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	<title>Cuneo | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Cuneo | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Azienda Sanitaria Locale Cn1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 12:50:57 +0000</pubDate>
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		<title>A.O. S. Croce e Carle di Cuneo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 12:50:00 +0000</pubDate>
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		<item>
		<title>Studio clinico di fase II sul cancro del retto localmente avanzato: confronto tra XELOX più Dostarlimab e solo XELOX dopo chemioradioterapia standard nei pazienti pMMR/MSS o MSI-Low</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-di-fase-ii-sul-cancro-del-retto-localmente-avanzato-confronto-tra-xelox-piu-dostarlimab-e-solo-xelox-dopo-chemioradioterapia-standard-nei-pazienti-pmmr-mss-o-msi-low/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:20:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro del retto localmente avanzato. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un trattamento che combina la chemioterapia standard (XELOX) con un nuovo farmaco chiamato dostarlimab, un medicinale che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali. Il dostarlimab viene somministrato attraverso infusione endovenosa. Lo studio confronterà due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro del retto localmente avanzato</b>. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un trattamento che combina la chemioterapia standard (<b>XELOX</b>) con un nuovo farmaco chiamato <b>dostarlimab</b>, un medicinale che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali. Il dostarlimab viene somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b>.</p>
<p>Lo studio confronterà due diversi approcci terapeutici dopo che i pazienti hanno completato il trattamento iniziale con chemio-radioterapia. Un gruppo riceverà la combinazione di XELOX e dostarlimab, mentre l&#8217;altro gruppo riceverà solo XELOX. Il trattamento può durare fino a 60 giorni, con il dostarlimab somministrato a una dose massima di 1000 mg.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale è verificare quanto efficacemente questi trattamenti riescono a eliminare le cellule tumorali, valutando la risposta sia attraverso esami clinici che attraverso <b>risonanza magnetica</b>. Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente la salute dei pazienti e gli eventuali effetti collaterali dei trattamenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di confronto tra daratumumab, lenalidomide e desametasone seguito da linvoseltamab versus daratumumab, lenalidomide e desametasone in pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi non candidabili al trapianto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-confronto-tra-daratumumab-lenalidomide-e-desametasone-seguito-da-linvoseltamab-versus-daratumumab-lenalidomide-e-desametasone-in-pazienti-con-mieloma-multiplo-di-nuova-diagnosi-non-candida/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico è dedicato ai pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi non candidabili al trapianto. La ricerca confronta due diversi approcci terapeutici: nel primo approccio i pazienti ricevono una combinazione di daratumumab, lenalidomide e desametasone seguita da linvoseltamab, mentre nel secondo approccio continuano con la terapia iniziale di daratumumab, lenalidomide e desametasone. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico è dedicato ai pazienti con <b>mieloma multiplo</b> di nuova diagnosi non candidabili al trapianto. La ricerca confronta due diversi approcci terapeutici: nel primo approccio i pazienti ricevono una combinazione di <b>daratumumab</b>, <b>lenalidomide</b> e <b>desametasone</b> seguita da <b>linvoseltamab</b>, mentre nel secondo approccio continuano con la terapia iniziale di daratumumab, lenalidomide e desametasone.</p>
<p>Lo studio utilizza farmaci che vengono somministrati in modi diversi: alcuni vengono presi per bocca sotto forma di capsule (lenalidomide e desametasone), mentre altri vengono somministrati tramite <b>infusione endovenosa</b> (daratumumab e linvoseltamab). Il trattamento prevede cicli di terapia della durata di 29 giorni.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare quale dei due approcci terapeutici sia più efficace nel raggiungere una risposta completa con malattia minima residua negativa, che indica una riduzione molto significativa delle cellule del mieloma. Lo studio valuterà anche quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia peggiori e la sopravvivenza globale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di AZD6793 in compresse per adulti con broncopneumopatia cronica ostruttiva da moderata a molto grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-azd6793-in-compresse-per-adulti-con-broncopneumopatia-cronica-ostruttiva-da-moderata-a-molto-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:35 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=134338</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) da moderata a molto grave, una malattia che colpisce i polmoni rendendo difficile la respirazione. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato AZD6793, somministrato sotto forma di compresse rivestite, confrontandolo con un placebo. Lo scopo principale dello studio è valutare quanto il farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva</b> (BPCO) da moderata a molto grave, una malattia che colpisce i polmoni rendendo difficile la respirazione. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato <b>AZD6793</b>, somministrato sotto forma di compresse rivestite, confrontandolo con un placebo.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare quanto il farmaco AZD6793 sia efficace nel ridurre la frequenza delle riacutizzazioni moderate o gravi della BPCO, che sono periodi in cui i sintomi della malattia peggiorano significativamente. Lo studio durerà 24 settimane e coinvolgerà quattro gruppi di trattamento diversi.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco o il placebo sotto forma di compresse da assumere per via orale. Il farmaco verrà somministrato in aggiunta alle terapie inalatorie che i pazienti già utilizzano per la loro condizione. Verranno monitorate regolarmente la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento, prestando particolare attenzione agli effetti del farmaco sulla funzione polmonare e sulla qualità della vita dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Exemestane, Letrozolo e Anastrozolo nel trattamento del tumore al seno precoce in donne in post-menopausa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-exemestane-letrozolo-e-anastrozolo-nel-trattamento-del-tumore-al-seno-precoce-in-donne-in-post-menopausa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al seno nelle donne in post-menopausa. Il cancro al seno è il tipo di cancro più comune tra le donne in Nord America, Europa e America Latina. Poiché quasi l&#8217;80% dei tumori al seno risponde agli ormoni, molte pazienti candidate alla chemioterapia sono anche candidate alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>cancro al seno</i> nelle donne in post-menopausa. Il cancro al seno è il tipo di cancro più comune tra le donne in Nord America, Europa e America Latina. Poiché quasi l&#8217;80% dei tumori al seno risponde agli ormoni, molte pazienti candidate alla chemioterapia sono anche candidate alla terapia endocrina. Lo studio esamina l&#8217;uso di <i>inibitori dell&#8217;aromatasi</i>, che sono farmaci che riducono la produzione di estrogeni nel corpo. Gli inibitori dell&#8217;aromatasi utilizzati in questo studio sono <i>Exemestane</i>, <i>Letrozolo</i> e <i>Anastrozolo</i>. Questi farmaci vengono somministrati in compresse rivestite da assumere per via orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia della somministrazione sequenziale rispetto a quella concomitante di chemioterapia e inibitori dell&#8217;aromatasi nel prevenire la ricorrenza della malattia. Le pazienti coinvolte nello studio riceveranno uno di questi trattamenti per un periodo massimo di 120 giorni. Durante lo studio, le pazienti saranno monitorate per osservare eventuali ricorrenze del cancro e per valutare la sicurezza e la tollerabilità dei trattamenti.</p>
<p>Lo studio si propone di determinare quale approccio terapeutico sia più efficace nel ridurre il rischio di ritorno del cancro al seno. Le pazienti saranno seguite nel tempo per raccogliere dati sulla loro salute e sull&#8217;eventuale ricorrenza della malattia. Questo aiuterà a comprendere meglio come integrare la chemioterapia e la terapia endocrina per migliorare i risultati per le donne con cancro al seno in fase iniziale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Olaparib rispetto alla chemioterapia standard nei pazienti con cancro ovarico ricorrente dopo chirurgia di citoriduzione secondaria.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-olaparib-rispetto-alla-chemioterapia-standard-nei-pazienti-con-cancro-ovarico-ricorrente-dopo-chirurgia-di-citoriduzione-secondaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro ovarico ricorrente, una condizione in cui il cancro ritorna dopo un trattamento iniziale. Il trattamento in esame è l&#8217;Olaparib, un farmaco che viene somministrato in compresse rivestite con film. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di Olaparib con quella della chemioterapia a base di platino, che include farmaci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro ovarico ricorrente</em>, una condizione in cui il cancro ritorna dopo un trattamento iniziale. Il trattamento in esame è l&#8217;<em>Olaparib</em>, un farmaco che viene somministrato in compresse rivestite con film. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di Olaparib con quella della chemioterapia a base di platino, che include farmaci come <em>Carboplatino</em>, <em>Cisplatino</em>, <em>Doxorubicina</em>, <em>Paclitaxel</em>, <em>Gemcitabina</em> e <em>Bevacizumab</em>. L&#8217;obiettivo principale è determinare quanto tempo i pazienti possono vivere senza che la malattia progredisca ulteriormente.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti sopra menzionati dopo aver subito un intervento chirurgico per rimuovere il tumore ricorrente. I trattamenti saranno somministrati per via orale o per via endovenosa, a seconda del farmaco. I partecipanti saranno monitorati per valutare la sicurezza e la tollerabilità dei trattamenti, oltre a misurare la qualità della vita e l&#8217;impatto finanziario del trattamento.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare fino al 2026 e mira a fornire informazioni preziose su come gestire il cancro ovarico ricorrente dopo un intervento chirurgico. I risultati potrebbero aiutare a migliorare le opzioni di trattamento per le pazienti affette da questa malattia. I partecipanti saranno seguiti attentamente per garantire la loro sicurezza e per raccogliere dati significativi sui trattamenti in esame.