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	<title>Ålesund | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Ålesund | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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		<title>Helse Møre and Romsdal Health Trust</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 10:00:08 +0000</pubDate>
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		<title>Helse Moere Og Romsdal HF</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:12:34 +0000</pubDate>
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		<title>Studio sul tozorakimab in pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva sintomatica e storia di riacutizzazioni della malattia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-tozorakimab-in-pazienti-con-broncopneumopatia-cronica-ostruttiva-sintomatica-e-storia-di-riacutizzazioni-della-malattia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la broncopneumopatia cronica ostruttiva, una malattia polmonare che causa difficoltà respiratorie e che può peggiorare periodicamente con episodi chiamati riacutizzazioni. Le persone con questa condizione possono avere tosse, produzione di catarro e affanno. Lo studio esamina un farmaco chiamato tozorakimab, che viene somministrato come iniezione sotto la pelle, e lo confronta con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>broncopneumopatia cronica ostruttiva</b>, una malattia polmonare che causa difficoltà respiratorie e che può peggiorare periodicamente con episodi chiamati riacutizzazioni. Le persone con questa condizione possono avere tosse, produzione di catarro e affanno. Lo studio esamina un farmaco chiamato <b>tozorakimab</b>, che viene somministrato come iniezione sotto la pelle, e lo confronta con un <b>placebo</b>. I partecipanti continueranno a prendere le loro terapie inalatorie abituali per la malattia polmonare durante tutto lo studio. Come farmaco di emergenza per alleviare i sintomi respiratori acuti è permesso l&#8217;uso di <b>salbutamolo solfato</b>, un broncodilatatore a breve durata d&#8217;azione che si assume per inalazione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il tozorakimab, aggiunto alle cure standard, può ridurre il numero di riacutizzazioni da moderate a gravi della broncopneumopatia cronica ostruttiva nelle persone che in passato fumavano. Le riacutizzazioni sono episodi in cui i sintomi respiratori peggiorano improvvisamente e possono richiedere trattamenti aggiuntivi o ricovero in ospedale.</p>
<p>Durante lo studio, che dura circa 52 settimane, i partecipanti riceveranno il tozorakimab o il placebo in aggiunta alle loro terapie inalatorie regolari. Lo studio prevede visite mediche regolari per monitorare le condizioni di salute dei partecipanti e verificare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento. I partecipanti devono avere una diagnosi confermata di broncopneumopatia cronica ostruttiva da almeno un anno e aver avuto almeno due riacutizzazioni moderate o una riacutizzazione grave nell&#8217;anno precedente.</p>
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		<title>Studio sul candesartan per la prevenzione della cefalea a grappolo cronica in pazienti adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-candesartan-per-la-prevenzione-della-cefalea-a-grappolo-cronica-in-pazienti-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la cefalea a grappolo cronica, una condizione caratterizzata da attacchi di mal di testa molto intensi che si verificano regolarmente per periodi prolungati. Durante lo studio verrà utilizzato il candesartan, un farmaco che appartiene alla categoria dei medicinali per la pressione alta, somministrato alla dose di 32 milligrammi al giorno, oppure un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>cefalea a grappolo cronica</b>, una condizione caratterizzata da attacchi di mal di testa molto intensi che si verificano regolarmente per periodi prolungati. Durante lo studio verrà utilizzato il <b>candesartan</b>, un farmaco che appartiene alla categoria dei medicinali per la pressione alta, somministrato alla dose di 32 milligrammi al giorno, oppure un placebo. Lo scopo dello studio è valutare se il candesartan sia efficace nel ridurre il numero di attacchi di cefalea a grappolo di intensità grave o molto grave rispetto al placebo.</p>
<p>Lo studio prevede che i partecipanti ricevano in modo casuale il candesartan o il placebo per due periodi di quattro settimane ciascuno, separati da un periodo di pausa. Prima di iniziare il trattamento, viene effettuata una registrazione di due settimane per documentare la frequenza degli attacchi di mal di testa. Né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato in ciascun periodo. Durante tutto lo studio, i partecipanti devono annotare in un diario la frequenza e l&#8217;intensità degli attacchi di cefalea, oltre all&#8217;uso di eventuali farmaci per trattare gli attacchi acuti.</p>
<p>Dopo aver completato i due periodi di trattamento controllato, è prevista una fase aggiuntiva in cui tutti i partecipanti possono ricevere il candesartan in modo aperto, cioè sapendo quale farmaco stanno assumendo. Durante lo studio vengono valutati diversi aspetti, tra cui il numero di attacchi di cefalea, la loro intensità, l&#8217;uso di trattamenti acuti come l&#8217;ossigeno inalato, e l&#8217;impatto della malattia sulla qualità di vita attraverso questionari specifici. Vengono inoltre monitorati gli effetti del farmaco sul benessere psicologico dei partecipanti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul candesartan per la prevenzione degli attacchi di cefalea a grappolo episodica negli adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-candesartan-per-la-prevenzione-degli-attacchi-di-cefalea-a-grappolo-episodica-negli-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la cefalea a grappolo episodica, una condizione caratterizzata da attacchi di mal di testa molto intensi che si verificano in periodi specifici chiamati grappoli o cicli. Durante questi periodi, le persone possono avere diversi attacchi di dolore molto forte in una settimana o anche più attacchi nello stesso giorno, seguiti da fasi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>cefalea a grappolo episodica</b>, una condizione caratterizzata da attacchi di mal di testa molto intensi che si verificano in periodi specifici chiamati grappoli o cicli. Durante questi periodi, le persone possono avere diversi attacchi di dolore molto forte in una settimana o anche più attacchi nello stesso giorno, seguiti da fasi in cui non hanno sintomi. Lo studio prevede l&#8217;uso di <b>candesartan</b>, un farmaco normalmente utilizzato per la pressione alta, per verificare se può aiutare a ridurre il numero di attacchi di mal di testa molto intensi. I partecipanti riceveranno o il candesartan oppure un placebo, che è una compressa senza principio attivo, per permettere di confrontare gli effetti del farmaco vero con quelli di una sostanza inattiva.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il candesartan può prevenire gli attacchi di cefalea a grappolo riducendo la frequenza degli episodi gravi e molto gravi rispetto al placebo. Durante lo studio, i partecipanti terranno un diario per registrare i loro attacchi di mal di testa per una settimana prima di iniziare il trattamento, in modo da stabilire quanto spesso si verificano normalmente. Successivamente, riceveranno il trattamento assegnato per tre settimane, periodo durante il quale continueranno a registrare i loro attacchi. Dopo questa fase, ci sarà un periodo di trattamento aperto più lungo in cui tutti i partecipanti potranno ricevere il farmaco attivo, seguito da una fase finale senza trattamento per osservare cosa accade quando si smette di assumere il medicinale.</p>
<p>Durante lo studio verranno raccolte informazioni sulla frequenza e l&#8217;intensità degli attacchi di mal di testa, sull&#8217;uso di altri farmaci per alleviare il dolore acuto come l&#8217;ossigeno inalato, e sul miglioramento generale percepito dai partecipanti. Verranno anche valutati aspetti come l&#8217;ansia, l&#8217;umore e l&#8217;impatto della cefalea a grappolo sulla vita quotidiana attraverso questionari specifici. Lo studio prevede un periodo complessivo che può durare diversi mesi, includendo sia le fasi di trattamento che quelle di osservazione dopo la sospensione del farmaco.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del nucresiran in pazienti con amiloidosi da transtiretina con cardiomiopatia (ATTR-CM) per ridurre la mortalità e gli eventi cardiovascolari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-nucresiran-in-pazienti-con-amiloidosi-da-transtiretina-con-cardiomiopatia-attr-cm-per-ridurre-la-mortalita-e-gli-eventi-cardiovascolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla amiloidosi da transtiretina con cardiomiopatia (ATTR-CM), una malattia che colpisce il cuore causando l&#8217;accumulo di una proteina anomala nei tessuti cardiaci. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato Nucresiran (anche noto come ALN-TTRSC04), che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea. Lo studio ha lo scopo di valutare se il Nucresiran [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla <b>amiloidosi da transtiretina con cardiomiopatia</b> (ATTR-CM), una malattia che colpisce il cuore causando l&#8217;accumulo di una proteina anomala nei tessuti cardiaci. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato <b>Nucresiran</b> (anche noto come ALN-TTRSC04), che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di valutare se il <b>Nucresiran</b> sia efficace nel ridurre la mortalità e gli eventi cardiovascolari nei pazienti affetti da questa malattia. Durante lo studio, alcuni pazienti riceveranno il farmaco mentre altri riceveranno un placebo. Il farmaco viene somministrato attraverso una <b>siringa preriempita</b> contenente una soluzione iniettabile.</p>
