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	<title>antica diocesi di Roskilde | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>antica diocesi di Roskilde | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del depemokimab in pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e infiammazione di tipo 2.</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva, una malattia che colpisce i polmoni e rende difficile la respirazione. Nello specifico, lo studio si concentra sui pazienti che presentano una infiammazione di tipo 2, una particolare reazione del sistema immunitario che può peggiorare i sintomi respiratori. I partecipanti possono utilizzare abitualmente il salbutamolo, un farmaco per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva</b>, una malattia che colpisce i polmoni e rende difficile la respirazione. Nello specifico, lo studio si concentra sui pazienti che presentano una <b>infiammazione di tipo 2</b>, una particolare reazione del sistema immunitario che può peggiorare i sintomi respiratori. I partecipanti possono utilizzare abitualmente il <b>salbutamolo</b>, un farmaco per l&#8217;inalazione utilizzato per alleviare i sintomi respiratori.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>depemokimab</b> somministrato precocemente come trattamento aggiuntivo. Durante la sperimentazione, il farmaco sperimentale verrà confrontato con un <b>placebo</b>. Il trattamento con <b>depemokimab</b> avviene tramite una <b>iniezione sottocutanea</b>, ovvero un&#8217;iniezione effettuata subito sotto la pelle.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di AZD0292 in persone di età superiore ai 12 anni con bronchiectasie e colonizzazione cronica da Pseudomonas aeruginosa.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-azd0292-in-persone-di-eta-superiore-ai-12-anni-con-bronchiectasie-e-colonizzazione-cronica-da-pseudomonas-aeruginosa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio si concentra sulla Bronchiectasis, una condizione in cui le vie aeree dei polmoni si danneggiano e si allargano in modo permanente, rendendo difficile l&#8217;espulsione del muco. La malattia è complicata dalla colonizzazione cronica da Pseudomonas aeruginosa, una situazione in cui un particolare tipo di batterio si stabilisce nei polmoni in modo persistente. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio si concentra sulla <b>Bronchiectasis</b>, una condizione in cui le vie aeree dei polmoni si danneggiano e si allargano in modo permanente, rendendo difficile l&#8217;espulsione del muco. La malattia è complicata dalla <b>colonizzazione cronica da Pseudomonas aeruginosa</b>, una situazione in cui un particolare tipo di batterio si stabilisce nei polmoni in modo persistente. Lo scopo della ricerca è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco <b>AZD0292</b> somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero una procedura che introduce il medicinale direttamente nel sangue attraverso una vena.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno sia il farmaco sperimentale che un <b>placebo</b>. Il farmaco viene somministrato in diverse dosi per osservare come il corpo reagisce e come la sostanza si muove all&#8217;interno dell&#8217;organismo, un processo noto come <b>farmacocinetica</b>. Verranno monitorati eventi come le <b>riacutizzazioni polmonari</b>, che rappresentano improvvisi peggioramenti dei sintomi respiratori, per capire se il trattamento può ridurne la frequenza e la gravità.</p>
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			</item>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia di BI 764198 in adulti e adolescenti con glomerulosclerosi segmentale focale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-bi-764198-in-adulti-e-adolescenti-con-glomerulosclerosi-segmentale-focale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Glomerulosclerosi segmentale focale, una malattia rara che colpisce i piccoli filtri all&#8217;interno dei reni. Nello specifico, lo studio si concentra sulla forma primaria della malattia o su quella causata da varianti del gene TRPC6. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia del farmaco sperimentale BI 764198, un inibitore del canale TRPC6, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Glomerulosclerosi segmentale focale</b>, una malattia rara che colpisce i piccoli filtri all&#8217;interno dei reni. Nello specifico, lo studio si concentra sulla forma primaria della malattia o su quella causata da varianti del gene <b>TRPC6</b>. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia del farmaco sperimentale <b>BI 764198</b>, un inibitore del canale <b>TRPC6</b>, somministrato per via orale sotto forma di <b>compresse rivestite</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il farmaco <b>BI 764198</b> o un <b>placebo</b>. Il trattamento ha una durata prevista di 104 settimane. Alcuni partecipanti potrebbero assumere anche un <b>inibitore della calcineurina</b>, un tipo di medicinale comunemente utilizzato per gestire queste condizioni renali. La ricerca monitorerà nel tempo la quantità di proteine presenti nelle urine e la capacità di filtraggio dei reni per determinare l&#8217;efficacia del nuovo trattamento.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto dell&#8217;olpasiran per ridurre il rischio di eventi cardiovascolari in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica e livelli elevati di lipoproteina (a)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-effetto-dell-olpasiran-per-ridurre-il-rischio-di-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-e-livelli-elevati-di-lipoproteina-a/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la malattia cardiovascolare aterosclerotica, una condizione in cui le arterie si restringono a causa di accumuli di grasso e placche, e i livelli elevati di lipoproteina(a), una specifica particella di grasso nel sangue che può aumentare il rischio di problemi al cuore. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;effetto di olpasiran [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, una condizione in cui le arterie si restringono a causa di accumuli di grasso e placche, e i livelli elevati di <b>lipoproteina(a)</b>, una specifica particella di grasso nel sangue che può aumentare il rischio di problemi al cuore. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;effetto di <b>olpasiran</b> nel ridurre il rischio di eventi gravi come la morte per <b>cardiopatia coronarica</b>, l&#8217;<b>infarto del miocardio</b> o la necessità di un intervento di <b>rivascolarizzazione coronarica</b> urgente, ovvero una procedura per riaprire le arterie del cuore.</p>
<p>I partecipanti riceveranno tramite iniezione sottocutanea o il <b>placebo</b>. Durante il percorso dello studio, verranno monitorati i cambiamenti nei livelli di grasso nel sangue e la comparsa di eventuali problemi di salute, come l&#8217;<b>ictus ischemico</b>, che si verifica quando l&#8217;afflusso di sangue a una parte del cervello viene interrotto.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di LY3537982 e pembrolizumab per il trattamento del tumore al polmone non a piccole cellule in stadio avanzato con mutazione KRAS G12C</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-ly3537982-e-pembrolizumab-per-il-trattamento-del-tumore-al-polmone-non-a-piccole-cellule-in-stadio-avanzato-con-mutazione-kras-g12c/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del Non-Small Cell Lung Cancer (tumore del polmone non a piccole cellule), una forma di cancer che colpisce le cellule dei polmoni. Lo studio si concentra specificamente su pazienti che presentano una KRAS G12C mutation, ovvero una modifica genetica specifica all&#8217;interno delle cellule tumorali. La malattia può essere in stadio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>Non-Small Cell Lung Cancer</b> (tumore del polmone non a piccole cellule), una forma di <b>cancer</b> che colpisce le cellule dei polmoni. Lo studio si concentra specificamente su pazienti che presentano una <b>KRAS G12C mutation</b>, ovvero una modifica genetica specifica all&#8217;interno delle cellule tumorali. La malattia può essere in stadio localmente avanzato o <b>metastatic</b>, il che significa che le cellule malate si sono diffuse oltre l&#8217;organo principale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>LY3537982</b> in combinazione con altri trattamenti. I partecipanti riceveranno diverse combinazioni di farmaci, tra cui <b>pembrolizumab</b>, <b>pemetrexed</b> e farmaci a base di <b>platinum</b> come il <b>cisplatin</b> o il <b>carboplatin</b>. Alcuni gruppi riceveranno anche un <b>placebo</b> per confrontare i risultati. Il trattamento può essere somministrato tramite <b>oral</b> capsule o come <b>solution for injection</b>.</p>
<p>Durante il percorso dello studio, i partecipanti saranno monitorati per determinare il dosaggio più efficace di <b>LY3537982</b>. Il protocollo prevede l&#8217;uso di diverse combinazioni terapeutiche per osservare come queste influenzano la progressione della malattia. Il monitoraggio avverrà attraverso periodi di trattamento che includono sia la terapia mirata che la chemioterapia tradizionale per confrontare i diversi approcci terapeutici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su tuvusertib combinato con niraparib o lartesertib per pazienti con tumore ovarico epiteliale peggiorato dopo terapia con inibitori PARP</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-tuvusertib-combinato-con-niraparib-o-lartesertib-per-pazienti-con-tumore-ovarico-epiteliale-peggiorato-dopo-terapia-con-inibitori-parp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma ovarico epiteliale, una malattia che colpisce le ovaie, il peritoneo o le tube di Falloppio. Lo studio è rivolto a persone la cui malattia è peggiorata nonostante abbiano già ricevuto un trattamento con farmaci chiamati inibitori PARP, che sono medicinali utilizzati per bloccare la crescita delle cellule tumorali. Le persone [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma ovarico epiteliale</b>, una malattia che colpisce le ovaie, il peritoneo o le tube di Falloppio. Lo studio è rivolto a persone la cui malattia è peggiorata nonostante abbiano già ricevuto un trattamento con farmaci chiamati <b>inibitori PARP</b>, che sono medicinali utilizzati per bloccare la crescita delle cellule tumorali. Le persone che partecipano devono avere tumori con mutazioni nei geni <b>BRCA1</b> o <b>BRCA2</b> oppure tumori con una condizione chiamata <b>deficit di ricombinazione omologa</b>, che significa che le cellule tumorali hanno difficoltà a riparare il proprio materiale genetico danneggiato. Durante lo studio verranno utilizzati diversi farmaci: <b>tuvusertib</b>, che è un medicinale sperimentale noto anche con il nome in codice <b>M1774</b> o <b>MSC2584415A</b>, <b>niraparib</b>, che è un inibitore PARP commercializzato come <b>Zejula</b>, e <b>lartesertib</b>, un altro farmaco sperimentale noto con il nome in codice <b>M4076</b> o <b>MSC2585823A</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto siano efficaci le diverse combinazioni di questi farmaci nel ridurre o fermare la crescita del tumore e verificare quanto siano sicuri e tollerabili per le persone che li assumono. Lo studio è diviso in due parti chiamate Parte A e Parte B. Nella Parte A, i partecipanti riceveranno tuvusertib combinato con niraparib oppure tuvusertib combinato con lartesertib, e i medici valuteranno quale combinazione funziona meglio. Nella Parte B, verrà utilizzata la combinazione migliore selezionata nella Parte A, testata a due livelli di dose diversi, e verrà confrontata con tuvusertib usato da solo, per capire se la combinazione è più efficace del farmaco singolo e per determinare la dose più adeguata da utilizzare in futuro.</p>