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di Fludarabina e Treosulfano per il trapianto di cellule staminali in pazienti con leucemia mieloide acuta di età 40-65 anni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-fludarabina-e-treosulfano-per-il-trapianto-di-cellule-staminali-in-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-di-eta-40-65-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Leucemia Mieloide Acuta (AML), una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di una combinazione di farmaci chiamata Fludarabina e Treosulfan. Questi farmaci vengono somministrati come parte di un regime di preparazione per il trapianto di cellule staminali allogeniche, un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla Leucemia Mieloide Acuta (AML), una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di una combinazione di farmaci chiamata Fludarabina e Treosulfan. Questi farmaci vengono somministrati come parte di un regime di preparazione per il trapianto di cellule staminali allogeniche, un tipo di trapianto di midollo osseo che utilizza cellule staminali da un donatore compatibile.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questo regime di preparazione nei pazienti con Leucemia Mieloide Acuta che sono in remissione completa. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con Fludarabina e Treosulfan prima di sottoporsi al trapianto di cellule staminali. Alcuni pazienti potrebbero ricevere anche un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Il percorso dello studio prevede diverse fasi, iniziando con la somministrazione dei farmaci, seguita dal trapianto di cellule staminali. I partecipanti saranno monitorati attentamente per valutare la loro risposta al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali. Lo studio mira a migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti con Leucemia Mieloide Acuta e a fornire dati preziosi sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di questo approccio terapeutico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Rituximab e Lenalidomide per pazienti con linfoma follicolare recidivante/refrattario non idonei al trapianto autologo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-rituximab-e-lenalidomide-per-pazienti-con-linfoma-follicolare-recidivante-refrattario-non-idonei-al-trapianto-autologo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 08:45:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del linfoma follicolare, una forma di cancro che colpisce i linfonodi. Il trattamento in esame utilizza una combinazione di due farmaci: Rituximab e Lenalidomide. Il Rituximab è un tipo di anticorpo monoclonale, una proteina progettata per riconoscere e attaccare specifiche cellule tumorali. La Lenalidomide è un farmaco immunosoppressore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>linfoma follicolare</i>, una forma di cancro che colpisce i linfonodi. Il trattamento in esame utilizza una combinazione di due farmaci: <i>Rituximab</i> e <i>Lenalidomide</i>. Il <i>Rituximab</i> è un tipo di anticorpo monoclonale, una proteina progettata per riconoscere e attaccare specifiche cellule tumorali. La <i>Lenalidomide</i> è un farmaco immunosoppressore che aiuta a modulare il sistema immunitario per combattere il cancro.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se la combinazione di <i>Rituximab</i> e <i>Lenalidomide</i> possa migliorare il tempo in cui la malattia non progredisce, rispetto all&#8217;uso del solo <i>Rituximab</i>. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti dopo aver completato una fase iniziale di terapia con <i>Rituximab</i> e chemioterapia. Alcuni partecipanti riceveranno anche un placebo, una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio durerà fino a 24 mesi e i partecipanti saranno monitorati regolarmente per valutare la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo principale è vedere quanto tempo i pazienti possono vivere senza che la malattia peggiori. Altri aspetti valutati includono la qualità della vita e la sicurezza del trattamento. Questo studio è rivolto a pazienti con <i>linfoma follicolare</i> che hanno avuto una ricaduta o che non hanno risposto ai trattamenti precedenti e che non sono idonei per un trapianto autologo di cellule staminali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Carfilzomib, Lenalidomide e Desametasone per pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi eleggibili al trapianto autologo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-carfilzomib-lenalidomide-e-desametasone-per-pazienti-con-mieloma-multiplo-di-nuova-diagnosi-eleggibili-al-trapianto-autologo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 05:15:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del mieloma multiplo, una forma di tumore del sangue che colpisce le plasmacellule. I pazienti coinvolti nello studio sono quelli di nuova diagnosi e idonei per un trapianto autologo, un tipo di trapianto in cui le cellule staminali del paziente stesso vengono utilizzate per il trattamento. Lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>mieloma multiplo</i>, una forma di tumore del sangue che colpisce le plasmacellule. I pazienti coinvolti nello studio sono quelli di nuova diagnosi e idonei per un trapianto autologo, un tipo di trapianto in cui le cellule staminali del paziente stesso vengono utilizzate per il trattamento. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di diversi trattamenti che combinano i farmaci <i>carfilzomib</i>, <i>lenalidomide</i>, <i>ciclofosfamide</i> e <i>desametasone</i>. Questi farmaci sono utilizzati in diverse combinazioni e sequenze per valutare quale sia il più efficace nel migliorare la risposta al trattamento e prolungare il tempo senza progressione della malattia.</p>
<p>Il trattamento prevede diverse fasi: una fase di induzione pre-trapianto, una fase di consolidamento post-trapianto e una fase di mantenimento. Alcuni pazienti riceveranno il trattamento con <i>carfilzomib</i>, <i>ciclofosfamide</i> e <i>desametasone</i>, mentre altri riceveranno <i>carfilzomib</i>, <i>lenalidomide</i> e <i>desametasone</i>. Inoltre, ci sarà un gruppo che riceverà un trattamento continuo con <i>carfilzomib</i>, <i>lenalidomide</i> e <i>desametasone</i> senza trapianto. Tutti i pazienti riceveranno poi una fase di mantenimento con <i>lenalidomide</i> o una combinazione di <i>lenalidomide</i> e <i>carfilzomib</i>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare quale combinazione di farmaci sia più efficace nel raggiungere una risposta parziale molto buona o migliore dopo quattro cicli di trattamento. Inoltre, lo studio valuterà il tempo durante il quale i pazienti rimangono liberi dalla progressione della malattia durante le diverse fasi di mantenimento. Questo studio è importante per migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti con <i>mieloma multiplo</i> di nuova diagnosi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia della radioterapia stereotassica per il carcinoma prostatico con o senza terapia di deprivazione androgenica con triptorelina e bicalutamide</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-della-radioterapia-stereotassica-per-il-carcinoma-prostatico-con-o-senza-terapia-di-deprivazione-androgenica-con-triptorelina-e-bicalutamide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 22:40:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico riguarda il trattamento del carcinoma prostatico acinare, un tipo di tumore alla prostata. Il trattamento in esame utilizza la terapia di radiazione corporea stereotassica (SBRT) sulla prostata, con o senza l&#8217;aggiunta di terapia di deprivazione androgenica (ADT). La terapia di deprivazione androgenica è un trattamento che riduce i livelli di ormoni maschili [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico riguarda il trattamento del <i>carcinoma prostatico acinare</i>, un tipo di tumore alla prostata. Il trattamento in esame utilizza la <i>terapia di radiazione corporea stereotassica</i> (SBRT) sulla prostata, con o senza l&#8217;aggiunta di <i>terapia di deprivazione androgenica</i> (ADT). La terapia di deprivazione androgenica è un trattamento che riduce i livelli di ormoni maschili per rallentare la crescita del tumore. I farmaci utilizzati nello studio includono <i>Triptorelina</i>, somministrata come sospensione iniettabile a rilascio prolungato, e <i>Bicalutamide</i>, somministrata in compresse rivestite con film.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare se l&#8217;aggiunta di ADT alla SBRT migliora la sopravvivenza libera da malattia biochimica nei pazienti. La sopravvivenza libera da malattia biochimica si riferisce al tempo durante il quale i livelli di PSA, un marcatore del tumore alla prostata, rimangono stabili senza aumentare. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti: SBRT da sola o SBRT combinata con ADT. Durante il corso dello studio, i partecipanti saranno monitorati per valutare l&#8217;efficacia del trattamento e la loro salute generale.</p>
<p>Lo studio si svolgerà per diversi anni, con l&#8217;obiettivo di raccogliere dati sufficienti per determinare quale trattamento sia più efficace. I risultati attesi includono non solo la sopravvivenza libera da malattia biochimica, ma anche la sopravvivenza complessiva e la libertà da recidive locali, regionali o a distanza. Questi risultati aiuteranno a comprendere meglio l&#8217;efficacia dei trattamenti per il carcinoma prostatico acinare e a migliorare le opzioni terapeutiche per i pazienti in futuro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di atezolizumab, carboplatino e paclitaxel albumina in pazienti con cancro al seno triplo negativo metastatico PD-L1 positivo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-atezolizumab-carboplatino-e-paclitaxel-albumina-in-pazienti-con-cancro-al-seno-triplo-negativo-metastatico-pd-l1-positivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 10:25:06 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=122982</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al seno triplo negativo metastatico PD-L1 positivo. Questo tipo di cancro al seno è caratterizzato dall&#8217;assenza di tre recettori comuni che spesso guidano la crescita del cancro, rendendolo più difficile da trattare. Il trattamento in studio utilizza una combinazione di tre farmaci: Atezolizumab, Carboplatino e Paclitaxel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro al seno triplo negativo metastatico PD-L1 positivo</em>. Questo tipo di cancro al seno è caratterizzato dall&#8217;assenza di tre recettori comuni che spesso guidano la crescita del cancro, rendendolo più difficile da trattare. Il trattamento in studio utilizza una combinazione di tre farmaci: <em>Atezolizumab</em>, <em>Carboplatino</em> e <em>Paclitaxel legato all&#8217;albumina</em>. Atezolizumab è un tipo di anticorpo che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali. Carboplatino e Paclitaxel legato all&#8217;albumina sono farmaci chemioterapici che aiutano a fermare