<p>La durata del trattamento può arrivare fino a 84 mesi, durante i quali i pazienti verranno monitorati per valutare gli effetti del farmaco sulla loro salute cardiaca. I partecipanti possono continuare a assumere le loro usuali terapie per l&#8217;insufficienza cardiaca, purché il dosaggio sia rimasto stabile per un certo periodo prima dell&#8217;inizio dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di fremanezumab, galcanezumab, erenumab e tossina botulinica A nei pazienti con emicrania cronica di età compresa tra 18 e 70 anni.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-fremanezumab-galcanezumab-erenumab-e-tossina-botulinica-a-nei-pazienti-con-emicrania-cronica-di-eta-compresa-tra-18-e-70-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;emicrania cronica, una condizione caratterizzata da mal di testa frequenti e debilitanti. Il trattamento in esame combina anticorpi monoclonali anti-CGRP, come fremanezumab, galcanezumab e erenumab, con onabotulinumtoxin A, noto anche come Botox. Questi farmaci sono somministrati tramite iniezioni sottocutanee o intramuscolari. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di questa terapia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;emicrania cronica, una condizione caratterizzata da mal di testa frequenti e debilitanti. Il trattamento in esame combina anticorpi monoclonali anti-CGRP, come <em>fremanezumab</em>, <em>galcanezumab</em> e <em>erenumab</em>, con <em>onabotulinumtoxin A</em>, noto anche come <em>Botox</em>. Questi farmaci sono somministrati tramite iniezioni sottocutanee o intramuscolari. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di questa terapia combinata nel ridurre il numero di giorni di emicrania mensili rispetto all&#8217;uso dei soli anticorpi monoclonali anti-CGRP.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo di 12 settimane. Alcuni riceveranno una combinazione di anticorpi monoclonali anti-CGRP e <em>onabotulinumtoxin A</em>, mentre altri riceveranno anticorpi monoclonali anti-CGRP e un placebo. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve quale trattamento, per garantire risultati imparziali.</p>
<p>Lo scopo principale è osservare una riduzione dei giorni di emicrania mensili durante il periodo di trattamento. Saranno anche monitorati altri aspetti, come il numero di giorni con mal di testa e l&#8217;uso di farmaci di emergenza. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come gestire meglio l&#8217;emicrania cronica e migliorare la qualità della vita delle persone affette da questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su belantamab mafodotin, lenalidomide e desametasone per pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi non idonei al trapianto di cellule staminali</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-belantamab-mafodotin-lenalidomide-e-desametasone-per-pazienti-con-mieloma-multiplo-di-nuova-diagnosi-non-idonei-al-trapianto-di-cellule-staminali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del mieloma multiplo, una forma di cancro che colpisce le cellule del plasma nel midollo osseo. Il trattamento in esame include una combinazione di farmaci: belantamab mafodotin (con il codice GSK2857916), lenalidomide e desametasone, confrontata con un&#8217;altra combinazione di farmaci che include daratumumab, lenalidomide e desametasone. L&#8217;obiettivo principale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>mieloma multiplo</i>, una forma di cancro che colpisce le cellule del plasma nel midollo osseo. Il trattamento in esame include una combinazione di farmaci: <i>belantamab mafodotin</i> (con il codice GSK2857916), <i>lenalidomide</i> e <i>desametasone</i>, confrontata con un&#8217;altra combinazione di farmaci che include <i>daratumumab</i>, lenalidomide e desametasone. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di queste combinazioni nei partecipanti con mieloma multiplo di nuova diagnosi che non sono idonei per il trapianto autologo di cellule staminali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per valutare la progressione della malattia e la risposta al trattamento. I farmaci saranno somministrati per via orale o tramite iniezione, a seconda del tipo di farmaco. Lo studio prevede un periodo di trattamento massimo di un anno, durante il quale i partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per monitorare la loro salute e la risposta al trattamento.</p>
<p>Lo studio mira a fornire informazioni preziose su quale combinazione di farmaci possa offrire i migliori risultati per i pazienti con mieloma multiplo che non possono sottoporsi a trapianto. I risultati potrebbero aiutare a migliorare le opzioni di trattamento disponibili per questa malattia complessa. I partecipanti saranno seguiti attentamente per garantire la loro sicurezza e per raccogliere dati accurati sull&#8217;efficacia dei trattamenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico sul cancro ai testicoli senza metastasi: confronto tra Bleomicina, Etoposide, Cisplatino e Carboplatino per ridurre il rischio di recidiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-sul-cancro-ai-testicoli-senza-metastasi-confronto-tra-bleomicina-etoposide-cisplatino-e-carboplatino-per-ridurre-il-rischio-di-recidiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro ai testicoli in stadio iniziale, noto anche come seminoma testicolare di stadio I. Il trattamento prevede l&#8217;uso di due diversi tipi di chemioterapia per ridurre il rischio di ricaduta. I farmaci utilizzati nello studio sono il Bleomicina, Etoposide, e Cisplatino, combinati in un regime chiamato BEP, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro ai testicoli</em> in stadio iniziale, noto anche come seminoma testicolare di stadio I. Il trattamento prevede l&#8217;uso di due diversi tipi di chemioterapia per ridurre il rischio di ricaduta. I farmaci utilizzati nello studio sono il <em>Bleomicina</em>, <em>Etoposide</em>, e <em>Cisplatino</em>, combinati in un regime chiamato BEP, e il <em>Carboplatino</em>. La chemioterapia è un trattamento che utilizza farmaci per distruggere le cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di un ciclo di trattamento con BEP rispetto a un ciclo di trattamento con Carboplatino AUC7. I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti per via endovenosa, cioè attraverso un&#8217;infusione direttamente nel sangue. Il trattamento con BEP dura cinque giorni, mentre il trattamento con Carboplatino dura un giorno. Lo studio mira a determinare quale dei due trattamenti è più efficace nel prevenire la ricaduta del cancro.</p>
<p>Durante lo studio, verranno monitorati diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui la frequenza delle ricadute, gli effetti collaterali a breve e lungo termine, la qualità della vita legata alla salute e la sopravvivenza complessiva. Inoltre, verrà effettuata un&#8217;analisi economica per valutare i costi associati ai trattamenti. Lo studio è progettato per fornire informazioni importanti che potrebbero migliorare il trattamento del cancro ai testicoli in futuro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su Dabrafenib, Trametinib e Imatinib per pazienti con tumori rari e difficili da trattare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-dabrafenib-trametinib-e-imatinib-per-pazienti-con-tumori-rari-e-difficili-da-trattare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su tumori rari e difficili da trattare, utilizzando farmaci antitumorali mirati già disponibili in commercio. I farmaci coinvolti nello studio includono Tafinlar (con il principio attivo dabrafenib), Mekinist (con il principio attivo trametinib), Finlee, Spexotras e Imatinib Teva. Questi farmaci sono somministrati per via orale sotto forma di capsule rigide, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su tumori rari e difficili da trattare, utilizzando farmaci antitumorali mirati già disponibili in commercio. I farmaci coinvolti nello studio includono <i>Tafinlar</i> (con il principio attivo <i>dabrafenib</i>), <i>Mekinist</i> (con il principio attivo <i>trametinib</i>), <i>Finlee</i>, <i>Spexotras</i> e <i>Imatinib Teva</i>. Questi farmaci sono somministrati per via orale sotto forma di capsule rigide, compresse rivestite con film o soluzioni orali. Lo scopo dello studio è descrivere l&#8217;attività antitumorale di questi farmaci e gli eventuali effetti collaterali gravi associati al trattamento.</p>
<p>Il percorso dello studio prevede che i partecipanti assumano i farmaci per un periodo massimo di 100 giorni. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare la risposta del tumore al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali. I partecipanti devono avere un profilo genomico che suggerisca un potenziale beneficio clinico dal trattamento con uno dei farmaci inclusi nello studio. Lo studio mira a fornire nuove informazioni sull&#8217;efficacia di questi farmaci in tumori rari e difficili da trattare.</p>
<p>Lo studio si concentra su pazienti con tumori avanzati per i quali non esistono opzioni di trattamento efficaci. I pazienti devono avere una malattia rara, definita come un&#8217;incidenza inferiore a 6 casi su 100.000 all&#8217;anno. L&#8217;obiettivo principale è valutare il controllo della malattia a 16 settimane dall&#8217;inizio del trattamento, mentre gli obiettivi secondari includono la sopravvivenza libera da progressione e la sopravvivenza globale. Lo studio si propone di esplorare nuove combinazioni di trattamenti per migliorare le opzioni terapeutiche per questi pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto dell&#8217;amoxicillina nei bambini in età prescolare con polmonite</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-dellamoxicillina-nei-bambini-in-eta-prescolare-con-polmonite/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:25 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-dellamoxicillina-nei-bambini-in-eta-prescolare-con-polmonite/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sull&#8217;infezione delle vie respiratorie inferiori nei bambini in età prescolare, una condizione che può causare sintomi come febbre, tosse e difficoltà respiratorie. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia dellamoxicillina, un antibiotico comunemente usato, rispetto a un placebo. Lamoxicillina è disponibile sotto forma di sospensione orale, che è una polvere da mescolare con acqua [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sull&#8217;infezione delle vie respiratorie inferiori nei bambini in età prescolare, una condizione che può causare sintomi come febbre, tosse e difficoltà respiratorie. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia dell<b>amoxicillina</b>, un antibiotico comunemente usato, rispetto a un placebo. L<b>amoxicillina</b> è disponibile sotto forma di sospensione orale, che è una polvere da mescolare con acqua per creare un liquido da bere.</p>
<p>Durante lo studio, i bambini riceveranno o l<b>amoxicillina</b> o un placebo per un periodo massimo di sette giorni. I partecipanti saranno monitorati per vedere se il trattamento riduce i sintomi dell&#8217;infezione e se ci sono segni di miglioramento. Lo studio mira a determinare se l&#8217;uso dell<b>amoxicillina</b> è più efficace del placebo nel trattamento della polmonite nei bambini piccoli.</p>
