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	<title>Brno-Stred | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Brno-Stred | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio su inclisiran per la prevenzione degli eventi cardiovascolari maggiori in pazienti ad alto rischio con prevenzione primaria dell’aterosclerosi cardiovascolare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-inclisiran-per-la-prevenzione-degli-eventi-cardiovascolari-maggiori-in-pazienti-ad-alto-rischio-con-prevenzione-primaria-dell-aterosclerosi-cardiovascolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:23:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta la prevenzione primaria della malattia cardiovascolare aterosclerotica, cioè il tentativo di evitare il primo evento legato all’accumulo di grassi nelle arterie, come infarto o ictus, in persone considerate ad alto rischio. Il trattamento in studio è inclisiran, un farmaco somministrato con un’iniezione sotto la pelle, confrontato con placebo. Lo scopo dello studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta la <b>prevenzione primaria della malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, cioè il tentativo di evitare il primo evento legato all’accumulo di grassi nelle arterie, come infarto o ictus, in persone considerate ad alto rischio. Il trattamento in studio è <b>inclisiran</b>, un farmaco somministrato con un’iniezione sotto la pelle, confrontato con <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è verificare se inclisiran può ridurre il rischio di gravi problemi del cuore e dei vasi sanguigni rispetto al placebo.</p>
<p>Le persone coinvolte vengono assegnate in modo casuale a uno dei gruppi di trattamento e né i partecipanti né i medici sanno quale trattamento viene ricevuto durante lo studio. Dopo l’inizio, il trattamento viene somministrato in più momenti nel corso del tempo e poi viene seguito l’andamento della salute per osservare se compaiono eventi come <b>infarto</b>, <b>ictus ischemico</b> o la necessità urgente di aprire di nuovo un’arteria del cuore. Lo studio dura diversi anni e raccoglie informazioni anche su eventuali problemi di salute importanti e su eventuali effetti indesiderati che portano a sospendere il trattamento.</p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Orelabrutinib nella sclerosi multipla primaria progressiva in pazienti con sclerosi multipla primaria progressiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/orelabrutinib-nella-sclerosi-multipla-primaria-progressiva-in-pazienti-con-sclerosi-multipla-primaria-progressiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta la Primary Progressive Multiple Sclerosis (sclerosi multipla primaria progressiva), una forma di sclerosi multipla in cui i sintomi peggiorano lentamente nel tempo senza fasi di miglioramento evidenti. Il trattamento in studio è orelabrutinib, una compressa da assumere per bocca, confrontata con placebo. Lo scopo dello studio è capire se orelabrutinib può rallentare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta la <b>Primary Progressive Multiple Sclerosis</b> (sclerosi multipla primaria progressiva), una forma di sclerosi multipla in cui i sintomi peggiorano lentamente nel tempo senza fasi di miglioramento evidenti. Il trattamento in studio è <b>orelabrutinib</b>, una compressa da assumere per bocca, confrontata con <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è capire se orelabrutinib può rallentare il peggioramento della disabilità nelle persone con questa malattia.</p>
<p>Nel corso dello studio, le persone ricevono il trattamento assegnato e vengono seguite per un periodo di tempo per osservare come procede la malattia. I medici controllano se compaiono segni di peggioramento della disabilità e raccolgono informazioni sulla sicurezza del trattamento. Il confronto tra orelabrutinib e placebo serve a capire se il farmaco può offrire un beneficio rispetto al trattamento senza principio attivo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di sicurezza a lungo termine di remibrutinib in pazienti con orticaria spontanea cronica che hanno già beneficiato di un precedente trattamento con remibrutinib</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-sicurezza-a-lungo-termine-di-remibrutinib-in-pazienti-con-orticaria-spontanea-cronica-che-hanno-gia-beneficiato-di-un-precedente-trattamento-con-remibrutinib/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 04:04:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la Chronic Spontaneous Urticaria, una forma di orticaria che provoca pomfi, prurito e arrossamenti della pelle senza una causa chiara. Il trattamento usato è remibrutinib (LOU064), una compressa da assumere per bocca. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza del trattamento nel lungo periodo. Si tratta di uno studio in cui [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>Chronic Spontaneous Urticaria</b>, una forma di orticaria che provoca pomfi, prurito e arrossamenti della pelle senza una causa chiara. Il trattamento usato è <b>remibrutinib</b> (<b>LOU064</b>), una compressa da assumere per bocca. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza del trattamento nel lungo periodo.</p>
<p>Si tratta di uno studio in cui viene continuato il trattamento in persone che hanno già partecipato a un precedente studio con remibrutinib e che sembrano trarre beneficio da questo farmaco. Durante lo studio, il trattamento viene proseguito nel tempo e vengono osservati eventuali <b>eventi avversi</b>, cioè problemi di salute che possono comparire durante l’uso del farmaco, compresi gli <b>eventi avversi gravi</b>, che sono problemi più seri.</p>
<p>Il farmaco studiato è una compressa rivestita da 50 mg di <b>remibrutinib</b>, assunta per via orale. Lo studio è aperto, quindi il trattamento assegnato è noto, e viene svolto in più centri. Non sono previsti altri medicinali nello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Ifinatamab deruxtecan nel carcinoma squamoso dell’esofago avanzato o metastatico in pazienti precedentemente trattati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/ifinatamab-deruxtecan-nel-carcinoma-squamoso-dell-esofago-avanzato-o-metastatico-in-pazienti-precedentemente-trattati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 04:04:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda l&#8217;esophageal squamous cell carcinoma, una forma di cancro dell’esofago, il tubo che porta il cibo dalla bocca allo stomaco. In questa ricerca viene usato ifinatamab deruxtecan, somministrato per infusione endovenosa, cioè tramite una flebo in vena. Lo scopo dello studio è valutare se questo trattamento può aiutare nelle persone con malattia avanzata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l&#8217;<b>esophageal squamous cell carcinoma</b>, una forma di <b>cancro dell’esofago</b>, il tubo che porta il cibo dalla bocca allo stomaco. In questa ricerca viene usato <b>ifinatamab deruxtecan</b>, somministrato per <b>infusione endovenosa</b>, cioè tramite una flebo in vena. Lo scopo dello studio è valutare se questo trattamento può aiutare nelle persone con malattia avanzata che non può essere operata o che si è diffusa.</p>
<p>Il trattamento viene somministrato a intervalli durante il periodo di studio, con controlli regolari per osservare come procede la malattia e per verificare la presenza di eventuali effetti indesiderati. La durata del trattamento può variare da persona a persona, in base alla risposta e alla tollerabilità del farmaco. Lo studio è di fase 2 e serve a raccogliere ulteriori informazioni su sicurezza e attività del medicinale.</p>
<p>Durante lo studio vengono registrati anche eventuali problemi di salute comparsi nel corso del trattamento, compresi quelli che possono portare a interrompere il farmaco. Non vengono riportati dettagli tecnici sulle misurazioni né informazioni su luoghi di svolgimento o contatti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Obrixtamig, carboplatino ed etoposide nel carcinoma neuroendocrino extrapolmonare avanzato o metastatico in pazienti DLL3-positivi non trattati in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-carcinoma-neuroendocrino-extrapolmonare-avanzato-o-metastatico-in-pazienti-dll3-positivi-obrixtamig-carboplatino-ed-etoposide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 04:04:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il carcinoma neuroendocrino extrapolmonare avanzato o metastatico, un tumore raro che nasce in organi fuori dai polmoni e che si è diffuso o non può essere tolto con un intervento. Il trattamento in studio valuta obrixtamig insieme a carboplatino ed etoposide, confrontato con carboplatino ed etoposide da soli, per capire quale approccio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>carcinoma neuroendocrino extrapolmonare avanzato o metastatico</b>, un tumore raro che nasce in organi fuori dai polmoni e che si è diffuso o non può essere tolto con un intervento. Il trattamento in studio valuta <b>obrixtamig</b> insieme a <b>carboplatino</b> ed <b>etoposide</b>, confrontato con <b>carboplatino</b> ed <b>etoposide</b> da soli, per capire quale approccio possa offrire un beneficio maggiore come terapia iniziale. Obrixtamig è un farmaco in infusione che agisce aiutando il sistema immunitario a riconoscere le cellule tumorali; il tumore deve inoltre essere <b>DLL3-positivo</b>, cioè mostrare una certa proteina sulla sua superficie.</p>
