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	<title>Breda | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Breda | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di loxo-435, enfortumab vedotin e pembrolizumab in adulti con tumore alla vescica avanzato o metastatico</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del Carcinoma a cellule transizionali, una forma di tumore della vescica, e della sua metastasi, ovvero quando le cellule tumorali si sono diffuse in altre parti del corpo. Lo studio si concentra sui pazienti che presentano una modifica genetica chiamata FGFR3. L&#8217;obiettivo della ricerca è testare l&#8217;efficacia e la sicurezza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>Carcinoma a cellule transizionali</b>, una forma di <b>tumore della vescica</b>, e della sua <b>metastasi</b>, ovvero quando le cellule tumorali si sono diffuse in altre parti del corpo. Lo studio si concentra sui pazienti che presentano una modifica genetica chiamata <b>FGFR3</b>. L&#8217;obiettivo della ricerca è testare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato <b>vepugratinib</b> rispetto a un <b>placebo</b>, utilizzato insieme ad altri due medicinali, <b>enfortumab vedotin</b> e <b>pembrolizumab</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno una combinazione di terapie. Il farmaco sperimentale viene somministrato per via orale sotto forma di compressa, mentre gli altri medicinali vengono somministrati tramite <b>uso endovenoso</b>, ovvero attraverso una flebo direttamente nel sangue. Il percorso di ricerca può avere una durata complessiva di circa 6 anni.</p>
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		<title>Studio su Zenagamtide settimanale vs placebo in adulti con insufficienza cardiaca HFpEF/HFmrEF e obesità</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-zenagamtide-settimanale-vs-placebo-in-adulti-con-insufficienza-cardiaca-hfpef-hfmref-e-obesita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone che hanno insufficienza cardiaca con una funzione di pompa del cuore conservata (HFpEF) o leggermente ridotta (HFmrEF) e che sono in sovrappeso. In questa condizione il cuore non si contrae tanto bene, ma la frazione di eiezione, cioè la percentuale di sangue che il cuore riesce a pompare ad ogni battito, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone che hanno <b>insufficienza cardiaca</b> con una funzione di pompa del cuore conservata (<b>HFpEF</b>) o leggermente ridotta (<b>HFmrEF</b>) e che sono in sovrappeso. In questa condizione il cuore non si contrae tanto bene, ma la frazione di eiezione, cioè la percentuale di sangue che il cuore riesce a pompare ad ogni battito, rimane nella norma o è solo un po’ più bassa. L’obesità può aggravare questi problemi perché aumenta lo sforzo richiesto al cuore.</p>
<p>Il farmaco sperimentale denominato <b>NNC0487-0111</b> contiene la sostanza <b>zenagamtide</b> e viene somministrato una volta alla settimana mediante un’iniezione sottocutanea contenuta in una penna preriempita. Alcuni partecipanti ricevono invece <b>placebo</b>, una soluzione senza principio attivo, per confrontare gli effetti. Entrambi i gruppi continuano a seguire le terapie consuete consigliate dal medico.</p>
<p>L’obiettivo principale è verificare se il nuovo trattamento riduce il rischio di morte legata al cuore, ricoveri ospedalieri per insufficienza cardiaca o visite urgenti per problemi cardiaci rispetto al placebo. Durante il periodo di studio, i partecipanti vengono seguiti regolarmente con controlli clinici, esami del sangue e valutazioni del proprio stato di salute, senza richiedere procedure invasive o complesse.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del depemokimab in pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e infiammazione di tipo 2.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-del-depemokimab-in-pazienti-con-broncopneumopatia-cronica-ostruttiva-bpco-e-infiammazione-di-tipo-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva, una malattia che colpisce i polmoni e rende difficile la respirazione. Nello specifico, lo studio si concentra sui pazienti che presentano una infiammazione di tipo 2, una particolare reazione del sistema immunitario che può peggiorare i sintomi respiratori. I partecipanti possono utilizzare abitualmente il salbutamolo, un farmaco per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva</b>, una malattia che colpisce i polmoni e rende difficile la respirazione. Nello specifico, lo studio si concentra sui pazienti che presentano una <b>infiammazione di tipo 2</b>, una particolare reazione del sistema immunitario che può peggiorare i sintomi respiratori. I partecipanti possono utilizzare abitualmente il <b>salbutamolo</b>, un farmaco per l&#8217;inalazione utilizzato per alleviare i sintomi respiratori.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>depemokimab</b> somministrato precocemente come trattamento aggiuntivo. Durante la sperimentazione, il farmaco sperimentale verrà confrontato con un <b>placebo</b>. Il trattamento con <b>depemokimab</b> avviene tramite una <b>iniezione sottocutanea</b>, ovvero un&#8217;iniezione effettuata subito sotto la pelle.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di pembrolizumab, capecitabina o olaparib in pazienti con tumore al seno triplo negativo in stadio precoce con malattia residua dopo la terapia iniziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-pembrolizumab-capecitabina-o-olaparib-in-pazienti-con-tumore-al-seno-triplo-negativo-in-stadio-precoce-con-malattia-residua-dopo-la-terapia-iniziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone affette da tumore al seno triplo negativo, un tipo di cancro che non presenta determinati recettori sulle cellule tumorali. La ricerca si rivolge a pazienti che presentano una malattia residua, ovvero una parte di tumore ancora presente, dopo aver ricevuto un trattamento iniziale chiamato terapia neoadiuvante, che consiste in una combinazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone affette da <b>tumore al seno triplo negativo</b>, un tipo di cancro che non presenta determinati recettori sulle cellule tumorali. La ricerca si rivolge a pazienti che presentano una malattia residua, ovvero una parte di tumore ancora presente, dopo aver ricevuto un trattamento iniziale chiamato terapia neoadiuvante, che consiste in una combinazione di chemioterapia e <b>pembrolizumab</b>.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia dell&#8217;aggiunta di <b>pembrolizumab</b> ai trattamenti standard utilizzati dopo l&#8217;intervento chirurgico. I partecipanti riceveranno il farmaco in combinazione con altri medicinali come <b>capecitabina</b>, <b>olaparib</b> o una combinazione di <b>tegafur</b>, <b>gimeracil</b> e <b>oteracil</b>. Questi farmaci vengono somministrati rispettivamente tramite infusione <b>endovenosa</b> o per via <b>orale</b> sotto forma di compresse o capsule.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto dell&#8217;olpasiran per ridurre il rischio di eventi cardiovascolari in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica e livelli elevati di lipoproteina (a)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-effetto-dell-olpasiran-per-ridurre-il-rischio-di-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-e-livelli-elevati-di-lipoproteina-a/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la malattia cardiovascolare aterosclerotica, una condizione in cui le arterie si restringono a causa di accumuli di grasso e placche, e i livelli elevati di lipoproteina(a), una specifica particella di grasso nel sangue che può aumentare il rischio di problemi al cuore. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;effetto di olpasiran [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, una condizione in cui le arterie si restringono a causa di accumuli di grasso e placche, e i livelli elevati di <b>lipoproteina(a)</b>, una specifica particella di grasso nel sangue che può aumentare il rischio di problemi al cuore. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;effetto di <b>olpasiran</b> nel ridurre il rischio di eventi gravi come la morte per <b>cardiopatia coronarica</b>, l&#8217;<b>infarto del miocardio</b> o la necessità di un intervento di <b>rivascolarizzazione coronarica</b> urgente, ovvero una procedura per riaprire le arterie del cuore.</p>
<p>I partecipanti riceveranno tramite iniezione sottocutanea o il <b>placebo</b>. Durante il percorso dello studio, verranno monitorati i cambiamenti nei livelli di grasso nel sangue e la comparsa di eventuali problemi di salute, come l&#8217;<b>ictus ischemico</b>, che si verifica quando l&#8217;afflusso di sangue a una parte del cervello viene interrotto.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza a lungo termine di balinatunfib in adulti con malattia di Crohn o colite ulcerosa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-a-lungo-termine-di-balinatunfib-in-adulti-con-malattia-di-crohn-o-colite-ulcerosa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio si concentra su persone affette da malattia di Crohn o colite ulcerosa, due tipi di malattie infiammatorie croniche che colpiscono l&#8217;apparato digerente. L&#8217;obiettivo della ricerca è valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine del farmaco balinatunfib, somministrato sotto forma di compressa con rivestimento pellicolare per via orale. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio si concentra su persone affette da <b>malattia di Crohn</b> o <b>colite ulcerosa</b>, due tipi di malattie infiammatorie croniche che colpiscono l&#8217;apparato digerente. L&#8217;obiettivo della ricerca è valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine del farmaco <b>balinatunfib</b>, somministrato sotto forma di compressa con rivestimento pellicolare per via orale. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> invece del farmaco attivo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di adenosina e tirofiban per il trattamento dei danni ai piccoli vasi del cuore in pazienti con infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-adenosina-e-tirofiban-per-il-trattamento-dei-danni-ai-piccoli-vasi-del-cuore-in-pazienti-con-infarto-miocardico-con-sopraslivellamento-del-tratto-st/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la gestione della Sindrome Coronarica Acuta con sopraslivellamento del tratto ST, una condizione medica legata a un improvviso e grave problema di circolazione del sangue nel cuore. In particolare, la ricerca si concentra sulla Microvascolar Obstruction, ovvero il danneggiamento dei piccolissimi vasi sanguigni che nutrono il tessuto cardiaco dopo un evento acuto. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la gestione della <b>Sindrome Coronarica Acuta con sopraslivellamento del tratto ST</b>, una condizione medica legata a un improvviso e grave problema di circolazione del sangue nel cuore. In particolare, la ricerca si concentra sulla <b>Microvascolar Obstruction</b>, ovvero il danneggiamento dei piccolissimi vasi sanguigni che nutrono il tessuto cardiaco dopo un evento acuto. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di un sistema per l&#8217;infusione diretta di farmaci all&#8217;interno delle arterie coronarie per trattare queste lesioni.</p>
