di capsule per via orale.</p>
<p>Lo studio prevede l&#8217;utilizzo di un <b>placebo</b> per garantire l&#8217;obiettività della ricerca. Il trattamento può durare fino a 72 mesi, durante i quali i pazienti riceveranno sia il dostarlimab (fino a 1000 mg per via endovenosa) sia il niraparib (fino a 300 mg al giorno per via orale). Lo scopo principale è valutare quanto tempo i pazienti rimangono senza progressione della malattia con il nuovo trattamento combinato rispetto alla terapia standard.</p>
<p>Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente la risposta al trattamento attraverso esami regolari. I pazienti verranno seguiti per valutare diversi aspetti della loro salute, inclusa la qualità della vita. La ricerca coinvolge pazienti di età superiore ai 18 anni con diagnosi confermata di tumore ovarico in fase avanzata che non hanno ricevuto precedenti trattamenti per questa malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Pralsetinib per il Trattamento di Prima Linea del Tumore al Polmone Non a Piccole Cellule Avanzato con Fusione RET Positiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pralsetinib-per-il-trattamento-di-prima-linea-del-tumore-al-polmone-non-a-piccole-cellule-avanzato-con-fusione-ret-positiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:20:08 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=61013</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro al polmone non a piccole cellule è una forma di tumore che colpisce i polmoni e può diffondersi ad altre parti del corpo. Questo studio clinico si concentra su una particolare variante di questo tumore, chiamata RET fusion-positiva, che significa che le cellule tumorali hanno una specifica alterazione genetica. Lo scopo dello studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro al polmone non a piccole cellule</b> è una forma di tumore che colpisce i polmoni e può diffondersi ad altre parti del corpo. Questo studio clinico si concentra su una particolare variante di questo tumore, chiamata <b>RET fusion-positiva</b>, che significa che le cellule tumorali hanno una specifica alterazione genetica. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>pralsetinib</b> con i trattamenti standard a base di platino, come <b>carboplatino</b>, <b>cisplatino</b>, e <b>gemcitabina</b>, per il trattamento iniziale di questo tipo di tumore avanzato.</p>
<p>Il <b>pralsetinib</b> è un farmaco somministrato per via orale, mentre i trattamenti standard, come <b>pemetrexed</b>, <b>paclitaxel</b>, e <b>pembrolizumab</b>, vengono somministrati tramite infusione endovenosa. Lo studio è progettato per valutare se il <b>pralsetinib</b> può migliorare il tempo in cui il tumore non progredisce rispetto ai trattamenti standard. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei trattamenti e saranno monitorati per vedere come rispondono al trattamento e per quanto tempo il tumore rimane sotto controllo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per monitorare la loro salute e l&#8217;andamento del tumore. Questi controlli includeranno esami fisici, analisi del sangue e scansioni per immagini. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come trattare efficacemente il <b>cancro al polmone non a piccole cellule</b> con alterazione <b>RET fusion-positiva</b> e potrebbe portare a nuove opzioni di trattamento per i pazienti con questa forma di tumore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Uso di Nivolumab e Ipilimumab in Pazienti con Cancro Uroteliale Non Resettabile o Metastatico Non Trattato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-nivolumab-e-ipilimumab-in-pazienti-con-cancro-uroteliale-non-resettabile-o-metastatico-non-trattato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:19:08 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=63250</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro uroteliale che non può essere rimosso chirurgicamente o che si è diffuso ad altre parti del corpo. Questo tipo di cancro colpisce il rivestimento interno della vescica e di altre parti del sistema urinario. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di nivolumab e ipilimumab, due farmaci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <u>cancro uroteliale</u> che non può essere rimosso chirurgicamente o che si è diffuso ad altre parti del corpo. Questo tipo di cancro colpisce il rivestimento interno della vescica e di altre parti del sistema urinario. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di <u>nivolumab</u> e <u>ipilimumab</u>, due farmaci che aiutano il sistema immunitario a combattere il cancro. Questi farmaci saranno confrontati con la chemioterapia standard, che è un trattamento comune per il cancro.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare la sopravvivenza complessiva dei pazienti trattati con nivolumab e ipilimumab rispetto a quelli trattati con la chemioterapia standard. I partecipanti allo studio non devono aver ricevuto precedentemente trattamenti chemioterapici per il cancro uroteliale metastatico. Lo studio prevede che i partecipanti ricevano i trattamenti attraverso infusioni, che sono somministrazioni di farmaci direttamente nel sangue tramite una vena.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno divisi in gruppi in modo casuale. Alcuni riceveranno nivolumab e ipilimumab, mentre altri riceveranno la chemioterapia standard. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati. Lo studio mira a determinare quale trattamento sia più efficace nel migliorare la sopravvivenza dei pazienti con questo tipo di cancro. I risultati aiuteranno a capire meglio quale sia il trattamento più adatto per i pazienti con cancro uroteliale avanzato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su pazienti con cancro endometriale avanzato o metastatico con deficit di MMR: confronto tra chemioterapia con Paclitaxel e Carboplatino e Dostarlimab</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-pazienti-con-cancro-endometriale-avanzato-o-metastatico-con-deficit-di-mmr-confronto-tra-chemioterapia-con-paclitaxel-e-carboplatino-e-dostarlimab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:18:43 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=64096</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro dell&#8217;endometrio è una malattia che colpisce il rivestimento dell&#8217;utero. Questo studio si concentra su pazienti con una forma specifica di questo cancro, chiamata cancro dell&#8217;endometrio con deficit di MMR, che può essere più difficile da trattare. