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	<title>Brindisi | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Brindisi | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Presidio Ospedaliero Antonio Perrino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 13:18:55 +0000</pubDate>
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		<item>
		<title>Studio di confronto tra CHF 5993 (beclometasone dipropionato, formoterolo fumarato e glicopirronio bromuro) e Seretide in adolescenti con asma non controllata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-confronto-tra-chf-5993-beclometasone-dipropionato-formoterolo-fumarato-e-glicopirronio-bromuro-e-seretide-in-adolescenti-con-asma-non-controllata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento dell&#8217;asma non controllata negli adolescenti. La ricerca confronta due medicinali per inalazione: il farmaco sperimentale CHF5993 (una combinazione di beclometasone dipropionato, formoterolo fumarato e glicopirronio bromuro) con il farmaco già in commercio Seretide Evohaler (una combinazione di fluticasone propionato e salmeterolo). Lo studio include anche l&#8217;uso di placebo. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento dell&#8217;<b>asma non controllata</b> negli adolescenti. La ricerca confronta due medicinali per inalazione: il farmaco sperimentale <b>CHF5993</b> (una combinazione di beclometasone dipropionato, formoterolo fumarato e glicopirronio bromuro) con il farmaco già in commercio <b>Seretide Evohaler</b> (una combinazione di fluticasone propionato e salmeterolo). Lo studio include anche l&#8217;uso di placebo.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se il nuovo farmaco CHF5993 sia più efficace di Seretide Evohaler nel migliorare la funzione polmonare nei pazienti adolescenti con asma non controllata, nonostante stiano già assumendo altri farmaci per l&#8217;asma. La ricerca valuterà in particolare la capacità respiratoria dei pazienti attraverso la misurazione del <b>volume espiratorio forzato</b> (la quantità di aria che una persona può espirare in un secondo).</p>
<p>Lo studio durerà 52 settimane (un anno) durante le quali i pazienti dovranno utilizzare gli inalatori forniti. Durante questo periodo, i medici monitoreranno regolarmente la funzione polmonare dei partecipanti, la frequenza degli attacchi d&#8217;asma e la qualità della vita correlata alla malattia. I pazienti non sapranno quale dei due trattamenti stanno ricevendo fino al termine dello studio.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Rinatabart Sesutecan rispetto a una combinazione di farmaci in pazienti con cancro ovarico resistente al platino</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-rinatabart-sesutecan-rispetto-a-una-combinazione-di-farmaci-in-pazienti-con-cancro-ovarico-resistente-al-platino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:26:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro ovarico resistente al platino, una forma di cancro che non risponde più ai trattamenti standard a base di platino. Il trattamento principale in esame è un farmaco chiamato rinatabart sesutecan (Rina-S), che verrà confrontato con altre terapie scelte dai medici partecipanti allo studio. L&#8217;obiettivo è valutare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro ovarico resistente al platino</em>, una forma di cancro che non risponde più ai trattamenti standard a base di platino. Il trattamento principale in esame è un farmaco chiamato <em>rinatabart sesutecan</em> (Rina-S), che verrà confrontato con altre terapie scelte dai medici partecipanti allo studio. L&#8217;obiettivo è valutare quanto tempo i pazienti possono vivere senza che la malattia progredisca ulteriormente.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con Rina-S o un&#8217;altra terapia scelta dal loro medico. Le terapie alternative possono includere farmaci come <em>topotecan</em>, <em>glatiramer acetato</em>, <em>paclitaxel</em>, <em>doxorubicina cloridrato</em> e <em>gemcitabina cloridrato</em>. Alcuni di questi farmaci vengono somministrati tramite infusione endovenosa, mentre altri possono essere somministrati per via sottocutanea. Lo studio durerà fino a 36 mesi, durante i quali verranno monitorati i progressi della malattia e la qualità della vita dei partecipanti.</p>
<p>Lo scopo principale è confrontare la sopravvivenza senza progressione della malattia tra i pazienti trattati con Rina-S e quelli che ricevono altre terapie. Saranno inoltre valutati altri aspetti, come la sopravvivenza complessiva, la risposta al trattamento e la qualità della vita. I risultati aiuteranno a determinare l&#8217;efficacia di Rina-S rispetto ad altre opzioni terapeutiche per il cancro ovarico resistente al platino.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di EscharEx contenente bromelaina per il trattamento delle ulcere venose della gamba in pazienti adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-escharex-e-amnion-chorion-membrane-allograft-per-la-rimozione-di-tessuto-morto-in-ulcere-venose-delle-gambe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:25:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda le ulcere venose della gamba, che sono ferite croniche che si sviluppano sulla parte inferiore delle gambe a causa di problemi nella circolazione del sangue attraverso le vene. Queste ferite possono rimanere aperte per molto tempo e spesso presentano tessuto morto o non vitale che deve essere rimosso per permettere la guarigione. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda le <b>ulcere venose della gamba</b>, che sono ferite croniche che si sviluppano sulla parte inferiore delle gambe a causa di problemi nella circolazione del sangue attraverso le vene. Queste ferite possono rimanere aperte per molto tempo e spesso presentano tessuto morto o non vitale che deve essere rimosso per permettere la guarigione. Lo studio utilizza tre diversi trattamenti: <b>EscharEx</b>, che è un gel in polvere contenente <b>enzimi proteolitici concentrati arricchiti in bromelaina</b>, un <b>placebo</b> che è un gel senza principi attivi, e un <b>innesto di membrana amniotica coriale</b>, che è un cerotto cutaneo derivato da tessuto umano disidratato applicato direttamente sulla ferita.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se EscharEx sia efficace e sicuro nel rimuovere il tessuto morto dalle ulcere venose della gamba e nel preparare il letto della ferita per la guarigione, confrontandolo con il placebo. Durante lo studio, i pazienti riceveranno applicazioni quotidiane del trattamento assegnato per un massimo di otto volte, seguite da visite settimanali per monitorare il progresso della guarigione. I medici valuteranno se il tessuto morto è stato completamente rimosso e se si è formato tessuto sano di granulazione, oltre a osservare se la ferita si chiude completamente nel tempo.</p>
<p>Lo studio prevede che i pazienti abbiano un&#8217;ulcera presente da almeno quattro settimane ma non più di un anno, con almeno la metà della superficie della ferita coperta da tessuto non vitale. Le dimensioni della ferita devono essere comprese tra due e venticinque centimetri quadrati. Durante il periodo di trattamento quotidiano, verranno valutati la rimozione completa del tessuto morto e lo sviluppo di tessuto sano, mentre durante le visite settimanali successive si continuerà a monitorare la chiusura completa della ferita fino alla fine dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Exemestane, Letrozolo e Anastrozolo nel trattamento del tumore al seno precoce in donne in post-menopausa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-exemestane-letrozolo-e-anastrozolo-nel-trattamento-del-tumore-al-seno-precoce-in-donne-in-post-menopausa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al seno nelle donne in post-menopausa. Il cancro al seno è il tipo di cancro più comune tra le donne in Nord America, Europa e America Latina. Poiché quasi l&#8217;80% dei tumori al seno risponde agli ormoni, molte pazienti candidate alla chemioterapia sono anche candidate alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>cancro al seno</i> nelle donne in post-menopausa. Il cancro al seno è il tipo di cancro più comune tra le donne in Nord America, Europa e America Latina. Poiché quasi l&#8217;80% dei tumori al seno risponde agli ormoni, molte pazienti candidate alla chemioterapia sono anche candidate alla terapia endocrina. Lo studio esamina l&#8217;uso di <i>inibitori dell&#8217;aromatasi</i>, che sono farmaci che riducono la produzione di estrogeni nel corpo. Gli inibitori dell&#8217;aromatasi utilizzati in questo studio sono <i>Exemestane</i>, <i>Letrozolo</i> e <i>Anastrozolo</i>. Questi farmaci vengono somministrati in compresse rivestite da assumere per via orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia della somministrazione sequenziale rispetto a quella concomitante di chemioterapia e inibitori dell&#8217;aromatasi nel prevenire la ricorrenza della malattia. Le pazienti coinvolte nello studio riceveranno uno di questi trattamenti per un periodo massimo di 120 giorni. Durante lo studio, le pazienti saranno monitorate per osservare eventuali ricorrenze del cancro e per valutare la sicurezza e la tollerabilità dei trattamenti.</p>
<p>Lo studio si propone di determinare quale approccio terapeutico sia più efficace nel ridurre il rischio di ritorno del cancro al seno. Le pazienti saranno seguite nel tempo per raccogliere dati sulla loro salute e sull&#8217;eventuale ricorrenza della malattia. Questo aiuterà a comprendere meglio come integrare la chemioterapia e la terapia endocrina per migliorare i risultati per le donne con cancro al seno in fase iniziale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;elettrochemioterapia con bleomicina per pazienti con carcinoma a cellule squamose ricorrente della cavità orale e orofaringe</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-dellelettrochemioterapia-con-bleomicina-per-il-trattamento-del-carcinoma-orale-e-orofaringeo-ricorrente-nei-pazienti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma della cavità orale e dell&#8217;orofaringe, che è un tipo di tumore che si sviluppa nella bocca e nella gola. Lo studio confronta due diversi trattamenti per le persone che hanno una ricaduta di questa malattia. Il primo trattamento è chiamato elettrochemioterapia e utilizza un farmaco chiamato bleomicina insieme a un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma della cavità orale e dell&#8217;orofaringe</b>, che è un tipo di tumore che si sviluppa nella bocca e nella gola. Lo studio confronta due diversi trattamenti per le persone che hanno una ricaduta di questa malattia. Il primo trattamento è chiamato elettrochemioterapia e utilizza un farmaco chiamato <b>bleomicina</b> insieme a un dispositivo che emette impulsi elettrici per aiutare il farmaco a entrare meglio nelle cellule tumorali. Il secondo trattamento è una combinazione di tre farmaci: <b>cetuximab</b>, un farmaco a base di platino come <b>cisplatino</b> o <b>carboplatino</b>, e <b>fluorouracile</b>. Tutti questi farmaci vengono somministrati attraverso una vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;elettrochemioterapia con bleomicina sia più efficace nel ridurre il tumore rispetto alla combinazione degli altri tre farmaci. Durante lo studio verranno raccolte informazioni sulla risposta del tumore al trattamento, sulla sopravvivenza dei pazienti, sul tempo in cui la malattia rimane sotto controllo e sulla durata della risposta al trattamento. Verrà anche valutato quanto tempo passa prima che la malattia peggiori di nuovo dopo il trattamento.</p>