la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è fornire prove preliminari sull&#8217;efficacia di questa combinazione di farmaci come terapia di prima linea per i pazienti con questo tipo di cancro al seno. I partecipanti allo studio riceveranno i farmaci attraverso un&#8217;infusione endovenosa, che è un metodo per somministrare il farmaco direttamente nel flusso sanguigno. Il trattamento durerà fino a 12 mesi, durante i quali i partecipanti saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio mira a valutare la sopravvivenza complessiva dei partecipanti a due anni dall&#8217;inizio del trattamento. Saranno inoltre osservati altri aspetti, come la risposta del tumore al trattamento e il tempo trascorso prima che il trattamento smetta di funzionare. Questo studio è importante per capire se questa combinazione di farmaci può essere un&#8217;opzione efficace per i pazienti con <em>cancro al seno triplo negativo metastatico PD-L1 positivo</em>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio dell&#8217;efficacia di gemtuzumab ozogamicin in combinazione con chemioterapia standard nei pazienti adulti (18-60 anni) con leucemia mieloide acuta non trattata a rischio favorevole-intermedio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-gemtuzumab-ozogamicin-e-chemioterapia-in-pazienti-adulti-con-leucemia-mieloide-acuta-a-rischio-favorevole-intermedio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 06:45:07 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=122588</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento della Leucemia Mieloide Acuta a rischio favorevole-intermedio, una malattia caratterizzata dalla proliferazione anomala di cellule del sangue immature nel midollo osseo. Il trattamento principale oggetto dello studio è il gemtuzumab ozogamicin, che viene somministrato in combinazione con la chemioterapia standard che include diversi farmaci: daunorubicina, fludarabina, busulfan, citarabina, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>Leucemia Mieloide Acuta</b> a rischio favorevole-intermedio, una malattia caratterizzata dalla proliferazione anomala di cellule del sangue immature nel midollo osseo. Il trattamento principale oggetto dello studio è il <b>gemtuzumab ozogamicin</b>, che viene somministrato in combinazione con la chemioterapia standard che include diversi farmaci: <b>daunorubicina</b>, <b>fludarabina</b>, <b>busulfan</b>, <b>citarabina</b>, <b>treosulfan</b> e <b>ciclofosfamide</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia del gemtuzumab ozogamicin insieme alla chemioterapia standard nel ridurre i livelli di malattia residua minima nei pazienti adulti tra i 18 e i 60 anni con leucemia mieloide acuta non trattata in precedenza. I farmaci vengono somministrati per via endovenosa secondo uno schema di trattamento prestabilito.</p>
<p>Il trattamento prevede una fase iniziale detta di induzione, seguita da una fase di consolidamento. Durante lo studio, i pazienti riceveranno sia il gemtuzumab ozogamicin che i farmaci chemioterapici standard in diverse combinazioni e dosaggi. I medici monitoreranno attentamente la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali che potrebbero manifestarsi durante la terapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di inotuzumab ozogamicin in pazienti adulti con leucemia linfoblastica acuta a cellule B e malattia minima residua positiva prima del trapianto di cellule staminali</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-inotuzumab-ozogamicin-in-pazienti-adulti-con-leucemia-linfoblastica-acuta-a-cellule-b-e-malattia-residua-minima-positiva-prima-del-trapianto-di-cellule-staminali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 15:58:35 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=90405</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio esamina l&#8217;efficacia di un trattamento per la leucemia linfoblastica acuta a cellule B, un raro tipo di tumore del sangue che colpisce le cellule da cui si originano i globuli bianchi. Il trattamento principale prevede l&#8217;uso di Inotuzumab Ozogamicin, un farmaco che viene somministrato per via endovenosa, in combinazione con altri medicinali come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio esamina l&#8217;efficacia di un trattamento per la <b>leucemia linfoblastica acuta a cellule B</b>, un raro tipo di tumore del sangue che colpisce le cellule da cui si originano i globuli bianchi. Il trattamento principale prevede l&#8217;uso di <b>Inotuzumab Ozogamicin</b>, un farmaco che viene somministrato per via endovenosa, in combinazione con altri medicinali come <b>ciclofosfamide</b>, <b>metotrexato</b>, <b>prednisone</b>, <b>vincristina</b>, <b>ponatinib</b> e <b>mercaptopurina</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento con Inotuzumab Ozogamicin sia efficace nel eliminare la malattia residua minima (piccole quantità di cellule tumorali che possono rimanere dopo il trattamento iniziale) prima che i pazienti si sottopongano al <b>trapianto di cellule staminali ematopoietiche</b>, una procedura che sostituisce le cellule malate del midollo osseo con cellule sane.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di Inotuzumab Ozogamicin attraverso infusione in vena, insieme agli altri farmaci che vengono somministrati secondo diversi schemi e dosaggi. Alcuni farmaci vengono somministrati per via endovenosa mentre altri, come prednisone, ponatinib e mercaptopurina, vengono assunti per via orale sotto forma di compresse. La durata complessiva del trattamento può variare in base alla risposta del paziente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Rituximab e combinazione di farmaci per il Linfoma Follicolare ad alto carico tumorale in pazienti di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-rituximab-e-combinazione-di-farmaci-per-il-linfoma-follicolare-ad-alto-carico-tumorale-in-pazienti-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 15:57:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=90485</guid>

					<description><![CDATA[Il Linfoma Follicolare è un tipo di cancro che colpisce i linfonodi. Questo studio clinico si concentra su pazienti con Linfoma Follicolare in stadio avanzato e con un alto carico tumorale. L&#8217;obiettivo è valutare se una strategia di trattamento che riduce il numero di cicli di chemioterapia, in caso di risposta precoce alla terapia, sia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Linfoma Follicolare</b> è un tipo di cancro che colpisce i linfonodi. Questo studio clinico si concentra su pazienti con <b>Linfoma Follicolare</b> in stadio avanzato e con un alto carico tumorale. L&#8217;obiettivo è valutare se una strategia di trattamento che riduce il numero di cicli di chemioterapia, in caso di risposta precoce alla terapia, sia efficace quanto la terapia standard a dose piena. La terapia combinata include l&#8217;uso di farmaci come <b>Rituximab</b>, un anticorpo monoclonale, e altri farmaci chemioterapici come <b>Doxorubicina</b>, <b>Vincristina</b>, <b>Ciclofosfamide</b>, <b>Prednisone</b>, <b>Obinutuzumab</b>, e <b>Bendamustina</b>.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di <b>Rituximab</b> somministrato per via sottocutanea o endovenosa, insieme a chemioterapici come <b>Doxorubicina</b> e <b>Vincristina</b> che vengono somministrati per via endovenosa. <b>Prednisone</b> è un corticosteroide assunto per via orale. <b>Obinutuzumab</b> e <b>Bendamustina</b> sono altri farmaci utilizzati nel trattamento, somministrati per via endovenosa. Lo studio mira a confrontare la sopravvivenza senza progressione della malattia tra i due approcci terapeutici.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la sicurezza. La durata del trattamento varia a seconda della risposta del paziente, con un massimo di 32 settimane per alcuni farmaci. Lo studio include anche l&#8217;uso di un placebo per confrontare l&#8217;efficacia dei trattamenti. L&#8217;obiettivo principale è migliorare la qualità della vita e la sopravvivenza dei pazienti con <b>Linfoma Follicolare</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Olaparib nel cancro ovarico avanzato BRCA wild-type per pazienti di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-olaparib-nel-cancro-ovarico-avanzato-brca-wild-type-per-pazienti-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 15:49:58 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=91133</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su un tipo avanzato di tumore che colpisce le ovaie, le tube di Falloppio e il peritoneo, noto come cancro ovarico, tubarico e peritoneale primitivo avanzato BRCA wild-type. Il termine &#8220;BRCA wild-type&#8221; indica che i tumori non presentano mutazioni nei geni BRCA1 o BRCA2, che sono spesso associati a un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su un tipo avanzato di tumore che colpisce le ovaie, le tube di Falloppio e il peritoneo, noto come <em>cancro ovarico, tubarico e peritoneale primitivo avanzato BRCA wild-type</em>. Il termine &#8220;BRCA wild-type&#8221; indica che i tumori non presentano mutazioni nei geni BRCA1 o BRCA2, che sono spesso associati a un rischio più elevato di sviluppare certi tipi di cancro. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di un trattamento di mantenimento con <em>Olaparib</em>, un farmaco che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da 100 mg o 150 mg.</p>
<p>Il trattamento con <em>Olaparib</em> è progettato per essere assunto per via orale e mira a prolungare il periodo in cui il cancro non progredisce dopo il trattamento iniziale. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco per un massimo di 24 mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e per identificare eventuali fattori clinici o biologici che potrebbero influenzare la prognosi.</p>