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di un trattamento chemioterapico tradizionale con un nuovo farmaco chiamato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro dell&#8217;endometrio</b> è una malattia che colpisce il rivestimento dell&#8217;utero. Questo studio si concentra su pazienti con una forma specifica di questo cancro, chiamata <b>cancro dell&#8217;endometrio con deficit di MMR</b>, che può essere più difficile da trattare. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di un trattamento chemioterapico tradizionale con un nuovo farmaco chiamato <b>Dostarlimab</b>. Dostarlimab è un tipo di farmaco che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti: solo chemioterapia o chemioterapia combinata con Dostarlimab. I farmaci chemioterapici utilizzati includono <b>Paclitaxel</b> e <b>Carboplatino</b>, che sono somministrati tramite infusione endovenosa, un metodo che permette ai farmaci di entrare direttamente nel flusso sanguigno. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati con quelli del trattamento attivo.</p>
<p>Lo studio mira a valutare quanto tempo i pazienti possono vivere senza che il loro tumore progredisca, oltre a monitorare la sicurezza e la tollerabilità dei trattamenti. I risultati aiuteranno a capire se Dostarlimab può offrire un beneficio aggiuntivo rispetto alla chemioterapia da sola per i pazienti con questo tipo di cancro dell&#8217;endometrio. Lo studio è previsto per durare fino al 2029, con l&#8217;obiettivo di raccogliere dati completi sulla sopravvivenza e la qualità della vita dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Carboplatino, Paclitaxel, Bevacizumab e Rucaparib per il cancro ovarico avanzato in pazienti selezionati per stato HRD</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-carboplatino-paclitaxel-bevacizumab-e-rucaparib-per-il-cancro-ovarico-avanzato-in-pazienti-selezionati-per-stato-hrd/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:15:20 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=66836</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti con cancro ovarico avanzato, cancro peritoneale primario e cancro delle tube di Falloppio in stadio III B-C-IV. Queste condizioni sono forme di cancro che colpiscono le ovaie, il peritoneo (la membrana che riveste l&#8217;addome) e le tube di Falloppio. Il trattamento in esame include una combinazione di farmaci: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti con <b>cancro ovarico avanzato</b>, <b>cancro peritoneale primario</b> e <b>cancro delle tube di Falloppio</b> in stadio III B-C-IV. Queste condizioni sono forme di cancro che colpiscono le ovaie, il peritoneo (la membrana che riveste l&#8217;addome) e le tube di Falloppio. Il trattamento in esame include una combinazione di farmaci: <b>Carboplatino</b>, <b>Paclitaxel</b>, <b>Bevacizumab</b> e <b>Rucaparib</b>. Il <b>Carboplatino</b> e il <b>Paclitaxel</b> sono farmaci chemioterapici utilizzati per uccidere le cellule tumorali, mentre il <b>Bevacizumab</b> è un farmaco che aiuta a bloccare la crescita dei vasi sanguigni che alimentano il tumore. Il <b>Rucaparib</b> è un inibitore PARP, un tipo di farmaco che impedisce alle cellule tumorali di riparare il loro DNA, portando alla loro morte.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di diverse combinazioni di questi farmaci nel prolungare il tempo in cui i pazienti vivono senza che la malattia progredisca. I pazienti saranno trattati con una delle seguenti combinazioni: <b>Carboplatino-Paclitaxel-Bevacizumab</b>, <b>Carboplatino-Paclitaxel-Bevacizumab-Rucaparib</b> o <b>Carboplatino-Paclitaxel-Rucaparib</b>. La scelta della combinazione dipenderà dallo stato di <b>deficienza di ricombinazione omologa (HRD)</b>, una condizione genetica che può influenzare la risposta al trattamento. Lo studio prevede una fase iniziale per determinare la dose massima tollerata della combinazione <b>Rucaparib-Bevacizumab</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i trattamenti per un periodo massimo di 24 mesi, a seconda della combinazione scelta. L&#8217;obiettivo è valutare quanto tempo i pazienti possono vivere senza che il cancro peggiori e monitorare eventuali effetti collaterali. Lo studio mira anche a raccogliere informazioni sulla sopravvivenza complessiva e sulla qualità della vita dei pazienti durante il trattamento. I risultati aiuteranno a capire quale combinazione di farmaci è più efficace per i pazienti con queste forme di cancro avanzato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto della fosfocreatina nei pazienti trattati dal team di emergenza medica con tachipnea, tachicardia o altri sintomi critici</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-della-fosfocreatina-nei-pazienti-trattati-dal-team-di-emergenza-medica-con-tachipnea-tachicardia-o-altri-sintomi-critici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:15:08 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=67121</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti che presentano condizioni mediche critiche come tachipnea (respirazione rapida), tachicardia (battito cardiaco accelerato), arresto respiratorio, caduta improvvisa del livello di coscienza e pressione sanguigna sistolica inferiore a 90 mmHg. L&#8217;obiettivo principale è confrontare l&#8217;effetto del fosfocreatina (PCr), un composto chimico, con un placebo, che in questo caso è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti che presentano condizioni mediche critiche come <b>tachipnea</b> (respirazione rapida), <b>tachicardia</b> (battito cardiaco accelerato), arresto respiratorio, caduta improvvisa del livello di coscienza e pressione sanguigna sistolica inferiore a 90 mmHg. L&#8217;obiettivo principale è confrontare l&#8217;effetto del <b>fosfocreatina</b> (PCr), un composto chimico, con un placebo, che in questo caso è una soluzione salina, sul numero di giorni in cui i pazienti sono vivi e fuori dall&#8217;ospedale entro 30 giorni.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di <b>Neoton Phlebo</b>, una soluzione per infusione contenente <b>fosfocreatina sodica</b>, e una soluzione salina al 0,9% di <b>cloruro di sodio</b> come controllo. I pazienti riceveranno questi trattamenti tramite infusione. Lo studio mira a determinare se l&#8217;uso di fosfocreatina possa migliorare il recupero e ridurre il tempo di ospedalizzazione per i pazienti trattati dal team medico di emergenza.