<p>I partecipanti verranno assegnati in modo casuale a ricevere uno dei trattamenti previsti dallo studio. Tutti i farmaci vengono assunti per bocca sotto forma di compresse o capsule. Durante lo studio verranno effettuati esami per misurare la risposta del tumore al trattamento secondo criteri standard chiamati <b>RECIST</b>, che servono per valutare le dimensioni del tumore attraverso esami radiologici. Verranno anche monitorati attentamente eventuali effetti collaterali e la sicurezza dei trattamenti. Lo studio prevede un periodo di trattamento che può durare fino a 42 mesi e i partecipanti verranno seguiti regolarmente dai medici per valutare come la malattia risponde ai farmaci e per quanto tempo questa risposta si mantiene.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza a lungo termine di tozorakimab in pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva e storia di riacutizzazioni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-a-lungo-termine-di-tozorakimab-in-pazienti-con-broncopneumopatia-cronica-ostruttiva-e-storia-di-riacutizzazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la broncopneumopatia cronica ostruttiva, una malattia polmonare che causa difficoltà respiratorie e che può peggiorare improvvisamente con episodi chiamati riacutizzazioni. Lo studio valuterà un medicinale chiamato tozorakimab, somministrato tramite iniezione sotto la pelle, confrontandolo con un placebo. Entrambi i trattamenti verranno aggiunti alle cure abituali che i partecipanti già ricevono, che possono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>broncopneumopatia cronica ostruttiva</b>, una malattia polmonare che causa difficoltà respiratorie e che può peggiorare improvvisamente con episodi chiamati riacutizzazioni. Lo studio valuterà un medicinale chiamato <b>tozorakimab</b>, somministrato tramite iniezione sotto la pelle, confrontandolo con un placebo. Entrambi i trattamenti verranno aggiunti alle cure abituali che i partecipanti già ricevono, che possono includere il <b>salbutamolo</b>, un medicinale inalato che aiuta ad aprire le vie respiratorie.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto il <b>tozorakimab</b> sia efficace e sicuro nel lungo periodo nel ridurre il numero di riacutizzazioni gravi della <b>broncopneumopatia cronica ostruttiva</b> nelle persone che hanno smesso di fumare. Le riacutizzazioni gravi sono peggioramenti importanti dei sintomi respiratori che richiedono cure mediche urgenti. Lo studio vuole anche verificare per quanto tempo il medicinale rimane efficace e se è ben tollerato dai partecipanti.</p>
<p>Questo studio rappresenta una continuazione di studi precedenti, quindi possono parteciparvi solo le persone che hanno già completato uno studio precedente con lo stesso medicinale e che hanno ricevuto l&#8217;ultima dose entro le dodici settimane precedenti. I partecipanti continueranno a ricevere il trattamento per un periodo massimo di cinquantadue settimane. Durante lo studio verranno raccolte informazioni sulla frequenza delle riacutizzazioni gravi, sul tempo che passa prima che si verifichi una riacutizzazione, sulla sicurezza del medicinale e su come il corpo lo elabora.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla chemioterapia combinata con blinatumomab e inibitori della tirosin chinasi in pazienti con leucemia linfoblastica acuta a cellule B di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-chemioterapia-combinata-con-blinatumomab-e-inibitori-della-tirosin-chinasi-in-pazienti-con-leucemia-linfoblastica-acuta-a-cellule-b-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la leucemia linfoblastica acuta a cellule B, una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce un numero eccessivo di globuli bianchi immaturi. In particolare, lo studio si concentra su due forme specifiche di questa malattia: quella con cromosoma Philadelphia positivo e quella di classe ABL simile al cromosoma Philadelphia. Queste [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>leucemia linfoblastica acuta a cellule B</b>, una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce un numero eccessivo di globuli bianchi immaturi. In particolare, lo studio si concentra su due forme specifiche di questa malattia: quella con <b>cromosoma Philadelphia positivo</b> e quella di classe ABL simile al cromosoma Philadelphia. Queste forme presentano alterazioni genetiche particolari che influenzano il modo in cui la malattia si sviluppa. Il trattamento prevede l&#8217;uso di una combinazione di chemioterapia, che sono farmaci utilizzati per distruggere le cellule malate, insieme a farmaci sperimentali chiamati <b>inibitori della tirosin chinasi</b>, che bloccano specifici segnali che permettono alle cellule malate di crescere. In particolare, verranno utilizzati <b>dasatinib</b> e <b>imatinib</b>, a seconda del tipo specifico di alterazione genetica presente. Inoltre, verrà somministrato <b>blinatumomab</b>, un farmaco che aiuta il sistema immunitario del corpo a riconoscere e attaccare le cellule malate.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto sia efficace questa combinazione di trattamenti nel mantenere i pazienti liberi dalla malattia per tre anni dopo la diagnosi, e verificare quanto sia sicuro questo approccio terapeutico. Si vuole inoltre osservare se questo nuovo schema di cura, che elimina alcuni cicli di chemioterapia tradizionale sostituendoli con blinatumomab, possa funzionare altrettanto bene o meglio dei trattamenti standard.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno prima un periodo di terapia iniziale che include diversi farmaci chemioterapici insieme a uno degli inibitori della tirosin chinasi. Successivamente, riceveranno tre cicli di trattamento con blinatumomab, che viene somministrato tramite infusione in vena, mentre continuano a prendere l&#8217;inibitore della tirosin chinasi. Il blinatumomab viene somministrato in modo continuo per periodi di diverse settimane, seguiti da pause tra un ciclo e l&#8217;altro. I medici monitoreranno attentamente i pazienti per verificare la risposta al trattamento e per controllare eventuali effetti collaterali come infezioni, problemi neurologici o reazioni legate al rilascio di sostanze da parte del sistema immunitario. Lo studio durerà diversi anni per poter valutare i risultati a lungo termine di questo approccio terapeutico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul farmaco zongertinib rispetto alle cure standard in pazienti con tumore polmonare non a piccole cellule operato con mutazioni HER2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-farmaco-zongertinib-rispetto-alle-cure-standard-in-pazienti-con-tumore-polmonare-non-a-piccole-cellule-operato-con-mutazioni-her2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma polmonare non a piccole cellule in fase precoce che presenta mutazioni attivanti del dominio tirosin chinasico di HER2. I pazienti inclusi nello studio hanno un tumore che è stato rimosso chirurgicamente e che si trovava in stadio da II a IIIB. Lo studio confronta un farmaco sperimentale chiamato zongertinib, somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b> in fase precoce che presenta mutazioni attivanti del dominio tirosin chinasico di <b>HER2</b>. I pazienti inclusi nello studio hanno un tumore che è stato rimosso chirurgicamente e che si trovava in stadio da II a IIIB. Lo studio confronta un farmaco sperimentale chiamato <b>zongertinib</b>, somministrato per via orale sotto forma di compresse, con le cure standard attualmente utilizzate. Le cure standard possono includere diversi farmaci somministrati per via endovenosa come <b>pembrolizumab</b>, <b>atezolizumab</b>, <b>nivolumab</b> o <b>durvalumab</b>, oppure può consistere in un periodo di osservazione senza trattamento farmacologico attivo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se zongertinib, utilizzato come terapia adiuvante, sia superiore alle cure standard nel prevenire la ricomparsa del tumore dopo l&#8217;intervento chirurgico. La terapia adiuvante è un trattamento somministrato dopo l&#8217;operazione per ridurre il rischio che il tumore si ripresenti. Lo studio misura principalmente il tempo che trascorre dalla partecipazione allo studio fino alla ricomparsa del tumore o al decesso del paziente, qualunque evento si verifichi per primo. Vengono inoltre valutati il tempo di sopravvivenza complessivo e la sicurezza dei trattamenti attraverso il monitoraggio degli effetti indesiderati di grado severo.</p>
<p>I pazienti vengono assegnati in modo casuale a ricevere zongertinib oppure le cure standard. Il trattamento con zongertinib può durare fino a trentasei mesi, mentre i farmaci per via endovenosa possono essere somministrati per un periodo fino a dodici mesi. Durante tutto lo studio i pazienti vengono seguiti regolarmente per verificare l&#8217;efficacia del trattamento e per controllare eventuali effetti collaterali. Lo studio è progettato per includere pazienti adulti che abbiano un buono stato di salute generale e una funzionalità degli organi adeguata, e che abbiano un tumore con la specifica mutazione HER2 confermata attraverso analisi di laboratorio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di glofitamab e pirtobrutinib in pazienti con linfoma mantellare recidivante/refrattario e in pazienti non precedentemente trattati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-glofitamab-e-pirtobrutinib-in-pazienti-con-linfoma-mantellare-recidivante-refrattario-e-in-pazienti-non-precedentemente-trattati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:52 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-glofitamab-e-pirtobrutinib-in-pazienti-con-linfoma-mantellare-recidivante-refrattario-e-in-pazienti-non-precedentemente-trattati/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del linfoma mantellare (MCL), un tipo di tumore del sistema linfatico. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una combinazione di tre farmaci: glofitamab, pirtobrutinib e obinutuzumab. Il linfoma mantellare è una forma di cancro che colpisce un tipo particolare di globuli bianchi chiamati linfociti B. Lo studio esaminerà l&#8217;efficacia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>linfoma mantellare (MCL)</b>, un tipo di tumore del sistema linfatico. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una combinazione di tre farmaci: <b>glofitamab</b>, <b>pirtobrutinib</b> e <b>obinutuzumab</b>. Il linfoma mantellare è una forma di cancro che colpisce un tipo particolare di globuli bianchi chiamati linfociti B.</p>