<p>Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo e si concentra esclusivamente sull&#8217;osservazione degli effetti di <em>Olaparib</em> nei pazienti con questo specifico tipo di cancro. L&#8217;obiettivo principale è determinare quanto tempo i pazienti rimangono liberi dalla progressione della malattia, mentre gli obiettivi secondari includono la valutazione della sopravvivenza complessiva e del profilo di tossicità del trattamento. Lo studio è previsto per concludersi entro la fine del 2026.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di fosmanogepix per adulti con candidemia e/o candidosi invasiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-fosmanogepix-per-adulti-con-candidemia-e-o-candidosi-invasiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Izbicki]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 06:19:56 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=90266</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su due malattie chiamate candidemia e candidiasi invasiva. Queste condizioni sono causate da un&#8217;infezione fungina nel sangue o in altre parti del corpo. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato fosmanogepix, somministrato inizialmente per via endovenosa (IV) e successivamente per via orale. Questo farmaco sarà confrontato con un trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su due malattie chiamate <b>candidemia</b> e <b>candidiasi invasiva</b>. Queste condizioni sono causate da un&#8217;infezione fungina nel sangue o in altre parti del corpo. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>fosmanogepix</b>, somministrato inizialmente per via endovenosa (IV) e successivamente per via orale. Questo farmaco sarà confrontato con un trattamento standard che prevede l&#8217;uso di <b>caspofungin</b> per via endovenosa seguito da <b>fluconazolo</b> per via orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del fosmanogepix nel trattamento di adulti con candidemia e/o candidiasi invasiva. I partecipanti saranno divisi in due gruppi: uno riceverà il fosmanogepix e l&#8217;altro il trattamento standard. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati. Lo studio seguirà i partecipanti per un certo periodo per osservare come rispondono al trattamento e per monitorare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento inizialmente in ospedale tramite infusione endovenosa e poi continueranno con compresse orali a casa. I medici valuteranno i progressi dei partecipanti attraverso esami del sangue e altri controlli medici per determinare l&#8217;efficacia del trattamento e la sicurezza per i pazienti. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come trattare efficacemente queste infezioni fungine gravi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su Daratumumab per pazienti con mieloma multiplo smoldering ad alto rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-daratumumab-per-pazienti-con-mieloma-multiplo-smoldering-ad-alto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sylwester Kudaj]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:27:11 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=43943</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una condizione chiamata mieloma multiplo smoldering ad alto rischio, che è una forma precancerosa di cancro del sangue nel midollo osseo. Questo tipo di mieloma non ha ancora sviluppato sintomi evidenti, ma ha un alto rischio di progredire in un mieloma multiplo attivo. Il trattamento in esame è un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una condizione chiamata <b>mieloma multiplo smoldering ad alto rischio</b>, che è una forma precancerosa di cancro del sangue nel midollo osseo. Questo tipo di mieloma non ha ancora sviluppato sintomi evidenti, ma ha un alto rischio di progredire in un mieloma multiplo attivo. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>daratumumab</b>, somministrato tramite iniezione sottocutanea. Daratumumab è un tipo di proteina che si lega a specifiche cellule nel corpo per aiutare a controllare la malattia.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare se il trattamento con daratumumab può prolungare il tempo in cui la malattia non peggiora, rispetto al semplice monitoraggio attivo senza trattamento. I partecipanti allo studio riceveranno daratumumab o saranno sottoposti a monitoraggio attivo per confrontare i risultati. Il monitoraggio attivo significa che i medici controlleranno regolarmente la condizione del paziente senza somministrare il farmaco, per vedere se e quando la malattia progredisce.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare diversi anni, durante i quali i partecipanti saranno seguiti attentamente per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento. I risultati aiuteranno a capire se daratumumab può essere un&#8217;opzione utile per le persone con mieloma multiplo smoldering ad alto rischio, ritardando la progressione della malattia e migliorando la qualità della vita.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Venetoclax, Ibrutinib e Rituximab in pazienti con Linfoma a Cellule Mantellari non trattati in precedenza e non idonei a terapia ad alte dosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-venetoclax-ibrutinib-e-rituximab-in-pazienti-con-linfoma-a-cellule-mantellari-non-trattati-in-precedenza-e-non-idonei-a-terapia-ad-alte-dosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:26:01 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=44590</guid>

					<description><![CDATA[Il Linfoma a Cellule Mantellari è un tipo di cancro che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questo tipo di linfoma che non hanno ricevuto trattamenti precedenti e non sono idonei per terapie ad alte dosi. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di diverse combinazioni di farmaci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Linfoma a Cellule Mantellari</b> è un tipo di cancro che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questo tipo di linfoma che non hanno ricevuto trattamenti precedenti e non sono idonei per terapie ad alte dosi. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di diverse combinazioni di farmaci nel migliorare la sopravvivenza senza fallimento del trattamento a 30 mesi. I farmaci utilizzati nello studio includono <b>Venetoclax</b>, <b>Ibrutinib</b>, <b>Rituximab</b> e <b>Bendamustina</b>. <b>Venetoclax</b> e <b>Ibrutinib</b> sono somministrati per via orale, mentre <b>Rituximab</b> e <b>Bendamustina</b> sono somministrati tramite infusione endovenosa.</p>
<p>Lo studio prevede due gruppi di trattamento. Un gruppo riceverà una combinazione di <b>Venetoclax</b>, <b>Ibrutinib</b> e <b>Rituximab</b>, mentre l&#8217;altro gruppo riceverà <b>Bendamustina</b>, <b>Ibrutinib</b> e <b>Rituximab</b>. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b>. I partecipanti saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento e la sicurezza dei farmaci. Lo studio mira a determinare quale combinazione di farmaci sia più efficace nel prolungare la vita dei pazienti senza che la malattia peggiori.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per monitorare la loro salute e la risposta al trattamento. Saranno valutati anche eventuali effetti collaterali e la qualità della vita durante e dopo il trattamento. Lo studio si concluderà nel 2028, con l&#8217;obiettivo di fornire nuove informazioni su come trattare efficacemente il <b>Linfoma a Cellule Mantellari</b> in pazienti che non possono ricevere terapie ad alte dosi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase III su radioterapia e Obinutuzumab per Linfoma Follicolare in stadio iniziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-iii-su-radioterapia-e-obinutuzumab-per-linfoma-follicolare-in-stadio-iniziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:25:47 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=46145</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il Linfoma Follicolare in fase iniziale, una forma di cancro che colpisce i linfonodi. Il trattamento in esame è una combinazione di radioterapia locale e un farmaco chiamato Obinutuzumab. Obinutuzumab è un tipo di anticorpo monoclonale, una proteina progettata per riconoscere e attaccare specifiche cellule tumorali. Il farmaco viene somministrato come soluzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>Linfoma Follicolare</b> in fase iniziale, una forma di cancro che colpisce i linfonodi. Il trattamento in esame è una combinazione di radioterapia locale e un farmaco chiamato <b>Obinutuzumab</b>. Obinutuzumab è un tipo di anticorpo monoclonale, una proteina progettata per riconoscere e attaccare specifiche cellule tumorali. Il farmaco viene somministrato come soluzione per infusione, cioè viene introdotto nel corpo attraverso una flebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia della radioterapia da sola rispetto alla combinazione di radioterapia e Obinutuzumab nel migliorare la sopravvivenza senza progressione della malattia. La sopravvivenza senza progressione si riferisce al tempo durante il quale la malattia non peggiora. I partecipanti allo studio saranno divisi in due gruppi: uno riceverà solo la radioterapia, mentre l&#8217;altro riceverà sia la radioterapia che Obinutuzumab.</p>
<p>Lo studio è di tipo &#8220;aperto&#8221;, il che significa che sia i medici che i partecipanti sapranno quale trattamento viene somministrato. La durata prevista dello studio è fino al 2031, con l&#8217;inizio del reclutamento dei partecipanti previsto per dicembre 2023. Durante lo studio, verranno monitorati diversi aspetti della risposta al trattamento, inclusi eventuali effetti collaterali e la risposta complessiva della malattia. Inoltre, verranno esaminati alcuni marcatori genetici e molecolari per comprendere meglio l&#8217;efficacia del trattamento e prevedere l&#8217;andamento della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di combinazione di venetoclax, obinutuzumab e zanubrutinib come terapia di prima linea per pazienti giovani con leucemia linfatica cronica ad alto rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-venetoclax-obinutuzumab-e-zanubrutinib-per-giovani-pazienti-con-leucemia-linfatica-cronica-ad-alto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:24:13 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=48783</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della Leucemia Linfatica Cronica, un tipo di tumore del sangue, utilizzando una combinazione di farmaci. I principali farmaci utilizzati sono il venetoclax, l&#8217;obinutuzumab e il zanubrutinib. Il venetoclax e l&#8217;obinutuzumab vengono somministrati insieme nella fase iniziale del trattamento, seguiti da venetoclax da solo oppure da una combinazione di venetoclax [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>Leucemia Linfatica Cronica</b>, un tipo di tumore del sangue, utilizzando una combinazione di farmaci. I principali farmaci utilizzati sono il <b>venetoclax</b>, l&#8217;<b>obinutuzumab</b> e il <b>zanubrutinib</b>. Il venetoclax e l&#8217;obinutuzumab vengono somministrati insieme nella fase iniziale del trattamento, seguiti da venetoclax da solo oppure da una combinazione di venetoclax e zanubrutinib.</p>
<p>Lo studio è rivolto a pazienti giovani con una forma ad alto rischio della malattia che non hanno ricevuto precedenti trattamenti. L&#8217;obiettivo principale è valutare quanto sia efficace questa combinazione di farmaci nel ridurre la presenza di cellule tumorali nel sangue e nel midollo osseo.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno i farmaci per via orale (venetoclax e zanubrutinib) o tramite <b>infusione</b> (obinutuzumab). Il trattamento prevede anche l&#8217;utilizzo di altri medicinali di supporto come <b>paracetamolo</b>, <b>desametasone</b> e <b>clorfenamina</b> per gestire eventuali effetti collaterali. I pazienti verranno monitorati regolarmente per valutare la risposta al trattamento e gli eventuali effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di decitabina e venetoclax in pazienti con leucemia mieloide acuta secondaria a neoplasie mieloproliferative non idonei alla chemioterapia intensiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-decitabina-e-venetoclax-in-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-secondaria-a-neoplasie-mieloproliferative-non-idonei-alla-chemioterapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:23:55 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=50670</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su una malattia chiamata Leucemia Mieloide Acuta (LMA), che può svilupparsi in persone con un altro gruppo di malattie del sangue note come neoplasie mieloproliferative. Queste condizioni possono rendere i pazienti non idonei a ricevere trattamenti chemioterapici intensivi. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su una malattia chiamata <b>Leucemia Mieloide Acuta</b> (LMA), che può svilupparsi in persone con un altro gruppo di malattie del sangue note come <b>neoplasie mieloproliferative</b>. Queste condizioni possono rendere i pazienti non idonei a ricevere trattamenti chemioterapici intensivi. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci, <b>decitabina</b> e <b>venetoclax</b>, in questi pazienti.</p>