<p>I trattamenti oggetto di analisi prevedono l&#8217;utilizzo di <b>adenosina</b> e <b>tirofiban</b>, somministrati tramite un dispositivo specifico. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno queste sostanze o un controllo attraverso un&#8217;infusione intracoronaria, che consiste nell&#8217;inserire i farmaci direttamente nei vasi del cuore. Il percorso prevede il monitoraggio della funzione del cuore nel tempo, valutando come il muscolo cardiaco pompa il sangue e come si muovono le pareti del cuore dopo l&#8217;intervento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di tulisokibart in persone con idrosadenite suppurativa da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-tulisokibart-in-persone-con-idrosadenite-suppurativa-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la idrosadenite suppurativa, una malattia infiammatoria cronica della pelle che causa la formazione di noduli, ascessi e tunnel sotto la pelle, solitamente nelle aree dove la pelle sfrega contro la pelle. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di tulisokibart, un farmaco somministrato tramite iniezione sottocutanea, ovvero una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>idrosadenite suppurativa</b>, una malattia infiammatoria cronica della pelle che causa la formazione di noduli, ascessi e tunnel sotto la pelle, solitamente nelle aree dove la pelle sfrega contro la pelle. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>tulisokibart</b>, un farmaco somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b>, ovvero una puntura subito sotto la pelle, confrontandolo con un <b>placebo</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno in modo casuale il farmaco in esame o una sostanza inerte. Il percorso prevede un periodo di monitoraggio in cui verrà osservata la risposta clinica della malattia, con particolare attenzione al raggiungimento di una riduzione significativa dei sintomi. Verranno inoltre esaminati gli eventuali effetti indesiderati che potrebbero manifestarsi durante il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla pulizia intestinale con macrogol 3350 e picosolfato di sodio prima della colonscopia in bambini e adolescenti da 1 a 18 anni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-pulizia-intestinale-con-macrogol-3350-e-picosolfato-di-sodio-prima-della-colonscopia-in-bambini-e-adolescenti-da-1-a-18-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda bambini e adolescenti di età compresa tra 1 e 18 anni che devono sottoporsi a una colonscopia, un esame che permette di osservare l&#8217;interno dell&#8217;intestino. Per poter eseguire questo esame in modo corretto, è necessario pulire completamente l&#8217;intestino utilizzando dei prodotti specifici chiamati preparati per la pulizia intestinale. Lo studio confronta due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda bambini e adolescenti di età compresa tra 1 e 18 anni che devono sottoporsi a una <b>colonscopia</b>, un esame che permette di osservare l&#8217;interno dell&#8217;intestino. Per poter eseguire questo esame in modo corretto, è necessario pulire completamente l&#8217;intestino utilizzando dei prodotti specifici chiamati preparati per la pulizia intestinale. Lo studio confronta due diversi prodotti: <b>PLENVU</b>, che contiene <b>acido ascorbico</b>, <b>ascorbato di sodio</b>, <b>cloruro di potassio</b>, <b>cloruro di sodio</b> e <b>macrogol 3350</b>, e <b>picosolfato di sodio</b>. Entrambi i prodotti vengono preparati mescolando una polvere con acqua per ottenere una soluzione da bere. Lo scopo dello studio è valutare quanto bene PLENVU riesce a pulire l&#8217;intestino nei bambini e negli adolescenti rispetto al picosolfato di sodio.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno in modo casuale uno dei due prodotti per la pulizia intestinale. Il medico che esegue la colonscopia non saprà quale prodotto è stato utilizzato dal partecipante. I medici valuteranno quanto bene l&#8217;intestino è stato pulito utilizzando una scala specifica chiamata <b>Boston Bowel Preparation Scale</b>. Ogni partecipante assumerà il prodotto assegnato seguendo le istruzioni fornite, bevendo la soluzione preparata in dosi stabilite. Il trattamento dura al massimo due giorni e la dose massima giornaliera è di una preparazione al giorno.</p>
<p>Oltre a misurare l&#8217;efficacia della pulizia intestinale, lo studio raccoglierà informazioni sulla sicurezza dei prodotti, sulla capacità dei partecipanti di seguire le istruzioni per l&#8217;assunzione, e sul gradimento del prodotto attraverso questionari che valuteranno il sapore e quanto sia stato facile assumere la soluzione. Verrà utilizzata anche un&#8217;altra scala di valutazione chiamata <b>HCS</b> per confermare i risultati sulla pulizia intestinale. I partecipanti e i loro genitori o tutori legali dovranno compilare dei moduli per registrare informazioni sulla salute generale e sull&#8217;esperienza con il prodotto utilizzato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul bleximenib combinato con chemioterapia intensiva per pazienti adulti con leucemia mieloide acuta di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-bleximenib-combinato-con-chemioterapia-intensiva-per-pazienti-adulti-con-leucemia-mieloide-acuta-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la leucemia mieloide acuta, un tumore del sangue e del midollo osseo in cui si formano cellule immature anomale che crescono rapidamente. In particolare, lo studio si concentra su due tipi specifici di questa malattia: quella con mutazione NPM1 e quella con riarrangiamento KMT2A. Durante lo studio viene utilizzato un medicinale sperimentale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>leucemia mieloide acuta</b>, un tumore del sangue e del midollo osseo in cui si formano cellule immature anomale che crescono rapidamente. In particolare, lo studio si concentra su due tipi specifici di questa malattia: quella con mutazione <b>NPM1</b> e quella con riarrangiamento <b>KMT2A</b>. Durante lo studio viene utilizzato un medicinale sperimentale chiamato <b>JNJ-75276617</b> oppure <b>bleximenib</b>, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da prendere per bocca. Alcuni partecipanti riceveranno bleximenib mentre altri riceveranno un placebo, entrambi in combinazione con la chemioterapia intensiva standard.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di bleximenib al trattamento chemioterapico standard possa migliorare i risultati nei pazienti con questa forma di leucemia mieloide acuta che sono idonei a ricevere una chemioterapia intensiva. La chemioterapia intensiva è un trattamento forte che utilizza farmaci potenti per distruggere le cellule tumorali nel sangue e nel midollo osseo.</p>
<p>Lo studio prevede diverse fasi di trattamento. Inizialmente i partecipanti ricevono una terapia di induzione della remissione, che ha lo scopo di ridurre il numero di cellule leucemiche e portare la malattia in remissione completa, cioè quando non si trovano più segni della malattia negli esami. Successivamente segue una fase di consolidamento, che serve a rafforzare i risultati ottenuti ed eliminare eventuali cellule leucemiche residue. Dopo queste fasi, i partecipanti continuano con una terapia di mantenimento per un periodo prolungato. Durante tutte queste fasi, il medicinale sperimentale o il placebo vengono somministrati insieme alla chemioterapia standard.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul brenipatide confrontato con placebo in adulti con asma moderata o grave non controllata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-brenipatide-confrontato-con-placebo-in-adulti-con-asma-moderata-o-grave-non-controllata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda l&#8217;asma di grado moderato o grave che non è ben controllata. L&#8217;asma è una malattia delle vie respiratorie che causa difficoltà a respirare, tosse e respiro sibilante. Quando l&#8217;asma non è controllata, può portare a peggioramenti improvvisi chiamati riacutizzazioni, che possono essere gravi e richiedere cure mediche urgenti. Lo studio esamina un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda l&#8217;<b>asma</b> di grado moderato o grave che non è ben controllata. L&#8217;asma è una malattia delle vie respiratorie che causa difficoltà a respirare, tosse e respiro sibilante. Quando l&#8217;asma non è controllata, può portare a peggioramenti improvvisi chiamati riacutizzazioni, che possono essere gravi e richiedere cure mediche urgenti. Lo studio esamina un farmaco sperimentale chiamato <b>Brenipatide</b>, noto anche con il codice <b>LY3537031</b>, che viene somministrato attraverso iniezioni sotto la pelle utilizzando siringhe pre-riempite. Questo farmaco agisce su particolari recettori nel corpo che aiutano a regolare diverse funzioni metaboliche e potrebbe avere un effetto benefico sull&#8217;asma. Alcune persone riceveranno il Brenipatide mentre altre riceveranno un placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il Brenipatide sia efficace nel ridurre il numero di riacutizzazioni gravi dell&#8217;asma rispetto al placebo. Durante lo studio, che dura 52 settimane, i partecipanti continueranno a prendere i loro farmaci abituali per l&#8217;asma prescritti dal medico e riceveranno in aggiunta il farmaco dello studio o il placebo. I partecipanti devono aver ricevuto una diagnosi di asma e aver assunto farmaci per controllare l&#8217;asma per almeno 12 mesi prima di entrare nello studio, e devono aver avuto almeno una riacutizzazione grave che ha richiesto il trattamento con steroidi per bocca nell&#8217;anno precedente.</p>
