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	<title>Bagno a Ripoli | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Bagno a Ripoli | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sugli effetti di colchicina e acido acetilsalicilico nei pazienti con diabete di tipo 2 senza eventi cardiovascolari precedenti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-di-colchicina-e-acido-acetilsalicilico-nei-pazienti-con-diabete-di-tipo-2-senza-eventi-cardiovascolari-precedenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 13:50:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sui pazienti con diabete di tipo 2 che non hanno avuto eventi cardiovascolari precedenti. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due trattamenti: colchicina e aspirina non rivestita enterica. Questi farmaci saranno somministrati da soli o in combinazione per migliorare i risultati cardiovascolari nei pazienti ad alto rischio. La [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sui pazienti con <em>diabete di tipo 2</em> che non hanno avuto eventi cardiovascolari precedenti. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due trattamenti: <em>colchicina</em> e <em>aspirina non rivestita enterica</em>. Questi farmaci saranno somministrati da soli o in combinazione per migliorare i risultati cardiovascolari nei pazienti ad alto rischio. La <em>colchicina</em> è un farmaco antinfiammatorio, mentre l&#8217;<em>aspirina</em> è nota per le sue proprietà analgesiche, antipiretiche e antinfiammatorie.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti o un placebo. Il termine &#8220;placebo&#8221; si riferisce a una sostanza senza effetto terapeutico utilizzata per confrontare i risultati. Lo studio durerà fino a 54 settimane, durante le quali i partecipanti saranno monitorati per valutare l&#8217;efficacia dei trattamenti nel ridurre il rischio di eventi cardiovascolari come infarto, ictus o morte cardiovascolare. I partecipanti saranno seguiti regolarmente per monitorare eventuali effetti collaterali e per valutare i cambiamenti nei loro risultati di salute.</p>
<p>Lo scopo principale è determinare se l&#8217;aggiunta di <em>colchicina</em> o <em>aspirina</em> alla cura standard possa ridurre il rischio di eventi cardiovascolari nei pazienti con <em>diabete di tipo 2</em> ma senza malattie cardiovascolari evidenti. I risultati dello studio potrebbero fornire nuove informazioni su come gestire meglio il rischio cardiovascolare in questa popolazione di pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;HIV: Passaggio precoce a Dolutegravir/Lamivudina in adulti con soppressione virologica con terapia a tre farmaci</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullhiv-passaggio-precoce-a-dolutegravir-lamivudina-in-adulti-con-soppressione-virologica-con-terapia-a-tre-farmaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 09:00:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico riguarda persone affette da HIV-1, un virus che attacca il sistema immunitario. I partecipanti sono adulti che stanno già assumendo una terapia antiretrovirale a tre farmaci e che hanno raggiunto una soppressione virale, cioè una riduzione del virus nel sangue a livelli molto bassi. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico riguarda persone affette da <em>HIV-1</em>, un virus che attacca il sistema immunitario. I partecipanti sono adulti che stanno già assumendo una terapia antiretrovirale a tre farmaci e che hanno raggiunto una soppressione virale, cioè una riduzione del virus nel sangue a livelli molto bassi. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un passaggio precoce a un trattamento con due farmaci, <em>Dolutegravir</em> e <em>Lamivudina</em>, combinati in una singola compressa chiamata <em>Dovato</em>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il passaggio a questa nuova combinazione di farmaci è altrettanto efficace e sicuro rispetto al continuare con la terapia a tre farmaci. I partecipanti che hanno mantenuto la soppressione virale con la terapia attuale verranno divisi in due gruppi: uno continuerà con la terapia a tre farmaci, mentre l&#8217;altro passerà alla combinazione di <em>Dolutegravir</em> e <em>Lamivudina</em>. Dopo 48 settimane, tutti i partecipanti passeranno alla nuova combinazione per ulteriori valutazioni.</p>
