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	<title>Amsterdam | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Amsterdam | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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		<title>Amsterdam UMC</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/amsterdam-umc-6/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 04:03:17 +0000</pubDate>
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		<title>Studio clinico sulla sicurezza ed effetti di VERT-002 in pazienti con tumori solidi avanzati e alterazioni MET</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 04:07:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su tumori solidi avanzati, inclusi i tumori polmonari, che presentano alterazioni del gene MET. Il trattamento in esame è un nuovo farmaco anticancro chiamato VERT-002, somministrato tramite infusione endovenosa. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e gli effetti di VERT-002 nei pazienti con questi tipi di tumori. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su tumori solidi avanzati, inclusi i tumori polmonari, che presentano alterazioni del gene <i>MET</i>. Il trattamento in esame è un nuovo farmaco anticancro chiamato <i>VERT-002</i>, somministrato tramite infusione endovenosa. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e gli effetti di <i>VERT-002</i> nei pazienti con questi tipi di tumori.</p>
<p>Lo studio è suddiviso in due parti. Nella prima parte, i partecipanti riceveranno diverse dosi di <i>VERT-002</i> per determinare la dose più sicura e tollerabile. Nella seconda parte, verrà esaminata l&#8217;attività preliminare del farmaco e si cercherà di stabilire la dose raccomandata per ulteriori studi. Durante tutto il processo, verranno monitorati attentamente gli effetti collaterali e la risposta del corpo al trattamento.</p>
<p>Questo studio è progettato per fornire informazioni importanti sulla sicurezza e sull&#8217;efficacia di <i>VERT-002</i> nei pazienti con tumori solidi avanzati, contribuendo a migliorare le opzioni di trattamento per queste condizioni complesse. I partecipanti saranno seguiti da un team medico esperto per garantire la loro sicurezza e benessere durante tutto il periodo dello studio.</p>
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		<item>
		<title>Studio di fattibilità e sicurezza del prolungamento graduale degli intervalli con tezepelumab in combinazione di farmaci in pazienti con asma grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fattibilita-e-sicurezza-del-prolungamento-graduale-degli-intervalli-con-tezepelumab-in-combinazione-di-farmaci-in-pazienti-con-asma-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 04:03:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda Severe Asthma, una forma di asma caratterizzata da sintomi frequenti e difficili da controllare anche con i farmaci abituali. Vengono valutati diversi medicinali biologici somministrati tramite iniezione sottocutanea: mepolizumab, reslizumab, dupilumab, benralizumab e tezepelumab. Questi farmaci agiscono su specifiche parti del sistema immunitario per ridurre l’infiammazione delle vie respiratorie. L’obiettivo principale è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda <b>Severe Asthma</b>, una forma di asma caratterizzata da sintomi frequenti e difficili da controllare anche con i farmaci abituali. Vengono valutati diversi medicinali biologici somministrati tramite iniezione sottocutanea: <b>mepolizumab</b>, <b>reslizumab</b>, <b>dupilumab</b>, <b>benralizumab</b> e <b>tezepelumab</b>. Questi farmaci agiscono su specifiche parti del sistema immunitario per ridurre l’infiammazione delle vie respiratorie.</p>
<p>L’obiettivo principale è verificare se è possibile allungare gradualmente gli intervalli tra le dosi mantenendo la sicurezza e il controllo della malattia per circa un anno. I partecipanti iniziano con iniezioni regolari e, dopo alcuni mesi, l’intervallo tra le iniezioni viene progressivamente aumentato, con controlli periodici per valutare la funzione polmonare, i sintomi e i risultati di esami del sangue. Durante il percorso vengono misurati parametri come la frequenza delle <b>exacerbation</b> (peggiori improvvisi dei sintomi), il numero di <b>blood eosinophils</b> (un tipo di globuli bianchi), il valore di <b>FeNO</b> (una misura dell’infiammazione dell’aria espirata), il <b>FEV1</b> (volume di aria espirata in un secondo), il <b>FVC</b> (volume totale espirato), e il punteggio del <b>ACQ</b> (questionario che indica quanto è controllata l’asma). Altri questionari utilizzati sono il <b>SAQ</b> (valutazione dell’asma grave) e il <b>SNOT-22</b> (valutazione dei sintomi nasali).</p>
<p>Il periodo di studio dura circa un anno, durante il quale i pazienti continuano a usare i loro trattamenti abituali per l’asma e ricevono istruzioni su come utilizzare correttamente gli inalatori. Eventuali peggioramenti dei sintomi vengono gestiti dal medico curante secondo le pratiche standard.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase II su cabozantinib di mantenimento più cure di supporto per bambini, adolescenti e giovani adulti con osteosarcoma non resecabile</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-ii-su-cabozantinib-di-mantenimento-piu-cure-di-supporto-per-bambini-adolescenti-e-giovani-adulti-con-osteosarcoma-non-resecabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 04:06:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda osteosarcoma, un tumore osseo raro che colpisce bambini, adolescenti e giovani adulti. Il farmaco sperimentato è cabozantinib, disponibile in compresse rivestite da assumere per via orale. Il trattamento viene somministrato insieme a quello che i medici chiamano “cure di supporto”, ovvero le terapie e le attenzioni necessarie per gestire i sintomi e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda <b>osteosarcoma</b>, un tumore osseo raro che colpisce bambini, adolescenti e giovani adulti. Il farmaco sperimentato è <b>cabozantinib</b>, disponibile in compresse rivestite da assumere per via orale. Il trattamento viene somministrato insieme a quello che i medici chiamano “cure di supporto”, ovvero le terapie e le attenzioni necessarie per gestire i sintomi e migliorare il benessere generale del paziente.</p>
<p>Lo scopo della ricerca è valutare se l’aggiunta di cabozantinib alle cure di supporto possa prolungare il periodo in cui la malattia non peggiora, indicato come <b>PFS</b>, rispetto al solo supporto.</p>
<p>I partecipanti vengono assegnati in modo casuale (randomizzazione) a uno dei due gruppi: uno riceve il farmaco più le cure di supporto, l’altro solo le cure di supporto. Durante il periodo di studio, che può durare fino a circa tre anni, i pazienti sono seguiti con visite regolari, esami di imaging per controllare la presenza di nuovi segni di crescita tumorale (progressione) e monitoraggio degli eventuali effetti collaterali. Gli esiti principali includono il tempo trascorso senza progressione della malattia e la sopravvivenza globale, indicata come <b>OS</b>, oltre alla valutazione della tollerabilità del farmaco.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 1/2 su pazienti con carcinoma uroteliale avanzato o metastatico refrattario al PD‑1/PD‑L1: valutazione di pembrolizumab, zilovertamab vedotin e MK‑3120</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-1-2-su-pazienti-con-carcinoma-uroteliale-avanzato-o-metastatico-refrattario-al-pd-1-pd-l1-valutazione-di-pembrolizumab-zilovertamab-vedotin-e-mk-3120/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:37:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il urothelial carcinoma localmente avanzato o metastatico, una forma di cancro che si sviluppa nella parete interna della vescica e che si è diffuso oltre il suo sito originale. I farmaci in fase di valutazione includono pembrolizumab, un anticorpo monoclonale, MK-3120 (nome in codice) e zilovertamab vedotin, tutti somministrati per intravenous infusion, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>urothelial carcinoma</b> localmente avanzato o metastatico, una forma di cancro che si sviluppa nella parete interna della vescica e che si è diffuso oltre il suo sito originale. I farmaci in fase di valutazione includono <b>pembrolizumab</b>, un anticorpo monoclonale, <b>MK-3120</b> (nome in codice) e <b>zilovertamab vedotin</b>, tutti somministrati per <b>intravenous infusion</b>, cioè tramite una flebo inserita in una vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di questi trattamenti e, in alcuni gruppi, verificare quanto efficacemente il tumore risponde alla terapia. I partecipanti ricevono le infusioni in cicli programmati, con visite regolari per controllare eventuali effetti indesiderati e per eseguire esami di imaging che mostrano se il tumore si è ridotto o è stabile.</p>