<p>Il corso dello studio prevede che i partecipanti ricevano i trattamenti per infusione in più cicli, con controlli regolari durante il periodo di cura. I medici osservano come procede la malattia e tengono sotto controllo gli eventuali effetti indesiderati, per confrontare i due trattamenti nel tempo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è vedere se la combinazione con <b>obrixtamig</b> aiuta le persone a vivere più a lungo rispetto alla sola chemioterapia standard. Durante lo studio vengono raccolte anche informazioni su eventuali cambiamenti dei sintomi e sulla tollerabilità delle cure, compresi effetti come <b>CRS</b> (una forte reazione infiammatoria del corpo) e <b>ICANS</b> (problemi del cervello e del sistema nervoso causati dal trattamento).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio aperto per valutare sicurezza e tollerabilità a lungo termine di fesoterodine in adulti con psicosi dell&#8217;Alzheimer caratterizzata da allucinazioni e deliri</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-aperto-per-valutare-sicurezza-e-tollerabilita-a-lungo-termine-di-fesoterodine-in-adulti-con-psicosi-dell-alzheimer-caratterizzata-da-allucinazioni-e-deliri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 04:04:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La psicose associata alla Alzheimer’s disease è una condizione in cui le persone affette da Alzheimer sperimentano allucinazioni (percezioni di cose che non esistono) e deliri (convinzioni false), che possono creare disagio e difficoltà nella vita quotidiana. Lo studio utilizza il farmaco sperimentale ML-007C-MA, somministrato per via orale sotto forma di compressa, per valutare se [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La psicose associata alla <b>Alzheimer’s disease</b> è una condizione in cui le persone affette da Alzheimer sperimentano allucinazioni (percezioni di cose che non esistono) e deliri (convinzioni false), che possono creare disagio e difficoltà nella vita quotidiana. Lo studio utilizza il farmaco sperimentale <b>ML-007C-MA</b>, somministrato per via orale sotto forma di compressa, per valutare se può essere usato in modo sicuro per gestire questi sintomi.</p>
<p>L’obiettivo principale è valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine del farmaco nei partecipanti. I partecipanti prenderanno il farmaco ogni giorno per un periodo prolungato e saranno monitorati regolarmente tramite visite mediche, esami del sangue e controlli del cuore per identificare eventuali effetti indesiderati. Durante le visite verranno registrati i cambiamenti nei sintomi di allucinazioni e deliri, nonché eventuali variazioni nel benessere generale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3 di VMX-C001 nei pazienti in terapia con anticoagulanti orali anti-Fattore Xa che necessitano di un intervento urgente ad alto rischio di sanguinamento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-di-vmx-c001-nei-pazienti-in-terapia-con-anticoagulanti-orali-anti-fattore-xa-che-necessitano-di-un-intervento-urgente-ad-alto-rischio-di-sanguinamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 04:04:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta persone che assumono un anticoagulante orale diretto anti-fattore Xa (un farmaco che aiuta a prevenire la formazione di coaguli di sangue) e che devono sottoporsi con urgenza a un intervento chirurgico o ad altra procedura invasiva con alto rischio di sanguinamento. Il trattamento in studio è VMX-C001, somministrato per via endovenosa, confrontato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta persone che assumono un <b>anticoagulante orale diretto anti-fattore Xa</b> (un farmaco che aiuta a prevenire la formazione di coaguli di sangue) e che devono sottoporsi con urgenza a un intervento chirurgico o ad altra procedura invasiva con alto rischio di sanguinamento. Il trattamento in studio è <b>VMX-C001</b>, somministrato per via endovenosa, confrontato con le cure farmacologiche abituali. Lo scopo dello studio è verificare se VMX-C001 aiuta a controllare il sanguinamento durante l’intervento rispetto alle cure standard.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti ricevono il trattamento assegnato prima della procedura urgente e vengono seguiti durante l’intervento e nel periodo successivo immediato. Il confronto serve a capire quale approccio sia più adatto per gestire il sangue in situazioni in cui è necessario intervenire rapidamente. In alcuni casi può essere previsto anche l’uso di <b>eparina</b>, un farmaco che può rallentare la formazione di coaguli di sangue.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nipocalimab in adulti con lupus eritematoso sistemico da moderato a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/nipocalimab-in-adulti-con-lupus-eritematoso-sistemico-da-moderato-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 04:04:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta il Systemic Lupus Erythematosus, una malattia in cui il sistema di difesa dell’organismo attacca per errore i propri tessuti e può causare infiammazione in più parti del corpo, da forma moderata a grave. Il trattamento studiato è nipocalimab, indicato nel protocollo come JNJ-80202135, somministrato sotto forma di iniezione sotto la pelle, confrontato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta il <b>Systemic Lupus Erythematosus</b>, una malattia in cui il sistema di difesa dell’organismo attacca per errore i propri tessuti e può causare infiammazione in più parti del corpo, da forma moderata a grave. Il trattamento studiato è <b>nipocalimab</b>, indicato nel protocollo come <b>JNJ-80202135</b>, somministrato sotto forma di iniezione sotto la pelle, confrontato con <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è valutare se nipocalimab aiuta a controllare meglio l’attività della malattia.</p>
<p>Le persone partecipanti vengono assegnate in modo casuale a uno dei trattamenti e né i partecipanti né il personale dello studio sanno quale trattamento viene ricevuto. Durante lo studio, il trattamento viene somministrato per un periodo di tempo e i medici seguono l’andamento della malattia con controlli regolari, per osservare come cambia nel tempo.</p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su BMS-986504, paclitaxel legato ad albumina e gemcitabina per pazienti con adenocarcinoma duttale pancreatico metastatico non trattato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-bms-986504-paclitaxel-legato-ad-albumina-e-gemcitabina-per-pazienti-con-adenocarcinoma-duttale-pancreatico-metastatico-non-trattato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 04:05:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda l&#8217;adenocarcinoma duttale pancreatico metastatico non trattato in precedenza, che è un tipo di tumore del pancreas che si è diffuso ad altre parti del corpo. La malattia deve presentare una caratteristica genetica specifica chiamata delezione omozigote di MTAP, che significa la perdita di una particolare parte del materiale genetico nelle cellule tumorali. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda l&#8217;<b>adenocarcinoma duttale pancreatico metastatico</b> non trattato in precedenza, che è un tipo di tumore del pancreas che si è diffuso ad altre parti del corpo. La malattia deve presentare una caratteristica genetica specifica chiamata <b>delezione omozigote di MTAP</b>, che significa la perdita di una particolare parte del materiale genetico nelle cellule tumorali. Lo studio confronta due gruppi di trattamento: un gruppo riceverà il farmaco sperimentale <b>BMS-986504</b> insieme a due farmaci chemioterapici chiamati <b>nab-paclitaxel</b> e <b>gemcitabina</b>, mentre l&#8217;altro gruppo riceverà placebo insieme agli stessi due farmaci chemioterapici. Il <b>BMS-986504</b> è anche conosciuto con il nome in codice <b>MRTX1719</b> e viene somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite. Il <b>nab-paclitaxel</b> e la <b>gemcitabina</b> vengono somministrati per via endovenosa, cioè attraverso una vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;aggiunta del farmaco <b>BMS-986504</b> al trattamento standard possa ritardare la progressione della malattia visibile alle scansioni e prolungare la sopravvivenza dei partecipanti rispetto al trattamento con placebo e chemioterapia. Lo studio valuterà anche quanto efficacemente il trattamento riduce le dimensioni del tumore, per quanto tempo dura questa riduzione, quanto tempo ci vuole per ottenere una riduzione del tumore e quanti partecipanti ottengono un controllo della crescita tumorale o una riduzione delle dimensioni del tumore.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento e riceveranno il farmaco sperimentale o il placebo insieme ai farmaci chemioterapici standard. I partecipanti devono avere almeno diciotto anni di età e non devono aver ricevuto alcun trattamento sistemico antitumorale per la malattia metastatica, anche se possono aver ricevuto fino a un ciclo di chemioterapia standard prima di iniziare lo studio. La malattia deve essere confermata attraverso esami di laboratorio del tessuto tumorale e deve esserci evidenza della perdita della proteina <b>MTAP</b> nel tumore. I partecipanti devono avere almeno una lesione tumorale misurabile secondo criteri medici specifici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio fase 3 in carcinoma ovarico resistente o sensibile al platino: LY4170156 da solo o con bevacizumab versus chemioterapia o mirvetuximab soravtansine</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-fase-3-in-carcinoma-ovarico-resistente-o-sensibile-al-platino-ly4170156-da-solo-o-con-bevacizumab-versus-chemioterapia-o-mirvetuximab-soravtansine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 05:43:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il cancro ovarico e le neoplasie correlate delle tube di Falloppio (Fallopian Tube Neoplasms), del peritoneo (Peritoneal Neoplasms) e le metastasi tumorali (Neoplasm Metastasis). I partecipanti sono divisi in due gruppi: chi ha tumori che non rispondono più ai farmaci a base di platino (platinum‑resistant) e chi invece risponde ancora (platinum‑sensitive). Nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>cancro ovarico</b> e le neoplasie correlate delle tube di Falloppio (<b>Fallopian Tube Neoplasms</b>), del peritoneo (<b>Peritoneal Neoplasms</b>) e le metastasi tumorali (<b>Neoplasm Metastasis</b>). I partecipanti sono divisi in due gruppi: chi ha tumori che non rispondono più ai farmaci a base di platino (platinum‑resistant) e chi invece risponde ancora (platinum‑sensitive). Nel primo gruppo viene testato il nuovo farmaco <b>Sofetabart Mipitecan (LY4170156)</b> somministrato per via endovenosa, confrontandolo con le terapie standard scelte dal medico, che possono includere <b>gemcitabine</b>, <b>carboplatin</b>, <b>topotecan</b>, <b>paclitaxel</b> o <b>doxorubicin</b>, oppure con <b>Mirvetuximab Soravtansine</b>. Nel secondo gruppo lo stesso nuovo farmaco viene combinato con <b>Bevacizumab</b> e confrontato con una chemioterapia a base di platino più <b>Bevacizumab</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il nuovo trattamento è più efficace delle terapie già disponibili. I partecipanti ricevono infusioni di farmaco in ospedale ogni tre o quattro settimane per diversi cicli, con controlli regolari e esami di imaging per verificare la crescita del tumore. Si utilizza il criterio <b>RECIST</b> per definire se il tumore è stabile o in crescita, e il periodo senza progressione della malattia (tempo in cui il tumore non peggiora) è il principale indicatore di successo. Il coinvolgimento termina quando il tumore mostra segni di peggioramento o quando gli effetti collaterali diventano troppo gravi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Centrum ambulantni gynekologie a primarni pece s.r.o.