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	<title>Bologna | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:43 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Bologna | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di zodasiran in adolescenti e adulti con ipercolesterolemia familiare omozigote</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-zodasiran-in-adolescenti-e-adulti-con-ipercolesterolemia-familiare-omozigote/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda l&#8217;ipercolesterolemia familiare omozigote, una malattia genetica rara che causa livelli molto elevati di colesterolo nel sangue fin dalla nascita. Le persone con questa condizione hanno un rischio molto alto di sviluppare malattie del cuore in giovane età perché il colesterolo si accumula nelle arterie. Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda l&#8217;<b>ipercolesterolemia familiare omozigote</b>, una malattia genetica rara che causa livelli molto elevati di colesterolo nel sangue fin dalla nascita. Le persone con questa condizione hanno un rischio molto alto di sviluppare malattie del cuore in giovane età perché il colesterolo si accumula nelle arterie. Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>zodasiran</b>, noto anche con il nome in codice <b>ARO-ANG3</b>, che viene confrontato con il <b>placebo</b>. Il zodasiran è una soluzione per iniezione che agisce riducendo la produzione di una proteina chiamata <b>ANGPTL3</b>, che a sua volta aiuta ad abbassare i livelli di colesterolo cattivo nel sangue. Lo scopo dello studio è dimostrare se zodasiran è in grado di ridurre il <b>colesterolo LDL</b>, conosciuto anche come colesterolo cattivo, rispetto al placebo nelle persone con ipercolesterolemia familiare omozigote.</p>
<p>I partecipanti allo studio continueranno a prendere le loro terapie abituali per abbassare il colesterolo e riceveranno in aggiunta il farmaco in studio o il placebo. Il trattamento viene somministrato attraverso iniezioni sottocutanee, cioè sotto la pelle, utilizzando una siringa pre-riempita. La dose massima giornaliera prevista è di 200 milligrammi e la dose totale massima è di 2000 milligrammi. Il periodo di trattamento principale dura 24 mesi, durante i quali vengono effettuate valutazioni regolari per misurare i livelli di colesterolo e altri grassi nel sangue.</p>
<p>Durante lo studio vengono misurati diversi parametri nel sangue a digiuno, tra cui il colesterolo LDL, l&#8217;<b>apolipoproteina B</b>, il <b>colesterolo non-HDL</b>, i <b>trigliceridi</b>, il <b>colesterolo totale</b>, il <b>colesterolo HDL</b> (colesterolo buono) e la <b>lipoproteina(a)</b>. Vengono anche valutati i livelli della proteina ANGPTL3 per capire come il farmaco agisce nel corpo. Lo studio raccoglie informazioni sulla sicurezza del trattamento e verifica quanti partecipanti raggiungono determinati obiettivi di riduzione del colesterolo nel tempo, incluso se i loro livelli di colesterolo scendono al di sotto di certi valori stabiliti dalle linee guida mediche.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul baricitinib per ritardare il diabete di tipo 1 in bambini e adulti a rischio di età compresa tra 1 e 35 anni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-baricitinib-per-ritardare-il-diabete-di-tipo-1-in-bambini-e-adulti-a-rischio-di-eta-compresa-tra-1-e-35-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:43 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=168647</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il diabete mellito di tipo 1, una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per regolare gli zuccheri nel sangue. Lo studio è rivolto a persone che hanno un rischio elevato di sviluppare questa malattia ma non l&#8217;hanno ancora in forma completa. Queste persone hanno nel sangue [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>diabete mellito di tipo 1</b>, una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per regolare gli zuccheri nel sangue. Lo studio è rivolto a persone che hanno un rischio elevato di sviluppare questa malattia ma non l&#8217;hanno ancora in forma completa. Queste persone hanno nel sangue particolari sostanze chiamate autoanticorpi che indicano che il sistema immunitario sta attaccando le cellule che producono insulina. Il farmaco utilizzato nello studio si chiama <b>baricitinib</b> e viene anche indicato con il codice <b>LY3009104</b>. Alcuni partecipanti riceveranno baricitinib mentre altri riceveranno un placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se baricitinib può ritardare lo sviluppo del diabete di tipo 1 nelle persone a rischio rispetto al placebo. Il farmaco viene somministrato per bocca sotto forma di compresse rivestite o di sospensione liquida. Il trattamento può durare fino a sessanta mesi, cioè cinque anni. Durante questo periodo i partecipanti verranno controllati regolarmente per vedere se e quando sviluppano il diabete di tipo 1 in forma completa.</p>
<p>Lo studio confronta l&#8217;effetto di baricitinib con quello del placebo misurando quanto tempo passa dall&#8217;inizio dello studio fino alla comparsa del diabete di tipo 1 completo. I partecipanti devono avere almeno due autoanticorpi legati al diabete e devono pesare almeno otto chilogrammi. Lo studio è organizzato in modo che né i partecipanti né i medici sappiano chi riceve il farmaco vero e chi riceve il placebo fino alla fine dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul PTX-100 per pazienti con linfoma cutaneo a cellule T che non hanno risposto alle terapie precedenti o che hanno avuto una ricaduta</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-ptx-100-per-pazienti-con-linfoma-cutaneo-a-cellule-t-che-non-hanno-risposto-alle-terapie-precedenti-o-che-hanno-avuto-una-ricaduta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:43 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=168694</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il linfoma cutaneo a cellule T, una malattia che colpisce la pelle e può interessare anche altre parti del corpo. Il trattamento utilizzato nello studio è PTX-100, un farmaco somministrato attraverso infusione in vena. Questo medicinale viene testato in pazienti la cui malattia è tornata dopo precedenti trattamenti o che non hanno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>linfoma cutaneo a cellule T</b>, una malattia che colpisce la pelle e può interessare anche altre parti del corpo. Il trattamento utilizzato nello studio è <b>PTX-100</b>, un farmaco somministrato attraverso infusione in vena. Questo medicinale viene testato in pazienti la cui malattia è tornata dopo precedenti trattamenti o che non hanno risposto alle terapie ricevute in passato. I pazienti devono aver già provato almeno due cure diverse per la loro condizione prima di poter partecipare a questo studio.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto sia efficace PTX-100 nel trattare questa forma di linfoma e verificare la sua sicurezza. Durante lo studio vengono raccolte informazioni su come il farmaco agisce nel corpo del paziente e quali effetti provoca. I medici osservano se le lesioni della pelle migliorano, se la malattia progredisce o rimane stabile, e per quanto tempo i pazienti rispondono al trattamento. Vengono inoltre controllati regolarmente i parametri del sangue, il funzionamento degli organi come fegato e reni, e il benessere generale del paziente.</p>
<p>Nel corso dello studio i partecipanti ricevono il farmaco attraverso infusioni e vengono sottoposti a controlli periodici che includono esami del sangue, elettrocardiogramma e valutazioni della pelle. I medici registrano tutti gli effetti indesiderati che possono verificarsi e misurano quanto farmaco rimane nel sangue dopo la somministrazione. Lo studio prevede anche di verificare quanto tempo passa prima che la malattia peggiori nuovamente e quanto tempo i pazienti possono rimanere senza necessità di iniziare un nuovo trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di evorpacept in combinazione con trastuzumab e chemioterapia per pazienti con tumore al seno metastatico HER2-positivo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-evorpacept-in-combinazione-con-trastuzumab-e-chemioterapia-per-pazienti-con-tumore-al-seno-metastatico-her2-positivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=168779</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il tumore al seno metastatico HER2-positivo, una forma di tumore al seno in cui le cellule tumorali hanno sulla loro superficie una quantità elevata di una proteina chiamata HER2 che favorisce la crescita del tumore. Il termine metastatico indica che il tumore si è diffuso dal seno ad altre parti del corpo. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>tumore al seno metastatico HER2-positivo</b>, una forma di tumore al seno in cui le cellule tumorali hanno sulla loro superficie una quantità elevata di una proteina chiamata HER2 che favorisce la crescita del tumore. Il termine metastatico indica che il tumore si è diffuso dal seno ad altre parti del corpo. Lo studio valuterà l&#8217;uso di <b>evorpacept</b>, un medicinale sperimentale noto anche con il nome in codice <b>ALX148</b>, somministrato in combinazione con <b>trastuzumab</b>, un farmaco già approvato che agisce contro la proteina HER2, e con una chemioterapia a singolo agente scelta tra <b>capecitabina</b>, <b>eribulina</b>, <b>gemcitabina</b>, <b>paclitaxel</b> o <b>vinorelbina</b>. La chemioterapia è un trattamento che utilizza farmaci per distruggere o rallentare la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto sia efficace la combinazione di evorpacept con trastuzumab e chemioterapia nel ridurre o eliminare il tumore nei pazienti con tumore al seno metastatico HER2-positivo che presentano un&#8217;amplificazione del numero di copie del gene HER2 nel DNA tumorale circolante nel sangue. Lo studio include pazienti che hanno già ricevuto almeno un precedente trattamento per la malattia metastatica e che sono progrediti durante o dopo l&#8217;ultima terapia ricevuta.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno evorpacept per via endovenosa, cioè attraverso un&#8217;iniezione in vena, insieme a trastuzumab anch&#8217;esso somministrato per via endovenosa e a uno dei farmaci chemioterapici sopra elencati, che possono essere somministrati per via endovenosa o per bocca a seconda del tipo di farmaco scelto. I trattamenti vengono ripetuti in cicli della durata di 21 giorni. I medici monitoreranno regolarmente le condizioni dei pazienti attraverso esami del sangue, esami radiologici e visite mediche per verificare l&#8217;efficacia del trattamento e la presenza di eventuali effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla polvere per inalazione di treprostinil palmitil per pazienti con ipertensione polmonare associata a malattia polmonare interstiziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-polvere-per-inalazione-di-treprostinil-palmitil-per-pazienti-con-ipertensione-polmonare-associata-a-malattia-polmonare-interstiziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone che soffrono di ipertensione polmonare associata a malattia polmonare interstiziale. L&#8217;ipertensione polmonare è una condizione in cui la pressione del sangue nei vasi che portano il sangue dal cuore ai polmoni è troppo alta, il che rende più difficile per il cuore pompare il sangue. La malattia polmonare interstiziale è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone che soffrono di <b>ipertensione polmonare associata a malattia polmonare interstiziale</b>. L&#8217;ipertensione polmonare è una condizione in cui la pressione del sangue nei vasi che portano il sangue dal cuore ai polmoni è troppo alta, il che rende più difficile per il cuore pompare il sangue. La malattia polmonare interstiziale è un gruppo di malattie che causano cicatrici e ispessimento del tessuto polmonare, rendendo più difficile la respirazione. Nello studio verrà utilizzato un medicinale chiamato <b>treprostinil palmitil</b> sotto forma di polvere per inalazione, che viene respirato nei polmoni usando un dispositivo apposito. Alcuni partecipanti riceveranno il medicinale attivo mentre altri riceveranno un placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il treprostinil palmitil può migliorare la capacità di fare esercizio fisico rispetto al placebo. Durante lo studio verranno misurati diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui la distanza che riescono a camminare in sei minuti, che è un modo per capire quanto bene funzionano i polmoni e il cuore durante l&#8217;attività fisica. Verranno anche controllati i livelli nel sangue di una sostanza chiamata <b>NT proBNP</b>, che aiuta a capire come sta lavorando il cuore, e verrà osservato se ci sono cambiamenti nei sintomi che i partecipanti avvertono nella loro vita quotidiana.</p>