<p>Lo studio valuterà inoltre la qualità di vita dei pazienti durante i trattamenti, prestando particolare attenzione a sintomi come il dolore e il sanguinamento. I pazienti che partecipano allo studio riceveranno uno dei due trattamenti per un periodo che può durare fino a quarantotto settimane. I medici monitoreranno regolarmente le condizioni dei pazienti e la risposta della malattia ai trattamenti utilizzati nello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul trattamento di mantenimento con Niraparib per pazienti con cancro uroteliale avanzato o metastatico dopo chemioterapia al platino</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-trattamento-di-mantenimento-con-niraparib-per-pazienti-con-cancro-uroteliale-avanzato-o-metastatico-dopo-chemioterapia-al-platino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro uroteliale, una forma di tumore che colpisce il sistema urinario. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato Niraparib, noto anche con il nome in codice MK-4827. Il farmaco viene somministrato sotto forma di capsule rigide da 100 mg. Lo scopo dello studio è valutare se [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <u>cancro uroteliale</u>, una forma di tumore che colpisce il sistema urinario. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <u>Niraparib</u>, noto anche con il nome in codice <u>MK-4827</u>. Il farmaco viene somministrato sotto forma di capsule rigide da 100 mg. Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento di mantenimento con Niraparib, in combinazione con la migliore terapia di supporto, possa essere efficace nel prolungare il tempo in cui la malattia non progredisce nei pazienti che hanno già ricevuto una chemioterapia a base di platino e non hanno mostrato progressione della malattia.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con Niraparib o la migliore terapia di supporto disponibile. La durata massima del trattamento con Niraparib è di 60 giorni. I pazienti saranno monitorati per valutare la sicurezza e la tollerabilità del trattamento, oltre a misurare la qualità della vita riportata dai pazienti stessi. Lo studio mira a determinare se il trattamento con Niraparib possa migliorare la sopravvivenza senza progressione della malattia, ovvero il tempo in cui la malattia non peggiora.</p>
<p>Lo studio è progettato per includere pazienti con <u>tumore uroteliale</u> localmente avanzato o metastatico che hanno risposto positivamente o hanno mantenuto la stabilità della malattia dopo una prima linea di chemioterapia contenente platino. I partecipanti saranno seguiti per valutare diversi aspetti, tra cui la durata della risposta al trattamento e la sopravvivenza globale. L&#8217;obiettivo è fornire informazioni utili per migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti con questo tipo di tumore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Olaparib per il trattamento del cancro ovarico ricorrente in pazienti senza mutazioni BRCA.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-olaparib-per-il-trattamento-del-cancro-ovarico-ricorrente-in-pazienti-senza-mutazioni-brca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 09:20:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro ovarico ricorrente in pazienti che non presentano mutazioni nei geni BRCA 1 e BRCA 2. Il farmaco utilizzato in questo studio è Olaparib, noto anche con il nome in codice AZD-2281, disponibile in compresse rivestite da 100 mg e 150 mg. Olaparib è un trattamento che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro ovarico ricorrente</em> in pazienti che non presentano mutazioni nei geni <em>BRCA 1</em> e <em>BRCA 2</em>. Il farmaco utilizzato in questo studio è <em>Olaparib</em>, noto anche con il nome in codice <em>AZD-2281</em>, disponibile in compresse rivestite da 100 mg e 150 mg. Olaparib è un trattamento che viene somministrato per via orale e agisce come terapia di mantenimento dopo una risposta positiva a una terapia a base di platino.</p>
<p>Lo scopo dello studio è esplorare il profilo prognostico clinico e molecolare nei pazienti con cancro ovarico ad alto grado che sono stati trattati con Olaparib. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento con Olaparib dopo aver risposto positivamente a una terapia a base di platino, che è un tipo di trattamento che utilizza farmaci contenenti platino per combattere il cancro. Lo studio mira a comprendere meglio come Olaparib possa influenzare la sopravvivenza senza progressione della malattia, che è il tempo durante il quale il cancro non peggiora.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno Olaparib e saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento e per raccogliere dati sulla loro salute generale. Lo studio si propone di raccogliere informazioni importanti che potrebbero aiutare a migliorare il trattamento del cancro ovarico in futuro. La durata stimata dello studio è fino al 2027, e i risultati potrebbero fornire nuove prospettive per il trattamento di questa malattia complessa.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio dell&#8217;efficacia di gemtuzumab ozogamicin in combinazione con chemioterapia standard nei pazienti adulti (18-60 anni) con leucemia mieloide acuta non trattata a rischio favorevole-intermedio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-gemtuzumab-ozogamicin-e-chemioterapia-in-pazienti-adulti-con-leucemia-mieloide-acuta-a-rischio-favorevole-intermedio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 06:45:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento della Leucemia Mieloide Acuta a rischio favorevole-intermedio, una malattia caratterizzata dalla proliferazione anomala di cellule del sangue immature nel midollo osseo. Il trattamento principale oggetto dello studio è il gemtuzumab ozogamicin, che viene somministrato in combinazione con la chemioterapia standard che include diversi farmaci: daunorubicina, fludarabina, busulfan, citarabina, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>Leucemia Mieloide Acuta</b> a rischio favorevole-intermedio, una malattia caratterizzata dalla proliferazione anomala di cellule del sangue immature nel midollo osseo. Il trattamento principale oggetto dello studio è il <b>gemtuzumab ozogamicin</b>, che viene somministrato in combinazione con la chemioterapia standard che include diversi farmaci: <b>daunorubicina</b>, <b>fludarabina</b>, <b>busulfan</b>, <b>citarabina</b>, <b>treosulfan</b> e <b>ciclofosfamide</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia del gemtuzumab ozogamicin insieme alla chemioterapia standard nel ridurre i livelli di malattia residua minima nei pazienti adulti tra i 18 e i 60 anni con leucemia mieloide acuta non trattata in precedenza. I farmaci vengono somministrati per via endovenosa secondo uno schema di trattamento prestabilito.</p>
<p>Il trattamento prevede una fase iniziale detta di induzione, seguita da una fase di consolidamento. Durante lo studio, i pazienti riceveranno sia il gemtuzumab ozogamicin che i farmaci chemioterapici standard in diverse combinazioni e dosaggi. I medici monitoreranno attentamente la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali che potrebbero manifestarsi durante la terapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Rituximab e combinazione di farmaci per il Linfoma Follicolare ad alto carico tumorale in pazienti di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-rituximab-e-combinazione-di-farmaci-per-il-linfoma-follicolare-ad-alto-carico-tumorale-in-pazienti-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 15:57:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=90485</guid>

					<description><![CDATA[Il Linfoma Follicolare è un tipo di cancro che colpisce i linfonodi. Questo studio clinico si concentra su pazienti con Linfoma Follicolare in stadio avanzato e con un alto carico tumorale. L&#8217;obiettivo è valutare se una strategia di trattamento che riduce il numero di cicli di chemioterapia, in caso di risposta precoce alla terapia, sia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Linfoma Follicolare</b> è un tipo di cancro che colpisce i linfonodi. Questo studio clinico si concentra su pazienti con <b>Linfoma Follicolare</b> in stadio avanzato e con un alto carico tumorale. L&#8217;obiettivo è valutare se una strategia di trattamento che riduce il numero di cicli di chemioterapia, in caso di risposta precoce alla terapia, sia efficace quanto la terapia standard a dose piena. La terapia combinata include l&#8217;uso di farmaci come <b>Rituximab</b>, un anticorpo monoclonale, e altri farmaci chemioterapici come <b>Doxorubicina</b>, <b>Vincristina</b>, <b>Ciclofosfamide</b>, <b>Prednisone</b>, <b>Obinutuzumab</b>, e <b>Bendamustina</b>.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di <b>Rituximab</b> somministrato per via sottocutanea o endovenosa, insieme a chemioterapici come <b>Doxorubicina</b> e <b>Vincristina</b> che vengono somministrati per via endovenosa. <b>Prednisone</b> è un corticosteroide assunto per via orale. <b>Obinutuzumab</b> e <b>Bendamustina</b> sono altri farmaci utilizzati nel trattamento, somministrati per via endovenosa. Lo studio mira a confrontare la sopravvivenza senza progressione della malattia tra i due approcci terapeutici.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la sicurezza. La durata del trattamento varia a seconda della risposta del paziente, con un massimo di 32 settimane per alcuni farmaci. Lo studio include anche l&#8217;uso di un placebo per confrontare l&#8217;efficacia dei trattamenti. L&#8217;obiettivo principale è migliorare la qualità della vita e la sopravvivenza dei pazienti con <b>Linfoma Follicolare</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Olaparib nel cancro ovarico avanzato BRCA wild-type per pazienti di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-olaparib-nel-cancro-ovarico-avanzato-brca-wild-type-per-pazienti-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 15:49:58 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=91133</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su un tipo avanzato di tumore che colpisce le ovaie, le tube di Falloppio e il peritoneo, noto come cancro ovarico, tubarico e peritoneale primitivo avanzato BRCA wild-type. Il termine &#8220;BRCA wild-type&#8221; indica che i tumori non presentano mutazioni nei geni BRCA1 o BRCA2, che sono spesso associati a un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su un tipo avanzato di tumore che colpisce le ovaie, le tube di Falloppio e il peritoneo, noto come <em>cancro ovarico, tubarico e peritoneale primitivo avanzato BRCA wild-type</em>. Il termine &#8220;BRCA wild-type&#8221; indica che i tumori non presentano mutazioni nei geni BRCA1 o BRCA2, che sono spesso associati a un rischio più elevato di sviluppare certi tipi di cancro. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di un trattamento di mantenimento con <em>Olaparib</em>, un farmaco che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da 100 mg o 150 mg.</p>
<p>Il trattamento con <em>Olaparib</em> è progettato per essere assunto per via orale e mira a prolungare il periodo in cui il cancro non progredisce dopo il trattamento iniziale. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco per un massimo di 24 mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e per identificare eventuali fattori clinici o biologici che potrebbero influenzare la prognosi.</p>