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per un periodo di 30 giorni per valutare il numero di giorni in cui sono vivi e non ricoverati in ospedale. Questo aiuterà a capire se la fosfocreatina può offrire benefici significativi rispetto al trattamento con soluzione salina. Lo studio è progettato per fornire informazioni utili su come migliorare la gestione dei pazienti in condizioni critiche. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Sulodexide per prevenire la tromboembolia venosa ricorrente negli anziani dopo un primo episodio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-sulodexide-per-prevenire-la-tromboembolia-venosa-ricorrente-negli-anziani-dopo-un-primo-episodio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:14:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sulla prevenzione della ricorrenza della Trombosi Venosa Profonda (TVP) e dell&#8217;Embolia Polmonare (EP) negli anziani che hanno già avuto un primo episodio di queste condizioni. La Trombosi Venosa Profonda è una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene profonde, spesso nelle gambe, mentre l&#8217;Embolia Polmonare si verifica quando [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sulla prevenzione della ricorrenza della <b>Trombosi Venosa Profonda</b> (TVP) e dell&#8217;<b>Embolia Polmonare</b> (EP) negli anziani che hanno già avuto un primo episodio di queste condizioni. La <b>Trombosi Venosa Profonda</b> è una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene profonde, spesso nelle gambe, mentre l&#8217;<b>Embolia Polmonare</b> si verifica quando un coagulo di sangue si sposta nei polmoni, bloccando il flusso sanguigno. Queste condizioni sono insieme note come <b>Tromboembolismo Venoso</b> (TEV).</p>
<p>Il trattamento in studio utilizza il farmaco <b>Sulodexide</b>, noto anche come <b>VESSEL®</b>, che viene somministrato in capsule molli. Il farmaco sarà confrontato con un placebo, che è una capsula simile ma senza il principio attivo. L&#8217;obiettivo principale dello studio è verificare se il <b>Sulodexide</b> può ridurre la probabilità di un nuovo episodio di <b>TEV</b> del 35% rispetto al placebo. Inoltre, lo studio valuterà la sicurezza del trattamento, monitorando l&#8217;incidenza di sanguinamenti maggiori.</p>
<p>Lo studio coinvolgerà pazienti anziani, di età pari o superiore a 75 anni, che hanno già completato almeno tre mesi di terapia anticoagulante dopo un primo episodio di <b>TVP</b> o <b>EP</b>. I partecipanti riceveranno una delle due dosi di <b>Sulodexide</b> o il placebo per un periodo massimo di 12 mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati per nuovi episodi di <b>TEV</b> e per eventuali effetti collaterali, come sanguinamenti significativi. Lo studio mira a fornire informazioni importanti su come prevenire efficacemente e in sicurezza la ricorrenza di queste condizioni nei pazienti anziani.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Pembrolizumab per pazienti con cancro ovarico, tubarico e peritoneale primario ricorrente e resistente al platino</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pembrolizumab-per-pazienti-con-cancro-ovarico-tubarico-e-peritoneale-primario-ricorrente-e-resistente-al-platino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:14:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il trattamento di alcuni tipi di tumori che colpiscono le donne, come il cancro ovarico, il cancro delle tube di Falloppio e il cancro peritoneale primario. Questi tumori sono definiti &#8220;resistenti al platino&#8221;, il che significa che non rispondono più a un tipo comune di trattamento che utilizza farmaci a base di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il trattamento di alcuni tipi di tumori che colpiscono le donne, come il <b>cancro ovarico</b>, il <b>cancro delle tube di Falloppio</b> e il <b>cancro peritoneale primario</b>. Questi tumori sono definiti &#8220;resistenti al platino&#8221;, il che significa che non rispondono più a un tipo comune di trattamento che utilizza farmaci a base di platino. Inoltre, i pazienti coinvolti nello studio hanno un punteggio CPS superiore a 1, un indicatore che aiuta a capire come il tumore potrebbe rispondere a certi trattamenti.</p>
<p>Il farmaco utilizzato nello studio è il <b>Pembrolizumab</b>, noto anche con il nome di codice <b>MK-3475</b>. Questo farmaco viene somministrato come soluzione per infusione, cioè viene introdotto nel corpo attraverso una flebo. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la sopravvivenza complessiva dei pazienti trattati con Pembrolizumab. Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo, quindi tutti i partecipanti riceveranno il farmaco.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 24 mesi. I ricercatori monitoreranno diversi aspetti, come la tossicità del farmaco, la risposta del tumore al trattamento, il tempo in cui il tumore non progredisce e la qualità della vita dei pazienti. Queste informazioni aiuteranno a capire meglio l&#8217;efficacia e la sicurezza del Pembrolizumab per questi tipi di tumori resistenti al platino.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di temozolomide e irinotecan in pazienti con cancro del colon-retto stadio II/III con DNA tumorale circolante positivo dopo chemioterapia adiuvante standard</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-temozolomide-e-irinotecan-in-pazienti-con-cancro-del-colon-retto-stadio-ii-iii-con-dna-tumorale-circolante-positivo-dopo-chemioterapia-adiuvante-standard/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:13:13 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=71148</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro del colon-retto è una malattia in cui le cellule del colon o del retto crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra su pazienti con cancro del colon-retto in stadio II o III, che hanno ancora tracce di cellule tumorali nel sangue dopo aver completato la chemioterapia standard. La ricerca mira a valutare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro del colon-retto</b> è una malattia in cui le cellule del colon o del retto crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra su pazienti con <b>cancro del colon-retto</b> in stadio II o III, che hanno ancora tracce di cellule tumorali nel sangue dopo aver completato la chemioterapia standard. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia di un trattamento di consolidamento con due farmaci, <b>temozolomide</b> e <b>irinotecan</b>, in pazienti con specifiche caratteristiche genetiche del tumore, come la stabilità dei microsatelliti e la silenziazione del gene MGMT.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di <b>temozolomide</b>, un farmaco che si assume per via orale, e <b>irinotecan</b>, somministrato tramite iniezione. Questi farmaci sono noti per la loro capacità di combattere le cellule tumorali. L&#8217;obiettivo principale dello studio è osservare se questo regime di trattamento può ridurre ulteriormente la presenza di cellule tumorali nel sangue, migliorando così le possibilità di rimanere liberi dalla malattia nel tempo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di sei mesi. Saranno monitorati per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento, con controlli regolari per verificare la presenza di cellule tumorali nel sangue e per valutare eventuali effetti collaterali. Lo studio include anche un gruppo di controllo che riceverà un <b>placebo</b> per confrontare i risultati. L&#8217;obiettivo finale è determinare se questo approccio può migliorare la sopravvivenza e la qualità della vita dei pazienti con <b>cancro del colon-retto</b> ad alto rischio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e attività di Trifluridina/Tipiracil, Capecitabina e Bevacizumab in pazienti con cancro colorettale metastatico non adatti a chemioterapia intensiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-attivita-di-trifluridina-tipiracil-capecitabina-e-bevacizumab-in-pazienti-con-cancro-colorettale-metastatico-non-adatti-a-chemioterapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:11:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=72849</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro del colon-retto metastatico è una forma avanzata di tumore che si è diffuso ad altre parti del corpo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questo tipo di cancro che non sono stati trattati in precedenza con chemioterapia intensiva. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di una combinazione di farmaci: trifluridina/tipiracil, capecitabina e bevacizumab. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro del colon-retto metastatico è una forma avanzata di tumore che si è diffuso ad altre parti del corpo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questo tipo di cancro che non sono stati trattati in precedenza con chemioterapia intensiva. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di una combinazione di farmaci: <b>trifluridina/tipiracil</b>, <b>capecitabina</b> e <b>bevacizumab</b>. La <b>trifluridina/tipiracil</b> è un farmaco che viene somministrato in compresse rivestite, mentre la <b>capecitabina</b> è un chemioterapico orale. Il <b>bevacizumab</b> è un anticorpo monoclonale umano somministrato tramite infusione endovenosa.</p>
<p>Lo studio mira a determinare quanto bene questa combinazione di farmaci possa ridurre il tumore nei pazienti, misurando la risposta obiettiva del tumore secondo criteri specifici. I partecipanti riceveranno i farmaci per un periodo massimo di 24 mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare la risposta del tumore e gli eventuali effetti collaterali. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>La ricerca si svolgerà in diverse fasi, iniziando con una valutazione della sicurezza dei farmaci e proseguendo con l&#8217;analisi della loro efficacia. I risultati aiuteranno a capire se questa combinazione di farmaci può essere un&#8217;opzione di trattamento valida per i pazienti con cancro del colon-retto metastatico che non possono ricevere chemioterapia intensiva. Lo studio è autorizzato e si svolgerà in Italia, con l&#8217;inizio previsto per gennaio 2024 e la conclusione stimata per gennaio 2025.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Pemigatinib rispetto a Gemcitabina e Cisplatino nel trattamento del colangiocarcinoma non operabile o metastatico con riarrangiamento FGFR2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-pemigatinib-rispetto-a-gemcitabina-e-cisplatino-nel-trattamento-del-colangiocarcinoma-non-operabile-o-metastatico-con-riarrangiamento-fgfr2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:10:29 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=75494</guid>

					<description><![CDATA[Il colangiocarcinoma è un tipo di tumore che si sviluppa nei dotti biliari, i canali che trasportano la bile dal fegato all&#8217;intestino tenue. Questo studio clinico si concentra su persone con colangiocarcinoma che non può essere rimosso chirurgicamente o che si è diffuso ad altre parti del corpo. In particolare, si studia una forma del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>colangiocarcinoma</b> è un tipo di tumore che si sviluppa nei dotti biliari, i canali che trasportano la bile dal fegato all&#8217;intestino tenue. Questo studio clinico si concentra su persone con colangiocarcinoma che non può essere rimosso chirurgicamente o che si è diffuso ad altre parti del corpo. In particolare, si studia una forma del tumore con una modifica genetica chiamata <b>riarrangiamento FGFR2</b>. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>pemigatinib</b> con una combinazione di due farmaci chemioterapici, <b>gemcitabina</b> e <b>cisplatino</b>.</p>
<p>Il <b>pemigatinib</b> è un farmaco che si assume per via orale sotto forma di compresse, mentre la <b>gemcitabina</b> e il <b>cisplatino</b> sono somministrati tramite infusione endovenosa, cioè direttamente nel sangue attraverso una vena. I partecipanti allo studio riceveranno uno di questi trattamenti per un periodo massimo di 12 mesi. L&#8217;obiettivo è vedere quale trattamento è più efficace nel rallentare la progressione del tumore e migliorare la qualità della vita dei partecipanti.</p>