<p>Lo studio durerà circa ventiquattro settimane per ogni partecipante. Durante questo periodo, i partecipanti dovranno inalare il medicinale o il placebo regolarmente e sottoporsi a visite mediche per controllare come stanno rispondendo al trattamento. Verranno effettuati test per misurare la capacità di camminare, esami del sangue e altre valutazioni per monitorare l&#8217;efficacia del trattamento e la sicurezza. I partecipanti che stanno già assumendo altri medicinali per la loro malattia polmonare o per l&#8217;ipertensione polmonare potranno continuare a prenderli durante lo studio, purché siano su una dose stabile da almeno trenta giorni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di AZD3632 in pazienti adulti con leucemia acuta o sindrome mielodisplastica recidivante o resistente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-di-azd3632-in-pazienti-adulti-con-leucemia-acuta-o-sindrome-mielodisplastica-recidivante-o-resistente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone adulte che hanno una leucemia acuta ricorrente o resistente ai trattamenti oppure una sindrome mielodisplastica con particolari alterazioni genetiche che causano un aumento dell&#8217;attività di alcuni geni chiamati HOX. Queste alterazioni genetiche includono la mutazione NPM1, il riarrangiamento KMT2Ar e altri cambiamenti nel materiale genetico delle cellule malate. Lo studio valuterà [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone adulte che hanno una <b>leucemia acuta</b> ricorrente o resistente ai trattamenti oppure una <b>sindrome mielodisplastica</b> con particolari alterazioni genetiche che causano un aumento dell&#8217;attività di alcuni geni chiamati HOX. Queste alterazioni genetiche includono la mutazione <b>NPM1</b>, il riarrangiamento <b>KMT2Ar</b> e altri cambiamenti nel materiale genetico delle cellule malate. Lo studio valuterà un nuovo farmaco chiamato <b>AZD3632</b> che viene somministrato per bocca sotto forma di compressa rivestita. In una parte dello studio il farmaco viene utilizzato da solo, mentre in un&#8217;altra parte viene combinato con <b>posaconazolo</b>, un medicinale antifungino che può influenzare il modo in cui il corpo processa il farmaco in studio.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se <b>AZD3632</b> è sicuro e ben tollerato dalle persone che lo assumono, identificare la dose più appropriata da utilizzare e capire come il farmaco si muove nel corpo nel tempo. Lo studio vuole anche vedere se il farmaco funziona nel ridurre la malattia e migliorare le condizioni di salute dei partecipanti. Durante lo studio verranno raccolte informazioni sugli effetti indesiderati che potrebbero verificarsi, su eventuali cambiamenti necessari nella dose del farmaco e su come il corpo assorbe ed elimina il medicinale.</p>
<p>I partecipanti allo studio assumeranno il farmaco secondo un programma stabilito e verranno seguiti regolarmente con visite mediche, esami del sangue, elettrocardiogrammi e altri controlli per valutare la loro salute generale e come risponde la malattia al trattamento. Lo studio è diviso in moduli: il primo modulo valuta <b>AZD3632</b> da solo, mentre il secondo modulo valuta la combinazione con posaconazolo per capire se questo secondo farmaco modifica il comportamento del farmaco in studio nel corpo. Alcuni partecipanti potrebbero anche essere inclusi in una parte dello studio che valuta se assumere il farmaco con il cibo cambia il modo in cui viene assorbito dall&#8217;organismo. Durante tutto lo studio verranno raccolte informazioni per capire se le persone ottengono benefici dal trattamento, come la scomparsa completa o parziale della malattia, quanto tempo dura la risposta al trattamento e la sopravvivenza complessiva.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di icotrokinra in adulti e adolescenti con colite ulcerosa da moderatamente a gravemente attiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-icotrokinra-in-adulti-e-adolescenti-con-colite-ulcerosa-da-moderatamente-a-gravemente-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la colite ulcerosa da moderatamente a gravemente attiva, una malattia infiammatoria che colpisce l&#8217;intestino crasso causando infiammazione e ulcere nella parete interna del colon e del retto. Il trattamento che verrà studiato è icotrokinra, un farmaco sperimentale noto anche con il nome in codice JNJ-77242113, che viene somministrato sotto forma di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>colite ulcerosa</b> da moderatamente a gravemente attiva, una malattia infiammatoria che colpisce l&#8217;intestino crasso causando infiammazione e ulcere nella parete interna del colon e del retto. Il trattamento che verrà studiato è <b>icotrokinra</b>, un farmaco sperimentale noto anche con il nome in codice <b>JNJ-77242113</b>, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da prendere per bocca. Durante lo studio alcuni partecipanti riceveranno il farmaco attivo mentre altri riceveranno placebo per permettere il confronto degli effetti.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se icotrokinra sia efficace nel controllare i sintomi della malattia e nel portare a una remissione clinica, cioè una condizione in cui i sintomi della colite ulcerosa scompaiono o si riducono notevolmente. Lo studio valuterà sia la capacità del farmaco di indurre inizialmente questo miglioramento sia di mantenerlo nel tempo. La ricerca coinvolgerà sia persone adulte sia adolescenti con età compresa tra i dodici e i diciassette anni.</p>
<p>Lo studio si svolge in diverse fasi. Nella prima fase, chiamata fase di induzione, i partecipanti adulti riceveranno icotrokinra o placebo per dodici settimane per verificare se il trattamento può migliorare i sintomi della malattia. Coloro che risponderanno positivamente al trattamento potranno poi entrare in una seconda fase, chiamata fase di mantenimento, che durerà quaranta settimane e servirà a valutare se il farmaco riesce a mantenere i benefici ottenuti nel tempo. Gli adolescenti parteciperanno principalmente alla fase di mantenimento dello studio. Durante tutto il periodo dello studio verranno effettuati controlli regolari per monitorare l&#8217;efficacia del trattamento e la sicurezza dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul cemiplimab da solo o con chemioterapia per pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule con PD-L1 ≥ 50%</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-cemiplimab-da-solo-o-con-chemioterapia-per-pazienti-con-tumore-del-polmone-non-a-piccole-cellule-con-pd-l1-%e2%89%a5-50/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=168915</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma polmonare non a piccole cellule, una forma di tumore del polmone che si è diffuso ad altre parti del corpo. Lo studio coinvolge l&#8217;uso di cemiplimab, un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro, somministrato da solo oppure in combinazione con farmaci chemioterapici che includono cisplatino, carboplatino, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b>, una forma di tumore del polmone che si è diffuso ad altre parti del corpo. Lo studio coinvolge l&#8217;uso di <b>cemiplimab</b>, un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro, somministrato da solo oppure in combinazione con farmaci chemioterapici che includono <b>cisplatino</b>, <b>carboplatino</b>, <b>paclitaxel</b> e <b>pemetrexed</b>. Questi farmaci chemioterapici agiscono direttamente sulle cellule tumorali per rallentarne o fermarne la crescita. Lo studio è rivolto a persone che non hanno ancora ricevuto trattamenti sistemici per questa malattia in fase avanzata e che presentano livelli elevati di una proteina chiamata PD-L1 nelle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia del cemiplimab utilizzato da solo rispetto al cemiplimab combinato con la chemioterapia nel ridurre un fenomeno chiamato iperprogression, che si verifica quando il tumore cresce molto rapidamente dopo l&#8217;inizio del trattamento, e nel ridurre il numero di decessi precoci. Prima di iniziare il trattamento, i partecipanti dovranno sottoporsi a due scansioni tomografiche computerizzate per valutare la malattia e fornire campioni di sangue per analisi specifiche. Le persone saranno assegnate in modo casuale a ricevere cemiplimab da solo oppure cemiplimab insieme alla chemioterapia.</p>
<p>Durante lo studio verranno eseguite regolarmente scansioni e prelievi di sangue per monitorare come il tumore risponde al trattamento e per studiare le caratteristiche biologiche associate alla crescita rapida del tumore. Il trattamento con cemiplimab può durare fino a circa due anni, mentre la chemioterapia viene somministrata per un periodo più breve. I medici valuteranno la dimensione del tumore, il tempo prima che la malattia peggiori e la sopravvivenza complessiva dei partecipanti. Verranno inoltre registrati tutti gli effetti indesiderati che potrebbero verificarsi durante il trattamento per valutare la sicurezza dei farmaci utilizzati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di emrusolmin in pazienti adulti con atrofia multisistemica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-emrusolmin-in-pazienti-adulti-con-atrofia-multisistemica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=168972</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda l&#8217;atrofia multisistemica, una malattia rara del sistema nervoso che provoca problemi di movimento, equilibrio e funzioni automatiche del corpo come la pressione sanguigna e il controllo della vescica. La malattia peggiora progressivamente nel tempo e può causare difficoltà nella vita quotidiana. Lo studio utilizza un farmaco chiamato Emrusolmin, noto anche con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda l&#8217;<b>atrofia multisistemica</b>, una malattia rara del sistema nervoso che provoca problemi di movimento, equilibrio e funzioni automatiche del corpo come la pressione sanguigna e il controllo della vescica. La malattia peggiora progressivamente nel tempo e può causare difficoltà nella vita quotidiana. Lo studio utilizza un farmaco chiamato <b>Emrusolmin</b>, noto anche con il nome in codice <b>TEV-56286</b>, che viene somministrato sotto forma di capsule da prendere per bocca. Questo medicinale contiene come principio attivo l&#8217;emrusolmin ed è stato designato come farmaco orfano per questa malattia rara.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza a lungo termine e la tollerabilità del farmaco nelle persone adulte con atrofia multisistemica. Si tratta di uno studio di estensione in aperto, il che significa che tutti i partecipanti ricevono il farmaco e sia i medici che i pazienti sanno quale trattamento viene somministrato. Possono partecipare solo le persone che hanno completato un precedente studio clinico con questo stesso farmaco e che hanno raggiunto una visita specifica dopo 48 settimane di trattamento. Durante lo studio i partecipanti assumono le capsule di Emrusolmin per un periodo prolungato, con una dose massima giornaliera di 300 milligrammi. Il trattamento può durare fino a 96 settimane.</p>
<p>Durante lo studio vengono monitorate attentamente la sicurezza e la tollerabilità del farmaco, registrando il numero di persone che manifestano effetti indesiderati e quante persone interrompono lo studio a causa di tali effetti. I partecipanti devono essere in grado di deglutire le capsule intere e devono seguire il programma di assunzione del farmaco per tutta la durata dello studio. Le donne in età fertile devono utilizzare metodi contraccettivi efficaci durante il trattamento e per 28 giorni dopo l&#8217;ultima dose del farmaco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul blinatumomab somministrato sotto la pelle per bambini con leucemia linfoblastica acuta a cellule B recidivata o resistente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-blinatumomab-somministrato-sotto-la-pelle-per-bambini-con-leucemia-linfoblastica-acuta-a-cellule-b-recidivata-o-resistente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la leucemia linfoblastica acuta a cellule B precursori, una malattia del sangue che colpisce i bambini. La malattia può presentarsi in due forme: una forma recidivante o refrattaria, che significa che la malattia è ritornata dopo il trattamento oppure non ha risposto alle cure precedenti, e una forma con malattia residua minima [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>leucemia linfoblastica acuta a cellule B precursori</b>, una malattia del sangue che colpisce i bambini. La malattia può presentarsi in due forme: una forma recidivante o refrattaria, che significa che la malattia è ritornata dopo il trattamento oppure non ha risposto alle cure precedenti, e una forma con malattia residua minima positiva, che indica la presenza di una piccola quantità di cellule malate nel midollo osseo anche dopo il trattamento. Il medicinale che verrà utilizzato nello studio si chiama <b>blinatumomab</b> e verrà somministrato come soluzione per iniezione sottocutanea, cioè sotto la pelle.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del <b>blinatumomab</b> somministrato per via sottocutanea nei bambini con queste forme di leucemia. Lo studio si divide in due parti: la prima parte valuterà principalmente la sicurezza del trattamento nei bambini di età inferiore ai dodici anni, mentre la seconda parte valuterà quanto il trattamento sia efficace nel far scomparire le cellule malate dal sangue e dal midollo osseo. Durante lo studio verrà anche misurata la quantità di medicinale presente nel sangue dei partecipanti e si verificherà se il corpo produce anticorpi contro il farmaco.</p>