<p>Lo studio è disegnato in modo che né i partecipanti né i medici sappiano chi sta ricevendo il farmaco attivo e chi il placebo, per garantire risultati obiettivi. Durante le 52 settimane di trattamento, verranno monitorate le riacutizzazioni dell&#8217;asma e altri aspetti della salute dei partecipanti. L&#8217;obiettivo principale è contare quante riacutizzazioni gravi dell&#8217;asma si verificano durante il periodo di studio in chi riceve il Brenipatide rispetto a chi riceve il placebo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su pembrolizumab con o senza MK-2870 in pazienti operati per tumore del polmone non a piccole cellule in stadio II-IIIB</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pembrolizumab-con-o-senza-mk-2870-in-pazienti-operati-per-tumore-del-polmone-non-a-piccole-cellule-in-stadio-ii-iiib/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il cancro del polmone non a piccole cellule di nuova diagnosi in stadio II, IIIA o IIIB che può essere rimosso con un intervento chirurgico. Prima dell&#8217;operazione, i partecipanti ricevono un trattamento iniziale con pembrolizumab insieme a una chemioterapia che contiene platino, che può includere farmaci come cisplatino o carboplatino combinati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>cancro del polmone non a piccole cellule</b> di nuova diagnosi in stadio II, IIIA o IIIB che può essere rimosso con un intervento chirurgico. Prima dell&#8217;operazione, i partecipanti ricevono un trattamento iniziale con <b>pembrolizumab</b> insieme a una chemioterapia che contiene platino, che può includere farmaci come <b>cisplatino</b> o <b>carboplatino</b> combinati con altri medicinali chemioterapici quali <b>paclitaxel</b>, <b>gemcitabina</b> o <b>pemetrexed</b>. Dopo l&#8217;intervento chirurgico per rimuovere il tumore, lo studio confronta due diversi trattamenti: da un lato pembrolizumab somministrato da solo, dall&#8217;altro pembrolizumab combinato con un nuovo farmaco chiamato <b>MK-2870</b>, noto anche come <b>sacituzumab tirumotecan</b>. Durante lo studio possono essere utilizzati anche medicinali di supporto come antistaminici, paracetamolo, glucocorticoidi e antagonisti dei recettori H2 per gestire eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;aggiunta di MK-2870 a pembrolizumab possa migliorare il tempo durante il quale la malattia non si ripresenta dopo l&#8217;operazione rispetto al trattamento con solo pembrolizumab. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento solo se dopo l&#8217;intervento chirurgico non si è ottenuta una risposta completa, cioè se sono ancora presenti cellule tumorali nell&#8217;esame del tessuto rimosso. Prima di iniziare il trattamento dopo l&#8217;operazione, vengono eseguiti esami radiologici come la tomografia computerizzata con mezzo di contrasto del torace, dell&#8217;addome e del bacino oppure la risonanza magnetica per confermare l&#8217;assenza di malattia residua visibile.</p>
<p>Durante lo studio vengono valutati diversi aspetti importanti come la sopravvivenza complessiva, il tempo fino alla comparsa di metastasi a distanza, la sopravvivenza specifica legata al cancro del polmone e gli eventuali effetti collaterali dei trattamenti. Viene inoltre misurata la qualità di vita dei partecipanti attraverso questionari che valutano lo stato di salute generale, la capacità di svolgere attività fisiche e quotidiane, e sintomi specifici come difficoltà respiratoria, tosse e dolore toracico. I campioni di tessuto tumorale prelevati durante l&#8217;intervento vengono analizzati per determinare la presenza di specifici marcatori chiamati PD-L1 e TROP2 che possono influenzare la risposta al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto di olpasiran sulle placche nelle arterie coronarie in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica stabile e lipoproteina(a) elevata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-olpasiran-sulle-placche-nelle-arterie-coronarie-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-stabile-e-lipoproteinaa-elevata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la malattia cardiovascolare aterosclerotica stabile, una condizione in cui si formano depositi di grasso e altre sostanze sulle pareti delle arterie che portano il sangue al cuore, causando un restringimento dei vasi sanguigni. Lo studio coinvolge persone che hanno livelli elevati di una sostanza nel sangue chiamata lipoproteina(a), che può contribuire alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b> stabile, una condizione in cui si formano depositi di grasso e altre sostanze sulle pareti delle arterie che portano il sangue al cuore, causando un restringimento dei vasi sanguigni. Lo studio coinvolge persone che hanno livelli elevati di una sostanza nel sangue chiamata <b>lipoproteina(a)</b>, che può contribuire alla formazione di questi depositi. Il trattamento che verrà utilizzato è <b>olpasiran</b>, conosciuto anche con il nome in codice <b>AMG 890</b>, somministrato tramite iniezione sottocutanea con una siringa preriempita. Alcuni partecipanti riceveranno invece il placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se olpasiran, rispetto al placebo, può ridurre la quantità di depositi non calcificati presenti nelle arterie del cuore. Questi depositi vengono misurati attraverso un esame chiamato <b>angiografia coronarica mediante tomografia computerizzata</b>, una tecnica di imaging che permette di vedere l&#8217;interno delle arterie coronarie e di valutare la presenza e il volume dei depositi. Lo studio vuole anche verificare la sicurezza e la tollerabilità del trattamento nei partecipanti.</p>
<p>Durante lo studio, che avrà una durata di circa 72 settimane, i partecipanti riceveranno il trattamento assegnato e si sottoporranno a esami di imaging all&#8217;inizio e alla fine del periodo di trattamento per misurare i cambiamenti nel volume dei depositi presenti nelle arterie coronarie. Verranno misurati diversi tipi di depositi, inclusi quelli non calcificati, quelli a bassa densità, il volume totale dei depositi e quelli calcificati, per capire come il farmaco agisce sui diversi tipi di accumuli presenti nelle arterie.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Studio sul metadone come analgesico aggiuntivo in pazienti con dolore osseo metastatico: confronto con morfina in pazienti oncologici</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-metadone-come-analgesico-aggiuntivo-in-pazienti-con-dolore-osseo-metastatico-confronto-con-morfina-in-pazienti-oncologici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia del trattamento del dolore osseo metastatico nei pazienti affetti da cancro. La ricerca si concentra sull&#8217;utilizzo del metadone come analgesico aggiuntivo in combinazione con altri oppioidi già in uso dal paziente. Il metadone verrà confrontato con la morfina solfato per valutare quale dei due farmaci sia più efficace nel ridurre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia del trattamento del <b>dolore osseo metastatico</b> nei pazienti affetti da <b>cancro</b>. La ricerca si concentra sull&#8217;utilizzo del <b>metadone</b> come analgesico aggiuntivo in combinazione con altri <b>oppioidi</b> già in uso dal paziente. Il metadone verrà confrontato con la <b>morfina solfato</b> per valutare quale dei due farmaci sia più efficace nel ridurre il dolore.</p>
<p>Lo studio prevede la somministrazione di capsule per via orale per un periodo di tre settimane. I pazienti riceveranno o il metadone o la morfina solfato come trattamento aggiuntivo alla loro terapia antidolorica abituale. Il dosaggio massimo giornaliero del metadone sarà di 10 mg, mentre per la morfina solfato sarà di 80 mg.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale è determinare se il metadone, quando aggiunto agli oppioidi che il paziente sta già assumendo, sia più efficace della morfina nel ridurre il dolore causato dalle metastasi ossee. Durante lo studio, i pazienti dovranno registrare regolarmente l&#8217;intensità del loro dolore e eventuali effetti collaterali dei farmaci.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su ziltivekimab rispetto a placebo per pazienti che hanno avuto un infarto del miocardio acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-per-pazienti-che-hanno-avuto-un-infarto-del-miocardio-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno avuto un infarto miocardico acuto di tipo 1, che include sia l&#8217;infarto con sopraslivellamento del tratto ST (chiamato STEMI) sia l&#8217;infarto senza sopraslivellamento del tratto ST (chiamato NSTEMI). L&#8217;infarto miocardico si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Durante lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno avuto un <b>infarto miocardico acuto</b> di tipo 1, che include sia l&#8217;infarto con sopraslivellamento del tratto ST (chiamato STEMI) sia l&#8217;infarto senza sopraslivellamento del tratto ST (chiamato NSTEMI). L&#8217;infarto miocardico si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, che è un anticorpo diretto contro una sostanza nel corpo chiamata interleuchina-6, che è coinvolta nei processi infiammatori. Il farmaco viene confrontato con un <b>placebo</b> per valutare la sua efficacia. Entrambi i trattamenti vengono somministrati come iniezione sotto la pelle una volta al mese e vengono aggiunti alle cure standard che i pazienti ricevono normalmente dopo un infarto.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se ziltivekimab può ridurre il rischio di gravi eventi cardiovascolari nelle persone che hanno avuto un infarto miocardico acuto. Gli eventi cardiovascolari gravi includono la morte per cause cardiovascolari, un nuovo infarto non fatale e un ictus non fatale. Lo studio valuterà anche altri risultati come il tempo fino al verificarsi di questi eventi, il numero totale di tali eventi e altri problemi cardiaci come la necessità di procedure per riaprire le arterie coronariche o il ricovero in ospedale per insufficienza cardiaca, che è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare abbastanza sangue per soddisfare le esigenze del corpo.</p>
<p>I partecipanti allo studio riceveranno la prima dose del farmaco o del placebo il prima possibile dopo la procedura invasiva eseguita per trattare l&#8217;infarto, e comunque entro un tempo massimo che varia a seconda del tipo di infarto avuto. Per chi ha avuto un STEMI, la prima dose deve essere somministrata entro 36 ore dal ricovero in ospedale, mentre per chi ha avuto un NSTEMI entro 72 ore. Il trattamento continua poi con somministrazioni mensili per un periodo massimo di 22 mesi. Durante lo studio vengono monitorati vari aspetti della salute cardiovascolare dei partecipanti, inclusi eventi come nuovi infarti, ictus, morte per cause cardiovascolari o per qualsiasi altra causa, e necessità di interventi o ricoveri per problemi cardiaci. Lo studio include persone di almeno 18 anni che presentano anche almeno un altro fattore di rischio cardiovascolare, come un precedente infarto, <b>diabete mellito</b> trattato con farmaci, malattia renale cronica, precedente ictus ischemico, malattia delle arterie carotidee o delle arterie periferiche nelle gambe, o malattia coronarica che interessa più vasi sanguigni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio a lungo termine con povorcitinib orale in pazienti con idrosadenite suppurativa, prurigo nodulare o vitiligine che hanno partecipato a precedenti studi clinici</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-a-lungo-termine-con-povorcitinib-orale-in-pazienti-con-idrosadenite-suppurativa-prurigo-nodulare-o-vitiligine-che-hanno-partecipato-a-precedenti-studi-clinici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;uso a lungo termine del farmaco povorcitinib in persone che soffrono di tre diverse condizioni della pelle: idrosadenite suppurativa (una malattia infiammatoria che colpisce le ghiandole sudoripare), prurigo nodulare (una condizione che causa noduli pruriginosi sulla pelle) e vitiligine (una condizione che causa la perdita di pigmentazione della pelle). Il povorcitinib [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;uso a lungo termine del farmaco <b>povorcitinib</b> in persone che soffrono di tre diverse condizioni della pelle: <b>idrosadenite suppurativa</b> (una malattia infiammatoria che colpisce le ghiandole sudoripare), <b>prurigo nodulare</b> (una condizione che causa noduli pruriginosi sulla pelle) e <b>vitiligine</b> (una condizione che causa la perdita di pigmentazione della pelle).</p>
