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	<title>Castelfranco Veneto | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Castelfranco Veneto | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio su JNJ-78278343 confrontato con placebo per pazienti con cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-jnj-78278343-confrontato-con-placebo-per-pazienti-con-cancro-alla-prostata-metastatico-resistente-alla-castrazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione, una forma avanzata di tumore della prostata che continua a crescere nonostante il trattamento con terapie ormonali che riducono i livelli di testosterone. In questa condizione, il tumore si è diffuso ad altre parti del corpo, come le ossa o i linfonodi, e non risponde [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione</b>, una forma avanzata di tumore della prostata che continua a crescere nonostante il trattamento con terapie ormonali che riducono i livelli di testosterone. In questa condizione, il tumore si è diffuso ad altre parti del corpo, come le ossa o i linfonodi, e non risponde più ai trattamenti standard che bloccano gli ormoni maschili. Lo studio utilizzerà un farmaco sperimentale chiamato <b>JNJ-78278343</b> somministrato come soluzione per infusione, che verrà confrontato con un placebo. Entrambi i trattamenti saranno somministrati insieme alle migliori cure di supporto disponibili.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il farmaco <b>JNJ-78278343</b> sia in grado di migliorare la sopravvivenza globale rispetto al placebo nei pazienti con questa malattia. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno in modo casuale il farmaco sperimentale oppure il placebo, senza che loro o i medici sappiano quale trattamento stanno ricevendo. I pazienti inclusi nello studio devono aver già ricevuto diversi trattamenti precedenti per la loro malattia, inclusi farmaci che bloccano gli ormoni maschili e chemioterapie a base di taxani. In alcuni casi, potrebbero aver ricevuto anche terapie radioattive mirate o altri trattamenti specifici, a seconda della disponibilità e delle caratteristiche individuali del tumore.</p>
<p>Per partecipare allo studio, i pazienti devono avere una diagnosi confermata di adenocarcinoma della prostata con diffusione metastatica, livelli di antigene prostatico specifico di almeno 2 nanogrammi per millilitro e devono continuare la terapia di deprivazione androgenica durante tutto il periodo di trattamento. Lo studio richiede che i partecipanti abbiano già ricevuto tutti i trattamenti standard disponibili e considerati appropriati dal loro medico curante, e che il prossimo miglior trattamento disponibile per loro sia la partecipazione a uno studio clinico. I pazienti devono avere una funzionalità renale ed epatica adeguata e valori del sangue sufficienti per poter ricevere il trattamento in sicurezza.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di gilteritinib in combinazione con fludarabina, citarabina e idarubicina come terapia di induzione in pazienti con leucemia mieloide acuta FLT3-positiva di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-gilteritinib-in-combinazione-con-fludarabina-citarabina-e-idarubicina-come-terapia-di-induzione-in-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-flt3-positiva-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:06:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della leucemia mieloide acuta di nuova diagnosi, una forma di tumore del sangue. In particolare, lo studio esamina i pazienti che presentano una specifica alterazione genetica chiamata FLT3. Il trattamento prevede l&#8217;utilizzo di un farmaco chiamato gilteritinib (Xospata) in combinazione con una terapia che include tre farmaci chemioterapici: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>leucemia mieloide acuta</b> di nuova diagnosi, una forma di tumore del sangue. In particolare, lo studio esamina i pazienti che presentano una specifica alterazione genetica chiamata <b>FLT3</b>. Il trattamento prevede l&#8217;utilizzo di un farmaco chiamato <b>gilteritinib</b> (Xospata) in combinazione con una terapia che include tre farmaci chemioterapici: <b>fludarabina</b>, <b>citarabina</b> e <b>idarubicina</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto sia efficace e ben tollerata questa combinazione di farmaci nel trattamento iniziale della malattia. Il gilteritinib viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale, mentre gli altri farmaci vengono somministrati come parte della chemioterapia standard.</p>
<p>Il trattamento può durare fino a 15 mesi, durante i quali i pazienti riceveranno una dose giornaliera di gilteritinib che può arrivare fino a 120 milligrammi. I medici monitoreranno regolarmente la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali per garantire la sicurezza dei pazienti durante tutto il periodo dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di basse dosi di colchicina per ridurre il rischio vascolare nei pazienti con malattia arteriosa periferica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-basse-dosi-di-colchicina-per-ridurre-il-rischio-vascolare-nei-pazienti-con-malattia-arteriosa-periferica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla malattia nota come malattia arteriosa periferica, una condizione in cui le arterie che portano il sangue alle gambe si restringono o si bloccano, causando dolore e difficoltà nel camminare. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato Colchicina Tiofarma 500 microgrammi compresse, che viene somministrato per via orale. Questo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla malattia nota come <i>malattia arteriosa periferica</i>, una condizione in cui le arterie che portano il sangue alle gambe si restringono o si bloccano, causando dolore e difficoltà nel camminare. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <i>Colchicina Tiofarma 500 microgrammi compresse</i>, che viene somministrato per via orale. Questo farmaco è già noto per il suo utilizzo in altre condizioni infiammatorie e in questo studio viene testato per vedere se può ridurre il rischio di eventi cardiovascolari gravi, come infarti o ictus, nei pazienti con questa malattia.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza della colchicina a basso dosaggio, 0,5 mg al giorno, nel ridurre l&#8217;incidenza di morte cardiovascolare, infarto del miocardio, ictus o ischemia grave degli arti che richiede un intervento, inclusa l&#8217;amputazione vascolare maggiore, nei pazienti con malattia arteriosa periferica. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco o un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per un periodo massimo di 60 giorni. Durante questo periodo, verranno monitorati per osservare eventuali miglioramenti o effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio mira a raccogliere dati su eventi avversi cardiovascolari e degli arti, come la morte cardiovascolare, l&#8217;infarto del miocardio, l&#8217;ictus e l&#8217;ischemia grave degli arti. Inoltre, verranno valutati altri aspetti come la qualità della vita e la capacità di svolgere attività quotidiane. I risultati di questo studio potrebbero fornire nuove informazioni su come gestire meglio la malattia arteriosa periferica e ridurre i rischi associati a questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio della combinazione di retifanlimab, carboplatino, etoposide e cisplatino prima dell&#8217;intervento chirurgico in pazienti con carcinoma a cellule di Merkel operabile</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-della-terapia-con-retifanlimab-carboplatino-ed-etoposide-in-pazienti-con-carcinoma-a-cellule-di-merkel-operabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del carcinoma a cellule di Merkel operabile, un raro tipo di tumore della pelle. La terapia prevede la combinazione di immunoterapia con il farmaco retifanlimab insieme alla chemioterapia che include cisplatino o carboplatino più etoposide, seguita da un intervento chirurgico. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>carcinoma a cellule di Merkel</b> operabile, un raro tipo di tumore della pelle. La terapia prevede la combinazione di immunoterapia con il farmaco <b>retifanlimab</b> insieme alla chemioterapia che include <b>cisplatino</b> o <b>carboplatino</b> più <b>etoposide</b>, seguita da un intervento chirurgico.