<p>I bambini che partecipano allo studio riceveranno il trattamento in cicli e verranno controllati regolarmente attraverso esami del sangue e del midollo osseo per verificare se la malattia risponde alla cura. I medici monitoreranno attentamente eventuali effetti indesiderati del trattamento e valuteranno se si raggiunge una remissione completa, cioè la scomparsa delle cellule malate, e per quanto tempo questa remissione si mantiene. Lo studio includerà bambini che hanno avuto una ricaduta della malattia o che non hanno risposto ai trattamenti precedenti, così come bambini che presentano ancora piccole quantità di cellule malate nel midollo osseo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;inavolisib per pazienti con tumore dell&#8217;endometrio avanzato con mutazione del gene PIK3CA</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullinavolisib-per-pazienti-con-tumore-dellendometrio-avanzato-con-mutazione-del-gene-pik3ca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:29 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169154</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il tumore dell&#8217;endometrio in fase avanzata, ricorrente o metastatico con mutazioni PIK3CA. Il tumore dell&#8217;endometrio è una malattia che colpisce il rivestimento interno dell&#8217;utero. Le mutazioni PIK3CA sono alterazioni specifiche nel materiale genetico delle cellule tumorali. Lo studio valuterà l&#8217;uso di inavolisib, un farmaco noto anche con il nome in codice GDC-0077, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>tumore dell&#8217;endometrio</b> in fase avanzata, ricorrente o metastatico con <b>mutazioni PIK3CA</b>. Il tumore dell&#8217;endometrio è una malattia che colpisce il rivestimento interno dell&#8217;utero. Le mutazioni PIK3CA sono alterazioni specifiche nel materiale genetico delle cellule tumorali. Lo studio valuterà l&#8217;uso di <b>inavolisib</b>, un farmaco noto anche con il nome in codice <b>GDC-0077</b>, che appartiene a una classe di medicinali chiamati inibitori PI3K. Questo tipo di farmaco agisce bloccando alcune proteine che aiutano le cellule tumorali a crescere e moltiplicarsi. Il farmaco viene somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite con film.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare l&#8217;efficacia di inavolisib nel ridurre o fermare la crescita del tumore nelle pazienti con tumore dell&#8217;endometrio avanzato che presentano mutazioni PIK3CA. Durante lo studio verrà valutata la risposta al trattamento osservando se il tumore si riduce o scompare completamente. Le pazienti che partecipano devono aver già ricevuto in precedenza una chemioterapia a base di platino, con o senza immunoterapia, e la loro malattia deve essere progredita durante o dopo questo trattamento. Prima dell&#8217;inizio dello studio, è necessario fornire campioni di tessuto tumorale e campioni di sangue per confermare la presenza delle mutazioni PIK3CA e valutare lo stato del gene PTEN, un&#8217;altra caratteristica molecolare importante del tumore.</p>
<p>Durante il trattamento, le pazienti assumeranno inavolisib per un periodo di tempo che può arrivare fino a otto mesi, con una dose massima giornaliera di nove milligrammi. Lo studio seguirà le pazienti per valutare quanto tempo il tumore rimane sotto controllo, quanto tempo dura la risposta al trattamento e la sopravvivenza a sei mesi e a un anno. Verranno anche raccolte informazioni sulla sicurezza del farmaco e sui possibili effetti collaterali. Durante lo studio si analizzeranno le caratteristiche molecolari del tumore per capire meglio quali pazienti potrebbero rispondere meglio al trattamento, inclusa la relazione tra le mutazioni PIK3CA e lo stato del gene PTEN.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio a lungo termine sulla sicurezza di ORX750 in pazienti con narcolessia e ipersonnia idiopatica che hanno completato uno studio precedente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-a-lungo-termine-sulla-sicurezza-di-orx750-in-pazienti-con-narcolessia-e-ipersonnia-idiopatica-che-hanno-completato-uno-studio-precedente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:29 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169157</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone che soffrono di narcolessia e ipersonnia idiopatica. La narcolessia è una condizione in cui le persone hanno una forte sonnolenza durante il giorno e possono addormentarsi improvvisamente, mentre l&#8217;ipersonnia idiopatica è una condizione caratterizzata da un&#8217;eccessiva sonnolenza diurna senza una causa chiara. Il farmaco studiato si chiama ORX750 e viene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone che soffrono di <b>narcolessia</b> e <b>ipersonnia idiopatica</b>. La narcolessia è una condizione in cui le persone hanno una forte sonnolenza durante il giorno e possono addormentarsi improvvisamente, mentre l&#8217;ipersonnia idiopatica è una condizione caratterizzata da un&#8217;eccessiva sonnolenza diurna senza una causa chiara. Il farmaco studiato si chiama <b>ORX750</b> e viene somministrato sotto forma di capsule da prendere per bocca. Questo è uno studio di estensione a lungo termine, il che significa che possono partecipare solo le persone che hanno già completato un altro studio clinico precedente con lo stesso farmaco.</p>
<p>Lo scopo di questo studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine di ORX750 nelle persone con narcolessia o ipersonnia idiopatica. Durante lo studio vengono raccolte informazioni sugli effetti indesiderati che potrebbero verificarsi, sui cambiamenti negli esami del sangue e delle urine, sulla pressione sanguigna e sul peso corporeo. Viene anche controllato il funzionamento del cuore attraverso un elettrocardiogramma, che è un esame che registra l&#8217;attività elettrica del cuore. Inoltre, viene valutato il benessere psicologico dei partecipanti attraverso questionari specifici.</p>
<p>Lo studio prevede che i partecipanti assumano ORX750 per un periodo di circa nove settimane e durante questo tempo vengono effettuate visite regolari per monitorare la loro salute e sicurezza. Oltre agli aspetti di sicurezza, lo studio valuta anche se il farmaco aiuta a ridurre la sonnolenza diurna attraverso test specifici che misurano la capacità di rimanere svegli e attraverso questionari sulla sonnolenza percepita durante la giornata. Vengono inoltre effettuati prelievi di sangue per misurare la quantità di farmaco presente nell&#8217;organismo in diversi momenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla prevenzione personalizzata dell&#8217;ictus ischemico non cardioembolico con acido acetilsalicilico, clopidogrel e ticlopidina</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-prevenzione-personalizzata-dellictus-ischemico-non-cardioembolico-con-acido-acetilsalicilico-clopidogrel-e-ticlopidina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:28 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169185</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda l&#8217;ictus ischemico non cardioembolico, una condizione che si verifica quando il flusso di sangue al cervello viene bloccato da un coagulo che non proviene dal cuore. I farmaci che verranno utilizzati nello studio sono la ticlopidina, il clopidogrel e l&#8217;acido acetilsalicilico, tutti medicinali che aiutano a prevenire la formazione di coaguli nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda l&#8217;<b>ictus ischemico non cardioembolico</b>, una condizione che si verifica quando il flusso di sangue al cervello viene bloccato da un coagulo che non proviene dal cuore. I farmaci che verranno utilizzati nello studio sono la <b>ticlopidina</b>, il <b>clopidogrel</b> e l&#8217;<b>acido acetilsalicilico</b>, tutti medicinali che aiutano a prevenire la formazione di coaguli nel sangue. Questi farmaci vengono presi per bocca sotto forma di compresse e appartengono a una categoria chiamata farmaci antipiastrinici, che rendono il sangue meno propenso a formare coaguli. Lo scopo dello studio è dimostrare che una prescrizione personalizzata di questi farmaci antipiastrinici può ridurre il numero di eventi cardiovascolari gravi che si verificano entro dodici mesi rispetto alle cure abituali.</p>
<p>Lo studio durerà complessivamente tre anni e coinvolgerà persone che hanno avuto un ictus ischemico non cardioembolico nelle due settimane precedenti. I partecipanti riceveranno uno o due farmaci antipiastrinici come parte della loro terapia per prevenire un nuovo ictus. Durante lo studio verranno effettuate visite di controllo a tre mesi e a dodici mesi per verificare come i pazienti rispondono al trattamento e quanto bene seguono le indicazioni per assumere i farmaci. Verranno eseguiti anche test per misurare la funzione delle piastrine nel sangue, che sono le cellule responsabili della formazione dei coaguli.</p>
<p>I medici osserveranno se si verificano nuovi ictus ischemici, infarti del miocardio o decessi per cause cardiovascolari durante i dodici mesi di osservazione. Verrà inoltre valutato lo stato funzionale dei partecipanti, cioè quanto bene riescono a svolgere le attività quotidiane dopo l&#8217;ictus. Lo studio presterà particolare attenzione alle possibili differenze tra uomini e donne nei risultati del trattamento e controllerà eventuali episodi di sanguinamento che possono verificarsi come effetto collaterale dei farmaci antipiastrinici. Alcuni partecipanti saranno sottoposti a test genetici per verificare se particolari caratteristiche del loro patrimonio genetico influenzano la risposta ai farmaci.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla combinazione di zanidatamab e chemioterapia per pazienti con tumore al seno HER2-positivo prima dell&#8217;intervento chirurgico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-combinazione-di-zanidatamab-e-chemioterapia-per-pazienti-con-tumore-al-seno-her2-positivo-prima-dellintervento-chirurgico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:28 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169230</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il tumore al seno HER2-positivo in stadio II o III. Il tumore al seno HER2-positivo è un tipo di tumore che presenta sulla superficie delle cellule tumorali una quantità elevata di una proteina chiamata HER2, che favorisce la crescita delle cellule tumorali. Lo studio utilizza diversi medicinali somministrati prima dell&#8217;intervento chirurgico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>tumore al seno HER2-positivo</b> in stadio II o III. Il <b>tumore al seno HER2-positivo</b> è un tipo di tumore che presenta sulla superficie delle cellule tumorali una quantità elevata di una proteina chiamata HER2, che favorisce la crescita delle cellule tumorali. Lo studio utilizza diversi medicinali somministrati prima dell&#8217;intervento chirurgico per ridurre le dimensioni del tumore. I partecipanti verranno assegnati in modo casuale a uno di tre gruppi di trattamento. Il primo gruppo riceverà <b>zanidatamab</b> insieme a <b>paclitaxel</b>, il secondo gruppo riceverà <b>zanidatamab</b> insieme a <b>docetaxel</b> e <b>carboplatino</b>, mentre il terzo gruppo riceverà <b>trastuzumab</b>, <b>pertuzumab</b>, <b>docetaxel</b> e <b>carboplatino</b>. Tutti questi medicinali vengono somministrati attraverso infusione in vena. Il zanidatamab è identificato anche con il nome in codice <b>JZP598</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanti partecipanti in ciascun gruppo di trattamento raggiungono una risposta completa al trattamento, cioè la scomparsa completa del tumore nel seno e nei linfonodi dell&#8217;ascella al momento dell&#8217;intervento chirurgico. Lo studio valuterà anche altri aspetti come il grado di riduzione del tumore secondo diverse classificazioni, la sicurezza dei trattamenti osservando gli effetti indesiderati che possono verificarsi, la possibilità di procedere con l&#8217;intervento chirurgico come pianificato e la funzione ovarica nelle donne in età fertile. Verrà inoltre valutato il tempo che trascorre prima che la malattia possa progredire o ripresentarsi dopo il trattamento e la sopravvivenza complessiva dei partecipanti.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno il trattamento assegnato per un periodo che può durare fino a diciotto settimane, seguito dall&#8217;intervento chirurgico che potrà essere una rimozione completa del seno o una chirurgia conservativa che rimuove solo la parte interessata dal tumore. Prima di iniziare il trattamento e durante tutto il periodo dello studio verranno effettuati esami del sangue, valutazioni della funzione del cuore e altri controlli per monitorare la salute dei partecipanti e verificare eventuali effetti indesiderati. I partecipanti dovranno anche compilare questionari per riferire eventuali sintomi o disturbi avvertiti durante il trattamento. Dopo l&#8217;intervento chirurgico i partecipanti continueranno a essere seguiti per valutare l&#8217;andamento della malattia nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su visugromab, nivolumab e lenvatinib per pazienti con carcinoma epatocellulare non operabile o metastatico dopo fallimento di terapia anti-PD-(L)1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-visugromab-nivolumab-e-lenvatinib-per-pazienti-con-carcinoma-epatocellulare-non-operabile-o-metastatico-dopo-fallimento-di-terapia-anti-pd-l1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:25 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169500</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma epatocellulare non operabile o diffuso ad altri organi del corpo, con funzione del fegato ancora compensata. Il carcinoma epatocellulare è un tumore del fegato che in alcuni casi non può essere rimosso con un intervento chirurgico o si è esteso ad altre parti del corpo. Lo studio confronta due diversi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma epatocellulare</b> non operabile o diffuso ad altri organi del corpo, con funzione del fegato ancora compensata. Il <b>carcinoma epatocellulare</b> è un tumore del fegato che in alcuni casi non può essere rimosso con un intervento chirurgico o si è esteso ad altre parti del corpo. Lo studio confronta due diversi trattamenti: un gruppo di pazienti riceverà <b>visugromab</b> insieme a <b>nivolumab</b> e <b>lenvatinib</b>, mentre un altro gruppo riceverà placebo insieme a <b>lenvatinib</b>. Il <b>visugromab</b> è anche conosciuto con il nome in codice <b>CTL-002</b> e viene somministrato attraverso una flebo in vena, così come il <b>nivolumab</b>, mentre il <b>lenvatinib</b> viene assunto per bocca sotto forma di capsule. Durante il trattamento verrà utilizzata anche una <b>soluzione di cloruro di sodio</b> per la somministrazione dei farmaci in vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento con <b>visugromab</b> in combinazione con <b>nivolumab</b> e <b>lenvatinib</b> sia più efficace nel contrastare il tumore rispetto al trattamento con placebo e <b>lenvatinib</b>. I pazienti che partecipano devono aver già ricevuto in precedenza un trattamento per il loro tumore che includeva un farmaco appartenente alla categoria degli anti-PD-(L)1, ma questo trattamento precedente non ha più funzionato o la malattia è progredita. Il trattamento nello studio può durare fino a trentasei mesi, durante i quali i pazienti saranno monitorati regolarmente per valutare come risponde il tumore e per controllare eventuali effetti indesiderati.</p>