<p>La <b>decitabina</b> è un farmaco somministrato per via endovenosa, mentre il <b>venetoclax</b> è assunto in compresse rivestite. I pazienti nello studio riceveranno questi trattamenti per un periodo di tempo stabilito, e la loro salute sarà monitorata per vedere come rispondono alla terapia. Lo studio mira a capire se questa combinazione di farmaci può migliorare la sopravvivenza senza eventi, che significa il tempo in cui i pazienti vivono senza che la malattia peggiori o senza che si verifichino complicazioni gravi.</p>
<p>Oltre a valutare l&#8217;efficacia del trattamento, lo studio esaminerà anche la sicurezza della combinazione di <b>decitabina</b> e <b>venetoclax</b>, osservando eventuali effetti collaterali e la necessità di trasfusioni di sangue. I risultati aiuteranno a determinare se questa combinazione di farmaci può essere una valida opzione di trattamento per i pazienti con <b>Leucemia Mieloide Acuta</b> secondaria a neoplasie mieloproliferative che non possono ricevere chemioterapia intensiva.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su lurbinectedina e irinotecan per pazienti con cancro al polmone a piccole cellule recidivante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-lurbinectedina-e-irinotecan-per-pazienti-con-cancro-al-polmone-a-piccole-cellule-recidivante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:23:53 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=50818</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro ai polmoni a piccole cellule, noto come Small Cell Lung Cancer (SCLC), è una forma di tumore polmonare che tende a crescere rapidamente e a diffondersi ad altre parti del corpo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con SCLC che hanno avuto una ricaduta dopo un trattamento precedente con chemioterapia contenente platino. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro ai polmoni a piccole cellule, noto come <b>Small Cell Lung Cancer (SCLC)</b>, è una forma di tumore polmonare che tende a crescere rapidamente e a diffondersi ad altre parti del corpo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con SCLC che hanno avuto una ricaduta dopo un trattamento precedente con chemioterapia contenente platino. L&#8217;obiettivo principale è valutare se ci sono differenze nella sopravvivenza complessiva tra diversi trattamenti.</p>
<p>Il trattamento in studio include l&#8217;uso di <b>lurbinectedina</b>, sia da sola che in combinazione con <b>irinotecan</b>. Inoltre, i pazienti possono ricevere il trattamento scelto dal medico tra <b>topotecan</b> o irinotecan. La lurbinectedina è un farmaco che agisce interferendo con la crescita delle cellule tumorali, mentre irinotecan e topotecan sono farmaci chemioterapici utilizzati per trattare vari tipi di cancro. Lo studio mira a confrontare l&#8217;efficacia di questi trattamenti nel migliorare la sopravvivenza dei pazienti.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti sopra menzionati e saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento e la sicurezza. Lo studio prevede anche l&#8217;uso di un placebo in alcuni casi. I risultati aiuteranno a determinare quale trattamento possa offrire i migliori benefici per i pazienti con SCLC ricaduto. La durata stimata dello studio è fino al 2026.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio dell&#8217;efficacia di Venetoclax e Azacitidina in pazienti adulti con Leucemia Mieloide Acuta con mutazione NPM1 in recidiva molecolare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-venetoclax-e-azacitidina-in-pazienti-adulti-con-leucemia-mieloide-acuta-con-mutazione-npm1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:23:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della Leucemia Mieloide Acuta con mutazione NPM1, un tipo di tumore del sangue che colpisce le cellule del midollo osseo. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci: il venetoclax, somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale, e l&#8217;azacitidina, somministrata tramite iniezione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>Leucemia Mieloide Acuta</b> con mutazione <b>NPM1</b>, un tipo di tumore del sangue che colpisce le cellule del midollo osseo. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci: il <b>venetoclax</b>, somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale, e l&#8217;<b>azacitidina</b>, somministrata tramite iniezione sottocutanea.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare se questa combinazione di farmaci può prevenire la ricomparsa della malattia nei pazienti che mostrano segni di ricaduta molecolare durante o dopo la chemioterapia. Il venetoclax viene somministrato quotidianamente in dose fino a 400 mg, mentre l&#8217;azacitidina viene somministrata alla dose di 75 mg per metro quadrato di superficie corporea.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;utilizzo di entrambi i farmaci per un periodo che può durare fino a 168 giorni. Durante lo studio, i pazienti verranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e l&#8217;eventuale presenza di malattia residua minima, che indica la presenza di cellule leucemiche rilevabili attraverso test molecolari molto sensibili.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di pembrolizumab per pazienti con NSCLC in stadio iniziale dopo resezione e terapia adiuvante standard</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-pembrolizumab-per-pazienti-con-nsclc-in-stadio-iniziale-dopo-resezione-e-terapia-adiuvante-standard/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:23:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=51402</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro del polmone non a piccole cellule (NSCLC) è una forma di tumore polmonare che può essere trattata con diverse terapie. Questo studio clinico si concentra su pazienti con NSCLC in stadio iniziale, precisamente stadio IB (T ≥ 4 cm), II e IIIA, che hanno già subito un intervento chirurgico per rimuovere il tumore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro del polmone non a piccole cellule</b> (NSCLC) è una forma di tumore polmonare che può essere trattata con diverse terapie. Questo studio clinico si concentra su pazienti con NSCLC in stadio iniziale, precisamente stadio IB (T ≥ 4 cm), II e IIIA, che hanno già subito un intervento chirurgico per rimuovere il tumore e hanno completato la terapia adiuvante standard. L&#8217;obiettivo è valutare se il trattamento con <b>pembrolizumab</b>, un anticorpo monoclonale anti-PD-1, possa migliorare la sopravvivenza libera da malattia rispetto a un placebo. Pembrolizumab è somministrato come soluzione per infusione e agisce aiutando il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali.</p>
<p>Lo studio è progettato per confrontare l&#8217;efficacia di pembrolizumab con un placebo in pazienti che hanno completato la chirurgia radicale, come la lobectomia o la pneumonectomia, con o senza chemioterapia adiuvante. I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi: uno riceverà pembrolizumab e l&#8217;altro un placebo. Il trattamento durerà fino a un massimo di 52 settimane. L&#8217;efficacia del trattamento sarà valutata in base alla sopravvivenza libera da malattia, che indica il tempo durante il quale i pazienti rimangono senza segni di cancro dopo il trattamento.</p>
<p>Lo studio si concentra anche su un sottogruppo di pazienti con forte positività al PD-L1, una proteina che può influenzare la risposta al trattamento con pembrolizumab. I risultati saranno analizzati per determinare se pembrolizumab offre un vantaggio significativo rispetto al placebo in termini di sopravvivenza libera da malattia sia nella popolazione generale che in questo sottogruppo specifico. Questo studio è importante per capire meglio come trattare il NSCLC in stadio iniziale e migliorare i risultati per i pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza di Emavusertib e Ibrutinib nei Pazienti con Linfoma Primario del Sistema Nervoso Centrale Ricorrente o Refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-di-emavusertib-e-ibrutinib-nei-pazienti-con-linfoma-primario-del-sistema-nervoso-centrale-ricorrente-o-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:23:22 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=51567</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del linfoma primario del sistema nervoso centrale (PCNSL), una forma di cancro che colpisce il cervello e il midollo spinale. Il trattamento in esame utilizza una combinazione di due farmaci: CA-4948 (noto anche come emavusertib) e ibrutinib. Entrambi i farmaci sono somministrati per via orale sotto forma di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>linfoma primario del sistema nervoso centrale</b> (PCNSL), una forma di cancro che colpisce il cervello e il midollo spinale. Il trattamento in esame utilizza una combinazione di due farmaci: <b>CA-4948</b> (noto anche come <b>emavusertib</b>) e <b>ibrutinib</b>. Entrambi i farmaci sono somministrati per via orale sotto forma di compresse rivestite. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questa combinazione di farmaci nei pazienti con PCNSL che hanno avuto una ricaduta o che non hanno risposto ai trattamenti precedenti.</p>
<p>Lo studio è suddiviso in diverse fasi. Nella fase iniziale, i partecipanti riceveranno dosi crescenti di <b>CA-4948</b> per determinare la dose massima tollerata e la dose raccomandata per la fase successiva. Successivamente, nella fase di espansione, verrà valutata la sicurezza della combinazione di <b>CA-4948</b> e <b>ibrutinib</b>. I partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per osservare come il loro corpo risponde al trattamento. Lo studio mira a raccogliere dati su come i farmaci influenzano il corpo e se possono aiutare a controllare il <b>linfoma primario del sistema nervoso centrale</b>.</p>