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di un ciclo di questo trattamento combinato prima dell&#8217;intervento chirurgico. I farmaci vengono somministrati per infusione endovenosa. Il <b>retifanlimab</b> viene somministrato alla dose di 500 mg, mentre le dosi degli altri farmaci vengono calcolate in base alla superficie corporea del paziente.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento per alcune settimane prima dell&#8217;operazione chirurgica. Verranno effettuati controlli regolari per monitorare la risposta al trattamento e eventuali effetti collaterali. Dopo l&#8217;intervento chirurgico, i medici esamineranno il tessuto tumorale rimosso per valutare quanto il trattamento sia stato efficace nel eliminare le cellule tumorali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Pirfenidone per prevenire la fibrosi in pazienti con Sindrome da Distress Respiratorio Acuto (ARDS)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-pirfenidone-per-prevenire-la-fibrosi-in-pazienti-con-sindrome-da-distress-respiratorio-acuto-ards/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla sindrome da distress respiratorio acuto, conosciuta come ARDS. Questa è una condizione grave che colpisce i polmoni, rendendo difficile la respirazione. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato Pirfenidone, noto anche con il nome commerciale Esbriet, che viene somministrato in compresse rivestite. Inoltre, nello studio viene utilizzata una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla sindrome da distress respiratorio acuto, conosciuta come <b>ARDS</b>. Questa è una condizione grave che colpisce i polmoni, rendendo difficile la respirazione. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>Pirfenidone</b>, noto anche con il nome commerciale <b>Esbriet</b>, che viene somministrato in compresse rivestite. Inoltre, nello studio viene utilizzata una soluzione per infusione di <b>cloruro di sodio</b>, che è una forma di elettrolita.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il <b>Pirfenidone</b> può aumentare il numero di giorni in cui i pazienti non necessitano di ventilazione meccanica entro 28 giorni, rispetto a un gruppo che riceve un placebo. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 28 giorni. Durante questo periodo, verranno monitorati diversi aspetti della loro salute, come il numero di giorni trascorsi fuori dalla terapia intensiva e la funzionalità polmonare al momento della dimissione dall&#8217;ospedale.</p>
<p>Lo studio esaminerà anche altri aspetti, come la durata del ricovero ospedaliero, i cambiamenti nei polmoni osservati tramite tomografia computerizzata ad alta risoluzione, e la qualità della vita dei partecipanti. Saranno valutati anche eventuali effetti collaterali e l&#8217;uso di terapie di emergenza per l&#8217;ipossiemia grave, che è una condizione di basso livello di ossigeno nel sangue. L&#8217;obiettivo finale è migliorare la comprensione di come il <b>Pirfenidone</b> possa influenzare il decorso dell&#8217;<b>ARDS</b> e migliorare i risultati per i pazienti affetti da questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Rituximab e Lenalidomide per pazienti con linfoma follicolare recidivante/refrattario non idonei al trapianto autologo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-rituximab-e-lenalidomide-per-pazienti-con-linfoma-follicolare-recidivante-refrattario-non-idonei-al-trapianto-autologo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 08:45:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del linfoma follicolare, una forma di cancro che colpisce i linfonodi. Il trattamento in esame utilizza una combinazione di due farmaci: Rituximab e Lenalidomide. Il Rituximab è un tipo di anticorpo monoclonale, una proteina progettata per riconoscere e attaccare specifiche cellule tumorali. La Lenalidomide è un farmaco immunosoppressore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>linfoma follicolare</i>, una forma di cancro che colpisce i linfonodi. Il trattamento in esame utilizza una combinazione di due farmaci: <i>Rituximab</i> e <i>Lenalidomide</i>. Il <i>Rituximab</i> è un tipo di anticorpo monoclonale, una proteina progettata per riconoscere e attaccare specifiche cellule tumorali. La <i>Lenalidomide</i> è un farmaco immunosoppressore che aiuta a modulare il sistema immunitario per combattere il cancro.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se la combinazione di <i>Rituximab</i> e <i>Lenalidomide</i> possa migliorare il tempo in cui la malattia non progredisce, rispetto all&#8217;uso del solo <i>Rituximab</i>. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti dopo aver completato una fase iniziale di terapia con <i>Rituximab</i> e chemioterapia. Alcuni partecipanti riceveranno anche un placebo, una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio durerà fino a 24 mesi e i partecipanti saranno monitorati regolarmente per valutare la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo principale è vedere quanto tempo i pazienti possono vivere senza che la malattia peggiori. Altri aspetti valutati includono la qualità della vita e la sicurezza del trattamento. Questo studio è rivolto a pazienti con <i>linfoma follicolare</i> che hanno avuto una ricaduta o che non hanno risposto ai trattamenti precedenti e che non sono idonei per un trapianto autologo di cellule staminali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio dell&#8217;efficacia di gemtuzumab ozogamicin in combinazione con chemioterapia standard nei pazienti adulti (18-60 anni) con leucemia mieloide acuta non trattata a rischio favorevole-intermedio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-gemtuzumab-ozogamicin-e-chemioterapia-in-pazienti-adulti-con-leucemia-mieloide-acuta-a-rischio-favorevole-intermedio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 06:45:07 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=122588</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento della Leucemia Mieloide Acuta a rischio favorevole-intermedio, una malattia caratterizzata dalla proliferazione anomala di cellule del sangue immature nel midollo osseo. Il trattamento principale oggetto dello studio è il gemtuzumab ozogamicin, che viene somministrato in combinazione con la chemioterapia standard che include diversi farmaci: daunorubicina, fludarabina, busulfan, citarabina, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>Leucemia Mieloide Acuta</b> a rischio favorevole-intermedio, una malattia caratterizzata dalla proliferazione anomala di cellule del sangue immature nel midollo osseo. Il trattamento principale oggetto dello studio è il <b>gemtuzumab ozogamicin</b>, che viene somministrato in combinazione con la chemioterapia standard che include diversi farmaci: <b>daunorubicina</b>, <b>fludarabina</b>, <b>busulfan</b>, <b>citarabina</b>, <b>treosulfan</b> e <b>ciclofosfamide</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia del gemtuzumab ozogamicin insieme alla chemioterapia standard nel ridurre i livelli di malattia residua minima nei pazienti adulti tra i 18 e i 60 anni con leucemia mieloide acuta non trattata in precedenza. I farmaci vengono somministrati per via endovenosa secondo uno schema di trattamento prestabilito.</p>
<p>Il trattamento prevede una fase iniziale detta di induzione, seguita da una fase di consolidamento. Durante lo studio, i pazienti riceveranno sia il gemtuzumab ozogamicin che i farmaci chemioterapici standard in diverse combinazioni e dosaggi. I medici monitoreranno attentamente la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali che potrebbero manifestarsi durante la terapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Rituximab e combinazione di farmaci per il Linfoma Follicolare ad alto carico tumorale in pazienti di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-rituximab-e-combinazione-di-farmaci-per-il-linfoma-follicolare-ad-alto-carico-tumorale-in-pazienti-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 15:57:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=90485</guid>

