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	<title>Debrecen | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Debrecen | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di tirzepatide rispetto a dulaglutide per la prevenzione di eventi cardiovascolari in pazienti con diabete di tipo 2</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:38:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la gestione del Diabete Mellito di Tipo 2, una condizione in cui i livelli di zucchero nel sangue sono troppo alti. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di due diversi trattamenti per valutare il rischio di gravi problemi di salute legati al cuore e ai vasi sanguigni. I farmaci presi in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la gestione del <b>Diabete Mellito di Tipo 2</b>, una condizione in cui i livelli di zucchero nel sangue sono troppo alti. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di due diversi trattamenti per valutare il rischio di gravi problemi di salute legati al cuore e ai vasi sanguigni. I farmaci presi in considerazione sono il <b>tirzepatide</b>, somministrato in diverse dosi tramite una <b>soluzione per iniezione</b>, e il <b>dulaglutide</b>.</p>
<p>Durante la ricerca, viene analizzato l&#8217;impatto di questi farmaci su eventi medici importanti, tra cui il <b>decesso per cause cardiovascolari</b>, l&#8217;<b>infarto del miocardio</b>, ovvero un attacco cardiaco, e l&#8217;<b>ictus</b>, che si verifica quando l&#8217;afflusso di sangue al cervello viene interrotto. I partecipanti riceveranno i trattamenti aggiuntivi alle cure standard già in uso per la gestione della loro patologia. Il percorso di studio prevede un monitoraggio costante nel tempo per osservare la comparsa di questi eventi rispetto all&#8217;utilizzo dei due diversi medicinali.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di dazodalibep in pazienti con sindrome di Sjögren con attività di malattia sistemica da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-dazodalibep-in-pazienti-con-sindrome-di-sjogren-con-attivita-di-malattia-sistemica-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:38:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Sindrome di Sjögren, una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca le ghiandole che producono umidità, causando spesso secchezza di occhi e bocca, oltre a manifestazioni che colpiscono l&#8217;intero organismo. Lo studio si concentra sui soggetti con una forma della malattia caratterizzata da una attività sistemica da moderata a grave, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Sindrome di Sjögren</b>, una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca le ghiandole che producono umidità, causando spesso secchezza di occhi e bocca, oltre a manifestazioni che colpiscono l&#8217;intero organismo. Lo studio si concentra sui soggetti con una forma della malattia caratterizzata da una <b>attività sistemica</b> da moderata a grave, ovvero quando i sintomi non sono limitati solo alla secchezza ma influenzano diversi organi o sistemi del corpo.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>dazodalibep</b>, un farmaco somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero una soluzione introdotta direttamente nel sangue attraverso una vena. I partecipanti saranno suddivisi in gruppi che riceveranno il farmaco in esame o un <b>placebo</b>. Durante il percorso di ricerca, verranno monitorati vari aspetti della salute, inclusi i livelli di stanchezza, la sensazione di secchezza e l&#8217;eventuale presenza di articolazioni dolenti o gonfie.</p>
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		<title>Studio sulla combinazione di cagrilintide e semaglutide per la perdita di peso in persone con diabete di tipo 2 e sovrappeso o obesità</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-combinazione-di-cagrilintide-e-semaglutide-per-la-perdita-di-peso-in-persone-con-diabete-di-tipo-2-e-sovrappeso-o-obesita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:38:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno il diabete di tipo 2 e che sono in sovrappeso o soffrono di obesità, cioè hanno un peso corporeo eccessivo che può influire sulla salute. Il trattamento studiato è una combinazione di due sostanze chiamate cagrilintide e semaglutide, che vengono somministrate insieme in una soluzione per iniezione da iniettare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno il <b>diabete di tipo 2</b> e che sono in sovrappeso o soffrono di obesità, cioè hanno un peso corporeo eccessivo che può influire sulla salute. Il trattamento studiato è una combinazione di due sostanze chiamate <b>cagrilintide</b> e <b>semaglutide</b>, che vengono somministrate insieme in una soluzione per iniezione da iniettare sotto la pelle una volta alla settimana. Durante lo studio alcuni partecipanti riceveranno questa combinazione di farmaci mentre altri riceveranno un placebo. Tutti i partecipanti dovranno seguire una dieta con ridotto apporto calorico e aumentare l&#8217;attività fisica.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se questa combinazione di farmaci aiuta le persone con diabete di tipo 2 e peso corporeo eccessivo a ridurre il loro peso in modo più efficace rispetto al placebo. Durante lo studio verranno misurati diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui la riduzione del peso corporeo, la circonferenza della vita, il livello di zucchero nel sangue misurato attraverso un esame chiamato emoglobina glicata, la pressione arteriosa e la qualità della vita. Verranno anche controllati eventuali effetti indesiderati del trattamento e episodi in cui il livello di zucchero nel sangue diventa troppo basso.</p>
<p>Lo studio prevede che i partecipanti ricevano il trattamento per un periodo che può arrivare fino a circa un anno. Prima di iniziare il trattamento i partecipanti devono già avere una diagnosi di diabete di tipo 2 da almeno sei mesi e possono essere trattati con cambiamenti dello stile di vita oppure con farmaci antidiabetici orali che devono essere stati assunti in modo stabile per almeno tre mesi. Il trattamento con la combinazione di cagrilintide e semaglutide viene somministrato mediante iniezione sottocutanea, cioè l&#8217;iniezione viene fatta nello strato di grasso che si trova sotto la pelle.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di sacituzumab tirumotecan da solo o in combinazione con pembrolizumab rispetto alla terapia standard in pazienti con carcinoma mammario triplo negativo metastatico non trattato in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-sacituzumab-tirumotecan-da-solo-o-in-combinazione-con-pembrolizumab-rispetto-alla-terapia-standard-in-pazienti-con-carcinoma-mammario-triplo-negativo-metastatico-non-trattato-in-precedenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:38:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del carcinoma mammario triplo negativo localmente ricorrente non operabile o metastatico. Lo studio valuterà due nuovi approcci terapeutici: il farmaco sacituzumab tirumotecan da solo e in combinazione con pembrolizumab, confrontandoli con le terapie standard attualmente in uso che includono paclitaxel, paclitaxel albumina-legato o la combinazione di gemcitabina e carboplatino. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>carcinoma mammario triplo negativo</b> localmente ricorrente non operabile o metastatico. Lo studio valuterà due nuovi approcci terapeutici: il farmaco <b>sacituzumab tirumotecan</b> da solo e in combinazione con <b>pembrolizumab</b>, confrontandoli con le terapie standard attualmente in uso che includono <b>paclitaxel</b>, <b>paclitaxel albumina-legato</b> o la combinazione di <b>gemcitabina</b> e <b>carboplatino</b>.</p>
<p>La ricerca si concentra su pazienti che non hanno ricevuto precedenti trattamenti sistemici per questa forma di tumore mammario e i cui tumori presentano una particolare caratteristica molecolare legata alla proteina PD-L1. Lo scopo è determinare quale trattamento sia più efficace nel controllare la progressione della malattia e nel prolungare la sopravvivenza dei pazienti.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno uno dei tre possibili trattamenti: sacituzumab tirumotecan da solo, sacituzumab tirumotecan insieme a pembrolizumab, oppure una delle terapie standard scelta dal medico. Tutti i farmaci verranno somministrati attraverso <b>infusione endovenosa</b>. I pazienti verranno monitorati regolarmente per valutare la risposta al trattamento e eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di AZD1163 in pazienti adulti con artrite reumatoide da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-azd1163-in-pazienti-adulti-con-artrite-reumatoide-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:35:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Artrite reumatoide, una malattia infiammatoria cronica che colpisce principalmente le articolazioni, causando dolore e gonfiore. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato AZD1163 rispetto a un placebo. Il farmaco viene somministrato tramite una iniezione sottocutanea, ovvero un&#8217;iniezione praticata direttamente nello strato di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Artrite reumatoide</b>, una malattia infiammatoria cronica che colpisce principalmente le articolazioni, causando dolore e gonfiore. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato <b>AZD1163</b> rispetto a un <b>placebo</b>. Il farmaco viene somministrato tramite una <b>iniezione sottocutanea</b>, ovvero un&#8217;iniezione praticata direttamente nello strato di tessuto situato appena sotto la pelle.</p>
<p>I partecipanti saranno suddivisi in diversi gruppi per ricevere il trattamento sperimentale o un sostituto senza principio attivo. Durante lo studio, verrà monitorata la risposta del corpo alla terapia per osservare eventuali miglioramenti nei sintomi e nella riduzione dell&#8217;infiammazione. Verranno inoltre analizzate le concentrazioni del farmaco nel <b>siero</b>, che è la parte liquida del sangue, e la presenza di eventuali <b>anticorpi</b>, sostanze prodotte dal sistema immunitario che potrebbero reagire al farmaco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di NNC0662-0419 e semaglutide per il controllo della glicemia in persone con diabete di tipo 2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-nnc0662-0419-e-semaglutide-per-il-controllo-della-glicemia-in-persone-con-diabete-di-tipo-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:35:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del diabete di tipo 2, una condizione in cui i livelli di zucchero nel sangue sono troppo alti. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di diverse dosi del farmaco sperimentale NNC0662-0419. Durante il percorso, i partecipanti riceveranno il farmaco tramite iniezione sottocutanea, ovvero un piccolo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>diabete di tipo 2</b>, una condizione in cui i livelli di zucchero nel sangue sono troppo alti. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di diverse dosi del farmaco sperimentale <b>NNC0662-0419</b>. Durante il percorso, i partecipanti riceveranno il farmaco tramite <b>iniezione sottocutanea</b>, ovvero un piccolo prelievo di liquido sotto la pelle, una volta alla settimana.</p>