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/centrum-ambulantni-gynekologie-a-primarni-pece-s-r-o/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:15:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[]]></description>
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			</item>
		<item>
		<title>Revmaclinic s.r.o.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/revmaclinic-s-r-o/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:14:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[]]></description>
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			</item>
		<item>
		<title>Pratia Brno s.r.o.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/pratia-brno-s-r-o/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:14:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[]]></description>
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			</item>
		<item>
		<title>Masarykuv Onkologicky Ustav</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/masarykuv-onkologicky-ustav/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:13:57 +0000</pubDate>
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		<title>Amkardia s.r.o.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/amkardia-s-r-o/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:12:52 +0000</pubDate>
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		<title>MUDr. Karel Kamenik s.r.o.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/mudr-karel-kamenik-s-r-o/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:12:21 +0000</pubDate>
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		<title>Centrum pro zdravi s.r.o.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/centrum-pro-zdravi-s-r-o/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:12:18 +0000</pubDate>
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		<title>Fakultni Nemocnice U Sv Anny V Brne</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/fakultni-nemocnice-u-sv-anny-v-brne-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:11:48 +0000</pubDate>
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		<title>Studio di fase 3 su KAI-9531 in pazienti con obesità o sovrappeso e diabete di tipo 2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-kai-9531-in-persone-con-obesita-o-sovrappeso-e-diabete/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:10:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta KAI-9531 in persone con obesità o sovrappeso e diabete. KAI-9531 è un farmaco iniettabile somministrato sotto la pelle una volta alla settimana. Lo scopo dello studio è capire se questo trattamento sia più utile del placebo nel favorire una riduzione del peso e nel migliorare un valore del sangue chiamato HbA1c, che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta <b>KAI-9531</b> in persone con <b>obesità</b> o sovrappeso e <b>diabete</b>. <b>KAI-9531</b> è un farmaco iniettabile somministrato sotto la pelle una volta alla settimana. Lo scopo dello studio è capire se questo trattamento sia più utile del <b>placebo</b> nel favorire una riduzione del peso e nel migliorare un valore del sangue chiamato <b>HbA1c</b>, che indica l’andamento medio della glicemia negli ultimi mesi.</p>
<p>Le persone coinvolte nello studio vengono assegnate in modo casuale a ricevere <b>KAI-9531</b> oppure <b>placebo</b>, senza sapere quale trattamento viene somministrato. Il trattamento viene continuato per un periodo lungo e nel corso dello studio vengono effettuate visite di controllo regolari. Durante queste visite vengono osservati il peso, alcuni valori del sangue e alcuni possibili effetti indesiderati, per capire come il trattamento agisce nel tempo.</p>
<p>Lo studio serve anche a raccogliere informazioni sulla sicurezza di <b>KAI-9531</b> e su eventuali cambiamenti nella circonferenza della vita, nella glicemia a digiuno, nella pressione del sangue e nei grassi nel sangue. Vengono inoltre considerati alcuni aspetti legati al controllo dell’alimentazione e alla qualità della vita. I dati raccolti aiutano a valutare se <b>KAI-9531</b> possa essere un’opzione utile per persone con obesità o sovrappeso e diabete.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di belzutifan e XL092 in pazienti con carcinoma renale avanzato dopo terapia con PD-1/L1 e VEGF-TKI</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-belzutifan-e-zanzalintinib-in-pazienti-con-carcinoma-renale-avanzato-che-hanno-gia-ricevuto-altre-terapie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:10:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il carcinoma a cellule renali, una forma di tumore del rene, in fase avanzata. Il trattamento in studio è formato da belzutifan e zanzalintinib, confrontati con belzutifan e placebo. Lo scopo dello studio è valutare se questa combinazione di farmaci aiuta a controllare meglio la malattia e a prolungare la sopravvivenza rispetto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>carcinoma a cellule renali</b>, una forma di tumore del rene, in fase avanzata. Il trattamento in studio è formato da <b>belzutifan</b> e <b>zanzalintinib</b>, confrontati con <b>belzutifan</b> e placebo. Lo scopo dello studio è valutare se questa combinazione di farmaci aiuta a controllare meglio la malattia e a prolungare la sopravvivenza rispetto al solo <b>belzutifan</b> con placebo.</p>
<p>Lo studio è di fase 3 e prevede l’assegnazione casuale dei partecipanti a uno dei due trattamenti. Il trattamento viene assunto per bocca in compresse e viene somministrato nel tempo con controlli periodici. Durante lo studio vengono raccolte informazioni sull’andamento della malattia e sugli eventuali effetti indesiderati, oltre a dati sul benessere generale e sui sintomi legati al tumore del rene.</p>
<p>Il termine <b>placebo</b> indica un trattamento senza principio attivo usato nel confronto tra i gruppi. L’<b>OS</b> significa sopravvivenza globale, cioè il tempo di vita dopo l’inizio dello studio. La <b>PFS</b> significa sopravvivenza libera da progressione, cioè il tempo prima che la malattia peggiori. <b>RECIST 1.1</b> è un modo standard per descrivere i cambiamenti del tumore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3b/4 su baricitinib, adalimumab ed etanercept in pazienti con artrite reumatoide</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-baricitinib-adalimumab-ed-etanercept-in-pazienti-affetti-da-artrite-reumatoide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:10:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda l&#8217;Rheumatoid Arthritis, una malattia in cui il sistema di difesa del corpo attacca per errore le articolazioni, causando dolore, gonfiore e rigidità. Lo scopo dello studio è confrontare baricitinib, assunto per bocca, con altri farmaci già usati per questa malattia, cioè adalimumab e etanercept, per valutare il rischio di Venous Thromboembolism (VTE), [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l&#8217;<b>Rheumatoid Arthritis</b>, una malattia in cui il sistema di difesa del corpo attacca per errore le articolazioni, causando dolore, gonfiore e rigidità. Lo scopo dello studio è confrontare <b>baricitinib</b>, assunto per bocca, con altri farmaci già usati per questa malattia, cioè <b>adalimumab</b> e <b>etanercept</b>, per valutare il rischio di <b>Venous Thromboembolism</b> (VTE), cioè la formazione di un coagulo di sangue in una vena.</p>