<p>Lo studio valuterà anche la durata della febbre e dei sintomi, la presenza di batteri nelle vie respiratorie e la comparsa di batteri resistenti. I risultati aiuteranno a capire meglio l&#8217;efficacia dell<b>amoxicillina</b> nel trattamento delle infezioni respiratorie nei bambini e a migliorare le linee guida per il loro trattamento. Lo studio è previsto per concludersi entro il 2026.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Durvalumab dopo radioterapia per pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule T1-2N0M0</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-durvalumab-dopo-radioterapia-per-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-t1-2n0m0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro del polmone non a piccole cellule (NSCLC) è una forma comune di tumore polmonare. Questo studio si concentra su pazienti con tumori di dimensioni specifiche (T1-2N0M0) che non possono essere operati o che scelgono di non sottoporsi a intervento chirurgico. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato durvalumab, noto anche come MEDI4736, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro del polmone non a piccole cellule (NSCLC)</b> è una forma comune di tumore polmonare. Questo studio si concentra su pazienti con tumori di dimensioni specifiche (T1-2N0M0) che non possono essere operati o che scelgono di non sottoporsi a intervento chirurgico. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>durvalumab</b>, noto anche come <b>MEDI4736</b>, che viene somministrato dopo una terapia chiamata <b>radioterapia stereotassica corporea (SBRT)</b>. La radioterapia stereotassica è una tecnica che utilizza radiazioni ad alta precisione per colpire il tumore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;uso di <b>durvalumab</b> dopo la <b>SBRT</b> può aumentare il tempo prima che il tumore progredisca. I partecipanti riceveranno il farmaco sotto forma di infusione, che è un metodo di somministrazione attraverso una flebo. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> invece del farmaco attivo. Lo studio è progettato per durare diversi anni, con controlli regolari per monitorare la salute dei partecipanti e l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla qualità della vita nei pazienti con insufficienza surrenalica primaria trattati con idrocortisone e cortisone</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-qualita-della-vita-nei-pazienti-con-insufficienza-surrenalica-primaria-trattati-con-idrocortisone-e-cortisone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda una condizione chiamata insufficienza surrenalica primaria, una malattia in cui le ghiandole surrenali non producono abbastanza ormoni essenziali per il corpo. Questo studio confronta due trattamenti: le compresse a rilascio modificato di Plenadren da 20 mg, che contengono idrocortisone, e le compresse di Cortison da 25 mg, che contengono cortisone. Entrambi i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda una condizione chiamata <b>insufficienza surrenalica primaria</b>, una malattia in cui le ghiandole surrenali non producono abbastanza ormoni essenziali per il corpo. Questo studio confronta due trattamenti: le compresse a rilascio modificato di <b>Plenadren</b> da 20 mg, che contengono <b>idrocortisone</b>, e le compresse di <b>Cortison</b> da 25 mg, che contengono <b>cortisone</b>. Entrambi i farmaci sono usati per sostituire gli ormoni che il corpo non produce più in quantità sufficiente.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare le differenze nella qualità della vita legata alla salute tra i pazienti che assumono Plenadren e quelli che assumono Cortison. I partecipanti allo studio hanno un&#8217;età compresa tra 16 e 80 anni e sono stati recentemente diagnosticati con insufficienza surrenalica primaria. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e verranno monitorati per un periodo di 12 mesi. Le valutazioni della qualità della vita verranno effettuate al momento della diagnosi e successivamente a 1, 6 e 12 mesi.</p>
<p>Oltre alla qualità della vita, lo studio esaminerà anche altri aspetti della salute, come la pressione sanguigna, il peso corporeo, i livelli di colesterolo e glucosio, e la densità minerale ossea. Verranno inoltre monitorati i livelli di cortisolo nei capelli e nella saliva, così come eventuali effetti collaterali o sintomi di crisi surrenalica. Lo studio mira a fornire informazioni utili per migliorare il trattamento e la gestione dell&#8217;insufficienza surrenalica primaria.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di cobimetinib e combinazione di farmaci in pazienti con cancro avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-cobimetinib-e-combinazione-di-farmaci-in-pazienti-con-cancro-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro è una malattia complessa che può presentarsi in diverse forme e stadi. Questo studio clinico si concentra su pazienti con cancro avanzato che non rispondono più ai trattamenti standard. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di farmaci antitumorali mirati, già approvati per altre indicazioni, in pazienti con varianti genetiche o di espressione proteica che potrebbero [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro è una malattia complessa che può presentarsi in diverse forme e stadi. Questo studio clinico si concentra su pazienti con <b>cancro avanzato</b> che non rispondono più ai trattamenti standard. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di farmaci antitumorali mirati, già approvati per altre indicazioni, in pazienti con varianti genetiche o di espressione proteica che potrebbero rispondere a questi trattamenti. I farmaci utilizzati nello studio includono <b>Cobimetinib</b>, <b>Bortezomib</b>, <b>Trastuzumab</b>, <b>Pertuzumab</b>, <b>Atezolizumab</b>, <b>Niraparib</b>, <b>Amivantamab</b>, <b>Bevacizumab</b>, <b>Trametinib</b>, <b>Capmatinib</b>, <b>Dabrafenib</b>, <b>Tepotinib</b>, <b>Alpelisib</b>, <b>Olaparib</b>, <b>Entrectinib</b>, <b>Selpercatinib</b>, <b>Pemigatinib</b>, <b>Fulvestrant</b>, <b>Vismodegib</b>, <b>Alectinib</b>, <b>Imatinib</b>, <b>Ceritinib</b>, <b>Dactinomicina</b>, <b>Melphalan</b>, e <b>Idrossicarbamide</b>.</p>
<p>Lo studio mira a descrivere l&#8217;attività antitumorale e la tossicità di questi farmaci mirati in pazienti con <b>malignità avanzata</b>. I partecipanti riceveranno uno dei farmaci in base al profilo genetico del loro tumore, che potrebbe indicare una potenziale sensibilità al trattamento. I farmaci saranno somministrati in diverse forme, come compresse rivestite, capsule rigide, soluzioni per iniezione o infusione, a seconda del farmaco specifico. Alcuni farmaci saranno somministrati per via orale, mentre altri richiederanno iniezioni sottocutanee o infusioni endovenose.</p>
<p>Il corso dello studio prevede che i pazienti ricevano il trattamento per un periodo massimo di 100 giorni, con monitoraggio regolare per valutare la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo principale è determinare la percentuale di pazienti che possono essere trattati efficacemente in base al loro profilo molecolare. Lo studio valuterà anche la sopravvivenza libera da progressione e la durata del tempo in cui i pazienti rimangono in trattamento. Questo approccio mira a migliorare l&#8217;accesso dei pazienti a terapie mirate che potrebbero offrire benefici clinici significativi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Studio sul mieloma multiplo con carfilzomib e combinazione di farmaci per pazienti con recidiva da negatività MRD</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-mieloma-multiplo-con-carfilzomib-e-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-con-recidiva-da-negativita-mrd/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del mieloma multiplo, una forma di cancro che colpisce le cellule del plasma nel midollo osseo. Il trattamento in esame include diversi farmaci: Carfilzomib, Bortezomib, Daratumumab, Lenalidomide e Desametasone. Questi farmaci sono utilizzati per cercare di migliorare la condizione dei pazienti che hanno raggiunto uno stato chiamato &#8220;negatività [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>mieloma multiplo</b>, una forma di cancro che colpisce le cellule del plasma nel midollo osseo. Il trattamento in esame include diversi farmaci: <b>Carfilzomib</b>, <b>Bortezomib</b>, <b>Daratumumab</b>, <b>Lenalidomide</b> e <b>Desametasone</b>. Questi farmaci sono utilizzati per cercare di migliorare la condizione dei pazienti che hanno raggiunto uno stato chiamato &#8220;negatività MRD&#8221; dopo le terapie standard iniziali, che includono l&#8217;induzione, il trapianto e la terapia di consolidamento.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare se iniziare il trattamento al primo segno di cellule plasmatiche maligne nel midollo osseo, misurate tramite MRD (minima malattia residua), possa prolungare il tempo in cui la malattia non progredisce, rispetto al trattamento standard per la ricaduta. I pazienti saranno seguiti per valutare l&#8217;efficacia di questo approccio precoce rispetto al trattamento tradizionale. Lo studio è diviso in due parti: la prima parte mira a determinare quanti pazienti raggiungono la negatività MRD dopo la terapia di consolidamento, mentre la seconda parte confronta la sopravvivenza senza progressione tra due gruppi di trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno i farmaci attraverso diverse modalità: <b>Carfilzomib</b> e <b>Daratumumab</b> saranno somministrati tramite iniezione sottocutanea o endovenosa, <b>Bortezomib</b> tramite iniezione sottocutanea, mentre <b>Lenalidomide</b> e <b>Desametasone</b> saranno assunti per via orale sotto forma di capsule o compresse. Lo studio valuterà anche la qualità della vita dei pazienti e monitorerà eventuali effetti collaterali durante il trattamento. L&#8217;obiettivo è migliorare la gestione del mieloma multiplo e prolungare il tempo in cui i pazienti rimangono liberi dalla progressione della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su artrite reumatoide precoce: confronto tra terapia convenzionale attiva e trattamenti biologici con abatacept, certolizumab pegol e tocilizumab</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-artrite-reumatoide-precoce-confronto-tra-terapia-convenzionale-attiva-e-trattamenti-biologici-con-abatacept-certolizumab-pegol-e-tocilizumab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico riguarda lArtrite Reumatoide, una malattia in cui il sistema immunitario attacca le articolazioni, causando dolore e gonfiore. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia di terapie convenzionali attive con tre trattamenti biologici diversi e valutare due strategie di riduzione del trattamento nei pazienti che rispondono alla terapia iniziale. I farmaci utilizzati nello studio includono Certolizumab [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico riguarda l<b>Artrite Reumatoide</b>, una malattia in cui il sistema immunitario attacca le articolazioni, causando dolore e gonfiore. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia di terapie convenzionali attive con tre trattamenti biologici diversi e valutare due strategie di riduzione del trattamento nei pazienti che rispondono alla terapia iniziale. I farmaci utilizzati nello studio includono <b>Certolizumab Pegol</b>, <b>Tocilizumab</b>, <b>Abatacept</b>, <b>Azatioprina</b>, <b>Metotrexato Sodico</b>, <b>Sulfasalazina</b>, <b>Idrossiclorochina Solfato</b>, <b>Leflunomide</b>, <b>Betametasone Fosfato Sodico</b>, e <b>Triamcinolone Esacetonide</b>. Alcuni di questi farmaci sono somministrati per via orale, mentre altri tramite iniezioni sottocutanee o infusioni.</p>
