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	<title>Bergamo | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:42 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Bergamo | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio di evorpacept in combinazione con trastuzumab e chemioterapia per pazienti con tumore al seno metastatico HER2-positivo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-evorpacept-in-combinazione-con-trastuzumab-e-chemioterapia-per-pazienti-con-tumore-al-seno-metastatico-her2-positivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il tumore al seno metastatico HER2-positivo, una forma di tumore al seno in cui le cellule tumorali hanno sulla loro superficie una quantità elevata di una proteina chiamata HER2 che favorisce la crescita del tumore. Il termine metastatico indica che il tumore si è diffuso dal seno ad altre parti del corpo. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>tumore al seno metastatico HER2-positivo</b>, una forma di tumore al seno in cui le cellule tumorali hanno sulla loro superficie una quantità elevata di una proteina chiamata HER2 che favorisce la crescita del tumore. Il termine metastatico indica che il tumore si è diffuso dal seno ad altre parti del corpo. Lo studio valuterà l&#8217;uso di <b>evorpacept</b>, un medicinale sperimentale noto anche con il nome in codice <b>ALX148</b>, somministrato in combinazione con <b>trastuzumab</b>, un farmaco già approvato che agisce contro la proteina HER2, e con una chemioterapia a singolo agente scelta tra <b>capecitabina</b>, <b>eribulina</b>, <b>gemcitabina</b>, <b>paclitaxel</b> o <b>vinorelbina</b>. La chemioterapia è un trattamento che utilizza farmaci per distruggere o rallentare la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto sia efficace la combinazione di evorpacept con trastuzumab e chemioterapia nel ridurre o eliminare il tumore nei pazienti con tumore al seno metastatico HER2-positivo che presentano un&#8217;amplificazione del numero di copie del gene HER2 nel DNA tumorale circolante nel sangue. Lo studio include pazienti che hanno già ricevuto almeno un precedente trattamento per la malattia metastatica e che sono progrediti durante o dopo l&#8217;ultima terapia ricevuta.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno evorpacept per via endovenosa, cioè attraverso un&#8217;iniezione in vena, insieme a trastuzumab anch&#8217;esso somministrato per via endovenosa e a uno dei farmaci chemioterapici sopra elencati, che possono essere somministrati per via endovenosa o per bocca a seconda del tipo di farmaco scelto. I trattamenti vengono ripetuti in cicli della durata di 21 giorni. I medici monitoreranno regolarmente le condizioni dei pazienti attraverso esami del sangue, esami radiologici e visite mediche per verificare l&#8217;efficacia del trattamento e la presenza di eventuali effetti indesiderati.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul cemiplimab da solo o con chemioterapia per pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule con PD-L1 ≥ 50%</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-cemiplimab-da-solo-o-con-chemioterapia-per-pazienti-con-tumore-del-polmone-non-a-piccole-cellule-con-pd-l1-%e2%89%a5-50/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=168915</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma polmonare non a piccole cellule, una forma di tumore del polmone che si è diffuso ad altre parti del corpo. Lo studio coinvolge l&#8217;uso di cemiplimab, un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro, somministrato da solo oppure in combinazione con farmaci chemioterapici che includono cisplatino, carboplatino, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b>, una forma di tumore del polmone che si è diffuso ad altre parti del corpo. Lo studio coinvolge l&#8217;uso di <b>cemiplimab</b>, un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro, somministrato da solo oppure in combinazione con farmaci chemioterapici che includono <b>cisplatino</b>, <b>carboplatino</b>, <b>paclitaxel</b> e <b>pemetrexed</b>. Questi farmaci chemioterapici agiscono direttamente sulle cellule tumorali per rallentarne o fermarne la crescita. Lo studio è rivolto a persone che non hanno ancora ricevuto trattamenti sistemici per questa malattia in fase avanzata e che presentano livelli elevati di una proteina chiamata PD-L1 nelle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia del cemiplimab utilizzato da solo rispetto al cemiplimab combinato con la chemioterapia nel ridurre un fenomeno chiamato iperprogression, che si verifica quando il tumore cresce molto rapidamente dopo l&#8217;inizio del trattamento, e nel ridurre il numero di decessi precoci. Prima di iniziare il trattamento, i partecipanti dovranno sottoporsi a due scansioni tomografiche computerizzate per valutare la malattia e fornire campioni di sangue per analisi specifiche. Le persone saranno assegnate in modo casuale a ricevere cemiplimab da solo oppure cemiplimab insieme alla chemioterapia.</p>
<p>Durante lo studio verranno eseguite regolarmente scansioni e prelievi di sangue per monitorare come il tumore risponde al trattamento e per studiare le caratteristiche biologiche associate alla crescita rapida del tumore. Il trattamento con cemiplimab può durare fino a circa due anni, mentre la chemioterapia viene somministrata per un periodo più breve. I medici valuteranno la dimensione del tumore, il tempo prima che la malattia peggiori e la sopravvivenza complessiva dei partecipanti. Verranno inoltre registrati tutti gli effetti indesiderati che potrebbero verificarsi durante il trattamento per valutare la sicurezza dei farmaci utilizzati.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla terapia genica AAV9/AP4M1 per pazienti con paraplegia spastica ereditaria di tipo 50 (SPG50)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-terapia-genica-aav9-ap4m1-per-pazienti-con-paraplegia-spastica-ereditaria-di-tipo-50-spg50/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:26 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169341</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la paraplegia spastica ereditaria di tipo 50, una malattia genetica rara causata da alterazioni nel gene AP4M1 che provoca problemi di movimento, rigidità muscolare e difficoltà nello sviluppo motorio e cognitivo. Il trattamento che verrà utilizzato si chiama Melpida, una terapia genica che consiste in un virus modificato chiamato AAV9 che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>paraplegia spastica ereditaria di tipo 50</b>, una malattia genetica rara causata da alterazioni nel gene AP4M1 che provoca problemi di movimento, rigidità muscolare e difficoltà nello sviluppo motorio e cognitivo. Il trattamento che verrà utilizzato si chiama <b>Melpida</b>, una terapia genica che consiste in un virus modificato chiamato <b>AAV9</b> che trasporta una copia corretta del gene AP4M1. Questo medicinale viene somministrato una sola volta attraverso un&#8217;iniezione nella parte bassa della schiena, nello spazio che contiene il liquido che circonda il midollo spinale, una procedura chiamata somministrazione <b>intratecale</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se una singola somministrazione di <b>AAV9/AP4M1</b> sia efficace nel migliorare le condizioni delle persone affette da questa malattia. Durante lo studio, che dura cinque anni, vengono eseguiti controlli regolari per misurare i cambiamenti nelle capacità motorie, nello sviluppo cognitivo e nella gravità complessiva della malattia. Vengono utilizzate diverse scale di valutazione che misurano le capacità di movimento, come la capacità di stare seduti o di compiere gesti motori, e vengono valutati anche lo sviluppo intellettivo e il comportamento adattivo. Inoltre vengono effettuati prelievi di sangue e di liquido cerebrospinale per misurare sostanze che indicano il danno ai nervi e per valutare come funziona il trattamento a livello biologico.</p>
<p>Lo studio prevede che i partecipanti possano viaggiare fino al centro clinico per tutte le visite programmate e che nei primi trenta giorni dopo il trattamento risiedano a una distanza che permetta di raggiungere l&#8217;ospedale entro circa novanta minuti in caso di necessità. Durante tutto il periodo dello studio vengono monitorati attentamente gli effetti del trattamento sulla qualità della vita, sulle capacità motorie e sullo sviluppo generale, raccogliendo anche le valutazioni dei medici e delle persone che si prendono cura dei partecipanti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla chemioterapia combinata con blinatumomab e inibitori della tirosin chinasi in pazienti con leucemia linfoblastica acuta a cellule B di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-chemioterapia-combinata-con-blinatumomab-e-inibitori-della-tirosin-chinasi-in-pazienti-con-leucemia-linfoblastica-acuta-a-cellule-b-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169522</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la leucemia linfoblastica acuta a cellule B, una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce un numero eccessivo di globuli bianchi immaturi. In particolare, lo studio si concentra su due forme specifiche di questa malattia: quella con cromosoma Philadelphia positivo e quella di classe ABL simile al cromosoma Philadelphia. Queste [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>leucemia linfoblastica acuta a cellule B</b>, una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce un numero eccessivo di globuli bianchi immaturi. In particolare, lo studio si concentra su due forme specifiche di questa malattia: quella con <b>cromosoma Philadelphia positivo</b> e quella di classe ABL simile al cromosoma Philadelphia. Queste forme presentano alterazioni genetiche particolari che influenzano il modo in cui la malattia si sviluppa. Il trattamento prevede l&#8217;uso di una combinazione di chemioterapia, che sono farmaci utilizzati per distruggere le cellule malate, insieme a farmaci sperimentali chiamati <b>inibitori della tirosin chinasi</b>, che bloccano specifici segnali che permettono alle cellule malate di crescere. In particolare, verranno utilizzati <b>dasatinib</b> e <b>imatinib</b>, a seconda del tipo specifico di alterazione genetica presente. Inoltre, verrà somministrato <b>blinatumomab</b>, un farmaco che aiuta il sistema immunitario del corpo a riconoscere e attaccare le cellule malate.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto sia efficace questa combinazione di trattamenti nel mantenere i pazienti liberi dalla malattia per tre anni dopo la diagnosi, e verificare quanto sia sicuro questo approccio terapeutico. Si vuole inoltre osservare se questo nuovo schema di cura, che elimina alcuni cicli di chemioterapia tradizionale sostituendoli con blinatumomab, possa funzionare altrettanto bene o meglio dei trattamenti standard.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno prima un periodo di terapia iniziale che include diversi farmaci chemioterapici insieme a uno degli inibitori della tirosin chinasi. Successivamente, riceveranno tre cicli di trattamento con blinatumomab, che viene somministrato tramite infusione in vena, mentre continuano a prendere l&#8217;inibitore della tirosin chinasi. Il blinatumomab viene somministrato in modo continuo per periodi di diverse settimane, seguiti da pause tra un ciclo e l&#8217;altro. I medici monitoreranno attentamente i pazienti per verificare la risposta al trattamento e per controllare eventuali effetti collaterali come infezioni, problemi neurologici o reazioni legate al rilascio di sostanze da parte del sistema immunitario. Lo studio durerà diversi anni per poter valutare i risultati a lungo termine di questo approccio terapeutico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di cagrilintide e semaglutide nel controllo del diabete di tipo 2 in pazienti trattati con metformina</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-cagrilintide-e-semaglutide-nel-controllo-del-diabete-di-tipo-2-in-pazienti-trattati-con-metformina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il diabete di tipo 2, una malattia in cui il corpo non riesce a controllare adeguatamente i livelli di zucchero nel sangue. Lo studio esamina l&#8217;uso di diversi medicinali somministrati tramite iniezione sotto la pelle: cagrilintide e semaglutide utilizzati insieme (chiamati CagriSema), oppure usati separatamente, e placebo. Alcuni partecipanti riceveranno CagriSema in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>diabete di tipo 2</b>, una malattia in cui il corpo non riesce a controllare adeguatamente i livelli di zucchero nel sangue. Lo studio esamina l&#8217;uso di diversi medicinali somministrati tramite iniezione sotto la pelle: <b>cagrilintide</b> e <b>semaglutide</b> utilizzati insieme (chiamati CagriSema), oppure usati separatamente, e placebo. Alcuni partecipanti riceveranno CagriSema in diverse dosi, altri riceveranno solo semaglutide, altri solo cagrilintide, e altri ancora riceveranno placebo. Tutti i partecipanti continueranno a prendere <b>metformina</b>, un medicinale per il diabete assunto per bocca, e alcuni potrebbero anche continuare a prendere un altro tipo di medicinale chiamato <b>inibitore SGLT2</b> (come <b>dapagliflozin</b>).</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se CagriSema funziona meglio di semaglutide, cagrilintide o placebo nel ridurre i livelli di zucchero nel sangue e il peso corporeo nelle persone con diabete di tipo 2 che non sono sufficientemente controllate con la metformina da sola o insieme a un inibitore SGLT2. Durante lo studio verranno misurati diversi valori, tra cui l&#8217;emoglobina glicata (chiamata <b>HbA1c</b>), che indica quanto bene è controllato lo zucchero nel sangue nel tempo, e il peso corporeo. Verranno anche controllati altri aspetti come la pressione del sangue, i grassi nel sangue chiamati <b>trigliceridi</b> e <b>colesterolo</b>, e il tempo in cui lo zucchero nel sangue rimane entro i livelli desiderati.</p>