<p>Il trattamento viene assegnato in modo casuale e i gruppi di studio ricevono uno dei farmaci previsti. <b>Adalimumab</b> e <b>etanercept</b> sono farmaci somministrati con iniezione, mentre <b>baricitinib</b> è un farmaco assunto per bocca. Durante lo studio, i partecipanti vengono seguiti per osservare l’andamento della terapia e la comparsa di eventuali problemi di salute nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio della combinazione di Cabozantinib e Atezolizumab confrontata con la terapia ormonale di seconda linea in pazienti con carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-cabozantinib-e-atezolizumab-per-il-cancro-alla-prostata-metastatico-resistente-alla-castrazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:09:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio esamina il trattamento del cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione, una forma avanzata di tumore alla prostata che continua a progredire nonostante i trattamenti ormonali. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci: il cabozantinib insieme all&#8217;atezolizumab, confrontandola con una terapia ormonale di seconda linea che può includere abiraterone o [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio esamina il trattamento del <b>cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione</b>, una forma avanzata di tumore alla prostata che continua a progredire nonostante i trattamenti ormonali. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci: il <b>cabozantinib</b> insieme all&#8217;<b>atezolizumab</b>, confrontandola con una terapia ormonale di seconda linea che può includere <b>abiraterone</b> o <b>enzalutamide</b>.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di cabozantinib in compresse da assumere per via orale e atezolizumab attraverso infusione endovenosa. I pazienti che riceveranno la terapia ormonale di seconda linea assumeranno invece abiraterone o enzalutamide in compresse, insieme a <b>prednisone</b>. La durata prevista del trattamento è di 24 mesi.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se la combinazione di cabozantinib e atezolizumab sia più efficace rispetto alla terapia ormonale standard nel trattamento di pazienti che hanno già ricevuto una precedente terapia ormonale e che presentano malattia misurabile al di fuori della zona pelvica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Imlunestrant rispetto alla Terapia Endocrina Standard in Pazienti con Tumore al Seno Precoce a Rischio di Recidiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-imlunestrant-rispetto-alla-terapia-endocrina-standard-in-pazienti-con-tumore-al-seno-precoce-a-rischio-di-recidiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:09:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il cancro al seno in fase iniziale, specificamente il tipo ER+ HER2-, che significa che le cellule tumorali crescono in risposta agli ormoni estrogeni ma non hanno un eccesso della proteina HER2. Questo tipo di cancro al seno ha un rischio maggiore di tornare dopo il trattamento iniziale. I partecipanti hanno già [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>cancro al seno</b> in fase iniziale, specificamente il tipo <b>ER+ HER2-</b>, che significa che le cellule tumorali crescono in risposta agli ormoni estrogeni ma non hanno un eccesso della proteina HER2. Questo tipo di cancro al seno ha un rischio maggiore di tornare dopo il trattamento iniziale. I partecipanti hanno già ricevuto da 2 a 5 anni di terapia endocrina adiuvante, che è un trattamento ormonale per ridurre il rischio di recidiva del cancro.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>imlunestrant</b> con la terapia endocrina standard. Imlunestrant è un farmaco sperimentale che potrebbe offrire un&#8217;alternativa alla terapia ormonale tradizionale. La terapia endocrina standard include farmaci come <b>tamoxifene</b>, <b>exemestane</b>, <b>anastrozolo</b>, <b>letrozolo</b> e analoghi dell<b>ormone di rilascio delle gonadotropine</b>. Questi farmaci agiscono bloccando o riducendo l&#8217;effetto degli estrogeni, che possono stimolare la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti per un periodo massimo di 60 mesi. Alcuni riceveranno <b>imlunestrant</b>, mentre altri continueranno con la terapia endocrina standard. Lo studio valuterà quanto tempo i partecipanti rimangono liberi da malattia invasiva e altri aspetti della loro salute e qualità della vita. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> come parte del confronto tra i trattamenti. L&#8217;obiettivo è determinare quale trattamento sia più efficace nel prevenire il ritorno del cancro al seno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio comparativo tra RO7771950, trastuzumab e capecitabina rispetto a tucatinib, trastuzumab e capecitabina in pazienti con tumore al seno HER2-positivo metastatico o avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-comparativo-tra-ro7771950-trastuzumab-e-capecitabina-rispetto-a-tucatinib-trastuzumab-e-capecitabina-in-pazienti-con-tumore-al-seno-her2-positivo-metastatico-o-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio si concentra sul trattamento del tumore al seno HER2-positivo, una forma di cancro caratterizzata dalla presenza di un eccesso di una specifica proteina sulla superficie delle cellule. La ricerca riguarda pazienti con una malattia in fase metastatica, ovvero che si è diffusa ad altre parti del corpo, o in fase localmente avanzata, che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio si concentra sul trattamento del <b>tumore al seno HER2-positivo</b>, una forma di cancro caratterizzata dalla presenza di un eccesso di una specifica proteina sulla superficie delle cellule. La ricerca riguarda pazienti con una malattia in fase <b>metastatica</b>, ovvero che si è diffusa ad altre parti del corpo, o in fase <b>localmente avanzata</b>, che non può essere rimossa con un intervento chirurgico, e che hanno già ricevuto trattamenti precedenti. Alcuni pazienti possono presentare anche delle <b>metastasi del sistema nervoso centrale</b>, che indicano la presenza del tumore nel cervello o nel midollo spinale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>RO7771950</b> con un altro farmaco chiamato <b>tucatinib</b>. Entrambi i farmaci verranno somministrati in combinazione con <b>trastuzumab</b> e <b>capecitabina</b>. Il farmaco RO7771950 è studiato per la sua capacità di superare la <b>barriera emato-encefalica</b>, un sistema di protezione naturale che impedisce a molte sostanze di raggiungere il cervello. Il trattamento prevede l&#8217;assunzione di compresse per via orale e l&#8217;infusione o l&#8217;iniezione di altri farmaci per gestire la malattia.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i farmaci prescritti secondo i protocolli stabiliti. Verranno monitorati diversi aspetti della salute, tra cui la sopravvivenza senza progressione della malattia, che indica il tempo in cui il tumore rimane stabile senza crescere o diffondersi ulteriormente. Verranno inoltre valutati la sopravvivenza complessiva, la risposta del tumore ai farmaci e la qualità della vita, prestando particolare attenzione alla comparsa e alla gravità di eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di dextrometorfano e deramciclane nel trattamento dell&#8217;agitazione nelle persone con demenza di Alzheimer</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-dextrometorfano-e-deramciclane-nel-trattamento-dell-agitazione-nelle-persone-con-demenza-di-alzheimer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda lo studio dell&#8217;agitazione nelle persone affette da Alzheimer. L&#8217;agitazione è un sintomo caratterizzato da un eccessivo stato di eccitazione, irrequietezza o comportamenti difficili da gestire. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due trattamenti sperimentali denominati EXV-802 e EXV-801. Il farmaco EXV-802 è composto da due sostanze, il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda lo studio dell&#8217;<b>agitazione</b> nelle persone affette da <b>Alzheimer</b>. L&#8217;agitazione è un sintomo caratterizzato da un eccessivo stato di eccitazione, irrequietezza o comportamenti difficili da gestire. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due trattamenti sperimentali denominati <b>EXV-802</b> e <b>EXV-801</b>.</p>
<p>Il farmaco <b>EXV-802</b> è composto da due sostanze, il <b>dextromethorphan</b> e il <b>deramciclane fumarate</b>, mentre il farmaco <b>EXV-801</b> contiene solo <b>deramciclane</b>. Entrambi i trattamenti vengono somministrati sotto forma di <b>capsule</b> per via <b>orale</b>. Durante la sperimentazione, alcuni partecipanti riceveranno i farmaci in prova, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>.</p>
<p>Lo studio si svolge in modo che né i partecipanti né i medici sappiano quale trattamento specifico venga somministrato, una procedura definita <b>doppio cieco</b>. Il percorso prevede un periodo di monitoraggio per osservare come i sintomi cambiano nel tempo e per verificare la sicurezza delle sostanze utilizzate.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di sacituzumab tirumotecan e bevacizumab come trattamento di mantenimento in pazienti con tumore ovarico avanzato di nuova diagnosi dopo chemioterapia a base di platino.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-sacituzumab-tirumotecan-e-bevacizumab-come-trattamento-di-mantenimento-in-pazienti-con-tumore-ovarico-avanzato-di-nuova-diagnosi-dopo-chemioterapia-a-base-di-platino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda persone affette da tumore ovarico, un tipo di cancro che si sviluppa nelle ovaie. Nello specifico, lo studio si concentra su casi di tumore ovarico avanzato che non presentano una particolare caratteristica genetica chiamata HRD-negativo, ovvero una condizione in cui i sistemi di riparazione del DNA nelle cellule non sono difettosi. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda persone affette da <b>tumore ovarico</b>, un tipo di cancro che si sviluppa nelle ovaie. Nello specifico, lo studio si concentra su casi di <b>tumore ovarico avanzato</b> che non presentano una particolare caratteristica genetica chiamata <b>HRD-negativo</b>, ovvero una condizione in cui i sistemi di riparazione del DNA nelle cellule non sono difettosi. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di nuove opzioni di trattamento di mantenimento rispetto alle cure standard utilizzate abitualmente dopo la prima terapia con farmaci a base di platino.</p>
