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	<title>Danzica | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Danzica | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sul farmaco COR-1167 per pazienti con insufficienza cardiaca in peggioramento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-farmaco-cor-1167-per-pazienti-con-insufficienza-cardiaca-in-peggioramento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 14:57:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda lo scompenso cardiaco in peggioramento, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare sangue in modo sufficiente per soddisfare le necessità del corpo, causando accumulo di liquidi nei tessuti e nei polmoni. I pazienti con questa condizione spesso presentano gonfiore alle gambe, difficoltà respiratorie e necessitano di trattamenti per eliminare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda lo <b>scompenso cardiaco in peggioramento</b>, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare sangue in modo sufficiente per soddisfare le necessità del corpo, causando accumulo di liquidi nei tessuti e nei polmoni. I pazienti con questa condizione spesso presentano gonfiore alle gambe, difficoltà respiratorie e necessitano di trattamenti per eliminare i liquidi in eccesso. Lo studio valuterà un medicinale sperimentale chiamato <b>COR-1167</b>, che verrà confrontato con placebo. Il <b>COR-1167</b> è una sostanza che agisce su specifici recettori del corpo per aiutare ad eliminare i liquidi attraverso le urine e migliorare i sintomi dello scompenso cardiaco.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare come tre diverse dosi di <b>COR-1167</b> influenzano diversi aspetti della malattia, tra cui la quantità di sodio eliminato con le urine, il peso corporeo, i livelli di una sostanza nel sangue chiamata <b>NT-proBNP</b> che indica la gravità dello scompenso cardiaco, i sintomi avvertiti dai pazienti e le dimensioni dell&#8217;atrio sinistro del cuore misurate attraverso esami diagnostici. Lo studio mira inoltre a verificare la sicurezza e la tollerabilità del medicinale.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il medicinale o il placebo attraverso <b>iniezione sottocutanea</b> una volta al giorno per quattro settimane. Il medicinale verrà somministrato utilizzando una siringa preriempita dotata di un dispositivo di sicurezza per prevenire punture accidentali. Nel corso del trattamento verranno effettuati controlli regolari che includono esami del sangue e delle urine, misurazione della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca, elettrocardiogramma e valutazioni della funzionalità renale. Verranno inoltre monitorati eventuali effetti indesiderati e, al termine del trattamento, verrà verificata la presenza di anticorpi sviluppati contro il medicinale sperimentale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul rocatinlimab per adulti con dermatite atopica da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-rocatinlimab-per-adulti-con-dermatite-atopica-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 14:57:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone adulte che soffrono di dermatite atopica di grado da moderato a grave. La dermatite atopica è una malattia della pelle che causa infiammazione, arrossamento, prurito intenso e lesioni cutanee. Durante lo studio verrà utilizzato un medicinale chiamato rocatinlimab, noto anche con il nome in codice AMG 451, oppure un placebo. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone adulte che soffrono di <b>dermatite atopica</b> di grado da moderato a grave. La dermatite atopica è una malattia della pelle che causa infiammazione, arrossamento, prurito intenso e lesioni cutanee. Durante lo studio verrà utilizzato un medicinale chiamato <b>rocatinlimab</b>, noto anche con il nome in codice <b>AMG 451</b>, oppure un placebo. Il rocatinlimab viene somministrato come <b>soluzione per iniezione</b> attraverso <b>iniezione sottocutanea</b>, cioè un&#8217;iniezione praticata sotto la pelle.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare gli effetti del rocatinlimab rispetto al placebo dopo ventiquattro settimane di trattamento, per valutare se questo medicinale può migliorare le condizioni della pelle e ridurre i sintomi della dermatite atopica. I risultati verranno misurati osservando se la pelle diventa completamente pulita o quasi pulita, se l&#8217;eczema migliora di almeno il settantacinque per cento rispetto all&#8217;inizio dello studio, e se il prurito della pelle si riduce. Verranno inoltre valutati altri aspetti come il dolore cutaneo, il miglioramento della pelle del viso e delle mani, e la qualità di vita delle persone che partecipano allo studio.</p>
<p>Lo studio è controllato con placebo e in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato durante lo studio. La durata complessiva del trattamento è di ventiquattro settimane. Per poter partecipare allo studio, le persone devono avere almeno diciotto anni, avere una diagnosi di dermatite atopica presente da almeno dodici mesi, e non aver risposto in modo adeguato ad alcuni trattamenti precedenti per questa malattia. Inoltre, devono presentare un certo livello di gravità della malattia e di prurito al momento dell&#8217;ingresso nello studio.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul trastuzumab deruxtecan in combinazione con altri farmaci rispetto alla chemioterapia per pazienti con tumore dell&#8217;endometrio avanzato o ricorrente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-trastuzumab-deruxtecan-in-combinazione-con-altri-farmaci-rispetto-alla-chemioterapia-per-pazienti-con-tumore-dellendometrio-avanzato-o-ricorrente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 14:57:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma endometriale, un tumore che colpisce il rivestimento interno dell&#8217;utero. Lo studio si concentra su pazienti con malattia avanzata o che si è ripresentata dopo un primo trattamento, e che presentano specifiche caratteristiche del tumore: espressione di una proteina chiamata HER2 e un sistema di riparazione del DNA funzionante, indicato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma endometriale</b>, un tumore che colpisce il rivestimento interno dell&#8217;utero. Lo studio si concentra su pazienti con malattia avanzata o che si è ripresentata dopo un primo trattamento, e che presentano specifiche caratteristiche del tumore: espressione di una proteina chiamata <b>HER2</b> e un sistema di riparazione del DNA funzionante, indicato come <b>pMMR</b>. I trattamenti che verranno utilizzati nello studio includono <b>DS-8201a</b>, un farmaco sperimentale che combina un anticorpo con un chemioterapico, somministrato insieme a <b>rilvegostomig</b> oppure a <b>pembrolizumab</b>. Questi trattamenti verranno confrontati con una combinazione standard di chemioterapia che include <b>carboplatino</b> e <b>paclitaxel</b> insieme a pembrolizumab. Altri farmaci che potrebbero essere utilizzati durante lo studio sono <b>docetaxel</b>, <b>infliximab</b> e <b>micofenolato mofetile</b>. Tutti i farmaci verranno somministrati attraverso infusione in vena, tranne il micofenolato mofetile che si assume per bocca.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se i nuovi trattamenti con DS-8201a in combinazione con rilvegostomig o pembrolizumab siano più efficaci della chemioterapia standard nel controllare la crescita del tumore e nel prolungare il tempo prima che la malattia peggiori. Le pazienti che partecipano verranno assegnate in modo casuale a uno dei tre gruppi di trattamento. Durante lo studio verranno effettuate regolarmente delle valutazioni per verificare come risponde il tumore al trattamento e per monitorare eventuali effetti collaterali. Sarà necessario fornire un campione di tessuto tumorale per analisi di laboratorio che servono a confermare le caratteristiche del tumore, in particolare la presenza della proteina HER2 e il funzionamento del sistema di riparazione del DNA.</p>
<p>Lo studio prevede controlli regolari che includono esami del sangue, elettrocardiogramma e un esame del cuore per verificarne la funzionalità. Verranno inoltre effettuate scansioni del corpo per valutare le dimensioni del tumore e verificare se il trattamento sta funzionando. Durante tutto lo studio verrà monitorata attentamente la sicurezza dei trattamenti, registrando qualsiasi effetto indesiderato che potrebbe manifestarsi. Le pazienti continueranno a ricevere il trattamento finché questo risulta efficace e ben tollerato, o fino a quando il medico e la paziente decidono di interromperlo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul vusolimogene oderparepvec con nivolumab rispetto alla scelta del medico in pazienti con melanoma avanzato peggiorato dopo precedenti terapie</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-vusolimogene-oderparepvec-con-nivolumab-rispetto-alla-scelta-del-medico-in-pazienti-con-melanoma-avanzato-peggiorato-dopo-precedenti-terapie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 14:57:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il melanoma avanzato, un tipo di tumore della pelle che si è diffuso o non può essere rimosso chirurgicamente e che è peggiorato nonostante i trattamenti precedenti. Il melanoma avanzato include diversi stadi della malattia, dal terzo al quarto stadio secondo la classificazione medica. Nello studio verranno utilizzati diversi medicinali: vusolimogene oderparepvec [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>melanoma avanzato</b>, un tipo di tumore della pelle che si è diffuso o non può essere rimosso chirurgicamente e che è peggiorato nonostante i trattamenti precedenti. Il melanoma avanzato include diversi stadi della malattia, dal terzo al quarto stadio secondo la classificazione medica. Nello studio verranno utilizzati diversi medicinali: <b>vusolimogene oderparepvec</b> (chiamato anche <b>RP1</b>), che è un virus modificato iniettato direttamente nei tumori, e <b>nivolumab</b>, un medicinale somministrato per infusione in vena. Altri trattamenti che potrebbero essere usati secondo la scelta del medico includono <b>pembrolizumab</b>, <b>paclitaxel</b>, <b>dacarbazina</b>, <b>temozolomide</b> e <b>Opdualag</b>, che contiene nivolumab e <b>relatlimab</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare quanto tempo vivono le persone trattate con la combinazione di vusolimogene oderparepvec e nivolumab rispetto a quelle che ricevono il trattamento scelto dal proprio medico. Lo studio vuole anche valutare quanto tempo passa prima che la malattia peggiori, quante persone rispondono al trattamento, quanto dura la risposta al trattamento e la sicurezza dei medicinali utilizzati. I partecipanti allo studio devono avere almeno dodici anni, pesare almeno venticinque chilogrammi e avere un melanoma che è peggiorato dopo aver ricevuto almeno due tipi specifici di terapie immunologiche.