<p>Il <b>povorcitinib</b> viene somministrato sotto forma di compresse da assumere per via orale. Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza del farmaco quando viene utilizzato per un periodo prolungato. I partecipanti che hanno già completato precedenti studi con questo farmaco e ne hanno tratto beneficio possono continuare il trattamento in questo nuovo studio.</p>
<p>Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente gli effetti del farmaco sulla pelle dei partecipanti e registreranno eventuali effetti collaterali che potrebbero manifestarsi. Il periodo di trattamento può durare fino a 36 mesi, durante i quali i partecipanti dovranno seguire regolarmente le visite di controllo presso il centro di ricerca.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di MK-1084, cetuximab e combinazione di farmaci per il trattamento di prima linea del cancro del colon-retto metastatico con mutazione KRAS G12C</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-mk-1084-cetuximab-e-combinazione-di-farmaci-per-il-trattamento-di-prima-linea-del-cancro-del-colon-retto-metastatico-con-mutazione-kras-g12c/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per il cancro del colon-retto localmente avanzato non operabile o metastatico con una specifica mutazione chiamata KRAS G12C. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato MK-1084 in combinazione con cetuximab e un regime chemioterapico chiamato mFOLFOX6, confrontandolo con mFOLFOX6 da solo o con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per il <b>cancro del colon-retto</b> localmente avanzato non operabile o metastatico con una specifica mutazione chiamata <b>KRAS G12C</b>. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato <b>MK-1084</b> in combinazione con <b>cetuximab</b> e un regime chemioterapico chiamato <b>mFOLFOX6</b>, confrontandolo con mFOLFOX6 da solo o con l&#8217;aggiunta di <b>bevacizumab</b>.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di MK-1084 in forma di compresse rivestite per via orale, mentre gli altri farmaci vengono somministrati tramite <b>infusione endovenosa</b>. Il regime chemioterapico mFOLFOX6 include tre farmaci: <b>oxaliplatino</b>, <b>fluorouracile</b> e <b>calcio folinato</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di MK-1084 e cetuximab alla chemioterapia standard possa migliorare i risultati del trattamento nei pazienti con questa specifica forma di cancro del colon-retto. Lo studio valuterà quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia peggiori e monitorerà attentamente eventuali effetti collaterali dei trattamenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio dell&#8217;effetto di maridebart cafraglutide sugli eventi cardiovascolari in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica e sovrappeso o obesità</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-delleffetto-di-maridebart-cafraglutide-sugli-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-e-sovrappeso-o-obesita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;effetto del farmaco maridebart cafraglutide (noto anche come AMG 133) in persone che soffrono di malattia cardiovascolare aterosclerotica e sono in sovrappeso o affette da obesità. Il farmaco viene somministrato tramite iniezione sotto la pelle (uso sottocutaneo) insieme alle cure standard per verificare se può ridurre il rischio di problemi cardiovascolari. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;effetto del farmaco <b>maridebart cafraglutide</b> (noto anche come <b>AMG 133</b>) in persone che soffrono di <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b> e sono in sovrappeso o affette da obesità. Il farmaco viene somministrato tramite iniezione sotto la pelle (uso sottocutaneo) insieme alle cure standard per verificare se può ridurre il rischio di problemi cardiovascolari.</p>
<p>La ricerca valuterà l&#8217;efficacia del farmaco nel prevenire eventi cardiovascolari gravi come <b>infarto miocardico</b>, <b>ictus ischemico</b> e morte per cause cardiovascolari. Lo studio coinvolgerà persone che hanno già avuto problemi cardiovascolari in passato, come un infarto o un ictus, e che hanno un peso corporeo superiore alla norma.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il farmaco maridebart cafraglutide o un placebo, entrambi somministrati tramite iniezione sottocutanea. Il trattamento verrà aggiunto alle cure standard che i pazienti già ricevono per la loro condizione cardiovascolare. Lo scopo è determinare se questo nuovo farmaco può offrire una protezione aggiuntiva contro future complicanze cardiovascolari.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Sigvotatug Vedotin e Pembrolizumab per il trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule avanzato con alti livelli di PD-L1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-sigvotatug-vedotin-e-pembrolizumab-per-il-trattamento-del-cancro-al-polmone-non-a-piccole-cellule-avanzato-con-alti-livelli-di-pd-l1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma polmonare non a piccole cellule, un tipo di tumore che colpisce i polmoni. I partecipanti allo studio hanno una forma avanzata della malattia che si è diffusa localmente, non può essere rimossa chirurgicamente, oppure si è estesa ad altre parti del corpo. Il tumore presenta elevati livelli di una proteina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b>, un tipo di tumore che colpisce i polmoni. I partecipanti allo studio hanno una forma avanzata della malattia che si è diffusa localmente, non può essere rimossa chirurgicamente, oppure si è estesa ad altre parti del corpo. Il tumore presenta elevati livelli di una proteina chiamata <b>PD-L1</b>, che si trova in almeno il 50% delle cellule tumorali. Durante lo studio vengono utilizzati due farmaci: <b>sigvotatug vedotin</b>, che è il medicinale sperimentale sotto studio, e <b>pembrolizumab</b>, che è già approvato per il trattamento di questo tipo di tumore. Il <b>sigvotatug vedotin</b> è un anticorpo coniugato che trasporta un farmaco antitumorale direttamente alle cellule malate, mentre il <b>pembrolizumab</b> aiuta il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se la combinazione di <b>sigvotatug vedotin</b> e <b>pembrolizumab</b> funzioni meglio del solo <b>pembrolizumab</b> nel prolungare la vita dei pazienti e nel ritardare la progressione della malattia. Si tratta di uno studio controllato e randomizzato, il che significa che i partecipanti vengono assegnati casualmente a uno dei due gruppi di trattamento. Un gruppo riceve la combinazione dei due farmaci, mentre l&#8217;altro gruppo riceve solo <b>pembrolizumab</b> oppure un placebo insieme al <b>pembrolizumab</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti ricevono i trattamenti attraverso infusioni endovenose a intervalli regolari. I medici monitorano costantemente le condizioni di salute dei pazienti attraverso esami del sangue, scansioni di imaging e visite mediche per valutare come il tumore risponde al trattamento e per controllare eventuali effetti collaterali. Lo studio è definito &#8220;in aperto&#8221;, il che significa che sia i pazienti che i medici sanno quale trattamento viene somministrato. I ricercatori raccolgono informazioni sulla risposta del tumore, sul tempo che intercorre prima che la malattia progredisca, e sulla sicurezza dei trattamenti utilizzati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su durvalumab e BCG combinati rispetto a BCG da solo per pazienti con tumore della vescica non muscolo-invasivo ad alto rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-durvalumab-e-bcg-in-combinazione-per-pazienti-con-cancro-alla-vescica-non-muscolo-invasivo-ad-alto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-durvalumab-e-bcg-in-combinazione-per-pazienti-con-cancro-alla-vescica-non-muscolo-invasivo-ad-alto-rischio/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma della vescica non muscolo invasivo ad alto rischio, una forma di tumore che interessa la vescica ma che non si è ancora esteso al muscolo della parete vescicale. Lo studio confronta due trattamenti: il primo è una combinazione di durvalumab e BCG (Bacillo di Calmette-Guérin), mentre il secondo è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma della vescica non muscolo invasivo</b> ad alto rischio, una forma di tumore che interessa la vescica ma che non si è ancora esteso al muscolo della parete vescicale. Lo studio confronta due trattamenti: il primo è una combinazione di <b>durvalumab</b> e <b>BCG</b> (Bacillo di Calmette-Guérin), mentre il secondo è il trattamento con solo <b>BCG</b>, che rappresenta la terapia standard attuale. Il durvalumab viene somministrato per via endovenosa, cioè attraverso una vena, mentre il BCG viene somministrato per via intravescicale, cioè viene introdotto direttamente nella vescica. Alcuni pazienti riceveranno anche placebo insieme al BCG. Nello studio vengono inoltre utilizzati altri farmaci come <b>infliximab</b> e <b>micofenolato mofetile</b> per gestire eventuali effetti collaterali del trattamento.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se la combinazione di durvalumab e BCG sia più efficace del solo BCG nel mantenere i pazienti liberi da malattia. Durante lo studio, i pazienti vengono assegnati in modo casuale a ricevere uno dei due trattamenti. Il trattamento può durare fino a dodici mesi e i pazienti vengono seguiti nel tempo per verificare se la malattia si ripresenta, se progredisce verso forme più gravi che coinvolgono il muscolo vescicale o se si diffonde ad altre parti del corpo.</p>