<p>Lo studio durerà complessivamente 96 settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati diversi aspetti della salute dei partecipanti, come la carica virale, che è la quantità di virus nel sangue, e i livelli di cellule immunitarie. Saranno anche valutati eventuali effetti collaterali e cambiamenti nei livelli di lipidi nel sangue, che sono grassi importanti per il corpo. L&#8217;obiettivo è garantire che il nuovo trattamento sia sicuro e non causi un ritorno del virus a livelli più alti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ospedale Santa Maria Annunziata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/ospedale-santa-maria-annunziata-2/</link>
					<comments>https://studi-clinici.it/centro/ospedale-santa-maria-annunziata-2/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:48:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Oncologia Mammaria Il centro medico è all&#8217;avanguardia nella ricerca sull&#8217;oncologia mammaria, concentrandosi su terapie innovative per il cancro al seno in stadio iniziale. Gli studi attuali esplorano l&#8217;efficacia della terapia endocrina esclusiva rispetto alla radioterapia in donne anziane con tumori di tipo luminale A. Terapia endocrina Radioterapia Qualità della vita Questa ricerca mira a migliorare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="research-areas">
<div class="research-container">
<div class="research-category">
<h2>Oncologia Mammaria</h2>
<p>Il centro medico è all&#8217;avanguardia nella ricerca sull&#8217;<span>oncologia mammaria</span>, concentrandosi su terapie innovative per il <span>cancro al seno</span> in stadio iniziale. Gli studi attuali esplorano l&#8217;efficacia della <span>terapia endocrina</span> esclusiva rispetto alla <span>radioterapia</span> in donne anziane con tumori di tipo luminale A.</p>
<ul>
<li><strong>Terapia endocrina</strong></li>
<li><strong>Radioterapia</strong></li>
<li><strong>Qualità della vita</strong></li>
</ul>
<p>Questa ricerca mira a migliorare le opzioni terapeutiche per le pazienti anziane, riducendo gli effetti collaterali e migliorando la qualità della vita.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Nefrologia</h2>
<p>Il centro è impegnato nello sviluppo di soluzioni innovative per la <span>dialisi peritoneale</span>, con un focus particolare su soluzioni che risparmiano il glucosio. La ricerca attuale valuta l&#8217;efficacia e la sicurezza di <span>XyloCore</span> rispetto ai trattamenti standard per la <span>malattia renale allo stadio terminale</span>.</p>
<ul>
<li><strong>Dialisi peritoneale</strong></li>
<li><strong>Soluzioni a risparmio di glucosio</strong></li>
<li><strong>Malattia renale allo stadio terminale</strong></li>
</ul>
<p>Questa ricerca potrebbe rivoluzionare il trattamento della dialisi, migliorando la qualità della vita dei pazienti con insufficienza renale.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Malattie Infettive</h2>
<p>Il centro è leader nella ricerca su <span>HIV</span>, concentrandosi su regimi terapeutici semplificati per le donne infette. Gli studi attuali valutano l&#8217;efficacia di una terapia a due farmaci rispetto a una terapia a tre farmaci in donne con <span>HIV-1</span> virologicamente soppresse.</p>
<ul>
<li><strong>Terapia a due farmaci</strong></li>
<li><strong>Donne con HIV</strong></li>
<li><strong>Regimi semplificati</strong></li>
</ul>
<p>Questa ricerca mira a ridurre la complessità del trattamento e migliorare l&#8217;aderenza terapeutica nelle pazienti.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Oncologia Gastrointestinale</h2>
<p>Il centro è impegnato nella ricerca avanzata sul <span>cancro colorettale metastatico</span>, esplorando terapie di prima linea per pazienti con specifiche mutazioni genetiche. Gli studi attuali confrontano l&#8217;efficacia di <span>bevacizumab</span> e <span>cetuximab</span> in combinazione con la chemioterapia.</p>
<ul>
<li><strong>Bevacizumab</strong></li>
<li><strong>Cetuximab</strong></li>
<li><strong>Mutazioni RAS/BRAF</strong></li>
</ul>
<p>Questa ricerca potrebbe portare a trattamenti più personalizzati e efficaci per i pazienti con cancro colorettale.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Oncologia Dermatologica</h2>
<p>Il centro è all&#8217;avanguardia nella ricerca sul <span>melanoma</span>, concentrandosi su terapie neoadiuvanti e adiuvanti per pazienti con melanoma ad alto rischio. Gli studi attuali valutano combinazioni di <span>vemurafenib</span>, <span>cobimetinib</span> e <span>atezolizumab</span>.</p>
