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	<title>Bologna | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Bologna | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Azienda Ospedaliero-Universitaria Di Bologna IRCCS Istituto Di Ricerca E Di Cura A Carattere Scienti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/azienda-ospedaliero-universitaria-di-bologna-irccs-istituto-di-ricerca-e-di-cura-a-carattere-scienti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 04:03:17 +0000</pubDate>
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		<title>Studio clinico sulla sicurezza ed effetti di VERT-002 in pazienti con tumori solidi avanzati e alterazioni MET</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-sulla-sicurezza-ed-effetti-di-vert-002-in-pazienti-con-tumori-solidi-avanzati-e-alterazioni-met/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 04:07:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su tumori solidi avanzati, inclusi i tumori polmonari, che presentano alterazioni del gene MET. Il trattamento in esame è un nuovo farmaco anticancro chiamato VERT-002, somministrato tramite infusione endovenosa. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e gli effetti di VERT-002 nei pazienti con questi tipi di tumori. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su tumori solidi avanzati, inclusi i tumori polmonari, che presentano alterazioni del gene <i>MET</i>. Il trattamento in esame è un nuovo farmaco anticancro chiamato <i>VERT-002</i>, somministrato tramite infusione endovenosa. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e gli effetti di <i>VERT-002</i> nei pazienti con questi tipi di tumori.</p>
<p>Lo studio è suddiviso in due parti. Nella prima parte, i partecipanti riceveranno diverse dosi di <i>VERT-002</i> per determinare la dose più sicura e tollerabile. Nella seconda parte, verrà esaminata l&#8217;attività preliminare del farmaco e si cercherà di stabilire la dose raccomandata per ulteriori studi. Durante tutto il processo, verranno monitorati attentamente gli effetti collaterali e la risposta del corpo al trattamento.</p>
<p>Questo studio è progettato per fornire informazioni importanti sulla sicurezza e sull&#8217;efficacia di <i>VERT-002</i> nei pazienti con tumori solidi avanzati, contribuendo a migliorare le opzioni di trattamento per queste condizioni complesse. I partecipanti saranno seguiti da un team medico esperto per garantire la loro sicurezza e benessere durante tutto il periodo dello studio.</p>
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		<item>
		<title>Studio di fase 3 su ALKS 2680 per migliorare la sonnolenza diurna negli adulti con narcolessia tipo 2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-alks-2680-per-migliorare-la-sonnolenza-diurna-negli-adulti-con-narcolessia-tipo-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 04:06:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Narcolepsy Type 2 è un disturbo del sonno che provoca sonnolenza diurna eccessiva, ovvero la sensazione di non riuscire a stare svegli durante il giorno, e può influire sulle attività quotidiane. Il farmaco in fase di studio è ALKS 2680, una compressa da assumere per via orale; alcuni partecipanti riceveranno invece placebo, una compressa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Narcolepsy Type 2</b> è un disturbo del sonno che provoca sonnolenza diurna eccessiva, ovvero la sensazione di non riuscire a stare svegli durante il giorno, e può influire sulle attività quotidiane. Il farmaco in fase di studio è <b>ALKS 2680</b>, una compressa da assumere per via orale; alcuni partecipanti riceveranno invece <b>placebo</b>, una compressa priva di principio attivo, per confrontare gli effetti.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <b>ALKS 2680</b> è efficace e sicuro nel ridurre la sonnolenza diurna nei soggetti con questa condizione. L&#8217;efficacia principale sarà misurata con il <b>Epworth Sleepiness Scale</b>, un questionario che chiede quanto è probabile addormentarsi in situazioni comuni, mentre la valutazione secondaria utilizzerà il <b>Maintenance of Wakefulness Test</b>, un test in cui si verifica per quanto tempo è possibile rimanere svegli in un ambiente tranquillo, oltre a questionari che raccolgono le impressioni dei partecipanti.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti saranno assegnati in modo casuale a ricevere il farmaco o il placebo e né i partecipanti né gli investigatori sapranno quale trattamento è stato dato (studio “doppio cieco”). Il periodo di trattamento durerà circa 12 settimane, durante le quali saranno effettuate visite regolari per monitorare la salute, raccogliere i questionari e verificare eventuali effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Studio di fase II su cabozantinib di mantenimento più cure di supporto per bambini, adolescenti e giovani adulti con osteosarcoma non resecabile</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-ii-su-cabozantinib-di-mantenimento-piu-cure-di-supporto-per-bambini-adolescenti-e-giovani-adulti-con-osteosarcoma-non-resecabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 04:06:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda osteosarcoma, un tumore osseo raro che colpisce bambini, adolescenti e giovani adulti. Il farmaco sperimentato è cabozantinib, disponibile in compresse rivestite da assumere per via orale. Il trattamento viene somministrato insieme a quello che i medici chiamano “cure di supporto”, ovvero le terapie e le attenzioni necessarie per gestire i sintomi e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda <b>osteosarcoma</b>, un tumore osseo raro che colpisce bambini, adolescenti e giovani adulti. Il farmaco sperimentato è <b>cabozantinib</b>, disponibile in compresse rivestite da assumere per via orale. Il trattamento viene somministrato insieme a quello che i medici chiamano “cure di supporto”, ovvero le terapie e le attenzioni necessarie per gestire i sintomi e migliorare il benessere generale del paziente.</p>
<p>Lo scopo della ricerca è valutare se l’aggiunta di cabozantinib alle cure di supporto possa prolungare il periodo in cui la malattia non peggiora, indicato come <b>PFS</b>, rispetto al solo supporto.</p>
<p>I partecipanti vengono assegnati in modo casuale (randomizzazione) a uno dei due gruppi: uno riceve il farmaco più le cure di supporto, l’altro solo le cure di supporto. Durante il periodo di studio, che può durare fino a circa tre anni, i pazienti sono seguiti con visite regolari, esami di imaging per controllare la presenza di nuovi segni di crescita tumorale (progressione) e monitoraggio degli eventuali effetti collaterali. Gli esiti principali includono il tempo trascorso senza progressione della malattia e la sopravvivenza globale, indicata come <b>OS</b>, oltre alla valutazione della tollerabilità del farmaco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Valutazione dell&#8217;efficacia e sicurezza di ALKS 2680 negli adulti con narcolessia di tipo 1.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-per-valutare-l-efficacia-e-sicurezza-di-alks-2680-in-adulti-con-narcolessia-di-tipo-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 04:04:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Narcolepsy Type 1 è un disturbo neurologico raro caratterizzato da sonnolenza eccessiva durante il giorno (excessive daytime sleepiness) e da improvvisi episodi di perdita di tono muscolare chiamati cataplessia. Il farmaco in fase di valutazione è ALKS 2680, una compressa da assumere per via orale, confrontato con una pillola inattiva chiamata placebo che non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Narcolepsy Type 1</b> è un disturbo neurologico raro caratterizzato da sonnolenza eccessiva durante il giorno (<i>excessive daytime sleepiness</i>) e da improvvisi episodi di perdita di tono muscolare chiamati <i>cataplessia</i>. Il farmaco in fase di valutazione è <b>ALKS 2680</b>, una compressa da assumere per via orale, confrontato con una pillola inattiva chiamata <b>placebo</b> che non contiene principi attivi.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di verificare se <b>ALKS 2680</b> è efficace e sicuro nel ridurre la sonnolenza diurna nei pazienti con <b>Narcolepsy Type 1</b>. Gli adulti partecipanti saranno assegnati a caso (cioè mediante sorteggio) a ricevere il farmaco attivo o il <b>placebo</b> e né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento è stato somministrato (<i>double‑blind</i>). Il periodo di trattamento dura circa 12 settimane, con visite regolari per controllare i sintomi di sonnolenza, la frequenza degli episodi di cataplessia e per monitorare eventuali effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna &#8211; Policlinico di Sant&#8217;Orsola</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/irccs-azienda-ospedaliero-universitaria-di-bologna-policlinico-di-sant-orsola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 10:00:25 +0000</pubDate>