<p>Lo studio durerà circa 68 settimane di trattamento, seguite da un periodo di osservazione. I partecipanti riceveranno iniezioni una volta alla settimana sotto la pelle e continueranno a prendere i loro medicinali abituali per il diabete. Durante lo studio verranno effettuate visite regolari per controllare come funzionano i medicinali e per verificare eventuali effetti indesiderati. Alcuni partecipanti useranno anche un dispositivo di monitoraggio continuo del glucosio per misurare i livelli di zucchero nel sangue in modo costante. Verranno raccolte informazioni sulla qualità di vita e sulla soddisfazione con il trattamento attraverso questionari.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul datopotamab deruxtecan con o senza durvalumab rispetto alla chemioterapia con pembrolizumab in pazienti con tumore al seno triplo negativo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-datopotamab-deruxtecan-con-o-senza-durvalumab-rispetto-alla-chemioterapia-con-pembrolizumab-in-pazienti-con-tumore-al-seno-triplo-negativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169927</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma mammario triplo negativo che si è ripresentato in forma localmente avanzata non operabile o che si è diffuso ad altre parti del corpo. Il carcinoma mammario triplo negativo è un tipo di tumore al seno che non presenta tre recettori specifici sulla superficie delle cellule tumorali. Lo studio coinvolge [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma mammario triplo negativo</b> che si è ripresentato in forma localmente avanzata non operabile o che si è diffuso ad altre parti del corpo. Il carcinoma mammario triplo negativo è un tipo di tumore al seno che non presenta tre recettori specifici sulla superficie delle cellule tumorali. Lo studio coinvolge diversi farmaci che verranno somministrati in vena. Il farmaco principale in esame è il <b>datopotamab deruxtecan</b> che può essere utilizzato da solo o in combinazione con <b>durvalumab</b>. Questi trattamenti verranno confrontati con una chemioterapia scelta dal medico curante che può includere <b>paclitaxel</b>, paclitaxel legato all&#8217;albumina o <b>gemcitabina</b> insieme a <b>carboplatino</b>, tutti somministrati in combinazione con <b>pembrolizumab</b>. Lo studio include solo pazienti che presentano un particolare marcatore chiamato PD-L1 positivo nelle cellule tumorali. Altri farmaci che possono essere utilizzati nello studio includono <b>infliximab</b>, <b>micofenolato mofetile</b> e paclitaxel legato all&#8217;albumina.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il datopotamab deruxtecan con o senza durvalumab sia più efficace rispetto alla chemioterapia scelta dal medico in combinazione con pembrolizumab nel rallentare la progressione della malattia. Durante lo studio i partecipanti verranno assegnati in modo casuale a ricevere uno dei trattamenti previsti. I medici monitoreranno regolarmente le condizioni dei partecipanti attraverso esami del sangue, esami radiologici e valutazioni cliniche per verificare come risponde il tumore al trattamento e per controllare eventuali effetti indesiderati. Le valutazioni includeranno anche questionari sulla qualità della vita e sui sintomi che i partecipanti potrebbero avvertire.</p>
<p>Lo studio valuterà quanto tempo trascorre prima che la malattia peggiori o prima che si verifichi il decesso, quanto tempo vivono i partecipanti, quante persone rispondono positivamente al trattamento e per quanto tempo dura questa risposta. Verranno inoltre raccolte informazioni sulla sicurezza dei farmaci, su come il corpo elabora i medicinali e sulla qualità della vita dei partecipanti durante il trattamento. Lo studio è previsto che inizi nel dicembre 2024 e si concluda nel novembre 2029.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul camizestrant confrontato con la terapia endocrina standard per pazienti con tumore al seno precoce ER positivo e HER2 negativo dopo il trattamento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-camizestrant-confrontato-con-la-terapia-endocrina-standard-per-pazienti-con-tumore-al-seno-precoce-er-positivo-e-her2-negativo-dopo-il-trattamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:20 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=169962</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma mammario precoce ER+/HER2-, una forma di tumore al seno in cui le cellule tumorali hanno recettori per gli estrogeni positivi ma non hanno la proteina HER2. Lo studio confronta diversi trattamenti ormonali utilizzati dopo che la paziente ha completato la chirurgia e altri trattamenti locali per il tumore al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma mammario precoce ER+/HER2-</b>, una forma di tumore al seno in cui le cellule tumorali hanno recettori per gli estrogeni positivi ma non hanno la proteina HER2. Lo studio confronta diversi trattamenti ormonali utilizzati dopo che la paziente ha completato la chirurgia e altri trattamenti locali per il tumore al seno. Il farmaco principale studiato è <b>camizestrant</b>, noto anche con il nome in codice <b>AZD9833</b>, che appartiene a una nuova classe di medicinali che agiscono bloccando l&#8217;azione degli estrogeni sulle cellule tumorali. Questo farmaco viene confrontato con le terapie ormonali standard che includono <b>anastrozolo</b>, <b>exemestane</b>, <b>letrozolo</b> e <b>tamoxifene</b>. In alcuni casi, i pazienti possono anche ricevere <b>abemaciclib</b>, un altro farmaco antitumorale. Per le donne in premenopausa, possono essere utilizzati anche farmaci che bloccano la produzione di ormoni ovarici come <b>goserelin</b>, <b>triptorelina</b> o <b>leuprorelin acetato</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se camizestrant, da solo o in combinazione con abemaciclib, sia più efficace rispetto alle terapie ormonali standard nel prevenire la ricomparsa del tumore al seno dopo il trattamento iniziale. I pazienti che partecipano allo studio devono aver completato il trattamento chirurgico per il tumore al seno, con o senza radioterapia e chemioterapia, e non devono presentare segni di malattia residua o metastasi. I pazienti devono essere assegnati casualmente a uno dei gruppi di trattamento entro dodici mesi dall&#8217;intervento chirurgico definitivo al seno. Durante lo studio, vengono valutati vari aspetti della salute dei pazienti, inclusa la sopravvivenza senza recidiva del tumore, la sopravvivenza complessiva e la sicurezza dei trattamenti.</p>
<p>I pazienti ricevono il trattamento assegnato per un periodo che può durare fino a ottantaquattro mesi, durante i quali vengono monitorati regolarmente attraverso esami clinici, analisi di laboratorio e valutazioni della qualità di vita. Lo studio raccoglie informazioni sugli effetti collaterali dei farmaci, sui cambiamenti nelle condizioni di salute e sul benessere generale dei pazienti. Vengono anche misurati i livelli del farmaco nel sangue per comprendere meglio come il corpo elabora il trattamento. L&#8217;obiettivo finale è determinare quale approccio terapeutico offra i migliori risultati nel ridurre il rischio che il tumore al seno si ripresenti, mantenendo al contempo una buona qualità di vita per i pazienti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla cladribina orale rispetto al placebo in pazienti con miastenia gravis generalizzata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-cladribina-orale-rispetto-al-placebo-in-pazienti-con-miastenia-gravis-generalizzata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la miastenia gravis generalizzata, una malattia in cui il sistema immunitario attacca i collegamenti tra nervi e muscoli, causando debolezza muscolare che può interessare diverse parti del corpo come braccia, gambe, viso e muscoli coinvolti nella respirazione e nella deglutizione. Nello studio verrà utilizzata la cladribina, un farmaco che agisce sul [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>miastenia gravis generalizzata</b>, una malattia in cui il sistema immunitario attacca i collegamenti tra nervi e muscoli, causando debolezza muscolare che può interessare diverse parti del corpo come braccia, gambe, viso e muscoli coinvolti nella respirazione e nella deglutizione. Nello studio verrà utilizzata la <b>cladribina</b>, un farmaco che agisce sul sistema immunitario e che viene somministrato sotto forma di capsule da assumere per bocca. Alcuni partecipanti riceveranno invece un placebo. Tutti i partecipanti che completeranno questa prima fase dello studio riceveranno successivamente il vaccino <b>Shingrix</b>, che protegge contro l&#8217;herpes zoster, conosciuto anche come fuoco di Sant&#8217;Antonio.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se la cladribina in capsule, utilizzata a dosaggi diversi, sia efficace nel migliorare i sintomi della miastenia gravis generalizzata rispetto al placebo. Lo studio vuole anche verificare la sicurezza del farmaco e come viene tollerato dai partecipanti nel tempo.</p>
<p>Lo studio è organizzato in tre periodi successivi. Nel primo periodo, che dura ventiquattro settimane, i partecipanti riceveranno in modo casuale la cladribina ad alto dosaggio, la cladribina a basso dosaggio oppure il placebo, senza sapere quale trattamento stanno assumendo. Durante questo periodo verranno valutati i cambiamenti nella capacità di svolgere le attività quotidiane e nella forza muscolare attraverso scale di valutazione specifiche per la miastenia gravis. Successivamente tutti i partecipanti potranno ricevere il trattamento attivo con cladribina in base alle necessità cliniche. Al termine dello studio tutti i partecipanti riceveranno la vaccinazione contro l&#8217;herpes zoster mediante iniezione intramuscolare. Durante tutto lo studio verranno monitorati gli effetti indesiderati, i valori di laboratorio incluso il numero di linfociti nel sangue, i segni vitali e la concentrazione del farmaco nel sangue.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su pembrolizumab con o senza MK-2870 in pazienti operati per tumore del polmone non a piccole cellule in stadio II-IIIB</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pembrolizumab-con-o-senza-mk-2870-in-pazienti-operati-per-tumore-del-polmone-non-a-piccole-cellule-in-stadio-ii-iiib/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:19 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=170117</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il cancro del polmone non a piccole cellule di nuova diagnosi in stadio II, IIIA o IIIB che può essere rimosso con un intervento chirurgico. Prima dell&#8217;operazione, i partecipanti ricevono un trattamento iniziale con pembrolizumab insieme a una chemioterapia che contiene platino, che può includere farmaci come cisplatino o carboplatino combinati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>cancro del polmone non a piccole cellule</b> di nuova diagnosi in stadio II, IIIA o IIIB che può essere rimosso con un intervento chirurgico. Prima dell&#8217;operazione, i partecipanti ricevono un trattamento iniziale con <b>pembrolizumab</b> insieme a una chemioterapia che contiene platino, che può includere farmaci come <b>cisplatino</b> o <b>carboplatino</b> combinati con altri medicinali chemioterapici quali <b>paclitaxel</b>, <b>gemcitabina</b> o <b>pemetrexed</b>. Dopo l&#8217;intervento chirurgico per rimuovere il tumore, lo studio confronta due diversi trattamenti: da un lato pembrolizumab somministrato da solo, dall&#8217;altro pembrolizumab combinato con un nuovo farmaco chiamato <b>MK-2870</b>, noto anche come <b>sacituzumab tirumotecan</b>. Durante lo studio possono essere utilizzati anche medicinali di supporto come antistaminici, paracetamolo, glucocorticoidi e antagonisti dei recettori H2 per gestire eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;aggiunta di MK-2870 a pembrolizumab possa migliorare il tempo durante il quale la malattia non si ripresenta dopo l&#8217;operazione rispetto al trattamento con solo pembrolizumab. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento solo se dopo l&#8217;intervento chirurgico non si è ottenuta una risposta completa, cioè se sono ancora presenti cellule tumorali nell&#8217;esame del tessuto rimosso. Prima di iniziare il trattamento dopo l&#8217;operazione, vengono eseguiti esami radiologici come la tomografia computerizzata con mezzo di contrasto del torace, dell&#8217;addome e del bacino oppure la risonanza magnetica per confermare l&#8217;assenza di malattia residua visibile.</p>