<p>Lo studio esaminerà l&#8217;efficacia di questi farmaci in due gruppi di pazienti: quelli che hanno già ricevuto un trattamento precedente ma la malattia è tornata (recidiva) e pazienti che non hanno mai ricevuto un trattamento. Il <b>glofitamab</b> viene somministrato tramite infusione in vena, il <b>pirtobrutinib</b> viene assunto sotto forma di compresse per via orale, mentre l&#8217;<b>obinutuzumab</b> viene somministrato tramite infusione endovenosa.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di questi farmaci per diversi mesi. Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente come il tumore risponde alla terapia e quali effetti il trattamento ha sul corpo del paziente. L&#8217;obiettivo principale è verificare quanto tempo i pazienti rimangono senza che la malattia peggiori dopo l&#8217;inizio del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di AZD6793 in compresse per adulti con broncopneumopatia cronica ostruttiva da moderata a molto grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-azd6793-in-compresse-per-adulti-con-broncopneumopatia-cronica-ostruttiva-da-moderata-a-molto-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) da moderata a molto grave, una malattia che colpisce i polmoni rendendo difficile la respirazione. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato AZD6793, somministrato sotto forma di compresse rivestite, confrontandolo con un placebo. Lo scopo principale dello studio è valutare quanto il farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva</b> (BPCO) da moderata a molto grave, una malattia che colpisce i polmoni rendendo difficile la respirazione. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato <b>AZD6793</b>, somministrato sotto forma di compresse rivestite, confrontandolo con un placebo.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare quanto il farmaco AZD6793 sia efficace nel ridurre la frequenza delle riacutizzazioni moderate o gravi della BPCO, che sono periodi in cui i sintomi della malattia peggiorano significativamente. Lo studio durerà 24 settimane e coinvolgerà quattro gruppi di trattamento diversi.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco o il placebo sotto forma di compresse da assumere per via orale. Il farmaco verrà somministrato in aggiunta alle terapie inalatorie che i pazienti già utilizzano per la loro condizione. Verranno monitorate regolarmente la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento, prestando particolare attenzione agli effetti del farmaco sulla funzione polmonare e sulla qualità della vita dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio a lungo termine con povorcitinib orale in pazienti con idrosadenite suppurativa, prurigo nodulare o vitiligine che hanno partecipato a precedenti studi clinici</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-a-lungo-termine-con-povorcitinib-orale-in-pazienti-con-idrosadenite-suppurativa-prurigo-nodulare-o-vitiligine-che-hanno-partecipato-a-precedenti-studi-clinici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;uso a lungo termine del farmaco povorcitinib in persone che soffrono di tre diverse condizioni della pelle: idrosadenite suppurativa (una malattia infiammatoria che colpisce le ghiandole sudoripare), prurigo nodulare (una condizione che causa noduli pruriginosi sulla pelle) e vitiligine (una condizione che causa la perdita di pigmentazione della pelle). Il povorcitinib [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;uso a lungo termine del farmaco <b>povorcitinib</b> in persone che soffrono di tre diverse condizioni della pelle: <b>idrosadenite suppurativa</b> (una malattia infiammatoria che colpisce le ghiandole sudoripare), <b>prurigo nodulare</b> (una condizione che causa noduli pruriginosi sulla pelle) e <b>vitiligine</b> (una condizione che causa la perdita di pigmentazione della pelle).</p>
<p>Il <b>povorcitinib</b> viene somministrato sotto forma di compresse da assumere per via orale. Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza del farmaco quando viene utilizzato per un periodo prolungato. I partecipanti che hanno già completato precedenti studi con questo farmaco e ne hanno tratto beneficio possono continuare il trattamento in questo nuovo studio.</p>
<p>Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente gli effetti del farmaco sulla pelle dei partecipanti e registreranno eventuali effetti collaterali che potrebbero manifestarsi. Il periodo di trattamento può durare fino a 36 mesi, durante i quali i partecipanti dovranno seguire regolarmente le visite di controllo presso il centro di ricerca.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e tollerabilità a lungo termine di pelacarsen in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica che hanno completato lo studio Lp(a)HORIZON</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-a-lungo-termine-di-pelacarsen-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-che-hanno-completato-lo-studio-lpahorizon/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della malattia cardiovascolare aterosclerotica, una condizione in cui le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di placche. La ricerca valuterà un farmaco chiamato pelacarsen (conosciuto anche come TQJ230), che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea utilizzando una siringa preriempita. Lo studio è progettato per valutare la sicurezza e la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, una condizione in cui le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di placche. La ricerca valuterà un farmaco chiamato <b>pelacarsen</b> (conosciuto anche come <b>TQJ230</b>), che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea utilizzando una siringa preriempita.</p>
<p>Lo studio è progettato per valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine del farmaco in pazienti che hanno già completato uno studio precedente chiamato Lp(a)HORIZON. Il farmaco è specificamente mirato ai pazienti che hanno livelli elevati di una proteina nel sangue chiamata <b>Lp(a)</b>, che è associata a un maggior rischio di problemi cardiovascolari.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco attraverso iniezioni sottocutanee per un periodo che può durare fino a 36 mesi. La dose massima giornaliera del farmaco è di 80 milligrammi. I pazienti saranno monitorati regolarmente per valutare eventuali effetti collaterali e cambiamenti nei loro livelli di Lp(a).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di confronto tra daratumumab, lenalidomide e desametasone seguito da linvoseltamab versus daratumumab, lenalidomide e desametasone in pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi non candidabili al trapianto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-confronto-tra-daratumumab-lenalidomide-e-desametasone-seguito-da-linvoseltamab-versus-daratumumab-lenalidomide-e-desametasone-in-pazienti-con-mieloma-multiplo-di-nuova-diagnosi-non-candida/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico è dedicato ai pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi non candidabili al trapianto. La ricerca confronta due diversi approcci terapeutici: nel primo approccio i pazienti ricevono una combinazione di daratumumab, lenalidomide e desametasone seguita da linvoseltamab, mentre nel secondo approccio continuano con la terapia iniziale di daratumumab, lenalidomide e desametasone. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico è dedicato ai pazienti con <b>mieloma multiplo</b> di nuova diagnosi non candidabili al trapianto. La ricerca confronta due diversi approcci terapeutici: nel primo approccio i pazienti ricevono una combinazione di <b>daratumumab</b>, <b>lenalidomide</b> e <b>desametasone</b> seguita da <b>linvoseltamab</b>, mentre nel secondo approccio continuano con la terapia iniziale di daratumumab, lenalidomide e desametasone.</p>
<p>Lo studio utilizza farmaci che vengono somministrati in modi diversi: alcuni vengono presi per bocca sotto forma di capsule (lenalidomide e desametasone), mentre altri vengono somministrati tramite <b>infusione endovenosa</b> (daratumumab e linvoseltamab). Il trattamento prevede cicli di terapia della durata di 29 giorni.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare quale dei due approcci terapeutici sia più efficace nel raggiungere una risposta completa con malattia minima residua negativa, che indica una riduzione molto significativa delle cellule del mieloma. Lo studio valuterà anche quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia peggiori e la sopravvivenza globale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul dapagliflozin per prevenire la cardiotossicità associata al trattamento nei pazienti con linfoma durante la terapia di prima linea con (R-)CHO(E)P</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-dapagliflozin-per-prevenire-la-cardiotossicita-associata-al-trattamento-nei-pazienti-con-linfoma-durante-la-terapia-di-prima-linea-con-r-choep/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;uso del farmaco dapagliflozin in pazienti affetti da diversi tipi di linfoma, tra cui il linfoma diffuso a grandi cellule B, il linfoma follicolare e il linfoma a cellule T. Il dapagliflozin viene studiato per la sua potenziale capacità di proteggere il cuore durante il trattamento chemioterapico standard per il linfoma. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;uso del farmaco <b>dapagliflozin</b> in pazienti affetti da diversi tipi di <b>linfoma</b>, tra cui il <b>linfoma diffuso a grandi cellule B</b>, il <b>linfoma follicolare</b> e il <b>linfoma a cellule T</b>. Il dapagliflozin viene studiato per la sua potenziale capacità di proteggere il cuore durante il trattamento chemioterapico standard per il linfoma.</p>
<p>Lo studio prevede la somministrazione di compresse di dapagliflozin o placebo per via orale durante i sei cicli di chemioterapia. Il farmaco appartiene alla categoria degli inibitori SGLT2, che sono comunemente utilizzati per il trattamento del diabete, ma in questo caso viene studiato per un uso differente.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale è valutare se il dapagliflozin può prevenire i danni al cuore che possono verificarsi durante la chemioterapia per il linfoma. Durante lo studio, i pazienti verranno sottoposti a diversi controlli per monitorare la funzionalità cardiaca attraverso vari esami, tra cui <b>ecocardiogramma</b>, analisi del sangue e <b>elettrocardiogramma</b>. La durata del trattamento è di circa sei mesi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia di laroprovstat in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica o ad alto rischio di eventi cardiovascolari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-di-laroprovstat-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-o-ad-alto-rischio-di-eventi-cardiovascolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato AZD0780 in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica, una condizione in cui le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di placche. Il farmaco viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale, insieme alle normali terapie per abbassare il colesterolo. Lo studio ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>AZD0780</b> in pazienti con <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, una condizione in cui le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di placche. Il farmaco viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale, insieme alle normali terapie per abbassare il colesterolo.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di verificare se il farmaco <b>AZD0780</b> è in grado di ridurre il rischio di gravi problemi cardiovascolari come infarti, ictus e altre complicazioni vascolari, confrontandolo con un placebo. I partecipanti continueranno a ricevere le loro usuali terapie per il controllo del colesterolo durante tutto il periodo dello studio.