<p>Lo studio è di tipo &#8220;aperto&#8221;, il che significa che sia i medici che i partecipanti sanno quale trattamento viene somministrato. I risultati saranno valutati in base a quanto tempo i partecipanti vivono senza che la malattia peggiori e alla loro risposta complessiva al trattamento. Questo aiuterà a determinare quale opzione terapeutica potrebbe essere più vantaggiosa per le persone con questo tipo di tumore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Divarasib rispetto a Sotorasib o Adagrasib in pazienti con cancro al polmone non a piccole cellule avanzato o metastatico positivo a KRAS G12C già trattati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-divarasib-rispetto-a-sotorasib-o-adagrasib-in-pazienti-con-cancro-al-polmone-non-a-piccole-cellule-avanzato-o-metastatico-positivo-a-kras-g12c-gia-trattati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:10:19 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=76051</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule avanzato o metastatico, caratterizzato dalla mutazione KRAS G12C. Questa mutazione è una variazione genetica che può influenzare la crescita delle cellule tumorali. Il trattamento in esame include tre farmaci: divarasib, sotorasib e adagrasib. Questi farmaci sono somministrati sotto forma di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro al polmone non a piccole cellule</b> avanzato o metastatico, caratterizzato dalla mutazione <b>KRAS G12C</b>. Questa mutazione è una variazione genetica che può influenzare la crescita delle cellule tumorali. Il trattamento in esame include tre farmaci: <b>divarasib</b>, <b>sotorasib</b> e <b>adagrasib</b>. Questi farmaci sono somministrati sotto forma di compresse rivestite e sono progettati per bloccare l&#8217;attività della mutazione KRAS G12C, rallentando così la progressione del tumore.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di <b>divarasib</b> rispetto a <b>sotorasib</b> o <b>adagrasib</b> in termini di sopravvivenza libera da progressione, che è il tempo durante il quale il tumore non peggiora. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei tre farmaci e saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la sicurezza. Lo studio prevede anche l&#8217;uso di un placebo per confrontare i risultati.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per monitorare la loro salute e la risposta al trattamento. Saranno valutati diversi aspetti, come la sopravvivenza complessiva, la durata della risposta al trattamento e la presenza di eventuali effetti collaterali. Lo studio mira a fornire informazioni importanti su quale farmaco possa offrire i migliori risultati per i pazienti con questa specifica mutazione del cancro al polmone.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Capecitabina e Temozolomide per il Cancro del Retto Localmente Avanzato in Pazienti con MGMT Silenziato e Stabilità dei Microsatelliti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-capecitabina-e-temozolomide-per-il-cancro-del-retto-localmente-avanzato-in-pazienti-con-mgmt-silenziato-e-stabilita-dei-microsatelliti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:08:03 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=77595</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro del retto localmente avanzato è una forma di tumore che si sviluppa nel retto e si è diffuso localmente, ma non in altre parti del corpo. Questo studio si concentra su pazienti con questa condizione specifica, che presentano caratteristiche molecolari particolari, come la stabilità dei microsatelliti e la metilazione del promotore MGMT. L&#8217;obiettivo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro del retto localmente avanzato</b> è una forma di tumore che si sviluppa nel retto e si è diffuso localmente, ma non in altre parti del corpo. Questo studio si concentra su pazienti con questa condizione specifica, che presentano caratteristiche molecolari particolari, come la stabilità dei microsatelliti e la metilazione del promotore MGMT. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia di un trattamento preoperatorio che combina <b>capecitabina</b> e <b>temozolomide</b> con la radioterapia. La <b>capecitabina</b> è un farmaco chemioterapico somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite, mentre la <b>temozolomide</b> è un altro farmaco chemioterapico somministrato in capsule rigide.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di questi farmaci insieme alla radioterapia prima dell&#8217;intervento chirurgico, con l&#8217;intento di ridurre il tumore e migliorare i risultati chirurgici. I pazienti selezionati per lo studio riceveranno il trattamento per un periodo massimo di cinque settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare la risposta del tumore al trattamento, con l&#8217;obiettivo di ottenere una risposta patologica completa, ovvero l&#8217;assenza di cellule tumorali rilevabili dopo il trattamento.</p>
<p>Lo studio mira a determinare se l&#8217;aggiunta di <b>temozolomide</b> alla terapia standard con <b>capecitabina</b> e radioterapia possa migliorare i risultati nei pazienti con <b>cancro del retto localmente avanzato</b>. I risultati attesi includono la valutazione della risposta completa del tumore, la possibilità di preservare lo sfintere anale e la riduzione del rischio di recidiva locale. Lo studio è previsto per concludersi nel 2026.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di abelacimab rispetto a dalteparina per la tromboembolia venosa in pazienti con cancro gastrointestinale/genitourinario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-abelacimab-rispetto-a-dalteparina-per-la-tromboembolia-venosa-in-pazienti-con-cancro-gastrointestinale-genitourinario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:07:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=78391</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti con cancro gastrointestinale o genitourinario che hanno sviluppato un problema chiamato tromboembolia venosa (VTE). Questo problema si verifica quando si formano coaguli di sangue nelle vene, che possono essere pericolosi. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato abelacimab, somministrato come soluzione per infusione. Abelacimab sarà confrontato con un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti con <b>cancro gastrointestinale</b> o <b>genitourinario</b> che hanno sviluppato un problema chiamato <b>tromboembolia venosa (VTE)</b>. Questo problema si verifica quando si formano coaguli di sangue nelle vene, che possono essere pericolosi. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>abelacimab</b>, somministrato come soluzione per infusione. Abelacimab sarà confrontato con un altro farmaco chiamato <b>dalteparina sodica</b>, noto anche come <b>Fragmin</b>, che è una soluzione per iniezione. Entrambi i farmaci sono usati per prevenire la ricomparsa di VTE e ridurre il rischio di sanguinamento.