<p>Durante lo studio vengono valutati diversi aspetti importanti come la sopravvivenza complessiva, il tempo fino alla comparsa di metastasi a distanza, la sopravvivenza specifica legata al cancro del polmone e gli eventuali effetti collaterali dei trattamenti. Viene inoltre misurata la qualità di vita dei partecipanti attraverso questionari che valutano lo stato di salute generale, la capacità di svolgere attività fisiche e quotidiane, e sintomi specifici come difficoltà respiratoria, tosse e dolore toracico. I campioni di tessuto tumorale prelevati durante l&#8217;intervento vengono analizzati per determinare la presenza di specifici marcatori chiamati PD-L1 e TROP2 che possono influenzare la risposta al trattamento.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla leucemia linfoblastica acuta recidivante a cellule B precursori nei bambini con inotuzumab ozogamicina, blinatumomab e chemioterapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-leucemia-linfoblastica-acuta-recidivante-a-cellule-b-precursori-nei-bambini-con-inotuzumab-ozogamicina-blinatumomab-e-chemioterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda bambini e adolescenti con leucemia linfoblastica acuta a cellule B precursori che si è ripresentata dopo il trattamento iniziale, una condizione chiamata recidiva. La leucemia linfoblastica acuta è un tumore del sangue che colpisce i globuli bianchi. Lo studio utilizza diversi farmaci chemioterapici e terapie mirate a seconda del rischio della malattia. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda bambini e adolescenti con <b>leucemia linfoblastica acuta</b> a cellule B precursori che si è ripresentata dopo il trattamento iniziale, una condizione chiamata recidiva. La <b>leucemia linfoblastica acuta</b> è un tumore del sangue che colpisce i globuli bianchi. Lo studio utilizza diversi farmaci chemioterapici e terapie mirate a seconda del rischio della malattia. I farmaci includono <b>inotuzumab ozogamicin</b>, <b>blinatumomab</b>, <b>methotrexate</b>, <b>etoposide</b>, <b>cytarabine</b>, <b>ifosfamide</b>, <b>vindesine sulfate</b>, <b>prednisolone sodium succinate</b>, <b>vincristine sulfate</b>, <b>daunorubicin hydrochloride</b>, <b>mercaptopurine</b>, <b>mitoxantrone</b>, <b>cyclophosphamide</b>, <b>idarubicin hydrochloride</b>, <b>pegaspargase</b>, <b>dexamethasone phosphate</b> e <b>tioguanine</b>. Alcuni pazienti potrebbero ricevere anche placebo come parte dello studio.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se alcuni trattamenti siano più efficaci di altri nel migliorare le possibilità di sopravvivenza senza che la malattia si ripresenti. Per i pazienti con rischio standard, lo studio confronta due diversi trattamenti di induzione, ovvero la prima fase della terapia che mira a eliminare le cellule leucemiche. Per i pazienti che rispondono bene al trattamento iniziale, lo studio valuta se aggiungere cicli di terapia con un farmaco specifico possa migliorare i risultati. Per i pazienti ad alto rischio che raggiungono la remissione completa, lo studio verifica se un ciclo di chemioterapia sia sufficiente prima di un altro trattamento. Per i pazienti con recidiva solo in sedi al di fuori del midollo osseo, lo studio esamina se un trattamento aggiuntivo possa migliorare i risultati.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno diversi cicli di trattamento che possono includere farmaci somministrati per via orale, attraverso iniezioni in vena o direttamente nel liquido che circonda il cervello e il midollo spinale. I farmaci verranno somministrati secondo schemi specifici che variano in base al gruppo di rischio del paziente e alla risposta al trattamento. Alcuni pazienti potrebbero essere assegnati casualmente a ricevere un trattamento piuttosto che un altro. Durante tutto il periodo di cura, verranno effettuati esami del sangue e del midollo osseo per valutare come la malattia risponde al trattamento e per monitorare eventuali effetti collaterali. Il trattamento può durare diversi mesi e alcuni pazienti potrebbero aver bisogno di un trapianto di cellule staminali dopo la chemioterapia.</p>
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		<item>
		<title>Studio sul finerenone aggiunto alla terapia standard in bambini dai 6 mesi ai 18 anni con insufficienza cardiaca e disfunzione sistolica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-finerenone-aggiunto-alla-terapia-standard-in-bambini-dai-6-mesi-ai-18-anni-con-insufficienza-cardiaca-e-disfunzione-sistolica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda bambini e adolescenti che soffrono di insufficienza cardiaca associata a disfunzione sistolica ventricolare sinistra, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace perché il ventricolo sinistro, la principale camera di pompaggio del cuore, non si contrae adeguatamente. Lo studio prevede l&#8217;utilizzo di finerenone, noto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda bambini e adolescenti che soffrono di <b>insufficienza cardiaca</b> associata a <b>disfunzione sistolica ventricolare sinistra</b>, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace perché il ventricolo sinistro, la principale camera di pompaggio del cuore, non si contrae adeguatamente. Lo studio prevede l&#8217;utilizzo di <b>finerenone</b>, noto anche con il nome in codice <b>BAY 94-8862</b>, un medicinale che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite o granuli per sospensione orale. I partecipanti allo studio riceveranno il medicinale in aggiunta alle cure standard che già seguono per la loro malattia cardiaca, oppure riceveranno un placebo. Il <b>finerenone</b> può essere assunto per bocca in diverse dosi giornaliere a seconda dell&#8217;età e delle condizioni del paziente.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il <b>finerenone</b>, quando viene aggiunto alle terapie standard, sia in grado di ridurre i livelli di una sostanza chiamata <b>NT-proBNP</b> nel sangue, che è un indicatore di quanto il cuore sia sotto stress. Lo studio vuole anche verificare la sicurezza del medicinale nei bambini e negli adolescenti di età compresa tra sei mesi e diciotto anni, osservando eventuali effetti indesiderati, cambiamenti nei livelli di potassio nel sangue, nella pressione arteriosa e nella funzione dei reni. Verranno inoltre valutati i miglioramenti nella capacità del cuore di contrarsi e pompare il sangue attraverso esami chiamati ecocardiografia, che permettono di vedere come funziona il cuore.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti verranno assegnati in modo casuale a ricevere il <b>finerenone</b> o il placebo, e né i medici né i pazienti sapranno quale trattamento viene somministrato. Il trattamento continuerà per un periodo di tre mesi, durante i quali verranno effettuati controlli regolari per monitorare l&#8217;efficacia del medicinale e la sua sicurezza. Lo studio raccoglierà anche informazioni su come il corpo dei bambini assorbe, distribuisce ed elimina il <b>finerenone</b>, misurando la concentrazione del medicinale nel sangue. Verranno registrati eventuali eventi cardiovascolari importanti come il peggioramento dell&#8217;insufficienza cardiaca o la necessità di un trapianto di cuore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza del finerenone con terapia standard in bambini e ragazzi fino a 18 anni con insufficienza cardiaca e disfunzione sistolica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-del-finerenone-con-terapia-standard-in-bambini-e-ragazzi-fino-a-18-anni-con-insufficienza-cardiaca-e-disfunzione-sistolica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda lo scompenso cardiaco causato da una condizione chiamata disfunzione sistolica ventricolare sinistra, che significa che il ventricolo sinistro del cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe. Lo studio utilizza un medicinale chiamato finerenone, noto anche con il nome in codice BAY 94-8862, che viene somministrato per via [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda lo <b>scompenso cardiaco</b> causato da una condizione chiamata <b>disfunzione sistolica ventricolare sinistra</b>, che significa che il ventricolo sinistro del cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe. Lo studio utilizza un medicinale chiamato <b>finerenone</b>, noto anche con il nome in codice <b>BAY 94-8862</b>, che viene somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite o granuli per sospensione orale, in aggiunta alle cure standard già in uso. Il <b>finerenone</b> può essere assunto in diverse dosi giornaliere che vanno da 10 a 40 milligrammi, a seconda della formulazione utilizzata.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza del <b>finerenone</b> quando viene assunto per un periodo prolungato insieme alle terapie abituali in bambini e giovani dalla nascita fino ai 18 anni di età che soffrono di <b>scompenso cardiaco</b> con <b>disfunzione sistolica ventricolare sinistra</b>. Durante lo studio vengono monitorati gli effetti indesiderati che possono verificarsi durante il trattamento, i cambiamenti nei livelli di potassio nel sangue, la pressione arteriosa e la funzione renale attraverso la misurazione della velocità di filtrazione glomerulare stimata. Vengono inoltre valutati i livelli di una sostanza chiamata NT-proBNP nel sangue e la funzione del cuore attraverso esami ecocardiografici.</p>
<p>Lo studio prevede che i partecipanti assumano il medicinale per un periodo di circa nove mesi, durante i quali vengono effettuate visite regolari per controllare la loro salute e la risposta al trattamento. Possono partecipare sia bambini che hanno già preso parte a uno studio precedente sullo stesso medicinale, sia nuovi bambini di età inferiore ai sei mesi che presentano determinati segni di <b>scompenso cardiaco</b>, come una ridotta capacità di pompaggio del cuore e livelli elevati di NT-proBNP. I neonati e i bambini più piccoli devono avere un peso corporeo di almeno 3 chilogrammi per poter essere inclusi nello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Studio sul passaggio dal bulevirtide al brelovitug per pazienti con epatite delta cronica già in trattamento con bulevirtide</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-passaggio-dal-bulevirtide-al-brelovitug-per-pazienti-con-epatite-delta-cronica-gia-in-trattamento-con-bulevirtide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda l&#8217;infezione cronica da epatite delta, una malattia del fegato causata dal virus dell&#8217;epatite delta che colpisce persone già affette da epatite B. Durante lo studio verranno utilizzati due medicinali: BJT-778, che è il trattamento principale in fase di valutazione, e bulevirtide, che è un medicinale già in uso da parte dei partecipanti. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda l&#8217;<b>infezione cronica da epatite delta</b>, una malattia del fegato causata dal virus dell&#8217;epatite delta che colpisce persone già affette da epatite B. Durante lo studio verranno utilizzati due medicinali: <b>BJT-778</b>, che è il trattamento principale in fase di valutazione, e <b>bulevirtide</b>, che è un medicinale già in uso da parte dei partecipanti. Entrambi i medicinali vengono somministrati tramite iniezione sotto la pelle. Lo scopo dello studio è valutare se il passaggio dal trattamento con bulevirtide al trattamento con BJT-778 sia efficace nel controllare l&#8217;infezione cronica da epatite delta dopo ventiquattro settimane.</p>