<p>Nel corso dello studio vengono effettuate visite regolari durante le quali si valuta l&#8217;andamento della malattia, si monitorano eventuali effetti collaterali dei farmaci e si raccolgono informazioni sulla tollerabilità del trattamento da parte dei pazienti. Vengono anche eseguiti prelievi di sangue per misurare i livelli di durvalumab nell&#8217;organismo e per verificare se il corpo sviluppa una risposta immunitaria contro il farmaco stesso. Lo studio raccoglie inoltre informazioni sui sintomi riferiti dai pazienti e sulla loro qualità di vita durante il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza del vaccino RSVPreF3 OA e del vaccino COVID-19 mRNA in adulti dai 50 anni in su con infezioni da virus respiratorio sinciziale.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-del-vaccino-rsvpref3-oa-e-del-vaccino-covid-19-mrna-in-adulti-dai-50-anni-in-su-con-infezioni-da-virus-respiratorio-sinciziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su due malattie: l&#8217;infezione da virus respiratorio sinciziale (RSV) e il COVID-19. Il trattamento prevede l&#8217;uso di due vaccini: il vaccino sperimentale RSVPreF3 OA e il vaccino Comirnaty Omicron XBB.1.5, un vaccino mRNA contro il COVID-19. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare la risposta immunitaria e la sicurezza del vaccino RSV [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su due malattie: l&#8217;<b>infezione da virus respiratorio sinciziale (RSV)</b> e il <b>COVID-19</b>. Il trattamento prevede l&#8217;uso di due vaccini: il vaccino sperimentale <b>RSVPreF3 OA</b> e il vaccino <b>Comirnaty Omicron XBB.1.5</b>, un vaccino mRNA contro il COVID-19. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare la risposta immunitaria e la sicurezza del vaccino RSV quando somministrato da solo e insieme al vaccino COVID-19 in adulti di età pari o superiore a 50 anni.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il vaccino RSV da solo o in combinazione con il vaccino COVID-19. La somministrazione avverrà tramite iniezione intramuscolare. I partecipanti saranno monitorati per valutare la risposta del loro sistema immunitario e per verificare eventuali effetti collaterali. Lo studio si propone di dimostrare che la risposta immunitaria al vaccino RSV non è inferiore quando somministrato insieme al vaccino COVID-19 rispetto a quando somministrato da solo, e viceversa per il vaccino COVID-19.</p>
<p>Lo studio durerà diversi mesi, durante i quali i partecipanti saranno seguiti per osservare la loro risposta immunitaria e la sicurezza dei vaccini. I risultati aiuteranno a capire meglio come questi vaccini possono essere utilizzati insieme per proteggere le persone da entrambe le malattie. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di sei mesi dopo l&#8217;ultima somministrazione del vaccino per raccogliere dati completi sulla sicurezza e l&#8217;efficacia dei trattamenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;induzione dell&#8217;ovulazione con letrozolo e gonadotropine in donne con sindrome dell&#8217;ovaio policistico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullinduzione-dellovulazione-con-letrozolo-e-gonadotropine-in-donne-con-sindrome-dellovaio-policistico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla sindrome dell&#8217;ovaio policistico (PCOS), una condizione che può influenzare la fertilità nelle donne. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di letrozolo, un farmaco somministrato in compresse rivestite, e di gonadotropine umane della menopausa e follitropina alfa, entrambe soluzioni per iniezione. L&#8217;obiettivo dello studio è determinare l&#8217;efficacia clinica del proseguimento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla sindrome dell&#8217;ovaio policistico (<em>PCOS</em>), una condizione che può influenzare la fertilità nelle donne. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di <em>letrozolo</em>, un farmaco somministrato in compresse rivestite, e di <em>gonadotropine umane della menopausa</em> e <em>follitropina alfa</em>, entrambe soluzioni per iniezione. L&#8217;obiettivo dello studio è determinare l&#8217;efficacia clinica del proseguimento dell&#8217;induzione dell&#8217;ovulazione con letrozolo rispetto al passaggio alla stimolazione ovarica con gonadotropine, valutando il miglioramento del tasso di nascite vive cumulative.</p>
<p>Durante lo studio, le partecipanti riceveranno uno dei trattamenti per un periodo massimo di 14 giorni. Il letrozolo viene assunto per via orale, mentre le gonadotropine vengono somministrate tramite iniezioni sottocutanee. Le partecipanti saranno monitorate per un periodo di 8 mesi per valutare l&#8217;esito della gravidanza, compresi i tassi di gravidanza clinica, gravidanza in corso, perdita biochimica della gravidanza e aborto spontaneo. Saranno inoltre valutati il numero di cicli di trattamento iniziati, completati e annullati, nonché eventuali effetti collaterali e la compliance alla terapia.</p>
<p>Lo studio esaminerà anche la qualità della vita e la salute mentale delle partecipanti utilizzando questionari specifici, e valuterà l&#8217;impatto economico e l&#8217;efficacia in termini di costi. I risultati ottenuti aiuteranno a comprendere meglio quale trattamento possa offrire i migliori risultati per le donne con <em>PCOS</em> che desiderano avere figli.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di atorvastatina per prevenire la progressione dell&#8217;aterosclerosi indotta da inibitori del checkpoint immunitario nei pazienti in terapia ICI</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-atorvastatina-per-prevenire-la-progressione-dellaterosclerosi-indotta-da-inibitori-del-checkpoint-immunitario-nei-pazienti-in-terapia-ici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;aterosclerosi, una condizione in cui le arterie si induriscono a causa dell&#8217;accumulo di placca. Questo studio esamina se l&#8217;atorvastatina, un farmaco che abbassa il colesterolo, può prevenire la progressione accelerata dell&#8217;aterosclerosi durante la terapia con inibitori del checkpoint immunitario (ICI), utilizzati per trattare il melanoma. Gli inibitori del checkpoint immunitario [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;<em>aterosclerosi</em>, una condizione in cui le arterie si induriscono a causa dell&#8217;accumulo di placca. Questo studio esamina se l&#8217;<em>atorvastatina</em>, un farmaco che abbassa il colesterolo, può prevenire la progressione accelerata dell&#8217;aterosclerosi durante la terapia con inibitori del checkpoint immunitario (ICI), utilizzati per trattare il <em>melanoma</em>. Gli inibitori del checkpoint immunitario includono farmaci come <em>nivolumab</em>, <em>pembrolizumab</em> e <em>ipilimumab</em>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare se l&#8217;atorvastatina può ridurre l&#8217;aumento della placca aterosclerotica nelle arterie. I partecipanti allo studio riceveranno atorvastatina o un <em>placebo</em> per un periodo massimo di 12 mesi. Durante questo periodo, verranno effettuati controlli regolari per monitorare i cambiamenti nel volume della placca nelle arterie e valutare eventuali effetti collaterali o cambiamenti nella qualità della vita.</p>
<p>Lo studio mira a fornire informazioni utili su come gestire meglio l&#8217;aterosclerosi nei pazienti che ricevono terapia ICI per il melanoma. I risultati potrebbero aiutare a migliorare le strategie di trattamento per prevenire complicazioni cardiovascolari in questi pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di clopidogrel e acido acetilsalicilico in pazienti sopravvissuti a emorragia cerebrale per la prevenzione di eventi cardiovascolari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-acido-acetilsalicilico-e-clopidogrel-per-la-prevenzione-di-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-sopravvissuti-a-emorragia-cerebrale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento di pazienti che hanno subito un ictus emorragico intracerebrale. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di due farmaci antiaggreganti piastrinici: il Clopidogrel e l&#8217;acido acetilsalicilico (aspirina). Lo scopo è determinare se l&#8217;uso di questi farmaci può aiutare a prevenire futuri eventi cardiovascolari o cerebrovascolari nei pazienti che hanno avuto un&#8217;emorragia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento di pazienti che hanno subito un <b>ictus emorragico intracerebrale</b>. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di due farmaci antiaggreganti piastrinici: il <b>Clopidogrel</b> e l&#8217;<b>acido acetilsalicilico</b> (aspirina). Lo scopo è determinare se l&#8217;uso di questi farmaci può aiutare a prevenire futuri eventi cardiovascolari o cerebrovascolari nei pazienti che hanno avuto un&#8217;emorragia cerebrale.</p>
<p>I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti: o la terapia antiaggregante (con uno dei farmaci menzionati) o nessun trattamento antiaggregante, oltre alle cure standard ospedaliere. Lo studio durerà circa 60 mesi per ogni paziente, durante i quali verranno monitorati per eventuali eventi cardiovascolari o cerebrovascolari significativi.</p>
<p>I farmaci utilizzati nello studio vengono somministrati per via orale sotto forma di <b>compresse rivestite</b>. Il Clopidogrel viene somministrato alla dose di 75 mg al giorno, mentre l&#8217;acido acetilsalicilico viene somministrato alla dose di 80 mg al giorno. Questi medicinali aiutano a prevenire la formazione di coaguli di sangue che potrebbero causare problemi al cuore o al cervello.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto di Ivosidenib e Azacitidina, con o senza Venetoclax, in pazienti adulti con Leucemia Mieloide Acuta (AML) IDH1-mutata non idonei alla chemioterapia intensiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-ivosidenib-e-azacitidina-con-o-senza-venetoclax-in-pazienti-adulti-con-leucemia-mieloide-acuta-aml-idh1-mutata-non-idonei-alla-chemioterapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti adulti con una forma specifica di Leucemia Mieloide Acuta (LMA), caratterizzata da una mutazione nel gene IDH1. Questa condizione è una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce cellule anormali che possono interferire con la normale produzione di cellule del sangue. I pazienti coinvolti nello studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti adulti con una forma specifica di <em>Leucemia Mieloide Acuta (LMA)</em>, caratterizzata da una mutazione nel gene <em>IDH1</em>. Questa condizione è una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce cellule anormali che possono interferire con la normale produzione di cellule del sangue. I pazienti coinvolti nello studio non sono idonei a ricevere la chemioterapia intensiva, che è un trattamento comune per la LMA.</p>