<p>Le risposte del tumore vengono valutate con il metodo <b>RECIST</b>, un criterio standard che misura le dimensioni del tumore nelle scansioni per determinare se è diminuito, rimasto invariato o è aumentato. Inoltre, lo studio raccoglie informazioni sulla durata della risposta, cioè per quanto tempo il tumore rimane più piccolo dopo il trattamento.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del vaccino VLA15 per la prevenzione della malattia di Lyme in persone sane dai 5 anni in su</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-vaccino-vla15-per-la-prevenzione-della-malattia-di-lyme-in-persone-sane-dai-5-anni-in-su/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:35:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla malattia di Lyme, un&#8217;infezione causata dal batterio Borrelia burgdorferi, trasmesso principalmente attraverso il morso di zecche infette. La ricerca valuta un nuovo vaccino chiamato VLA15, sviluppato per proteggere contro sei diversi tipi di questo batterio. Il vaccino viene somministrato come sospensione iniettabile in una siringa pre-riempita. Durante lo studio, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla malattia di <i>Lyme</i>, un&#8217;infezione causata dal batterio <i>Borrelia burgdorferi</i>, trasmesso principalmente attraverso il morso di zecche infette. La ricerca valuta un nuovo vaccino chiamato <i>VLA15</i>, sviluppato per proteggere contro sei diversi tipi di questo batterio. Il vaccino viene somministrato come sospensione iniettabile in una siringa pre-riempita. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il vaccino <i>VLA15</i>, mentre altri riceveranno una soluzione di <i>cloruro di sodio</i> al 0,9%, che funge da placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare l&#8217;efficacia del vaccino nel prevenire la malattia di <i>Lyme</i> e valutare la sua sicurezza e tollerabilità. I partecipanti saranno monitorati per eventuali reazioni locali, come dolore nel sito di iniezione, e per eventi sistemici come febbre e mal di testa. Inoltre, lo studio esaminerà la risposta immunitaria al vaccino, confrontando le risposte tra bambini e adulti.</p>
<p>Il percorso dello studio prevede la somministrazione del vaccino o del placebo e il monitoraggio dei partecipanti per un periodo di tempo per osservare eventuali effetti collaterali e l&#8217;efficacia del vaccino. I partecipanti saranno seguiti per valutare la consistenza della risposta immunitaria e la protezione offerta contro la malattia di <i>Lyme</i> durante la stagione in cui è più comune. Lo studio è progettato per includere persone di età pari o superiore a 5 anni che vivono in aree dove la malattia di <i>Lyme</i> è comune.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su pazienti con infezione da HIV-1 non trattati: doravirine e islatravir rispetto a una combinazione di farmaci</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-pazienti-con-infezione-da-hiv-1-non-trattati-doravirine-e-islatravir-rispetto-a-una-combinazione-di-farmaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:28:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico riguarda lHIV-1, un tipo di virus che attacca il sistema immunitario. Questo studio è rivolto a persone che non hanno mai ricevuto trattamenti antiretrovirali per lHIV-1. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due diversi trattamenti. Un gruppo di partecipanti riceverà una combinazione di doravirina e islatravir (conosciuta anche come MK-8591A), [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico riguarda l<b>HIV-1</b>, un tipo di virus che attacca il sistema immunitario. Questo studio è rivolto a persone che non hanno mai ricevuto trattamenti antiretrovirali per l<b>HIV-1</b>. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due diversi trattamenti. Un gruppo di partecipanti riceverà una combinazione di <b>doravirina</b> e <b>islatravir</b> (conosciuta anche come <b>MK-8591A</b>), mentre un altro gruppo riceverà una combinazione di <b>bictegravir</b>, <b>emtricitabina</b> e <b>tenofovir alafenamide</b> (commercialmente noto come <b>Biktarvy</b>).</p>
<p>Il trattamento con <b>doravirina/islatravir</b> sarà somministrato una volta al giorno e verrà confrontato con il trattamento con <b>Biktarvy</b> per vedere quale dei due è più efficace nel ridurre la quantità di virus nel sangue. Lo studio durerà fino a 96 settimane, con un&#8217;analisi principale prevista a 48 settimane. Durante questo periodo, i partecipanti saranno monitorati per valutare la sicurezza e la tollerabilità dei trattamenti, oltre a verificare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio è progettato per determinare quale trattamento è più efficace nel mantenere il virus a livelli molto bassi nel sangue e per garantire che i partecipanti non sperimentino effetti collaterali significativi. I risultati aiuteranno a capire meglio quale combinazione di farmaci potrebbe essere più adatta per le persone che iniziano il trattamento per l<b>HIV-1</b>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza di BIIB080 per il Deterioramento Cognitivo Lieve da Alzheimer o Demenza di Alzheimer Lieve in Persone tra 50 e 80 Anni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-di-biib080-per-il-deterioramento-cognitivo-lieve-da-alzheimer-o-demenza-di-alzheimer-lieve-in-persone-tra-50-e-80-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:28:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra su persone con Lieve Compromissione Cognitiva dovuta alla Malattia di Alzheimer o con Demenza da Malattia di Alzheimer lieve. Queste condizioni sono caratterizzate da problemi di memoria e di pensiero che possono peggiorare nel tempo. Lo studio mira a valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un trattamento chiamato BIIB080, una soluzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra su persone con <b>Lieve Compromissione Cognitiva</b> dovuta alla <b>Malattia di Alzheimer</b> o con <b>Demenza da Malattia di Alzheimer</b> lieve. Queste condizioni sono caratterizzate da problemi di memoria e di pensiero che possono peggiorare nel tempo. Lo studio mira a valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un trattamento chiamato <b>BIIB080</b>, una soluzione per iniezione che contiene un tipo speciale di molecola chiamata <b>oligonucleotide antisenso</b>. Questa molecola è progettata per agire su una proteina associata alla malattia di Alzheimer.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno iniezioni di <b>BIIB080</b> o un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza effetto attivo. Alcuni partecipanti potrebbero anche ricevere iniezioni di <b>Vizamyl</b> o <b>Neuraceq</b>, che sono soluzioni usate per esami di imaging del cervello. Questi esami aiutano a visualizzare le aree del cervello colpite dalla malattia. Le iniezioni di <b>BIIB080</b> saranno somministrate tramite un metodo chiamato <b>uso intratecale</b>, che significa che il farmaco viene iniettato nella parte bassa della schiena per raggiungere il liquido intorno al cervello e al midollo spinale.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è capire se <b>BIIB080</b> può migliorare i sintomi della malattia di Alzheimer e se è sicuro per i partecipanti. I partecipanti saranno monitorati per un periodo di tempo per valutare eventuali cambiamenti nei sintomi e per identificare possibili effetti collaterali. Lo studio prevede di raccogliere dati fino al 2029, con l&#8217;obiettivo di fornire nuove informazioni su come trattare queste condizioni.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Boerhaave Medisch Centrum</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/boerhaave-medisch-centrum/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 04:03:03 +0000</pubDate>
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			</item>
		<item>
		<title>Amsterdam UMC, locatie AMC</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/amsterdam-umc-locatie-amc/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 04:03:49 +0000</pubDate>
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			</item>
		<item>