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti verranno assegnati in modo casuale a ricevere la combinazione di vusolimogene oderparepvec iniettato nei tumori insieme a nivolumab somministrato per infusione, oppure un altro trattamento scelto dal medico tra quelli disponibili. Il trattamento può durare fino a centocinque settimane per la maggior parte dei medicinali, mentre nivolumab da solo può essere somministrato fino a ventiquattro mesi. I partecipanti dovranno sottoporsi a controlli regolari per valutare come risponde il tumore e per verificare eventuali effetti indesiderati dei medicinali. Lo studio prevede esami del sangue, scansioni radiologiche e visite mediche periodiche per monitorare le condizioni di salute durante tutto il periodo di trattamento.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio del piridossale fosfato orale per il trattamento di pazienti con deficit di PNPO e convulsioni associate</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-del-piridossale-fosfato-orale-per-il-trattamento-di-pazienti-con-deficit-di-pnpo-e-convulsioni-associate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:06:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda una malattia rara chiamata deficit di piridossamina 5&#8242;-fosfato ossidasi, nota anche come deficit di PNPO, che provoca crisi epilettiche nelle persone affette. La condizione è causata da un problema genetico che impedisce al corpo di produrre correttamente una sostanza importante per il funzionamento del cervello. Il trattamento che verrà utilizzato nello studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda una malattia rara chiamata <b>deficit di piridossamina 5&#8242;-fosfato ossidasi</b>, nota anche come <b>deficit di PNPO</b>, che provoca crisi epilettiche nelle persone affette. La condizione è causata da un problema genetico che impedisce al corpo di produrre correttamente una sostanza importante per il funzionamento del cervello. Il trattamento che verrà utilizzato nello studio è <b>MC-1</b>, che è una compressa contenente <b>piridossal fosfato</b>, una forma di vitamina B6 che può aiutare a controllare le crisi epilettiche in questi pazienti. Oltre a <b>MC-1</b>, i pazienti potrebbero continuare a prendere altri <b>farmaci antiepilettici</b> secondo necessità.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <b>MC-1</b> funziona bene come trattamento a lungo termine per i pazienti con <b>deficit di PNPO</b> confermato. I ricercatori vogliono capire se questo medicinale può aiutare a mantenere le crisi epilettiche sotto controllo in modo sicuro per un periodo prolungato. Lo studio confronterà anche i risultati dei pazienti trattati con quelli di un gruppo di controllo esterno che non ha ricevuto alcun trattamento con <b>piridossal fosfato</b>.</p>
<p>Lo studio durerà circa un anno per ogni paziente partecipante. Durante questo periodo, i pazienti prenderanno <b>MC-1</b> per bocca più volte al giorno. La dose massima giornaliera sarà di tre grammi e il trattamento continuerà per circa cinquantadue settimane. I medici monitoreranno regolarmente i pazienti per osservare quanto spesso si verificano le crisi epilettiche e per verificare la sicurezza del trattamento. I pazienti che partecipano devono avere almeno due anni di età e devono aver già ricevuto una diagnosi confermata di <b>deficit di PNPO</b> attraverso test genetici.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul nivolumab in pazienti adulti con melanoma avanzato non operabile o metastatico mai trattato in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-nivolumab-in-pazienti-adulti-con-melanoma-avanzato-non-operabile-o-metastatico-mai-trattato-in-precedenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:06:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il melanoma avanzato non operabile o metastatico, una forma di tumore della pelle che si è diffuso o non può essere rimosso chirurgicamente. Lo studio confronta un nuovo medicinale chiamato MB11, che è una versione biosimilare proposta, con il medicinale già esistente Opdivo (disponibile sia nella versione europea che americana). Entrambi i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>melanoma</b> avanzato non operabile o metastatico, una forma di tumore della pelle che si è diffuso o non può essere rimosso chirurgicamente. Lo studio confronta un nuovo medicinale chiamato <b>MB11</b>, che è una versione biosimilare proposta, con il medicinale già esistente <b>Opdivo</b> (disponibile sia nella versione europea che americana). Entrambi i medicinali contengono la stessa sostanza attiva chiamata <b>nivolumab</b> e vengono somministrati attraverso infusione, cioè mediante una flebo che introduce lentamente il farmaco in vena. I partecipanti allo studio non devono aver ricevuto in precedenza alcun trattamento per questa forma avanzata di melanoma.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se MB11 funziona in modo simile a Opdivo nel corpo dei pazienti, misurando come il farmaco viene assorbito e distribuito nell&#8217;organismo, e se i due medicinali hanno la stessa efficacia nel trattamento del melanoma avanzato. Lo studio esaminerà anche la sicurezza di MB11 confrontandola con quella di Opdivo e verificherà se il sistema immunitario dei pazienti sviluppa una risposta contro questi medicinali. Durante lo studio verranno valutati diversi aspetti tra cui la riduzione delle dimensioni del tumore, il tempo durante il quale la malattia non peggiora e la sopravvivenza dei pazienti a diverse settimane dall&#8217;inizio del trattamento.</p>
<p>Lo studio durerà fino a 52 settimane per ciascun partecipante e prevede controlli regolari durante i quali verranno effettuati esami del sangue, esami delle urine, misurazioni dei segni vitali come pressione e temperatura, elettrocardiogramma e analisi di campioni di tessuto tumorale per verificare alcune caratteristiche specifiche. I partecipanti riceveranno il trattamento attraverso cicli ripetuti di infusione e verranno monitorati attentamente per verificare eventuali effetti indesiderati, cambiamenti nei valori di laboratorio e nella funzionalità di organi importanti come fegato, reni e midollo osseo. Lo studio è progettato in modo che né i partecipanti né i medici sapranno quale dei due medicinali viene somministrato fino alla conclusione dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di BGB-16673 rispetto a pirtobrutinib in pazienti con leucemia linfatica cronica o linfoma linfocitico piccolo ricaduta o refrattaria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-di-bgb-16673-rispetto-a-pirtobrutinib-in-pazienti-con-leucemia-linfatica-cronica-o-linfoma-linfocitico-piccolo-ricaduta-o-refrattaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:06:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda due malattie del sangue chiamate leucemia linfatica cronica e linfoma linfocitico piccolo. La leucemia linfatica cronica è una malattia in cui il midollo osseo produce troppi globuli bianchi di un certo tipo che non funzionano correttamente, mentre il linfoma linfocitico piccolo è una malattia simile che colpisce principalmente i linfonodi e altri [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda due malattie del sangue chiamate <b>leucemia linfatica cronica</b> e <b>linfoma linfocitico piccolo</b>. La leucemia linfatica cronica è una malattia in cui il midollo osseo produce troppi globuli bianchi di un certo tipo che non funzionano correttamente, mentre il linfoma linfocitico piccolo è una malattia simile che colpisce principalmente i linfonodi e altri organi del sistema linfatico. Entrambe queste malattie fanno parte dello stesso gruppo di disturbi del sangue e vengono trattate in modo simile. Lo studio confronta due farmaci chiamati <b>BGB-16673</b> e <b>pirtobrutinib</b>, entrambi somministrati per bocca sotto forma di compresse rivestite. Questi farmaci sono destinati a persone che hanno già ricevuto in precedenza un trattamento con un tipo specifico di medicinale chiamato inibitore della tirosin chinasi di Bruton covalente, ma la cui malattia è ritornata o non ha risposto al trattamento precedente.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il farmaco BGB-16673 funziona meglio del pirtobrutinib nel controllare la malattia e nel ritardare il suo peggioramento. I partecipanti allo studio verranno assegnati in modo casuale a ricevere uno dei due farmaci e verranno seguiti nel tempo per vedere quanto tempo passa prima che la malattia peggiori o progredisca. Durante lo studio verranno effettuati controlli regolari che includono esami del sangue, esami radiologici come <b>tomografia computerizzata</b> o <b>risonanza magnetica</b> per misurare le dimensioni dei linfonodi, e valutazioni dello stato di salute generale. I medici monitoreranno anche eventuali effetti collaterali che possono verificarsi durante il trattamento.</p>