					<description><![CDATA[Il Linfoma Follicolare è un tipo di cancro che colpisce i linfonodi. Questo studio clinico si concentra su pazienti con Linfoma Follicolare in stadio avanzato e con un alto carico tumorale. L&#8217;obiettivo è valutare se una strategia di trattamento che riduce il numero di cicli di chemioterapia, in caso di risposta precoce alla terapia, sia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Linfoma Follicolare</b> è un tipo di cancro che colpisce i linfonodi. Questo studio clinico si concentra su pazienti con <b>Linfoma Follicolare</b> in stadio avanzato e con un alto carico tumorale. L&#8217;obiettivo è valutare se una strategia di trattamento che riduce il numero di cicli di chemioterapia, in caso di risposta precoce alla terapia, sia efficace quanto la terapia standard a dose piena. La terapia combinata include l&#8217;uso di farmaci come <b>Rituximab</b>, un anticorpo monoclonale, e altri farmaci chemioterapici come <b>Doxorubicina</b>, <b>Vincristina</b>, <b>Ciclofosfamide</b>, <b>Prednisone</b>, <b>Obinutuzumab</b>, e <b>Bendamustina</b>.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di <b>Rituximab</b> somministrato per via sottocutanea o endovenosa, insieme a chemioterapici come <b>Doxorubicina</b> e <b>Vincristina</b> che vengono somministrati per via endovenosa. <b>Prednisone</b> è un corticosteroide assunto per via orale. <b>Obinutuzumab</b> e <b>Bendamustina</b> sono altri farmaci utilizzati nel trattamento, somministrati per via endovenosa. Lo studio mira a confrontare la sopravvivenza senza progressione della malattia tra i due approcci terapeutici.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la sicurezza. La durata del trattamento varia a seconda della risposta del paziente, con un massimo di 32 settimane per alcuni farmaci. Lo studio include anche l&#8217;uso di un placebo per confrontare l&#8217;efficacia dei trattamenti. L&#8217;obiettivo principale è migliorare la qualità della vita e la sopravvivenza dei pazienti con <b>Linfoma Follicolare</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di ibrutinib in combinazione con rituximab e CHOP in pazienti non trattati con linfoma diffuso a grandi cellule B di tipo ABC ad alto rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-ibrutinib-in-combinazione-con-rituximab-e-chop-in-pazienti-non-trattati-con-linfoma-diffuso-a-grandi-cellule-b-di-tipo-abc-ad-alto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 15:57:35 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=90489</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del Linfoma Diffuso a Grandi Cellule B (DLBCL), un tipo di cancro che colpisce i linfociti B, un tipo di globuli bianchi. Questo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di una combinazione di farmaci per i pazienti che non hanno ancora ricevuto trattamenti per questa malattia. I farmaci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>Linfoma Diffuso a Grandi Cellule B</b> (DLBCL), un tipo di cancro che colpisce i linfociti B, un tipo di globuli bianchi. Questo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di una combinazione di farmaci per i pazienti che non hanno ancora ricevuto trattamenti per questa malattia. I farmaci utilizzati includono <b>ibrutinib</b>, un inibitore della tirosina chinasi di Bruton, e <b>rituximab</b>, un anticorpo monoclonale, insieme a un regime di chemioterapia noto come <b>CHOP</b>. CHOP è composto da <b>ciclofosfamide</b>, <b>doxorubicina</b>, <b>vincristina</b> e <b>prednisone</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare quanto tempo i pazienti possono vivere senza che la malattia peggiori, noto come sopravvivenza libera da progressione, quando trattati con questa combinazione di farmaci. I pazienti riceveranno inizialmente il trattamento combinato di ibrutinib e rituximab-CHOP, seguito da una fase di mantenimento con ibrutinib. Questo approccio mira a migliorare i risultati per i pazienti con DLBCL di tipo <b>ABC</b> (Activated-B-Cell), che sono a rischio intermedio-alto o alto secondo un indice chiamato IPI.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i farmaci attraverso diverse modalità: <b>ibrutinib</b> e <b>prednisone</b> per via orale, mentre <b>rituximab</b>, <b>ciclofosfamide</b>, <b>doxorubicina</b> e <b>vincristina</b> saranno somministrati per via endovenosa o sottocutanea. Lo studio si svolgerà in più centri e seguirà i pazienti per un periodo di tempo per monitorare la loro risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo è migliorare la qualità della vita e la sopravvivenza dei pazienti con questo tipo di linfoma.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia della terapia a bassa intensità con decitabina per pazienti con leucemia mieloide acuta recidivante o refrattaria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-della-terapia-a-bassa-intensita-con-decitabina-per-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-recidivante-o-refrattaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 15:53:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=90822</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla leucemia mieloide acuta (LMA), una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Questo studio è rivolto a pazienti con LMA che hanno avuto una ricaduta o che non hanno risposto al trattamento iniziale. L&#8217;obiettivo principale è valutare il beneficio clinico di una terapia a bassa intensità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>leucemia mieloide acuta</b> (LMA), una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Questo studio è rivolto a pazienti con LMA che hanno avuto una ricaduta o che non hanno risposto al trattamento iniziale. L&#8217;obiettivo principale è valutare il beneficio clinico di una terapia a bassa intensità rispetto a una chemioterapia ad alta dose, misurando il tempo libero da eventi avversi.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno uno dei seguenti trattamenti: <b>azacitidina</b>, <b>decitabina</b>, <b>gilteritinib</b>, <b>venetoclax</b>, <b>glasdegib</b>, <b>ivosidenib</b>, <b>gemtuzumab ozogamicin</b>, <b>cladribina</b>, <b>fludarabina fosfato</b>, <b>idarubicina cloridrato</b>, <b>daunorubicina cloridrato</b>, <b>mitoxantrone cloridrato</b>, <b>etoposide</b>, <b>amsacrina</b>, o <b>citarabina</b>. Alcuni di questi farmaci sono somministrati per via orale, mentre altri sono somministrati tramite infusione endovenosa. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> come parte del trattamento.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare fino al 2028 e mira a confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza dei trattamenti a bassa e alta intensità. I partecipanti saranno monitorati per valutare la sopravvivenza complessiva, la risposta al trattamento e gli effetti collaterali. L&#8217;obiettivo è migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti con LMA recidivante o refrattaria.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Letrozolo per il carcinoma ovarico sieroso epiteliale a basso grado positivo ai recettori ormonali in pazienti con stadio avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-letrozolo-per-il-carcinoma-ovarico-sieroso-epiteliale-a-basso-grado-positivo-ai-recettori-ormonali-in-pazienti-con-stadio-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 15:49:50 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=91156</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sul trattamento del carcinoma sieroso epiteliale a basso grado dell&#8217;ovaio, un tipo di tumore che può colpire anche le tube di Falloppio e il peritoneo. Questo tipo di tumore è caratterizzato dalla presenza di recettori per gli ormoni estrogeni e/o progesterone. Il trattamento in studio prevede l&#8217;uso di letrozolo, un farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sul trattamento del <b>carcinoma sieroso epiteliale a basso grado dell&#8217;ovaio</b>, un tipo di tumore che può colpire anche le tube di Falloppio e il peritoneo. Questo tipo di tumore è caratterizzato dalla presenza di recettori per gli ormoni estrogeni e/o progesterone. Il trattamento in studio prevede l&#8217;uso di <b>letrozolo</b>, un farmaco che agisce riducendo i livelli di estrogeni nel corpo, e viene confrontato con la chemioterapia standard, che include farmaci come <b>carboplatino</b> e <b>paclitaxel</b>. Il letrozolo è somministrato per via orale, mentre carboplatino e paclitaxel sono somministrati per via endovenosa.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è determinare se il letrozolo è più efficace della chemioterapia standard nel prolungare il tempo in cui la malattia non peggiora, noto come sopravvivenza libera da progressione. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento. Lo studio prevede anche l&#8217;uso di un <b>placebo</b> per confrontare i risultati.</p>
