<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Cagliari | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
	<atom:link href="https://studi-clinici.it/citta/cagliari/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://studi-clinici.it</link>
	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:43 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://studi-clinici.it/wp-content/uploads/2024/10/cropped-IT_icon-32x32.webp</url>
	<title>Cagliari | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
	<link>https://studi-clinici.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Studio sul baricitinib per ritardare il diabete di tipo 1 in bambini e adulti a rischio di età compresa tra 1 e 35 anni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-baricitinib-per-ritardare-il-diabete-di-tipo-1-in-bambini-e-adulti-a-rischio-di-eta-compresa-tra-1-e-35-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:43 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=168647</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il diabete mellito di tipo 1, una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per regolare gli zuccheri nel sangue. Lo studio è rivolto a persone che hanno un rischio elevato di sviluppare questa malattia ma non l&#8217;hanno ancora in forma completa. Queste persone hanno nel sangue [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>diabete mellito di tipo 1</b>, una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per regolare gli zuccheri nel sangue. Lo studio è rivolto a persone che hanno un rischio elevato di sviluppare questa malattia ma non l&#8217;hanno ancora in forma completa. Queste persone hanno nel sangue particolari sostanze chiamate autoanticorpi che indicano che il sistema immunitario sta attaccando le cellule che producono insulina. Il farmaco utilizzato nello studio si chiama <b>baricitinib</b> e viene anche indicato con il codice <b>LY3009104</b>. Alcuni partecipanti riceveranno baricitinib mentre altri riceveranno un placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se baricitinib può ritardare lo sviluppo del diabete di tipo 1 nelle persone a rischio rispetto al placebo. Il farmaco viene somministrato per bocca sotto forma di compresse rivestite o di sospensione liquida. Il trattamento può durare fino a sessanta mesi, cioè cinque anni. Durante questo periodo i partecipanti verranno controllati regolarmente per vedere se e quando sviluppano il diabete di tipo 1 in forma completa.</p>
<p>Lo studio confronta l&#8217;effetto di baricitinib con quello del placebo misurando quanto tempo passa dall&#8217;inizio dello studio fino alla comparsa del diabete di tipo 1 completo. I partecipanti devono avere almeno due autoanticorpi legati al diabete e devono pesare almeno otto chilogrammi. Lo studio è organizzato in modo che né i partecipanti né i medici sappiano chi riceve il farmaco vero e chi riceve il placebo fino alla fine dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di icotrokinra in pazienti con malattia di Crohn da moderatamente a gravemente attiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-icotrokinra-in-pazienti-con-malattia-di-crohn-da-moderatamente-a-gravemente-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=168842</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la malattia di Crohn da moderatamente a gravemente attiva. La malattia di Crohn è una condizione infiammatoria che può colpire diverse parti dell&#8217;intestino, causando sintomi come dolore addominale e diarrea frequente. Lo studio valuterà un medicinale chiamato icotrokinra, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per bocca. Alcuni partecipanti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>malattia di Crohn</b> da moderatamente a gravemente attiva. La malattia di Crohn è una condizione infiammatoria che può colpire diverse parti dell&#8217;intestino, causando sintomi come dolore addominale e diarrea frequente. Lo studio valuterà un medicinale chiamato <b>icotrokinra</b>, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per bocca. Alcuni partecipanti riceveranno icotrokinra mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è valutare se icotrokinra sia efficace nel ridurre i sintomi della malattia di Crohn e nel controllare l&#8217;infiammazione dell&#8217;intestino, sia nella fase iniziale del trattamento che nel mantenimento dei risultati nel tempo.</p>
<p>Lo studio è diviso in più fasi. Nella prima fase, chiamata fase di induzione, si valuterà se il medicinale riesce a migliorare i sintomi e a ridurre le ulcere nell&#8217;intestino dopo dodici settimane di trattamento. Le ulcere sono lesioni che si formano sulla parete interna dell&#8217;intestino a causa dell&#8217;infiammazione. Durante questa fase verrà misurata la risposta clinica, cioè il miglioramento generale dei sintomi come il numero di scariche intestinali liquide o molto morbide e l&#8217;intensità del dolore addominale. Successivamente, nella fase di mantenimento, si valuterà se il medicinale riesce a mantenere i benefici ottenuti per un periodo più lungo, fino a quaranta settimane.</p>
<p>Lo studio è rivolto a persone adulte che hanno ricevuto una diagnosi di malattia di Crohn da almeno dodici settimane e che presentano una malattia attiva confermata sia attraverso esami dell&#8217;intestino che attraverso la valutazione dei sintomi quotidiani. Possono partecipare persone che non hanno ottenuto risultati soddisfacenti con terapie precedenti come cortisonici per bocca, farmaci che agiscono sul sistema immunitario, oppure terapie più avanzate come anticorpi contro specifiche proteine dell&#8217;infiammazione o altri medicinali più recenti. Il trattamento previsto può durare fino a duecentosessanta settimane.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul duvakitug per pazienti adulti con colite ulcerosa da moderatamente a gravemente attiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-duvakitug-per-pazienti-adulti-con-colite-ulcerosa-da-moderatamente-a-gravemente-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169545</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la colite ulcerosa in forma moderatamente o gravemente attiva. La colite ulcerosa è una malattia che causa infiammazione e lesioni nel rivestimento interno dell&#8217;intestino crasso, provocando sintomi come diarrea, sanguinamento rettale, dolore addominale e urgenza di evacuare. Lo studio valuterà un nuovo medicinale chiamato duvakitug, che è un anticorpo monoclonale, cioè [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>colite ulcerosa</b> in forma moderatamente o gravemente attiva. La colite ulcerosa è una malattia che causa infiammazione e lesioni nel rivestimento interno dell&#8217;intestino crasso, provocando sintomi come diarrea, sanguinamento rettale, dolore addominale e urgenza di evacuare. Lo studio valuterà un nuovo medicinale chiamato <b>duvakitug</b>, che è un anticorpo monoclonale, cioè una proteina prodotta in laboratorio che agisce sul sistema immunitario per ridurre l&#8217;infiammazione. I partecipanti riceveranno duvakitug oppure placebo, somministrati tramite <b>iniezione sottocutanea</b>, cioè un&#8217;iniezione che viene fatta sotto la pelle.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se duvakitug funziona meglio del placebo nel trattamento della colite ulcerosa durante la fase di induzione, che è il periodo iniziale della terapia in cui si cerca di controllare l&#8217;infiammazione attiva e migliorare i sintomi. Lo studio è randomizzato e in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato, e l&#8217;assegnazione al gruppo di trattamento avverrà in modo casuale. Potranno partecipare persone di età compresa tra 18 e 80 anni che hanno una diagnosi confermata di colite ulcerosa da almeno tre mesi e che non hanno risposto adeguatamente ai trattamenti convenzionali o avanzati, oppure hanno perso la risposta a questi trattamenti o non li hanno tollerati.</p>
<p>Durante lo studio verranno valutati diversi aspetti per capire se il medicinale è efficace e sicuro. Si osserverà quanti partecipanti raggiungono la remissione clinica, cioè una riduzione significativa dei sintomi, e quanti mostrano un miglioramento endoscopico, che significa un miglioramento visibile dell&#8217;infiammazione intestinale osservato durante un esame endoscopico. Verranno anche valutati il miglioramento dei sintomi come la frequenza delle evacuazioni, il sanguinamento rettale, l&#8217;urgenza intestinale, il dolore addominale e la stanchezza. Lo studio verificherà inoltre la sicurezza del trattamento monitorando gli effetti indesiderati che potrebbero verificarsi, la concentrazione del medicinale nel sangue e la possibile formazione di anticorpi contro il medicinale. Il periodo di trattamento durerà fino a 24 settimane.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul duvakitug per pazienti adulti con colite ulcerosa da moderatamente a gravemente attiva per mantenere la remissione della malattia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-duvakitug-per-pazienti-adulti-con-colite-ulcerosa-da-moderatamente-a-gravemente-attiva-per-mantenere-la-remissione-della-malattia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169568</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la colite ulcerosa da moderatamente a gravemente attiva, una malattia del sistema immunitario che causa infiammazione e ulcere nel rivestimento interno dell&#8217;intestino crasso. Durante lo studio verrà utilizzato duvakitug, un anticorpo monoclonale che agisce su una proteina specifica coinvolta nell&#8217;infiammazione, oppure un placebo. Il duvakitug viene somministrato come soluzione per iniezione sottocutanea, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>colite ulcerosa</b> da moderatamente a gravemente attiva, una malattia del sistema immunitario che causa infiammazione e ulcere nel rivestimento interno dell&#8217;intestino crasso. Durante lo studio verrà utilizzato <b>duvakitug</b>, un anticorpo monoclonale che agisce su una proteina specifica coinvolta nell&#8217;infiammazione, oppure un placebo. Il <b>duvakitug</b> viene somministrato come soluzione per iniezione sottocutanea, cioè un&#8217;iniezione eseguita sotto la pelle. Lo scopo dello studio è valutare se <b>duvakitug</b> sia efficace nel mantenere sotto controllo i sintomi della malattia rispetto al placebo nei partecipanti che hanno già risposto positivamente a un trattamento precedente.</p>
<p>Lo studio è suddiviso in due parti principali. Nella prima parte, chiamata studio di mantenimento, possono partecipare persone di età compresa tra 18 e 80 anni che hanno già completato uno studio precedente e hanno mostrato un miglioramento clinico della loro condizione. I partecipanti riceveranno in modo casuale <b>duvakitug</b> o placebo per un periodo che può durare fino a 280 giorni. Durante questo periodo verranno valutati diversi aspetti della malattia, tra cui la remissione clinica, il miglioramento endoscopico dell&#8217;intestino e il miglioramento dei sintomi come il dolore addominale e l&#8217;urgenza intestinale.</p>