<p>Lo studio prevede che i partecipanti, che stanno già assumendo bulevirtide da almeno sei mesi, passino al trattamento con BJT-778. Durante il periodo di trattamento, che può durare fino a novantasei settimane, verranno effettuate valutazioni regolari per misurare la quantità di virus dell&#8217;epatite delta presente nel sangue e per controllare i valori degli enzimi del fegato. I partecipanti continueranno anche ad assumere i loro medicinali abituali per l&#8217;epatite B durante tutto lo studio. Dopo il completamento del trattamento, ci sarà un periodo di osservazione aggiuntivo per valutare gli effetti a lungo termine.</p>
<p>Durante lo studio verranno raccolte informazioni sulla sicurezza del trattamento, inclusi eventuali effetti indesiderati che potrebbero verificarsi, e verrà valutato se i partecipanti necessitano di interrompere il trattamento a causa di questi effetti. Verranno anche misurati i cambiamenti nei livelli di sali biliari nel sangue, che possono essere influenzati dal trattamento. L&#8217;obiettivo principale è determinare quanti partecipanti raggiungono livelli non rilevabili del virus dell&#8217;epatite delta nel sangue dopo il passaggio al nuovo trattamento.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla pulizia intestinale con macrogol 3350 e picosolfato di sodio prima della colonscopia in bambini e adolescenti da 1 a 18 anni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-pulizia-intestinale-con-macrogol-3350-e-picosolfato-di-sodio-prima-della-colonscopia-in-bambini-e-adolescenti-da-1-a-18-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:15:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda bambini e adolescenti di età compresa tra 1 e 18 anni che devono sottoporsi a una colonscopia, un esame che permette di osservare l&#8217;interno dell&#8217;intestino. Per poter eseguire questo esame in modo corretto, è necessario pulire completamente l&#8217;intestino utilizzando dei prodotti specifici chiamati preparati per la pulizia intestinale. Lo studio confronta due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda bambini e adolescenti di età compresa tra 1 e 18 anni che devono sottoporsi a una <b>colonscopia</b>, un esame che permette di osservare l&#8217;interno dell&#8217;intestino. Per poter eseguire questo esame in modo corretto, è necessario pulire completamente l&#8217;intestino utilizzando dei prodotti specifici chiamati preparati per la pulizia intestinale. Lo studio confronta due diversi prodotti: <b>PLENVU</b>, che contiene <b>acido ascorbico</b>, <b>ascorbato di sodio</b>, <b>cloruro di potassio</b>, <b>cloruro di sodio</b> e <b>macrogol 3350</b>, e <b>picosolfato di sodio</b>. Entrambi i prodotti vengono preparati mescolando una polvere con acqua per ottenere una soluzione da bere. Lo scopo dello studio è valutare quanto bene PLENVU riesce a pulire l&#8217;intestino nei bambini e negli adolescenti rispetto al picosolfato di sodio.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno in modo casuale uno dei due prodotti per la pulizia intestinale. Il medico che esegue la colonscopia non saprà quale prodotto è stato utilizzato dal partecipante. I medici valuteranno quanto bene l&#8217;intestino è stato pulito utilizzando una scala specifica chiamata <b>Boston Bowel Preparation Scale</b>. Ogni partecipante assumerà il prodotto assegnato seguendo le istruzioni fornite, bevendo la soluzione preparata in dosi stabilite. Il trattamento dura al massimo due giorni e la dose massima giornaliera è di una preparazione al giorno.</p>
<p>Oltre a misurare l&#8217;efficacia della pulizia intestinale, lo studio raccoglierà informazioni sulla sicurezza dei prodotti, sulla capacità dei partecipanti di seguire le istruzioni per l&#8217;assunzione, e sul gradimento del prodotto attraverso questionari che valuteranno il sapore e quanto sia stato facile assumere la soluzione. Verrà utilizzata anche un&#8217;altra scala di valutazione chiamata <b>HCS</b> per confermare i risultati sulla pulizia intestinale. I partecipanti e i loro genitori o tutori legali dovranno compilare dei moduli per registrare informazioni sulla salute generale e sull&#8217;esperienza con il prodotto utilizzato.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Humanitas Gavazzeni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/humanitas-gavazzeni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 13:16:34 +0000</pubDate>
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		<title>Fondazione Per La Ricerca Ospedale Maggiore</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/fondazione-per-la-ricerca-ospedale-maggiore/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 13:15:02 +0000</pubDate>
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		<title>ASST Ospedale Papa Giovanni XXIII</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 12:50:45 +0000</pubDate>
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		<title>ASST Papa Giovanni XXIII</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 12:50:45 +0000</pubDate>
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		<item>
		<title>Studio su cagrilintide e semaglutide per persone con diabete di tipo 2 non controllato con dieta ed esercizio fisico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-cagrilintide-e-semaglutide-per-persone-con-diabete-di-tipo-2-non-controllato-con-dieta-ed-esercizio-fisico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Dec 2025 10:59:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone con diabete di tipo 2, una condizione in cui il corpo non riesce a controllare adeguatamente i livelli di zucchero nel sangue. I partecipanti allo studio riceveranno un trattamento con cagrilintide semaglutide, che è una combinazione di due sostanze attive chiamate cagrilintide e semaglutide, oppure riceveranno placebo. Il medicinale viene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone con <b>diabete di tipo 2</b>, una condizione in cui il corpo non riesce a controllare adeguatamente i livelli di zucchero nel sangue. I partecipanti allo studio riceveranno un trattamento con <b>cagrilintide semaglutide</b>, che è una combinazione di due sostanze attive chiamate <b>cagrilintide</b> e <b>semaglutide</b>, oppure riceveranno placebo. Il medicinale viene somministrato come soluzione per iniezione sotto la pelle una volta alla settimana. Nello studio vengono utilizzate diverse dosi del trattamento in combinazione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare quanto il trattamento con cagrilintide semaglutide sia efficace nel ridurre i livelli di zucchero nel sangue e il peso corporeo rispetto al placebo nelle persone con diabete di tipo 2 che non riescono a controllare adeguatamente la loro condizione solo con la dieta e l&#8217;esercizio fisico. Durante lo studio verranno misurati diversi parametri tra cui i cambiamenti nei livelli di emoglobina glicata, che è un indicatore del controllo dello zucchero nel sangue nel tempo, la riduzione del peso corporeo, la circonferenza della vita, la pressione sanguigna e altri valori di laboratorio come i grassi nel sangue.</p>
<p>Lo studio prevede un periodo di trattamento di circa 40 settimane durante il quale i partecipanti riceveranno le iniezioni settimanali del medicinale o del placebo. Dopo la fine del trattamento ci sarà un periodo di osservazione aggiuntivo di alcune settimane. Durante tutto lo studio verranno effettuate visite regolari per monitorare la sicurezza del trattamento e la sua efficacia, valutando anche eventuali effetti indesiderati che potrebbero verificarsi, inclusi episodi di ipoglicemia, che si verificano quando i livelli di zucchero nel sangue scendono troppo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su vicadrostat ed empagliflozin in pazienti con insufficienza cardiaca e ridotta funzione di pompaggio del ventricolo sinistro</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-vicadrostat-ed-empagliflozin-in-pazienti-con-insufficienza-cardiaca-e-ridotta-funzione-di-pompaggio-del-ventricolo-sinistro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 14:57:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone che soffrono di insufficienza cardiaca cronica con una funzione di pompaggio ridotta del lato sinistro del cuore. L&#8217;insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come mancanza di respiro, stanchezza e gonfiore. Nello studio vengono utilizzati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone che soffrono di <b>insufficienza cardiaca</b> cronica con una funzione di pompaggio ridotta del lato sinistro del cuore. L&#8217;<b>insufficienza cardiaca</b> è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come mancanza di respiro, stanchezza e gonfiore. Nello studio vengono utilizzati due medicinali: <b>vicadrostat</b>, identificato anche con il nome in codice <b>BI 690517</b>, e <b>empagliflozin</b>. Alcuni partecipanti riceveranno entrambi i medicinali insieme, mentre altri riceveranno <b>empagliflozin</b> insieme a un placebo. Tutti i medicinali vengono assunti per via orale sotto forma di compresse rivestite.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se la combinazione di <b>vicadrostat</b> e <b>empagliflozin</b> funziona meglio rispetto a <b>empagliflozin</b> da solo nel ridurre eventi gravi legati all&#8217;<b>insufficienza cardiaca</b>. Questi eventi includono il decesso per cause cardiovascolari, il ricovero in ospedale per peggioramento dell&#8217;<b>insufficienza cardiaca</b> o visite mediche urgenti necessarie a causa del peggioramento dei sintomi cardiaci. Durante lo studio vengono anche valutati altri aspetti importanti come la frequenza dei ricoveri ospedalieri e il miglioramento dei sintomi e della qualità di vita dei partecipanti.</p>
<p>Lo studio ha una durata complessiva di circa tre anni e prevede che i partecipanti assumano i medicinali per un periodo di circa un anno e mezzo. Durante questo tempo i partecipanti vengono seguiti regolarmente per monitorare la loro condizione di salute, verificare l&#8217;efficacia dei trattamenti e controllare eventuali effetti indesiderati. Lo studio è condotto in modo che né i partecipanti né i medici sappiano quale trattamento specifico viene somministrato fino alla conclusione della ricerca, per garantire risultati obiettivi e affidabili.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia del perflubutano per l&#8217;ecografia epatica con contrasto nei bambini con lesioni focali del fegato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-del-perflubutano-per-lecografia-epatica-con-contrasto-nei-bambini-con-lesioni-focali-del-fegato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 14:57:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda bambini e ragazzi con meno di diciotto anni che presentano una o più lesioni focali del fegato, cioè aree anomale nel fegato che possono essere di natura benigna o maligna. Durante lo studio viene utilizzato Sonazoid, un agente di contrasto che contiene perflubutano sotto forma di microbolle, somministrato per via endovenosa. Questo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda bambini e ragazzi con meno di diciotto anni che presentano una o più lesioni focali del fegato, cioè aree anomale nel fegato che possono essere di natura benigna o maligna. Durante lo studio viene utilizzato <b>Sonazoid</b>, un agente di contrasto che contiene <b>perflubutano</b> sotto forma di microbolle, somministrato per via <b>endovenosa</b>. Questo prodotto serve a migliorare le immagini ottenute con l&#8217;ecografia del fegato, rendendo più facile vedere e valutare le lesioni presenti. Lo scopo dello studio è verificare quanto sia accurata l&#8217;ecografia con contrasto nel distinguere le lesioni benigne da quelle maligne nei pazienti pediatrici.</p>
<p>I partecipanti devono avere almeno una lesione focale del fegato non ancora trattata e devono aver eseguito in precedenza o essere programmati per eseguire una <b>tomografia computerizzata con contrasto</b> o una <b>risonanza magnetica con contrasto</b>, che servono come esami di riferimento per confrontare i risultati. Durante lo studio vengono effettuate prima immagini ecografiche senza contrasto e poi immagini ecografiche dopo la somministrazione di <b>Sonazoid</b>. Le immagini vengono acquisite in due fasi: la fase vascolare, che mostra come il sangue scorre attraverso la lesione, e la fase di Kupffer, che mostra come le cellule speciali del fegato assorbono il contrasto. Queste immagini vengono poi valutate da medici esperti che non conoscono la diagnosi precedente del paziente.</p>