<p>I trattamenti testati includono il farmaco denominato <b>MK-2870</b>, noto anche come <b>sacituzumab tirumotecan</b>, somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero una soluzione che viene introdotta direttamente nelle vene. Questo farmaco può essere utilizzato insieme a <b>bevacizumab</b>, un altro farmaco somministrato per via endovenosa. Il trattamento viene valutato per determinare se può aiutare a prolungare la <b>sopravvivenza libera da progressione</b>, che indica il periodo di tempo in cui la malattia rimane stabile senza peggiorare.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i trattamenti prescritti secondo un programma stabilito per monitorare come la malattia risponde alle sostanze somministrate. Verranno inoltre osservati altri fattori importanti come la <b>sopravvivenza globale</b>, che indica la durata della vita dei partecipanti, e la qualità della vita, per comprendere l&#8217;impatto dei farmaci sul benessere fisico e quotidiano delle persone coinvolte.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del muvalaplin per ridurre il rischio di eventi cardiovascolari in adulti con livelli elevati di lipoproteina(a) e malattia cardiovascolare aterosclerotica.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-del-muvalaplin-per-ridurre-il-rischio-di-eventi-cardiovascolari-in-adulti-con-livelli-elevati-di-lipoproteina-a-e-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:07 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-del-muvalaplin-per-ridurre-il-rischio-di-eventi-cardiovascolari-in-adulti-con-livelli-elevati-di-lipoproteina-a-e-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra su persone con livelli elevati di Lipoproteina(a), una sostanza grassa nel sangue che può aumentare il rischio di problemi al cuore. Lo studio riguarda anche la Malattia Cardiovascolare Aterosclerotica, una condizione in cui si accumulano placche nelle arterie, aumentando la possibilità di eventi gravi come l&#8217;infarto o l&#8217;ictus. L&#8217;obiettivo è verificare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra su persone con livelli elevati di <b>Lipoproteina(a)</b>, una sostanza grassa nel sangue che può aumentare il rischio di problemi al cuore. Lo studio riguarda anche la <b>Malattia Cardiovascolare Aterosclerotica</b>, una condizione in cui si accumulano placche nelle arterie, aumentando la possibilità di eventi gravi come l&#8217;infarto o l&#8217;ictus. L&#8217;obiettivo è verificare se il farmaco <b>Muvalaplin</b>, somministrato sotto forma di <b>compresse</b>, sia efficace nel ridurre il rischio di <b>eventi cardiovascolari avversi maggiori</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco <b>Muvalaplin</b> oppure un <b>placebo</b>. Lo studio è condotto in modalità <b>doppio cieco</b>, il che significa che né i partecipanti né i medici sanno inizialmente quale sostanza viene somministrata. Il percorso prevede la somministrazione periodica del trattamento per un periodo di tempo determinato, al fine di osservare l&#8217;impatto sulla salute del cuore e sulla prevenzione di complicazioni legate alle arterie.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di batteriofagi per il trattamento di ferite complicate infette nei pazienti con infezioni batteriche</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-di-batteriofagi-per-il-trattamento-di-ferite-complicate-infette-nei-pazienti-con-infezioni-batteriche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:58 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-di-batteriofagi-per-il-trattamento-di-ferite-complicate-infette-nei-pazienti-con-infezioni-batteriche/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno ferite della pelle complicate, cioè ferite che guariscono lentamente attraverso la formazione di tessuto di granulazione. Queste ferite possono essere il risultato di complicazioni nella guarigione di ferite acute, come ferite chirurgiche o ferite causate da traumi, oppure possono essere ferite croniche. In entrambi i casi, le ferite sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno ferite della pelle complicate, cioè ferite che guariscono lentamente attraverso la formazione di tessuto di granulazione. Queste ferite possono essere il risultato di complicazioni nella guarigione di ferite acute, come ferite chirurgiche o ferite causate da traumi, oppure possono essere ferite croniche. In entrambi i casi, le ferite sono infettate da batteri chiamati <b>S. aureus</b> e <b>P. aeruginosa</b>. Il trattamento che verrà utilizzato nello studio è <b>DUOFAG</b>, una soluzione per uso cutaneo che contiene un cocktail di batteriofagi, cioè virus che attaccano specificamente questi batteri. I batteriofagi presenti nel prodotto sono <b>Kayvirus DSM 33474</b>, <b>Kayvirus DSM 33473</b> e <b>Pbunavirus DSM 33593</b>. Alcuni partecipanti riceveranno invece un placebo, che è una soluzione di <b>cloruro di sodio</b> che non contiene i batteriofagi attivi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è dimostrare la sicurezza e l&#8217;efficacia di <b>DUOFAG</b> nel ridurre la presenza o eliminare completamente i batteri <b>S. aureus</b> e <b>P. aeruginosa</b> dalle ferite infette durante un periodo di 14 giorni di applicazione del prodotto. L&#8217;efficacia viene valutata prelevando campioni dalla ferita con tamponi e impronte durante il periodo di trattamento. Lo studio valuterà anche la sicurezza del trattamento osservando la frequenza di reazioni avverse gravi, sia locali che sistemiche, che potrebbero essere collegate all&#8217;uso del prodotto.</p>
<p>Durante lo studio, il prodotto viene applicato direttamente sulla ferita per un periodo di due settimane. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere <b>DUOFAG</b> oppure il placebo, e né i partecipanti né i medici sanno quale trattamento viene somministrato. Vengono effettuati controlli regolari per verificare la presenza dei batteri nella ferita e per osservare come la ferita sta guarendo. Lo studio include anche un periodo di follow-up dopo il trattamento per continuare a monitorare la guarigione della ferita e qualsiasi possibile reazione avversa. Vengono valutati anche altri aspetti come il tempo necessario per eliminare completamente l&#8217;infezione batterica e il tempo necessario per la completa guarigione della ferita.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di cagrilintide e semaglutide nel controllo del diabete di tipo 2 in pazienti trattati con metformina</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-cagrilintide-e-semaglutide-nel-controllo-del-diabete-di-tipo-2-in-pazienti-trattati-con-metformina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il diabete di tipo 2, una malattia in cui il corpo non riesce a controllare adeguatamente i livelli di zucchero nel sangue. Lo studio esamina l&#8217;uso di diversi medicinali somministrati tramite iniezione sotto la pelle: cagrilintide e semaglutide utilizzati insieme (chiamati CagriSema), oppure usati separatamente, e placebo. Alcuni partecipanti riceveranno CagriSema in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>diabete di tipo 2</b>, una malattia in cui il corpo non riesce a controllare adeguatamente i livelli di zucchero nel sangue. Lo studio esamina l&#8217;uso di diversi medicinali somministrati tramite iniezione sotto la pelle: <b>cagrilintide</b> e <b>semaglutide</b> utilizzati insieme (chiamati CagriSema), oppure usati separatamente, e placebo. Alcuni partecipanti riceveranno CagriSema in diverse dosi, altri riceveranno solo semaglutide, altri solo cagrilintide, e altri ancora riceveranno placebo. Tutti i partecipanti continueranno a prendere <b>metformina</b>, un medicinale per il diabete assunto per bocca, e alcuni potrebbero anche continuare a prendere un altro tipo di medicinale chiamato <b>inibitore SGLT2</b> (come <b>dapagliflozin</b>).</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se CagriSema funziona meglio di semaglutide, cagrilintide o placebo nel ridurre i livelli di zucchero nel sangue e il peso corporeo nelle persone con diabete di tipo 2 che non sono sufficientemente controllate con la metformina da sola o insieme a un inibitore SGLT2. Durante lo studio verranno misurati diversi valori, tra cui l&#8217;emoglobina glicata (chiamata <b>HbA1c</b>), che indica quanto bene è controllato lo zucchero nel sangue nel tempo, e il peso corporeo. Verranno anche controllati altri aspetti come la pressione del sangue, i grassi nel sangue chiamati <b>trigliceridi</b> e <b>colesterolo</b>, e il tempo in cui lo zucchero nel sangue rimane entro i livelli desiderati.</p>
<p>Lo studio durerà circa 68 settimane di trattamento, seguite da un periodo di osservazione. I partecipanti riceveranno iniezioni una volta alla settimana sotto la pelle e continueranno a prendere i loro medicinali abituali per il diabete. Durante lo studio verranno effettuate visite regolari per controllare come funzionano i medicinali e per verificare eventuali effetti indesiderati. Alcuni partecipanti useranno anche un dispositivo di monitoraggio continuo del glucosio per misurare i livelli di zucchero nel sangue in modo costante. Verranno raccolte informazioni sulla qualità di vita e sulla soddisfazione con il trattamento attraverso questionari.</p>
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		<title>Studio sul duvakitug per pazienti adulti con colite ulcerosa da moderatamente a gravemente attiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-duvakitug-per-pazienti-adulti-con-colite-ulcerosa-da-moderatamente-a-gravemente-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la colite ulcerosa in forma moderatamente o gravemente attiva. La colite ulcerosa è una malattia che causa infiammazione e lesioni nel rivestimento interno dell&#8217;intestino crasso, provocando sintomi come diarrea, sanguinamento rettale, dolore addominale e urgenza di evacuare. Lo studio valuterà un nuovo medicinale chiamato duvakitug, che è un anticorpo monoclonale, cioè [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>colite ulcerosa</b> in forma moderatamente o gravemente attiva. La colite ulcerosa è una malattia che causa infiammazione e lesioni nel rivestimento interno dell&#8217;intestino crasso, provocando sintomi come diarrea, sanguinamento rettale, dolore addominale e urgenza di evacuare. Lo studio valuterà un nuovo medicinale chiamato <b>duvakitug</b>, che è un anticorpo monoclonale, cioè una proteina prodotta in laboratorio che agisce sul sistema immunitario per ridurre l&#8217;infiammazione. I partecipanti riceveranno duvakitug oppure placebo, somministrati tramite <b>iniezione sottocutanea</b>, cioè un&#8217;iniezione che viene fatta sotto la pelle.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se duvakitug funziona meglio del placebo nel trattamento della colite ulcerosa durante la fase di induzione, che è il periodo iniziale della terapia in cui si cerca di controllare l&#8217;infiammazione attiva e migliorare i sintomi. Lo studio è randomizzato e in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato, e l&#8217;assegnazione al gruppo di trattamento avverrà in modo casuale. Potranno partecipare persone di età compresa tra 18 e 80 anni che hanno una diagnosi confermata di colite ulcerosa da almeno tre mesi e che non hanno risposto adeguatamente ai trattamenti convenzionali o avanzati, oppure hanno perso la risposta a questi trattamenti o non li hanno tollerati.</p>