<p>Durante lo studio verranno effettuati controlli regolari che includono esami del sangue, valutazioni della funzionalità del fegato e delle dimensioni del tumore attraverso esami radiologici. Verrà anche valutato il benessere generale dei pazienti attraverso questionari sulla qualità della vita. Lo studio misurerà principalmente il tempo che passa prima che il tumore peggiori o che si verifichi il decesso, e valuterà anche altri aspetti come la sopravvivenza complessiva, la percentuale di pazienti in cui il tumore si riduce di dimensioni, e la sicurezza dei trattamenti utilizzati registrando tutti gli effetti indesiderati che si possono verificare durante la cura.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di empasiprubart negli adulti con polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-empasiprubart-negli-adulti-con-polineuropatia-demielinizzante-infiammatoria-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169505</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la polinevrite demielinizzante infiammatoria cronica, una malattia che colpisce i nervi periferici del corpo causando debolezza muscolare e difficoltà nei movimenti. La malattia può presentarsi in diverse forme, inclusa la forma tipica oppure varianti che interessano principalmente i muscoli, più nervi in zone diverse del corpo, una zona specifica o le parti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>polinevrite demielinizzante infiammatoria cronica</b>, una malattia che colpisce i nervi periferici del corpo causando debolezza muscolare e difficoltà nei movimenti. La malattia può presentarsi in diverse forme, inclusa la forma tipica oppure varianti che interessano principalmente i muscoli, più nervi in zone diverse del corpo, una zona specifica o le parti distali degli arti. Lo studio valuterà l&#8217;uso di <b>empasiprubart</b>, un farmaco somministrato tramite infusione in vena, confrontandolo con placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è dimostrare se empasiprubart sia efficace nel migliorare la capacità funzionale delle persone con questa malattia. Durante lo studio i partecipanti riceveranno il farmaco o il placebo per un periodo che può durare fino a 120 giorni per ogni ciclo di trattamento. Lo studio è diviso in due parti: la parte A dura 24 settimane e la parte B può estendersi fino a 96 settimane. I medici valuteranno diversi aspetti della malattia misurando i cambiamenti nella capacità di svolgere attività quotidiane, nella forza muscolare, nella presa delle mani e in altri parametri che indicano come la malattia influenza la vita dei partecipanti.</p>
<p>Durante tutto lo studio verranno raccolte informazioni sulla sicurezza del trattamento, controllando eventuali effetti indesiderati, i parametri di laboratorio, l&#8217;elettrocardiogramma e i segni vitali. Verranno anche misurate le concentrazioni del farmaco nel sangue e la presenza di anticorpi che il corpo potrebbe sviluppare contro il farmaco. Lo studio valuterà inoltre come i partecipanti percepiscono il loro stato di salute generale, il livello di affaticamento e il dolore attraverso questionari specifici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio con zanzalintinib rispetto a everolimus per pazienti con tumori neuroendocrini avanzati già trattati in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-con-zanzalintinib-rispetto-a-everolimus-per-pazienti-con-tumori-neuroendocrini-avanzati-gia-trattati-in-precedenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169572</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda i tumori neuroendocrini, che sono tumori che si sviluppano da cellule che producono ormoni e possono formarsi in diverse parti del corpo, come il pancreas, l&#8217;intestino, i polmoni o altre sedi. Lo studio coinvolge persone con tumori neuroendocrini che non possono essere rimossi chirurgicamente o che si sono diffusi ad altre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda i <b>tumori neuroendocrini</b>, che sono tumori che si sviluppano da cellule che producono ormoni e possono formarsi in diverse parti del corpo, come il pancreas, l&#8217;intestino, i polmoni o altre sedi. Lo studio coinvolge persone con tumori neuroendocrini che non possono essere rimossi chirurgicamente o che si sono diffusi ad altre parti del corpo, e che sono già stati trattati in precedenza con altre terapie. I farmaci utilizzati nello studio sono <b>XL092</b>, un nuovo medicinale sperimentale, ed <b>everolimus</b>, un farmaco già utilizzato per il trattamento di questi tumori. I partecipanti riceveranno uno dei due farmaci, entrambi somministrati per via orale sotto forma di compresse.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto tempo i partecipanti vivono senza che la malattia peggiori quando vengono trattati con XL092 rispetto a quando vengono trattati con everolimus. Durante lo studio, i partecipanti verranno sottoposti a controlli regolari che includono esami del sangue, analisi delle urine e scansioni di immagini mediche per monitorare le dimensioni del tumore e la risposta al trattamento. Il trattamento continuerà finché il farmaco risulta efficace e ben tollerato, o finché il medico e il partecipante decidono di interrompere. I medici valuteranno anche la sicurezza dei farmaci e gli eventuali effetti collaterali che potrebbero verificarsi.</p>
<p>Lo studio è di tipo randomizzato e aperto, il che significa che i partecipanti verranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento e sia i partecipanti che i medici sapranno quale farmaco viene somministrato. Tuttavia, le scansioni di immagini mediche saranno valutate da esperti indipendenti che non conoscono quale trattamento ha ricevuto ciascun partecipante, per garantire una valutazione obiettiva dei risultati. Oltre al tempo senza peggioramento della malattia, lo studio valuterà anche quanti partecipanti vedono ridursi le dimensioni del tumore e quanto tempo vivono complessivamente con ciascun trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli anticorpi ad azione prolungata SPY001-001 e SPY002 da soli e in combinazione per pazienti con colite ulcerosa moderata o grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-anticorpi-ad-azione-prolungata-spy001-001-e-spy002-da-soli-e-in-combinazione-per-pazienti-con-colite-ulcerosa-moderata-o-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:23 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169657</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la colite ulcerosa da moderatamente a gravemente attiva, che è una malattia infiammatoria cronica dell&#8217;intestino che causa infiammazione e ulcere nel rivestimento del colon e del retto. Lo studio valuterà l&#8217;uso di anticorpi a lunga durata d&#8217;azione somministrati da soli o in combinazione. I farmaci in esame includono SPY001-001 e SPY002, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>colite ulcerosa</b> da moderatamente a gravemente attiva, che è una malattia infiammatoria cronica dell&#8217;intestino che causa infiammazione e ulcere nel rivestimento del colon e del retto. Lo studio valuterà l&#8217;uso di anticorpi a lunga durata d&#8217;azione somministrati da soli o in combinazione. I farmaci in esame includono <b>SPY001-001</b> e <b>SPY002</b>, che saranno somministrati come soluzione per infusione attraverso una vena o come soluzione per iniezione sotto la pelle. Lo studio include anche i prodotti <b>SPYPBO-101</b> e <b>SPYPBO-102</b>. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di questi trattamenti nella colite ulcerosa.</p>
<p>Lo studio è diviso in due parti principali chiamate Parte A e Parte B. Nella Parte A, l&#8217;obiettivo principale è valutare gli effetti del trattamento sull&#8217;attività della malattia a livello dei tessuti dopo dodici settimane di trattamento. Nella Parte B, l&#8217;obiettivo principale è valutare la capacità del trattamento di indurre la remissione clinica, cioè la scomparsa dei sintomi, dopo dodici settimane di trattamento. Durante lo studio verranno eseguite endoscopie per valutare lo stato dell&#8217;infiammazione intestinale e verranno raccolti campioni di tessuto per analisi istologiche, ovvero esami al microscopio dei tessuti.</p>
<p>I partecipanti allo studio saranno adulti di almeno diciotto anni con diagnosi di colite ulcerosa confermata da almeno tre mesi. La malattia deve essere attiva e estendersi per almeno quindici centimetri dall&#8217;apertura anale. I partecipanti devono aver avuto una risposta inadeguata, una perdita di risposta, un&#8217;intolleranza o una dipendenza dai trattamenti convenzionali come i corticosteroidi o gli immunosoppressori, oppure dalle terapie avanzate approvate. Durante lo studio verranno monitorati i livelli dei farmaci nel sangue e la presenza di anticorpi contro i farmaci sperimentali. Lo studio durerà fino a quarantotto settimane per alcuni partecipanti e valuterà vari aspetti del miglioramento clinico, endoscopico e istologico della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di EP0031 in combinazione con altri farmaci per pazienti con tumori avanzati che presentano alterazioni del gene RET</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-ep0031-in-combinazione-con-altri-farmaci-per-pazienti-con-tumori-avanzati-che-presentano-alterazioni-del-gene-ret/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:22 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169754</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda pazienti con tumori maligni avanzati che presentano alterazioni del gene RET. Il gene RET è una parte del materiale genetico che quando risulta modificato può favorire la crescita di alcuni tipi di tumore. Lo studio include diverse forme di tumore, tra cui il carcinoma polmonare non a piccole cellule con fusione RET, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda pazienti con tumori maligni avanzati che presentano alterazioni del gene <b>RET</b>. Il gene RET è una parte del materiale genetico che quando risulta modificato può favorire la crescita di alcuni tipi di tumore. Lo studio include diverse forme di tumore, tra cui il <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b> con fusione RET, il <b>carcinoma midollare della tiroide</b> con mutazione RET e altri tumori solidi con fusioni RET. I trattamenti utilizzati nello studio comprendono il farmaco sperimentale <b>EP0031</b>, che viene somministrato per bocca sotto forma di capsula, e in alcuni casi può essere utilizzato insieme a farmaci chemioterapici standard come <b>cisplatino</b>, <b>carboplatino</b> e <b>pemetrexed</b>, che vengono somministrati attraverso infusione in vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di EP0031 e verificare quanto sia efficace nel trattamento dei tumori con alterazioni del gene RET. Lo studio è organizzato in diverse parti chiamate moduli. Il Modulo A serve principalmente a valutare la sicurezza del farmaco EP0031 quando viene somministrato da solo. I Moduli B e C servono a valutare l&#8217;efficacia del farmaco nei pazienti con tumori alterati del gene RET, sia in coloro che hanno già ricevuto un precedente trattamento mirato al gene RET sia in coloro che non hanno mai ricevuto questo tipo di terapia. Durante lo studio vengono misurati diversi aspetti, tra cui la risposta del tumore al trattamento, eventuali effetti collaterali, modifiche negli esami del sangue, nella pressione sanguigna e nel battito cardiaco.</p>