<p>Nella seconda parte, chiamata studio di estensione in aperto, i partecipanti che completano la prima parte possono continuare a ricevere il trattamento. Durante tutto lo studio vengono monitorati attentamente gli effetti indesiderati, la concentrazione del farmaco nel sangue e la qualità di vita dei partecipanti attraverso questionari specifici. Vengono inoltre valutati aspetti come la stanchezza, la necessità di ospedalizzazione legata alla malattia e la possibilità di ridurre l&#8217;uso di corticosteroidi, che sono farmaci comunemente utilizzati per controllare l&#8217;infiammazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza a lungo termine di deucravacitinib rispetto a ustekinumab in pazienti adulti con psoriasi a placche da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-a-lungo-termine-di-deucravacitinib-rispetto-a-ustekinumab-in-pazienti-adulti-con-psoriasi-a-placche-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169928</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la psoriasi a placche da moderata a grave, una malattia della pelle che causa chiazze rosse e squamose sulla superficie del corpo. Durante lo studio verranno utilizzati due farmaci: deucravacitinib, somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite con film, e ustekinumab, somministrato tramite iniezione sottocutanea. Lo scopo dello studio è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>psoriasi a placche</b> da moderata a grave, una malattia della pelle che causa chiazze rosse e squamose sulla superficie del corpo. Durante lo studio verranno utilizzati due farmaci: <b>deucravacitinib</b>, somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite con film, e <b>ustekinumab</b>, somministrato tramite iniezione sottocutanea. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza cardiovascolare, cioè la sicurezza per il cuore e i vasi sanguigni, dell&#8217;uso a lungo termine di deucravacitinib rispetto a ustekinumab in persone adulte con questa forma di psoriasi.</p>
<p>Lo studio è rivolto a partecipanti adulti di almeno 40 anni che hanno una psoriasi a placche che coinvolge una superficie corporea significativa e che potrebbero beneficiare di fototerapia, un trattamento con luce speciale, o di terapie sistemiche, cioè farmaci che agiscono su tutto l&#8217;organismo. I partecipanti devono avere almeno un fattore di rischio cardiovascolare, come ad esempio essere fumatori, avere la pressione alta, avere livelli elevati di grassi nel sangue, soffrire di <b>diabete mellito</b> di tipo 1 o 2, avere avuto in passato eventi come <b>infarto miocardico</b>, <b>ictus</b> o procedure di rivascolarizzazione coronarica, essere obesi oppure avere una storia familiare di malattie cardiache precoci.</p>
<p>Durante lo studio, che avrà una durata di circa 60 mesi, i partecipanti riceveranno in modo casuale uno dei due trattamenti e verranno monitorati per eventi cardiovascolari come infarto non fatale, ictus non fatale, morte cardiovascolare e procedure di rivascolarizzazione coronarica. Verranno inoltre osservati altri eventi come <b>embolia polmonare</b>, <b>trombosi venosa profonda</b>, problemi di <b>insufficienza cardiaca</b> che richiedono ospedalizzazione, tumori maligni, infezioni opportunistiche e altri eventi avversi gravi. Nel corso dello studio verranno eseguiti regolarmente esami di laboratorio che includono test della funzionalità epatica e analisi dei lipidi nel sangue a digiuno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla leucemia linfoblastica acuta recidivante a cellule B precursori nei bambini con inotuzumab ozogamicina, blinatumomab e chemioterapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-leucemia-linfoblastica-acuta-recidivante-a-cellule-b-precursori-nei-bambini-con-inotuzumab-ozogamicina-blinatumomab-e-chemioterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:19 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170141</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda bambini e adolescenti con leucemia linfoblastica acuta a cellule B precursori che si è ripresentata dopo il trattamento iniziale, una condizione chiamata recidiva. La leucemia linfoblastica acuta è un tumore del sangue che colpisce i globuli bianchi. Lo studio utilizza diversi farmaci chemioterapici e terapie mirate a seconda del rischio della malattia. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda bambini e adolescenti con <b>leucemia linfoblastica acuta</b> a cellule B precursori che si è ripresentata dopo il trattamento iniziale, una condizione chiamata recidiva. La <b>leucemia linfoblastica acuta</b> è un tumore del sangue che colpisce i globuli bianchi. Lo studio utilizza diversi farmaci chemioterapici e terapie mirate a seconda del rischio della malattia. I farmaci includono <b>inotuzumab ozogamicin</b>, <b>blinatumomab</b>, <b>methotrexate</b>, <b>etoposide</b>, <b>cytarabine</b>, <b>ifosfamide</b>, <b>vindesine sulfate</b>, <b>prednisolone sodium succinate</b>, <b>vincristine sulfate</b>, <b>daunorubicin hydrochloride</b>, <b>mercaptopurine</b>, <b>mitoxantrone</b>, <b>cyclophosphamide</b>, <b>idarubicin hydrochloride</b>, <b>pegaspargase</b>, <b>dexamethasone phosphate</b> e <b>tioguanine</b>. Alcuni pazienti potrebbero ricevere anche placebo come parte dello studio.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se alcuni trattamenti siano più efficaci di altri nel migliorare le possibilità di sopravvivenza senza che la malattia si ripresenti. Per i pazienti con rischio standard, lo studio confronta due diversi trattamenti di induzione, ovvero la prima fase della terapia che mira a eliminare le cellule leucemiche. Per i pazienti che rispondono bene al trattamento iniziale, lo studio valuta se aggiungere cicli di terapia con un farmaco specifico possa migliorare i risultati. Per i pazienti ad alto rischio che raggiungono la remissione completa, lo studio verifica se un ciclo di chemioterapia sia sufficiente prima di un altro trattamento. Per i pazienti con recidiva solo in sedi al di fuori del midollo osseo, lo studio esamina se un trattamento aggiuntivo possa migliorare i risultati.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno diversi cicli di trattamento che possono includere farmaci somministrati per via orale, attraverso iniezioni in vena o direttamente nel liquido che circonda il cervello e il midollo spinale. I farmaci verranno somministrati secondo schemi specifici che variano in base al gruppo di rischio del paziente e alla risposta al trattamento. Alcuni pazienti potrebbero essere assegnati casualmente a ricevere un trattamento piuttosto che un altro. Durante tutto il periodo di cura, verranno effettuati esami del sangue e del midollo osseo per valutare come la malattia risponde al trattamento e per monitorare eventuali effetti collaterali. Il trattamento può durare diversi mesi e alcuni pazienti potrebbero aver bisogno di un trapianto di cellule staminali dopo la chemioterapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Azienda Socio Sanitaria Locale N. 8 Di Cagliari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/azienda-socio-sanitaria-locale-n-8-di-cagliari-2/</link>
					<comments>https://studi-clinici.it/centro/azienda-socio-sanitaria-locale-n-8-di-cagliari-2/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 12:50:57 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=site&#038;p=129743</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://studi-clinici.it/centro/azienda-socio-sanitaria-locale-n-8-di-cagliari-2/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Azienda di Rilievo Nazionale ed Alta Specializzazione &#8211; ARNAS “G. Brotzu” (Ente)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/azienda-di-rilievo-nazionale-ed-alta-specializzazione-arnas-g-brotzu-ente/</link>
					<comments>https://studi-clinici.it/centro/azienda-di-rilievo-nazionale-ed-alta-specializzazione-arnas-g-brotzu-ente/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 12:50:46 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=site&#038;p=129373</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://studi-clinici.it/centro/azienda-di-rilievo-nazionale-ed-alta-specializzazione-arnas-g-brotzu-ente/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di maribavir in pazienti con trapianto di cellule staminali e infezione da citomegalovirus</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-maribavir-in-pazienti-con-trapianto-di-cellule-staminali-e-infezione-da-citomegalovirus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:53 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=167642</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno ricevuto un trapianto di cellule staminali ematopoietiche da donatore e che hanno sviluppato un&#8217;infezione da citomegalovirus. Il citomegalovirus è un virus che può causare problemi di salute nelle persone con un sistema immunitario indebolito, come dopo un trapianto. Lo studio valuta l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco antivirale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno ricevuto un <b>trapianto di cellule staminali ematopoietiche</b> da donatore e che hanno sviluppato un&#8217;<b>infezione da citomegalovirus</b>. Il <b>citomegalovirus</b> è un virus che può causare problemi di salute nelle persone con un sistema immunitario indebolito, come dopo un trapianto. Lo studio valuta l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco antivirale chiamato <b>maribavir</b>, disponibile come compresse rivestite con il nome commerciale <b>LIVTENCITY</b>. Questo medicinale viene somministrato per via orale a una dose giornaliera massima di 800 milligrammi. Il farmaco può essere utilizzato in due situazioni: come primo trattamento in pazienti che non possono ricevere i farmaci antivirali usuali come <b>ganciclovir</b>, <b>valganciclovir</b> o <b>foscarnet</b> a causa di una condizione medica che lo impedisce, oppure come secondo trattamento in pazienti che hanno dovuto interrompere questi farmaci a causa di effetti indesiderati o intolleranza.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il <b>maribavir</b> è efficace nel ridurre la presenza del virus nel sangue dopo otto settimane di trattamento e verificare se il farmaco provoca effetti collaterali che richiedono l&#8217;interruzione della terapia. Durante lo studio, i partecipanti assumono le compresse di <b>maribavir</b> per un periodo che può durare fino a dodici settimane. I medici controllano regolarmente il livello del virus nel sangue attraverso esami specifici per verificare se il trattamento sta funzionando. L&#8217;efficacia viene misurata verificando se la quantità di virus nel sangue scende al di sotto di un livello minimo rilevabile, confermato in almeno due test consecutivi.</p>
<p>Lo studio valuta anche altri aspetti importanti, come la frequenza con cui il virus ricompare nel sangue durante e dopo il trattamento, fino a otto settimane dopo l&#8217;interruzione del <b>maribavir</b>. Viene inoltre osservato se i pazienti che mostrano una risposta parziale dopo otto settimane possono ottenere una risposta completa continuando la terapia fino a dodici settimane. Per quanto riguarda la sicurezza, lo studio registra tutti gli effetti collaterali che si verificano o peggiorano durante il periodo di trattamento, con particolare attenzione a quelli di gravità moderata o superiore che possono essere collegati al farmaco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul blocco del ganglio stellato con bupivacaina e lidocaina rispetto ad amiodarone in pazienti con tempesta elettrica cardiaca</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-blocco-del-ganglio-stellato-con-bupivacaina-e-lidocaina-rispetto-ad-amiodarone-in-pazienti-con-tempesta-elettrica-cardiaca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=167495</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda una condizione chiamata tempesta elettrica, che si verifica quando il cuore presenta episodi ripetuti di battiti molto veloci o irregolari che richiedono un trattamento urgente con scariche elettriche da parte di un defibrillatore. Questi episodi possono manifestarsi in persone con diverse malattie del cuore, sia di lunga durata che comparse di recente. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda una condizione chiamata <b>tempesta elettrica</b>, che si verifica quando il cuore presenta episodi ripetuti di battiti molto veloci o irregolari che richiedono un trattamento urgente con scariche elettriche da parte di un defibrillatore. Questi episodi possono manifestarsi in persone con diverse malattie del cuore, sia di lunga durata che comparse di recente. Nello studio vengono utilizzati tre farmaci diversi: <b>bupivacaina</b> e <b>lidocaina</b>, che sono anestetici locali usati per bloccare i segnali nervosi in una zona specifica vicino alla colonna vertebrale chiamata ganglio stellato, e <b>amiodarone</b>, che è un farmaco usato per controllare il ritmo del cuore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il blocco del ganglio stellato, eseguito attraverso la pelle usando gli anestetici locali, sia più efficace dell&#8217;amiodarone nel fermare completamente gli episodi di battiti cardiaci pericolosi nelle prime tre ore dopo il trattamento. Il blocco del ganglio stellato è una procedura che interrompe temporaneamente l&#8217;attività di alcuni nervi che possono influenzare il ritmo cardiaco. Durante lo studio, i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere o il blocco del ganglio stellato con gli anestetici locali o l&#8217;amiodarone, che rappresenta il trattamento abituale per questa condizione.</p>