<p>Lo studio è suddiviso in due parti. Nella prima parte, i pazienti ricevono uno dei trattamenti per valutare chi raggiunge la remissione della malattia entro 24 settimane. Nella seconda parte, per i pazienti che rispondono positivamente, si esplorano strategie per ridurre gradualmente il dosaggio del trattamento. L&#8217;efficacia dei trattamenti viene monitorata attraverso valutazioni periodiche, senza dettagli tecnici complessi. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> come parte del processo di confronto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Selatogrel per pazienti con infarto miocardico acuto recente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-selatogrel-per-pazienti-con-infarto-miocardico-acuto-recente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sullinfarto miocardico acuto (IMA), una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Questo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato Selatogrel, che viene somministrato tramite un&#8217;iniezione sottocutanea, cioè sotto la pelle, utilizzando un iniettore pre-riempito. Selatogrel è progettato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull<b>infarto miocardico acuto</b> (IMA), una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Questo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>Selatogrel</b>, che viene somministrato tramite un&#8217;iniezione sottocutanea, cioè sotto la pelle, utilizzando un iniettore pre-riempito. Selatogrel è progettato per essere auto-somministrato dai pazienti quando avvertono sintomi che potrebbero indicare un nuovo infarto miocardico acuto.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se Selatogrel può prevenire la morte per qualsiasi causa e trattare efficacemente l&#8217;infarto miocardico acuto in persone che hanno già avuto un infarto in passato. I partecipanti allo studio saranno divisi in gruppi in modo casuale e alcuni riceveranno un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per vedere se si verificano eventi come la morte o un nuovo infarto miocardico acuto dopo l&#8217;auto-somministrazione del trattamento. Saranno anche osservati per eventuali episodi di sanguinamento che potrebbero emergere dopo il trattamento. Lo studio mira a fornire informazioni importanti su come Selatogrel possa aiutare a gestire i rischi associati a un infarto miocardico acuto e migliorare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento per i pazienti a rischio di un nuovo infarto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di ALXN2220 in adulti con Cardiomiopatia Amiloide da Transtiretina (ATTR-CM)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-alxn2220-in-adulti-con-cardiomiopatia-amiloide-da-transtiretina-attr-cm/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Transtiretina Amiloidosi Cardiomiopatia (ATTR-CM) è una malattia che colpisce il cuore, causata dall&#8217;accumulo di una proteina chiamata amiloide. Questo studio clinico si concentra su adulti affetti da questa condizione. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo trattamento chiamato ALXN2220, un anticorpo monoclonale progettato per ridurre l&#8217;accumulo di amiloide nel cuore. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Transtiretina Amiloidosi Cardiomiopatia</b> (ATTR-CM) è una malattia che colpisce il cuore, causata dall&#8217;accumulo di una proteina chiamata amiloide. Questo studio clinico si concentra su adulti affetti da questa condizione. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo trattamento chiamato <b>ALXN2220</b>, un anticorpo monoclonale progettato per ridurre l&#8217;accumulo di amiloide nel cuore. Il trattamento viene somministrato come soluzione per iniezione.</p>
<p>Lo studio è di tipo randomizzato e controllato con placebo, il che significa che alcuni partecipanti riceveranno il <b>ALXN2220</b> mentre altri riceveranno un placebo. I partecipanti non sapranno quale trattamento stanno ricevendo. Lo studio durerà fino a 48 mesi e valuterà diversi aspetti della salute cardiaca dei partecipanti, come eventi clinici cardiovascolari e la qualità della vita legata alla salute del cuore.</p>
<p>Il principale scopo dello studio è confrontare i risultati tra il gruppo che riceve <b>ALXN2220</b> e quello che riceve il placebo, per determinare se il trattamento è efficace nel migliorare le condizioni dei pazienti con <b>ATTR-CM</b>. Durante lo studio, verranno monitorati vari parametri di salute per garantire la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento. I risultati aiuteranno a capire se <b>ALXN2220</b> può diventare una nuova opzione terapeutica per le persone affette da questa malattia cardiaca.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di ZED1227 nei pazienti con celiachia che presentano sintomi nonostante una dieta priva di glutine</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-zed1227-nei-pazienti-con-celiachia-che-presentano-sintomi-nonostante-una-dieta-priva-di-glutine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La celiachia è una malattia in cui il corpo reagisce negativamente al glutine, una proteina presente in alcuni cereali. Anche seguendo una dieta senza glutine, alcune persone continuano a manifestare sintomi come diarrea, dolore addominale, gonfiore e nausea. Questo studio si propone di valutare l&#8217;efficacia e la tollerabilità di un farmaco chiamato ZED1227 in capsule, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>celiachia</b> è una malattia in cui il corpo reagisce negativamente al glutine, una proteina presente in alcuni cereali. Anche seguendo una dieta senza glutine, alcune persone continuano a manifestare sintomi come diarrea, dolore addominale, gonfiore e nausea. Questo studio si propone di valutare l&#8217;efficacia e la tollerabilità di un farmaco chiamato <b>ZED1227</b> in capsule, confrontandolo con un <b>placebo</b>. ZED1227 è un composto chimico che potrebbe aiutare a migliorare i sintomi della celiachia in persone che seguono già una dieta priva di glutine ma continuano a soffrire di disturbi.</p>
<p>Il farmaco ZED1227 sarà somministrato per via orale sotto forma di capsule rigide. Lo studio è progettato per essere <b>doppio cieco</b>, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo e chi il placebo. L&#8217;obiettivo principale è osservare se ZED1227 può ridurre i sintomi gastrointestinali della celiachia, come diarrea e dolore addominale, in un periodo di 15 settimane. Durante lo studio, i partecipanti continueranno a seguire la loro dieta senza glutine abituale.</p>
<p>Lo studio valuterà anche eventuali cambiamenti nell&#8217;infiammazione della mucosa intestinale e nella densità di particolari cellule immunitarie nell&#8217;intestino. Questi aspetti saranno monitorati per capire meglio come il farmaco possa influenzare la salute intestinale delle persone con celiachia. L&#8217;obiettivo finale è migliorare la qualità della vita di chi soffre di questa condizione, offrendo un possibile trattamento aggiuntivo alla dieta senza glutine.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di isatuximab, pomalidomide e desametasone in pazienti adulti con mieloma multiplo recidivante e/o refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-isatuximab-pomalidomide-e-desametasone-in-pazienti-adulti-con-mieloma-multiplo-recidivante-e-o-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il mieloma multiplo è un tipo di cancro che colpisce le cellule del plasma nel midollo osseo. Questo studio clinico si concentra su pazienti adulti con mieloma multiplo che è tornato o non ha risposto ai trattamenti precedenti. L&#8217;obiettivo è confrontare due modi di somministrare il farmaco isatuximab: per via sottocutanea (sotto la pelle) e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>mieloma multiplo</b> è un tipo di cancro che colpisce le cellule del plasma nel midollo osseo. Questo studio clinico si concentra su pazienti adulti con mieloma multiplo che è tornato o non ha risposto ai trattamenti precedenti. L&#8217;obiettivo è confrontare due modi di somministrare il farmaco <b>isatuximab</b>: per via sottocutanea (sotto la pelle) e per via endovenosa (attraverso una vena). Isatuximab sarà usato in combinazione con altri due farmaci, <b>pomalidomide</b> e <b>desametasone</b>. Pomalidomide è un farmaco che aiuta a rallentare la crescita delle cellule tumorali, mentre desametasone è un tipo di cortisone che riduce l&#8217;infiammazione e aiuta a controllare i sintomi del cancro.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se la somministrazione sottocutanea di isatuximab è efficace quanto quella endovenosa quando usata insieme a pomalidomide e desametasone. I partecipanti riceveranno uno dei due tipi di somministrazione di isatuximab, insieme agli altri due farmaci, per un periodo massimo di 80 settimane. Durante lo studio, verranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la sicurezza dei farmaci. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> al posto di uno dei farmaci per confrontare i risultati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto del monitoraggio proattivo del farmaco adalimumab nel controllo dell&#8217;artrite reumatoide negli adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-del-monitoraggio-proattivo-del-farmaco-adalimumab-nel-controllo-dellartrite-reumatoide-negli-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda l&#8217;Artrite Reumatoide, una malattia in cui il sistema immunitario attacca le articolazioni, causando dolore e gonfiore. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato adalimumab, somministrato tramite iniezione sottocutanea. Questo farmaco è un inibitore del fattore di necrosi tumorale (TNF), che aiuta a ridurre l&#8217;infiammazione e il dolore nelle articolazioni. Lo scopo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l&#8217;<b>Artrite Reumatoide</b>, una malattia in cui il sistema immunitario attacca le articolazioni, causando dolore e gonfiore. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>adalimumab</b>, somministrato tramite iniezione sottocutanea. Questo farmaco è un inibitore del fattore di necrosi tumorale (TNF), che aiuta a ridurre l&#8217;infiammazione e il dolore nelle articolazioni.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare due approcci per mantenere il controllo della malattia senza riacutizzazioni nei pazienti adulti con artrite reumatoide. Un gruppo seguirà un monitoraggio proattivo del farmaco, mentre l&#8217;altro riceverà le cure standard. I partecipanti continueranno il trattamento per un periodo di 18 mesi. Durante questo tempo, verranno monitorati per valutare l&#8217;attività della malattia e la presenza di eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Il monitoraggio proattivo del farmaco potrebbe offrire un modo migliore per mantenere la malattia sotto controllo rispetto alle cure standard. Lo studio mira a determinare se questo approccio è più efficace nel prevenire le riacutizzazioni della malattia, che possono portare a cambiamenti significativi nel trattamento. I risultati potrebbero aiutare a migliorare le strategie di trattamento per le persone con artrite reumatoide. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di Guselkumab e Golimumab in Pazienti con Malattia di Crohn Moderata o Grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-guselkumab-e-golimumab-in-pazienti-con-malattia-di-crohn-moderata-o-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:17 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-guselkumab-e-golimumab-in-pazienti-con-malattia-di-crohn-moderata-o-grave/</guid>