<p>Il corso dello studio include la somministrazione dei trattamenti e il monitoraggio dei partecipanti per un periodo di tempo stabilito. I partecipanti saranno sottoposti a esami e controlli regolari per valutare la risposta al trattamento e per monitorare eventuali effetti collaterali. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su quale trattamento possa offrire i migliori risultati per i pazienti con questo tipo di tumore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase III su radioterapia e Obinutuzumab per Linfoma Follicolare in stadio iniziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-iii-su-radioterapia-e-obinutuzumab-per-linfoma-follicolare-in-stadio-iniziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:25:47 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=46145</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il Linfoma Follicolare in fase iniziale, una forma di cancro che colpisce i linfonodi. Il trattamento in esame è una combinazione di radioterapia locale e un farmaco chiamato Obinutuzumab. Obinutuzumab è un tipo di anticorpo monoclonale, una proteina progettata per riconoscere e attaccare specifiche cellule tumorali. Il farmaco viene somministrato come soluzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>Linfoma Follicolare</b> in fase iniziale, una forma di cancro che colpisce i linfonodi. Il trattamento in esame è una combinazione di radioterapia locale e un farmaco chiamato <b>Obinutuzumab</b>. Obinutuzumab è un tipo di anticorpo monoclonale, una proteina progettata per riconoscere e attaccare specifiche cellule tumorali. Il farmaco viene somministrato come soluzione per infusione, cioè viene introdotto nel corpo attraverso una flebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia della radioterapia da sola rispetto alla combinazione di radioterapia e Obinutuzumab nel migliorare la sopravvivenza senza progressione della malattia. La sopravvivenza senza progressione si riferisce al tempo durante il quale la malattia non peggiora. I partecipanti allo studio saranno divisi in due gruppi: uno riceverà solo la radioterapia, mentre l&#8217;altro riceverà sia la radioterapia che Obinutuzumab.</p>
<p>Lo studio è di tipo &#8220;aperto&#8221;, il che significa che sia i medici che i partecipanti sapranno quale trattamento viene somministrato. La durata prevista dello studio è fino al 2031, con l&#8217;inizio del reclutamento dei partecipanti previsto per dicembre 2023. Durante lo studio, verranno monitorati diversi aspetti della risposta al trattamento, inclusi eventuali effetti collaterali e la risposta complessiva della malattia. Inoltre, verranno esaminati alcuni marcatori genetici e molecolari per comprendere meglio l&#8217;efficacia del trattamento e prevedere l&#8217;andamento della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio comparativo di Nilotinib e Imatinib nella leucemia mieloide cronica BCR-ABL+ di nuova diagnosi per valutare la remissione senza trattamento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-nilotinib-e-imatinib-per-pazienti-con-leucemia-mieloide-cronica-in-fase-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:23:57 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=50434</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla Leucemia Mieloide Cronica (LMC) in fase cronica, una malattia del sangue che colpisce le cellule del midollo osseo. La ricerca confronta l&#8217;efficacia di due farmaci: il nilotinib (Tasigna) e l&#8217;imatinib (Glivec), entrambi somministrati sotto forma di capsule rigide per via orale. Lo scopo dello studio è valutare se il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla <b>Leucemia Mieloide Cronica</b> (LMC) in fase cronica, una malattia del sangue che colpisce le cellule del midollo osseo. La ricerca confronta l&#8217;efficacia di due farmaci: il <b>nilotinib</b> (<b>Tasigna</b>) e l&#8217;<b>imatinib</b> (<b>Glivec</b>), entrambi somministrati sotto forma di capsule rigide per via orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento iniziale con nilotinib sia più efficace rispetto al trattamento con imatinib, seguito da un passaggio al nilotinib nei casi in cui non si ottiene una risposta ottimale. I pazienti riceveranno uno dei due farmaci per un periodo che può durare fino a 48 mesi.</p>
<p>La ricerca mira a determinare se è possibile ottenere una remissione della malattia tale da permettere ai pazienti di interrompere il trattamento mantenendo comunque il controllo della malattia. Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente la risposta al trattamento attraverso analisi del sangue regolari per verificare i livelli della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di decitabina e venetoclax in pazienti con leucemia mieloide acuta secondaria a neoplasie mieloproliferative non idonei alla chemioterapia intensiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-decitabina-e-venetoclax-in-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-secondaria-a-neoplasie-mieloproliferative-non-idonei-alla-chemioterapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:23:55 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=50670</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su una malattia chiamata Leucemia Mieloide Acuta (LMA), che può svilupparsi in persone con un altro gruppo di malattie del sangue note come neoplasie mieloproliferative. Queste condizioni possono rendere i pazienti non idonei a ricevere trattamenti chemioterapici intensivi. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su una malattia chiamata <b>Leucemia Mieloide Acuta</b> (LMA), che può svilupparsi in persone con un altro gruppo di malattie del sangue note come <b>neoplasie mieloproliferative</b>. Queste condizioni possono rendere i pazienti non idonei a ricevere trattamenti chemioterapici intensivi. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci, <b>decitabina</b> e <b>venetoclax</b>, in questi pazienti.</p>
<p>La <b>decitabina</b> è un farmaco somministrato per via endovenosa, mentre il <b>venetoclax</b> è assunto in compresse rivestite. I pazienti nello studio riceveranno questi trattamenti per un periodo di tempo stabilito, e la loro salute sarà monitorata per vedere come rispondono alla terapia. Lo studio mira a capire se questa combinazione di farmaci può migliorare la sopravvivenza senza eventi, che significa il tempo in cui i pazienti vivono senza che la malattia peggiori o senza che si verifichino complicazioni gravi.</p>
<p>Oltre a valutare l&#8217;efficacia del trattamento, lo studio esaminerà anche la sicurezza della combinazione di <b>decitabina</b> e <b>venetoclax</b>, osservando eventuali effetti collaterali e la necessità di trasfusioni di sangue. I risultati aiuteranno a determinare se questa combinazione di farmaci può essere una valida opzione di trattamento per i pazienti con <b>Leucemia Mieloide Acuta</b> secondaria a neoplasie mieloproliferative che non possono ricevere chemioterapia intensiva.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza ed Efficacia di Bomedemstat per Pazienti con Trombocitemia Essenziale che Non Rispondono o Sono Intolleranti all&#8217;Idrossiurea</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-bomedemstat-per-pazienti-con-trombocitemia-essenziale-che-non-rispondono-o-sono-intolleranti-allidrossiurea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:19:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=61953</guid>

					<description><![CDATA[La ricerca clinica si concentra su una condizione chiamata Trombocitemia Essenziale, una malattia del sangue in cui il corpo produce troppe piastrine, che sono cellule del sangue responsabili della coagulazione. Questo studio è rivolto a persone che non rispondono adeguatamente o non tollerano un farmaco chiamato idrossiurea, comunemente usato per trattare questa condizione. Il trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca clinica si concentra su una condizione chiamata <b>Trombocitemia Essenziale</b>, una malattia del sangue in cui il corpo produce troppe piastrine, che sono cellule del sangue responsabili della coagulazione. Questo studio è rivolto a persone che non rispondono adeguatamente o non tollerano un farmaco chiamato <b>idrossiurea</b>, comunemente usato per trattare questa condizione.</p>