<p>Lo studio prevede di seguire i partecipanti per verificare quanti di loro non presentano più episodi di battiti cardiaci pericolosi che necessitano di trattamento con scariche elettriche nelle prime tre ore dopo aver ricevuto uno dei due trattamenti. I farmaci anestetici vengono somministrati direttamente nella zona vicino alla colonna vertebrale, mentre l&#8217;amiodarone viene somministrato attraverso una vena. Lo studio è stato progettato per confrontare l&#8217;efficacia dei due approcci terapeutici in persone che hanno avuto almeno tre episodi di battiti cardiaci veloci nelle dodici ore precedenti e almeno uno nelle tre ore precedenti l&#8217;inizio del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;esketamina per adolescenti con depressione maggiore e pensieri o comportamenti suicidi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullesketamina-per-adolescenti-con-depressione-maggiore-e-pensieri-o-comportamenti-suicidi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:37 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=167384</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda adolescenti tra i 12 e i 18 anni che soffrono di disturbo depressivo maggiore e che hanno pensieri o comportamenti suicidari acuti. Lo studio esamina l&#8217;uso di esketamina somministrata come spray nasale alla dose di 84 milligrammi, in aggiunta alle cure standard complete che includono il ricovero in ospedale e l&#8217;assunzione di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda adolescenti tra i 12 e i 18 anni che soffrono di <b>disturbo depressivo maggiore</b> e che hanno pensieri o comportamenti suicidari acuti. Lo studio esamina l&#8217;uso di <b>esketamina</b> somministrata come spray nasale alla dose di 84 milligrammi, in aggiunta alle cure standard complete che includono il ricovero in ospedale e l&#8217;assunzione di farmaci antidepressivi. Durante lo studio verranno utilizzati anche un placebo orale contenente <b>midazolam</b> e un placebo intranasale per confrontare gli effetti del trattamento. Lo scopo dello studio è valutare se una singola dose di esketamina possa ridurre rapidamente i sintomi della depressione in adolescenti con pensieri o comportamenti suicidari acuti.</p>
<p>Lo studio è organizzato in modo che né i partecipanti né i medici sappiano quale trattamento viene somministrato durante la fase iniziale. I partecipanti riceveranno il trattamento in ospedale dove rimarranno ricoverati per un periodo raccomandato di 5 giorni. Come parte delle cure standard, i partecipanti dovranno assumere uno dei seguenti farmaci antidepressivi: fluoxetina, escitalopram o sertralina. Il trattamento con esketamina o placebo viene somministrato per via nasale, mentre il midazolam o il placebo orale viene assunto per bocca.</p>
<p>Durante lo studio verranno valutati i cambiamenti nei sintomi depressivi nelle prime 24 ore dopo la somministrazione del trattamento, utilizzando scale specifiche per misurare la gravità della depressione e dei pensieri suicidari. I partecipanti devono essere in condizioni mediche stabili e avere una diagnosi confermata di disturbo depressivo maggiore senza caratteristiche psicotiche. Lo studio richiede che il ricovero ospedaliero sia clinicamente necessario a causa della gravità dei pensieri o comportamenti suicidari del partecipante.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di confronto tra sonrotoclax con anticorpi anti-CD20 e venetoclax con rituximab in pazienti con leucemia linfatica cronica o linfoma linfocitico a piccole cellule recidivante/refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-confronto-tra-sonrotoclax-con-anticorpi-anti-cd20-e-venetoclax-con-rituximab-in-pazienti-con-leucemia-linfatica-cronica-o-linfoma-linfocitico-a-piccole-cellule-recidivante-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 05:59:25 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=133287</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della leucemia linfatica cronica e del linfoma linfocitico piccolo che sono recidivati o diventati resistenti alle terapie precedenti. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di due diversi regimi di trattamento: il primo utilizza il farmaco sperimentale sonrotoclax in combinazione con gli anticorpi obinutuzumab o rituximab, mentre il secondo utilizza venetoclax più [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>leucemia linfatica cronica</b> e del <b>linfoma linfocitico piccolo</b> che sono recidivati o diventati resistenti alle terapie precedenti. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di due diversi regimi di trattamento: il primo utilizza il farmaco sperimentale <b>sonrotoclax</b> in combinazione con gli anticorpi <b>obinutuzumab</b> o <b>rituximab</b>, mentre il secondo utilizza <b>venetoclax</b> più <b>rituximab</b>.</p>
<p>I farmaci vengono somministrati in modi diversi: sonrotoclax e venetoclax sono assunti per via orale sotto forma di compresse, mentre obinutuzumab e rituximab vengono somministrati attraverso infusione endovenosa. Il trattamento può durare fino a 24 mesi per alcuni farmaci e fino a 100 settimane per altri.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia peggiori confrontando i due approcci terapeutici. Lo studio raccoglierà anche informazioni sulla sicurezza dei trattamenti, sulla qualità della vita dei pazienti e su quanto efficacemente i farmaci riescono a eliminare le cellule tumorali dal sangue.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di IMVT-1402 nei Pazienti Adulti con Malattia di Graves</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-imvt-1402-nei-pazienti-adulti-con-malattia-di-graves/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:26:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=125590</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla malattia di Graves, una condizione che colpisce la tiroide, una ghiandola situata nel collo che produce ormoni importanti per il metabolismo. La ricerca esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo trattamento chiamato IMVT-1402, somministrato come soluzione iniettabile. Questo trattamento viene confrontato con un placebo, che è una sostanza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla malattia di <b>Graves</b>, una condizione che colpisce la tiroide, una ghiandola situata nel collo che produce ormoni importanti per il metabolismo. La ricerca esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo trattamento chiamato <b>IMVT-1402</b>, somministrato come soluzione iniettabile. Questo trattamento viene confrontato con un placebo, che è una sostanza priva di principi attivi, per valutare se IMVT-1402 possa migliorare i sintomi della malattia di Graves.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare se IMVT-1402 possa aiutare i pazienti a raggiungere uno stato di equilibrio ormonale, noto come &#8220;eutiroidismo&#8221;, senza la necessità di continuare a prendere farmaci antitiroidei (ATD). I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un periodo di 52 settimane, durante il quale verranno monitorati regolarmente per valutare la loro risposta al trattamento e la sicurezza del farmaco.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare fino al 2028 e mira a fornire nuove informazioni su come gestire la malattia di Graves in modo più efficace. I risultati potrebbero portare a nuove opzioni di trattamento per le persone affette da questa condizione, migliorando la loro qualità di vita e riducendo la dipendenza dai farmaci attualmente utilizzati. Durante lo studio, i partecipanti saranno seguiti da vicino da un team medico per garantire la loro sicurezza e il benessere generale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Pirfenidone per prevenire la fibrosi in pazienti con Sindrome da Distress Respiratorio Acuto (ARDS)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-pirfenidone-per-prevenire-la-fibrosi-in-pazienti-con-sindrome-da-distress-respiratorio-acuto-ards/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123088</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla sindrome da distress respiratorio acuto, conosciuta come ARDS. Questa è una condizione grave che colpisce i polmoni, rendendo difficile la respirazione. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato Pirfenidone, noto anche con il nome commerciale Esbriet, che viene somministrato in compresse rivestite. Inoltre, nello studio viene utilizzata una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla sindrome da distress respiratorio acuto, conosciuta come <b>ARDS</b>. Questa è una condizione grave che colpisce i polmoni, rendendo difficile la respirazione. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>Pirfenidone</b>, noto anche con il nome commerciale <b>Esbriet</b>, che viene somministrato in compresse rivestite. Inoltre, nello studio viene utilizzata una soluzione per infusione di <b>cloruro di sodio</b>, che è una forma di elettrolita.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il <b>Pirfenidone</b> può aumentare il numero di giorni in cui i pazienti non necessitano di ventilazione meccanica entro 28 giorni, rispetto a un gruppo che riceve un placebo. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 28 giorni. Durante questo periodo, verranno monitorati diversi aspetti della loro salute, come il numero di giorni trascorsi fuori dalla terapia intensiva e la funzionalità polmonare al momento della dimissione dall&#8217;ospedale.</p>
<p>Lo studio esaminerà anche altri aspetti, come la durata del ricovero ospedaliero, i cambiamenti nei polmoni osservati tramite tomografia computerizzata ad alta risoluzione, e la qualità della vita dei partecipanti. Saranno valutati anche eventuali effetti collaterali e l&#8217;uso di terapie di emergenza per l&#8217;ipossiemia grave, che è una condizione di basso livello di ossigeno nel sangue. L&#8217;obiettivo finale è migliorare la comprensione di come il <b>Pirfenidone</b> possa influenzare il decorso dell&#8217;<b>ARDS</b> e migliorare i risultati per i pazienti affetti da questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Metformina e Tolvaptan per adulti con Malattia Policistica Renale Autosomica Dominante (ADPKD)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-metformina-e-tolvaptan-per-adulti-con-malattia-policistica-renale-autosomica-dominante-adpkd/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:43 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123133</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Malattia Policistica Autosomica Dominante (ADPKD), una condizione genetica che causa la formazione di cisti nei reni, portando a un ingrossamento dei reni e a una riduzione della loro funzionalità. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di due farmaci: Metformina e Tolvaptan. La Metformina è comunemente utilizzata per il trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla Malattia Policistica Autosomica Dominante (ADPKD), una condizione genetica che causa la formazione di cisti nei reni, portando a un ingrossamento dei reni e a una riduzione della loro funzionalità. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di due farmaci: Metformina e Tolvaptan. La Metformina è comunemente utilizzata per il trattamento del diabete di tipo 2, mentre il Tolvaptan è un farmaco specifico per rallentare la progressione della malattia renale policistica.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare se un trattamento di due anni con 1500 mg al giorno di Metformina sia equivalente o non inferiore al Tolvaptan nel ridurre il declino della funzionalità renale nei pazienti affetti da ADPKD. I partecipanti allo studio saranno divisi in due gruppi: uno riceverà Metformina e l&#8217;altro Tolvaptan. Durante il periodo di studio, i partecipanti assumeranno il farmaco assegnato e saranno sottoposti a controlli regolari per monitorare la funzionalità renale.</p>