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione del farmaco per circa 54 mesi. Durante questo periodo, i pazienti verranno monitorati per valutare eventuali problemi cardiaci, cerebrali o vascolari. Lo studio coinvolge sia persone che hanno già avuto problemi cardiovascolari, sia persone ad alto rischio di svilupparli per la prima volta.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza dell&#8217;immunoglobulina umana normale nebulizzata CSL787 in adulti di età compresa tra 18 e 85 anni con bronchiectasie non dovute a fibrosi cistica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-dellimmunoglobulina-umana-normale-nebulizzata-csl787-in-adulti-di-eta-compresa-tra-18-e-85-anni-con-bronchiectasie-non-dovute-a-fibrosi-cistica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della bronchiectasia non dovuta a fibrosi cistica, una condizione che causa l&#8217;allargamento permanente delle vie aeree nei polmoni. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato CSL787, che è una soluzione per inalazione contenente immunoglobulina umana normale. Il farmaco viene somministrato attraverso un nebulizzatore, un dispositivo che trasforma il medicinale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>bronchiectasia non dovuta a fibrosi cistica</b>, una condizione che causa l&#8217;allargamento permanente delle vie aeree nei polmoni. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato <b>CSL787</b>, che è una soluzione per inalazione contenente <b>immunoglobulina umana normale</b>. Il farmaco viene somministrato attraverso un <b>nebulizzatore</b>, un dispositivo che trasforma il medicinale liquido in una nebbia fine che può essere inalata.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di determinare l&#8217;efficacia e la sicurezza di diverse dosi di CSL787 nel prevenire le riacutizzazioni della malattia. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il farmaco CSL787, mentre altri riceveranno un placebo, entrambi somministrati tramite nebulizzazione. Il periodo di trattamento durerà fino a 12 mesi.</p>
<p>La ricerca coinvolgerà persone adulte con bronchiectasia non dovuta a fibrosi cistica che hanno avuto episodi di peggioramento della loro condizione nell&#8217;anno precedente. I partecipanti continueranno a utilizzare i loro normali farmaci per la bronchiectasia durante lo studio. Durante il corso dello studio, verranno monitorate le riacutizzazioni della malattia e la qualità della vita dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio del trastuzumab deruxtecan con bevacizumab rispetto al solo bevacizumab come terapia di mantenimento di prima linea nel cancro ovarico HER2-positivo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-del-trastuzumab-deruxtecan-con-bevacizumab-rispetto-al-solo-bevacizumab-come-terapia-di-mantenimento-di-prima-linea-nel-cancro-ovarico-her2-positivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro ovarico che esprime il marcatore HER2. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di due trattamenti: una combinazione di trastuzumab deruxtecan (noto anche come DS-8201a) con bevacizumab, confrontata con il solo bevacizumab come terapia di mantenimento dopo il trattamento iniziale. Il trastuzumab deruxtecan è un farmaco innovativo appartenente alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro ovarico</b> che esprime il marcatore <b>HER2</b>. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di due trattamenti: una combinazione di <b>trastuzumab deruxtecan</b> (noto anche come DS-8201a) con <b>bevacizumab</b>, confrontata con il solo bevacizumab come terapia di mantenimento dopo il trattamento iniziale.</p>
<p>Il trastuzumab deruxtecan è un farmaco innovativo appartenente alla classe degli <b>anticorpi coniugati</b>, specificamente progettato per colpire le cellule tumorali che presentano la proteina HER2 sulla loro superficie. Il bevacizumab è un farmaco già approvato che agisce bloccando la formazione di nuovi vasi sanguigni che alimentano il tumore.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di determinare se l&#8217;aggiunta del trastuzumab deruxtecan al bevacizumab possa migliorare i risultati del trattamento rispetto all&#8217;uso del solo bevacizumab. Entrambi i farmaci vengono somministrati per <b>infusione endovenosa</b>. Il trattamento può continuare fino a 24 mesi, a seconda della risposta del paziente e delle decisioni del medico curante.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio dell&#8217;effetto di maridebart cafraglutide sugli eventi cardiovascolari in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica e sovrappeso o obesità</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-delleffetto-di-maridebart-cafraglutide-sugli-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-e-sovrappeso-o-obesita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;effetto del farmaco maridebart cafraglutide (noto anche come AMG 133) in persone che soffrono di malattia cardiovascolare aterosclerotica e sono in sovrappeso o affette da obesità. Il farmaco viene somministrato tramite iniezione sotto la pelle (uso sottocutaneo) insieme alle cure standard per verificare se può ridurre il rischio di problemi cardiovascolari. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;effetto del farmaco <b>maridebart cafraglutide</b> (noto anche come <b>AMG 133</b>) in persone che soffrono di <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b> e sono in sovrappeso o affette da obesità. Il farmaco viene somministrato tramite iniezione sotto la pelle (uso sottocutaneo) insieme alle cure standard per verificare se può ridurre il rischio di problemi cardiovascolari.</p>
<p>La ricerca valuterà l&#8217;efficacia del farmaco nel prevenire eventi cardiovascolari gravi come <b>infarto miocardico</b>, <b>ictus ischemico</b> e morte per cause cardiovascolari. Lo studio coinvolgerà persone che hanno già avuto problemi cardiovascolari in passato, come un infarto o un ictus, e che hanno un peso corporeo superiore alla norma.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il farmaco maridebart cafraglutide o un placebo, entrambi somministrati tramite iniezione sottocutanea. Il trattamento verrà aggiunto alle cure standard che i pazienti già ricevono per la loro condizione cardiovascolare. Lo scopo è determinare se questo nuovo farmaco può offrire una protezione aggiuntiva contro future complicanze cardiovascolari.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio con bleximenib, venetoclax e azacitidina per pazienti con leucemia mieloide acuta appena diagnosticata non idonei alla chemioterapia intensiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-con-bleximenib-venetoclax-e-azacitidina-per-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-appena-diagnosticata-non-idonei-alla-chemioterapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:53 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-con-bleximenib-venetoclax-e-azacitidina-per-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-appena-diagnosticata-non-idonei-alla-chemioterapia-intensiva/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la leucemia mieloide acuta, una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce cellule del sangue anomale in modo incontrollato. Lo studio si concentra su persone con questa malattia che presentano specifiche alterazioni genetiche chiamate riarrangiamenti KMT2A o mutazioni NPM1, e che non possono ricevere una chemioterapia intensiva a causa dell&#8217;età [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>leucemia mieloide acuta</b>, una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce cellule del sangue anomale in modo incontrollato. Lo studio si concentra su persone con questa malattia che presentano specifiche alterazioni genetiche chiamate riarrangiamenti <b>KMT2A</b> o mutazioni <b>NPM1</b>, e che non possono ricevere una chemioterapia intensiva a causa dell&#8217;età avanzata o di altre condizioni di salute. I farmaci utilizzati nello studio sono <b>bleximenib</b>, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite per uso orale, <b>venetoclax</b>, anch&#8217;esso disponibile in compresse rivestite per uso orale, e <b>azacitidina</b>, che viene somministrata come sospensione per iniezione endovenosa. Alcuni partecipanti riceveranno anche placebo insieme ai trattamenti attivi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia della combinazione di bleximenib con venetoclax e azacitidina rispetto alla combinazione di venetoclax e azacitidina da sola. I ricercatori valuteranno se l&#8217;aggiunta di bleximenib al trattamento standard migliora i risultati per i pazienti con questa forma di leucemia mieloide acuta. Gli obiettivi principali dello studio sono verificare quante persone raggiungono una remissione completa della malattia e quanto tempo vivono dopo l&#8217;inizio del trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno assegnati in modo casuale a ricevere uno dei due trattamenti possibili. Il trattamento sarà somministrato in modo che né i partecipanti né i medici sapranno quale combinazione specifica di farmaci viene utilizzata. Prima di iniziare il trattamento, verranno eseguiti esami del sangue e del midollo osseo per confermare la diagnosi e verificare che i partecipanti soddisfino i requisiti necessari. I partecipanti riceveranno i farmaci in cicli ripetuti e saranno monitorati regolarmente attraverso visite mediche ed esami di laboratorio per valutare come risponde la malattia al trattamento e per verificare eventuali effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su vicadrostat ed empagliflozin in pazienti con insufficienza cardiaca e ridotta funzione di pompaggio del ventricolo sinistro</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-vicadrostat-ed-empagliflozin-in-pazienti-con-insufficienza-cardiaca-e-ridotta-funzione-di-pompaggio-del-ventricolo-sinistro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:51 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-vicadrostat-ed-empagliflozin-in-pazienti-con-insufficienza-cardiaca-e-ridotta-funzione-di-pompaggio-del-ventricolo-sinistro/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone che soffrono di insufficienza cardiaca cronica con una funzione di pompaggio ridotta del lato sinistro del cuore. L&#8217;insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come mancanza di respiro, stanchezza e gonfiore. Nello studio vengono utilizzati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone che soffrono di <b>insufficienza cardiaca</b> cronica con una funzione di pompaggio ridotta del lato sinistro del cuore. L&#8217;<b>insufficienza cardiaca</b> è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come mancanza di respiro, stanchezza e gonfiore. Nello studio vengono utilizzati due medicinali: <b>vicadrostat</b>, identificato anche con il nome in codice <b>BI 690517</b>, e <b>empagliflozin</b>. Alcuni partecipanti riceveranno entrambi i medicinali insieme, mentre altri riceveranno <b>empagliflozin</b> insieme a un placebo. Tutti i medicinali vengono assunti per via orale sotto forma di compresse rivestite.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se la combinazione di <b>vicadrostat</b> e <b>empagliflozin</b> funziona meglio rispetto a <b>empagliflozin</b> da solo nel ridurre eventi gravi legati all&#8217;<b>insufficienza cardiaca</b>. Questi eventi includono il decesso per cause cardiovascolari, il ricovero in ospedale per peggioramento dell&#8217;<b>insufficienza cardiaca</b> o visite mediche urgenti necessarie a causa del peggioramento dei sintomi cardiaci. Durante lo studio vengono anche valutati altri aspetti importanti come la frequenza dei ricoveri ospedalieri e il miglioramento dei sintomi e della qualità di vita dei partecipanti.</p>