		<title>Amsterdam UMC</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/amsterdam-umc-5/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 04:03:41 +0000</pubDate>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio di imaging con fludeoxyglucose (18F) per valutare l’infiammazione cerebrale in pazienti con sindrome post‑COVID</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-imaging-con-fludeoxyglucose-18f-per-valutare-l-infiammazione-cerebrale-in-pazienti-con-sindrome-post-covid/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 04:08:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il post-COVID syndrome, una condizione in cui i sintomi persistono per settimane o mesi dopo l’infezione da coronavirus. Per valutare lo stato del cervello viene utilizzato un tracciante radioattivo, lo fludeoxyglucose (18F), somministrato per via endovenosa, che permette di osservare l’attività metabolica cellulare. Lo scopo dello studio è confrontare le persone con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>post-COVID syndrome</b>, una condizione in cui i sintomi persistono per settimane o mesi dopo l’infezione da coronavirus. Per valutare lo stato del cervello viene utilizzato un tracciante radioattivo, lo <b>fludeoxyglucose (18F)</b>, somministrato per via endovenosa, che permette di osservare l’attività metabolica cellulare.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare le persone con sintomi persistenti a quelle senza sintomi, misurando il metabolismo cerebrale con una scansione <b>PET</b>, la struttura e la funzione cerebrale con una <b>MRI</b>, e analizzando i parametri immunitari nel sangue. I partecipanti ricevono l’iniezione del tracciante, poi vengono sottoposti a due esami di imaging del cervello, a un prelievo di sangue e a questionari che registrano la presenza e la gravità dei sintomi.</p>
<p>Le visite sono programmate su più giorni, con un breve periodo di osservazione dopo gli esami per raccogliere eventuali informazioni aggiuntive. Non è previsto alcun trattamento farmacologico specifico né somministrazione di placebo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Amsterdam UMC</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/amsterdam-umc-4/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 10:00:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[]]></description>
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		<item>
		<title>Studio su carcinoma della vescica muscolo-invasivo in adulti trattati con durvalumab e chemioterapia a base di cisplatino</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-carcinoma-della-vescica-muscolo-invasivo-in-adulti-trattati-con-durvalumab-e-chemioterapia-a-base-di-cisplatino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:23:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta persone con cancro della vescica infiltrante il muscolo, una forma di tumore della vescica che ha raggiunto lo strato muscolare della parete della vescica. Il trattamento in studio prevede durvalumab, un medicinale somministrato in vena, insieme a una chemioterapia a base di cisplatino e altri farmaci usati prima dell’intervento chirurgico. Lo scopo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta persone con <b>cancro della vescica infiltrante il muscolo</b>, una forma di tumore della vescica che ha raggiunto lo strato muscolare della parete della vescica. Il trattamento in studio prevede <b>durvalumab</b>, un medicinale somministrato in vena, insieme a una chemioterapia a base di <b>cisplatino</b> e altri farmaci usati prima dell’intervento chirurgico. Lo scopo dello studio è capire se questa combinazione sia sicura in questa fase di cura e come si comporti prima dell’operazione.</p>
<p>Lo studio segue un percorso semplice: il trattamento viene dato prima dell’intervento chirurgico alla vescica, poi la persona viene monitorata durante il resto della cura e dopo l’operazione. Durante il periodo di studio vengono osservati eventuali effetti indesiderati, come stanchezza, nausea, infezioni o altri problemi legati ai farmaci, e viene raccolta anche informazione generale sulla salute.</p>
<p>Il termine <b>chemioterapia neoadiuvante</b> indica una chemioterapia data prima di un intervento chirurgico. <b>RC</b> significa rimozione chirurgica della vescica. <b>ddMVAC</b> è il nome di un tipo di chemioterapia che combina più farmaci. <b>Durvalumab</b> è un farmaco che aiuta il sistema di difesa dell’organismo a riconoscere e attaccare le cellule tumorali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su BI 764198 per pazienti adulti e adolescenti con malattie renali proteinuriche</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-bi-764198-per-pazienti-adulti-e-adolescenti-con-malattie-renali-proteinuriche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:23:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta la proteinuria, cioè la presenza di una quantità elevata di proteine nelle urine, in persone con diverse forme di malattia renale proteinurica, tra cui FSGS (sclerosi glomerulare focale e segmentaria), MCD resistente al trattamento, sindrome di Alport e MN resistente al trattamento. Il trattamento in studio è BI 764198, una compressa da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta la <b>proteinuria</b>, cioè la presenza di una quantità elevata di proteine nelle urine, in persone con diverse forme di <b>malattia renale proteinurica</b>, tra cui <b>FSGS</b> (sclerosi glomerulare focale e segmentaria), <b>MCD</b> resistente al trattamento, <b>sindrome di Alport</b> e <b>MN</b> resistente al trattamento. Il trattamento in studio è <b>BI 764198</b>, una compressa da assumere per bocca; in alcuni casi viene confrontato con un <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è capire se BI 764198 è sicuro e utile per queste malattie renali.</p>
<p>Le persone partecipano a uno dei due gruppi di trattamento e assumono il farmaco assegnato per un periodo di tempo stabilito. Durante lo studio vengono effettuati controlli regolari per osservare come procede la malattia e come il corpo tollera il trattamento. Alcune persone possono continuare anche con altre cure già in uso per il rene, come <b>SGLT2i</b> o <b>CNI</b>, cioè farmaci che aiutano a proteggere i reni o a controllare il sistema immunitario.</p>
<p>Il confronto tra i gruppi serve a capire se il trattamento riduce la perdita di proteine nelle urine e se mantiene la funzione dei reni nel tempo. Lo studio riguarda adulti e adolescenti con queste diverse malattie renali e prevede un periodo di osservazione di circa 20 settimane per ogni partecipante.</p>
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		<title>Studio su inclisiran per la prevenzione degli eventi cardiovascolari maggiori in pazienti ad alto rischio con prevenzione primaria dell’aterosclerosi cardiovascolare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-inclisiran-per-la-prevenzione-degli-eventi-cardiovascolari-maggiori-in-pazienti-ad-alto-rischio-con-prevenzione-primaria-dell-aterosclerosi-cardiovascolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:23:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta la prevenzione primaria della malattia cardiovascolare aterosclerotica, cioè il tentativo di evitare il primo evento legato all’accumulo di grassi nelle arterie, come infarto o ictus, in persone considerate ad alto rischio. Il trattamento in studio è inclisiran, un farmaco somministrato con un’iniezione sotto la pelle, confrontato con placebo. Lo scopo dello studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta la <b>prevenzione primaria della malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, cioè il tentativo di evitare il primo evento legato all’accumulo di grassi nelle arterie, come infarto o ictus, in persone considerate ad alto rischio. Il trattamento in studio è <b>inclisiran</b>, un farmaco somministrato con un’iniezione sotto la pelle, confrontato con <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è verificare se inclisiran può ridurre il rischio di gravi problemi del cuore e dei vasi sanguigni rispetto al placebo.</p>
<p>Le persone coinvolte vengono assegnate in modo casuale a uno dei gruppi di trattamento e né i partecipanti né i medici sanno quale trattamento viene ricevuto durante lo studio. Dopo l’inizio, il trattamento viene somministrato in più momenti nel corso del tempo e poi viene seguito l’andamento della salute per osservare se compaiono eventi come <b>infarto</b>, <b>ictus ischemico</b> o la necessità urgente di aprire di nuovo un’arteria del cuore. Lo studio dura diversi anni e raccoglie informazioni anche su eventuali problemi di salute importanti e su eventuali effetti indesiderati che portano a sospendere il trattamento.</p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Studio di fase 1b/2 su PF‑08634404 e enfortumab vedotin in pazienti adulti con carcinoma uroteliale localmente avanzato o metastatico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro uroteliale avanzato localmente o metastatico è una forma di tumore che nasce nelle cellule che rivestono la vescica e si è diffuso oltre la sua sede originale. Il trial studia due medicinali: il composto sperimentale PF-08634404, che viene somministrato per via endovenosa, e Enfortumab Vedotin, un farmaco già utilizzato in altri trattamenti per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro uroteliale avanzato localmente o metastatico</b> è una forma di tumore che nasce nelle cellule che rivestono la vescica e si è diffuso oltre la sua sede originale. Il trial studia due medicinali: il composto sperimentale <b>PF-08634404</b>, che viene somministrato per via endovenosa, e <b>Enfortumab Vedotin</b>, un farmaco già utilizzato in altri trattamenti per questo tipo di tumore. Entrambi i farmaci vengono preparati come soluzione da infondere in una vena, cioè un liquido che entra direttamente nel flusso sanguigno.