<p>Oltre al nuovo farmaco, lo studio prevede il confronto con <b>Ozempic</b>, un medicinale già noto che contiene <b>semaglutide</b>. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b>. Il monitoraggio si concentrerà principalmente sulla variazione dell&#8217;<b>emoglobina glicata</b>, un parametro che indica la media dei livelli di zucchero nel sangue negli ultimi mesi, e sulle variazioni del peso corporeo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di loxo-435, enfortumab vedotin e pembrolizumab in adulti con tumore alla vescica avanzato o metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-loxo-435-enfortumab-vedotin-e-pembrolizumab-in-adulti-con-tumore-alla-vescica-avanzato-o-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del Carcinoma a cellule transizionali, una forma di tumore della vescica, e della sua metastasi, ovvero quando le cellule tumorali si sono diffuse in altre parti del corpo. Lo studio si concentra sui pazienti che presentano una modifica genetica chiamata FGFR3. L&#8217;obiettivo della ricerca è testare l&#8217;efficacia e la sicurezza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>Carcinoma a cellule transizionali</b>, una forma di <b>tumore della vescica</b>, e della sua <b>metastasi</b>, ovvero quando le cellule tumorali si sono diffuse in altre parti del corpo. Lo studio si concentra sui pazienti che presentano una modifica genetica chiamata <b>FGFR3</b>. L&#8217;obiettivo della ricerca è testare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato <b>vepugratinib</b> rispetto a un <b>placebo</b>, utilizzato insieme ad altri due medicinali, <b>enfortumab vedotin</b> e <b>pembrolizumab</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno una combinazione di terapie. Il farmaco sperimentale viene somministrato per via orale sotto forma di compressa, mentre gli altri medicinali vengono somministrati tramite <b>uso endovenoso</b>, ovvero attraverso una flebo direttamente nel sangue. Il percorso di ricerca può avere una durata complessiva di circa 6 anni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su pazienti adulti con malattia vascolare sospetta: MRA con gadopiclenol confrontata con gadoteric acid</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pazienti-adulti-con-malattia-vascolare-sospetta-mra-con-gadopiclenol-confrontata-con-gadoteric-acid/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio coinvolge pazienti adulti con sospetta vascular disease delle arterie carotidee, vertebro-basilari, periferiche o addominali/renali. Viene confrontato l&#8217;uso di due agenti di contrasto per la Magnetic Resonance Angiography: gadopiclenol e gadoterate meglumine. Lo scopo è dimostrare che il nuovo agente non è inferiore al comparatore nel rilevare la steno-occlusive disease a livello dei vasi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio coinvolge pazienti adulti con sospetta <b>vascular disease</b> delle arterie carotidee, vertebro-basilari, periferiche o addominali/renali. Viene confrontato l&#8217;uso di due agenti di contrasto per la <b>Magnetic Resonance Angiography</b>: <b>gadopiclenol</b> e <b>gadoterate meglumine</b>. Lo scopo è dimostrare che il nuovo agente non è inferiore al comparatore nel rilevare la <b>steno-occlusive disease</b> a livello dei vasi sanguigni.</p>
<p>I partecipanti ricevono prima un&#8217;iniezione di uno dei due agenti prima di una scansione magnetica, poi, dopo un periodo di tempo, ricevono l&#8217;altro agente in una seconda scansione. Le immagini ottenute vengono confrontate con i risultati di <b>computed tomography angiography</b> e <b>Intra-arterial-Digital Subtraction Angiography</b>, considerati il riferimento di verità. Lo studio prevede più visite per la somministrazione dei due contrasti e la raccolta dei dati necessari a valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di entrambe le sostanze.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di MET097 in persone con sovrappeso o obesità</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-met097-in-persone-con-sovrappeso-o-obesita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sullo studio dell&#8217;obesità, una condizione caratterizzata da un eccessivo accumulo di grasso corporeo. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco denominato MET097, che appartiene alla classe dei GLP-1RA, ovvero una categoria di medicinali che agisce sul sistema che regola l&#8217;appetito e il metabolismo. Il trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sullo studio dell&#8217;<b>obesità</b>, una condizione caratterizzata da un eccessivo accumulo di grasso corporeo. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco denominato <b>MET097</b>, che appartiene alla classe dei <b>GLP-1RA</b>, ovvero una categoria di medicinali che agisce sul sistema che regola l&#8217;appetito e il metabolismo. Il trattamento viene somministrato tramite una <b>iniezione sottocutanea</b>, ovvero una puntura effettuata nello strato di grasso appena sotto la pelle, una volta alla settimana.</p>
<p>Durante lo svolgimento dello studio, i partecipanti riceveranno in modo casuale o il farmaco <b>MET097</b> o un <b>placebo</b>. Il percorso prevede un monitoraggio del peso corporeo e di altri parametri biologici per un periodo prolungato, con valutazioni che si estendono fino a 64 e 84 settimane. Verranno presi in considerazione anche altri elementi come i livelli di <b>trigliceridi</b>, che sono i grassi presenti nel sangue, e il <b>colesterolo non-HDL</b>, una misurazione dei grassi potenzialmente dannosi per le arterie, oltre alla pressione arteriosa e alla capacità fisica generale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di blinatumomab e una combinazione di farmaci per anziani con leucemia linfoblastica acuta a cellule B di nuova diagnosi Philadelphia-negativa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-blinatumomab-e-una-combinazione-di-farmaci-per-anziani-con-leucemia-linfoblastica-acuta-a-cellule-b-di-nuova-diagnosi-philadelphia-negativa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la Acute Lymphoblastic Leukemia, un tipo di tumore del sangue che colpisce le cellule del sistema immunitario. Nello specifico, la ricerca si concentra sulla forma Philadelphia-negative B-cell precursor, che è una variante della malattia che non presenta una specifica alterazione genetica chiamata cromosoma Philadelphia. Lo scopo della ricerca è confrontare l&#8217;efficacia di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>Acute Lymphoblastic Leukemia</b>, un tipo di tumore del sangue che colpisce le cellule del sistema immunitario. Nello specifico, la ricerca si concentra sulla forma <b>Philadelphia-negative B-cell precursor</b>, che è una variante della malattia che non presenta una specifica alterazione genetica chiamata cromosoma Philadelphia. Lo scopo della ricerca è confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo approccio terapeutico rispetto alle cure standard utilizzate abitualmente per gli adulti più anziani con questa diagnosi.</p>
<p>Il trattamento sperimentale prevede l&#8217;alternanza tra il farmaco <b>blinatumomab</b> e una <b>chemotherapy</b> a bassa intensità, ovvero una terapia che utilizza sostanze chimiche per uccidere le cellule tumorali ma con dosaggi meno aggressivi. I farmaci utilizzati in questo braccio di studio includono <b>cytarabine</b>, <b>methotrexate sodium</b>, <b>vincristine sulfate</b>, <b>cyclophosphamide</b> e <b>dexamethasone</b>. Il gruppo di confronto riceve invece la terapia standard, che può includere farmaci come <b>rituximab</b>, <b>idarubicin</b>, <b>asparaginase</b>, <b>pegaspargase</b>, <b>prednisone</b> o <b>doxorubicin</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti verranno monitorati per valutare la sicurezza del trattamento e la durata del tempo in cui la malattia rimane sotto controllo. Verranno inoltre analizzati parametri come la <b>complete remission</b>, che indica la scomparsa dei segni della malattia, e la <b>minimal residual disease</b>, una tecnica per rilevare se rimangono pochissime cellule tumorali residue nel corpo. La ricerca osserva anche la qualità della vita, prestando attenzione a sintomi come la stanchezza o il dolore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di EYP-1901 rispetto ad aflibercept in pazienti con edema maculare diabetico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-eyp-1901-rispetto-ad-aflibercept-nei-pazienti-con-edema-maculare-diabetico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento dell&#8217;edema maculare diabetico, una condizione caratterizzata dall&#8217;accumulo di liquido nella parte centrale della retina, che è la membrana sensibile alla luce situata sul fondo dell&#8217;occhio. Lo studio mira a confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento chiamato EYP-1901, un inibitore della tirosina chinasi fornito sotto forma di impianto, con il farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento dell&#8217;<b>edema maculare diabetico</b>, una condizione caratterizzata dall&#8217;accumulo di liquido nella parte centrale della retina, che è la membrana sensibile alla luce situata sul fondo dell&#8217;occhio. Lo studio mira a confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento chiamato <b>EYP-1901</b>, un <b>inibitore della tirosina chinasi</b> fornito sotto forma di <b>impianto</b>, con il farmaco <b>aflibercept</b>, che viene somministrato tramite <b>iniezione intravitreale</b>, ovvero un&#8217;iniezione direttamente all&#8217;interno dell&#8217;occhio.