<p>Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo e si concentra esclusivamente sull&#8217;osservazione degli effetti di <em>Olaparib</em> nei pazienti con questo specifico tipo di cancro. L&#8217;obiettivo principale è determinare quanto tempo i pazienti rimangono liberi dalla progressione della malattia, mentre gli obiettivi secondari includono la valutazione della sopravvivenza complessiva e del profilo di tossicità del trattamento. Lo studio è previsto per concludersi entro la fine del 2026.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase II sull&#8217;atezolizumab e bevacizumab nel trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule avanzato con alto PD-L1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-ii-sullatezolizumab-e-bevacizumab-nel-trattamento-del-cancro-al-polmone-non-a-piccole-cellule-avanzato-con-alto-pd-l1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 15:49:29 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=91180</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro del polmone non a piccole cellule avanzato, una forma di tumore polmonare che si è diffusa oltre il polmone. Questo tipo di cancro è caratterizzato da un&#8217;elevata espressione di una proteina chiamata PD-L1. Il trattamento in esame utilizza due farmaci: atezolizumab e bevacizumab. Atezolizumab è un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <strong>cancro del polmone non a piccole cellule avanzato</strong>, una forma di tumore polmonare che si è diffusa oltre il polmone. Questo tipo di cancro è caratterizzato da un&#8217;elevata espressione di una proteina chiamata <strong>PD-L1</strong>. Il trattamento in esame utilizza due farmaci: <strong>atezolizumab</strong> e <strong>bevacizumab</strong>. Atezolizumab è un farmaco che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali, mentre bevacizumab è un farmaco che blocca la crescita dei vasi sanguigni che alimentano il tumore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se la combinazione di atezolizumab e bevacizumab migliora la sopravvivenza complessiva rispetto all&#8217;uso di atezolizumab da solo nei pazienti con questo tipo di cancro. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti: atezolizumab da solo o la combinazione di atezolizumab e bevacizumab. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio si svolgerà per un periodo massimo di 12 mesi, durante i quali i partecipanti riceveranno il trattamento tramite infusione endovenosa. I ricercatori monitoreranno la salute dei partecipanti e raccoglieranno dati per determinare l&#8217;efficacia e la sicurezza dei trattamenti. L&#8217;obiettivo principale è vedere se la combinazione di farmaci può migliorare la durata della vita dei pazienti rispetto al trattamento con atezolizumab da solo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza del cetuximab in pazienti con cancro colorettale metastatico con tumori RAS/BRAF wild type</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-del-cetuximab-in-pazienti-con-cancro-colorettale-metastatico-con-tumori-ras-braf-wild-type/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 15:46:28 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=91497</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro del colon-retto metastatico è una forma di tumore che si è diffusa dal colon o dal retto ad altre parti del corpo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con tumori che non presentano mutazioni nei geni RAS o BRAF, noti come &#8220;wild type&#8221; (WT). L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro del colon-retto metastatico</b> è una forma di tumore che si è diffusa dal colon o dal retto ad altre parti del corpo. Questo studio clinico si concentra su pazienti con tumori che non presentano mutazioni nei geni <b>RAS</b> o <b>BRAF</b>, noti come &#8220;wild type&#8221; (WT). L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento basato su <b>cetuximab</b>, un tipo di anticorpo monoclonale, attraverso tre linee di trattamento. Cetuximab viene somministrato insieme ad altri farmaci, tra cui <b>regorafenib</b>, <b>calcium levofolinate</b>, <b>bevacizumab</b>, <b>irinotecan</b>, <b>fluorouracil sodium</b>, <b>oxaliplatin</b>, e <b>Lonsurf</b> (che contiene <b>trifluridine</b> e <b>tipiracil hydrochloride</b>).</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di <b>cetuximab</b> in combinazione con altri farmaci per valutare la risposta del tumore e la sopravvivenza dei pazienti. I farmaci vengono somministrati per via orale o tramite infusione endovenosa, a seconda del tipo di farmaco. Lo studio mira a determinare il tasso di risposta del tumore e la sopravvivenza libera da progressione, che è il tempo durante il quale il tumore non peggiora. Inoltre, verranno monitorati gli effetti collaterali per garantire la sicurezza del trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, verranno raccolti campioni di tessuto tumorale e sangue per analisi molecolari, al fine di comprendere meglio le caratteristiche del tumore e la risposta al trattamento. Questo approccio aiuta a personalizzare il trattamento in base alle specifiche caratteristiche del tumore di ciascun paziente. Lo studio è progettato per durare fino al 2026, con l&#8217;obiettivo di migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti con <b>cancro del colon-retto metastatico</b>. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Azienda Sanitaria Locale Br</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/azienda-sanitaria-locale-br-2/</link>
					<comments>https://studi-clinici.it/centro/azienda-sanitaria-locale-br-2/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:49:17 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=site&#038;p=42691</guid>

					<description><![CDATA[Oncologia Polmonare Il centro medico è all&#8217;avanguardia nella ricerca sul carcinoma a piccole cellule extrapolmonare in stadio esteso, esplorando terapie innovative che combinano durvalumab con carboplatino o cisplatino ed etoposide. Durvalumab in combinazione con chemioterapia Progressione libera da malattia a 12 mesi Questa ricerca mira a migliorare la sopravvivenza e la qualità della vita dei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="research-areas">
<div class="research-container">
<div class="research-category">
<h2>Oncologia Polmonare</h2>
<p>Il centro medico è all&#8217;avanguardia nella ricerca sul <span>carcinoma a piccole cellule extrapolmonare</span> in stadio esteso, esplorando terapie innovative che combinano <span>durvalumab</span> con <span>carboplatino</span> o <span>cisplatino</span> ed <span>etoposide</span>.</p>
<ul>
<li><strong>Durvalumab in combinazione con chemioterapia</strong></li>
<li><strong>Progressione libera da malattia a 12 mesi</strong></li>
</ul>
<p>Questa ricerca mira a migliorare la sopravvivenza e la qualità della vita dei pazienti con diagnosi di EPSCC.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Neurologia</h2>
<p>Specializzato nella <span>sclerosi multipla</span>, il centro conduce studi per dimostrare la superiorità di <span>remibrutinib</span> rispetto a <span>teriflunomide</span> nel ridurre la frequenza delle ricadute confermate.</p>
<ul>
<li><strong>Remibrutinib vs Teriflunomide</strong></li>
<li><strong>Riduzione delle ricadute</strong></li>
</ul>
<p>Questa ricerca contribuisce a sviluppare trattamenti più efficaci per i pazienti affetti da sclerosi multipla recidivante.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Ematologia</h2>
<p>Il centro è impegnato nella valutazione della sicurezza a lungo termine di <span>luspatercept</span> in pazienti con <span>sindrome mielodisplastica</span>, <span>beta-talassemia</span> e <span>mielofibrosi</span>.</p>
<ul>
<li><strong>Sicurezza a lungo termine di Luspatercept</strong></li>
<li><strong>Progressione verso leucemia mieloide acuta</strong></li>
</ul>
<p>Questa ricerca è fondamentale per comprendere meglio le implicazioni a lungo termine dei trattamenti ematologici.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Oncologia Mammaria</h2>
<p>Il centro si distingue per la ricerca sul <span>cancro al seno HER2 positivo</span>, utilizzando <span>atezolizumab</span>, <span>pertuzumab</span> e <span>trastuzumab</span> in combinazione con la chemioterapia come trattamento neoadiuvante.</p>
<ul>
<li><strong>Trattamento neoadiuvante per il cancro al seno</strong></li>
<li><strong>Sopravvivenza libera da eventi a 5 anni</strong></li>
</ul>
<p>Questa ricerca mira a migliorare i risultati per le pazienti con cancro al seno ad alto rischio e localmente avanzato.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Oncologia Ginecologica</h2>
<p>Il centro è leader nella ricerca sul <span>cancro ovarico avanzato</span>, esplorando combinazioni di <span>carboplatino</span>, <span>paclitaxel</span>, <span>bevacizumab</span> e <span>rucaparib</span> in base allo stato di <span>deficienza di ricombinazione omologa</span>.</p>
<ul>
<li><strong>Combinazioni di farmaci per il cancro ovarico</strong></li>
<li><strong>Sopravvivenza libera da progressione</strong></li>
</ul>
<p>Questa ricerca è cruciale per personalizzare i trattamenti per le pazienti con cancro ovarico avanzato.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Leucemia</h2>
<p>Il centro è all&#8217;avanguardia nella ricerca sulla <span>leucemia linfoblastica acuta Philadelphia positiva</span>, studiando l&#8217;efficacia di <span>ponatinib</span> e <span>blinatumomab</span> rispetto alla chemioterapia tradizionale.</p>
<ul>
<li><strong>Strategie senza chemioterapia</strong></li>
<li><strong>Sopravvivenza libera da eventi</strong></li>
</ul>
<p>Questa ricerca mira a migliorare i risultati per i pazienti adulti con leucemia linfoblastica acuta Ph+.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Oncologia Colorettale</h2>
<p>Il centro si concentra sul <span>cancro colorettale metastatico</span>, confrontando l&#8217;efficacia di <span>panitumumab</span> seguito da <span>regorafenib</span> rispetto alla sequenza inversa nei pazienti che hanno fallito le terapie precedenti.</p>
<ul>
<li><strong>Sequenze di trattamento per il cancro colorettale</strong></li>
<li><strong>Sopravvivenza globale</strong></li>
</ul>
<p>Questa ricerca è fondamentale per ottimizzare le strategie di trattamento per i pazienti con cancro colorettale avanzato.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Trapianto di Cellule Staminali</h2>
<p>Il centro è impegnato nella valutazione dell&#8217;efficacia di <span>mocravimod</span> come trattamento aggiuntivo e di mantenimento nei pazienti con <span>leucemia mieloide acuta</span> sottoposti a <span>trapianto allogenico di cellule staminali</span>.</p>
<ul>
<li><strong>Trattamenti aggiuntivi per il trapianto di cellule staminali</strong></li>
<li><strong>Confronto con placebo</strong></li>
</ul>
<p>Questa ricerca mira a migliorare i risultati del trapianto per i pazienti con leucemia mieloide acuta.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Oncologia Mammaria Triplo Negativa</h2>
<p>Il centro è specializzato nel trattamento del <span>cancro al seno triplo negativo</span>, studiando l&#8217;efficacia di <span>atezolizumab</span> in combinazione con <span>vinorelbina</span> e <span>ciclofosfamide</span> per attivare le cellule T nei pazienti con malattia avanzata.</p>
<ul>
<li><strong>Attivazione delle cellule T nel cancro al seno</strong></li>
<li><strong>Tasso di risposta globale</strong></li>
</ul>
<p>Questa ricerca è cruciale per sviluppare nuove terapie per i pazienti con cancro al seno triplo negativo.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Talassemia</h2>
<p>Il centro è all&#8217;avanguardia nella ricerca sulla <span>talassemia dipendente da trasfusioni</span>, valutando l&#8217;efficacia di <span>mitapivat</span> nel ridurre il carico trasfusionale nei pazienti con <span>talassemia alfa o beta</span>.</p>
<ul>
<li><strong>Riduzione del carico trasfusionale</strong></li>
<li><strong>Confronto con placebo</strong></li>
</ul>
<p>Questa ricerca mira a migliorare la gestione della talassemia nei pazienti dipendenti da trasfusioni.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Sindrome Mielodisplastica</h2>
<p>Il centro è impegnato nella valutazione della fattibilità del trattamento ipometilante combinato con il <span>trapianto di cellule staminali ematopoietiche</span> nei pazienti con <span>sindrome mielodisplastica ad alto rischio</span>.</p>
<ul>
<li><strong>Trattamenti combinati per la sindrome mielodisplastica</strong></li>
<li><strong>Fattibilità del trapianto</strong></li>
</ul>
<p>Questa ricerca è fondamentale per migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti con sindrome mielodisplastica ad alto rischio.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Linfoma Follicolare</h2>
<p>Il centro è specializzato nel trattamento del <span>linfoma follicolare</span>, dimostrando che una strategia di trattamento che riduce il numero di cicli di chemioterapia non è inferiore alla terapia standard in termini di sopravvivenza libera da progressione.</p>
<ul>
<li><strong>Strategie di trattamento per il linfoma follicolare</strong></li>
<li><strong>Sopravvivenza libera da progressione</strong></li>
</ul>
<p>Questa ricerca mira a ottimizzare le strategie di trattamento per i pazienti con linfoma follicolare avanzato.</p>
</p></div>
</p></div>
</section>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://studi-clinici.it/centro/azienda-sanitaria-locale-br-2/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>UOC ONCOLOGIA MEDICA &#8211; P.O. &#8220;A. PERRINO&#8221;</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/uoc-oncologia-medica-p-o-a-perrino/</link>
					<comments>https://studi-clinici.it/centro/uoc-oncologia-medica-p-o-a-perrino/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:43:04 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=site&#038;p=61267</guid>

					<description><![CDATA[Oncologia Il nostro centro medico è all&#8217;avanguardia nella ricerca e nel trattamento del cancro al seno, con un focus particolare su recidive locali o regionali isolate. L&#8217;obiettivo principale è migliorare la sopravvivenza libera da malattia (iDFS) attraverso terapie innovative. Recidive locoregionali del cancro al seno Terapie endocrine standard Trattamenti combinati con palbociclib Il centro contribuisce [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="research-areas">