<p>I partecipanti riceveranno il trattamento assegnato per un periodo che può durare fino a 42 mesi, con una dose massima giornaliera di 200 milligrammi. Durante lo studio verranno raccolte informazioni sulla sicurezza dei farmaci, sulla loro efficacia nel controllare la malattia, sul tempo che passa prima che sia necessario iniziare un nuovo trattamento, e sulla qualità della vita dei partecipanti attraverso questionari che valutano i sintomi, la stanchezza e la capacità di svolgere le attività quotidiane. Lo studio valuterà anche quanti partecipanti rispondono al trattamento e per quanto tempo dura questa risposta.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di amivantamab e lazertinib in pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule avanzato o metastatico con mutazione EGFR</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-amivantamab-e-lazertinib-in-pazienti-con-tumore-del-polmone-non-a-piccole-cellule-avanzato-o-metastatico-con-mutazione-egfr/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio localmente avanzato o che si è diffuso ad altre parti del corpo, con una specifica alterazione genetica chiamata mutazione EGFR. La mutazione EGFR è un cambiamento nel materiale genetico delle cellule tumorali che può influenzare la crescita del tumore. Lo studio esamina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b> in stadio localmente avanzato o che si è diffuso ad altre parti del corpo, con una specifica alterazione genetica chiamata <b>mutazione EGFR</b>. La mutazione EGFR è un cambiamento nel materiale genetico delle cellule tumorali che può influenzare la crescita del tumore. Lo studio esamina due diversi trattamenti: il primo utilizza una combinazione di <b>amivantamab</b> somministrato per via sottocutanea insieme a <b>lazertinib</b> come primo trattamento, mentre il secondo utilizza <b>amivantamab</b> per via sottocutanea in combinazione con chemioterapia a base di platino come secondo trattamento. L&#8217;amivantamab viene somministrato mediante iniezione sotto la pelle, mentre il lazertinib è una compressa che si prende per bocca.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di queste combinazioni di farmaci nel combattere il tumore nei pazienti con questo tipo specifico di carcinoma polmonare. Lo studio è diviso in due gruppi di pazienti che riceveranno trattamenti diversi a seconda che si tratti della loro prima o seconda terapia per la malattia. Durante lo studio vengono eseguiti controlli regolari per monitorare come il tumore risponde ai trattamenti e per verificare eventuali effetti indesiderati.</p>
<p>I partecipanti allo studio devono avere una diagnosi confermata di carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato o metastatico con la presenza di specifiche mutazioni EGFR, e devono avere almeno una lesione tumorale misurabile. Lo studio prevede un periodo di trattamento continuativo e i pazienti vengono seguiti nel tempo per valutare l&#8217;andamento della malattia e la loro condizione generale di salute.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio con bleximenib, venetoclax e azacitidina per pazienti con leucemia mieloide acuta appena diagnosticata non idonei alla chemioterapia intensiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-con-bleximenib-venetoclax-e-azacitidina-per-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-appena-diagnosticata-non-idonei-alla-chemioterapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la leucemia mieloide acuta, una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce cellule del sangue anomale in modo incontrollato. Lo studio si concentra su persone con questa malattia che presentano specifiche alterazioni genetiche chiamate riarrangiamenti KMT2A o mutazioni NPM1, e che non possono ricevere una chemioterapia intensiva a causa dell&#8217;età [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>leucemia mieloide acuta</b>, una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce cellule del sangue anomale in modo incontrollato. Lo studio si concentra su persone con questa malattia che presentano specifiche alterazioni genetiche chiamate riarrangiamenti <b>KMT2A</b> o mutazioni <b>NPM1</b>, e che non possono ricevere una chemioterapia intensiva a causa dell&#8217;età avanzata o di altre condizioni di salute. I farmaci utilizzati nello studio sono <b>bleximenib</b>, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite per uso orale, <b>venetoclax</b>, anch&#8217;esso disponibile in compresse rivestite per uso orale, e <b>azacitidina</b>, che viene somministrata come sospensione per iniezione endovenosa. Alcuni partecipanti riceveranno anche placebo insieme ai trattamenti attivi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia della combinazione di bleximenib con venetoclax e azacitidina rispetto alla combinazione di venetoclax e azacitidina da sola. I ricercatori valuteranno se l&#8217;aggiunta di bleximenib al trattamento standard migliora i risultati per i pazienti con questa forma di leucemia mieloide acuta. Gli obiettivi principali dello studio sono verificare quante persone raggiungono una remissione completa della malattia e quanto tempo vivono dopo l&#8217;inizio del trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno assegnati in modo casuale a ricevere uno dei due trattamenti possibili. Il trattamento sarà somministrato in modo che né i partecipanti né i medici sapranno quale combinazione specifica di farmaci viene utilizzata. Prima di iniziare il trattamento, verranno eseguiti esami del sangue e del midollo osseo per confermare la diagnosi e verificare che i partecipanti soddisfino i requisiti necessari. I partecipanti riceveranno i farmaci in cicli ripetuti e saranno monitorati regolarmente attraverso visite mediche ed esami di laboratorio per valutare come risponde la malattia al trattamento e per verificare eventuali effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di avacopan in combinazione con rituximab o ciclofosfamide in bambini dai 6 ai 17 anni con vasculite ANCA-associata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-avacopan-in-combinazione-con-rituximab-o-ciclofosfamide-in-bambini-dai-6-ai-17-anni-con-vasculite-anca-associata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la vasculite associata ad ANCA, una malattia rara che causa l&#8217;infiammazione dei vasi sanguigni nei bambini e negli adolescenti. La vasculite può danneggiare diversi organi del corpo, compresi i reni, i polmoni e altri tessuti. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza di un medicinale chiamato avacopan, che può essere somministrato in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>vasculite associata ad ANCA</b>, una malattia rara che causa l&#8217;infiammazione dei vasi sanguigni nei bambini e negli adolescenti. La vasculite può danneggiare diversi organi del corpo, compresi i reni, i polmoni e altri tessuti. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza di un medicinale chiamato <b>avacopan</b>, che può essere somministrato in forma di capsule rigide o soluzione orale. Insieme ad avacopan, i partecipanti riceveranno anche altri medicinali utilizzati per trattare questa malattia, come <b>rituximab</b>, <b>ciclofosfamide monoidrato</b>, <b>azatioprina</b>, <b>metotrexato</b> e <b>glucocorticoidi</b> per uso sistemico, che sono medicinali che aiutano a ridurre l&#8217;infiammazione nel corpo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se avacopan può aiutare a controllare la malattia nei bambini dai 6 anni fino ai 18 anni di età che hanno una vasculite associata ad ANCA attiva. Durante lo studio verranno misurate diverse cose: quanti bambini raggiungono la remissione della malattia, cioè quando i sintomi scompaiono o si riducono molto, dopo 26 settimane e dopo 52 settimane di trattamento. Verrà anche controllato se la remissione si mantiene nel tempo senza che la malattia ritorni. Inoltre, lo studio valuterà come il corpo dei bambini assorbe ed elabora il medicinale avacopan e se ci sono effetti indesiderati durante il trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, che durerà fino a 52 settimane, i bambini riceveranno avacopan insieme ad altri medicinali già utilizzati per curare questa malattia. I medici controlleranno regolarmente le condizioni di salute dei partecipanti, misureranno la quantità di medicinale presente nel sangue e verificheranno se ci sono eventuali problemi di sicurezza. Per i bambini che riceveranno la soluzione orale di avacopan, verrà anche chiesto di valutare il gusto e l&#8217;accettabilità del medicinale. Lo studio permetterà di raccogliere informazioni importanti sull&#8217;uso di avacopan nei bambini con questa malattia rara.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul farmaco LY3848575 confrontato con placebo per pazienti adulti con dolore neuropatico cronico causato da polineuropatia sensoriale distale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-farmaco-ly3848575-confrontato-con-placebo-per-pazienti-adulti-con-dolore-neuropatico-cronico-causato-da-polineuropatia-sensoriale-distale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:30 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=167273</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il dolore neuropatico cronico associato alla polineuropatia sensitiva distale. Il dolore neuropatico è un tipo di dolore causato da un danno o da un malfunzionamento dei nervi, mentre la polineuropatia sensitiva distale è una condizione in cui i nervi delle parti più lontane del corpo, come mani e piedi, non funzionano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>dolore neuropatico cronico</b> associato alla <b>polineuropatia sensitiva distale</b>. Il dolore neuropatico è un tipo di dolore causato da un danno o da un malfunzionamento dei nervi, mentre la polineuropatia sensitiva distale è una condizione in cui i nervi delle parti più lontane del corpo, come mani e piedi, non funzionano correttamente, causando sensazioni dolorose. Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco sperimentale chiamato <b>LY3848575</b>, che verrà somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b>, cioè un&#8217;iniezione sotto la pelle. Alcuni partecipanti riceveranno invece un <b>placebo</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se almeno una dose di LY3848575 sia più efficace del placebo nel ridurre l&#8217;intensità del dolore. Lo studio è organizzato in modo che né i partecipanti né i medici sappiano chi riceve il farmaco vero e chi riceve il placebo durante il periodo di trattamento. I partecipanti dovranno avere un dolore nervoso da moderato a grave presente da almeno sei mesi prima dell&#8217;inizio dello studio.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo stabilito e verranno valutati regolarmente per misurare i cambiamenti nell&#8217;intensità del dolore. Prima di iniziare il trattamento con il farmaco dello studio, ai partecipanti verrà chiesto di interrompere l&#8217;assunzione di altri medicinali utilizzati per il dolore cronico. L&#8217;efficacia del trattamento verrà valutata principalmente attraverso la misurazione del cambiamento nell&#8217;intensità media del dolore rispetto all&#8217;inizio dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul rocatinlimab come monoterapia per adulti con dermatite atopica da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-rocatinlimab-come-monoterapia-per-adulti-con-dermatite-atopica-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:20 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=167182</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la dermatite atopica di grado da moderato a grave, una malattia della pelle che causa arrossamento, prurito intenso e infiammazione. La dermatite atopica è una condizione cronica che può avere un impatto significativo sulla qualità di vita delle persone che ne soffrono. Durante lo studio viene utilizzato un farmaco chiamato rocatinlimab, noto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>dermatite atopica</b> di grado da moderato a grave, una malattia della pelle che causa arrossamento, prurito intenso e infiammazione. La <b>dermatite atopica</b> è una condizione cronica che può avere un impatto significativo sulla qualità di vita delle persone che ne soffrono. Durante lo studio viene utilizzato un farmaco chiamato <b>rocatinlimab</b>, noto anche con il nome in codice <b>AMG 451</b>, che viene somministrato sotto forma di iniezione sotto la pelle. Alcuni partecipanti riceveranno invece il <b>placebo</b>, che viene presentato in contenitori identici a quelli del farmaco vero e proprio.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <b>rocatinlimab</b> è efficace nel migliorare i sintomi della <b>dermatite atopica</b> rispetto al <b>placebo</b> dopo ventiquattro settimane di trattamento. Durante lo studio vengono osservati diversi aspetti della malattia, come la gravità complessiva dell&#8217;infiammazione della pelle, l&#8217;estensione delle zone colpite sul corpo e l&#8217;intensità del prurito. Vengono anche valutati il dolore della pelle causato dalla <b>dermatite atopica</b> e il miglioramento nei pazienti che hanno la malattia anche sulle mani. Lo studio è progettato in modo che né i partecipanti né i medici sappiano chi sta ricevendo il farmaco vero e chi il <b>placebo</b> durante il periodo di trattamento.</p>
<p>Lo studio dura complessivamente ventiquattro settimane e i partecipanti devono essere adulti con almeno diciotto anni di età che hanno una diagnosi di <b>dermatite atopica</b> presente da almeno dodici mesi. I partecipanti devono avere una forma di <b>dermatite atopica</b> che coinvolge almeno il dieci per cento della superficie del corpo e devono aver avuto una risposta insufficiente ai trattamenti da applicare sulla pelle oppure questi trattamenti non devono essere adatti per loro. Durante lo studio vengono effettuate valutazioni regolari per misurare i cambiamenti nella gravità della malattia, nell&#8217;estensione delle lesioni cutanee e nei sintomi come il prurito e il dolore della pelle.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di IMVT-1402 in pazienti con Miastenia Gravis generalizzata da lieve a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-imvt-1402-in-pazienti-con-miastenia-gravis-generalizzata-da-lieve-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:20:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=135170</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio esamina un nuovo trattamento per la Miastenia Gravis Generalizzata, una malattia autoimmune che causa debolezza muscolare e affaticamento. La condizione si verifica quando il sistema immunitario attacca erroneamente i recettori nelle giunzioni tra nervi e muscoli, compromettendo la normale trasmissione dei segnali nervosi ai muscoli. Il farmaco in studio si chiama IMVT-1402 e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio esamina un nuovo trattamento per la <b>Miastenia Gravis Generalizzata</b>, una malattia autoimmune che causa debolezza muscolare e affaticamento. La condizione si verifica quando il sistema immunitario attacca erroneamente i recettori nelle giunzioni tra nervi e muscoli, compromettendo la normale trasmissione dei segnali nervosi ai muscoli.</p>
<p>Il farmaco in studio si chiama <b>IMVT-1402</b> e viene somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b>. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il farmaco mentre altri riceveranno un placebo. Lo scopo principale è valutare quanto efficacemente questo nuovo trattamento possa migliorare i sintomi quotidiani nei pazienti con miastenia gravis da lieve a grave.</p>
<p>Il trattamento continuerà per 26 settimane, durante le quali verrà monitorato il miglioramento delle attività quotidiane dei partecipanti. Il farmaco viene somministrato attraverso iniezioni sotto la pelle con una dose massima giornaliera di 600 mg. I pazienti verranno seguiti regolarmente per valutare i miglioramenti nella forza muscolare e nella capacità di svolgere le attività quotidiane.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di ASP5541 confrontato con abiraterone acetato in pazienti con tumore della prostata avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-asp5541-confrontato-con-abiraterone-acetato-in-pazienti-con-tumore-della-prostata-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:20:15 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=142630</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il tumore della prostata in fase avanzata. Le persone che partecipano riceveranno diversi trattamenti a seconda del gruppo a cui vengono assegnate. Alcuni riceveranno ASP5541, un farmaco sperimentale somministrato tramite iniezione nel muscolo, mentre altri riceveranno abiraterone acetato, un medicinale già conosciuto che si prende per bocca sotto forma di compresse. Alcuni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>tumore della prostata</b> in fase avanzata. Le persone che partecipano riceveranno diversi trattamenti a seconda del gruppo a cui vengono assegnate. Alcuni riceveranno <b>ASP5541</b>, un farmaco sperimentale somministrato tramite iniezione nel muscolo, mentre altri riceveranno <b>abiraterone acetato</b>, un medicinale già conosciuto che si prende per bocca sotto forma di compresse. Alcuni gruppi riceveranno anche <b>prednisone</b> o <b>prednisolone</b>, che sono farmaci corticosteroidi da assumere per bocca insieme al trattamento principale. Lo studio include persone con tumore della prostata che si è diffuso ad altre parti del corpo e che può essere resistente alla castrazione, cioè che continua a crescere nonostante i livelli di ormoni maschili siano stati abbassati, oppure sensibile agli ormoni, cioè che risponde ancora ai trattamenti che riducono gli ormoni maschili.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto funziona il farmaco ASP5541 nel ridurre i livelli di una sostanza nel sangue chiamata antigene prostatico specifico, che viene usata per monitorare il tumore della prostata, e confrontare questi risultati con quelli ottenuti usando abiraterone acetato. Lo studio vuole anche verificare la sicurezza di ASP5541, sia quando viene usato insieme ai corticosteroidi sia quando viene usato da solo, osservando quali effetti indesiderati possono verificarsi. In particolare, per alcuni gruppi si valuterà se il farmaco causa problemi legati ai minerali nel corpo, come bassi livelli di potassio o pressione alta.</p>