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			</item>
		<item>
		<title>Avelumab come terapia di mantenimento dopo chemioterapia a base di platino di seconda linea nel carcinoma uroteliale metastatico in pazienti con risposta o malattia stabile</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/avelumab-come-mantenimento-dopo-chemioterapia-a-base-di-platino-di-seconda-linea-nel-carcinoma-uroteliale-metastatico-per-pazienti-con-risposta-o-malattia-stabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 09:58:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta il trattamento di mantenimento con avelumab in persone con carcinoma uroteliale metastatico, una forma di tumore che nasce nelle cellule che rivestono le vie urinarie e che si è diffusa ad altre parti del corpo. Il tumore è già progredito dopo una prima terapia con pembrolizumab e enfortumab vedotin, seguita da una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta il trattamento di mantenimento con <b>avelumab</b> in persone con <b>carcinoma uroteliale metastatico</b>, una forma di tumore che nasce nelle cellule che rivestono le vie urinarie e che si è diffusa ad altre parti del corpo. Il tumore è già progredito dopo una prima terapia con <b>pembrolizumab</b> e <b>enfortumab vedotin</b>, seguita da una seconda chemioterapia a base di <b>platino</b>, cioè farmaci usati spesso contro alcuni tumori. L’obiettivo dello studio è capire se il mantenimento con avelumab possa aiutare a controllare meglio la malattia rispetto alle cure di supporto più adatte ai sintomi e al benessere generale.</p>
<p>Il trattamento in studio prevede <b>avelumab</b> 800 mg, somministrato in vena ogni 2 settimane. Dopo la seconda chemioterapia, le persone con malattia stabile o in miglioramento vengono seguite nel tempo mentre ricevono il trattamento assegnato. Durante lo studio vengono osservati l’andamento della malattia, la sicurezza del farmaco e come ci si sente nella vita di tutti i giorni, senza entrare in dettagli tecnici.</p>
<p>La durata complessiva dello studio è di alcuni anni, con controlli periodici nel corso del trattamento e del follow-up. Vengono raccolte informazioni su eventuali effetti indesiderati, esami di laboratorio e qualità di vita, per valutare in modo completo l’impatto del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su BI 764198 per pazienti adulti e adolescenti con malattie renali proteinuriche</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-bi-764198-per-pazienti-adulti-e-adolescenti-con-malattie-renali-proteinuriche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:23:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta la proteinuria, cioè la presenza di una quantità elevata di proteine nelle urine, in persone con diverse forme di malattia renale proteinurica, tra cui FSGS (sclerosi glomerulare focale e segmentaria), MCD resistente al trattamento, sindrome di Alport e MN resistente al trattamento. Il trattamento in studio è BI 764198, una compressa da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta la <b>proteinuria</b>, cioè la presenza di una quantità elevata di proteine nelle urine, in persone con diverse forme di <b>malattia renale proteinurica</b>, tra cui <b>FSGS</b> (sclerosi glomerulare focale e segmentaria), <b>MCD</b> resistente al trattamento, <b>sindrome di Alport</b> e <b>MN</b> resistente al trattamento. Il trattamento in studio è <b>BI 764198</b>, una compressa da assumere per bocca; in alcuni casi viene confrontato con un <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è capire se BI 764198 è sicuro e utile per queste malattie renali.</p>
<p>Le persone partecipano a uno dei due gruppi di trattamento e assumono il farmaco assegnato per un periodo di tempo stabilito. Durante lo studio vengono effettuati controlli regolari per osservare come procede la malattia e come il corpo tollera il trattamento. Alcune persone possono continuare anche con altre cure già in uso per il rene, come <b>SGLT2i</b> o <b>CNI</b>, cioè farmaci che aiutano a proteggere i reni o a controllare il sistema immunitario.</p>
<p>Il confronto tra i gruppi serve a capire se il trattamento riduce la perdita di proteine nelle urine e se mantiene la funzione dei reni nel tempo. Lo studio riguarda adulti e adolescenti con queste diverse malattie renali e prevede un periodo di osservazione di circa 20 settimane per ogni partecipante.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>IRCCS Azienda Ospedaliero Universitaria &#8211; Policlinico di Sant&#8217;Orsola</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/irccs-azienda-ospedaliero-universitaria-policlinico-di-sant-orsola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:08:14 +0000</pubDate>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3 su pelabresib e ruxolitinib in pazienti adulti con mielofibrosi non precedentemente trattati con inibitori JAK</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-pelabresib-e-ruxolitinib-in-pazienti-adulti-con-mielofibrosi-non-precedentemente-trattati-con-inibitori-jak/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Myelofibrosis è una rara malattia del midollo osseo in cui il tessuto fibroso sostituisce le cellule normali, provocando una produzione insufficiente di sangue e l’ingrossamento della milza, che può causare dolore, stanchezza e sintomi legati alla carenza di globuli rossi. Lo studio confronta due combinazioni di farmaci: la combinazione di pelabresib (un farmaco sperimentale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Myelofibrosis</b> è una rara malattia del midollo osseo in cui il tessuto fibroso sostituisce le cellule normali, provocando una produzione insufficiente di sangue e l’ingrossamento della milza, che può causare dolore, stanchezza e sintomi legati alla carenza di globuli rossi.</p>
<p>Lo studio confronta due combinazioni di farmaci: la combinazione di <b>pelabresib</b> (un farmaco sperimentale assunto per via orale) più <b>ruxolitinib</b> (un farmaco già approvato, anche assunto per via orale) rispetto a una combinazione di <b>placebo</b> più ruxolitinib. L’obiettivo è valutare se la nuova combinazione può ridurre le dimensioni della milza e migliorare i sintomi rispetto al trattamento standard.</p>
<p>I partecipanti assumono le compresse ogni giorno e vengono seguiti con visite regolari in cui vengono effettuati esami di imaging, come la <b>MRI</b> o il <b>CT scan</b>, per misurare la dimensione della milza, e viene compilato il questionario <b>MFSAF v4.0</b> per valutare l’intensità dei sintomi. Le valutazioni principali avvengono intorno alla settimana 24, ma sono previsti controlli aggiuntivi nel corso dello studio per monitorare eventuali cambiamenti nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 2 di JNJ-79635322 nel mieloma multiplo recidivato o refrattario in pazienti già trattati con almeno 3 linee di terapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-di-jnj-79635322-nel-mieloma-multiplo-recidivato-o-refrattario-in-pazienti-gia-trattati-con-almeno-3-linee-di-terapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta il trattamento con JNJ-79635322 in persone con Multiple Myeloma recidivato o refrattario, cioè una forma di malattia che è tornata dopo le cure oppure non ha risposto bene ai trattamenti precedenti. JNJ-79635322 è un anticorpo monoclonale trispecifico IgG1, cioè una proteina progettata per riconoscere più bersagli nel corpo e aiutare il sistema [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta il trattamento con <b>JNJ-79635322</b> in persone con <b>Multiple Myeloma</b> recidivato o refrattario, cioè una forma di malattia che è tornata dopo le cure oppure non ha risposto bene ai trattamenti precedenti. <b>JNJ-79635322</b> è un <b>anticorpo monoclonale trispecifico IgG1</b>, cioè una proteina progettata per riconoscere più bersagli nel corpo e aiutare il sistema immunitario a colpire le cellule del mieloma. Lo scopo dello studio è valutare l’efficacia di questo trattamento.</p>