<p>Durante lo studio i pazienti assumono il farmaco EP0031 e vengono sottoposti a controlli regolari che includono esami del sangue, visite mediche, elettrocardiogrammi e esami per immagini per valutare le dimensioni del tumore. In alcuni casi può essere necessario effettuare una biopsia del tumore, che consiste nel prelevare un piccolo campione di tessuto tumorale per analizzarlo. Lo studio raccoglie anche campioni di sangue per misurare la quantità di farmaco presente nell&#8217;organismo nel tempo e per capire come il corpo lo elabora. I pazienti possono continuare a ricevere il trattamento finché il farmaco risulta efficace e non causa effetti collaterali troppo gravi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Uno studio sul tirzepatide per ridurre le malattie e la mortalità negli adulti con obesità</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/uno-studio-sul-tirzepatide-per-ridurre-le-malattie-e-la-mortalita-negli-adulti-con-obesita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:22 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169756</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone adulte che hanno obesità o sovrappeso. L&#8217;obesità è una condizione in cui il corpo ha un eccesso di grasso corporeo che può aumentare il rischio di sviluppare problemi di salute, in particolare malattie del cuore e dei vasi sanguigni. Lo studio utilizzerà un farmaco chiamato tirzepatide con il nome in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone adulte che hanno <b>obesità</b> o sovrappeso. L&#8217;<b>obesità</b> è una condizione in cui il corpo ha un eccesso di grasso corporeo che può aumentare il rischio di sviluppare problemi di salute, in particolare malattie del cuore e dei vasi sanguigni. Lo studio utilizzerà un farmaco chiamato <b>tirzepatide</b> con il nome in codice <b>LY3298176</b>, che viene somministrato come iniezione con una penna preriempita. Alcuni partecipanti riceveranno il <b>tirzepatide</b> mentre altri riceveranno un placebo, che è una sostanza senza principio attivo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il <b>tirzepatide</b> può ridurre il rischio di malattie gravi e di morte nelle persone con <b>obesità</b>. In particolare, i ricercatori vogliono vedere se questo farmaco può aiutare a prevenire eventi come la morte per qualsiasi causa, l&#8217;infarto del cuore che non porta alla morte, l&#8217;ictus che non porta alla morte, interventi per ripristinare il flusso di sangue nelle arterie del cuore, o problemi legati allo scompenso cardiaco, che è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare sangue in modo efficace.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo prolungato, fino a circa 324 giorni, con iniezioni settimanali. I partecipanti saranno seguiti regolarmente dai medici che monitoreranno la loro salute e registreranno eventuali eventi medici che si verificano. Lo studio è progettato in modo che né i partecipanti né i medici sapranno chi sta ricevendo il farmaco attivo e chi sta ricevendo il placebo, per garantire che i risultati siano valutati in modo obiettivo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su combinazioni di immunoterapie con dostarlimab come primo trattamento per pazienti con carcinoma a cellule squamose della testa e del collo ricorrente o metastatico PD-L1 positivo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-combinazioni-di-immunoterapie-con-dostarlimab-come-primo-trattamento-per-pazienti-con-carcinoma-a-cellule-squamose-della-testa-e-del-collo-ricorrente-o-metastatico-pd-l1-positivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169920</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma a cellule squamose della testa e del collo che si è ripresentato dopo il trattamento o si è diffuso ad altre parti del corpo. Questa malattia colpisce diverse aree come la gola, la bocca, la faringe e la laringe. Lo studio coinvolge persone che hanno un particolare marcatore chiamato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma a cellule squamose della testa e del collo</b> che si è ripresentato dopo il trattamento o si è diffuso ad altre parti del corpo. Questa malattia colpisce diverse aree come la gola, la bocca, la faringe e la laringe. Lo studio coinvolge persone che hanno un particolare marcatore chiamato <b>PD-L1</b> positivo nelle loro cellule tumorali. I trattamenti utilizzati nello studio sono diversi farmaci sperimentali somministrati attraverso infusione in vena, tra cui <b>GSK4381562</b>, <b>GSK6097608</b>, <b>GSK4428859</b> e un medicinale già approvato chiamato <b>dostarlimab</b> che fa parte di un gruppo di farmaci che aiutano il sistema immunitario a combattere il tumore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se le nuove combinazioni di trattamenti immunoterapici funzionano meglio del dostarlimab da solo nel ridurre o eliminare il tumore. Durante lo studio, i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere diverse combinazioni di questi farmaci. Il trattamento viene somministrato per un periodo massimo di ventiquattro mesi. I medici valuteranno la risposta del tumore ai trattamenti attraverso esami regolari.</p>
<p>Per partecipare allo studio è necessario avere una malattia che può essere misurata attraverso esami radiologici e fornire un campione di tessuto tumorale, preferibilmente recente. Il campione può essere prelevato attraverso una biopsia o può essere utilizzato del tessuto già disponibile da precedenti esami, purché non sia troppo vecchio. Le persone che partecipano non devono aver ricevuto in precedenza altri trattamenti sistemici per la malattia diffusa, anche se possono aver ricevuto chemioterapia e radioterapia combinate per una malattia localizzata se completate da più di quattro mesi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti di cagrilintide e semaglutide in persone con malattie cardiovascolari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-di-cagrilintide-e-semaglutide-in-persone-con-malattie-cardiovascolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:20 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170038</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone che hanno una malattia cardiovascolare, cioè problemi al cuore e ai vasi sanguigni. Le malattie cardiovascolari includono condizioni come un precedente infarto del cuore, un precedente ictus oppure problemi di circolazione nelle arterie delle gambe. Nello studio viene utilizzato un farmaco chiamato cagrilintide semaglutide, che è una combinazione di due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone che hanno una <b>malattia cardiovascolare</b>, cioè problemi al cuore e ai vasi sanguigni. Le malattie cardiovascolari includono condizioni come un precedente infarto del cuore, un precedente ictus oppure problemi di circolazione nelle arterie delle gambe. Nello studio viene utilizzato un farmaco chiamato <b>cagrilintide semaglutide</b>, che è una combinazione di due sostanze attive, <b>cagrilintide</b> e <b>semaglutide</b>. Questo farmaco viene somministrato come soluzione per iniezione sotto la pelle una volta alla settimana. Alcuni partecipanti riceveranno invece un placebo. Lo studio include anche persone che hanno il <b>diabete di tipo 2</b>, una malattia in cui il livello di zucchero nel sangue è troppo alto.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il farmaco cagrilintide semaglutide è sicuro per il cuore e se può essere utile nelle persone con malattie cardiovascolari. I ricercatori vogliono capire se questo trattamento può ridurre il rischio di eventi gravi che colpiscono il cuore e i vasi sanguigni, come la morte per cause cardiovascolari, un nuovo infarto o un nuovo ictus. Lo studio valuterà anche gli effetti del farmaco su altri aspetti della salute, come il peso corporeo, la pressione sanguigna, i livelli di grassi nel sangue chiamati colesterolo e trigliceridi, e la funzione dei reni.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo che può durare diversi mesi. Verranno effettuate visite regolari per controllare le condizioni di salute e per misurare vari parametri come il peso, la circonferenza della vita, la pressione del sangue e alcuni valori attraverso esami del sangue e delle urine. Lo studio raccoglierà anche informazioni sulla qualità della vita dei partecipanti e su eventuali effetti indesiderati del farmaco. I ricercatori monitoreranno attentamente tutti gli eventi che riguardano il cuore e i vasi sanguigni che si verificano durante lo studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Studio sul camizestrant confrontato con la terapia endocrina standard per pazienti con tumore al seno precoce ER positivo e HER2 negativo dopo il trattamento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-camizestrant-confrontato-con-la-terapia-endocrina-standard-per-pazienti-con-tumore-al-seno-precoce-er-positivo-e-her2-negativo-dopo-il-trattamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:20 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169962</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma mammario precoce ER+/HER2-, una forma di tumore al seno in cui le cellule tumorali hanno recettori per gli estrogeni positivi ma non hanno la proteina HER2. Lo studio confronta diversi trattamenti ormonali utilizzati dopo che la paziente ha completato la chirurgia e altri trattamenti locali per il tumore al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma mammario precoce ER+/HER2-</b>, una forma di tumore al seno in cui le cellule tumorali hanno recettori per gli estrogeni positivi ma non hanno la proteina HER2. Lo studio confronta diversi trattamenti ormonali utilizzati dopo che la paziente ha completato la chirurgia e altri trattamenti locali per il tumore al seno. Il farmaco principale studiato è <b>camizestrant</b>, noto anche con il nome in codice <b>AZD9833</b>, che appartiene a una nuova classe di medicinali che agiscono bloccando l&#8217;azione degli estrogeni sulle cellule tumorali. Questo farmaco viene confrontato con le terapie ormonali standard che includono <b>anastrozolo</b>, <b>exemestane</b>, <b>letrozolo</b> e <b>tamoxifene</b>. In alcuni casi, i pazienti possono anche ricevere <b>abemaciclib</b>, un altro farmaco antitumorale. Per le donne in premenopausa, possono essere utilizzati anche farmaci che bloccano la produzione di ormoni ovarici come <b>goserelin</b>, <b>triptorelina</b> o <b>leuprorelin acetato</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se camizestrant, da solo o in combinazione con abemaciclib, sia più efficace rispetto alle terapie ormonali standard nel prevenire la ricomparsa del tumore al seno dopo il trattamento iniziale. I pazienti che partecipano allo studio devono aver completato il trattamento chirurgico per il tumore al seno, con o senza radioterapia e chemioterapia, e non devono presentare segni di malattia residua o metastasi. I pazienti devono essere assegnati casualmente a uno dei gruppi di trattamento entro dodici mesi dall&#8217;intervento chirurgico definitivo al seno. Durante lo studio, vengono valutati vari aspetti della salute dei pazienti, inclusa la sopravvivenza senza recidiva del tumore, la sopravvivenza complessiva e la sicurezza dei trattamenti.</p>
<p>I pazienti ricevono il trattamento assegnato per un periodo che può durare fino a ottantaquattro mesi, durante i quali vengono monitorati regolarmente attraverso esami clinici, analisi di laboratorio e valutazioni della qualità di vita. Lo studio raccoglie informazioni sugli effetti collaterali dei farmaci, sui cambiamenti nelle condizioni di salute e sul benessere generale dei pazienti. Vengono anche misurati i livelli del farmaco nel sangue per comprendere meglio come il corpo elabora il trattamento. L&#8217;obiettivo finale è determinare quale approccio terapeutico offra i migliori risultati nel ridurre il rischio che il tumore al seno si ripresenti, mantenendo al contempo una buona qualità di vita per i pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul molnupiravir per adulti non ospedalizzati con COVID-19 ad alto rischio di peggioramento della malattia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-molnupiravir-per-adulti-non-ospedalizzati-con-covid-19-ad-alto-rischio-di-peggioramento-della-malattia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda l&#8217;infezione da SARS-CoV-2 (COVID-19) in persone adulte non ricoverate in ospedale che presentano un rischio elevato di sviluppare una forma grave della malattia. Il trattamento che verrà esaminato è il molnupiravir, noto anche con il nome in codice MK-4482, che viene somministrato sotto forma di compresse da assumere per bocca. Alcuni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda l&#8217;<b>infezione da SARS-CoV-2 (COVID-19)</b> in persone adulte non ricoverate in ospedale che presentano un rischio elevato di sviluppare una forma grave della malattia. Il trattamento che verrà esaminato è il <b>molnupiravir</b>, noto anche con il nome in codice <b>MK-4482</b>, che viene somministrato sotto forma di compresse da assumere per bocca. Alcuni partecipanti riceveranno invece compresse di placebo. Lo studio vuole verificare se il molnupiravir sia efficace e sicuro nel trattamento di questa infezione virale confrontandolo con il placebo.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se il molnupiravir possa ridurre il numero di persone che necessitano di ricovero in ospedale, che muoiono per qualsiasi causa o che hanno bisogno di assistenza medica a causa del COVID-19 entro 29 giorni dall&#8217;inizio del trattamento. Inoltre, si vuole verificare la sicurezza del medicinale osservando quali effetti indesiderati possono manifestarsi durante l&#8217;assunzione. La dose massima giornaliera prevista è di 1600 milligrammi e il trattamento dura 5 giorni.</p>
<p>Durante lo studio verranno raccolte informazioni sul tempo necessario perché i sintomi del COVID-19 scompaiano completamente, sulla quantità di virus presente nell&#8217;organismo e su eventuali interventi medici necessari. I partecipanti dovranno segnalare i propri sintomi come tosse, mal di gola, difficoltà respiratorie, dolori muscolari, febbre, stanchezza e altri disturbi legati all&#8217;infezione. Lo studio coinvolge persone che non possono o non vogliono ricevere altri trattamenti specifici per il COVID-19 e che hanno almeno una condizione che aumenta il rischio di malattia grave, come età avanzata superiore ai 75 anni, sistema immunitario indebolito, disabilità o altre patologie come diabete, obesità importante o malattie polmonari croniche.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla cladribina orale rispetto al placebo in pazienti con miastenia gravis generalizzata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-cladribina-orale-rispetto-al-placebo-in-pazienti-con-miastenia-gravis-generalizzata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:19 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170112</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la miastenia gravis generalizzata, una malattia in cui il sistema immunitario attacca i collegamenti tra nervi e muscoli, causando debolezza muscolare che può interessare diverse parti del corpo come braccia, gambe, viso e muscoli coinvolti nella respirazione e nella deglutizione. Nello studio verrà utilizzata la cladribina, un farmaco che agisce sul [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>miastenia gravis generalizzata</b>, una malattia in cui il sistema immunitario attacca i collegamenti tra nervi e muscoli, causando debolezza muscolare che può interessare diverse parti del corpo come braccia, gambe, viso e muscoli coinvolti nella respirazione e nella deglutizione. Nello studio verrà utilizzata la <b>cladribina</b>, un farmaco che agisce sul sistema immunitario e che viene somministrato sotto forma di capsule da assumere per bocca. Alcuni partecipanti riceveranno invece un placebo. Tutti i partecipanti che completeranno questa prima fase dello studio riceveranno successivamente il vaccino <b>Shingrix</b>, che protegge contro l&#8217;herpes zoster, conosciuto anche come fuoco di Sant&#8217;Antonio.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se la cladribina in capsule, utilizzata a dosaggi diversi, sia efficace nel migliorare i sintomi della miastenia gravis generalizzata rispetto al placebo. Lo studio vuole anche verificare la sicurezza del farmaco e come viene tollerato dai partecipanti nel tempo.</p>