<p>Lo studio ha una durata complessiva di circa tre anni e prevede che i partecipanti assumano i medicinali per un periodo di circa un anno e mezzo. Durante questo tempo i partecipanti vengono seguiti regolarmente per monitorare la loro condizione di salute, verificare l&#8217;efficacia dei trattamenti e controllare eventuali effetti indesiderati. Lo studio è condotto in modo che né i partecipanti né i medici sappiano quale trattamento specifico viene somministrato fino alla conclusione della ricerca, per garantire risultati obiettivi e affidabili.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su sacituzumab tirumotecan e pembrolizumab per il trattamento del carcinoma endometriale avanzato o ricorrente con riparazione del mismatch competente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-sacituzumab-tirumotecan-e-pembrolizumab-per-il-trattamento-del-carcinoma-endometriale-avanzato-o-ricorrente-con-riparazione-del-mismatch-competente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il carcinoma endometriale, un tipo di tumore che si sviluppa nel rivestimento interno dell&#8217;utero chiamato endometrio. Il carcinoma endometriale oggetto di studio è classificato come pMMR, che significa &#8220;proficient mismatch repair&#8221;, una caratteristica specifica delle cellule tumorali che indica come queste riparano i danni al loro DNA. Lo studio confronta due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il <b>carcinoma endometriale</b>, un tipo di tumore che si sviluppa nel rivestimento interno dell&#8217;utero chiamato endometrio. Il carcinoma endometriale oggetto di studio è classificato come <b>pMMR</b>, che significa &#8220;proficient mismatch repair&#8221;, una caratteristica specifica delle cellule tumorali che indica come queste riparano i danni al loro DNA. Lo studio confronta due diversi approcci di trattamento di mantenimento: il primo prevede l&#8217;uso combinato di due farmaci chiamati <b>sacituzumab tirumotecan</b> e <b>pembrolizumab</b>, mentre il secondo utilizza solo <b>pembrolizumab</b> da solo.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è determinare quale dei due trattamenti sia più efficace nel rallentare o fermare la crescita del tumore e nel prolungare la sopravvivenza delle pazienti. I ricercatori vogliono confrontare quanto tempo il tumore rimane sotto controllo con ciascun trattamento e quanto a lungo le pazienti vivono con i diversi approcci terapeutici. Durante lo studio verranno anche valutati gli effetti collaterali di entrambi i trattamenti e l&#8217;impatto sulla qualità di vita delle partecipanti.</p>
<p>Le partecipanti allo studio devono avere un carcinoma endometriale in stadio avanzato o che si è ripresentato dopo un precedente trattamento. Prima di iniziare il trattamento di mantenimento, le pazienti riceveranno un trattamento iniziale, dopodiché verranno assegnate casualmente a uno dei due gruppi di trattamento. Durante tutto il periodo dello studio, le partecipanti saranno monitorate regolarmente attraverso esami medici, analisi del sangue e controlli per valutare come risponde il tumore ai farmaci e per identificare eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Sigvotatug Vedotin e Pembrolizumab per il trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule avanzato con alti livelli di PD-L1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-sigvotatug-vedotin-e-pembrolizumab-per-il-trattamento-del-cancro-al-polmone-non-a-piccole-cellule-avanzato-con-alti-livelli-di-pd-l1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma polmonare non a piccole cellule, un tipo di tumore che colpisce i polmoni. I partecipanti allo studio hanno una forma avanzata della malattia che si è diffusa localmente, non può essere rimossa chirurgicamente, oppure si è estesa ad altre parti del corpo. Il tumore presenta elevati livelli di una proteina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b>, un tipo di tumore che colpisce i polmoni. I partecipanti allo studio hanno una forma avanzata della malattia che si è diffusa localmente, non può essere rimossa chirurgicamente, oppure si è estesa ad altre parti del corpo. Il tumore presenta elevati livelli di una proteina chiamata <b>PD-L1</b>, che si trova in almeno il 50% delle cellule tumorali. Durante lo studio vengono utilizzati due farmaci: <b>sigvotatug vedotin</b>, che è il medicinale sperimentale sotto studio, e <b>pembrolizumab</b>, che è già approvato per il trattamento di questo tipo di tumore. Il <b>sigvotatug vedotin</b> è un anticorpo coniugato che trasporta un farmaco antitumorale direttamente alle cellule malate, mentre il <b>pembrolizumab</b> aiuta il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se la combinazione di <b>sigvotatug vedotin</b> e <b>pembrolizumab</b> funzioni meglio del solo <b>pembrolizumab</b> nel prolungare la vita dei pazienti e nel ritardare la progressione della malattia. Si tratta di uno studio controllato e randomizzato, il che significa che i partecipanti vengono assegnati casualmente a uno dei due gruppi di trattamento. Un gruppo riceve la combinazione dei due farmaci, mentre l&#8217;altro gruppo riceve solo <b>pembrolizumab</b> oppure un placebo insieme al <b>pembrolizumab</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti ricevono i trattamenti attraverso infusioni endovenose a intervalli regolari. I medici monitorano costantemente le condizioni di salute dei pazienti attraverso esami del sangue, scansioni di imaging e visite mediche per valutare come il tumore risponde al trattamento e per controllare eventuali effetti collaterali. Lo studio è definito &#8220;in aperto&#8221;, il che significa che sia i pazienti che i medici sanno quale trattamento viene somministrato. I ricercatori raccolgono informazioni sulla risposta del tumore, sul tempo che intercorre prima che la malattia progredisca, e sulla sicurezza dei trattamenti utilizzati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza del vaccino aQIVc HD per l&#8217;influenza in adulti di 50 anni e oltre, confrontato con QIVr e aQIV.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-del-vaccino-aqivc-hd-per-linfluenza-in-adulti-di-50-anni-e-oltre-confrontato-con-qivr-e-aqiv/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;influenza, una malattia respiratoria contagiosa causata dai virus influenzali. Vengono esaminati diversi vaccini per l&#8217;influenza, tra cui il vaccino aQIVc HD, un vaccino quadrivalente ad alto dosaggio con adiuvante MF59 derivato da cellule, il vaccino QIVr, un vaccino quadrivalente ricombinante non adiuvato, e il vaccino aQIV, un vaccino quadrivalente con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;influenza, una malattia respiratoria contagiosa causata dai virus influenzali. Vengono esaminati diversi vaccini per l&#8217;influenza, tra cui il vaccino aQIVc HD, un vaccino quadrivalente ad alto dosaggio con adiuvante MF59 derivato da cellule, il vaccino QIVr, un vaccino quadrivalente ricombinante non adiuvato, e il vaccino aQIV, un vaccino quadrivalente con adiuvante MF59 derivato da uova. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di questi vaccini negli adulti di età pari o superiore a 50 anni.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno una dose di uno dei vaccini in esame. I vaccini saranno somministrati tramite iniezione. I partecipanti saranno monitorati per un periodo di tempo per osservare la risposta del loro sistema immunitario e per verificare eventuali effetti collaterali. Lo studio mira a dimostrare la consistenza tra diversi lotti del vaccino aQIVc HD e a confrontare la sua efficacia con quella degli altri vaccini, misurando la risposta immunitaria attraverso un test chiamato HI (inibizione dell&#8217;emoagglutinazione).</p>
<p>Lo studio valuterà anche la sicurezza dei vaccini, osservando le reazioni locali e sistemiche nei giorni successivi alla vaccinazione, così come eventuali eventi avversi che potrebbero verificarsi fino a un anno dopo la somministrazione. I risultati aiuteranno a determinare quale vaccino offre la migliore protezione contro l&#8217;influenza per le persone di età pari o superiore a 50 anni, un gruppo particolarmente a rischio di complicazioni influenzali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;immunogenicità del vaccino meningococcico pentavalente ABCYW (MenPenta) in bambini dai 2 mesi ai 9 anni di età</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-risposta-immunitaria-del-vaccino-menpenta-contro-la-meningite-nei-bambini-nei-neonati-e-nei-lattanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-risposta-immunitaria-del-vaccino-menpenta-contro-la-meningite-nei-bambini-nei-neonati-e-nei-lattanti/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico valuta la sicurezza e l&#8217;efficacia di un nuovo vaccino pentavalente meningococcico (MenPenta) contro la malattia meningococcica causata dai sierogruppi A, B, C, W e Y. Il vaccino viene studiato in tre diverse fasce d&#8217;età: bambini dai 2 ai 9 anni, bambini piccoli dai 12 ai 15 mesi e neonati dai 2 mesi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico valuta la sicurezza e l&#8217;efficacia di un nuovo <b>vaccino pentavalente meningococcico</b> (MenPenta) contro la <b>malattia meningococcica</b> causata dai sierogruppi A, B, C, W e Y. Il vaccino viene studiato in tre diverse fasce d&#8217;età: bambini dai 2 ai 9 anni, bambini piccoli dai 12 ai 15 mesi e neonati dai 2 mesi di età.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il vaccino sperimentale MenPenta o vaccini meningococcici già autorizzati come confronto. Nei neonati, il vaccino verrà somministrato insieme ad altri vaccini pediatrici di routine. Lo studio prevede la somministrazione di più dosi del vaccino per valutarne la sicurezza e la capacità di stimolare una risposta immunitaria protettiva.</p>
<p>I principali aspetti che verranno valutati sono la sicurezza del vaccino, monitorando eventuali reazioni nel sito di iniezione o effetti indesiderati, e l&#8217;efficacia nel produrre anticorpi protettivi contro i diversi ceppi di <b>meningococco</b>. I partecipanti verranno seguiti per verificare la risposta immunitaria attraverso prelievi di sangue effettuati prima e dopo la vaccinazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Prevenzione del COVID-19 in Pazienti con Sistema Immunitario Compromesso usando Sipavibart, Cilgavimab e Combinazione di Farmaci</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-prevenzione-del-covid-19-in-pazienti-con-sistema-immunitario-compromesso-usando-sipavibart-cilgavimab-e-combinazione-di-farmaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla prevenzione del COVID-19, una malattia infettiva causata dal virus SARS-CoV-2. Il trattamento in esame utilizza un nuovo farmaco chiamato Sipavibart, noto anche con il codice AZD3152, e un altro farmaco chiamato Evusheld, che contiene la sostanza attiva Cilgavimab. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla prevenzione del <em>COVID-19</em>, una malattia infettiva causata dal virus SARS-CoV-2. Il trattamento in esame utilizza un nuovo farmaco chiamato <em>Sipavibart</em>, noto anche con il codice <em>AZD3152</em>, e un altro farmaco chiamato <em>Evusheld</em>, che contiene la sostanza attiva <em>Cilgavimab</em>. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questi farmaci nel prevenire il COVID-19 in persone con un sistema immunitario compromesso.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno iniezioni intramuscolari di Sipavibart, Evusheld o un placebo. Il trattamento sarà somministrato per un periodo massimo di 15 giorni. I partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per verificare se sviluppano sintomi di COVID-19. Lo studio include anche un gruppo di sicurezza iniziale per valutare la sicurezza di un altro farmaco, <em>AZD5156</em>.</p>