<p>Durante lo studio le persone riceveranno il trattamento assegnato per un periodo che può durare fino a 48 mesi. Verranno effettuate visite regolari per controllare come sta procedendo la malattia attraverso esami del sangue, esami radiologici come la tomografia computerizzata o la risonanza magnetica, e per verificare la presenza di eventuali effetti collaterali. I medici controlleranno anche i parametri vitali, faranno esami del sangue e delle urine, elettrocardiogrammi per controllare il cuore, e valuteranno le condizioni generali di salute. Verranno misurati anche i livelli di testosterone nel sangue e, in alcuni casi, si chiederà alle persone di compilare questionari sul dolore che provano.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio che confronta certolizumab pegol e belimumab in pazienti con lupus eritematoso sistemico di attività moderata o grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-che-confronta-certolizumab-pegol-e-belimumab-in-pazienti-con-lupus-eritematoso-sistemico-di-attivita-moderata-o-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:20:15 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=142645</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone che soffrono di lupus eritematoso sistemico con attività moderata o grave. Il lupus eritematoso sistemico è una malattia in cui il sistema di difesa del corpo attacca per errore i propri tessuti e organi, causando infiammazione e danni in diverse parti del corpo come la pelle, le articolazioni, i reni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone che soffrono di <b>lupus eritematoso sistemico</b> con attività moderata o grave. Il lupus eritematoso sistemico è una malattia in cui il sistema di difesa del corpo attacca per errore i propri tessuti e organi, causando infiammazione e danni in diverse parti del corpo come la pelle, le articolazioni, i reni e altri organi. Durante lo studio verranno utilizzati due medicinali: <b>certolizumab pegol</b> e <b>belimumab</b>. Entrambi i farmaci vengono somministrati tramite iniezione sotto la pelle e agiscono riducendo l&#8217;infiammazione causata dalla malattia. Il certolizumab pegol viene somministrato alla dose massima di 400 milligrammi, mentre il belimumab viene somministrato alla dose massima di 200 milligrammi. Il trattamento con questi medicinali dura 52 settimane.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare quanto sono efficaci e sicuri il certolizumab pegol e il belimumab nel trattamento delle persone con lupus eritematoso sistemico moderatamente attivo o attivo. Durante lo studio i partecipanti possono continuare a prendere altri medicinali che già utilizzano per il lupus, come <b>azatioprina</b>, <b>metotrexato</b>, <b>micofenolato mofetile</b>, <b>idrossiclorochina</b>, <b>clorochina</b> o <b>leflunomide</b>, a condizione che le dosi di questi farmaci siano stabili da almeno 8 settimane. Anche i <b>glucocorticoidi</b> orali, che sono medicinali che riducono l&#8217;infiammazione, possono essere utilizzati se la dose non supera i 20 milligrammi al giorno di <b>prednisone</b> o un medicinale equivalente.</p>
<p>Lo studio valuterà diversi aspetti della malattia per capire se i trattamenti funzionano. Verrà misurato il miglioramento dell&#8217;attività della malattia attraverso diverse scale di valutazione che considerano i sintomi, il numero di articolazioni gonfie o dolorose, le lesioni della pelle e il giudizio del medico sulla gravità della malattia. Verrà anche valutata la possibilità di ridurre la dose di glucocorticoidi, la qualità di vita dei partecipanti e il livello di stanchezza. Le valutazioni principali avverranno dopo 26 settimane e dopo 52 settimane dall&#8217;inizio del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e tollerabilità del brexanolone caprilcerbate in adulti con disturbo depressivo maggiore con o senza ansia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-del-brexanolone-caprilcerbate-in-adulti-con-disturbo-depressivo-maggiore-con-o-senza-ansia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:18:45 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=144937</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il disturbo depressivo maggiore, una condizione che causa sentimenti persistenti di tristezza e perdita di interesse nelle attività quotidiane, che può presentarsi con o senza sintomi di ansia. Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato SPT-300, che è una capsula da assumere per bocca. Questo medicinale contiene una sostanza attiva denominata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>disturbo depressivo maggiore</b>, una condizione che causa sentimenti persistenti di tristezza e perdita di interesse nelle attività quotidiane, che può presentarsi con o senza sintomi di ansia. Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>SPT-300</b>, che è una capsula da assumere per bocca. Questo medicinale contiene una sostanza attiva denominata <b>brexanolone caprilcerbate</b>. La dose massima giornaliera prevista è di 375 milligrammi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità del farmaco nelle persone con disturbo depressivo maggiore, con o senza sintomi di ansia. Si tratta di uno studio di estensione della durata di 6 settimane, che significa che possono partecipare solo le persone che hanno completato uno studio precedente. Durante questo periodo i partecipanti assumeranno il farmaco in modo aperto, il che significa che sia i partecipanti che i medici sapranno quale trattamento viene somministrato.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno raccolte informazioni sugli effetti indesiderati, sulla loro gravità e durata, e verranno eseguiti controlli regolari che includono la misurazione dei segni vitali, elettrocardiogrammi ed esami di laboratorio. Verranno inoltre valutati i pensieri e i comportamenti legati al suicidio utilizzando una scala specifica. Lo studio prevede visite programmate durante le quali verranno valutati vari aspetti della condizione depressiva, dei sintomi di ansia, del funzionamento generale e della qualità di vita dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul DZD8586 rispetto ad altri farmaci per pazienti con leucemia linfocitica cronica o linfoma linfocitico piccolo recidivante o refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-dzd8586-rispetto-ad-altri-farmaci-per-pazienti-con-leucemia-linfocitica-cronica-o-linfoma-linfocitico-piccolo-recidivante-o-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:18:45 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=144969</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda pazienti con leucemia linfatica cronica o linfoma linfocitico piccolo che sono tornati dopo un precedente trattamento o che non hanno risposto alle terapie precedenti. Queste sono malattie del sangue e del sistema linfatico in cui alcune cellule del sistema immunitario crescono in modo anomalo. Lo studio confronta un farmaco sperimentale chiamato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda pazienti con <b>leucemia linfatica cronica</b> o <b>linfoma linfocitico piccolo</b> che sono tornati dopo un precedente trattamento o che non hanno risposto alle terapie precedenti. Queste sono malattie del sangue e del sistema linfatico in cui alcune cellule del sistema immunitario crescono in modo anomalo. Lo studio confronta un farmaco sperimentale chiamato <b>DZD8586</b>, noto anche come <b>birelentinib</b>, con altri trattamenti già in uso scelti dal medico curante. I trattamenti di confronto possono includere <b>idelalisib</b> somministrato per bocca sotto forma di compresse, oppure una combinazione di <b>bendamustina</b> somministrata per infusione in vena e <b>rituximab</b> anch&#8217;esso somministrato per infusione in vena. Tutti i pazienti nello studio devono aver ricevuto in precedenza un trattamento con inibitori BTK e, secondo la pratica clinica locale, anche un inibitore BCL-2.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il farmaco sperimentale DZD8586 funzioni meglio rispetto ai trattamenti scelti dal medico nel controllare la malattia e nel prolungare il tempo prima che la malattia peggiori nuovamente. Durante lo studio verranno misurati diversi aspetti importanti come il tempo che passa prima che la malattia progredisca, la percentuale di pazienti che rispondono al trattamento, quanto tempo dura la risposta al trattamento, la sopravvivenza complessiva dei pazienti e la qualità della vita durante il trattamento. Verranno inoltre raccolte informazioni sulla sicurezza dei farmaci utilizzati, registrando eventuali effetti indesiderati che si possono manifestare.</p>
<p>I pazienti che partecipano allo studio verranno assegnati in modo casuale a ricevere il farmaco sperimentale DZD8586 oppure uno dei trattamenti scelti dal medico. Il trattamento può durare fino a 36 mesi per i farmaci assunti per bocca e fino a 24 mesi per i farmaci somministrati per infusione. Durante tutto il periodo dello studio i pazienti saranno seguiti regolarmente con visite mediche, esami del sangue e altre valutazioni per controllare come funziona il trattamento e come viene tollerato. Lo studio prevede di iniziare ad arruolare pazienti nel dicembre 2025 e di concludersi nel novembre 2028.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia del donanemab in pazienti con malattia di Alzheimer in fase precoce</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-del-donanemab-in-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-in-fase-precoce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:18:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=142866</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la malattia di Alzheimer in fase precoce sintomatica, una condizione che colpisce il cervello causando problemi di memoria e difficoltà nel pensiero. Durante lo studio verrà utilizzato donanemab, un farmaco sperimentale che agisce contro una proteina chiamata amiloide beta che si accumula nel cervello delle persone con questa malattia. Oltre al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>malattia di Alzheimer</b> in fase precoce sintomatica, una condizione che colpisce il cervello causando problemi di memoria e difficoltà nel pensiero. Durante lo studio verrà utilizzato <b>donanemab</b>, un farmaco sperimentale che agisce contro una proteina chiamata amiloide beta che si accumula nel cervello delle persone con questa malattia. Oltre al donanemab o al placebo, che verranno somministrati attraverso infusione in vena, nello studio vengono utilizzate anche sostanze per esami diagnostici come <b>florbetapir</b> e <b>flortaucipir</b>, che permettono di vedere attraverso scansioni speciali le proteine anormali presenti nel cervello. Come sostanza di confronto viene utilizzato <b>cloruro di sodio</b> per le infusioni.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il donanemab, rispetto al placebo, può rallentare il peggioramento dei sintomi nelle persone con malattia di Alzheimer in fase precoce. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo prolungato e verranno sottoposti a controlli regolari per valutare come cambia la loro capacità di svolgere le attività quotidiane e le funzioni cognitive come la memoria e il ragionamento. Durante lo studio verranno effettuate scansioni del cervello per misurare i cambiamenti nelle proteine anormali presenti nel tessuto cerebrale.</p>