<div class="research-container">
<div class="research-category">
<h2>Oncologia</h2>
<p>Il nostro centro medico è all&#8217;avanguardia nella ricerca e nel trattamento del <span>cancro al seno</span>, con un focus particolare su recidive locali o regionali isolate. L&#8217;obiettivo principale è migliorare la sopravvivenza libera da malattia (iDFS) attraverso terapie innovative.</p>
<ul>
<li><strong>Recidive locoregionali del cancro al seno</strong></li>
<li><strong>Terapie endocrine standard</strong></li>
<li><strong>Trattamenti combinati con palbociclib</strong></li>
</ul>
<p>Il centro contribuisce significativamente agli avanzamenti nella gestione del <span>cancro al seno</span> attraverso studi clinici che esplorano l&#8217;efficacia di trattamenti combinati, migliorando così le opzioni terapeutiche per i pazienti con recidive specifiche.</p>
</p></div>
</p></div>
</section>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Durvalumab con Carboplatino o Cisplatino ed Etoposide per pazienti con carcinoma a piccole cellule extrapolmonare in stadio esteso</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-durvalumab-con-carboplatino-o-cisplatino-ed-etoposide-per-pazienti-con-carcinoma-a-piccole-cellule-extrapolmonare-in-stadio-esteso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sylwester Kudaj]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:27:43 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=42684</guid>

					<description><![CDATA[Il carcinoma a piccole cellule extrapolmonare in stadio esteso è una forma di cancro che si diffonde rapidamente al di fuori dei polmoni. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa malattia, utilizzando una combinazione di farmaci per il trattamento. I farmaci coinvolti sono durvalumab, un tipo di anticorpo monoclonale, insieme a carboplatino o [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il carcinoma a piccole cellule extrapolmonare in stadio esteso è una forma di cancro che si diffonde rapidamente al di fuori dei polmoni. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa malattia, utilizzando una combinazione di farmaci per il trattamento. I farmaci coinvolti sono <b>durvalumab</b>, un tipo di anticorpo monoclonale, insieme a <b>carboplatino</b> o <b>cisplatino</b>, che sono agenti chemioterapici, e <b>etoposide</b>, che agisce inibendo un enzima necessario per la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di questa combinazione di farmaci nel prolungare il tempo in cui la malattia non progredisce nei pazienti. I partecipanti riceveranno i farmaci attraverso infusioni, che sono somministrazioni lente e continue di liquidi nel corpo, per un periodo massimo di 24 mesi. Durante lo studio, i pazienti saranno monitorati per osservare come risponde la malattia al trattamento e per valutare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Questa ricerca mira a migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti con carcinoma a piccole cellule extrapolmonare in stadio esteso, cercando di capire se l&#8217;aggiunta di <b>durvalumab</b> alla chemioterapia standard possa offrire benefici significativi. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come gestire meglio questa forma aggressiva di cancro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di giredestrant, triptorelin e anastrozole nel trattamento del tumore al seno precoce ER-positivo/HER2-negativo in donne in premenopausa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-giredestrant-triptorelin-e-anastrozole-nel-trattamento-del-tumore-al-seno-precoce-er-positivo-her2-negativo-in-donne-in-premenopausa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sylwester Kudaj]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:27:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=42911</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico riguarda il trattamento del tumore al seno in fase iniziale, che è ER-positivo e HER2-negativo. Questo tipo di tumore al seno è caratterizzato dalla presenza di recettori per gli estrogeni (ER) e dall&#8217;assenza del recettore HER2. Il trattamento in esame coinvolge diversi farmaci: giredestrant, triptorelina e anastrozolo. Il giredestrant è un farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico riguarda il trattamento del <b>tumore al seno</b> in fase iniziale, che è <b>ER-positivo</b> e <b>HER2-negativo</b>. Questo tipo di tumore al seno è caratterizzato dalla presenza di recettori per gli estrogeni (ER) e dall&#8217;assenza del recettore HER2. Il trattamento in esame coinvolge diversi farmaci: <b>giredestrant</b>, <b>triptorelina</b> e <b>anastrozolo</b>. Il <b>giredestrant</b> è un farmaco che agisce come un degradatore selettivo del recettore degli estrogeni, mentre la <b>triptorelina</b> è un agonista dell&#8217;ormone di rilascio delle gonadotropine (GnRH), e l<b>anastrozolo</b> è un inibitore dell&#8217;aromatasi, che riduce la produzione di estrogeni nel corpo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di una terapia ormonale di 4 settimane in donne in premenopausa con questo tipo di tumore al seno. Verranno confrontati due trattamenti: uno con <b>giredestrant</b> e <b>triptorelina</b> e l&#8217;altro con <b>anastrozolo</b> e <b>triptorelina</b>. Inoltre, si valuterà se il <b>giredestrant</b> da solo ha un&#8217;attività simile a quella del <b>giredestrant</b> combinato con <b>triptorelina</b>. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti per un periodo di 4 settimane, e verranno effettuate biopsie del tumore prima e dopo il trattamento per valutare l&#8217;efficacia della terapia.</p>
<p>Lo studio si concentra su pazienti in premenopausa, poiché il loro stato ormonale può influenzare la crescita del tumore. L&#8217;obiettivo principale è osservare il cambiamento nell&#8217;indice di proliferazione cellulare, noto come <b>Ki-67</b>, che indica la percentuale di cellule tumorali in divisione. Questo aiuterà a determinare quale trattamento è più efficace nel ridurre la crescita del tumore. I risultati dello studio potrebbero fornire nuove informazioni su come trattare efficacemente il <b>tumore al seno</b> in fase iniziale nelle donne in premenopausa.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico sull&#8217;efficacia di alpelisib e fulvestrant nel cancro al seno avanzato HR-positivo, HER2-negativo con mutazione PIK3CA in uomini e donne in postmenopausa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-sullefficacia-di-alpelisib-e-fulvestrant-nel-cancro-al-seno-avanzato-hr-positivo-her2-negativo-con-mutazione-pik3ca-in-uomini-e-donne-in-postmenopausa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:24:02 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=49844</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al seno avanzato che è positivo ai recettori ormonali (HR) e negativo al HER2. Questo tipo di cancro si verifica quando le cellule tumorali crescono in risposta agli ormoni, ma non hanno un eccesso della proteina HER2. Lo studio coinvolge pazienti che hanno una mutazione nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro al seno avanzato</b> che è <b>positivo ai recettori ormonali (HR)</b> e <b>negativo al HER2</b>. Questo tipo di cancro si verifica quando le cellule tumorali crescono in risposta agli ormoni, ma non hanno un eccesso della proteina HER2. Lo studio coinvolge pazienti che hanno una mutazione nel gene <b>PIK3CA</b> e che hanno già ricevuto trattamenti con un inibitore dell&#8217;aromatasi e un inibitore CDK4/6.</p>
<p>Il trattamento in esame combina due farmaci: <b>alpelisib</b> e <b>fulvestrant</b>. L&#8217;alpelisib è un farmaco in compresse rivestite che agisce bloccando una via di crescita delle cellule tumorali, mentre il fulvestrant è una soluzione iniettabile che aiuta a bloccare gli effetti degli estrogeni sulle cellule tumorali. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di questa combinazione con un placebo più fulvestrant, per vedere se può prolungare il tempo in cui la malattia non peggiora.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 60 settimane. L&#8217;obiettivo principale è valutare se la combinazione di alpelisib e fulvestrant può migliorare la sopravvivenza senza progressione della malattia rispetto al placebo. I partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare la risposta del tumore al trattamento. Lo studio è progettato per fornire informazioni importanti su come gestire meglio il cancro al seno avanzato con mutazione PIK3CA.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su Trastuzumab Deruxtecan e Trastuzumab Emtansine per pazienti ad alto rischio con cancro al seno HER2-positivo residuo dopo terapia neoadiuvante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-trastuzumab-deruxtecan-e-trastuzumab-emtansine-per-pazienti-ad-alto-rischio-con-cancro-al-seno-her2-positivo-residuo-dopo-terapia-neoadiuvante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:24:02 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=49888</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro al seno HER2-positivo ad alto rischio è una forma di tumore al seno che presenta un&#8217;elevata quantità di una proteina chiamata HER2, che può rendere il tumore più aggressivo. Questo studio clinico si concentra su pazienti che hanno ancora malattia invasiva residua nel seno o nei linfonodi ascellari dopo aver ricevuto una terapia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro al seno HER2-positivo ad alto rischio</b> è una forma di tumore al seno che presenta un&#8217;elevata quantità di una proteina chiamata HER2, che può rendere il tumore più aggressivo. Questo studio clinico si concentra su pazienti che hanno ancora malattia invasiva residua nel seno o nei linfonodi ascellari dopo aver ricevuto una terapia neoadiuvante, che è un trattamento somministrato prima dell&#8217;intervento chirurgico per ridurre il tumore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di due trattamenti: <b>Trastuzumab Deruxtecan (T-DXd)</b> e <b>Trastuzumab Emtansine (T-DM1)</b>. Entrambi i farmaci sono somministrati tramite infusione endovenosa, un metodo che prevede l&#8217;iniezione del farmaco direttamente in una vena. <b>Trastuzumab Deruxtecan</b> è un farmaco sperimentale, mentre <b>Trastuzumab Emtansine</b> è già utilizzato per trattare il cancro al seno HER2-positivo. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti per un periodo massimo di 11 mesi.</p>