<p>Lo studio mira a confrontare l&#8217;efficacia di Sipavibart con Evusheld e il placebo nella prevenzione del COVID-19 sintomatico, causato da qualsiasi variante del virus SARS-CoV-2. I partecipanti saranno seguiti per circa 90 giorni dopo la somministrazione del trattamento per raccogliere dati sugli effetti collaterali e sull&#8217;efficacia del trattamento. Lo studio si rivolge a persone con condizioni che causano un&#8217;immunodeficienza, come il cancro o il trapianto di organi, e si prevede che si concluderà nel febbraio 2025.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del blocco intertrasversario per il dolore post-operatorio nel cancro al seno: confronto tra Ropivacaina e Alfentanil in pazienti operati.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-blocco-intertrasversario-per-il-dolore-post-operatorio-nel-cancro-al-seno-confronto-tra-ropivacaina-e-alfentanil-in-pazienti-operati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:10 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-blocco-intertrasversario-per-il-dolore-post-operatorio-nel-cancro-al-seno-confronto-tra-ropivacaina-e-alfentanil-in-pazienti-operati/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul blocco del processo intertrasverso, una tecnica utilizzata principalmente per alleviare il dolore dopo un intervento chirurgico al seno. Il trattamento prevede l&#8217;uso di due farmaci: Ropivacaina e Alfentanil. La Ropivacaina è un anestetico locale che viene somministrato tramite iniezione locale, mentre l&#8217;Alfentanil è un analgesico somministrato per via endovenosa. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul blocco del processo intertrasverso, una tecnica utilizzata principalmente per alleviare il dolore dopo un intervento chirurgico al seno. Il trattamento prevede l&#8217;uso di due farmaci: <i>Ropivacaina</i> e <i>Alfentanil</i>. La <i>Ropivacaina</i> è un anestetico locale che viene somministrato tramite iniezione locale, mentre l&#8217;<i>Alfentanil</i> è un analgesico somministrato per via endovenosa. L&#8217;obiettivo principale dello studio è determinare l&#8217;efficacia del blocco del processo intertrasverso.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di un giorno. Verranno valutati diversi aspetti, come il numero di aree del torace anestetizzate, l&#8217;estensione del blocco sensoriale e le differenze di temperatura tra il lato bloccato e quello non bloccato. Inoltre, verranno monitorati i cambiamenti nella pressione sanguigna e la soddisfazione dei partecipanti riguardo all&#8217;applicazione del blocco.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere un confronto tra iniezioni singole e multiple, in modo da capire quale metodo sia più efficace. I partecipanti saranno selezionati in modo casuale e non sapranno quale tipo di iniezione riceveranno, per garantire l&#8217;imparzialità dei risultati. Questo approccio aiuterà a migliorare le tecniche di gestione del dolore post-operatorio per i pazienti sottoposti a chirurgia al seno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di ibuzatrelvir in compresse rispetto al placebo in pazienti adulti e adolescenti non ospedalizzati con COVID-19 ad alto rischio di progressione verso una malattia grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullibuzatrelvir-in-pazienti-adulti-e-adolescenti-con-covid-19-a-rischio-di-malattia-grave-non-ospedalizzati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:55 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullibuzatrelvir-in-pazienti-adulti-e-adolescenti-con-covid-19-a-rischio-di-malattia-grave-non-ospedalizzati/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della COVID-19 in persone non ospedalizzate ma che presentano un alto rischio di sviluppare una forma grave della malattia. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato ibuzatrelvir, somministrato sotto forma di compresse rivestite con film, confrontandolo con un placebo. Lo scopo dello studio è verificare l&#8217;efficacia di ibuzatrelvir [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>COVID-19</b> in persone non ospedalizzate ma che presentano un alto rischio di sviluppare una forma grave della malattia. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato <b>ibuzatrelvir</b>, somministrato sotto forma di compresse rivestite con film, confrontandolo con un <b>placebo</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare l&#8217;efficacia di ibuzatrelvir nel prevenire il peggioramento dei sintomi nei pazienti con COVID-19 che sono a rischio di sviluppare complicazioni gravi. Il farmaco viene somministrato per via orale e il trattamento ha una durata di 5 giorni.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti verranno seguiti per valutare l&#8217;eventuale necessità di cure di emergenza, l&#8217;uso di ossigeno supplementare, il ricovero ospedaliero o altri trattamenti correlati alla COVID-19. I medici monitoreranno anche la risoluzione dei sintomi e la possibile comparsa di effetti a lungo termine della malattia, noti come <b>Long COVID</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza della morfina intratecale a basso dosaggio per il dolore post-operatorio dopo taglio cesareo pianificato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-della-morfina-intratecale-a-basso-dosaggio-per-il-dolore-post-operatorio-dopo-taglio-cesareo-pianificato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul dolore acuto postoperatorio che può verificarsi dopo un parto cesareo. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di una dose bassa di morfina cloridrato, somministrata tramite iniezione intratecale, cioè direttamente nel liquido spinale. Questo approccio sarà confrontato con un placebo per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento nel gestire [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul dolore acuto postoperatorio che può verificarsi dopo un <em>parto cesareo</em>. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di una dose bassa di <em>morfina cloridrato</em>, somministrata tramite iniezione intratecale, cioè direttamente nel liquido spinale. Questo approccio sarà confrontato con un placebo per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento nel gestire il dolore postoperatorio.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di una bassa dose di <em>morfina cloridrato</em> al trattamento standard per il dolore postoperatorio possa migliorare il controllo del dolore nelle pazienti che si sottopongono a un <em>parto cesareo</em> programmato. Durante lo studio, le partecipanti riceveranno il trattamento subito dopo l&#8217;intervento e saranno monitorate per 24 ore per valutare il livello di dolore e la sicurezza sia per loro che per i neonati.</p>
<p>Lo studio esaminerà anche altri aspetti, come il consumo di oppioidi nelle prime 24 ore, eventuali effetti collaterali associati alla <em>morfina</em> come nausea o vertigini, e la soddisfazione delle partecipanti riguardo al trattamento del dolore. Inoltre, verrà valutata la qualità del recupero ostetrico e l&#8217;allattamento al seno a 30 giorni dal parto. Lo studio si svolgerà in più centri e si prevede che durerà fino al 2027.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Baxdrostat e Dapagliflozin per ridurre il rischio di insufficienza cardiaca in pazienti a rischio aumentato di sviluppare insufficienza cardiaca</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-baxdrostat-e-dapagliflozin-per-ridurre-il-rischio-di-insufficienza-cardiaca-in-pazienti-a-rischio-aumentato-di-sviluppare-insufficienza-cardiaca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:25 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-baxdrostat-e-dapagliflozin-per-ridurre-il-rischio-di-insufficienza-cardiaca-in-pazienti-a-rischio-aumentato-di-sviluppare-insufficienza-cardiaca/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla prevenzione dell&#8217;insufficienza cardiaca e della morte cardiovascolare in persone con un rischio aumentato di sviluppare insufficienza cardiaca. Il trattamento in esame combina due farmaci: Baxdrostat e Dapagliflozin. Baxdrostat è un nuovo farmaco in fase di studio, mentre Dapagliflozin è già utilizzato per trattare altre condizioni mediche. Lo studio prevede [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla prevenzione dell&#8217;<em>insufficienza cardiaca</em> e della morte cardiovascolare in persone con un rischio aumentato di sviluppare insufficienza cardiaca. Il trattamento in esame combina due farmaci: <em>Baxdrostat</em> e <em>Dapagliflozin</em>. Baxdrostat è un nuovo farmaco in fase di studio, mentre Dapagliflozin è già utilizzato per trattare altre condizioni mediche. Lo studio prevede anche l&#8217;uso di un placebo per confrontare l&#8217;efficacia del trattamento combinato.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è determinare se la combinazione di Baxdrostat e Dapagliflozin è più efficace nel ridurre il rischio di eventi di insufficienza cardiaca o morte cardiovascolare rispetto all&#8217;uso di Dapagliflozin da solo. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 38 settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare l&#8217;insorgenza di eventi di insufficienza cardiaca o decessi legati al cuore.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il trattamento attivo o il placebo. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. I partecipanti saranno seguiti attentamente per monitorare la loro salute e raccogliere dati sui risultati del trattamento. L&#8217;obiettivo finale è migliorare la comprensione di come prevenire l&#8217;insufficienza cardiaca e ridurre i decessi cardiovascolari in persone a rischio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto di Ivosidenib e Azacitidina, con o senza Venetoclax, in pazienti adulti con Leucemia Mieloide Acuta (AML) IDH1-mutata non idonei alla chemioterapia intensiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-ivosidenib-e-azacitidina-con-o-senza-venetoclax-in-pazienti-adulti-con-leucemia-mieloide-acuta-aml-idh1-mutata-non-idonei-alla-chemioterapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-ivosidenib-e-azacitidina-con-o-senza-venetoclax-in-pazienti-adulti-con-leucemia-mieloide-acuta-aml-idh1-mutata-non-idonei-alla-chemioterapia-intensiva/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti adulti con una forma specifica di Leucemia Mieloide Acuta (LMA), caratterizzata da una mutazione nel gene IDH1. Questa condizione è una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce cellule anormali che possono interferire con la normale produzione di cellule del sangue. I pazienti coinvolti nello studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti adulti con una forma specifica di <em>Leucemia Mieloide Acuta (LMA)</em>, caratterizzata da una mutazione nel gene <em>IDH1</em>. Questa condizione è una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce cellule anormali che possono interferire con la normale produzione di cellule del sangue. I pazienti coinvolti nello studio non sono idonei a ricevere la chemioterapia intensiva, che è un trattamento comune per la LMA.</p>