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti in modo casuale e senza sapere quale riceveranno. L&#8217;obiettivo è valutare se l&#8217;impianto possa offrire benefici alla vista simili a quelli ottenuti con le iniezioni nel tempo. Verranno monitorati cambiamenti nella capacità di vedere chiaramente e nello spessore della retina, oltre a osservare la frequenza necessaria per eventuali trattamenti aggiuntivi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di NAV-240 in adulti con idrosadenite suppurativa da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-nav-240-in-adulti-con-idrosadenite-suppurativa-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Idrosadenite Suppurativa, una malattia cronica che causa la formazione di noduli dolorosi, ascessi e tunnel sotto la pelle. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato NAV-240 rispetto a un placebo per gestire i sintomi di questa condizione in persone con forme da moderate a gravi. Durante [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Idrosadenite Suppurativa</b>, una malattia cronica che causa la formazione di noduli dolorosi, ascessi e tunnel sotto la pelle. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>NAV-240</b> rispetto a un <b>placebo</b> per gestire i sintomi di questa condizione in persone con forme da moderate a gravi.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno attraverso una <b>perfusione endovenosa</b>, ovvero un&#8217;infusione di liquidi direttamente nelle vene, o il farmaco sperimentale <b>NAV-240</b> o una soluzione di <b>cloruro di sodio</b>. Il processo è condotto in modalità <b>doppio cieco</b>, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno quale sostanza verrà somministrata fino alla conclusione dell&#8217;osservazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del levosimendan in pazienti con ipertensione polmonare e insufficienza cardiaca con frazione di eiezione preservata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-del-levosimendan-in-pazienti-con-ipertensione-polmonare-e-insufficienza-cardiaca-con-frazione-di-eiezione-preservata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Ipertensione Polmonare associata allo Scompenso Cardiaco con Frazione di Eiezione Preservata, una condizione in cui la pressione nelle arterie dei polmoni è elevata e il cuore ha difficoltà a pompare il sangue in modo efficiente nonostante la sua capacità di contrazione rimanga normale. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Ipertensione Polmonare</b> associata allo <b>Scompenso Cardiaco con Frazione di Eiezione Preservata</b>, una condizione in cui la pressione nelle arterie dei polmoni è elevata e il cuore ha difficoltà a pompare il sangue in modo efficiente nonostante la sua capacità di contrazione rimanga normale. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del <b>levosimendan</b>, un farmaco somministrato tramite una <b>capsula di gelatina dura</b>, rispetto a un <b>placebo</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo di 26 settimane. Il farmaco viene assunto per via <b>orale</b>. Il monitoraggio includerà la valutazione della capacità di movimento, come la distanza percorsa durante un test di cammino, e l&#8217;osservazione di eventuali eventi che richiedono cure mediche urgenti o ospedalizzazioni legate al cuore o ai polmoni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza a lungo termine del barzolvolimab in pazienti con orticaria cronica spontanea</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-a-lungo-termine-del-barzolvolimab-in-pazienti-con-orticaria-cronica-spontanea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Chronic Spontaneous Urticaria, una condizione caratterizzata dalla comparsa improvvisa di orticaria, ovvero macchie rosse e pruriginose sulla pelle, senza una causa esterna evidente. Lo studio si concentra sull&#8217;uso di barzolvolimab, un farmaco somministrato tramite subcutaneous injection, ovvero un&#8217;iniezione effettuata subito sotto la pelle. Viene inoltre menzionata l&#8217;epinephrine, un farmaco utilizzato in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Chronic Spontaneous Urticaria</b>, una condizione caratterizzata dalla comparsa improvvisa di orticaria, ovvero macchie rosse e pruriginose sulla pelle, senza una causa esterna evidente. Lo studio si concentra sull&#8217;uso di <b>barzolvolimab</b>, un farmaco somministrato tramite <b>subcutaneous injection</b>, ovvero un&#8217;iniezione effettuata subito sotto la pelle. Viene inoltre menzionata l&#8217;<b>epinephrine</b>, un farmaco utilizzato in situazioni di emergenza.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza a lungo termine del trattamento. I partecipanti che hanno già completato studi precedenti con il farmaco sperimentale verranno seguiti per un periodo prolungato. Alcuni soggetti continueranno a ricevere il trattamento con <b>barzolvolimab</b>, mentre altri saranno monitorati per osservare la gestione della malattia nel tempo.</p>
<p>Durante il percorso dello studio, la condizione dei partecipanti verrà monitorata per un periodo di 52 settimane. Verrà prestata attenzione alla durata del controllo dei sintomi e alla comparsa di eventuali <b>adverse events</b>, ovvero effetti indesiderati o reazioni avverse che possono verificarsi durante l&#8217;assunzione del farmaco o nel corso del periodo di osservazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e sull&#8217;assorbimento di ibuprofene e paracetamolo in bambini e adolescenti con dolore acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-sull-assorbimento-di-ibuprofene-e-paracetamolo-in-bambini-e-adolescenti-con-dolore-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sulla gestione del dolore acuto, ovvero una sensazione di dolore che compare improvvisamente e ha una durata limitata, nei pazienti pediatrici. Il trattamento studiato è una combinazione di due farmaci, paracetamolo e ibuprofene, somministrata tramite infusione endovenosa, un metodo che permette al medicinale di entrare direttamente nel flusso sanguigno attraverso una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sulla gestione del <b>dolore acuto</b>, ovvero una sensazione di dolore che compare improvvisamente e ha una durata limitata, nei pazienti pediatrici. Il trattamento studiato è una combinazione di due farmaci, <b>paracetamolo</b> e <b>ibuprofene</b>, somministrata tramite <b>infusione</b> endovenosa, un metodo che permette al medicinale di entrare direttamente nel flusso sanguigno attraverso una vena. Il farmaco oggetto dello studio è identificato con il nome <b>Combogesic® IV</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è analizzare come il corpo assorbe, distribuisce ed elimina il farmaco, valutandone al contempo la sicurezza. Durante lo svolgimento della ricerca, verrà monitorata la <b>farmacocinetica</b>, ovvero lo studio di come il medicinale si muove all&#8217;interno dell&#8217;organismo dal momento della somministrazione fino alla sua completa eliminazione. Verrà inoltre prestata attenzione alla comparsa di eventuali effetti indesiderati per garantire che il trattamento sia sicuro per i bambini e gli adolescenti coinvolti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di ABBV-142 per il trattamento di adulti con fibrosi polmonare idiopatica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-abbv-142-per-il-trattamento-di-adulti-con-fibrosi-polmonare-idiopatica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la fibrosi polmonare idiopatica, una malattia rara che causa il progressivo irrigidimento del tessuto polmonare, rendendo difficile la respirazione. Lo studio mira a valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco sperimentale denominato ABBV-142, somministrato tramite infusione endovenosa, ovvero una soluzione iniettata direttamente in una vena. Alcuni partecipanti riceveranno un placebo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>fibrosi polmonare idiopatica</b>, una malattia rara che causa il progressivo irrigidimento del tessuto polmonare, rendendo difficile la respirazione. Lo studio mira a valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco sperimentale denominato <b>ABBV-142</b>, somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero una soluzione iniettata direttamente in una vena. Alcuni partecipanti riceveranno un <b>placebo</b> invece del farmaco attivo.</p>
<p>Il farmaco in esame è un <b>anticorpo monoclonale</b> progettato per agire sul <b>recettore dell&#8217;acido lisofosfatidico 1</b>. Un anticorpo monoclonale è una proteina creata in laboratorio per colpire in modo specifico determinate cellule o molecole nel corpo. Durante lo studio, i partecipanti verranno monitorati per osservare come la malattia evolve e per controllare la comparsa di eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di galvokimig rispetto a un placebo in adulti con dermatite atopica da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-galvokimig-rispetto-a-un-placebo-in-adulti-con-dermatite-atopica-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Dermatite Atopica, una condizione della pelle che causa infiammazione, prurito e arrossamento. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato galvokimig rispetto a un placebo. Il farmaco viene somministrato tramite una iniezione sottocutanea, ovvero una puntura effettuata nello strato di grasso appena sotto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Dermatite Atopica</b>, una condizione della pelle che causa infiammazione, prurito e arrossamento. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato <b>galvokimig</b> rispetto a un <b>placebo</b>. Il farmaco viene somministrato tramite una <b>iniezione sottocutanea</b>, ovvero una puntura effettuata nello strato di grasso appena sotto la pelle.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno diverse dosi del farmaco o il placebo. Il trattamento si svolge per un periodo di 16 settimane. Attraverso questo percorso, verranno monitorati gli effetti del farmaco sull&#8217;organismo e la sua capacità di ridurre i sintomi della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di sotorasib, panitumumab e una combinazione di farmaci nel trattamento di pazienti con tumore del colon-retto metastatico con mutazione KRAS p.G12C</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-sotorasib-panitumumab-e-una-combinazione-di-farmaci-nel-trattamento-di-pazienti-con-tumore-del-colon-retto-metastatico-con-mutazione-kras-p-g12c/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio si concentra sul trattamento del tumore del colon-retto metastatico, una forma di cancro che si è diffuso ad altre parti del corpo. La ricerca riguarda specificamente i pazienti che presentano la mutazione KRAS p.G12C, una modifica genetica specifica all&#8217;interno delle cellule tumorali. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo approccio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio si concentra sul trattamento del <b>tumore del colon-retto metastatico</b>, una forma di <b>cancro</b> che si è diffuso ad altre parti del corpo. La ricerca riguarda specificamente i pazienti che presentano la <b>mutazione KRAS p.G12C</b>, una modifica genetica specifica all&#8217;interno delle cellule tumorali. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo approccio terapeutico rispetto alle cure attualmente utilizzate.</p>