<p>Si tratta di uno studio di <b>fase 2</b> e senza gruppo di confronto con placebo. Il trattamento viene somministrato con un’iniezione sotto la pelle. Nel corso dello studio, le persone ricevono il farmaco e vengono seguite per osservare come la malattia risponde nel tempo e come procede la cura in generale.</p>
<p>Lo studio riguarda persone che hanno già ricevuto almeno tre trattamenti precedenti, compresi un <b>PI</b> (inibitore del proteasoma, un farmaco che blocca un sistema usato dalle cellule tumorali), un <b>IMiD</b> (farmaco che aiuta a regolare l’attività del sistema immunitario) e un <b>anticorpo anti-CD38</b> (farmaco che riconosce una proteina chiamata CD38 sulle cellule del mieloma).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su pazienti con malattia di Crohn moderatamente o gravemente attiva: efficacia e sicurezza di guselkumab rispetto a risankizumab</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pazienti-con-malattia-di-crohn-moderatamente-o-gravemente-attiva-efficacia-e-sicurezza-di-guselkumab-rispetto-a-risankizumab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 04:04:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Crohn’s Disease è una malattia infiammatoria cronica dell’intestino che può causare dolore addominale, diarrea, perdita di peso e affaticamento. In questo studio vengono confrontati due farmaci biologici: Guselkumab, somministrato tramite iniezione sottocutanea, e Risankizumab, anch’esso somministrato per iniezione. Entrambi i farmaci agiscono bloccando specifiche proteine del sistema immunitario, riducendo così l’infiammazione nella zona intestinale. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Crohn’s Disease</b> è una malattia infiammatoria cronica dell’intestino che può causare dolore addominale, diarrea, perdita di peso e affaticamento. In questo studio vengono confrontati due farmaci biologici: <b>Guselkumab</b>, somministrato tramite iniezione sottocutanea, e <b>Risankizumab</b>, anch’esso somministrato per iniezione. Entrambi i farmaci agiscono bloccando specifiche proteine del sistema immunitario, riducendo così l’infiammazione nella zona intestinale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l’efficacia di <b>Guselkumab</b> rispetto a <b>Risankizumab</b> dopo 52 settimane di trattamento. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi e ricevono le iniezioni a intervalli regolari per un anno, con visite periodiche per controllare la salute e gli eventuali effetti collaterali. Durante lo studio si verifica se i pazienti raggiungono una “remissione profonda”, cioè l’assenza quasi totale di sintomi e segni di infiammazione, per capire quale dei due farmaci sia più efficace nel gestire la malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di estensione sulla sicurezza e tollerabilità di KL1333 nei pazienti adulti con malattia mitocondriale primaria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-estensione-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-di-kl1333-nei-pazienti-adulti-con-malattia-mitocondriale-primaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 04:04:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta la sicurezza, la tollerabilità e l’efficacia a lungo termine di KL1333 (napazimone), assunto per bocca in compresse da 100 mg, in persone con primary mitochondrial disease, una malattia rara in cui le cellule del corpo non producono energia in modo corretto. KL1333 è il trattamento in studio; in una fase precedente alcune [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta la sicurezza, la tollerabilità e l’efficacia a lungo termine di <b>KL1333</b> (napazimone), assunto per bocca in compresse da 100 mg, in persone con <b>primary mitochondrial disease</b>, una malattia rara in cui le cellule del corpo non producono energia in modo corretto. KL1333 è il trattamento in studio; in una fase precedente alcune persone hanno ricevuto già questo farmaco oppure <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è osservare come viene tollerato il trattamento nel tempo e come evolve la malattia durante l’uso del farmaco.</p>
<p>Lo studio dura circa 48 settimane. Durante questo periodo vengono effettuati controlli regolari per osservare eventuali effetti indesiderati e lo stato generale di salute, con esami del sangue e delle urine, controllo dei segni vitali, elettrocardiogramma, cioè un test che registra l’attività del cuore, e valutazione di sintomi come il rischio di peggioramento metabolico, cioè un problema nel modo in cui il corpo usa l’energia, e <b>lactic acidosis</b>, un accumulo di acido lattico nel sangue.</p>
<p>Vengono anche raccolte informazioni sui sintomi riferiti dalla persona, come la stanchezza legata alla malattia mitocondriale, la capacità di alzarsi e sedersi, il funzionamento delle gambe e la qualità di vita. In alcune persone con diabete viene controllato anche l’<b>HbA1c</b>, un esame che mostra l’andamento della glicemia negli ultimi mesi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di RO7795068 in pazienti con obesità o sovrappeso e diabete di tipo 2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-ro7795068-in-pazienti-con-obesita-o-sovrappeso-e-diabete-di-tipo-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 04:04:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta RO7795068, un farmaco iniettabile, in persone con obesità o sovrappeso e diabete di tipo 2. L’obiettivo è capire se questo trattamento possa aiutare a ridurre il peso corporeo e se sia sicuro. Il confronto avviene con placebo. Le persone coinvolte vengono assegnate in modo casuale a ricevere RO7795068 oppure placebo, senza sapere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta <b>RO7795068</b>, un farmaco iniettabile, in persone con <b>obesità o sovrappeso e diabete di tipo 2</b>. L’obiettivo è capire se questo trattamento possa aiutare a ridurre il peso corporeo e se sia sicuro. Il confronto avviene con <b>placebo</b>.</p>
<p>Le persone coinvolte vengono assegnate in modo casuale a ricevere <b>RO7795068</b> oppure placebo, senza sapere quale trattamento viene dato. Il farmaco viene somministrato una volta alla settimana per un periodo prolungato, con controlli regolari durante lo studio. Nel corso del tempo vengono osservati il peso, alcuni valori del sangue legati al diabete e altri aspetti della salute generale.</p>
<p>Lo studio prende in esame anche possibili effetti su <b>HbA1c</b>, un esame del sangue che mostra il controllo medio della glicemia, sulla circonferenza della vita, sulla pressione del sangue e su alcuni sintomi e aspetti della qualità di vita. Vengono inoltre raccolte informazioni su eventuali effetti indesiderati e sulla sicurezza complessiva del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3 su niraparib tosilato monoidrato rispetto a temozolomide in adulti con glioblastoma di nuova diagnosi senza metilazione MGMT</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-niraparib-tosilato-monoidrato-rispetto-a-temozolomide-in-adulti-con-glioblastoma-di-nuova-diagnosi-e-mgmt-non-metilato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 04:04:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta il glioblastoma, un tumore del cervello, in adulti con diagnosi recente e con MGMT unmethylated (cioè con un cambiamento del tumore che rende meno probabile una risposta ad alcuni trattamenti). Il trattamento studiato è niraparib (Zejula) e viene confrontato con temozolomide. Lo scopo dello studio è capire se niraparib aiuta a far [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta il <b>glioblastoma</b>, un tumore del cervello, in adulti con diagnosi recente e con <b>MGMT unmethylated</b> (cioè con un cambiamento del tumore che rende meno probabile una risposta ad alcuni trattamenti). Il trattamento studiato è <b>niraparib</b> (Zejula) e viene confrontato con <b>temozolomide</b>. Lo scopo dello studio è capire se niraparib aiuta a far vivere più a lungo rispetto a temozolomide in questa forma di malattia.</p>
<p>Si tratta di uno studio di fase 3, con due gruppi di trattamento. Le persone vengono assegnate a uno dei due farmaci e assumono il trattamento per bocca. Durante lo studio vengono effettuati controlli regolari per seguire l’andamento della malattia e la sicurezza dei trattamenti, con osservazione nel tempo di eventuali cambiamenti delle condizioni di salute.</p>