<p>Lo studio mira a valutare il tempo che intercorre tra la randomizzazione e la ricomparsa del cancro o il decesso, noto come sopravvivenza libera da malattia invasiva (IDFS). I partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare l&#8217;efficacia del trattamento nel prevenire la ricomparsa del cancro. Lo studio è progettato per fornire informazioni importanti su quale dei due trattamenti possa essere più efficace per i pazienti con questo tipo di cancro al seno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di una combinazione di farmaci per pazienti con una specifica condizione medica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-una-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-con-una-specifica-condizione-medica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:23:27 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=51073</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del Diabete di Tipo 2, una condizione in cui il corpo non utilizza correttamente l&#8217;insulina, un ormone che aiuta a controllare i livelli di zucchero nel sangue. Il trattamento in esame è un nuovo farmaco chiamato XYZ123, progettato per migliorare il controllo della glicemia nei pazienti affetti da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <strong>Diabete di Tipo 2</strong>, una condizione in cui il corpo non utilizza correttamente l&#8217;insulina, un ormone che aiuta a controllare i livelli di zucchero nel sangue. Il trattamento in esame è un nuovo farmaco chiamato <strong>XYZ123</strong>, progettato per migliorare il controllo della glicemia nei pazienti affetti da questa malattia. Il farmaco sarà confrontato con un <strong>placebo</strong> per valutare la sua efficacia e sicurezza.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è determinare se <strong>XYZ123</strong> può ridurre i livelli di zucchero nel sangue in modo più efficace rispetto al placebo. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco o il placebo per un periodo di tempo stabilito, durante il quale verranno monitorati regolarmente per valutare i cambiamenti nei loro livelli di zucchero nel sangue e per osservare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio prevede diverse visite mediche in cui verranno effettuati esami del sangue e altre valutazioni per garantire la sicurezza dei partecipanti e raccogliere dati sull&#8217;efficacia del trattamento. Alla fine dello studio, i risultati aiuteranno a capire se <strong>XYZ123</strong> può essere un&#8217;opzione valida per il trattamento del <strong>Diabete di Tipo 2</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su palbociclib e fulvestrant per donne con cancro al seno avanzato HR+/HER2- dopo trattamento con inibitore CDK4/6 e terapia ormonale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-palbociclib-e-fulvestrant-per-donne-con-cancro-al-seno-avanzato-hr-her2-dopo-trattamento-con-inibitore-cdk4-6-e-terapia-ormonale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:22:08 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=55672</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al seno avanzato o metastatico in donne che hanno già ricevuto una terapia combinata con un inibitore CDK4/6 e una terapia ormonale. Il cancro al seno in questione è di tipo HR-positivo e HER2-negativo, il che significa che le cellule tumorali crescono in risposta agli ormoni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro al seno</b> avanzato o metastatico in donne che hanno già ricevuto una terapia combinata con un inibitore <b>CDK4/6</b> e una terapia ormonale. Il cancro al seno in questione è di tipo <b>HR-positivo</b> e <b>HER2-negativo</b>, il che significa che le cellule tumorali crescono in risposta agli ormoni ma non hanno un eccesso di una proteina chiamata HER2. Il trattamento in esame utilizza una combinazione di due farmaci: <b>palbociclib</b> e <b>fulvestrant</b>. Palbociclib è un farmaco che aiuta a rallentare la crescita delle cellule tumorali, mentre fulvestrant è un tipo di terapia ormonale che blocca gli effetti degli estrogeni sulle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di questa combinazione di farmaci in donne il cui cancro è progredito dopo un trattamento precedente con un inibitore CDK4/6 e una terapia ormonale. Le partecipanti riceveranno il trattamento con palbociclib e fulvestrant per un periodo massimo di 18 mesi. Durante lo studio, verranno monitorati diversi aspetti della salute delle partecipanti per valutare come rispondono al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio include anche l&#8217;uso di <b>biopsie liquide</b> e campioni di tessuto tumorale per cercare di capire meglio quali fattori possono influenzare la risposta al trattamento. Questo aiuterà a identificare eventuali <b>biomarcatori</b> che potrebbero prevedere come le pazienti risponderanno alla terapia. L&#8217;obiettivo finale è migliorare le opzioni di trattamento per le donne con questo tipo di cancro al seno avanzato o metastatico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul palbociclib in combinazione con terapia endocrina per pazienti con recidiva locoregionale isolata di cancro al seno positivo per i recettori ormonali e negativo per HER2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-palbociclib-per-recidiva-isolata-locoregionale-del-tumore-al-seno-hr-positivo-per-pazienti-operati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:20:04 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=61243</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della recidiva locoregionale isolata del cancro al seno che è positivo ai recettori ormonali (HR+) e negativo al HER2. Il farmaco principale utilizzato nello studio è palbociclib (IBRANCE), che viene somministrato in combinazione con la terapia endocrina. Il palbociclib è disponibile in forma di compresse rivestite con film [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>recidiva locoregionale isolata del cancro al seno</b> che è <b>positivo ai recettori ormonali (HR+)</b> e <b>negativo al HER2</b>. Il farmaco principale utilizzato nello studio è <b>palbociclib</b> (IBRANCE), che viene somministrato in combinazione con la <b>terapia endocrina</b>. Il palbociclib è disponibile in forma di compresse rivestite con film o capsule rigide in diversi dosaggi (75 mg, 100 mg, 125 mg).</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;aggiunta di palbociclib alla terapia endocrina standard per un periodo di 3 anni possa migliorare i risultati del trattamento rispetto alla sola terapia endocrina. Il farmaco viene assunto per via orale e il trattamento può durare fino a 36 mesi.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti vengono divisi in due gruppi: un gruppo riceve la combinazione di palbociclib con terapia endocrina, mentre l&#8217;altro gruppo riceve solo la terapia endocrina. I pazienti vengono monitorati nel tempo per valutare la risposta al trattamento e eventuali effetti collaterali. Il palbociclib appartiene a una classe di farmaci chiamati <b>inibitori CDK4/6</b>, che aiutano a controllare la crescita delle cellule tumorali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza a lungo termine di Luspatercept in pazienti con sindrome mielodisplastica, beta-talassemia o mielofibrosi che hanno partecipato a precedenti studi su Luspatercept</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-a-lungo-termine-di-luspatercept-in-pazienti-con-sindrome-mielodisplastica-beta-talassemia-o-mielofibrosi-che-hanno-partecipato-a-precedenti-studi-su-luspatercept/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:18:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=64267</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su alcune malattie del sangue, tra cui la sindrome mielodisplastica (MDS), la beta-talassemia (THAL) e la mielofibrosi (MF). Queste condizioni possono influenzare la produzione di cellule del sangue nel midollo osseo. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Luspatercept, noto anche con il nome in codice ACE-536 o BMS-986346. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su alcune malattie del sangue, tra cui la <b>sindrome mielodisplastica</b> (MDS), la <b>beta-talassemia</b> (THAL) e la <b>mielofibrosi</b> (MF). Queste condizioni possono influenzare la produzione di cellule del sangue nel midollo osseo. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>Luspatercept</b>, noto anche con il nome in codice <b>ACE-536</b> o <b>BMS-986346</b>. Questo farmaco viene somministrato come una soluzione iniettabile sotto la pelle.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza a lungo termine del <b>Luspatercept</b> in persone che hanno già partecipato ad altri studi clinici con questo farmaco. Si vuole capire se il trattamento è sicuro e se ci sono effetti collaterali significativi, come la progressione verso forme più gravi di MDS o lo sviluppo di altre malattie. Lo studio prevede che i partecipanti continuino a ricevere il trattamento per un periodo massimo di 360 giorni, durante il quale verranno monitorati per eventuali effetti avversi.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il <b>Luspatercept</b> e saranno seguiti per valutare la loro salute generale e la risposta al trattamento. L&#8217;obiettivo è garantire che il farmaco sia sicuro e che non ci siano rischi significativi di sviluppare altre condizioni gravi. Lo studio è progettato per raccogliere dati importanti che aiuteranno a comprendere meglio l&#8217;uso a lungo termine di questo trattamento nelle persone con MDS, THAL e MF.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Talquetamab per Pazienti con Mieloma Recidivante o Refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-talquetamab-per-pazienti-con-mieloma-recidivante-o-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:16:43 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=64994</guid>

					<description><![CDATA[Il mieloma multiplo è una malattia del sangue che può ripresentarsi o non rispondere ai trattamenti. Questo studio clinico si concentra su persone con mieloma multiplo che hanno già ricevuto da una a quattro terapie precedenti, inclusi trattamenti con un anticorpo anti-CD38 e lenalidomide. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia di diverse combinazioni di farmaci per trattare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>mieloma multiplo</b> è una malattia del sangue che può ripresentarsi o non rispondere ai trattamenti. Questo studio clinico si concentra su persone con mieloma multiplo che hanno già ricevuto da una a quattro terapie precedenti, inclusi trattamenti con un anticorpo anti-CD38 e <b>lenalidomide</b>. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia di diverse combinazioni di farmaci per trattare questa condizione.</p>
<p>Le combinazioni di farmaci studiate includono <b>talquetamab</b> con <b>pomalidomide</b> (Tal-P), talquetamab con <b>teclistamab</b> (Tal-Tec), e la scelta del medico tra <b>elotuzumab</b>, pomalidomide e <b>desametasone</b> (EPd) o pomalidomide, <b>bortezomib</b> e desametasone (PVd). Talquetamab e teclistamab sono soluzioni per iniezione, mentre pomalidomide, elotuzumab, bortezomib e desametasone sono disponibili in diverse forme, come capsule o compresse.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare fino a 24 mesi e mira a valutare quanto tempo i partecipanti possono vivere senza che la malattia peggiori, noto come sopravvivenza libera da progressione. I partecipanti riceveranno uno dei trattamenti in base alla loro condizione e alla decisione del medico. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati con quelli dei farmaci attivi. Questo aiuterà a determinare quale combinazione di farmaci è più efficace per il trattamento del mieloma multiplo recidivante o refrattario.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Abemaciclib con Terapia Endocrina in Pazienti con Cancro al Seno in Stadio Iniziale e ad Alto Rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-abemaciclib-con-terapia-endocrina-in-pazienti-con-cancro-al-seno-in-stadio-iniziale-e-ad-alto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:16:13 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=66157</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro al seno è una malattia in cui le cellule del seno crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra su un tipo specifico di cancro al seno che è in fase iniziale, con un alto rischio di ritorno della malattia, positivo ai recettori ormonali (HR+) e negativo al recettore 2 del fattore di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro al seno</b> è una malattia in cui le cellule del seno crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra su un tipo specifico di cancro al seno che è in fase iniziale, con un alto rischio di ritorno della malattia, positivo ai recettori ormonali (<b>HR+</b>) e negativo al recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (<b>HER2-</b>). Il trattamento standard per questo tipo di cancro include la terapia endocrina, che aiuta a bloccare gli ormoni che possono favorire la crescita del tumore.</p>