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza dei farmaci e verificare se riescono a ridurre le dimensioni del tumore. I partecipanti riceveranno le infusioni a cadenza regolare, seguite da controlli medici periodici, esami del sangue e immagini diagnostiche (come TAC o risonanza) per osservare l’eventuale risposta del tumore. Durante il periodo di studio verranno monitorati eventuali effetti indesiderati e la tolleranza del corpo ai trattamenti, con visite di follow‑up per diversi mesi dopo l’ultima somministrazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Studio di fase 3 su pelabresib e ruxolitinib in pazienti adulti con mielofibrosi non precedentemente trattati con inibitori JAK</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-pelabresib-e-ruxolitinib-in-pazienti-adulti-con-mielofibrosi-non-precedentemente-trattati-con-inibitori-jak/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Myelofibrosis è una rara malattia del midollo osseo in cui il tessuto fibroso sostituisce le cellule normali, provocando una produzione insufficiente di sangue e l’ingrossamento della milza, che può causare dolore, stanchezza e sintomi legati alla carenza di globuli rossi. Lo studio confronta due combinazioni di farmaci: la combinazione di pelabresib (un farmaco sperimentale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Myelofibrosis</b> è una rara malattia del midollo osseo in cui il tessuto fibroso sostituisce le cellule normali, provocando una produzione insufficiente di sangue e l’ingrossamento della milza, che può causare dolore, stanchezza e sintomi legati alla carenza di globuli rossi.</p>
<p>Lo studio confronta due combinazioni di farmaci: la combinazione di <b>pelabresib</b> (un farmaco sperimentale assunto per via orale) più <b>ruxolitinib</b> (un farmaco già approvato, anche assunto per via orale) rispetto a una combinazione di <b>placebo</b> più ruxolitinib. L’obiettivo è valutare se la nuova combinazione può ridurre le dimensioni della milza e migliorare i sintomi rispetto al trattamento standard.</p>
<p>I partecipanti assumono le compresse ogni giorno e vengono seguiti con visite regolari in cui vengono effettuati esami di imaging, come la <b>MRI</b> o il <b>CT scan</b>, per misurare la dimensione della milza, e viene compilato il questionario <b>MFSAF v4.0</b> per valutare l’intensità dei sintomi. Le valutazioni principali avvengono intorno alla settimana 24, ma sono previsti controlli aggiuntivi nel corso dello studio per monitorare eventuali cambiamenti nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fase 2 sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di VX‑828, Deutivacaftor e Tezacaftor in pazienti adulti con fibrosi cistica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-sulla-sicurezza-e-l-efficacia-di-vx-828-deutivacaftor-e-tezacaftor-in-pazienti-adulti-con-fibrosi-cistica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la cystic fibrosis, una malattia genetica rara che provoca produzione di muco denso e ostacola la funzione polmonare e digestiva. Il trattamento sperimentale combina il farmaco VX-828 con Deutivacaftor, somministrati insieme a Tezacaftor, oppure solo VX-828 con Deutivacaftor. Per confronto, alcuni gruppi ricevono il farmaco già approvato Ivacaftor. Tutti i farmaci sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>cystic fibrosis</b>, una malattia genetica rara che provoca produzione di muco denso e ostacola la funzione polmonare e digestiva. Il trattamento sperimentale combina il farmaco <b>VX-828</b> con <b>Deutivacaftor</b>, somministrati insieme a <b>Tezacaftor</b>, oppure solo VX-828 con Deutivacaftor. Per confronto, alcuni gruppi ricevono il farmaco già approvato <b>Ivacaftor</b>. Tutti i farmaci sono assunti per via orale sotto forma di compresse rivestite.</p>
<p>L’obiettivo è valutare la sicurezza e l’efficacia della combinazione di questi farmaci. I partecipanti assumono le compresse ogni giorno per circa quattro settimane, con visite periodiche per controllare eventuali effetti indesiderati, eseguire esami del sangue, elettrocardiogramma (ECG) e misurare la pressione arteriosa. Vengono effettuati test specifici, tra cui la misurazione della <b>sweat chloride</b> (concentrazione di sale nel sudore) e la <b>forced expiratory volume in 1 second</b>, che indica quanto bene i polmoni riescono a espirare aria in un secondo. Inoltre, i partecipanti compilano il questionario <b>CFQ-R</b> per valutare i sintomi respiratori e la qualità della vita. Dopo il periodo di trattamento, i dati raccolti vengono confrontati per capire se la nuova terapia è ben tollerata e migliora la funzione polmonare rispetto al trattamento standard.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di ELV001 come terapia aggiuntiva per l’artrite reumatoide attiva in pazienti con risposta insufficiente a metotrexato e inibitori del TNF</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-elv001-come-terapia-aggiuntiva-per-l-artrite-reumatoide-attiva-in-pazienti-con-risposta-insufficiente-a-metotrexato-e-inibitori-del-tnf/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda l’artrite reumatoide, una malattia in cui il sistema di difesa dell’organismo attacca per errore le articolazioni, causando dolore, gonfiore e rigidità. Il trattamento in studio è ELV001, assunto per bocca in capsule da 125 mg, confrontato con placebo e usato insieme alle cure già in corso. Lo scopo dello studio è valutare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l’<b>artrite reumatoide</b>, una malattia in cui il sistema di difesa dell’organismo attacca per errore le articolazioni, causando dolore, gonfiore e rigidità. Il trattamento in studio è <b>ELV001</b>, assunto per bocca in capsule da <b>125 mg</b>, confrontato con <b>placebo</b> e usato insieme alle cure già in corso. Lo scopo dello studio è valutare se ELV001 può aiutare a controllare meglio la malattia nelle persone con artrite reumatoide attiva che non hanno avuto una risposta sufficiente a <b>methotrexate</b> e all’inibizione del <b>tumor necrosis factor</b>, una sostanza del corpo che favorisce l’infiammazione.</p>
<p>Le persone partecipanti vengono assegnate in modo casuale a uno dei gruppi di trattamento e il confronto avviene senza che chi partecipa o il personale sappiano quale trattamento viene dato. Durante lo studio, il farmaco viene assunto per un periodo stabilito e vengono fatti controlli regolari per osservare come procede la malattia e per verificare la sicurezza del trattamento. Lo studio confronta diverse dosi di ELV001 con il placebo per capire quale dose possa essere più utile.</p>
<p>La <b>sicurezza</b> del trattamento viene osservata insieme ai possibili effetti indesiderati, e vengono anche controllati esami del sangue, del cuore e dei segni vitali, cioè misure di base come pressione e battito cardiaco. Alcune persone possono completare il trattamento e poi continuare con ulteriori controlli per vedere come evolve la malattia nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3 su mieloma multiplo recidivato o refrattario in pazienti già trattati con almeno 3 terapie: JNJ-79635322 vs teclistamab</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-mieloma-multiplo-recidivato-o-refrattario-in-pazienti-gia-trattati-con-almeno-3-terapie-jnj-79635322-vs-teclistamab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta persone con mieloma multiplo recidivato o refrattario, una forma di tumore del sangue che è tornata dopo le cure oppure non ha risposto bene ai trattamenti precedenti. Il confronto riguarda JNJ-79635322 e un altro anticorpo bispecifico anti-BCMAxCD3, cioè un farmaco studiato per aiutare il sistema immunitario a riconoscere e colpire le cellule [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta persone con <b>mieloma multiplo recidivato o refrattario</b>, una forma di tumore del sangue che è tornata dopo le cure oppure non ha risposto bene ai trattamenti precedenti. Il confronto riguarda <b>JNJ-79635322</b> e un altro <b>anticorpo bispecifico anti-BCMAxCD3</b>, cioè un farmaco studiato per aiutare il sistema immunitario a riconoscere e colpire le cellule del mieloma. Lo scopo dello studio è confrontare l’efficacia dei due trattamenti.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti ricevono uno dei trattamenti tramite iniezione sotto la pelle e vengono seguiti per osservare come risponde la malattia e come viene tollerato il farmaco. Durante il periodo di studio vengono raccolte informazioni su eventuali effetti indesiderati, esami di laboratorio e su come la persona si sente nella vita اليومية quotidiana, senza entrare nei dettagli tecnici. </p>