<p>Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>Bomedemstat</b> (noto anche come <b>MK-3543</b>), che verrà confrontato con le migliori terapie disponibili attualmente. L&#8217;obiettivo principale è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di Bomedemstat rispetto ad altre terapie. I partecipanti riceveranno il farmaco in forma di capsule da assumere per via orale. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza principi attivi, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio durerà fino a 36 mesi e i partecipanti saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la presenza di eventuali effetti collaterali. Durante questo periodo, verranno effettuati controlli regolari per verificare l&#8217;efficacia del trattamento e la salute generale dei partecipanti. L&#8217;obiettivo è trovare un trattamento più efficace e sicuro per le persone con Trombocitemia Essenziale che non possono usare l&#8217;idrossiurea.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Durvalumab e chemioterapia per pazienti con tumori avanzati delle vie biliari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-durvalumab-e-chemioterapia-per-pazienti-con-tumori-avanzati-delle-vie-biliari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:19:28 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=62856</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro delle vie biliari avanzato è una malattia che colpisce i dotti biliari, il fegato e la cistifellea. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa condizione, utilizzando una combinazione di trattamenti per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia. Il trattamento principale in esame è il durvalumab, un farmaco che aiuta il sistema immunitario [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro delle vie biliari avanzato</b> è una malattia che colpisce i dotti biliari, il fegato e la cistifellea. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa condizione, utilizzando una combinazione di trattamenti per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia. Il trattamento principale in esame è il <b>durvalumab</b>, un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro. Questo farmaco sarà combinato con una chemioterapia a base di <b>gemcitabina</b>, un altro farmaco usato per trattare vari tipi di cancro.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza del <b>durvalumab</b> quando viene usato insieme alla chemioterapia. I partecipanti riceveranno il trattamento attraverso infusioni, che sono somministrazioni di farmaci direttamente nel sangue. Durante lo studio, i pazienti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per vedere come risponde il loro corpo al trattamento. Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo, quindi tutti i partecipanti riceveranno il trattamento attivo.</p>
<p>Il trattamento con <b>durvalumab</b> e chemioterapia sarà somministrato come prima linea di trattamento, il che significa che è il primo trattamento che i pazienti riceveranno per il loro cancro delle vie biliari avanzato. Lo studio è progettato per durare diversi mesi, durante i quali i partecipanti riceveranno regolarmente il trattamento e saranno sottoposti a controlli per monitorare la loro salute e il progresso della malattia. L&#8217;obiettivo è migliorare la qualità della vita e prolungare la sopravvivenza dei pazienti con questa malattia complessa.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza dell&#8217;immunoglobulina umana normale nella prevenzione delle infezioni nei pazienti con leucemia linfatica cronica e ipogammaglobulinemia secondaria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-dellimmunoglobulina-umana-normale-nella-prevenzione-delle-infezioni-nei-pazienti-con-leucemia-linfatica-cronica-e-ipogammaglobulinemia-secondaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:18:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=64032</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Leucemia Linfatica Cronica (LLC), un tipo di cancro che colpisce il sangue e il midollo osseo. I pazienti con LLC possono sviluppare una condizione chiamata ipogammaglobulinemia, che significa avere bassi livelli di anticorpi nel sangue, rendendoli più suscettibili alle infezioni. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>Leucemia Linfatica Cronica</b> (LLC), un tipo di cancro che colpisce il sangue e il midollo osseo. I pazienti con LLC possono sviluppare una condizione chiamata <b>ipogammaglobulinemia</b>, che significa avere bassi livelli di anticorpi nel sangue, rendendoli più suscettibili alle infezioni. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>Panzyga</b>, che contiene <b>immunoglobulina umana normale</b>, nel prevenire le infezioni in questi pazienti. Panzyga sarà confrontato con un placebo per determinare se può ridurre il rischio di infezioni nei pazienti con LLC che ricevono trattamenti antitumorali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno <b>Panzyga</b> o un placebo attraverso un&#8217;infusione endovenosa, che è un metodo per somministrare il farmaco direttamente nel sangue. Il trattamento sarà somministrato per un periodo massimo di 48 settimane. I ricercatori monitoreranno i partecipanti per vedere se si verifica almeno un&#8217;infezione importante e valuteranno anche il tasso complessivo di infezioni e l&#8217;uso di altri farmaci per prevenire le infezioni. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i pazienti né i medici sapranno chi riceve Panzyga e chi riceve il placebo, per garantire che i risultati siano imparziali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Concizumab nei pazienti con emofilia A o B con inibitori</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-concizumab-nei-pazienti-con-emofilia-a-o-b-con-inibitori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:16:18 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=65919</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su persone con emofilia A o emofilia B che hanno sviluppato inibitori. L&#8217;emofilia è una condizione in cui il sangue non coagula correttamente, portando a sanguinamenti prolungati. Gli inibitori sono anticorpi che possono ridurre l&#8217;efficacia dei trattamenti standard per l&#8217;emofilia. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su persone con <em>emofilia A</em> o <em>emofilia B</em> che hanno sviluppato inibitori. L&#8217;emofilia è una condizione in cui il sangue non coagula correttamente, portando a sanguinamenti prolungati. Gli inibitori sono anticorpi che possono ridurre l&#8217;efficacia dei trattamenti standard per l&#8217;emofilia. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <em>concizumab</em> nel ridurre il numero di episodi di sanguinamento in questi pazienti.</p>
<p>Il <em>concizumab</em> è somministrato come soluzione iniettabile e viene confrontato con il trattamento tradizionale che si utilizza solo quando necessario, noto come trattamento &#8220;on-demand&#8221;. I partecipanti allo studio riceveranno il <em>concizumab</em> tramite un dispositivo chiamato penna iniettore <em>PDS290</em>. Lo studio mira a determinare se il <em>concizumab</em> può ridurre il numero di episodi di sanguinamento rispetto al trattamento tradizionale.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per un periodo di tempo per valutare il numero di episodi di sanguinamento e altri effetti del trattamento. Lo studio include anche un gruppo di controllo che non riceverà il <em>concizumab</em> ma continuerà con il trattamento &#8220;on-demand&#8221;. L&#8217;obiettivo è capire se il <em>concizumab</em> può offrire un miglioramento significativo nella gestione dell&#8217;emofilia con inibitori.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Sulodexide per prevenire la tromboembolia venosa ricorrente negli anziani dopo un primo episodio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-sulodexide-per-prevenire-la-tromboembolia-venosa-ricorrente-negli-anziani-dopo-un-primo-episodio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:14:49 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=67994</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sulla prevenzione della ricorrenza della Trombosi Venosa Profonda (TVP) e dell&#8217;Embolia Polmonare (EP) negli anziani che hanno già avuto un primo episodio di queste condizioni. La Trombosi Venosa Profonda è una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene profonde, spesso nelle gambe, mentre l&#8217;Embolia Polmonare si verifica quando [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sulla prevenzione della ricorrenza della <b>Trombosi Venosa Profonda</b> (TVP) e dell&#8217;<b>Embolia Polmonare</b> (EP) negli anziani che hanno già avuto un primo episodio di queste condizioni. La <b>Trombosi Venosa Profonda</b> è una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene profonde, spesso nelle gambe, mentre l&#8217;<b>Embolia Polmonare</b> si verifica quando un coagulo di sangue si sposta nei polmoni, bloccando il flusso sanguigno. Queste condizioni sono insieme note come <b>Tromboembolismo Venoso</b> (TEV).</p>