<p>Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>abemaciclib</b> (noto anche con il codice LY2835219), che viene somministrato in combinazione con la terapia endocrina standard. Abemaciclib è un inibitore delle chinasi, un tipo di farmaco che può rallentare la crescita delle cellule tumorali. I partecipanti allo studio riceveranno abemaciclib insieme alla terapia endocrina o solo la terapia endocrina. Altri farmaci utilizzati nella terapia endocrina includono <b>exemestane</b>, <b>letrozolo</b>, <b>anastrozolo</b> e <b>tamoxifene</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di abemaciclib alla terapia endocrina standard può migliorare la sopravvivenza senza malattia invasiva, cioè il tempo in cui i partecipanti rimangono liberi da una ricomparsa del cancro o da qualsiasi causa di morte. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per monitorare la loro risposta al trattamento e per raccogliere dati sulla sicurezza e l&#8217;efficacia del farmaco. Durante lo studio, i partecipanti continueranno a ricevere cure mediche regolari e saranno monitorati attentamente dai medici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Atezolizumab, Pertuzumab e Trastuzumab per il trattamento del tumore al seno HER2 positivo in fase iniziale ad alto rischio e localmente avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-atezolizumab-pertuzumab-e-trastuzumab-per-il-trattamento-del-tumore-al-seno-her2-positivo-in-fase-iniziale-ad-alto-rischio-e-localmente-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:16:10 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=66299</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al seno invasivo, in particolare per i casi di cancro al seno HER2 positivo in fase iniziale ad alto rischio e localmente avanzato. Il trattamento prevede l&#8217;uso di diversi farmaci, tra cui atezolizumab, pertuzumab e trastuzumab, in combinazione con la chemioterapia. Questi farmaci sono somministrati come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro al seno invasivo</b>, in particolare per i casi di cancro al seno HER2 positivo in fase iniziale ad alto rischio e localmente avanzato. Il trattamento prevede l&#8217;uso di diversi farmaci, tra cui <b>atezolizumab</b>, <b>pertuzumab</b> e <b>trastuzumab</b>, in combinazione con la chemioterapia. Questi farmaci sono somministrati come parte di un trattamento neoadiuvante, che significa che vengono dati prima dell&#8217;intervento chirurgico per ridurre la dimensione del tumore o il numero di cellule tumorali.</p>
<p>Il farmaco <b>atezolizumab</b> è un tipo di anticorpo monoclonale, che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali. <b>Pertuzumab</b> e <b>trastuzumab</b> sono anch&#8217;essi anticorpi monoclonali che si legano a una proteina chiamata HER2, presente in quantità elevate su alcune cellule tumorali del seno, bloccando la crescita del tumore. Il trattamento viene somministrato attraverso infusioni endovenose o iniezioni sottocutanee, a seconda del farmaco specifico.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è confrontare la sopravvivenza libera da eventi a cinque anni tra diversi gruppi di trattamento. I partecipanti riceveranno i farmaci in combinazioni diverse per valutare quale sia più efficace nel migliorare la sopravvivenza e ridurre il rischio di recidiva del cancro. Lo studio si svolgerà per un periodo di tempo definito, con controlli regolari per monitorare la risposta al trattamento e la salute generale dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Carboplatino, Paclitaxel, Bevacizumab e Rucaparib per il cancro ovarico avanzato in pazienti selezionati per stato HRD</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-carboplatino-paclitaxel-bevacizumab-e-rucaparib-per-il-cancro-ovarico-avanzato-in-pazienti-selezionati-per-stato-hrd/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:15:20 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=66836</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti con cancro ovarico avanzato, cancro peritoneale primario e cancro delle tube di Falloppio in stadio III B-C-IV. Queste condizioni sono forme di cancro che colpiscono le ovaie, il peritoneo (la membrana che riveste l&#8217;addome) e le tube di Falloppio. Il trattamento in esame include una combinazione di farmaci: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti con <b>cancro ovarico avanzato</b>, <b>cancro peritoneale primario</b> e <b>cancro delle tube di Falloppio</b> in stadio III B-C-IV. Queste condizioni sono forme di cancro che colpiscono le ovaie, il peritoneo (la membrana che riveste l&#8217;addome) e le tube di Falloppio. Il trattamento in esame include una combinazione di farmaci: <b>Carboplatino</b>, <b>Paclitaxel</b>, <b>Bevacizumab</b> e <b>Rucaparib</b>. Il <b>Carboplatino</b> e il <b>Paclitaxel</b> sono farmaci chemioterapici utilizzati per uccidere le cellule tumorali, mentre il <b>Bevacizumab</b> è un farmaco che aiuta a bloccare la crescita dei vasi sanguigni che alimentano il tumore. Il <b>Rucaparib</b> è un inibitore PARP, un tipo di farmaco che impedisce alle cellule tumorali di riparare il loro DNA, portando alla loro morte.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di diverse combinazioni di questi farmaci nel prolungare il tempo in cui i pazienti vivono senza che la malattia progredisca. I pazienti saranno trattati con una delle seguenti combinazioni: <b>Carboplatino-Paclitaxel-Bevacizumab</b>, <b>Carboplatino-Paclitaxel-Bevacizumab-Rucaparib</b> o <b>Carboplatino-Paclitaxel-Rucaparib</b>. La scelta della combinazione dipenderà dallo stato di <b>deficienza di ricombinazione omologa (HRD)</b>, una condizione genetica che può influenzare la risposta al trattamento. Lo studio prevede una fase iniziale per determinare la dose massima tollerata della combinazione <b>Rucaparib-Bevacizumab</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i trattamenti per un periodo massimo di 24 mesi, a seconda della combinazione scelta. L&#8217;obiettivo è valutare quanto tempo i pazienti possono vivere senza che il cancro peggiori e monitorare eventuali effetti collaterali. Lo studio mira anche a raccogliere informazioni sulla sopravvivenza complessiva e sulla qualità della vita dei pazienti durante il trattamento. I risultati aiuteranno a capire quale combinazione di farmaci è più efficace per i pazienti con queste forme di cancro avanzato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Bevacizumab ed Erlotinib per il trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato con mutazione EGFR</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-bevacizumab-ed-erlotinib-per-il-trattamento-del-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-avanzato-con-mutazione-egfr/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:15:08 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=67167</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro del polmone non a piccole cellule non squamoso è una forma di tumore polmonare che non coinvolge le cellule squamose. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questo tipo di cancro che presentano una mutazione attivante del recettore del fattore di crescita epidermico (EGFR). La mutazione EGFR è una variazione genetica che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro del polmone non a piccole cellule non squamoso</b> è una forma di tumore polmonare che non coinvolge le cellule squamose. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questo tipo di cancro che presentano una mutazione attivante del <b>recettore del fattore di crescita epidermico (EGFR)</b>. La mutazione EGFR è una variazione genetica che può influenzare la crescita delle cellule tumorali. Lo scopo dello studio è verificare se la combinazione di due farmaci, <b>bevacizumab</b> e <b>erlotinib</b>, può prolungare il tempo in cui la malattia non peggiora rispetto all&#8217;uso del solo erlotinib come trattamento iniziale.</p>
<p><b>Erlotinib</b> è un farmaco che agisce bloccando l&#8217;attività del recettore EGFR, rallentando così la crescita delle cellule tumorali. <b>Bevacizumab</b> è un altro farmaco che impedisce la formazione di nuovi vasi sanguigni che alimentano il tumore, limitandone la crescita. Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti: erlotinib da solo o la combinazione di bevacizumab ed erlotinib. Il trattamento con erlotinib viene somministrato per via orale, mentre bevacizumab viene somministrato per via endovenosa.</p>
<p>Lo studio mira a determinare se la combinazione dei due farmaci è più efficace nel prolungare il tempo in cui il cancro non progredisce. I partecipanti saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento e per raccogliere informazioni sulla loro qualità di vita e sugli eventuali effetti collaterali. Questo aiuterà a capire meglio quale trattamento potrebbe offrire maggiori benefici per i pazienti con questa specifica mutazione del cancro del polmone.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Ponatinib e Blinatumomab in adulti con Leucemia Linfoblastica Acuta Ph+ rispetto a chemioterapia e Imatinib</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-ponatinib-e-blinatumomab-in-adulti-con-leucemia-linfoblastica-acuta-ph-rispetto-a-chemioterapia-e-imatinib/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:13:16 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=70985</guid>

					<description><![CDATA[La Leucemia Linfoblastica Acuta (LLA) è un tipo di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. In particolare, la forma Philadelphia Cromosoma-Positiva (Ph+) è una variante di questa malattia. Questo studio si concentra su adulti con questa specifica forma di leucemia. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia di due diversi trattamenti. Il primo trattamento utilizza una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Leucemia Linfoblastica Acuta</b> (LLA) è un tipo di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. In particolare, la forma <b>Philadelphia Cromosoma-Positiva</b> (Ph+) è una variante di questa malattia. Questo studio si concentra su adulti con questa specifica forma di leucemia. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia di due diversi trattamenti. Il primo trattamento utilizza una combinazione di <b>Ponatinib</b>, un farmaco che agisce bloccando la crescita delle cellule cancerose, e <b>Blinatumomab</b>, un anticorpo monoclonale che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro. Il secondo trattamento prevede l&#8217;uso di <b>chemioterapia</b> insieme a <b>Imatinib</b>, un altro farmaco che inibisce la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Lo studio mira a verificare se la combinazione di Ponatinib e Blinatumomab è più efficace rispetto alla chemioterapia con Imatinib nel migliorare la sopravvivenza senza eventi, che include la mancata negatività della malattia residua minima, decessi, tossicità e resistenza. I partecipanti riceveranno inizialmente Ponatinib insieme a steroidi per indurre una risposta, seguiti dall&#8217;infusione di Blinatumomab per consolidare i risultati. L&#8217;altro gruppo riceverà un trattamento di chemioterapia combinato con Imatinib. Lo studio valuterà anche la sicurezza dei trattamenti e la qualità della vita dei partecipanti nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Ponatinib e combinazione di farmaci in pazienti adulti con leucemia linfoblastica acuta Ph+</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-ponatinib-e-combinazione-di-farmaci-in-pazienti-adulti-con-leucemia-linfoblastica-acuta-ph/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:11:55 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=72451</guid>

					<description><![CDATA[La Leucemia Linfoblastica Acuta Ph+ è una forma di cancro del sangue caratterizzata dalla presenza di un gene anomalo chiamato Ph+. Questo studio si concentra su pazienti adulti con questa malattia che hanno una malattia residua minima (MRD) o che hanno avuto una ricaduta ematologica. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia del farmaco Ponatinib, da solo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Leucemia Linfoblastica Acuta Ph+</b> è una forma di cancro del sangue caratterizzata dalla presenza di un gene anomalo chiamato <b>Ph+</b>. Questo studio si concentra su pazienti adulti con questa malattia che hanno una malattia residua minima (MRD) o che hanno avuto una ricaduta ematologica. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia del farmaco <b>Ponatinib</b>, da solo o in combinazione con la chemioterapia, nel ridurre o eliminare la MRD dopo tre mesi di trattamento. Il <b>Ponatinib</b> è un farmaco somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite con film.</p>
<p>Oltre al <b>Ponatinib</b>, lo studio prevede l&#8217;uso di altri farmaci chemioterapici come <b>Citarabina</b>, <b>Metilprednisolone</b>, <b>Metotrexato</b>, <b>Vincristina</b> e <b>Prednisone</b>. Questi farmaci possono essere somministrati in diverse forme, come soluzioni per iniezione o compresse, e sono utilizzati per trattare vari aspetti della malattia. Alcuni di questi farmaci vengono somministrati per via intratecale, che significa direttamente nel liquido spinale, o per via endovenosa, che significa direttamente nel sangue.</p>