<p>Il <b>BCMA</b> è una proteina presente su alcune cellule del mieloma, mentre <b>CD3</b> è una parte delle cellule di difesa dell’organismo; il farmaco è stato progettato per collegare queste cellule di difesa alle cellule tumorali. Lo studio è di fase 3, cioè una fase avanzata di ricerca in cui si confrontano trattamenti per capire meglio quale possa essere più utile.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su pumitamig e durvalumab per pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio III non operabile senza progressione dopo chemioradioterapia concomitante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pumitamig-e-durvalumab-per-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-in-stadio-iii-non-operabile-senza-progressione-dopo-chemioradioterapia-concomitante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 04:04:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il non-small cell lung cancer di stadio III non resecabile, cioè un tumore del polmone che non può essere tolto con un’operazione, e che non è peggiorato dopo una precedente chemioradioterapia con farmaci a base di platino, cioè una cura che unisce chemioterapia e radioterapia. Lo scopo dello studio è confrontare due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>non-small cell lung cancer</b> di <b>stadio III non resecabile</b>, cioè un tumore del polmone che non può essere tolto con un’operazione, e che non è peggiorato dopo una precedente <b>chemioradioterapia</b> con farmaci a base di platino, cioè una cura che unisce chemioterapia e radioterapia. Lo scopo dello studio è confrontare due trattamenti, <b>pumitamig</b> e <b>durvalumab</b>, per capire quale riesca meglio a rallentare la crescita del tumore.</p>
<p>Il trattamento in studio è <b>pumitamig</b>, somministrato in vena, e viene confrontato con <b>durvalumab</b>, anch’esso somministrato in vena. Lo studio prevede che i partecipanti ricevano uno dei due farmaci e siano seguiti nel tempo per osservare come evolve la malattia e come vengono tollerati i trattamenti. Durante lo studio vengono raccolte informazioni su eventuali cambiamenti del tumore, sulla durata del controllo della malattia e su possibili effetti indesiderati.</p>
<p>Si tratta di uno studio <b>randomizzato</b>, cioè con assegnazione casuale del trattamento, <b>multicentrico</b>, quindi svolto in più centri, e <b>open-label</b>, cioè senza mascheramento del trattamento ricevuto. Lo studio è di <b>fase 3</b>, una fase in cui un farmaco viene confrontato con un altro trattamento per valutarne meglio efficacia e sicurezza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Obrixtamig, carboplatino ed etoposide nel carcinoma neuroendocrino extrapolmonare avanzato o metastatico in pazienti DLL3-positivi non trattati in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-carcinoma-neuroendocrino-extrapolmonare-avanzato-o-metastatico-in-pazienti-dll3-positivi-obrixtamig-carboplatino-ed-etoposide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 04:04:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il carcinoma neuroendocrino extrapolmonare avanzato o metastatico, un tumore raro che nasce in organi fuori dai polmoni e che si è diffuso o non può essere tolto con un intervento. Il trattamento in studio valuta obrixtamig insieme a carboplatino ed etoposide, confrontato con carboplatino ed etoposide da soli, per capire quale approccio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>carcinoma neuroendocrino extrapolmonare avanzato o metastatico</b>, un tumore raro che nasce in organi fuori dai polmoni e che si è diffuso o non può essere tolto con un intervento. Il trattamento in studio valuta <b>obrixtamig</b> insieme a <b>carboplatino</b> ed <b>etoposide</b>, confrontato con <b>carboplatino</b> ed <b>etoposide</b> da soli, per capire quale approccio possa offrire un beneficio maggiore come terapia iniziale. Obrixtamig è un farmaco in infusione che agisce aiutando il sistema immunitario a riconoscere le cellule tumorali; il tumore deve inoltre essere <b>DLL3-positivo</b>, cioè mostrare una certa proteina sulla sua superficie.</p>
<p>Il corso dello studio prevede che i partecipanti ricevano i trattamenti per infusione in più cicli, con controlli regolari durante il periodo di cura. I medici osservano come procede la malattia e tengono sotto controllo gli eventuali effetti indesiderati, per confrontare i due trattamenti nel tempo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è vedere se la combinazione con <b>obrixtamig</b> aiuta le persone a vivere più a lungo rispetto alla sola chemioterapia standard. Durante lo studio vengono raccolte anche informazioni su eventuali cambiamenti dei sintomi e sulla tollerabilità delle cure, compresi effetti come <b>CRS</b> (una forte reazione infiammatoria del corpo) e <b>ICANS</b> (problemi del cervello e del sistema nervoso causati dal trattamento).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Obrixtamig con atezolizumab, carboplatino ed etoposide nel carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso in pazienti non trattati in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/trattamento-di-prima-linea-del-carcinoma-polmonare-a-piccole-cellule-in-stadio-esteso-con-bi-764532-atezolizumab-carboplatino-ed-etoposide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 04:04:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il small cell lung cancer, una forma di tumore del polmone che cresce e si diffonde rapidamente. L’obiettivo dello studio è valutare se una nuova terapia con obrixtamig aggiunta a atezolizumab, carboplatin ed etoposide possa aiutare a vivere più a lungo rispetto al trattamento standard con atezolizumab, carboplatin ed etoposide da soli. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>small cell lung cancer</b>, una forma di tumore del polmone che cresce e si diffonde rapidamente. L’obiettivo dello studio è valutare se una nuova terapia con <b>obrixtamig</b> aggiunta a <b>atezolizumab</b>, <b>carboplatin</b> ed <b>etoposide</b> possa aiutare a vivere più a lungo rispetto al trattamento standard con <b>atezolizumab</b>, <b>carboplatin</b> ed <b>etoposide</b> da soli. I medicinali vengono somministrati tramite infusione in vena, cioè lentamente attraverso una flebo.</p>
<p>Nel corso dello studio, le persone ricevono uno dei due trattamenti previsti e vengono seguite per un periodo di tempo per osservare come procede la malattia e come vengono tollerati i medicinali. Durante il trattamento vengono controllati anche eventuali effetti indesiderati, come <b>CRS</b> (una reazione infiammatoria del corpo che può comparire con alcune terapie) e <b>ICANS</b> (disturbi del cervello causati da una reazione al trattamento, che possono influire su attenzione, parola o confusione). Vengono inoltre valutati sintomi come respiro corto, dolore al petto e tosse.</p>
<p>Lo studio confronta quindi una nuova combinazione di farmaci con il trattamento standard per capire se offre un beneficio maggiore nelle persone con <b>small cell lung cancer</b> in stadio avanzato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3 su niraparib tosilato monoidrato rispetto a temozolomide in adulti con glioblastoma di nuova diagnosi senza metilazione MGMT</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-niraparib-tosilato-monoidrato-rispetto-a-temozolomide-in-adulti-con-glioblastoma-di-nuova-diagnosi-e-mgmt-non-metilato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 04:04:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta il glioblastoma, un tumore del cervello, in adulti con diagnosi recente e con MGMT unmethylated (cioè con un cambiamento del tumore che rende meno probabile una risposta ad alcuni trattamenti). Il trattamento studiato è niraparib (Zejula) e viene confrontato con temozolomide. Lo scopo dello studio è capire se niraparib aiuta a far [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta il <b>glioblastoma</b>, un tumore del cervello, in adulti con diagnosi recente e con <b>MGMT unmethylated</b> (cioè con un cambiamento del tumore che rende meno probabile una risposta ad alcuni trattamenti). Il trattamento studiato è <b>niraparib</b> (Zejula) e viene confrontato con <b>temozolomide</b>. Lo scopo dello studio è capire se niraparib aiuta a far vivere più a lungo rispetto a temozolomide in questa forma di malattia.</p>
<p>Si tratta di uno studio di fase 3, con due gruppi di trattamento. Le persone vengono assegnate a uno dei due farmaci e assumono il trattamento per bocca. Durante lo studio vengono effettuati controlli regolari per seguire l’andamento della malattia e la sicurezza dei trattamenti, con osservazione nel tempo di eventuali cambiamenti delle condizioni di salute.</p>