<p>Il <b>linfoma primario del sistema nervoso centrale</b> è una malattia complessa e difficile da trattare, e questo studio cerca di esplorare nuove opzioni terapeutiche per migliorare la qualità della vita dei pazienti. I risultati dello studio potrebbero fornire informazioni preziose su come gestire meglio questa condizione e su come i farmaci <b>CA-4948</b> e <b>ibrutinib</b> possono essere utilizzati in combinazione per trattare il PCNSL.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di bevacizumab e niraparib in pazienti con cancro ovarico avanzato dopo chirurgia completa iniziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-bevacizumab-e-niraparib-in-pazienti-con-cancro-ovarico-avanzato-dopo-chirurgia-completa-iniziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:23:13 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=52337</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro ovarico avanzato, del cancro delle tube di Falloppio e del cancro peritoneale. Queste sono forme di cancro che colpiscono le ovaie, le tube di Falloppio o il rivestimento dell&#8217;addome. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di bevacizumab e niraparib, due farmaci che possono aiutare a rallentare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <strong>cancro ovarico avanzato</strong>, del cancro delle tube di Falloppio e del cancro peritoneale. Queste sono forme di cancro che colpiscono le ovaie, le tube di Falloppio o il rivestimento dell&#8217;addome. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di <strong>bevacizumab</strong> e <strong>niraparib</strong>, due farmaci che possono aiutare a rallentare la crescita del cancro. Bevacizumab è somministrato come soluzione per infusione, mentre niraparib è assunto in capsule. Lo studio mira a determinare se l&#8217;aggiunta di bevacizumab alla chemioterapia seguita da un mantenimento con niraparib e bevacizumab possa migliorare il tempo in cui il cancro non progredisce nei pazienti.</p>
<p>Il trattamento iniziale prevede l&#8217;uso di <strong>paclitaxel</strong> e <strong>carboplatino</strong>, due farmaci chemioterapici, seguiti da un mantenimento con niraparib. In un altro gruppo di pazienti, bevacizumab viene aggiunto sia durante la chemioterapia che durante il mantenimento. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia di questi due approcci nel prolungare il periodo in cui il cancro non avanza. I pazienti che partecipano allo studio hanno già subito un intervento chirurgico per rimuovere il cancro e iniziano il trattamento entro sei settimane dall&#8217;operazione.</p>
<p>Lo studio si svolgerà per un periodo di tempo prolungato, con l&#8217;obiettivo di valutare la sopravvivenza libera da progressione a 24 mesi. I risultati aiuteranno a capire se l&#8217;aggiunta di bevacizumab al trattamento standard può offrire benefici aggiuntivi ai pazienti con queste forme di cancro avanzato. Durante lo studio, alcuni pazienti riceveranno un placebo per confrontare l&#8217;efficacia dei trattamenti. La sicurezza e gli effetti collaterali dei farmaci saranno monitorati attentamente per garantire il benessere dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza e Attività Antitumorale di GEN1042 in Pazienti con Tumori Solidi Maligni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-attivita-antitumorale-di-gen1042-in-pazienti-con-tumori-solidi-maligni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:22:50 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=53040</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su tumori solidi maligni, che includono tipi di cancro come il melanoma, il cancro del polmone non a piccole cellule (NSCLC), il carcinoma a cellule squamose della testa e del collo (HNSCC), il carcinoma duttale pancreatico (PDAC) e il cancro del colon-retto (CRC). Questi tumori possono essere avanzati, ricorrenti o [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su tumori solidi maligni, che includono tipi di cancro come il <b>melanoma</b>, il <b>cancro del polmone non a piccole cellule (NSCLC)</b>, il <b>carcinoma a cellule squamose della testa e del collo (HNSCC)</b>, il <b>carcinoma duttale pancreatico (PDAC)</b> e il <b>cancro del colon-retto (CRC)</b>. Questi tumori possono essere avanzati, ricorrenti o metastatici, il che significa che si sono diffusi ad altre parti del corpo. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;attività antitumorale di un nuovo farmaco chiamato <b>DuoBody®-CD40x4-1BB</b> (nome in codice <b>GEN1042</b>), somministrato da solo o in combinazione con altri trattamenti.</p>
<p>Il trattamento principale in esame è il <b>GEN1042</b>, che può essere somministrato da solo o insieme a <b>pembrolizumab</b>, un farmaco già utilizzato per trattare alcuni tipi di cancro. In alcuni casi, il trattamento può includere anche la chemioterapia. I farmaci chemioterapici utilizzati nello studio possono includere <b>fluorouracile</b>, <b>cisplatino</b>, <b>gemcitabina cloridrato</b>, <b>carboplatino</b>, <b>pemetrexed disodio</b> e <b>paclitaxel</b>. Lo studio mira a determinare la dose massima tollerata di <b>GEN1042</b> e a valutare la sua efficacia nel ridurre i tumori.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per vedere come rispondono i loro tumori. L&#8217;obiettivo è capire se il <b>GEN1042</b>, da solo o in combinazione con altri farmaci, può essere un trattamento efficace e sicuro per i tumori solidi maligni. Lo studio prevede diverse fasi, iniziando con l&#8217;identificazione della dose sicura e proseguendo con l&#8217;osservazione dell&#8217;attività antitumorale del trattamento. I risultati aiuteranno a determinare se il <b>GEN1042</b> può essere utilizzato in futuro come opzione terapeutica per questi tipi di cancro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla leucemia linfatica cronica: confronto tra pirtobrutinib con venetoclax e rituximab versus venetoclax e rituximab in pazienti già trattati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pirtobrutinib-venetoclax-e-rituximab-per-pazienti-con-leucemia-linfatica-cronica-linfoma-linfocitico-piccolo-pretrattati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:22:37 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=54162</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della leucemia linfatica cronica e del linfoma linfocitico piccolo, che sono tumori che colpiscono i globuli bianchi del sangue. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una combinazione di farmaci che include il pirtobrutinib, il venetoclax e il rituximab, confrontandola con un trattamento che utilizza solo venetoclax e rituximab. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>leucemia linfatica cronica</b> e del <b>linfoma linfocitico piccolo</b>, che sono tumori che colpiscono i globuli bianchi del sangue. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una combinazione di farmaci che include il <b>pirtobrutinib</b>, il <b>venetoclax</b> e il <b>rituximab</b>, confrontandola con un trattamento che utilizza solo venetoclax e rituximab.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare quanto tempo i pazienti rimangono senza che la malattia peggiori utilizzando queste combinazioni di farmaci. Il pirtobrutinib viene somministrato sotto forma di compresse da assumere per via orale, il venetoclax viene assunto come compressa rivestita, mentre il rituximab viene somministrato tramite infusione in vena.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione dei farmaci per un periodo prolungato, durante il quale i pazienti verranno monitorati regolarmente per valutare la risposta al trattamento e eventuali effetti collaterali. I pazienti verranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento per confrontare l&#8217;efficacia delle diverse combinazioni di farmaci.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Selinexor e combinazione di farmaci per Linfomi T periferici recidivanti o refrattari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-selinexor-e-combinazione-di-farmaci-per-linfomi-t-periferici-recidivanti-o-refrattari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:21:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=56963</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sui Linfomi T periferici che sono tornati o non hanno risposto al trattamento precedente. Questi sono un tipo di cancro che colpisce i linfociti T, un tipo di cellula del sistema immunitario. Il trattamento in esame combina diversi farmaci: Selinexor, noto anche come KPT-330, Ifosfamide, Etoposide e Desametasone. Selinexor è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sui <b>Linfomi T periferici</b> che sono tornati o non hanno risposto al trattamento precedente. Questi sono un tipo di cancro che colpisce i linfociti T, un tipo di cellula del sistema immunitario. Il trattamento in esame combina diversi farmaci: <b>Selinexor</b>, noto anche come KPT-330, <b>Ifosfamide</b>, <b>Etoposide</b> e <b>Desametasone</b>. Selinexor è un farmaco che agisce bloccando una proteina che aiuta le cellule tumorali a crescere, mentre Ifosfamide ed Etoposide sono farmaci chemioterapici che uccidono le cellule tumorali. Desametasone è un tipo di cortisone che aiuta a ridurre l&#8217;infiammazione e a migliorare l&#8217;efficacia degli altri farmaci.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la risposta complessiva dei pazienti dopo quattro cicli di trattamento con questa combinazione di farmaci. I partecipanti riceveranno i farmaci in diverse forme: Selinexor in compresse rivestite, Ifosfamide e Etoposide come soluzioni per infusione, e Desametasone come soluzione iniettabile. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> al posto di uno dei farmaci per confrontare i risultati. Lo studio mira a capire quanto bene i pazienti rispondono al trattamento e se ci sono effetti collaterali significativi.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti saranno monitorati attentamente per valutare la loro risposta al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali. I risultati aiuteranno a determinare se questa combinazione di farmaci è efficace e sicura per il trattamento dei Linfomi T periferici che sono tornati o non hanno risposto ad altri trattamenti. Lo studio è previsto per concludersi entro il 2025.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di Atezolizumab in Pazienti con Cancro al Polmone Non a Piccole Cellule</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-atezolizumab-in-pazienti-con-cancro-al-polmone-non-a-piccole-cellule/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:21:04 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=59297</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro del polmone non a piccole cellule è una forma di tumore che colpisce i polmoni. Questo studio clinico si concentra su pazienti che hanno già subito un intervento chirurgico per rimuovere il tumore e che hanno ricevuto una chemioterapia a base di cisplatino. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro del polmone non a piccole cellule</b> è una forma di tumore che colpisce i polmoni. Questo studio clinico si concentra su pazienti che hanno già subito un intervento chirurgico per rimuovere il tumore e che hanno ricevuto una chemioterapia a base di <b>cisplatino</b>. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>atezolizumab</b> rispetto alle cure di supporto standard. L&#8217;atezolizumab è un tipo di trattamento che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro.</p>