<p>Lo studio durerà due anni e prevede valutazioni periodiche per misurare la variazione della funzionalità renale e il volume delle cisti renali. Queste misurazioni aiuteranno a capire l&#8217;efficacia dei trattamenti nel rallentare la progressione della malattia. I risultati dello studio potrebbero fornire nuove informazioni su come gestire al meglio la Malattia Policistica Autosomica Dominante e migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla contraccezione femminile con etinilestradiolo e norgestimato per donne in Italia.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-contraccezione-femminile-con-etinilestradiolo-e-norgestimato-per-donne-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:38 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123292</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla contraccezione femminile e utilizza un trattamento ormonale chiamato Effimia, che è una compressa contenente due sostanze attive: norgestimato ed etinilestradiolo. Questi ormoni sono comunemente usati nei contraccettivi orali per prevenire la gravidanza. Lo scopo dello studio è valutare il controllo del ciclo mestruale, in particolare il sanguinamento tra i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <i>contraccezione femminile</i> e utilizza un trattamento ormonale chiamato <i>Effimia</i>, che è una compressa contenente due sostanze attive: <i>norgestimato</i> ed <i>etinilestradiolo</i>. Questi ormoni sono comunemente usati nei contraccettivi orali per prevenire la gravidanza. Lo scopo dello studio è valutare il controllo del ciclo mestruale, in particolare il sanguinamento tra i cicli regolari, durante l&#8217;uso di questo contraccettivo.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in Italia e coinvolgerà donne che utilizzano il contraccettivo per un periodo di sei mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati diversi aspetti del ciclo mestruale, come la frequenza, la durata, la regolarità e il volume del flusso. Inoltre, verranno valutati altri aspetti come l&#8217;acne, l&#8217;umore, la funzione sessuale e il dolore mestruale. Sarà anche osservata l&#8217;aderenza al trattamento e il tasso di fallimento contraccettivo, cioè il numero di gravidanze che si verificano durante lo studio.</p>
<p>Le partecipanti allo studio saranno monitorate per eventuali cambiamenti nei parametri metabolici e ormonali. Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo e si concentrerà esclusivamente sull&#8217;efficacia e la tollerabilità del trattamento con <i>Effimia</i>. L&#8217;obiettivo è fornire informazioni utili sul controllo del ciclo mestruale e sulla sicurezza del contraccettivo in un contesto reale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla elettrochemioterapia con bleomicina per preservare il retto nei pazienti con tumore del retto localmente avanzato dopo trattamento neoadiuvante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-conservazione-dellorgano-nel-cancro-del-colon-retto-avanzato-localmente-con-bleomicina-per-pazienti-dopo-trattamento-neoadiuvante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:38 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123298</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il cancro colorettale, in particolare il tumore del retto in stadio localmente avanzato. Il tumore del retto è una forma di cancro che si sviluppa nella parte finale dell&#8217;intestino crasso. Nello studio viene utilizzata una tecnica chiamata elettrochemioterapia che combina impulsi elettrici con un farmaco chiamato bleomicina. Questa tecnica viene applicata dopo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>cancro colorettale</b>, in particolare il tumore del retto in stadio localmente avanzato. Il tumore del retto è una forma di cancro che si sviluppa nella parte finale dell&#8217;intestino crasso. Nello studio viene utilizzata una tecnica chiamata elettrochemioterapia che combina impulsi elettrici con un farmaco chiamato <b>bleomicina</b>. Questa tecnica viene applicata dopo che i pazienti hanno già ricevuto un trattamento iniziale chiamato terapia neoadiuvante, che ha lo scopo di ridurre le dimensioni del tumore prima di altri interventi. L&#8217;elettrochemioterapia consiste nell&#8217;applicare brevi impulsi elettrici al tumore per permettere al farmaco di entrare meglio nelle cellule tumorali e distruggerle in modo più efficace.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se questa tecnica è sicura e fattibile e se può aumentare il numero di pazienti che raggiungono una risposta completa, cioè l&#8217;eliminazione totale del tumore visibile. L&#8217;obiettivo finale è quello di preservare l&#8217;organo, evitando quindi interventi chirurgici più estesi che potrebbero richiedere la rimozione di parti importanti dell&#8217;intestino. I risultati vengono valutati attraverso l&#8217;analisi al microscopio del tessuto prelevato durante una procedura di asportazione locale del tumore, che è meno invasiva rispetto agli interventi chirurgici tradizionali.</p>
<p>Durante lo studio i pazienti ricevono prima il trattamento neoadiuvante standard e successivamente, se mostrano una buona risposta al trattamento, vengono sottoposti all&#8217;elettrochemioterapia con bleomicina. Il farmaco viene somministrato per via endovenosa e poi vengono applicati gli impulsi elettrici direttamente sul tumore. Dopo questo trattamento viene eseguita l&#8217;asportazione locale del tumore per verificare se sono rimaste cellule tumorali. Lo studio confronta i risultati di questo approccio con quelli ottenuti senza l&#8217;elettrochemioterapia per capire se questa tecnica può migliorare le possibilità di preservare l&#8217;organo nei pazienti con tumore del retto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Venetoclax, Obinutuzumab e Pirtobrutinib in pazienti con leucemia linfatica cronica non trattata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-venetoclax-obinutuzumab-e-pirtobrutinib-in-pazienti-con-leucemia-linfatica-cronica-non-trattata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:31 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123546</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su due malattie del sangue: la leucemia linfatica cronica (CLL) e il linfoma linfocitico piccolo (SLL). Queste condizioni coinvolgono un tipo di globuli bianchi chiamati linfociti, che si accumulano nel sangue, nel midollo osseo e nei linfonodi. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di diversi trattamenti per queste malattie, utilizzando i farmaci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su due malattie del sangue: la <em>leucemia linfatica cronica (CLL)</em> e il <em>linfoma linfocitico piccolo (SLL)</em>. Queste condizioni coinvolgono un tipo di globuli bianchi chiamati linfociti, che si accumulano nel sangue, nel midollo osseo e nei linfonodi. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di diversi trattamenti per queste malattie, utilizzando i farmaci <em>Venetoclax</em>, noto anche con il codice <em>ABT-199</em>, <em>Obinutuzumab</em> e <em>Pirtobrutinib</em>. Venetoclax è una compressa rivestita da assumere per via orale, mentre Obinutuzumab è una soluzione per infusione somministrata per via endovenosa.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di diversi regimi di trattamento per migliorare i risultati nei pazienti con CLL o SLL non trattati in precedenza. I partecipanti saranno divisi in gruppi per ricevere combinazioni di questi farmaci per periodi di tempo prestabiliti o basati sulla misurazione della malattia residua. La durata del trattamento varia da 12 a 15 cicli, a seconda del gruppo di trattamento. Alcuni pazienti riceveranno un trattamento guidato dalla misurazione della malattia residua, che aiuta a determinare la durata ottimale del trattamento per ciascun individuo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per valutare la sopravvivenza senza progressione della malattia, che è il tempo durante il quale la malattia non peggiora. Saranno anche osservati altri aspetti come la risposta complessiva al trattamento, la durata della risposta e la sicurezza dei farmaci. Lo studio mira a fornire informazioni preziose su come personalizzare il trattamento per migliorare i risultati per i pazienti con CLL o SLL.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza del Benralizumab in pazienti con asma eosinofilico non controllato con corticosteroidi inalatori e agonisti beta2 a lunga durata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-del-benralizumab-in-pazienti-con-asma-eosinofilico-non-controllato-con-corticosteroidi-inalatori-e-agonisti-beta2-a-lunga-durata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:30 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123580</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;asma eosinofilico, una forma di asma caratterizzata da un elevato numero di eosinofili, un tipo di globuli bianchi, nel sangue. Questo tipo di asma può essere difficile da controllare con i trattamenti standard. Il trattamento in esame è il benralizumab, un farmaco somministrato tramite iniezione sottocutanea, che verrà confrontato con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;<em>asma eosinofilico</em>, una forma di asma caratterizzata da un elevato numero di eosinofili, un tipo di globuli bianchi, nel sangue. Questo tipo di asma può essere difficile da controllare con i trattamenti standard. Il trattamento in esame è il <em>benralizumab</em>, un farmaco somministrato tramite iniezione sottocutanea, che verrà confrontato con un aumento della dose di farmaci inalatori standard, come gli <em>steroidi inalatori</em> e i <em>beta-agonisti a lunga durata d&#8217;azione</em> (ICS-LABA).</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del benralizumab nei pazienti con asma eosinofilico che non riescono a controllare la malattia con dosi medie di ICS-LABA. I partecipanti riceveranno il benralizumab o un trattamento potenziato con alte dosi di ICS-LABA. Durante lo studio, i partecipanti continueranno a ricevere il loro trattamento standard per l&#8217;asma, e verranno monitorati per un periodo di 48 settimane per osservare eventuali miglioramenti nei sintomi e nella qualità della vita.</p>
<p>Il benralizumab è un farmaco che agisce riducendo il numero di eosinofili nel sangue, potenzialmente migliorando i sintomi dell&#8217;asma. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco o un placebo, e verranno seguiti per valutare la frequenza delle riacutizzazioni dell&#8217;asma e i cambiamenti nella loro qualità di vita. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come gestire meglio l&#8217;asma eosinofilico nei pazienti che non rispondono adeguatamente ai trattamenti standard.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Pentaglobin per la febbre neutropenica in pazienti con leucemia acuta o trapianto di cellule staminali ematopoietiche</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-pentaglobin-per-la-febbre-neutropenica-in-pazienti-con-leucemia-acuta-o-trapianto-di-cellule-staminali-ematopoietiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:28 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123624</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su pazienti affetti da leucemia mieloide acuta o che hanno subito un trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche. Questi pazienti sono stati colonizzati da batteri resistenti ai carbapenemi, come Enterobacteriaceae o Pseudomonas aeruginosa. Il trattamento in esame è il Pentaglobin, una soluzione per infusione contenente immunoglobuline A, G e M, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su pazienti affetti da <i>leucemia mieloide acuta</i> o che hanno subito un <i>trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche</i>. Questi pazienti sono stati colonizzati da batteri resistenti ai carbapenemi, come <i>Enterobacteriaceae</i> o <i>Pseudomonas aeruginosa</i>. Il trattamento in esame è il <i>Pentaglobin</i>, una soluzione per infusione contenente immunoglobuline A, G e M, che sono proteine derivate dal sangue e utilizzate per supportare il sistema immunitario.</p>