<p>Il trattamento in studio utilizza il farmaco <b>Sulodexide</b>, noto anche come <b>VESSEL®</b>, che viene somministrato in capsule molli. Il farmaco sarà confrontato con un placebo, che è una capsula simile ma senza il principio attivo. L&#8217;obiettivo principale dello studio è verificare se il <b>Sulodexide</b> può ridurre la probabilità di un nuovo episodio di <b>TEV</b> del 35% rispetto al placebo. Inoltre, lo studio valuterà la sicurezza del trattamento, monitorando l&#8217;incidenza di sanguinamenti maggiori.</p>
<p>Lo studio coinvolgerà pazienti anziani, di età pari o superiore a 75 anni, che hanno già completato almeno tre mesi di terapia anticoagulante dopo un primo episodio di <b>TVP</b> o <b>EP</b>. I partecipanti riceveranno una delle due dosi di <b>Sulodexide</b> o il placebo per un periodo massimo di 12 mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati per nuovi episodi di <b>TEV</b> e per eventuali effetti collaterali, come sanguinamenti significativi. Lo studio mira a fornire informazioni importanti su come prevenire efficacemente e in sicurezza la ricorrenza di queste condizioni nei pazienti anziani.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare tazemetostat in combinazione con lenalidomide e rituximab in pazienti adulti con linfoma follicolare recidivato/refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-tazemetostat-con-lenalidomide-e-rituximab-in-pazienti-adulti-con-linfoma-follicolare-recidivante-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:09:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=76817</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco tazemetostat in combinazione con lenalidomide e rituximab nel trattamento del linfoma follicolare recidivato o refrattario. Il linfoma follicolare è un tipo di tumore che colpisce il sistema linfatico e che può ripresentarsi dopo le terapie iniziali o non rispondere adeguatamente ai trattamenti. La ricerca prevede [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco <b>tazemetostat</b> in combinazione con <b>lenalidomide</b> e <b>rituximab</b> nel trattamento del <b>linfoma follicolare</b> recidivato o refrattario. Il linfoma follicolare è un tipo di tumore che colpisce il sistema linfatico e che può ripresentarsi dopo le terapie iniziali o non rispondere adeguatamente ai trattamenti.</p>
<p>La ricerca prevede la somministrazione di tazemetostat o placebo in associazione con lenalidomide (capsule da assumere per via orale) e rituximab (somministrato per via endovenosa). Lo studio è diviso in più fasi per valutare sia la sicurezza che l&#8217;efficacia di questa combinazione di farmaci.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale è verificare quanto tempo i pazienti rimangono senza un peggioramento della malattia utilizzando questa combinazione di farmaci rispetto al trattamento standard. Lo studio valuterà anche altri aspetti come la risposta al trattamento, la sopravvivenza complessiva e la qualità della vita dei pazienti durante la terapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla combinazione di azacitidina e trapianto di cellule staminali ematopoietiche nei pazienti con sindrome mielodisplastica ad alto rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-terapia-con-azacitidina-e-trapianto-di-cellule-staminali-per-pazienti-con-sindrome-mielodisplastica-ad-alto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:07:43 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=78346</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio esamina il trattamento della sindrome mielodisplastica ad alto rischio, una malattia del sangue che colpisce la produzione delle cellule ematiche nel midollo osseo. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di due approcci terapeutici: il trapianto di cellule staminali ematopoietiche da solo oppure preceduto dal trattamento con azacitidina, un farmaco che aiuta a controllare la crescita [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio esamina il trattamento della <b>sindrome mielodisplastica ad alto rischio</b>, una malattia del sangue che colpisce la produzione delle cellule ematiche nel midollo osseo. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di due approcci terapeutici: il <b>trapianto di cellule staminali ematopoietiche</b> da solo oppure preceduto dal trattamento con <b>azacitidina</b>, un farmaco che aiuta a controllare la crescita anomala delle cellule del sangue.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di diversi farmaci chemioterapici tra cui <b>fludarabina fosfato</b>, <b>daunorubicina cloridrato</b>, <b>busulfan</b>, <b>citarabina</b> e <b>tiotepa</b>. Questi medicinali vengono somministrati per via endovenosa o sottocutanea secondo uno schema prestabilito prima del trapianto di cellule staminali.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la possibilità di eseguire con successo il trapianto di cellule staminali nei pazienti, confrontando i risultati tra coloro che ricevono il trapianto direttamente e quelli che vengono prima trattati con azacitidina. I pazienti verranno seguiti nel tempo per verificare l&#8217;efficacia dei trattamenti e monitorare eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di abelacimab rispetto a dalteparina per la tromboembolia venosa in pazienti con cancro gastrointestinale/genitourinario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-abelacimab-rispetto-a-dalteparina-per-la-tromboembolia-venosa-in-pazienti-con-cancro-gastrointestinale-genitourinario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:07:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti con cancro gastrointestinale o genitourinario che hanno sviluppato un problema chiamato tromboembolia venosa (VTE). Questo problema si verifica quando si formano coaguli di sangue nelle vene, che possono essere pericolosi. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato abelacimab, somministrato come soluzione per infusione. Abelacimab sarà confrontato con un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti con <b>cancro gastrointestinale</b> o <b>genitourinario</b> che hanno sviluppato un problema chiamato <b>tromboembolia venosa (VTE)</b>. Questo problema si verifica quando si formano coaguli di sangue nelle vene, che possono essere pericolosi. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>abelacimab</b>, somministrato come soluzione per infusione. Abelacimab sarà confrontato con un altro farmaco chiamato <b>dalteparina sodica</b>, noto anche come <b>Fragmin</b>, che è una soluzione per iniezione. Entrambi i farmaci sono usati per prevenire la ricomparsa di VTE e ridurre il rischio di sanguinamento.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se <b>abelacimab</b> è efficace quanto <b>dalteparina sodica</b> nel prevenire la ricomparsa di VTE nei pazienti con cancro gastrointestinale o genitourinario. Se <b>abelacimab</b> si dimostra altrettanto efficace, verrà valutato se è addirittura superiore. I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti per un periodo di sei mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati per vedere se si verificano nuovi episodi di VTE o problemi di sanguinamento.