<p>Lo studio coinvolge anche altri farmaci chemioterapici come <b>pemetrexed disodium</b>, <b>docetaxel</b>, <b>gemcitabine hydrochloride</b>, e <b>vinorelbine</b>, che sono usati per trattare il cancro. I partecipanti allo studio saranno divisi in gruppi: alcuni riceveranno atezolizumab, mentre altri riceveranno le cure di supporto standard. L&#8217;atezolizumab viene somministrato tramite infusione endovenosa, un metodo in cui il farmaco viene introdotto direttamente nel flusso sanguigno attraverso una vena.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è vedere quanto tempo i pazienti possono vivere senza che il cancro ritorni, noto come &#8220;sopravvivenza libera da malattia&#8221;. Lo studio valuterà anche la sopravvivenza generale dei pazienti e monitorerà eventuali effetti collaterali. I risultati aiuteranno a capire se l&#8217;atezolizumab può essere un&#8217;opzione efficace per i pazienti con cancro del polmone non a piccole cellule dopo la chirurgia e la chemioterapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Givinostat rispetto a Hydroxycarbamide nei pazienti con Policitemia Vera ad alto rischio JAK2V617F-positiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-givinostat-rispetto-a-hydroxycarbamide-nei-pazienti-con-policitemia-vera-ad-alto-rischio-jak2v617f-positiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:19:46 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=61757</guid>

					<description><![CDATA[La Policitemia Vera è una malattia del sangue caratterizzata da un aumento anomalo del numero di globuli rossi. Questo studio clinico si concentra su pazienti con una forma specifica di questa malattia, chiamata JAK2V617F-positiva ad alto rischio. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due trattamenti: Givinostat e idrossiurea. Givinostat è un farmaco in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Policitemia Vera</b> è una malattia del sangue caratterizzata da un aumento anomalo del numero di globuli rossi. Questo studio clinico si concentra su pazienti con una forma specifica di questa malattia, chiamata <b>JAK2V617F-positiva ad alto rischio</b>. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due trattamenti: <b>Givinostat</b> e <b>idrossiurea</b>. <b>Givinostat</b> è un farmaco in capsule che agisce come agente antineoplastico e antinfiammatorio, mentre l<b>idrossiurea</b> è un altro tipo di farmaco usato per trattare la Policitemia Vera.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare 48 settimane e coinvolgerà pazienti che riceveranno uno dei due trattamenti. Durante questo periodo, i partecipanti saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento, la sicurezza e la tollerabilità. La risposta sarà misurata in base a criteri specifici, come il mantenimento di un livello normale di ematocrito (HCT) senza necessità di salasso, e il controllo dei livelli di globuli bianchi e piastrine. Inoltre, verrà valutata la dimensione della milza attraverso esami di imaging come la <b>risonanza magnetica</b> (MRI) o la <b>tomografia computerizzata</b> (CT), se la MRI non è possibile.</p>
<p>Oltre a <b>Givinostat</b> e <b>idrossiurea</b>, lo studio prevede l&#8217;uso di un placebo per confrontare i risultati. I partecipanti saranno seguiti attentamente per garantire la loro sicurezza e per raccogliere dati sull&#8217;efficacia dei trattamenti. Questo studio mira a migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti con Policitemia Vera ad alto rischio, fornendo informazioni preziose su quale farmaco possa offrire i migliori risultati con il minor numero di effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3 su V940 e Pembrolizumab in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule resecato stadio II, IIIA, IIIB</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-v940-e-pembrolizumab-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-resecato-stadio-ii-iiia-iiib/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:19:38 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=62248</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule in stadio II, IIIA e IIIB (N2), una forma di tumore che colpisce i polmoni e può coinvolgere i linfonodi. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di pembrolizumab, un farmaco somministrato tramite infusione endovenosa, e mRNA-4157, un&#8217;iniezione che utilizza una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro al polmone non a piccole cellule</b> in stadio II, IIIA e IIIB (N2), una forma di tumore che colpisce i polmoni e può coinvolgere i linfonodi. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di <b>pembrolizumab</b>, un farmaco somministrato tramite infusione endovenosa, e <b>mRNA-4157</b>, un&#8217;iniezione che utilizza una tecnologia a base di RNA. Pembrolizumab è noto per aiutare il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali, mentre mRNA-4157 è progettato per stimolare una risposta immunitaria specifica contro il tumore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di <b>V940 (mRNA-4157)</b> in combinazione con pembrolizumab rispetto a un placebo più pembrolizumab, valutando in particolare la <b>sopravvivenza libera da malattia</b>. I partecipanti allo studio hanno già subito un intervento chirurgico per rimuovere il tumore e hanno ricevuto un trattamento chemioterapico standard. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento assegnato e saranno monitorati per valutare la loro risposta e la sicurezza del trattamento.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare diversi anni, con l&#8217;obiettivo di raccogliere dati completi sulla sopravvivenza e sulla qualità della vita dei partecipanti. I risultati aiuteranno a determinare se l&#8217;aggiunta di mRNA-4157 al trattamento con pembrolizumab può migliorare gli esiti per i pazienti con questo tipo di cancro al polmone.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di MT-7117 in Adulti e Adolescenti con Protoporfiria Eritropoietica o Protoporfiria X-Linked</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-mt-7117-in-adulti-e-adolescenti-con-protoporfiria-eritropoietica-o-protoporfiria-x-linked/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:19:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su due malattie rare chiamate Protoporfiria Eritropoietica e Protoporfiria X-linked. Queste condizioni causano sintomi come bruciore, formicolio, prurito o pizzicore quando la pelle è esposta alla luce solare. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato MT-7117, noto anche come Dersimelagon Fosfato, che viene somministrato sotto forma di compresse. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su due malattie rare chiamate <b>Protoporfiria Eritropoietica</b> e <b>Protoporfiria X-linked</b>. Queste condizioni causano sintomi come bruciore, formicolio, prurito o pizzicore quando la pelle è esposta alla luce solare. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>MT-7117</b>, noto anche come <b>Dersimelagon Fosfato</b>, che viene somministrato sotto forma di compresse. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di questo farmaco nel ridurre i sintomi causati dall&#8217;esposizione al sole.</p>
<p>Il farmaco <b>MT-7117</b> sarà confrontato con un placebo per determinare quanto tempo impiega a manifestarsi il primo sintomo dopo l&#8217;esposizione al sole e quanto sono gravi questi sintomi. I partecipanti allo studio includeranno adulti e adolescenti con diagnosi confermata di una delle due malattie. Durante lo studio, i partecipanti assumeranno il farmaco o il placebo per un periodo di 16 settimane, e verranno monitorati per valutare i cambiamenti nei sintomi e nella loro tolleranza alla luce solare.</p>
<p>Lo scopo principale è capire se il <b>MT-7117</b> può aumentare il tempo che una persona può trascorrere al sole prima che compaiano i sintomi. Inoltre, lo studio esaminerà il numero totale di eventi dolorosi indotti dal sole e le reazioni fototossiche durante il periodo di trattamento. Questo aiuterà a determinare se il farmaco può migliorare la qualità della vita delle persone affette da queste condizioni. Lo studio è previsto per concludersi nel 2026.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio Clinico su Fianlimab e Cemiplimab in Pazienti con Melanoma Avanzato o Metastatico Non Trattato Precedentemente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-fianlimab-e-cemiplimab-in-pazienti-con-melanoma-avanzato-o-metastatico-non-trattato-precedentemente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:19:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il melanoma è un tipo di cancro della pelle che può essere difficile da trattare quando si diffonde o diventa avanzato. Questo studio clinico si concentra su pazienti con melanoma avanzato che non è stato trattato in precedenza. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia di due combinazioni di farmaci: Fianlimab insieme a Cemiplimab rispetto a Pembrolizumab. Fianlimab [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il melanoma è un tipo di cancro della pelle che può essere difficile da trattare quando si diffonde o diventa avanzato. Questo studio clinico si concentra su pazienti con melanoma avanzato che non è stato trattato in precedenza. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia di due combinazioni di farmaci: <b>Fianlimab</b> insieme a <b>Cemiplimab</b> rispetto a <b>Pembrolizumab</b>. <b>Fianlimab</b> e <b>Cemiplimab</b> sono farmaci che aiutano il sistema immunitario a combattere il cancro, mentre <b>Pembrolizumab</b> è un trattamento già utilizzato per il melanoma.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti per un periodo massimo di 24 mesi. I farmaci saranno somministrati tramite infusione endovenosa, che significa che verranno iniettati direttamente in una vena. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati. Lo scopo principale è vedere quale trattamento è più efficace nel rallentare la progressione del melanoma.</p>
<p>Lo studio valuterà anche la sicurezza dei trattamenti e monitorerà eventuali effetti collaterali. I ricercatori osserveranno quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia peggiori e raccoglieranno dati su come i pazienti rispondono ai trattamenti. Questo aiuterà a capire meglio quale combinazione di farmaci potrebbe offrire il miglior beneficio per le persone con melanoma avanzato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di daratumumab in combinazione con altri farmaci per pazienti con mieloma multiplo non trattato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-daratumumab-in-combinazione-con-altri-farmaci-per-pazienti-con-mieloma-multiplo-non-trattato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:19:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=63747</guid>