<p>Lo studio misura quanto siano precise, sensibili e specifiche le immagini ottenute con l&#8217;ecografia con contrasto nel diagnosticare correttamente il tipo di lesione, confrontandole sia con le immagini ecografiche senza contrasto sia con gli esami di riferimento. Viene anche valutato quanto i medici si sentano sicuri nella loro diagnosi quando usano il contrasto rispetto a quando non lo usano. Durante tutto lo studio vengono monitorati attentamente la sicurezza e gli eventuali effetti indesiderati che potrebbero verificarsi dopo la somministrazione del contrasto, attraverso esami fisici, controlli dei segni vitali, analisi del sangue e delle urine, e osservazione del punto di iniezione fino a settantadue ore dopo la somministrazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di GDC-4198 e giredestrant rispetto ad abemaciclib e giredestrant in pazienti con tumore al seno avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-di-gdc-4198-e-giredestrant-rispetto-ad-abemaciclib-e-giredestrant-in-pazienti-con-tumore-al-seno-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il tumore al seno in stadio localmente avanzato o metastatico che presenta caratteristiche specifiche: è positivo per i recettori degli estrogeni e negativo per HER2. Si tratta di pazienti che hanno già ricevuto in precedenza un trattamento con un inibitore delle chinasi ciclina-dipendenti 4 e 6, noto anche come inibitore CDK4/6, e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>tumore al seno</b> in stadio localmente avanzato o metastatico che presenta caratteristiche specifiche: è positivo per i recettori degli estrogeni e negativo per <b>HER2</b>. Si tratta di pazienti che hanno già ricevuto in precedenza un trattamento con un inibitore delle chinasi ciclina-dipendenti 4 e 6, noto anche come <b>inibitore CDK4/6</b>, e la cui malattia è progredita durante o dopo tale terapia. Lo studio prevede l&#8217;utilizzo di diversi farmaci: <b>GDC-4198</b>, che è un medicinale identificato con un nome in codice, <b>giredestrant</b> e <b>abemaciclib</b>. Questi farmaci vengono somministrati per via orale, sia singolarmente che in combinazione tra loro.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;attività di GDC-4198 da solo e in combinazione con giredestrant, confrontandoli con la combinazione di abemaciclib e giredestrant. Lo studio si svolge in due fasi: nella prima fase, chiamata Fase Ib, viene esaminata principalmente la sicurezza di GDC-4198 quando viene utilizzato da solo o insieme a giredestrant. Nella seconda fase, chiamata Fase II, vengono confrontate due diverse dosi di GDC-4198 in combinazione con giredestrant rispetto alla combinazione di abemaciclib e giredestrant per valutare quale trattamento funziona meglio nel controllare la progressione della malattia.</p>
<p>Durante lo studio vengono monitorati gli effetti indesiderati dei farmaci, i cambiamenti nei parametri vitali e negli esami di laboratorio. Vengono inoltre misurati diversi aspetti dell&#8217;efficacia dei trattamenti, come il tempo che trascorre prima che la malattia peggiori, la percentuale di pazienti che rispondono al trattamento, il tempo durante il quale la risposta al trattamento si mantiene e la sopravvivenza complessiva. Lo studio raccoglie anche informazioni su come i farmaci vengono assorbiti e distribuiti nell&#8217;organismo, misurando le loro concentrazioni nel sangue in momenti specifici. Alcuni pazienti riceveranno placebo come parte dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di maribavir in pazienti con trapianto di cellule staminali e infezione da citomegalovirus</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-maribavir-in-pazienti-con-trapianto-di-cellule-staminali-e-infezione-da-citomegalovirus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:53 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=167642</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno ricevuto un trapianto di cellule staminali ematopoietiche da donatore e che hanno sviluppato un&#8217;infezione da citomegalovirus. Il citomegalovirus è un virus che può causare problemi di salute nelle persone con un sistema immunitario indebolito, come dopo un trapianto. Lo studio valuta l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco antivirale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno ricevuto un <b>trapianto di cellule staminali ematopoietiche</b> da donatore e che hanno sviluppato un&#8217;<b>infezione da citomegalovirus</b>. Il <b>citomegalovirus</b> è un virus che può causare problemi di salute nelle persone con un sistema immunitario indebolito, come dopo un trapianto. Lo studio valuta l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco antivirale chiamato <b>maribavir</b>, disponibile come compresse rivestite con il nome commerciale <b>LIVTENCITY</b>. Questo medicinale viene somministrato per via orale a una dose giornaliera massima di 800 milligrammi. Il farmaco può essere utilizzato in due situazioni: come primo trattamento in pazienti che non possono ricevere i farmaci antivirali usuali come <b>ganciclovir</b>, <b>valganciclovir</b> o <b>foscarnet</b> a causa di una condizione medica che lo impedisce, oppure come secondo trattamento in pazienti che hanno dovuto interrompere questi farmaci a causa di effetti indesiderati o intolleranza.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il <b>maribavir</b> è efficace nel ridurre la presenza del virus nel sangue dopo otto settimane di trattamento e verificare se il farmaco provoca effetti collaterali che richiedono l&#8217;interruzione della terapia. Durante lo studio, i partecipanti assumono le compresse di <b>maribavir</b> per un periodo che può durare fino a dodici settimane. I medici controllano regolarmente il livello del virus nel sangue attraverso esami specifici per verificare se il trattamento sta funzionando. L&#8217;efficacia viene misurata verificando se la quantità di virus nel sangue scende al di sotto di un livello minimo rilevabile, confermato in almeno due test consecutivi.</p>
<p>Lo studio valuta anche altri aspetti importanti, come la frequenza con cui il virus ricompare nel sangue durante e dopo il trattamento, fino a otto settimane dopo l&#8217;interruzione del <b>maribavir</b>. Viene inoltre osservato se i pazienti che mostrano una risposta parziale dopo otto settimane possono ottenere una risposta completa continuando la terapia fino a dodici settimane. Per quanto riguarda la sicurezza, lo studio registra tutti gli effetti collaterali che si verificano o peggiorano durante il periodo di trattamento, con particolare attenzione a quelli di gravità moderata o superiore che possono essere collegati al farmaco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio con bleximenib, venetoclax e azacitidina per pazienti con leucemia mieloide acuta appena diagnosticata non idonei alla chemioterapia intensiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-con-bleximenib-venetoclax-e-azacitidina-per-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-appena-diagnosticata-non-idonei-alla-chemioterapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=167472</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la leucemia mieloide acuta, una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce cellule del sangue anomale in modo incontrollato. Lo studio si concentra su persone con questa malattia che presentano specifiche alterazioni genetiche chiamate riarrangiamenti KMT2A o mutazioni NPM1, e che non possono ricevere una chemioterapia intensiva a causa dell&#8217;età [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>leucemia mieloide acuta</b>, una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce cellule del sangue anomale in modo incontrollato. Lo studio si concentra su persone con questa malattia che presentano specifiche alterazioni genetiche chiamate riarrangiamenti <b>KMT2A</b> o mutazioni <b>NPM1</b>, e che non possono ricevere una chemioterapia intensiva a causa dell&#8217;età avanzata o di altre condizioni di salute. I farmaci utilizzati nello studio sono <b>bleximenib</b>, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite per uso orale, <b>venetoclax</b>, anch&#8217;esso disponibile in compresse rivestite per uso orale, e <b>azacitidina</b>, che viene somministrata come sospensione per iniezione endovenosa. Alcuni partecipanti riceveranno anche placebo insieme ai trattamenti attivi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia della combinazione di bleximenib con venetoclax e azacitidina rispetto alla combinazione di venetoclax e azacitidina da sola. I ricercatori valuteranno se l&#8217;aggiunta di bleximenib al trattamento standard migliora i risultati per i pazienti con questa forma di leucemia mieloide acuta. Gli obiettivi principali dello studio sono verificare quante persone raggiungono una remissione completa della malattia e quanto tempo vivono dopo l&#8217;inizio del trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno assegnati in modo casuale a ricevere uno dei due trattamenti possibili. Il trattamento sarà somministrato in modo che né i partecipanti né i medici sapranno quale combinazione specifica di farmaci viene utilizzata. Prima di iniziare il trattamento, verranno eseguiti esami del sangue e del midollo osseo per confermare la diagnosi e verificare che i partecipanti soddisfino i requisiti necessari. I partecipanti riceveranno i farmaci in cicli ripetuti e saranno monitorati regolarmente attraverso visite mediche ed esami di laboratorio per valutare come risponde la malattia al trattamento e per verificare eventuali effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;atorvastatina in combinazione con immunoterapia per pazienti con tumore al polmone non a piccole cellule e tumore al seno triplo negativo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullatorvastatina-in-combinazione-con-immunoterapia-per-pazienti-con-tumore-al-polmone-non-a-piccole-cellule-e-tumore-al-seno-triplo-negativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda due tipi di tumore: il carcinoma mammario triplo negativo e il carcinoma polmonare non a piccole cellule. Il carcinoma mammario triplo negativo è una forma di tumore al seno che non presenta alcuni marcatori specifici sulla superficie delle cellule tumorali. Il carcinoma polmonare non a piccole cellule è il tipo più comune [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda due tipi di tumore: il <b>carcinoma mammario triplo negativo</b> e il <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b>. Il carcinoma mammario triplo negativo è una forma di tumore al seno che non presenta alcuni marcatori specifici sulla superficie delle cellule tumorali. Il carcinoma polmonare non a piccole cellule è il tipo più comune di tumore al polmone. Lo studio prevede l&#8217;utilizzo di <b>atorvastatina</b>, un farmaco normalmente usato per abbassare il colesterolo, in combinazione con terapie immunologiche che aiutano il sistema immunitario a combattere il tumore. L&#8217;<b>atorvastatina</b> viene somministrata come compressa da assumere per via orale. Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;atorvastatina possa migliorare l&#8217;efficacia delle terapie immunologiche nei pazienti con questi due tipi di tumore.</p>
<p>Lo studio è diviso in due gruppi di pazienti. Il primo gruppo include persone con carcinoma mammario triplo negativo che non hanno ancora ricevuto trattamenti e che riceveranno una terapia immunologica chiamata <b>pembrolizumab</b> insieme a chemioterapia prima dell&#8217;intervento chirurgico. Il secondo gruppo include persone con carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio avanzato che non hanno mutazioni genetiche specifiche e che hanno un livello elevato di una proteina chiamata <b>PD-L1</b> sulla superficie delle cellule tumorali. Questi pazienti riceveranno una terapia immunologica come primo trattamento. In entrambi i gruppi, alcuni pazienti riceveranno anche atorvastatina mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>.</p>