<p>La durata prevista dello studio è di alcuni anni. Il monitoraggio include la comparsa di effetti indesiderati e la tollerabilità dei farmaci, oltre alla valutazione generale della malattia. <b>Randomizzato</b> significa che l’assegnazione al trattamento avviene in modo casuale.</p>
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		<title>AOU Bologna Policlinico di Sant’Orsola</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/aou-bologna-policlinico-di-sant-orsola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 04:03:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[]]></description>
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		<item>
		<title>Studio sul teplizumab per pazienti da 1 a 25 anni con diabete di tipo 1 di stadio 3 diagnosticato di recente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-teplizumab-per-pazienti-da-1-a-25-anni-con-diabete-di-tipo-1-di-stadio-3-diagnosticato-di-recente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 04:05:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il diabete di tipo 1 di stadio 3 diagnosticato di recente in persone di età compresa tra 1 e 25 anni. Il diabete di tipo 1 è una malattia in cui il corpo non produce insulina, un ormone necessario per far entrare lo zucchero nelle cellule e fornire energia. Nello studio verrà [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>diabete di tipo 1</b> di stadio 3 diagnosticato di recente in persone di età compresa tra 1 e 25 anni. Il diabete di tipo 1 è una malattia in cui il corpo non produce insulina, un ormone necessario per far entrare lo zucchero nelle cellule e fornire energia. Nello studio verrà utilizzato un medicinale chiamato <b>teplizumab</b>, che viene somministrato per via <b>endovenosa</b>, cioè attraverso una vena, oppure un placebo. Lo scopo dello studio è valutare se teplizumab sia più efficace del placebo nel migliorare il controllo dello zucchero nel sangue o nel permettere ai partecipanti di non dipendere dall&#8217;insulina ai pasti per un periodo di 52 settimane.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno il trattamento assegnato per un periodo massimo di 24 giorni. La dose massima giornaliera di teplizumab sarà di 850 microgrammi per metro quadrato di superficie corporea. I medici misureranno vari aspetti per valutare l&#8217;efficacia del trattamento, come i cambiamenti nell&#8217;<b>emoglobina glicata</b>, che è un esame del sangue che indica il livello medio di zucchero nel sangue negli ultimi mesi, e il numero di giorni in cui i partecipanti non hanno bisogno di insulina durante i pasti. Verrà anche misurata la concentrazione di <b>peptide C</b>, una sostanza che indica quanto insulina il corpo produce naturalmente, attraverso un test chiamato <b>test di tolleranza al pasto misto</b>.</p>
<p>Lo studio valuterà anche altri aspetti importanti come il numero di partecipanti che mantengono una produzione positiva di peptide C, quanti raggiungono un buon controllo dello zucchero nel sangue con basse dosi di insulina, e il tempo trascorso con livelli di zucchero nel sangue nell&#8217;intervallo desiderato misurato attraverso un dispositivo di <b>monitoraggio continuo del glucosio</b>. Verranno registrati eventuali episodi di ipoglicemia, cioè quando lo zucchero nel sangue scende troppo, ed eventuali effetti indesiderati del trattamento. Lo studio terminerà nel dicembre 2028.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Uno studio su ziltivekimab rispetto a placebo in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica, malattia renale cronica e infiammazione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/uno-studio-su-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-malattia-renale-cronica-e-infiammazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 04:05:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno una malattia cardiovascolare aterosclerotica, una malattia renale cronica e una infiammazione sistemica. La malattia cardiovascolare aterosclerotica si verifica quando le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di depositi di grasso, il che può portare a problemi al cuore e alla circolazione del sangue. La malattia renale cronica indica che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno una <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, una <b>malattia renale cronica</b> e una <b>infiammazione sistemica</b>. La malattia cardiovascolare aterosclerotica si verifica quando le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di depositi di grasso, il che può portare a problemi al cuore e alla circolazione del sangue. La malattia renale cronica indica che i reni non funzionano correttamente nel filtrare il sangue. L&#8217;infiammazione sistemica significa che c&#8217;è un&#8217;infiammazione diffusa nel corpo che può essere misurata attraverso esami del sangue. Lo studio confronta un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, somministrato come <b>soluzione iniettabile</b> sotto la pelle una volta al mese, con un <b>placebo</b>. Entrambi i trattamenti vengono aggiunti alle cure standard che i partecipanti già ricevono.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se ziltivekimab è superiore al placebo nel ridurre il rischio di eventi cardiovascolari gravi. Questi eventi includono morte per cause cardiovascolari, <b>infarto miocardico</b> non fatale che è comunemente chiamato attacco di cuore, e <b>ictus</b> non fatale che si verifica quando il flusso di sangue al cervello viene interrotto. Durante lo studio vengono anche osservati altri risultati importanti come il numero di ricoveri in ospedale per insufficienza cardiaca, i cambiamenti nella funzione dei reni misurati attraverso esami del sangue che valutano quanto bene i reni filtrano le sostanze, e il tempo fino alla comparsa di vari eventi come morte per qualsiasi causa, necessità di procedure per ripristinare il flusso di sangue nelle arterie, e peggioramento della funzione renale.</p>
<p>I partecipanti ricevono il trattamento assegnato per tutta la durata dello studio e vengono regolarmente controllati attraverso visite mediche ed esami. Durante queste visite vengono effettuati prelievi di sangue per misurare diversi valori come il livello di infiammazione nel corpo, i marcatori della funzione cardiaca e renale, e altri parametri di salute. Vengono inoltre valutati cambiamenti in alcuni valori specifici come la <b>proteina C reattiva ad alta sensibilità</b> che misura l&#8217;infiammazione, il rapporto tra albumina e creatinina nelle urine che indica la funzione renale, e la frazione di eiezione ventricolare sinistra che mostra quanto bene il cuore pompa il sangue. Lo studio raccoglie anche informazioni sulla qualità di vita dei partecipanti e sul numero di infezioni che potrebbero verificarsi durante il periodo di osservazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio randomizzato su pazienti con dislipidemia ad alto o molto alto rischio cardiovascolare: efficacia di obicetrapib e bempedoic acid</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-randomizzato-su-pazienti-con-dislipidemia-ad-alto-o-molto-alto-rischio-cardiovascolare-efficacia-di-obicetrapib-e-bempedoic-acid/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 05:43:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda pazienti con Dyslipidemia a rischio alto o molto alto di cardiovascular risk che già assumono la massima terapia per abbassare i grassi nel sangue. Ai partecipanti verrà somministrato, in modo cieco, una compressa giornaliera di Obicetrapib oppure di bempedoic acid, ciascuna accompagnata da un placebo corrispondente, per valutare quale dei due farmaci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda pazienti con <b>Dyslipidemia</b> a rischio alto o molto alto di <b>cardiovascular risk</b> che già assumono la massima terapia per abbassare i grassi nel sangue. Ai partecipanti verrà somministrato, in modo cieco, una compressa giornaliera di <b>Obicetrapib</b> oppure di <b>bempedoic acid</b>, ciascuna accompagnata da un placebo corrispondente, per valutare quale dei due farmaci sia più efficace nel migliorare il profilo lipidico.</p>