<p>I partecipanti devono avere cambiamenti graduali e progressivi nella memoria da almeno sei mesi, confermati dalla persona stessa o da chi la conosce bene. È necessario che ogni partecipante abbia un accompagnatore che possa fornire informazioni sul suo stato di salute e sulle sue capacità nella vita quotidiana. Lo studio prevede l&#8217;uso di scansioni cerebrali per confermare la presenza di amiloide nel cervello prima di iniziare il trattamento. I risultati principali dello studio verranno misurati attraverso una scala che valuta insieme le capacità cognitive e funzionali della persona dopo circa un anno e mezzo di trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di confronto tra divarasib e pembrolizumab versus pembrolizumab con pemetrexed e carboplatino/cisplatino in pazienti con tumore polmonare non a piccole cellule non squamoso metastatico con mutazione KRAS G12C non trattati in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-confronto-tra-divarasib-e-pembrolizumab-versus-pembrolizumab-con-pemetrexed-e-carboplatino-cisplatino-in-pazienti-con-tumore-polmonare-non-a-piccole-cellule-non-squamoso-metastatico-con-muta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:16:25 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=135993</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule non squamoso in stadio avanzato o metastatico con mutazione KRAS G12C, in pazienti che non hanno ricevuto precedenti trattamenti. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza di due diversi approcci terapeutici: la combinazione di divarasib e pembrolizumab confrontata con la combinazione di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule non squamoso</b> in stadio avanzato o metastatico con mutazione <b>KRAS G12C</b>, in pazienti che non hanno ricevuto precedenti trattamenti. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza di due diversi approcci terapeutici: la combinazione di <b>divarasib</b> e <b>pembrolizumab</b> confrontata con la combinazione di pembrolizumab, <b>pemetrexed</b> e <b>carboplatino</b> o <b>cisplatino</b>.</p>
<p>I farmaci vengono somministrati in modi diversi: il divarasib viene assunto per bocca sotto forma di compresse rivestite, mentre pembrolizumab, pemetrexed, carboplatino e cisplatino vengono somministrati tramite <b>infusione endovenosa</b>. Durante lo studio, i pazienti riceveranno uno dei due regimi di trattamento e verranno monitorati per valutare come la malattia risponde alla terapia.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare quale delle due combinazioni di trattamento sia più efficace nel rallentare la progressione della malattia e nel prolungare la sopravvivenza dei pazienti. I medici monitoreranno anche gli effetti collaterali dei trattamenti e come questi influiscono sulla qualità della vita dei pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su ziltivekimab rispetto a placebo per pazienti che hanno avuto un infarto del miocardio acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-per-pazienti-che-hanno-avuto-un-infarto-del-miocardio-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:16:23 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=142440</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno avuto un infarto miocardico acuto di tipo 1, che include sia l&#8217;infarto con sopraslivellamento del tratto ST (chiamato STEMI) sia l&#8217;infarto senza sopraslivellamento del tratto ST (chiamato NSTEMI). L&#8217;infarto miocardico si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Durante lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno avuto un <b>infarto miocardico acuto</b> di tipo 1, che include sia l&#8217;infarto con sopraslivellamento del tratto ST (chiamato STEMI) sia l&#8217;infarto senza sopraslivellamento del tratto ST (chiamato NSTEMI). L&#8217;infarto miocardico si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, che è un anticorpo diretto contro una sostanza nel corpo chiamata interleuchina-6, che è coinvolta nei processi infiammatori. Il farmaco viene confrontato con un <b>placebo</b> per valutare la sua efficacia. Entrambi i trattamenti vengono somministrati come iniezione sotto la pelle una volta al mese e vengono aggiunti alle cure standard che i pazienti ricevono normalmente dopo un infarto.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se ziltivekimab può ridurre il rischio di gravi eventi cardiovascolari nelle persone che hanno avuto un infarto miocardico acuto. Gli eventi cardiovascolari gravi includono la morte per cause cardiovascolari, un nuovo infarto non fatale e un ictus non fatale. Lo studio valuterà anche altri risultati come il tempo fino al verificarsi di questi eventi, il numero totale di tali eventi e altri problemi cardiaci come la necessità di procedure per riaprire le arterie coronariche o il ricovero in ospedale per insufficienza cardiaca, che è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare abbastanza sangue per soddisfare le esigenze del corpo.</p>
<p>I partecipanti allo studio riceveranno la prima dose del farmaco o del placebo il prima possibile dopo la procedura invasiva eseguita per trattare l&#8217;infarto, e comunque entro un tempo massimo che varia a seconda del tipo di infarto avuto. Per chi ha avuto un STEMI, la prima dose deve essere somministrata entro 36 ore dal ricovero in ospedale, mentre per chi ha avuto un NSTEMI entro 72 ore. Il trattamento continua poi con somministrazioni mensili per un periodo massimo di 22 mesi. Durante lo studio vengono monitorati vari aspetti della salute cardiovascolare dei partecipanti, inclusi eventi come nuovi infarti, ictus, morte per cause cardiovascolari o per qualsiasi altra causa, e necessità di interventi o ricoveri per problemi cardiaci. Lo studio include persone di almeno 18 anni che presentano anche almeno un altro fattore di rischio cardiovascolare, come un precedente infarto, <b>diabete mellito</b> trattato con farmaci, malattia renale cronica, precedente ictus ischemico, malattia delle arterie carotidee o delle arterie periferiche nelle gambe, o malattia coronarica che interessa più vasi sanguigni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di alectinib in combinazione con chemioterapia in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule ALK-positivo operabile in stadio I-III</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-alectinib-in-combinazione-con-chemioterapia-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-alk-positivo-operabile-in-stadio-i-iii/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) in stadio I-III operabile. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza di diverse terapie in pazienti selezionati in base al loro stato biomarcatore. Il trattamento principale include l&#8217;alectinib in combinazione con la chemioterapia utilizzando farmaci come pemetrexed, carboplatino e cisplatino. Lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC)</b> in stadio I-III operabile. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza di diverse terapie in pazienti selezionati in base al loro stato biomarcatore. Il trattamento principale include l&#8217;<b>alectinib</b> in combinazione con la chemioterapia utilizzando farmaci come <b>pemetrexed</b>, <b>carboplatino</b> e <b>cisplatino</b>.</p>
<p>Lo studio è diviso in due gruppi principali. Nel primo gruppo (B1), i pazienti riceveranno il trattamento dopo la rimozione chirurgica completa del tumore. Nel secondo gruppo (B2), i pazienti riceveranno il trattamento prima dell&#8217;intervento chirurgico. In entrambi i casi, i pazienti devono avere una mutazione genetica specifica chiamata <b>ALK</b>.</p>
<p>La durata prevista dello studio è di circa otto anni, con inizio nel 2025 e conclusione nel 2033. I ricercatori monitoreranno diversi aspetti, tra cui la risposta al trattamento, gli effetti collaterali e la sopravvivenza dei pazienti. Lo studio valuterà anche quanto efficacemente il trattamento riduce o elimina il tumore prima dell&#8217;intervento chirurgico nel gruppo B2.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla combinazione di cagrilintide e semaglutide per la perdita di peso in persone con diabete di tipo 2 e sovrappeso o obesità</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-combinazione-di-cagrilintide-e-semaglutide-per-la-perdita-di-peso-in-persone-con-diabete-di-tipo-2-e-sovrappeso-o-obesita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:57 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=142576</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno il diabete di tipo 2 e che sono in sovrappeso o soffrono di obesità, cioè hanno un peso corporeo eccessivo che può influire sulla salute. Il trattamento studiato è una combinazione di due sostanze chiamate cagrilintide e semaglutide, che vengono somministrate insieme in una soluzione per iniezione da iniettare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno il <b>diabete di tipo 2</b> e che sono in sovrappeso o soffrono di obesità, cioè hanno un peso corporeo eccessivo che può influire sulla salute. Il trattamento studiato è una combinazione di due sostanze chiamate <b>cagrilintide</b> e <b>semaglutide</b>, che vengono somministrate insieme in una soluzione per iniezione da iniettare sotto la pelle una volta alla settimana. Durante lo studio alcuni partecipanti riceveranno questa combinazione di farmaci mentre altri riceveranno un placebo. Tutti i partecipanti dovranno seguire una dieta con ridotto apporto calorico e aumentare l&#8217;attività fisica.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se questa combinazione di farmaci aiuta le persone con diabete di tipo 2 e peso corporeo eccessivo a ridurre il loro peso in modo più efficace rispetto al placebo. Durante lo studio verranno misurati diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui la riduzione del peso corporeo, la circonferenza della vita, il livello di zucchero nel sangue misurato attraverso un esame chiamato emoglobina glicata, la pressione arteriosa e la qualità della vita. Verranno anche controllati eventuali effetti indesiderati del trattamento e episodi in cui il livello di zucchero nel sangue diventa troppo basso.</p>