<p>Il gruppo di trattamento sperimentale riceverà una combinazione di diversi farmaci: <b>sotorasib</b>, somministrato per via orale, insieme a <b>panitumumab</b>, <b>fluorouracile</b>, <b>irinotecan hydrochloride trihydrate</b> e <b>calcium folinate</b>, somministrati tramite <b>uso endovenoso</b>, ovvero attraverso una vena. Il gruppo di confronto riceverà invece il regime <b>FOLFIRI</b>, che comprende <b>fluorouracile</b>, <b>irinotecan hydrochloride trihydrate</b> e <b>calcium folinate</b>, con o senza l&#8217;aggiunta di <b>bevacizumab</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti seguiranno un percorso di cura monitorato in cui verranno somministrati i farmaci prescritti secondo i protocolli stabiliti. La partecipazione prevede periodi di somministrazione dei medicinali seguiti da valutazioni periodiche per osservare l&#8217;andamento della malattia e la risposta ai trattamenti indicati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto dell&#8217;olpasiran per ridurre il rischio di eventi cardiovascolari in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica e livelli elevati di lipoproteina (a)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-effetto-dell-olpasiran-per-ridurre-il-rischio-di-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-e-livelli-elevati-di-lipoproteina-a/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la malattia cardiovascolare aterosclerotica, una condizione in cui le arterie si restringono a causa di accumuli di grasso e placche, e i livelli elevati di lipoproteina(a), una specifica particella di grasso nel sangue che può aumentare il rischio di problemi al cuore. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;effetto di olpasiran [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, una condizione in cui le arterie si restringono a causa di accumuli di grasso e placche, e i livelli elevati di <b>lipoproteina(a)</b>, una specifica particella di grasso nel sangue che può aumentare il rischio di problemi al cuore. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;effetto di <b>olpasiran</b> nel ridurre il rischio di eventi gravi come la morte per <b>cardiopatia coronarica</b>, l&#8217;<b>infarto del miocardio</b> o la necessità di un intervento di <b>rivascolarizzazione coronarica</b> urgente, ovvero una procedura per riaprire le arterie del cuore.</p>
<p>I partecipanti riceveranno tramite iniezione sottocutanea o il <b>placebo</b>. Durante il percorso dello studio, verranno monitorati i cambiamenti nei livelli di grasso nel sangue e la comparsa di eventuali problemi di salute, come l&#8217;<b>ictus ischemico</b>, che si verifica quando l&#8217;afflusso di sangue a una parte del cervello viene interrotto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico sull&#8217;efficacia e sulla sicurezza di AVT29 rispetto ad aflibercept in pazienti con edema maculare diabetico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-sull-efficacia-e-sulla-sicurezza-di-avt29-rispetto-ad-aflibercept-in-pazienti-con-edema-maculare-diabetico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:25 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-sull-efficacia-e-sulla-sicurezza-di-avt29-rispetto-ad-aflibercept-in-pazienti-con-edema-maculare-diabetico/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la gestione dell&#8217;Edema Maculare Diabetico, una condizione causata dal diabete che provoca un accumulo di liquido nella parte centrale della retina, ovvero il tessuto sensibile alla luce all&#8217;interno dell&#8217;occhio, che può compromettere la vista. Lo scopo della ricerca è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco denominato AVT29 rispetto a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la gestione dell&#8217;<b>Edema Maculare Diabetico</b>, una condizione causata dal diabete che provoca un accumulo di liquido nella parte centrale della retina, ovvero il tessuto sensibile alla luce all&#8217;interno dell&#8217;occhio, che può compromettere la vista. Lo scopo della ricerca è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco denominato <b>AVT29</b> rispetto a una dose elevata di <b>Eylea</b>, un medicinale che contiene la sostanza <b>aflibercept</b>.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di una <b>soluzione per iniezione</b> somministrata tramite una procedura di <b>uso intravitreale</b>, che consiste nell&#8217;iniettare il farmaco direttamente all&#8217;interno del corpo vitreo, il gel trasparente che riempie l&#8217;occhio. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento assegnato e verranno sottoposti a controlli periodici per monitorare la capacità visiva e lo spessore della retina attraverso la <b>tomografia a coerenza ottica</b>, una tecnica di imaging che permette di vedere le diverse strutture dell&#8217;occhio in modo dettagliato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia a lungo termine di lunsekimig in adulti con asma da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-l-efficacia-a-lungo-termine-di-lunsekimig-in-adulti-con-asma-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda l&#8217;asma, una malattia cronica che colpisce le vie respiratorie rendendo talvolta difficile la respirazione. Lo studio si concentra sull&#8217;utilizzo di lunsekimig (noto anche con il codice SAR443765), un farmaco somministrato tramite iniezione sottocutanea, ovvero un piccolo inoculo di liquido subito sotto la pelle. Lo scopo della ricerca è valutare la sicurezza e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda l&#8217;<b>asma</b>, una malattia cronica che colpisce le vie respiratorie rendendo talvolta difficile la respirazione. Lo studio si concentra sull&#8217;utilizzo di <b>lunsekimig</b> (noto anche con il codice <b>SAR443765</b>), un farmaco somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b>, ovvero un piccolo inoculo di liquido subito sotto la pelle. Lo scopo della ricerca è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia a lungo termine di questo trattamento in persone adulte con forme moderate o gravi della malattia.</p>
<p>I partecipanti che hanno già preso parte a precedenti studi clinici continueranno a ricevere il trattamento per un periodo prolungato. Durante questo tempo, verranno monitorati gli effetti del farmaco sulla salute generale e sulla capacità dei polmoni di funzionare correttamente, osservando anche la frequenza degli episodi di peggioramento dei sintomi. Verranno inoltre controllate le concentrazioni di <b>lunsekimig</b> nel sangue e la possibile presenza di <b>anticorpi anti-farmaco</b>, ovvero sostanze prodotte dal sistema immunitario che potrebbero reagire contro il medicinale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto di Orforglipron sugli eventi cardiovascolari in adulti con malattia cardiovascolare aterosclerotica o malattia renale cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-effetto-di-orforglipron-sugli-eventi-cardiovascolari-in-adulti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-o-malattia-renale-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia di orforglipron nel ridurre il rischio di gravi problemi di salute legati al cuore. Lo studio riguarda persone affette da Atherosclerotic Cardiovascular Disease, una condizione in cui le arterie si restringono a causa di accumuli di grasso, e o Chronic Kidney Disease, ovvero una condizione in cui i reni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia di <b>orforglipron</b> nel ridurre il rischio di gravi problemi di salute legati al cuore. Lo studio riguarda persone affette da <b>Atherosclerotic Cardiovascular Disease</b>, una condizione in cui le arterie si restringono a causa di accumuli di grasso, e o <b>Chronic Kidney Disease</b>, ovvero una condizione in cui i reni non funzionano correttamente.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno tramite <b>tablet</b> di uso orale o il farmaco in esame o un <b>placebo</b>. Il percorso di ricerca prevede un monitoraggio costante nel tempo per osservare l&#8217;impatto del trattamento su eventi come l&#8217;infarto, l&#8217;ictus o problemi legati allo scompenso cardiaco, ovvero una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficiente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del maridebart cafraglutide in adulti con apnea ostruttiva del sonno in sovrappeso o obesi che utilizzano la terapia con pressione positiva delle vie aeree</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-del-maridebart-cafraglutide-in-adulti-con-apnea-ostruttiva-del-sonno-in-sovrappeso-o-obesi-che-utilizzano-la-terapia-con-pressione-positiva-delle-vie-aeree/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:17 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-del-maridebart-cafraglutide-in-adulti-con-apnea-ostruttiva-del-sonno-in-sovrappeso-o-obesi-che-utilizzano-la-terapia-con-pressione-positiva-delle-vie-aeree/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda persone adulte affette da Apnea Ostruttiva del Sonno, una condizione caratterizzata da frequenti interruzioni della respirazione durante il riposo notturno, e che convivono con Sovrappeso o Obesità. I partecipanti che già utilizzano la terapia con Pressione Positiva delle Vie Aeree, un dispositivo che aiuta a mantenere aperte le vie respiratorie durante il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda persone adulte affette da <b>Apnea Ostruttiva del Sonno</b>, una condizione caratterizzata da frequenti interruzioni della respirazione durante il riposo notturno, e che convivono con <b>Sovrappeso</b> o <b>Obesità</b>. I partecipanti che già utilizzano la terapia con <b>Pressione Positiva delle Vie Aeree</b>, un dispositivo che aiuta a mantenere aperte le vie respiratorie durante il sonno, verranno valutati per l&#8217;utilizzo del farmaco <b>AMG 133</b>, noto anche come <b>maridebart cafraglutide</b>. Lo scopo dello studio è verificare l&#8217;efficacia e la sicurezza di questo trattamento rispetto a un <b>placebo</b>.</p>