<p>Lo scopo dello studio è dimostrare che l&#8217;aggiunta precoce di <i>Pentaglobin</i> alla migliore terapia antimicrobica disponibile può ridurre la mortalità e migliorare la sopravvivenza nei pazienti con febbre neutropenica. La febbre neutropenica è una condizione in cui una persona ha una bassa conta di globuli bianchi, rendendola più suscettibile alle infezioni. I partecipanti riceveranno il trattamento con <i>Pentaglobin</i> entro 12 ore dallo sviluppo della febbre e saranno monitorati per un periodo massimo di tre giorni.</p>
<p>Durante lo studio, i ricercatori valuteranno se il trattamento con <i>Pentaglobin</i> può ridurre del 50% la mortalità a 30 giorni nei pazienti che sviluppano un&#8217;infezione del sangue prima dell&#8217;attecchimento, causata da <i>Enterobacteriaceae</i> resistenti ai carbapenemi o <i>Pseudomonas aeruginosa</i>. Inoltre, si cercherà di aumentare del 20% la sopravvivenza complessiva a 4 mesi dall&#8217;inizio del trattamento intensivo. I partecipanti saranno seguiti per valutare la durata della febbre, i giorni di ospedalizzazione e l&#8217;uso di antimicrobici per via endovenosa, oltre a monitorare eventuali reazioni avverse al farmaco e complicazioni come la malattia del trapianto contro l&#8217;ospite (GvHD).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul trattamento di mantenimento con Niraparib per pazienti con cancro uroteliale avanzato o metastatico dopo chemioterapia al platino</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-trattamento-di-mantenimento-con-niraparib-per-pazienti-con-cancro-uroteliale-avanzato-o-metastatico-dopo-chemioterapia-al-platino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123749</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro uroteliale, una forma di tumore che colpisce il sistema urinario. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato Niraparib, noto anche con il nome in codice MK-4827. Il farmaco viene somministrato sotto forma di capsule rigide da 100 mg. Lo scopo dello studio è valutare se [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <u>cancro uroteliale</u>, una forma di tumore che colpisce il sistema urinario. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <u>Niraparib</u>, noto anche con il nome in codice <u>MK-4827</u>. Il farmaco viene somministrato sotto forma di capsule rigide da 100 mg. Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento di mantenimento con Niraparib, in combinazione con la migliore terapia di supporto, possa essere efficace nel prolungare il tempo in cui la malattia non progredisce nei pazienti che hanno già ricevuto una chemioterapia a base di platino e non hanno mostrato progressione della malattia.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con Niraparib o la migliore terapia di supporto disponibile. La durata massima del trattamento con Niraparib è di 60 giorni. I pazienti saranno monitorati per valutare la sicurezza e la tollerabilità del trattamento, oltre a misurare la qualità della vita riportata dai pazienti stessi. Lo studio mira a determinare se il trattamento con Niraparib possa migliorare la sopravvivenza senza progressione della malattia, ovvero il tempo in cui la malattia non peggiora.</p>
<p>Lo studio è progettato per includere pazienti con <u>tumore uroteliale</u> localmente avanzato o metastatico che hanno risposto positivamente o hanno mantenuto la stabilità della malattia dopo una prima linea di chemioterapia contenente platino. I partecipanti saranno seguiti per valutare diversi aspetti, tra cui la durata della risposta al trattamento e la sopravvivenza globale. L&#8217;obiettivo è fornire informazioni utili per migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti con questo tipo di tumore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio a lungo termine con eptinezumab per bambini e adolescenti tra 6 e 17 anni affetti da emicrania cronica o episodica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-eptinezumab-nei-bambini-e-adolescenti-6-17-anni-con-emicrania-cronica-ed-episodica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2025 14:23:19 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=61030</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento dell&#8217;emicrania cronica ed episodica nei bambini e negli adolescenti di età compresa tra 6 e 17 anni. La ricerca utilizza un farmaco chiamato eptinezumab (nome commerciale VYEPTI), che viene somministrato attraverso infusione endovenosa. L&#8217;eptinezumab appartiene a una categoria di medicinali utilizzati per il trattamento dell&#8217;emicrania. Lo scopo principale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento dell&#8217;<b>emicrania</b> cronica ed episodica nei bambini e negli adolescenti di età compresa tra 6 e 17 anni. La ricerca utilizza un farmaco chiamato <b>eptinezumab</b> (nome commerciale <b>VYEPTI</b>), che viene somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b>. L&#8217;eptinezumab appartiene a una categoria di medicinali utilizzati per il trattamento dell&#8217;emicrania.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza a lungo termine del trattamento con eptinezumab in giovani pazienti che soffrono di emicrania. Il farmaco viene somministrato attraverso una flebo in vena, con una dose massima giornaliera di 300 mg. Il periodo di trattamento previsto è di 36 mesi.</p>
<p>Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente gli effetti del farmaco e la sua sicurezza. Verranno effettuate valutazioni regolari per osservare come il farmaco influisce sulla capacità dei giovani pazienti di svolgere le attività quotidiane e sulla frequenza degli episodi di emicrania. Lo studio è di tipo aperto, il che significa che sia i medici che i pazienti sono a conoscenza del trattamento che viene somministrato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Carfilzomib, Lenalidomide e Desametasone per pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi eleggibili al trapianto autologo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-carfilzomib-lenalidomide-e-desametasone-per-pazienti-con-mieloma-multiplo-di-nuova-diagnosi-eleggibili-al-trapianto-autologo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 05:15:10 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=124214</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del mieloma multiplo, una forma di tumore del sangue che colpisce le plasmacellule. I pazienti coinvolti nello studio sono quelli di nuova diagnosi e idonei per un trapianto autologo, un tipo di trapianto in cui le cellule staminali del paziente stesso vengono utilizzate per il trattamento. Lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>mieloma multiplo</i>, una forma di tumore del sangue che colpisce le plasmacellule. I pazienti coinvolti nello studio sono quelli di nuova diagnosi e idonei per un trapianto autologo, un tipo di trapianto in cui le cellule staminali del paziente stesso vengono utilizzate per il trattamento. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di diversi trattamenti che combinano i farmaci <i>carfilzomib</i>, <i>lenalidomide</i>, <i>ciclofosfamide</i> e <i>desametasone</i>. Questi farmaci sono utilizzati in diverse combinazioni e sequenze per valutare quale sia il più efficace nel migliorare la risposta al trattamento e prolungare il tempo senza progressione della malattia.</p>
<p>Il trattamento prevede diverse fasi: una fase di induzione pre-trapianto, una fase di consolidamento post-trapianto e una fase di mantenimento. Alcuni pazienti riceveranno il trattamento con <i>carfilzomib</i>, <i>ciclofosfamide</i> e <i>desametasone</i>, mentre altri riceveranno <i>carfilzomib</i>, <i>lenalidomide</i> e <i>desametasone</i>. Inoltre, ci sarà un gruppo che riceverà un trattamento continuo con <i>carfilzomib</i>, <i>lenalidomide</i> e <i>desametasone</i> senza trapianto. Tutti i pazienti riceveranno poi una fase di mantenimento con <i>lenalidomide</i> o una combinazione di <i>lenalidomide</i> e <i>carfilzomib</i>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare quale combinazione di farmaci sia più efficace nel raggiungere una risposta parziale molto buona o migliore dopo quattro cicli di trattamento. Inoltre, lo studio valuterà il tempo durante il quale i pazienti rimangono liberi dalla progressione della malattia durante le diverse fasi di mantenimento. Questo studio è importante per migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti con <i>mieloma multiplo</i> di nuova diagnosi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Daratumumab, Bortezomib e Dexamethasone in pazienti con linfoma plasmablastico recidivante o refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-daratumumab-bortezomib-e-dexamethasone-in-pazienti-con-linfoma-plasmablastico-recidivante-o-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 01:00:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=124322</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del linfoma plasmoblastico recidivante o refrattario, una forma rara di tumore che colpisce i linfociti B, un tipo di cellula del sistema immunitario. Il trattamento in esame utilizza una combinazione di tre farmaci: daratumumab, bortezomib e desametasone. Il daratumumab, noto anche come HuMax-CD38, è un anticorpo monoclonale che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>linfoma plasmoblastico recidivante o refrattario</i>, una forma rara di tumore che colpisce i linfociti B, un tipo di cellula del sistema immunitario. Il trattamento in esame utilizza una combinazione di tre farmaci: <i>daratumumab</i>, <i>bortezomib</i> e <i>desametasone</i>. Il <i>daratumumab</i>, noto anche come <i>HuMax-CD38</i>, è un anticorpo monoclonale che si lega a una proteina specifica sulla superficie delle cellule tumorali, aiutando il sistema immunitario a riconoscerle e distruggerle. Il <i>bortezomib</i> è un agente antitumorale che interferisce con la crescita delle cellule cancerose, mentre il <i>desametasone</i> è un corticosteroide che aiuta a ridurre l&#8217;infiammazione e a migliorare l&#8217;efficacia degli altri farmaci.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;attività e la sicurezza di questa combinazione di farmaci nei pazienti che non sono idonei per un trapianto autologo o allogenico o che hanno avuto una recidiva dopo un precedente trapianto autologo di cellule staminali. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno inizialmente il <i>daratumumab</i> da solo, seguito dalla combinazione con <i>bortezomib</i> e <i>desametasone</i>. Il trattamento sarà somministrato per un periodo massimo di 51 settimane, con valutazioni periodiche per monitorare la risposta al trattamento e la sicurezza.</p>