<p>Lo studio mira a determinare se il trattamento con <b>Ponatinib</b>, da solo o in combinazione con questi farmaci, può portare a una remissione della malattia. I partecipanti saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la sicurezza, con particolare attenzione alla riduzione della MRD e alla remissione ematologica. Il trattamento durerà fino a tre mesi, con valutazioni periodiche per monitorare i progressi e gli effetti collaterali. Un placebo potrebbe essere utilizzato in alcune parti dello studio per confrontare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di panitumumab e regorafenib in pazienti con cancro del colon-retto metastatico refrattario a trattamenti precedenti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-panitumumab-e-regorafenib-in-pazienti-con-cancro-del-colon-retto-metastatico-refrattario-a-trattamenti-precedenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:11:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=72858</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro del colon-retto metastatico è una forma di tumore che si è diffuso ad altre parti del corpo. Questo studio si concentra su pazienti con questo tipo di cancro che non hanno risposto ad altre terapie. I pazienti coinvolti nello studio hanno un tipo specifico di cancro del colon-retto chiamato RAS e BRAF wild-type, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro del colon-retto metastatico è una forma di tumore che si è diffuso ad altre parti del corpo. Questo studio si concentra su pazienti con questo tipo di cancro che non hanno risposto ad altre terapie. I pazienti coinvolti nello studio hanno un tipo specifico di cancro del colon-retto chiamato <b>RAS e BRAF wild-type</b>, che significa che non presentano alcune mutazioni genetiche comuni. Lo scopo dello studio è confrontare due strategie di trattamento utilizzando due farmaci: <b>panitumumab</b> e <b>regorafenib</b>. Panitumumab è un farmaco somministrato per via endovenosa, mentre regorafenib è assunto in forma di compresse rivestite.</p>
<p>Lo studio esamina quale sequenza di somministrazione di questi farmaci sia più efficace. In un gruppo, i pazienti riceveranno prima panitumumab e, in caso di progressione della malattia, passeranno a regorafenib. Nell&#8217;altro gruppo, l&#8217;ordine sarà invertito. L&#8217;obiettivo principale è valutare quale sequenza di trattamento prolunga di più la vita dei pazienti. Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per vedere come risponde il loro cancro al trattamento.</p>
<p>La durata complessiva dello studio è prevista fino al 2025. I pazienti saranno seguiti regolarmente per valutare la loro salute e l&#8217;efficacia del trattamento. I risultati aiuteranno a capire quale strategia di trattamento potrebbe offrire i migliori benefici per i pazienti con cancro del colon-retto metastatico che non hanno risposto ad altre terapie. I farmaci utilizzati nello studio, <b>Vectibix</b> (panitumumab) e <b>Stivarga</b> (regorafenib), sono già approvati per l&#8217;uso in altre condizioni, ma qui vengono testati in una nuova sequenza per vedere se possono migliorare i risultati per questi pazienti specifici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di mocravimod nel trattamento di mantenimento per adulti con leucemia mieloide acuta sottoposti a trapianto di cellule ematopoietiche allogeniche</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-mocravimod-nel-trattamento-di-mantenimento-per-adulti-con-leucemia-mieloide-acuta-sottoposti-a-trapianto-di-cellule-ematopoietiche-allogeniche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:08:20 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=77243</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Leucemia Mieloide Acuta (LMA), una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. I pazienti con questa malattia spesso necessitano di un trapianto di cellule staminali ematopoietiche, noto anche come trapianto allogenico di cellule ematopoietiche (HCT). Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>Leucemia Mieloide Acuta (LMA)</b>, una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. I pazienti con questa malattia spesso necessitano di un trapianto di cellule staminali ematopoietiche, noto anche come <b>trapianto allogenico di cellule ematopoietiche (HCT)</b>. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>Mocravimod (KRP203)</b>, somministrato in capsule, come trattamento aggiuntivo e di mantenimento per i pazienti adulti sottoposti a questo tipo di trapianto.</p>
<p>Il farmaco <b>Mocravimod</b> viene confrontato con un <b>placebo</b> per valutare se può migliorare i risultati del trattamento nei pazienti con <b>LMA</b>. L&#8217;obiettivo principale è vedere se il farmaco può aiutare a prevenire la ricaduta della malattia dopo il trapianto. Lo studio è progettato per essere &#8220;in doppio cieco&#8221;, il che significa che né i pazienti né i medici sanno chi riceve il farmaco attivo e chi riceve il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 12 mesi. Saranno monitorati per valutare la loro sopravvivenza senza ricadute e altri aspetti della loro salute, come la sopravvivenza complessiva e la presenza di complicazioni legate al trapianto. Lo studio mira a fornire informazioni importanti su come <b>Mocravimod</b> possa influenzare il trattamento della <b>Leucemia Mieloide Acuta</b> nei pazienti che ricevono un trapianto di cellule staminali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fase II su atezolizumab, vinorelbina e ciclofosfamide in pazienti con carcinoma mammario triplo negativo avanzato o metastatico inoperabile</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-ii-su-atezolizumab-vinorelbina-e-ciclofosfamide-in-pazienti-con-carcinoma-mammario-triplo-negativo-avanzato-o-metastatico-inoperabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:08:18 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=77304</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su un tipo specifico di tumore al seno chiamato tumore al seno triplo negativo, che è avanzato o non operabile. Questo tipo di tumore non presenta i recettori comuni che di solito si trovano nei tumori al seno, rendendo il trattamento più complesso. I pazienti coinvolti nello studio sono stati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su un tipo specifico di tumore al seno chiamato <b>tumore al seno triplo negativo</b>, che è avanzato o non operabile. Questo tipo di tumore non presenta i recettori comuni che di solito si trovano nei tumori al seno, rendendo il trattamento più complesso. I pazienti coinvolti nello studio sono stati precedentemente trattati con terapie che mirano a bloccare le proteine PD-L1 o PD-1, che sono coinvolte nella risposta immunitaria del corpo.</p>
<p>Il trattamento in esame utilizza una combinazione di tre farmaci: <b>atezolizumab</b>, <b>vinorelbina</b> e <b>ciclofosfamide monoidrato</b>. L&#8217;atezolizumab è un farmaco che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali. La vinorelbina e la ciclofosfamide monoidrato sono farmaci chemioterapici che agiscono uccidendo le cellule tumorali o impedendo loro di crescere. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di questa combinazione di farmaci nel migliorare la risposta del corpo al trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno questi farmaci per un periodo massimo di 18 mesi. La somministrazione avverrà attraverso infusioni, che sono iniezioni lente direttamente nel sangue. Lo studio mira a determinare se questa combinazione di farmaci può migliorare la risposta del sistema immunitario e rallentare la progressione del tumore. I risultati attesi includono la valutazione della risposta complessiva al trattamento, la durata della risposta, la sopravvivenza senza progressione della malattia e la sicurezza del regime di trattamento combinato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Mitapivat nei pazienti con talassemia alfa o beta dipendente da trasfusioni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-mitapivat-nei-pazienti-con-talassemia-alfa-o-beta-dipendente-da-trasfusioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:07:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=78291</guid>

					<description><![CDATA[La ricerca riguarda una malattia chiamata talassemia, che può essere di tipo alfa o beta. Questa condizione richiede frequenti trasfusioni di sangue. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato mitapivat, noto anche con il codice AG-348, in persone che dipendono dalle trasfusioni a causa della talassemia. Il mitapivat è somministrato in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda una malattia chiamata <b>talassemia</b>, che può essere di tipo alfa o beta. Questa condizione richiede frequenti trasfusioni di sangue. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>mitapivat</b>, noto anche con il codice AG-348, in persone che dipendono dalle trasfusioni a causa della talassemia. Il mitapivat è somministrato in forma di compresse. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il mitapivat, mentre altri riceveranno un placebo, che è una sostanza senza principi attivi.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è confrontare l&#8217;effetto del mitapivat rispetto al placebo sulla riduzione del numero di trasfusioni necessarie. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per vedere se il mitapivat può ridurre il bisogno di trasfusioni di sangue. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il mitapivat e chi riceve il placebo, per garantire che i risultati siano imparziali.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in più centri e coinvolgerà persone con diagnosi documentata di talassemia che necessitano di trasfusioni regolari. I partecipanti saranno monitorati per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento con mitapivat. L&#8217;obiettivo è vedere se il mitapivat può ridurre il numero di unità di sangue trasfuse in un periodo di 12 settimane consecutive rispetto all&#8217;inizio dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla combinazione di azacitidina e trapianto di cellule staminali ematopoietiche nei pazienti con sindrome mielodisplastica ad alto rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-terapia-con-azacitidina-e-trapianto-di-cellule-staminali-per-pazienti-con-sindrome-mielodisplastica-ad-alto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:07:43 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=78346</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio esamina il trattamento della sindrome mielodisplastica ad alto rischio, una malattia del sangue che colpisce la produzione delle cellule ematiche nel midollo osseo. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di due approcci terapeutici: il trapianto di cellule staminali ematopoietiche da solo oppure preceduto dal trattamento con azacitidina, un farmaco che aiuta a controllare la crescita [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio esamina il trattamento della <b>sindrome mielodisplastica ad alto rischio</b>, una malattia del sangue che colpisce la produzione delle cellule ematiche nel midollo osseo. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di due approcci terapeutici: il <b>trapianto di cellule staminali ematopoietiche</b> da solo oppure preceduto dal trattamento con <b>azacitidina</b>, un farmaco che aiuta a controllare la crescita anomala delle cellule del sangue.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di diversi farmaci chemioterapici tra cui <b>fludarabina fosfato</b>, <b>daunorubicina cloridrato</b>, <b>busulfan</b>, <b>citarabina</b> e <b>tiotepa</b>. Questi medicinali vengono somministrati per via endovenosa o sottocutanea secondo uno schema prestabilito prima del trapianto di cellule staminali.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la possibilità di eseguire con successo il trapianto di cellule staminali nei pazienti, confrontando i risultati tra coloro che ricevono il trapianto direttamente e quelli che vengono prima trattati con azacitidina. I pazienti verranno seguiti nel tempo per verificare l&#8217;efficacia dei trattamenti e monitorare eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Mitapivat in pazienti con talassemia alfa o beta non dipendente da trasfusioni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-mitapivat-in-pazienti-con-talassemia-alfa-o-beta-non-dipendente-da-trasfusioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:07:20 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=78910</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda una condizione chiamata talassemia, che è un disturbo del sangue. In particolare, si concentra su due tipi: talassemia alfa e talassemia beta, entrambe non dipendenti da trasfusioni di sangue regolari. La talassemia è caratterizzata da una produzione ridotta di emoglobina, la proteina nei globuli rossi che trasporta l&#8217;ossigeno nel corpo. Questo può [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda una condizione chiamata <b>talassemia</b>, che è un disturbo del sangue. In particolare, si concentra su due tipi: <b>talassemia alfa</b> e <b>talassemia beta</b>, entrambe non dipendenti da trasfusioni di sangue regolari. La talassemia è caratterizzata da una produzione ridotta di emoglobina, la proteina nei globuli rossi che trasporta l&#8217;ossigeno nel corpo. Questo può portare a <b>anemia</b>, una condizione in cui il corpo non ha abbastanza globuli rossi sani.</p>