<p>Il farmaco <b>AMG 133</b> viene somministrato tramite una <b>iniezione sottocutanea</b>, ovvero una puntura effettuata appena sotto la pelle. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il farmaco in esame o il placebo in modo casuale. Il monitoraggio si concentrerà sul miglioramento dell&#8217;<b>Indice di Apnea-Ipopnea</b>, un valore che indica quante volte si verificano interruzioni del respiro o riduzioni del flusso d&#8217;aria durante la notte. Verranno inoltre osservati altri aspetti legati alla salute, come il peso corporeo e i livelli di <b>proteina C-reattiva ad alta sensibilità</b>, un indicatore utilizzato per misurare l&#8217;infiammazione nel corpo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di palazestrant e ribociclib rispetto a letrozole e ribociclib per il trattamento iniziale del tumore al seno avanzato con recettori ormonali positivi e HER2 negativo.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-palazestrant-e-ribociclib-rispetto-a-letrozole-e-ribociclib-per-il-trattamento-iniziale-del-tumore-al-seno-avanzato-con-recettori-ormonali-positivi-e-her2-negativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sul trattamento del tumore al seno avanzato con caratteristiche ER+ e HER2-. Questa specifica forma di malattia si riferisce a cellule tumorali che possiedono recettori per gli estrogeni, ma che non presentano un eccesso della proteina HER2 sulla superficie cellulare. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di una combinazione di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sul trattamento del <b>tumore al seno avanzato</b> con caratteristiche <b>ER+</b> e <b>HER2-</b>. Questa specifica forma di malattia si riferisce a cellule tumorali che possiedono recettori per gli estrogeni, ma che non presentano un eccesso della proteina HER2 sulla superficie cellulare. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di una combinazione di farmaci rispetto a un altro trattamento standard per gestire la progressione della malattia.</p>
<p>Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di <b>palazestrant</b>, identificato anche con il codice <b>OP-1250</b>, insieme al farmaco <b>ribociclib</b>. Questi medicinali vengono somministrati insieme a un trattamento di base tramite <b>impianto</b> di analoghi dell&#8217;ormone di rilascio delle gonadotropine. Il gruppo di confronto riceverà invece <b>letrozole</b> e <b>ribociclib</b>. Durante lo studio, alcuni partecipanti potrebbero assumere un <b>placebo</b> per garantire che la ricerca sia condotta in modo imparziale.</p>
<p>La partecipazione prevede un monitoraggio costante per valutare la sopravvivenza libera da progressione, ovvero il tempo durante il quale la malattia rimane stabile senza peggiorare. Verranno inoltre analizzati la sopravvivenza globale, la risposta del tumore alle cure e la sicurezza dei farmaci attraverso controlli clinici regolari. Il percorso prevede la somministrazione orale dei medicinali e periodici controlli medici per osservare come il corpo reagisce alle sostanze somministrate.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di benfotiamina e acido tioctico per il trattamento dei sintomi della neuropatia periferica diabetica.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-benfotiamina-e-acido-tioctico-per-il-trattamento-dei-sintomi-della-neuropatia-periferica-diabetica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sulla Polineuropatia Sensomotorio-Diabetica, una condizione che può causare danni ai nervi periferici, spesso provocando dolore, formicolio o perdita di sensibilità nelle mani e nei piedi a causa del diabete. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di una terapia combinata per il trattamento dei sintomi di questa malattia. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sulla <b>Polineuropatia Sensomotorio-Diabetica</b>, una condizione che può causare danni ai nervi periferici, spesso provocando dolore, formicolio o perdita di sensibilità nelle mani e nei piedi a causa del diabete. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di una terapia combinata per il trattamento dei sintomi di questa malattia.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di diverse sostanze somministrate per via orale sotto forma di compresse. I partecipanti potranno ricevere la <b>benfotiamina</b>, oppure l&#8217;<b>acido tiotico</b>, oppure una combinazione di queste due sostanze. Lo studio è strutturato in modo che i partecipanti vengano suddivisi in diversi gruppi per confrontare l&#8217;effetto della terapia combinata rispetto ai singoli trattamenti utilizzati separatamente.</p>
<p>Il percorso dello studio prevede un periodo di osservazione di 16 settimane. Durante questo tempo, verranno monitorati i cambiamenti nei sintomi legati ai nervi e la tollerabilità dei prodotti assunti, per determinare se la combinazione delle sostanze offra un beneficio maggiore rispetto alle singole terapie.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza a lungo termine di sonelokimab in pazienti con artrite psoriasica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-a-lungo-termine-di-sonelokimab-in-pazienti-con-artrite-psoriasica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Artrite Psoriasica, una malattia che causa infiammazione, dolore e gonfiore nelle articolazioni e può essere accompagnata da problemi alla pelle. Lo studio ha lo scopo di valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine dell&#8217;uso di sonelokimab, un farmaco somministrato tramite iniezione sottocutanea, ovvero un piccolo inoculo di liquido subito [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Artrite Psoriasica</b>, una malattia che causa infiammazione, dolore e gonfiore nelle articolazioni e può essere accompagnata da problemi alla pelle. Lo studio ha lo scopo di valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine dell&#8217;uso di <b>sonelokimab</b>, un farmaco somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b>, ovvero un piccolo inoculo di liquido subito sotto la pelle.</p>
<p>Durante lo svolgimento della ricerca, i partecipanti riceveranno il trattamento con il farmaco <b>sonelokimab</b> per un periodo prolungato. Verrà monitorata la risposta del corpo per verificare che il farmaco sia ben tollerato e per identificare eventuali effetti indesiderati nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di AZD5148 per prevenire le ricadute dell&#8217;infezione da Clostridioides difficile in adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-azd5148-per-prevenire-le-ricadute-dell-infezione-da-clostridioides-difficile-in-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la prevenzione della ricorrenza dell&#8217;infezione da Clostridioides difficile, una condizione causata da un batterio che provoca infiammazioni intestinali. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di AZD5148, un anticorpo monoclonale, ovvero una proteina creata in laboratorio per colpire specificamente una parte del batterio, in particolare la Tossina B. Questo trattamento viene somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la prevenzione della ricorrenza dell&#8217;infezione da <b>Clostridioides difficile</b>, una condizione causata da un batterio che provoca infiammazioni intestinali. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>AZD5148</b>, un <b>anticorpo monoclonale</b>, ovvero una proteina creata in laboratorio per colpire specificamente una parte del batterio, in particolare la <b>Tossina B</b>. Questo trattamento viene somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero attraverso una vena, durante la terapia antibiotica standard.</p>
<p>I partecipanti riceveranno una singola dose di <b>AZD5148</b> oppure un <b>placebo</b>. Durante lo studio, i soggetti verranno monitorati per verificare se il farmaco sperimentale sia in grado di ridurre il rischio che l&#8217;infezione si ripresenti dopo il trattamento iniziale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di inclisiran in pazienti con sindrome coronarica acuta trattati con una combinazione di farmaci</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-inclisiran-in-pazienti-con-sindrome-coronarica-acuta-trattati-con-una-combinazione-di-farmaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la gestione della sindrome coronarica acuta, una condizione che include l&#8217;infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST o senza sopraslivellamento del tratto ST. Queste patologie si verificano quando il flusso di sangue al cuore viene interrotto o ridotto. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dell&#8217;uso precoce di inclisiran in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la gestione della <b>sindrome coronarica acuta</b>, una condizione che include l&#8217;<b>infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST</b> o <b>senza sopraslivellamento del tratto ST</b>. Queste patologie si verificano quando il flusso di sangue al cuore viene interrotto o ridotto. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dell&#8217;uso precoce di <b>inclisiran</b> in combinazione con le terapie standard già esistenti.</p>
<p>I partecipanti riceveranno una terapia di base composta da farmaci come <b>atorvastatina</b> o <b>rosuvastatina</b>, che appartengono alla classe delle statine, utilizzate per gestire i livelli di grassi nel sangue. Oltre a questi, viene studiato l&#8217;effetto di <b>inclisiran</b>, somministrato tramite un&#8217;iniezione sottocutanea, ovvero sotto la pelle. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> invece del farmaco in esame.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia del trattamento con <b>inclisiran</b> rispetto al placebo nel ridurre i livelli di <b>colesterolo LDL</b>, spesso chiamato colesterolo cattivo, entro il centocinquantesimo giorno. Durante lo studio, verranno monitorati diversi parametri, tra cui i livelli di <b>PCSK9</b>, una proteina che influenza il colesterolo, e altri valori come i <b>trigliceridi</b> e l&#8217;<b>apolipoproteina B</b>, per osservare come il corpo reagisce al trattamento nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di ziftomenib con venetoclax, azacitidina o una combinazione di farmaci in pazienti con leucemia mieloide acuta con mutazioni NPM1 o riarrangiamenti KMT2A</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-ziftomenib-con-venetoclax-azacitidina-o-una-combinazione-di-farmaci-in-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-con-mutazioni-npm1-o-riarrangiamenti-kmt2a/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sulla Leucemia Mieloide Acuta, un tipo di cancro del sangue che colpisce le cellule del midollo osseo. Lo studio riguarda specificamente i pazienti che presentano alterazioni genetiche particolari, come la mutazione NPM1 o il riarrangiamento KMT2A. L&#8217;obiettivo della ricerca è valutare l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato ziftomenib quando viene utilizzato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sulla <b>Leucemia Mieloide Acuta</b>, un tipo di cancro del sangue che colpisce le cellule del midollo osseo. Lo studio riguarda specificamente i pazienti che presentano alterazioni genetiche particolari, come la mutazione <b>NPM1</b> o il riarrangiamento <b>KMT2A</b>. L&#8217;obiettivo della ricerca è valutare l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>ziftomenib</b> quando viene utilizzato insieme ai trattamenti standard già esistenti.</p>