<p>La durata prevista dello studio è di alcuni anni. Il monitoraggio include la comparsa di effetti indesiderati e la tollerabilità dei farmaci, oltre alla valutazione generale della malattia. <b>Randomizzato</b> significa che l’assegnazione al trattamento avviene in modo casuale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Academisch Medisch Centrum</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/academisch-medisch-centrum/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 04:02:59 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/centro/academisch-medisch-centrum/</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase II su tarlatamab per pazienti con metastasi cerebrali asintomatiche da carcinoma polmonare a piccole cellule</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-ii-su-tarlatamab-per-pazienti-con-metastasi-cerebrali-asintomatiche-da-carcinoma-polmonare-a-piccole-cellule/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 04:06:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda pazienti con small cell lung cancer che hanno brain metastases attive ma senza sintomi, cioè diffusione del tumore al cervello ma senza manifestazioni cliniche. Il farmaco in fase di valutazione è tarlatamab, somministrato per via intravenous come soluzione per infusione a una dose di 10 mg. L’obiettivo è verificare l’efficacia intracranica del farmaco, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda pazienti con <b>small cell lung cancer</b> che hanno <b>brain metastases</b> attive ma senza sintomi, cioè diffusione del tumore al cervello ma senza manifestazioni cliniche. Il farmaco in fase di valutazione è <b>tarlatamab</b>, somministrato per via <b>intravenous</b> come soluzione per infusione a una dose di 10 mg. L’obiettivo è verificare l’efficacia intracranica del farmaco, cioè la capacità di ridurre o eliminare le lesioni cerebrali, misurata con il <b>ORR</b> (tasso di risposta) secondo criteri specifici.</p>
<p>Si tratta di uno studio <b>phase II</b> a braccio unico, in cui tutti i partecipanti ricevono il farmaco secondo un calendario di infusioni, seguito da controlli di imaging ogni sei settimane. Le scansioni cerebrali sono eseguite con <b>MRI</b> (risonanza magnetica), mentre per valutare le lesioni fuori dal cervello viene utilizzato <b>CT</b> (tomografia computerizzata). La risposta delle lesioni cerebrali è valutata con i criteri <b>RANO-BM</b>, mentre le lesioni extracraniche sono valutate con i criteri <b>RECIST 1.1</b>. Altri parametri monitorati includono il tempo durante il quale la malattia non peggiora (<b>PFS</b>), la sopravvivenza complessiva (<b>OS</b>) e la sicurezza del farmaco, classificata secondo <b>CTCAE v 5.0</b>, che registra la gravità degli effetti indesiderati.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su ALE.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-con-ale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 04:05:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone adulte con tumori solidi avanzati o metastatici che esprimono una proteina chiamata CLDN1. I tipi di tumore che vengono studiati includono il tumore del colon-retto avanzato o che si è diffuso ad altre parti del corpo, il tumore delle vie biliari all&#8217;interno del fegato, il tumore del polmone di un tipo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone adulte con <b>tumori solidi avanzati o metastatici</b> che esprimono una proteina chiamata CLDN1. I tipi di tumore che vengono studiati includono il tumore del colon-retto avanzato o che si è diffuso ad altre parti del corpo, il tumore delle vie biliari all&#8217;interno del fegato, il tumore del polmone di un tipo particolare chiamato squamoso, il tumore della vescica e delle vie urinarie, e il tumore del collo dell&#8217;utero di tipo squamoso. Il trattamento che viene testato si chiama <b>ALE.P03</b> ed è un tipo particolare di medicina che combina un anticorpo con un farmaco antitumorale, chiamato coniugato anticorpo-farmaco. Questo medicinale viene somministrato attraverso una flebo in vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di <b>ALE.P03</b> nelle persone che partecipano, stabilire la dose più appropriata da utilizzare nei trattamenti futuri, e verificare se questo medicinale è efficace nel contrastare la crescita del tumore. Lo studio è diviso in due fasi: nella prima fase si cerca di capire quale sia la dose migliore del farmaco e come viene tollerato dai pazienti, mentre nella seconda fase si valuta quanto il medicinale sia efficace nel ridurre o controllare il tumore. Durante lo studio vengono effettuati controlli regolari che includono esami del sangue, misurazioni dei segni vitali, elettrocardiogrammi per controllare il cuore, e scansioni per vedere come risponde il tumore al trattamento.</p>
<p>Le persone che possono partecipare a questo studio devono avere una diagnosi confermata di uno dei tumori indicati, che sia avanzato o si sia diffuso ad altre parti del corpo, e devono avere già ricevuto altri trattamenti standard senza successo o non essere in grado di tollerarli. È necessario fornire un campione di tessuto tumorale per verificare la presenza della proteina CLDN1, e il tumore deve essere misurabile attraverso esami radiologici. I partecipanti devono avere una buona capacità di svolgere le attività quotidiane e devono avere valori degli esami del sangue e la funzione degli organi entro limiti accettabili. Le donne in età fertile devono avere un test di gravidanza negativo e accettare di utilizzare metodi contraccettivi efficaci durante lo studio e per un periodo dopo la fine del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del cannabidiolo per i problemi comportamentali in pazienti con sclerosi tuberosa, sindrome di Sanfilippo e sindrome dell&#8217;X fragile</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-cannabidiolo-per-i-problemi-comportamentali-in-pazienti-con-sclerosi-tuberosa-sindrome-di-sanfilippo-e-sindrome-dellx-fragile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 04:05:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda tre malattie rare che possono causare problemi comportamentali: la sclerosi tuberosa, la sindrome di Sanfilippo e la sindrome dell&#8217;X fragile. La sclerosi tuberosa è una condizione in cui si formano escrescenze non cancerose in vari organi del corpo, mentre la sindrome di Sanfilippo è una malattia che causa l&#8217;accumulo di sostanze dannose [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda tre malattie rare che possono causare problemi comportamentali: la <b>sclerosi tuberosa</b>, la <b>sindrome di Sanfilippo</b> e la <b>sindrome dell&#8217;X fragile</b>. La sclerosi tuberosa è una condizione in cui si formano escrescenze non cancerose in vari organi del corpo, mentre la sindrome di Sanfilippo è una malattia che causa l&#8217;accumulo di sostanze dannose nelle cellule e la sindrome dell&#8217;X fragile è una condizione genetica che può causare difficoltà di apprendimento e comportamento. Durante lo studio verrà utilizzato il <b>cannabidiolo</b>, un farmaco chiamato <b>Epidyolex</b>, che è una soluzione da assumere per bocca. Alcuni partecipanti riceveranno anche una soluzione orale con beta-carotene.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il cannabidiolo sia efficace nel ridurre l&#8217;irritabilità e altri problemi comportamentali in bambini e adulti che hanno una di queste tre malattie. Il cannabidiolo è una sostanza estratta dalla pianta di cannabis che viene utilizzata per trattare diversi disturbi. Lo studio vuole capire se questo farmaco può aiutare a migliorare il comportamento delle persone affette da queste condizioni rare.</p>