					<description><![CDATA[Il mieloma multiplo è una malattia del sangue che colpisce le cellule del midollo osseo. Questo studio clinico si concentra su persone che non hanno ancora ricevuto trattamenti per il mieloma multiplo e che sono idonee per una terapia ad alte dosi. L&#8217;obiettivo principale è capire se l&#8217;aggiunta di daratumumab a una combinazione di farmaci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>mieloma multiplo</b> è una malattia del sangue che colpisce le cellule del midollo osseo. Questo studio clinico si concentra su persone che non hanno ancora ricevuto trattamenti per il mieloma multiplo e che sono idonee per una terapia ad alte dosi. L&#8217;obiettivo principale è capire se l&#8217;aggiunta di <b>daratumumab</b> a una combinazione di farmaci già utilizzati, chiamata <b>VRd</b> (composta da <b>VELCADE</b> o <b>bortezomib</b>, <b>lenalidomide</b>, e <b>dexamethasone</b>), possa migliorare il tempo in cui la malattia non peggiora, rispetto all&#8217;uso del solo VRd.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti: il primo gruppo riceverà <b>daratumumab</b> insieme a <b>VELCADE</b>, <b>lenalidomide</b>, e <b>dexamethasone</b> (D-VRd), mentre il secondo gruppo riceverà solo <b>VELCADE</b>, <b>lenalidomide</b>, e <b>dexamethasone</b> (VRd). <b>Daratumumab</b> è somministrato come iniezione sottocutanea, mentre gli altri farmaci sono somministrati per via orale o come iniezione. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> al posto di daratumumab. Lo studio valuterà quanto tempo passa prima che la malattia progredisca o si verifichi un decesso.</p>
<p>Lo studio mira a raccogliere dati fino al 2029 e coinvolgerà persone di età compresa tra 18 e 70 anni. I partecipanti saranno monitorati per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dei trattamenti. L&#8217;obiettivo è migliorare le opzioni di trattamento per il mieloma multiplo, offrendo potenzialmente una nuova combinazione di farmaci che potrebbe prolungare il tempo senza progressione della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Ibrutinib e Rituximab per pazienti con Linfoma Follicolare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ibrutinib-e-rituximab-per-pazienti-con-linfoma-follicolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:18:23 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=64586</guid>

					<description><![CDATA[Il linfoma follicolare è un tipo di cancro che colpisce i linfonodi. Questo studio clinico si concentra su persone che non hanno ancora ricevuto trattamenti per questa malattia. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato Ibrutinib, che è un inibitore della chinasi di Bruton (BTK), in combinazione con un altro farmaco chiamato Rituximab. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il linfoma follicolare è un tipo di cancro che colpisce i linfonodi. Questo studio clinico si concentra su persone che non hanno ancora ricevuto trattamenti per questa malattia. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>Ibrutinib</b>, che è un inibitore della <b>chinasi di Bruton</b> (BTK), in combinazione con un altro farmaco chiamato <b>Rituximab</b>. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di questa combinazione con quella di un placebo insieme a Rituximab.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è verificare se l&#8217;aggiunta di Ibrutinib a Rituximab può prolungare il tempo in cui la malattia non peggiora, noto come sopravvivenza libera da progressione. I partecipanti saranno divisi in due gruppi: uno riceverà Ibrutinib e Rituximab, mentre l&#8217;altro riceverà un placebo e Rituximab. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno chi riceve il trattamento attivo o il placebo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali. La durata prevista dello studio è fino al 2026. I risultati aiuteranno a capire se Ibrutinib può essere un&#8217;opzione efficace per il trattamento del linfoma follicolare.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su mCRC: confronto tra FOLFIRI con Cetuximab o Bevacizumab in pazienti con RAS/BRAF wild type e mutato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-mcrc-confronto-tra-folfiri-con-cetuximab-o-bevacizumab-in-pazienti-con-ras-braf-wild-type-e-mutato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:14:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro del colon-retto metastatico (mCRC) in pazienti che non hanno mai ricevuto una terapia sistemica per la malattia avanzata. I pazienti coinvolti presentano un tipo specifico di mutazione genetica chiamata RAS/BRAF. L&#8217;obiettivo principale è confrontare l&#8217;efficacia di due combinazioni di trattamenti: FOLFIRI più cetuximab e FOLFIRI più [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro del colon-retto metastatico</b> (mCRC) in pazienti che non hanno mai ricevuto una terapia sistemica per la malattia avanzata. I pazienti coinvolti presentano un tipo specifico di mutazione genetica chiamata <b>RAS/BRAF</b>. L&#8217;obiettivo principale è confrontare l&#8217;efficacia di due combinazioni di trattamenti: <b>FOLFIRI</b> più <b>cetuximab</b> e <b>FOLFIRI</b> più <b>bevacizumab</b>. <b>FOLFIRI</b> è un regime che include i farmaci <b>irinotecan</b>, <b>fluorouracile</b> e <b>calcio levofolinato</b>. <b>Cetuximab</b> e <b>bevacizumab</b> sono farmaci che agiscono inibendo la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare quale combinazione di trattamenti sia più efficace nel prolungare il tempo in cui la malattia non peggiora, noto come sopravvivenza libera da progressione (PFS). I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per valutare la risposta del tumore e la sicurezza dei farmaci. Lo studio prevede un periodo di trattamento massimo di otto mesi, durante il quale i pazienti riceveranno i farmaci attraverso infusioni endovenose.</p>
<p>La ricerca mira anche a valutare la sopravvivenza complessiva, la risposta obiettiva al trattamento e la sicurezza dei farmaci. I risultati aiuteranno a capire quale combinazione di farmaci offre i migliori benefici per i pazienti con questo tipo di <b>cancro del colon-retto metastatico</b>. Lo studio è progettato per fornire informazioni importanti che potrebbero migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti in futuro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Ponatinib e Blinatumomab in adulti con Leucemia Linfoblastica Acuta Ph+ rispetto a chemioterapia e Imatinib</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-ponatinib-e-blinatumomab-in-adulti-con-leucemia-linfoblastica-acuta-ph-rispetto-a-chemioterapia-e-imatinib/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:13:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Leucemia Linfoblastica Acuta (LLA) è un tipo di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. In particolare, la forma Philadelphia Cromosoma-Positiva (Ph+) è una variante di questa malattia. Questo studio si concentra su adulti con questa specifica forma di leucemia. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia di due diversi trattamenti. Il primo trattamento utilizza una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Leucemia Linfoblastica Acuta</b> (LLA) è un tipo di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. In particolare, la forma <b>Philadelphia Cromosoma-Positiva</b> (Ph+) è una variante di questa malattia. Questo studio si concentra su adulti con questa specifica forma di leucemia. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia di due diversi trattamenti. Il primo trattamento utilizza una combinazione di <b>Ponatinib</b>, un farmaco che agisce bloccando la crescita delle cellule cancerose, e <b>Blinatumomab</b>, un anticorpo monoclonale che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro. Il secondo trattamento prevede l&#8217;uso di <b>chemioterapia</b> insieme a <b>Imatinib</b>, un altro farmaco che inibisce la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Lo studio mira a verificare se la combinazione di Ponatinib e Blinatumomab è più efficace rispetto alla chemioterapia con Imatinib nel migliorare la sopravvivenza senza eventi, che include la mancata negatività della malattia residua minima, decessi, tossicità e resistenza. I partecipanti riceveranno inizialmente Ponatinib insieme a steroidi per indurre una risposta, seguiti dall&#8217;infusione di Blinatumomab per consolidare i risultati. L&#8217;altro gruppo riceverà un trattamento di chemioterapia combinato con Imatinib. Lo studio valuterà anche la sicurezza dei trattamenti e la qualità della vita dei partecipanti nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Fianlimab e Cemiplimab rispetto a Pembrolizumab in pazienti adulti con melanoma resecabile di stadio III o IV</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-fianlimab-e-cemiplimab-rispetto-a-pembrolizumab-in-pazienti-adulti-con-melanoma-resecabile-di-stadio-iii-o-iv/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:13:15 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=71067</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del melanoma, un tipo di cancro della pelle, in stadio III e IV che può essere rimosso chirurgicamente. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di due farmaci, Fianlimab e Cemiplimab, confrontati con un altro farmaco chiamato Pembrolizumab. Fianlimab è un anticorpo monoclonale, una proteina progettata per riconoscere e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>melanoma</b>, un tipo di cancro della pelle, in stadio III e IV che può essere rimosso chirurgicamente. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di due farmaci, <b>Fianlimab</b> e <b>Cemiplimab</b>, confrontati con un altro farmaco chiamato <b>Pembrolizumab</b>. Fianlimab è un anticorpo monoclonale, una proteina progettata per riconoscere e legarsi a specifiche cellule tumorali, mentre Cemiplimab e Pembrolizumab sono farmaci che aiutano il sistema immunitario a combattere il cancro.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se la combinazione di Fianlimab e Cemiplimab è più efficace rispetto all&#8217;uso di Pembrolizumab da solo nel trattamento del melanoma. I partecipanti riceveranno i farmaci come parte della terapia peri-operatoria, che è il trattamento somministrato prima e dopo l&#8217;intervento chirurgico. Lo studio si svolgerà in due fasi: la Fase 2 si concentrerà sulla risposta patologica completa, mentre la Fase 3 valuterà la sopravvivenza libera da eventi, che è il tempo durante il quale i pazienti non mostrano segni di progressione della malattia.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a infusioni dei farmaci e monitorati per un periodo massimo di 52 settimane. Saranno effettuati esami fisici completi e studi di imaging, come la <b>risonanza magnetica</b> (MRI) e la <b>tomografia computerizzata</b> (CT), per valutare l&#8217;efficacia del trattamento e monitorare eventuali effetti collaterali. Lo studio mira a determinare il dosaggio ottimale di Fianlimab in combinazione con Cemiplimab per il trattamento del melanoma.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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