<p>Il trattamento in esame combina tre farmaci: <em>venetoclax</em>, <em>ivosidenib</em> e <em>azacitidina</em>. Il venetoclax è un farmaco che aiuta a indurre la morte delle cellule cancerose, mentre l&#8217;ivosidenib è specificamente progettato per colpire le cellule con la mutazione IDH1. L&#8217;azacitidina è un farmaco che aiuta a ripristinare la normale crescita delle cellule del sangue. Lo studio include anche l&#8217;uso di un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di venetoclax al trattamento con ivosidenib e azacitidina può prolungare il tempo in cui i pazienti rimangono liberi da eventi avversi significativi, come il fallimento del trattamento o la ricaduta della malattia. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 88 settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la qualità della vita. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come migliorare il trattamento per i pazienti con LMA con mutazione IDH1.</p>
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		<title>Studio sulla terapia con arlocabtagene autoleucel rispetto ai trattamenti standard per adulti con mieloma multiplo recidivante o refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-bms-986393-rispetto-a-terapie-standard-in-pazienti-adulti-con-mieloma-multiplo-recidivante-o-refrattario-e-refrattario-a-lenalidomide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il mieloma multiplo recidivante o refrattario, una malattia del sangue in cui alcune cellule del midollo osseo, chiamate plasmacellule, crescono in modo anomalo e incontrollato. Nello studio partecipano persone che hanno già ricevuto da uno a tre trattamenti precedenti per questa malattia e che sono state già trattate con un medicinale chiamato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>mieloma multiplo</b> recidivante o refrattario, una malattia del sangue in cui alcune cellule del midollo osseo, chiamate plasmacellule, crescono in modo anomalo e incontrollato. Nello studio partecipano persone che hanno già ricevuto da uno a tre trattamenti precedenti per questa malattia e che sono state già trattate con un medicinale chiamato lenalidomide, ma la loro malattia è peggiorata durante o dopo l&#8217;ultimo trattamento. Lo studio confronta un nuovo tipo di trattamento chiamato <b>arlocabtagene autoleucel</b>, conosciuto anche con il nome in codice <b>BMS-986393</b>, con i trattamenti standard attualmente utilizzati. Questo nuovo trattamento è una terapia con cellule CAR-T dirette contro GPRC5D, che consiste nel prelevare alcune cellule del sistema immunitario del paziente, modificarle in laboratorio per renderle capaci di riconoscere e attaccare le cellule malate del mieloma, e poi reinfonderle nel corpo del paziente. I trattamenti standard di confronto sono combinazioni di medicinali che includono <b>daratumumab</b> con <b>pomalidomide</b> e <b>desametasone</b>, oppure <b>carfilzomib</b> con desametasone.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il trattamento con arlocabtagene autoleucel funziona meglio dei trattamenti standard nel controllare la malattia e nel prolungare il tempo in cui i partecipanti vivono senza che il mieloma multiplo peggiori. Lo studio vuole anche misurare quanti partecipanti raggiungono una risposta completa senza segni rilevabili della malattia nel corpo, una condizione chiamata risposta completa con negatività della malattia residua minima. Altri aspetti importanti che verranno valutati sono quanto tempo i partecipanti rimangono in vita dopo l&#8217;inizio dello studio e quante persone mostrano una risposta positiva al trattamento ricevuto.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti verranno assegnati in modo casuale a ricevere il nuovo trattamento con cellule CAR-T oppure uno dei trattamenti standard. Prima di ricevere le cellule CAR-T modificate, i partecipanti riceveranno una preparazione con medicinali chemioterapici come <b>ciclofosfamide</b> e <b>fludarabina fosfato</b>, che servono a preparare il corpo ad accogliere le cellule modificate. Durante tutto il percorso dello studio verranno effettuati controlli regolari per monitorare come la malattia risponde al trattamento e per valutare la sicurezza dei medicinali utilizzati. In alcuni casi potrebbero essere utilizzati altri medicinali di supporto come il <b>tocilizumab</b> per gestire eventuali effetti collaterali del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Venetoclax, Obinutuzumab e Pirtobrutinib in pazienti con leucemia linfatica cronica non trattata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-venetoclax-obinutuzumab-e-pirtobrutinib-in-pazienti-con-leucemia-linfatica-cronica-non-trattata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su due malattie del sangue: la leucemia linfatica cronica (CLL) e il linfoma linfocitico piccolo (SLL). Queste condizioni coinvolgono un tipo di globuli bianchi chiamati linfociti, che si accumulano nel sangue, nel midollo osseo e nei linfonodi. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di diversi trattamenti per queste malattie, utilizzando i farmaci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su due malattie del sangue: la <em>leucemia linfatica cronica (CLL)</em> e il <em>linfoma linfocitico piccolo (SLL)</em>. Queste condizioni coinvolgono un tipo di globuli bianchi chiamati linfociti, che si accumulano nel sangue, nel midollo osseo e nei linfonodi. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di diversi trattamenti per queste malattie, utilizzando i farmaci <em>Venetoclax</em>, noto anche con il codice <em>ABT-199</em>, <em>Obinutuzumab</em> e <em>Pirtobrutinib</em>. Venetoclax è una compressa rivestita da assumere per via orale, mentre Obinutuzumab è una soluzione per infusione somministrata per via endovenosa.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di diversi regimi di trattamento per migliorare i risultati nei pazienti con CLL o SLL non trattati in precedenza. I partecipanti saranno divisi in gruppi per ricevere combinazioni di questi farmaci per periodi di tempo prestabiliti o basati sulla misurazione della malattia residua. La durata del trattamento varia da 12 a 15 cicli, a seconda del gruppo di trattamento. Alcuni pazienti riceveranno un trattamento guidato dalla misurazione della malattia residua, che aiuta a determinare la durata ottimale del trattamento per ciascun individuo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per valutare la sopravvivenza senza progressione della malattia, che è il tempo durante il quale la malattia non peggiora. Saranno anche osservati altri aspetti come la risposta complessiva al trattamento, la durata della risposta e la sicurezza dei farmaci. Lo studio mira a fornire informazioni preziose su come personalizzare il trattamento per migliorare i risultati per i pazienti con CLL o SLL.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Tenecteplase e Alteplase in pazienti con ictus ischemico acuto che assumono inibitori del Fattore Xa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-tenecteplase-e-alteplase-in-pazienti-con-ictus-ischemico-acuto-che-assumono-inibitori-del-fattore-xa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sull&#8217;ictus ischemico acuto, una condizione in cui il flusso di sangue al cervello è bloccato, causando danni alle cellule cerebrali. Il trattamento in esame è la trombolisi endovenosa, un metodo che utilizza farmaci per sciogliere i coaguli di sangue. Lo studio coinvolge pazienti che hanno assunto recentemente inibitori del Fattore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sull&#8217;ictus ischemico acuto, una condizione in cui il flusso di sangue al cervello è bloccato, causando danni alle cellule cerebrali. Il trattamento in esame è la trombolisi endovenosa, un metodo che utilizza farmaci per sciogliere i coaguli di sangue. Lo studio coinvolge pazienti che hanno assunto recentemente inibitori del Fattore Xa, un tipo di farmaco anticoagulante. Gli inibitori del Fattore Xa inclusi nello studio sono rivaroxaban, apixaban, edoxaban, tenecteplase e alteplase.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare il miglioramento neurologico precoce tra i pazienti trattati con trombolisi endovenosa entro 4,5 ore dall&#8217;inizio dell&#8217;ictus e quelli trattati con la cura standard attuale. I pazienti parteciperanno allo studio per un periodo massimo di 500 giorni, durante i quali riceveranno il trattamento assegnato e saranno monitorati per valutare il loro recupero neurologico e la sicurezza del trattamento. Alcuni pazienti riceveranno un placebo per confrontare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a esami come la risonanza magnetica (MRI) per valutare il danno cerebrale e il recupero. I risultati principali includeranno il miglioramento neurologico precoce, definito come una riduzione di almeno 8 punti sulla scala NIHSS, una misura standard per valutare la gravità dell&#8217;ictus. Altri risultati secondari includeranno il cambiamento percentuale nel volume dell&#8217;infarto e la valutazione della funzionalità a 90 giorni. Lo studio mira a fornire informazioni preziose per migliorare il trattamento dell&#8217;ictus ischemico acuto nei pazienti che assumono inibitori del Fattore Xa.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Aciclovir e Valaciclovir per il trattamento della meningite da HSV-2 in pazienti adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-aciclovir-e-valaciclovir-per-il-trattamento-della-meningite-da-hsv-2-in-pazienti-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla meningite da HSV-2, una condizione in cui il virus dell&#8217;herpes simplex di tipo 2 causa un&#8217;infiammazione delle membrane che circondano il cervello e il midollo spinale. Questo studio esamina l&#8217;efficacia di due trattamenti: Aciclovir e Valaciclovir, entrambi farmaci antivirali, confrontandoli con un placebo. L&#8217;obiettivo è determinare se questi trattamenti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla meningite da HSV-2, una condizione in cui il virus dell&#8217;herpes simplex di tipo 2 causa un&#8217;infiammazione delle membrane che circondano il cervello e il midollo spinale. Questo studio esamina l&#8217;efficacia di due trattamenti: Aciclovir e Valaciclovir, entrambi farmaci antivirali, confrontandoli con un placebo. L&#8217;obiettivo è determinare se questi trattamenti attivi siano superiori nel trattamento della meningite virale rispetto al placebo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due farmaci antivirali o un placebo. Aciclovir sarà somministrato come soluzione per infusione, cioè attraverso una flebo, mentre Valaciclovir sarà assunto sotto forma di compresse rivestite con film. Il trattamento durerà fino a un massimo di sette giorni. I partecipanti saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento e per raccogliere dati sulla loro salute generale e sulla qualità della vita.</p>