<p>Durante lo studio, che durerà fino a 24 mesi, i partecipanti assumeranno il farmaco per bocca. La dose massima giornaliera sarà di 25 milligrammi per chilogrammo di peso corporeo. I medici osserveranno i cambiamenti nel comportamento, nella qualità della vita, nei livelli di ansia e depressione, nei sintomi legati all&#8217;autismo, nella capacità di elaborare gli stimoli sensoriali e nella frequenza delle crisi epilettiche se presenti. Verranno anche controllati gli effetti collaterali del farmaco e i valori degli enzimi del fegato per garantire la sicurezza del trattamento. È importante che i farmaci che i partecipanti già assumono rimangano stabili durante tutto lo studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Uno studio su ziltivekimab rispetto a placebo in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica, malattia renale cronica e infiammazione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/uno-studio-su-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-malattia-renale-cronica-e-infiammazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 04:05:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno una malattia cardiovascolare aterosclerotica, una malattia renale cronica e una infiammazione sistemica. La malattia cardiovascolare aterosclerotica si verifica quando le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di depositi di grasso, il che può portare a problemi al cuore e alla circolazione del sangue. La malattia renale cronica indica che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno una <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, una <b>malattia renale cronica</b> e una <b>infiammazione sistemica</b>. La malattia cardiovascolare aterosclerotica si verifica quando le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di depositi di grasso, il che può portare a problemi al cuore e alla circolazione del sangue. La malattia renale cronica indica che i reni non funzionano correttamente nel filtrare il sangue. L&#8217;infiammazione sistemica significa che c&#8217;è un&#8217;infiammazione diffusa nel corpo che può essere misurata attraverso esami del sangue. Lo studio confronta un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, somministrato come <b>soluzione iniettabile</b> sotto la pelle una volta al mese, con un <b>placebo</b>. Entrambi i trattamenti vengono aggiunti alle cure standard che i partecipanti già ricevono.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se ziltivekimab è superiore al placebo nel ridurre il rischio di eventi cardiovascolari gravi. Questi eventi includono morte per cause cardiovascolari, <b>infarto miocardico</b> non fatale che è comunemente chiamato attacco di cuore, e <b>ictus</b> non fatale che si verifica quando il flusso di sangue al cervello viene interrotto. Durante lo studio vengono anche osservati altri risultati importanti come il numero di ricoveri in ospedale per insufficienza cardiaca, i cambiamenti nella funzione dei reni misurati attraverso esami del sangue che valutano quanto bene i reni filtrano le sostanze, e il tempo fino alla comparsa di vari eventi come morte per qualsiasi causa, necessità di procedure per ripristinare il flusso di sangue nelle arterie, e peggioramento della funzione renale.</p>
<p>I partecipanti ricevono il trattamento assegnato per tutta la durata dello studio e vengono regolarmente controllati attraverso visite mediche ed esami. Durante queste visite vengono effettuati prelievi di sangue per misurare diversi valori come il livello di infiammazione nel corpo, i marcatori della funzione cardiaca e renale, e altri parametri di salute. Vengono inoltre valutati cambiamenti in alcuni valori specifici come la <b>proteina C reattiva ad alta sensibilità</b> che misura l&#8217;infiammazione, il rapporto tra albumina e creatinina nelle urine che indica la funzione renale, e la frazione di eiezione ventricolare sinistra che mostra quanto bene il cuore pompa il sangue. Lo studio raccoglie anche informazioni sulla qualità di vita dei partecipanti e sul numero di infezioni che potrebbero verificarsi durante il periodo di osservazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia del nadofaragene firadenovec somministrato nella pelvi renale in pazienti adulti con carcinoma uroteliale delle vie urinarie superiori di basso grado</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-del-nadofaragene-firadenovec-somministrato-nella-pelvi-renale-in-pazienti-adulti-con-carcinoma-uroteliale-delle-vie-urinarie-superiori-di-basso-grado-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 04:05:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del carcinoma uroteliale delle alte vie urinarie di basso grado, una forma di tumore che si sviluppa nel sistema urinario superiore. Il farmaco in studio, chiamato nadofaragene firadenovec (nome commerciale Adstiladrin), viene somministrato direttamente nella pelvi renale attraverso una sospensione intravescicale. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>carcinoma uroteliale delle alte vie urinarie di basso grado</b>, una forma di tumore che si sviluppa nel sistema urinario superiore. Il farmaco in studio, chiamato <b>nadofaragene firadenovec</b> (nome commerciale <b>Adstiladrin</b>), viene somministrato direttamente nella pelvi renale attraverso una sospensione intravescicale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questo trattamento nei pazienti affetti da questa patologia. Il farmaco viene somministrato come sospensione direttamente nella zona interessata dalla malattia, permettendo un&#8217;azione mirata del trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento e verranno monitorati per un periodo di almeno 18 mesi. I medici valuteranno la risposta al trattamento attraverso esami specifici, tra cui l&#8217;analisi delle urine e l&#8217;esame visivo delle vie urinarie superiori. La risposta completa al trattamento viene definita come l&#8217;assenza di malattia nella pelvi renale dopo 3 o 6 mesi di terapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio PET con flutemetamol (18F) nei pazienti con sindrome post-COVID (long COVID) per visualizzare i microtrombi amiloidi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-pet-con-flutemetamol-18f-per-individuare-microcoaguli-amyloidi-nei-pazienti-con-sindrome-post-covid/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 05:24:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la post-COVID syndrome, chiamata anche long COVID, una condizione in cui alcuni disturbi continuano per molto tempo dopo l’infezione da COVID-19. Viene usato flutemetamol (18F), una sostanza somministrata in vena, insieme alla PET, un esame di medicina nucleare che permette di vedere alcune sostanze presenti nel corpo. Lo scopo dello studio è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>post-COVID syndrome</b>, chiamata anche <b>long COVID</b>, una condizione in cui alcuni disturbi continuano per molto tempo dopo l’infezione da COVID-19. Viene usato <b>flutemetamol (18F)</b>, una sostanza somministrata in vena, insieme alla <b>PET</b>, un esame di medicina nucleare che permette di vedere alcune sostanze presenti nel corpo. Lo scopo dello studio è capire se questo esame può mostrare piccoli grumi nel sangue contenenti amiloide, cioè una proteina che può accumularsi in modo anomalo.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti vengono sottoposti a una scansione PET del corpo intero dopo la somministrazione di <b>flutemetamol (18F)</b>. In alcuni casi possono essere raccolti anche campioni di sangue e possono essere usati questionari sui disturbi presenti. Può essere eseguita anche una <b>MRI</b>, un esame che usa campi magnetici per ottenere immagini del cervello. Lo studio confronta i risultati tra persone con <b>post-COVID syndrome</b> e persone senza questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio randomizzato su pazienti con cancro pancreatico borderline resecabile: terapia con cellule dendritiche autologhe caricate con lisato di linee di mesotelioma</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-randomizzato-su-pazienti-con-cancro-pancreatico-borderline-resecabile-terapia-con-cellule-dendritiche-autologhe-caricate-con-lisato-di-linee-di-mesotelioma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 05:43:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il borderline resectable pancreatic cancer, una forma di cancro al pancreas in cui il tumore è vicino a strutture importanti ma può ancora essere rimosso chirurgicamente. Dopo aver ricevuto la chemioterapia standard FOLFIRINOX, i partecipanti riceveranno una terapia immunitaria chiamata MesoPher, che consiste in autologous dendritic cells loaded with allogenic allogeneic lysate [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>borderline resectable pancreatic cancer</b>, una forma di cancro al pancreas in cui il tumore è vicino a strutture importanti ma può ancora essere rimosso chirurgicamente. Dopo aver ricevuto la chemioterapia standard <b>FOLFIRINOX</b>, i partecipanti riceveranno una terapia immunitaria chiamata <b>MesoPher</b>, che consiste in <b>autologous dendritic cells loaded with allogenic allogeneic lysate of mesothelioma cell lines</b>. Queste cellule sono prelevate dal paziente, modificate in laboratorio per riconoscere le cellule tumorali e poi reintrodotte per stimolare il sistema immunitario a combattere il cancro.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l’immunoterapia con MesoPher può migliorare la <b>overall survival</b> dei pazienti rispetto al trattamento standard.</p>