<p>Lo studio è organizzato in tre periodi successivi. Nel primo periodo, che dura ventiquattro settimane, i partecipanti riceveranno in modo casuale la cladribina ad alto dosaggio, la cladribina a basso dosaggio oppure il placebo, senza sapere quale trattamento stanno assumendo. Durante questo periodo verranno valutati i cambiamenti nella capacità di svolgere le attività quotidiane e nella forza muscolare attraverso scale di valutazione specifiche per la miastenia gravis. Successivamente tutti i partecipanti potranno ricevere il trattamento attivo con cladribina in base alle necessità cliniche. Al termine dello studio tutti i partecipanti riceveranno la vaccinazione contro l&#8217;herpes zoster mediante iniezione intramuscolare. Durante tutto lo studio verranno monitorati gli effetti indesiderati, i valori di laboratorio incluso il numero di linfociti nel sangue, i segni vitali e la concentrazione del farmaco nel sangue.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla leucemia linfoblastica acuta recidivante a cellule B precursori nei bambini con inotuzumab ozogamicina, blinatumomab e chemioterapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-leucemia-linfoblastica-acuta-recidivante-a-cellule-b-precursori-nei-bambini-con-inotuzumab-ozogamicina-blinatumomab-e-chemioterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:19 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170141</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda bambini e adolescenti con leucemia linfoblastica acuta a cellule B precursori che si è ripresentata dopo il trattamento iniziale, una condizione chiamata recidiva. La leucemia linfoblastica acuta è un tumore del sangue che colpisce i globuli bianchi. Lo studio utilizza diversi farmaci chemioterapici e terapie mirate a seconda del rischio della malattia. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda bambini e adolescenti con <b>leucemia linfoblastica acuta</b> a cellule B precursori che si è ripresentata dopo il trattamento iniziale, una condizione chiamata recidiva. La <b>leucemia linfoblastica acuta</b> è un tumore del sangue che colpisce i globuli bianchi. Lo studio utilizza diversi farmaci chemioterapici e terapie mirate a seconda del rischio della malattia. I farmaci includono <b>inotuzumab ozogamicin</b>, <b>blinatumomab</b>, <b>methotrexate</b>, <b>etoposide</b>, <b>cytarabine</b>, <b>ifosfamide</b>, <b>vindesine sulfate</b>, <b>prednisolone sodium succinate</b>, <b>vincristine sulfate</b>, <b>daunorubicin hydrochloride</b>, <b>mercaptopurine</b>, <b>mitoxantrone</b>, <b>cyclophosphamide</b>, <b>idarubicin hydrochloride</b>, <b>pegaspargase</b>, <b>dexamethasone phosphate</b> e <b>tioguanine</b>. Alcuni pazienti potrebbero ricevere anche placebo come parte dello studio.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se alcuni trattamenti siano più efficaci di altri nel migliorare le possibilità di sopravvivenza senza che la malattia si ripresenti. Per i pazienti con rischio standard, lo studio confronta due diversi trattamenti di induzione, ovvero la prima fase della terapia che mira a eliminare le cellule leucemiche. Per i pazienti che rispondono bene al trattamento iniziale, lo studio valuta se aggiungere cicli di terapia con un farmaco specifico possa migliorare i risultati. Per i pazienti ad alto rischio che raggiungono la remissione completa, lo studio verifica se un ciclo di chemioterapia sia sufficiente prima di un altro trattamento. Per i pazienti con recidiva solo in sedi al di fuori del midollo osseo, lo studio esamina se un trattamento aggiuntivo possa migliorare i risultati.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno diversi cicli di trattamento che possono includere farmaci somministrati per via orale, attraverso iniezioni in vena o direttamente nel liquido che circonda il cervello e il midollo spinale. I farmaci verranno somministrati secondo schemi specifici che variano in base al gruppo di rischio del paziente e alla risposta al trattamento. Alcuni pazienti potrebbero essere assegnati casualmente a ricevere un trattamento piuttosto che un altro. Durante tutto il periodo di cura, verranno effettuati esami del sangue e del midollo osseo per valutare come la malattia risponde al trattamento e per monitorare eventuali effetti collaterali. Il trattamento può durare diversi mesi e alcuni pazienti potrebbero aver bisogno di un trapianto di cellule staminali dopo la chemioterapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su tuvusertib combinato con niraparib o lartesertib per pazienti con tumore ovarico epiteliale peggiorato dopo terapia con inibitori PARP</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-tuvusertib-combinato-con-niraparib-o-lartesertib-per-pazienti-con-tumore-ovarico-epiteliale-peggiorato-dopo-terapia-con-inibitori-parp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:18 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170194</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma ovarico epiteliale, una malattia che colpisce le ovaie, il peritoneo o le tube di Falloppio. Lo studio è rivolto a persone la cui malattia è peggiorata nonostante abbiano già ricevuto un trattamento con farmaci chiamati inibitori PARP, che sono medicinali utilizzati per bloccare la crescita delle cellule tumorali. Le persone [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma ovarico epiteliale</b>, una malattia che colpisce le ovaie, il peritoneo o le tube di Falloppio. Lo studio è rivolto a persone la cui malattia è peggiorata nonostante abbiano già ricevuto un trattamento con farmaci chiamati <b>inibitori PARP</b>, che sono medicinali utilizzati per bloccare la crescita delle cellule tumorali. Le persone che partecipano devono avere tumori con mutazioni nei geni <b>BRCA1</b> o <b>BRCA2</b> oppure tumori con una condizione chiamata <b>deficit di ricombinazione omologa</b>, che significa che le cellule tumorali hanno difficoltà a riparare il proprio materiale genetico danneggiato. Durante lo studio verranno utilizzati diversi farmaci: <b>tuvusertib</b>, che è un medicinale sperimentale noto anche con il nome in codice <b>M1774</b> o <b>MSC2584415A</b>, <b>niraparib</b>, che è un inibitore PARP commercializzato come <b>Zejula</b>, e <b>lartesertib</b>, un altro farmaco sperimentale noto con il nome in codice <b>M4076</b> o <b>MSC2585823A</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto siano efficaci le diverse combinazioni di questi farmaci nel ridurre o fermare la crescita del tumore e verificare quanto siano sicuri e tollerabili per le persone che li assumono. Lo studio è diviso in due parti chiamate Parte A e Parte B. Nella Parte A, i partecipanti riceveranno tuvusertib combinato con niraparib oppure tuvusertib combinato con lartesertib, e i medici valuteranno quale combinazione funziona meglio. Nella Parte B, verrà utilizzata la combinazione migliore selezionata nella Parte A, testata a due livelli di dose diversi, e verrà confrontata con tuvusertib usato da solo, per capire se la combinazione è più efficace del farmaco singolo e per determinare la dose più adeguata da utilizzare in futuro.</p>
<p>I partecipanti verranno assegnati in modo casuale a ricevere uno dei trattamenti previsti dallo studio. Tutti i farmaci vengono assunti per bocca sotto forma di compresse o capsule. Durante lo studio verranno effettuati esami per misurare la risposta del tumore al trattamento secondo criteri standard chiamati <b>RECIST</b>, che servono per valutare le dimensioni del tumore attraverso esami radiologici. Verranno anche monitorati attentamente eventuali effetti collaterali e la sicurezza dei trattamenti. Lo studio prevede un periodo di trattamento che può durare fino a 42 mesi e i partecipanti verranno seguiti regolarmente dai medici per valutare come la malattia risponde ai farmaci e per quanto tempo questa risposta si mantiene.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul prasinezumab confrontato con placebo in pazienti con malattia di Parkinson in fase iniziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-prasinezumab-confrontato-con-placebo-in-pazienti-con-malattia-di-parkinson-in-fase-iniziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:18 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170245</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la malattia di Parkinson in fase precoce, una condizione che colpisce il sistema nervoso e causa problemi di movimento come lentezza, tremori e rigidità muscolare. Lo studio confronta l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato prasinezumab con un placebo. Il prasinezumab è un anticorpo monoclonale umanizzato, cioè una proteina prodotta in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>malattia di Parkinson in fase precoce</b>, una condizione che colpisce il sistema nervoso e causa problemi di movimento come lentezza, tremori e rigidità muscolare. Lo studio confronta l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>prasinezumab</b> con un <b>placebo</b>. Il <b>prasinezumab</b> è un anticorpo monoclonale umanizzato, cioè una proteina prodotta in laboratorio che può legarsi a sostanze specifiche nel corpo, in questo caso una proteina chiamata alfa-sinucleina che è coinvolta nella malattia di Parkinson. Il farmaco viene somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b>, quindi direttamente in vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il prasinezumab sia efficace nel rallentare la progressione dei sintomi motori rispetto al placebo nelle persone con malattia di Parkinson in fase precoce. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo prolungato e verranno monitorati regolarmente per valutare come evolve la loro funzione motoria. I medici misureranno il tempo necessario affinché si verifichi un peggioramento confermato dei sintomi motori utilizzando scale di valutazione specifiche che esaminano movimenti come camminare, alzarsi da una sedia e la rigidità del corpo.</p>
<p>Lo studio valuterà anche altri aspetti come i cambiamenti nella funzione motoria nel tempo, il momento in cui i partecipanti potrebbero aver bisogno di aumentare i loro farmaci per il Parkinson, e come i partecipanti stessi percepiscono i cambiamenti nella loro condizione. Verranno inoltre controllati attentamente gli effetti collaterali del trattamento, incluse eventuali reazioni durante l&#8217;infusione, cambiamenti nei parametri vitali, risultati degli esami del sangue e delle urine, e la presenza di anticorpi che il corpo potrebbe sviluppare contro il farmaco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di BAY 3401016 in pazienti adulti dai 18 ai 45 anni con sindrome di Alport</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-e-la-sicurezza-di-bay-3401016-in-pazienti-adulti-dai-18-ai-45-anni-con-sindrome-di-alport/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:16 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170443</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la sindrome di Alport, una malattia che colpisce i reni e può portare a malattia renale cronica. La sindrome di Alport è una condizione ereditaria che danneggia i piccoli vasi sanguigni nei reni, causando la perdita di proteine nelle urine e un progressivo peggioramento della funzione renale. Nello studio viene esaminato un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>sindrome di Alport</b>, una malattia che colpisce i reni e può portare a <b>malattia renale cronica</b>. La sindrome di Alport è una condizione ereditaria che danneggia i piccoli vasi sanguigni nei reni, causando la perdita di proteine nelle urine e un progressivo peggioramento della funzione renale. Nello studio viene esaminato un nuovo medicinale chiamato <b>BAY 3401016</b>, che viene somministrato come soluzione per iniezione. Alcuni partecipanti riceveranno il medicinale in studio mentre altri riceveranno un placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto bene BAY 3401016 funziona nel ridurre la quantità di proteine nelle urine, che è un segno importante del danno renale nelle persone con sindrome di Alport. Lo studio è progettato in modo che né i partecipanti né i medici sappiano chi riceve il medicinale vero e chi riceve il placebo durante la fase principale dello studio. Possono partecipare persone di età compresa tra 18 e 45 anni che hanno la sindrome di Alport e che presentano una certa quantità di proteine nelle urine.