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere condotto in più centri e coinvolgerà pazienti adulti che hanno recentemente ricevuto una diagnosi di VTE associata al cancro. I risultati aiuteranno a determinare quale trattamento è più sicuro ed efficace per questi pazienti. I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento e non sapranno quale farmaco stanno ricevendo, per garantire che i risultati siano imparziali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di abelacimab rispetto ad apixaban per la tromboembolia venosa nei pazienti con cancro</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-abelacimab-rispetto-ad-apixaban-per-la-tromboembolia-venosa-nei-pazienti-con-cancro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:07:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la trombosi venosa profonda (VTE), una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene, spesso nelle gambe. Questo problema può essere particolarmente comune nei pazienti con cancro. L&#8217;obiettivo è confrontare due trattamenti per prevenire la ricorrenza della VTE e ridurre il rischio di sanguinamento. I trattamenti in esame sono Abelacimab, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>trombosi venosa profonda</b> (VTE), una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene, spesso nelle gambe. Questo problema può essere particolarmente comune nei pazienti con <b>cancro</b>. L&#8217;obiettivo è confrontare due trattamenti per prevenire la ricorrenza della VTE e ridurre il rischio di sanguinamento. I trattamenti in esame sono <b>Abelacimab</b>, una soluzione per infusione, e <b>Eliquis</b> (nome generico: <b>Apixaban</b>), una compressa rivestita con film.</p>
<p>Lo studio mira a determinare se <b>Abelacimab</b> è efficace quanto <b>Apixaban</b> nel prevenire la ricorrenza della VTE nei pazienti con cancro. Se <b>Abelacimab</b> si dimostra altrettanto efficace, verrà valutata anche la possibilità che sia superiore. I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti per un periodo di sei mesi. Durante questo tempo, verranno monitorati per verificare la presenza di nuovi episodi di VTE e per valutare eventuali episodi di sanguinamento.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere aperto, il che significa che i partecipanti e i medici sapranno quale trattamento viene somministrato. Tuttavia, la valutazione dei risultati sarà effettuata in modo cieco, per garantire l&#8217;imparzialità. Questo approccio aiuta a comprendere meglio quale trattamento possa offrire il miglior equilibrio tra efficacia e sicurezza per i pazienti con VTE associata al cancro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trattamento adiuvante per pazienti con carcinoma mammario triplo negativo ad alto rischio con anticorpo anti-PD-L1 Avelumab</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/trattamento-adiuvante-per-pazienti-con-carcinoma-mammario-triplo-negativo-ad-alto-rischio-con-anticorpo-anti-pd-l1-avelumab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:06:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro al seno triplo negativo è una forma di tumore che non risponde a trattamenti ormonali o a terapie mirate comuni. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa tipologia di cancro che presentano un alto rischio di recidiva dopo aver completato il trattamento standard, che include la chirurgia e la chemioterapia. L&#8217;obiettivo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro al seno</b> triplo negativo è una forma di tumore che non risponde a trattamenti ormonali o a terapie mirate comuni. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa tipologia di cancro che presentano un alto rischio di recidiva dopo aver completato il trattamento standard, che include la chirurgia e la chemioterapia. L&#8217;obiettivo è valutare se un trattamento aggiuntivo con <b>Avelumab</b>, un anticorpo che agisce sul sistema immunitario, possa migliorare la sopravvivenza senza malattia rispetto alla semplice osservazione.</p>
<p><b>Avelumab</b> è somministrato come una soluzione per infusione, cioè viene introdotto nel corpo attraverso una flebo. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un anno. Durante questo periodo, verranno monitorati per verificare se il trattamento aiuta a prevenire il ritorno del cancro. Alcuni partecipanti riceveranno un <b>placebo</b> invece di Avelumab, per confrontare i risultati tra chi riceve il farmaco e chi no.</p>
<p>Lo studio mira a determinare se l&#8217;aggiunta di <b>Avelumab</b> possa migliorare la durata in cui i pazienti rimangono liberi dalla malattia. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come trattare il <b>cancro al seno</b> triplo negativo ad alto rischio, offrendo potenzialmente un&#8217;opzione di trattamento aggiuntiva per i pazienti. La partecipazione allo studio è prevista fino al 2025.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Istituto Oncologico Veneto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/istituto-oncologico-veneto-2/</link>
					<comments>https://studi-clinici.it/centro/istituto-oncologico-veneto-2/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:11:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Oncologia Gastrointestinale Il nostro centro è all&#8217;avanguardia nella ricerca e nel trattamento dei tumori delle vie biliari avanzati. Attraverso studi clinici innovativi, stiamo esplorando l&#8217;efficacia di nuove combinazioni terapeutiche per migliorare la qualità della vita e i risultati clinici dei pazienti. Trattamenti combinati con Durvalumab Chemioterapia a base di Gemcitabina Questi studi mirano a valutare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="research-areas">
<div class="research-container">
<div class="research-category">
<h2>Oncologia Gastrointestinale</h2>
<p>Il nostro centro è all&#8217;avanguardia nella ricerca e nel trattamento dei <span>tumori delle vie biliari avanzati</span>. Attraverso studi clinici innovativi, stiamo esplorando l&#8217;efficacia di nuove combinazioni terapeutiche per migliorare la qualità della vita e i risultati clinici dei pazienti.</p>
<ul>
<li><strong>Trattamenti combinati con Durvalumab</strong></li>
<li><strong>Chemioterapia a base di Gemcitabina</strong></li>
</ul>
<p>Questi studi mirano a valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di approcci terapeutici innovativi, contribuendo a definire nuovi standard di cura per i pazienti affetti da questa patologia complessa.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Oncologia Prostatica</h2>
<p>Il nostro impegno nella lotta contro il <span>cancro alla prostata biochimicamente ricorrente</span> si riflette nella ricerca di trattamenti che possano ridurre il rischio di recidiva. Stiamo esaminando l&#8217;uso di terapie ormonali avanzate per migliorare la sopravvivenza libera da progressione.</p>
<ul>
<li><strong>Darolutamide in combinazione con ADT</strong></li>
<li><strong>Monitoraggio tramite PSMA PET/CT</strong></li>
</ul>
<p>Queste ricerche sono fondamentali per sviluppare strategie terapeutiche che possano offrire ai pazienti una migliore prognosi e una maggiore qualità di vita.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Ematologia Oncologica</h2>
<p>Specializzati nel trattamento del <span>linfoma follicolare in stadio iniziale</span>, il nostro centro sta conducendo studi per valutare l&#8217;efficacia di nuove combinazioni terapeutiche che includono la radioterapia e agenti biologici.</p>
<ul>
<li><strong>Radioterapia combinata con Obinutuzumab</strong></li>
<li><strong>Progressione libera da malattia (PFS)</strong></li>
</ul>
<p>Questi studi sono cruciali per migliorare le opzioni di trattamento e aumentare le possibilità di remissione per i pazienti affetti da questa forma di linfoma.</p>
</p></div>
</p></div>