					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla Malattia di Crohn moderata o severa, una condizione infiammatoria cronica che colpisce l&#8217;intestino. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di una terapia combinata con i farmaci Guselkumab e Golimumab. Questi farmaci sono somministrati tramite iniezioni sottocutanee e sono già utilizzati per trattare altre malattie infiammatorie. La terapia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>Malattia di Crohn</b> moderata o severa, una condizione infiammatoria cronica che colpisce l&#8217;intestino. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di una terapia combinata con i farmaci <b>Guselkumab</b> e <b>Golimumab</b>. Questi farmaci sono somministrati tramite iniezioni sottocutanee e sono già utilizzati per trattare altre malattie infiammatorie. La terapia combinata sarà confrontata con ciascun farmaco usato singolarmente e con un <b>placebo</b>.</p>
<p>Il farmaco sperimentale, noto come <b>JNJ-78934804</b>, sarà testato per un periodo di 48 settimane. Durante questo periodo, i partecipanti riceveranno iniezioni regolari e saranno monitorati per valutare la risposta clinica e endoscopica, cioè come la malattia si presenta all&#8217;interno dell&#8217;intestino. L&#8217;obiettivo principale è vedere se la combinazione di <b>Guselkumab</b> e <b>Golimumab</b> è più efficace rispetto all&#8217;uso di ciascun farmaco da solo.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il trattamento attivo o il <b>placebo</b>. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. I partecipanti saranno seguiti in diversi centri di ricerca per tutta la durata dello studio, che si prevede terminerà nel 2029.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Enlicitide Cloruro per Ridurre Eventi Cardiovascolari in Pazienti ad Alto Rischio di Malattia Cardiovascolare Aterosclerotica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-enlicitide-cloruro-per-ridurre-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-ad-alto-rischio-di-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Malattia Cardiovascolare Aterosclerotica (ASCVD), una condizione in cui le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di grassi, colesterolo e altre sostanze. Questo può portare a gravi problemi cardiaci come infarti o ictus. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato MK-0616, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>Malattia Cardiovascolare Aterosclerotica</b> (ASCVD), una condizione in cui le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di grassi, colesterolo e altre sostanze. Questo può portare a gravi problemi cardiaci come infarti o ictus. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>MK-0616</b>, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite. Il farmaco è progettato per ridurre il rischio di eventi cardiovascolari maggiori, come la morte per malattia coronarica.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>MK-0616</b> rispetto a un placebo nel ridurre questi eventi in persone ad alto rischio cardiovascolare. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco o un placebo e saranno monitorati per un periodo di tempo per osservare eventuali cambiamenti nella loro salute cardiovascolare. Lo studio è progettato per determinare se <b>MK-0616</b> può aumentare il tempo prima che si verifichi un evento cardiovascolare maggiore.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti continueranno a ricevere cure standard per la loro condizione, che possono includere l&#8217;uso di statine o altri trattamenti per abbassare il colesterolo. I risultati dello studio aiuteranno a capire se <b>MK-0616</b> può essere un&#8217;opzione efficace per ridurre il rischio di eventi cardiovascolari in persone con <b>Malattia Cardiovascolare Aterosclerotica</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia dell&#8217;acido tranexamico topico nel ridurre le complicanze post-operatorie in pazienti adulti sottoposti a chirurgia plastica dei tessuti molli</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-dellacido-tranexamico-topico-su-complicanze-postoperatorie-in-chirurgia-plastica-per-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico di fase 4 esamina l&#8217;uso dell&#8217;acido tranexamico nella chirurgia plastica. L&#8217;acido tranexamico è un farmaco che viene utilizzato per ridurre il sanguinamento durante e dopo gli interventi chirurgici. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di questo medicinale quando viene applicato direttamente sulla superficie della ferita chirurgica. La ricerca confronterà due gruppi di pazienti: un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico di <b>fase 4</b> esamina l&#8217;uso dell&#8217;<b>acido tranexamico</b> nella <b>chirurgia plastica</b>. L&#8217;acido tranexamico è un farmaco che viene utilizzato per ridurre il sanguinamento durante e dopo gli interventi chirurgici. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di questo medicinale quando viene applicato direttamente sulla superficie della ferita chirurgica.</p>
<p>La ricerca confronterà due gruppi di pazienti: un gruppo riceverà l&#8217;acido tranexamico, mentre l&#8217;altro gruppo riceverà un <b>placebo</b>. Il principale obiettivo è determinare se l&#8217;applicazione locale dell&#8217;acido tranexamico può ridurre il rischio di sanguinamento post-operatorio che richiede un intervento medico nei primi dieci giorni dopo l&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>Durante lo studio verranno monitorate anche altre possibili complicazioni post-operatorie come <b>infezioni della ferita</b>, <b>deiscenza della ferita</b> (apertura della ferita chirurgica), formazione di <b>sieromi</b> (accumulo di liquido) e <b>eventi tromboembolici</b> (formazione di coaguli di sangue). Il monitoraggio di queste complicazioni continuerà per trenta giorni dopo l&#8217;intervento chirurgico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Risankizumab in pazienti con malattia di Crohn moderata o grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-risankizumab-in-pazienti-con-malattia-di-crohn-moderata-o-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Malattia di Crohn è una condizione infiammatoria cronica che colpisce l&#8217;intestino. Questo studio clinico si concentra su persone con questa malattia per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato Risankizumab. Risankizumab è un trattamento biologico somministrato tramite infusione o iniezione. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno Risankizumab, mentre altri riceveranno un placebo, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Malattia di Crohn</b> è una condizione infiammatoria cronica che colpisce l&#8217;intestino. Questo studio clinico si concentra su persone con questa malattia per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>Risankizumab</b>. Risankizumab è un trattamento biologico somministrato tramite infusione o iniezione. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno Risankizumab, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza effetto terapeutico.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è capire se Risankizumab può aiutare a mantenere la remissione della malattia, cioè ridurre i sintomi e l&#8217;infiammazione, in persone che hanno già risposto positivamente a un trattamento iniziale con lo stesso farmaco. Lo studio è diviso in diverse fasi: una fase di mantenimento di 52 settimane e una fase di estensione a lungo termine. Durante queste fasi, i partecipanti saranno monitorati per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento nel tempo.</p>
<p>Inoltre, lo studio esplorerà diversi regimi di dosaggio per Risankizumab per determinare quale sia il più efficace. I partecipanti che completano le fasi iniziali dello studio possono continuare a ricevere il trattamento per un periodo prolungato, garantendo così un&#8217;assistenza continua. L&#8217;obiettivo finale è raccogliere dati a lungo termine sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di Risankizumab per migliorare la gestione della <b>Malattia di Crohn</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Tezepelumab nei pazienti con esofagite eosinofila di età compresa tra 12 e 80 anni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-tezepelumab-nei-pazienti-con-esofagite-eosinofila-di-eta-compresa-tra-12-e-80-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca riguarda una malattia chiamata esofagite eosinofila, che è un disturbo infiammatorio cronico dell&#8217;esofago. Questa condizione è causata da una risposta del sistema immunitario a certi alimenti e sostanze presenti nell&#8217;aria, portando a difficoltà nel funzionamento dell&#8217;esofago e all&#8217;accumulo di un tipo di globuli bianchi chiamati eosinofili. Il trattamento in studio è un farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda una malattia chiamata <b>esofagite eosinofila</b>, che è un disturbo infiammatorio cronico dell&#8217;esofago. Questa condizione è causata da una risposta del sistema immunitario a certi alimenti e sostanze presenti nell&#8217;aria, portando a difficoltà nel funzionamento dell&#8217;esofago e all&#8217;accumulo di un tipo di globuli bianchi chiamati eosinofili. Il trattamento in studio è un farmaco chiamato <b>tezepelumab</b>, somministrato tramite iniezione sottocutanea. Il farmaco è anche noto con il nome di codice <b>MEDI9929</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del <b>tezepelumab</b> nel migliorare i sintomi e la risposta istologica, cioè i cambiamenti a livello dei tessuti dell&#8217;esofago, nei pazienti con esofagite eosinofila. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco o un <b>placebo</b>, e il loro stato di salute sarà monitorato per un periodo di tempo per osservare eventuali miglioramenti nei sintomi e nei tessuti dell&#8217;esofago.</p>