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno il trattamento per diverse settimane e verranno effettuate misurazioni regolari per verificare la quantità di proteine nelle urine e per controllare la funzione renale. Lo studio prevede anche una fase di estensione dopo il periodo principale di trattamento. I partecipanti devono già essere in trattamento con alcuni medicinali specifici per la pressione sanguigna che proteggono i reni. Lo studio valuterà anche la sicurezza del medicinale osservando eventuali effetti indesiderati che potrebbero verificarsi durante il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;ianalumab in pazienti adulti con trombocitopenia immune primaria e anemia emolitica autoimmune da anticorpi caldi precedentemente trattati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullianalumab-in-pazienti-adulti-con-trombocitopenia-immune-primaria-e-anemia-emolitica-autoimmune-da-anticorpi-caldi-precedentemente-trattati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:15 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170496</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda due malattie del sangue chiamate trombocitopenia immune primaria e anemia emolitica autoimmune da anticorpi caldi. La trombocitopenia immune primaria è una condizione in cui il corpo distrugge le proprie piastrine, le cellule del sangue che aiutano a fermare le emorragie, causando un numero troppo basso di piastrine nel sangue. L&#8217;anemia emolitica autoimmune [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda due malattie del sangue chiamate <b>trombocitopenia immune primaria</b> e <b>anemia emolitica autoimmune da anticorpi caldi</b>. La trombocitopenia immune primaria è una condizione in cui il corpo distrugge le proprie piastrine, le cellule del sangue che aiutano a fermare le emorragie, causando un numero troppo basso di piastrine nel sangue. L&#8217;anemia emolitica autoimmune da anticorpi caldi è una malattia in cui il corpo distrugge i propri globuli rossi, le cellule che trasportano l&#8217;ossigeno nel corpo, causando stanchezza e altri sintomi legati alla mancanza di ossigeno. In questo studio viene utilizzato un farmaco chiamato <b>ianalumab</b>, noto anche con il nome in codice <b>VAY736</b>, che viene somministrato attraverso un&#8217;infusione in vena. Durante lo studio possono essere utilizzati anche altri farmaci per aiutare a gestire i sintomi, tra cui <b>entecavir</b>, <b>danazol</b>, farmaci del gruppo dei glucocorticoidi, antistaminici per uso sistemico, altri emostatici sistemici e farmaci del gruppo degli anilidi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se una seconda somministrazione di ianalumab può essere utile per le persone con trombocitopenia immune primaria o anemia emolitica autoimmune da anticorpi caldi che avevano già ricevuto beneficio da un primo ciclo di questo farmaco ma che successivamente hanno avuto una ricaduta della malattia. Per i partecipanti con trombocitopenia immune primaria, lo studio vuole verificare se il secondo ciclo di trattamento aiuta a mantenere un numero adeguato di piastrine nel sangue. Per i partecipanti con anemia emolitica autoimmune da anticorpi caldi, lo studio vuole verificare se il secondo ciclo di trattamento aiuta a mantenere un livello adeguato di emoglobina, la sostanza nei globuli rossi che trasporta l&#8217;ossigeno.</p>
<p>Lo studio coinvolge adulti di almeno diciotto anni che hanno già partecipato a studi precedenti con ianalumab e che hanno avuto beneficio dal trattamento ma successivamente hanno avuto una ricaduta della malattia. I partecipanti riceveranno ianalumab per un periodo di circa sedici settimane e verranno seguiti per valutare come risponde la loro malattia al trattamento. Durante lo studio verranno effettuati controlli regolari per misurare il numero di piastrine o il livello di emoglobina nel sangue e per verificare la sicurezza del trattamento. Lo studio prevede anche di misurare la quantità di farmaco nel sangue e di verificare se il corpo produce anticorpi contro il farmaco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul coramitug rispetto al placebo in pazienti con cardiomiopatia amiloide da transtiretina per ridurre eventi cardiovascolari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-coramitug-rispetto-al-placebo-in-pazienti-con-cardiomiopatia-amiloide-da-transtiretina-per-ridurre-eventi-cardiovascolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:15 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170506</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone con una malattia chiamata cardiomiopatia amiloide da transtiretina, che può essere di tipo variante o di tipo selvaggio. Questa condizione si verifica quando una proteina anomala si accumula nel cuore, causando un ispessimento delle pareti del cuore e portando a insufficienza cardiaca, ovvero una situazione in cui il cuore non riesce [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone con una malattia chiamata <b>cardiomiopatia amiloide da transtiretina</b>, che può essere di tipo variante o di tipo selvaggio. Questa condizione si verifica quando una proteina anomala si accumula nel cuore, causando un ispessimento delle pareti del cuore e portando a insufficienza cardiaca, ovvero una situazione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno un farmaco chiamato <b>coramitug</b>, noto anche con il nome in codice <b>NNC6019-0001</b>, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>. Il <b>coramitug</b> è un anticorpo monoclonale, cioè una proteina prodotta in laboratorio che mira a colpire in modo specifico la proteina anomala che causa la malattia. Entrambi i trattamenti verranno somministrati insieme alle cure standard che i partecipanti stanno già ricevendo per la loro condizione cardiaca.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <b>coramitug</b> sia superiore al <b>placebo</b> nel ridurre il rischio di morte per cause cardiovascolari e nel diminuire gli eventi legati alla malattia del cuore, come i ricoveri ospedalieri per problemi cardiaci e le visite urgenti per insufficienza cardiaca. I partecipanti riceveranno il farmaco o il <b>placebo</b> attraverso un&#8217;infusione, cioè una somministrazione lenta del liquido direttamente in vena, per un periodo che può durare fino a centosessantadue settimane. Durante lo studio verranno effettuate diverse valutazioni per monitorare le condizioni del cuore e la qualità di vita dei partecipanti.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno raccolte informazioni su diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui il numero di decessi per cause cardiovascolari, il numero di ricoveri ospedalieri e visite urgenti per problemi cardiaci, e i cambiamenti nella capacità di svolgere le attività quotidiane. Verranno inoltre misurati i cambiamenti nella distanza che i partecipanti riescono a percorrere camminando in sei minuti e i cambiamenti nella funzione dei reni, poiché questa malattia può influenzare anche altri organi oltre al cuore. Lo studio valuterà anche il tempo che intercorre prima che si verifichino eventi importanti come il decesso per qualsiasi causa o problemi renali gravi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul mevrometostat con enzalutamide per uomini con cancro alla prostata metastatico sensibile alla castrazione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-mevrometostat-con-enzalutamide-per-uomini-con-cancro-alla-prostata-metastatico-sensibile-alla-castrazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170553</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il cancro alla prostata metastatico sensibile alla castrazione, una forma di tumore della prostata che si è diffuso ad altre parti del corpo ma che risponde ancora al trattamento che abbassa i livelli di ormoni maschili. Lo studio valuterà l&#8217;uso di un medicinale sperimentale chiamato mevrometostat (noto anche con il nome in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>cancro alla prostata metastatico sensibile alla castrazione</b>, una forma di tumore della prostata che si è diffuso ad altre parti del corpo ma che risponde ancora al trattamento che abbassa i livelli di ormoni maschili. Lo studio valuterà l&#8217;uso di un medicinale sperimentale chiamato <b>mevrometostat</b> (noto anche con il nome in codice <b>PF-06821497</b>) in combinazione con <b>enzalutamide</b>, un medicinale già approvato per il trattamento del cancro alla prostata. Alcuni partecipanti riceveranno mevrometostat insieme a enzalutamide, mentre altri riceveranno placebo insieme a enzalutamide. Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;aggiunta di mevrometostat a enzalutamide possa ritardare la progressione della malattia rispetto al solo utilizzo di enzalutamide con placebo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti assumeranno le medicine per via orale sotto forma di compresse o capsule molli per un periodo massimo di 29 giorni consecutivi. Il trattamento con la terapia ormonale che abbassa i livelli di testosterone, iniziato prima dell&#8217;ingresso nello studio, dovrà continuare per tutta la durata della partecipazione. I medici monitoreranno regolarmente le condizioni dei partecipanti attraverso esami del sangue per misurare i livelli di antigene prostatico specifico (una sostanza prodotta dalla prostata), esami radiologici come tomografia computerizzata, risonanza magnetica e scintigrafia ossea per valutare l&#8217;estensione della malattia, ed elettrocardiogrammi per controllare la funzione cardiaca.</p>
<p>Lo studio valuterà anche gli effetti collaterali dei trattamenti, la qualità di vita dei partecipanti attraverso questionari sui sintomi come dolore e stanchezza, e il tempo necessario prima che la malattia peggiori o prima che sia necessario iniziare altri trattamenti anticancro. Verranno inoltre raccolti campioni di sangue per misurare la quantità di medicinale presente nel corpo e per analizzare il materiale genetico del tumore circolante nel sangue.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su trastuzumab deruxtecan contro chemioterapia come trattamento adiuvante per pazienti con cancro endometriale che esprime HER2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-trastuzumab-deruxtecan-contro-chemioterapia-come-trattamento-adiuvante-per-pazienti-con-cancro-endometriale-che-esprime-her2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170569</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma endometriale che esprime HER2, una proteina presente sulla superficie delle cellule tumorali. Il carcinoma endometriale è un tumore che colpisce il rivestimento interno dell&#8217;utero. Lo studio confronta due diversi approcci di trattamento dopo l&#8217;intervento chirurgico per rimuovere il tumore. Un gruppo di pazienti riceverà trastuzumab deruxtecan, identificato con il nome [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma endometriale</b> che esprime HER2, una proteina presente sulla superficie delle cellule tumorali. Il carcinoma endometriale è un tumore che colpisce il rivestimento interno dell&#8217;utero. Lo studio confronta due diversi approcci di trattamento dopo l&#8217;intervento chirurgico per rimuovere il tumore. Un gruppo di pazienti riceverà <b>trastuzumab deruxtecan</b>, identificato con il nome in codice <b>DS-8201a</b>, che è un farmaco mirato che si lega alla proteina HER2 e rilascia una sostanza che distrugge le cellule tumorali. L&#8217;altro gruppo riceverà la chemioterapia standard che può includere combinazioni di farmaci come <b>carboplatino</b> con <b>paclitaxel</b>, oppure <b>cisplatino</b> con <b>docetaxel</b>, con o senza radioterapia, che è un trattamento che utilizza radiazioni per eliminare le cellule tumorali residue.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quale trattamento sia più efficace nel prevenire il ritorno del tumore dopo l&#8217;intervento chirurgico. I farmaci verranno somministrati attraverso infusione in vena, cioè mediante una flebo che permette al medicinale di entrare direttamente nel sangue. Il trattamento con trastuzumab deruxtecan può durare fino a 51 settimane, mentre la durata della chemioterapia standard varia tra 4 e 18 settimane a seconda del farmaco utilizzato. Durante lo studio verranno effettuati controlli regolari per verificare l&#8217;efficacia del trattamento e monitorare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>I partecipanti allo studio devono aver ricevuto una diagnosi di carcinoma endometriale in stadio avanzato secondo la classificazione FIGO 2023, e il tumore deve esprimere la proteina HER2. È necessario che i pazienti abbiano già subito un intervento chirurgico che ha rimosso l&#8217;utero e le ovaie, e che non abbiano ricevuto altri trattamenti per il tumore prima di entrare nello studio. Verranno eseguiti esami del sangue, valutazioni della funzione cardiaca e altri controlli per assicurarsi che i pazienti siano idonei a ricevere i trattamenti previsti. Lo studio misurerà il tempo che intercorre prima che il tumore si ripresenti e la sopravvivenza complessiva dei pazienti nei due gruppi di trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul farmaco TAK-861 per il trattamento della narcolessia con cataplessia in pazienti adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-farmaco-tak-861-per-il-trattamento-della-narcolessia-con-cataplessia-in-pazienti-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170575</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la narcolessia con cataplessia, chiamata anche narcolessia di tipo 1. La narcolessia è una malattia che provoca una forte sonnolenza durante il giorno e improvvisi attacchi di sonno, mentre la cataplessia è una perdita improvvisa del tono muscolare che può essere scatenata da emozioni forti. Durante questo studio viene utilizzato un farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>narcolessia</b> con cataplessia, chiamata anche narcolessia di tipo 1. La narcolessia è una malattia che provoca una forte sonnolenza durante il giorno e improvvisi attacchi di sonno, mentre la cataplessia è una perdita improvvisa del tono muscolare che può essere scatenata da emozioni forti. Durante questo studio viene utilizzato un farmaco sperimentale chiamato <b>TAK-861</b>, che si presenta sotto forma di compresse da prendere per bocca. Alcune persone riceveranno il farmaco attivo mentre altre riceveranno il placebo, che è una compressa identica ma senza il principio attivo.</p>