<p>Lo studio è diviso in due approcci terapeutici diversi. Nel primo approccio, meno intenso, il <b>ziftomenib</b> viene combinato con <b>venetoclax</b> e <b>azacitidina</b>. Nel secondo approccio, più intenso, il farmaco viene somministrato insieme a una combinazione di <b>cytarabine</b> e <b>daunorubicina</b>, nota comunemente come schema <b>7+3</b>. Durante il percorso, alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> invece del nuovo farmaco per permettere un confronto accurato tra i diversi trattamenti.</p>
<p>I partecipanti seguiranno un percorso di cura che prevede la somministrazione di farmaci per via orale o tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero attraverso una vena. Durante lo studio, verranno monitorati la sopravvivenza e il tempo in cui la malattia rimane sotto controllo senza segni di progressione o ritorno dei sintomi. Verranno inoltre valutati i risultati attraverso analisi per verificare se le cellule malate siano state eliminate dal corpo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di datopotamab deruxtecan rispetto a docetaxel in pazienti adulti con tumore del polmone non a piccole cellule in stadio avanzato o metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-datopotamab-deruxtecan-rispetto-a-docetaxel-in-pazienti-adulti-con-tumore-del-polmone-non-a-piccole-cellule-in-stadio-avanzato-o-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del tumore del polmone non a piccole cellule non squamoso, una forma di cancro al polmone che si è diffuso in modo avanzato o metastatico, ovvero che ha colpito altre parti del corpo. La patologia studiata riguarda specificamente i pazienti che presentano la presenza della proteina TROP2 sulle cellule tumorali, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>tumore del polmone non a piccole cellule non squamoso</b>, una forma di <b>cancro al polmone</b> che si è diffuso in modo avanzato o metastatico, ovvero che ha colpito altre parti del corpo. La patologia studiata riguarda specificamente i pazienti che presentano la presenza della proteina <b>TROP2</b> sulle cellule tumorali, ma che non possiedono particolari mutazioni genetiche che possono essere colpite da altri farmaci specifici. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>datopotamab deruxtecan</b> con un trattamento già utilizzato chiamato <b>docetaxel</b>.</p>
<p>Il <b>datopotamab deruxtecan</b> viene somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero una soluzione che viene introdotta direttamente nel flusso sanguigno attraverso una vena. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti in modo casuale. Il monitoraggio servirà a valutare quanto tempo passa prima che la malattia inizi a progredire e la durata complessiva della vita dei pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di AZD4144 in pazienti adulti con danno renale acuto causato da sepsi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-azd4144-in-pazienti-adulti-con-danno-renale-acuto-causato-da-sepsi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno sviluppato un danno renale acuto causato da sepsi. La sepsi è una condizione grave che si verifica quando il corpo reagisce in modo eccessivo a un&#8217;infezione, causando danni agli organi interni. Il danno renale acuto significa che i reni smettono improvvisamente di funzionare correttamente e non riescono più a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno sviluppato un danno renale acuto causato da <b>sepsi</b>. La sepsi è una condizione grave che si verifica quando il corpo reagisce in modo eccessivo a un&#8217;infezione, causando danni agli organi interni. Il <b>danno renale acuto</b> significa che i reni smettono improvvisamente di funzionare correttamente e non riescono più a filtrare adeguatamente le sostanze di scarto dal sangue. Nello studio viene testato un farmaco chiamato <b>AZD4144</b>, somministrato come soluzione per infusione attraverso una vena, che viene confrontato con placebo. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;effetto di <b>AZD4144</b> sulla clearance della creatinina, che è una misura di quanto bene i reni riescono a filtrare una sostanza chiamata creatinina dal sangue.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti ricevono il farmaco in esame oppure placebo mentre sono ricoverati in ospedale. Il trattamento viene iniziato entro un tempo limitato dalla diagnosi del danno renale. I medici controllano regolarmente come funzionano i reni attraverso esami del sangue e delle urine, misurando sostanze come la creatinina e la cistatina C. Vengono anche valutati altri aspetti della salute del partecipante, come la necessità di supporto per la respirazione con ventilazione meccanica, l&#8217;uso di farmaci per mantenere la pressione sanguigna chiamati vasopressori, e il tempo trascorso in terapia intensiva.</p>
<p>Lo studio raccoglie informazioni sulla sicurezza del farmaco e verifica se i partecipanti hanno bisogno di dialisi, che è un trattamento che sostituisce artificialmente la funzione dei reni quando questi non funzionano più. Vengono inoltre monitorate diverse sostanze nel sangue e nelle urine che indicano se c&#8217;è infiammazione nel corpo, come interleuchina-18 e interleuchina-6. I medici seguono i partecipanti per verificare quanti giorni rimangono vivi senza bisogno di dialisi, senza danno renale grave, e quanti giorni trascorrono fuori dall&#8217;ospedale dopo il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di TRIV-509 rispetto al placebo in adulti con dermatite atopica da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-triv-509-rispetto-al-placebo-in-adulti-con-dermatite-atopica-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:06 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-triv-509-rispetto-al-placebo-in-adulti-con-dermatite-atopica-da-moderata-a-grave/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la dermatite atopica da moderata a grave negli adulti. La dermatite atopica è una malattia della pelle che causa infiammazione, arrossamento, prurito intenso e lesioni cutanee che possono comparire e peggiorare nel tempo. Durante lo studio verrà utilizzato un medicinale sperimentale chiamato TRIV-509, che è un anticorpo monoclonale bispecifico progettato per agire [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>dermatite atopica</b> da moderata a grave negli adulti. La dermatite atopica è una malattia della pelle che causa infiammazione, arrossamento, prurito intenso e lesioni cutanee che possono comparire e peggiorare nel tempo. Durante lo studio verrà utilizzato un medicinale sperimentale chiamato <b>TRIV-509</b>, che è un <b>anticorpo monoclonale bispecifico</b> progettato per agire su alcune proteine coinvolte nell&#8217;infiammazione della pelle. L&#8217;anticorpo monoclonale è una sostanza creata in laboratorio che può legarsi a specifiche parti del corpo per modificare la risposta del sistema immunitario. Alcuni partecipanti riceveranno <b>TRIV-509</b> mentre altri riceveranno un placebo per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <b>TRIV-509</b> è efficace nel migliorare i sintomi della dermatite atopica e verificare che sia sicuro da usare. Durante lo studio verranno anche misurati i livelli del medicinale nel sangue per capire come il corpo lo assorbe ed elimina. Lo studio durerà circa 16 settimane durante le quali i partecipanti riceveranno il trattamento per 12 settimane.</p>
<p>I partecipanti riceveranno il medicinale o il placebo attraverso <b>iniezioni sottocutanee</b>, cioè iniezioni fatte sotto la pelle, più volte durante il periodo di trattamento. Durante tutto lo studio i partecipanti dovranno continuare ad applicare creme idratanti sulla pelle in modo costante. Verranno effettuate visite mediche regolari per controllare il miglioramento della pelle, misurare l&#8217;intensità del prurito e verificare la sicurezza del trattamento attraverso esami del sangue, controlli dei segni vitali ed <b>elettrocardiogramma</b>. I medici controlleranno anche eventuali effetti indesiderati e la presenza di anticorpi contro il medicinale nel sangue dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;ianalumab in pazienti adulti con trombocitopenia immune primaria e anemia emolitica autoimmune da anticorpi caldi precedentemente trattati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullianalumab-in-pazienti-adulti-con-trombocitopenia-immune-primaria-e-anemia-emolitica-autoimmune-da-anticorpi-caldi-precedentemente-trattati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:59 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullianalumab-in-pazienti-adulti-con-trombocitopenia-immune-primaria-e-anemia-emolitica-autoimmune-da-anticorpi-caldi-precedentemente-trattati/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda due malattie del sangue chiamate trombocitopenia immune primaria e anemia emolitica autoimmune da anticorpi caldi. La trombocitopenia immune primaria è una condizione in cui il corpo distrugge le proprie piastrine, le cellule del sangue che aiutano a fermare le emorragie, causando un numero troppo basso di piastrine nel sangue. L&#8217;anemia emolitica autoimmune [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda due malattie del sangue chiamate <b>trombocitopenia immune primaria</b> e <b>anemia emolitica autoimmune da anticorpi caldi</b>. La trombocitopenia immune primaria è una condizione in cui il corpo distrugge le proprie piastrine, le cellule del sangue che aiutano a fermare le emorragie, causando un numero troppo basso di piastrine nel sangue. L&#8217;anemia emolitica autoimmune da anticorpi caldi è una malattia in cui il corpo distrugge i propri globuli rossi, le cellule che trasportano l&#8217;ossigeno nel corpo, causando stanchezza e altri sintomi legati alla mancanza di ossigeno. In questo studio viene utilizzato un farmaco chiamato <b>ianalumab</b>, noto anche con il nome in codice <b>VAY736</b>, che viene somministrato attraverso un&#8217;infusione in vena. Durante lo studio possono essere utilizzati anche altri farmaci per aiutare a gestire i sintomi, tra cui <b>entecavir</b>, <b>danazol</b>, farmaci del gruppo dei glucocorticoidi, antistaminici per uso sistemico, altri emostatici sistemici e farmaci del gruppo degli anilidi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se una seconda somministrazione di ianalumab può essere utile per le persone con trombocitopenia immune primaria o anemia emolitica autoimmune da anticorpi caldi che avevano già ricevuto beneficio da un primo ciclo di questo farmaco ma che successivamente hanno avuto una ricaduta della malattia. Per i partecipanti con trombocitopenia immune primaria, lo studio vuole verificare se il secondo ciclo di trattamento aiuta a mantenere un numero adeguato di piastrine nel sangue. Per i partecipanti con anemia emolitica autoimmune da anticorpi caldi, lo studio vuole verificare se il secondo ciclo di trattamento aiuta a mantenere un livello adeguato di emoglobina, la sostanza nei globuli rossi che trasporta l&#8217;ossigeno.</p>