<ul>
<li><strong>Vemurafenib</strong></li>
<li><strong>Cobimetinib</strong></li>
<li><strong>Atezolizumab</strong></li>
</ul>
<p>Questa ricerca mira a migliorare i tassi di risposta patologica completa e a ridurre il rischio di recidiva nei pazienti con melanoma.</p>
</p></div>
</p></div>
</section>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su anastrozolo, letrozolo ed exemestano per donne con cancro al seno in fase iniziale di tipo luminale A di età pari o superiore a 70 anni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-anastrozolo-letrozolo-ed-exemestano-per-donne-con-cancro-al-seno-in-fase-iniziale-di-tipo-luminale-a-di-eta-pari-o-superiore-a-70-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:25:59 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=44843</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro al seno è una malattia in cui le cellule del seno crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra su donne di età pari o superiore a 70 anni con una forma specifica di cancro al seno chiamata &#8220;luminal A-like&#8221; in fase iniziale. L&#8217;obiettivo è confrontare due trattamenti: la terapia endocrina e la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro al seno</b> è una malattia in cui le cellule del seno crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra su donne di età pari o superiore a 70 anni con una forma specifica di cancro al seno chiamata &#8220;luminal A-like&#8221; in fase iniziale. L&#8217;obiettivo è confrontare due trattamenti: la <b>terapia endocrina</b> e la <b>radioterapia</b>. La terapia endocrina utilizza farmaci per bloccare gli ormoni che possono favorire la crescita del cancro. I farmaci studiati includono <b>anastrozolo</b>, <b>letrozolo</b>, <b>exemestane</b> e <b>tamoxifene</b>. Questi farmaci sono somministrati per via orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare quale trattamento sia più efficace nel ridurre il rischio di ritorno del cancro al seno dopo un intervento chirurgico conservativo. Le partecipanti saranno assegnate in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento. Il trattamento durerà fino a 60 mesi, e le partecipanti saranno monitorate per valutare la qualità della vita e la sicurezza dei trattamenti. Alcune partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> come parte del processo di studio.</p>
<p>Lo studio mira a raccogliere dati su come i trattamenti influenzano la qualità della vita delle partecipanti e a valutare la sicurezza dei farmaci utilizzati. I risultati aiuteranno a capire quale trattamento potrebbe essere più adatto per le donne anziane con questo tipo di cancro al seno. La durata prevista dello studio è fino al 2029.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di inavolisib, palbociclib e fulvestrant nel carcinoma mammario avanzato o metastatico HR+/HER2- con mutazione PIK3CA</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-inavolisib-palbociclib-e-fulvestrant-nel-cancro-al-seno-avanzato-o-metastatico-her2-negativo-con-mutazione-pik3ca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:23:28 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=50992</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del carcinoma mammario localmente avanzato o metastatico con specifiche caratteristiche: positivo ai recettori ormonali (HR+), negativo per HER2 e con mutazione del gene PIK3CA. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di una combinazione di tre farmaci: inavolisib, palbociclib e fulvestrant, confrontandola con un trattamento che include placebo al posto dell&#8217;inavolisib. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>carcinoma mammario localmente avanzato o metastatico</b> con specifiche caratteristiche: positivo ai recettori ormonali (HR+), negativo per HER2 e con mutazione del gene <b>PIK3CA</b>. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di una combinazione di tre farmaci: <b>inavolisib</b>, <b>palbociclib</b> e <b>fulvestrant</b>, confrontandola con un trattamento che include placebo al posto dell&#8217;inavolisib.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di inavolisib e palbociclib in forma di compresse da assumere per via orale, mentre il fulvestrant viene somministrato tramite <b>iniezione intramuscolare</b>. Lo scopo principale dello studio è valutare quanto questa combinazione di farmaci sia efficace nel rallentare la progressione della malattia rispetto al trattamento standard.