<p>Lo scopo principale è confrontare la capacità dei due trattamenti nel ridurre il livello di <b>LDL-C</b>, il cosiddetto “colesterolo cattivo”, dopo circa 12 settimane di terapia.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti prenderanno la compressa assegnata ogni giorno per circa tre mesi. Verranno effettuate visite regolari in cui verranno prelevati campioni di sangue per misurare diversi indicatori: il <b>HDL-C</b> (colesterolo “buono”), il <b>non-HDL-C</b> (una misura complessiva dei grassi cattivi), le proteine <b>ApoA1</b> e <b>ApoB</b>, la lipoproteina <b>Lp(a)</b> e i trigliceridi (<b>TGs</b>). Inoltre saranno monitorati segni vitali, esami fisici e eventuali effetti indesiderati per valutare la sicurezza dei farmaci.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio fase 3 in carcinoma ovarico resistente o sensibile al platino: LY4170156 da solo o con bevacizumab versus chemioterapia o mirvetuximab soravtansine</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-fase-3-in-carcinoma-ovarico-resistente-o-sensibile-al-platino-ly4170156-da-solo-o-con-bevacizumab-versus-chemioterapia-o-mirvetuximab-soravtansine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 05:43:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il cancro ovarico e le neoplasie correlate delle tube di Falloppio (Fallopian Tube Neoplasms), del peritoneo (Peritoneal Neoplasms) e le metastasi tumorali (Neoplasm Metastasis). I partecipanti sono divisi in due gruppi: chi ha tumori che non rispondono più ai farmaci a base di platino (platinum‑resistant) e chi invece risponde ancora (platinum‑sensitive). Nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>cancro ovarico</b> e le neoplasie correlate delle tube di Falloppio (<b>Fallopian Tube Neoplasms</b>), del peritoneo (<b>Peritoneal Neoplasms</b>) e le metastasi tumorali (<b>Neoplasm Metastasis</b>). I partecipanti sono divisi in due gruppi: chi ha tumori che non rispondono più ai farmaci a base di platino (platinum‑resistant) e chi invece risponde ancora (platinum‑sensitive). Nel primo gruppo viene testato il nuovo farmaco <b>Sofetabart Mipitecan (LY4170156)</b> somministrato per via endovenosa, confrontandolo con le terapie standard scelte dal medico, che possono includere <b>gemcitabine</b>, <b>carboplatin</b>, <b>topotecan</b>, <b>paclitaxel</b> o <b>doxorubicin</b>, oppure con <b>Mirvetuximab Soravtansine</b>. Nel secondo gruppo lo stesso nuovo farmaco viene combinato con <b>Bevacizumab</b> e confrontato con una chemioterapia a base di platino più <b>Bevacizumab</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il nuovo trattamento è più efficace delle terapie già disponibili. I partecipanti ricevono infusioni di farmaco in ospedale ogni tre o quattro settimane per diversi cicli, con controlli regolari e esami di imaging per verificare la crescita del tumore. Si utilizza il criterio <b>RECIST</b> per definire se il tumore è stabile o in crescita, e il periodo senza progressione della malattia (tempo in cui il tumore non peggiora) è il principale indicatore di successo. Il coinvolgimento termina quando il tumore mostra segni di peggioramento o quando gli effetti collaterali diventano troppo gravi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di estensione per valutare sicurezza e tollerabilità a lungo termine di itepekimab in adulti con rinosinusite cronica con polipi nasali non controllata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-estensione-per-valutare-sicurezza-e-tollerabilita-a-lungo-termine-di-itepekimab-in-adulti-con-rinosinusite-cronica-con-polipi-nasali-non-controllata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 05:43:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la Chronic rhinosinusitis with nasal polyps, una condizione cronica caratterizzata da infiammazione dei seni paranasali e del naso con la formazione di polipi, che può provocare congestione, perdita dell’olfatto e dolore facciale. Il farmaco in fase di valutazione è itepekimab, somministrato tramite subcutaneous injection, cioè un’iniezione sotto la pelle con una piccola [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>Chronic rhinosinusitis with nasal polyps</b>, una condizione cronica caratterizzata da infiammazione dei seni paranasali e del naso con la formazione di polipi, che può provocare congestione, perdita dell’olfatto e dolore facciale. Il farmaco in fase di valutazione è <b>itepekimab</b>, somministrato tramite <b>subcutaneous injection</b>, cioè un’iniezione sotto la pelle con una piccola siringa. Per confrontare gli effetti, alcuni partecipanti ricevono un <b>placebo</b>, cioè una sostanza inattiva che non contiene il farmaco. Lo studio è <b>double-blinded</b>, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sanno chi sta ricevendo il farmaco attivo o il placebo.</p>
<p>L’obiettivo è valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine del trattamento. I partecipanti che hanno già completato studi precedenti continuano a ricevere il farmaco o il placebo per un periodo esteso, con visite regolari per monitorare eventuali effetti indesiderati, esami del sangue e controlli con una piccola telecamera inserita nel naso (endoscopia). Durante il periodo di studio si osserva anche l’uso di <b>systemic corticosteroid</b>, farmaci che possono essere prescritti in caso di peggioramento della condizione, per capire se il nuovo trattamento riduce la necessità di questi farmaci o di interventi chirurgici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di RO7795068 in pazienti con obesità o sovrappeso senza diabete di tipo 2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-fase-iii-randomizzato-cieco-per-valutare-efficacia-e-sicurezza-di-ro7795068-nella-gestione-del-peso-in-adulti-con-obesita-o-sovrappeso-senza-diabete-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 05:42:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta persone con obesità o sovrappeso senza diabete di tipo 2. Il trattamento in esame è RO7795068, una soluzione per iniezione somministrata una volta alla settimana, confrontata con placebo. Lo scopo dello studio è valutare se questo trattamento aiuta a ridurre il peso corporeo e se è sicuro. Le persone coinvolte vengono assegnate [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta persone con <b>obesità</b> o <b>sovrappeso</b> senza <b>diabete di tipo 2</b>. Il trattamento in esame è <b>RO7795068</b>, una soluzione per iniezione somministrata una volta alla settimana, confrontata con <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è valutare se questo trattamento aiuta a ridurre il peso corporeo e se è sicuro.</p>
<p>Le persone coinvolte vengono assegnate in modo casuale a uno dei gruppi di studio e il trattamento viene seguito per circa 72 settimane. Durante questo periodo vengono fatti controlli regolari per osservare il cambiamento del peso, della circonferenza della vita, di alcuni valori del sangue, della pressione arteriosa e di alcuni aspetti del benessere e della qualità di vita. Vengono anche raccolte informazioni su eventuali effetti indesiderati.</p>
<p>Lo studio esamina anche se il trattamento può aiutare a migliorare il controllo della fame, alcuni problemi urinari e la funzione fisica. Tra i termini medici usati nello studio, <b>HbA1c</b> indica una misura della quantità media di zucchero nel sangue negli ultimi mesi, mentre <b>ECG</b> è un esame che registra l’attività elettrica del cuore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su tirzepatide e retatrutide per ridurre i rischi di complicanze epatiche in adulti con steatosi epatica non alcolica ad alto rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-tirzepatide-e-retatrutide-per-ridurre-i-rischi-di-complicanze-epatiche-in-adulti-con-steatosi-epatica-non-alcolica-ad-alto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 05:41:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Metabolic Dysfunction-Associated Steatotic Liver Disease è una condizione in cui il fegato accumula grasso a causa di problemi metabolici come il diabete o l’obesità; questo accumulo può evolvere verso danni più gravi, come la cirrosi o l’insufficienza epatica. In questo studio vengono valutati due farmaci somministrati mediante iniezione sottocutanea: tirzepatide e retatrutide. Entrambi i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Metabolic Dysfunction-Associated Steatotic Liver Disease</b> è una condizione in cui il fegato accumula grasso a causa di problemi metabolici come il diabete o l’obesità; questo accumulo può evolvere verso danni più gravi, come la cirrosi o l’insufficienza epatica. In questo studio vengono valutati due farmaci somministrati mediante iniezione sottocutanea: <b>tirzepatide</b> e <b>retatrutide</b>. Entrambi i medicinali sono progettati per migliorare il metabolismo e ridurre l’accumulo di grasso nel fegato.</p>