<p>Lo studio coinvolgerà persone di età compresa tra 12 e 80 anni che presentano sintomi attivi di esofagite eosinofila. Durante il corso della ricerca, i partecipanti continueranno a seguire una dieta stabilizzata e potranno mantenere eventuali trattamenti di base per la loro condizione, purché siano stati stabili per un certo periodo prima dell&#8217;inizio dello studio. L&#8217;obiettivo è vedere se il <b>tezepelumab</b> può offrire un miglioramento significativo rispetto al <b>placebo</b> nei sintomi e nella struttura dell&#8217;esofago.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di nirmatrelvir e ritonavir per prevenire il Long COVID-19 in pazienti con infezione acuta da COVID-19 in Norvegia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-nirmatrelvir-e-ritonavir-per-prevenire-il-long-covid-in-pazienti-con-covid-19-acuto-in-norvegia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia del trattamento antivirale per il COVID lungo, una condizione che può persistere dopo l&#8217;infezione iniziale da coronavirus. La ricerca valuterà l&#8217;uso di due farmaci antivirali in combinazione: nirmatrelvir e ritonavir, conosciuti insieme come Paxlovid. Questi medicinali vengono somministrati per via orale sotto forma di compresse rivestite. Lo scopo principale dello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia del trattamento antivirale per il <b>COVID lungo</b>, una condizione che può persistere dopo l&#8217;infezione iniziale da coronavirus. La ricerca valuterà l&#8217;uso di due farmaci antivirali in combinazione: <b>nirmatrelvir</b> e <b>ritonavir</b>, conosciuti insieme come Paxlovid. Questi medicinali vengono somministrati per via orale sotto forma di compresse rivestite.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare se il trattamento precoce con Paxlovid nei pazienti con COVID-19 acuto possa ridurre le complicazioni a lungo termine. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il trattamento attivo mentre altri riceveranno un placebo. Il periodo di trattamento durerà fino a 5 giorni.</p>
<p>I partecipanti saranno monitorati per valutare la presenza di sintomi persistenti del COVID-19 e l&#8217;eventuale sviluppo di nuovi sintomi associati al COVID lungo. Lo studio prevede anche la valutazione del benessere generale dei partecipanti, l&#8217;utilizzo dei servizi sanitari e la sicurezza complessiva del trattamento attraverso il monitoraggio di eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Abiraterone e combinazione di farmaci per pazienti con cancro alla prostata metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-abiraterone-e-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-con-cancro-alla-prostata-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro alla prostata è una malattia che colpisce la ghiandola prostatica negli uomini. Questo studio clinico si concentra su pazienti con cancro alla prostata metastatico, cioè quando il cancro si è diffuso ad altre parti del corpo. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di diversi trattamenti basati su specifici marcatori biologici, che sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro alla prostata è una malattia che colpisce la ghiandola prostatica negli uomini. Questo studio clinico si concentra su pazienti con cancro alla prostata metastatico, cioè quando il cancro si è diffuso ad altre parti del corpo. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di diversi trattamenti basati su specifici marcatori biologici, che sono caratteristiche uniche del tumore rilevate nel DNA del tumore stesso o nel DNA circolante nel sangue. L&#8217;obiettivo è migliorare la sopravvivenza senza progressione della malattia rispetto ai trattamenti standard.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno uno dei seguenti trattamenti: <b>Abiraterone</b>, <b>Capivasertib</b>, <b>Enzalutamide</b>, <b>Niraparib</b>, <b>Cabazitaxel</b>, <b>Olaparib</b>, <b>Docetaxel</b>, <b>Darolutamide</b>, <b>Apalutamide</b>, o <b>Radium Ra 223 Dichloride</b>. Alcuni di questi farmaci sono somministrati per via orale sotto forma di compresse rivestite, mentre altri sono somministrati tramite infusione endovenosa. In alcuni casi, potrebbe essere utilizzato un placebo per confrontare l&#8217;efficacia dei trattamenti. I trattamenti sono scelti in base ai marcatori biologici del paziente, con l&#8217;obiettivo di identificare quale combinazione di marcatori e terapie offre i migliori risultati.</p>
<p>Lo studio è progettato per adattarsi ai risultati ottenuti durante il suo svolgimento, il che significa che i trattamenti possono essere modificati in base alla risposta dei pazienti. Questo approccio mira a identificare rapidamente quali terapie sono più efficaci per specifici gruppi di pazienti, migliorando così le opzioni di trattamento per il cancro alla prostata metastatico. I partecipanti saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento e la qualità della vita durante e dopo lo studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza a lungo termine di apraglutide in pazienti con sindrome dell&#8217;intestino corto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-a-lungo-termine-di-apraglutide-per-pazienti-con-sindrome-dellintestino-corto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;uso di apraglutide nel trattamento della sindrome dell&#8217;intestino corto, una condizione in cui l&#8217;intestino non è in grado di assorbire adeguatamente i nutrienti a causa di una riduzione della sua lunghezza. L&#8217;apraglutide è un nuovo peptide sintetico che imita l&#8217;azione di un ormone naturale dell&#8217;intestino chiamato peptide glucagone-simile 2. Lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;uso di <b>apraglutide</b> nel trattamento della <b>sindrome dell&#8217;intestino corto</b>, una condizione in cui l&#8217;intestino non è in grado di assorbire adeguatamente i nutrienti a causa di una riduzione della sua lunghezza. L&#8217;apraglutide è un nuovo peptide sintetico che imita l&#8217;azione di un ormone naturale dell&#8217;intestino chiamato <b>peptide glucagone-simile 2</b>.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine del farmaco nei pazienti. Il medicinale viene somministrato attraverso <b>iniezione sottocutanea</b> utilizzando una siringa preriempita che contiene una polvere e un solvente da miscelare prima dell&#8217;uso. Il dosaggio massimo giornaliero è di 3,5 mg.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento per un periodo prolungato e verranno monitorati per eventuali effetti collaterali. Particolare attenzione verrà prestata alle reazioni nel sito di iniezione, a problemi gastrointestinali e a cambiamenti nei parametri vitali. Verranno anche valutati gli effetti del trattamento sulla qualità della vita dei pazienti e sulla loro necessità di supporto nutrizionale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di asundexian rispetto ad apixaban per prevenire ictus o embolia sistemica in pazienti con fibrillazione atriale a rischio di ictus</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-asundexian-rispetto-ad-apixaban-per-prevenire-ictus-o-embolia-sistemica-in-pazienti-con-fibrillazione-atriale-a-rischio-di-ictus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla prevenzione dellictus o dellembolia sistemica in persone con fibrillazione atriale, una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare e spesso rapido. La fibrillazione atriale aumenta il rischio di ictus, quindi è importante trovare trattamenti efficaci per prevenire questi eventi. Lo studio confronta due farmaci: asundexian (conosciuto anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla prevenzione dell<b>ictus</b> o dell<b>embolia sistemica</b> in persone con <b>fibrillazione atriale</b>, una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare e spesso rapido. La fibrillazione atriale aumenta il rischio di ictus, quindi è importante trovare trattamenti efficaci per prevenire questi eventi. Lo studio confronta due farmaci: <b>asundexian</b> (conosciuto anche come <b>BAY 2433334</b>) e <b>apixaban</b> (commercializzato come <b>Eliquis</b>). Entrambi i farmaci sono somministrati in compresse rivestite con film e sono progettati per ridurre il rischio di coaguli di sangue che possono portare a ictus o embolia.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è dimostrare che <b>asundexian</b> è almeno altrettanto efficace, se non superiore, rispetto ad <b>apixaban</b> nella prevenzione dell&#8217;ictus e dell&#8217;embolia sistemica. Inoltre, lo studio esamina se <b>asundexian</b> comporta un rischio minore di sanguinamenti gravi rispetto ad <b>apixaban</b>. I partecipanti allo studio sono uomini e donne di età pari o superiore a 18 anni con fibrillazione atriale e un rischio aumentato di ictus. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due farmaci o un placebo, e saranno monitorati per eventi come ictus, embolia sistemica e sanguinamenti.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;in doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sanno quale trattamento viene somministrato a ciascun partecipante. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più obiettivi possibile. La durata prevista dello studio è di circa 33 mesi, durante i quali verranno raccolti dati per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dei trattamenti. I risultati aiuteranno a determinare quale farmaco è più adatto per prevenire complicazioni gravi nei pazienti con fibrillazione atriale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di asundexian per prevenire l&#8217;ictus ischemico in pazienti dopo un ictus ischemico acuto o un attacco ischemico transitorio ad alto rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-asundexian-per-prevenire-lictus-ischemico-in-pazienti-dopo-un-ictus-ischemico-acuto-o-un-attacco-ischemico-transitorio-ad-alto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sulla prevenzione dell&#8217;ictus ischemico in pazienti che hanno avuto un ictus ischemico acuto non cardioembolico o un attacco ischemico transitorio (TIA) ad alto rischio, noto anche come mini-ictus. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato asundexian, noto anche con il codice BAY 2433334, rispetto a un placebo. L&#8217;asundexian è un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sulla prevenzione dell&#8217;<b>ictus ischemico</b> in pazienti che hanno avuto un <b>ictus ischemico acuto non cardioembolico</b> o un <b>attacco ischemico transitorio (TIA)</b> ad alto rischio, noto anche come mini-ictus. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>asundexian</b>, noto anche con il codice <b>BAY 2433334</b>, rispetto a un placebo. L&#8217;<b>asundexian</b> è un inibitore orale del FXIa, una sostanza che potrebbe aiutare a ridurre il rischio di ictus ischemico.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno il farmaco <b>asundexian</b> o un placebo, in aggiunta alla terapia antipiastrinica di base. La ricerca mira a determinare se l&#8217;<b>asundexian</b> è più efficace del placebo nel ridurre il rischio di un nuovo ictus ischemico. Inoltre, verrà monitorata la sicurezza del farmaco confrontando l&#8217;incidenza di emorragie maggiori secondo la Società Internazionale di Trombosi ed Emostasi (ISTH) tra i due gruppi.</p>