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti verranno monitorati per verificare come rispondono al trattamento e per controllare eventuali effetti collaterali. Verranno effettuate regolari valutazioni per misurare l&#8217;efficacia del trattamento e per assicurarsi che sia ben tollerato. Il periodo di trattamento può durare fino a 96 settimane, a seconda della risposta individuale del paziente e della tollerabilità dei farmaci.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di XyloCore per pazienti con malattia renale allo stadio terminale in dialisi peritoneale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-xylocore-per-pazienti-con-malattia-renale-allo-stadio-terminale-in-dialisi-peritoneale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:23:25 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=51302</guid>

					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla malattia renale allo stadio terminale, una condizione in cui i reni non funzionano più adeguatamente. Il trattamento studiato è una soluzione sperimentale chiamata XyloCore, progettata per la dialisi peritoneale, un metodo che utilizza il rivestimento interno dell&#8217;addome per filtrare il sangue. XyloCore è una soluzione che risparmia glucosio, il che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>malattia renale allo stadio terminale</b>, una condizione in cui i reni non funzionano più adeguatamente. Il trattamento studiato è una soluzione sperimentale chiamata <b>XyloCore</b>, progettata per la <b>dialisi peritoneale</b>, un metodo che utilizza il rivestimento interno dell&#8217;addome per filtrare il sangue. XyloCore è una soluzione che risparmia <b>glucosio</b>, il che significa che potrebbe ridurre la quantità di glucosio utilizzata durante la dialisi. Altri trattamenti standard per la dialisi peritoneale includono soluzioni come <b>Physioneal</b>, <b>Fixioneal</b>, <b>Dianeal</b>, <b>Balance</b>, <b>Bicavera</b> e <b>Equibalance</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di XyloCore rispetto alle soluzioni standard di dialisi peritoneale a base di glucosio. La ricerca mira a dimostrare che XyloCore non è inferiore alle soluzioni standard in termini di efficienza nel trattamento, misurata attraverso un parametro chiamato <b>Kt/V urea settimanale</b>, che valuta l&#8217;efficacia della dialisi nel rimuovere i prodotti di scarto dal sangue. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con XyloCore o con una delle soluzioni standard e saranno monitorati per diversi parametri di salute.</p>
<p>Il corso dello studio prevede che i partecipanti siano seguiti per un periodo di tempo per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento. Saranno effettuati esami fisici, controlli dei segni vitali e analisi di laboratorio per monitorare eventuali effetti collaterali. Lo studio include anche l&#8217;analisi del dializzato peritoneale e delle urine per valutare la funzione renale residua e altri parametri metabolici. L&#8217;obiettivo è garantire che XyloCore sia sicuro e efficace quanto le soluzioni di dialisi peritoneale attualmente utilizzate.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su mCRC: confronto tra FOLFIRI con Cetuximab o Bevacizumab in pazienti con RAS/BRAF wild type e mutato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-mcrc-confronto-tra-folfiri-con-cetuximab-o-bevacizumab-in-pazienti-con-ras-braf-wild-type-e-mutato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:14:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro del colon-retto metastatico (mCRC) in pazienti che non hanno mai ricevuto una terapia sistemica per la malattia avanzata. I pazienti coinvolti presentano un tipo specifico di mutazione genetica chiamata RAS/BRAF. L&#8217;obiettivo principale è confrontare l&#8217;efficacia di due combinazioni di trattamenti: FOLFIRI più cetuximab e FOLFIRI più [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro del colon-retto metastatico</b> (mCRC) in pazienti che non hanno mai ricevuto una terapia sistemica per la malattia avanzata. I pazienti coinvolti presentano un tipo specifico di mutazione genetica chiamata <b>RAS/BRAF</b>. L&#8217;obiettivo principale è confrontare l&#8217;efficacia di due combinazioni di trattamenti: <b>FOLFIRI</b> più <b>cetuximab</b> e <b>FOLFIRI</b> più <b>bevacizumab</b>. <b>FOLFIRI</b> è un regime che include i farmaci <b>irinotecan</b>, <b>fluorouracile</b> e <b>calcio levofolinato</b>. <b>Cetuximab</b> e <b>bevacizumab</b> sono farmaci che agiscono inibendo la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare quale combinazione di trattamenti sia più efficace nel prolungare il tempo in cui la malattia non peggiora, noto come sopravvivenza libera da progressione (PFS). I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per valutare la risposta del tumore e la sicurezza dei farmaci. Lo studio prevede un periodo di trattamento massimo di otto mesi, durante il quale i pazienti riceveranno i farmaci attraverso infusioni endovenose.</p>