<p>Lo scopo è verificare se uno dei due trattamenti è più efficace del <b>placebo</b> nel diminuire il rischio di eventi gravi legati al fegato, indicati come <b>MALO</b>. I partecipanti verranno randomizzati a ricevere il farmaco attivo o il placebo, con iniezioni periodiche per diversi mesi, e saranno seguiti regolarmente da medici che controlleranno la funzione epatica tramite esami del sangue e controlli clinici, senza entrare nei dettagli tecnici delle procedure.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Instituto Di Ricovero E Cura A Carattere Scientifico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/instituto-di-ricovero-e-cura-a-carattere-scientifico-3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:13:20 +0000</pubDate>
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			</item>
		<item>
		<title>Istituto Ortopedico Rizzoli</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/istituto-ortopedico-rizzoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:13:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[]]></description>
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			</item>
		<item>
		<title>Azienda Unita Sanitaria Locale Di Bologna</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/azienda-unita-sanitaria-locale-di-bologna-4/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:12:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[]]></description>
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			</item>
		<item>
		<title>Azienda Unita Sanitaria Locale Di Bologna</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/azienda-unita-sanitaria-locale-di-bologna-3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:12:28 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/centro/azienda-unita-sanitaria-locale-di-bologna-3-2/</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Azienda Unita Sanitaria Locale Di Bologna</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/azienda-unita-sanitaria-locale-di-bologna-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:11:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ospedale  Maggiore Carlo Alberto Pizzardi – AUSL Bologna, Bologna (IT)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/ospedale-maggiore-carlo-alberto-pizzardi-ausl-bologna-bologna-it/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:11:00 +0000</pubDate>
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		<title>Studio di estensione a lungo termine di imeroprubart nei pazienti adulti con malattia di Graves</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-a-lungo-termine-di-imeroprubart-in-pazienti-adulti-affetti-da-morbo-di-graves/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 05:12:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio analizza la Graves’ Disease, una malattia della tiroide in cui questa ghiandola produce ormoni in quantità eccessiva. Il trattamento in studio è IMVT-1402, nome codice di imeroprubart, somministrato come soluzione per iniezione sotto la pelle. Lo scopo dello studio è valutare se questo farmaco può aiutare a mantenere la funzione della tiroide nella [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio analizza la <b>Graves’ Disease</b>, una malattia della tiroide in cui questa ghiandola produce ormoni in quantità eccessiva. Il trattamento in studio è <b>IMVT-1402</b>, nome codice di <b>imeroprubart</b>, somministrato come soluzione per iniezione sotto la pelle. Lo scopo dello studio è valutare se questo farmaco può aiutare a mantenere la funzione della tiroide nella norma per un periodo prolungato e se è sicuro e ben tollerato.</p>
<p>Si tratta di uno studio di estensione a lungo termine, cioè una continuazione di un trattamento già iniziato in precedenza. Nel corso dello studio, i partecipanti ricevono <b>IMVT-1402</b> e vengono seguiti per circa un anno per osservare se la malattia resta sotto controllo dopo la sospensione dei farmaci per la tiroide chiamati <b>ATD</b> (farmaci antitiroidei, usati per ridurre la produzione degli ormoni tiroidei) e dopo l’eventuale sospensione del farmaco in studio. Durante questo periodo si controlla se compaiono segni di ritorno della malattia e se la tiroide continua a funzionare in modo normale.</p></p>
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		<title>Studio su zenagamtide in persone con sovrappeso o obesità e diabete di tipo 2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-dello-zenagamtide-per-la-perdita-di-peso-in-persone-con-sovrappeso-o-obesita-e-diabete-di-tipo-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:10:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta persone con sovrappeso o obesità e diabete di tipo 2, una malattia in cui il corpo non usa bene lo zucchero nel sangue. Il trattamento in studio è NNC0487-0111, detto anche zenagamtide, un medicinale somministrato con iniezione sotto la pelle una volta alla settimana, in una penna preriempita. In alcune persone viene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta persone con <b>sovrappeso o obesità</b> e <b>diabete di tipo 2</b>, una malattia in cui il corpo non usa bene lo zucchero nel sangue. Il trattamento in studio è <b>NNC0487-0111</b>, detto anche <b>zenagamtide</b>, un medicinale somministrato con iniezione sotto la pelle una volta alla settimana, in una penna preriempita. In alcune persone viene usato <b>placebo</b> al posto del medicinale, per confrontare i risultati. Lo scopo dello studio è capire se questo trattamento aiuta a ridurre il peso corporeo in modo migliore del placebo.</p>
<p>Nel corso dello studio, le persone ricevono le iniezioni per un periodo di tempo e vengono seguite con controlli regolari. Durante queste visite si osservano il peso, la circonferenza della vita, la quantità di zucchero nel sangue e altri aspetti della salute generale. Vengono anche raccolti dati su possibili effetti indesiderati, cioè problemi che possono comparire durante il trattamento. Lo studio serve anche a capire come il medicinale influisce sulla qualità della vita e su alcuni valori legati a cuore, sangue e metabolismo, cioè al modo in cui il corpo usa energia e sostanze nutritive.</p>
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		<title>Studio di belzutifan e XL092 in pazienti con carcinoma renale avanzato dopo terapia con PD-1/L1 e VEGF-TKI</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-belzutifan-e-zanzalintinib-in-pazienti-con-carcinoma-renale-avanzato-che-hanno-gia-ricevuto-altre-terapie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:10:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il carcinoma a cellule renali, una forma di tumore del rene, in fase avanzata. Il trattamento in studio è formato da belzutifan e zanzalintinib, confrontati con belzutifan e placebo. Lo scopo dello studio è valutare se questa combinazione di farmaci aiuta a controllare meglio la malattia e a prolungare la sopravvivenza rispetto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>carcinoma a cellule renali</b>, una forma di tumore del rene, in fase avanzata. Il trattamento in studio è formato da <b>belzutifan</b> e <b>zanzalintinib</b>, confrontati con <b>belzutifan</b> e placebo. Lo scopo dello studio è valutare se questa combinazione di farmaci aiuta a controllare meglio la malattia e a prolungare la sopravvivenza rispetto al solo <b>belzutifan</b> con placebo.</p>
<p>Lo studio è di fase 3 e prevede l’assegnazione casuale dei partecipanti a uno dei due trattamenti. Il trattamento viene assunto per bocca in compresse e viene somministrato nel tempo con controlli periodici. Durante lo studio vengono raccolte informazioni sull’andamento della malattia e sugli eventuali effetti indesiderati, oltre a dati sul benessere generale e sui sintomi legati al tumore del rene.</p>