</section>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Durvalumab e combinazione di farmaci per il trattamento del cancro avanzato delle vie biliari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-durvalumab-e-combinazione-di-farmaci-per-il-trattamento-del-cancro-avanzato-delle-vie-biliari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:03:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro delle vie biliari avanzato è una malattia che colpisce i dotti biliari, il fegato e la cistifellea. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa condizione e mira a valutare la sicurezza di un trattamento combinato. Il trattamento prevede l&#8217;uso di durvalumab, un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro delle vie biliari avanzato</b> è una malattia che colpisce i dotti biliari, il fegato e la cistifellea. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa condizione e mira a valutare la sicurezza di un trattamento combinato. Il trattamento prevede l&#8217;uso di <b>durvalumab</b>, un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro, in combinazione con una chemioterapia a base di <b>gemcitabina</b>. La gemcitabina è un tipo di chemioterapia che interferisce con la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Lo studio include anche altri farmaci chemioterapici come <b>carboplatino</b>, <b>cisplatino</b>, <b>oxaliplatino</b> e <b>gemcitabina</b> stessa, che sono somministrati tramite infusione. Questi farmaci sono utilizzati per trattare vari tipi di cancro e funzionano danneggiando il DNA delle cellule tumorali, impedendone la crescita e la divisione. Il trattamento con <b>durvalumab</b> e chemioterapia è progettato per essere somministrato come prima linea di trattamento, il che significa che è il primo trattamento che i pazienti ricevono dopo la diagnosi di cancro delle vie biliari avanzato.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza del trattamento combinato di <b>durvalumab</b> e chemioterapia. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 24 mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare l&#8217;efficacia del trattamento nel controllo della malattia. Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo, quindi tutti i partecipanti riceveranno il trattamento attivo. L&#8217;obiettivo è migliorare la comprensione di come questi farmaci possano lavorare insieme per trattare il cancro delle vie biliari avanzato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Mosunetuzumab e Lenalidomide in pazienti con linfoma della zona marginale recidivante o refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-mosunetuzumab-e-lenalidomide-in-pazienti-con-linfoma-della-zona-marginale-recidivante-o-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:01:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il linfoma della zona marginale è un tipo di cancro che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Questo studio clinico si concentra su pazienti con linfoma della zona marginale che è ricomparso o non ha risposto ai trattamenti precedenti. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci, Mosunetuzumab e Lenalidomide, con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il linfoma della zona marginale è un tipo di cancro che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Questo studio clinico si concentra su pazienti con linfoma della zona marginale che è ricomparso o non ha risposto ai trattamenti precedenti. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci, <b>Mosunetuzumab</b> e <b>Lenalidomide</b>, con altri trattamenti scelti dai medici. </p>
<p><b>Mosunetuzumab</b> è un farmaco somministrato tramite iniezione sottocutanea, che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali. <b>Lenalidomide</b> è un farmaco in capsule che si assume per via orale e agisce stimolando il sistema immunitario e inibendo la crescita delle cellule tumorali. Altri trattamenti che possono essere utilizzati nello studio includono farmaci come <b>Ciclofosfamide</b>, <b>Bendamustina</b>, <b>Vincristina</b>, <b>Rituximab</b>, <b>Doxorubicina</b>, e <b>Tocilizumab</b>, che sono comunemente usati per trattare vari tipi di cancro. </p>
<p>Lo studio si svolgerà in più fasi e durerà diversi anni. I partecipanti riceveranno uno dei trattamenti e saranno monitorati per valutare quanto tempo il cancro rimane sotto controllo senza peggiorare. I risultati aiuteranno a determinare quale trattamento è più efficace per i pazienti con questo tipo di linfoma. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Istituto Oncologico Veneto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/istituto-oncologico-veneto/</link>
					<comments>https://studi-clinici.it/centro/istituto-oncologico-veneto/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Nov 2024 13:00:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Oncologia Polmonare Il centro medico si distingue per la sua ricerca avanzata nel trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule (NSCLC), con particolare attenzione alle terapie combinate che includono anticorpi monoclonali e inibitori del checkpoint immunitario. Anticorpi anti-TIGIT e anti-PD-L1 Inibitori di EGFR e MET Chemioterapia e immunoterapia combinate Queste ricerche mirano a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="research-areas">
<div class="research-container">
<div class="research-category">
<h2>Oncologia Polmonare</h2>
<p>Il centro medico si distingue per la sua ricerca avanzata nel trattamento del <span>cancro al polmone non a piccole cellule</span> (NSCLC), con particolare attenzione alle terapie combinate che includono anticorpi monoclonali e inibitori del checkpoint immunitario.</p>
<ul>
<li><strong>Anticorpi anti-TIGIT e anti-PD-L1</strong></li>
<li><strong>Inibitori di EGFR e MET</strong></li>
<li><strong>Chemioterapia e immunoterapia combinate</strong></li>
</ul>
<p>Queste ricerche mirano a migliorare la sopravvivenza libera da progressione e la sopravvivenza globale nei pazienti con NSCLC avanzato.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Oncologia Gastrointestinale</h2>
<p>Il centro è all&#8217;avanguardia nella ricerca sul <span>cancro colorettale</span> e sul <span>cancro gastrico</span>, esplorando nuove combinazioni di terapie mirate e immunoterapie per migliorare i risultati clinici.</p>
<ul>
<li><strong>Adjuvant therapy in stadio IV</strong></li>
<li><strong>Trattamenti mirati per il cancro gastrico HER2-positivo</strong></li>
<li><strong>Immunoterapia per il cancro esofageo</strong></li>
</ul>
<p>Le ricerche si concentrano sull&#8217;ottimizzazione delle terapie post-operatorie e sulla riduzione della malattia residua minima.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Oncologia Urologica</h2>
<p>Il centro si dedica alla ricerca di trattamenti innovativi per il <span>carcinoma renale</span> e il <span>carcinoma uroteliale</span>, con studi che valutano l&#8217;efficacia di nuove combinazioni di farmaci.</p>
<ul>
<li><strong>Inibitori di MET per il carcinoma renale papillare</strong></li>
<li><strong>Combinazioni di immunoterapia per il carcinoma uroteliale</strong></li>
<li><strong>Trattamenti di mantenimento con avelumab</strong></li>
</ul>
<p>Queste ricerche mirano a migliorare la sopravvivenza libera da progressione e a personalizzare le terapie in base alle caratteristiche molecolari del tumore.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Oncologia Ginecologica</h2>
<p>Il centro è impegnato nella ricerca di nuove terapie per il <span>carcinoma della cervice</span> e il <span>cancro endometriale</span>, con un focus su combinazioni di immunoterapia e chemioterapia.</p>
<ul>
<li><strong>Combinazioni di atezolizumab e bevacizumab</strong></li>
<li><strong>Immunoterapia per il cancro endometriale avanzato</strong></li>
<li><strong>Trattamenti personalizzati basati su biomarcatori</strong></li>
</ul>
<p>Le ricerche si concentrano sull&#8217;aumento della sopravvivenza globale e sulla riduzione della progressione della malattia.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Oncologia Ematologica</h2>
<p>Il centro è leader nella ricerca su <span>leucemia mieloide acuta</span> e <span>leucemia mieloide cronica</span>, esplorando nuove strategie terapeutiche per migliorare la risposta al trattamento.</p>
<ul>
<li><strong>Trattamenti mirati per la leucemia con mutazione FLT3</strong></li>
<li><strong>Combinazioni di decitabina e venetoclax</strong></li>
<li><strong>Nuove terapie per la leucemia mieloide cronica</strong></li>
</ul>
<p>Queste ricerche mirano a migliorare la sopravvivenza libera da eventi e a personalizzare le terapie in base alle caratteristiche genetiche del paziente.</p>
</p></div>
</p></div>
</section>
]]></content:encoded>
					
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