<p>Lo studio coinvolge adulti di almeno diciotto anni che hanno già partecipato a studi precedenti con ianalumab e che hanno avuto beneficio dal trattamento ma successivamente hanno avuto una ricaduta della malattia. I partecipanti riceveranno ianalumab per un periodo di circa sedici settimane e verranno seguiti per valutare come risponde la loro malattia al trattamento. Durante lo studio verranno effettuati controlli regolari per misurare il numero di piastrine o il livello di emoglobina nel sangue e per verificare la sicurezza del trattamento. Lo studio prevede anche di misurare la quantità di farmaco nel sangue e di verificare se il corpo produce anticorpi contro il farmaco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza a lungo termine del dazodalibep in pazienti con sindrome di Sjögren</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la sindrome di Sjögren, una malattia in cui il sistema immunitario attacca per errore le ghiandole che producono umidità nel corpo, causando principalmente secchezza degli occhi e della bocca. Il trattamento che verrà utilizzato nello studio è il dazodalibep, noto anche con i nomi in codice HZN-4920, MEDI4920 o VIB4920, che viene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>sindrome di Sjögren</b>, una malattia in cui il sistema immunitario attacca per errore le ghiandole che producono umidità nel corpo, causando principalmente secchezza degli occhi e della bocca. Il trattamento che verrà utilizzato nello studio è il <b>dazodalibep</b>, noto anche con i nomi in codice <b>HZN-4920</b>, <b>MEDI4920</b> o <b>VIB4920</b>, che viene somministrato attraverso una <b>soluzione per infusione</b>, cioè un liquido che entra nel corpo attraverso una vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine del dazodalibep nelle persone con sindrome di Sjögren. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco e saranno monitorati per verificare se si manifestano effetti indesiderati, compresi eventi avversi gravi o eventi avversi di particolare interesse. Questo studio è un&#8217;estensione a lungo termine, il che significa che è destinato a persone che hanno già partecipato e completato precedenti studi su questo farmaco per la stessa malattia.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno raccolte informazioni sulla comparsa di eventuali effetti collaterali legati al trattamento e sulla formazione di anticorpi contro il farmaco, cioè proteine che il corpo potrebbe produrre in risposta al medicinale. Verranno inoltre misurate le concentrazioni del dazodalibep nel sangue per comprendere come il farmaco si comporta nell&#8217;organismo nel tempo.</p>
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		<item>
		<title>Studio sulla trimodulina in pazienti adulti ospedalizzati con polmonite acquisita in comunità inclusa polmonite da COVID-19</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-trimodulina-in-pazienti-adulti-ospedalizzati-con-polmonite-acquisita-in-comunita-inclusa-polmonite-da-covid-19/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda due malattie respiratorie: la polmonite acquisita in comunità non grave e la polmonite da COVID-19 di grado moderato o grave. La polmonite acquisita in comunità è un&#8217;infezione polmonare che si contrae al di fuori dell&#8217;ambiente ospedaliero, mentre la polmonite da COVID-19 è causata dal virus che provoca la malattia da coronavirus. Nello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda due malattie respiratorie: la <b>polmonite acquisita in comunità</b> non grave e la <b>polmonite da COVID-19</b> di grado moderato o grave. La polmonite acquisita in comunità è un&#8217;infezione polmonare che si contrae al di fuori dell&#8217;ambiente ospedaliero, mentre la polmonite da COVID-19 è causata dal virus che provoca la malattia da coronavirus. Nello studio viene utilizzato un medicinale chiamato <b>trimodulin</b>, noto anche con il codice <b>BT588</b>, che è una soluzione contenente anticorpi umani di tipo <b>IgM</b>, <b>IgA</b> e <b>IgG</b>. Questi anticorpi sono proteine naturalmente presenti nel sangue che aiutano il sistema immunitario a combattere le infezioni. Il trimodulin viene somministrato attraverso infusione endovenosa, cioè direttamente in vena. Alcuni partecipanti riceveranno invece il placebo, che è una soluzione di albumina umana all&#8217;uno per cento, anch&#8217;essa somministrata per infusione endovenosa.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il trimodulin, utilizzato insieme alle cure standard, sia efficace e sicuro nel trattamento di pazienti adulti ricoverati in ospedale con polmonite acquisita in comunità non grave o con polmonite da COVID-19 moderata o grave. Lo studio confronta i risultati ottenuti nei pazienti che ricevono trimodulin più le cure standard con quelli dei pazienti che ricevono placebo più le cure standard. Le cure standard sono i trattamenti normalmente utilizzati per queste malattie secondo le pratiche mediche correnti.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti ricoverati in ospedale che necessitano di ossigeno ricevono il trattamento con il medicinale in studio per un periodo di cinque giorni. Il trattamento deve iniziare entro sette giorni dal primo ricovero ospedaliero. I medici valutano vari aspetti della salute dei pazienti, tra cui il peggioramento delle condizioni respiratorie, il tasso di mortalità, il tempo necessario per il recupero e la comparsa di eventuali effetti indesiderati. Vengono inoltre misurati nel sangue i livelli di anticorpi, fattori della coagulazione, marcatori dell&#8217;infiammazione e altre sostanze per comprendere meglio come funziona il medicinale. Il monitoraggio dei pazienti continua per novanta giorni dopo l&#8217;inizio del trattamento.</p>
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		<item>
		<title>Studio sul surabgene lomparvovec confrontato con ranibizumab in pazienti adulti con degenerazione maculare senile neovascolare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-surabgene-lomparvovec-confrontato-con-ranibizumab-in-pazienti-adulti-con-degenerazione-maculare-senile-neovascolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la degenerazione maculare senile neovascolare, una malattia degli occhi che colpisce la parte centrale della retina chiamata macula e che può causare una perdita della vista. Nella forma neovascolare si formano nuovi vasi sanguigni anomali sotto la retina che possono causare gonfiore e danni alla vista. Lo studio confronta due trattamenti: surabgene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>degenerazione maculare senile neovascolare</b>, una malattia degli occhi che colpisce la parte centrale della retina chiamata macula e che può causare una perdita della vista. Nella forma neovascolare si formano nuovi vasi sanguigni anomali sotto la retina che possono causare gonfiore e danni alla vista. Lo studio confronta due trattamenti: <b>surabgene lomparvovec</b> (noto anche come <b>ABBV-RGX-314</b>) e <b>ranibizumab</b>. Il surabgene lomparvovec è una terapia genica sperimentale che viene somministrata una sola volta mediante iniezione sotto la retina, mentre il ranibizumab è un farmaco già approvato che viene iniettato nell&#8217;occhio e che può richiedere iniezioni ripetute nel tempo. Entrambi i trattamenti agiscono bloccando una sostanza chiamata fattore di crescita endoteliale vascolare che favorisce la formazione dei vasi sanguigni anomali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quante iniezioni sono necessarie nel tempo con il nuovo trattamento rispetto al farmaco già in uso, oltre a verificare l&#8217;efficacia nel mantenere la vista e la sicurezza dei trattamenti in un contesto che riflette la pratica clinica reale. Durante il primo anno i partecipanti riceveranno il trattamento assegnato secondo criteri stabiliti dal protocollo, mentre dopo il primo anno chi riceve ranibizumab continuerà con un programma di iniezioni che rispecchia maggiormente quello utilizzato normalmente nelle cliniche. Lo studio prevede controlli regolari per monitorare la vista e la salute degli occhi.</p>
<p>I partecipanti allo studio saranno persone adulte che hanno già ricevuto almeno due iniezioni di farmaci simili negli ultimi sei mesi per la loro malattia degli occhi e che hanno risposto positivamente a questi trattamenti. L&#8217;occhio da trattare deve aver già subito un intervento di cataratta da almeno dodici settimane prima dell&#8217;inizio dello studio. Durante lo studio verranno misurati diversi aspetti, tra cui il numero di iniezioni necessarie, i cambiamenti nella capacità visiva, eventuali effetti indesiderati che possono verificarsi negli occhi, e i cambiamenti nell&#8217;area di atrofia della macula. Lo studio durerà diversi anni per valutare gli effetti a lungo termine dei trattamenti.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di erenumab nei bambini e negli adolescenti con emicrania cronica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la emicrania cronica, una condizione caratterizzata da frequenti episodi di mal di testa che si verificano per molti giorni al mese. L&#8217;emicrania cronica può causare dolore intenso, fastidio alla luce e ai rumori, e può limitare le attività quotidiane dei bambini e degli adolescenti. Lo studio valuterà l&#8217;uso di erenumab, un medicinale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>emicrania cronica</b>, una condizione caratterizzata da frequenti episodi di mal di testa che si verificano per molti giorni al mese. L&#8217;emicrania cronica può causare dolore intenso, fastidio alla luce e ai rumori, e può limitare le attività quotidiane dei bambini e degli adolescenti. Lo studio valuterà l&#8217;uso di <b>erenumab</b>, un medicinale somministrato tramite iniezione sotto la pelle, confrontandolo con un <b>placebo</b>. Il medicinale viene anche identificato con il nome in codice <b>AMG 334</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se erenumab può ridurre il numero di giorni al mese in cui si verifica l&#8217;emicrania nei bambini di età compresa tra 6 e meno di 12 anni e negli adolescenti di età compresa tra 12 e meno di 18 anni. Durante lo studio verrà misurato il cambiamento nel numero di giorni con emicrania rispetto all&#8217;inizio del trattamento. Lo studio osserverà anche se il medicinale può ridurre il numero totale di giorni con mal di testa, diminuire l&#8217;intensità degli attacchi di emicrania e migliorare la capacità dei partecipanti di svolgere le loro normali attività.</p>