<p>Il trattamento in esame combina tre farmaci: <em>venetoclax</em>, <em>ivosidenib</em> e <em>azacitidina</em>. Il venetoclax è un farmaco che aiuta a indurre la morte delle cellule cancerose, mentre l&#8217;ivosidenib è specificamente progettato per colpire le cellule con la mutazione IDH1. L&#8217;azacitidina è un farmaco che aiuta a ripristinare la normale crescita delle cellule del sangue. Lo studio include anche l&#8217;uso di un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di venetoclax al trattamento con ivosidenib e azacitidina può prolungare il tempo in cui i pazienti rimangono liberi da eventi avversi significativi, come il fallimento del trattamento o la ricaduta della malattia. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 88 settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la qualità della vita. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come migliorare il trattamento per i pazienti con LMA con mutazione IDH1.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su PF-07220060 e Letrozolo per il trattamento del cancro al seno avanzato/metastatico HR-positivo, HER2-negativo in pazienti adulti senza trattamenti precedenti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pf-07220060-e-letrozolo-per-il-trattamento-del-cancro-al-seno-avanzato-metastatico-hr-positivo-her2-negativo-in-pazienti-adulti-senza-trattamenti-precedenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al seno avanzato/metastatico che è positivo per i recettori ormonali (HR-positivo) e negativo per il recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (HER2-negativo). Il trattamento in esame è una combinazione del farmaco sperimentale PF-07220060 con letrozolo. Lo studio mira a confrontare l&#8217;efficacia di questa combinazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>cancro al seno avanzato/metastatico</i> che è positivo per i recettori ormonali (HR-positivo) e negativo per il recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (HER2-negativo). Il trattamento in esame è una combinazione del farmaco sperimentale <i>PF-07220060</i> con <i>letrozolo</i>. Lo studio mira a confrontare l&#8217;efficacia di questa combinazione con quella di un inibitore CDK4/6, scelto dal medico tra <i>abemaciclib</i>, <i>palbociclib</i> o <i>ribociclib</i>, sempre in combinazione con letrozolo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quale trattamento sia più efficace nel prolungare il tempo in cui la malattia non peggiora, noto come sopravvivenza libera da progressione. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti e saranno seguiti per un periodo massimo di 36 mesi. Durante questo periodo, verranno effettuati controlli regolari per monitorare la risposta al trattamento e la salute generale dei partecipanti.</p>
<p>Lo studio è aperto a persone di età superiore ai 18 anni che non hanno ricevuto precedenti trattamenti sistemici per il loro cancro al seno avanzato/metastatico. I partecipanti riceveranno il trattamento per via orale sotto forma di compresse rivestite o capsule rigide, a seconda del farmaco assegnato. L&#8217;obiettivo principale è determinare quale combinazione di farmaci offra il miglior risultato per i pazienti con questo tipo di cancro al seno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di SAR441566 in adulti con malattia di Crohn da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-sar441566-nei-pazienti-adulti-con-malattia-di-crohn-moderata-o-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della malattia di Crohn, una condizione infiammatoria cronica dell&#8217;intestino che causa sintomi come dolore addominale e diarrea. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato SAR441566, somministrato sotto forma di compresse rivestite, in confronto con un placebo. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>malattia di Crohn</b>, una condizione infiammatoria cronica dell&#8217;intestino che causa sintomi come dolore addominale e diarrea. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato <b>SAR441566</b>, somministrato sotto forma di compresse rivestite, in confronto con un placebo.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di diverse dosi di SAR441566 in persone adulte con malattia di Crohn da moderata a grave. Il farmaco verrà somministrato per via <b>orale</b> e i partecipanti riceveranno o il farmaco attivo o il placebo durante il periodo di trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i medici monitoreranno come il trattamento influisce sulla condizione intestinale dei partecipanti attraverso vari esami. Verranno valutati diversi aspetti della malattia, inclusi i sintomi come il dolore addominale e la frequenza delle evacuazioni, così come il miglioramento della qualità della vita dei partecipanti. Il periodo di trattamento può durare fino a 104 settimane.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Capecitabina per il trattamento del cancro del retto precoce in pazienti con rischio intermedio dopo escissione locale.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-capecitabina-per-il-trattamento-del-cancro-del-retto-precoce-in-pazienti-con-rischio-intermedio-dopo-escissione-locale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro del retto in fase iniziale. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di Xeloda, un farmaco in compresse rivestite con film, il cui principio attivo è la capecitabina. La capecitabina è un tipo di chemioterapia che viene assunta per via orale e agisce interferendo con la crescita [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro del retto</em> in fase iniziale. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di <em>Xeloda</em>, un farmaco in compresse rivestite con film, il cui principio attivo è la <em>capecitabina</em>. La capecitabina è un tipo di chemioterapia che viene assunta per via orale e agisce interferendo con la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza oncologica di una terapia che preserva il retto per il cancro del retto a rischio intermedio. I partecipanti allo studio verranno divisi in due gruppi: uno riceverà un intervento chirurgico radicale, mentre l&#8217;altro riceverà una chemioradioterapia adiuvante, cioè un trattamento aggiuntivo dopo l&#8217;asportazione locale del tumore. La chemioradioterapia combina la chemioterapia con la radioterapia per aumentare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in più centri e prevede un periodo di osservazione per valutare la ricorrenza locale del tumore entro tre anni. Verranno inoltre monitorati gli effetti collaterali a breve e lungo termine, la qualità della vita e la sopravvivenza dei partecipanti. I risultati aiuteranno a determinare se la terapia che preserva il retto è una scelta sicura ed efficace per i pazienti con cancro del retto in fase iniziale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Uso di Avelumab per il Trattamento di Mantenimento a Breve Termine nel Cancro Uroteliale Avanzato o Metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-avelumab-per-il-trattamento-di-mantenimento-a-breve-termine-nel-cancro-uroteliale-avanzato-o-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro uroteliale, incluso il cancro alla vescica e il cancro alla vescica muscolo-invasivo. Il trattamento utilizzato è un farmaco chiamato avelumab, noto anche con il nome in codice MSB0010718C. Avelumab è un tipo di anticorpo progettato per aiutare il sistema immunitario a combattere il cancro. Viene somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>cancro uroteliale</i>, incluso il <i>cancro alla vescica</i> e il <i>cancro alla vescica muscolo-invasivo</i>. Il trattamento utilizzato è un farmaco chiamato <i>avelumab</i>, noto anche con il nome in codice <i>MSB0010718C</i>. Avelumab è un tipo di anticorpo progettato per aiutare il sistema immunitario a combattere il cancro. Viene somministrato come soluzione per infusione, il che significa che viene introdotto nel corpo attraverso una flebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è dimostrare il beneficio del trattamento di mantenimento con avelumab per un massimo di sei mesi, al fine di aumentare la sopravvivenza complessiva a 18 mesi nei pazienti con cancro uroteliale localmente avanzato o metastatico che non è progredito dopo la chemioterapia iniziale contenente platino. I pazienti che partecipano a questo studio riceveranno avelumab o un placebo per un periodo massimo di sei mesi.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per valutare la loro risposta al farmaco. L&#8217;obiettivo principale è osservare la sopravvivenza complessiva a 18 mesi. Lo studio esaminerà anche altri aspetti, come la risposta del tumore al trattamento e la durata della risposta. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per raccogliere dati sulla loro salute e sull&#8217;efficacia del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto di revumenib con azacitidina e venetoclax in pazienti adulti con leucemia mieloide acuta non idonei alla chemioterapia intensiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-revumenib-con-azacitidina-e-venetoclax-in-pazienti-adulti-con-leucemia-mieloide-acuta-non-idonei-alla-chemioterapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Leucemia Mieloide Acuta (LMA), una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. In particolare, lo studio è rivolto a pazienti adulti con una diagnosi recente di LMA che presentano una mutazione specifica del gene NPM1 o una riorganizzazione del gene KMT2A e che non sono idonei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <em>Leucemia Mieloide Acuta (LMA)</em>, una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. In particolare, lo studio è rivolto a pazienti adulti con una diagnosi recente di LMA che presentano una mutazione specifica del gene <em>NPM1</em> o una riorganizzazione del gene <em>KMT2A</em> e che non sono idonei a ricevere una chemioterapia intensiva. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare se il trattamento con <em>revumenib</em>, in combinazione con <em>azacitidina</em> e <em>venetoclax</em>, possa prolungare la sopravvivenza complessiva dei pazienti.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di <em>revumenib</em>, noto anche con il codice <em>SNDX-5613</em>, che viene somministrato in forma di compresse. <em>Azacitidina</em> è un farmaco in polvere per sospensione iniettabile, mentre <em>venetoclax</em> è disponibile in compresse rivestite con film. Durante lo studio, alcuni pazienti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza priva di principi attivi, per confrontare l&#8217;efficacia del trattamento. I partecipanti allo studio seguiranno un programma di trattamento che durerà fino a 76 settimane.</p>