<p>La ricerca mira anche a valutare la sopravvivenza complessiva, la risposta obiettiva al trattamento e la sicurezza dei farmaci. I risultati aiuteranno a capire quale combinazione di farmaci offre i migliori benefici per i pazienti con questo tipo di <b>cancro del colon-retto metastatico</b>. Lo studio è progettato per fornire informazioni importanti che potrebbero migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti in futuro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Melanoma ad alto rischio con Vemurafenib, Cobimetinib e Atezolizumab per pazienti con mutazione BRAF e tipo selvatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-melanoma-ad-alto-rischio-con-vemurafenib-cobimetinib-e-atezolizumab-per-pazienti-con-mutazione-braf-e-tipo-selvatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:13:13 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=71128</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del melanoma, un tipo di cancro della pelle, in pazienti ad alto rischio che possono essere operati. Il melanoma può presentare una mutazione chiamata BRAF o essere di tipo selvatico, cioè senza questa mutazione. Il trattamento prevede l&#8217;uso di tre farmaci: atezolizumab, vemurafenib e cobimetinib. Atezolizumab è un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <strong>melanoma</strong>, un tipo di cancro della pelle, in pazienti ad alto rischio che possono essere operati. Il melanoma può presentare una mutazione chiamata <strong>BRAF</strong> o essere di tipo selvatico, cioè senza questa mutazione. Il trattamento prevede l&#8217;uso di tre farmaci: <strong>atezolizumab</strong>, <strong>vemurafenib</strong> e <strong>cobimetinib</strong>. Atezolizumab è un anticorpo monoclonale umano somministrato tramite infusione endovenosa, mentre vemurafenib e cobimetinib sono compresse rivestite da assumere per via orale. Vemurafenib agisce inibendo una proteina specifica coinvolta nella crescita delle cellule tumorali, mentre cobimetinib blocca un&#8217;altra via di segnalazione cellulare che contribuisce alla proliferazione del cancro.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare la risposta completa patologica, cioè la scomparsa del cancro nei campioni di tessuto dopo il trattamento. I partecipanti riceveranno una combinazione o una sequenza di questi farmaci prima e dopo l&#8217;intervento chirurgico. Il trattamento con atezolizumab può durare fino a 53 settimane, mentre vemurafenib e cobimetinib vengono somministrati per periodi più brevi, rispettivamente fino a 7 e 6 settimane. Durante lo studio, i pazienti saranno monitorati per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento, nonché per osservare eventuali cambiamenti molecolari e immunologici nel tumore e nel sangue.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla combinazione di BI 690517 ed empagliflozin per proteggere cuore e reni in pazienti con malattia renale cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-bi-690517-e-empagliflozin-nei-pazienti-con-malattia-renale-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:07:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti con malattia renale cronica. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato BI 690517 in combinazione con empagliflozin (commercializzato come Jardiance). Il farmaco BI 690517 è un inibitore della sintesi dell&#8217;aldosterone, mentre empagliflozin è un medicinale già approvato per il trattamento di alcune malattie metaboliche. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti con <b>malattia renale cronica</b>. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>BI 690517</b> in combinazione con <b>empagliflozin</b> (commercializzato come <b>Jardiance</b>). Il farmaco BI 690517 è un inibitore della sintesi dell&#8217;aldosterone, mentre empagliflozin è un medicinale già approvato per il trattamento di alcune malattie metaboliche.