<p>Durante lo studio verranno raccolti campioni di tessuto tumorale e di sangue in diversi momenti per analizzare come l&#8217;atorvastatina influenza la risposta del sistema immunitario al tumore. Per il primo gruppo, i ricercatori confronteranno la quantità di alcune cellule immunitarie presenti nel tumore prima e durante il trattamento. Per il secondo gruppo, verrà misurata la presenza di materiale genetico del tumore nel sangue nelle prime settimane di trattamento. Lo studio valuterà anche l&#8217;efficacia dei trattamenti misurando la risposta del tumore e la sopravvivenza dei pazienti, oltre a monitorare la sicurezza e gli eventuali effetti indesiderati dei farmaci utilizzati. La durata del trattamento con atorvastatina o placebo può arrivare fino a 168 giorni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su MK-1084 con pembrolizumab per pazienti con tumore polmonare avanzato non a piccole cellule con mutazione KRAS G12C</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-mk-1084-con-pembrolizumab-per-pazienti-con-tumore-polmonare-avanzato-non-a-piccole-cellule-con-mutazione-kras-g12c/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:32 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=167312</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone con tumore polmonare non a piccole cellule di tipo non squamoso in stadio avanzato o metastatico, che presenta una specifica alterazione genetica chiamata mutazione KRAS G12C. Il tumore è considerato avanzato quando si è diffuso localmente in modo importante oppure metastatico quando si è esteso ad altre parti del corpo. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone con <b>tumore polmonare non a piccole cellule</b> di tipo non squamoso in stadio avanzato o metastatico, che presenta una specifica alterazione genetica chiamata <b>mutazione KRAS G12C</b>. Il tumore è considerato avanzato quando si è diffuso localmente in modo importante oppure metastatico quando si è esteso ad altre parti del corpo. Durante lo studio verranno utilizzati diversi farmaci: <b>MK-1084</b> somministrato per via orale sotto forma di compresse, <b>MK-3475A</b> che contiene <b>pembrolizumab</b> somministrato tramite iniezione sottocutanea, <b>pemetrexed</b> somministrato per infusione in vena, e due farmaci a base di platino chiamati <b>cisplatino</b> e <b>carboplatino</b> anch&#8217;essi somministrati per infusione in vena. Lo studio confronterà due diversi approcci di trattamento per valutare quale funzioni meglio come prima terapia per questa malattia.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due combinazioni di farmaci: da una parte MK-1084 insieme a MK-3475A, dall&#8217;altra parte MK-3475A combinato con pemetrexed e uno dei farmaci a base di platino. I ricercatori valuteranno quanto tempo passa prima che la malattia peggiori e quanto a lungo vivono le persone che ricevono questi trattamenti. Verranno anche misurati altri aspetti come la riduzione delle dimensioni del tumore, gli effetti collaterali dei farmaci e la qualità di vita delle persone durante il trattamento.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno una delle due combinazioni di farmaci in modo casuale. Il trattamento proseguirà per un periodo che può variare a seconda della risposta individuale e della tollerabilità dei farmaci. Verranno effettuati controlli regolari per valutare come sta procedendo la malattia e come le persone stanno tollerando le cure. I medici monitoreranno eventuali effetti indesiderati e valuteranno come i sintomi legati al tumore, come la difficoltà a respirare, la tosse e il dolore al torace, cambiano nel tempo attraverso questionari specifici sulla qualità di vita.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di IMVT-1402 in pazienti con Miastenia Gravis generalizzata da lieve a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-imvt-1402-in-pazienti-con-miastenia-gravis-generalizzata-da-lieve-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:20:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=135170</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio esamina un nuovo trattamento per la Miastenia Gravis Generalizzata, una malattia autoimmune che causa debolezza muscolare e affaticamento. La condizione si verifica quando il sistema immunitario attacca erroneamente i recettori nelle giunzioni tra nervi e muscoli, compromettendo la normale trasmissione dei segnali nervosi ai muscoli. Il farmaco in studio si chiama IMVT-1402 e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio esamina un nuovo trattamento per la <b>Miastenia Gravis Generalizzata</b>, una malattia autoimmune che causa debolezza muscolare e affaticamento. La condizione si verifica quando il sistema immunitario attacca erroneamente i recettori nelle giunzioni tra nervi e muscoli, compromettendo la normale trasmissione dei segnali nervosi ai muscoli.</p>
<p>Il farmaco in studio si chiama <b>IMVT-1402</b> e viene somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b>. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il farmaco mentre altri riceveranno un placebo. Lo scopo principale è valutare quanto efficacemente questo nuovo trattamento possa migliorare i sintomi quotidiani nei pazienti con miastenia gravis da lieve a grave.</p>
<p>Il trattamento continuerà per 26 settimane, durante le quali verrà monitorato il miglioramento delle attività quotidiane dei partecipanti. Il farmaco viene somministrato attraverso iniezioni sotto la pelle con una dose massima giornaliera di 600 mg. I pazienti verranno seguiti regolarmente per valutare i miglioramenti nella forza muscolare e nella capacità di svolgere le attività quotidiane.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul saruparib con radioterapia e terapia di deprivazione androgenica in uomini con tumore alla prostata ad alto rischio con mutazione BRCA</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-saruparib-con-radioterapia-e-terapia-di-deprivazione-androgenica-in-uomini-con-tumore-alla-prostata-ad-alto-rischio-con-mutazione-brca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:18:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=144565</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il cancro alla prostata ad alto rischio localizzato o localmente avanzato in persone che presentano una mutazione nei geni BRCA1 o BRCA2. Le persone che partecipano allo studio riceveranno un trattamento standard che include la radioterapia insieme alla terapia di deprivazione androgenica. Oltre a questo trattamento standard, alcune persone riceveranno saruparib, noto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>cancro alla prostata</b> ad alto rischio localizzato o localmente avanzato in persone che presentano una mutazione nei geni <b>BRCA1</b> o <b>BRCA2</b>. Le persone che partecipano allo studio riceveranno un trattamento standard che include la radioterapia insieme alla terapia di deprivazione androgenica. Oltre a questo trattamento standard, alcune persone riceveranno <b>saruparib</b>, noto anche con il nome in codice <b>AZD5305</b>, che è un inibitore di una proteina chiamata PARP, mentre altre riceveranno un placebo. Alcune persone potrebbero anche ricevere <b>abiraterone acetato</b>, commercializzato come <b>ZYTIGA</b>, che è un inibitore della biosintesi degli androgeni. Tutti i farmaci vengono assunti per via orale sotto forma di compresse.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di saruparib al trattamento standard con radioterapia e terapia di deprivazione androgenica possa migliorare il tempo in cui le persone rimangono libere da metastasi a distanza rispetto al placebo. Durante lo studio, le persone verranno sottoposte a controlli regolari che includono esami di imaging come <b>tomografia computerizzata</b>, <b>risonanza magnetica</b>, scintigrafia ossea e <b>tomografia a emissione di positroni con antigene di membrana prostatico-specifico</b> per verificare la presenza di eventuali metastasi. Verrà anche monitorato il livello di antigene prostatico specifico nel sangue e verranno valutati altri aspetti della salute generale.</p>
<p>Lo studio valuterà anche altri risultati importanti come la sopravvivenza globale, il tempo fino alla progressione della malattia dopo un eventuale trattamento successivo, il tempo fino alla recidiva biochimica secondo criteri specifici, e la sopravvivenza specifica per il cancro alla prostata. Verranno raccolte informazioni sulla qualità della vita attraverso questionari che valutano i sintomi urinari e la funzione fisica. Lo studio prevede inoltre di analizzare come il corpo elabora il saruparib e come questo farmaco interagisce eventualmente con l&#8217;abiraterone, esaminando la relazione tra le concentrazioni del farmaco nel sangue e gli effetti osservati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su ziltivekimab rispetto a placebo in pazienti con insufficienza cardiaca e infiammazione per ridurre mortalità ed eventi cardiaci</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-in-pazienti-con-insufficienza-cardiaca-e-infiammazione-per-ridurre-mortalita-ed-eventi-cardiaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:16:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=142266</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che soffrono di insufficienza cardiaca con frazione di eiezione lievemente ridotta o conservata accompagnata da infiammazione nel corpo. L&#8217;insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come stanchezza, mancanza di respiro e gonfiore. La frazione di eiezione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che soffrono di <b>insufficienza cardiaca</b> con frazione di eiezione lievemente ridotta o conservata accompagnata da infiammazione nel corpo. L&#8217;insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come stanchezza, mancanza di respiro e gonfiore. La frazione di eiezione si riferisce alla quantità di sangue che il cuore riesce a pompare ad ogni battito. In questo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, che viene somministrato come iniezione sotto la pelle una volta al mese, oppure placebo. Entrambi i trattamenti verranno aggiunti alle cure standard che i partecipanti già ricevono per la loro condizione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se <b>ziltivekimab</b> sia più efficace del placebo nel ridurre il rischio di morte per cause cardiovascolari e di eventi legati all&#8217;insufficienza cardiaca. Gli eventi cardiovascolari riguardano problemi del cuore e dei vasi sanguigni. Durante lo studio verranno osservati diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui i ricoveri ospedalieri per insufficienza cardiaca, le visite urgenti necessarie per peggioramento dei sintomi, eventuali infarti o ictus, e la funzione dei reni. Verranno inoltre misurati alcuni valori nel sangue come la proteina C-reattiva ad alta sensibilità, che indica il livello di infiammazione nel corpo, e il peptide natriuretico, che è un marcatore dell&#8217;insufficienza cardiaca.</p>
<p>I partecipanti riceveranno il trattamento assegnato per un periodo di circa 48 mesi. Durante questo tempo verranno effettuate visite di controllo regolari per valutare come stanno rispondendo al trattamento e per monitorare eventuali effetti sulla loro salute. Verranno valutati anche i sintomi e la qualità di vita attraverso questionari specifici, così come eventuali cambiamenti nella classificazione della gravità dell&#8217;insufficienza cardiaca. Lo studio raccoglierà informazioni su vari eventi di salute che potrebbero verificarsi durante il periodo di osservazione, inclusi problemi renali e infezioni, per avere un quadro completo degli effetti del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su ziltivekimab rispetto a placebo per pazienti che hanno avuto un infarto del miocardio acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-per-pazienti-che-hanno-avuto-un-infarto-del-miocardio-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:16:23 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=142440</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno avuto un infarto miocardico acuto di tipo 1, che include sia l&#8217;infarto con sopraslivellamento del tratto ST (chiamato STEMI) sia l&#8217;infarto senza sopraslivellamento del tratto ST (chiamato NSTEMI). L&#8217;infarto miocardico si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Durante lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno avuto un <b>infarto miocardico acuto</b> di tipo 1, che include sia l&#8217;infarto con sopraslivellamento del tratto ST (chiamato STEMI) sia l&#8217;infarto senza sopraslivellamento del tratto ST (chiamato NSTEMI). L&#8217;infarto miocardico si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, che è un anticorpo diretto contro una sostanza nel corpo chiamata interleuchina-6, che è coinvolta nei processi infiammatori. Il farmaco viene confrontato con un <b>placebo</b> per valutare la sua efficacia. Entrambi i trattamenti vengono somministrati come iniezione sotto la pelle una volta al mese e vengono aggiunti alle cure standard che i pazienti ricevono normalmente dopo un infarto.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se ziltivekimab può ridurre il rischio di gravi eventi cardiovascolari nelle persone che hanno avuto un infarto miocardico acuto. Gli eventi cardiovascolari gravi includono la morte per cause cardiovascolari, un nuovo infarto non fatale e un ictus non fatale. Lo studio valuterà anche altri risultati come il tempo fino al verificarsi di questi eventi, il numero totale di tali eventi e altri problemi cardiaci come la necessità di procedure per riaprire le arterie coronariche o il ricovero in ospedale per insufficienza cardiaca, che è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare abbastanza sangue per soddisfare le esigenze del corpo.</p>