<p>Durante lo studio verranno valutati diversi aspetti per capire se il medicinale è efficace e sicuro. Si osserverà quanti partecipanti raggiungono la remissione clinica, cioè una riduzione significativa dei sintomi, e quanti mostrano un miglioramento endoscopico, che significa un miglioramento visibile dell&#8217;infiammazione intestinale osservato durante un esame endoscopico. Verranno anche valutati il miglioramento dei sintomi come la frequenza delle evacuazioni, il sanguinamento rettale, l&#8217;urgenza intestinale, il dolore addominale e la stanchezza. Lo studio verificherà inoltre la sicurezza del trattamento monitorando gli effetti indesiderati che potrebbero verificarsi, la concentrazione del medicinale nel sangue e la possibile formazione di anticorpi contro il medicinale. Il periodo di trattamento durerà fino a 24 settimane.</p>
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		<item>
		<title>Studio sul duvakitug per pazienti adulti con colite ulcerosa da moderatamente a gravemente attiva per mantenere la remissione della malattia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-duvakitug-per-pazienti-adulti-con-colite-ulcerosa-da-moderatamente-a-gravemente-attiva-per-mantenere-la-remissione-della-malattia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la colite ulcerosa da moderatamente a gravemente attiva, una malattia del sistema immunitario che causa infiammazione e ulcere nel rivestimento interno dell&#8217;intestino crasso. Durante lo studio verrà utilizzato duvakitug, un anticorpo monoclonale che agisce su una proteina specifica coinvolta nell&#8217;infiammazione, oppure un placebo. Il duvakitug viene somministrato come soluzione per iniezione sottocutanea, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>colite ulcerosa</b> da moderatamente a gravemente attiva, una malattia del sistema immunitario che causa infiammazione e ulcere nel rivestimento interno dell&#8217;intestino crasso. Durante lo studio verrà utilizzato <b>duvakitug</b>, un anticorpo monoclonale che agisce su una proteina specifica coinvolta nell&#8217;infiammazione, oppure un placebo. Il <b>duvakitug</b> viene somministrato come soluzione per iniezione sottocutanea, cioè un&#8217;iniezione eseguita sotto la pelle. Lo scopo dello studio è valutare se <b>duvakitug</b> sia efficace nel mantenere sotto controllo i sintomi della malattia rispetto al placebo nei partecipanti che hanno già risposto positivamente a un trattamento precedente.</p>
<p>Lo studio è suddiviso in due parti principali. Nella prima parte, chiamata studio di mantenimento, possono partecipare persone di età compresa tra 18 e 80 anni che hanno già completato uno studio precedente e hanno mostrato un miglioramento clinico della loro condizione. I partecipanti riceveranno in modo casuale <b>duvakitug</b> o placebo per un periodo che può durare fino a 280 giorni. Durante questo periodo verranno valutati diversi aspetti della malattia, tra cui la remissione clinica, il miglioramento endoscopico dell&#8217;intestino e il miglioramento dei sintomi come il dolore addominale e l&#8217;urgenza intestinale.</p>
<p>Nella seconda parte, chiamata studio di estensione in aperto, i partecipanti che completano la prima parte possono continuare a ricevere il trattamento. Durante tutto lo studio vengono monitorati attentamente gli effetti indesiderati, la concentrazione del farmaco nel sangue e la qualità di vita dei partecipanti attraverso questionari specifici. Vengono inoltre valutati aspetti come la stanchezza, la necessità di ospedalizzazione legata alla malattia e la possibilità di ridurre l&#8217;uso di corticosteroidi, che sono farmaci comunemente utilizzati per controllare l&#8217;infiammazione.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso della caffeina citrato nei neonati prematuri con apnea primaria per valutare gli effetti sul supporto respiratorio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-della-caffeina-citrato-nei-neonati-prematuri-con-apnea-primaria-per-valutare-gli-effetti-sul-supporto-respiratorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda i neonati prematuri che presentano apnea primaria, una condizione in cui il respiro si ferma temporaneamente. L&#8217;apnea primaria è comune nei bambini nati molto prima del termine, in particolare quelli nati tra la ventiquattresima e la trentaduesima settimana di gravidanza. Per trattare questa condizione viene utilizzato il citrato di caffeina, un medicinale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda i neonati prematuri che presentano <b>apnea primaria</b>, una condizione in cui il respiro si ferma temporaneamente. L&#8217;apnea primaria è comune nei bambini nati molto prima del termine, in particolare quelli nati tra la ventiquattresima e la trentaduesima settimana di gravidanza. Per trattare questa condizione viene utilizzato il <b>citrato di caffeina</b>, un medicinale che aiuta a stimolare la respirazione nei neonati prematuri. Il farmaco utilizzato nello studio si chiama <b>Peyona</b> ed è disponibile come soluzione che può essere somministrata per via orale o attraverso infusione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare le concentrazioni di caffeina nella saliva dei neonati durante il trattamento e verificare come queste si collegano alla durata del supporto respiratorio invasivo di cui il bambino ha bisogno. Il supporto respiratorio invasivo è un tipo di assistenza alla respirazione che utilizza apparecchiature inserite nelle vie aeree del bambino. Durante lo studio vengono raccolti campioni di saliva utilizzando una garza sterile per misurare la quantità di caffeina presente nell&#8217;organismo del neonato. Questi campioni vengono prelevati in diversi momenti durante il periodo di trattamento, che può durare fino a dodici settimane.</p>
<p>Nel corso dello studio vengono osservati vari aspetti della salute del neonato, tra cui la frequenza e la gravità degli episodi di apnea, il tipo e la durata del supporto respiratorio necessario, e il momento in cui è possibile interrompere la terapia con caffeina. Vengono inoltre valutate le complicazioni legate alla prematurità come la <b>displasia broncopolmonare</b>, una condizione polmonare cronica, la <b>retinopatia della prematurità</b>, che colpisce gli occhi, il <b>dotto arterioso pervio</b>, un problema cardiaco, e altre condizioni che possono interessare il cervello. Lo studio esamina anche i punteggi di valutazione del dolore e i parametri vitali come la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna in relazione alle concentrazioni di caffeina, nonché eventuali effetti indesiderati del medicinale come tachicardia, problemi di alimentazione o convulsioni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;ivonescimab in combinazione con fluorouracile, acido folinico e oxaliplatino per pazienti con tumore del colon-retto metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullivonescimab-in-combinazione-con-fluorouracile-acido-folinico-e-oxaliplatino-per-pazienti-con-tumore-del-colon-retto-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma del colon-retto metastatico, una malattia in cui il tumore del colon o del retto si è diffuso ad altre parti del corpo. Lo studio confronta due diversi trattamenti. Il primo trattamento combina un farmaco chiamato ivonescimab insieme a una chemioterapia che include fluorouracile, acido folinico e oxaliplatino. Il secondo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma del colon-retto metastatico</b>, una malattia in cui il tumore del colon o del retto si è diffuso ad altre parti del corpo. Lo studio confronta due diversi trattamenti. Il primo trattamento combina un farmaco chiamato <b>ivonescimab</b> insieme a una chemioterapia che include <b>fluorouracile</b>, <b>acido folinico</b> e <b>oxaliplatino</b>. Il secondo trattamento combina <b>bevacizumab</b> con la stessa chemioterapia. Entrambi i trattamenti vengono somministrati per via endovenosa, cioè attraverso una vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quale dei due trattamenti sia più efficace nel rallentare la progressione della malattia. I ricercatori vogliono misurare quanto tempo passa prima che il tumore cresca o si diffonda ulteriormente nei pazienti che ricevono ivonescimab rispetto a quelli che ricevono bevacizumab, entrambi in combinazione con la chemioterapia. Lo studio è randomizzato, il che significa che i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento, ed è in doppio cieco, quindi né i pazienti né i medici sanno quale farmaco specifico viene somministrato durante lo studio.</p>