<p>Lo studio prevede che i partecipanti ricevano il trattamento per un periodo che può arrivare fino a circa un anno. Prima di iniziare il trattamento i partecipanti devono già avere una diagnosi di diabete di tipo 2 da almeno sei mesi e possono essere trattati con cambiamenti dello stile di vita oppure con farmaci antidiabetici orali che devono essere stati assunti in modo stabile per almeno tre mesi. Il trattamento con la combinazione di cagrilintide e semaglutide viene somministrato mediante iniezione sottocutanea, cioè l&#8217;iniezione viene fatta nello strato di grasso che si trova sotto la pelle.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di xanomeline tartrato e trospium cloruro nel trattamento del deterioramento cognitivo in pazienti con malattia di Alzheimer da lieve a moderata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-xanomeline-tartrato-e-trospium-cloruro-nel-trattamento-del-deterioramento-cognitivo-in-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-da-lieve-a-moderata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:54 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=135631</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico valuta l&#8217;efficacia e la sicurezza di una combinazione di farmaci chiamata KarXT e KarX-EC nel trattamento dei problemi cognitivi associati alla malattia di Alzheimer da lieve a moderata. La malattia di Alzheimer è una condizione che colpisce progressivamente la memoria e altre funzioni mentali, interferendo con la vita quotidiana. Durante lo studio, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico valuta l&#8217;efficacia e la sicurezza di una combinazione di farmaci chiamata <b>KarXT</b> e <b>KarX-EC</b> nel trattamento dei problemi cognitivi associati alla <b>malattia di Alzheimer</b> da lieve a moderata. La malattia di Alzheimer è una condizione che colpisce progressivamente la memoria e altre funzioni mentali, interferendo con la vita quotidiana.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno <b>xanomeline tartrato</b> e <b>cloruro di trospio</b> in forma di capsule da assumere per via orale, oppure un placebo. Il trattamento durerà 24 settimane. Lo scopo principale dello studio è verificare se questa combinazione di farmaci può migliorare le capacità cognitive e il funzionamento globale nelle persone affette da Alzheimer.</p>
<p>Lo studio valuterà i cambiamenti nelle capacità di pensiero e nelle attività quotidiane dei partecipanti attraverso specifici test e valutazioni. Verranno anche monitorate attentamente la sicurezza del trattamento e l&#8217;eventuale comparsa di effetti collaterali. I partecipanti dovranno essere accompagnati da un caregiver che li assisterà durante tutto il periodo dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla fesoterodina e sul 5-[(1R,5R)-3-azabiciclo[3.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-fesoterodina-e-ml-007c-ma-per-allucinazioni-e-deliri-in-pazienti-con-psicosi-associata-alla-malattia-di-alzheimer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone che soffrono di allucinazioni e deliri associati alla psicosi nella malattia di Alzheimer. La malattia di Alzheimer è una condizione che causa problemi di memoria e di pensiero, e alcune persone con questa malattia possono anche avere disturbi del comportamento come vedere o sentire cose che non ci sono (allucinazioni) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone che soffrono di <b>allucinazioni</b> e <b>deliri</b> associati alla <b>psicosi nella malattia di Alzheimer</b>. La <b>malattia di Alzheimer</b> è una condizione che causa problemi di memoria e di pensiero, e alcune persone con questa malattia possono anche avere disturbi del comportamento come vedere o sentire cose che non ci sono (allucinazioni) o credere fermamente in cose non vere (deliri). Lo studio esaminerà un farmaco chiamato <b>ML-007C-MA</b> in forma di compressa per via orale, confrontandolo con un <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è valutare se <b>ML-007C-MA</b> sia efficace nel ridurre le allucinazioni e i deliri nelle persone con psicosi legata alla malattia di Alzheimer.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno in modo casuale il farmaco <b>ML-007C-MA</b> oppure il placebo per un periodo di sette settimane. I partecipanti devono avere un&#8217;età compresa tra 55 e 90 anni e presentare sintomi psicotici da almeno due mesi. È necessario che ogni partecipante abbia una persona di riferimento che lo assista regolarmente e che possa accompagnarlo alle visite dello studio. Durante il periodo di trattamento, verranno effettuate valutazioni per misurare i cambiamenti nei sintomi di allucinazioni e deliri, oltre ad altri aspetti del comportamento. I partecipanti devono avere eseguito una <b>risonanza magnetica</b> o una <b>tomografia computerizzata</b> del cervello negli ultimi tre anni per confermare la diagnosi.</p>
<p>Lo studio valuterà principalmente quanto cambiano i sintomi di allucinazioni e deliri dopo sette settimane di trattamento. Verranno inoltre osservati altri aspetti come i cambiamenti nella gravità complessiva dei sintomi, eventuali miglioramenti nel comportamento agitato o aggressivo se presente, e il livello di stress che questi sintomi causano alla persona che si prende cura del partecipante. I partecipanti devono essere in grado di comunicare sufficientemente bene per completare le valutazioni dello studio e devono vivere nello stesso luogo per tutta la durata dello studio. Alcuni farmaci non possono essere assunti durante lo studio e dovranno essere sospesi prima dell&#8217;inizio del trattamento se ritenuto appropriato dal medico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di BFB759 in pazienti adulti con dermatite atopica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-bfb759-in-pazienti-adulti-con-dermatite-atopica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la dermatite atopica, una malattia della pelle che provoca arrossamento, prurito e infiammazione. Le persone che partecipano a questo studio hanno una forma da moderata a grave di questa condizione che non è ben controllata con i trattamenti applicati sulla pelle. Durante lo studio verrà testato un farmaco sperimentale chiamato BFB759, che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>dermatite atopica</b>, una malattia della pelle che provoca arrossamento, prurito e infiammazione. Le persone che partecipano a questo studio hanno una forma da moderata a grave di questa condizione che non è ben controllata con i trattamenti applicati sulla pelle. Durante lo studio verrà testato un farmaco sperimentale chiamato <b>BFB759</b>, che viene somministrato attraverso una iniezione sotto la pelle. Alcuni partecipanti riceveranno il farmaco mentre altri riceveranno un placebo. Lo scopo dello studio è valutare se BFB759 è efficace nel migliorare i sintomi della dermatite atopica nelle persone adulte.</p>
<p>Lo studio durerà circa sedici settimane durante le quali i partecipanti riceveranno il trattamento assegnato. I medici valuteranno i cambiamenti nella gravità della malattia utilizzando diverse misurazioni che tengono conto dell&#8217;estensione delle lesioni sulla pelle, del rossore, del gonfiore, del prurito e di altri sintomi. In particolare verrà misurata la riduzione dell&#8217;area della pelle colpita e l&#8217;intensità dei sintomi rispetto all&#8217;inizio dello studio. I partecipanti dovranno seguire le istruzioni dello studio, partecipare a visite regolari ed evitare di usare alcuni altri farmaci durante il periodo di trattamento.</p>
<p>Durante tutto lo studio verranno controllati attentamente la sicurezza del farmaco e gli eventuali effetti indesiderati che potrebbero verificarsi. I medici monitoreranno anche quanto il prurito diminuisce nel tempo e quanto migliora l&#8217;aspetto generale della pelle. Lo studio confronterà i risultati ottenuti con diverse dosi del farmaco rispetto a quelli ottenuti con il placebo per capire quale sia la dose più efficace e sicura per trattare la dermatite atopica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare come funziona l&#8217;empagliflozin e se aiuta bambini e adolescenti con malattia renale cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-come-funziona-lempagliflozin-e-se-aiuta-bambini-e-adolescenti-con-malattia-renale-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda bambini e adolescenti dai 2 ai 17 anni che hanno una malattia renale cronica, una condizione in cui i reni non funzionano più correttamente e perdono gradualmente la loro capacità di filtrare il sangue e rimuovere i prodotti di scarto dal corpo. Durante lo studio verrà utilizzato un medicinale chiamato empagliflozin, disponibile [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda bambini e adolescenti dai 2 ai 17 anni che hanno una <b>malattia renale cronica</b>, una condizione in cui i reni non funzionano più correttamente e perdono gradualmente la loro capacità di filtrare il sangue e rimuovere i prodotti di scarto dal corpo. Durante lo studio verrà utilizzato un medicinale chiamato <b>empagliflozin</b>, disponibile anche con il nome commerciale <b>Jardiance</b>, che si presenta sotto forma di compresse rivestite con film da assumere per bocca. Alcuni partecipanti riceveranno invece un <b>placebo</b> che ha lo stesso aspetto delle compresse di empagliflozin ma non contiene il principio attivo. Lo scopo dello studio è valutare come il corpo dei bambini e degli adolescenti elabora empagliflozin, verificare se il medicinale è sicuro per questa fascia di età e capire se può aiutare a migliorare la funzione dei reni nei pazienti giovani con malattia renale cronica che rischia di peggiorare.</p>