<p>Il trattamento in studio è un farmaco chiamato <b>mitapivat</b>, che viene somministrato in forma di compresse. Mitapivat è progettato per migliorare la produzione di energia nei globuli rossi, potenzialmente alleviando i sintomi dell&#8217;anemia. Lo studio confronta l&#8217;efficacia e la sicurezza di mitapivat con un placebo, che è una sostanza senza principi attivi, per vedere se mitapivat può migliorare i livelli di emoglobina nei partecipanti.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno mitapivat o un placebo e saranno monitorati per valutare i cambiamenti nei loro livelli di emoglobina. L&#8217;obiettivo principale è vedere se mitapivat può aumentare l&#8217;emoglobina di almeno 1 g/dL rispetto all&#8217;inizio dello studio. Questo studio è progettato per durare diversi anni, con l&#8217;obiettivo di raccogliere dati completi sulla sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Trifluridina e Irinotecan per il trattamento post-operatorio del cancro al colon resecato in pazienti con DNA tumorale circolante positivo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-trifluridina-e-irinotecan-per-il-trattamento-post-operatorio-del-cancro-al-colon-resecato-in-pazienti-con-dna-tumorale-circolante-positivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:06:55 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=79871</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al colon in stadio III e in stadio II ad alto rischio, dopo che i pazienti sono stati sottoposti a intervento chirurgico per rimuovere il tumore. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia di diversi trattamenti nel ridurre la presenza di DNA tumorale circolante (ct-DNA) nel sangue, un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro al colon</b> in stadio III e in stadio II ad alto rischio, dopo che i pazienti sono stati sottoposti a intervento chirurgico per rimuovere il tumore. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia di diversi trattamenti nel ridurre la presenza di <b>DNA tumorale circolante</b> (ct-DNA) nel sangue, un indicatore della presenza di cellule tumorali residue. I trattamenti in esame includono combinazioni di farmaci come <b>FOLFOXIRI</b>, <b>FOLFOX</b>, <b>CAPOX</b>, <b>Trifluridina/Tipiracil</b>, <b>Trastuzumab</b>, e <b>Tucatinib</b>. Questi farmaci sono utilizzati per prevenire la ricomparsa del cancro dopo l&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>Il <b>FOLFOXIRI</b> è una combinazione di farmaci chemioterapici, mentre il <b>FOLFOX</b> e il <b>CAPOX</b> sono altre combinazioni che includono farmaci come <b>Fluorouracile</b> e <b>Oxaliplatino</b>. <b>Trifluridina/Tipiracil</b> è un trattamento post-adiuvante, somministrato dopo la chemioterapia standard, per pazienti con ct-DNA positivo. <b>Trastuzumab</b> e <b>Tucatinib</b> sono utilizzati in pazienti con un tipo specifico di cancro al colon chiamato <b>HER2-positivo</b>. Lo studio prevede di monitorare i pazienti per un periodo massimo di 24 mesi per valutare l&#8217;efficacia dei trattamenti nel ridurre il ct-DNA e prevenire la ricomparsa del cancro.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno i trattamenti attraverso compresse orali o infusioni endovenose, a seconda del farmaco. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> per confrontare i risultati. L&#8217;obiettivo è determinare quale combinazione di trattamenti sia più efficace nel ridurre il rischio di recidiva del cancro al colon dopo l&#8217;intervento chirurgico. I risultati aiuteranno a migliorare le strategie di trattamento per i pazienti con questo tipo di cancro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trattamento adiuvante per pazienti con carcinoma mammario triplo negativo ad alto rischio con anticorpo anti-PD-L1 Avelumab</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/trattamento-adiuvante-per-pazienti-con-carcinoma-mammario-triplo-negativo-ad-alto-rischio-con-anticorpo-anti-pd-l1-avelumab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:06:54 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=79878</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro al seno triplo negativo è una forma di tumore che non risponde a trattamenti ormonali o a terapie mirate comuni. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa tipologia di cancro che presentano un alto rischio di recidiva dopo aver completato il trattamento standard, che include la chirurgia e la chemioterapia. L&#8217;obiettivo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro al seno</b> triplo negativo è una forma di tumore che non risponde a trattamenti ormonali o a terapie mirate comuni. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa tipologia di cancro che presentano un alto rischio di recidiva dopo aver completato il trattamento standard, che include la chirurgia e la chemioterapia. L&#8217;obiettivo è valutare se un trattamento aggiuntivo con <b>Avelumab</b>, un anticorpo che agisce sul sistema immunitario, possa migliorare la sopravvivenza senza malattia rispetto alla semplice osservazione.</p>
<p><b>Avelumab</b> è somministrato come una soluzione per infusione, cioè viene introdotto nel corpo attraverso una flebo. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un anno. Durante questo periodo, verranno monitorati per verificare se il trattamento aiuta a prevenire il ritorno del cancro. Alcuni partecipanti riceveranno un <b>placebo</b> invece di Avelumab, per confrontare i risultati tra chi riceve il farmaco e chi no.</p>
<p>Lo studio mira a determinare se l&#8217;aggiunta di <b>Avelumab</b> possa migliorare la durata in cui i pazienti rimangono liberi dalla malattia. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come trattare il <b>cancro al seno</b> triplo negativo ad alto rischio, offrendo potenzialmente un&#8217;opzione di trattamento aggiuntiva per i pazienti. La partecipazione allo studio è prevista fino al 2025.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Azienda Sanitaria Locale Br</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/azienda-sanitaria-locale-br/</link>
					<comments>https://studi-clinici.it/centro/azienda-sanitaria-locale-br/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:07:30 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=site&#038;p=30437</guid>

					<description><![CDATA[Malattia di Parkinson Il nostro centro medico è all&#8217;avanguardia nella ricerca sulla Malattia di Parkinson, con un focus particolare sui pazienti che presentano una variante patogena nel gene GBA1. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia di nuove terapie nel ritardare la progressione clinica motoria significativa, utilizzando scale di valutazione riconosciute a livello internazionale. Valutazione dell&#8217;efficacia di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="research-areas">
<div class="research-container">
<div class="research-category">
<h2>Malattia di Parkinson</h2>
<p>Il nostro centro medico è all&#8217;avanguardia nella ricerca sulla <span>Malattia di Parkinson</span>, con un focus particolare sui pazienti che presentano una variante patogena nel gene <span>GBA1</span>. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia di nuove terapie nel ritardare la progressione clinica motoria significativa, utilizzando scale di valutazione riconosciute a livello internazionale.</p>
<ul>
<li><strong>Valutazione dell&#8217;efficacia di BIA 28-6156</strong></li>
<li><strong>Progressione motoria clinica</strong></li>
<li><strong>Scale di valutazione dei disturbi del movimento</strong></li>
</ul>
<p>Il nostro impegno nella ricerca mira a migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da <span>Parkinson</span>, attraverso l&#8217;innovazione terapeutica e la personalizzazione delle cure.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Cancro al Seno Avanzato</h2>
<p>Specializzati nel trattamento del <span>cancro al seno avanzato</span> ER-positivo e HER2-negativo, il nostro centro conduce studi per confrontare l&#8217;efficacia di nuovi farmaci come il <span>giredestrant</span> rispetto a terapie esistenti. L&#8217;obiettivo è migliorare la sopravvivenza libera da progressione nei pazienti resistenti alla terapia endocrina adiuvante.</p>
<ul>
<li><strong>Confronto tra giredestrant e fulvestrant</strong></li>
<li><strong>Inibitori CDK4/6</strong></li>
<li><strong>Sopravvivenza libera da progressione</strong></li>
</ul>
<p>Attraverso la nostra ricerca, miriamo a fornire opzioni terapeutiche più efficaci e personalizzate per le pazienti con <span>cancro al seno</span> avanzato, migliorando così gli esiti clinici.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Cancro al Seno Precoce</h2>
<p>Il nostro centro è impegnato nella ricerca sul <span>cancro al seno precoce</span> ER-positivo e HER2-negativo, esplorando l&#8217;efficacia della terapia ormonale in donne premenopausali. Studiando l&#8217;attività antiproliferativa di combinazioni di farmaci, cerchiamo di ottimizzare le strategie terapeutiche per migliorare gli esiti clinici.</p>
<ul>
<li><strong>Giredestrant e triptorelina</strong></li>
<li><strong>Attività antiproliferativa</strong></li>
<li><strong>Terapia ormonale premenopausale</strong></li>
</ul>
<p>La nostra ricerca si concentra sull&#8217;ottimizzazione delle terapie per il <span>cancro al seno</span> precoce, con l&#8217;obiettivo di ridurre la proliferazione tumorale e migliorare la prognosi delle pazienti.</p>
</p></div>
</p></div>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di BIA 28-6156 in pazienti con Parkinson e variante GBA1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-bia-28-6156-in-pazienti-con-parkinson-e-variante-gba1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:00:51 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=30417</guid>

					<description><![CDATA[La ricerca riguarda il Morbo di Parkinson, una malattia che colpisce il sistema nervoso e provoca problemi di movimento. In particolare, lo studio si concentra su persone con una variante genetica specifica nel gene GBA1, che può influenzare la progressione della malattia. Il trattamento in esame è un farmaco sperimentale chiamato BIA 28-6156, somministrato sotto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda il <b>Morbo di Parkinson</b>, una malattia che colpisce il sistema nervoso e provoca problemi di movimento. In particolare, lo studio si concentra su persone con una variante genetica specifica nel gene <b>GBA1</b>, che può influenzare la progressione della malattia. Il trattamento in esame è un farmaco sperimentale chiamato <b>BIA 28-6156</b>, somministrato sotto forma di compresse rivestite. Questo farmaco agisce come attivatore allosterico dell&#8217;enzima beta-glucocerebrosidasi (GCase), che potrebbe avere un ruolo nel rallentare la progressione dei sintomi motori del Parkinson.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di <b>BIA 28-6156</b> nel ritardare la progressione dei sintomi motori nei pazienti con Parkinson e una variante genetica nel gene <b>GBA1</b>. I partecipanti saranno divisi in gruppi, alcuni riceveranno il farmaco sperimentale e altri un <b>placebo</b>. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco o il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per un periodo di tempo per valutare la sicurezza e la tollerabilità del farmaco, oltre alla sua efficacia nel rallentare la progressione dei sintomi. I risultati saranno misurati utilizzando una scala specifica per valutare i sintomi del Parkinson, chiamata <b>MDS-UPDRS</b>. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come trattare il Morbo di Parkinson in persone con la variante genetica <b>GBA1</b>.</p>
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