<p>Durante lo studio vengono effettuate valutazioni regolari per monitorare la risposta al trattamento attraverso esami radiologici che permettono di vedere se il tumore si riduce, rimane stabile o cresce. Vengono inoltre raccolte informazioni sulla sicurezza dei trattamenti, osservando eventuali effetti collaterali e analizzando i risultati degli esami del sangue. Lo studio include anche la misurazione delle concentrazioni del farmaco ivonescimab nel sangue dei pazienti e la verifica di eventuali reazioni del sistema immunitario al farmaco stesso.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul vipoglanstat per donne con dolore da moderato a grave causato da endometriosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-vipoglanstat-per-donne-con-dolore-da-moderato-a-grave-causato-da-endometriosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda l&#8217;endometriosi, una condizione in cui un tessuto simile a quello che normalmente riveste l&#8217;interno dell&#8217;utero cresce al di fuori di esso, causando dolore e altri disturbi. In particolare, lo studio si concentra sul dolore legato all&#8217;endometriosi che si manifesta durante i giorni in cui non ci sono le mestruazioni, chiamato dolore pelvico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda l&#8217;<b>endometriosi</b>, una condizione in cui un tessuto simile a quello che normalmente riveste l&#8217;interno dell&#8217;utero cresce al di fuori di esso, causando dolore e altri disturbi. In particolare, lo studio si concentra sul dolore legato all&#8217;<b>endometriosi</b> che si manifesta durante i giorni in cui non ci sono le mestruazioni, chiamato dolore pelvico non mestruale. Il trattamento utilizzato nello studio è il <b>vipoglanstat</b>, noto anche con il nome in codice <b>GS-248</b>, che viene somministrato sotto forma di capsule da prendere per bocca. Alcune partecipanti riceveranno invece il placebo, che ha lo stesso aspetto del farmaco ma non contiene il principio attivo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il <b>vipoglanstat</b> è efficace nel ridurre il dolore pelvico non mestruale associato all&#8217;<b>endometriosi</b> e se è sicuro da utilizzare. Durante lo studio verranno testate due diverse dosi del farmaco per capire quale funziona meglio. Lo studio prevede anche di verificare se il trattamento migliora altri aspetti della vita quotidiana delle donne con <b>endometriosi</b>, come il dolore durante le mestruazioni e la qualità di vita generale, compresa la vita sessuale.</p>
<p>Le partecipanti allo studio saranno donne in età fertile, tra i diciotto e i quarantaquattro anni, che hanno ricevuto una diagnosi di <b>endometriosi</b> confermata attraverso un intervento chirurgico o esami di imaging come l&#8217;ecografia transvaginale o la <b>risonanza magnetica</b>. Durante lo studio, le partecipanti assumeranno il farmaco o il placebo per diversi mesi e dovranno registrare regolarmente l&#8217;intensità del loro dolore utilizzando una scala numerica. Verranno inoltre effettuati esami del sangue e delle urine per monitorare la sicurezza del trattamento e verificare se si presentano effetti indesiderati. Lo studio osserverà anche l&#8217;eventuale uso di farmaci antidolorifici di soccorso, compresi gli oppioidi, per gestire il dolore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul tumore al seno avanzato con mutazione PIK3CA: confronto tra RLY-2608 più fulvestrant e capivasertib più fulvestrant in pazienti con recettori ormonali positivi e HER2 negativo dopo trattamento con inibitori CDK4/6</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-tumore-al-seno-avanzato-con-mutazione-pik3ca-confronto-tra-rly-2608-piu-fulvestrant-e-capivasertib-piu-fulvestrant-in-pazienti-con-recettori-ormonali-positivi-e-her2-negativo-dopo-trattame/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il cancro al seno localmente avanzato o metastatico con caratteristiche specifiche: deve essere positivo ai recettori ormonali, negativo al recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (chiamato anche HER2-negativo) e deve presentare una particolare alterazione genetica chiamata mutazione PIK3CA. La malattia deve essere progredita o ricomparsa dopo un precedente trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>cancro al seno localmente avanzato o metastatico</b> con caratteristiche specifiche: deve essere <b>positivo ai recettori ormonali</b>, <b>negativo al recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano</b> (chiamato anche <b>HER2-negativo</b>) e deve presentare una particolare alterazione genetica chiamata <b>mutazione PIK3CA</b>. La malattia deve essere progredita o ricomparsa dopo un precedente trattamento con farmaci chiamati <b>inibitori CDK4/6</b>. Lo studio confronta due diverse combinazioni di farmaci: da una parte <b>RLY-2608</b> insieme a <b>fulvestrant</b>, dall&#8217;altra <b>capivasertib</b> insieme a <b>fulvestrant</b>. Il <b>RLY-2608</b> e il <b>capivasertib</b> sono entrambi farmaci che agiscono bloccando specifiche proteine coinvolte nella crescita delle cellule tumorali, mentre il <b>fulvestrant</b> è un farmaco che agisce sui recettori degli estrogeni nelle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare quale delle due combinazioni di farmaci funzioni meglio nel rallentare la progressione della malattia. Durante lo studio, i pazienti riceveranno una delle due combinazioni di trattamento decise in modo casuale. Il <b>RLY-2608</b> viene somministrato per bocca sotto forma di capsule, il <b>capivasertib</b> viene somministrato per bocca sotto forma di compresse rivestite, mentre il <b>fulvestrant</b> viene somministrato tramite iniezione nel muscolo. I medici monitoreranno regolarmente l&#8217;andamento della malattia attraverso esami radiologici per valutare se il tumore progredisce o rimane stabile, e controlleranno anche eventuali effetti collaterali dei farmaci.</p>
<p>Lo studio valuterà principalmente quanto tempo passa prima che la malattia peggiori o prima che si verifichi un decesso. Verranno inoltre valutati altri aspetti come il tempo di sopravvivenza complessivo, la percentuale di pazienti in cui il tumore si riduce di dimensioni, quanto a lungo dura la risposta al trattamento, e la qualità di vita dei pazienti durante il trattamento. I ricercatori raccoglieranno anche informazioni sulla sicurezza dei farmaci, monitorando la frequenza e la gravità degli effetti indesiderati, i cambiamenti nei parametri vitali e negli esami di laboratorio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul vorasidenib come terapia di mantenimento per pazienti con astrocitoma di grado 2 o 3 con mutazione IDH dopo chemioradioterapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-vorasidenib-come-terapia-di-mantenimento-per-pazienti-con-astrocitoma-di-grado-2-o-3-con-mutazione-idh-dopo-chemioradioterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda l&#8217;astrocitoma con mutazione IDH di grado 2 o 3, un tipo di tumore che si sviluppa nel cervello. Dopo aver completato il trattamento iniziale standard che consiste in radioterapia seguita da chemioterapia, i pazienti riceveranno come terapia di mantenimento il farmaco vorasidenib oppure un placebo. Il vorasidenib viene somministrato per bocca sotto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda l&#8217;<b>astrocitoma con mutazione IDH</b> di grado 2 o 3, un tipo di tumore che si sviluppa nel cervello. Dopo aver completato il trattamento iniziale standard che consiste in radioterapia seguita da chemioterapia, i pazienti riceveranno come terapia di mantenimento il farmaco <b>vorasidenib</b> oppure un placebo. Il <b>vorasidenib</b> viene somministrato per bocca sotto forma di compresse rivestite con film. Lo studio è in triplo cieco, il che significa che né i pazienti né i medici né i ricercatori sanno chi sta ricevendo il farmaco attivo e chi il placebo durante lo studio.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il <b>vorasidenib</b> utilizzato come terapia di mantenimento possa ritardare la progressione della malattia rispetto al placebo nei pazienti con questo tipo di tumore che hanno completato il trattamento iniziale con radioterapia e chemioterapia. Per progressione della malattia si intende il momento in cui il tumore ricomincia a crescere o a peggiorare. Il trattamento iniziale standard prevede radioterapia di almeno 50,4 Gy seguita da chemioterapia con <b>temozolomide</b> per 4-12 cicli oppure con <b>PCV</b> per 2-6 cicli.</p>
<p>Durante lo studio vengono effettuate valutazioni regolari attraverso esami radiologici del cervello per controllare l&#8217;eventuale crescita del tumore. Vengono inoltre valutati la qualità di vita dei pazienti, i sintomi neurologici, la funzione cognitiva che riguarda memoria e capacità di pensiero, il controllo delle crisi epilettiche e la sicurezza del trattamento attraverso il monitoraggio di eventuali effetti indesiderati. I pazienti devono aver completato l&#8217;ultimo ciclo di chemioterapia del trattamento iniziale tra 6 e 12 settimane prima di iniziare lo studio e devono essersi ripresi da eventuali effetti tossici dei trattamenti precedenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul BAY 3713372 in pazienti con tumori solidi che presentano delezione del gene MTAP</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-bay-3713372-in-pazienti-con-tumori-solidi-che-presentano-delezione-del-gene-mtap/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:36 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-bay-3713372-in-pazienti-con-tumori-solidi-che-presentano-delezione-del-gene-mtap/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone con tumori solidi che presentano una specifica alterazione genetica chiamata delezione di MTAP. I tumori solidi sono masse tumorali che possono svilupparsi in diversi organi del corpo. Lo studio utilizzerà un nuovo farmaco sperimentale chiamato BAY 3713372, che è un inibitore di PRMT5 di seconda generazione, somministrato sotto forma di compresse [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone con <b>tumori solidi</b> che presentano una specifica alterazione genetica chiamata delezione di MTAP. I tumori solidi sono masse tumorali che possono svilupparsi in diversi organi del corpo. Lo studio utilizzerà un nuovo farmaco sperimentale chiamato <b>BAY 3713372</b>, che è un inibitore di PRMT5 di seconda generazione, somministrato sotto forma di compresse rivestite per via orale. In alcune parti dello studio, questo farmaco potrà essere utilizzato da solo oppure in combinazione con altri trattamenti standard contro il cancro, che includono farmaci chemioterapici come gli analoghi delle pirimidine, inibitori di PD-1 o PDL-1 che agiscono sul sistema immunitario, alcaloidi vegetali e composti del platino, tutti somministrati per infusione endovenosa.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza del farmaco BAY 3713372, determinare la dose più appropriata da utilizzare e verificare se questo trattamento può essere efficace contro i tumori con delezione di MTAP. Lo studio è diviso in due fasi principali: una fase iniziale in cui si aumenta gradualmente la dose del farmaco per trovare quella più sicura ed efficace, e una fase successiva in cui si utilizza la dose selezionata su gruppi più ampi di pazienti. Durante lo studio verranno raccolte informazioni su eventuali effetti collaterali, su come il farmaco viene assorbito ed eliminato dall&#8217;organismo, e sulla risposta del tumore al trattamento.</p>