<p>I partecipanti allo studio riceveranno la prima dose del farmaco o del placebo il prima possibile dopo la procedura invasiva eseguita per trattare l&#8217;infarto, e comunque entro un tempo massimo che varia a seconda del tipo di infarto avuto. Per chi ha avuto un STEMI, la prima dose deve essere somministrata entro 36 ore dal ricovero in ospedale, mentre per chi ha avuto un NSTEMI entro 72 ore. Il trattamento continua poi con somministrazioni mensili per un periodo massimo di 22 mesi. Durante lo studio vengono monitorati vari aspetti della salute cardiovascolare dei partecipanti, inclusi eventi come nuovi infarti, ictus, morte per cause cardiovascolari o per qualsiasi altra causa, e necessità di interventi o ricoveri per problemi cardiaci. Lo studio include persone di almeno 18 anni che presentano anche almeno un altro fattore di rischio cardiovascolare, come un precedente infarto, <b>diabete mellito</b> trattato con farmaci, malattia renale cronica, precedente ictus ischemico, malattia delle arterie carotidee o delle arterie periferiche nelle gambe, o malattia coronarica che interessa più vasi sanguigni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di alectinib in combinazione con chemioterapia in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule ALK-positivo operabile in stadio I-III</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-alectinib-in-combinazione-con-chemioterapia-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-alk-positivo-operabile-in-stadio-i-iii/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:58 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=135400</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) in stadio I-III operabile. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza di diverse terapie in pazienti selezionati in base al loro stato biomarcatore. Il trattamento principale include l&#8217;alectinib in combinazione con la chemioterapia utilizzando farmaci come pemetrexed, carboplatino e cisplatino. Lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC)</b> in stadio I-III operabile. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza di diverse terapie in pazienti selezionati in base al loro stato biomarcatore. Il trattamento principale include l&#8217;<b>alectinib</b> in combinazione con la chemioterapia utilizzando farmaci come <b>pemetrexed</b>, <b>carboplatino</b> e <b>cisplatino</b>.</p>
<p>Lo studio è diviso in due gruppi principali. Nel primo gruppo (B1), i pazienti riceveranno il trattamento dopo la rimozione chirurgica completa del tumore. Nel secondo gruppo (B2), i pazienti riceveranno il trattamento prima dell&#8217;intervento chirurgico. In entrambi i casi, i pazienti devono avere una mutazione genetica specifica chiamata <b>ALK</b>.</p>
<p>La durata prevista dello studio è di circa otto anni, con inizio nel 2025 e conclusione nel 2033. I ricercatori monitoreranno diversi aspetti, tra cui la risposta al trattamento, gli effetti collaterali e la sopravvivenza dei pazienti. Lo studio valuterà anche quanto efficacemente il trattamento riduce o elimina il tumore prima dell&#8217;intervento chirurgico nel gruppo B2.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Uno studio su ziltivekimab rispetto a placebo in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica, malattia renale cronica e infiammazione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/uno-studio-su-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-malattia-renale-cronica-e-infiammazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:57 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=142517</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno una malattia cardiovascolare aterosclerotica, una malattia renale cronica e una infiammazione sistemica. La malattia cardiovascolare aterosclerotica si verifica quando le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di depositi di grasso, il che può portare a problemi al cuore e alla circolazione del sangue. La malattia renale cronica indica che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno una <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, una <b>malattia renale cronica</b> e una <b>infiammazione sistemica</b>. La malattia cardiovascolare aterosclerotica si verifica quando le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di depositi di grasso, il che può portare a problemi al cuore e alla circolazione del sangue. La malattia renale cronica indica che i reni non funzionano correttamente nel filtrare il sangue. L&#8217;infiammazione sistemica significa che c&#8217;è un&#8217;infiammazione diffusa nel corpo che può essere misurata attraverso esami del sangue. Lo studio confronta un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, somministrato come <b>soluzione iniettabile</b> sotto la pelle una volta al mese, con un <b>placebo</b>. Entrambi i trattamenti vengono aggiunti alle cure standard che i partecipanti già ricevono.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se ziltivekimab è superiore al placebo nel ridurre il rischio di eventi cardiovascolari gravi. Questi eventi includono morte per cause cardiovascolari, <b>infarto miocardico</b> non fatale che è comunemente chiamato attacco di cuore, e <b>ictus</b> non fatale che si verifica quando il flusso di sangue al cervello viene interrotto. Durante lo studio vengono anche osservati altri risultati importanti come il numero di ricoveri in ospedale per insufficienza cardiaca, i cambiamenti nella funzione dei reni misurati attraverso esami del sangue che valutano quanto bene i reni filtrano le sostanze, e il tempo fino alla comparsa di vari eventi come morte per qualsiasi causa, necessità di procedure per ripristinare il flusso di sangue nelle arterie, e peggioramento della funzione renale.</p>
<p>I partecipanti ricevono il trattamento assegnato per tutta la durata dello studio e vengono regolarmente controllati attraverso visite mediche ed esami. Durante queste visite vengono effettuati prelievi di sangue per misurare diversi valori come il livello di infiammazione nel corpo, i marcatori della funzione cardiaca e renale, e altri parametri di salute. Vengono inoltre valutati cambiamenti in alcuni valori specifici come la <b>proteina C reattiva ad alta sensibilità</b> che misura l&#8217;infiammazione, il rapporto tra albumina e creatinina nelle urine che indica la funzione renale, e la frazione di eiezione ventricolare sinistra che mostra quanto bene il cuore pompa il sangue. Lo studio raccoglie anche informazioni sulla qualità di vita dei partecipanti e sul numero di infezioni che potrebbero verificarsi durante il periodo di osservazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico di IMVT-1402 per il trattamento di pazienti adulti con morbo di Graves: valutazione dell&#8217;efficacia e della sicurezza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-di-imvt-1402-per-il-trattamento-di-pazienti-adulti-con-morbo-di-graves-valutazione-dellefficacia-e-della-sicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:52 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=135685</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per la malattia di Graves, una condizione che causa un&#8217;eccessiva produzione di ormoni tiroidei. La ricerca valuterà un farmaco chiamato IMVT-1402, che viene somministrato tramite iniezione sotto la pelle (sottocutanea). Lo studio ha lo scopo di verificare se questo nuovo farmaco è efficace nel trattare i pazienti adulti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per la <b>malattia di Graves</b>, una condizione che causa un&#8217;eccessiva produzione di ormoni tiroidei. La ricerca valuterà un farmaco chiamato <b>IMVT-1402</b>, che viene somministrato tramite iniezione sotto la pelle (<b>sottocutanea</b>).</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di verificare se questo nuovo farmaco è efficace nel trattare i pazienti adulti con malattia di Graves che non rispondono adeguatamente ai farmaci antitiroidei tradizionali. Durante lo studio, alcuni pazienti riceveranno IMVT-1402 mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>. Il trattamento durerà 26 settimane.</p>
<p>I medici monitoreranno regolarmente i livelli degli ormoni tiroidei dei partecipanti per valutare come il corpo risponde al trattamento. In particolare, verranno controllati gli ormoni chiamati <b>T3</b>, <b>T4</b> e <b>TSH</b>, che sono importanti indicatori dell&#8217;attività della tiroide. Il farmaco viene somministrato attraverso iniezioni sottocutanee, con dosi che possono arrivare fino a 600 milligrammi al giorno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;erdafitinib rispetto alla chemioterapia intravescicale per pazienti con tumore della vescica non muscolo-invasivo ad alto rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullerdafitinib-rispetto-alla-chemioterapia-intravescicale-per-pazienti-con-tumore-della-vescica-non-muscolo-invasivo-ad-alto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=144747</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il tumore della vescica non muscolo-invasivo ad alto rischio con alterazioni del recettore del fattore di crescita dei fibroblasti, chiamato FGFR. Si tratta di un tipo di tumore che colpisce lo strato interno della vescica senza invadere il muscolo della parete vescicale. Lo studio confronta due trattamenti diversi: il primo è un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>tumore della vescica non muscolo-invasivo ad alto rischio</b> con alterazioni del recettore del fattore di crescita dei fibroblasti, chiamato <b>FGFR</b>. Si tratta di un tipo di tumore che colpisce lo strato interno della vescica senza invadere il muscolo della parete vescicale. Lo studio confronta due trattamenti diversi: il primo è un sistema di somministrazione che rilascia il farmaco <b>erdafitinib</b> direttamente nella vescica attraverso un dispositivo chiamato TAR-210, il secondo è una chemioterapia intravescicale scelta dal medico curante che può essere <b>gemcitabina</b> o <b>mitomicina</b>. Tutti i farmaci vengono somministrati direttamente nella vescica, una modalità chiamata uso intravescicale. I partecipanti inclusi nello studio sono persone che hanno già ricevuto in precedenza un trattamento con il vaccino <b>Bacillo di Calmette-Guérin</b>, noto anche come <b>BCG</b>, che è una terapia standard per questo tipo di tumore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia dei due trattamenti nel mantenere i pazienti liberi dalla malattia per un periodo di tempo più lungo possibile. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento. Per essere inclusi nello studio, i pazienti devono avere una diagnosi confermata di tumore della vescica ad alto rischio con specifiche alterazioni del recettore FGFR, il tumore deve essere stato completamente rimosso prima dell&#8217;inizio del trattamento, e devono aver già ricevuto il BCG con risultati non soddisfacenti o non essere stati in grado di completare il trattamento con BCG a causa di effetti collaterali. Inoltre, i partecipanti devono essere considerati non idonei per un intervento chirurgico di rimozione completa della vescica oppure devono aver rifiutato questa opzione.