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se <b>abelacimab</b> è efficace quanto <b>dalteparina sodica</b> nel prevenire la ricomparsa di VTE nei pazienti con cancro gastrointestinale o genitourinario. Se <b>abelacimab</b> si dimostra altrettanto efficace, verrà valutato se è addirittura superiore. I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti per un periodo di sei mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati per vedere se si verificano nuovi episodi di VTE o problemi di sanguinamento.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere condotto in più centri e coinvolgerà pazienti adulti che hanno recentemente ricevuto una diagnosi di VTE associata al cancro. I risultati aiuteranno a determinare quale trattamento è più sicuro ed efficace per questi pazienti. I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento e non sapranno quale farmaco stanno ricevendo, per garantire che i risultati siano imparziali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 2 su Cabozantinib per pazienti con carcinoma a cellule renali avanzato o non resecabile pretrattati con un inibitore del checkpoint immunitario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-su-cabozantinib-per-pazienti-con-carcinoma-a-cellule-renali-avanzato-o-non-resecabile-pretrattati-con-un-inibitore-del-checkpoint-immunitario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:07:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=78494</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sul carcinoma a cellule renali avanzato o non operabile, una forma di cancro che colpisce i reni. I pazienti coinvolti hanno già ricevuto un trattamento con un inibitore del checkpoint immunitario, un tipo di terapia che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro. Il farmaco in esame è il cabozantinib, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sul <b>carcinoma a cellule renali</b> avanzato o non operabile, una forma di cancro che colpisce i reni. I pazienti coinvolti hanno già ricevuto un trattamento con un inibitore del checkpoint immunitario, un tipo di terapia che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro. Il farmaco in esame è il <b>cabozantinib</b>, somministrato per via orale. Cabozantinib è un farmaco che può aiutare a rallentare la crescita del tumore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto tempo i pazienti possono vivere senza che la malattia peggiori, noto come sopravvivenza libera da progressione. I partecipanti riceveranno cabozantinib e saranno monitorati per vedere come risponde il loro corpo al trattamento. Durante lo studio, verranno anche osservati la sicurezza del farmaco e la risposta complessiva al trattamento.</p>
<p>Lo studio non prevede l&#8217;uso di un <b>placebo</b>. I risultati aiuteranno a capire meglio l&#8217;efficacia di cabozantinib nei pazienti con carcinoma a cellule renali che hanno già ricevuto un trattamento con inibitori del checkpoint immunitario. L&#8217;obiettivo è migliorare le opzioni di trattamento per questi pazienti e fornire dati utili per il futuro della terapia del cancro renale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di abelacimab rispetto ad apixaban per la tromboembolia venosa nei pazienti con cancro</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-abelacimab-rispetto-ad-apixaban-per-la-tromboembolia-venosa-nei-pazienti-con-cancro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:07:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=78544</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la trombosi venosa profonda (VTE), una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene, spesso nelle gambe. Questo problema può essere particolarmente comune nei pazienti con cancro. L&#8217;obiettivo è confrontare due trattamenti per prevenire la ricorrenza della VTE e ridurre il rischio di sanguinamento. I trattamenti in esame sono Abelacimab, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>trombosi venosa profonda</b> (VTE), una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene, spesso nelle gambe. Questo problema può essere particolarmente comune nei pazienti con <b>cancro</b>. L&#8217;obiettivo è confrontare due trattamenti per prevenire la ricorrenza della VTE e ridurre il rischio di sanguinamento. I trattamenti in esame sono <b>Abelacimab</b>, una soluzione per infusione, e <b>Eliquis</b> (nome generico: <b>Apixaban</b>), una compressa rivestita con film.</p>
<p>Lo studio mira a determinare se <b>Abelacimab</b> è efficace quanto <b>Apixaban</b> nel prevenire la ricorrenza della VTE nei pazienti con cancro. Se <b>Abelacimab</b> si dimostra altrettanto efficace, verrà valutata anche la possibilità che sia superiore. I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti per un periodo di sei mesi. Durante questo tempo, verranno monitorati per verificare la presenza di nuovi episodi di VTE e per valutare eventuali episodi di sanguinamento.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere aperto, il che significa che i partecipanti e i medici sapranno quale trattamento viene somministrato. Tuttavia, la valutazione dei risultati sarà effettuata in modo cieco, per garantire l&#8217;imparzialità. Questo approccio aiuta a comprendere meglio quale trattamento possa offrire il miglior equilibrio tra efficacia e sicurezza per i pazienti con VTE associata al cancro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Atezolizumab e Tiragolumab per Carcinoma a Cellule Squamose dell&#8217;Esofago Non Resecabile in Pazienti con Cancro Non Progredito Dopo Chemioradioterapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-atezolizumab-e-tiragolumab-per-carcinoma-a-cellule-squamose-dellesofago-non-resecabile-in-pazienti-con-cancro-non-progredito-dopo-chemioradioterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:07:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=79281</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico riguarda il carcinoma a cellule squamose dell&#8217;esofago che non può essere rimosso chirurgicamente. Questo tipo di tumore si sviluppa nelle cellule che rivestono l&#8217;esofago. I partecipanti allo studio hanno già ricevuto un trattamento combinato di chemioterapia e radioterapia, ma il loro tumore non è progredito. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico riguarda il <b>carcinoma a cellule squamose dell&#8217;esofago</b> che non può essere rimosso chirurgicamente. Questo tipo di tumore si sviluppa nelle cellule che rivestono l&#8217;esofago. I partecipanti allo studio hanno già ricevuto un trattamento combinato di chemioterapia e radioterapia, ma il loro tumore non è progredito. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di due farmaci, <b>Tiragolumab</b> e <b>Atezolizumab</b>, somministrati insieme o separatamente, rispetto a un placebo. <b>Tiragolumab</b> è un farmaco sperimentale, mentre <b>Atezolizumab</b> è già utilizzato in alcuni trattamenti oncologici.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei seguenti trattamenti: <b>Tiragolumab</b> e <b>Atezolizumab</b> insieme, solo <b>Atezolizumab</b>, o un placebo. I farmaci saranno somministrati tramite infusione endovenosa, che è un metodo per introdurre il farmaco direttamente nel sangue attraverso una vena. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato, per garantire risultati più affidabili. I partecipanti saranno monitorati per valutare quanto tempo il tumore rimane stabile e per misurare la sopravvivenza complessiva.</p>
<p>Lo studio mira a capire se l&#8217;aggiunta di <b>Tiragolumab</b> a <b>Atezolizumab</b> può migliorare i risultati per i pazienti rispetto all&#8217;uso di <b>Atezolizumab</b> da solo o rispetto a un placebo. I risultati aiuteranno a determinare se questi farmaci possono diventare una parte standard del trattamento per il <b>carcinoma a cellule squamose dell&#8217;esofago</b> non operabile. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per raccogliere dati sulla loro salute e sulla risposta al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di enzalutamide e leuprorelina in uomini con cancro alla prostata ad alto rischio non metastatico dopo terapia definitiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-enzalutamide-e-leuprorelina-in-uomini-con-cancro-alla-prostata-ad-alto-rischio-non-metastatico-dopo-terapia-definitiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:07:13 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=79337</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il cancro alla prostata ad alto rischio che non si è diffuso ad altre parti del corpo. Questo tipo di cancro può progredire anche dopo trattamenti definitivi come la chirurgia o la radioterapia. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di diversi trattamenti per questo tipo di cancro. I [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>cancro alla prostata</b> ad alto rischio che non si è diffuso ad altre parti del corpo. Questo tipo di cancro può progredire anche dopo trattamenti definitivi come la chirurgia o la radioterapia. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di diversi trattamenti per questo tipo di cancro. I trattamenti in esame includono <b>enzalutamide</b> in combinazione con <b>leuprorelina</b>, enzalutamide da solo, e un placebo in combinazione con leuprorelina. <b>Enzalutamide</b> è un farmaco che agisce bloccando gli effetti degli ormoni maschili che possono favorire la crescita del cancro alla prostata. <b>Leuprorelina</b> è un farmaco che riduce i livelli di ormoni maschili nel corpo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti sopra menzionati. La durata del trattamento sarà di circa 90 giorni. I partecipanti saranno monitorati per valutare come il cancro risponde ai trattamenti e per osservare eventuali effetti collaterali. Lo studio mira a confrontare l&#8217;efficacia del trattamento combinato di enzalutamide e leuprorelina rispetto al placebo e leuprorelina, nonché a valutare l&#8217;efficacia di enzalutamide da solo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trattamento adiuvante per pazienti con carcinoma mammario triplo negativo ad alto rischio con anticorpo anti-PD-L1 Avelumab</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/trattamento-adiuvante-per-pazienti-con-carcinoma-mammario-triplo-negativo-ad-alto-rischio-con-anticorpo-anti-pd-l1-avelumab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:06:54 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=79878</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro al seno triplo negativo è una forma di tumore che non risponde a trattamenti ormonali o a terapie mirate comuni. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa tipologia di cancro che presentano un alto rischio di recidiva dopo aver completato il trattamento standard, che include la chirurgia e la chemioterapia. L&#8217;obiettivo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro al seno</b> triplo negativo è una forma di tumore che non risponde a trattamenti ormonali o a terapie mirate comuni. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa tipologia di cancro che presentano un alto rischio di recidiva dopo aver completato il trattamento standard, che include la chirurgia e la chemioterapia. L&#8217;obiettivo è valutare se un trattamento aggiuntivo con <b>Avelumab</b>, un anticorpo che agisce sul sistema immunitario, possa migliorare la sopravvivenza senza malattia rispetto alla semplice osservazione.</p>
<p><b>Avelumab</b> è somministrato come una soluzione per infusione, cioè viene introdotto nel corpo attraverso una flebo. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un anno. Durante questo periodo, verranno monitorati per verificare se il trattamento aiuta a prevenire il ritorno del cancro. Alcuni partecipanti riceveranno un <b>placebo</b> invece di Avelumab, per confrontare i risultati tra chi riceve il farmaco e chi no.</p>
<p>Lo studio mira a determinare se l&#8217;aggiunta di <b>Avelumab</b> possa migliorare la durata in cui i pazienti rimangono liberi dalla malattia. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come trattare il <b>cancro al seno</b> triplo negativo ad alto rischio, offrendo potenzialmente un&#8217;opzione di trattamento aggiuntiva per i pazienti. La partecipazione allo studio è prevista fino al 2025.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Azienda Unita Sanitaria Locale Della Romagna</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/azienda-unita-sanitaria-locale-della-romagna-3/</link>
					<comments>https://studi-clinici.it/centro/azienda-unita-sanitaria-locale-della-romagna-3/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:08:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[]]></description>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fase 3 su Pembrolizumab e Lenvatinib in Combinazione con TACE per Carcinoma Epatocellulare Incurabile/Non Metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-pembrolizumab-e-lenvatinib-in-combinazione-con-tace-per-carcinoma-epatocellulare-incurabile-non-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:02:08 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=25861</guid>