<p>Lo studio è progettato per includere uomini e donne di età pari o superiore a 18 anni che hanno recentemente subito un <b>ictus ischemico acuto non cardioembolico</b> o un <b>TIA</b> ad alto rischio. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per osservare l&#8217;insorgenza di nuovi eventi di ictus ischemico o emorragie significative. L&#8217;obiettivo finale è migliorare la prevenzione dell&#8217;ictus in questa popolazione di pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia della radioterapia toracica con durvalumab e chemioterapia nel carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-della-radioterapia-toracica-con-durvalumab-e-chemioterapia-nel-carcinoma-polmonare-a-piccole-cellule-in-stadio-esteso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:18:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-della-radioterapia-toracica-con-durvalumab-e-chemioterapia-nel-carcinoma-polmonare-a-piccole-cellule-in-stadio-esteso/</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro ai polmoni a piccole cellule in stadio esteso è una forma di tumore che si diffonde rapidamente. Questo studio clinico si concentra su questo tipo di cancro e mira a capire se l&#8217;aggiunta della radioterapia toracica al trattamento con l&#8217;immunoterapia e la chemioterapia può migliorare la sopravvivenza dei pazienti. L&#8217;immunoterapia utilizza un farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro ai polmoni a piccole cellule in stadio esteso è una forma di tumore che si diffonde rapidamente. Questo studio clinico si concentra su questo tipo di cancro e mira a capire se l&#8217;aggiunta della radioterapia toracica al trattamento con l&#8217;immunoterapia e la chemioterapia può migliorare la sopravvivenza dei pazienti. L&#8217;immunoterapia utilizza un farmaco chiamato <em>durvalumab</em>, noto anche come <em>IMFINZI</em> o <em>MEDI4736</em>, che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro.</p>
<p>Lo studio prevede di somministrare <em>durvalumab</em> insieme alla chemioterapia e alla radioterapia toracica per vedere se questo approccio combinato può migliorare la sopravvivenza a un anno dei pazienti. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 60 giorni. Durante lo studio, verranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la qualità della vita, oltre a registrare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale è determinare se questa combinazione di trattamenti può aumentare la sopravvivenza a lungo termine, con valutazioni previste anche a 2, 3, 4 e 5 anni. Lo studio esaminerà anche come il trattamento influisce sulle lesioni non irradiate e sulla progressione della malattia. I risultati aiuteranno a capire se l&#8217;aggiunta della radioterapia toracica può offrire un beneficio significativo ai pazienti con questo tipo di cancro ai polmoni.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Trastuzumab Deruxtecan nel Cancro al Seno HER2-positivo Non Metastatico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:16:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro al seno HER2-positivo è una forma di tumore al seno caratterizzata dalla presenza di un numero elevato di recettori HER2, una proteina che promuove la crescita delle cellule tumorali. Questo studio clinico si concentra su pazienti con cancro al seno HER2-positivo non metastatico, cioè che non si è diffuso ad altre parti del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro al seno HER2-positivo</b> è una forma di tumore al seno caratterizzata dalla presenza di un numero elevato di recettori HER2, una proteina che promuove la crescita delle cellule tumorali. Questo studio clinico si concentra su pazienti con cancro al seno HER2-positivo non metastatico, cioè che non si è diffuso ad altre parti del corpo. L&#8217;obiettivo principale è confrontare l&#8217;efficacia di una terapia standard neoadiuvante con quella del <b>trastuzumab deruxtecan (T-DXd)</b>, un farmaco specifico per il trattamento di questo tipo di tumore. La terapia neoadiuvante è un trattamento somministrato prima dell&#8217;intervento chirurgico per ridurre la dimensione del tumore.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti: la terapia standard o il T-DXd. Il T-DXd è un farmaco che combina un anticorpo, il <b>trastuzumab</b>, con un agente chemioterapico, il <b>deruxtecan</b>, per colpire e distruggere le cellule tumorali. La terapia standard può includere una combinazione di farmaci come <b>docetaxel</b>, <b>carboplatino</b>, <b>trastuzumab</b> e <b>pertuzumab</b>. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> come parte del trattamento. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia dei trattamenti in base alla risposta del tumore e alla remissione completa, cioè l&#8217;assenza di cellule tumorali rilevabili dopo il trattamento.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in diverse fasi, con un monitoraggio regolare dei partecipanti per valutare la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali. I risultati aiuteranno a determinare quale trattamento sia più efficace per i pazienti con cancro al seno HER2-positivo. L&#8217;obiettivo finale è migliorare le opzioni di trattamento e aumentare le possibilità di remissione completa per i pazienti affetti da questa forma di cancro. Lo studio è previsto per concludersi entro il 2032.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;acido tranexamico per pazienti con emorragia intracerebrale spontanea iperacuta</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullacido-tranexamico-per-pazienti-con-emorragia-intracerebrale-spontanea-iperacuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:16:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda lictus, in particolare un tipo chiamato emorragia intracerebrale spontanea. Questo è un tipo di ictus che si verifica quando un vaso sanguigno nel cervello si rompe, causando un&#8217;emorragia. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia clinica dellacido tranexamico (noto anche come Cyklokapron) nel trattamento di questo tipo di ictus. L&#8217;acido tranexamico è un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l<b>ictus</b>, in particolare un tipo chiamato <b>emorragia intracerebrale spontanea</b>. Questo è un tipo di ictus che si verifica quando un vaso sanguigno nel cervello si rompe, causando un&#8217;emorragia. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia clinica dell<b>acido tranexamico</b> (noto anche come <b>Cyklokapron</b>) nel trattamento di questo tipo di ictus. L&#8217;acido tranexamico è un farmaco che aiuta a fermare il sanguinamento. Durante lo studio, verrà confrontato con una soluzione di <b>cloruro di sodio</b> (una soluzione salina) per vedere quale trattamento è più efficace.</p>
<p>Il trattamento con acido tranexamico sarà somministrato tramite <b>iniezione</b> o <b>infusione</b>. Lo studio mira a determinare se l&#8217;acido tranexamico può ridurre la mortalità precoce, cioè entro 7 giorni dall&#8217;inizio dell&#8217;emorragia. I partecipanti riceveranno il trattamento entro 4,5 ore dall&#8217;inizio dei sintomi dell&#8217;emorragia, confermata tramite imaging cerebrale. Lo studio valuterà anche l&#8217;effetto del trattamento sulla dipendenza dei pazienti sei mesi dopo l&#8217;emorragia.</p>
<p>Lo scopo principale è capire se l&#8217;acido tranexamico dovrebbe essere utilizzato nella pratica clinica per migliorare i risultati nei pazienti con emorragia intracerebrale. I risultati dello studio potrebbero influenzare le future linee guida per il trattamento di questo tipo di ictus. I partecipanti riceveranno il trattamento in ospedale e saranno monitorati per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco. Lo studio è previsto per concludersi nel 2028.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio di confronto tra ocrelizumab e rituximab in pazienti adulti con sclerosi multipla recidivante-remittente di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ocrelizumab-e-rituximab-per-pazienti-con-sclerosi-multipla-recidivante-remittente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di due trattamenti per la Sclerosi Multipla recidivante-remittente. I farmaci utilizzati sono ocrelizumab (Ocrevus) e rituximab (MabThera), che vengono somministrati tramite infusione endovenosa. Lo scopo dello studio è determinare se il rituximab sia efficace quanto l&#8217;ocrelizumab nel trattamento della malattia. La sclerosi multipla è una malattia del sistema nervoso centrale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di due trattamenti per la <b>Sclerosi Multipla</b> recidivante-remittente. I farmaci utilizzati sono <b>ocrelizumab</b> (Ocrevus) e <b>rituximab</b> (MabThera), che vengono somministrati tramite infusione endovenosa. Lo scopo dello studio è determinare se il rituximab sia efficace quanto l&#8217;ocrelizumab nel trattamento della malattia.</p>
<p>La sclerosi multipla è una malattia del sistema nervoso centrale che colpisce il cervello e il midollo spinale, causando problemi di movimento, sensibilità e coordinazione. Durante lo studio, i pazienti riceveranno uno dei due farmaci attraverso infusione in vena per un periodo di 60 mesi.</p>