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento assegnato e verranno seguiti regolarmente per valutare come risponde il tumore e per monitorare eventuali effetti indesiderati. Il sistema TAR-210 è un dispositivo che viene inserito nella vescica attraverso un catetere e rilascia gradualmente il farmaco erdafitinib direttamente nel sito del tumore. Lo studio è progettato per determinare quale dei due approcci terapeutici sia più efficace nel prevenire il ritorno della malattia e nel prolungare il periodo senza recidive nei pazienti con questo specifico tipo di tumore della vescica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza dell&#8217;immunoglobulina umana normale nebulizzata CSL787 in adulti di età compresa tra 18 e 85 anni con bronchiectasie non dovute a fibrosi cistica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-dellimmunoglobulina-umana-normale-nebulizzata-csl787-in-adulti-di-eta-compresa-tra-18-e-85-anni-con-bronchiectasie-non-dovute-a-fibrosi-cistica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:06:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=133431</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della bronchiectasia non dovuta a fibrosi cistica, una condizione che causa l&#8217;allargamento permanente delle vie aeree nei polmoni. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato CSL787, che è una soluzione per inalazione contenente immunoglobulina umana normale. Il farmaco viene somministrato attraverso un nebulizzatore, un dispositivo che trasforma il medicinale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>bronchiectasia non dovuta a fibrosi cistica</b>, una condizione che causa l&#8217;allargamento permanente delle vie aeree nei polmoni. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato <b>CSL787</b>, che è una soluzione per inalazione contenente <b>immunoglobulina umana normale</b>. Il farmaco viene somministrato attraverso un <b>nebulizzatore</b>, un dispositivo che trasforma il medicinale liquido in una nebbia fine che può essere inalata.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di determinare l&#8217;efficacia e la sicurezza di diverse dosi di CSL787 nel prevenire le riacutizzazioni della malattia. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il farmaco CSL787, mentre altri riceveranno un placebo, entrambi somministrati tramite nebulizzazione. Il periodo di trattamento durerà fino a 12 mesi.</p>
<p>La ricerca coinvolgerà persone adulte con bronchiectasia non dovuta a fibrosi cistica che hanno avuto episodi di peggioramento della loro condizione nell&#8217;anno precedente. I partecipanti continueranno a utilizzare i loro normali farmaci per la bronchiectasia durante lo studio. Durante il corso dello studio, verranno monitorate le riacutizzazioni della malattia e la qualità della vita dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di gilteritinib in combinazione con fludarabina, citarabina e idarubicina come terapia di induzione in pazienti con leucemia mieloide acuta FLT3-positiva di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-gilteritinib-in-combinazione-con-fludarabina-citarabina-e-idarubicina-come-terapia-di-induzione-in-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-flt3-positiva-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:06:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=131017</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della leucemia mieloide acuta di nuova diagnosi, una forma di tumore del sangue. In particolare, lo studio esamina i pazienti che presentano una specifica alterazione genetica chiamata FLT3. Il trattamento prevede l&#8217;utilizzo di un farmaco chiamato gilteritinib (Xospata) in combinazione con una terapia che include tre farmaci chemioterapici: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>leucemia mieloide acuta</b> di nuova diagnosi, una forma di tumore del sangue. In particolare, lo studio esamina i pazienti che presentano una specifica alterazione genetica chiamata <b>FLT3</b>. Il trattamento prevede l&#8217;utilizzo di un farmaco chiamato <b>gilteritinib</b> (Xospata) in combinazione con una terapia che include tre farmaci chemioterapici: <b>fludarabina</b>, <b>citarabina</b> e <b>idarubicina</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto sia efficace e ben tollerata questa combinazione di farmaci nel trattamento iniziale della malattia. Il gilteritinib viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale, mentre gli altri farmaci vengono somministrati come parte della chemioterapia standard.</p>
<p>Il trattamento può durare fino a 15 mesi, durante i quali i pazienti riceveranno una dose giornaliera di gilteritinib che può arrivare fino a 120 milligrammi. I medici monitoreranno regolarmente la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali per garantire la sicurezza dei pazienti durante tutto il periodo dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio degli effetti di ziltivekimab rispetto al placebo sull&#8217;aterosclerosi coronarica in pazienti con infarto miocardico acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-degli-effetti-di-ziltivekimab-rispetto-al-placebo-sullaterosclerosi-coronarica-in-pazienti-con-infarto-miocardico-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=134276</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina gli effetti di un farmaco chiamato ziltivekimab in pazienti che hanno subito un infarto miocardico acuto. L&#8217;infarto miocardico acuto è una condizione in cui il flusso di sangue al cuore viene improvvisamente bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Lo studio valuterà come il farmaco, somministrato una volta al mese tramite iniezione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina gli effetti di un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b> in pazienti che hanno subito un <b>infarto miocardico acuto</b>. L&#8217;infarto miocardico acuto è una condizione in cui il flusso di sangue al cuore viene improvvisamente bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Lo studio valuterà come il farmaco, somministrato una volta al mese tramite iniezione sotto la pelle, possa influenzare le placche aterosclerotiche nelle arterie coronarie.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il <b>ziltivekimab</b> o un placebo, insieme alle cure standard per l&#8217;infarto. Il farmaco viene somministrato attraverso <b>iniezione sottocutanea</b> per un periodo di 12 mesi. Lo scopo principale è valutare se il farmaco sia più efficace del placebo nel ridurre il volume delle placche nelle arterie coronarie dei pazienti.</p>
<p>Lo studio utilizza diverse tecniche di imaging per osservare le arterie coronarie e misurare i cambiamenti nelle placche aterosclerotiche. I medici monitoreranno anche vari marcatori nel sangue per valutare l&#8217;infiammazione e la funzione cardiaca. Il trattamento viene aggiunto alle terapie standard che i pazienti già ricevono per la loro condizione cardiaca.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di nivolumab sottocutaneo in combinazione con ipilimumab endovena e chemioterapia in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule metastatico o ricorrente non trattato in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-nivolumab-sottocutaneo-in-combinazione-con-ipilimumab-endovena-e-chemioterapia-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-metastatico-o-ricorrente-non-trattato-in-precedenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=131426</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) metastatico o ricorrente non precedentemente trattato. Lo studio valuterà due diversi dosaggi di una nuova formulazione sottocutanea di nivolumab in combinazione con ipilimumab per via endovenosa e chemioterapia. La chemioterapia include uno dei seguenti farmaci: pemetrexed, cisplatino, carboplatino o paclitaxel. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b> (NSCLC) metastatico o ricorrente non precedentemente trattato. Lo studio valuterà due diversi dosaggi di una nuova formulazione sottocutanea di <b>nivolumab</b> in combinazione con <b>ipilimumab</b> per via endovenosa e chemioterapia. La chemioterapia include uno dei seguenti farmaci: <b>pemetrexed</b>, <b>cisplatino</b>, <b>carboplatino</b> o <b>paclitaxel</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è comprendere come l&#8217;organismo elabora il nivolumab sottocutaneo quando viene somministrato in due diversi dosaggi insieme all&#8217;ipilimumab per via endovenosa e alla chemioterapia. Il nivolumab e l&#8217;ipilimumab sono farmaci immunoterapici che aiutano il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento attraverso iniezioni sottocutanee di nivolumab e infusioni endovenose di ipilimumab, insieme alla chemioterapia. I medici monitoreranno attentamente come il farmaco viene processato dal corpo e valuteranno eventuali effetti collaterali del trattamento. Il monitoraggio includerà analisi del sangue e controlli regolari delle condizioni di salute dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul tarlatamab in combinazione con durvalumab, carboplatino ed etoposide come trattamento di prima linea per pazienti con carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-tarlatamab-in-combinazione-con-durvalumab-carboplatino-ed-etoposide-come-trattamento-di-prima-linea-per-pazienti-con-carcinoma-polmonare-a-piccole-cellule-in-stadio-esteso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=131406</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso, un tipo aggressivo di tumore al polmone che rappresenta il 10-15% di tutti i tumori polmonari. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una nuova combinazione di farmaci che include il tarlatamab, un nuovo farmaco sperimentale, insieme a durvalumab, carboplatino e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso</b>, un tipo aggressivo di tumore al polmone che rappresenta il 10-15% di tutti i tumori polmonari. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una nuova combinazione di farmaci che include il <b>tarlatamab</b>, un nuovo farmaco sperimentale, insieme a <b>durvalumab</b>, <b>carboplatino</b> e <b>etoposide</b>, confrontandola con il trattamento standard che include solo gli ultimi tre farmaci menzionati.</p>
<p>Il carcinoma polmonare a piccole cellule è caratterizzato da una crescita rapida e dalla tendenza a diffondersi velocemente in altre parti del corpo. Circa il 70% dei pazienti viene diagnosticato quando la malattia è già in fase avanzata, con metastasi diffuse o con un volume del tumore troppo esteso per essere trattato efficacemente con la radioterapia.</p>
<p>Lo studio ha l&#8217;obiettivo principale di verificare se l&#8217;aggiunta del <b>tarlatamab</b> al trattamento standard possa prolungare la sopravvivenza dei pazienti. I partecipanti riceveranno i farmaci attraverso infusione endovenosa. Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali che potrebbero manifestarsi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e tollerabilità a lungo termine di pelacarsen in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica che hanno completato lo studio Lp(a)HORIZON</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-a-lungo-termine-di-pelacarsen-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-che-hanno-completato-lo-studio-lpahorizon/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=131270</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della malattia cardiovascolare aterosclerotica, una condizione in cui le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di placche. La ricerca valuterà un farmaco chiamato pelacarsen (conosciuto anche come TQJ230), che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea utilizzando una siringa preriempita. Lo studio è progettato per valutare la sicurezza e la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, una condizione in cui le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di placche. La ricerca valuterà un farmaco chiamato <b>pelacarsen</b> (conosciuto anche come <b>TQJ230</b>), che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea utilizzando una siringa preriempita.</p>
<p>Lo studio è progettato per valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine del farmaco in pazienti che hanno già completato uno studio precedente chiamato Lp(a)HORIZON. Il farmaco è specificamente mirato ai pazienti che hanno livelli elevati di una proteina nel sangue chiamata <b>Lp(a)</b>, che è associata a un maggior rischio di problemi cardiovascolari.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco attraverso iniezioni sottocutanee per un periodo che può durare fino a 36 mesi. La dose massima giornaliera del farmaco è di 80 milligrammi. I pazienti saranno monitorati regolarmente per valutare eventuali effetti collaterali e cambiamenti nei loro livelli di Lp(a).</p>
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