<p>I partecipanti dovranno avere almeno diciotto anni di età e una diagnosi confermata di tumore solido con la delezione genetica di MTAP, verificata attraverso test di laboratorio. Durante lo studio verranno effettuate visite regolari per monitorare le condizioni di salute dei partecipanti, misurare la dimensione del tumore e valutare la risposta al trattamento secondo criteri standardizzati. Ogni ciclo di trattamento dura ventuno giorni e la durata complessiva della partecipazione allo studio dipenderà dalla risposta individuale al trattamento e dalla tollerabilità del farmaco.</p>
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		<title>Studio sul belzutifan e zanzalintinib rispetto al cabozantinib in pazienti con carcinoma renale avanzato dopo terapia anti-PD-1/L1 adiuvante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-belzutifan-e-zanzalintinib-rispetto-al-cabozantinib-in-pazienti-con-carcinoma-renale-avanzato-dopo-terapia-anti-pd-1-l1-adiuvante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma a cellule renali avanzato, un tipo di tumore del rene che si è diffuso o non può essere rimosso chirurgicamente. Lo studio coinvolge persone che hanno avuto un ritorno della malattia durante o dopo un precedente trattamento preventivo con farmaci che stimolano il sistema immunitario. I farmaci utilizzati nello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma a cellule renali</b> avanzato, un tipo di tumore del rene che si è diffuso o non può essere rimosso chirurgicamente. Lo studio coinvolge persone che hanno avuto un ritorno della malattia durante o dopo un precedente trattamento preventivo con farmaci che stimolano il sistema immunitario. I farmaci utilizzati nello studio sono <b>belzutifan</b> in combinazione con <b>zanzalintinib</b>, che è anche conosciuto con il nome in codice <b>XL092</b>, oppure <b>cabozantinib</b> da solo. Tutti questi farmaci sono compresse che vengono prese per bocca. Lo studio confronta due diversi modi di trattare questa malattia per vedere quale funziona meglio.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare quanto tempo le persone vivono senza che il tumore peggiori quando vengono trattate con la combinazione di belzutifan e zanzalintinib rispetto a quando vengono trattate solo con cabozantinib. Un altro scopo importante è confrontare per quanto tempo le persone vivono complessivamente con i due diversi trattamenti. Durante lo studio verranno anche raccolte informazioni su come i farmaci influenzano la qualità della vita quotidiana delle persone, i loro sintomi e la loro capacità di svolgere attività normali.</p>
<p>Le persone che partecipano allo studio riceveranno uno dei due trattamenti assegnati in modo casuale. Durante il periodo di trattamento verranno effettuati controlli regolari per verificare come sta procedendo la malattia e per controllare eventuali effetti indesiderati dei farmaci. I medici monitoreranno anche come le persone si sentono nella vita quotidiana attraverso questionari sulla qualità della vita e sui sintomi legati alla malattia. Lo studio raccoglierà informazioni su quante persone rispondono al trattamento, quanto dura la risposta e se ci sono effetti collaterali che portano a interrompere la terapia.</p>
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		<title>Studio sul tislelizumab in combinazione con chemioterapia per pazienti con adenocarcinoma gastrico o della giunzione gastroesofagea avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-tislelizumab-in-combinazione-con-chemioterapia-per-pazienti-con-adenocarcinoma-gastrico-o-della-giunzione-gastroesofagea-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda pazienti con adenocarcinoma gastrico o della giunzione gastroesofagea in stadio localmente avanzato non operabile oppure diffuso ad altre parti del corpo. Si tratta di un tipo di tumore che colpisce lo stomaco o la zona dove lo stomaco si collega all&#8217;esofago. Lo studio utilizza un medicinale chiamato tislelizumab, noto anche con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda pazienti con <b>adenocarcinoma gastrico</b> o della <b>giunzione gastroesofagea</b> in stadio localmente avanzato non operabile oppure diffuso ad altre parti del corpo. Si tratta di un tipo di tumore che colpisce lo stomaco o la zona dove lo stomaco si collega all&#8217;esofago. Lo studio utilizza un medicinale chiamato <b>tislelizumab</b>, noto anche con il nome in codice <b>BGB-A317</b>, in combinazione con la chemioterapia. Il <b>tislelizumab</b> è disponibile anche con il nome commerciale <b>Tevimbra</b>. Questo medicinale agisce aiutando il sistema immunitario del corpo a combattere le cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il <b>tislelizumab</b> somministrato attraverso una iniezione sottocutanea, cioè sotto la pelle, raggiunga gli stessi livelli nel sangue del medicinale somministrato per via endovenosa, cioè direttamente in vena. Lo studio vuole anche valutare se la somministrazione sottocutanea sia altrettanto sicura ed efficace quanto quella endovenosa. I pazienti che partecipano allo studio riceveranno il tislelizumab insieme alla chemioterapia come primo trattamento per la loro malattia. Alcuni pazienti riceveranno il medicinale con iniezione sottocutanea mentre altri lo riceveranno per infusione endovenosa, e l&#8217;assegnazione a uno dei due gruppi avverrà in modo casuale.</p>
<p>Durante lo studio verranno misurati i livelli del medicinale nel sangue dei pazienti e verrà osservato come il tumore risponde al trattamento. I medici controlleranno anche la sicurezza del trattamento registrando eventuali effetti indesiderati che potrebbero verificarsi. Il trattamento può durare fino a ventiquattro mesi e i pazienti verranno seguiti regolarmente per valutare l&#8217;andamento della malattia e il loro stato di salute generale.</p>
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		<title>Studio sulla fesoterodina e sul 5-[(1R,5R)-3-azabiciclo[3.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-fesoterodina-e-ml-007c-ma-per-allucinazioni-e-deliri-in-pazienti-con-psicosi-associata-alla-malattia-di-alzheimer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone che soffrono di allucinazioni e deliri associati alla psicosi nella malattia di Alzheimer. La malattia di Alzheimer è una condizione che causa problemi di memoria e di pensiero, e alcune persone con questa malattia possono anche avere disturbi del comportamento come vedere o sentire cose che non ci sono (allucinazioni) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone che soffrono di <b>allucinazioni</b> e <b>deliri</b> associati alla <b>psicosi nella malattia di Alzheimer</b>. La <b>malattia di Alzheimer</b> è una condizione che causa problemi di memoria e di pensiero, e alcune persone con questa malattia possono anche avere disturbi del comportamento come vedere o sentire cose che non ci sono (allucinazioni) o credere fermamente in cose non vere (deliri). Lo studio esaminerà un farmaco chiamato <b>ML-007C-MA</b> in forma di compressa per via orale, confrontandolo con un <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è valutare se <b>ML-007C-MA</b> sia efficace nel ridurre le allucinazioni e i deliri nelle persone con psicosi legata alla malattia di Alzheimer.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno in modo casuale il farmaco <b>ML-007C-MA</b> oppure il placebo per un periodo di sette settimane. I partecipanti devono avere un&#8217;età compresa tra 55 e 90 anni e presentare sintomi psicotici da almeno due mesi. È necessario che ogni partecipante abbia una persona di riferimento che lo assista regolarmente e che possa accompagnarlo alle visite dello studio. Durante il periodo di trattamento, verranno effettuate valutazioni per misurare i cambiamenti nei sintomi di allucinazioni e deliri, oltre ad altri aspetti del comportamento. I partecipanti devono avere eseguito una <b>risonanza magnetica</b> o una <b>tomografia computerizzata</b> del cervello negli ultimi tre anni per confermare la diagnosi.</p>
<p>Lo studio valuterà principalmente quanto cambiano i sintomi di allucinazioni e deliri dopo sette settimane di trattamento. Verranno inoltre osservati altri aspetti come i cambiamenti nella gravità complessiva dei sintomi, eventuali miglioramenti nel comportamento agitato o aggressivo se presente, e il livello di stress che questi sintomi causano alla persona che si prende cura del partecipante. I partecipanti devono essere in grado di comunicare sufficientemente bene per completare le valutazioni dello studio e devono vivere nello stesso luogo per tutta la durata dello studio. Alcuni farmaci non possono essere assunti durante lo studio e dovranno essere sospesi prima dell&#8217;inizio del trattamento se ritenuto appropriato dal medico.</p>
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