<p>Lo studio mira a determinare il tasso di risposta complessiva, che include sia la risposta completa che parziale, e a valutare la sopravvivenza libera da progressione e la sopravvivenza globale. Inoltre, verrà esaminato l&#8217;impatto del trattamento sull&#8217;attivazione del sistema immunitario e su altri parametri biologici. I risultati aiuteranno a comprendere meglio l&#8217;efficacia di questa combinazione di farmaci nel trattamento del <i>linfoma plasmoblastico</i> e potrebbero fornire nuove opzioni terapeutiche per i pazienti affetti da questa malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio dell&#8217;efficacia di gemtuzumab ozogamicin in combinazione con chemioterapia standard nei pazienti adulti (18-60 anni) con leucemia mieloide acuta non trattata a rischio favorevole-intermedio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-gemtuzumab-ozogamicin-e-chemioterapia-in-pazienti-adulti-con-leucemia-mieloide-acuta-a-rischio-favorevole-intermedio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 06:45:07 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=122588</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento della Leucemia Mieloide Acuta a rischio favorevole-intermedio, una malattia caratterizzata dalla proliferazione anomala di cellule del sangue immature nel midollo osseo. Il trattamento principale oggetto dello studio è il gemtuzumab ozogamicin, che viene somministrato in combinazione con la chemioterapia standard che include diversi farmaci: daunorubicina, fludarabina, busulfan, citarabina, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>Leucemia Mieloide Acuta</b> a rischio favorevole-intermedio, una malattia caratterizzata dalla proliferazione anomala di cellule del sangue immature nel midollo osseo. Il trattamento principale oggetto dello studio è il <b>gemtuzumab ozogamicin</b>, che viene somministrato in combinazione con la chemioterapia standard che include diversi farmaci: <b>daunorubicina</b>, <b>fludarabina</b>, <b>busulfan</b>, <b>citarabina</b>, <b>treosulfan</b> e <b>ciclofosfamide</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia del gemtuzumab ozogamicin insieme alla chemioterapia standard nel ridurre i livelli di malattia residua minima nei pazienti adulti tra i 18 e i 60 anni con leucemia mieloide acuta non trattata in precedenza. I farmaci vengono somministrati per via endovenosa secondo uno schema di trattamento prestabilito.</p>
<p>Il trattamento prevede una fase iniziale detta di induzione, seguita da una fase di consolidamento. Durante lo studio, i pazienti riceveranno sia il gemtuzumab ozogamicin che i farmaci chemioterapici standard in diverse combinazioni e dosaggi. I medici monitoreranno attentamente la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali che potrebbero manifestarsi durante la terapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di ibrutinib in combinazione con rituximab e CHOP in pazienti non trattati con linfoma diffuso a grandi cellule B di tipo ABC ad alto rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-ibrutinib-in-combinazione-con-rituximab-e-chop-in-pazienti-non-trattati-con-linfoma-diffuso-a-grandi-cellule-b-di-tipo-abc-ad-alto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 15:57:35 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=90489</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del Linfoma Diffuso a Grandi Cellule B (DLBCL), un tipo di cancro che colpisce i linfociti B, un tipo di globuli bianchi. Questo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di una combinazione di farmaci per i pazienti che non hanno ancora ricevuto trattamenti per questa malattia. I farmaci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>Linfoma Diffuso a Grandi Cellule B</b> (DLBCL), un tipo di cancro che colpisce i linfociti B, un tipo di globuli bianchi. Questo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di una combinazione di farmaci per i pazienti che non hanno ancora ricevuto trattamenti per questa malattia. I farmaci utilizzati includono <b>ibrutinib</b>, un inibitore della tirosina chinasi di Bruton, e <b>rituximab</b>, un anticorpo monoclonale, insieme a un regime di chemioterapia noto come <b>CHOP</b>. CHOP è composto da <b>ciclofosfamide</b>, <b>doxorubicina</b>, <b>vincristina</b> e <b>prednisone</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare quanto tempo i pazienti possono vivere senza che la malattia peggiori, noto come sopravvivenza libera da progressione, quando trattati con questa combinazione di farmaci. I pazienti riceveranno inizialmente il trattamento combinato di ibrutinib e rituximab-CHOP, seguito da una fase di mantenimento con ibrutinib. Questo approccio mira a migliorare i risultati per i pazienti con DLBCL di tipo <b>ABC</b> (Activated-B-Cell), che sono a rischio intermedio-alto o alto secondo un indice chiamato IPI.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i farmaci attraverso diverse modalità: <b>ibrutinib</b> e <b>prednisone</b> per via orale, mentre <b>rituximab</b>, <b>ciclofosfamide</b>, <b>doxorubicina</b> e <b>vincristina</b> saranno somministrati per via endovenosa o sottocutanea. Lo studio si svolgerà in più centri e seguirà i pazienti per un periodo di tempo per monitorare la loro risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo è migliorare la qualità della vita e la sopravvivenza dei pazienti con questo tipo di linfoma.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul vaccino BCG per pazienti con Sindrome Isolata Radiologicamente (RIS)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-vaccino-bcg-per-pazienti-con-sindrome-isolata-radiologicamente-ris/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sylwester Kudaj]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 05:44:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=91629</guid>

					<description><![CDATA[Il Radiologically Isolated Syndrome (RIS) è una condizione in cui si osservano cambiamenti nel cervello attraverso la risonanza magnetica, ma senza sintomi evidenti di malattia. Questo studio si concentra sull&#8217;uso del vaccino BCG (Bacille Calmette-Guérin), noto per la sua applicazione contro la tubercolosi, per valutare se può influenzare lo sviluppo di nuove lesioni cerebrali in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Radiologically Isolated Syndrome (RIS)</b> è una condizione in cui si osservano cambiamenti nel cervello attraverso la risonanza magnetica, ma senza sintomi evidenti di malattia. Questo studio si concentra sull&#8217;uso del <b>vaccino BCG</b> (Bacille Calmette-Guérin), noto per la sua applicazione contro la tubercolosi, per valutare se può influenzare lo sviluppo di nuove lesioni cerebrali in persone con RIS. Il vaccino BCG contiene batteri vivi attenuati, che sono una forma indebolita del batterio della tubercolosi, e viene somministrato tramite iniezione intradermica.</p>
<p>Oltre al vaccino BCG, nello studio viene utilizzato anche il <b>sodio cloruro</b> come solvente per uso parenterale. Il sodio cloruro è una soluzione salina comunemente usata in medicina per vari scopi, tra cui la diluizione di farmaci. Lo scopo principale dello studio è valutare il numero di nuove lesioni attive nel cervello, osservate tramite <b>risonanza magnetica (MRI)</b>, nel corso di un anno. La risonanza magnetica è una tecnica di imaging che utilizza campi magnetici e onde radio per creare immagini dettagliate degli organi e dei tessuti all&#8217;interno del corpo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il vaccino BCG e saranno monitorati per un anno per osservare eventuali cambiamenti nelle immagini MRI. Saranno inoltre registrati eventuali eventi avversi o effetti collaterali. L&#8217;obiettivo è capire se il vaccino BCG può ridurre il numero di nuove lesioni cerebrali nei pazienti con RIS, contribuendo così a prevenire la progressione verso condizioni più gravi. Lo studio si propone di fornire nuove informazioni su come gestire il RIS e migliorare la qualità della vita dei pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di JNJ-77242113 per pazienti con colite ulcerosa moderata o grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-jnj-77242113-per-pazienti-con-colite-ulcerosa-moderata-o-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sylwester Kudaj]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:27:36 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=43232</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Colite Ulcerosa, una malattia infiammatoria cronica che colpisce l&#8217;intestino crasso. Questa condizione può causare sintomi come dolore addominale, diarrea e sanguinamento rettale. Il trattamento in esame è un farmaco sperimentale chiamato JNJ-77242113, somministrato sotto forma di compresse rivestite. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>Colite Ulcerosa</b>, una malattia infiammatoria cronica che colpisce l&#8217;intestino crasso. Questa condizione può causare sintomi come dolore addominale, diarrea e sanguinamento rettale. Il trattamento in esame è un farmaco sperimentale chiamato <b>JNJ-77242113</b>, somministrato sotto forma di compresse rivestite. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>JNJ-77242113</b> nel migliorare i sintomi della colite ulcerosa da moderata a severa.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno <b>JNJ-77242113</b> o un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per un periodo massimo di 76 settimane. Il farmaco verrà assunto per via orale. Altri farmaci che potrebbero essere utilizzati nello studio includono <b>Azatioprina</b>, <b>Metotrexato</b>, e <b>Mercaptopurina</b>, che sono comunemente usati per trattare condizioni infiammatorie e autoimmuni. Lo studio mira a osservare la risposta clinica dei partecipanti dopo 12 settimane di trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di Tirbanibulin per la Cheratosi Attinica sul Viso o Cuoio Capelluto in Adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-tirbanibulin-per-la-cheratosi-attinica-sul-viso-o-cuoio-capelluto-in-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sylwester Kudaj]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:27:27 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=43798</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sullActinic Keratosis, una condizione della pelle che si manifesta come macchie ruvide e squamose, spesso causate dall&#8217;esposizione al sole. Questa condizione può apparire sul viso o sul cuoio capelluto. Il trattamento in esame è un unguento chiamato Tirbanibulin, noto anche con il nome commerciale Klisyri 10 mg/g. L&#8217;unguento viene applicato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull<b>Actinic Keratosis</b>, una condizione della pelle che si manifesta come macchie ruvide e squamose, spesso causate dall&#8217;esposizione al sole. Questa condizione può apparire sul viso o sul cuoio capelluto. Il trattamento in esame è un unguento chiamato <b>Tirbanibulin</b>, noto anche con il nome commerciale <b>Klisyri 10 mg/g</b>. L&#8217;unguento viene applicato sulla pelle per trattare le lesioni causate dall&#8217;Actinic Keratosis.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dell&#8217;unguento <b>Tirbanibulin</b> rispetto a un <b>placebo</b>, che è un trattamento senza il principio attivo. I partecipanti allo studio applicheranno l&#8217;unguento su un&#8217;area della pelle che misura tra 25 cm² e 100 cm². Il trattamento durerà fino a 10 giorni, e i risultati verranno valutati dopo 57 giorni, corrispondenti a circa 8 settimane.</p>