<p>Lo studio mira a comprendere meglio come questi farmaci possano lavorare insieme per migliorare la qualità della vita e la durata della sopravvivenza nei pazienti con LMA. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come trattare efficacemente questa malattia in pazienti che non possono sottoporsi a trattamenti più intensivi. Durante il corso dello studio, i partecipanti saranno monitorati attentamente per valutare la loro risposta al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul trattamento dei noduli tiroidei iperattivi con Ablazione a Radiofrequenza guidata da Ultrasuoni e Sodio Ioduro (131I) per pazienti con ipertiroidismo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-trattamento-dei-noduli-tiroidei-iperattivi-con-ablazione-a-radiofrequenza-guidata-da-ultrasuoni-e-sodio-ioduro-131i-per-pazienti-con-ipertiroidismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-trattamento-dei-noduli-tiroidei-iperattivi-con-ablazione-a-radiofrequenza-guidata-da-ultrasuoni-e-sodio-ioduro-131i-per-pazienti-con-ipertiroidismo/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento dell&#8217;ipertiroidismo causato da noduli tiroidei autonomi solitari. L&#8217;ipertiroidismo è una condizione in cui la tiroide produce troppi ormoni, causando sintomi come nervosismo, perdita di peso e battito cardiaco accelerato. Questo studio confronta due trattamenti: l&#8217;ablazione con radiofrequenza guidata da ultrasuoni e l&#8217;uso di iodio radioattivo (131I). L&#8217;ablazione con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento dell&#8217;<b>ipertiroidismo</b> causato da noduli tiroidei autonomi solitari. L&#8217;ipertiroidismo è una condizione in cui la tiroide produce troppi ormoni, causando sintomi come nervosismo, perdita di peso e battito cardiaco accelerato. Questo studio confronta due trattamenti: l&#8217;<b>ablazione con radiofrequenza guidata da ultrasuoni</b> e l&#8217;uso di <b>iodio radioattivo (131I)</b>. L&#8217;ablazione con radiofrequenza è una tecnica che utilizza il calore per ridurre il nodulo tiroideo, mentre lo iodio radioattivo è una sostanza che aiuta a ridurre l&#8217;attività della tiroide.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;incidenza di <b>ipotiroidismo irreversibile</b> un anno dopo il trattamento con iodio radioattivo o ablazione con radiofrequenza. L&#8217;ipotiroidismo è una condizione in cui la tiroide non produce abbastanza ormoni, portando a sintomi come stanchezza e aumento di peso. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per un anno. Verranno effettuati controlli regolari per valutare la funzione tiroidea e la dimensione del nodulo, oltre a monitorare eventuali effetti collaterali e la qualità della vita dei partecipanti.</p>
<p>Lo studio mira a fornire informazioni sui benefici e sui rischi di ciascun trattamento per l&#8217;ipertiroidismo causato da noduli tiroidei autonomi. I risultati potrebbero aiutare a determinare quale trattamento sia più efficace e sicuro per i pazienti con questa condizione. I partecipanti saranno seguiti per un anno, con un&#8217;estensione del follow-up fino a cinque anni per valutare gli effetti a lungo termine dei trattamenti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di 18F-PSMA-1007, Piflufolastat (18F) e Gozetotide per il Rilevamento dei Linfonodi Pelvici nel Cancro alla Prostata di Nuova Diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-18f-psma-1007-piflufolastat-18f-e-gozetotide-per-il-rilevamento-dei-linfonodi-pelvici-nel-cancro-alla-prostata-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul cancro alla prostata, una malattia in cui le cellule della prostata crescono in modo incontrollato. Il trattamento in esame utilizza una tecnologia avanzata chiamata PSMA PET/CT, che è una combinazione di tomografia a emissione di positroni e tomografia computerizzata. Questa tecnologia aiuta a individuare l&#8217;invasione dei linfonodi pelvici nei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul cancro alla prostata, una malattia in cui le cellule della prostata crescono in modo incontrollato. Il trattamento in esame utilizza una tecnologia avanzata chiamata <em>PSMA PET/CT</em>, che è una combinazione di tomografia a emissione di positroni e tomografia computerizzata. Questa tecnologia aiuta a individuare l&#8217;invasione dei linfonodi pelvici nei pazienti con diagnosi recente di cancro alla prostata. Lo studio mira a valutare se l&#8217;uso di <em>PSMA PET/CT</em> può ridurre il numero di interventi chirurgici necessari e i relativi costi sanitari, mantenendo comunque un buon esito della malattia.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno un&#8217;iniezione di una soluzione contenente sostanze come <em>18F-PSMA-1007</em>, <em>PIFLUFOLASTAT (18F)</em> e <em>GOZETOTIDE</em>. Queste sostanze aiutano a visualizzare meglio le aree interessate dal cancro durante la scansione <em>PSMA PET/CT</em>. L&#8217;obiettivo è determinare se questa tecnologia può essere un&#8217;alternativa efficace alla pratica attuale, che prevede un intervento chirurgico esteso per rimuovere i linfonodi pelvici nei pazienti con un rischio calcolato di coinvolgimento dei linfonodi superiore al 5%.</p>
<p>Lo studio si svolgerà per un periodo di tempo determinato e i partecipanti saranno monitorati per valutare il tasso di recidiva biochimica, che è un indicatore del ritorno del cancro, entro due anni dall&#8217;intervento chirurgico. Saranno anche valutati i costi degli interventi sanitari e le complicazioni chirurgiche entro sei mesi dall&#8217;intervento. L&#8217;obiettivo finale è ridurre il numero di interventi chirurgici e le complicazioni correlate, migliorando al contempo l&#8217;efficacia del trattamento per il cancro alla prostata.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;interruzione della terapia con nivolumab o pembrolizumab in pazienti con melanoma avanzato che hanno ottenuto una risposta completa o parziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullinterruzione-della-terapia-con-nivolumab-o-pembrolizumab-in-pazienti-con-melanoma-avanzato-che-hanno-ottenuto-una-risposta-completa-o-parziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del melanoma, una forma di cancro della pelle. Vengono utilizzati due farmaci specifici: nivolumab e pembrolizumab, noti anche con i nomi in codice BMS936558 e MK-3475. Entrambi i farmaci sono somministrati tramite infusione endovenosa, cioè vengono introdotti direttamente nel flusso sanguigno attraverso una vena. Lo scopo dello studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>melanoma</em>, una forma di cancro della pelle. Vengono utilizzati due farmaci specifici: <em>nivolumab</em> e <em>pembrolizumab</em>, noti anche con i nomi in codice <em>BMS936558</em> e <em>MK-3475</em>. Entrambi i farmaci sono somministrati tramite infusione endovenosa, cioè vengono introdotti direttamente nel flusso sanguigno attraverso una vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è osservare la risposta continua nei pazienti con melanoma avanzato o metastatico che interrompono il trattamento con nivolumab o pembrolizumab dopo aver raggiunto una risposta completa o parziale. I pazienti che partecipano allo studio riceveranno il trattamento con uno dei due farmaci fino a quando non si osserva una risposta significativa. Una volta raggiunta questa risposta, il trattamento verrà interrotto per valutare se la risposta positiva continua nel tempo.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti saranno monitorati regolarmente per verificare la durata della risposta al trattamento e per osservare eventuali cambiamenti nel carico tumorale. Saranno anche valutati eventuali effetti collaterali gravi e il loro impatto sulla qualità della vita. L&#8217;obiettivo è comprendere meglio come gestire il trattamento del melanoma avanzato e migliorare le strategie terapeutiche per i pazienti affetti da questa malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla prevenzione delle ricadute della sindrome nefrosica nei bambini: valutazione del levamisolo in combinazione con corticosteroidi come terapia di prima linea</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-levamisolo-e-prednisolone-per-prevenire-le-ricadute-della-sindrome-nefrosica-idiopatica-nei-bambini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della sindrome nefrosica idiopatica sensibile agli steroidi nei bambini. La sindrome nefrosica è una malattia dei reni che causa la perdita di proteine nelle urine. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato levamisolo (ELMISOL) in combinazione con il trattamento standard con corticosteroidi per prevenire il ritorno della malattia. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>sindrome nefrosica idiopatica sensibile agli steroidi</b> nei bambini. La sindrome nefrosica è una malattia dei reni che causa la perdita di proteine nelle urine. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>levamisolo</b> (ELMISOL) in combinazione con il trattamento standard con corticosteroidi per prevenire il ritorno della malattia.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;assunzione di compresse rivestite di ELMISOL o placebo per via orale per un periodo di 24 mesi. Il farmaco è disponibile in diverse concentrazioni (5 mg, 10 mg, 25 mg e 50 mg) per adattare il dosaggio al peso del paziente. Lo scopo principale dello studio è verificare se l&#8217;aggiunta di levamisolo al trattamento con corticosteroidi può ridurre la probabilità di ricadute della malattia nei 12 mesi successivi all&#8217;inizio della terapia.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti verranno monitorati per valutare l&#8217;eventuale ricomparsa dei sintomi della sindrome nefrosica e gli eventuali effetti collaterali del trattamento. Il periodo di osservazione totale sarà di due anni, durante i quali verranno controllati vari aspetti della salute del paziente, inclusi parametri come il peso, la pressione sanguigna e gli esami del sangue.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti della terapia combinata di Levotiroxina e Liotironina nei pazienti con ipotiroidismo autoimmune e stanchezza persistente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-della-terapia-combinata-di-levotiroxina-e-liotironina-nei-pazienti-con-ipotiroidismo-autoimmune-e-stanchezza-persistente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda l&#8217;ipotiroidismo autoimmune, una condizione in cui la tiroide non produce abbastanza ormoni, causando sintomi come stanchezza persistente. Il trattamento in esame è una combinazione di due farmaci: levotiroxina (LT4) e liotironina (LT3). La levotiroxina è un ormone sintetico simile a quello prodotto dalla tiroide, mentre la liotironina è una forma più attiva [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l&#8217;<b>ipotiroidismo autoimmune</b>, una condizione in cui la tiroide non produce abbastanza ormoni, causando sintomi come stanchezza persistente. Il trattamento in esame è una combinazione di due farmaci: <b>levotiroxina</b> (LT4) e <b>liotironina</b> (LT3). La levotiroxina è un ormone sintetico simile a quello prodotto dalla tiroide, mentre la liotironina è una forma più attiva di ormone tiroideo. Lo studio confronta questa combinazione con la sola levotiroxina per vedere se può ridurre la stanchezza nei pazienti che non migliorano con il trattamento standard.</p>