<p>Lo studio è organizzato in due fasi principali. Nella prima fase, che dura 24 settimane, i partecipanti verranno assegnati in modo casuale a ricevere empagliflozin oppure placebo, senza che né i partecipanti né i medici sappiano quale trattamento viene somministrato. Durante questo periodo verranno effettuate diverse visite per controllare come sta funzionando il medicinale e per verificare che non ci siano problemi di sicurezza. Dopo le prime 24 settimane inizia una seconda fase in cui tutti i partecipanti riceveranno empagliflozin in modo aperto, cioè sapendo che stanno assumendo il medicinale vero. Il trattamento complessivo può durare fino a 72 settimane. Prima di iniziare lo studio, i partecipanti devono già essere in cura con terapie standard per la malattia renale cronica da almeno 30 giorni e queste terapie devono rimanere stabili durante tutto lo studio.</p>
<p>Durante lo studio verranno misurati diversi parametri per valutare l&#8217;efficacia del trattamento. In particolare, i medici controlleranno la quantità di proteine e di albumina nelle urine, che sono indicatori importanti di come stanno funzionando i reni, e la quantità di glucosio nelle urine. Verrà anche misurata la velocità con cui i reni filtrano il sangue attraverso un valore chiamato velocità di filtrazione glomerulare stimata. Inoltre, verranno prelevati campioni di sangue per capire quanto medicinale è presente nel corpo e per verificare che non ci siano effetti indesiderati. I medici monitoreranno attentamente la sicurezza dei partecipanti durante tutto lo studio, controllando eventuali eventi avversi o problemi di salute che potrebbero verificarsi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio con MK-1084 da solo e in combinazione con cetuximab per pazienti con tumori solidi avanzati con mutazione KRAS G12C</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-con-mk-1084-da-solo-e-in-combinazione-con-cetuximab-per-pazienti-con-tumori-solidi-avanzati-con-mutazione-kras-g12c/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone con tumori maligni solidi avanzati che presentano una specifica alterazione genetica chiamata mutazione KRAS G12C. I tumori solidi sono masse di cellule tumorali che si sviluppano in vari organi del corpo e quando sono avanzati significa che si sono diffusi o non possono essere rimossi con un intervento chirurgico. La mutazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone con <b>tumori maligni solidi avanzati</b> che presentano una specifica alterazione genetica chiamata <b>mutazione KRAS G12C</b>. I tumori solidi sono masse di cellule tumorali che si sviluppano in vari organi del corpo e quando sono avanzati significa che si sono diffusi o non possono essere rimossi con un intervento chirurgico. La <b>mutazione KRAS G12C</b> è un cambiamento nel materiale genetico delle cellule tumorali che fa crescere il tumore in modo incontrollato. Lo studio esclude le persone con tumore del colon-retto e include solo quelle che hanno già provato i trattamenti standard disponibili senza successo.</p>
<p>Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco sperimentale chiamato <b>MK-1084</b>, somministrato da solo oppure in combinazione con un altro farmaco chiamato <b>cetuximab</b>. Il <b>cetuximab</b> viene somministrato attraverso un&#8217;infusione in vena. Lo scopo dello studio è valutare quanto questi trattamenti siano efficaci nel ridurre le dimensioni del tumore e quanto siano sicuri e tollerabili per i partecipanti. I ricercatori vogliono anche confrontare l&#8217;efficacia del <b>MK-1084</b> usato da solo rispetto alla combinazione di <b>MK-1084</b> con <b>cetuximab</b>.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno il trattamento assegnato e verranno sottoposti a controlli regolari per verificare come risponde il tumore e per monitorare eventuali effetti collaterali. I medici valuteranno la risposta del tumore attraverso esami specifici e registreranno qualsiasi problema di salute che potrebbe verificarsi. Verrà anche misurato per quanto tempo il tumore rimane sotto controllo e quanto tempo vivono i partecipanti. Lo studio permetterà di raccogliere informazioni importanti su questi trattamenti per tumori con questa specifica alterazione genetica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla terapia genica XC001 somministrata tramite catetere in pazienti con angina refrattaria causata da malattia coronarica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-terapia-genica-xc001-somministrata-tramite-catetere-in-pazienti-con-angina-refrattaria-causata-da-malattia-coronarica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda l&#8217;angina refrattaria dovuta a malattia coronarica ostruttiva, una condizione in cui il cuore non riceve abbastanza sangue a causa del restringimento delle arterie coronarie, provocando dolore al petto chiamato angina che non risponde adeguatamente ai farmaci disponibili e non può essere trattato con interventi di rivascolarizzazione come bypass o angioplastica. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda l&#8217;<b>angina refrattaria dovuta a malattia coronarica ostruttiva</b>, una condizione in cui il cuore non riceve abbastanza sangue a causa del restringimento delle arterie coronarie, provocando dolore al petto chiamato angina che non risponde adeguatamente ai farmaci disponibili e non può essere trattato con interventi di rivascolarizzazione come bypass o angioplastica. Lo studio valuterà un trattamento chiamato <b>XC001</b>, che è una terapia genica contenente sequenze che codificano per diverse forme di una proteina umana chiamata fattore di crescita endoteliale vascolare. Questo prodotto viene somministrato direttamente nel muscolo cardiaco attraverso un catetere inserito nel cuore. Durante lo studio verranno utilizzate anche sostanze per esami diagnostici come <b>ammoniaca 13N</b> e <b>flurpiridaz F 18</b>, che sono traccianti radioattivi impiegati per visualizzare il flusso sanguigno nel cuore mediante una tecnica di imaging chiamata <b>tomografia a emissione di positroni</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento con <b>XC001</b> possa migliorare la capacità di esercizio fisico, ridurre la frequenza degli episodi di angina e diminuire la quantità di tessuto cardiaco che soffre per mancanza di ossigeno, confrontando i risultati con quelli di persone che ricevono una procedura fittizia senza il farmaco attivo. Lo studio prevede due parti: una prima fase con un numero limitato di partecipanti per valutare la sicurezza, seguita da una fase più ampia in cui i partecipanti vengono assegnati casualmente a ricevere <b>XC001</b> o la procedura fittizia. I partecipanti non sapranno quale trattamento hanno ricevuto per garantire risultati imparziali.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti dovranno sottoporsi a vari esami tra cui test da sforzo su tapis roulant per misurare quanto tempo riescono a camminare prima che compaia il dolore al petto, esami di imaging del cuore per valutare il flusso sanguigno e la presenza di aree che non ricevono abbastanza ossigeno, e dovranno compilare un diario giornaliero per registrare gli episodi di angina e l&#8217;uso di farmaci per il dolore. Il periodo principale dello studio dura ventisei settimane dopo la procedura, con la possibilità di partecipare a un periodo di estensione di ulteriori ventisei settimane. Durante tutto lo studio verranno monitorati attentamente gli effetti indesiderati, la sicurezza del trattamento e del dispositivo utilizzato per somministrarlo, oltre alla qualità di vita dei partecipanti attraverso questionari specifici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza a lungo termine di sonelokimab sottocutaneo in pazienti con idrosadenite suppurativa da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-a-lungo-termine-di-sonelokimab-sottocutaneo-in-pazienti-con-idrosadenite-suppurativa-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:06:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=131733</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della idrosadenite suppurativa, una malattia cronica della pelle che causa noduli dolorosi e infiammati nelle aree dove la pelle si piega o sfrega. Il farmaco utilizzato nello studio è il sonelokimab, un medicinale che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea (un&#8217;iniezione sotto la pelle) e che agisce bloccando delle sostanze [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>idrosadenite suppurativa</b>, una malattia cronica della pelle che causa noduli dolorosi e infiammati nelle aree dove la pelle si piega o sfrega. Il farmaco utilizzato nello studio è il <b>sonelokimab</b>, un medicinale che viene somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b> (un&#8217;iniezione sotto la pelle) e che agisce bloccando delle sostanze che causano l&#8217;infiammazione nel corpo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità del sonelokimab nel lungo periodo in persone che soffrono di idrosadenite suppurativa da moderata a grave. Il trattamento verrà somministrato per circa 100 settimane, con una dose massima giornaliera di 120 mg/ml.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno regolarmente il farmaco e verranno monitorati per eventuali effetti collaterali. I medici controlleranno diversi aspetti della salute dei partecipanti, inclusi i segni vitali, gli esami del sangue e la comparsa di eventuali problemi di salute durante il trattamento. Questo studio è un proseguimento di studi precedenti e permette ai partecipanti di continuare il trattamento per un periodo più lungo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
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