<p>I medici monitoreranno l&#8217;andamento della malattia attraverso esami di <b>risonanza magnetica</b> (MRI) del cervello per valutare la presenza di nuove lesioni o l&#8217;ingrandimento di quelle esistenti. Verranno anche controllati altri aspetti come il numero di ricadute della malattia, la progressione della disabilità e gli eventuali effetti collaterali dei trattamenti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;immunoterapia con pembrolizumab e nivolumab dopo chirurgia radicale per melanoma cutaneo maligno ad alto rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullimmunoterapia-con-pembrolizumab-e-nivolumab-dopo-chirurgia-radicale-per-melanoma-cutaneo-maligno-ad-alto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il melanoma cutaneo maligno, una forma di cancro della pelle che può essere molto aggressiva. Viene esaminato l&#8217;uso di due farmaci, pembrolizumab e nivolumab, che sono tipi di immunoterapia. L&#8217;immunoterapia aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro. Questi farmaci vengono somministrati come soluzione per infusione, il che significa che vengono introdotti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>melanoma cutaneo maligno</b>, una forma di cancro della pelle che può essere molto aggressiva. Viene esaminato l&#8217;uso di due farmaci, <b>pembrolizumab</b> e <b>nivolumab</b>, che sono tipi di <b>immunoterapia</b>. L&#8217;immunoterapia aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro. Questi farmaci vengono somministrati come <b>soluzione per infusione</b>, il che significa che vengono introdotti nel corpo attraverso una flebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è capire se un trattamento di <b>immunoterapia</b> di 6 mesi è efficace quanto un trattamento di 12 mesi per i pazienti che hanno subito un intervento chirurgico radicale per il <b>melanoma cutaneo maligno</b> in stadio IIb-c, III e IV. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due farmaci, <b>pembrolizumab</b> o <b>nivolumab</b>, oppure un <b>placebo</b>. Lo studio è progettato per confrontare i risultati tra i diversi gruppi di trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per vedere quanto tempo riescono a vivere senza che il cancro si diffonda o ritorni. Saranno anche osservati per valutare la loro sopravvivenza complessiva. Lo studio durerà fino al 2032, con l&#8217;inizio del reclutamento previsto per il 2024. Questo aiuterà a determinare la durata ottimale del trattamento con <b>immunoterapia</b> per il <b>melanoma cutaneo maligno</b> ad alto rischio.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di atezolizumab in pazienti con carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio limitato dopo chemioradioterapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-atezolizumab-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-a-piccole-cellule-in-stadio-limitato-dopo-chemioradioterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul cancro del polmone a piccole cellule in stadio limitato. Questo tipo di cancro è caratterizzato dalla presenza di cellule tumorali che si diffondono rapidamente, ma che sono ancora contenute in una parte limitata del polmone. Il trattamento standard per questa malattia include la chemioradioterapia, che combina la chemioterapia e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul <b>cancro del polmone a piccole cellule in stadio limitato</b>. Questo tipo di cancro è caratterizzato dalla presenza di cellule tumorali che si diffondono rapidamente, ma che sono ancora contenute in una parte limitata del polmone. Il trattamento standard per questa malattia include la <b>chemioradioterapia</b>, che combina la chemioterapia e la radioterapia per cercare di ridurre il tumore.</p>
<p>Il farmaco in studio è l<b>atezolizumab</b>, noto anche con il nome commerciale <b>Tecentriq</b>. L&#8217;atezolizumab è un tipo di terapia immunitaria che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali. Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;aggiunta di atezolizumab dopo la chemioradioterapia possa migliorare la sopravvivenza complessiva dei pazienti rispetto alla sola chemioradioterapia.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento standard di chemioradioterapia. Successivamente, alcuni riceveranno anche l&#8217;atezolizumab, mentre altri continueranno con il trattamento standard. La durata del trattamento con atezolizumab può arrivare fino a un anno. I ricercatori monitoreranno la salute dei partecipanti per valutare la sopravvivenza complessiva, la risposta al trattamento e la qualità della vita legata alla salute. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> al posto dell&#8217;atezolizumab per confrontare i risultati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia dell&#8217;ossigenoterapia iperbarica combinata con la terapia standard per pazienti con perdita improvvisa dell&#8217;udito neurosensoriale idiopatica acuta</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-dellossigeno-iperbarico-per-la-perdita-improvvisa-delludito-nei-pazienti-con-ipoacusia-neurosensoriale-improvvisa-idiopatica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La perdita improvvisa dell&#8217;udito neurosensoriale idiopatica è una condizione in cui si verifica una perdita dell&#8217;udito improvvisa senza una causa nota. Questo studio esamina l&#8217;efficacia del trattamento con ossigeno iperbarico in aggiunta alle cure standard per i pazienti affetti da questa condizione. Il trattamento prevede l&#8217;inalazione di una miscela di ossido di azoto e ossigeno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>perdita improvvisa dell&#8217;udito neurosensoriale idiopatica</b> è una condizione in cui si verifica una perdita dell&#8217;udito improvvisa senza una causa nota. Questo studio esamina l&#8217;efficacia del trattamento con <b>ossigeno iperbarico</b> in aggiunta alle cure standard per i pazienti affetti da questa condizione. Il trattamento prevede l&#8217;inalazione di una miscela di <b>ossido di azoto</b> e <b>ossigeno</b> in una camera speciale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta della terapia con ossigeno iperbarico alle cure standard possa migliorare l&#8217;udito dei pazienti dopo tre mesi di trattamento rispetto alle sole cure standard. Il trattamento deve iniziare entro sette giorni dalla comparsa dei sintomi della perdita dell&#8217;udito.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno fino a 16 sessioni di trattamento con ossigeno iperbarico, con ogni sessione della durata massima di 95 minuti. I pazienti verranno sottoposti a controlli dell&#8217;udito e dovranno compilare questionari sulla loro capacità di comunicazione e qualità della vita. Verranno monitorate anche eventuali reazioni al trattamento per garantire la sicurezza dei partecipanti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Paracetamolo e Oppioidi per il dolore da cancro metastatico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:14:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il trattamento del dolore legato al cancro metastatico, una condizione in cui il cancro si è diffuso ad altre parti del corpo. Il trattamento in esame coinvolge l&#8217;uso di paracetamolo, noto anche come acetaminofene, in combinazione con forti oppioidi, che sono farmaci utilizzati per alleviare il dolore intenso. Lo scopo principale dello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il trattamento del dolore legato al <b>cancro metastatico</b>, una condizione in cui il cancro si è diffuso ad altre parti del corpo. Il trattamento in esame coinvolge l&#8217;uso di <b>paracetamolo</b>, noto anche come acetaminofene, in combinazione con forti <b>oppioidi</b>, che sono farmaci utilizzati per alleviare il dolore intenso. Lo scopo principale dello studio è capire se interrompere l&#8217;uso del paracetamolo, quando usato insieme agli oppioidi, offre un controllo del dolore inferiore rispetto al suo uso continuo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il paracetamolo o un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza principi attivi, insieme agli oppioidi. I partecipanti saranno divisi in gruppi in modo casuale e né loro né i medici sapranno chi riceve il paracetamolo e chi il placebo. Questo approccio è chiamato &#8220;doppio cieco&#8221; e aiuta a garantire che i risultati siano affidabili. Lo studio si svolgerà per un periodo di tempo limitato, durante il quale verranno monitorati il dolore e l&#8217;uso di oppioidi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su Risankizumab e Combinazione di Farmaci per Adulti con Malattia di Crohn Moderata o Grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-risankizumab-e-combinazione-di-farmaci-per-adulti-con-malattia-di-crohn-moderata-o-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:14:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sul trattamento della Malattia di Crohn di grado moderato-severo, una condizione infiammatoria cronica che colpisce l&#8217;intestino. Lo studio mira a valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di terapie mirate per adulti affetti da questa malattia. Le terapie in esame includono diversi farmaci, tra cui Risankizumab (noto anche come ABBV-066), Lutikizumab (conosciuto anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sul trattamento della <b>Malattia di Crohn</b> di grado moderato-severo, una condizione infiammatoria cronica che colpisce l&#8217;intestino. Lo studio mira a valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di terapie mirate per adulti affetti da questa malattia. Le terapie in esame includono diversi farmaci, tra cui <b>Risankizumab</b> (noto anche come <b>ABBV-066</b>), <b>Lutikizumab</b> (conosciuto anche come <b>ABT-981</b>), e un anticorpo monoclonale umanizzato chiamato <b>ABBV-382</b>. Questi farmaci sono somministrati tramite iniezioni o infusioni.</p>
<p>Il trattamento con <b>Risankizumab</b> e <b>Lutikizumab</b> viene somministrato attraverso iniezioni sottocutanee, mentre <b>ABBV-382</b> può essere somministrato per via endovenosa, sottocutanea o intramuscolare. Lo studio prevede di monitorare i partecipanti per un periodo massimo di 12 settimane per valutare se i farmaci possono portare a una remissione endoscopica, ovvero una riduzione dell&#8217;infiammazione visibile attraverso un esame endoscopico. Inoltre, verranno valutati miglioramenti nei sintomi clinici come la frequenza delle feci e il dolore addominale.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare se queste terapie mirate possono migliorare i sintomi e ridurre l&#8217;infiammazione nei pazienti con <b>Malattia di Crohn</b> moderata-severa. I risultati attesi includono la remissione clinica e una risposta endoscopica positiva entro 12 settimane dall&#8217;inizio del trattamento. I partecipanti saranno seguiti attentamente per monitorare eventuali effetti collaterali e l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
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