<p>Il termine <b>placebo</b> indica un trattamento senza principio attivo usato nel confronto tra i gruppi. L’<b>OS</b> significa sopravvivenza globale, cioè il tempo di vita dopo l’inizio dello studio. La <b>PFS</b> significa sopravvivenza libera da progressione, cioè il tempo prima che la malattia peggiori. <b>RECIST 1.1</b> è un modo standard per descrivere i cambiamenti del tumore.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio di AZD0120 nel mieloma multiplo recidivante o refrattario in pazienti adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-azd0120-in-pazienti-con-mieloma-multiplo-recidivante-o-refrattario-rispetto-a-terapie-standard/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:10:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta persone con multiple myeloma recidivato o refrattario, cioè un tumore del midollo osseo che è tornato dopo un trattamento oppure non ha risposto bene alle cure precedenti. Il trattamento in studio è AZD0120, una terapia con cellule del sistema immunitario modificate in laboratorio per riconoscere e colpire le cellule del tumore. Questo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta persone con <b>multiple myeloma</b> recidivato o refrattario, cioè un tumore del midollo osseo che è tornato dopo un trattamento oppure non ha risposto bene alle cure precedenti. Il trattamento in studio è <b>AZD0120</b>, una terapia con cellule del sistema immunitario modificate in laboratorio per riconoscere e colpire le cellule del tumore. Questo trattamento viene confrontato con i trattamenti standard già usati per questa malattia, come <b>carfilzomib</b> con <b>dexamethasone</b>, <b>daratumumab</b> con <b>dexamethasone</b> e <b>pomalidomide</b> con <b>dexamethasone</b>, oppure <b>bortezomib</b> con <b>dexamethasone</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è capire se <b>AZD0120</b> sia più utile e sicuro dei trattamenti standard nel <b>multiple myeloma</b> recidivato o refrattario. Dopo l’assegnazione casuale a uno dei trattamenti, le persone ricevono la terapia prevista e vengono seguite nel tempo con controlli regolari. Durante lo studio si osserva come procede la malattia e se compaiono effetti indesiderati, senza entrare nei dettagli tecnici delle valutazioni.</p>
<p>Le terapie standard usate nello studio includono farmaci per bocca e farmaci dati in vena. <b>Dexamethasone</b> è un cortisone usato per ridurre l’infiammazione e aiutare il controllo della malattia. <b>Pomalidomide</b>, <b>carfilzomib</b>, <b>bortezomib</b> e <b>daratumumab</b> sono farmaci contro il tumore che agiscono in modi diversi per rallentare o fermare la crescita delle cellule malate.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Frexalimab rispetto a tacrolimus per prevenire il rigetto del trapianto di rene negli adulti sottoposti a trapianto di rene</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-frexalimab-rispetto-a-tacrolimus-per-prevenire-il-rigetto-del-trapianto-di-rene-in-pazienti-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:10:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta frexalimab rispetto a tacrolimus in persone adulte sottoposte a trapianto di rene, una condizione in cui il corpo può riconoscere il rene trapiantato come estraneo e attaccarlo, causando rigetto del trapianto. Lo scopo dello studio è verificare se frexalimab sia altrettanto efficace di tacrolimus nel prevenire il rigetto del rene trapiantato e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta <b>frexalimab</b> rispetto a <b>tacrolimus</b> in persone adulte sottoposte a <b>trapianto di rene</b>, una condizione in cui il corpo può riconoscere il rene trapiantato come estraneo e attaccarlo, causando <b>rigetto del trapianto</b>. Lo scopo dello studio è verificare se frexalimab sia altrettanto efficace di tacrolimus nel prevenire il rigetto del rene trapiantato e nel controllare la sicurezza del trattamento.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti ricevono uno dei due trattamenti e vengono seguiti per un periodo prolungato dopo il trapianto. Durante questo tempo vengono osservati il funzionamento del rene trapiantato, la presenza di eventuali segni di rigetto, la sopravvivenza del rene e della persona, e la comparsa di effetti indesiderati. Vengono anche raccolte informazioni su altri problemi che possono comparire dopo il trapianto, come diabete nuovo, pressione alta e alterazioni dei grassi nel sangue. Frexalimab è somministrato come <b>soluzione per iniezione</b>, mentre tacrolimus viene assunto per bocca in <b>capsule rigide</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di trattamento per bambini e adolescenti con leucemia promielocitica acuta con tretinoina, triossido di arsenico e gemtuzumab ozogamicin</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-arsenico-triossido-tretinoina-e-una-combinazione-di-farmaci-per-il-trattamento-della-leucemia-promielocitica-acuta-in-bambini-e-adolescenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:10:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la leucemia promielocitica acuta (APL) in bambini e adolescenti, una forma di tumore del sangue che colpisce alcune cellule del midollo osseo. Lo scopo dello studio è valutare il trattamento con una combinazione di arsenic trioxide e tretinoin nei casi a rischio standard e osservare anche la sicurezza e l’efficacia di una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>leucemia promielocitica acuta</b> (<b>APL</b>) in bambini e adolescenti, una forma di tumore del sangue che colpisce alcune cellule del midollo osseo. Lo scopo dello studio è valutare il trattamento con una combinazione di <b>arsenic trioxide</b> e <b>tretinoin</b> nei casi a rischio standard e osservare anche la sicurezza e l’efficacia di una combinazione che include <b>gemtuzumab ozogamicin</b> nei casi a rischio più alto. In alcuni momenti del trattamento possono essere usati anche altri farmaci, come <b>cytarabine</b>, <b>methotrexate</b> e <b>methylprednisolone</b>, che aiutano a trattare la malattia o a ridurre alcuni effetti del trattamento.</p>
<p>Il trattamento viene dato in fasi. Alcuni farmaci sono somministrati in vena, mentre altri vengono presi per bocca o, in alcuni casi, somministrati nel liquido che circonda il cervello e il midollo spinale. Il percorso dello studio prevede una prima fase di trattamento, seguita da altre fasi di completamento della terapia, con controlli periodici durante il percorso. In questo modo si osserva come la malattia risponde nel tempo e come il trattamento viene tollerato.</p>
<p>Il <b>arsenic trioxide</b> è un farmaco usato per colpire le cellule della leucemia, mentre <b>tretinoin</b> aiuta queste cellule immature a maturare in modo più normale. La combinazione dei trattamenti viene studiata in bambini e adolescenti con nuova diagnosi di APL per capire se può offrire un controllo migliore della malattia e una buona sicurezza durante la cura.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Imlunestrant rispetto alla Terapia Endocrina Standard in Pazienti con Tumore al Seno Precoce a Rischio di Recidiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-imlunestrant-rispetto-alla-terapia-endocrina-standard-in-pazienti-con-tumore-al-seno-precoce-a-rischio-di-recidiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:09:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il cancro al seno in fase iniziale, specificamente il tipo ER+ HER2-, che significa che le cellule tumorali crescono in risposta agli ormoni estrogeni ma non hanno un eccesso della proteina HER2. Questo tipo di cancro al seno ha un rischio maggiore di tornare dopo il trattamento iniziale. I partecipanti hanno già [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>cancro al seno</b> in fase iniziale, specificamente il tipo <b>ER+ HER2-</b>, che significa che le cellule tumorali crescono in risposta agli ormoni estrogeni ma non hanno un eccesso della proteina HER2. Questo tipo di cancro al seno ha un rischio maggiore di tornare dopo il trattamento iniziale. I partecipanti hanno già ricevuto da 2 a 5 anni di terapia endocrina adiuvante, che è un trattamento ormonale per ridurre il rischio di recidiva del cancro.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>imlunestrant</b> con la terapia endocrina standard. Imlunestrant è un farmaco sperimentale che potrebbe offrire un&#8217;alternativa alla terapia ormonale tradizionale. La terapia endocrina standard include farmaci come <b>tamoxifene</b>, <b>exemestane</b>, <b>anastrozolo</b>, <b>letrozolo</b> e analoghi dell<b>ormone di rilascio delle gonadotropine</b>. Questi farmaci agiscono bloccando o riducendo l&#8217;effetto degli estrogeni, che possono stimolare la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti per un periodo massimo di 60 mesi. Alcuni riceveranno <b>imlunestrant</b>, mentre altri continueranno con la terapia endocrina standard. Lo studio valuterà quanto tempo i partecipanti rimangono liberi da malattia invasiva e altri aspetti della loro salute e qualità della vita. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> come parte del confronto tra i trattamenti. L&#8217;obiettivo è determinare quale trattamento sia più efficace nel prevenire il ritorno del cancro al seno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di ceftazidime e avibactam con diagnosi rapida per pazienti con infezioni del sangue, polmonite ospedaliera o polmonite da ventilatore.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-ceftazidime-e-avibactam-con-diagnosi-rapida-per-pazienti-con-infezioni-del-sangue-polmonite-ospedaliera-o-polmonite-da-ventilatore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda pazienti affetti da Infezione del flusso sanguigno, Polmonite acquisita in ospedale o Polmonite associata al ventilatore. Queste condizioni sono causate da batteri specifici, tra cui il Pseudomonas aeruginosa o i Enterobacterales produttori di carbapenemasi, che sono microrganismi in grado di resistere a molti farmaci comuni. L&#8217;obiettivo della ricerca è valutare l&#8217;efficacia dell&#8217;uso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda pazienti affetti da <b>Infezione del flusso sanguigno</b>, <b>Polmonite acquisita in ospedale</b> o <b>Polmonite associata al ventilatore</b>. Queste condizioni sono causate da batteri specifici, tra cui il <b>Pseudomonas aeruginosa</b> o i <b>Enterobacterales produttori di carbapenemasi</b>, che sono microrganismi in grado di resistere a molti farmaci comuni.</p>
<p>L&#8217;obiettivo della ricerca è valutare l&#8217;efficacia dell&#8217;uso precoce di <b>ceftazidime</b> e <b>avibactam</b>, combinato con l&#8217;utilizzo di sistemi diagnostici rapidi per identificare i batteri, rispetto alle cure standard. I pazienti nel gruppo di studio riceveranno il farmaco <b>Zavicefta</b> tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero una somministrazione di liquido direttamente in una vena. Gli altri partecipanti riceveranno trattamenti con diversi tipi di antibiotici, come le <b>penicilline</b>, le <b>fluorochinoloni</b> o le <b>tetracicline</b>, in base alle procedure mediche abituali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti verranno monitorati per osservare la risposta clinica e la salute generale. Verranno valutati aspetti come la stabilità del cuore e dei polmoni, la durata della degenza in ospedale o in terapia intensiva e la presenza di eventuali complicazioni, come il danno renale o la persistenza dei batteri nel sangue.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del tulisokibart in pazienti con colite ulcerosa da moderata a grave.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-del-tulisokibart-in-pazienti-con-colite-ulcerosa-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Colite ulcerosa, una malattia infiammatoria cronica dell&#8217;intestino che causa infiammazione e ferite nel rivestimento del colon e del retto. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di tulisokibart, un farmaco che può essere somministrato tramite infusione endovenosa (attraverso una vena) o tramite iniezione sottocutanea (sotto la pelle). Alcuni partecipanti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Colite ulcerosa</b>, una malattia infiammatoria cronica dell&#8217;intestino che causa infiammazione e ferite nel rivestimento del colon e del retto. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>tulisokibart</b>, un farmaco che può essere somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b> (attraverso una vena) o tramite <b>iniezione sottocutanea</b> (sotto la pelle). Alcuni partecipanti riceveranno <b>placebo</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti verranno suddivisi in gruppi per confrontare l&#8217;effetto del farmaco rispetto al placebo. Il monitoraggio si concentrerà sul raggiungimento della <b>remissione clinica</b>, ovvero un periodo in cui i sintomi della malattia scompaiono o si riducono significativamente, e sul miglioramento della condizione osservata durante l&#8217;<b>endoscopia</b>, una procedura che permette di visualizzare l&#8217;interno dell&#8217;intestino. Verranno inoltre valutati il miglioramento della <b>istologia</b>, che riguarda lo studio delle cellule e dei tessuti, e la gestione di possibili effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di zenagamtide in persone con obesità per la gestione del peso corporeo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-zenagamtide-in-persone-con-obesita-per-la-gestione-del-peso-corporeo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la gestione dell&#8217;obesità, una condizione caratterizzata da un eccessivo accumulo di grasso corporeo. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco denominato NNC0487-0111, che contiene la sostanza zenagamtide, nel sostenere la perdita di peso in persone che hanno già raggiunto un obiettivo di peso prefissato. Il trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la gestione dell&#8217;<b>obesità</b>, una condizione caratterizzata da un eccessivo accumulo di grasso corporeo. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco denominato <b>NNC0487-0111</b>, che contiene la sostanza <b>zenagamtide</b>, nel sostenere la perdita di peso in persone che hanno già raggiunto un obiettivo di peso prefissato. Il trattamento viene somministrato tramite una <b>iniezione sottocutanea</b>, ovvero una puntura effettuata proprio sotto la pelle, utilizzando una penna pre-riempita con una soluzione iniettabile.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il farmaco in esame o un <b>placebo</b>. Il percorso prevede un periodo di osservazione in cui viene monitorato il cambiamento del peso corporeo e di altri parametri legati alla salute, come il <b>BMI</b> (indice di massa corporea), che indica il rapporto tra peso e altezza, e la circonferenza della vita. Verranno inoltre monitorati la pressione sanguigna, i livelli di zucchero nel sangue, come l&#8217;<b>emoglobina glicata</b>, e i grassi nel sangue, tra cui il <b>colesterolo</b> e i <b>trigliceridi</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del muvalaplin per ridurre il rischio di eventi cardiovascolari in adulti con livelli elevati di lipoproteina(a) e malattia cardiovascolare aterosclerotica.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-del-muvalaplin-per-ridurre-il-rischio-di-eventi-cardiovascolari-in-adulti-con-livelli-elevati-di-lipoproteina-a-e-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:07 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-del-muvalaplin-per-ridurre-il-rischio-di-eventi-cardiovascolari-in-adulti-con-livelli-elevati-di-lipoproteina-a-e-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra su persone con livelli elevati di Lipoproteina(a), una sostanza grassa nel sangue che può aumentare il rischio di problemi al cuore. Lo studio riguarda anche la Malattia Cardiovascolare Aterosclerotica, una condizione in cui si accumulano placche nelle arterie, aumentando la possibilità di eventi gravi come l&#8217;infarto o l&#8217;ictus. L&#8217;obiettivo è verificare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra su persone con livelli elevati di <b>Lipoproteina(a)</b>, una sostanza grassa nel sangue che può aumentare il rischio di problemi al cuore. Lo studio riguarda anche la <b>Malattia Cardiovascolare Aterosclerotica</b>, una condizione in cui si accumulano placche nelle arterie, aumentando la possibilità di eventi gravi come l&#8217;infarto o l&#8217;ictus. L&#8217;obiettivo è verificare se il farmaco <b>Muvalaplin</b>, somministrato sotto forma di <b>compresse</b>, sia efficace nel ridurre il rischio di <b>eventi cardiovascolari avversi maggiori</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco <b>Muvalaplin</b> oppure un <b>placebo</b>. Lo studio è condotto in modalità <b>doppio cieco</b>, il che significa che né i partecipanti né i medici sanno inizialmente quale sostanza viene somministrata. Il percorso prevede la somministrazione periodica del trattamento per un periodo di tempo determinato, al fine di osservare l&#8217;impatto sulla salute del cuore e sulla prevenzione di complicazioni legate alle arterie.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
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