<p>Lo scopo di questo studio è valutare se il <b>TAK-861</b> mantiene il suo effetto nel trattamento dei sintomi della narcolessia con cataplessia. Lo studio si svolge in due fasi principali: prima c&#8217;è un periodo in cui tutti i partecipanti ricevono il farmaco attivo per un certo tempo, poi segue un periodo in cui alcuni continueranno a ricevere il farmaco mentre altri passeranno al placebo, senza che né i partecipanti né i medici sappiano chi riceve cosa. Durante lo studio vengono misurati diversi aspetti come la sonnolenza diurna, il numero di episodi di cataplessia, la capacità di rimanere svegli e le funzioni cognitive.</p>
<p>I partecipanti devono avere un&#8217;età compresa tra 18 e 70 anni e avere una diagnosi confermata di narcolessia di tipo 1 secondo criteri specifici che includono esami del sonno o analisi del liquido spinale. Durante tutto lo studio vengono effettuate visite mediche regolari, esami del sangue, elettrocardiogrammi e diversi test per valutare la sonnolenza e altri sintomi. Lo studio dura fino a 20 settimane e include anche un periodo di follow-up dopo la fine del trattamento per monitorare eventuali effetti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul finerenone aggiunto alla terapia standard in bambini dai 6 mesi ai 18 anni con insufficienza cardiaca e disfunzione sistolica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-finerenone-aggiunto-alla-terapia-standard-in-bambini-dai-6-mesi-ai-18-anni-con-insufficienza-cardiaca-e-disfunzione-sistolica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170615</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda bambini e adolescenti che soffrono di insufficienza cardiaca associata a disfunzione sistolica ventricolare sinistra, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace perché il ventricolo sinistro, la principale camera di pompaggio del cuore, non si contrae adeguatamente. Lo studio prevede l&#8217;utilizzo di finerenone, noto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda bambini e adolescenti che soffrono di <b>insufficienza cardiaca</b> associata a <b>disfunzione sistolica ventricolare sinistra</b>, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace perché il ventricolo sinistro, la principale camera di pompaggio del cuore, non si contrae adeguatamente. Lo studio prevede l&#8217;utilizzo di <b>finerenone</b>, noto anche con il nome in codice <b>BAY 94-8862</b>, un medicinale che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite o granuli per sospensione orale. I partecipanti allo studio riceveranno il medicinale in aggiunta alle cure standard che già seguono per la loro malattia cardiaca, oppure riceveranno un placebo. Il <b>finerenone</b> può essere assunto per bocca in diverse dosi giornaliere a seconda dell&#8217;età e delle condizioni del paziente.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il <b>finerenone</b>, quando viene aggiunto alle terapie standard, sia in grado di ridurre i livelli di una sostanza chiamata <b>NT-proBNP</b> nel sangue, che è un indicatore di quanto il cuore sia sotto stress. Lo studio vuole anche verificare la sicurezza del medicinale nei bambini e negli adolescenti di età compresa tra sei mesi e diciotto anni, osservando eventuali effetti indesiderati, cambiamenti nei livelli di potassio nel sangue, nella pressione arteriosa e nella funzione dei reni. Verranno inoltre valutati i miglioramenti nella capacità del cuore di contrarsi e pompare il sangue attraverso esami chiamati ecocardiografia, che permettono di vedere come funziona il cuore.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti verranno assegnati in modo casuale a ricevere il <b>finerenone</b> o il placebo, e né i medici né i pazienti sapranno quale trattamento viene somministrato. Il trattamento continuerà per un periodo di tre mesi, durante i quali verranno effettuati controlli regolari per monitorare l&#8217;efficacia del medicinale e la sua sicurezza. Lo studio raccoglierà anche informazioni su come il corpo dei bambini assorbe, distribuisce ed elimina il <b>finerenone</b>, misurando la concentrazione del medicinale nel sangue. Verranno registrati eventuali eventi cardiovascolari importanti come il peggioramento dell&#8217;insufficienza cardiaca o la necessità di un trapianto di cuore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza del finerenone con terapia standard in bambini e ragazzi fino a 18 anni con insufficienza cardiaca e disfunzione sistolica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-del-finerenone-con-terapia-standard-in-bambini-e-ragazzi-fino-a-18-anni-con-insufficienza-cardiaca-e-disfunzione-sistolica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170655</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda lo scompenso cardiaco causato da una condizione chiamata disfunzione sistolica ventricolare sinistra, che significa che il ventricolo sinistro del cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe. Lo studio utilizza un medicinale chiamato finerenone, noto anche con il nome in codice BAY 94-8862, che viene somministrato per via [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda lo <b>scompenso cardiaco</b> causato da una condizione chiamata <b>disfunzione sistolica ventricolare sinistra</b>, che significa che il ventricolo sinistro del cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe. Lo studio utilizza un medicinale chiamato <b>finerenone</b>, noto anche con il nome in codice <b>BAY 94-8862</b>, che viene somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite o granuli per sospensione orale, in aggiunta alle cure standard già in uso. Il <b>finerenone</b> può essere assunto in diverse dosi giornaliere che vanno da 10 a 40 milligrammi, a seconda della formulazione utilizzata.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza del <b>finerenone</b> quando viene assunto per un periodo prolungato insieme alle terapie abituali in bambini e giovani dalla nascita fino ai 18 anni di età che soffrono di <b>scompenso cardiaco</b> con <b>disfunzione sistolica ventricolare sinistra</b>. Durante lo studio vengono monitorati gli effetti indesiderati che possono verificarsi durante il trattamento, i cambiamenti nei livelli di potassio nel sangue, la pressione arteriosa e la funzione renale attraverso la misurazione della velocità di filtrazione glomerulare stimata. Vengono inoltre valutati i livelli di una sostanza chiamata NT-proBNP nel sangue e la funzione del cuore attraverso esami ecocardiografici.</p>
<p>Lo studio prevede che i partecipanti assumano il medicinale per un periodo di circa nove mesi, durante i quali vengono effettuate visite regolari per controllare la loro salute e la risposta al trattamento. Possono partecipare sia bambini che hanno già preso parte a uno studio precedente sullo stesso medicinale, sia nuovi bambini di età inferiore ai sei mesi che presentano determinati segni di <b>scompenso cardiaco</b>, come una ridotta capacità di pompaggio del cuore e livelli elevati di NT-proBNP. I neonati e i bambini più piccoli devono avere un peso corporeo di almeno 3 chilogrammi per poter essere inclusi nello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di empasiprubart rispetto a immunoglobuline umane normali in adulti con polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-empasiprubart-rispetto-a-immunoglobuline-umane-normali-in-adulti-con-polineuropatia-demielinizzante-infiammatoria-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:13 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170684</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la polinevrite demielinizzante infiammatoria cronica, una malattia che colpisce i nervi periferici del corpo causando debolezza muscolare e difficoltà nei movimenti. La malattia può presentarsi in diverse forme, tra cui quella tipica, quella che colpisce principalmente i muscoli, quella che interessa più aree del corpo in modo non uniforme, quella localizzata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>polinevrite demielinizzante infiammatoria cronica</b>, una malattia che colpisce i nervi periferici del corpo causando debolezza muscolare e difficoltà nei movimenti. La malattia può presentarsi in diverse forme, tra cui quella tipica, quella che colpisce principalmente i muscoli, quella che interessa più aree del corpo in modo non uniforme, quella localizzata in una zona specifica e quella che colpisce le parti più distanti degli arti. Nello studio verranno utilizzati due trattamenti: <b>empasiprubart</b>, un nuovo farmaco sperimentale noto anche come <b>ARGX-117</b>, e le <b>immunoglobuline umane normali per uso endovenoso</b>, un trattamento già utilizzato per questa malattia. Entrambi i farmaci vengono somministrati attraverso una flebo in vena. Alcuni partecipanti riceveranno invece placebo al posto di uno dei due trattamenti attivi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se empasiprubart sia efficace quanto le immunoglobuline nel migliorare la capacità funzionale dei pazienti, cioè la loro abilità di svolgere le attività quotidiane. Durante lo studio verranno valutati diversi aspetti della malattia, come la forza muscolare misurata attraverso la presa della mano, la capacità di camminare e alzarsi da una sedia, e la disabilità generale attraverso scale di valutazione specifiche. Verranno inoltre raccolte informazioni sulla qualità di vita dei partecipanti, sulla loro stanchezza, sul dolore eventualmente presente e sulla capacità di svolgere attività lavorative e domestiche.</p>
<p>Lo studio prevede che i partecipanti ricevano il trattamento per un periodo massimo di centoventi giorni, durante i quali verranno effettuate diverse visite mediche per monitorare l&#8217;andamento della malattia e la sicurezza dei farmaci utilizzati. Verranno eseguiti esami del sangue per verificare la presenza di anticorpi contro il farmaco sperimentale e per misurare i livelli di alcune sostanze nel sangue che sono importanti per capire come funziona il trattamento. Durante tutto lo studio verranno controllati attentamente eventuali effetti indesiderati, i risultati degli esami di laboratorio, l&#8217;elettrocardiogramma e i parametri vitali come pressione e frequenza cardiaca.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su GSK6042981 rispetto a sunitinib in pazienti con tumori stromali gastrointestinali metastatici dopo terapia con imatinib</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-gsk6042981-rispetto-a-sunitinib-in-pazienti-con-tumori-stromali-gastrointestinali-metastatici-dopo-terapia-con-imatinib/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda i tumori stromali gastrointestinali, che sono tumori che si sviluppano nel tratto digestivo. Lo studio coinvolge pazienti la cui malattia si è diffusa ad altre parti del corpo oppure non può essere rimossa completamente con un intervento chirurgico, e che hanno già ricevuto un trattamento precedente con un farmaco chiamato imatinib senza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda i <b>tumori stromali gastrointestinali</b>, che sono tumori che si sviluppano nel tratto digestivo. Lo studio coinvolge pazienti la cui malattia si è diffusa ad altre parti del corpo oppure non può essere rimossa completamente con un intervento chirurgico, e che hanno già ricevuto un trattamento precedente con un farmaco chiamato <b>imatinib</b> senza ottenere i risultati sperati o non tollerandolo. I farmaci che verranno utilizzati nello studio sono <b>GSK6042981</b>, che è un nuovo medicinale sperimentale, e <b>sunitinib</b>, che è un farmaco già utilizzato per questo tipo di tumore. Entrambi i farmaci appartengono a una categoria di medicinali che agiscono bloccando alcune proteine che aiutano le cellule tumorali a crescere e moltiplicarsi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare quanto bene funziona GSK6042981 rispetto a sunitinib nel rallentare la crescita del tumore o nel fermarne la progressione. I pazienti che partecipano verranno assegnati in modo casuale a ricevere uno dei due farmaci. GSK6042981 viene somministrato sotto forma di compresse per via orale, mentre sunitinib viene somministrato sotto forma di capsule per via orale. Durante lo studio verranno effettuati controlli regolari per valutare come risponde il tumore al trattamento e per monitorare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno raccolte informazioni su diversi aspetti, tra cui per quanto tempo il tumore rimane sotto controllo senza peggiorare, quanto tempo vivono i pazienti, se il tumore si riduce di dimensioni, e come i trattamenti influenzano la qualità di vita delle persone. Verrà anche valutata la sicurezza dei farmaci registrando tutti gli effetti indesiderati che potrebbero verificarsi. Per partecipare allo studio è necessario che sia disponibile un campione di tessuto tumorale, che può essere prelevato da materiale già disponibile oppure tramite una nuova biopsia, per permettere analisi di laboratorio che aiuteranno a comprendere meglio la malattia.</p>
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		<title>Istituto Di Ematologia Lorenzo E Ariosto Seragnoli</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 13:16:57 +0000</pubDate>
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		<title>IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna, Policlinico di Sant&#8217;Orsola</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 13:16:56 +0000</pubDate>
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