<p>Lo studio è progettato per confrontare il miglioramento delle lesioni cutanee nei pazienti che usano l&#8217;unguento <b>Tirbanibulin</b> rispetto a quelli che usano il <b>placebo</b>. I partecipanti verranno seguiti per vedere se le lesioni si riducono o scompaiono completamente. Questo aiuterà a determinare se l&#8217;unguento è un trattamento efficace per l<b>Actinic Keratosis</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su Daratumumab per pazienti con mieloma multiplo smoldering ad alto rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-daratumumab-per-pazienti-con-mieloma-multiplo-smoldering-ad-alto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sylwester Kudaj]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:27:11 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=43943</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una condizione chiamata mieloma multiplo smoldering ad alto rischio, che è una forma precancerosa di cancro del sangue nel midollo osseo. Questo tipo di mieloma non ha ancora sviluppato sintomi evidenti, ma ha un alto rischio di progredire in un mieloma multiplo attivo. Il trattamento in esame è un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una condizione chiamata <b>mieloma multiplo smoldering ad alto rischio</b>, che è una forma precancerosa di cancro del sangue nel midollo osseo. Questo tipo di mieloma non ha ancora sviluppato sintomi evidenti, ma ha un alto rischio di progredire in un mieloma multiplo attivo. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>daratumumab</b>, somministrato tramite iniezione sottocutanea. Daratumumab è un tipo di proteina che si lega a specifiche cellule nel corpo per aiutare a controllare la malattia.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare se il trattamento con daratumumab può prolungare il tempo in cui la malattia non peggiora, rispetto al semplice monitoraggio attivo senza trattamento. I partecipanti allo studio riceveranno daratumumab o saranno sottoposti a monitoraggio attivo per confrontare i risultati. Il monitoraggio attivo significa che i medici controlleranno regolarmente la condizione del paziente senza somministrare il farmaco, per vedere se e quando la malattia progredisce.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare diversi anni, durante i quali i partecipanti saranno seguiti attentamente per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento. I risultati aiuteranno a capire se daratumumab può essere un&#8217;opzione utile per le persone con mieloma multiplo smoldering ad alto rischio, ritardando la progressione della malattia e migliorando la qualità della vita.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase III su radioterapia e Obinutuzumab per Linfoma Follicolare in stadio iniziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-iii-su-radioterapia-e-obinutuzumab-per-linfoma-follicolare-in-stadio-iniziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:25:47 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=46145</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il Linfoma Follicolare in fase iniziale, una forma di cancro che colpisce i linfonodi. Il trattamento in esame è una combinazione di radioterapia locale e un farmaco chiamato Obinutuzumab. Obinutuzumab è un tipo di anticorpo monoclonale, una proteina progettata per riconoscere e attaccare specifiche cellule tumorali. Il farmaco viene somministrato come soluzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>Linfoma Follicolare</b> in fase iniziale, una forma di cancro che colpisce i linfonodi. Il trattamento in esame è una combinazione di radioterapia locale e un farmaco chiamato <b>Obinutuzumab</b>. Obinutuzumab è un tipo di anticorpo monoclonale, una proteina progettata per riconoscere e attaccare specifiche cellule tumorali. Il farmaco viene somministrato come soluzione per infusione, cioè viene introdotto nel corpo attraverso una flebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia della radioterapia da sola rispetto alla combinazione di radioterapia e Obinutuzumab nel migliorare la sopravvivenza senza progressione della malattia. La sopravvivenza senza progressione si riferisce al tempo durante il quale la malattia non peggiora. I partecipanti allo studio saranno divisi in due gruppi: uno riceverà solo la radioterapia, mentre l&#8217;altro riceverà sia la radioterapia che Obinutuzumab.</p>
<p>Lo studio è di tipo &#8220;aperto&#8221;, il che significa che sia i medici che i partecipanti sapranno quale trattamento viene somministrato. La durata prevista dello studio è fino al 2031, con l&#8217;inizio del reclutamento dei partecipanti previsto per dicembre 2023. Durante lo studio, verranno monitorati diversi aspetti della risposta al trattamento, inclusi eventuali effetti collaterali e la risposta complessiva della malattia. Inoltre, verranno esaminati alcuni marcatori genetici e molecolari per comprendere meglio l&#8217;efficacia del trattamento e prevedere l&#8217;andamento della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su RVT-3101 per il trattamento della malattia di Crohn attiva da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-rvt-3101-per-il-trattamento-della-malattia-di-crohn-attiva-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:25:28 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=47036</guid>

					<description><![CDATA[La malattia di Crohn è una condizione infiammatoria cronica che colpisce l&#8217;intestino. Questo studio clinico si concentra su persone con malattia di Crohn attiva da moderata a grave. L&#8217;obiettivo principale è valutare la sicurezza e la tollerabilità di un nuovo trattamento chiamato RO7790121, somministrato tramite iniezione sottocutanea. Il farmaco in studio è un anticorpo monoclonale, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>malattia di Crohn</b> è una condizione infiammatoria cronica che colpisce l&#8217;intestino. Questo studio clinico si concentra su persone con malattia di Crohn attiva da moderata a grave. L&#8217;obiettivo principale è valutare la sicurezza e la tollerabilità di un nuovo trattamento chiamato <b>RO7790121</b>, somministrato tramite iniezione sottocutanea. Il farmaco in studio è un anticorpo monoclonale, una proteina progettata per aiutare il sistema immunitario a combattere l&#8217;infiammazione.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo di tempo stabilito e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali. Alcuni partecipanti riceveranno un <b>placebo</b> per confrontare i risultati. I ricercatori valuteranno anche se il trattamento aiuta a ridurre i sintomi della malattia di Crohn e a migliorare la qualità della vita dei partecipanti. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Eptinezumab nei Bambini con Emicrania Episodica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleptinezumab-nei-bambini-con-emicrania-episodica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:25:25 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=47270</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sulla emicrania, una condizione caratterizzata da forti mal di testa che possono essere accompagnati da nausea, vomito e sensibilità alla luce o al suono. L&#8217;obiettivo principale è capire se il farmaco eptinezumab, somministrato per via endovenosa, può ridurre il numero di giorni con emicrania nei bambini e adolescenti di età compresa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sulla <b>emicrania</b>, una condizione caratterizzata da forti mal di testa che possono essere accompagnati da nausea, vomito e sensibilità alla luce o al suono. L&#8217;obiettivo principale è capire se il farmaco <b>eptinezumab</b>, somministrato per via endovenosa, può ridurre il numero di giorni con emicrania nei bambini e adolescenti di età compresa tra 6 e 17 anni. L&#8217;eptinezumab è un tipo di trattamento che si somministra attraverso un&#8217;infusione, cioè viene iniettato direttamente nel sangue.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con eptinezumab o un <b>placebo</b>. Il farmaco viene somministrato in forma di <b>concentrato per soluzione per infusione</b>. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno chi riceve il farmaco attivo e chi il placebo, per garantire risultati più affidabili. I partecipanti saranno monitorati per un periodo di 12 settimane per valutare l&#8217;efficacia del trattamento nel ridurre i giorni di emicrania.</p>
<p>Lo studio mira a determinare se l&#8217;eptinezumab può ridurre significativamente il numero di giorni di emicrania rispetto al periodo iniziale. Verranno anche osservati altri aspetti, come la riduzione dell&#8217;uso di farmaci per il dolore acuto e il miglioramento della qualità della vita dei partecipanti. Questo studio è importante per trovare nuove opzioni di trattamento per i giovani che soffrono di emicrania episodica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia del metilprednisolone sodio succinato in pazienti con miocardite acuta complicata/fulminante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-del-metilprednisolone-sodio-succinato-in-pazienti-con-miocardite-acuta-complicata-fulminante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:24:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=48738</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una condizione chiamata miocardite acuta complicata, che è un&#8217;infiammazione grave del cuore. Questo studio mira a valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di una terapia con corticosteroidi ad alte dosi somministrata per via endovenosa. Il farmaco principale utilizzato è il metilprednisolone sodio succinato, noto anche come SOLU MEDROL, che viene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una condizione chiamata <b>miocardite acuta complicata</b>, che è un&#8217;infiammazione grave del cuore. Questo studio mira a valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di una terapia con corticosteroidi ad alte dosi somministrata per via endovenosa. Il farmaco principale utilizzato è il <b>metilprednisolone sodio succinato</b>, noto anche come <b>SOLU MEDROL</b>, che viene somministrato come soluzione iniettabile. Inoltre, viene utilizzata una soluzione di <b>cloruro di sodio</b> per infusione, che è comunemente usata per mantenere l&#8217;equilibrio dei liquidi nel corpo.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è dimostrare una riduzione degli eventi avversi nei pazienti trattati con la terapia a base di corticosteroidi rispetto alla terapia standard e al supporto massimo. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un periodo massimo di tre giorni. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la sicurezza del farmaco. Lo studio è progettato per confrontare i risultati tra coloro che ricevono il trattamento con corticosteroidi e quelli che ricevono la terapia standard.</p>
<p>La ricerca si svolgerà nel corso di diversi anni, con l&#8217;inizio previsto per il 2024 e la conclusione stimata entro il 2028. I risultati attesi includono una riduzione dei sintomi della miocardite acuta e un miglioramento della funzione cardiaca nei pazienti trattati con la terapia sperimentale. Questo studio è importante per comprendere meglio come trattare efficacemente l&#8217;infiammazione cardiaca grave e migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di combinazione di venetoclax, obinutuzumab e zanubrutinib come terapia di prima linea per pazienti giovani con leucemia linfatica cronica ad alto rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-venetoclax-obinutuzumab-e-zanubrutinib-per-giovani-pazienti-con-leucemia-linfatica-cronica-ad-alto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:24:13 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=48783</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della Leucemia Linfatica Cronica, un tipo di tumore del sangue, utilizzando una combinazione di farmaci. I principali farmaci utilizzati sono il venetoclax, l&#8217;obinutuzumab e il zanubrutinib. Il venetoclax e l&#8217;obinutuzumab vengono somministrati insieme nella fase iniziale del trattamento, seguiti da venetoclax da solo oppure da una combinazione di venetoclax [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>Leucemia Linfatica Cronica</b>, un tipo di tumore del sangue, utilizzando una combinazione di farmaci. I principali farmaci utilizzati sono il <b>venetoclax</b>, l&#8217;<b>obinutuzumab</b> e il <b>zanubrutinib</b>. Il venetoclax e l&#8217;obinutuzumab vengono somministrati insieme nella fase iniziale del trattamento, seguiti da venetoclax da solo oppure da una combinazione di venetoclax e zanubrutinib.</p>