<p>Il trattamento sarà somministrato per un anno e i partecipanti saranno divisi in gruppi che riceveranno la combinazione di LT4 e LT3 o solo LT4. Alcuni riceveranno un <b>placebo</b>, che è una pillola senza principio attivo, per confrontare i risultati. L&#8217;obiettivo principale è valutare se la combinazione di farmaci riduce la stanchezza più efficacemente rispetto alla sola levotiroxina. Inoltre, lo studio esaminerà se le persone con specifiche variazioni genetiche rispondono meglio al trattamento combinato.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per eventuali cambiamenti nei sintomi e nella qualità della vita. Saranno anche valutati eventuali effetti collaterali e l&#8217;impatto del trattamento su altri aspetti della salute, come il metabolismo e la funzione cognitiva. I risultati aiuteranno a capire se la combinazione di LT4 e LT3 è un&#8217;opzione migliore per i pazienti con ipotiroidismo autoimmune che non rispondono bene alla terapia standard.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su ulipristal acetato rispetto alla chirurgia per fibromi uterini sintomatici</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ulipristal-acetato-rispetto-alla-chirurgia-per-fibromi-uterini-sintomatici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda i fibromi uterini, che sono escrescenze non cancerose che si sviluppano nell&#8217;utero e possono causare sintomi come dolore e sanguinamento abbondante. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Esmya, che contiene il principio attivo ulipristal acetato. Questo farmaco viene somministrato in compresse da 5 mg e viene confrontato con il trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda i <b>fibromi uterini</b>, che sono escrescenze non cancerose che si sviluppano nell&#8217;utero e possono causare sintomi come dolore e sanguinamento abbondante. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>Esmya</b>, che contiene il principio attivo <b>ulipristal acetato</b>. Questo farmaco viene somministrato in compresse da 5 mg e viene confrontato con il trattamento chirurgico standard per i fibromi sintomatici.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la qualità della vita delle pazienti con fibromi uterini, utilizzando un questionario specifico per i sintomi dei fibromi. Le partecipanti allo studio riceveranno o il farmaco <b>Esmya</b> o un trattamento chirurgico, e i risultati saranno valutati dopo 24 mesi. Lo studio esaminerà anche altri aspetti come il dolore, la partecipazione sociale, la funzione sessuale e la riduzione del volume dei fibromi.</p>
<p>Durante lo studio, verranno monitorati anche i costi sanitari, la produttività lavorativa e le preferenze delle pazienti. Saranno valutati eventuali effetti collaterali, in particolare quelli legati alla funzione epatica. Lo studio mira a determinare quale trattamento sia più efficace e soddisfacente per le pazienti con <b>fibromi uterini</b>. La durata prevista dello studio è fino al 2026.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su Iberdomide, Ciclofosfamide e Desametasone per il Mieloma Multiplo Recidivante/Refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-iberdomide-ciclofosfamide-e-desametasone-per-il-mieloma-multiplo-recidivante-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del mieloma multiplo recidivante/refrattario, una forma di cancro che colpisce le cellule del midollo osseo. Questo tipo di mieloma si verifica quando la malattia ritorna o non risponde più ai trattamenti precedenti. Il trattamento in esame combina tre farmaci: iberdomide, ciclofosfamide e desametasone. L&#8217;iberdomide è un farmaco sperimentale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <strong>mieloma multiplo recidivante/refrattario</strong>, una forma di cancro che colpisce le cellule del midollo osseo. Questo tipo di mieloma si verifica quando la malattia ritorna o non risponde più ai trattamenti precedenti. Il trattamento in esame combina tre farmaci: <strong>iberdomide</strong>, <strong>ciclofosfamide</strong> e <strong>desametasone</strong>. L&#8217;iberdomide è un farmaco sperimentale che agisce modulando il sistema immunitario e promuovendo la morte delle cellule tumorali. La ciclofosfamide è un agente chemioterapico che danneggia il DNA delle cellule cancerose, mentre il desametasone è un corticosteroide che aiuta a ridurre l&#8217;infiammazione e a migliorare l&#8217;efficacia degli altri farmaci.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare quanto tempo i pazienti possono vivere senza che la malattia peggiori, noto come sopravvivenza libera da progressione. I partecipanti riceveranno i farmaci in capsule o compresse da assumere per via orale. Il trattamento sarà somministrato in cicli, con dosi e periodi di trattamento specifici per ciascun farmaco. Durante lo studio, i pazienti saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio mira a comprendere meglio l&#8217;efficacia e la sicurezza della combinazione di questi farmaci nel trattamento del mieloma multiplo recidivante/refrattario. I risultati potrebbero fornire nuove opzioni terapeutiche per i pazienti che non rispondono più ai trattamenti standard. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per raccogliere dati sulla loro risposta al trattamento e sulla loro qualità di vita.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di Tozorakimab in pazienti con Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) sintomatica e storia di riacutizzazioni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-tozorakimab-nella-bpco-sintomatica-con-storia-di-riacutizzazioni-nei-pazienti-ex-fumatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per la Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO), una malattia cronica che colpisce i polmoni rendendo difficile la respirazione. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato Tozorakimab, somministrato tramite iniezione sottocutanea, in aggiunta alle terapie standard che includono l&#8217;uso di Salbutamolo, un farmaco inalatorio che aiuta ad aprire [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per la <b>Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva</b> (BPCO), una malattia cronica che colpisce i polmoni rendendo difficile la respirazione. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>Tozorakimab</b>, somministrato tramite iniezione sottocutanea, in aggiunta alle terapie standard che includono l&#8217;uso di <b>Salbutamolo</b>, un farmaco inalatorio che aiuta ad aprire le vie respiratorie.</p>
<p>Lo studio confronta il <b>Tozorakimab</b> con un placebo per determinare se il nuovo farmaco può ridurre la frequenza delle riacutizzazioni (peggioramenti) della BPCO. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il farmaco sperimentale mentre altri riceveranno il placebo, continuando tutti a utilizzare i loro normali farmaci per la BPCO.</p>
<p>La durata del trattamento è prevista per diversi mesi, durante i quali verranno monitorate le condizioni dei partecipanti, in particolare la frequenza e la gravità delle riacutizzazioni della malattia. I pazienti continueranno a utilizzare i loro farmaci abituali per il controllo dei sintomi della BPCO, incluso il <b>Salbutamolo</b> come farmaco di emergenza quando necessario.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di ABP 206 e Nivolumab in Pazienti con Melanoma Non Resecabile o Metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-abp-206-e-nivolumab-in-pazienti-con-melanoma-non-resecabile-o-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:18 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-abp-206-e-nivolumab-in-pazienti-con-melanoma-non-resecabile-o-metastatico/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del melanoma non operabile o metastatico, una forma avanzata di cancro della pelle che non può essere rimossa chirurgicamente o che si è diffusa ad altre parti del corpo. Il trattamento in esame utilizza due farmaci: ABP 206 e Opdivo (nome commerciale di nivolumab), entrambi somministrati tramite infusione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <strong>melanoma non operabile o metastatico</strong>, una forma avanzata di cancro della pelle che non può essere rimossa chirurgicamente o che si è diffusa ad altre parti del corpo. Il trattamento in esame utilizza due farmaci: <strong>ABP 206</strong> e <strong>Opdivo</strong> (nome commerciale di <strong>nivolumab</strong>), entrambi somministrati tramite infusione endovenosa. Nivolumab è un tipo di terapia che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di ABP 206 rispetto a Opdivo nei pazienti che non hanno ricevuto precedenti trattamenti sistemici per la malattia avanzata. I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento e riceveranno il farmaco assegnato per un periodo massimo di 24 mesi. Durante lo studio, i pazienti saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato, per garantire risultati imparziali. I risultati principali saranno valutati entro 49 settimane, con ulteriori analisi previste a 17 settimane e in altri momenti per monitorare la progressione della malattia e la sopravvivenza complessiva. Lo studio include anche la valutazione della sicurezza e della risposta immunitaria ai trattamenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul trattamento di prima linea del cancro al seno triplo negativo avanzato: confronto tra carboplatino-ciclofosfamide e paclitaxel con o senza atezolizumab</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-carboplatino-ciclofosfamide-e-paclitaxel-per-il-trattamento-del-cancro-al-seno-triplo-negativo-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:18 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-carboplatino-ciclofosfamide-e-paclitaxel-per-il-trattamento-del-cancro-al-seno-triplo-negativo-avanzato/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del carcinoma mammario triplo negativo in stadio avanzato o metastatico. La ricerca valuterà diversi farmaci chemioterapici in combinazione con farmaci immunoterapici. I principali farmaci utilizzati sono carboplatino, ciclofosfamide e paclitaxel, che verranno somministrati insieme a atezolizumab, un farmaco immunoterapico che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>carcinoma mammario triplo negativo</b> in stadio avanzato o metastatico. La ricerca valuterà diversi farmaci chemioterapici in combinazione con farmaci immunoterapici. I principali farmaci utilizzati sono <b>carboplatino</b>, <b>ciclofosfamide</b> e <b>paclitaxel</b>, che verranno somministrati insieme a <b>atezolizumab</b>, un farmaco immunoterapico che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali.</p>
<p>Lo studio mira a determinare quale combinazione di trattamenti sia più efficace per questo tipo di tumore al seno. I pazienti riceveranno uno dei due regimi chemioterapici (carboplatino-ciclofosfamide oppure paclitaxel) con o senza l&#8217;aggiunta di atezolizumab. Tutti i farmaci vengono somministrati per via endovenosa in ospedale sotto supervisione medica.</p>
<p>Durante lo studio, i ricercatori analizzeranno anche dei biomarcatori specifici nel tessuto tumorale per capire quali pazienti potrebbero rispondere meglio a determinati trattamenti. Questo aiuterà i medici a personalizzare meglio le terapie in futuro. I pazienti verranno monitorati regolarmente per valutare come il tumore risponde al trattamento e per controllare eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
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