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di determinare se l&#8217;assunzione giornaliera di BI 690517, insieme a empagliflozin, può prevenire il peggioramento della malattia renale, ridurre i ricoveri ospedalieri per insufficienza cardiaca o prevenire i decessi per malattie cardiache nei pazienti con malattia renale cronica. Durante lo studio, alcuni pazienti riceveranno il farmaco BI 690517 mentre altri riceveranno un placebo, sempre in combinazione con empagliflozin.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;assunzione quotidiana delle compresse per via orale. La durata massima del trattamento è di 48 mesi. I farmaci utilizzati si presentano sotto forma di <b>compresse rivestite con film</b> e vengono somministrati in dosi fino a 10 milligrammi al giorno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ospedale Santa Maria Annunziata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/ospedale-santa-maria-annunziata/</link>
					<comments>https://studi-clinici.it/centro/ospedale-santa-maria-annunziata/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:06:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Neurologia e Ictus Il centro medico è all&#8217;avanguardia nella ricerca e nel trattamento dell&#8217;ictus, con un focus particolare sull&#8217;emorragia intracerebrale spontanea iperacuta. Attraverso studi clinici come il TICH-3, l&#8217;istituto esplora l&#8217;efficacia di trattamenti innovativi per migliorare i risultati clinici nei pazienti colpiti da questa condizione. Emorragia intracerebrale Trattamenti innovativi Prevenzione della morte precoce Il centro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="research-areas">
<div class="research-container">
<div class="research-category">
<h2>Neurologia e Ictus</h2>
<p>Il centro medico è all&#8217;avanguardia nella ricerca e nel trattamento dell&#8217;<span>ictus</span>, con un focus particolare sull&#8217;emorragia intracerebrale spontanea iperacuta. Attraverso studi clinici come il TICH-3, l&#8217;istituto esplora l&#8217;efficacia di trattamenti innovativi per migliorare i risultati clinici nei pazienti colpiti da questa condizione.</p>
<ul>
<li><strong>Emorragia intracerebrale</strong></li>
<li><strong>Trattamenti innovativi</strong></li>
<li><strong>Prevenzione della morte precoce</strong></li>
</ul>
<p>Il centro contribuisce significativamente all&#8217;avanzamento delle terapie per l&#8217;ictus, cercando di integrare nuovi approcci terapeutici nella pratica clinica.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Malattie Infettive e COVID-19</h2>
<p>Specializzato nella gestione delle <span>malattie infettive</span>, il centro è impegnato nella ricerca di trattamenti efficaci per il COVID-19. Attraverso studi come l&#8217;AXL-SolidAct, l&#8217;istituto valuta l&#8217;efficacia di nuovi inibitori e terapie standard per migliorare le condizioni dei pazienti ospedalizzati con COVID-19 moderato.</p>
<ul>
<li><strong>COVID-19 moderato</strong></li>
<li><strong>Inibitori AXL</strong></li>
<li><strong>Standard di cura</strong></li>
</ul>
<p>Il centro si dedica a migliorare le strategie terapeutiche per le infezioni virali, contribuendo a ridurre la progressione della malattia e migliorare i tassi di sopravvivenza.</p>
</p></div>
<div class="research-category">
<h2>Piattaforme di Ricerca Adattive</h2>
<p>Il centro è un pioniere nell&#8217;uso di <span>piattaforme di ricerca adattive</span> per affrontare le pandemie e le infezioni emergenti. Attraverso il progetto SolidAct, l&#8217;istituto esamina l&#8217;efficacia di interventi terapeutici in pazienti ospedalizzati con COVID-19 moderato e grave, adattando le strategie in base ai risultati ottenuti.</p>
<ul>
<li><strong>COVID-19 grave</strong></li>
<li><strong>Interventi terapeutici</strong></li>
<li><strong>Ricerca adattiva</strong></li>
</ul>
<p>Questa metodologia innovativa consente al centro di rispondere rapidamente alle emergenze sanitarie globali, ottimizzando le cure per i pazienti in condizioni critiche.</p>
</p></div>
</p></div>