<p>Lo studio è rivolto a pazienti giovani con una forma ad alto rischio della malattia che non hanno ricevuto precedenti trattamenti. L&#8217;obiettivo principale è valutare quanto sia efficace questa combinazione di farmaci nel ridurre la presenza di cellule tumorali nel sangue e nel midollo osseo.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno i farmaci per via orale (venetoclax e zanubrutinib) o tramite <b>infusione</b> (obinutuzumab). Il trattamento prevede anche l&#8217;utilizzo di altri medicinali di supporto come <b>paracetamolo</b>, <b>desametasone</b> e <b>clorfenamina</b> per gestire eventuali effetti collaterali. I pazienti verranno monitorati regolarmente per valutare la risposta al trattamento e gli eventuali effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio comparativo di Nilotinib e Imatinib nella leucemia mieloide cronica BCR-ABL+ di nuova diagnosi per valutare la remissione senza trattamento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-nilotinib-e-imatinib-per-pazienti-con-leucemia-mieloide-cronica-in-fase-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:23:57 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=50434</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla Leucemia Mieloide Cronica (LMC) in fase cronica, una malattia del sangue che colpisce le cellule del midollo osseo. La ricerca confronta l&#8217;efficacia di due farmaci: il nilotinib (Tasigna) e l&#8217;imatinib (Glivec), entrambi somministrati sotto forma di capsule rigide per via orale. Lo scopo dello studio è valutare se il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla <b>Leucemia Mieloide Cronica</b> (LMC) in fase cronica, una malattia del sangue che colpisce le cellule del midollo osseo. La ricerca confronta l&#8217;efficacia di due farmaci: il <b>nilotinib</b> (<b>Tasigna</b>) e l&#8217;<b>imatinib</b> (<b>Glivec</b>), entrambi somministrati sotto forma di capsule rigide per via orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento iniziale con nilotinib sia più efficace rispetto al trattamento con imatinib, seguito da un passaggio al nilotinib nei casi in cui non si ottiene una risposta ottimale. I pazienti riceveranno uno dei due farmaci per un periodo che può durare fino a 48 mesi.</p>
<p>La ricerca mira a determinare se è possibile ottenere una remissione della malattia tale da permettere ai pazienti di interrompere il trattamento mantenendo comunque il controllo della malattia. Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente la risposta al trattamento attraverso analisi del sangue regolari per verificare i livelli della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di decitabina e venetoclax in pazienti con leucemia mieloide acuta secondaria a neoplasie mieloproliferative non idonei alla chemioterapia intensiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-decitabina-e-venetoclax-in-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-secondaria-a-neoplasie-mieloproliferative-non-idonei-alla-chemioterapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:23:55 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=50670</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su una malattia chiamata Leucemia Mieloide Acuta (LMA), che può svilupparsi in persone con un altro gruppo di malattie del sangue note come neoplasie mieloproliferative. Queste condizioni possono rendere i pazienti non idonei a ricevere trattamenti chemioterapici intensivi. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su una malattia chiamata <b>Leucemia Mieloide Acuta</b> (LMA), che può svilupparsi in persone con un altro gruppo di malattie del sangue note come <b>neoplasie mieloproliferative</b>. Queste condizioni possono rendere i pazienti non idonei a ricevere trattamenti chemioterapici intensivi. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci, <b>decitabina</b> e <b>venetoclax</b>, in questi pazienti.</p>
<p>La <b>decitabina</b> è un farmaco somministrato per via endovenosa, mentre il <b>venetoclax</b> è assunto in compresse rivestite. I pazienti nello studio riceveranno questi trattamenti per un periodo di tempo stabilito, e la loro salute sarà monitorata per vedere come rispondono alla terapia. Lo studio mira a capire se questa combinazione di farmaci può migliorare la sopravvivenza senza eventi, che significa il tempo in cui i pazienti vivono senza che la malattia peggiori o senza che si verifichino complicazioni gravi.</p>
<p>Oltre a valutare l&#8217;efficacia del trattamento, lo studio esaminerà anche la sicurezza della combinazione di <b>decitabina</b> e <b>venetoclax</b>, osservando eventuali effetti collaterali e la necessità di trasfusioni di sangue. I risultati aiuteranno a determinare se questa combinazione di farmaci può essere una valida opzione di trattamento per i pazienti con <b>Leucemia Mieloide Acuta</b> secondaria a neoplasie mieloproliferative che non possono ricevere chemioterapia intensiva.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su leucemia linfoblastica acuta nei bambini e adolescenti con Bortezomib e Blinatumomab</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-leucemia-linfoblastica-acuta-nei-bambini-e-adolescenti-con-bortezomib-e-blinatumomab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:23:53 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=50792</guid>

					<description><![CDATA[La leucemia linfoblastica acuta è una malattia del sangue che colpisce principalmente bambini e adolescenti. Questo studio si concentra su diversi tipi di trattamento per migliorare la risposta al trattamento e la sopravvivenza dei pazienti. Tra i farmaci utilizzati ci sono Pegaspargase, Blinatumomab, Prednisone, Etoposide, Bortezomib, Dexamethasone, Methotrexate, Ciclofosfamide, Vincristina, Daunorubicina, Ifosfamide, Mercaptopurina, Citarabina, Crisantaspase, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>leucemia linfoblastica acuta</b> è una malattia del sangue che colpisce principalmente bambini e adolescenti. Questo studio si concentra su diversi tipi di trattamento per migliorare la risposta al trattamento e la sopravvivenza dei pazienti. Tra i farmaci utilizzati ci sono <b>Pegaspargase</b>, <b>Blinatumomab</b>, <b>Prednisone</b>, <b>Etoposide</b>, <b>Bortezomib</b>, <b>Dexamethasone</b>, <b>Methotrexate</b>, <b>Ciclofosfamide</b>, <b>Vincristina</b>, <b>Daunorubicina</b>, <b>Ifosfamide</b>, <b>Mercaptopurina</b>, <b>Citarabina</b>, <b>Crisantaspase</b>, e <b>Doxorubicina</b>. Alcuni di questi farmaci sono somministrati per via endovenosa, mentre altri possono essere assunti per via orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di alcuni farmaci, come <b>Blinatumomab</b> e <b>Bortezomib</b>, possa migliorare la sopravvivenza libera da eventi nei pazienti con leucemia linfoblastica acuta. I pazienti saranno divisi in gruppi in base al rischio e alla risposta al trattamento iniziale. Alcuni riceveranno trattamenti standard, mentre altri riceveranno terapie aggiuntive. Lo studio prevede diverse fasi di trattamento, tra cui l&#8217;induzione, la consolidazione e la terapia post-consolidazione, con l&#8217;obiettivo di ridurre il rischio di recidiva e migliorare la qualità della vita dei pazienti.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti saranno monitorati attentamente per valutare la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali. La durata del trattamento varia a seconda del gruppo di rischio e della risposta individuale, con l&#8217;obiettivo di trovare il miglior approccio terapeutico per ciascun paziente. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come trattare efficacemente la leucemia linfoblastica acuta nei giovani pazienti, migliorando le loro prospettive di guarigione a lungo termine.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di teclistamab e lenalidomide come terapia di mantenimento dopo trapianto di cellule staminali in pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-teclistamab-e-lenalidomide-per-pazienti-con-mieloma-multiplo-di-nuova-diagnosi-dopo-trapianto-di-cellule-staminali-autologhe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:23:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=51398</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del mieloma multiplo di nuova diagnosi dopo il trapianto autologo di cellule staminali. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di due farmaci: il teclistamab, un nuovo anticorpo che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea, e la lenalidomide, che viene assunta sotto forma di capsule per via orale. Lo studio confronta tre diverse [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>mieloma multiplo</b> di nuova diagnosi dopo il <b>trapianto autologo di cellule staminali</b>. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di due farmaci: il <b>teclistamab</b>, un nuovo anticorpo che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea, e la <b>lenalidomide</b>, che viene assunta sotto forma di capsule per via orale.</p>
<p>Lo studio confronta tre diverse modalità di trattamento: la combinazione di teclistamab con lenalidomide, il teclistamab da solo, e la lenalidomide da sola. L&#8217;obiettivo principale è determinare quale di questi approcci terapeutici sia più efficace come terapia di mantenimento dopo il trapianto di cellule staminali.</p>
<p>Il trattamento viene somministrato per un periodo prolungato, con la lenalidomide che può essere assunta fino a 24 mesi. Durante lo studio, i pazienti vengono monitorati regolarmente per valutare come rispondono al trattamento e per controllare eventuali effetti collaterali. Vengono anche eseguiti esami del sangue e altre valutazioni per verificare l&#8217;efficacia della terapia nel controllo della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su SP-420 per pazienti con talassemia alfa o beta dipendente da trasfusioni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-sp-420-per-pazienti-con-talassemia-alfa-o-beta-dipendente-da-trasfusioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:22:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=53901</guid>

					<description><![CDATA[La ricerca clinica riguarda persone con una condizione chiamata talassemia che richiede trasfusioni di sangue regolari. La talassemia è una malattia del sangue che può causare anemia e richiede spesso trattamenti per ridurre l&#8217;accumulo di ferro nel corpo. Questo studio si concentra su due tipi di talassemia: alfa-talassemia e beta-talassemia. Il trattamento in esame è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca clinica riguarda persone con una condizione chiamata <b>talassemia</b> che richiede trasfusioni di sangue regolari. La talassemia è una malattia del sangue che può causare anemia e richiede spesso trattamenti per ridurre l&#8217;accumulo di ferro nel corpo. Questo studio si concentra su due tipi di talassemia: <b>alfa-talassemia</b> e <b>beta-talassemia</b>. Il trattamento in esame è un farmaco sperimentale chiamato <b>SP-420</b>, somministrato sotto forma di capsule.</p>
<p>Lo scopo dello studio è capire come il farmaco <b>SP-420</b> possa aiutare a ridurre il ferro nel corpo delle persone con talassemia che dipendono dalle trasfusioni. I partecipanti assumeranno il farmaco per un periodo di 24 settimane, durante il quale verrà monitorata la quantità di ferro nel loro corpo. Il farmaco sarà somministrato per via orale, cioè attraverso la bocca, e la dose sarà regolata per trovare la quantità più efficace e sicura.</p>
<p>Durante lo studio, verranno effettuati controlli regolari per valutare i cambiamenti nei livelli di ferro, utilizzando tecniche come la <b>risonanza magnetica</b> (MRI) per misurare il ferro nel fegato. I partecipanti saranno seguiti per un totale di 48 settimane per osservare gli effetti a lungo termine del trattamento. L&#8217;obiettivo principale è determinare quanto ferro viene rimosso dal corpo grazie al farmaco <b>SP-420</b> e valutare eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