<p>Lo studio prevede una fase iniziale in cui i partecipanti registreranno in un diario elettronico i loro mal di testa per almeno 28 giorni. Successivamente, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo di circa tre mesi, durante il quale né loro né i medici sapranno se stanno ricevendo erenumab o placebo. Il trattamento consiste in iniezioni regolari sotto la pelle, con una dose massima giornaliera di 140 milligrammi. I partecipanti continueranno a registrare nel diario i loro mal di testa durante tutto lo studio per permettere ai ricercatori di valutare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di erenumab nei bambini e negli adolescenti con emicrania episodica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-erenumab-nei-bambini-e-negli-adolescenti-con-emicrania-episodica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda l&#8217;emicrania episodica nei bambini di età compresa tra 6 e meno di 18 anni. L&#8217;emicrania è un tipo di mal di testa intenso che può essere accompagnato da altri sintomi come nausea, sensibilità alla luce o ai rumori. Nella forma episodica, gli attacchi di mal di testa si verificano con una certa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda l&#8217;<b>emicrania episodica</b> nei bambini di età compresa tra 6 e meno di 18 anni. L&#8217;emicrania è un tipo di mal di testa intenso che può essere accompagnato da altri sintomi come nausea, sensibilità alla luce o ai rumori. Nella forma episodica, gli attacchi di mal di testa si verificano con una certa frequenza ma non in modo continuo. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza di un medicinale chiamato <b>erenumab</b>, noto anche con il nome in codice <b>AMG 334</b>, confrontandolo con un placebo. Il medicinale viene somministrato come <b>soluzione iniettabile</b> tramite <b>uso sottocutaneo</b>, cioè con un&#8217;iniezione sotto la pelle, utilizzando una siringa preriempita.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <b>erenumab</b> possa ridurre il numero di giorni al mese in cui si verificano attacchi di emicrania nei giovani partecipanti. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento in modo casuale, il che significa che alcuni riceveranno il medicinale in esame mentre altri riceveranno il placebo, e né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato. Questa fase di trattamento in doppio cieco durerà diversi mesi, durante i quali verrà monitorato attentamente il numero di giorni con emicrania e altri aspetti legati alla malattia.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti dovranno compilare regolarmente un diario elettronico per registrare i loro mal di testa e altri sintomi. Verranno valutati diversi aspetti, tra cui il cambiamento nel numero mensile di giorni con emicrania, il numero totale di giorni con mal di testa, la gravità degli attacchi e l&#8217;impatto dell&#8217;emicrania sulle attività quotidiane e sulla capacità di svolgere normali attività. Il trattamento prevede iniezioni periodiche del medicinale o del placebo per un periodo prolungato, con un dosaggio massimo giornaliero di 140 milligrammi e una durata massima del trattamento di circa 83 giorni per ciclo.</p>
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		<item>
		<title>Studio sul camizestrant confrontato con la terapia endocrina standard per pazienti con tumore al seno precoce ER positivo e HER2 negativo dopo il trattamento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-camizestrant-confrontato-con-la-terapia-endocrina-standard-per-pazienti-con-tumore-al-seno-precoce-er-positivo-e-her2-negativo-dopo-il-trattamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma mammario precoce ER+/HER2-, una forma di tumore al seno in cui le cellule tumorali hanno recettori per gli estrogeni positivi ma non hanno la proteina HER2. Lo studio confronta diversi trattamenti ormonali utilizzati dopo che la paziente ha completato la chirurgia e altri trattamenti locali per il tumore al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma mammario precoce ER+/HER2-</b>, una forma di tumore al seno in cui le cellule tumorali hanno recettori per gli estrogeni positivi ma non hanno la proteina HER2. Lo studio confronta diversi trattamenti ormonali utilizzati dopo che la paziente ha completato la chirurgia e altri trattamenti locali per il tumore al seno. Il farmaco principale studiato è <b>camizestrant</b>, noto anche con il nome in codice <b>AZD9833</b>, che appartiene a una nuova classe di medicinali che agiscono bloccando l&#8217;azione degli estrogeni sulle cellule tumorali. Questo farmaco viene confrontato con le terapie ormonali standard che includono <b>anastrozolo</b>, <b>exemestane</b>, <b>letrozolo</b> e <b>tamoxifene</b>. In alcuni casi, i pazienti possono anche ricevere <b>abemaciclib</b>, un altro farmaco antitumorale. Per le donne in premenopausa, possono essere utilizzati anche farmaci che bloccano la produzione di ormoni ovarici come <b>goserelin</b>, <b>triptorelina</b> o <b>leuprorelin acetato</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se camizestrant, da solo o in combinazione con abemaciclib, sia più efficace rispetto alle terapie ormonali standard nel prevenire la ricomparsa del tumore al seno dopo il trattamento iniziale. I pazienti che partecipano allo studio devono aver completato il trattamento chirurgico per il tumore al seno, con o senza radioterapia e chemioterapia, e non devono presentare segni di malattia residua o metastasi. I pazienti devono essere assegnati casualmente a uno dei gruppi di trattamento entro dodici mesi dall&#8217;intervento chirurgico definitivo al seno. Durante lo studio, vengono valutati vari aspetti della salute dei pazienti, inclusa la sopravvivenza senza recidiva del tumore, la sopravvivenza complessiva e la sicurezza dei trattamenti.</p>
<p>I pazienti ricevono il trattamento assegnato per un periodo che può durare fino a ottantaquattro mesi, durante i quali vengono monitorati regolarmente attraverso esami clinici, analisi di laboratorio e valutazioni della qualità di vita. Lo studio raccoglie informazioni sugli effetti collaterali dei farmaci, sui cambiamenti nelle condizioni di salute e sul benessere generale dei pazienti. Vengono anche misurati i livelli del farmaco nel sangue per comprendere meglio come il corpo elabora il trattamento. L&#8217;obiettivo finale è determinare quale approccio terapeutico offra i migliori risultati nel ridurre il rischio che il tumore al seno si ripresenti, mantenendo al contempo una buona qualità di vita per i pazienti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza a lungo termine di deucravacitinib rispetto a ustekinumab in pazienti adulti con psoriasi a placche da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-a-lungo-termine-di-deucravacitinib-rispetto-a-ustekinumab-in-pazienti-adulti-con-psoriasi-a-placche-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la psoriasi a placche da moderata a grave, una malattia della pelle che causa chiazze rosse e squamose sulla superficie del corpo. Durante lo studio verranno utilizzati due farmaci: deucravacitinib, somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite con film, e ustekinumab, somministrato tramite iniezione sottocutanea. Lo scopo dello studio è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>psoriasi a placche</b> da moderata a grave, una malattia della pelle che causa chiazze rosse e squamose sulla superficie del corpo. Durante lo studio verranno utilizzati due farmaci: <b>deucravacitinib</b>, somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite con film, e <b>ustekinumab</b>, somministrato tramite iniezione sottocutanea. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza cardiovascolare, cioè la sicurezza per il cuore e i vasi sanguigni, dell&#8217;uso a lungo termine di deucravacitinib rispetto a ustekinumab in persone adulte con questa forma di psoriasi.</p>
<p>Lo studio è rivolto a partecipanti adulti di almeno 40 anni che hanno una psoriasi a placche che coinvolge una superficie corporea significativa e che potrebbero beneficiare di fototerapia, un trattamento con luce speciale, o di terapie sistemiche, cioè farmaci che agiscono su tutto l&#8217;organismo. I partecipanti devono avere almeno un fattore di rischio cardiovascolare, come ad esempio essere fumatori, avere la pressione alta, avere livelli elevati di grassi nel sangue, soffrire di <b>diabete mellito</b> di tipo 1 o 2, avere avuto in passato eventi come <b>infarto miocardico</b>, <b>ictus</b> o procedure di rivascolarizzazione coronarica, essere obesi oppure avere una storia familiare di malattie cardiache precoci.</p>
<p>Durante lo studio, che avrà una durata di circa 60 mesi, i partecipanti riceveranno in modo casuale uno dei due trattamenti e verranno monitorati per eventi cardiovascolari come infarto non fatale, ictus non fatale, morte cardiovascolare e procedure di rivascolarizzazione coronarica. Verranno inoltre osservati altri eventi come <b>embolia polmonare</b>, <b>trombosi venosa profonda</b>, problemi di <b>insufficienza cardiaca</b> che richiedono ospedalizzazione, tumori maligni, infezioni opportunistiche e altri eventi avversi gravi. Nel corso dello studio verranno eseguiti regolarmente esami di laboratorio che includono test della funzionalità epatica e analisi dei lipidi nel sangue a digiuno.</p>
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