</section>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;acido tranexamico per pazienti con emorragia intracerebrale spontanea iperacuta</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullacido-tranexamico-per-pazienti-con-emorragia-intracerebrale-spontanea-iperacuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:00:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda lictus, in particolare un tipo chiamato emorragia intracerebrale spontanea. Questo è un tipo di ictus che si verifica quando un vaso sanguigno nel cervello si rompe, causando un&#8217;emorragia. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia clinica dellacido tranexamico (noto anche come Cyklokapron) nel trattamento di questo tipo di ictus. L&#8217;acido tranexamico è un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l<b>ictus</b>, in particolare un tipo chiamato <b>emorragia intracerebrale spontanea</b>. Questo è un tipo di ictus che si verifica quando un vaso sanguigno nel cervello si rompe, causando un&#8217;emorragia. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia clinica dell<b>acido tranexamico</b> (noto anche come <b>Cyklokapron</b>) nel trattamento di questo tipo di ictus. L&#8217;acido tranexamico è un farmaco che aiuta a fermare il sanguinamento. Durante lo studio, verrà confrontato con una soluzione di <b>cloruro di sodio</b> (una soluzione salina) per vedere quale trattamento è più efficace.</p>
<p>Il trattamento con acido tranexamico sarà somministrato tramite <b>iniezione</b> o <b>infusione</b>. Lo studio mira a determinare se l&#8217;acido tranexamico può ridurre la mortalità precoce, cioè entro 7 giorni dall&#8217;inizio dell&#8217;emorragia. I partecipanti riceveranno il trattamento entro 4,5 ore dall&#8217;inizio dei sintomi dell&#8217;emorragia, confermata tramite imaging cerebrale. Lo studio valuterà anche l&#8217;effetto del trattamento sulla dipendenza dei pazienti sei mesi dopo l&#8217;emorragia.</p>
<p>Lo scopo principale è capire se l&#8217;acido tranexamico dovrebbe essere utilizzato nella pratica clinica per migliorare i risultati nei pazienti con emorragia intracerebrale. I risultati dello studio potrebbero influenzare le future linee guida per il trattamento di questo tipo di ictus. I partecipanti riceveranno il trattamento in ospedale e saranno monitorati per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco. Lo studio è previsto per concludersi nel 2028.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Clazakizumab in Pazienti Adulti con Malattia Renale allo Stadio Finale in Dialisi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-clazakizumab-in-pazienti-adulti-con-malattia-renale-allo-stadio-finale-in-dialisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:00:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su persone con malattia renale allo stadio terminale (ESKD) che stanno ricevendo dialisi. Queste persone possono anche avere una condizione chiamata malattia cardiovascolare aterosclerotica. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato Clazakizumab (noto anche come CSL300), somministrato tramite iniezione. Clazakizumab è un tipo di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su persone con <b>malattia renale allo stadio terminale</b> (ESKD) che stanno ricevendo <b>dialisi</b>. Queste persone possono anche avere una condizione chiamata <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>Clazakizumab</b> (noto anche come <b>CSL300</b>), somministrato tramite iniezione. Clazakizumab è un tipo di proteina che potrebbe aiutare a ridurre l&#8217;infiammazione nel corpo, misurata attraverso un esame del sangue chiamato <b>hs-CRP</b>.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno diverse dosi di Clazakizumab o un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza principio attivo. L&#8217;obiettivo è capire quale dose è più efficace nel ridurre i livelli di hs-CRP e migliorare la salute cardiovascolare. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in più fasi e durerà diversi anni. Durante questo periodo, i partecipanti saranno monitorati per eventuali cambiamenti nei loro livelli di hs-CRP e per eventi cardiovascolari come infarti o ictus. L&#8217;obiettivo finale è determinare se Clazakizumab può migliorare la salute delle persone con ESKD e ridurre il rischio di problemi cardiaci.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di Bemcentinib per il Trattamento del COVID-19 Moderato in Pazienti Ospedalizzati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-bemcentinib-per-il-trattamento-del-covid-19-moderato-in-pazienti-ospedalizzati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 11:47:28 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=38737</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sul trattamento del COVID-19 moderato, una malattia causata dal virus SARS-CoV-2. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato Bemcentinib, somministrato in capsule. Bemcentinib è un inibitore della proteina AXL, che potrebbe aiutare a ridurre la gravità della malattia. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno Bemcentinib insieme alle cure standard, mentre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sul trattamento del <b>COVID-19</b> moderato, una malattia causata dal virus <b>SARS-CoV-2</b>. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>Bemcentinib</b>, somministrato in capsule. Bemcentinib è un inibitore della proteina AXL, che potrebbe aiutare a ridurre la gravità della malattia. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno Bemcentinib insieme alle cure standard, mentre altri riceveranno un placebo con le stesse cure standard.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia di Bemcentinib nel migliorare lo stato di salute dei pazienti ospedalizzati con COVID-19 moderato. I partecipanti saranno monitorati per vedere come la malattia progredisce o migliora nel tempo. Lo stato della malattia sarà valutato utilizzando una scala di progressione della malattia sviluppata dall&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).</p>
<p>Lo studio prevede un periodo di osservazione in cui i partecipanti saranno seguiti per valutare eventuali miglioramenti o peggioramenti della loro condizione. Saranno raccolti dati su vari aspetti della salute dei partecipanti, come la necessità di ossigeno e la presenza di sintomi respiratori. Inoltre, verranno monitorati eventuali effetti collaterali del trattamento. Lo studio mira a fornire informazioni utili per migliorare il trattamento del COVID-19 moderato.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti di corticosteroidi e dapagliflozin in pazienti con nefropatia da IgA</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-di-corticosteroidi-e-dapagliflozin-in-pazienti-con-nefropatia-da-iga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Nov 2024 17:20:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Nefropatia da IgA (IgAN) è una malattia renale in cui si accumulano depositi di una proteina chiamata IgA nei reni, causando infiammazione e danni. Questo studio clinico si concentra su pazienti con IgAN per valutare l&#8217;efficacia di diversi trattamenti. Uno dei trattamenti prevede l&#8217;uso di corticosteroidi come il prednisone o il methylprednisolone sodium succinate [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Nefropatia da IgA</b> (IgAN) è una malattia renale in cui si accumulano depositi di una proteina chiamata IgA nei reni, causando infiammazione e danni. Questo studio clinico si concentra su pazienti con IgAN per valutare l&#8217;efficacia di diversi trattamenti. Uno dei trattamenti prevede l&#8217;uso di <b>corticosteroidi</b> come il <b>prednisone</b> o il <b>methylprednisolone sodium succinate</b> (conosciuto anche come <b>Solu Medrol</b>), che sono farmaci che riducono l&#8217;infiammazione. Un altro trattamento utilizza un farmaco chiamato <b>dapagliflozin</b>, che è un inibitore del trasportatore di sodio-glucosio di tipo 2 (SGLT2i), spesso usato per trattare il diabete di tipo 2 e altre condizioni croniche.</p>
<p>Lo studio ha l&#8217;obiettivo di confrontare l&#8217;effetto dei corticosteroidi somministrati precocemente rispetto alla cura standard, che include l&#8217;uso di farmaci chiamati <b>RASBs</b> (bloccanti del sistema renina-angiotensina) seguiti da corticosteroidi. Inoltre, si valuta l&#8217;effetto del <b>dapagliflozin</b> combinato con RASBs rispetto ai corticosteroidi combinati con RASBs nei pazienti con lesioni renali croniche. I RASBs includono farmaci come il <b>ramipril</b> e il <b>losartan</b>, che aiutano a controllare la pressione sanguigna e proteggere i reni.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti per un periodo che può variare da pochi mesi a tre anni, a seconda del tipo di lesione renale. L&#8217;obiettivo è ridurre la <b>proteinuria</b>, che è la presenza di proteine nelle urine, un segno di danno renale. I risultati aiuteranno a capire quale trattamento è più efficace nel migliorare la funzione renale e ridurre i sintomi nei pazienti con IgAN.</p>
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