<p>Lo scopo principale è osservare il numero di pazienti che mostrano un miglioramento significativo dopo sette giorni di trattamento. Saranno inoltre valutati altri aspetti come la riduzione del mal di testa, la presenza di sintomi neurologici persistenti e la qualità della vita a lungo termine. Lo studio mira a fornire informazioni preziose sull&#8217;efficacia di questi trattamenti per migliorare la gestione della meningite da HSV-2.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di rituximab, lenalidomide e tafasitamab nel trattamento del linfoma follicolare ad alto rischio e rituximab-lenalidomide per basso rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-rituximab-lenalidomide-e-tafasitamab-nel-trattamento-del-linfoma-follicolare-ad-alto-rischio-e-rituximab-lenalidomide-per-basso-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del linfoma follicolare, una forma di cancro che colpisce i linfonodi. Il trattamento in esame utilizza una combinazione di tre farmaci: rituximab, lenalidomide e tafasitamab. Il rituximab è un farmaco somministrato per via endovenosa che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali. La lenalidomide è un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>linfoma follicolare</i>, una forma di cancro che colpisce i linfonodi. Il trattamento in esame utilizza una combinazione di tre farmaci: <i>rituximab</i>, <i>lenalidomide</i> e <i>tafasitamab</i>. Il <i>rituximab</i> è un farmaco somministrato per via endovenosa che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali. La <i>lenalidomide</i> è un farmaco in capsule che agisce sul sistema immunitario e ha proprietà antitumorali. Il <i>tafasitamab</i> è un altro farmaco somministrato per via endovenosa che aiuta a distruggere le cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia dell&#8217;aggiunta di <i>tafasitamab</i> al trattamento con <i>rituximab</i> e <i>lenalidomide</i> nei pazienti con <i>linfoma follicolare</i>. I partecipanti allo studio verranno divisi in due gruppi: uno riceverà tutti e tre i farmaci, mentre l&#8217;altro riceverà solo <i>rituximab</i> e <i>lenalidomide</i>, con una possibilità su due di ricevere anche <i>tafasitamab</i>. Il trattamento durerà fino a un massimo di 50 settimane, a seconda della risposta del paziente.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la sicurezza dei farmaci. Saranno effettuati controlli regolari per osservare eventuali progressi o effetti collaterali. L&#8217;obiettivo è determinare se l&#8217;aggiunta di <i>tafasitamab</i> possa migliorare i risultati del trattamento nei pazienti con <i>linfoma follicolare</i> ad alto rischio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del Prednisolone nei pazienti con nefrite interstiziale acuta</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-prednisolone-nei-pazienti-con-nefrite-interstiziale-acuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento della nefrite interstiziale acuta, una condizione in cui i reni si infiammano, compromettendo la loro capacità di filtrare i rifiuti dal sangue. Il trattamento utilizzato in questo studio è il prednisolone, un farmaco che aiuta a ridurre l&#8217;infiammazione. Il prednisolone è somministrato sotto forma di compresse da assumere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>nefrite interstiziale acuta</b>, una condizione in cui i reni si infiammano, compromettendo la loro capacità di filtrare i rifiuti dal sangue. Il trattamento utilizzato in questo studio è il <b>prednisolone</b>, un farmaco che aiuta a ridurre l&#8217;infiammazione. Il prednisolone è somministrato sotto forma di compresse da assumere per via orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è esaminare l&#8217;efficacia del trattamento con prednisolone nella nefrite interstiziale acuta. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco per un periodo massimo di otto settimane. Durante lo studio, verranno monitorati per valutare la funzione renale e altri aspetti della salute, come la presenza di infezioni o cambiamenti nei livelli di glucosio nel sangue.</p>
<p>Lo studio prevede un monitoraggio della funzione renale a tre e dodici mesi dall&#8217;inizio del trattamento, per valutare l&#8217;efficacia a lungo termine del prednisolone. Inoltre, verranno raccolti dati su eventuali effetti collaterali e sulla qualità della vita dei partecipanti. Questo aiuterà a comprendere meglio come il trattamento possa influenzare la salute generale e il benessere delle persone con nefrite interstiziale acuta.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza a Lungo Termine di XTMAB-16 nei Pazienti con Sarcoidosi Polmonare con o senza Coinvolgimento Extra-polmonare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-a-lungo-termine-di-xtmab-16-nei-pazienti-con-sarcoidosi-polmonare-con-o-senza-coinvolgimento-extra-polmonare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla valutazione della sicurezza e dell&#8217;efficacia a lungo termine di un trattamento chiamato XTMAB-16 per i pazienti affetti da sarcodosi polmonare, una malattia che può colpire i polmoni e, in alcuni casi, altre parti del corpo. La sarcoidosi è una condizione in cui si formano piccoli gruppi di cellule infiammatorie [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla valutazione della sicurezza e dell&#8217;efficacia a lungo termine di un trattamento chiamato <em>XTMAB-16</em> per i pazienti affetti da <em>sarcodosi polmonare</em>, una malattia che può colpire i polmoni e, in alcuni casi, altre parti del corpo. La sarcoidosi è una condizione in cui si formano piccoli gruppi di cellule infiammatorie in diverse parti del corpo, principalmente nei polmoni. Il trattamento <em>XTMAB-16</em> viene somministrato come soluzione per infusione, cioè viene introdotto nel corpo attraverso una flebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità del trattamento <em>XTMAB-16</em> nei pazienti con sarcoidosi polmonare. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo prolungato e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali. Durante lo studio, verranno effettuati controlli regolari per valutare la salute generale dei partecipanti e l&#8217;efficacia del trattamento nel migliorare la loro qualità di vita. Saranno anche esaminati i cambiamenti nella funzione polmonare e nei livelli di alcuni marcatori nel sangue, come l&#8217;<em>enzima di conversione dell&#8217;angiotensina</em> e l&#8217;<em>interleuchina-6</em>.</p>
<p>Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo e si concentrerà esclusivamente sull&#8217;osservazione degli effetti del <em>XTMAB-16</em>. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo significativo per raccogliere dati completi sulla sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento. Questo studio è aperto a pazienti che hanno già completato un precedente studio con <em>XTMAB-16</em> e che stanno assumendo una dose stabile di steroidi. L&#8217;obiettivo è garantire che il trattamento sia sicuro e ben tollerato nel lungo termine.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;impatto di pelacarsen (TQJ230) su eventi cardiovascolari in pazienti con malattie cardiovascolari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullimpatto-di-pelacarsen-tqj230-su-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-con-malattie-cardiovascolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulle malattie cardiovascolari, un gruppo di disturbi che colpiscono il cuore e i vasi sanguigni. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato pelacarsen, noto anche con il codice TQJ230. Questo farmaco viene somministrato tramite iniezione sottocutanea, cioè sotto la pelle, utilizzando una siringa pre-riempita con un dispositivo di sicurezza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulle malattie cardiovascolari, un gruppo di disturbi che colpiscono il cuore e i vasi sanguigni. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <em>pelacarsen</em>, noto anche con il codice <em>TQJ230</em>. Questo farmaco viene somministrato tramite iniezione sottocutanea, cioè sotto la pelle, utilizzando una siringa pre-riempita con un dispositivo di sicurezza per l&#8217;ago. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il <em>pelacarsen</em>, mentre altri riceveranno un placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia del <em>pelacarsen</em> nel ridurre il rischio di eventi cardiovascolari maggiori, come infarti, ictus e altre complicazioni cardiache, in persone con malattie cardiovascolari già esistenti. Gli eventi cardiovascolari maggiori sono eventi gravi che possono includere la morte cardiovascolare, infarto miocardico non fatale, ictus non fatale e rivascolarizzazione coronarica urgente che richiede ospedalizzazione. Lo studio è progettato per confrontare i risultati tra coloro che ricevono il <em>pelacarsen</em> e quelli che ricevono il placebo.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti saranno monitorati per un periodo di tempo per osservare eventuali cambiamenti nei livelli di lipoproteina (a), una sostanza nel sangue associata a un rischio maggiore di malattie cardiovascolari. I ricercatori valuteranno anche il tempo necessario per il verificarsi del primo evento cardiovascolare maggiore nei partecipanti. Lo studio si svolgerà in più centri e coinvolgerà persone con livelli elevati di lipoproteina (a) e malattie cardiovascolari preesistenti. L&#8217;obiettivo è determinare se il <em>pelacarsen</em> può offrire un beneficio significativo rispetto al placebo nel ridurre questi rischi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di Ropeginterferon Alfa-2b e Bosutinib in Pazienti con Leucemia Mieloide Cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-ropeginterferon-alfa-2b-e-bosutinib-in-pazienti-con-leucemia-mieloide-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Leucemia Mieloide Cronica è una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce troppi globuli bianchi anormali. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa malattia, utilizzando due trattamenti: Bosutinib e Ropeginterferon alfa-2b. Il Bosutinib è un farmaco che agisce come inibitore della tirosina chinasi, una proteina che aiuta le cellule a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Leucemia Mieloide Cronica</b> è una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce troppi globuli bianchi anormali. Questo studio clinico si concentra su pazienti con questa malattia, utilizzando due trattamenti: <b>Bosutinib</b> e <b>Ropeginterferon alfa-2b</b>. Il <b>Bosutinib</b> è un farmaco che agisce come inibitore della tirosina chinasi, una proteina che aiuta le cellule a crescere. Il <b>Ropeginterferon alfa-2b</b> è un tipo di interferone, una proteina che aiuta il sistema immunitario a combattere le infezioni e altre malattie.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di una bassa dose di <b>Ropeginterferon alfa-2b</b> a lunga durata d&#8217;azione nei pazienti trattati con <b>Bosutinib</b> fin dalla diagnosi. I partecipanti saranno divisi in gruppi in modo casuale per ricevere uno o entrambi i trattamenti. Durante lo studio, i pazienti riceveranno il <b>Bosutinib</b> per via orale e il <b>Ropeginterferon alfa-2b</b> tramite iniezione sottocutanea. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Il corso dello studio prevede un monitoraggio regolare per valutare la risposta al trattamento e la sicurezza. I medici controlleranno la risposta molecolare, che indica quanto bene il trattamento sta funzionando nel ridurre le cellule leucemiche. L&#8217;obiettivo è aumentare il numero di pazienti che possono raggiungere una remissione senza trattamento, cioè mantenere la malattia sotto controllo senza bisogno continuo di farmaci. Lo studio durerà diversi anni per raccogliere dati completi sull&#8217;efficacia e la sicurezza dei trattamenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
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