					<description><![CDATA[Il carcinoma epatocellulare è un tipo di cancro al fegato che può essere difficile da trattare quando non è possibile rimuoverlo chirurgicamente o quando non si è diffuso ad altre parti del corpo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questo tipo di cancro, chiamato anche carcinoma epatocellulare non metastatico e incurabile. L&#8217;obiettivo è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il carcinoma epatocellulare è un tipo di cancro al fegato che può essere difficile da trattare quando non è possibile rimuoverlo chirurgicamente o quando non si è diffuso ad altre parti del corpo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questo tipo di cancro, chiamato anche <b>carcinoma epatocellulare non metastatico e incurabile</b>. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di una combinazione di trattamenti per migliorare la sopravvivenza e rallentare la progressione della malattia.</p>
<p>Il trattamento in studio include due farmaci: <b>pembrolizumab</b> e <b>lenvatinib</b>. Pembrolizumab è un farmaco somministrato tramite infusione endovenosa, mentre lenvatinib è assunto per via orale sotto forma di capsule. Questi farmaci saranno combinati con una procedura chiamata <b>chemoembolizzazione transarteriosa</b> (TACE), che mira a bloccare l&#8217;afflusso di sangue al tumore e somministrare direttamente la chemioterapia. Alcuni partecipanti riceveranno un placebo al posto dei farmaci attivi per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare fino a 24 mesi e coinvolgerà un gruppo di partecipanti che riceveranno il trattamento combinato e un altro gruppo che riceverà il TACE con placebo. I ricercatori valuteranno quanto tempo i partecipanti vivono senza che la malattia peggiori e la loro sopravvivenza complessiva. L&#8217;obiettivo è determinare se la combinazione di pembrolizumab e lenvatinib con TACE offre benefici rispetto al solo TACE.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Abelacimab nei pazienti ad alto rischio con Fibrillazione Atriale non idonei alla terapia anticoagulante orale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-abelacimab-nei-pazienti-ad-alto-rischio-con-fibrillazione-atriale-non-idonei-alla-terapia-anticoagulante-orale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:00:53 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=29692</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti con Fibrillazione Atriale, una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare, aumentando il rischio di ictus. I pazienti coinvolti sono considerati ad alto rischio e non adatti a ricevere la terapia anticoagulante orale standard. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti con <b>Fibrillazione Atriale</b>, una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare, aumentando il rischio di ictus. I pazienti coinvolti sono considerati ad alto rischio e non adatti a ricevere la terapia anticoagulante orale standard. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato <b>Abelacimab</b>, somministrato come soluzione per infusione, rispetto a un placebo. Abelacimab è progettato per ridurre il rischio di ictus ischemico o eventi embolici sistemici nei pazienti con fibrillazione atriale.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno Abelacimab o un placebo, e saranno monitorati per un periodo di tempo per osservare eventuali effetti collaterali e l&#8217;efficacia del trattamento nel prevenire ictus o altri eventi cardiovascolari. Lo studio è condotto in modalità &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali. L&#8217;obiettivo è determinare se Abelacimab è più efficace del placebo nel ridurre il rischio di complicazioni legate alla fibrillazione atriale.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia di cabozantinib, nivolumab e ipilimumab nel carcinoma renale avanzato o metastatico non trattato in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-cabozantinib-nivolumab-e-ipilimumab-nel-carcinoma-renale-avanzato-o-metastatico-non-trattato-in-precedenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Nov 2024 17:20:28 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=18475</guid>

					<description><![CDATA[Il carcinoma a cellule renali metastatico è un tipo di cancro ai reni che si è diffuso ad altre parti del corpo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questo tipo di cancro che non hanno ancora ricevuto trattamenti. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di una combinazione di farmaci: cabozantinib, nivolumab e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il carcinoma a cellule renali metastatico è un tipo di cancro ai reni che si è diffuso ad altre parti del corpo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questo tipo di cancro che non hanno ancora ricevuto trattamenti. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di una combinazione di farmaci: <b>cabozantinib</b>, <b>nivolumab</b> e <b>ipilimumab</b>, rispetto all&#8217;uso di soli nivolumab e ipilimumab. Il <b>cabozantinib</b> è un farmaco in compresse, mentre <b>nivolumab</b> e <b>ipilimumab</b> sono somministrati tramite infusione endovenosa.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;randomizzato&#8221; e &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che i partecipanti sono assegnati casualmente ai gruppi di trattamento e né i partecipanti né i medici sanno quale trattamento viene somministrato. Alcuni partecipanti riceveranno un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati. I partecipanti saranno monitorati per valutare quanto tempo il cancro rimane sotto controllo e per quanto tempo vivono complessivamente.</p>
<p>La durata del trattamento varia, con il <b>cabozantinib</b> somministrato per un massimo di 18 mesi e gli altri farmaci per periodi più brevi. I risultati dello studio aiuteranno a capire se l&#8217;aggiunta di <b>cabozantinib</b> migliora i risultati per i pazienti con carcinoma a cellule renali metastatico rispetto al trattamento standard con <b>nivolumab</b> e <b>ipilimumab</b> da soli.</p>
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