<p>Nel corso dello studio i pazienti ricevono prima la chemioterapia, seguita da una infusion (somministrazione via vena) della terapia cellulare. Dopo il trattamento, si procede con la valutazione per un eventuale intervento chirurgico. I pazienti saranno seguiti con controlli regolari, inclusi esami del sangue per analizzare le <b>PBMCs</b> e scansioni radiologiche per verificare la risposta del tumore secondo i criteri <b>RECIST 1.1</b>. Durante il follow‑up verranno monitorati eventuali effetti collaterali e la qualità della vita.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su pazienti con carcinoma cervicale metastatico trattati con pembrolizumab e bevacizumab per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pazienti-con-carcinoma-cervicale-metastatico-trattati-con-pembrolizumab-e-bevacizumab-per-valutare-l-efficacia-e-la-sicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 05:43:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il Metastatic cervical cancer, una forma di cancro del collo dell’utero che si è già diffusa in altre parti del corpo. Il trattamento in esame è il Pembrolizumab, un farmaco somministrato mediante infusioni endovenose, cioè attraverso una vena, che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali. L’obiettivo principale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>Metastatic cervical cancer</b>, una forma di cancro del collo dell’utero che si è già diffusa in altre parti del corpo. Il trattamento in esame è il <b>Pembrolizumab</b>, un farmaco somministrato mediante infusioni endovenose, cioè attraverso una vena, che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali.</p>
<p>L’obiettivo principale è valutare la <b>PFS</b> a 12 mesi, cioè il periodo durante il quale la malattia non peggiora né il paziente muore, confrontandolo con dati storici di studi precedenti.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti ricevono il farmaco a intervalli regolari per diversi mesi, con controlli clinici e di imaging per verificare l’andamento della malattia. I medici registrano quanto tempo intercorre dal primo trattamento fino al momento in cui la malattia mostra segni di progressione o si verifica un decesso, e raccolgono anche informazioni sulla qualità della vita e su eventuali effetti collaterali legati al farmaco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di estensione per valutare sicurezza e tollerabilità a lungo termine di itepekimab in adulti con rinosinusite cronica con polipi nasali non controllata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-estensione-per-valutare-sicurezza-e-tollerabilita-a-lungo-termine-di-itepekimab-in-adulti-con-rinosinusite-cronica-con-polipi-nasali-non-controllata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 05:43:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la Chronic rhinosinusitis with nasal polyps, una condizione cronica caratterizzata da infiammazione dei seni paranasali e del naso con la formazione di polipi, che può provocare congestione, perdita dell’olfatto e dolore facciale. Il farmaco in fase di valutazione è itepekimab, somministrato tramite subcutaneous injection, cioè un’iniezione sotto la pelle con una piccola [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>Chronic rhinosinusitis with nasal polyps</b>, una condizione cronica caratterizzata da infiammazione dei seni paranasali e del naso con la formazione di polipi, che può provocare congestione, perdita dell’olfatto e dolore facciale. Il farmaco in fase di valutazione è <b>itepekimab</b>, somministrato tramite <b>subcutaneous injection</b>, cioè un’iniezione sotto la pelle con una piccola siringa. Per confrontare gli effetti, alcuni partecipanti ricevono un <b>placebo</b>, cioè una sostanza inattiva che non contiene il farmaco. Lo studio è <b>double-blinded</b>, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sanno chi sta ricevendo il farmaco attivo o il placebo.</p>
<p>L’obiettivo è valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine del trattamento. I partecipanti che hanno già completato studi precedenti continuano a ricevere il farmaco o il placebo per un periodo esteso, con visite regolari per monitorare eventuali effetti indesiderati, esami del sangue e controlli con una piccola telecamera inserita nel naso (endoscopia). Durante il periodo di studio si osserva anche l’uso di <b>systemic corticosteroid</b>, farmaci che possono essere prescritti in caso di peggioramento della condizione, per capire se il nuovo trattamento riduce la necessità di questi farmaci o di interventi chirurgici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di RO7795068 in pazienti con obesità o sovrappeso senza diabete di tipo 2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-fase-iii-randomizzato-cieco-per-valutare-efficacia-e-sicurezza-di-ro7795068-nella-gestione-del-peso-in-adulti-con-obesita-o-sovrappeso-senza-diabete-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 05:42:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta persone con obesità o sovrappeso senza diabete di tipo 2. Il trattamento in esame è RO7795068, una soluzione per iniezione somministrata una volta alla settimana, confrontata con placebo. Lo scopo dello studio è valutare se questo trattamento aiuta a ridurre il peso corporeo e se è sicuro. Le persone coinvolte vengono assegnate [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta persone con <b>obesità</b> o <b>sovrappeso</b> senza <b>diabete di tipo 2</b>. Il trattamento in esame è <b>RO7795068</b>, una soluzione per iniezione somministrata una volta alla settimana, confrontata con <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è valutare se questo trattamento aiuta a ridurre il peso corporeo e se è sicuro.</p>
<p>Le persone coinvolte vengono assegnate in modo casuale a uno dei gruppi di studio e il trattamento viene seguito per circa 72 settimane. Durante questo periodo vengono fatti controlli regolari per osservare il cambiamento del peso, della circonferenza della vita, di alcuni valori del sangue, della pressione arteriosa e di alcuni aspetti del benessere e della qualità di vita. Vengono anche raccolte informazioni su eventuali effetti indesiderati.</p>
<p>Lo studio esamina anche se il trattamento può aiutare a migliorare il controllo della fame, alcuni problemi urinari e la funzione fisica. Tra i termini medici usati nello studio, <b>HbA1c</b> indica una misura della quantità media di zucchero nel sangue negli ultimi mesi, mentre <b>ECG</b> è un esame che registra l’attività elettrica del cuore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su tirzepatide e retatrutide per ridurre i rischi di complicanze epatiche in adulti con steatosi epatica non alcolica ad alto rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-tirzepatide-e-retatrutide-per-ridurre-i-rischi-di-complicanze-epatiche-in-adulti-con-steatosi-epatica-non-alcolica-ad-alto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 05:41:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Metabolic Dysfunction-Associated Steatotic Liver Disease è una condizione in cui il fegato accumula grasso a causa di problemi metabolici come il diabete o l’obesità; questo accumulo può evolvere verso danni più gravi, come la cirrosi o l’insufficienza epatica. In questo studio vengono valutati due farmaci somministrati mediante iniezione sottocutanea: tirzepatide e retatrutide. Entrambi i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Metabolic Dysfunction-Associated Steatotic Liver Disease</b> è una condizione in cui il fegato accumula grasso a causa di problemi metabolici come il diabete o l’obesità; questo accumulo può evolvere verso danni più gravi, come la cirrosi o l’insufficienza epatica. In questo studio vengono valutati due farmaci somministrati mediante iniezione sottocutanea: <b>tirzepatide</b> e <b>retatrutide</b>. Entrambi i medicinali sono progettati per migliorare il metabolismo e ridurre l’accumulo di grasso nel fegato.</p>
<p>Lo scopo è verificare se uno dei due trattamenti è più efficace del <b>placebo</b> nel diminuire il rischio di eventi gravi legati al fegato, indicati come <b>MALO</b>. I partecipanti verranno randomizzati a ricevere il farmaco attivo o il placebo, con iniezioni periodiche per diversi mesi, e saranno seguiti regolarmente da medici che controlleranno la funzione epatica tramite esami del sangue e controlli clinici, senza entrare nei dettagli tecnici delle procedure.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Stichting BovenIJ</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/stichting-bovenij/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:17:40 +0000</pubDate>
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		<title>Parassia Groep B.V.</title>
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		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:17:38 +0000</pubDate>
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		<title>Brain Research Center Amsterdam B.V.</title>
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		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:15:36 +0000</pubDate>
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